|
|
|
Glatstein Jacob; Wisse R. (cur.); Romano M. I. (cur.)
Il viaggio di Yash
br. Nell'estate del 1934, all'età di trentasette anni, Jacob Glatstein si mise in viaggio da New York a Lublino, in Polonia, per accorrere al capezzale della madre morente, attraversando l'Atlantico, la Francia e la Germania nazista e ripercorrendo in senso inverso la rotta delle migrazioni ebraiche in un momento in cui chi poteva tentava con ogni mezzo di fuggire dalla trappola europea. Il racconto di quel viaggio è più di un semplice romanzo, è un viaggio sperimentale, poetico e artistico alla scoperta di nuove modalità espressive, tra realtà e irrealtà. E, per l'autore, è un viaggio interiore, alla ricerca della sua identità, delle sue origini, del motivo profondo del suo essere al mondo e del suo essere ebreo. È anche un viaggio nel tempo, dove passato e presente, tradizione e modernità si sovrappongono in un dialogo serrato, e nella storia, dove il presente incombe minaccioso e la riflessione si fa politica e filosofica.
|
|
|
Wiesel Elie
Le porte della foresta
br. Gregor, il protagonista di questo romanzo, deve affrontare quattro prove, una per stagione, come quattro sono le stagioni della vita. Il suo è un percorso concentrato in un solo tragico anno che assume i caratteri del viaggio iniziatico: l'incontro con "il maestro", il nascondimento del proprio io per guardare e comprendere l'altro, la lotta attiva per cambiare il mondo, la memoria che si tramuta in saggezza. Nel suo viaggio, Gregor deve affrontare e sconfiggere il male e la morte. La Shoah è un'esperienza estrema che non lascia vie di fuga. Gregor lo comprende subito e con coraggio e animo puro lotta per la vita e la dignità umana. In questo romanzo ritroviamo le domande fondamentali che Elie Wiesel si è posto per tutta la sua vita di testimone della Shoah. Un romanzo che fa riflettere, in un continuo alternarsi di desolazione e speranza, frustrazione e fiducia nella capacità di affermare la nostra umanità.
|
|
|
Goes Albrecht
Il sacrificio del fuoco
br. "Questo racconto è una delle storie più sconvolgenti che siano state scritte sul tema inesauribile della tragedia ebraica al tempo di Hitler. Una confessione di colpa ed espiazione! Una semplice donna del popolo percorre una via crucis attraverso tutte le stazioni di quegli eventi terribili in una cittadina tedesca, al di là di ogni dogma e delle leggi scritte. È religione vissuta fino all'ultimo respiro, come la predicano gli scritti chassidici. [...] Possa questo libro accendere in tutti gli uomini senza distinzione di razza, religione e confessione, la fiamma dell'autentica visione che si spegne sempre troppo in fretta, la fiamma che sola lascia presagire ciò che accade dietro avvenimenti come il martirio, la guerra e la vita di tutti i giorni, là dove si manifesta la realtà del divino". (Nelly Sachs)
|
|
|
Doron Lizzie
Cinecittà
br. Il dizionario definisce l'amicizia «vivo e vicendevole affetto fra due persone, ispirato in genere da affinità di sentimenti e da reciproca stima». Ma possono essere amici una scrittrice di Tel Aviv, benestante, figlia di sopravvissuti alla Shoah, e un palestinese aperto al dialogo, sognatore, angosciato dalla pena quotidiana del vivere sotto occupazione? Con l'aiuto di pillole, cioccolata, perseveranza, compassione e molta pazienza Lizzie e Nadim riescono a intessere un rapporto, a scardinare la diffidenza e a compiere lo sforzo più grande: immedesimarsi nell'altro. Ad accompagnarli rimane tuttavia un punto interrogativo: riusciranno anche a sconfiggere i pregiudizi della propria gente?
|
|
|
Somekh Simone
Grandangolo
br. Per crescere bisogna cambiare, ma per cambiare ci vuole coraggio, soprattutto se sei nato in una comunità ultraortodossa come Ezra Kramer, il protagonista di questo romanzo, un ragazzo con un'innata passione per la fotografia che sente potente il richiamo del mondo - che è là fuori e chiede solo di essere vissuto. La sua storia è un percorso di scoperta ed emancipazione - religiosa e sessuale - attraverso mondi diversi e lontani, dalla comunità ultraortodossa di Brighton alla New York dell'alta moda, dalla primavera araba in Bahrein alla trasgressiva e libera Tel Aviv. E lungo la via Ezra incontrerà altri giovani, ognuno con la sua storia e le sue lotte alla ricerca della propria realizzazione. Alcuni lasceranno in lui una labile traccia, altri invece li sentirà fratelli perché come lui hanno dovuto affrontare la prova più dura, abbandonare la famiglia per guadagnare la propria libertà.
