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Lojelo Karen
Matrioska
brossura
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Macrì Giuseppe Fausto
Il violino di Charlie
brossura
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Borghetti Paolo
Un mondo perfetto. Ovvero il sentiero perduto
brossura "Prendendo le mosse dal commento di una brevissima novella ove viene ravvisata una singolare analogia con un episodio apparentemente insignificante della sua infanzia, l'autore ripercorre i primi anni della propria esistenza fino al ventiquattresimo anno di età in un veloce andirivieni di posizionamenti, flashback e atmosfere evocative. La narrazione delle vicende di quell'io bambino, poi adolescente e infine giovane adulto spazia nella ricostruzione degli ambienti dell'epoca, degli eventi storici anche terribili che hanno scandito quegli anni lontani. Si addentra, ai limiti di una catartica confessione, nei meandri della mente fragile di un ragazzino, vittima di una troppo rigida educazione, dissezionandone paure, idiosincrasie, ossessioni, psicosi e un mastodontico senso di colpa. Le vicende individuali narrate si intrecciano in modo inestricabile alla retrospettiva socio-politica: passioni, ideali, dubbi esistenziali prendono forma e continuano a costituire tuttora elementi fondanti delle riflessioni sul mondo, il suo destino e le sue aporie".
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Sgarano Aldo
Galeotto fu il convento
brossura Giunto all'età del pensionamento da professionista grafico, nel pieno della maturità, Adelmo comunica alla famiglia sbigottita, moglie e figli che pure ama teneramente, la sua determinazione a ritirarsi nel mitico Monastero montano di Sant'Altfrido, luogo dell'anima, già frequentato in passato instaurando con i monaci un solido rapporto di sincera amicizia e reciproca stima. Lì non cade mai nella monotonia. Anzi, così tante incombenze non le aveva mai sbrigate nemmeno quando si era trovato al culmine dell'attività lavorativa. Quel sacro luogo si rivela però pian piano fonte imprevista di ogni sorta di tentazione e tutto, dentro o fuori il cenobio, diventa occasione per la trasgressione e il peccato. E come fu il Libro di Ginevra e Lancillotto per Paolo e Francesca così per Adelmo Galeotto fu il convento. Per quanto cerchi di resistere a ogni lusinga seduttiva e alle relative conseguenze, sarà infine il suo passato a presentargli il conto e a cambiargli inaspettatamente il futuro oltre ogni speranza e oltre ogni timore. (n.d.e.)
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Pirolli Armando
Il valore di una virgola tra i vicoli di Napoli
br. Questo romanzo narra di un amore, una storia di tenera dolcezza tra due giovani, ma il tratto fondamentale è la cornice napoletana, uno slancio a volo di rondine che ghermisce i tratti più suggestivi delle bellezze della città partenopea. Tra i vicoli di Napoli è bello disperdersi, come in queste pagine si racconta, e assaporare il piacere che un luogo può dare quando il cuore è riscaldato dal forte sentimento dell'amore.
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Sgar Gina
La spada nella sabbia. Racconti isolati di guerriglia quotidiana
brossura
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Francese Eleonora
Sipario
brossura
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Di Biase Licio
Dietro la Chiesa. Racconti Castellamaresi
br. Su alcuni fatti realmente documentati e su opportunità desunte da pagine d'archivio, Licio Di Biase costruisce un romanzo storico che ha - come deve sempre avere - i tratti della fedeltà al "vero", alla storia nelle sue coordinate di fondo e nei volti e nomi dei suoi grandi e piccoli interpreti, ma che ha anche la forza di rimemorare, sul piano narrativo, le atmosfere, i sentimenti, le psicologie di una comunità d'uomini - quella di Castellamare - sollecitata a chiarire se stessa di fronte alle vicende complesse della vita e agli orizzonti ideali della modernità; sicché lo sguardo dell'autore, che sa discernere i momenti e i percorsi più utili nel giuoco delle azioni e dei pensieri - e che sa anche ripristinare per il lettore i contorni e le stature delle singole esistenze -, s'incunea con argutezza nella realtà di quegli uomini, ne marca i costumi e le abitudini, ne espone le certezze, i propositi, gli smarrimenti e ne riconosce l'anima, il cuore, la volontà di essere quel che comunque fu, malgrado le avversità e gli equivoci: in un quadro complessivo che tanto persuade quanto sa unire l'energia del "documento" con le risorse d'una narrazione dai timbri nitidi e dalle turgide e rotonde espressività. [Vito Moretti]
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Mason Richard
Il respiro della notte
ril. Sudafrica, luglio 1914. Mentre in Europa sta per iniziare la devastazione della prima guerra mondiale, Piet Barol abbandona il trambusto del mondo civilizzato e il passato da cui sta fuggendo per avventurarsi nella più grande e misteriosa foresta africana. Per salvare la sua attività di mobilio di pregio ha bisogno di legname prezioso, e ha bisogno che sia gratis. Le guide bantu che ha scelto, però, hanno i loro motivi per accompagnarlo nelle terre dove sono convinti che vivano gli spiriti dei loro antenati. Quello che Piet troverà a Gwadana lo cambierà per sempre, e innescherà una catena di eventi che non potrà prevedere né controllare. E quando ormai il suo potere di persuasione lo avrà abbandonato, Piet dovrà ricorrere a più oscuri e pericolosi mezzi per ottenere ciò che vuole.
