Site indépendant de libraires professionnels

‎Guerre 39/45‎

Main

Thèmes parents

‎Guerre‎
‎Histoire‎
Nombre de résultats : 48 009 (961 Page(s))

Première page Page précédente 1 ... 377 378 379 [380] 381 382 383 ... 465 547 629 711 793 875 957 ... 961 Page suivante Dernière page

‎Laurens Camille‎

‎Quella che vi pare‎

‎br. L'amore è desiderio, ma il desiderio è amore? Per capirlo bisogna leggere questo romanzo, letteralmente caleidoscopico, che racconta una storia in apparenza piuttosto banale: la passione di una bella cinquantenne, che si sente un po' sul viale del tramonto, per un uomo più giovane di lei, che se ne approfitta e la fa soffrire. Una passione nata e coltivata su Facebook in un intrico di false identità e messaggi trasversali. Un rapporto virtuale, quindi deforme, che a un certo punto approda alla realtà e ha la sorpresa di trovarla ancora più deforme. Ma chi è la protagonista, chi è la bella signora bionda che perde la testa per l'aitante e sprezzante Chris? E Claire Millecam, ex attrice internata in un ospedale psichiatrico proprio in seguito a quello sfortunato amore? E Claire Antunès, la bruna e malinconica venticinquenne che esiste solo in forma di avatar, ma non per questo rinuncia a fare strage di cuori? E Camille, che si serve della disavventura di Claire (ma quale delle due?) per farne la trama di un romanzo? Quale è vera e quale è finta? Quella che vi pare, giustappunto. Come nel Rashomon di Kurosawa, la stessa storia si dipana attraverso tre punti di vista diversi e sovrapposti, e ogni versione completa le altre due.‎

‎Rinaldi Patrizia‎

‎La figlia maschio‎

‎br. Una vacanza in apparenza convenzionale cambia la vita di quattro persone. Al ritorno da un viaggio in Cina, Marino, un imprenditore criminale, tornerà con un bottino che per lui somiglia all'amore. Sua moglie Felicita non riuscirà più a restare nella noia e nelle menzogne, analizzerà con cinismo il suo matrimonio bianco e con la risorsa dell'autoironia sceglierà di dirsi quello che è diventata, quello che non vuole essere più. Sergio, un inetto e affascinante dipendente dell'imprenditore criminale, scoprirà di saper combattere per quello che riconosce come il suo ultimo amore di carne e mistero. Una ragazza cinese senza identità, che non è stata dichiarata al momento della nascita come circa venticinque milioni di neonate connazionali, sceglierà di non essere più vittima della politica del figlio unico e di molto altro: da martire diventerà predatrice e userà senza pudore il corpo, le culture, la determinazione e qualsiasi altra avventura per salvarsi la vita.‎

‎Berrada-Berca Lamia‎

‎Kant e il vestitino rosso‎

‎br. L'azione si svolge a Belleville, nella Parigi odierna, dove la protagonista, giovane madre analfabeta esiliata in un paese di cui non conosce la lingua, vive rinchiusa nel suo piccolo mondo casalingo e si avventura all'esterno solo protetta e isolata dal suo burqa. Saranno due incontri inaspettati ad aprire una breccia in questo guscio di solitudine e rassegnazione al quotidiano. Il primo avviene durante una delle angoscianti sortite per effettuare le compere quotidiane, quando la donna intravede nella vetrina di un negozio un vestitino rosso: il desiderio, sentimento fino ad allora sconosciuto o ignorato, di possedere e indossare quel vestito è la molla che fa scattare la voglia di emancipazione. Il secondo incontro è quello con un libro di Kant, lasciato sul pianerottolo da uno sconosciuto e che sua figlia le legge. Di nuovo il desiderio, stavolta di decifrare e capire quel tesoro proibito, sarà la chiave per la definitiva emancipazione, il modo attraverso cui la protagonista imparerà a porsi domande e a rispondersi, ma anche a trovare il coraggio di guardare ed essere guardata, di nominarsi ed essere nominata.‎

‎Djavadi Négar‎

‎Disorientale‎

‎br. In esilio a Parigi dall'età di dieci anni, Kimiâ, nata a Teheran, ha sempre cercato di tenere a distanza il suo paese, la sua cultura, la sua famiglia. Ma i jinn, i genii usciti dalla lampada (in questo caso il passato), la riacciuffano per far sfilare una strabiliante serie d'immagini di tre generazioni della sua storia familiare: le tribolazioni degli antenati, un decennio di rivoluzione politica, il passaggio burrascoso dell'adolescenza, la frenesia del rock, il sorriso malandrino di una bassista bionda...‎

‎Énard Mathias‎

‎L'alcol e la nostalgia‎

‎br. Se "Bussola" era il libro dell'amore "impossibile" tra oriente e occidente, "L'alcol e la nostalgia" è il romanzo di un altro sofferto rapporto: quello tra occidente e Russia. È la storia di un interminabile viaggio in treno verso la Siberia, intrapreso da Mathias per accompagnare alla sepoltura nel suo villaggio natale il grande amico Vladimir. Un'amicizia difficile, nata come rivalità per una donna, Jeanne, prima fidanzata di Mathias a Parigi poi innamoratasi di Vladimir a Mosca. Quando il giovane francese raggiunge la ragazza in Russia si crea un appassionato e autodistruttivo triangolo amoroso, un percorso sentimentale segnato dall'alcol, dal sesso, dalla poesia, dalla droga, dalla follia. Mathias racconta questo viaggio interminabile attraverso distese di ghiaccio e di neve, betulle, tundra, spettri di deportati in Siberia e di cosacchi dell'Armata a cavallo: "... da solo con i ricordi, l'alcol e la nostalgia, è tutto quello che rimane, come diceva Cechov il medico morto bevendo champagne, da solo con qualche frase, qualche verso, qualche ricordo; forse Jeanne aveva ragione, finirò per perdermi in capo al mondo, per scomparire nella notte siberiana e colare a picco nel Pacifico, ancora diecimila verste... Ti ricordi Vlado, quando Jeanne ci ha presentati ti chiamavo principe Andrej perché mi ricordavi Bolkonskij con quella tua aria insieme nobile e fragile, sicuro di te anche se vacillavi nella violenza e nella droga come un salice...".‎