|
|
|
Halfon Eduardo
Oh ghetto amore mio
br. Il nonno polacco di Eduardo Halfon arrivò in Guatemala nel 1946 dopo essere sopravvissuto alla Shoah e non tornò mai in Polonia. Aveva sempre proibito alla sua famiglia di andarci. I polacchi, diceva, ci hanno tradito. Ma poco prima della sua morte Eduardo disse ancora una volta al nonno che voleva visitare Lodz, la sua città natale. Ma lui ancora una volta si arrabbiò e sbatté la porta. Però, poco dopo, tornò con un foglietto dove c'era scritto l'indirizzo della sua casa a Lodz e lo dette al nipote come un ordine o un'eredità. Questo racconto è la storia di dove quel foglietto ha finalmente portato Eduardo: in Polonia, nelle vecchie strade di Lodz.
|
|
|
Kaniuk Yoram
Adamo risorto
br. "Adamo risorto" è considerato un libro rivoluzionario, un'opera che ha cambiato il modo in cui la Shoah poteva essere rappresentata nella letteratura israeliana. Il protagonista Adam Stein è sopravvissuto alla guerra grazie al suo talento di clown: il suo ruolo nel campo di concentramento era quello di ingannare le persone che andavano incontro alla morte e di fare la parte del cane per il comandante. Un testo duro, che ha come scenario un avveniristico Centro di riabilitazione e terapia situato nel cuore del deserto del Neghev e che alterna momenti tragici ad altri comici, un testo che può apparire sconcertante per il suo anticonformismo. Eppure, a dimostrazione del suo valore, "Adamo risorto" è stato tradotto in numerose lingue, ristampato più volte in tutto il mondo, e ridotto in versioni teatrali e cinematografiche. Kaniuk compie in questo romanzo un difficile esperimento, quello di raggiungere, anche attraverso il grottesco e l'assurdo, la radice della follia che incombe su chi ha vissuto l'esperienza della Shoah, raccontando la perdita, il crollo delle prospettive e della lucidità, il terrore e lo sradicamento, come anche gli ultimi barlumi di luce che tengono a galla i sopravvissuti.
|
|
|
Sarid Yishai
Il terzo tempio
br. In un futuro non troppo distante, in una cella buia dove giunge solo il rumore del mare, è imprigionato il figlio del re d'Israele, e aspetta la sua ora. Lì il giovane Yehonatan scrive la storia del regno di suo padre Yehoaz che aveva risollevato la terra d'Israele dalle ceneri delle dissolute città costiere distrutte da un attacco nucleare arabo. Guidato dalla voce di Dio, Yehoaz aveva creato un nuovo regno giudaico, ritrovato l'Arca dell'Alleanza e fatto costruire il Terzo Tempio. Autoproclamatosi re e sommo sacerdote, Yehoaz aveva riportato il suo popolo al culto antico del Tempio, tornando a versare sull'altare il sangue dei sacrifìci e a osservare alla lettera la parola di Dio, un Dio ricondotto nella sua dimora all'interno del Santuario. Ma si può imprigionare Dio tra mura di pietra? E come distinguere la voce di Dio da quella di un demone?
|
|
|
Attenberg Jami
Da grande
br. Su richiesta della sua analista, Andrea Bern si definisce: sono una donna, una designer, un'amica; sono tecnicamente ebrea, sono una figlia, una sorella, e vivo a New York. Ma quello che pensa davvero dentro di sé è: sono sola, sono un'ex artista, una bevitrice, un'urlatrice a letto, il capitano di una nave che affonda, e ci vuole un gran coraggio per vivere quando tutti intorno a te sembrano avere chiaro cosa significhi essere adulto, quando amici e parenti si sposano e mettono al mondo dei bambini e tu continui a lottare con l'esistenza, a voler vivere secondo le tue regole e sei pronta a qualsiasi espediente pur di trovare un po' di pace per il presente e un po' di riparo dal passato. A un certo momento però la vita ti costringe a riesaminare tutto e a decidere cosa conta davvero. Allora finalmente la compassione troverà la via per venire fuori e prevalere su tutto il resto.
|
|
|
De Lima Barreto Alfonso H.; Russo V. (cur.); Vecchi R. (cur.)