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Caricchio Nunzia
La porta semichiusa
br. "L'innocenza di una bambina, una fiaba e il desiderio di voler guarire un padre violento. Quanto coraggio c'è in una donna?" Napoli. Sofia è una bambina coraggiosa e intelligente. Attraverso la porta semichiusa della sua stanza è testimone inevitabile dei maltrattamenti che si consumano tra le mura di casa. Si rifugia fra le pagine della fiaba 'La Bella e La Bestia', che prende come esempio nella speranza di realizzare il desiderio di guarire suo padre Tommaso, quel padre la cui infanzia è calpestata, e che arranca nei giorni come un randagio, crescendo in fretta fra traumi e abbandoni che ne plasmano l'animo nero, imprigionato in un limbo tra giusto e sbagliato, tra rabbia e paura. Vittima o carnefice? Tommaso ha già scelto chi essere. E lo ha fatto anche per Sofia.
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Bodi G. (cur.)
Hotel Lagoverde
br. "Caro lettore, sei mai stato all'Hotel Lagoverde? Non ci sono indicazioni sulle mappe, ma se l'Hotel ti è destinato sicuramente troverai il modo per arrivarci. Lì, in un tempo sospeso in cui tutto è possibile, ogni stanza racconta una storia: chi ritrova il desiderio, qualcuno affoga nel passato, altri rimangono intrappolati in un istante sempre uguale a sé stesso, alcuni perdono il senno, altri lo ritrovano. Dieci scrittori hanno prestato la loro voce agli avventori dell'Hotel Lagoverde, dando vita a una narrazione suggestiva e inquietante, conclusa e collettiva al tempo stesso, al confine di un luogo sconosciuto e delle nostre stesse paure. Entra pure, lettore, nelle stanze dei racconti di Gianluigi Bodi, Emanuela Canepa, Alessandro Cinquegrani, Cristò, Domenico Dara, Giulia Mazzi, Michele Orti Manara, Daniela Morano, Ivano Porpora e Paolo Zardi, sarai il benvenuto".
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Sodano Maria Rosaria
Frammenti di quotidiana (in)giustizia
brossura Sei giornate di giustizia raccontate in prima persona da avvocati, giudici e periti. Per conoscere dal "di dentro" un mondo poco amato e sconosciuto agli addetti ai lavori.
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Iannaccone Federico
Ti ho visto guardare il mare
brossura Per molti anni Federico Iannaccone ha girato il mondo in cerca di avventure ed emozioni forti. Ma ecco che, quando crede di aver ormai sperimentato tutto, arriva la nascita della piccola Clara a sconvolgere ogni sua convinzione. L'esilio involontario, in cui è costretto, gli impedisce però di vivere in prima persona questa meravigliosa esperienza. Federico decide allora di affidare ad un libro i pensieri che gli affollano la mente. Pagine cariche di tenerezza in cui l'autore si mette a nudo, come mai prima d'ora. Attraverso i suoi sogni, le sue paure, le esperienze vissute e gli errori commessi, cercherà di regalare a Clara un po' della saggezza conquistata a caro prezzo.
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Benetello Michele
Maida Vale
br. Chi non vorrebbe avere una seconda possibilità con il "Grande Amore"? Succede al personaggio principale di "Maida Vale" quando in maniera fortuita ritrova dentro un autogrill Elisa, la donna che otto anni prima era sparita durante la loro relazione. Arrivato alla mezza età, il protagonista conduce un'esistenza monotona e solitaria barcamenandosi tra lezioni di yoga, lunghe sere davanti allo stereo in compagnia del frigo vuoto e un lavoro mediocre da impiegato dell'ASL. Due soli cardini a puntellargli la vita: un ristretto ed eterogeneo gruppo di amici sin dai tempi delle scuole elementari e una insana passione per le canzoni e la musica pop. Ambientata in una città immaginaria del Nordest, magistralmente descritta dall'autore come il tipico centro abitato circondato dal cemento, dove le persone passano il tempo a sfoggiare ricchezze comprate a rate e benessere venduto ai saldi, la storia comincia nel settembre del 2006 e si dipana lungo mesi autunnali intrisi di nebbia che sfociano in un inverno improvviso e scorbutico.
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Cheever John; Barnes J. (cur.)
Una visione del mondo
br. Vincitore del premio Pulitzer e del National Book Award, John Cheever ha alterato per sempre il paesaggio contemporaneo della letteratura. In una carriera lunga quasi cinquant'anni, i suoi racconti, spesso pubblicati sul "New Yorker", hanno dato voce ai desideri repressi e alle brucianti delusioni di un'America degli anni cinquanta che vacillava sull'orlo del risveglio spirituale e sessuale che avrebbe caratterizzato i successivi sessanta. E la sua aura letteraria ha continuato a splendere fino ai nostri giorni, non a caso il pubblicitario protagonista di Mad Men risiede proprio a Ossining, città statunitense della contea di Westchester, nello stato di New York, dove Cheever ha vissuto per gran parte della vita. In questa raccolta di sedici racconti scelti da Julian Barnes, che seguono la sua magistrale introduzione, ritroviamo le storie che sono il marchio di fabbrica di John Cheever. A partire dalla celebre "Una radio straordinaria", passando per "Il nuotatore", Barnes ha selezionato le più significative e rivelatrici, come "Miscellanea di personaggi che non compariranno", le più precise e taglienti, come "I dolori del gin", e le più malinconiche, come "Stagione di divorzio". Tutte sempre in puro stile Cheever.
