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‎Guerre 39/45‎

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‎Fiorio Barbara‎

‎Qualcosa di vero‎

‎br. A rincasare ubriachi nel cuore della notte si rischia di inciampare in qualsiasi cosa: un gradino, i lacci delle scarpe, uno stuoino fuori posto. Ma se ti chiami Giulia, sei una pubblicitaria di successo e per te l'infanzia è solo una nicchia di mercato, puoi anche inciampare in una camicia da notte con una bambina dentro: Rebecca, la figlia della nuova vicina. Allora, tra i fumi dell'alcol, puoi persino decidere di ospitarla per una notte sul tuo divano. Salvo poi rimanere invischiata in sessioni di fiabe da raccontarle ogni volta che la madre, misteriosamente, non c'è. Da Cenerentola a Pollicino, da Raperonzolo alla Sirenetta, purché siano sempre le versioni originali: quelle di Perrault, dei Grimm e di Andersen, dove i ranocchi si trasformano in principi soltanto se li lanci contro un muro, e non sono certo i baci a risvegliare le più belle del reame. Se invece ti chiami Rebecca e sei arrivata da poco in città, puoi provare a conquistare i compagni di classe con le "fiabe vere". Salvo poi imbatterti nelle temibili bimbe della Gilda del cerchietto, pronte a screditarti con le versioni edulcorate della Disney. E forse, nonostante i tuoi nove anni, cercherai di far capire a Giulia, la tua amica del pianerottolo, che, anche se i principi azzurri nella realtà non esistono, l'uomo giusto a volte è più vicino di quanto si pensi. Ciò che ancora non sai è che la verità costa cara. E non solo perché certe cose è meglio non raccontarle, specie quando ci sono di mezzo i segreti degli adulti.‎

‎MacLaverty Bernard‎

‎Vacanza d'inverno‎

‎br. Nel cuore dell'inverno un'anziana coppia nordirlandese si concede una breve vacanza ad Amsterdam. Gerry e Stella si portano dietro il bagaglio di un lunghissimo matrimonio. È un matrimonio a tratti ancora denso di attenzioni e di tenerezza, che gli anni non sono riusciti a soffocare, ma la lontananza da casa e dalla rassicurante routine, dietro cui è diventato facile nascondersi, li costringe a fare i conti con la distanza che si è creata tra loro. Hanno sviluppato abitudini e convinzioni non condivise, germogliate da un seme piantato, forse, già decenni prima a Belfast, la città da cui sono fuggiti durante i disordini, preferendole la Scozia. Gerry, che una volta era un architetto, è smemorato e pieno di fisse. Stella è stanca del proprio stile di vita, preoccupata per il loro matrimonio e arrabbiata per il poco rispetto che il marito dimostra per la sua fede religiosa. Amsterdam dunque, con i suoi canali increspati dal vento gelido, con le sue case alte e strette, fa da sfondo a un viaggio nell'intimità della coppia; fa da ponte tra un lungo passato e un futuro più breve, ma ancora da progettare.‎

‎Manzoni Luisa‎

‎Erano di pezza e si credevano bambole‎

‎ril.‎

‎Blixen Karen‎

‎Sette storie gotiche‎

‎br.‎

‎Lenz Siegfried‎

‎Lezione di tedesco‎

‎br. È il 1953 e nell'aula del riformatorio situato alle foci dell'Elba, non lontano dal confine tra Germania e Danimarca, è entrato oggi un individuo smilzo, profumato di brillantina. Si chiama Korbjuhn, dottor Korbjuhn, ed è entrato con l'aria che i ragazzi rinchiusi nel riformatorio chiamano korbjunesca, cioè sprezzante e timorosa insieme. Il dottor Korbjuhn si è fatto augurare il "buon giorno signore" e, senza preavviso, senza avvertimento, ha distribuito i quaderni dei temi. Non ha detto nulla. Semplicemente, quasi godendo della cosa, è andato alla lavagna, ha preso il gesso, ha alzato una mano insignificante e, mentre la manica gli scivolava fino al gomito scoprendo un braccio secco, giallognolo, vecchio almeno di cent'anni, ha scritto sulla lavagna il tema con la sua scrittura prona, obliqua, l'obliquità dell'ipocrisia. Era intitolato: "Le gioie del dovere". Ora, nel chiuso della sua cella, il giovane Siggi Jepsen sta meditando davanti al suo quaderno dei temi con l'etichetta grigia. Siggi si trova alle foci dell'Elba, perché, nel lontano 1943, avrebbe raccolto in un vecchio mulino una serie di quadri rubati. In realtà, Siggi ha semplicemente nascosto le opere di un pittore amico, Max Ludwig Nansen, un artista espressionista, sulle quali pendeva la minaccia nazista di essere "verboten und verbrannt", proibite e bruciate. Come cominciare quel compito sulle "gioie del dovere"? Da suo padre, poliziotto obbediente agli ordini, a qualunque ordine, nella Germania di Hitler?‎

‎Montero Rosa‎

‎Notturno di sole‎

‎ril. In una Madrid invernale ma avvolta da un caldo inquietante, Matías percorre la città a bordo del suo taxi. Ha sepolto da poco sua moglie, l'amatissima Rita, stroncata da un male incurabile. Cerca sollievo lavorando di notte, per trovare una tregua all'insopportabile solitudine delle ore più buie. E proprio una notte il destino lo mette di fronte all'uomo che, a suo giudizio, è responsabile degli ultimi mesi dell'agonia di Rita: il dottor Ortiz, medico sciatto e disilluso, oppresso dal proprio fallimento come professionista e come uomo. L'ultima umiliazione l'ha consumata rendendosi ridicolo di fronte a Fatma, una splendida giovane prostituta immigrata dalla Sierra Leone, che lavora nel bordello di fronte al ritrovo dei tassisti frequentato da Matías. In quel bar c'è anche l'anziana Cervello, donna elegante e taciturna, alcolizzata e annichilita da un dolore inesprimibile. E in un attimo quelle quattro vite si incrociano, i loro percorsi diventano uno solo, in una danza surreale dove ognuno arricchisce l'altro di un'opportunità insperata, che può portare alla rinascita, alla felicità, all'amore o all'oblio. In Notturno di sole, la scrittura densa e umoristica della Montero, profonda e incisiva, racconta una realtà allo stesso tempo disperata e piena di gioia, incattivita e generosa, dove tragiche fatalità si trasformano in alternative, e uomini e donne si risvegliano all'improvviso, fragili e pieni di risorse, ad affrontare la possibilità di una nuova vita.‎

