Site indépendant de libraires professionnels

‎Guerre 39/45‎

Main

Thèmes parents

‎Guerre‎
‎Histoire‎
Nombre de résultats : 47 527 (951 Page(s))

Première page Page précédente 1 ... 404 405 406 [407] 408 409 410 ... 487 564 641 718 795 872 949 ... 951 Page suivante Dernière page

‎Murelli Maurizio‎

‎Indian summer '70. C'era una volta San Babila‎

‎br. San Babila, anni '70: in questa piazza al centro di Milano un gruppo di amici accomunati dalla passione politica trascorre una parte della giovinezza in un turbinio di avventure sospese fra militanza estrema e spensierata goliardia. Quarant'anni dopo, uno straordinario concatenarsi di drammatici eventi li porta a ritrovarsi e a rinnovare il vincolo dell'antico cameratismo: l'autunno della loro esistenza sboccia imprevisto e il gruppo vivrà in pienezza una travolgente Indian Summer.‎

‎Murelli Maurizio‎

‎Alla corte dei Brut. Viaggio fra enigmi di esistenze non ordinarie‎

‎br. Al centro, ferma, immobile, imperturbabile un'antica cascina lombarda che assurge a crocevia di itinerari straordinari. Percorrendo sentieri diversi, sentieri spesso interrotti, personaggi non ordinari si trovano a transiate e ad abitare la Corte dei Brut subendo il magico incanto degli spiriti che vi risiedono, tanto da venirne trasformati e portati a battere nuovi itinerari esistenziali, come nel caso di Berto, il protagonista.‎

‎Reale Giacinto‎

‎«Avanguardia di morte...». Racconti brigatisti‎

‎br. (...) Come per "Se non ci conoscete...", anche questa narrazione è stata pensata e scritta sulla base di episodi autentici, con una differenza: qui i protagonisti storici compaiono nella trama di capitoli dedicati a personaggi che, per quanto "archetipici", sono di fantasia (Mario, Luisa, Franco, Federico, Giulio): nella precedente raccolta, invece, i personaggi del Diciannovismo, ovverossia della "primavera di bellezza"- come Reale ama definire quell'epoca - sono le colonne del fascismo nascente: Leandro Arpinati, Ferruccio Vecchi, Guido Keller, Alessandro Pavolini, Giuseppe Solaro... ed è attorno a loro che i personaggi minori (veri o immaginari) si muovono «sullo sfondo di una temperie storica inimitabile e ormai quasi mitologica più che leggendaria», come abbiamo avuto modo di dire nella nota introduttiva ai Racconti squadristi. (...)‎

‎Baiocchi Adolfo‎

‎Camions‎

‎br. Vi è, nel titolo di questo libro, "Camions", un evidente e forte richiamo all'altro "Venti su un autocarro" di Guido Strumia già ristampato da questo stesso editore. Un'ulteriore testimonianza della rilevanza che, nella pratica e nell'immaginario squadrista, assunse il 18BL, che era stato il mezzo di trasporto principale delle truppe in guerra e, soprattutto, dei manipoli di arditi prelevati dalle retrovie e portati in prima linea a sconquassare con bombe e pugnali le trincee avversarie, prima dell'arrivo della fanteria.‎

‎Mortara Pier Franco‎

‎Dalla parte sbagliata‎

‎br. Una storia di amicizia e militanza politica a Monza nei caldi e mirabolanti anni settanta. Il racconto si divide in due parti: la prima di cronaca romanzata; la seconda si fa puro romanzo mantenendo le psicologie proprie dei personaggi che hanno fornito gli spunti per la prima parte. Prefazione di Maurizio Murelli.‎

‎Pietro da Pontelungo‎

‎Novelle di Valdimagra‎

‎br. "L'autore sembra struggersi nelle pagine dei suoi racconti dalla nostalgia per il cibo 'semplice e gagliardo, fatto per stomachi sani e invitti', per 'i vini ingannatori frequenti e dorati' per la vita dura 'che lascia la gente contenta', per gli asini sapienti la cui sapienza si affinava durante i lunghi digiuni, per le osterie di un tempo, per Don Giocondo e Don Cirillo, la fiera di San Genesio, i fratelli silenziosi Cosimo e Remigio. E i medici di campagna in giro per i boschi alla luce di una lanterna." (dalla prefazione alla nuova edizione di Manuela Dviri)‎

‎Stevenson Robert Louis‎

‎Nei mari del sud‎

‎br. "Nei mari del Sud" (pubblicato postumo) è il resoconto della crociera che nel 1888 Stevenson e la moglie intraprendono a bordo del "Casco" dalle Isole Hawaii alle isole Marchesi e Paumotu. Poi, a bordo dell'"Equator" si spingono verso le Gilbert, visitando Butaritari, Mariki, Apaiang e Apemama, dove soggiornano vari mesi. Verso la fine del 1889 raggiungono Samoa e vi si stabiliscono: "da quel momento la gratitudine e l'abitudine stavano cominciando a farmi affezionare a quelle isole [...] il tempo dei viaggi era passato". Definito da alcuni critici uno dei più bei libri di viaggio dell'Ottocento, è anche un manifesto "ante litteram" contro lo sfruttamento della natura, la corruzione delle popolazioni primitive e l'insensibilità del mondo civilizzato per tutto quanto è "diverso" dai suoi schemi.‎