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Poddi Emiliano
Le vittorie imperfette
br. Sacha Belov e Kevin Joyce inseguono un sogno: vincere la medaglia d'oro del basket alle Olimpiadi di Monaco. Uno si è allenato a Stalingrado, l'altro a Pearl Harbor. Due squadre, due culture, due mondi contrapposti. Ma Monaco '72 è anche la scena di una strage spaventosa: undici atleti israeliani cadono sotto l'attacco terroristico di Settembre Nero. Un lutto che dev'essere riassorbito in fretta, proprio per fare spazio alla sfida tra le due superpotenze. E quando si arriva a quello scontro conclusivo, USA-URSS sarà una partita memorabile, per sempre legata ai tre secondi più leggendari, contraddittori e ingarbugliati della storia dello sport. Molti anni dopo, inchiodato davanti alla replica notturna di quei quaranta minuti, il narratore viene sbalzato in un mondo che non esiste più, riportato alle estati della sua infanzia nel campetto di pallacanestro. Insieme a lui, stiamo con Kevin Joyce e Sacha Belov in una partita che incolla alla pagina fino a quei controversi tre secondi finali. Alternando epica e racconto intimista, spionaggio, tragedia e spigliata commedia d'amore, Emiliano Poddi scrive di sconfitte impossibili da accettare e di vittorie che si scontano come condanne. Un romanzo in cui il palleggio risuona "come il battito del cuore".
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Galiano Enrico
Dormi stanotte sul mio cuore
br. Mia sa che può sempre contare su Margherita, la sua maestra delle elementari che, negli anni, è diventata anche la sua migliore amica. Nello strambo quaderno che custodisce in un cassetto di casa ci sono scritte tante piccole meraviglie, che sono anche tante grandi risposte. È lei a spiegarle che il cuore di una tartaruga batte sei volte al minuto, quello di un colibrì seicento. E che ogni cuore, quindi, segue il suo tempo. Ma c'è una domanda a cui Margherita non sa rispondere: «Perché Fede è andato via?». Fede è il ragazzo che la famiglia di Mia ha preso in affido. Fede non voleva parlare con nessuno, ma ha scelto lei come unica confidente. Fede, con i testi delle canzoni, le ha insegnato cose che lei non ha mai saputo. Fede l'ha stretta nel primo abbraccio in cui si è sentita al sicuro e davvero felice. Fede l'ha ascoltata e capita come nessuno mai. Da quando non ha più sue notizie, Mia non riesce ad avvicinarsi alle persone, non riesce nemmeno a sfiorarle. Mentre il mondo e la storia si inseguono e si intrecciano, lei si è chiusa in un guscio più duro dell'acciaio. E non vuole più uscire. Ma se non si affronta un nemico, il rischio è che diventi sempre più forte, persino invincibile. Se non si va oltre l'apparenza non si conosce la realtà. Anche se provare a farlo è un'enorme fatica; anche se ci vuole molto tempo. Perché, come dice Margherita, ogni cuore ha la sua velocità: non importa chi arriva primo, basta godersi la strada verso il traguardo. Torna il professore che è dalla parte dei ragazzi e amato dai genitori. Il professore che dà voce a un'intera generazione di adolescenti.
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Masini Jacopo
Santi numi
br. Immaginiamo di prendere alcune storie di santi che sono patrimonio, conscio e inconscio, della nostra cultura anche iconografica e spostarle ai giorni nostri; di prelevare in qualche modo alcune figure dalla Bibbia e dalle grandi raccolte agiografiche della tradizione tardoantica e medievale e trasferirle più o meno verso la fine del secolo scorso. Così Giona, Giuditta, Paolo il Semplice, i monaci del deserto, sant'Ambrogio, ma anche Maria, Zaccaria, Elisabetta e san Francesco diventano personaggi contemporanei. Dodici racconti lunghi e altri brevi fanno diventare santi e beati gente di paese, uomini e donne vissuti nella valle del Po non si sa se per davvero o per finta. Qualcuno possiede un sistema infallibile per separare il vero dal falso? Se quei martiri, beati, santi che si sono fatti amputare, martirizzare, che hanno scelto l'ascesi e la follia, facessero le stesse cose oggi, cosa penseremmo di loro? Ci verrebbe da sorridere e, quindi, ci farebbero pensare. Sono storie che mescolano stati d'animo e generi, proprio come avviene negli antichi testi: la commedia, la tragedia, l'orrore, il misticismo, il riso, l'assurdo e tutto ciò che ci "ha reso come siamo, cioè esseri umani che stanno sulla terra col passo degli insetti, solo con le zampe più lunghe.
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Fracasso Rodolfo
Il lettore dell'ologramma
ill. Vittorio, medico su una nave da crociera e marito separato, abituato a una vita senza pensieri, si trova proiettato in una realtà tragica: l'assassinio di sua figlia Sara, studentessa di Giurisprudenza. Di origini friulane, il professionista non aveva approvato la scelta della ragazza di studiare in Puglia, per essere accanto a Luca, il fidanzato iscritto alla facoltà di Fisica, ma la triste vicenda lo porta a collaborare col giovane nella ricerca dell'assassino. L'indagine del locale Commissariato di Polizia s'intreccia con i lavori del Gruppo di studio, formato da otto studenti di Fisica e di Biologia, per dibattere sui risultati della ricerca "Modello olografico dell'universo", di un loro docente. Secondo tale modello, il nostro universo non sarebbe la realtà vera, ma la proiezione, l'ologramma appunto, di una Entità ancora sconosciuta, che ha una dimensione in meno, perciò è piatta, ed è sprovvista del tempo. Vittorio partecipa da osservatore agli incontri del Gruppo, nel dibattito su un tema che si dimostra di profondità inattesa. Le domande di Vittorio, stimolate dagli stessi studenti, diventano occasione per trattare, in maniera divulgativa, un argomento scientifico apparentemente difficile. Il modello olografico dell'universo porta con sé interrogativi che coinvolgono non solo la Fisica e la Biologia, ma anche la Filosofia, la Cosmologia e la Religione, e apre prospettive affascinanti sulle quali gli studenti dibattono con passione. Il romanzo percorre l'enigmatico cammino di Vittorio che vive, da un lato, la tristezza per la figlia assassinata e gli interrogativi sul colpevole, e dall'altro l'interesse crescente per il Gruppo di studio, che lo porta a riflettere, suo malgrado, sull'origine dell'universo e sul significato della stessa vita.