‎Spit Lize‎

‎Si scioglie‎

‎br. Nella minuscola cittadina di Bovenmeer, nelle Fiandre, è successo molti anni fa qualcosa di brutto. È nell'anniversario di una terribile perdita che Eva, ormai giovane insegnante a Bruxelles, carica nel portabagagli dell'auto un grande blocco di ghiaccio e decide di ritornare nel luogo della sua difficile infanzia per risolvere le cose, una volta per tutte. In questo romanzo passato e presente si intrecciano in una trama che vede al centro le vicissitudini di Eva con la sua complicata famiglia - due genitori alcolisti, una sorellina molto sofferente - e con i suoi amici del cuore, Laurens, il figlio del macellaio, e Pim, il figlio del contadino. È proprio con questi ultimi, "i tre moschettieri", che Eva cerca un'evasione dalle difficoltà della vita familiare, attraversando gli ultimi anni dell'infanzia per entrare nell'adolescenza con bravate, corse in bici, esplorazioni del mondo e, progressivamente, della sessualità. Ma Pim e Laurens forse non possono salvare Eva dalla solitudine, e l'amicizia comincia infatti a incrinarsi quando a scuola arriva la bellissima e spietata Elisa. Cosa spinge Eva a tornare a Bovenmeer? Qual è il tragico segreto di questa cittadina, in apparenza normale, e del cuore di Eva?‎

‎Governi Massimiliano‎

‎Il calciatore‎

‎br. Roma. Un uomo di trent'anni se ne sta chiuso in una Cinquecento davanti a un palazzone della Garbatella. Continua a ingoiare psicofarmaci a forma di sottomarino, le sue yellow submarine: delira o forse è lucido, troppo lucido. Aspetta che passi Mario Malatrasi, il suo vecchio allenatore di calcio. Vuole ucciderlo perché colpevole di averlo messo fuori squadra, quando giocava nelle giovanili della Lazio e si trattava di concedere anche a lui la gloria dello Stadio Olimpico gremito di spettatori, in una partita amichevole subito prima dell'incontro che avrebbe consegnato alla squadra dei grandi il primo scudetto della sua storia. L'uomo nell'auto ha deciso di vendicarsi, di aggredire, di esplodere dopo anni di rancori, frustrazioni, impotenze. Tutto il racconto, come una rovesciata in campo, disegna una parabola all'indietro nel tempo: l'io narrante, tagliato fuori dal gioco dell'esistenza, lo riprende, quel gioco, cerca il bersaglio del suo tiro, punta l'avversario per annientarlo come nemico, per far esplodere la rabbia, l'odio, per liberare una qualsiasi energia, anche fragile ma che non sia il nulla.‎

‎Poore Michael‎

‎Reincarnation blues. Ediz. italiana‎

‎br. Al centro del romanzo troviamo Milo, un'anima davvero antica: ha già vissuto 9.995 volte e non ha nessuna intenzione di smettere. Anziché cercare di raggiungere la perfezione, il nirvana, che gli sembra una cosa piuttosto noiosa, egli preferisce infatti continuare a vivere una vita dopo l'altra rimanendo nel ciclo della reincarnazione, così da poter continuare la sua relazione con la Morte (o "Suzie", come preferisce essere chiamata). Ciò che ancora Milo non sa è che le anime non sono eterne: si sta rapidamente avvicinando il momento in cui il suo ciclo si esaurirà e lui sarà cancellato per sempre se non raggiungerà la perfezione. Avrà solo altre cinque vite per provarci, e gli serviranno tutte per riuscire a salvare se stesso e, forse, l'intero genere umano. Reincarnation Blues ci porta ovunque, dall'antica India a una colonia penale posta su una lontana galassia del futuro, con soste a Vienna, sul Sole e nell'Ohio. Vivendo ogni tipo di esistenza immaginabile, Milo avrà la possibilità di scoprire cosa renda perfetta una persona. Neil Gaiman incontra Kurt Vonnegut in questa dark comedy profondamente fantasiosa sui segreti della vita, della morte e dell'amore.‎

‎Lothar Ernst‎

‎Una viennese a Parigi‎

‎br. Austria, 1938, i nazisti hanno occupato Vienna, l'Europa è sempre più vicina al baratro del secondo conflitto mondiale. Gli austriaci subiscono l'invasione con un misto di cecità e impotenza ma Franzi non è come gli altri e decide di abbandonare la città. La ragione non è la sua etnia o la sua religione, non è ebrea né appartenente ad alcuna minoranza. Solo non riesce a sopportare l'idea di assistere all'ascesa di Hitler. Si fa dunque trasferire a Parigi, nella filiale francese della casa di produzione cinematografica per cui lavora. In Francia tutto appare diverso: la gente è libera, nessuno teme che il proprio vicino di casa lo denunci, i cartelloni dei teatri sono ricchi di spettacoli, i bistrot traboccano di gente. Lì conosce un affascinante giornalista, Pierre, e anche se un sordido ricatto minaccia la loro unione, presto se ne innamora. Franzi è felice, ma sulla coscienza le grava il peso della sua scelta: è da codardi abbandonare il proprio Paese nel momento del bisogno? Ma cosa avrebbe potuto fare da sola? Perché nessun austriaco ha mosso un dito per opporsi a Hitler? La guerra spazza via interrogativi, sogni e speranze. Pierre è costretto a partire per il fronte mentre la Francia cade sotto il giogo del Reich. E allora che Franzi vede nei francesi la stessa cecità che era stata degli austriaci, lo stesso desiderio di far finta che nulla stia succedendo. Ma questa volta Franzi non scapperà.‎

‎Naspini Sacha‎

‎Le Case del malcontento‎

‎ill., br. C'è un borgo millenario scavato nella roccia dell'entroterra maremmano, il suo nome è Le Case. Un paese morente. Una trappola di provincia. Un microcosmo di personaggi che si trascinano in un gorgo di giorni sempre uguali. Fino a quando la piccola comunità non viene sconvolta dall'arrivo di Samuele Radi, nato e cresciuto nel cuore del borgo vecchio e poi fuggito nel mondo. Il suo ritorno a casa è l'innesco che dà vita a questo romanzo corale: la storia di un paese dove ognuno è dato in pasto al suo destino, con i suoi sprechi, le aspettative bruciate, le passioni, i giochi d'amore e di morte. Perché a Le Case l'universo umano non fa sconti e si mostra con oscenità. Ogni personaggio lascia dietro di sé una scia di fatti e intenzioni, originando trame che si incrociano, si accavallano, si scontrano dopo tragitti capaci di coprire intere esistenze. A Le Case si covano segreti inimmaginabili, si ammazza, si disprezza, si perdono fortune, si tramano vendette, ci si raccomanda a Dio, si vendono figli, si vive di superstizioni, si torna per salvarsi, si tradisce, si ruba, ci si rifugia, si cerca una nuova vita, si gioisce per le disgrazie altrui. Talvolta, inaspettatamente, si ama.‎