‎Cohen Joshua‎

‎Un'altra occupazione‎

‎br. Israele, 2015. Veterani dell'ultima guerra di Gaza ad appena ventun anni, Yoav e Uri hanno terminato il servizio militare obbligatorio nelle forze militari israeliane. Durante il tradizionale anno di riposo e recupero decidono di trasferirsi a New York, dove cominciano a lavorare per un lontano cugino di Yoav: David King, ebreo, repubblicano per convenienza, orgoglioso patriota e titolare della ditta di traslochi King. I due amici faticano a ritrovare il passo della vita civile dopo gli orrori della guerra, anche perché il lavoro consiste principalmente nel buttare giù porte negli angoli più poveri del Bronx, di Brooklyn e del Queens, sbattere fuori casa gli inquilini morosi e confiscarne i beni. Difficile insomma per Yoav e Uri evitare una sinistra sovrapposizione tra il passato in Israele e il presente nella Grande Mela. E quella che comincia come un'attività tutto sommato innocua, anche se stranamente familiare (un'altra "occupazione"), si trasforma in una situazione carica di tensione, quando entra in scena un proprietario di casa in cerca di vendetta.‎

‎Wu Ch'eng-en‎

‎Il viaggio in Occidente‎

‎brossura‎

‎Cereda Paola‎

‎Confessioni audaci di un ballerino di liscio‎

‎br. Il Sorriso dancing club, la balera più famosa del Polesine, compie cinquant'anni. Il suo proprietario, Frank Saponara, organizza una grande festa di compleanno alla quale partecipa l'intera comunità di Bottecchio sul Po. Frank è un ballerino di liscio che ha avuto tante donne quante sono le mazurche che ha ballato, ma quelle che hanno segnato la sua carriera sentimentale sono tre: Ivana, il suo primo amore, Kristelle, una star del porno, e Barbara, musicista e cantante. La sera del compleanno del Sorriso le tre donne si ritrovano sulla stessa pista mentre, poco distante, nella golena di Ca' Silente, Vladimiro Emerenzin, amico di Saponara e poeta di paese, muore in strane circostanze. Tra le sue dita, un biglietto della festa alla quale non ha partecipato e una parola scritta a matita. Frank è chiamato a dare un senso a quell'ultimo messaggio e scopre che la vita è come il liscio: si balla in due e bisogna andare a tempo.‎

‎Saadawi Nawal al‎

‎Memorie di una donna medico‎

‎br. Figura faro della letteratura egiziana, nata nel 1931 in un piccolo villaggio sul delta del Nilo, Nawal alSa'dawi ha la mente affilata come una spada. E con quest'arma, l'arma dell'intelligenza e della scrittura, ha combattuto fin dall'infanzia una battaglia contro l'emarginazione sociale, contro il sistema politico, contro il pensiero retrogrado e contro le indicibili violenze perpetrate contro le donne. Nel suo "Memorie di una donna medico", pubblicato nel 1958 e tradotto in America alla fine degli anni Ottanta, si chiede: "Perché da piccola ero triste all'idea di non poter volare come le colombe e non sopportavo quelle perdite di sangue che sporcavano le donne ogni trenta giorni?". Così cominciò prestissimo la sua lotta contro gli ingranaggi che le stavano divorando i primi anni di vita: dal non poter fare i giochi dei maschi al dover indossare un abito bianco per un forzato fidanzamento... che Nawal al-Sa'dawi rifiuta con forza. Fugge via! Fugge dall'autorità paterna e materna, dai vincoli famigliari, dagli affetti che possono rivelarsi una prigione, si taglia i capelli cortissimi, si chiude nel suo mondo di libri e di solitudine, si laurea brillantemente in medicina e diventa un medico di successo. Belle le pagine che descrivono il suo contatto con la malattia e con la morte, che tocca con mano eseguendo autopsie, che tocca con l'anima compartecipando alla sofferenza altrui. Con sguardo costantemente critico Nawal al-Sa'dawi ci conduce nella sua biografia, che è quella di una donna dolce e forte, compatta e lacerata a un tempo, fino al momento in cui anche per lei, così apparentemente cinica e distante, arriverà l'amore. Tuttora considerata una delle opere fondamentali del pensiero femminista arabo, "Memorie di una donna medico" affronta temi e questioni che sono ancora pericolosamente attuali.‎

‎Brancati Vitaliano; Dondero M. (cur.)‎

‎Romanzi e saggi‎

‎ril. Primo dei due volumi dedicati allo scrittore siciliano, questo Meridiano ne raccoglie innanzitutto i romanzi: oltre a "Don Giovanni in Sicilia", "Il bell'Antonio" e "Paolo il caldo", anche quelli meno noti al grande pubblico, come "Singolare avventura di viaggio", "Sogno di un valzer" e "Gli anni perduti". Nel volume sono raccolti inoltre i testi saggistici di Brancati, prevalentemente civili e letterari, a dimostrazione di un suo forte impegno intellettuale. Le riflessioni sul fascismo costituiscono il nucleo da cui si irradia la sua battaglia per la libertà della cultura.‎

‎Manfredi Valerio Massimo‎

‎Archanes e altri racconti‎

‎br. Archanes, "Nascosto". Strano nome, ma adatto a un villaggio quasi invisibile, incuneato tra le alture dell'isola di Creta, ricche di grotte misteriose che nascondono leggende e, forse, antichi tesori. Quelli che un archeologo italiano, per lavoro e per passione, ama disseppellire dall'oblio. Come i tesori dell'Iraki Museum, che ha tenuto tra le mani anni prima, a Baghdad, e ormai scomparsi, trafugati durante il saccheggio del museo della città irachena nel 2003. Ma forse non del tutto perduti... Valerio Massimo Manfredi si conferma con questo giallo archeologico uno dei maggiori narratori italiani; ma non è solo il mondo delle civiltà sepolte ad animare la sua penna, e in questa raccolta ci regala anche un elegante racconto ambientato nell'Italia delle invasioni longobarde, un' avventura del colonnello dei carabinieri Reggiani, un thriller, un'allucinata spy story che ci porta nel prossimo futuro.‎