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Longo Andrej
Solo la pioggia
br. Tre fratelli, Carmine, Papele e Ivano, i fratelli Corona. Sono costruttori edili, temuti e rispettati nel paese per un passato inquietante ormai seppellito con il denaro e gli affari. Carmine è la mente; Papele è il braccio; poi c'è Ivano, il fratello piccolo, che ha studiato, non ha conosciuto la giungla della strada, e per hobby fa fotografie belle e malinconiche. Ogni anno, nell'anniversario della morte del padre, si danno appuntamento. Una visita al cimitero senza mogli, figli o parenti. E poi una cena, solo loro tre. Bere, mangiare, ridere, condividere tutto, come solo tra fratelli è possibile. Una consuetudine che dura da undici anni. La cena è prevista a casa di Ivano, che vive da solo e in cucina ci sa fare. Quella sera piove, una pioggia inarrestabile e forsennata, che con la complicità del vino induce i tre fratelli ad aprirsi più del solito. Potrebbe essere una serata catartica, in cui liberarsi di maschere troppo a lungo portate. Ma la verità fa più paura di una comoda menzogna. Solo la pioggia è un romanzo breve e furioso, che in movimenti precisi e in un solo spazio è capace di generare una deflagrazione, mettendo in scena il legame inscindibile che serra col nodo scorsoio chi è cresciuto assieme e solo nella famiglia ha riposto la fiducia. E mentre l'acqua scende incontenibile dal cielo, sgretolando i muri delle case costruiti con troppo poco cemento, alla stessa maniera vengono spazzate via le certezze dei tre fratelli. Con questo dramma feroce, impietoso, tesissimo, Andrej Longo si conferma una delle voci più forti della nostra letteratura di questi ultimi anni, capace di muoversi intorno ai confini dei generi letterari.
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Lawrence Patrice
Rose fuori dal mondo
br. «Neanche io ci ho capito molto delle regole di questo mondo, Rudder. Ma non posso continuare a chiedere scusa per ogni cosa, altrimenti non capirò mai chi sono veramente. E avrò sempre il terrore di sbagliare.». Rose e Rudder sono cresciuti tra i Pellegrini di Dio, una rigida comunità religiosa, a due passi da Londra. Senza alcun contatto con la Gente del Mondo, senza cellulari, senza vestiti sgargianti, film, musica e persino senza la lettura di libri come Harry Potter. Questo fino al giorno dell'incidente, quando la loro mamma decide di abbandonare la comunità e, seppur nelle ristrettezze economiche, crescere i ragazzi nel mondo fuori. Per la diciassettenne Rose è elettrizzante abbracciare un nuovo stile di vita; suo fratello Rudder di tredici anni, invece, si sente un pesce fuor d'acqua e vorrebbe tornare a vivere con il padre. Gli errori che commettono i due ragazzi sono molti, e quando Rudder ne fa uno davvero grande e che coinvolge indirettamente la sorella, la questione si complica...
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Piacentini Federica
Comincia a Brooklyn
br. Martin Gale ha nove anni eppure è già pronto a liberare la forza di chi sente che non c'è più tempo, non si può aspettare ancora, bisogna rimboccarsi le maniche e cominciare a giocare. Giocare sul serio. Martin ama moltissimo ed è riamato, dai nonni emigrati dalla Grecia e dalla madre Leah, così come da Mama Jean, la bizzarra sconosciuta che ha deciso di ospitare lui e la madre dopo lo sfratto. Ama moltissimo anche Jack Gale, quel padre che langue, ma in compenso si sente riamato dal quartiere in cui è nato e cresciuto: Brooklyn. Il luogo di un amore duro eppure dolcissimo, vulcanico e trasformista, così empatico e diverso da Manhattan e dalla New York che il mondo canta, idolatra, accusa. Martin Gale ha un motivo per cominciare a giocare sul serio: la madre Leah non sta bene e ammalarsi, a Brooklyn così come negli Stati Uniti tutti, ha un costo. E giocare a scacchi, per vincere il lauto premio messo in palio da un torneo, è allora un atto di ribellione contro le circostanze, le regole, le costrizioni fatali in cui ciascuno si ritrova - volente o nolente - quando viene al mondo. Quello che Martin scoprirà, mentre impara il gioco sulla scacchiera, è che proprio là nel mezzo si spalanca la vita adulta.
