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‎War 39/45‎

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‎History‎
Number of results : 44,278 (886 Page(s))

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‎Capek Karel‎

‎Krakatite‎

‎br. Il dottor Prokop possiede la formula segreta di un esplosivo senza precedenti... ma è un uomo infelice, che cerca realizzazione e amore e finisce per farsi rubare la formula, mettendo a repentaglio il mondo intero. Romanzo distopico e fantascientifico in anticipo sulle mode letterarie, in "Krakatit" Capek ha previsto le possibilità della fisica atomica e il pericolo della guerra nucleare già negli anni Venti, opponendo a uno scenario catastrofico la tradizione umanistica ceca.‎

‎La Rosa Nelly‎

‎La vita prima di WhatsApp‎

‎br. Signora di mezza età, apparentemente molto giovane, che se non avesse un figlio adolescente non si sarebbe evoluta neanche un po'. Internet? WhatsApp? Email? Roba dell'altro mondo. Ma dovendosi adattare al figlio Giorgio, poco più di un sedicenne, attraverso un fitto dialogo, crea uno scontro generazionale molto interessante, dove sia i meno giovani che quelli della sua età si ritroveranno. A volte lei troverà giusti i punti di vista del figlio, ma qualche altra volta lui stesso concorderà che la nostra vita senza WhatsApp non era così male. Interessante come si confrontino il presente e il passato con i loro pregi e i loro difetti. Chi vincerà?‎

‎Bo Susanna‎

‎Vengo con te. Hanno lasciato una vita perfetta. Ne hanno trovata una felice‎

‎brossura Lui è bello, intelligente ed è il classico bravo ragazzo, ma ha un talento innato per non farsi mai coinvolgere dai sentimenti. Lei se ne innamora al primo sguardo e la seconda volta che si parlano gli assicura che lo sposerà. È così che comincia la storia di Paolo e Barbara, un uomo e una donna che si riveleranno decisamente fuori dal comune e che faranno scelte fuori dal comune: come quella, nel 2008, di diventare missionari in estremo oriente, partendo dall'Italia con due figlie e una terza in arrivo. Che cosa può aver spinto due persone con un'esistenza tranquilla, agiata, e un discreto equilibrio mentale, a lasciare tutto per trasferirsi all'altro capo del mondo? Solo un grande desiderio può dare il coraggio o l'incoscienza di abbandonare le proprie sicurezze per accogliere qualcosa di totalmente ignoto, come la vita in un paese straniero. E sarà proprio questo che Paolo e Barbara scopriranno: che quel desiderio che li ha portati lontano è lo stesso che li aveva spinti a scegliersi e ad amarsi. E che la prima terra di missione, quella più importante da salvare, non è nient'altro che una: la loro stessa vita. «Questa storia è proprio un romanzo d'amore, di quelli che cominci e lasci bruciare il sugo e ti dimentichi quelle quindici, sedici cose che dovevi fare, perché non puoi vivere finché non arriva il bacio. Il grande annuncio di questo libro è: vai in fondo al tuo desiderio, e scopri che in fondo, laggiù, quello che cercavi era Dio». (Dalla prefazione di Costanza Miriano)‎

‎Soletti Francesco‎

‎La nerina del marchese. Sulle tracce di un fiore perduto‎

‎br. Alla ricerca della nerina perduta, un fiore di sorprendente bellezza, Nerine sarniensis, simile a un minuscolo giglio scintillante come un gioiello. Tutto nasce quasi per caso da una foto d'archivio che porta le lancette del tempo in quell'eldorado botanico che è stato il Sud Africa della Compagnia delle Indie e poi trasferisce il racconto sull'isola di Guernsey, covo di corsari e contrabbandieri nel Canale della Manica. È così che la nostra nerina sbarca in Inghilterra, il Paese che ne farà quasi una mania... fiore da regine, non plus ultra del giardinaggio, oggetto di sfida tra illustri botanici nell'ottenere nuovi colori e forme. Questa galleria di personaggi culmina nel Novecento con Peter Smithers, diplomatico che usava la botanica come copertura quando si calava nei panni dell'agente segreto. Sarà lui, "la spia che amava le nerine", a dedicare una delle sue più belle creazioni al marchese Giuseppe Roi, anch'egli figura a suo modo romanzesca. Un inseguimento lungo 350 anni, che avrà il suo lieto fine nel più spettacolare giardino botanico del Sud dell'Inghilterra.‎

‎Andrini S. (cur.)‎

‎Racconti sportivi 2020. Vol. 1‎

‎br. Un salto nel buio. Una scommessa persa in partenza. Portare avanti un concorso letterario in piena pandemia poteva sembrare avventato come girare a fari spenti nella notte. E invece la moltiplicazione dei racconti si è puntualmente ripetuta. Ancora una volta. Nessun miracolo, ovviamente. Il segreto di un successo non scontato (oltre trecento i testi arrivati) si spiega con una sola parola. Passione. Quella dell'editore che, in un momento difficilissimo per la cultura, non ha tirato i remi in barca. E ha rilanciato, in un contesto di condizioni avverse, un progetto che da diversi anni occupa un posto da protagonista nello scenario letterario nazionale. Quella degli autori che hanno aperto un vaso di Pandora pieno di sorprese. Regalandoci, complice l'idea di sport come dimensione dell'anima e delle radici, un pezzettino di azzurro in cieli troppo spesso cupi e minacciosi.‎

‎Gambardella Davide‎

‎Storia di un (quasi) amore in quarantena‎

‎br. Inaspettata, favolosa, ai limiti della legalità, quella che vi accingerete a leggere è la cronaca di un amore ai tempi del coronavirus, un amore sbocciato in un periodo di stasi per gran parte della popolazione mondiale. I protagonisti di questo breve ma intenso racconto hanno sfidato le leggi imposte dal lockdown per condividere preziosi attimi di intimità in un momento di ansia "pandemica", fatto di incertezze, dubbi e paure che, al di là del particolare periodo storico, caratterizza la generazione dei millennials e dei nativi digitali. "Una generazione" - scrive Enrico Parolisi nella prefazione - "senza nome che raccoglie gli sfaceli di quella immediatamente precedente. Eterni sopravvissuti, estremamente reinventati, pronti a gettare il cuore oltre l'ostacolo per trovare la propria collocazione nel mondo".‎