‎Conrad Joseph‎

‎Cuore di Tenebra‎

‎brossura «Cuore di tenebra» fonde le dimensioni concrete di testimonianza autobiografica, di denuncia sociale e politica con quelle simboliche di parabola e cupa meditazione metafisica. Attraverso la voce di Marlow, Conrad ci conduce nel cuore dell'Africa nera: l'incontro con la terribile realtà dello sfruttamento del Congo belga di Leopoldo II si dilata fino a trasformarsi in un inquietante confronto con il diverso e il primitivo, in una riflessione generale sul colonialismo destinata a scuotere le certezze di un ottimismo evoluzionistico ed eurocentrico. La presunta "missione civilizzatrice", lungi dal portare la luce nelle tenebre, rivela piuttosto la tenebra chiusa nel proprio cuore.‎

‎Savatteri Gaetano‎

‎Gli uomini che non si voltano‎

‎br. Placido Polizzi, poliziotto palermitano incastrato da una intercettazione telefonica, viene processato, condannato in primo grado e sospeso dal servizio. Ed è a questo punto che viene contattato da Silvestre Majorca, un suo vecchio amico, ora segretario di un parlamentare siciliano, Aurelio Tripodo, figlio d'arte (il padre era una vecchia volpe della democrazia cristiana). Tripodo ha ricevuto una serie di lettere anonime ed è molto spaventato, probabilmente le hanno scritte dei mafiosi a cui il padre, prima di morire, ha fatto delle promesse che lui non ha mantenuto e che forse addirittura ignora. A Tripodo inoltre viene suggerito - e il suggerimento è già un avvertimento - di candidarsi a sindaco del suo paese. Il che lo mette in crisi, non vuole ritornare nello squallore dell'amministrazione locale, e radicarsi in una politica senza prospettive, ma avverte che un rifiuto vorrebbe dire la fine della sua carriera, cosa che forse non gli dispiacerebbe troppo e gli permetterebbe di avvicinarsi a Florence, la bella francese con cui da qualche tempo ha una storia molto intensa. Attorno al poliziotto Placido Polizzi, all'onorevole Aurelio Tripodo al segretario Silvestre Majorca, una girandola di personaggi che delinea bene e con verosimiglianza l'ambiente della politica siciliana a Roma.‎

‎Manzoni Luisa‎

‎Quando le cantine si credevano dimore‎

‎brossura‎

‎Manzoni Luisa‎

‎Vento di calanco. Tempesta in valle‎

‎brossura‎

‎Rielli Daniele‎

‎Storie dal mondo nuovo‎

‎br. I fantasmagorici rituali - di iniziazione - dei promotori di startup, riuniti in conclave a Londra. I saturnali, al Mugello, di una delle ultime divinità disponibili in Italia, Valentino Rossi. Il matrimonio fra i rampolli di due miliardari indiani - per tacer dell'elefante - nel cuore della Puglia. L'incontro, a New York, con un sopravvissuto alla sua stessa leggenda, Frank Serpico. Il paradiso - o l'inferno - artificiale nella sua versione più aggiornata, il poker online. Non importa da quale ingresso Daniele Rielli decide di entrare nel diorama ibrido e surreale che chiamiamo contemporaneità. Importa come ne racconta, ogni volta, un angolo diverso. E quanto, ogni volta, riesca a farci ridere.‎

‎Dunn Marc‎

‎Lettere‎

‎br. A Nollop, isola a largo degli Stati Uniti, si venera la lingua. Il fondatore della comunità ha coniato un'espressione di soli trentacinque caratteri contenente tutte le lettere dell'alfabeto e la celebre frase è riportata sulla base del monumento a lui dedicato. Un giorno però una lettera cade e il Gran Consiglio decide di vietarne l'uso parlato e scritto. Poi ne cade un'altra e un'altra ancora. I cittadini sconvolti si scambiano missive disperate, piene di neologismi e acrobazie lessicali. Ma cominciano letteralmente a mancare le parole. Un'esilarante sequenza di lipogrammi sempre più restrittivi, una lotta dei protagonisti contro il tempo per coniare la frase che salverà gli isolani e la libertà d'espressione.‎

‎Pitcher Annabel‎

‎Una stella tra i rami del melo‎

‎ril. Tutti continuavano a dire che col tempo sarebbe passata, ma Jamie sa che è solo una di quelle bugie che i grandi dicono nelle situazioni difficili. Da quando sua sorella Rose è morta in un attentato sono passati cinque anni, e ora è peggio che mai: il papà beve, la mamma se n'è andata con un altro e a Jamie sono rimaste tante domande a cui deve rispondere da solo. Anche sua sorella Jasmine, la gemella di Rose, non sembra essersi ripresa: si è tinta i capelli di rosa, si è fatta un piercing e ha smesso di mangiare. Jamie però ha deciso di salvarsi: gioca con il suo gatto Roger, pensa alla maglietta di Spider-Man che desidera tanto e fa amicizia con Sunya, una bambina musulmana, cercando di tenerlo nascosto al padre. Quando un giorno vede alla tv l'appello per partecipare a una trasmissione di giovani talenti, sogna che possa essere un modo per salvare la sua famiglia... Sullo sfondo del piccolo mondo di Jamie rimbombano le grandi questioni dell'umanità,ma è la sua voce trasparente e pura, sono i suoi occhi ingenui di bambino che danno la misura della forza che hanno solo le cose essenziali: l'amore della mamma, la verità della morte, l'immensità della vita.‎

‎Szerb Antal‎

‎Il viaggiatore e il chiaro di luna‎

‎br. Negli anni Trenta una coppia di Budapest parte in luna di miele per l'Italia. I due nascondono irrequietezza sotto un'apparenza borghese. Ma l'incontro con un'Italia oscura e magica spezza il loro razionale equilibrio. Lui inizia un viaggio mistico e allucinato, prima alla ricerca di un amico d'infanzia diventato monaco in un'Umbria oscura e arcaica; poi in una Roma sensuale dove morte ed erotismo s'incontrano. Lei parte per Parigi a meditare su un matrimonio fallito, ma anche a verificare nel tourbillon d'incontri galanti e pericolosi la saldezza della sua vocazione borghese. La luna di miele si trasforma in un doppio viaggio spirituale, una ricerca sul significato della vita e della morte scritta con elegante levità.‎

