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‎War 39/45‎

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‎History‎
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‎Vázquez Montalbán Manuel‎

‎Galíndez‎

‎br. "A diciassette anni - rivela Manuel Vázquez Montalbán - avevo letto la storia di questo personaggio basco arrestato a New York, torturato e poi fatto sparire perché aveva scritto una tesi di dottorato sul dittatore Trujillo. E mi pareva terribile che queste cose potessero essere successe in piena Fifth Avenue. Per questo, molti anni dopo scrissi questo libro che tratta soprattutto dell'impunità del potere". Jesús Galíndez fu visto per l'ultima volta alle 10 del 12 marzo del 1956 a Manhattan, mentre entrava nella metropolitana della Quinta Strada. Lì scomparve, rapito - come poi risultò - torturato e ucciso dagli agenti di Rafael Trujillo, dittatore della Repubblica di Santo Domingo. A New York era giunto come rappresentante negli Usa del Partito nazionale basco in esilio, insegnava alla Columbia University, ed operava con la Lega per i diritti umani oltre che con associazioni di scrittori. Prima degli Stati Uniti, aveva insegnato a Santo Domingo. Aveva combattuto nella guerra civile spagnola dalla parte dei repubblicani, e forse collaborato con i servizi segreti americani fino alla Guerra fredda e al riconoscimento da parte americana del governo franchista. Dopo, i suoi rapporti con il governo americano erano cambiati. Vázquez Montalbán non seguì la via della ricostruzione storica, preferì ricorrere al romanzo.‎

‎Usón Clara‎

‎Valori‎

‎br. "Una volta gli eroi erano persone che dimostravano il loro valore, o la loro dignità. Oggi gli eroi sono i calciatori, non altro che mercenari, oppure gli imprenditori come Steve Jobs. Adesso che il lavoro è scarso ammiriamo i ricchi, i milionari. Siamo diventati schiavi consapevoli, rassegnati e vili". In queste parole di Clara Usón è la traccia di un romanzo di sorprendenti corrispondenze e simmetrie, in cui il destino dei personaggi diventa materia di riflessione e di passione civile. Nei nostri giorni una direttrice di banca vende ai suoi clienti azioni privilegiate ma di nessuna consistenza economica. Nel 1930 un giovane militare, fedele agli ideali repubblicani, insorge con una rivolta armata contro l'oppressione della monarchia. Durante la seconda guerra mondiale un prete rivela il suo fanatismo nel campo di con centramento di Jasenovac, in Croazia. Un legame profondo, un comune dilemma morale, accomuna queste vicende distanti solo in apparenza. Nel mettere alla prova il proprio sistema di valori, che sia l'idealismo politico, la fede religiosa o il culto della ricchezza, i tre personaggi cercano di assicurarsi un futuro, di realizzare la propria vita. Nella loro sorte si incarnano la venerazione del denaro, il prezzo della libertà, la violenza della religione che diventa dogma, e la divergenza delle loro scelte li mette di fronte alla felicità o a un baratro di disperazione, a un segno esemplare di libertà e coraggio o allo stigma della più infame colpevolezza.‎