‎Neuman Andrés‎

‎La vita alla finestra‎

‎ril. Inizio anni Duemila, una città spagnola come tante. Net, un ragazzo come tanti, scrive. Chino sul suo computer, digita lunghe mail che indirizza a Marina. Notte dopo notte, alle finestre che si aprono sullo schermo Net consegna il racconto delle sue giornate, tra lo sfaldamento e la traballante ricomposizione della sua famiglia, la scoperta dell'amore, l'ansia per l'avvenire incerto. Ma Marina, irrintracciabile e misteriosa quasi quanto l'universo virtuale, non risponde mai... Net vive in una città come tante, in una famiglia con qualche problema - ma quale famiglia non ne ha? -, all'università è iscritto ma non la frequenta, ha pochi amici, tutti più o meno tormentati e disillusi come lui, e in generale la vita gli sembra una distesa di noia e insofferenza. Ma quello che sappiamo di Net, delle liti tra i genitori, dei legami sentimentali della sorella Paula, delle notti di eccessi con Xavi, dei pranzi domenicali a casa degli zii, dell'incontro con l'audace Cintia di cui è impossibile non innamorarsi, è solo quello che Net decide di scrivere a Marina. Forse una sua ex ragazza o un'amica lontana, forse un'interlocutrice immaginaria, Marina è una presenza indistinta che esiste solo in una tela di ricordi ed emozioni che Net va intessendo con le mail che le indirizza. «Forse sentiamo il bisogno di concepire sullo schermo la perfezione narrativa che manca alla nostra vita», riflette Net: le finestre di Windows diventano allora il simbolo della sua urgenza di raccontare, di fissare nel mondo virtuale la versione di sé e degli altri che scorge dalla sua prospettiva. E che sarà irrimediabilmente ingannevole come, del resto, sempre lo sono i frutti della narrazione. Ma è da un altro tipo di finestre, quelle reali, quelle delle case, che Net osserva la vita che scorre per le strade, nei cortili, nelle stanze altrui. Solo così, staccando gli occhi dallo schermo, il significato di ogni cosa si rivela in tutta la sua ineffabile semplicità.‎

‎Garuti Maurizio‎

‎Il segreto della cavallina storna. Un'altra verità sull'omicidio Pascoli‎

‎br. L'assassinio di Ruggero, fattore del principe Torlonia e padre di Giovanni Pascoli, è il giallo più indagato e meno risolto della letteratura italiana. Tre processi non sono bastati a individuare i colpevoli. Ora una confessione, ?ltrata segretamente da una generazione all'altra in seno a una famiglia di Savignano sul Rubicone, getta una luce nuova e forse risolutiva sul delitto. Maurizio Garuti raccoglie questa confessione e costruisce un racconto appassionante che riunisce il ritmo del giallo e lo spessore del romanzo di formazione. Siamo nel 1958, in Romagna, in un mondo contadino che sta per essere spazzato via dai tempi nuovi. Un bambino di 11 anni ascolta i discorsi degli anziani nella stalla e carpisce brandelli di una verità sconvolgente, che rovescia ciò che abbiamo imparato a scuola e che abbiamo sempre creduto.‎

‎Defoe Daniel‎

‎Diario dell'anno della peste‎

‎br. Diario dell'anno della peste Romanzo storico di Daniel Defoe, Diario dell'anno della peste costituisce una cronaca fedele dell'epidemia di peste bubbonica che colpì Londra tra il 1664 e il 1665. Attraverso una sorta di diario, il narratore alterna fatti, 'interviste', memorie e considerazioni personali, donando un documento storico che descrive con meticolosità tanti aspetti dell'epidemia, aspetti che, a distanza di secoli, si sono rivelati per tutti noi tristemente attuali: dalle ordinanze restrittive delle autorità per limitare il contagio, tra cui la chiusura delle abitazioni infette, alle implicazioni economiche e sociali che la peste ebbe su tutti, in particolare sui ceti meno abbienti. «Il contagio non si diffondeva tanto a causa dei malati, quanto per via delle persone apparentemente in buona salute (...) Talvolta il male, in silenzio, maturava dentro senza dare avvisaglie (...). Queste persone recavano la morte ovunque andassero, solo con il loro respiro...» Nei tristi tempi del coronavirus, la memoria di un'altra terribile pandemia. Perché sovente guardare al passato ci garantisce da errori in cui l'uomo tende inevitabilmente a ricadere.‎

‎Ciacciulli Angela‎

‎Come polvere nel sole‎

‎brossura Cosa succede quando in una giornata assolutamente normale irrompe un passato mai completamente dimenticato? Come è possibile che questo possa stravolgere vite che ormai hanno preso strade completamente diverse? Cosa accade a Silvana, Donatella e Ingrid, tre amiche che si incontrano di nuovo dopo decenni, segnate dalla vita ma ancora pronte ad affrontare nuove sfide? E cosa può accadere in una città, al buio, in una sinistra notte d'inverno? La violenza nei confronti delle donne può nascondersi dietro facce e vite ordinarie, e le donne stesse, il più delle volte non ne hanno coscienza; ma la vita può ancora stupire e offrire nuove opportunità a chi è disposto a mettersi in gioco. Allora viene fuori la forza, il coraggio, la determinazione, e si è di nuovo pronte per l'amore!‎

