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Verri Giacomo
Partigiano Inverno
br. Sono i giorni d'Avvento dell'anno quarantatré e uno scontro a Varallo fra partigiani e fascisti segna il battesimo del fuoco della Resistenza in Valsesia. Nel gruppo dei ribelli, accampati tra le nevi del Briasco, c'è Jacopo Preti, che ha lasciato gli studi in città e il conforto dell'amata Flora per unirsi ai garibaldini del comandante Cino. Giù a valle Umberto Dedali, che ha dieci anni e vive in casa del nonno, sogna di aggiungersi anche lui agli uomini barbuti della montagna e, col contegno del combattente per la libertà, farsi bello davanti alla Maria, che gli fa salire il brivido su per la pancia. Ogni sera fa il presepe col fratello del nonno, Italo Trabucco, professore in pensione tornato alla nativa Borgosesia da Vercelli, che il subbuglio di un conflitto sconnesso obbliga al confronto con la propria inadeguatezza. Finché un giorno il professore è arrestato, apparentemente senza motivo, torturato con altri venti e lasciato fuori, per un gioco del caso, dal gruppo dei dieci che finiranno fucilati. "Partigiano Inverno" scrive la Resistenza a settant'anni di distanza, declinando al presente la colossale esperienza di una lacerazione che ha cambiato la storia di una nazione e dei suoi individui. La guerra di liberazione è protagonista del romanzo di Giacomo Verri, come unica nostra epica possibile, paradigma di ciascun trauma che spacca il quotidiano, brucia e ferisce.
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Pasanisi Fabrizio
Bert e il Mago
br. È il 1933 quando l'incendio del Reichstag a Berlino segna il destino della Germania, vittima dell'ascesa inarrestabile di Hitler: i nazisti accusano del rogo i comunisti e avviano una spietata caccia all'uomo. Il giorno successivo all'incendio, 28 febbraio, Bertolt Brecht, che è nell'elenco degli artisti non graditi per le sue simpatie comuniste, lascia in tutta fretta il paese. Appena qualche settimana prima, l'11 febbraio, a varcare la frontiera era stato Thomas Mann, dopo che una conferenza su Wagner a Monaco di Baviera gli aveva attirato le ire dei nazionalisti hitleriani. Di fronte ai due si apre il lungo, doloroso cammino dell'esilio. Con stile incalzante e cura rigorosa nella ricostruzione degli eventi e nel ritratto dei personaggi e delle loro relazioni, "Bert e il Mago" mette in forma di romanzo le vite parallele di due dei maggiori esponenti della cultura europea novecentesca: la formazione della loro poetica, la genesi delle opere, la notorietà e i riconoscimenti, i risvolti meno noti della sfera privata, il fatale scontro con l'aberrazione nazista. Due scrittori rivali, distanti per età, credo politico e concezione di letteratura, ma legati da una sorte comune: quella dell'intellettuale posto di fronte alla sopraffazione e alla violenza della storia; quella dell'uomo costretto alla fuga, e al ripensamento dei propri valori, davanti alla follia del mondo.
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Pedro João Ricardo
Il tuo volto sarà l'ultimo
br. Il 25 aprile 1974 la Rivoluzione dei garofani mette fine al regime instaurando la democrazia in Portogallo. Quello stesso giorno, in un piccolo villaggio nel centro del paese, l'uomo con l'occhio di vetro scompare. Lo hanno visto partire di buon'ora, armato del fucile. Dopo lunghe ricerche lo ritrovano morto, devastato di colpi. Quarant'anni prima, era apparso dal nulla, malridotto e senza un occhio. Il medico del villaggio lo aveva curato. Aveva restituito simmetria al suo volto. Gli aveva offerto un lavoro e un posto dove stare. Avanti e a ritroso rispetto a questi due episodi, lungo tutto un secolo, si snoda l'intreccio di questa acclamata opera prima, la storia di tre generazioni di una famiglia portoghese nel tempo della dittatura, delle guerre coloniali, della rivoluzione e della disillusione: il dottor Augusto Mendes, che ha eletto il proprio rifugio fra le montagne; il figlio Antonio, che ha riportato dall'Africa cicatrici e fantasmi; il nipote Duarte, destinato a sperimentare gli oscuri malefici dell'arte. Intorno, una straordinaria costellazione di personaggi, ciascuno con la propria odissea e il proprio dolore.
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Dubus Andre III
L'amore sporco
br. Quattro vicende occupano lo spazio di una mappa circoscritta, una porzione di pianura urbanizzata del New England aperta sull'oceano e percorsa dal fiume Merrimack. Un manager viene travolto dallo sconcerto quando scopre l'infedeltà di sua moglie. Un'impiegata di banca trova un partner gentile e rispettoso ma finisce per accettare dei compromessi che la cambiano. Un barman donnaiolo e col vizio dell'alcol tradisce la moglie incinta rischiando di perderla. Una ragazza spaesata e ferita si affida alle incerte cure di un vecchio prozio nel tentativo di cancellare una macchia del passato che sembra vietarle l'amore. Storie della provincia americana, autonome soltanto in apparenza, in realtà racchiuse in uno stesso intreccio, nel quale i personaggi attraversano ciascuno le vite degli altri, protagonisti delle proprie meschinità e sofferenze, e allo stesso tempo testimoni di quelle altrui.
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Sinigaglia Ezio
Eclissi
br. Eugenio Akron, architetto triestino, arriva su una sperduta isola nordica per assistere all'eclissi totale di Sole, attesa per il giorno dell'equinozio di primavera. È quello che considera il suo ultimo viaggio, un regalo di compleanno anticipato per i suoi settant'anni, un'estrema emozione strappata alla quotidianità. Ad accoglierlo è la natura ruvida di un popolo abituato a convivere con la scura solennità delle rocce e la vastità dell'oceano: una donna austera gli affitta una camera, un arcigno pescatore gli offre la sua barca per osservare l'eclissi dal mare. Tuttavia, tra i forestieri accorsi per l'evento, Akron s'imbatte in un'eccentrica vedova americana, Mrs Clara Wilson, che gli impone, con garbata energia, la sua presenza. L'inattesa complicità che si instaura fra i due fa riaffiorare nella memoria dell'uomo un ricordo del passato, un nodo irrisolto che troverà soluzione soltanto fra le tenebre dell'eclissi.