‎Moscatello Antonio‎

‎Megumi‎

‎br.‎

‎Andersen Hans Christian‎

‎Peer fortunato‎

‎ill., br. Ultima opera di H. C. Andersen, questo breve romanzo autobiografico è una lunga fiaba moderna. Racconta la storia di Peer, ragazzino povero ma dotato artisticamente, che con grande forza di volontà e duro lavoro sfonda tutte le barriere sociali e raggiunge il culmine del successo. Al centro il mito di Aladino, del genio e della fortuna, che Andersen stesso ha incarnato in vita ed eletto a leitmotiv di tutta la sua opera. Se altrove il rapporto conflittuale tra il sogno del successo e la vocazione artistica si rivela irrisolvibile, in questo romanzo si ricompone in una continua e costante ascesa fino all'ultima, definitiva scena di teatro e di vita. Il libro viene pubblicato in occasione del bicentenario della nascita dell'autore.‎

‎Wilson Eric; Laiso G. E. (cur.)‎

‎Fireproof. A prova di fuoco‎

‎br.‎

‎Rosaci Domenico‎

‎Il sentiero dei folli‎

‎brossura All'alba del XIII secolo, Guglielmo, un cavaliere normanno percorre a cavallo la lunga strada che dall'Alsazia lo porterà in Sicilia. Raggiunta Palermo, inizierà una vita intensa e avventurosa, dando origine alla famiglia Falconari. Il suo destino s'intreccerà con quello dell'imperatore Federico II, lo "stupor mundi", che lo nominerà custode di uno straordinario segreto, direttamente collegato alla vita e alle opere di Gesù Cristo. Due secoli dopo, un suo pronipote, il barone Orazio Falconari, detto The Fool, fonda una confraternita segreta con l'ambizioso obiettivo di perseguire uno scopo impossibile: sradicare l'insensatezza dal genere umano. Oggi, il barone Vincenzo Falconari, ultimo discendente della famiglia, decide di realizzare l'ennesimo gesto folle della sua vita. Solo in pochi sanno che il barone ha destinato la sua esistenza a combattere una spietata organizzazione, che opera azioni criminali in nome della Fede religiosa. È davvero la Fede un pericolo e un danno per l'uomo, e può la Scienza essere la fiaccola che illumina il sentiero verso la verità?‎

‎Buzzi Marino‎

‎Confessioni di un ragazzo perbene‎

‎brossura Michele è un trentenne che viene licenziato il giorno stesso in cui apprende del suicidio di uno dei suoi migliori amici. Incaricato dagli altri tre amici di organizzare il funerale, Michele si troverà a vivere situazioni al limite del paradossale. Si innamorerà del bel becchino che cerca di rimorchiarlo per telefono, si ritroverà come eredità la casa di Francesco (l'amico suicida) da dividere con Paolo, l'amico col quale vive un rapporto conflittuale, Luca, il carattere più docile del gruppo, e Donatello, il ribelle che per vivere si prostituisce. Come se non bastasse dovrà fare i conti con la famiglia biologica, che non perde occasione per ricordargli il legame di sangue e il suo ruolo all'interno della famiglia, e con la sua terribile nipote, incuriosita e affascinata dall'omosessualità dello zio. Michele si nasconde spesso nel suo mondo di fantasia in cui può essere padre di una bellissima bambina immaginaria. Ma le cose si complicano con l'arrivo di un misterioso ragazzo dal volto deturpato e di una ragazza che porta con sé una grande sorpresa.‎

‎Ota Pavel‎

‎La morte dei caprioli belli‎

‎brossura Le storie della famiglia Popper incrociano le vicende dell'Europa di prima, durante e dopo la Seconda guerra mondiale. Eppure, leggendo "La morte dei caprioli belli", ridiamo e ci commuoviamo non sulle macerie della guerra, ma sulle cose di ogni giorno. Qui protagonista è la vita, travolgente in tutta la sua bellezza: un padre sognatore, innamorato della pesca e delle donne, che tra alti e bassi non smette di combinare guai, una madre solida e paziente ma che sa il fatto suo, pescatori, operai e soldati che rubano, regalano, scappano, temono... Con un calore e una semplicità disarmanti Ota Pavel ci porta sulle sponde del laghetto, sdraiati con lo sguardo che punta al cielo e il cuore colmo di stupore.‎

‎Perali Caterina‎

‎Le affacciate‎

‎br. Dopo anni di lavoro totalizzante in un'importante società di eventi, Nina viene lasciata a casa. Disoccupata, cinica e piena di pregiudizi, circoscrive la vita entro i confini del suo condominio a ringhiera, mantenendo però una florida e fittizia routine tra chat e social network: più del senso di vuoto, è l'onta della disoccupazione a toglierle il sonno. Indolente, trascorre le giornate a osservare i condomini, punti di riferimento di un mondo intimo ma che sente lontano. Fin quando la sua attenzione si concentra su una vicina da sempre scostante, diventata improvvisamente perno silente e misterioso di un gineceo di tre anziane: la smilza, la leopardata e la forzuta. Cosa succede quando perdiamo le nostre certezze? Da dove si ricomincia? Soprattutto, è possibile fare a meno dei propri sbagli? Ironia, una buona dose di impertinenza, l'irruenza della vita: Caterina Perali sceglie con cura gli ingredienti e mette in tavola una storia di donne la cui forza e audacia non conoscono età.‎

‎Gnocchi Charlie‎

‎Mammamoka‎

‎ill., br. Carlo De Sanctis a cinquantasei anni si rende conto di essere stato influenzato da tutti e da tutto e decide quindi di diventare lui un influencer. Per far ciò detta i ricordi dei suoi clienti più strampalati allo psico-conversatore Davide Maria, il quale a sua volta ha bisogno di un avvocato che lo tiri fuori da un guaio. A loro si aggiungono altri personaggi in cerca di gloria e successo che transitano da Parma a Roma e viceversa, in un valzer di intrecci e storie che non porteranno da nessuna parte. Quante persone ha incontrato Carlo (Charlie) e quante storie ha ascoltato e vissuto... ma avranno mai questi personaggi trovato il successo che stavano cercando? Prefazione di Vittorio Sgarbi.‎