‎Joncour Serge‎

‎Affidati a me‎

‎br. Ludovic è grosso, alto due metri, ex giocatore di rugby; Aurore è minuta e delicata. Ludovic fa un lavoro misero, recupero crediti di casa in casa; Aurore è un'apprezzata creatrice di moda, titolare di un marchio che porta il suo nome. Ludovic, figlio di contadini del sud della Francia, è un po' rozzo; Aurore è una giovane signora borghese di gran classe. Ludovic è solo; Aurore è sposata con Richard, rampante imprenditore americano e ha due bei bambini. Due mondi completamente diversi. Niente li accomuna, se non il fatto che a Parigi vivono uno di fronte all'altra, divisi da un cortile in mezzo al quale troneggiano due alberi. Entrambi consapevoli della propria posizione sociale, istintivamente si evitano, quasi diffidano l'una dell'altro, fino a che il caso, sotto forma di due corvi minacciosi, li porta a un non richiesto incontro ravvicinato che per entrambi si rivela una scoperta meravigliosa. Divampa un amore. Lei vede in lui solidità, sicurezza e soprattutto schiettezza, virtù terribilmente latitante nell'infido mondo della moda. Lui trova in lei una femminilità ardente e raffinata insieme che non aveva mai neanche osato sognare. Ma l'intrecciarsi delle loro vite suscita una reazione a catena di eventi inaspettati che li porteranno dove mai avrebbero immaginato.‎

‎Ferrante Elena‎

‎The story of the lost child‎

‎br.‎

‎Schmitt Eric-Emmanuel‎

‎La vendetta del perdono‎

‎br. Ah, il perdono! Gesto meraviglioso grazie al quale chi perdona viene affrancato dal risentimento e chi è perdonato viene sollevato dal senso di colpa per aver compiuto il misfatto. Ma cosa accade quando il perdono si rivela una vendetta per chi lo concede e una condanna per chi lo riceve? E il tema dei quattro racconti di Eric-Emmanuel Schmitt riuniti nel volume "La vendetta del perdono", dal titolo di uno dei quattro. Con la consueta spigliatezza e ironia l'autore ci presenta quattro situazioni in cui l'atto di bontà diventa il mezzo di una vendetta sottile, quasi sadica. Così abbiamo la storia di Lily, la gemella buona e brava che perdona alla sorella Mosetta di essere invidiosa e subdola; la storia di Mandine, che perdona a William di averla sedotta e abbandonata; la storia di Elise, che perdona a Sam Louis di aver violentato e ucciso sua figlia; e infine la storia dell'anziano aviatore Werner von Breslau, che perdona a se stesso di non essersi opposto al nazismo nel decennio che ha sconvolto il mondo. L'epilogo di ognuna delle quattro novelle ci ricorda che il risultato delle nostre azioni non è sempre quello che ci aspettiamo.‎

‎Hrabal Bohumil‎

‎Ho servito il re d'Inghilterra. Nuova ediz.‎

‎ril. È raro che un libro riesca come questo a esibire una tale gamma di registri, di storie, di aspirazioni. C'è un erotismo festoso; c'è un'assoluta passione per la vita, per le sue sorprese; c'è la voglia di denaro e di successo come ansia di riconoscimento; c'è la tristezza della vita come delusione e solitudine: c'è una festa di immagini e di poesia.‎

‎Levi Lia‎

‎Una bambina e basta letto da Claudia Pandolfi. Audiolibro. CD Audio formato MP3. Ediz. integrale‎

‎brossura Un romanzo autobiografico, delicato e pieno di ironia, che racconta gli anni della seconda guerra mondiale visti dagli occhi di una bambina ebrea. Trasferitasi da Torino a Roma, la piccola viene nascosta in un convento cattolico per sfuggire alla deportazione. Qui la sua identità religiosa vacilla e il rapporto con la madre si fa difficile. Ma sarà proprio lei, a guerra terminata, a dire alla figlia: non sei una bambina ebrea, sei una bambina e basta. Durata complessiva; 2 ore e 47 minuti.‎

‎Saint-Exupéry Antoine de‎

‎Il Piccolo Principe‎

‎ill., br. Il Piccolo Principe è una delle opere letterarie più tradotte al mondo: per la sua semplicità e per l'affetto dei suoi lettori è spesso utilizzato come mezzo di difesa delle lingue e dei dialetti, collezionando ad oggi ben 257 traduzioni in continuo aumento.‎

‎Saint-Exupéry Antoine de‎

‎El Picio Principe. Testo triestino‎

‎brossura "Tuti i grandi xe stai fioi 'na volta (ma pochi de lori se ricorda de 'sto fato)". Il "Piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupéry tradotto in dialetto triestino.‎

‎Raffaelli Umberto‎

‎El Picol prenzipe di Antoine de Saint-Exupéry. Testo trentino‎

‎ill., br. Il più classico e amato dei racconti in una versione ricca di illustrazioni a colori, tradotta in trentino.‎

‎Quinci Gaetano‎

‎Qualcuno fermi Caino‎

‎br. Sappiamo bene che Caino è fra noi e ci resterà. Ma non siamo ancora consapevoli che la nostra disponibilità a imitarlo, a mitizzarlo, a collettivizzarlo ci incute spavento. Sarebbe opportuno riflettere anziché ridere, guardarci "dentro" piuttosto che intorno, aprire collaborazioni e non contrasti. E sopravvivere in questa società del rischio, dell'inganno, della violenza, è diventato davvero impossibile. Quindi, o ti abbrutisci o fai la fine di Abele. È auspicabile, per non dire indispensabile, che prima o poi "Qualcuno fermi Caino".‎

‎Natale Luigi‎

‎La terra del miele. Racconti di Sardegna e d'altri mari‎

‎br.‎

‎Fumagalli Alberto‎

‎Crysi‎

‎br. "'Crysi' è un'opera unica nel suo genere: ha la forza di scardinare i luoghi comuni proposti, da una parte, dalla pubblicità, che con subdola suadenza tenta di instillare nella mente del consumatore l'immagine di un mondo perfetto in cui i tutti i problemi si risolvono con un prodotto, e, dall'altra, dai mass media, che sottopongono soltanto scene di violenza e di distruzione. La realtà, quella con cui si confronta la gente giorno per giorno, quella del lavoro, della ricerca della felicità, della sofferenza, dell'irrealizzazione non viene propinata nei talk show, vive nell'arte e nei personaggi nei quali il lettore legge se stesso, il suo "male di vivere", l'ansia del futuro, l'instabilità di un'epoca tecnologicamente avanzata che, contrariamente alle moderne speranze in un progresso infinito, nonostante la nostra civiltà abbia debellato lo spettro della fame e della maggior parte delle malattie, non riesce in alcun modo a migliorare la felicità delle persone. L'autore scandaglia senza reticenze questa condizione, all'interno della quale si agitano fantasmi inconsci non dominabili e non redimibili: l'eterna lotta tra bene e male." (Giulio Greco)‎