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Robertson Don
L'uomo autentico
br. In un'intervista del 2015 al New York Times, alla domanda su chi fosse il suo scrittore preferito di tutti i tempi, Stephen King ha risposto: Don Robertson. Alcuni anni prima, aveva ospitato nel catalogo della sua casa editrice questo libro crudo e scioccante, l'inclemente testamento di un autore dal percorso irregolare, celebrato e poi trascurato, difficile da classificare, se non rifugiandosi nella definizione che ne ha dato stesso King nella sua introduzione al romanzo: "Uno dei più grandi scrittori meno conosciuti degli Stati Uniti". L'uomo autentico è il libro di un Robertson quasi sessantenne, e forse non a caso parla di vecchiaia, di illusioni tradite, di domande rimaste fatalmente senza risposta. Lo fa aggirandosi tra i fumi di petrolio di Houston, in Texas, per raccontare la storia di Herman Marshall, un uomo semplice, uno come tanti, che realizza con orrore, nell'ultima stagione della vita, di aver raccolto soltanto sconfitte e stanchezza. Ha ucciso i tedeschi in guerra, è stato piantato per anni sul sedile di un camion, ha visto un figlio soffrire le pene dell'inferno e andarsene; ora passa il tempo ad accudire la moglie malata e a bere birra insieme a un gruppo di vecchi come lui. Annientato dall'ennesimo dolore, Herman Marshall decide di mettere in atto suo personale regolamento di conti, la sua disperata vendetta contro la vita, in un finale duro e feroce, che lascia senza respiro. Introduzione di Stephe King.
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Sanz Marta
La lezione di anatomia
br. Gli anni di bambina, circondata dalle donne di casa, con le consuetudini domestiche e il lessico familiare. La scuola e le amicizie. La scoperta della sessualità e le inquietudini esistenziali. La decisione di non avere figli e quella di diventare scrittrice. "La lezione di anatomia" è l'autoritratto in forma di romanzo di Marta Sanz, libro spavaldo e rivelativo, originale prova narrativa accolta con favore da critica e pubblico in Spagna. Diviso in tre parti - che corrispondono all'infanzia, all'adolescenza e alla prima maturità - il romanzo esplora la materia viva della formazione personale: la famiglia, nucleo primario che plasma comportamenti ed emozioni; il corpo, strumento di relazione, fonte di piacere e insicurezza, membrana di confine; la conoscenza, veicolo di crescita, competizione e affermazione. Con una scrittura spietata, analitica, immune da qualsiasi reticenza o pudore, Marta Sanz ripercorre il proprio vissuto e lo interpreta a posteriori, mettendosi a nudo di fronte al lettore, azzerando la distanza fra vita e letteratura. Una storia privata che, grazie a questa singolare prospettiva, diventa racconto generazionale, riflessione sulla libertà, la cultura, l'emancipazione, ritratto esemplare della società spagnola nel periodo di transizione dalla dittatura franchista alla democrazia.
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Everett Percival
In un palmo d'acqua
br. Nove storie dalla circolarità perfetta, che ricordano le magistrali architetture di Raymond Carver. Parabole capaci di stupire e disorientare come le trame imprevedibili di Donald Barthelme. Con la sua classica prosa essenziale e nitida, Percival Everett ritrae in questi racconti l'uomo e la natura, la bellezza, le contraddizioni e l'intrinseco mistero del West rurale. Un paesaggio impervio, percorso da animali selvatici, cavalli e pick-up, punteggiato di rare cittadine lungo i rettilinei delle strade provinciali, di isolati ranch e riserve indiane. In questa terra selvaggia, ogni giorno pare scorrere uguale all'altro. Può succedere che un veterinario venga chiamato per esaminare un cavallo, un ragazzo solitario vada a pesca di trote, un'anziana vedova esca per la sua cavalcata mattutina. Donne e uomini impegnati nella loro quotidiana convivenza con la natura. Ma in questi racconti di Everett niente è come sembra, e dal tessuto della narrazione affiorano all'improvviso contrattempi, enigmi, inquietudini, apparizioni, quasi che una beffarda fatalità si divertisse a giocare con la routine e le certezze di ciascun personaggio. Eventi ineffabili, spesso incomprensibili, destinati a cambiare la tessa percezione della realtà.
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Dara Domenico
Appunti di meccanica celeste
br. Girifalco, Calabria. Sette personaggi si trovano a vivere un momento di sospensione della loro vita, una fase in cui la loro esistenza sembra essere arrivata a un vicolo cieco. La mattina dopo san Lorenzo, notte delle stelle, arriva a Girifalco un circo. Non è di quelli che si fermano di tanto in tanto; è una carovana avvolta da un'aura incantata, un corteo sfavillante di elefanti e domatori, trapezisti, lanciatori di coltelli e illusionisti. La novità scuote la gente ed eccita gli animi, e cambierà per sempre le sorti dei sette protagonisti del romanzo. Domenico Dara torna nel luogo del suo esordio - la Girifalco di "Breve trattato sulle coincidenze", paese reale e insieme suggestiva Macondo magnogreca - per raccontare una storia di destini sovvertiti e miracoli terreni, una fiaba letteraria che invita a guardare la realtà oltre le comuni apparenze.
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Aub Max; Maggi E. (cur.)