‎Croce Giulio Cesare; Cigada P. (cur.)‎

‎Le sottilissime astuzie di Bertoldo‎

‎br. Le avventure del popolano Bertoldo - fermate sulla carta da Giulio Cesare Croce - consegnano a una fama duratura il ritratto dell'uomo povero ma libero che, armato solo delle intuizioni di un'intelligenza guidata dal buon senso, riesce a evitare le trappole e gli inganni di un potere arbitrario e pretestuoso, fino a salvarsi da un'ingiusta condanna a morte. Giulio Cesare Croce le raccontava accompagnandosi con la sua lira, nelle piazze e nelle corti italiane, offrendo svago e insegnamento ai presenti con la verve del suo linguaggio immediato e spontaneo e con una freschezza che ha saputo tramandare attraverso i secoli fino a noi. Sicuramente le sue battute e le trovate hanno finito per entrare nel nostro immaginario fino a diventare modi di dire e proverbi di uso comune. Questo gioiello della nostra letteratura è qui riproposto nell'edizione del 1606 - probabilmente l'editio princeps - corredata da saggi critici di Piero Camporesi e di Vittore Branca, importanti per contestualizzare la figura e l'opera di Giulio Cesare Croce nell'ambiente socio-culturale della sua epoca. Il volume contiene anche la riproduzione anastatica dell'edizione originale del 1606. Presentazione di Silvio Berlusconi. Introduzione di Piero Camporesi. Prefazione di Vittore Branca.‎

‎Mari Michele‎

‎Di bestia in bestia‎

‎ril. "Edito nel 1989 ma scritto a partire dal 1980, quando non avevo ancora venticinque anni, 'Di bestia in bestia' è l'unico dei miei libri a cui abbia rimesso mano. Il tema del romanzo, più ancora del dualismo fra sublimazione e ferinità, era la contraddizione per cui a sua volta la cultura può essere simultaneamente vissuta come luce (o salvezza) e come impedimento alla vita; come orgoglio, e come lutto. Dovevo dunque scriverlo in modo alto e sublime, ma con tali eccessi da rivelare la componente nevrotico-feticistica di quello stesso stile. Quel diluvio di formule accademiche dunque, quel modo di esprimersi come una postilla erudita o secondo cadenze metriche, erano un eccesso dovuto e funzionale, ma pur sempre un eccesso. Ne ero consapevole, ma sentivo che allora, per quello che il libro rappresentava per me (come una vendicativa resa dei conti con una giovinezza interamente dedicata alla letteratura), dovevo scriverlo e pubblicarlo cosi. Oggi però, dopo tanti altri libri, ho riscritto 'Di bestia in bestia' in modo più asciutto, soprattutto là dove l'oltranza classicheggiante e l'accumulo citativo rischiavano di privilegiare un controcanto parodico, che fin dall'inizio avvertivo come male necessario. Di fatto non ho riscritto quella storia ex novo: ho invece sottoposto il testo originale a una serie continua e capillare di tagli, suturando con interventi minimi le parti superstiti." (Michele Mari)‎

‎Wang Corrie‎

‎Cyber bugie‎

‎ril. Kyla Cheng ha tutto ciò che una ragazza di diciassette anni può desiderare: è bella, a scuola è popolare, ha dei voti altissimi che le garantiranno l'accesso alle migliori università, e sta con un ragazzo da favola. Una vita perfetta, insomma. Almeno fino a quando su ConnectBook, il social network più diffuso in rete, viene condiviso un video che la mostra in atteggiamenti intimi con un suo professore. Il link diventa subito virale e la vita di Kyla è sconvolta. Poco importa se il video è un falso. In una società in cui la distanza tra ciò che siamo realmente e ciò che siamo sul web è stata azzerata, Kyla non rischia solo la sua reputazione ma anche il suo futuro. Kyla è determinata a scoprire chi ha messo online il video e perché. Nella sua ricerca della verità si scontra con hacker informatici, haters senza scrupoli, e amici che non si rivelano tali, arrivando a comprendere che la realtà è molto diversa da come appare dietro a uno schermo. Quanto è lecito condividere online? E la realtà può essere manipolata? Sono domande che ci poniamo ogni giorno e che Corrie Wang affronta con determinazione. Kyla è una ragazza come tante e quando la sua immagine online crolla, tutta la sua vita crolla con lei, con conseguenze irreparabili. La storia di Kyla ci appartiene. La seguiamo passo passo nella ricerca del suo persecutore, e insieme a lei prendiamo consapevolezza della fragilità di un mondo in cui il web sovrasta e confonde la realtà. Un mondo che è sempre più attuale.‎

‎Annibaldis Giacomo‎

‎Ombre di nuvole‎

‎br. A mala pena percepibili come forme opache che passano dietro vetri smerigliati. Tale è la sorte - e la storia - di una lavandaia, che passa di casa in casa di signori, e di un muratore, colpito dalle più assurde delle accuse... A dimostrazione che alcune esistenze coincidono quasi completamente con la resistenza: alla miseria, alle disavventure, addirittura alla propria ignoranza. Una vicenda che si svolge tra le due guerre, con il loro strascico di disastri e di morte; e che suggerisce come ci sia del mistero anche nelle vite dei più umili. Insieme a «Casa popolare vista mare» e a «La colpa del coltello», «Ombre di nuvole» chiude una ideale trilogia "a ritroso" di Giacomo Annibaldis. Quest'ultimo romanzo, scavando nell'esperienza travagliata di una famiglia popolana, propone un giudizio nitido e persuasivo: le leve giuste e buone della vita poggiano sul senso di appartenenza a ciò che si ama.‎

‎Osorio Elsa‎

‎I vent'anni di Luz‎

‎br. Siamo nell'Argentina degli anni Settanta, sprofondata nel buio della dittatura militare. In un campo di prigionia vicino a Buenos Aires, Liliana, una studentessa comunista, arrestata e condannata a morte come sovversiva, partorisce una bambina: Luz. La piccola, dopo la "scomparsa" della madre, viene affidata prima alla fidanzata di un sergente carceriere e, successivamente, alla figlia di uno dei responsabili della repressione. Maltrattata dalla madre adottiva e messa in sospetto dall'incongruenza di tanti piccoli indizi, Luz, vent'anni dopo, decide di capire le ragioni di quell'odio e di fare luce sui segreti che hanno ferito la sua giovinezza. Così, dopo lunghe e faticose ricerche, grazie soprattutto all'aiuto del marito Ramiro, anch'egli figlio di un desaparecido , riuscirà  non solo a scoprire la sua vera identità , ma anche a ricongiungersi al suo vero padre, costretto a fuggire per anni nel ricordo di quella intollerabile perdita. Costruito nella forma di un dialogo tra padre e figlia, I vent'anni di Luz è un romanzo crudo, teso come un giallo ma anche commovente e intimo, scritto nell'intento consapevole di riaprire una pagina tragica e dolorosa della storia argentina (la dittatura, i desaparecidos, la lotta delle donne di Plaza de Mayo) e di rendere omaggio alle vite di tanti uomini e donne schiacciati per i loro ideali di giustizia e libertà.‎