‎Micheli Giancarlo‎

‎Il fine del mondo‎

‎br. Il fine dell'esistenza che le umane rappresentazioni modellano è il conseguimento della coscienza di specie, con i relativi benefici che ne deriverebbero alla vita, ovvero l'estinzione? L'Apocalisse è in atto oppure si è già compiuta? Può essere ancora scongiurata? Il lettore potrà leggere il romanzo come un'analisi dell'inconscio soggiacente ai moventi imperialistici da cui è caratterizzata l'attuale epoca di sfruttamento dell'uomo sull'uomo e di questi sulla natura, ma anche in molti altri modi che lo avvicinino alla cognizione di un mondo infine abitabile.‎

‎De Lisi Noemi‎

‎La stanza vuota‎

‎brossura‎

‎De Stefano Michele‎

‎Novembre in valle‎

‎brossura‎

‎Rabozzi Stefano‎

‎Storia d'altri tempi (racconti novaresi)‎

‎br. Dopo una grave malattia dell'autore, esce questo volume che, ancora una volta, pone l'accento sul territorio e sui costumi di Novara e della sua provincia. È la storia di un ragazzo qualsiasi, di un paesino qualsiasi della prima collina novarese, dove si coltiva la vite e l'erba medica per il foraggio delle bestie. Una vita tranquilla, fatta di lavoro, di sogni e di quotidianità. Questa serenità viene bruscamente interrotta dal Servizio militare prima e poi da una guerra nella quale, suo malgrado, il protagonista, Piero, viene coinvolto e durante la quale conoscerà la persona con la quale condividerà l'amicizia di una vita.‎

‎Pappalardi Annamaria‎

‎Il rovescio del ricamo‎

‎ril.‎

‎Rodari Gianni‎

‎Storie del genio della fantasia‎

‎ill., ril. Un maestro. Un narratore. Un sognatore. Gianni Rodari è tutto questo, e anche di più. Perché il suo genio, immenso e universale, non ha prodotto solo una grande letteratura per bambini. Tra le righe del piacere e del divertimento matura un bambino nuovo, protagonista della propria infanzia. Genitori e insegnanti, da oltre mezzo secolo, si sono ispirati alla sua fantasia, potentissimo motore di crescita e realizzazione. Leggetele oggi, le sue filastrocche, i suoi «perché», le storielle e i romanzi. Aprite pure una pagina a caso. Ci troverete ancora la visione di una nuova umanità, sempre in cammino verso il sogno di un mondo migliore.‎

‎Zidarich Silvia‎

‎La ragazza della luna‎

‎brossura‎

‎Morrison J. B.‎

‎Un ottantaduenne, un gatto e una fantastica vacanza‎

‎ril. Frank Derrick ha ottantadue anni, un'età che lo cataloga come "vecchio". Ma lui non si sente affatto tale. Certo, ha qualche dolore alla schiena, soffre di insonnia e al mattino ci mette un po' a carburare. Ma è sempre Frank. Un padre, un nonno e un amico di Bibì, il gatto con cui condivide la casa. E così, quando la figlia lo chiama disperata da Los Angeles perché la sua vita e il suo matrimonio stanno cadendo a pezzi, d'istinto Frank decide di correre da lei. Peccato che per farlo, debba utilizzare tutti i suoi scarsi risparmi e rinunciare addirittura alla casa in cui vive. D'altro canto, Frank non è uomo da programmi a lungo termine: una volta tornato in Inghilterra si porrà il problema di trovare una nuova sistemazione per sé e per Bibì. Non è mai stato bravo ad aiutare sua figlia, di solito era Sheila, sua moglie a occuparsi di lei quando era bambina e adolescente, ma adesso è giunto il momento di recuperare il tempo perduto e, con l'aiuto della nipote Laura, Frank si butta nel "Progetto di Riconciliazione" per portare un po' di felicità nella vita di Beth e per riunire la famiglia in vista di una fantastica vacanza insieme.‎

‎Rand Ayn‎

‎Ideale‎

‎ril. La splendida e tormentata attrice Kay Gonda è accusata di omicidio ed è costretta a nascondersi. Cerca rifugio da sei suoi ammiratori che in passato le avevano scritto lettere piene di amore e di passione: un rispettabile padre di famiglia, un attivista di sinistra, un artista cinico, un pastore evangelico, un playboy e un derelitto. Ciascuno reagisce alla richiesta di aiuto a modo suo, mostrando i valori in cui crede e i tratti più autentici e segreti della propria personalità. E, alla fine, Kate riuscirà ad avere, almeno da uno di loro, la risposta che stava cercando. Successivamente al romanzo, rimasto inedito fino a ora, Ayn Rand ha scritto anche una sceneggiatura teatrale, più volte rappresentata, che viene pubblicata in appendice al libro. Introduzione di Leonard Peikoff.‎

‎Bowman William Ernest‎

‎La conquista del K.O.‎

‎ril. Sotto la guida del tenace "Legaccio", una squadra di sette coraggiosi alpinisti britannici, fra cui il dottor Prone (sempre malato), l'esploratore Jungle (che si perde sempre), il linguista Constant (incapace di farsi comprendere) e 3000 portatori yogistani, tenta, fra ostacoli di ogni genere, molti dei quali causati da loro stessi, la conquista della cima più alta dell'Himalaya: il K.O. alto ben 40.000 piedi e mezzo, circa 12.200 metri... Uscito per la prima volta nel 1956, "La conquista del K.O." è un'irresistibile parodia dei serissimi resoconti delle spedizioni alpinistiche famose negli anni Cinquanta, quando vennero saliti per la prima volta quasi tutti gli Ottomila, fra cui l'Everest e il K2. Introduzione di Bill Bryson.‎