‎Attanasio Maria‎

‎La ragazza di Marsiglia‎

‎br. Chi sfogliasse "L'album dei Mille", galleria fotografica degli eroi dell'impresa garibaldina, al n. 338 troverebbe la foto di Rosalia Montmasson, l'unica donna che s'imbarcò alla volta della Sicilia. Chi era quest'oscurata protagonista del Risorgimento? Una ragazza che incontra e si innamora di un giovane rivoluzionario pieno di sé, e per amore lo segue in tutte le avventure fino a quando lui l'abbandona? Oppure un'intransigente repubblicana che si lega a un patriota, che alla fine ne tradisce gli ideali? Per vent'anni Rosalia Montmasson fu moglie di Francesco Crispi, che seguì in tutti gli esili, condividendone azione e utopia, senza paura e senza riserve, facendosi cospiratrice e patriota al servizio della causa mazziniana. Si erano incontrati a Marsiglia: lui esule in fuga dalla Sicilia borbonica, lei lavandaia stiratrice che si era lasciata alle spalle l'asfittico paesino d'origine dell'Alta Savoia. Diventata mazziniana anche lei, entrò a poco a poco nella vita di riunioni e di azioni clandestine di lui, perfino le più rischiose e forse terroristiche, giungendo ad assumere un proprio ruolo, stimato anche da Mazzini. Poi l'impresa garibaldina, l'Unità, e la svolta monarchica di Crispi. Le divergenze e i contrasti tra Francesco e Rosalia si accentuarono, ormai la ragazza di Marsiglia è solo un impiccio sentimentale e politico per lui, che nel 1878 - divenuto potente ministro - riuscì con cavilli formali e l'avallo di una compiacente magistratura a farsi annullare il matrimonio. Da quel momento, Rosalia Montmasson fu fatta sparire dalla vita di Crispi, dai libri, e dalla memoria collettiva, una totale rimozione dalla storia risorgimentale che si è protratta fino a oggi; a lei Maria Attanasio, in questo romanzo storico, restituisce voce e identità, recuperando anche una sommersa e avventurosa coralità di oscuri eroi. Con un ritmo narrativo di inchiesta letteraria su una vicenda nascosta del Risorgimento, la scrittrice ne ha cercato le tracce, ripercorrendo i luoghi, scavando tra cronache e documenti, appassionandosi alla vita di questa donna dal temperamento straordinario, ribelle a ogni condizionamento e sudditanza. E ce la racconta in un romanzo sulla libertà di pensiero, che è quasi una storia al femminile sul processo unitario italiano: il ritratto in grande di una donna in grande, dipinta quale immagine del Risorgimento perduto, della sua parte sconfitta e più bella.‎

‎Wu Ch'eng-en; Waley A. (cur.)‎

‎Lo scimmiotto‎

‎brossura‎

‎Morselli Guido‎

‎Roma senza papa. Cronache romane di fine secolo ventesimo‎

‎br.‎

‎Fine Anne‎

‎Lo diciamo a Liddy? Una commedia agra‎

‎brossura Quattro sorelle legatissime, un matrimonio imminente e un segreto atroce, che qualcuno ha sussurrato. Una conversazione a più voci dove tutto è divertente e terribile in pari misura, e quanto più si accende il divertimento, tanto più affiora un orrore che tutti sapremo riconoscere.‎

‎Osborne Lawrence‎

‎Cacciatori nel buio‎

‎br. Una vincita insperata in un casinò sul confine tra la Cambogia e la Thailandia, e Robert, un giovane insegnante inglese in vacanza, decide di non tornare più al torpido grigiore del Sussex. Resta in Cambogia come barang a tempo indeterminato: uno dei tanti espatriati occidentali che «cacciano nel buio», cercando la felicità in un mondo che non potranno mai comprendere appieno e che di solito li trascina alla deriva. E anziché la chiave d'accesso a una nuova vita, quella vincita si rivelerà l'innesco di una reazione a catena destinata a coinvolgere un americano incongruamente elegante, un poliziotto dal lugubre passato e la rampolla di un ricco cambogiano.‎

‎Teulé Jean‎

‎Vita breve di un giovane gentiluomo‎

‎ill., br.‎

‎Valera P. (cur.)‎

‎Memorie di Giulio Bonnot. Raccolte da un «copain» e autenticate da Paolo Valera. I clamorosi rossi dell'automobile grigia‎

‎ill., br. Questo libro, pubblicato per la prima e unica volta nel 1913, è la storia delle avventurose gesta della famigerata "Banda Bonnot", narrata dal suo unico anonimo sopravvissuto. La banda - composta da un gruppo di militanti anarchici in bilico tra criminalità comune e attivismo politico - in una manciata di mesi del 1912 mise in atto a Parigi una clamorosa serie di rapine in banche e abitazioni di ricchi borghesi. Il gruppo si costituì intorno alla figura carismatica di Jules Bonnot, anarchico, operaio e autista di Arthur Conan Doyle, ideatore del personaggio di Sherlock Holmes, per il quale aveva lavorato in Gran Bretagna nel 1910. Tornato a Parigi, Bonnot fu introdotto negli ambienti del giornale "l'anarchie" e con altri giovani scelse di intraprendere una lotta illegale - disperata e suicida - contro l'ordine sociale capitalistico, colpendo i borghesi in ciò che stava loro più a cuore: il denaro. La banda, che agiva in pieno giorno con lo scopo di indurre il massimo terrore, sorprese tutti per la propria audacia. Fu ad esempio la prima a usare automobili di grossa cilindrata - appositamente rubate per le rapine con un notevole vantaggio sulla polizia. Parte dei soldi "espropriati" vennero utilizzati per sostentare gli ambienti radicali dell'anarchismo parigino. Dopo mesi di smarrimento, la polizia riuscì a reagire e in poco tempo sterminò il gruppo e la sua vasta rete di sostegno.‎