‎London Jack‎

‎Michael, cane da circo. In viaggio dai mari del sud all'America‎

‎br. Michael cane da circo: a cent'anni dalla sua scrittura, presentiamo una nuova traduzione del testo integrale, per riscoprire il fascino e la verità di un libro complesso, snaturato nello stile e nei contenuti dalle vecchie traduzioni che lo trasformavano in un "libro per ragazzi". Con un linguaggio aspro, fantasioso, che accosta lo slang alla poesia dei paesaggi selvaggi, il dialetto "bêche de mer" parlato tra coloni e indigeni nelle isole del Pacifico all'espressività letteraria e sognante del vecchio marinaio, London ci accompagna, assieme al protagonista a quattro zampe, in un viaggio appassionante. A bordo di veloci velieri sulle onde dei mari del Sud, fino ai saloon affollati di marinai di San Francisco e al sole di Sonoma. Il viaggio si trasforma in una discesa agli inferi quando Michael cade tra le mani di un ammaestratore di animali, e il romanzo d'avventura diventa una denuncia, truce e dettagliata, delle violenze fisiche e psicologiche a cui vengono sottoposti gli animali per l'inconsapevole divertimento del pubblico.‎

‎Colucci Gianpaolo‎

‎Contromano. Il viaggio‎

‎br. La morte ci lascia del tempo. Arriva, si prende una persona cara e ti lascia per alcuni mesi in una specie di torpore. Come in un sogno, per quanto tutto ciò che guardiamo o tocchiamo ce ne ricordi l'assenza, continuiamo a chiederci se stiamo vivendo in un mondo onirico o nella realtà. Non è che non avessi realizzato, anzi. Il dolore c'era già dall'inizio, ma arriva il momento in cui realizzi che niente sarà più come prima e l'unica cosa che ti resta da fare è accettare con rassegnazione che quel dolore e quel senso di perdita faranno parte del resto della tua vita. Per me, quel momento, arrivò forte come uno schiaffo, quella sera dopo la telefonata di Serena. Spensi i pensieri e andai a dormire.‎

‎Lena Rebecca‎

‎Racconti della controra‎

‎br.‎

‎Pirandello Luigi‎

‎Il fu Mattia Pascal‎

‎brossura‎

‎Morandini Claudio‎

‎Neve, cane, piede‎

‎br. Il romanzo è ambientato in un vallone isolato delle Alpi. Vi si aggira un vecchio scontroso e smemorato, Adelmo Farandola, che la solitudine ha reso allucinato: accanto a lui, un cane petulante e chiacchierone che gli fa da spalla comica, qualche altro animale, un giovane guardiacaccia che si preoccupa per lui, poco altro. La vita di Adelmo scorrerebbe scandita dai cambiamenti stagionali, tra estati passate a isolarsi nel bivacco sperduto e inverni di buio e deliri nella baita ricoperta da metri di neve, se un giorno di primavera, nel corso del disgelo, Adelmo non vedesse spuntare un piede umano dal fronte di una delle tante valanghe che si abbattono sulla vallata. "Neve, cane, piede" si ispira a certi romanzi di montagna della letteratura svizzera, in particolare a quelli di Charles-Ferdinand Ramuz, o alle opere ancora più aspre di certi autori di lingua romancia, come Arno Camenisch. Leo Tuor o Oscar Peer: vi si racconta una vita in montagna fatta di durezza, di fatica, di ferocia anche, senza accomodamenti bucolici. Nell'ambiente immenso, ostile e terribile della mon-tagna, il racconto dell'isolamento dell'uomo, del ripetersi dei suoi gesti e dell'ostinazione dei suoi pensieri e reso dalla descrizione minuziosamente realistica che a volte si carica anche di toni grotteschi e caricaturali, soprattutto nei dialoghi tra uomo e animali, questi ultimi dotati di loquacità assai sviluppata.‎

‎Conti Haroldo‎

‎Sudeste‎

‎br. La foce del Paraná non è tanto il riferimento a un luogo definito, ma il centro dell'universo che Haroldo Conti ci vuole mostrare: Sudeste è il vento che scuote questo universo. È la direzione da cui soffia quel vento che solleva e spinge il mare nel Delta. 11 Boga, un tagliatore di giunchi con gli «occhi da pesce moribondo», che conduce una vita sedentaria e monotona, decide dopo la morte del Viejo di avventurarsi sul fiume con una piccola barca sgangherata. Sono l'acqua, il vento, l'andirivieni tra i canneti a scandire le stagioni; il suo vagare silenzioso e solitario lo porta a sentire «quella specie di rumore che nasce nei luoghi da lungo tempo disabitati» e a scoprire un'umanità remota e sospesa. Il fiume «a conti fatti, sembra diabolicamente astuto e torvo, e perfino crudele», una specie di demone arbitrario che governa i destini di esseri duri e taciturni che vivono pescando e raccogliendo giunchi. Gente che mangia gallette rafferme e pesce che sa di fango e ama più i cani che gli uomini. Il Boga giorno dopo giorno perde interesse per qualsiasi altra cosa che non sia questo vagare seguendo i suoi pesci. Quello che accade sembra niente ma è il tutto, il dipanarsi di una vita: fatti minimi che riempiono i giorni e incontri violenti con personaggi oscuri in mezzo a isole dal profilo illusorio, sopra un fiume che somiglia all'eternità.‎

‎Baldo Adelaide‎

‎Per amore e desiderio. Lettera all'uomo che sarai‎

‎br. Quello di scrivere "a coloro che verranno" è molto più che un genere o uno stile letterario. Quando l'autore è animato da forte passione civile, questa tecnica di scrittura può diventare un vero e proprio esercizio di responsabilità, rivolto alle generazioni future ma anche ai lettori di oggi. È il caso di questo libro, pensato e scritto come una lettera di una nonna al nipotino che sta per nascere, in cui la forma stessa della lettera è molto più di un mero escamotage retorico. Si tratta di un vero e proprio dono che l'autrice fa al nascituro, un modo straordinario (cioè bellissimo e non ordinario) di "prendersi cura" di lui e dell'uomo che sarà.‎