Gennaio senza nome
br. "Gennaio senza nome" è la prima antologia italiana di racconti di Max Aub, una delle voci più prolifiche e originali della diaspora repubblicana spagnola. Nel limbo del suo esilio messicano, Aub dedicò buona parte dei propri sforzi di narratore alla costruzione di una memoria collettiva prima annichilita o dispersa dal pugno di ferro di Francisco Franco, poi silenziata dalla pavidità o dall'indifferenza delle democrazie occidentali: quella degli antifascisti spagnoli e degli indésirables europei rinchiusi negli inumani campi di concentramento francesi. Nelle otto storie raccolte in questo volume, Aub narra il dramma degli esuli repubblicani, vittime della lotta tra totalitarismi di destra e di sinistra, isolati e definitivamente dimenticati dalla loro terra d'origine, e rievoca l'infernale universo concentrazionario che lui stesso visse in prima persona tra il 1940 e il 1942, a Vernet, in Francia, e poi a Djelfa, in Algeria. La cruda registrazione degli eventi storici si alterna ad amare epifanie surreali, come la cronaca dell'esodo dei profughi verso il confine francese nel gennaio del 1939, affidata alla prospettiva straniante di un albero, o il racconto immaginario in cui il Cordobés, il matador mito delle folle negli anni Sessanta, spodesta Franco e viene repentinamente eletto a capopopolo dei repubblicani.
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Brelinski Val
La ragazza che dormì con Dio
br. Cosa fai se hai quattordici anni e vivi ad Arco, nel sonnolento Idaho degli anni Settanta? Se nella tua famiglia è proibito ballare, andare al cinema o al bowling, fare il bagno con i maschi? La vita di Jory Quanbeck è così. La presenza della religione è a tal punto concreta e incombente che Dio è sempre al suo fianco, la sorveglia, la giudica, la opprime. Il padre è un astronomo di buon cuore che conosce le stelle, ma sembra non riuscire a vedere al di là del suo naso. La madre è una donna fragile e astiosa che di fronte alle difficoltà non sa far altro che chiudersi nella sua stanza con un panno bagnato sugli occhi. Poi ci sono le sorelle, Frances e Grace. Soprattutto Grace, diciassettenne dallo sguardo e dall'animo di ferro, ritratto e immagine di Cristo. Grace, che torna da un viaggio come missionaria in Messico e annuncia, tra lo sconcerto generale, di portare in grembo il figlio di Dio. Il ritratto incredibilmente autentico di una ragazza alle prese con i guai della crescita e con le prime, drammatiche consapevolezze. Un debutto appassionato e sincero, che fa entrare di diritto i Quanbeck nella galleria delle famiglie della narrativa americana difficili da dimenticare.
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Williams Thomas
Due estati
br. La giovinezza è come l'estate: una stagione breve e selvaggia. Anche in una cittadina come Leah, circondata dal silenzio dei boschi del New Hampshire. In un anno, il 1948, nel quale risuonano ancora gli echi di una guerra che ha sconvolto il mondo. Dory Perkins ha diciassette anni, e quel ragazzo che si è infilato di soppiatto nella sua stanza, passando dalla finestra, lo conosce da sempre, e da sempre è innamorata di lui. Lui, John Hearne, ne ha ventuno, studia all'università, ed è stato in guerra. Le case delle loro famiglie confinano sul retro, i due cortili adiacenti: quella di lui affaccia su Union Street, dove le abitazioni sono più belle e la gente più ricca; quella di lei su Water Street, dove ogni mattina suo padre esce per andare a consegnare la posta. L'amore fra i due giovani è fisico, travolgente, ma dura il tempo di pochi giorni. Una mattina lui parte in sella alla sua moto verso ovest. Lei rimane. Con la sola promessa che lui tornerà per sposarla. Due estati narrate in parallelo - una duplice storia di formazione, femminile e maschile, che diventa spaccato di un'epoca e di una generazione.
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Tofani Stefano
Fiori a rovescio
br. Come saltare gli ostacoli della vita, alti o bassi che siano, Enrico Toccafondi ha dovuto impararlo presto. Tetraplegico sin dalla nascita, Enrico sembra essere rimasto l'unico a Cuzzole, un vivace paesino della provincia toscana, capace ancora di sorridere. Se a lui "bastava che funzionassero a dovere testa e cuore", lo stesso non si può dire dei suoi genitori, avvezzi a procrastinare i problemi e sempre più incapaci di far fronte alla propria insoddisfazione. Certo, il contesto in cui vivono non aiuta: i vicini hanno orecchie sempre tese e lingue velenose, e pettegolezzi e pregiudizi affollano bar, chiese e parrucchieri. Solo il fratello maggiore, Martino, con cui Enrico ha da sempre un legame speciale e potente, e Adele, l'assistente sessuale per i disabili, sembrano riuscire a guardare oltre la banalità del microcosmo e ad affiancarlo nel viaggio della sua vita: un ciclo monotono che solo l'amore, in qualsiasi forma, può stravolgere. Non a caso il romanzo comincia e finisce con una nascita, e avvolge quasi un'intera generazione attraversando alcune tra le vicende più significative della cronaca italiana.
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Montes Javier
Vita d'albergo
br. Il protagonista e narratore di questo libro è un solitario e metodico 'critico di alberghi', un perfetto erede degli ironici spettatori dell'esistenza creati da Henry James. Sebbene sia molto apprezzato per i suoi articoli e riceva perfino mail e lettere da ammiratori, è fin troppo consapevole che "non è tanto difficile essere il migliore in un lavoro nel quale c'è poca concorrenza". Ma le sue certezze sono destinate a incrinarsi. Un giorno entra per errore in una camera d'albergo che non è la sua e assiste a un cerimoniale erotico messo in scena da una magnetica quarantenne che gestisce "Vita d'albergo", un blog per soli adulti che, fin dal titolo, presenta inquietanti affinità con la rubrica che egli cura per un giornale. A partire da questo momento, avrà inizio una spiazzante e concitata ossessione. E il viaggio che il critico intraprenderà sulle tracce della donna misteriosa, inseguita da una città all'altra, da un albergo all'altro, avrà conseguenze imprevedibili.
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Deledda Grazia; Fazzi D. (cur.)
Canne al vento
br.