‎Rand Ayn‎

‎Il tema. La rivolta di Atlante‎

‎br. In un'America devastata da leggi assurde che scoraggiano l'impresa individuale, Francisco D'Anconia, Ragnar Danneskjòld e John Galt mettono in atto lo sciopero dei cervelli. Le avventure dei tre si intrecciano con quelle di Dagny Taggart, protagonista di appassionanti amori, che da sola troverà l'oasi nella quale si sono rifugiati i reali produttori della ricchezza che non possono più acconsentire a essere derubati del loro lavoro e a farsi dare, in aggiunta, la colpa di ogni disastro. I personaggi del romanzo si dividono dunque tra coloro che tramite progetti razionali vogliono migliorare la realtà e coloro che, invece, danno ascolto soltanto ai propri sentimenti e alle proprie emozioni. Con "La rivolta d'Atlante", di cui "Il tema" è la prima parte, Ayn Rand realizza lo scopo della sua vita: scrivere un romanzo sulla libertà dell'uomo, sull'incrollabile fiducia dell'individuo nella propria creatività, sul disprezzo per i compromessi, sul rifiuto del primato della società sul singolo.‎

‎Sloan Robin‎

‎Il magico pane dei fratelli Mazg‎

‎ril. Lois Clary è ingegnere informatico alla General Dexterity, un'azienda di San Francisco specializzata in robotica con l'ambizione di cambiare il mondo. Lois programma tutto il giorno e di notte crolla addormentata: l'unico rapporto umano che riesce a intrattenere è con i fratelli Mazg, proprietari della bottega all'angolo di casa sua e dispensatori della migliore zuppa piccante e del miglior pane del mondo. Ma un brutto giorno accade il disastro: per problemi di visto i fratelli devono chiudere in fretta e furia l'attività e lasciare gli States. Non prima, però, di aver eseguito un'ultima consegna a domicilio per Lois: contiene il loro tesoro, la pasta madre con cui fanno il pane. Sta a Lois mantenerla viva, così le spiegano, nutrirla, farle ascoltare buona musica e imparare a farci il pane. Lois non è una fornaia, ma troverà una preziosa alleata nell'esigente colonia di microrganismi con cui da adesso condivide l'appartamento: ben presto, non solo riuscirà a fare il pane per sé, ma anche per tutta la mensa-ristorante della General Dexterity. E quando la chef del ristorante la convince ad andare a vendere il pane al rinomatissimo mercato del Ferry Building, un nuovo mondo si spalanca davanti agli occhi di Lois, spingendola a considerare l'idea di unire la sua nuova passione alle competenze nel programmare robot. Si prospetta un affare milionario, che fa gola a molti nell'ambito dell'industria alimentare, le cui ambizioni, però, non è affatto detto che coincidano con l'aspirazione di Lois a trovare un lavoro che la renda felice...‎

‎Cannon Joanna‎

‎A proposito di Elsie‎

‎ril. «Sono tre le cose che dovete sapere su Elsie. La prima è che è la mia migliore amica. La seconda e che sa sempre come farmi sentire meglio. E la terza... è un po' più lunga da spiegare...» Florence, ottantaquattro anni, è caduta nel suo appartamentino nella residenza per anziani a Cherry Tree Home. Ma non è questo che la sconvolge, perché sa che presto qualcuno verrà a soccorrerla: è che sta per svelare, finalmente, dopo tanti anni, un segreto che riguarda lei, la sua amica Elsie e un uomo che credeva morto da più di mezzo secolo e che invece ha fatto irruzione nel suo presente, proprio lì a Cherry Tree Home. E svolgendo con fatica, caparbietà e tanto coraggio le fila del suo passato, allineando ricordi come libri su uno scaffale, Florence scoprirà che nella sua vita, come in quella di chiunque, c'è molto di più di quello che credeva, che i fili sottili che la legavano agli altri sono in realtà legami indissolubili, che un gesto che aveva creduto un tragico errore è stato in realtà un gesto d'amore. "A proposito di Elsie" racconta con delicatezza e sensibilità una storia di amicizia. Di quelle amicizie che si fanno da bambini e che ti rendono la persona che sei. E senza le quali non puoi vivere.‎

‎Marasco Roberta‎

‎Le regole del tè e dell'amore‎

‎ril. L'amore di Elisa per il tè risale alla sua infanzia. È stata sua madre a insegnarle tutte le regole per preparare questa bevanda e ad associare, come per gioco, ogni persona a una varietà di tè. Daniele, il suo unico grande amore, è tornato dopo tanto tempo. Ma Elisa ha imparato da sua madre a non fidarsi della felicità, a non lasciarsi andare mai, perché il prezzo da pagare potrebbe essere molto alto. Prima di tutto dovrà trovare se stessa, poi potrà capire se Daniele può renderla felice. Quando trova per caso una vecchia scatola di tè con un'etichetta che riporta la scritta Roccamori, il nome di un antico borgo umbro, Elisa ne è certa: si tratta del tè proibito della madre, quello che le fece provare solo una volta e che, lei lo sente, nasconde più di un segreto. Forse proprio lì, in quel borgo antico, Elisa potrà trovare le risposte che cerca e imparare a lasciarsi andare e a fidarsi dell'amore, guidata dall'aroma e dalle regole del tè...‎

‎Daley Melissa‎

‎Molly. La gatta che sapeva amare‎

‎ril. Quando Molly, una bella gatta tigrata di due anni, è costretta a lasciare la sua anziana padrona, il mondo si trasforma in un luogo cupo e ostile. Ma Molly non è tipo da arrendersi, e si mette alla ricerca di un nuova casa, anche a costo di cambiare città... Dopo aver vagato per giorni e giorni, ormai rassegnata a una vita randagia, il destino la fa incontrare con Debbie, una giovane donna che senza esitazioni si prende cura di lei. Anche Debbie è infelice: separata dal marito, con una figlia adolescente, si è da poco trasferita in una piccola cittadina dove gestisce un bar sull'orlo del fallimento. Neppure l'amicizia con John, uno dei pochi ad avere accolto con calore il suo arrivo, sembra risollevarle l'umore. Ma anche Debbie non è tipo da arrendersi, e quando Molly dà alla luce quattro magnifici gattini, Debbie lo prende come un segno del destino: perché non trasformare il suo vecchio e malandato bar in un allegro e vivace Cat Café! La vita regala infinite possibilità di cambiamento, basta saperle riconoscere, anche se a volte si presentano a quattro zampe e col pelo arruffato.‎