‎Andreev Leonid‎

‎Diario di Satana‎

‎brossura Cosa accadrebbe se il grande Satana, principe dell'inferno e del male, decidesse di trasferirsi per quattro mesi nel mondo terrestre, con le sembianze di un ricco americano? Potrebbe forse rimanere sconvolto dalla malvagità dell'umanità? Oppure riterrebbe di avere ancora molto da fare? E se si innamorasse? Un viaggio nel mondo dell'uomo senza precedenti, e soprattutto una visione capovolta ed intrigante che tiene avvinti fino all'ultima pagina.‎

‎Bellingreri Marta‎

‎Il sole splende tutto l'anno a Zarzis‎

‎brossura Marta, protagonista e voce narrante del romanzo, giovane mediatrice culturale italiana, racconta le storie di un gruppo di giovani migranti tunisini, per lo più minorenni, che hanno lasciato le loro città natali per raggiungere l'Europa, in cerca di lavoro e di una terra meno ingrata. Gli incontri tra la protagonista e i suoi ragazzi avvengono nelle maniere più disparate, molte volte per caso: alla stazione dei louage in Tunisia, a quella dei treni in Italia, sotto il sole inclemente dell'isola di Lampedusa, in Sicilia, a Roma, a Parigi, a Besançon. Marta diventa riparo sicuro, ascolto e guida per questi ragazzi e tramite con i genitori, spesso ignari delle avventure e delle disavventure dei figli. I viaggi compiuti dagli adolescenti tunisini si incrociano, tramite numerosi flash back, con le storie e i silenzi delle famiglie d'origine, spesso povere, nostalgiche e desiderose di comprendere cosa succede in Italia ai loro figli. Prefazione di Gabriele Del Grande.‎

‎Pietrangeli Paolo‎

‎Una spremuta di vite‎

‎br. Una spremuta di vite, perché in effetti l'intenzione di Paolo Pietrangeli non è di narrare in questo romanzo la propria vita, bensì quelle di molti, tra musicisti, amici e affetti familiari, incontri che l'autore rammenta uno ad uno, voltando pagina, attribuendo a ognuno un nuovo senso, spesso in corrispondenza con momenti significativi della storia del nostro Paese vissuti in prima persona. Dagli anni della gioventù, quelli dei primi contatti con le arti, accanto al padre Antonio - famoso regista che tra le mura domestiche ospitava personaggi come Scola e Pasolini - a quelli del successo in ambito musicale: il sodalizio con il Nuovo Canzoniere Italiano, le trasferte con Giovanna Marini e Ivan Della Mea, l'esilarante viaggio a Cuba con la delegazione della Federazione Giovanile Comunista. Trovano spazio anche molti spaccati di vita privata, come quello del periodo di ricovero a Palermo, dopo un malore accusato poco prima di un'esibizione, che leggiamo direttamente dalle pagine vibranti del diario della moglie Gioia. Pagine impresse a caldo, nella memoria come sulla carta, che diventa supporto per un racconto ben lontano dall'essere classico, ma piuttosto arricchito da note musicali, versi, invenzioni letterarie e immagini inedite. Prefazione di Gianni Mura.‎

‎Di Vita Giorgio‎

‎Non con un lamento. Peppino Impastato, vertigini di memorie‎

‎br. Un romanzo autobiografico, un viaggio di ritorno da Roma alla Sicilia, gli anni Settanta, le manifestazioni, le comuni, il sequestro Moro e soprattutto Peppino Impastato. Raccontato da chi ha condiviso con lui un pezzo di Storia.‎

‎Faletra Marcello‎

‎Memoria ribelle. Breve storia della comune di Terrasini e Radio Aut nel '77‎

‎ill., br. In un angolo di Sicilia negli anni Settanta si condensano alcune delle più significative e radicali esperienze di controinformazione, di rivolta e di forme di vita alternative di respiro europeo. La prima comune d'Italia nata da un segmento del "Living Theatre", poi "Radio Aut" per volontà di Peppino Impastato e dei compagni del Collettivo "Musica e Cultura", precedute dall'esperienza di Danilo Dolci e seguite da quella di Mauro Rostagno, sullo sfondo tragico della metastasi sociale mafiosa. Questa "Memoria Ribelle" è una testimonianza diretta dei fragili rapporti fra la Comune di Terrasini e "Radio Aut". Una relazione naufragata per varie circostanze di cui ne vengono illustrate le dinamiche. Una testimonianza che colloca queste esperienze in uno scenario ben più ampio, che investiva politicamente e culturalmente il destino delle nuove generazioni che hanno animato il '77.‎

‎Blandi Franco‎

‎Francesca Serio. La madre‎

‎ill., br. Anni '20, Calati Mamertino (ME): Francesca Serio, giovane contadina rimasta sola dopo la separazione dal marito, dà alla luce un figlio, Salvatore Carnevale, che alleverà con cura e determinazione insieme alla propria famiglia. Con Turidduzzu ancora in fasce, i Serio si trasferiscono a Sciara, in provincia di Palermo, dove Francesca s'impegna ancora di più nel lavoro dei campi e Turidduzzu cresce, appassionato negli studi fin da ragazzo e laborioso contadino appena adolescente. Nel secondo dopoguerra, sull'onda degli ideali del socialismo, Carnevale comincia a interessarsi ai problemi dello sfruttamento dei lavoratori della terra, fino a ottenere l'applicazione della legge di riforma agraria. La reazione di mafiosi e collusi non tarda: Carnevale viene assassinato il 16 maggio 1955. Francesca Serio, da sempre vicina al figlio nelle lotte sindacali, dopo la sua morte s'impegna per ottenere giustizia, riuscendo a far condannare gli imputati all'ergastolo in primo grado, in seguito però assolti ai gradi successivi. In questa battaglia, accanto a lei, Sandro Pertini e altri protagonisti della storia italiana di quegli anni. Prima donna a denunciare apertamente la mafia, Francesca Serio viene raccontata attraverso l'invenzione letteraria e la ricerca documentale di Franco Blandi.‎