Clara dos anjos
br. Un romanzo breve che affronta temi scottanti e rivelatori del contesto brasiliano profondo, come quello delle discriminazioni, combinate tra loro, di razza, classe e genere. Protagonista è una povera fanciulla mulatta che, sedotta e abbandonata, diventa corpo e simbolo dell'umiliazione classista e razzista nel Brasile repubblicano. Lima Barreto dipinge il dramma di tante ragazze nelle stesse condizioni di Clara, tentando di fare del suo personaggio una figura universale: la mulatta carioca, più che un personaggio, diventa un argomento vivo e un elemento di denuncia. Prefazione di Stefano Rolando
|
|
|
Pahor Boris
Qui è proibito parlare
br. Principale porto dell'impero austroungarico, Trieste aveva visto coabitare per secoli culture diverse. Integrata nel Regno d'Italia alla fine della Grande Guerra, fu qui che, per la prima volta e anticipando scenari futuri di quello che sarebbe stato il fascismo non solo sul suolo italiano ma anche in Europa, fu messa in atto una campagna di pulizia etnica: tutto quello che era sloveno, lingua, cultura, gli stessi edifici, doveva sparire. E in questo clima, così cupo e oppressivo, che Ema, giovane slovena originaria del Carso, si aggira piena di rabbia in una luminosa estate degli anni Trenta. Alle spalle ha una storia familiare dolorosa, e ora, a Trieste, cerca un lavoro che le permetta di vivere in modo indipendente, ma le difficoltà che trova e il rancore per un mondo che sente ostile non fanno che accrescere in lei un senso di dolorosa esclusione. Sarà l'incontro con Danilo sul molo del porto a segnare la svolta nella sua vita. Maturo e determinato, l'uomo guiderà i passi della ragazza nel difficile e pericoloso cammino della resistenza al fascismo e della difesa della cultura slovena, e su quello non meno tortuoso dell'amore. Abbandonandosi a una passione che si fa sempre più viva e legandosi a Danilo in un'intesa profondissima, Ema riuscirà finalmente a trovare la forza di prendere in mano la propria vita, di darsi senza remore alla lotta per il riscatto del popolo sloveno e di affrontarne con coraggio tutte le conseguenze.
|
|
|
Tamaro Susanna
Verso casa
br.
|
|
|
Basili Dino
Virgola e basta
br.
|
|
|
Corradi Marina
Con occhi di bambina. Settantotto racconti
br. "Quando le proposi per la prima volta di spendersi in un genere letterario (apparentemente) nuovo per lei, quando cioè la sfidai ad affacciarsi per tre mesi (gennaio, febbraio e marzo 2013) dalla speciale "finestra" che apriamo ogni giorno sulla prima pagina di Avvenire - il giornale che l'ha scelta, e che lei ha scelto -, Marina provò a eccepire, accennò a resistere, ma poi accettò. La rubrica, mi disse, sarebbe stata in viaggio. Venne poi un anno di quotidianità raccontata, settimana dopo settimana. Perché è sempre In un giorno come gli altri che si può essere accompagnati "ad ascoltare, per una volta, anche sé stessi". Poi, a ritmare in modo diverso quell'ascolto, ecco di nuovo la "finestra" aperta sulla nostra prima pagina per ancora tre mesi (luglio, agosto e settembre 2015). E l'audacia di usarla, stavolta, per farci entrare nella dimensione intima e immensa di una casa di montagna e dello sguardo dei piccoli: Con occhi di bambina". Questo libro, che raccoglie i settantotto racconti della fortunata rubrica, "è la dimostrazione che accade sul serio: possiamo ritrovare occhi bambini. Quando succede è molto spesso per il dono con cui qualcuno, come Marina Corradi, li riaccende per noi con un "raro rombo di motore", "in un crepitìo di scintille", tra "ragnatele come oro" e in un baluginante "saluto del mezzogiorno, candido e segreto". Un libro così bello è la felice prova che ogni stagione che ci è data è molto di più della somma dei suoi diversi momenti." (Dalla Prefazione di Marco Tarquinio)
|
|
|
Scarsi Carla
Il paradiso dietro l'angolo. San Fruttuoso di Camogli. Con DVD
ill., br. Un'inedita San Fruttuoso di Capodimonte attraverso racconti, illustrazioni e immagini, da Dino Risi a Gilberto Govi, ai protagonisti della grafica ligure degli anni '50. Un gruppo di amici nel 1947 riceve e lascia in questo borgo un segno indelebile, recuperato e riproposto come esempio per tutti i "Paradisi dietro l'angolo". Per ognuno di noi l'infanzia, la gioventù, la luna di miele sono collegate a un luogo, che può essere magnifico o meno ma che rappresenta comunque il bel tempo perduto. Se poi questo luogo è San Fruttuoso di Capodimonte, con il mare che circonda il Monte di Portofino, non è difficile trovare tante storie che si incontrano e si incrociano in questo lembo sperduto di Liguria. Le storie narrate in questo volume attraversano il '900, e costituiscono il primo esempio pilota di un progetto che raccoglie le testimonianze "quotidiane" dei tanti luoghi che ognuno di noi porta nel cuore. Un sito web potrà accogliere le testimonianze delle persone che in quei luoghi hanno vissuto, amato, sofferto... e che li renderà vivi al di là del tempo.