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Hearn Lafcadio; Lacombe Benjamin
Spiriti e creature del Giappone. Ediz. a colori
ill., ril. Dopo "Storie di fantasmi del Giappone", pubblicato sempre da L'ippocampo nel 2021, Benjamin Lacombe torna a prestare il suo inconfondibile tratto ai celebri racconti della tradizione giapponese trascritti da Lafcadio Hearn e in parte inediti in Italia. Protagonista della raccolta è il mondo naturale, da sempre riverito e circondato da un'aura di mistero nel paese del Sol Levante. Racconto dopo racconto, attraversiamo diversi ambienti, passando dalle profondità marine al mondo sotterraneo, per poi emergere in superficie e infine raggiungere il cielo. In questo volume sontuosamente illustrato, personaggi scaltri, affascinanti e mostruosi tengono il lettore con il fiato sospeso fino alla fine.
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Orgera Alessio
I martiri
br. Romania, dicembre 1989. Grigore Romanov è un fotogiornalista che vive le ultime turbolente giornate che precedono la caduta del regime di Nicolae Ceausescu. Il suo lavoro in un quotidiano di Bucarest lo conduce in un viaggio attraverso gli eventi contraddittori della rivoluzione rumena. Ambientato in un frangente storico ancora oggi poco chiaro, I martiri racconta la storia di un uomo e di una generazione alle prese con il cambiamento e le sue contraddizioni. Sullo sfondo della rivolta che porta al dissolvimento e poi alla morte del dittatore rumeno, Orgera ricostruisce i giorni, le settimane e i mesi di un'era tragica e grigia, in cui il potere comunista asfissiante viene cancellato in nome di una libertà che tutti agognano ma che pochi sapranno capire. Un romanzo che ci racconta un'epoca attraverso personaggi forti e determinati, protagonisti di un secolo e di una civiltà al tramonto.
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Pavese Cesare; Deiana R. (cur.)
La famiglia
brossura Nel racconto "La famiglia", tra i più interessanti dell'opera di Pavese, è centrale la lotta interiore per provare a essere qualcun altro, una persona diversa, senza riuscirci. Un'invariabilità che provoca irritazione e nausea, costringendo il protagonista a una solitudine che gli fa "orrore". Il personaggio principale Corrado - che con Cate e il piccolo Corradino forma una triangolazione che ricalca quella di La casa in collina, senza il teatro bellico a circondarli - mostra quanto sia difficile diventare responsabili di fronte a eventi inaspettati che squilibrano le proprie più ferme abitudini e certezze.
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Bona Giorgio
Da qui all'Eternit. Il romanzo sull'amianto a Casale Monferrato
br. Anni '80, Casale Monferrato: "ecco a voi la pietra artificiale!". La pubblicità vendeva a tutti il materiale del futuro: l'amianto. I bambini lo usavano per costruirsi le capanne, i grandi per recintare gli orti e in tanti ne avevano approfittato per fabbricarsi casette abusive in riva al Po. La grande scritta "Eternit" in rosso su fondo giallo campeggiava come un vanto sul muro dello stabilimento. Ma l'erba sul cigli della strada aveva la tinta del fango ed era l'inizio di una tragedia. Il sindaco si accorge per primo che tocca prendere una decisione dolorosa ma necessaria. Intanto Piergiorgio corre in riva al fiume, vuole andare alle Olimpiadi...
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L'Angelino
Un fiume per amico
br. Un paese della campagna piemontese, situato a ridosso di quel fiume che nasce alle pendici del Monviso per poi morire nel mare dell'estremo nord-est dopo aver attraversato tutta la pianura padana, è pure il luogo d'origine di Rico, un inguaribile sognatore adolescente, costretto, suo malgrado, a fare i conti con una nuova realtà emergente che caratterizzerà il ventennio a venire. Il susseguirsi di eventi imprevedibili lo costringerà a crescere e a confrontarsi con un presente che non lascia spazio ai sogni e con il quale faticherà a convivere. Saranno poi la sua capacità di valutazione e i suoi buoni principi a mostrargli la strada giusta.
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Ninnolo Federica
Come un cane può cambiarti la vita
br. La vita di Alice e Fabio è ferma ad un bivio. Due individui all'apparenza così diversi saranno legati da un sottile e comune filo rosso del destino. Impauriti dall'amore, faranno entrare nella propria quotidianità un amico a quattro zampe dalla coda felice e due occhi attenti. Tra mobili rotti, scarpe mangiate, CD e libri distrutti, i due protagonisti affronteranno le loro paure e riscopriranno il significato di amore.
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Giannubilo Pier Paolo
Il risolutore
br. Col tempo sarebbe giunto a pensare di poter fare tutto ciò che voleva senza doverne rispondere a nessuno, e avrebbe finito col prenderci gusto. Due vite. Più nomi di quanti un uomo possa ricordare. Un bagaglio pieno di segreti inconfessabili. Per oltre vent'anni, la storia di Gian Ruggero Manzoni - pronipote di Alessandro e cugino dell'irriverente Piero - è stata una messinscena dai toni tragici, un buco nero da cui nessuno sarebbe potuto uscire vivo. Figuriamoci raccontarla. Fino all'incontro con Pier Paolo Giannubilo, un'onda d'urto da cui è nato questo romanzo, il ritratto impietoso e intimo di un uomo qualunque con un cognome fatale che ha saputo fare di sé, del bambino Palla di grasso bullizzato dai coetanei a Lugo di Romagna, un'inspiegabile leggenda. Ruggero firma ogni suo gesto con l'inchiostro dell'eccesso, dannato e insieme eroe, fuori da ogni schema e per questo irresistibile, sempre disposto a tutto pur di restare umano. Giannubilo ci racconta ciò che dell'altro gli fa più paura come se si stesse guardando allo specchio, mettendo a nudo le contraddizioni che rendono unica una vita. Nelle sue pagine la grande Storia abbraccia la vicenda avventurosa di un irregolare fino a rendere impossibile riconoscere dove finisca l'una e inizi l'altra. Ed è questo il punto esatto dove si fa letteratura.