‎Siggia Elisabetta‎

‎Il mistero della dama al virginale‎

‎br. La storia, tra realtà e fantasia, dell'inquietante tragitto di un quadro olandese acquistato da un antiquario a via del Babuino a Roma. Il Museo Etrusco di Villa Giulia fa da cornice agli inspiegabili eventi che terminano in un assassinio. Il mistero del dipinto si risolve dopo un lungo viaggio che, nell'arco di venticinque anni, lo porta dal Bangladesh in Cina, dalla Germania in Belgio, in Olanda, e si conclude alla National Gallery di Londra.‎

‎Bicchierai Andrea‎

‎Nessuno è perfetto‎

‎br. Andrea è alla sua prima esperienza di animatore in un villaggio turistico dove incontrerà molte donne e una in particolare, alla quale dedicherà se stesso nel tentativo di sparigliare le carte. Le avventure, l'amicizia, l'amore, in un viaggio dalla giovinezza all'età adulta affrontato nella consapevolezza delle proprie capacità e nel fascino di confrontarsi con eventi ai quali non sapeva dirsi preparato. Sullo sfondo la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80, non facili per la storia del nostro Paese, vissuti in un turbinio di emozioni e contraddizioni. Una lettura giovanile guida la sua condotta e le scelte che condizioneranno il suo futuro. La storia vi chiederà di leggere fino all'ultima pagina per svelare il senso di un amore.‎

‎Barra Vicente‎

‎Salerno... perché non è Compostela...‎

‎br. ...La coesione spazio-tempo, l'ibridazione antico-presente, il percorso effettuato in senso inverso negli stessi luoghi, il rapporto tra realtà vissuta e realtà immaginata, in dissolvenza l'una nell'altra, come in un sogno o in un montaggio cinematografico, sono nuclei narrativi resi intercomunicanti dalla scrittura fluida e scorrevole di Barra...‎

‎Guin Giuseppe‎

‎Il segreto dell'abbazia‎

‎brossura In quest'opera l'autore racconta la storia di Sebastiano, che è alla ricerca delle proprie origini. La vicenda si svolge tra gli anni Trenta e gli anni Ottanta del Novecento ed è ambientata sul Lago di Como, in Val d'Intelvi e in parte in un'abbazia di monaci benedettini in Toscana.‎

‎Invernizzi Roberta‎

‎Capelli‎

‎brossura‎

‎Pasquadibisceglie Luca‎

‎La meglio famiglia‎

‎brossura La 'Ettore Majorana', la più grande centrale elettrica piemontese, perla produttiva del ricco nord ovest italiano, è dal 1963 proprietà della famiglia Crivelli. Padrona, nei fatti e più o meno legalmente, della loro città natale, Biella. Guidati dalla carismatica figura di Giuseppe, mister cravattino rosso, i Crivelli sono il centro del suo potere economico, culturale e sociale da decenni. Ma nel 1995 un operaio e sindacalista della centrale dichiara guerra alla meglio famiglia biellese: non vuole più essere soltanto un anonimo numero. Gaetano Bacca vuole molto di più: intende placare la sua sete di potere e di denaro con ogni mezzo, e diventare il peggiore virus del perfetto sistema dei Crivelli. Costi quel che costi. Esordio in forma romanzo di Luca Pasquadibisceglie, già autore teatrale, sceneggiatore e musicista, da sempre alle prese con la scrittura e i suoi percorsi.‎

‎Negri Sergio‎

‎Tracce di vita‎

‎brossura Una raccolta di novelle, se così vogliamo chiamarle, che attingono dalla nostra realtà quotidiana per poi andare a fondo nella memoria, perlustrando i mille legami che rendono così complesso il presente. Il racconto (quasi un romanzo breve) che apre il volume ripercorre la singolare vicenda di un prete che rievoca la donna amata. Una confessione pacata, lucida, attraverso la quale fa capolino una giovinezza che ha incrociato la strada del '68, quando tutti i sogni, anche quelli della fede, respiravano un'aria di rinnovamento irripetibile. Più misurate, le altre due "tracce di vita" sono storie di denuncia, testimonianze di violenza e abusi sulle donne, con exempla che sembrano riallacciarsi all'origine delle novelle direttamente dalla cronaca, come accadeva nell'Ottocento e nel primo Novecento: Shakia e Falala, protagoniste di un mondo dilaniato da conflitti e incompresioni ataviche. Ma, nonostante tutto, un mondo da comprendere e cercare, senza stancarsi mai.‎

‎Tozzi Federigo‎

‎Gli egoisti e altre storie romane‎

‎br. Quando Federigo Tozzi si trasferisce a Roma, nel 1914, la città è in espansione: nuovi quartieri, edifici pubblici e moderne infrastrutture stanno sorgendo e imponenti ponti uniscono ora le due sponde del fiume. Non si tratta ancora della crescita selvaggia che avrà inizio solo a partire dagli anni venti: i regolamenti edilizi della illuminata e breve stagione di Nathan orientano lo sviluppo a un'armonia tra aree verdi ed aree edificate e alla realizzazione di una rete viaria che eviti di strangolare il centro. Così accade che, nelle storie romane che qui si propongono, i movimenti dei protagonisti attraversino un inventario eterogeneo di luoghi e oggetti: operai della linea tramviaria, automobili, stazioni ferroviarie e pecore al pascolo lungo il Tevere, monumenti, chiese, catapecchie, artisti, impiegati e, fuori porta, il mare turchino e il fiato della malaria. Su questi elementi così vari si posa lo sguardo deformante dell'autore, a costruire un quadro storico e simbolico insieme. Contenuti del volume: Gli egoisti (romanzo); Il crocifisso, I butteri di Maccarese, Una recita cinematografica, Marito e moglie (racconti). Saggio introduttivo di Adele Costanzo.‎