‎Paje Antoine‎

‎E lei mi parlava delle foglie, del sorriso dell'acqua e dell'eternità‎

‎ril. Alexandre Khraunos ha avuto tutto, dalla vita. È un bell'uomo, ha un ottimo lavoro e si è appena trasferito in un grazioso appartamento nel centro di Parigi. Le sue giornate scorrono tranquille, grazie anche alle cene che la gentile Madame Beauregard, l'ottantenne vicina di casa, gli prepara amorevolmente ogni sera. Ma la morte improvvisa dell'anziana amica lo porterà a riflettere sulla propria esistenza: un inquietante e desolato deserto affettivo. Alexandre decide, così, di ricontattare Guillaume, un vecchio amico del liceo. E quando conosce la sua famiglia, dove trova un'autenticità di sentimenti mai provata sino ad allora, si rende conto di non aver mai compreso l'importanza del tempo: senza accorgersene ha trasformato ogni minuto della sua vita in un gradino per passare al minuto successivo ... Un lungo viaggio interiore alla ricerca di se stesso, nel tentativo di trovare un senso, ricercandolo in ogni minuto della giornata, porterà Alexandre a capire che ogni singolo istante, ogni attimo della vita racchiude un significato profondo, un valore intrinseco, un soffio di eternità da vivere appieno.‎

‎Bertoldi Mattia‎

‎Le cose belle che vorrai ricordare‎

‎ril. Zoe ha 5 anni quando metà del suo mondo si appanna; una malattia rende cieco il suo occhio sinistro, trasformandolo in una specie di perla. Solo grazie all'affetto dei genitori, e soprattutto del padre, che le insegna a vivere in modo sereno e positivo, Zoe riesce a sentirsi non diversa ma «speciale»: la sua sensibilità le permette di vedere ciò che altri non vedono, le dà una marcia in più per combattere le battaglie della vita. Zoe ha 21 anni quando la sua intera esistenza cambia: dopo la morte della madre, torna a casa, in quel paesino da cui era fuggita per inseguire il sogno di diventare pianista. Nulla sembra cambiato, ma tutto è diverso, perché suo padre - il suo energico, allegro, coraggioso padre - si è chiuso in un mutismo assoluto, il cuore indurito dal dolore e dalla solitudine. Toccherà quindi a Zoe riaccendere in lui la speranza, senza sapere però che quella fiammella illuminerà un segreto destinato a cambiare la sua vita e quella dell'intero paese, riscrivendo le storie grandi e piccole che lo animano. Perché ci sono sempre cose belle che si vogliono ricordare. Basta cercarle e guardarle con occhi nuovi, occhi "di perla"...‎

‎Berry Wendell‎

‎Jayber Crow. Storia della vita di Jayber Crow, barbiere, membro della comunità di Port William, scritta da lui medesimo‎

‎br. Per oltre trent'anni Jayber Crow è stato il barbiere di Port William, un piccolo centro agricolo del Kentucky. Tutti sono passati dal suo negozio, affidandogli, insieme ai capelli e alla barba, pensieri e speranze, sogni e delusioni. Ormai anziano, ci racconta le loro vicende, e attraverso di esse la propria stessa vita. Mentre sullo sfondo scorrono gli avvenimenti della Storia - dalla crisi del '29 alla seconda guerra mondiale, al Vietnam, agli anni '80 - le piccole storie degli abitanti di Port William si intrecciano costruendo una trama di forte verità umana. Evocando persone e fatti con il suo tono piano ed equilibrato, Jayber Crow ci parla di amicizia e amore, di gioia e dolore, della fede in Dio e delle trasformazioni che hanno profondamente modificato il rapporto dell'uomo con se stesso e con il mondo. In una realtà scandita dall'avvicendarsi delle stagioni e dal lento scorrere del fiume, la comunità di Port William ha infatti visto minacciati da guerre, avidità e consumo dissennato i suoi delicati equilibri ecologici, economici e umani. Lo sguardo di Jayber è sempre penetrante e sensibile, è quello di chi vuole comprendere più che giudicare e partecipa intimamente a ciò che le persone intorno a lui vivono e soffrono...‎

‎Berry Wendell‎

‎Hannah Coulter‎

‎br. Hannah Coulter ha alle spalle due matrimoni e tre figli. Ormai vedova, trascorre la vecchiaia nella sua fattoria del Kentucky ricordando le vicende della propria esistenza (le gioie e le tragedie della gioventù, il periodo della guerra, il lavoro della fattoria, i rapporti con i vicini, l'allontanamento dei figli, il ritorno del nipote scomparso) e rileggendole con la sensibilità e la saggezza che gli anni hanno distillato. Per Hannah, ormai prossima al termine della vita, l'unica certezza sta nell'accettazione dell'incertezza del mondo. Dopo "Jayber Crow" (sempre edito da Lindau), con "Hannah Coulter" Berry aggiunge un altro affascinante tassello alla galleria di personaggi memorabili che popolano Port William, una comunità immaginaria ma assolutamente "vera". Attraverso le vicende degli individui laboriosi, saggi, fieri e non di rado bizzarri che la compongono, Berry ci offre un vivido ritratto della vita di un piccolo centro di uno Stato del Sud, all' ombra dei grandi eventi della storia americana (dalla Grande Depressione alla seconda guerra mondiale, dall'avvento della società del benessere al declino provocato dall'abbandono delle campagne), ma in pari tempo ci parla dell'Uomo, del suo bisogno di stare in comunità, del suo rapporto con l'ambiente e con la terra. Guardando al passato senza nostalgie, Hannah Coulter si rivela un'opera piena di forza, di amore per il mondo rurale, di devozione per la sua bellezza e di compassione per i suoi abitanti.‎

‎Sade François de‎

‎Storielle, racconti e fabliaux‎

‎br. Quando manca la virtù, il vizio che si comporta con decenza e con riguardo può servire da modello: non è forse piacevole quanto saggio peccare senza scandalizzare il prossimo e, a ben guardare, che pericolo può costituire il male quando non è conosciuto?" In queste poche righe - irriverenti fino alla provocazione - è racchiuso molto dello spirito che anima i racconti riuniti in questo volume, in cui De Sade dichiara ancora una volta guerra alla serietà artificiosa, al moralismo, all'ipocrisia. L'ironia corrosiva, l'irriverenza, la leggerezza di un'impareggiabile sapienza narrativa, sono le armi che rivolge contro i costumi di una società borghese che curiosamente si rivela non troppo dissimile dalla nostra. Leggere questi brevi e scintillanti testi è come immergersi in un bagno di salutare realismo, da cui si esce forse disincantati, ma certamente molto divertiti e un po' fortificati. Prefazione di Gérard-Geoges Lemaire.‎