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Neri Giulio
Carne
br. Sulla scena di un sontuoso e pacchiano matrimonio di provincia, con un tornado di personaggi, il lettore precipita subito in mezzo a una grande famiglia malavitosa che impera sulla immaginaria cittadina rivierasca di Porto Dattero (in un Sud Sardegna pure immaginario). A sposarsi è la figlia del patriarca ricco, rozzo e appena eletto Onorevole, malauguratamente legatasi a un drammaturgo fallito. Il boss, i familiari stretti, gli acquisiti e una banda di delinquenti più che altro da strapazzo, vivono un'esistenza tra affari sporchi (con la copertura di una agenzia di pompe funebri), cibi prelibati, omicidi, psichiatria, supremazie da imporre al meno derelitto di loro. Ma stanno comunque tutti insieme, falsamente amandosi e trescando per convenienza. In un caos sfavillante (ironico e dolente nello stesso tempo) signoreggia il sesso, ma non c'è sentimentalismo e neppure erotismo se non quello di un'immensa farsa delle carni. Così il romanzo di Neri rende il cinismo e i tempi nostri di vuoti esistenziali, e il Niente da colmare nelle più disparate maniere.
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Severi Alberto
Un taglio maschio. Tre sorelle e un barber shop nella Firenze di fine secolo
br. Cinquant'anni di storia del Novecento, fino agli attimi che precedono la strage di via dei Georgofili del maggio 1993, osservati, raccontati e vissuti da un insolito punto di vista: il barber shop che Tore Cascio, immigrato siciliano «di idee comuniste, ma innamorato dell'America» ha deciso di aprire nel Dopoguerra nel pieno centro storico di Firenze, sormontato dalla sua lampeggiante scritta «ingenuamente anglofila». In quella primavera del 1993, il locale è ormai gestito dalle tre figlie di Tore: Silvia, la maggiore, quarantenne, sposata a un galoppino democristiano, Alessia, l'attrice mancata, e Valentina, la più piccola, pasionaria convinta dell'imminenza di «una bella e violenta bufera». Tre sorelle parrucchiere che si ritrovano nel vortice tragicomico di Tangentopoli. Le loro storie private, con le loro complicate vicende interiori e i legami pericolosi, si intrecciano con i fatti pubblici, gli episodi e i personaggi che caratterizzano quel periodo turbolento della storia italiana, in un continuo scontro-confronto tra il mondo femminile e quello maschile, tra genitori e figli, tra mariti e mogli, tra passione e violenza.
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Biancardi Gabriele
Emiliano. Sul palco puoi mentire solo a te stesso
br. Emiliano è un ragazzo di Siena che ha una folgorazione il giorno che, per caso, in tv vede recitare "A'Livella" dal grande Totò. Il teatro diventa la sua ragione di vita, ma quello serio, quello impegnato, Brecht, Ionesco e i classici greci. Ma Emiliano ha una peculiarità, fa ridere, ha il dono di una comicità dirompente, coinvolgente, non lo aiuta il cognome, Smorto, che disegna su di lui un personaggio perfetto. Parte per Roma per tentare la sua avventura, lì conosce persone nuove che lo aiutano, a casa la sua unitissima famiglia tifa per lui. Ma sarà tentato dalla parte "dark" dello spettacolo, finchè una tragedia cambierà per sempre il suo modo di vivere...
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Francescotti Renzo
Il traghetto di Piedicastello. Romanzo a racconti del più antico rione di Trento
br. In questo suo 'romanzo a racconti', Renzo Francescotti fonde la sua esperienza di narratore a quella di storico e poeta. Piedicastello, all'ombra del Doss Trento, è il più antico rione di Trento, unito alla città da un ponte sull'Adige: quando questo ponte di ferro venne abbattuto dal primo bombardamento sulla città (il 2 settembre del 1943), solo un traghetto realizzato in tutta fretta teneva in comunicazione la città col rione, che riprese orgogliosamente la sua anima antica. Il romanzo, frutto di una lunga ricerca attraverso i documenti, ma soprattutto attraverso i racconti degli abitanti, intreccia le storie di uomini e donne realmente vissuti, di avvenimenti realmente accaduti. E Francescotti, da poeta com'è, fa rivivere queste storie con una forza epica: così che il traghetto diventa la metafora della resilienza, della capacità dell'uomo di continuare la vita varcando ogni avversità.
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Corona Valentino
La mia città. Una storia quasi d'amore
br. Sospese tra la realtà e il sogno, le vie della città di Trento diventano la scena su cui si muovono Stefano e Gianluca, due personaggi inquieti e bizzarri. Il primo vorrebbe fare lo scrittore, l'altro cerca in tutti i modi di dissuaderlo, perché - dice lui - scrivere è una cosa seria, non è da tutti, e quasi sempre chi vuol fare lo scrittore prima o dopo se ne pente. Così non fanno che discutere e litigare, muovendosi abbastanza inconcludenti di qua e di là. Nella storia fanno capolino un grande professore, una zia psicologa, una maga con la sua incantevole assistente, una scrittrice impegnata, uno sciamano fai-da-te, un cinico editore, eminenti personalità politiche e una strana figura notturna dall'incerta identità. E ci sono immigrati nigeriani e condomini sull'orlo di una crisi di nervi. Ci sono le ville in collina e le case popolari. E un piccolo bar fuori mano dove è bello ripararsi durante un temporale per prendere un caffè in compagnia di una ragazza bionda, che sta al centro di tutta la vicenda. Perché una città non sarà mai la tua città se non ci abita qualcuno che fa volare la tua fantasia. E, ad un certo punto, farà la sua comparsa un illusionista con un bel cannone.