‎La bella d'erbe famiglia e d'animali‎

‎br. In questo libro si parla di famiglia. Che sia una famiglia contadina organizzata attorno al valore unico della sopravvivenza o una benestante imbalsamata in triti rituali festivi, che sia una famiglia alla quale non è semplice essere ammessi o una conviviale e caciarona, che sia solidale o che vi imperi la più spietata competizione, essa è comunque il punto di partenza e il luogo a cui tornare con la memoria, pacificata o meno che sia. Questo piccolo viaggio nell'universo familiare ci condurrà quindi dentro una galleria varia e colorita di madri e padri, fratelli, zii, cugini e nonni; dentro stanze antiche che hanno il sapore e l'odore del pane cotto in casa, delle lasagne, dello sciroppo d'amarena e della nostalgia. Ai piedi dei commensali o sui davanzali troveremo poi gatti e cani e altri viventi che a modo loro ci regalano amore e compagnia e ai quali, alla maniera degli umani, dispensiamo amore e crudeltà.‎

‎Serao Matilde; Franciosa Massimo; Killander Cariboni C. (cur.)‎

‎La virtù di Checchina. Dalla novella al teatro‎

‎br. Pubblicata dapprima a puntate nella «Domenica letteraria» nel 1883 e poi in volume dall'editore catanese Giannotta nel 1884, "La virtù di Checchina" della Serao presenta, con estrema finezza psicologica, la tranche de vie di una donnina della piccola borghesia romana e mette in scena il nascere di un progetto di adulterio che la risarcirebbe di una vita priva di slanci accanto a un marito gretto e avaro. Custodito nella Biblioteca Luigi Chiarini, presso il Centro Sperimentale di cinematografia di Roma, e rimasto inedito fino a questo giorno, il testo di Massimo Franciosa "La virtù di Checchina" vede oggi la luce in questo volume affiancato alla novella originale di cui costituisce l'adattamento teatrale. Franciosa traspone la vicenda in un contesto storico diverso, realizzando una commedia di costume che mette in luce il cinismo e la superficialità dell'aristocrazia romana del Ventennio. Il testo è corredato da un ricco e puntuale apparato critico di note al testo della curatrice Carla Killander Cariboni.‎

‎Philopat Marco‎

‎La banda Bellini. Romanzo sugli anni settanta‎

‎br. Nascosto in un'ambulanza da tre giorni, Giusva tiene l'indice sul grilletto di un fucile da cecchino. Molti sono i conti da saldare. L'uomo da uccidere è Andrea Bellini, biondo, capelli lunghi, un metro e novanta, trench e gli immancabili Ray-Ban. Da anni è a capo del più temuto servizio d'ordine del movimento a Milano, una banda di quartiere che ha scelto la strada della politicizzazione e della militanza, con l'idea di non essere "servi di nessuno" e le immagini del "Mucchio selvaggio" di Peckinpah nella testa... "La banda Bellini" ci trasporta nel contesto e nella testa dei suoi personaggi con la stessa spavalderia, la stessa passione selvatica e tanto cinematografica che fu il sale di quell'epoca. Qui in una nuova edizione rivista parola dopo parola, alla quale si sono aggiunti diversi episodi ancora sconosciuti che Andrea Bellini ha voluto finalmente svelare.‎

‎Ottomani; Bartelloni F. (cur.)‎

‎Sulle spallette alle nove. Storie di una notte pisana‎

‎ill. Otto amici chiamati a raccolta dopo dieci anni. Otto ex-studenti invitati di nuovo a sedersi sulle spallette dell'Arno. Otto autori che provano a mettersi nei loro panni e a raccontare le vicende, i dubbi e gli stati d'animo di un viaggio nella notte pisana sospeso fra passato e presente.‎

‎Genovesi Guido‎

‎Disconnessioni‎

‎br. "Perché scrivere un racconto?" questa raccolta inizia con una domanda che l'autore, Guido Genovesi, pone a se stesso e al lettore. Trenta racconti (più uno) che fanno della "disconnesione" il filo rosso che li unisce e li caratterizza, laddove disconnettersi non significa più solo scollegarsi dalla Rete, ma anche dissociarsi dalla realtà - e da se stessi -, evidenziarne certe disfunzioni in modo grottesco e surreale, dissacrarla attraverso una lente tragicomica e paradossale. "Il racconto è una fotografia alla quale basta un solo particolare", ecco che questa raccolta si configura come un album di immagini: una può essere realistica, un'altra fantastica, una più umoristica, un'altra surreale e grottesca, e il tutto può amalgamarsi in un insieme. I testi sono stati "dissezionati" in quattro filoni principali: disconnessioni appunto, disfunzioni, dissacrazioni, dissociazioni. Trenta racconti per quattro sottoinsiemi che, se da un lato estendono il campo semantico delle storie e dei personaggi che li animano, dall'altro li compattano attraverso una fitta serie d'intersecazioni e interconnessioni tra di loro.‎

‎Kremo L. B. (cur.); De Matteo G. (cur.); Battisti S. (cur.)‎

‎Next-stream. Oltre il confine dei generi‎

‎br.‎

‎Di Giorgi Cristiana‎

‎2113 RM. Storia di due operatrici di call center‎

‎br. 2113 RM è il numero di matricola di Serena Gentili, il codice che contrassegna il suo badge in Almaviva Contact. Prima di essere un numero, Serena è una persona, una donna con alle spalle un matrimonio fallito, madre di una vivace adolescente. Sul posto di lavoro vive il dramma dell'apertura di una procedura di licenziamento collettivo. Determinata e ironica, si batterà per i principi in cui crede. Non piegherà la testa tollerando la riduzione di salario e il controllo ad personam. Incorrerà in un inevitabile licenziamento, con l'intento di preservare la propria dignità, per costruire un domani migliore per le nuove generazioni. Contemporaneamente, dall'altra parte dell'Adriatico, a Tirana, la ventenne Jetmira associa l'assunzione al call center Albacall all'idea di libertà da un patriarcato secolare. Spostarsi dalla campagna per andare a lavorare in città, significa per lei emanciparsi, vivere "all'occidentale". Serena e Jetmira attraversano fasi di età diverse, provengono da culture differenti, ma subiscono entrambe la discriminazione dell'essere donne. Le due protagoniste sono inconsapevolmente le opposte facce della stessa medaglia: quella della delocalizzazione del lavoro.‎