|
|
|
Solinas Donghi Beatrice
L'uomo fedele
br. Collina di Albaro a Genova tra le due guerre: qui Beatrice Solinas Donghi ambienta il suo romanzo. La storia di tre generazioni narrata con delicatezza e ironia. Lo scenario, immaginato dalla scrittrice e tratteggiato con pennellate che quasi ricordano la cura del particolare di alcuni quadri fiamminghi, è quello di villa Camilla in Albaro, ancora oggi visibile da via Pisa nei pressi della chiesa di Santa Teresina. Qui la scrittrice, da bambina, trascorreva le sue giornate nelle "ville contadine" presenti allora su quella collina per curiosare e condividere dei loro abitanti la vita agreste, che giudicava più interessante e meno noiosa del mondo dei "signori" cui lei apparteneva. I mutamenti famigliari e lo scorrere del tempo con le stagioni e gli anni sono descritti con mano leggera e senza indulgere al rimpianto, con lo stile asciutto e diretto di Beatrice. A tratti chi legge ha l'impressione di entrare in quel quadro così vivo e dettagliato in cui si raccontano le abitudini quotidiane, i modi di vestire, di cucinare, di pensare al centro della città, così vicina eppure raggiungibile con un vero e proprio "viaggio". E poi la fatica del lavoro nelle fasce ed il rapporto stretto e appassionato con la natura. Una natura in cui tutto ha un senso ed un ruolo, come spiega il papà alla bambina.
|
|
|
Veardo G. (cur.)
Dichiarati matti si raccontano. La follia parlata finalmente scritta
br. Conosciamo i matti leggendo i pareri degli esperti, psichiatri e psicologi. O nelle biografie di personaggi famosi anche se matti. O nelle descrizioni letterarie. O leggiamo una drammatica vicenda, una tragedia della follia. Di loro parlano altri. Qui parlano, scrivono loro: "Questo libro è la sintesi di un percorso durato anni, nel quale ognuno a suo modo si racconta... Non siamo persone normali, non abbiamo avuto la scelta di una vita normale e questa 'non vita' assurda per certi versi è la nostra fotografia. Tra deliri e realtà delinea il nostro mondo nel quale traghettiamo il lettore sino ad avvicinarlo a noi, alla nostra follia vissuta". "Questo libro è il frutto del lavoro di persone che hanno vissuto la follia, hanno combattuto finché la follia è evaporata, godiamo in questa emancipazione... dal non essere all'essere... come individui, persone finalmente reali". Si rivolge a chi è curioso, a chi vuol andare oltre gli stereotipi, a chi è interessato alle persone e non alle etichette, a chi sente di appartenere all'umanità tutta. Prefazione di Carmelo Conforto. Postfazione di Roberta Antonello.
|
|
|
De Marco Veneziano Vittoria
... Sensazioni
ill., br. Ogni persona forgia la sua vita con le proprie mani compiendo innumerevoli sforzi. I giorni scorrono come un torrente in piena da cui si cerca di tirare fuori sempre qualcosa e dove si prova a seguire la forza travolgente della corrente. Tuttavia, alla fine, ciascuno di noi può essere solamente quello che è, e la vera bellezza è la nostra sola, unica, sofferta, semplice diversità. L'infamia, il vero scandalo, sarebbe non avere cercato se stessi. L'uomo, da sempre, cerca la felicità: una ricerca vecchia tanto quanto il genere umano che non dipende mai dalle cose esteriori. Per essere realmente felici occorre ascoltare il proprio cuore perché in esso sono racchiuse tutte le risposte che cerchiamo. Un racconto che è insieme una parabola sulla forza incredibile che l'individuo racchiude dentro di sé come la perspicacia di scegliere, in ogni momento della propria esistenza, il percorso da intraprendere.
|
|
|
Corradi Maria Grazia
Le radici del mirto. Donne ribelli contro la violenza 1935-1945
br. Il romanzo si sviluppa nell'arco di dieci anni, dal 1935 al '45, tre storie parallele che si intrecciano. Personaggi di differente età, estrazione sociale e culturale che vivono nei periodi storici dell'ultima guerra e della Resistenza al nazifascismo. La casa di salita del Mirto (nome fittizio di un'antica creuza genovese), è il luogo di raccordo dei momenti salienti delle loro vite. Jean, intellettuale genovese, interrompe la carriera universitaria e prosegue l'attività commerciale di famiglia. Le sue convinzioni e l'origine ebraica gli impediscono di iscriversi al partito fascista e in a causa delle leggi razziali, viene colpito negli affetti più cari: la figlia minore sarà vittima di una violenza a sfondo sessuale. Norma, sartina della campagna parmense, fugge da casa, e per necessità di denaro, si trova coinvolta in una tresca con il fidanzato e un rampollo della borghesia di Parma. Dopo una gravidanza sofferta, diventa prostituta, in case dell'Emilia e di Genova. Perla infine, quasi coetanea di Norma, appartiene alla ricca e agiata borghesia genovese. Con l'intensificarsi dei bombardamenti le ragazze coabiteranno in salita del Mirto, assieme alla governante Colomba.