‎Westö Kjell‎

‎La sciagura di chiamarsi Skrake‎

‎br. «Tutto è in prestito» recita un adagio finlandese sull'inafferrabilità della vita. Ma è proprio il bisogno di capire se stesso e la propria inquietudine a indurre Wiktor Skrake, incallito scapolo quarantenne di Helsinki, pubblicitario di successo e fondista, ad abbandonare tutto per scavare nel passato della sua famiglia sulle tracce di quella maledizione o vocazione al fallimento che sembra marchiarla. Si riannodano così i fili di una saga che abbraccia tre generazioni e un caleidoscopio di avventure tragicomiche, attraverso un secolo di storia finlandese e di ferite mai rimarginate. Dal misterioso nonno Bruno, parvenu conservatore segnato dalle esperienze inconfessabili vissute in guerra, allo zio Leo, idealista eclettico e sognatore, armato di una cultura enciclopedica e di una fede altrettanto salda negli alieni, al papà Werner, campione di lancio del martello e filosofo della pesca alla trota, fanatico di Elvis Presley e Jurij Gagarin, dotato di talenti e di una genialità tutta sua quanto della capacità di realizzare i propri sogni tramutandoli in rovinose catastrofi. È in lui che la vena di ostinazione e smodatezza degli Skrake si esprime in tutta la sua carica nefasta: un saggio-folle annoiato dalla contemporaneità che nel capitalismo rampante del dopoguerra sprofonda nelle sue passioni senza curarsi del mondo, un ossessivo in perenne lotta contro un destino indomabile e beffardo, preda dell'inguaribile solitudine che ha trasmesso anche al figlio. "La sciagura di chiamarsi Skrake" è il ritratto poetico di un eroico fallito che sembra personificare tutti i paradossi della condizione umana, è un'indagine originale sulla famiglia, le radici, e sulla storia che «è solo una fiaba crudele e irresponsabile» a cui siamo noi a dover dare un senso.‎

‎Coppe Danilo‎

‎Storie di dinamite‎

‎br.‎

‎De Mari Silvana‎

‎Io mi chiamo Joseph. Nuova ediz.‎

‎br. Joseph è per metà senegalese e per metà nigeriano, tecnicamente un minore non accompagnato, un quattordicenne che sopravvive di piccoli furti. È arrivato in Italia nel 2011, passando dalla ex Iugoslavia, via preferenziale in quel periodo. Un veterinario di buon cuore, un gruppo di carabinieri e un'assistente sociale pieni di buona volontà si chinano con tenerezza su di lui, giovane virgulto di piccola criminalità che si può ancora fermare. In realtà Joseph è l'unico sopravvissuto al massacro di Dogo Nahava, ha visto la sua famiglia sterminata, vive col cuore straziato dalla nostalgia e dal senso di colpa di essere sopravvissuto, rinchiuso nella solitudine dei suoi ricordi e dei suoi incubi. La presenza di coetanei, il calcio, sembrano fare il miracolo di riportare Joseph verso la vita, lontano dai suoi fantasmi. Attraverso i film di Clint Eastwood il veterinario ricostruisce linee etiche infrante, e Joseph si schiera per la giustizia: denuncia e fa arrestare la banda di sfruttatori di bambini mendicanti che lo ha portato in Italia. Un cavillo burocratico però porta alla scarcerazione dei due più pericolosi. C'è quindi un'ultima scena drammatica. Joseph è disposto a sacrificare la sua vita per il loro arresto, come il protagonista del film Gran Torino. Ma il suo destino è un altro...‎

‎Vignola Vittoria Carola‎

‎Mimiao. Autobiografia di un gatto migrante‎

‎brossura‎

‎Pobla Carolina‎

‎I gerani di Barcellona. La saga dei Torres‎

‎br. 1928. Le sorelle Torres abitano nella villa più bella di Málaga. Il padre l'ha costruita per loro, perché vivessero come delle principesse. Rosario, la maggiore, di una bellezza elegante e decisa, ama il canto ed è la preferita della famiglia. Remedios cresce nella sua ombra, comunque felice di dividere con lei i giochi nel loro posto magico: il giardino della villa, che di volta in volta si trasforma in un'isola deserta infestata dai pirati o in un castello incantato. Fino al giorno in cui l'idillio finisce. Una delle navi con cui il padre commercia spezie, tessuti e tappeti affonda. La bancarotta è una tragedia dalla quale l'uomo non si riprenderà più. Rosario e Remedios rappresentano il futuro della casata. Un fardello troppo pesante per due giovani donne. Ma, come la pianta simbolo della loro famiglia, il geranio, devono essere forti e coraggiose. Devono pensare alla primavera che, immancabilmente, torna a sbocciare dopo ogni inverno. Ed è proprio un seme di quel fiore che portano con loro a Barcellona, dove decidono di ricominciare. Tra le vie della grande e colorata città, all'inizio si sentono perse e il loro legame è tutto quello che hanno per affrontare il presente. Eppure Rosario e Remedios, anno dopo anno, si scoprono più diverse di quello che immaginavano. Una fa di tutto per trovarsi un lavoro e un marito che possa darle sicurezza, mentre l'altra insegue ancora i propri sogni e si innamora di un uomo ribelle come lei. Ma anche quando sembra che si siano perse per sempre, i balconi e le finestre delle loro case saranno pieni di gerani in fiore. Non è possibile dimenticare le proprie radici. Perché entrambe hanno una missione: restituire l'onore alla famiglia Torres.‎

‎Jachina Guzel'‎

‎Zuleika apre gli occhi‎

‎br. Questo romanzo non è solo uno squarcio su un periodo della storia russa, né è soltanto la storia straordinaria di un amore filiale forte come pochi nel panorama letterario contemporaneo. Zuleika apre gli occhi è la Storia nella storia, in una miscela talmente rarefatta e intensa da catapultarci fuori del tempo, fra antichi usi, sopraffazioni radicate, una suocera-arpia, un marito-despota e Zuleika-Cenerentola. Difficile credere che dietro a questo osannato e pluripremiato romanzo-rivelazione ci sia una scrittrice esordiente, ma così è: al suo debutto letterario, Guzel'Jachina riesce nell'intento di innestare nelle spire sovietiche di una Storia devastante come fu la dekulakizzazione degli anni Trenta del Novecento (con le sue centinaia di migliaia di deportati) la piccola banale, ma esemplare - vicenda di una donna come tante. Altrettanto difficile è credere che possa averlo fatto con una scrittura che il romanzo storico, pur se sui generis, mai aveva conosciuto. Intima e distesa, la narrazione ricorda la voce calda e profonda dei 'fuori campo' dei vecchi film epici; sapide e affilate, le descrizioni introducono in una realtà altra nel tempo e nello spazio senza nulla concedere all'esotismo da cartolina; fresca nonostante l'argomento rovente, agile nonostante il piombo degli eventi narrati, visiva, cinematografica quasi (e dalla cinematografia viene infatti l'autrice), la scrittura offre con una leggerezza a tratti straniante l'orrore di ciò che accade. In mezzo all'orrore, tuttavia, si accende una luce: quella 'bontà illogica', quell'umano nell'uomo' che si ostina a sopravvivere anche là dove dell'umanità sembra non restare più traccia.‎