‎Bevilacqua Elena‎

‎Sotto il vulcano‎

‎br. La vita in paese può essere parecchio monotona per i suoi piccoli abitanti, ma non se si abita ai piedi di un vulcano, anche se spento ormai da milioni di anni. Vuoi perché sotto la cenere continua ad ardere sempre un po' di brace, vuoi perché l'energia geotermica non può che spandersi attraverso i cieli che sovrastano l'abitato, Sofia, presa dalla noia, nella sua cameretta, inizia a disegnare e immaginare.... Per prima, incontra La fornaia viaggiante, di ritorno al suo forno, pronta a cuocere il pane. Passeggiando tra i vicoli, saluta allegramente Il signor Pino, con il suo cappotto sempre in ordine. Tiene sottobraccio la signora color melma di fango. Che strano, alzando lo sguardo, le è sembrato di vedere Tino, quel bambino timido che vive in campagna e frequenta la sua stessa scuola. Le sembrava volare cavalcando una pecora, o una capra. Ha proprio bisogno di andare a casa Sofia. Passando davanti al Paradiso dei vegetali, l'orto più curato del paese, finalmente arriva nel suo casale nascosto, oltre il labirinto di siepi. Prima di entrare si ferma ad accarezzare Aksil col suo piccolo. Mentre finalmente prende sonno, nel silenzio del sottobosco, Karl e Pio investigano...‎

‎Cardone Elsa‎

‎Storia di un'utopia‎

‎br.‎

‎Alberti Leon Battista; Furlan F. (cur.)‎

‎Momo‎

‎ril. Momo è un testo permeato di mitologia e di umorismo: scritto in latino intorno alla metà del Quattrocento, è un romanzo satirico che affronta con amarezza e ironia i rapporti tra letteratura e potere politico, tanto da poter sembrare un'allegoria che delinea un universo turbato nei suoi princìpi nel quale le "cose" divine sono offuscate da discordie di ogni genere e dove l'umanità è in una condizione di sofferenza. Si potrebbe dire che l'Alberti voglia descrivere l'aspetto del prossimo futuro, del Rinascimento in arrivo, nel quale le zone d'ombra e i percorsi surreali fanno parte di un mondo che ufficialmente punta sulla ragione e sulla bellezza. Alberti tenta in queste pagine una sorta di gioco che tra sorriso e satira, costruisce quello che unanimemente viene considerato il capolavoro in prosa dell'Umanesimo quattrocentesco e uno dei più alti vertici della letteratura umoristica rinascimentale ma forse anche mondiale, in lingua latina. In questo volume è pubblicato il testo latino stabilito da Paolo d'Alessandro e Francesco Furlan che, insieme, hanno scritto la Nota al testo; la traduzione in italiano è di Mario Martelli, a cui si deve anche una Nota alla traduzione e un ampio apparato di note mentre Francesco Furlan ha approntato l'Introduzione e la Nota bibliografica.‎

‎Munro Alice‎

‎Chi ti credi di essere?‎

‎ril. Come dieci capitoli di un anomalo romanzo di formazione, i racconti di questa raccolta delineano il personaggio di Rose, privilegiando il ruolo che il rapporto con la matrigna Flo ha avuto nel complesso definirsi della sua identità. La voce da cui riceviamo le storie è quella di un narratore provvisoriamente onnisciente il quale organizza in ordine cronologico episodi della vita di Rose lasciando che emerga dalla loro successione il conflitto tra desiderio di fuga e consapevolezza della necessità di restare. Rose è la bambina ribelle e pensosa del primo racconto, punita a cinghiate da un padre imperscrutabile e chiuso; Rose è l'avida lettrice che tiene a bada il pensiero del padre ammalato e l'insofferenza alle meschinità di casa a furia di Shakespeare e Dickens; è l'adolescente in viaggio dalla piccola West Hanratty a Toronto, vittima e complice di una sordida iniziazione sessuale ad opera di un impassibile ministro del culto. Ma Rose è anche la giovane innamorata del modo in cui sembra amarla Patrick Blatchford, dottorando in Storia presso la stessa università che le ha aperto le porte grazie a una borsa di studio; è la donna coinvolta in una relazione extraconiugale destinata a concludersi nell'amarezza; è la madre nervosa di una bambina più saggia di lei, ed è infine la donna matura che torna là dove tutto era cominciato e ritrova, nel tono brusco e inclemente di Flo il filo ininterrotto di un'esistenza interiore, e il ricordo dell'unico amore mai raccontato.‎

‎Ruescas Javier‎

‎Tutti i colori di te‎

‎br. A quella festa di fine anno pare di essere in un film: una villa immensa e tantissimi ragazzi che festeggiano l'inizio dell'estate prima dell'università. Lena avrebbe preferito restare a casa con la testa china sui suoi disegni, ma Ciro, il blogger anonimo del momento e suo migliore amico, ha insistito e l'ha trascinata lì, giurandole che sarebbe stata una serata di forti emozioni. E non si è sbagliato. Quella sera Lena infatti conosce un ragazzo affascinante con cui si sente inaspettatamente a suo agio, la padrona di casa fa una scenata perché il fidanzato l'ha tradita e la migliore amica di Lena non si presenta alla festa perché lungo la strada incontra un perfetto sconosciuto con cui trascorre la notte. Il problema è che quei tre ragazzi - il fascinoso, l'infedele e il perfetto sconosciuto - sono la stessa persona: Jacopo Casanova. Per quanto Lena tenti di evitarlo, il suo cammino e quello di Jacopo paiono destinati a collidere un'altra volta, in quel gioco apparentemente insensato che qualcuno chiama amore.‎