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Fiorin Arianna
Il tappeto sopra la polvere
br. È un ragazzo come tanti altri, per certi versi anche meglio, genitori colti e interessanti, amici, amori e sogni, una vita apparentemente normale. Ma un giorno accade qualcosa che poco alla volta, un giorno dopo l'altro lo costringe a fare i conti con qualcosa di ineluttabile. Da quel momento tutto si modifica dentro lui, mentre fuori sembra non accadere nulla. Storie di persone si intrecciano attraverso situazioni che scorrono tra passato e presente, in un'altalena dove si alternano il buio del mistero al lampo della rivelazione, con un ritmo incalzante e dove l'equilibrio tra bene e male si spezza, fino a un estremo atto di volontà e sacrificio.
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Comello Maddalena
Caccia al papà perfetto
brossura
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Bartolomei Fabio
Tutto perfetto tranne la madre
br. Quando si è trovato faccia a faccia con un tir fuori controllo, Pietro ha visto tutta la vita passargli davanti agli occhi. C'è un solo problema: la vita che ha visto, non è la sua. Eppure quegli oscuri frammenti di esistenza, riemersi da chissà dove, inizieranno a tormentarlo spingendolo a ricomporre in modo imprevedibile il mosaico della propria vita e a sconvolgere anche le certezze più salde. Bartolomei dimostra ancora una volta di saper raccontare con delicatezza autentici drammi in grado di devastare vite, di segnare destini. Sempre sul filo di un'ironia incalzante che affonda nella malinconia e nella rabbia per poi restituire speranza. "Tutto perfetto tranne la madre" è il terzo capitolo della Quadrilogia della famiglia.
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Énard Mathias
Il banchetto annuale della confraternita dei becchini
br. Ai fini di una tesi di dottorato su cosa significhi vivere in campagna nel XXI secolo, l'apprendista etnologo David Mazon ha lasciato Parigi per acquartierarsi in un modesto paesino della provincia francese. Sistematosi in una fattoria, ben presto equipaggiato di un motorino utile a condurre le sue indagini, il nuovo arrivato inizia a tenere un diario di campo, registrandovi piccoli avvenimenti e usi e costumi locali, ben deciso a definire e cogliere la quintessenza della ruralità. Per meglio immergersi nello spirito del luogo Mazon diventa assiduo frequentatore del Bar Pesca e dell'amabile sindaco Martial, che in qualità di becchino del cantone ha l'incarico di preparare il banchetto annuale della sua Confraternita, pantagruelico festino di tre giorni durante i quali la Morte concede una tregua affinché i becchini - e i lettori - possano dilettarsi senza scrupoli. In una favolosa opulenza di cibo, libagioni e parole, in un andirivieni incessante tra presente e passato, seguendo i capricci della Ruota del Tempo in cui la Morte rimette in circolazione le anime che coglie, Enard resuscita la Francia profonda di cui è maestro nel lavorare il fertile terreno.
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Baldinotti Samuele
Invisibili cicatrici
ril. Una vita a metà, intervallata tra passato e presente, infestata dai ricordi e dal dolore. Una vita difficile, quella di Marta, la cui faticosa ricostruzione dovrà necessariamente passare attraverso le macerie di quel passato mai rimosso, i cui orrori sono ancora nitidamente stagliati nella sua mente. E sarà David, sognatore anticonformista conosciuto per caso, a iniziare con lei quel percorso, ignaro del suo dramma e delle cause che faranno sfociare il loro rapporto negli abissi di una relazione travagliata. Resistendo alle avversità, in nome dell'amore. Ma tra l'aleggiare di vecchi demoni e pesanti turbe psichiche, tra risalite e vorticose discese, Marta dovrà lottare, soprattutto contro se stessa, per rimanere in piedi. Sono invisibili le cicatrici che la violenza ha lasciato in lei, scorie che il tempo non può cancellare, eppure... dietro l'inferno lei scopre che esiste anche la bellezza, perché l'amore non brucia, non può fare del male. "Invisibili cicatrici" è un grido, un tentativo di riscossa, di rimanere aggrappati con le unghie alla vita; per amarla di nuovo.
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Pavese Cesare
Tra donne sole
brossura
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Tagliabue Cristina
Fioriture nel mondo
brossura
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Viola Teresa
Improvvisamente
brossura
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Jovine Francesco
Le terre del Sacramento
brossura
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Gurrado Lello
Brevi racconti di amore e follia
brossura Nove racconti, con protagonisti diversissimi tra loro: un nonno malato d'Alzheimer, un mafioso buono, una maga, un cane, un ragazzino fifone, un professore, un pirata della strada, un vecchio sognatore, uno scolaro povero. Nove racconti con il denominatore comune dell'imprevedibilità. Nessuna di queste storie ha un finale scontato.