‎Fenili Marcello‎

‎Rebus‎

‎br.‎

‎Moore George; Lumaca S. (cur.)‎

‎Nostalgia di casa‎

‎br. L'Irlanda rurale di fine Ottocento era un luogo duro in cui essere giovani e muovere i primi passi nel mondo adulto. Fortemente cattolica, povera, lontana dai grandi centri urbani della cultura e del divertimento. I racconti della presente raccolta parlano di queste nuove generazioni di giovani che a cavallo tra Ottocento e Novecento si sono trovati di fronte a un grande bivio: restare in Irlanda, tra gli affetti e i luoghi natii, condannandosi però a una vita di fatica e di povertà, oppure fuggire e tentare la fortuna negli Stati Uniti. Una vita nuova all'insegna della libertà ma che li avrebbe condannati a una perenne nostalgia di casa.‎

‎Guerra Antonia‎

‎L'uomo con la camicia bianca‎

‎br. L'infanzia di Nina non è stata delle più felici: prima la perdita dei due fratelli, poi il rapporto difficile con i genitori aggravato dalla sofferenza per il lutto. Tutto questo porta Nina a soffrire di ansia per molti anni e ad allontanarsi dalla famiglia. La sua condizione di tristezza e malinconia la spinge ingenuamente a cercare l'affetto che le manca in uomini molto più grandi di lei, prima Sandro e poi Gianluca, dai quali riesce a prendere le distanze solo quando sente di aver toccato il fondo. Il peso della solitudine le fa accettare la proposta di un vecchio amico, un prestigiatore, di accompagnarlo in una crociera come sua assistente. Durante questo viaggio Nina incontra George, un uomo di trentadue anni, enigmatico e affascinante, dal quale viene sedotta e, in seguito, avrà un figlio, Riccardo. Nina decide di non rivelare all'uomo la sua paternità e di crescere il bambino da sola, trovandosi costretta a un duro confronto con la società degli anni Settanta, spietata contro i figli nati da relazioni extraconiugali. Si crea il deserto attorno a Nina, le amiche e i colleghi di lavoro la allontanano, i genitori non vogliono saperne niente, gli uomini la corteggiano ma nessuno di loro vuole addossarsi le responsabilità di una ragazza madre. Decide di seguire la sua strada, fatta di impegno e sacrificio, allietata dalla gioia del figlio. Riprende l'università che aveva interrotto e si laurea in Economia e commercio. Questo non basta a ridarle la serenità, e dopo qualche anno inizia un percorso di psicoterapia grazie al quale riesce finalmente a sentirsi in pace con se stessa. L'ultimo passo per rimettere insieme tutti i pezzi della sua vita è quello di rintracciare George, e informarlo di essere il padre di Riccardo. Da quel momento ricomincerà, tra alti e bassi, la loro storia e Nina scoprirà se si trattava davvero del grande amore della sua vita.‎

‎Bastasic Lana‎

‎Afferra il coniglio‎

‎br. La Bosnia non è un paese: è una condizione dell'anima. Vivere a Dublino da anni non basta a Sara, giovane traduttrice bosniaca, per recidere il legame con il suo paese. Non basterà Michael, i suoi dischi, una piantina di avocado. Una telefonata di Lejla sarà sufficiente a riportarla a Mostar, metterle su una macchina e viaggiare fino a Vienna per aiutare la sua amica a ritrovare Armin, il fratello scomparso. Sara e Lejla, due amiche per la pelle con un rapporto teso, di parole non dette, cresciute insieme in una città in guerra consapevoli di quanto stava accadendo e sempre unite da una certezza: Armin è vivo, da qualche parte, ma vivo. Un romanzo che è un viaggio nella memoria che si sfalda, attraverso un paese sprofondato nell'oscurità e nelle nebbie, spinto dall'impeto vivido e umano del voler conoscere la verità.‎

‎Morante Elsa‎

‎L'isola di Arturo. Audiolibro. CD Audio formato MP3‎

‎brossura Il romanzo è un'esplorazione attenta della prima realtà verso le sorgenti non inquinate della vita. L'isola nativa rappresenta una felice reclusione originaria e, insieme, la tentazione delle terre ignote. L'isola, dunque, è il punto di una scelta e a tale scelta finale, attraverso le varie prove necessarie, si prepara qui, nella sua isola, l'eroe ragazzo-Arturo. È una scelta rischiosa perché non si dà uscita dall'isola senza la traversata del mare materno; come dire il passaggio dalla preistoria infantile verso la storia e la coscienza.‎

‎Sanna Cristian; Spiga Valentina‎

‎Rosas. Anime invisibili‎

‎br.‎

‎Vanchieri Francesca‎

‎Un salto oltre quel muro‎

‎br. È il 10 Maggio 2017 quando Francesca vede crollare le sue certezze. Lei, così sicura della sua forza, del suo essere determinata e decisa nelle scelte, piena di progetti e di sogni, si ritrova in una stanza d'ospedale con una sconosciuta che, dopo una minuziosa analisi del referto mammografico, dolcemente le dice che ha un cancro. Da quel giorno, è costretta a esplorare una diversa condizione fisica, a uscire dai confini che ha creato intorno a sé, per entrare in una nuova rappresentazione del suo destino. Deve comprendere la malattia e, attraverso la sua percezione, impadronirsene e cercare di guarire. E così inizia il suo lungo percorso verso una nuova vita. Una storia intensa, che fa riflettere, un racconto di rinascita, che mostra come la vita ci metta davanti a delle sfide dolorose, che possono essere vinte solo con coraggio, spirito e forza di volontà; un messaggio positivo, di speranza, che invita ad apprezzare ogni singolo istante della nostra esistenza, perché non c'è nulla di più prezioso. Un libro che diventa strumento per tutte le donne che si trovano a combattere questa malattia, per aiutarle a trasformare la loro relazione con il cancro. Il suo scopo è anche quello di raccogliere fondi da destinare al reparto di oncologia per i tumori femminili del Policlinico Gemelli, per l'acquisto di un casco refrigerante, al fine di evitare che molte donne perdano i capelli a causa delle pesanti terapie.‎