|
|
|
Germain Sylvie
Portare il peso del tempo
ill., br. "Ci sono le stagioni, ognuna con il suo stile, il suo ritmo, le sue storie; e ognuna si rivela 'lezione di cose'. Lezione di cose fisiche, naturali, certo, ma anche, se sappiamo leggerle con pazienza e attenzione, lezioni di cose invisibili, impalpabili. L'esperienza e il sogno, la materia e lo spirituale sono in costante e sottile interferenza. E dunque meglio, a ogni nuova stagione, rimettersi al lavoro di lettura con uno sguardo nuovo, acuto". Ma come "leggere" un simile racconto chiuso nel limbo della carne e dell'inchiostro? Appoggiando l'orecchio sul cuore della terra e del cielo.
|
|
|
Bobin Christian; D'Agostini E. (cur.)
L'ottavo giorno della settimana
br. L'ottavo giorno non è un tempo, ed è tuttavia "il tempo" sempre tacitamente presente, necessario a vivere il senso di un frangente che è vita, la più fonda, la più vera. Parallelo al silenzio, contiene tutto l'ineffabile, ma insieme avvolge ogni parola, la sua anima, ogni evento, ogni passaggio. L'ottavo giorno è la fine, la consumazione, la trasfigurazione, e insieme il principio, l'origine, la bellezza e l'incanto, la pienezza e il vuoto che la fa risaltare.
|
|
|
Singer Christiane; D'Agostini E. (cur.)
Una passione. Tra cielo e carne
br. Per dire della forza della passione insediata nel profondo dell'anima, da dove giunge a coinvolgere anche i corpi in vorticose danze d'amore, Christiane Singer fa rivivere la storia di Eloisa, quintessenza dell'amante e mistica.
|
|
|
La Vista Luigi
Diario
brossura
|
|
|
Vaccaro Antonio
L'affaire Gesualdo
brossura
|
|
|
Maglione Rosetta
Il giardino degli elci
brossura
|
|
|
La Capria Raffaele
Amori
br. Questa piccola rapida antologia di brani, tratti dalle opere di Raffaele La Capria, può essere letta come un'amorosa inchiesta sulle tante facce con cui l'amore si presenta nelle diverse età della vita, dalla "prima volta" in poi. Ironia e malinconia, e a tratti un senso di estraneazione, percorrono questi brevi racconti in forma di apologo che rendono con una scrittura molto semplice situazioni a volte molto complicate e riassumono in modo illuminante trame e percorsi interiori, nuclei narrativi che si dilatano nell'immaginazione del lettore.
|
|
|
Corsi Marco
Il saggio di pietra
brossura
|
|
|
Rimoldi Linda
Due vite. Un solo ballo
ril.
|
|
|
Mancinelli Laura
Amadé. Mozart a Torino
ill., br. "Rifletté un momento se era il caso di dirle tutti i suoi nomi. No, non era il caso. 'Chiamatemi Amadé', rispose". Protagonista di questo racconto è proprio il giovanissimo Mozart che nella Torino incantata dalla neve nell'inverno del 1771 vive gli incontri decisivi per la sua educazione sentimentale e per la sua maturazione artistica. In un gioco d'invenzione letteraria e di ricostruzione storica, l'autrice svela quanto la magia delle atmosfere torinesi possa aver influito sulla musica di Mozart.
|
|
|
Hammarskjöld Dag; Dotti G. (cur.)
Tracce di cammino
br. Il diario del segretario generale dell'ONU, Premio Nobel per la pace alla memoria (1961). Con una Postfazione di Oscar Luigi Scalfaro.
|
|
|
Barletta Domenico
Soleste e Moroello. Una leggenda d'amore
brossura
|
|
|
Shibli Adania; Ruocco M. (cur.)
Sensi
br. La protagonista, una ragazzina senza nome, incarna in modo esemplare sia la seconda generazione dell'Intifada che le ultime tendenze della narrativa dei Territori occupati: sulla pagina bianca, prima che il fragore dell'epica bisogna riversare l'arte di sopravvivere.
|
|
|
Achmedova Marina
Krokodil
br. Un recentissimo romanzo che affronta con piglio giornalistico e insieme grande personalità stilistica un argomento scomodo e scottante di grande attualità: la diffusione in tutta la Russia del "krokodil", o desomorfina: micidiale droga iniettabile a base di codeina e altri farmaci da banco che, nel giro di poche settimane di utilizzo, si "mangia" letteralmente pelle e carne umana, decomponendo il corpo con ulcerazioni dall'esito letale. Marina Achmedova approda alla forma narrativa dopo che un suo coraggioso articolo sull'argomento ha scatenato nei suoi confronti un immediato vortice di censura e persecuzione legale. Solo la diffusione di questo romanzo potrà denunciare al mondo intero l'impressionante scenario di crisi umana ed economica, mancanza di ideali e obiettivi che caratterizza, oltre alla Russia di Putin, gran parte del mondo occidentale odierno. Dalla penna della più audace giornalista russa, il primo romanzo-verità sulla micidiale "droga che ti mangia". Un agghiacciante racconto di addiction e vite disperate in cui il reale, spietato protagonista è il krokodil stesso, più tentatore e micidiale del serpente biblico.