‎De Poli Luca‎

‎78 giorni di bombardamento NATO. La guerra del Kosovo vista dai principali media italiani‎

‎ill., br. Il Prof. Noam Chomsky nel libro "Il nuovo umanitarismo militare. Lezioni dal Kosovo" afferma che "la crisi del Kosovo ha suscitato passioni ed esaltazioni visionarie quali raramente è dato da riscontrare. L'evento è stato descritto come "pietra miliare nelle relazioni internazionali" e ha aperto le porte a una fase senza precedenti nella storia mondiale, a una nuova epoca di rettitudine morale, guidata da un "nuovo mondo idealista teso a porre fine alle disumanità"". In realtà in quei 78 giorni di bombardamento della Nato, l'Europa si è fatta trovare impreparata, incapace di arginare il fiume in piena della crisi. Dietro alle quinte il ruolo strategico assunto dai mass media, capaci di pilotare e costruire giorno dopo giorno il consenso all'intervento della Nato, utilizzando sia immagini cruenti che una particolare terminologia capaci di dilatare ulteriormente i confini della tragedia. In questo libro l'attenzione viene riposta anche su come il conflitto sia entrato nelle case degli Italiani catapultandoli dal giorno alla notte in una realtà inimmaginabile solo fino a qualche settimana prima...‎

‎Mabanckou Alain‎

‎African psycho‎

‎br. Grégoire Nakobomayo è cresciuto tra i vicoli di Colui-che-beve-l'acqua-èun-imbecille, quartiere di prostitute, ubriaconi e delinquenti. Nonostante le difficoltà e l'aspetto non proprio attraente - è basso, ha la testa a rettangolo, il naso grosso, gli occhi piccoli e la pelle nerissima -, è riuscito a imparare un mestiere rispettabile e passa le giornate a picchiare sulle carcasse delle auto nella sua carrozzeria. Ma l'ambizione di Grégoire è un'altra: essere un serial killer. Deciso a imitare le gesta del suo idolo, lo spietato pluriomicida Angoualima, vuole apprendere da lui i trucchi del mestiere Certo, Angoualima è morto e sepolto, questo particolare però non scoraggia l'aspirante omicida che si reca in pellegrinaggio sulla tomba del suo mentore e lo assilla tempestandolo di domande improbabili. Grégoire non ha proprio la stoffa dell'assassino, colleziona un insuccesso dietro l'altro - al suo attivo può vantare solo un bastone infilato nell'occhio del fratello adottivo, una martellata in testa al notaio Quiroga e un tentativo di stupro fallito per problemi di erezione -, ma non demorde. Ha già individuato la sua prima vera vittima. Si tratta di Germaine, una prostituta che si è appena trasferita da lui. Le rimangono solo poche settimane di vita. Ma la strada del crimine è irta di ostacoli e in fondo Grégoire è solo un povero diavolo: il risultato è tutt'altro che garantito.‎

‎Tremain Rose‎

‎Gustav sonata‎

‎br. È un'amicizia nata tra i banchi di scuola quella tra Gustav e Anton, in una piccola cittadina svizzera che ha accolto molti ebrei in fuga durante la Seconda guerra mondiale. Orfano di padre e unico compagno di una madre incattivita da cupi risentimenti, Gustav è un bambino di indole docile che trova in Anton e nella sua famiglia un nucleo affettivo capace di addolcire la quotidianità di un'infanzia senza innocenza. Geniale musicista, Anton sin da fanciullo mostra un'inclinazione autolesionista che lo consuma dall'interno. Per lui l'amico è un sostegno incrollabile, eppure non gli chiede mai nulla in cambio. Gli sviluppi imprevisti della loro relazione condizioneranno le vite di entrambi e quelle delle persone che gli sono vicine. "Gustav Sonata" è un canto all'imperfezione e alla rilevanza degli opposti nella condizione umana, la storia di un amore inespresso e di relazioni condannate.‎

‎Cartwright Anthony‎

‎Iron towns. Città di ferro‎

‎br. Sul corpo di Liam Corwen sono tatuati i protagonisti della storia del calcio, Eusebio, Van Basten, Ronaldo. Una storia nella quale ha rischiato di entrare anche lui, che appena maggiorenne esordì in nazionale senza toccare palla. E ora, a distanza di quasi vent'anni, si appresta a chiudere una carriera deludente nella squadra di Iron Town. O, come vorrebbero i suoi abitanti, Iron Towns : antiche roccaforti siderurgiche ridotte a «un labirinto di vecchie officine» scoperchiate, «strane reliquie metalliche», villaggi bruciati, stregati come le brughiere del leggendario regno di Mercia. Con due matrimoni falliti alle spalle e un figlio che vede solo in webcam, il bilancio della vita privata di Liam non è diverso da quello dei suoi amici di sempre, Dee Dee, Goldie, Mark Fala, le donne e gli uomini delle «città di ferro», ormai arrugginite come le ambizioni di una generazione tradita dalla storia, ma caparbiamente in attesa di un riscatto personale e collettivo. Ancora una volta Cartwright ricorre alla metafora del football per narrare mondi scomparsi, quelli di una solidarietà operaia ormai sconfitta e di un calcio sempre più estraneo al suo unico, legittimo proprietario: il pubblico. Mondi ricoperti da uno strato di cenere sollevata da incendi che non hanno mai smesso di bruciare.‎