‎Salvago Raggi Camilla‎

‎Lontani parenti‎

‎br. "Lontani parenti" racconta due storie di famiglia. La famiglia è quella dei Salvago, un'antica casata genovese che si distingue già in epoca medievale per la partecipazione al governo della città e come proprietaria di galee e palazzi, e che ha nell'autrice l'ultima discendente. In «Druda» tutto comincia da un libro particolare, il seicentesco "Liber Familiae Salvaigorum" - un tomo in marocchino con fregi dorati che è già molto evocatore -, e dalla curiosità che suscita un nome di donna davvero originale - Druda appunto - con la chiosa che lo accompagna: «Nome che in lingua corrotta volgare suona lo stesso che troia, cioè figlia e madre di un porco». Di lei, oltre al nome, il libro ricorda solo la data in cui va sposa (il 1161), ma questo non impedisce a Camilla Salvago Raggi di ricostruirne un profilo molto espressivo. Perché, al di là dei fatti e dei documenti, è l'anima di questa lontanissima antenata che vuole far emergere dalle brume del tempo. È invece un inventario seicentesco ad accendere l'interesse della scrittrice per Leonardo, membro di un altro ramo Salvago. Si tratta del contenuto dell'antico palazzo di famiglia, che costituisce l'eredità di Carlo Salvago al figlio. Quel documento, che può sembrare nulla più di un arido elenco di oggetti o beni, si rivela tuttavia capace di fornire informazioni puntuali e soprattutto spunti di grande suggestione per delineare la fisionomia del «Magnifico» sullo sfondo di un mondo e di un'epoca. Due ritratti di personalità lontane nel tempo, che Camilla Salvago Raggi ha riportato in vita con tutto quel corredo di sentimenti ed emozioni che li rendono familiari anche a noi, lettori del terzo millennio.‎

‎London Jack‎

‎Quando Dio ride‎

‎br. Diversi per ambientazione e sviluppo, ma accomunati da una narrazione forte e appassionante, i racconti di Quando Dio ride non possono lasciare indifferente il lettore, sia che narrino di una sfida per portare in salvo l'equipaggio di una nave in fiamme persa fra gli atolli della Polinesia Francese, sia che descrivano un duello tra un ladro e la sua ricca e prepotente vittima, o ancora le storture dell'amministrazione della giustizia controllata dalla politica. Le storie contenute in questa raccolta, pubblicata in America nel 1911, presentano tutti i temi caratteristici del London maturo - l'ostilità della natura, la disumanità della civiltà industriale, l'ironia del caso - attraverso una scrittura suggestiva e potente. Con pochi tocchi, London ricrea sapientemente ambienti esotici oppure dimessi e familiari, spaziando con virtuosismo dalla riflessione sulla caducità dell'amore alle avventure di mare, all'apologo fantapolitico. La sua narrativa carica di pathos, con una profonda pietà per i vinti, ci trascina tra ammutinamenti, relazioni torbide, tifoni, animalisti in crisi durante una corrida, pugili che nascono e combattenti a fine carriera, pagani e viaggiatori in vena di scherzi. Il tutto, senza tralasciare una deliziosa dose di humour nero.‎

‎Lugones Leopoldo‎

‎Le forze misteriose‎

‎br. Pubblicata per la prima volta nel 1906, questa raccolta fa di Leopoldo Lugones il grande precursore del racconto fantastico argentino, un maestro ammirato anche da Borges, che di lui disse: «Incarnò a un grado eroico le qualità della nostra letteratura [...] Se dovessimo concentrare in un uomo solo l'intero corso della letteratura argentina [...] quest'uomo sarebbe senza dubbio Lugones». Dodici racconti in cui il soprannaturale e l'inspiegabile fanno irruzione nelle pieghe di una realtà in apparenza rassicurante, che sia quella di un avanguardistico laboratorio di fisica, di un'antica città biblica o greca, o quella di un palazzo come tanti nel centro di Buenos Aires, sconvolto da inconfessabili esperimenti. Marchingegni cervellotici, piogge di fuoco, fiori mortiferi, cavalli assassini, pensieri e musica che prendono forma e colore... Con uno stile che mescola nozioni scientifiche e rievocazioni mitiche, Lugones ci accompagna in un «pericoloso» viaggio alla ricerca di quelle forze misteriose e occulte che si agitano fuori e dentro di noi.‎

‎De Mari Silvana‎

‎Il cavaliere, la strega, la morte e il diavolo. Nuova ediz.‎

‎br. «Il libro raccoglie nove racconti di diversa ispirazione e un breve saggio sulla morte. Dà il titolo un fantasy ambientato in una Sicilia un po' medievale e un po' no (il suo riferimento è l'opera dei pupi), la cui protagonista è una Bradamante stracciona, alle prese con l'invasione musulmana, l'Inquisizione e il martirio delle streghe. Il secondo racconto attraversa il Mediterraneo, il terzo parla di un'orrenda mutilazione. Il quarto e il quinto sono collegati tra di loro e sono trasposizioni reinventate di due morti vere, quella di Zi' 'Ngiulillo (Zio Angelo De Mari) - sacerdote morto con i garibaldini sul Volturno - e quella del fratello di mio nonno, Enrico Ventrone - detto il Professore, perché conosceva a memoria il dizionario di latino - fucilato dai tedeschi per aver avvertito e fatto fuggire dei ricercati. Poi ci sono alcune storie contemporanee e un lungo racconto forse di fantascienza. E, infine, un saggio sulla morte. Perché un saggio sulla morte? Perché tutte le storie raccontate dagli uomini, dalle donne o dai bambini, dall'inizio del mondo, parlano della morte, anche quelle dove la morte non compare, dove tutto va bene. Perché la nostra capacità di raccontare nasce per ingannare l'attesa della morte, la coscienza che siamo mortali. Questa coscienza l'abbiamo solo noi. Qualche volta ce ne dimentichiamo, ma in realtà essa è sempre con noi, come un avvoltoio sulla spalla. O forse come un angelo custode, perché, se ne fossimo privi, tutto sarebbe insulso, privo di senso. È questa la dannazione, ma anche la meraviglia, di essere uomo. O donna. O bambino. Sia i racconti che il saggio risalgono al mio lunghissimo periodo di ateismo, cominciato a undici anni e finito solo qualche anno fa: ci sono nei racconti toni e frasi che oggi non scriverei, ma che desidero lasciare, come un segno di come è stata la strada che ho percorso.» (Silvana De Mari)‎

‎Tesio Giovanni‎

‎Gli zoccoli nell'erba pesante‎

‎br. Un'immersione in una realtà lontana e insieme prossima. Una vita: la vita di un ragazzo di campagna diventato un adulto consapevole, anche grazie al privilegio degli studi, che ritorna al paese in cui è cresciuto per rintracciarne gli umori, per ripercorrere il transito delle cose profondamente mutate nel passaggio che separa gli anni '50 e i '60. Rituali rimemorati di un mondo piccolo e finito, che tuttavia continua a pulsare e a pretendere un'attenzione che qui si traduce in una scrittura chiara e minuziosa. Attraverso la memoria che scioglie nodi e grovigli interiori, si disegna una trama di fatti, oggetti, personaggi, emozioni, pulsioni, lavori, rituali, affetti, dolori, e dal fondo di questa vita intima a poco a poco emerge un'oggettiva e segreta bellezza.‎