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Joyce James
Gente di Dublino
brossura
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Pakarov Luca
Pudding, evasioni low cost
br. Un'offerta di lavoro a Barcellona, una fuga da Bruxelles, la nostalgica metamorfosi di Montmartre e la crisi vista da Atene sono alcuni degli scenari in cui si sviluppano gli ingrati e destabilizzanti episodi di Luca Pakarov. Racconto, diario, lettera, reportage, in alcuni vere e proprie guide di viaggio, sono le narrazioni che si alternano, sempre però con uno stile sardonico e indisponente. Il filo che lega insieme le voci dei vari personaggi è un implacabile cinismo che permette di far affiorare i contrasti fra la moderna idea di città funzionale o di viaggio "fotografa e fuggi" e la dimensione umana del viaggiatore tradizionale, quella cioè che opera le maggiori peripezie dal sofà di casa, nelle continue esplorazioni dentro se stessi. Cosi le grandi città d'Europa vengono attraversate dagli occhi disillusi e irriverenti dei protagonisti, per lo più disadattati, solitari, sopraffatti dai loro vizi e dalle loro manie, che affrontano le avventure e le disavventure della vita con uno spirito passivo e coatto, quasi a sottolineare l'inutilità dell'affaticarsi in un mondo perennemente in bilico.
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Tolstoj Lev
Il diavolo
br. Dopo la morte del padre, Evgenji si trasferisce in campagna con l'anziana madre per gestire la proprietà di famiglia. La vita scorre serena e perfetta per il giovane uomo che ha salute, bellezza e stato sociale, finché non incontra Stepanida, una campagnola allegra e libertina dagli occhi brillanti e magnetici. Il solo pensiero di quella donna gli logora l'anima, il desiderio e la tentazione gli annebbiano la mente. Evenji, deciso a non cedere ai suoi impulsi, prosegue con la sua solita vita e sposa la giovane Liza Anneskaja, di cui è sinceramente innamorato. Ma ogni volta che i suoi occhi scorgono Stepanida, viene nuovamente travolto dal desiderio e dal tormento. L'apparenza della sua vita idilliaca rischia di crollare inesorabilmente per cedere al male e alla tentazione.
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Pagliai Federico
Storie di Stinchi e... contorni. Racconti eco-gastro-ironici
br. Una raccolta di venti racconti che prendono spunto dalla vita di Stinchi, un uomo che ha speso la sua esistenza dietro ai fornelli. Tuttavia, più che il cuoco, il vero protagonista è il cibo. In un mondo sempre più globalizzato e omologato, la buona tavola e la tradizione culinaria sembrano aver preso il posto dei linguaggi e dei dialetti per caratterizzare un dato territorio e le sue genti. A far da sfondo a queste storie è, infatti, la Montagna pistoiese, con i suoi crinali, usanze e personaggi ritratti secondo la goliardia, l'ironia e lo spirito di resistenza che spesso li contraddistingue. Ogni singolo aneddoto è accompagnato da una ricetta tipica della zona a firma del cuoco Stinchi, storico fiduciario Slow Food.
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Costa Vittorio
Una vita madornale. Memorie di un grande playboy romagnolo
br. In Costa Azzurra c'era il playboy. Elegante, abbronzato, con macchina sportiva. A Roma il latin lover. Intrigante, nottaiolo, ombroso. In Romagna c'era il vitellone. Simpatico, generoso, ignorante. Anzi gnorante con la GN maiuscola. I suoi locali che frequentava erano i dancing e le sue conquiste principali le "forestiere" o le turiste italiane. Però di fuori. Dietro una scorza ruvida come la carta vetrata del 14, nel vitellone si celava un cuore grande, un cuore animale. Che difatti il vitellone si innamorava di tutte le donne. Tutte. Poi magari non si ricordava neanche il suo nome di lei. Immaginiamo poi quando arrivavano quei nebbioni di novembre che si confondevano con i fumanoni delle sigarette del bar. 'Questa estate sono andato con una... ! Mora. Una roba esagerata. Era di... mi sembra vicino a Milano. Bella. Si chiamava... O forse di Torino. Una animala da letto. Comunque del Nord Italia. Mi sa che era bionda. Non mi ricordo bene. Ma che maiala... Barista, dammi un Montenegro'. Fanno la tutela dei vini, dei formaggi e dei prodotti tipici. Forse bisognerebbe fare anche la certificazione del protocollo del Vitellone Romagnolo DOC." (Paolo Cevoli)
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Muroni Stefano
Dall'alto della pianura. Storie di amore e di follia
br. Raccolte dall'autore dalla viva voce della gente di pianura che ne è la protagonista, queste novelle d'amore e di follia, di vita e di morte, di fantasmi e di guerre, di manoscritti ritrovati e sogni catastrofici, di visioni ancestrali e legami lunari, compongono un almanacco campestre in cui avvenimenti antichi e recenti vengono trasfigurati in fiaba, leggenda, mito. Tutto il Novecento ci passa in mezzo: le prime leghe bracciantili, gli anni del fascismo, il duro lavoro nelle fabbriche di trasformazione, la guerra e la Liberazione, i disertori e i partigiani, la ricostruzione... fino ad arrivare ai giorni nostri. Un "romanzo di racconti" su un'umanità dolcemente angosciata, miseramente onesta, che vaga nella grande vallata ossessivamente piatta e senza via d'uscita, alla ricerca di un senso.
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Merola Mario
Le donne quando parlano non fanno rumore
br. Fedifraghe o tradite, vittime o carnefici, rimpiante o disprezzate, sante o prostitute, protagoniste di una stagione della vita o fugaci comparse, incrociate lungo la via o incontrate in chat, le donne presenti in questa galleria al femminile presentano una caratteristica in comune: non riescono a rimanere indifferenti. Con la passione di un figlio del Sud e l'esperienza di un uomo vissuto nelle più diverse regioni d'Italia, Merola descrive carnalmente la femmina ma al tempo stesso leva un inno ammirato alla femminilità. Dopo la lettura del suo libro sarà difficile non essere convinti del vecchio detto che: "senza una donna un uomo può vivere, ma non può dire di avere vissuto."