|
|
|
Musmeci Rosario
Il terzo scatto
br. Sono lucidi i ricordi che Carlo ha di quando era bambino; lucidi quelli che riguardano Anciulina e l'inizio del loro amore; lucidi quelli della sua famiglia, fra nascite, matrimoni e lutti. Ma ora non ricorda più dove si trova. Prova a prendere in giro e assecondare tutti, vuole "ritornare a casa sua e tutti quegli estranei che gli ronzano intorno gli danno solo fastidio", compresi questi due che dicono di essere i suoi figli, che gli chiedono: "Papà, cerca di essere ragionevole". "Ancora?" risponde lui. Come in un teatro, sul cui palcoscenico l'attore viene illuminato da un fascio di luce, seguiamo la vita di Carlo anche attraverso i lunghi monologhi che ci accompagnano nel suo passato, tratteggiano i caratteri dei componenti della sua numerosa famiglia, ne raccontano la storia, l'origine e il suo modo di stare al mondo, un mondo fatto di sentimenti. Il "terzo scatto" è quasi una scenografia, un unico atto come la vita, in cui si scattano foto per immortalare un momento, per non dimenticare. Sipario.
|
|
|
Mastrocola Paola
Palline di pane
br. Agosto. Emilia, fotografa quarantenne, parte per le vacanze in Sardegna. Un marito in India per lavoro, una bambina di sei mesi che patisce il mare, un figlio undicenne che, fortemente determinato a isolarsi dall'"umanità coetanea" per rivendicare il diritto a una felicità tutta sua, passa il tempo a pescare e fabbricarsi le esche impastando palline di pane. L'unico aiuto potrebbe essere la nuova baby-sitter: ma è un'enigmatica ragazza portoghese che non sa una parola di italiano e si porta dietro un'inverosimile macchina da cucire a pedali. La vacanza inizia e dà vita a una serie di situazioni buffe e di reazioni imprevedibili, che s'insinuano tra le chiacchiere in spiaggia e scardinano certezze e opinioni comuni e conformiste...
|
|
|
Banville John
L'invenzione del passato
br. Axel Vander è un famoso, stimato e coltissimo intellettuale europeo che vive in America, sulla costa occidentale. Un personaggio dai confini inquietanti, "demoniaco, mostruoso e clownesco", come è stato definito dall'"Observer". Per decenni Vander ha vissuto cercando di nascondere la verità circa una tragedia avvenuta in Olanda al tempo dell'occupazione di cui è stato carnefice e vittima al tempo stesso. Ma un giorno la sua esistenza è sconvolta dall'arrivo di una lettera che svela i segreti che lui stesso ha tenuto nascosti per ben cinquant'anni. Vander decide di andare fino in fondo alla questione e fissa a Torino, dove si trova per tenere una conferenza, un incontro con lo sconosciuto.
|
|
|
Tyler Anne
Quando eravamo grandi
ril. Arrivata a cinquantatré anni, Rebecca Davitch si rende conto che la sua vita non è stata come avrebbe desiderato. Sposatasi giovanissima e rimasta vedova dopo pochi anni, si è trovata a vestire i panni del capofamiglia e a portare avanti l'attività di catering della suocera. E ora, all'improvviso, ha la sensazione un po' amara di aver vissuto un'esistenza diversa da quella che avrebbe voluto. Ritrova allora un amore giovanile, riscoprendo così il suo passato di ragazza.
|
|
|
Grandes Almudena
Modelli di donna
br. Sembravano condannate al mondo della sconfitta, ognuna per ragioni diverse, ma un bel giorno hanno detto basta. Stanche di obbedire, decidono di riappropriarsi della loro esistenza e di mettercela tutta per sentirsi vive, belle e per conquistare uno sguardo innamorato. È grazie all'amore che gli occhi di una quarantenne segnata dalla malattia si illuminano; ed è sempre l'amore a trasformare il corpo grasso e sgraziato di un'adolescente in quello di una donna sensuale e affascinante, o a regalare a una ragazza insicura l'occasione di scoprire la sua vera identità, o a rivelare a una slavista assai formosa la propria bellezza riflessa negli occhi di un ammiratore. Un libro sulle donne e per le donne.