‎Perrotta Rosalba‎

‎All'ombra dei fiori di jacaranda‎

‎ril. La zia Colomba, ricchissima e molto chiacchierata, non sembra la persona giusta per occuparsi della piccola Arabella. Il suo mondo è fatto di una villa colma di opere d'arte, una domestica bisbetica, molta disciplina e poco affetto. Ma la bambina trova nella sua tutrice e nella realtà che la circonda un universo di stimoli culturali e idee libertarie, che lei, come un fiore sotto la pioggia, assorbe e usa per crescere, per trovare la sua strada. E così, grazie all'educazione ricevuta nella sua famiglia di origine e grazie alla zia Colomba, che le trasmette allegramente la libertà, l'ironia e il disincanto con cui guarda il mondo, Arabella riesce a realizzare le sue aspirazioni, viaggia e studia, impara e si innamora, figlia cosmopolita di una Sicilia profumata, antica e piena di contraddizioni. È nato un nuovo genere, una narrazione originale e di qualità: simile a "Zia Marne" di Patrick Dennis per la vivacità dei personaggi, con la stessa capacità di emozionare di Simonetta Agnello Hornby e lo stesso umorismo dei romanzi di Stefania Bertola. La vita di una ragazza fuori dagli schemi, un ricco e vivido affresco della Sicilia a partire dagli anni Quaranta.‎

‎Iskander Fazil'‎

‎L'energia della vergogna‎

‎br. Diventare grandi è difficile. Diventare grandi in un villaggio della provincia russa prima e durante la Seconda guerra mondiale lo è ancora di più. Tra le incongruenze delle imposizioni statali, le purghe staliniane e lo sguardo frettoloso di un mondo adulto preso da problemi incommensurabili, un ragazzino non ha altri strumenti che le proprie emozioni - oltre, naturalmente, al proprio ingegno, ironia e forza di volontà - per crescere e trasformare la debolezza in energia. E il protagonista scopre ben presto che una delle emozioni più disprezzate, la vergogna, è in realtà un elisir sorprendente: priva delle storture tutte adulte dell'umiliazione e della doppiezza, gli permette di rafforzarsi, di salvare le sue preziose risorse di bambino, di comprendere gli adulti senza farsene contaminare. Il carburante della vita, insomma. Fazil' Iskander percorre l'infanzia con arguzia e tenerezza, come se fosse un territorio inesplorato. La sua narrazione è asciutta, precisa, con una qualità fiabesca che rimanda al racconto orale, trasposta in una scrittura piena di suggestioni. Ma non tralascia nulla Iskander, non dimentica mai la satira, la denuncia, la tragedia del totalitarismo vissuto dalla periferia dell'impero sovietico; e quella vita marginale, impregnata di pigre discussioni, diventa assoluta, intima, specchio delle contraddizioni e dell'esistenza di ciascuno. Prefazione di Moni Ovadia.‎

‎Sánchez Clara‎

‎Entra nella mia vita letto da Perla Liberatori. Audiolibro. 12 CD Audio. Ediz. integrale‎

‎brossura Madrid. Il sole estivo illumina la casa piena di fiori. È pomeriggio e la piccola Veronica approfitta di un breve momento di solitudine per sfogare la curiosità di bambina spiando tra le cose dei genitori. Apre una cartella piena di documenti, intorno a lei il silenzio, e spunta una foto. Veronica la estrae con la punta delle dita, come se bruciasse. Non l'ha mai vista prima. Ritrae una bambina poco più grande di lei, con un caschetto biondo, una salopette di jeans e un pallone tra le mani. Veronica è confusa, ma il suo intuito le suggerisce che è meglio non fare domande, non adesso che la mamma è sempre triste. Anno dopo anno, Veronica si convince sempre più che le discussioni e i malumori in casa sua nascondano qualcosa di cui nessuno vuole parlare. E che l'enigma di quella foto, di quella bambina sconosciuta, c'entri in qualche modo. Ma quando Veronica diventa una donna, decisa e tenace, non può più fare finta di niente. La malattia della madre la costringe a fare i conti con un passato di cui non sa nulla, un passato rubato che la avvicina sempre di più alla bambina misteriosa della fotografia. Ritrovarla è l'unica strada per raggiungere la verità. Una verità che, forse, ha un prezzo troppo alto. E quando Veronica trova la bambina, ormai una donna anche lei, capisce che la strada è tutt'altro che percorsa, che il mistero è tutt'altro che svelato. Ma soprattutto capisce che c'è qualcuno disposto a tutto pur di ostacolarla nella sua ricerca. Non le rimane che sé stessa, il suo intuito e il suo coraggio...‎

‎Tong Cuong Valérie‎

‎L'atelier dei miracoli‎

‎ril. Ci sono momenti, nella vita di una persona, in cui sembra che nulla vada come deve andare. Eppure anche in questi momenti rimane, sottile come un velo, un'insopprimibile voglia di felicità, la sensazione di avere comunque il diritto a una porzione di serenità, la speranza lieve ma tenace di trovare, là fuori, qualcuno che possa aiutarti. Così accade anche ai protagonisti di questo romanzo, due donne e un uomo sull'orlo di un baratro, ai quali un incontro fortuito sembra aprire uno squarcio nel buio... È vero, la salvezza può arrivare nelle maniere e dalle persone più impensate, e il confronto con i propri fantasmi e con lo spregiudicato Jean, che aiuta le persone uscite dalle crisi a reinserirsi nella società nel suo atelier dei miracoli, potrà aiutare Mariette, Millie e Mike a risollevarsi. Ma quanto si mescolano, nella vita reale, il Bene e il Male? Dov'è il confine? Chi non ha mai incontrato una persona che l'aiuta ma, al tempo stesso, lo manipola? Un romanzo sulla complessità dei rapporti umani, sull'altruismo disinteressato, ma anche su ciò che ciascuno di noi possiede, e che appare quando la vita prende una direzione inaspettata.‎

Nombre de résultats : 48 009 (961 Page(s))

Première page Page précédente 1 ... 377 378 379 [380] 381 382 383 ... 465 547 629 711 793 875 957 ... 961 Page suivante Dernière page