‎Gregory Stephen‎

‎La piaga dei gabbiani‎

‎brossura David Kewish è un goffo diciottenne che vive con il compagno della madre a Caernarfon, nel nord del Galles, una cittadina sorta intorno all'omonimo borgo medievale, dominato dal Castello e dalle mura del XIII secolo. La vita di David è stata difficile oltre ogni immaginazione, eppure il protagonista, alle soglie dell'età adulta, sente di essere circondato da un mondo di possibilità. Il giorno del suo diciottesimo compleanno David si imbatte in un gabbiano e lo salva liberandone il becco dalla linguetta di una lattina. Questo gesto segna per lui l'inizio di una relazione conflittuale con l'uccello: il rapporto tra i due si fa sempre più ambiguo, mentre una serie di incidenti causati dai gabbiani diffondono ansia e timore tra gli abitanti della città. I gabbiani con il loro stridio minacciano le strutture di senso che avevano fino a quel momento conferito un ordine al mondo: non esiste strategia per affrontarli, né spiegazione del loro comportamento anomalo. Pubblicato nel 2018 dall'inglese PS Publishing, Plague of Gulls è dominato dal garrito dei gabbiani, un verso misterioso, disumano, forse soprannaturale.‎

‎Lazzarini Ezio‎

‎La mia Fenice e non solo. Racconti e aneddoti musicali veneziani. Ediz. integrale‎

‎ill., br. "La mia Fenice e non solo" raccolta ricca di immagini e dagli argomenti più diversi.‎

‎Robert Roberto‎

‎Rossa è la sera dell'avvenire‎

‎br. Mafalda Testa, 11 anni, trascorre in paese la spensierata estate del 1970, che separa la conclusione delle elementari dall'inizio della scuola media; Carlo invece, nome di battaglia di Anselmo Bonacini, 22 anni, studente universitario fuoriuscito dal Pci di Reggio Emilia, vive in clandestinità come combattente dell'organizzazione rivoluzionaria Frontiera Rossa, che ha costituito un proprio nucleo a Bergamo. I due personaggi intrecceranno le loro esistenze in un crescendo di giornate sempre più drammatiche fino a giungere al violento finale, dove il rosso del sangue si confonderà, componendo un'immagine dalla forte valenza simbolica, con il rosso del tramonto dell'ultimo giorno d'estate. Prefazione di Graziano Delrio.‎

‎Avila Alice‎

‎Amori in quarantena‎

‎brossura‎

‎Ottonello Mariangela‎

‎Il casale dei tre pioppi. Nuova ediz.‎

‎br. Silvia, vedova sessantenne, va a vivere da sola in uno splendido casale immerso nel verde della campagna toscana. L'incontro con Alexei, un architetto di Volterra, stravolge le sue abitudini, regalandole una seconda giovinezza. Avventure, colpi di scena, momenti romantici e vicende drammatiche si alternano fino all'epilogo inatteso. Narrata in prima persona, la storia si legge tutta d'un fiato come un diario segreto trovato per caso in un vecchio cassetto.‎

‎Zappulla Sebastiano‎

‎La libertà gentile‎

‎br. Spesso si scrive per dovere, altre volte per puro piacere, per cercare e armonizzarsi con il mondo dei ricordi, per fissarli, per alleviarne i dolori o per cercare momenti felici. L'autore, chiuso nel silenzio di una camera, passa in rassegna gli anni giovanili e l'incontro con una città, Genova.Un libro che manifesta una necessità vitale, quella di una ritrovata voglia di raccontarsi.‎

‎Unamuno Miguel de‎

‎Nebbia‎

‎brossura «Sogno o vivo?». Per due anni, fin dalla morte della madre, l'esistenza di Augusto Pérez si trascina in uno stato di apatia; una densa «nebbia spirituale» lo avvolge e ne culla l'ozio senza prospettive, denso di fantasiose elucubrazioni. Lo sguardo di una giovane pianista incrociata per strada lo scuote; è il fugace incontro grazie al quale Augusto decide di conquistare la ragazza e abbandonare la sua «noia incosciente». Ma non è semplice passare dal sogno alla vita, e forse neppure è possibile. Sarà l'autore del romanzo, Miguel de Unamuno, a farsi personaggio per mettere fine alla tragicomica esistenza del suo protagonista, lasciandosi però contagiare dagli interrogativi di Augusto: non è forse Unamuno stesso il sogno di un Dio? E allora non valgono anche per lui le regole che segnano la vita del suo personaggio? Dove sono, insomma, i confini tra il sogno e la vita?‎

‎Jebreal Rula‎

‎La sposa di Assuan‎

‎br. Salua è poco più di una bambina quando i rapporti tra musulmani e cristiani copti si fanno sempre più tesi in Egitto, durante il protettorato inglese. Suo padre Mazen decide che è il momento di scappare da Assuan, la sua amata città ormai in fiamme, quando la guerra settaria è già scoppiata. La fuga sembra l'unica scelta, la strada da seguire per salvare la sua famiglia, sua moglie Iman e sua figlia Salua. Quest'ultima, del resto, è già promessa sposa a un giovane di Nazareth, nella Palestina multireligiosa e tollerante. Gerusalemme appare a Salua come la dorata terra dei suoi sogni, dove moschee, chiese e sinagoghe sono l'una il canto dell'altra. Ma tra gli stretti vicoli profumati d'incenso è in agguato un dramma che dissolve la speranza e i sogni sul futuro, lasciando di nuovo, come unica alternativa, la fuga. La terza città del suo destino è Haifa, dove le due donne, madre e figlia, costruiscono di nuovo una famiglia. Ma il destino le insegue: è il 1948 e scoppia la guerra con Israele, che travolge Salua strappandole via la serenità duramente conquistata. II romanzo di Rula Jebreal è il racconto di una vita intrecciata a una pagina di storia del Medioriente in fiamme. La sua protagonista, eroina involontaria, è il volto e la voce di battaglie vinte e perse di tutte le donne in guerra, costrette a ricostruire vite spezzate da un odio più grande di loro.‎