|
|
|
Bryce Echenique Alfredo
Un mondo per Julius
br. Il romanzo narra la storia dell'infanzia di Julius, offrendo la cronaca spietata ma non priva di humour della dissoluzione del suo mondo affettivo nei primi undici anni di vita. E il mondo di Julius è fatto senz'altro da sua madre Susan, deliziosamente frivola e adorata da tutti, ma anche dalla famiglia di ricchi uomini d'affari a cui lui appartiene, con il suo seguito di domestici devoti e fedeli; e poi c'è la città di Lima, con le contraddizioni tipiche delle metropoli sudamericane, grazie alla quale Julius scoprirà lo scandalo dell'ingiustizia sociale. Alfredo Bryce Echenique è nato da una famiglia dell'alta borghesia in Perù nel 1939, dove ha studiato e vissuto fino al 1964, per poi trasferirsi in Francia e quindi in Spagna.
|
|
|
Conti Guido
Il tramonto sulla pianura
br. Nella cornice di una casa di riposo nella campagna parmense si incrociano le vite degli ospiti riluttanti: primo fra tutti Eugenio, lì relegato dal figlio e dalla terribile nuora detta "pinna di squalo". Davanti alle grandi vetrate che incorniciano il mutare delle stagioni sfilano i personaggi con le loro storie: nobili singolari, poeti improbabili, attrici dalla vita malinconica e avventurosa, fascisti fedeli fino all'ultima ora, suore stravaganti, medici assurdi. Intorno, la strana magia della pianura e del fiume che la percorre, il Po, depositario di riti antichi, ma anche di delitti misteriosi. E mentre si passa da una tarda estate a un Natale nevoso, noi ci accorgiamo di attraversare, capitolo dopo capitolo, il romanzo di un secolo.
|
|
|
Lively Penelope
Un'ondata di caldo
br. Pauline ha 55 anni, lavora come editor e sta trascorrendo l'estate, caldissima, in un cottage nella campagna inglese. Ma il lavoro non riesce a distrarla da quanto sta avvenendo sotto i suoi occhi: sua figlia Teresa è sempre più cupa e depressa, divorata dalla gelosia per il marito Maurice, scrittore di successo, che nasconde assai male la sua passione per la fidanzata del suo editor personale. Pauline osserva e racconta: e la storia della figlia si mescola con quella del suo passato, quando anche lei era stata travolta dalla gelosia per le avventure del marito. Penelope Lively, nata al Cairo nel 1933, è membro della Royal Society of Literature e vive in Inghilterra dal 1945.
|
|
|
Hornby Nick
Non buttiamoci giù
br. Su un altissimo grattacielo londinese, la notte di San Silvestro, mentre imperversano botti e festeggiamenti, un presentatore televisivo in crisi matrimoniale e professionale decide di suicidarsi buttandosi giù dall'ultimo piano. Ma al momento decisivo si accorge di non essere da solo su quel grattacielo: c'è vicino a lui una donna disperata, senza lavoro e senza marito, alle prese con un figlio autistico. Anche lei sta per buttarsi giù. Ma spuntano anche una ragazzina di 15 anni, sedotta e poi lasciata da un ragazzo, e un musicista americano fallito, ora cameriere in una pizzeria, pure lui abbandonato dalla ragazza. Anche loro vogliono suicidarsi. Forse sono un po' troppi...
|
|
|
Sepúlveda Luis; Delgado Aparaín Mario
I peggiori racconti dei fratelli Grim
br. Due fratelli cantastorie, due menestrelli irriverenti e iconoclasti, la loro vita e i loro vagabondaggi, di cui si è persa la memoria e di cui rimangono solo confusi e casuali frammenti, riscoperti in questo libro ironico e divertente scritto da due protagonisti della letteratura sudamericana. Sotto le mentite spoglie di due filologi paludati che si scambiano lettere e informazioni, integrando la reciproca conoscenza dei misteriosi fratelli, Sepúlveda e Aparaín ricostruiscono le origini e le disavventure sudamericane di una coppia di giullari, costruendo a quattro mani una parodia del genere epistolare e non risparmiando con la loro bonaria vena irriverente gli ambienti letterari e la cronaca di oggi.
|
|
|
Tyler Anne
Una donna diversa
br. La famiglia Peck è una vera e propria istituzione a Baltimora: ha un impero economico, è titolare di un importante studio legale e vive, numerosissima, in una grande tenuta. I Peck sono, di norma, tutti uguali: biondi, educati e conformisti. Ma non il vecchio Caleb, figlio del capostipite, che è scappato di casa ancora giovane seguendo la sua passione per il jazz. E anche Duncan e Justine, cugini innamoratisi uno dell'altra, fuggono dalla famiglia in cerca di qualcosa di diverso. Mentre vagano negli Stati Uniti, i due giovani si metteranno quasi involontariamente sulle tracce di Caleb, ma sarà alla fine Justine, ormai diventata una signora di mezza età, a compiere il passo decisivo in quello che sembrava un viaggio senza speranza.