‎Marchese Valentina‎

‎Trecentosessantacinque giorni‎

‎brossura Attraverso "Trecentosessantacinque giorni", il messaggio che la scrittrice desidera lasciare al lettore è quello di un amore universale, vero, che non ha distinzione di sesso. Tutti possono provarlo e viverlo in modo unico. Qualsiasi lettore, uomo o donna, giovane o adulto, potrà identificarsi. Un'attesa di trecentosessantacinque giorni da parte del protagonista è il tema su cui si basa l'evolversi dell'intero romanzo. Un anno di mancanza, di dolore, di nostalgia. Ma c'è un tempo in cui ogni uomo deve trovare la forza di reagire, di metabolizzare, di capire, di continuare a vivere nonostante tutto. Questa forza il protagonista la riesce a trovare grazie all'incontro con un anziano, Antonio. Quest'ultimo gli racconterà del suo passato, portandoci a vivere nella fine degli anni '50. Antonio supera la morte del padre e, con i suoi vent'anni, mantiene la madre continuando a studiare per diventare avvocato. Quasi parallelamente la vita gli fa conoscere due volti dell'amore. Entrambi saranno sentimenti importanti ma, profondamente diversi. Il racconto della vita di Antonio farà comprendere al protagonista il vero significato dell'amore. Un finale che lascia al lettore un messaggio importante. Nessuno può rubarci l'eternità e i sogni. Perché si può davvero amare qualcuno per sempre, anche solo dentro di noi.‎

‎Pavesi Elena‎

‎Il grammofono inglese e la cornacchia‎

‎brossura Anna è una sognatrice. Il caso le fa trovare, nascosta su un vagone ferroviario, una busta col timbro postale del 1943 e un indirizzo. In un impeto di follia esce dagli schemi prefissati di una vita monotona e decide di indagare. Nel viaggio che la condurrà oltre la soglia di casa, sulle tracce di una donna misteriosa, esplorerà anche quella parte del suo mondo interiore che non sa di possedere. Il viaggio introspettivo dei protagonisti, messi di fronte alle proprie debolezze, si intreccia con quello finalizzato a scoprire dove condurrà la lettera e con la nascita di un amore, ripercorrendo frammenti di storia italiana attraverso le vicende personali dei protagonisti.‎

‎Caterino Giorgia‎

‎S.C.I.M.M.I.E.‎

‎brossura Siamo nella Roma del 2014. Ste, Camy, Coppo, Miky, Massi, Danda e Toto sono sette sedicenni in classe insieme, ma completamente diversi tra di loro. Diventano amici in prima superiore, diventando inseparabili, ma all'inizio del terzo anno si ritrovano alle prese ognuno con i propri problemi. Il popolare Ste, la timida Camy, il genio Coppo, l'artistica Miky, il romantico Toto, l'eccentrica Danda e infine l'atletico Massi sono vittime di eventi casuali ma contemporanei, una serie di fatalità dalla quale, grazie alla loro profonda amicizia, verranno fuori migliori di prima e decisamente cresciuti.‎

‎Tramontana Marco‎

‎Il sogno lucido di Loris‎

‎brossura Ormai soffocato dalla solita routine quotidiana Loris quel martedì mattina sente che qualcosa in lui sta cambiando e inizia a riflettere sulla sua vita, sulle sue paure e fallimenti. L'unico punto fermo rimane Viola, la sua compagna, che proprio quel giorno gli affiderà un compito, ovvero il ritiro di un misterioso pacco al negozio di tatuaggi della sorellastra Jasmine, che lo condurrà inconsapevolmente verso un lungo ed affascinante viaggio interiore. Tutto avverrà in poco più di trentasei ore. Si lascerà ammaliare dalla carismatica Jasmine. Conoscerà Carlos, un'esuberante tassista che lo condurrà davanti a quello che si rivelerà il punto di snodo della storia di Loris, il sinistro e maestoso Hotel Evidentia. Al suo interno conoscerà Gustav, un signore dall'aspetto elegante e una dialettica ficcante, tanto da riuscire a scalfire in pochi passaggi la corazza psicologica di Loris. Loris esplorerà ognuno dei quattro piani dell'hotel in un avvicendarsi di deliri a occhi aperti e allucinazioni sensoriali fino a quando, supportato da Gustav e Syria, la sua affascinante quanto risoluta guardia del corpo, riuscirà ad uscire dall'hotel per tentare di tornare ognuno alle loro vite. All'esterno ritroverà Carlos che lo aiuterà ancora una volta, ma non appena in marcia il caso vuole che il taxi transiti davanti al negozio di scarpe di Morgana. Con un colpo d'occhio Loris noterà l'agognato pacco in bella vista dentro al negozio tanto da farlo correre fuori dal taxi verso ciò che non aveva mai perso veramente, ma solo dimenticato. La felicità durerà poco perché scopriranno ben presto di essere incappati in una storia più grande di loro.‎

‎Firpo Margherita‎

‎I pettirossi non smettono mai di cantare‎

‎br. La protagonista di questo romanzo, Elisabetta Morelli, in seguito alla morte di sua madre inizia un percorso a ritroso, introspettivo, alla ricerca delle radici della sua famiglia, di ciò che "prima di lei" ha condizionato la sua vita, il suo amore per la libertà, scuotendola dalle certezze sulle quali è seduta. Sul comodino della madre, infatti, rinviene una piccola scatola di latta piena di lettere, conservate gelosamente nel corso dei decenni, righe intime e profonde che toccano con mano la guerra e la povertà, che svelano valori sopravvissuti a ogni dramma e lasciano il segno nel cuore di Elisabetta. Attraverso la lettura scoprirà lati sconosciuti della donna e ripercorrerà tutte le distanze che spesso le hanno divise, trovando analogie emozionali e risvegliando in sé il desiderio di un amore vero fin troppo negato, quello per Mod e per la sua Africa. Una storia in grado di coinvolgere ed emozionare, in cui la donna, di ieri e di oggi, con tutte le sue fragilità e contraddizioni, diventa protagonista indiscussa.‎