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Tarditi Maria
Minnie
brossura Minnie è la storia di un cane: una cagnetta intelligente, abbandonata sulle colline del Monferrato, accolta in una famiglia che la riempie di amore e di affetto. Ritorna uno dei primi libri di Maria Tarditi, da anni introvabile. Un piccolo, insolito gioiello: la vita raminga, la quotidianità familiare, la malattia, la morte attraverso gli occhi di un animale destinato a cercare tartufi, e che invece diventerà un dolce, fedele, simpatico cane d'appartamento. Un romanzo per così dire in prima persona, dove la vita degli uomini è raccontata dal punto di vista di un essere a quattro zampe che gioisce e soffre con loro, e dove tutto potrebbe essere profondamente, disperatamente vero.
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Tarditi Maria
Un'infanzia felice
brossura Un libro autobiografico in cui compaiono le storie di famiglia che, arricchite e reinventate, saranno la materia dei libri degli anni a venire: la prima guerra mondiale, le veglie nella stalla, la vita quotidiana, il destino triste di "barba" Bepu, la scuola fascista, il lavoro in filanda, la tragedia della Russia e la guerra partigiana. Un'opera dimenticata da quindici anni in un cassetto riscoperta dall'autrice stessa.
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Cogni Sarah
Il coraggio di Angela
br. La storia di una famiglia nel Piemonte tra la fine dell'Ottocento e la Seconda Guerra Mondiale attraverso gli occhi di Angela, una bambina della Valle Stura che cresce tra grandi difficoltà e sogni altrettanto grandi. Generazioni di uomini e donne affrontano la vita, ogni giorno con speranze e delusioni, piccole gioie e preoccupazioni infinite. La Storia, fatta di guerre, soprusi, assassinii, destini inesorabili, non spegnerà mai la volontà di creare famiglie felici, di dare al mondo bambini coraggiosi che supereranno con dignità le prove di un'esistenza sempre in bilico tra morte e rinascita. Protagonista è naturalmente l'Italia del Novecento: la Grande Guerra, il fascismo, la guerra partigiana.
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Peirano Mariapia
Certe famiglie
br. Un romanzo, due civiltà. "Certe famiglie" è una vicenda di destini che si incrociano, poi si allontanano, infine si uniscono. Una storia che è la nostra storia, dei tempi che stiamo vivendo. Famiglie, coppie, individui dell'Africa islamica si affacciano sull'Europa del benessere, mentre esistenze "perbene" soltanto nel diverso trovano il loro equilibrio. Un libro poderoso, scritto con passione. Ancora una volta Mariapia Peirano rimette in discussione il concetto di famiglia. Il suo non è un rifiuto, ma un ripensamento: l'inquieta Elena, già protagonista di "Certi riguardi", non riuscirà a "farsi una famiglia", o meglio non vorrà. Memore della sua infelice infanzia, lacerata dal difficile rapporto con la madre, deciderà, consciamente o no, di non creare dolore; prenderà sulle sue spalle tutti i problemi dei famigliari, se ne farà carico, ma a lei non succederà il miracolo: rimarrà sola, almeno fino alla maturità, quando ci sarà un provvidenziale e fortuito intervento della sorte (o del suo desiderio di riscatto)? In parallelo la storia di un'altra famiglia, apparentemente molto diversa: gli Ahrami, marocchini di Casablanca; dodici fratelli che si dividono tra Marocco e Francia, impegnandosi in tutti i modi per raggiungere una dignità e un benessere "europei".
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Tarditi Maria
La bella madre
br. "La bella madre", scritto alla fine degli anni novanta, dopo "Un'infanzia felice" e prima di "Pecore matte", è la storia di una figlia illegittima benestante, e di una madre innamorata dell'uomo sbagliato.
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Trossarelli Laura
Marianna
br. Laura Trossarelli ci dona ancora una volta ritratti forti e contraddittori di donne del Novecento, vissute tra le montagne verso la Francia, sui colli innevati delle Alpi piemontesi. Marianna è una storia a tinte forti, dove la protagonista si lascia travolgere dalle emozioni, dai sensi, dal desiderio. Una vicenda conseguenze di gesti apparentemente inconsulti ma naturalmente impossibili da frenare. Un romanzo ambientato nella prima metà del ventesimo secolo.
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Dapporto Giancarla
Massimo, Carlo ed io. Metamorfosi affettive
br. Il romanzo, in forma narrativamente epistolare, racconta vicende familiari e pubbliche dagli anni della Seconda Guerra Mondiale fino all'età avanzata di Carlo Dapporto, un artista con le sue irrinunciabili passioni, l'esuberanza del carattere e l'innata comicità. I sogni di una giovane donna innamorata, la nascita drammatica di una figlia, la sua separazione dal padre in tenera età e il ricongiungimento avventuroso che la porterà adolescente a ritrovarlo sulla ribalta splendente della sua vita d'artista. Ogni lettera con uno scambio di confessioni e rimembranze, apre uno scenario sul passato e sul confronto di esperienze con Massimo Dapporto, il fratello ritrovato tardivamente. La narrazione drammatica e ironica insieme viene arricchita di battute, storielle del repertorio teatrale, ricordi, ricostruzioni e confidenze che saranno il terreno di incontro e favoriranno lo sviluppo di un affetto reciproco mettendo sotto luci diverse la personalità del padre, le sue grandezze, le sue mancanze e le sue debolezze.