|
|
|
Arpaia Bruno
Tempo perso
br. In Messico un giovane storico vuole ricostruire gli ultimi giorni di Walter Benjamin, morto suicida nel 1940; ha trovato un testimone diretto di quel suicidio e si reca fin laggiù per intervistarlo. Ma Laureano, il vecchio esule che ha vissuto quegli anni, lo travolge con il fiume della sua memoria, quasi che la storia non aspettasse che l'occasione per essere raccontata. L'uomo ha quasi ottant'anni ma dentro di lui vive ancora il ragazzo asturiano che nell'ottobre del 1934 è diventato uomo in una battaglia combattuta dal popolo spagnolo due anni prima della Guerra Civile.
|
|
|
Jünger Ernst
Tre strade per la scuola. Vendetta tardiva
br. Giunto alla soglia dei novant'anni, Jünger si misurò con il proprio lontano passato di bambino: lo fece in questo breve ma teso romanzo, intrecciando i tre percorsi fisici che lo conducevano a scuola con i ricordi di quell'epoca che non lo avevano mai lasciato. Ne scaturì una rievocazione ancora intensa di un difficile rapporto con le istituzioni, quella scolastica in primo luogo, incapaci di comprendere e valorizzare quell'adolescente inquieto e sognante, dalle tendenze ribelli e aggressive. E ancora adesso, passato un secolo da quell'infanzia rievocata, sentiamo nelle pagine dello scrittore tedesco vibrare le corde di una necessità di resistere alle istituzioni e alle autorità incapaci di cogliere l'essenza individuale di ciascuno e pronte soltanto ad ammettere e approvare la supina adesione a valori morti e completamente muti.
|
|
|
Tyler Anne
Principessa del disordine. Ediz. illustrata
ill., ril. Nel castello della principessa Clementina Disordinatina è tutto perfetto e ordinato, tranne la sua stanza. Il re Livio il Lindo, la regina Renata l'Organizzata e il principe Martino Precisino cercano invano di trasmetterle il buon esempio, ma non c'è nulla da fare. A Clementina piace vivere nella confusione. E anche la sua amica Lilla e la gatta reale la pensano come lei. Ce la farà Clementina a convincere il resto della famiglia che il disordine non è poi così male?
|
|
|
Wodehouse Pelham G.
Il mistero dei cappelli
br. Nei racconti di P.G. Wodehouse il Drones Club è un luogo sacro, votato ai toni compassati e alla flemma dei suoi frequentatori. Fra questi spiccano giovanotti dal proverbiale contegno britannico, scapestrati rampolli di famiglie nobili o facoltose, impegnati più che altro a inanellare un cocktail dopo l'altro, ad assaporare l'aroma di un sigaro o, come in queste pagine, a narrare le vicende di alcuni fra i soci più intraprendenti, protagonisti vecchi e nuovi del variegato repertorio di Wodehouse: il maldestro e mite Pongo Twistleton, perennemente squattrinato, sfortunato in amore e vittima designata dello zio Fred, conte di Ickenham, che lo coinvolge nelle sue scorribande londinesi; Archibald Mulliner, disposto a rompere il proprio fidanzamento per tenere fede al codice di comportamento della sua famiglia, quando non si lascia folgorare dagli ideali del socialismo; Percy Wimbolt e Nelson Cork, basiti di fronte al mistero fittissimo che avvolge i rispettivi copricapi. Accanto a loro, le immancabili signorine dell'alta borghesia britannica, al centro di corteggiamenti complicati da equivoci esilaranti e fantasiosi. Certo non si può dire che gli habitué del Drones brillino per la loro perspicacia. Ma la sofisticata arguzia con cui l'autore ne dipinge le peripezie li rende figure dai contorni irresistibili... .
|
|
|
Anfiboli Sante
Il canto delle gru
br.
|
|
|
Morselli Guido; Gaudio A. (cur.); Terziroli L. (cur.)
Una rivolta e altri scritti 1932-1966
ill., ril. Dalle prime prose giovanili sulla Grande Guerra alle riflessioni su teologia e attualità, dagli articoli di giornale e critica letteraria alle lettere per la salvaguardia dell'ambiente, fino ai racconti, tra cui "Una rivolta". I trentaquattro scritti morselliani qui raccolti testimoniano un'attenzione critica verso la contemporaneità e danno prova di un talento multiforme, capace di dedicarsi a differenti problematiche, tutte indiscutibilmente attuali. La denuncia della tecnica, di un progresso che mette a ferro e fuoco l'ambiente, fanno di questo Morselli "antimoderno" e non allineato un testimone del nostro tempo. Si getta nuova luce sulla personalità e sul laboratorio dello scrittore "postumo" per eccellenza, che è diventato il simbolo di una rivolta inerme contro il sistema della cultura "ufficiale", fatto di convenzioni e pregiudizi che riducono al silenzio chi fa eccezione, chi è libero pensatore.
|
|
|