‎Achilli Matteo‎

‎The startup‎

‎ril. Avere diciott'anni ai margini di Roma, il cemento di Corviale a fare da sfondo a tutti i sogni possibili, può essere una condanna. Ma non se hai un'Idea in testa e sei disposto a qualunque cosa per realizzarla. È quello che succede a Matteo, sguardo di ghiaccio e una determinazione capace di superare ogni ostacolo: un padre che resta senza lavoro e deve reinventarsi proprio quando lui sta per iscriversi all'università, un allenatore che lo esclude dalle nazionali di nuoto Juniores perché porta il cognome sbagliato e il grande amore, Emma, che non ne può più di essere sempre al secondo posto nel suo cuore. Perché il primo è occupato da lei, l'Idea. È il 2011, Facebook è entrato di prepotenza nelle vite della gente, e Matteo ha capito che quello che serve per far parlare chi cerca con chi offre lavoro è proprio un social network: eccola, la chiave per accendere il futuro. È così che il ragazzo dalla massa ribelle di capelli castani lascia la periferia estrema della Capitale - e lo scantinato dove con un amico ha iniziato a progettare il suo sito - per dare forma concreta alla sua intuizione. A Milano lo accoglie un coinquilino che parla solo per indovinelli e citazioni di film e poi la Bocconi, il tempio della finanza e il luogo dove, con tanta sfrontatezza e i contatti giusti, una startup può diventare una delle più importanti realtà nel mercato delle risorse umane. Perché quando sogni in grande, i confini non esistono.‎

‎Godden Rumer‎

‎La bambina selvaggia‎

‎ril. Kizzy è una bambina metà e metà: un po' zingara un po' no. Vive con la vecchissima nonna in un carrozzone dentro un frutteto, e il suo migliore amico è Joe, un cavallo. I compagni di scuola la prendono in giro perché è strana, selvaggia, diversa, ma a lei non importa granché, finché ha il suo mondo a cui tornare. Poi la nonna muore e tutto cambia. Per fortuna c'è l'Ammiraglio, un burbero gentiluomo che vive in una grande dimora ed è disposto a prendersi cura di lei. Ma al villaggio ci sono un sacco di ficcanaso che pensano che per una bambina ci voglia un altro genere di casa e di famiglia. E i ragazzi della scuola, soprattutto le femmine, sono sempre più ostili. Per Kizzy, abituata a essere indipendente, non è facile accettare regole e confini; e per gli altri non è facile accettare le sue stravaganze. Eppure un modo per incontrarsi c'è sempre, quando lo si vuole cercare. Un classico del nostro tempo che parla di bulli, anzi, bulle, di libertà, di convivenza e accettazione; pubblicato nel 1972, è diventato un dramma radiofonico e una serie televisiva.‎

‎Frey James‎

‎L'ultimo testamento della sacra Bibbia‎

‎br. James Frey non è come gli altri scrittori. È stato accusato di essere un bugiardo. Un impostore. Un traditore. È stato definito un salvatore. Un rivoluzionario. Un genio. I lettori gli hanno fatto causa. Gli editori americani lo hanno dato in pasto ai media senza difenderlo. Per un po' si è sentito costretto a lasciare l'America. Ciò che fa paura a molti è che Frey gioca con la verità, sempre sulla linea sottile tra fatti e finzione. Ora ha scritto il suo romanzo più rivoluzionario, più controverso. Che cosa fareste se scopriste che il Messia è vivo? Oggi. A New York. Che fa l'amore con uomini e donne. Che pratica l'eutanasia ai morenti e guarisce i malati. Che sfida i governi e condanna l'ordine religioso. Che cosa fareste se vi capitasse di incontrarlo? Se cambiasse la vostra vita. Gli credereste? "L'ultimo testamento della sacra Bibbia". Vi sconvolgerà. Vi ferirà. Vi farà paura. Vi farà arrabbiare. Vi farà pensare in modo diverso. Vivere in modo diverso. Vi aprirà gli occhi sul mondo in cui viviamo. Abbiamo aspettato duemila anni l'arrivo del Messia. Lui era qui. Questo libro racconta la sua storia.‎

‎Pitcher Annabel‎

‎Una stella tra i rami del melo‎

‎br. Tutti continuavano a dire che col tempo sarebbe passata, ma Jamie sa che è solo una di quelle bugie che i grandi dicono nelle situazioni difficili. Da quando sua sorella Rose è morta in un attentato sono passati cinque anni, e ora è peggio che mai: il papà beve, la mamma se n'è andata con un altro e a Jamie sono rimaste tante domande a cui deve rispondere da solo. Anche sua sorella Jasmine, la gemella di Rose, non sembra essersi ripresa: si è tinta i capelli di rosa, si è fatta un piercing e ha smesso di mangiare. Jamie però ha deciso di salvarsi: gioca con il suo gatto Roger, pensa alla maglietta di Spider-Man che desidera tanto e fa amicizia con Sunya, una bambina musulmana, cercando di tenerlo nascosto al padre. Quando un giorno vede alla tv l'appello per partecipare a una trasmissione di giovani talenti, sogna che possa essere un modo per salvare la sua famiglia... Sullo sfondo del piccolo mondo di Jamie rimbombano le grandi questioni dell'umanità, ma è la sua voce trasparente e pura, sono i suoi occhi ingenui di bambino che danno la misura della forza che hanno solo le cose essenziali: l'amore della mamma, la verità della morte, l'immensità della vita.‎

‎Tan Amy‎

‎La valle delle meraviglie‎

‎br. Violet è cresciuta nella Shanghai dei primi del Novecento, nel mondo ovattato ed elegante di Sentiero di Giada, la raffinata casa di piacere gestita da sua madre Lulu, un'americana dal misterioso passato. Gelosa della donna e delle attenzioni che dedica ai suoi ospiti, Violet le rimprovera soprattutto di non volerle rivelare chi è suo padre. Ma quando la sua vita verrà spezzata dall'inganno dell'ultimo amante di Lulu, Violet capirà tante cose, compresi gli infiniti errori che si possono compiere per amore... Sospesa tra l'Estremo Oriente e l'America, tra le ragioni del cuore e le scelte della mente, una storia epica che ci fa rivivere l'atmosfera della Shanghai al momento della caduta della dinastia Qing e il rapporto, eterno, complesso e affascinante, tra una madre e una figlia, alle prese con il desiderio, l'inganno, la forza e l'ostinazione dell'amore.‎