‎Festa Campanile Pasquale‎

‎La felicità è una cosa magnifica‎

‎br. "Che Pasquale Festa Campanile fosse uno scrittore anomalo rispetto al proprio tempo ce lo suggeriscono i quattro racconti pubblicati sulla «Fiera Letteraria» tra il 1948 e il 1951 e mai più ripresi. Ha da poco compiuto vent'anni, si sta affacciando a una vocazione letteraria, però non risente delle discussioni che gravano sull'Italia degli anni Quaranta e Cinquanta e che obbligano gli autori a scelte ideologiche: l'impegno, la militanza, lo schierarsi politicamente. Festa Campanile dirà la sua con il romanzo d'esordio, La nonna Sabella, uscito nello stesso 1957 in cui vede la luce anche 77 Gattopardo, parallelo nella scelta dell'argomento (la difficile transizione del Mezzogiorno dai Borboni allo Stato unitario), ma paradossalmente agli antipodi nella concezione della Storia: non la sfiducia che esprime il Principe di Salina, ma il conflitto tra una borghesia garibaldina-socialista e una borghesia più tradizionalmente agraria e cattolica, con le prime fiammate a favore dei briganti. Qualcosa delle atmosfere di quel libro è già presente in uno di questi racconti: La nonna Giulia, probabilmente il più autobiografico dei quattro, da considerarsi a motivo ispiratore del romanzo non soltanto in ragione del titolo. Il giovane che scrive questi racconti ha il cuore nella memoria dell'infanzia e la testa dentro la cronaca del secondo dopoguerra: soldati, reduci, caserme. Soprattutto ha capito che la vita va guardata di lato, mai di fronte. Uno sguardo obliquo, trasversale sul tempo e sugli uomini, che l'autore manterrà sempre." (Giuseppe Lupo)‎

‎Vassalli Sebastiano‎

‎De l'infinito, universo e mondi. Manuale di esobiologia‎

‎br. Nei primi anni Settanta Sebastiano Vassalli è un autore che naviga dentro il grande mare della neoavanguardia e avverte nell'architettura delle parole, nella concezione stessa del fare letteratura, le magiche sofisticazioni di uno dei suoi profeti più ispirati, Giorgio Manganelli, a quell'epoca indiscusso maestro. È uno scrittore di impianto enciclopedico e ama quei libri che sono esercizi d'intelligenza, indagini nell'ignoto, scherzi del linguaggio e dell'invenzione fantastica. Non è del tutto pronto per attraversare il confine illuminista e approdare al grande affresco del romanzo storico. "De l'infinito, universo e mondi" è un esempio di questa stagione. Vassalli ne anticipa qualche brano sulla rivista «Pianeta» nel 1972, ma pensa a un'opera organica, dalla natura composita, da destinare all'editore Einaudi, che però manifesta qualche riserva. Rimasti per oltre quarant'anni inediti, i capitoli fantascientifici di questo «manuale di esobiologia», come lo definisce, si nutrono di letture filosofiche (Campanella, Galilei, Cardano, Leopardi, Giordano Bruno) e reinventano il discorso della creazione alla luce di un tema affascinante in quegli anni, come le esplorazioni spaziali e le avventure nelle galassie, sostenuto da una indimenticabile sfida tecnologica. Lo sguardo di Vassalli non ha alcuna parentela con l'incanto fiabesco di Jules Verne, piuttosto il piglio di una moderna fantasia ovidiana, sfrenata e rigogliosa, iperbolica pur nell'apparente controllo delle idee, testimonianza più affidabile dell'estro che sorrideva felice a uno degli autori più versatili e originali nel panorama italiano dell'ultimo Novecento.‎

‎Garsin Vsevolod M.; Cechov Anton‎

‎Lo sguardo sulle cose‎

‎brossura‎

‎Jorjoliani Ruska‎

‎La tua presenza è come una città‎

‎brossura Viktor e Dimitri si conoscono a Miroslav da bambini, crescono insieme, poi frequentano l'università a Mosca. Dimitri diventa professore di letteratura, Viktor ingegnere. Dimitri non crede nella causa sovietica. Un giorno hanno una discussione e le loro divergenze di pensiero si manifestano aspramente. Dimitri, amareggiato, entra nella sua classe e davanti agli alunni fa volare dalla finestra il ritratto di Lenin. Viene arrestato. Viktor, interrogato, ammette che Dimitri non ha mai creduto nella rivoluzione; Dimitri è quindi spedito in Siberia ai lavori forzati. In seguito, Viktor, sposato e con un figlio, Sasa, prende in casa Sosanna e Kirill, la moglie e il figlio dell'amico. I due bambini vivranno nella stessa casa, cresceranno come fratelli. Sasa diventerà bibliotecario e scriverà lettere a Kirill, anche lui come il padre mandato al confino in Siberia. Sasa è la voce narrante del libro. La voce di un bibliotecario riecheggia delle mille voci custodite tra le pareti di libri, geni nelle lampade. La voce di Sasa comporrà puzzle. Sarà il filo d'oro che unisce i due corsi della narrazione, tre generazioni. E tante russie.‎

‎Camarrone Davide‎

‎Tempesta‎

‎br.‎

‎Nugnes Elena‎

‎Caro figlio‎

‎br.‎

Nombre de résultats : 47 527 (951 Page(s))

Première page Page précédente 1 ... 404 405 406 [407] 408 409 410 ... 487 564 641 718 795 872 949 ... 951 Page suivante Dernière page