‎Annunziata Leo‎

‎Parole dalla quarantena. Nuova ediz.‎

‎br. Tutto può la reclusione forzata della quarantena, eccetto arrestare il pensiero e proteggere dal fuoco amico dei ricordi. Questi, anzi, sembrano quasi muoversi a un ritmo più veloce, cospirando con il futuro, tratteggiando la forma della prossima nuova normalità. Così Annunziata ha vissuto e raccontato il suo isolamento casalingo, afflitto dalla consapevolezza che nessuna porta chiusa è capace di tenere fuori la minaccia potenziale del contagio. In una celebre Bustina di Minerva, Umberto Eco racconta del rapporto che ognuno può avere coi libri che ha in casa. Quelli letti e quelli in attesa del loro spazio. Qui l'autore dà corpo e forma a quell'immagine, imbastendo una conversazione con le letture più care e stimolanti e quelle programmate: così prende in prestito stralci e citazioni dalla biblioteca dei ricordi ...‎

‎Cameron W. Bruce‎

‎Dalla parte di Bailey‎

‎br. Immagina un cane che non muore mai. Immagina un cane che si reincarna in diverse vite e se le ricorda tutte. Immagina che voglia scoprire il motivo per cui vive e che continui a rinascere finché non l'ha trovato. Questa storia è raccontata da Bailey, un cane saggio e divertente, bastardino randagio nella sua prima vita, golden retriever nella seconda, cane poliziotto nella terza e labrador nero nell'ultima. Ed è la storia dell'incontro magico con Ethan, il suo padrone speciale, che Bailey conosce da cucciolo e intende ritrovare a tutti i costi. Tra mille avventure commoventi, Bailey ci conduce in un viaggio incantato alla ricerca del senso della vita, dell'amore e della lealtà, che squarcia il velo sottile che separa animali ed esseri umani.‎

‎Goga Susanne‎

‎Il segreto di Riverview College‎

‎br. Dopo la morte prematura dei genitori, Matilda Gray, protagonista de «Il segreto di Riverview College», l'ultimo romanzo di Susanne Goga, ha promesso a se stessa di diventare una donna forte e indipendente, e finalmente ha realizzato il suo sogno: lavorare come insegnante di letteratura in un istituto esclusivamente femminile, il prestigioso Riverview College, che si erge imponente dietro una cancellata decorata da unicorni e centauri. Ma al rientro dalle vacanze estive, una notizia inaspettata accoglie Matilda: Laura Ancroft, una delle sue allieve più esuberanti e dotate, è partita per un viaggio con il suo tutore e non rientrerà a scuola. Proprio Laura che, con tutta la passione e il coraggio dei suoi diciassette anni, recitando i versi di una poesia aveva confessato a Matilda di essersi innamorata di lei. Qualcosa però non quadra: perché nessuno, nemmeno la compagna di stanza di Laura, ha più avuto sue notizie? E perché la preside vuole a tutti i costi mettere a tacere la vicenda? Poi, una mattina di ottobre, Matilda riceve una cartolina e scopre sotto i francobolli un messaggio cifrato, che la conduce proprio nella stanza di Laura: lì si nasconde un vecchio diario segreto. Chi è l'autrice di quel diario che data addirittura 1600? E cosa c'entra tutto questo con la scomparsa di Laura?‎

‎Scott Nikola‎

‎Le rose di Elizabeth‎

‎br. Addie ha sempre avuto un rapporto difficile con sua madre, la famosa e stimata professoressa Elizabeth Harington, di cui non si è mai sentita all'altezza, soprattutto dopo aver scelto di diventare una semplice pasticciera. Adesso che Elizabeth non c'è più, Addie non può certo immaginare che tutto quello che aveva sempre creduto di sapere su sua madre verrà messo completamente in discussione: un giorno un'estranea compare alla porta dicendo di essere la sua sorella gemella. Sta dicendo la verità? Chi era realmente Elizabeth Harington? Quale ombra si cela nel suo passato? Una borsa di Hermés, una rosa nascosta in un libro, delle vecchie foto sono gli indizi che le ritrovate sorelle Addie e Phoebe seguiranno per mettersi sulle tracce della loro storia familiare. Una storia che le porterà nella magnifica tenuta di Hartland House, nel 1958. Qui la giovane Liz viene mandata in vacanza perché si svaghi in compagnia di altri ragazzi, smettendo almeno per un po' di pensare alla madre in fin di vita. Dapprima triste e isolata, Liz comincia a confidare al suo diario le avventure di un'estate indimenticabile che cambierà per sempre il suo destino...‎

‎Picca Aurelio‎

‎Il più grande criminale di Roma è stato amico mio‎

‎br. Dalle finestre di una pensione sul lago Albano, Alfredo Braschi guarda l'acqua che colma l'antico cratere vulcanico e stringe una Beretta calibro 6,35 che, insieme alla pistola con cui i suoi antenati ammazzavano i tori, è tutto ciò che gli rimane. Alfredo ha conosciuto la dolcezza di un amore assoluto, l'amicizia, il tradimento, e ora non ha più nulla se non il coraggio per uccidere o morire. A sua volta "sull'orlo di un cratere" popolato di tutte le giovinezze vissute, Aurelio Picca compie in questo romanzo un'operazione letteraria coraggiosa quanto il suo protagonista: lascia emergere dal passato la figura di Laudovino De Sanctis, ferocissimo criminale romano, e la sceglie come specchio attraverso cui condurre la narrazione ai suoi esiti più estremi. Con sette omicidi, quattro sequestri di persona, undici condanne definitive, due rocambolesche fughe dal carcere, Laudovino detto Lallo Lo Zoppo ha fatto tremare Roma fin dagli anni Sessanta, ma nessuno finora aveva raccontato la sua storia. Nemmeno ventenne, Alfredo Braschi incontra Laudovino, ne rimane folgorato, è testimone del fascino e dell'orrore. Ma adesso che è solo, circondato dalle ombre, ricordare la fatale amicizia con Lallo è per Alfredo un modo per fare i conti con se stesso, senza pretendere sconti. In testa ha una sola traccia: la Ninnananna che sua figlia Monique cantava da bambina. Monique, come la figlia di Lallo. Monique, che ha subìto una violenza da vendicare...‎