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Arpino Giovanni
Gli anni del giudizio
br. "Animati da comunisti e democristiani, conciatori e operai, contadini e artigiani, 'Gli anni del giudizio', dunque, vanno in scena nel centro storico di Bra, sulle colline e nelle località che si aprono a raggiera intorno alla città. Insomma, nelle pagine del romanzo si avvertono le voci, le speranze e le paure di una città intera di provincia. Lo riconobbe Arpino stesso, quando esplicitò che tale storia 'la dovevo a molte persone, forse a una città intera. Era una storia con diciottomila dediche'. Una per ognuno degli abitanti che aveva allora Bra." (Dalla prefazione di Fabio Bailo)
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Occleppo Elena
A Torino non ci sono scorciatoie
br. Vincenzo abita nel quadrilatero romano, cuore antico di Torino. E fa il tatuatore. Ama a tal punto la sua città, dove è nato figlio di emigrati meridionali, che si è specializzato nel disegnare sul corpo dei suoi clienti i monumenti della capitale sabauda. Vincenzo ha una madre meravigliosa, un antico amore che gli impedito altra vita affettiva, e tanti amici, torinesi o quasi. Non si allontana mai dal suo quartiere, gli basta questa vita. Poi, qualcosa succede. Il romanzo della Occleppo è lo straordinario viaggio di Vincenzo, nella sua vita e nella Torino contemporanea.
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Algard Gaston Javier
Chi la fà, l'aspetti
br. Boulot, come lo chiamavano in Francia dopo essere diventato uno dei tanti senza fissa dimora, sembra uno strano personaggio. Ma è solo l'universo nel quale vive con altri come lui che è diverso. Non solo perché carico di tanta esperienza di vita ma per le regole che lo governano. Che siano migliori delle nostre perché più semplici e comprensibili? Specialmente quando devono affrontare il mondo del crimine? Sarà il lettore a giudicare. A volte spassoso o sarcastico, ma anche profondo da costringerci ad un attimo di riflessione, questo Boulot non è sicuramente un personaggio comune così come non lo sono i suoi compagni di vita. Anche se, in passato, anche lui era uno di noi. Ma solo in passato.
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Oink Massimo
Opera platonica
brossura Una satira feroce, diretta a tutti i signorsì contemporanei convinti che la propria vita poggi su solide basi. Una vicenda complicata, che diventa più chiara ad ogni pagina, fino ad apparire quasi banale nella sua tragicità. Una critica sociale vista attraverso gli occhi di alcuni protagonisti a mezzo servizio, cavalieri pallidi di un mondo che non appartiene più a nessuno.
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Ventimiglia Alberto
Saltare un paio di vite
brossura Come in una naturale sceneggiatura, il libro "Saltare un paio di vite" apre nella mente del lettore, con avvincente ritmo e godibile lettura, sipari sempre nuovi e imprevedibili. Il contesto della vita accompagna le vicende di un uomo, personaggio-protagonista, che, mentre vive e vuole vivere secondo determinate direttive, personali pensieri, si lascia vivere o meglio si lascia trasportare dal flusso della vita stessa. In cambio di un'angosciosa quiete egli deve accettare l'inconsapevolezza, l'oblio della sua identità. Ma nei panni dell'uomo nuovo, diverso, insolito, non muoiono i germi della sua vita originaria. Ed ecco che, come incalzanti colpi di scena, tali germi si rendono visibili in situazioni e figure umane che ricompongono i tasselli della vita del protagonista. Non è il lieto fine di una commedia, ma la generosa conclusione di una vita difficile. Quanto sognato dal cuore di un uomo o predisposto dalla sua mente non sempre si realizza nella materia informe della vita. Impreviste forze, sopiti chiaroscuri, a volte, danno alla parabola della vita una direzione diversa o del tutto indifferente all'azione dell'uomo.
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Ferro Claudio
Il silenzio dei padri
brossura
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Chiancone Romolo
Le lacrime di San Lorenzo
brossura Cosimo Lenoci ha già tutto quello che il top-manager di un grande Gruppo industriale del nordest può desiderare: successo professionale, spensieratezza economica e perfino una buona cultura. La sua vita, pianificata fin nei più piccoli dettagli, viene improvvisamente rimessa in discussione da due novità: l'avvenente e passionale Ornella e un megaprogetto per la rinascita della sua città natale. Due irresistibili sirene del sud che occuperanno la sua mente con pensieri ossessivi. Riuscirà il loro canto ad attirarlo in quel luogo che credeva di essersi ormai lasciato per sempre alle spalle?
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Frezza Alessandro
Del bene del male
brossura Alex Stone è un giovane americano cresciuto in una piccola fattoria dello stato di New York. Le sue caratteristiche sono: l'amore per la ricerca della verità e l'odio viscerale per il male. È attratto da tutto ciò che odora di mistero; la conoscenza esoterica, l'alchimia, i segreti delle antiche civiltà e l'arte costituiscono per lui poli di attrazione irresistibili. Nonostante queste sue particolarità, egli intraprende la carriera di economista presso una grossa società di import-export e sposa una ragazza molto ricca, lontana anni luce da lui per passioni ed interessi. Le torri di acciaio e cemento della città che non dorme mai, diventano la sua casa. Un avvenimento inaspettato però, sconvolge in un sol giorno la sua vita vanificando anni di sacrifici e rinunce. Dopo una notte passata cercando di affogare il suo dolore nell'alcol, Alex segue dei segni che lo portano a scappare via da New York e a rifugiarsi in India, dove spera di trovare le risposte alle domande che da sempre si pone. Seguendo le tracce di un famoso mistico che vive in una sperduta foresta, lo trova ed insieme a lui e alla sua bellissima nipote inizia ad apprendere i segreti della natura e a comprenderne le leggi...
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Zucconelli Grazia
Il bambino di Tagore
brossura "È un bisogno proprio dell'animo umano esprimere pensieri, sensazioni, sentimenti: è il mondo interiore che s'affaccia alla coscienza e con urgenza chiede d'essere illuminato. Talvolta è lo spettacolo della natura e della sua forza prorompente che c'incanta e ci provoca tremori o paure mai provate prima, talaltra è il forte bisogno intimo di comunicare un'impressione, improvvisa come un lampo di luce; un sentimento d'amore che ci fa vivere nuovi palpiti, l'affannosa ricerca della fede o anche un forte 'sentire compassione' che ci opprime e ci riempie della consapevolezza dei limiti del nostro essere piccoli elementi, tra gli innumerevoli che occupano l'immenso universo. Nel corso di lunghi anni ho 'appuntato' le mie riflessioni sul nostro essere qui, nell'esperienza contingente del mondo e questa raccolta ne dà un'esauriente testimonianza".