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Giuriatti Loris
L'Angelo del Grappa
br. Angelo ama la musica e i videogame, ha una passione per la street art e, soprattutto, detesta la scuola. Le vacanze estive vorrebbe passarle in città con gli amici, ma i suoi genitori lo obbligano a seguirli sul monte Grappa, in una baita sperduta senza internet. Lassù il tempo scorre placido e si incontrano solo caprioli e malgari che collezionano cimeli della Prima guerra mondiale. Finché Angelo non si imbatte nel diario di un soldato del 1918: apparteneva ad Antonio, diciannove anni, spedito sul Grappa dalla Sardegna profonda. Anche lui era un ragazzo, ma aveva un fucile in spalla e tanta paura nel cuore. Angelo comincia a leggere e sente che una parte di quelle pagine è nascosta lì fuori, nel fitto dei boschi, così si mette sulle tracce di Antonio, per ricomporre i tasselli della sua vita... Grazie alla guida di un giovane ricercatore, imparerà ad ascoltare la voce della montagna e scoprirà che la Storia, lontano dai banchi e dalle interrogazioni, può trasformarsi nella più straordinaria delle avventure.
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Palumbo Vito
Tutto a posto. 23 novembre 1980
br. 23 novembre 1980, ore 19:34. Un terremoto, il più devastante dell'epoca moderna, si è portato tutto via da Caposele, piccolo centro dell'Irpinia che ospita la sorgente del più grande acquedotto d'Europa. Nicola, Fortunata e Beppe combattono una battaglia che non conosce la grazia. Ciascuno, a modo suo, risulterà vincitore per sé e per gli altri. Il romanzo è ispirato ad un episodio realmente accaduto in quei giorni.
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Corti Eugenio
Il cavallo rosso. Ediz. centenario
ril. «Uno degli immensi scrittori del nostro tempo, uno dei più grandi, forse il più grande» Sébastien Lapaque, Le Figaro Il cavallo rosso è una grande storia corale e un irripetibile caso letterario: protagonista, una famiglia italiana i cui destini si fondono con i più laceranti drammi del Novecento, dalla pianura lombarda alle distese as si derate della Campagna di Russia, agli orrori della guerra civile; dalle in certezze del primo Dopoguerra alle violenze e alle ideologie degli anni Set tanta. Catturato da una trama densissima, il lettore compie, di pagina in pagina, l'esperienza straordinaria offerta dalla grande letteratura: gioisce, soffre, ride, piange, cresce, insieme coi protagonisti del ro man zo e, allo stesso tempo, si accorge di diventare più chiaro a sé stesso, più consapevole del mistero della vita e del significato del mondo. Edizione elegante per il Centenario della nascita di Eugenio Corti, con copertina rigida e sovracoperta.
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Orecchio Davide
Storia aperta
br. "Chi siamo noi?", ci chiediamo all'inizio di questo romanzo. "Noi siamo ignoranti. Noi siamo, in miliardi di pixel, gli eredi", coloro che vivono ormai fuori della linearità storica, dove il solo modo per capire i nostri padri è studiare. Così, in principio c'è un padre bambino, appena nato e già pronto ad affrontare il Novecento perché è un "bambino diacronico", "creatura della durata". Grazie alle parole che ha scritto - perché i bambini diacronici hanno lasciato montagne di parole, con le loro grafie sghembe, i loro dattiloscritti, telegrammi, articoli, faldoni - possiamo seguirne i passi attraverso il secolo breve, che non lo è stato affatto per chi come lui lo ha vissuto in ogni suo palpito. L'educazione fascista, l'amore con Michela, l'Etiopia, il fronte greco-albanese; la consapevolezza, l'adesione al comunismo, la Resistenza; la militanza politica che assorbe ogni altra vocazione, anche quella di padre, di scrittore; il terrorismo, poi il destino del partito, le verità, la perdita di identità; la vecchiaia come un "brodo sugli occhi" attraverso cui cercare di credere ancora. Questa la sorte di Pietro Migliorisi, protagonista di "Storia aperta" ed eteronimo di tanti uomini e donne della sua generazione: Davide Orecchio li riporta in vita attraverso una vertiginosa tessitura delle proprie parole e di quelle (in larghissima parte inedite) lasciate dal padre Alfredo Orecchio, insieme ai testi di molti comprimari, di cui nella Nota finale è offerto un toccante catalogo. In queste pagine avviene una moderna nékyia, la rievocazione di coloro che vissero in un tempo altro, nel quale splendeva il sole dell'avvenire, e si compie l'impresa di un romanzo in cui la polvere di tante voci ne compone una sola. Davide Orecchio insegue il mistero di un padre sconosciuto, ne indaga le traiettorie possibili, si impone un ferreo rigore documentario ma al tempo stesso permette alla fantasia di colmare lacune, sognare destini. Nel silenzio del passato, nel buio dell'inchiostro, cerca la luce.
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Pitzorno Bianca; Barbera G. (cur.)
Piante di via Romolo Gessi
ill.
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Mann Klaus
Sinfonia patetica. Nuova ediz.
ril. Il romanzo del romanticismo, interpretato attraverso la vita di Pétr Il'ic Cajkovskij. Con un processo profondo di identificazione, Klaus Mann descrive i viaggi, la musica, i momenti più intimi, i ricordi d'infanzia del musicista; incontra i compositori dell'epoca; indaga i meccanismi della creazione musicale e rivela il tormento del grande russo, cosmopolita e solitario, geniale e mai pago. Un affresco dell'Europa fin de siede, realizzato con passione e partecipazione da uno scrittore che ha sognato di collocare in quell'epoca di grandezza anche il proprio personale dramma.
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