‎Giannilivigni Ketty‎

‎La buona ventura. Dalla parte di Caravaggio 1969-2019‎

‎br. Nella Palermo dei nostri giorni una insegnante di storia dell'arte in pensione, travolta dai ricordi di gioventù, rivede la propria esistenza al seguito di un filo conduttore d'eccezione: l'opera di Caravaggio. Entra così in gioco il famoso furto della Natività di Michelangelo Merisi, motivo ispiratore per la protagonista di una riflessione più ampia sia sul senso del valore da attribuire a opere d'arte e beni artistici e storici, sia sulla loro tutela mediante un'autentica "assunzione di responsabilità da parte degli abitanti della città". In un avvicendarsi di sequenze narrative, dialoghi spezzati, cronaca giornalistica, osservazioni meditate sembra che a cinquant'anni dalla scomparsa della celebre tela si dipani, in modo davvero insolito, il mistero legato all'Oratorio palermitano di San Lorenzo.‎

‎Ferrante Elena‎

‎La vita bugiarda degli adulti letto da Anna Bonaiuto. Audiolibro. CD Audio formato MP3‎

‎brossura Il bel viso della bambina Giovanna si è trasformato, sta diventando quello di una brutta malvagia adolescente. Ma le cose stanno proprio così? E in quale specchio bisogna guardare per ritrovarsi e salvarsi? La ricerca di un nuovo volto, dopo quello felice dell'infanzia, oscilla tra due Napoli consanguinee che però si temono e si detestano: la Napoli di sopra, che s'è attribuita una maschera fine, e quella di sotto, che si finge smodata, triviale. Giovanna oscilla tra alto e basso, ora precipitando ora inerpicandosi, disorientata dal fatto che, su o giù, la città pare senza risposta e senza scampo.‎

‎Simonelli Giordano‎

‎La casa di Adelasia‎

‎br. Erano tutti rapiti dallo spettacolo offerto dal sole che nasceva dietro Primaore e da quel profumo strano e indecifrabile. Rachele era in piedi, appoggiata al camino, immobile, quasi in trance. Aveva il viso rivolto in direzione delle sorgenti dell'Ozola e stava godendo di quella fragranza che sembrava provenire, forse, da quella direzione mentre Beniamino stava seduto di fianco al tronco dell'edera. Anche lui teneva gli occhi chiusi e assaporava il medesimo odore saturo di cose buone cercando di scoprirne l'origine e di decifrarne la miscela. Non era quello della settimana scorsa. Era più amaro e più speziato con sentori acidi che mitigavano la parte intensa e dolce dall'aroma di vaniglia. Aurora stava assaporando il medesimo profumo e se ne inebriava. Era combattuta dal volersi lasciare andare per godere di tutto quanto la natura le stava offrendo, oppure reagire per avere la possibilità di scoprirne la provenienza. Era quello il profumo della felicità...?‎

‎Beckford William‎

‎Vathek‎

‎brossura‎

‎Maier Marcella‎

‎Lo scialle di seta verde. Il coraggio delle donne‎

‎br. Agli inizi del XIX secolo nella remota Val Bregaglia nelle Alpi svizzere, Alma rimane vedova prematuramente e con la figlia Lisabetta conduce una vita di grandi sacrifici. In segno di gratitudine per l'ospitalità concessa ad un sacerdote riceve in dono un bellissimo scialle in seta verde che sarà tramandato di generazione in generazione. Lisabetta non vede alcun futuro nella terra natia della madre e si trasferisce a Sils Maria nella vicina Engadina che sta per essere scoperta dal turismo. Dopo un breve periodo di felicità, anche lei sí trova a dover far fronte alla dura realtà di una vedova, segnata da anni di estrema povertà. La saga di famiglia narra la vera storia di quattro generazioni che si svolge nelle due note vallate svizzere, in Engadina e in Val Bregaglia.‎

‎Roth Philip‎

‎Il complotto contro l'America‎

‎br. Quando l'eroe dell'aviazione Charles A. Lindebergh, rabbioso isolazionista e antisemita, sconfigge Franklin Roosevelt alle elezioni presidenziali del 1940, la paura invade ogni famiglia ebrea americana, soprattutto quella del piccolo Philip, investita dalla violenza del pogrom che si scatena. Roth parte da questo antefatto di fantastoria per raccontare cosa accadde a Newark alla sua famiglia, e a un milione di famiglie come la sua, durante i minacciosi anni Quaranta, quando i cittadini ebrei americani avevano buoni motivi per temere il peggio.‎

‎Collins Bridget‎

‎Il rilegatore‎

‎br. Immagina di poter cancellare per sempre un ricordo, una colpa, un segreto. C'è stato un tempo in cui ciò era possibile. Abili rilegatori, nelle loro polverose botteghe, oltre a modellare la pelle e incollare fogli, aiutavano le persone a dimenticare. Seduti con un libro tra le mani, ne ascoltavano le storie e, parola dopo parola, le cucivano tra le pagine, intrappolandole tra i fili dei risguardi. Così, il ricordo spariva per sempre dalla memoria: catturato dalla carta, non lasciava più alcuna traccia di sé. Per anni l'anziana Seredith ha praticato questo affascinante mestiere. Ma ora è il momento di trovare un apprendista, qualcuno cui trasmettere le sue preziose conoscenze. La scelta cade su Emmett. Sarà lui il nuovo rilegatore, un giovane per cui i libri sono sempre stati un oggetto proibito: Emmett li teme, pur ignorando il motivo di tale paura. Eppure, giorno dopo giorno, fa suo il compito di raccogliere segreti, colpe e confessioni. E il laboratorio in cui quel miracolo si compie, ormai, è come casa sua. Crede di conoscerne ogni angolo fino a quando scopre una stanza di cui nessuno gli aveva parlato. Al suo interno un'immensa libreria. Tra quegli scaffali, Emmett trova un libro che reca il suo nome e custodisce un ricordo che gli appartiene. Non c'è alcun dubbio, ma il ragazzo non sa di cosa si tratta. Non può saperlo. Ed è ora di scoprirlo. Perché per capire chi è veramente ha bisogno di conoscere ogni cosa, anche ciò che ha voluto o dovuto dimenticare.‎