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Grisham John
Calico Joe
br. Due uomini diversi per età, carattere, personalità. Ma accomunati dalla stessa professione: il baseball. Uno è Warren Tracey, donnaiolo, alcolista e pessimo padre che, ormai sul viale del tramonto, gioca le sue ultime partite nei Mets di New York, appesantito dagli anni e dalla frustrazione per una carriera che avrebbe voluto diversa. L'altro è l'astro nascente Joe Castle, ventun anni, originario di Calicò Rock, nel profondo Arkansas, che sta mietendo successi nelle file dei Cubs di Chicago. La popolarità di Joe è alle stelle: il clamore dei suoi record e delle sue prodezze echeggia dalle tivù e dalle radio di tutto il paese, rendendolo in breve tempo l'idolo dei fan del baseball, primo fra tutti Paul Tracey, il figlio undicenne di Warren. È il 1973 quando suo padre si ritrova finalmente faccia a faccia con Joe sul diamante dello Shea Stadium di New York in una partita che passerà tristemente alla storia. Sotto gli occhi attoniti del figlio, Warren lancia una palla veloce che cambierà per sempre i destini dei due giocatori. Dopo trent'anni, Paul non ha dimenticato quell'incontro, che ha irrimediabilmente segnato la vita del formidabile atleta entrato nella Hall of Fame del baseball come Calico Joe. Ma Warren è gravemente ammalato e Paul, pur non avendo da tempo alcun rapporto con lui, vuole che i suoi ultimi giorni siano un'occasione per riscattarsi da un'esistenza mediocre e lo convince a compiere un gesto semplice ma memorabile.
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Young Paul W.
Cross Roads
ril. Un libro che parla di scelte, di partecipazione, di relazioni, parla delle conseguenze delle nostre azioni. Cross Roads è il luogo dove tutto crolla, tutto viene sfidato, perché possa emergere la possibilità di un cambiamento genuino. Fa ridere e piangere, sorprende e meraviglia: è una testimonianza della ricerca della bellezza e dell'autenticità, e del bisogno che ne abbiamo. Tutti noi siamo chiamati a compiere delle scelte, ad attraversare delle strade, a guardarci negli occhi, ad amarci l'un l'altro. È la storia di un uomo prigioniero della sua stessa creazione. Anthony Spencer è un uomo egoista, orgoglioso del suo successo come self-made man, seppur raggiunto a costo di scelte dolorose. Un'emorragia cerebrale lo lascia in coma in ospedale. Si "risveglia" in un mondo surreale, che rispecchia la sua vita sulla terra, nel bene e nel male. È qui che, forse per la prima volta nella sua vita, ha incontri genuini con altre persone, che gli danno una speranza di redenzione. Avrà il coraggio di fare la difficile scelta che gli permetterà di risolvere l'ingiustizia commessa prima di cadere in coma?
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Latella Rosella
L'amour fou. L'amore folle
br. Il grande protagonista è l'amore. Più precisamente Eros, il fuoco di cui ogni vita ha bisogno. Se non c'è fuoco non c'è luce. Non c'è calore né forza. Eros è la scintilla che ci fa sentire vivi e il suo antagonista è Phobos: paura. Phobos ci rinsecchisce... Eros ci fa infiniti. "L'amour Fou" è un romanzo corale, in cui i personaggi si formano e si trasformano a partire da eventi scatenanti. E mentre si dibattono tra passioni e conflitti, le loro storie si intrecciano sorprendentemente, in modo surreale. L'amore non finisce mai quando termina. Risorge, promette orizzonti... e rende fertile ogni vita.
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Cesati Cassin Marco
Il per-dono. È più facile vendicarsi che perdonare
br. Può un gesto di carità cristiana devastare la vita di un'intera famiglia fino ad annientarla? Mirko Raimondi, uomo mite, fattore, decide un giorno di ospitare un ragazzo marocchino di nome Mohammed, autore di un omicidio stradale sconvolgente, accaduto un anno prima. Mirko, in segno di compassione, si offre di accoglierlo fino al processo. L'intero paese si rivolta e uno sciame di odio viscerale e sproporzionato si abbatte su di lui e la sua famiglia. Una violenza inaudita che culmina in una serie di eventi drammatici che coinvolgono Mirko in prima persona e lo portano a lasciare il paese, solo e sconvolto. Dodici anni dopo, Mirko Raimondi non esiste più: ha cambiato identità e ora è un prete ingrassato trenta chili di nome Don Pietro. La sua vita è rivolta agli altri, fino a quando, un giorno, viene a conoscenza di un fatto che lo sconvolge. Un segreto, sussurrato, terribile, che lo costringe ad agire, in una spirale di spietata violenza. Accecato dalla rabbia e dal dolore, troverà la forza e il coraggio di perdonare?
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Montrucchio Alessandra
E poi la sete
br. Un futuro prossimo, in un paese europeo che potrebbe essere il nostro. La catastrofe climatica del 2088 ha cambiato per sempre le condizioni di vita sulla Terra, ridotta in gran parte a un arido deserto. Le risorse idriche sono state privatizzate e l'acqua - ormai più preziosa del petrolio - è causa di conflitti e ingiustizie sociali. Un mondo caldo, assetato e costantemente in guerra dove si incrociano le storie di Sarah, medico e figlia del presidente dello Stato che sta per essere rovesciato da una congiura interna, e Gaël, un quindicenne tossicodipendente, figlio del giornalista che potrebbe smascherare le bugie del regime. I due, potenzialmente nemici, vengono catapultati in una corsa contro il tempo per salvarsi da chi combatte per il controllo della città e per raggiungere una fonte d'acqua potabile prima di morire di sete.