‎Delacourt Grégoire‎

‎Le cose che non ho‎

‎br. Dice un vecchio adagio che le lacrime più amare sono quelle versate per le preghiere esaudite. Sì, a volte succede che la gioia per una svolta inattesa del destino svanisca in fretta di fronte alla possibilità concreta di realizzare un sogno, lasciandoci smarriti e confusi. È quello che accade a Jo, la protagonista di questo romanzo: "un cuore semplice", una donna intelligente e positiva con un'esistenza quieta, nutrita di sogni, che per un colpo di fortuna all'improvviso è in grado di realizzarli tutti. Forse la felicità non è così matematica. Forse non si tratta solo di sommare un sogno dopo l'altro, ma di ritrovare se stessi in ciò che si fa. Forse a Jo semplicemente non serve avere tutto ciò che ha sempre desiderato; perché il suo matrimonio, il lavoro, i figli ormai grandi e l'amore non sono beni acquisiti ma cose vive che sfuggono al suo controllo, e con cui si può solo entrare in sintonia senza farsene travolgere, come quando si nuota tra le onde di un mare agitato.‎

‎Gaarder Jostein‎

‎Il venditore di storie‎

‎br. Il caso, una coincidenza, il destino: difficile spiegare l'incontro fra un uomo e una donna che si rivedono, dopo trent'anni, nello stesso albergo affacciato su un fiordo norvegese, dove un giorno si erano detti addio. Lui è Steinn, lei è Solrun e oggi hanno cinquant'anni. Nonostante il passare degli anni e il fatto che siano entrambi sposati e con figli, non hanno mai smesso di pensare l'uno all'altra. Dopo la sorpresa dell'incontro, danno vita a un fitto scambio di e-mail nel quale si raccontano, ripercorrendo l'episodio che misteriosamente aveva messo fine al loro amore. E nel dialogo a distanza prendono corpo due visioni della vita inconciliabili: lui è ateo e materialista, lei è un'umanista convinta che a governare i destini siano forze superiori. Le loro visioni dell'esistenza sembrano inconciliabili... ma è davvero così? A dare un senso agli eventi sarà solo il finale, un finale sconvolgente, capace di riscrivere tutto...‎

‎Celati G. (cur.)‎

‎Alice disambientata‎

‎ill., br. Bologna, primavera 1977. L'università è occupata. Al DAMS c'è un professore stravagante, Gianni Celati, che scrive saggi geniali e non si stanca mai di raccontar storie. Così il suo seminario su Lewis Carroll si trasforma in un collettivo politico, una scuola di scrittura creativa, un cineclub, un concerto rock, un set psicanalitico. Soprattutto un posto dove «farsi delle storie». Alice è l'emblema del Movimento. Un'Alice disambientata perché ormai è dappertutto: cade, precipita, rimpicciolisce e ingrandisce. Il suo, dicono gli studenti e scrupoloso annota il prof, è «un modo per non farsi catturare». Nasce questo volume, esperimento di scrittura collettiva, libro-nonlibro, frutto della collaborazione tra individui «che si identificano molto l'uno nell'altro (si innamorano anche) ma non si identificano più in nessunissimo capo». Un volume che ora l'autore riscrive da cima a fondo, corredandolo di illustrazioni scelte nella grande tradizione iconografica del capolavoro di Carroll, ma anche fra le icone pop di quel tempo.‎

‎Gentili Enrico‎

‎Maiali nella nebbia‎

‎ril. Sudici, volgari, genuini. Ecco in tre parole i protagonisti di questo romanzo. "Maiali nella nebbia" è la storia del successo e del declino di una società di commercianti di maiali. Le loro avventure donchisciottesche, dall'esito sempre incerto e dal finale mai scontato, offrono l'affresco vivo e partecipato di un mondo scomparso.‎

‎Pianciola Cesare‎

‎La guerra d'Algeria e il «manifesto dei 121»‎

‎br. Nel 1960 un gruppo di intellettuali sottoscrive il "manifesto dei 121", che denuncia la brutale repressione e l'uso sistematico della tortura praticata dall'esercito francese in Algeria, e solidarizza con l'insubordinazione alle gerarchie militari e con il sostegno alla causa della indipendenza algerina. È un episodio della storia politica e culturale del Novecento da rimeditare nella sua complessità. Chiude il libro la testimonianza di Louisette Ighilahriz, algerina militante all'epoca nel Fronte di liberazione nazionale.‎

‎Occhiodoro Tiziana‎

‎La forza della vita‎

‎br. Quello che è stato colto dall'autrice è la forza della vita, le canalizzazioni riportate nel testo, non sono il disvelamento di chissà quali segreti, sono la lettura dei nostri giorni, del periodo storico che stiamo vivendo, sono dei consigli pratici che se applicati ci riportano alla vita, quella vera, quella che dona la libertà, che dà la forza di amare gli altri e noi stessi per quelli che siamo, di ringraziare la nostra Madre Terra per tutto quello che ci dona, di superare le convenzioni e i limiti corporali, di capire che tutto avviene semplicemente come il sorriso di un bambino. Quando questo accade, tutto fiorisce dentro di noi e vicino a noi. Si inizia a vivere tutto più consapevolmente con una diversa coscienza di noi stessi e degli altri, si rimettono in ordine di importanza le cose che ci accadono, si conferisce un valore diverso a fatti e a situazioni che prima non lo avevano, si vive della vita l'essenziale.‎

‎Lamberti Ginevra‎

‎La questione più che altro‎

‎br. Nella valle dove vive, la questione più che altro è che Gaia si annoia. Nel suo presente immobile si affacciano nonno-di-giù, vedovo di successo in un programma tv del pomeriggio, nonna-di-su, che ha chiesto a santa Rita da Cascia di proteggerla, la madre, che ha divorziato per eccesso di traslochi e il padre, che ha tracce di polmoni nella nicotina e un'irrefrenabile voglia di ridere. Mancano diciannove giorni a Natale, venticinque a Capodanno, qualcosa di più all'ultimo esame. Dato che si annoia e non ha abbastanza soldi per fare il giro del globo in orizzontale e tagliarlo in due, così magari si apre e dentro ci trova ciò che le manca, si trasferisce prima a Mestre e poi nella laguna più bella del mondo. Solo che neanche lì c'è quello che cerca, il lavoro è sempre un "lavoretto", il padre si ammala, i nonni invecchiano e Venezia non è che il fondale di cartone per i selfie dei turisti. Con un tono brillante e una lingua che richiama le favole, nel suo romanzo di esordio Ginevra Lamberti racconta una generazione che cerca di inventarsi un futuro lontano (il più possibile) dal presente e finisce per scoprirlo come il premio di una caccia al tesoro.‎

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