‎Cuorenero‎

‎Dentro i miei occhi‎

‎br. Delle volte il dolore si catapulta nelle nostre vite, paralizzandone i momenti felici. Abbiatene cura, però, perché esso è necessario per capire il senso di ogni cosa. Poiché nulla avrebbe lo stesso peso senza sapere cosa ne comporti la sua privazione. Non lasciate il cuore dappertutto, ma abbiate il coraggio di esporvi, perché la paura non è mai stata un'ottima alleata quando ci cammina affianco. Al contrario dell'amore, che a pari passo, tenendoti per mano, saprà dare un volto all'infinito.‎

‎Pera Nicola‎

‎La fortezza‎

‎br. Durante la Grande Guerra alcune reclute vengono trasferite in una caserma periferica, lontana dalla prima linea, sulle rive del Piave. Il prezzo da pagare per evitare i pericoli del fronte è quello di ubbidire all'ossessione del colonnello Alfieri di voler costruire una vera Fortezza per pareggiare un suo antico e inconfessabile debito di guerra, a qualsiasi costo. I lavori procedono con fatica tra insoddisfazione, incidenti e sabotaggi, in un equilibrio instabile, dove nulla è come appare e che si rompe solo al crollo del fronte a Caporetto. Da quel momento, le giornate di soldati e ufficiali vengono scandite dall'attesa del nemico e dal rumore dell'esercito austro-ungarico che avanza, mentre termina l'illusione di essere lontani dalla guerra. L'inganno della Fortezza stessa, e delle persone che la abitano, diventa chiaro a tutti. Italiani e austriaci.‎

‎Prunetti Alberto‎

‎Nel girone dei bestemmiatori. Una commedia operaia‎

‎brossura «La storia, Elettra, comincia col nome». E allora andiamo alla ricerca del nome. O meglio, dei nomi: comuni, di cose, di attrezzi, di persone. Un elenco di nomi trascurati o dimenticati che conduce dritti in un inferno operaio dove Dante sta fianco a fianco a epici saldatori e ai protagonisti degli spaghetti-western. Una rutilante avventura tragicomica, al cuore dell'identità operaia di ieri e di oggi. «Dammi le parole come se fossero attrezzi. Tieni il filo del discorso. Fissalo a quel passante. Metti in squadra il racconto. Ecco il nonno operaio, la nonna casalinga stakanovista, il bisnonno muratore, il babbo scribacchino a cottimo. Ora srotola la storia come un filo d'Arianna per scendere in un mondo sotterraneo. Come in un sogno, leggerai di Renato, leggendario saldatore condannato alla manutenzione dei gironi infernali ("eh, avoglia a aspettà i dantisti a rabberzà ?sti cerchi!"). Sì, siamo alle solite: il vecchio sta per rovesciare l'inferno come un guanto e dribbla le fiamme dell'Erebo come se fosse Cruijff.» Tra vecchi attrezzi e modi di dire popolari, ogni cosa è uno spunto per ricordare e moltiplicare i racconti sulla vita di Renato. Avventure familiari tragicomiche, storie di calcio dei bassifondi, orgoglio working class, figuracce fantozziane, pantagruelici pranzi domenicali e lezioni di manutenzione di vecchie auto immortali. Ma all'improvviso la storia si infila in un inferno proletario dove gli scenari della Commedia di Dante si intrecciano con gli spaghetti-western di Sergio Leone. Una vecchia armonica risuona tra le labbra di Steve McQueen e fa da colonna sonora alla più grande evasione di tutti i tempi. Ovviamente la spalla che dovrà scardinare le porte degli inferi sarà quella proletaria di Renato. Una domanda si impone: da che parte starà Dante Alighieri? Anche il poeta cinto d'alloro gioca un ruolo in questa storia. Il finale è col botto e al lettore non rimane che ricordare le parole di James Coburn in un capolavoro di Sergio Leone: Giù la testa.‎

‎Troccoli Francesco‎

‎Mare in fiamme‎

‎br. «Sorella mia, aiutami». Sono queste le parole scritte sul retro di una fototessera che Marina si vede recapitare e che ritrae una giovane africana. Suo padre Italo è appena rimasto coinvolto in un'esplosione in Libia, dove stava svolgendo un'inchiesta rischiosa, ed è in coma. Nel giro di pochi giorni, Marina si ritrova così alle prese con un mistero che sconvolge la sua tranquilla vita di insegnante in una scuola multietnica di periferia. Costretta a fare i conti con il proprio passato sull'altra sponda del Mediterraneo, e grazie all'incontro con l'affascinante Antonio, unica nota positiva in un momento tanto drammatico, Marina scopre dentro di sé il timore di non aver mai conosciuto realmente suo padre. Ad aiutarla a rimettere insieme i tasselli del mosaico saranno il novantenne eroe di guerra nonno Orazio e il lavoro appassionato con i propri alunni: il solitario Zihad, bersaglio della rabbia del nuovo arrivato Ivano, la silenziosa Liu, e tutti gli altri. Spingendosi sempre più a fondo nella ricerca della verità, caduta in un intrigo nel quale ignora il proprio ruolo, Marina scoprirà il filo sottile che lega il suo presente alla storia della sua famiglia, e che, con la stessa forza nascosta, unisce i misfatti e i crimini di guerra del passato coloniale italiano all'attuale dramma delle migrazioni verso l'Italia. Donne, uomini, i suoi stessi alunni.‎

‎Zinardi Annunziata‎

‎'O presepe d' 'e fetiente‎

‎br.‎

‎Ricci Cristina‎

‎Storie di terre e di sapori. 16 itinerari regionali‎

‎br. 16 racconti ambientati in territori e luoghi tutti da scoprire insieme all'autrice, a caccia di protagonisti, storie e ricette locali, per altrettanti documentari televisivi. Insieme alle vicissitudini delle ricerche sul campo, emergono notizie, approfondimenti storici, prodotti locali, curiosità e aneddoti. Il libro è una guida speciale, in cui lo spirito di curiosità si accompagna all'emozione della scoperta e al piacere di condividerla con i lettori.‎

‎Nardiello P. (cur.)‎

‎Interrompo dal San Paolo‎

‎br.‎

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