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Caneva Marco
Storie speciali di persone normali
br. Dagli assolati altopiani afgani, alla rigida Korea del Nord, all'Italia, tra rivalsa e speranza, tra amore, onore e bontà, dieci racconti su persone comuni che scoprono di essere speciali.
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Lavinia Casati de Narni; Pesarin L. (cur.)
Abyssus abyssum invocat. Storia di abuso e aberrazione
br. Il Signor "S" è un quotato professionista di Bolzano e uno stimato padre di famiglia che nel tempo libero ha l'hobby di distruggere la vita e il corpo delle sue giovani prede sessuali. Possibilmente minorenni, molto volentieri bambine. "Chi salverebbe la persona che lo ha ucciso?" È questa la domanda a cui dovrà rispondere la giovanissima Jimena, escort diciassettenne...
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Ferrante Elena
L'amica geniale. Vol. 1
brossura Il romanzo comincia seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro percorso con attenta assiduità. L'autrice scava nella natura complessa dell'amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. Narra poi gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l'Italia, in più di un cinquantennio, trasformando le amiche e il loro legame. E tutto ciò precipita nella pagina con l'andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci, profonde e lievi, rovesciando di continuo situazioni, svelando fondi segreti dei personaggi, sommando evento a evento senza tregua, ma con la profondità e la potenza di voce a cui l'autrice ci ha abituati. Si tratta di quel genere di libro che non finisce. O, per dire meglio, l'autrice porta compiutamente a termine in questo primo romanzo la narrazione dell'infanzia e dell'adolescenza di Lila e di Elena, ma ci lascia sulla soglia di nuovi grandi mutamenti che stanno per sconvolgere le loro vite e il loro intensissimo rapporto.
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Carlotto Massimo
Niente, più niente al mondo
br. Il racconto teso e vibrante di una "quotidiana" tragedia familiare. Sullo sfondo la Torino dei quartieri operai che operai non sono più. L'arrivo e la difficoltà di convivenza con gli extracomunitari. La mancanza di lavoro. La totale assenza di prospettive di vita di "qualità": la pensione, la difficoltà di sbarcare il lunario quando non si è più produttivi. L'essere consumatori, comprare per essere vivi. L'assenza di strumenti culturali per opporsi allo squallore dell'esistenza. La tv modello e unico sbocco e sfogo. Lo stato che non è più in grado di garantire diritti e servizi cosicché le contraddizioni esplodono all'interno della famiglia.
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Levi Lia
La sposa gentile
br. Mentre fra mille luminarie si festeggia l'arrivo del '900, Amos, giovane banchiere ebreo di una cittadina piemontese, fa a se stesso una promessa per il nuovo secolo: diventare qualcuno e mettere su una solida famiglia patriarcale. Il destino però lo costringerà a giocare con altre carte. L'irrefrenabile passione per Teresa, una contadina cristiana del luogo, lo metterà di fronte all'ostracismo della comunità ebraica. Ma Teresa non vuole che il suo uomo debba soffrire per causa sua. Nell'amore fideistico e assoluto che prova per lui ingloba anche la sua religione: vuole a tutti i costi diventare ebrea. La storia di questa donna originale e commovente si snoda fino al terribile 1938 delle leggi razziali fasciste, attraverso la ricostruzione avvincente delle vicende familiari, dei cambiamenti politici e di costume dell'Italia.
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Morici Claudio
L'uomo d'argento
br. Una crisi investe tutti i paesi occidentali. Non è una delle tante: è l'ultima, quella definitiva. Finiscono per sempre soldi, lavoro, benessere. Ma non solo. Finiscono gli sms divertenti, le feste di compleanno, i saldi di fine stagione... Finisce tutto. Soprattutto quello straccio di equilibrio psicologico che, parliamoci chiaro, già vacillava molto. Che fare? Dove andare? Solo un posto si è salvato. È la città dove vive il protagonista di questa storia. Qui, molti anni prima, un gruppo di ragazzi come lui ha deciso di isolarsi, intuendo prima degli altri come sarebbe andata. Hanno fondato una nuova comunità basata su birra quasi gratis, sesso senza amore, cervello piallato, svuotato da ogni preoccupazione e progettualità. Ora è il posto dove vogliono andare tutti. Ex programmatori, ex architetti, ex banchieri, ex qualsiasi cosa. Ogni giorno sono sempre di più: una vera e propria ondata migratoria alla rovescia. Anche Jenny è una "appenarrivata". Ma lei è diversa. Non è la solita depressa rompiscatole, emarginata da tutti. Jenny, non si sa come, sembra arrivata in città da moltissimo. Anche per questo il protagonista (di cui non viene mai detto il nome) non può togliersela dalla testa. E inizia così una storia d'amore assurda, fatta di bugie e voglia di cambiamento, differenze culturali e sintomi di una nevrosi collettiva che ci riguarda tutti, e da cui sembra davvero impossibile fuggire completamente. L'unico che sembra farcela è un misterioso uomo pitturato d'argento.
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Diop Boubacar B.
Rwanda. Murambi, il libro delle ossa
brossura Come raccontare l'orrore, la follia omicida che si è impossessata del Rwanda tra l'aprile e il luglio del 1994? Questo romanzo, che è tra le prime opere letterarie sul genocidio più sanguinario della fine del ventesimo secolo, si costruisce intorno a tale sfida. La narrazione ripercorre in uno stile volutamente scarno la storia personale di due amici d'infanzia, Jessica e Cornelius, e accoglie le tante voci dei protagonisti del conflitto: comuni cittadini, braccati e abbattuti come bestie, assassini accecati da una crudeltà estrema, testimoni impotenti, sopraffatti dall' orrore. Al termine della tragedia un interrogativo inquietante si pone: il genocidio non rivela forse a ogni società la sua fragilità intrinseca?
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