‎Jauffret Régis‎

‎Cannibali‎

‎br. Noémie è una pittrice di 24 anni che ha appena rotto con Geoffrey, un architetto cinquantaduenne con cui ha avuto una relazione. Il romanzo inizia con una lettera in cui la ragazza annuncia alla madre del suo ex di aver rotto con lui. Tra le due donne si sviluppa una corrispondenza che finisce per creare un legame diabolico che le porterà a progettare di divorare quest'uomo. Due donne che sono due amanti appassionate. La madre che ha dato al figlio il nome dell'unico uomo che abbia mai amato, morto prima del suo matrimonio. La ragazza che è una «collezionista di storie d'amore» sempre alla ricerca di un ideale irraggiungibile.‎

‎Rabinovici Doron‎

‎Alla ricerca di M.‎

‎br. Chi è Mulleman, l'uomo misterioso che si aggira per la città ricoperto di bende e confessa tutti i peggiori crimini commessi? E qual è la vera identità di Arieh Arthur Bein, un geniale agente del Mossad capace di scovare i nemici del proprio Stato in tutti gli angoli del mondo? Già, le identità, queste fragili costruzioni di frammenti radicati nel passato, la soluzione di tutti i crimini dipenderà proprio dalla capacità dei due protagonisti di elaborare le proprie identità e sciogliersi dai vincoli che li legano all'eredità dei loro genitori. Essi infatti condividono un'origine comune: sono entrambi figli di sopravvissuti alla Shoah. Questo romanzo di Doron Rabinovici, la cui trama segue i dettami di un giallo, ha la capacità di riflettere sui retaggi della memoria, sulla fragilità dell'anima e sulla solidità di certi pregiudizi...‎

‎Cortázar Julio‎

‎Uno che passa di qui‎

‎br. Una ragazza si innamora di un attore radiofonico per la sua voce, ma l'immagine del corpo reale fa rapidamente svanire la magia di quel sogno... Due sposi decidono di dare nuovo sapore al loro rapporto: vanno in Kenya, alloggiano in stanze diverse dello stesso albergo e vivono entrambi storie con nuovi partner. Al ritorno, in aereo, saranno proprio questi ultimi - che, strano a dirsi, avevano lo stesso programma - a raccontarci come va a finire. E, ancora, una madre alle prese con i primi amori del figlio, un'avventura fra le calli di Venezia, una storia di malavita sullo sfondo di un incontro di boxe fra Monzón e Nápoles... Undici racconti che, con uno stile improntato all'accelerazione, alla fulmineità, rappresentano al meglio Julio Cortázar, grande maestro della letteratura latinoamericana.‎

‎Giménez-Bartlett Alicia‎

‎Exit‎

‎br. Exit è una villa di campagna immersa nella natura. Un giardino lussureggiante, stanze e saloni arredati con gusto, quadri antichi, candelabri sul caminetto, lucenti cassettoni sui soffitti. Qui, nell'annuncio abbagliante della calura estiva, uno alla volta arrivano gli ospiti. Due giovani donne: Clarissa, fragile e intensa; l'elegante Pamela, bella quanto caustica. Il finanziere Finn, uomo raffinato e colto, eccellente conversatore. La vedova Tevener, una signora con i capelli rossi allegra e sensuale. Il signor Ottosillabo, macchinista ferroviere, il poeta Léonard, capelli a spazzola e sguardo penetrante, sempre capace di provocare gli altri. In poco tempo diventeranno intimi e amici, pronti a vivere e a dissolversi nel gioco del destino e della passione. Gli ospiti sono stati accolti da due medici in camice bianco e dall'infermiera Matea, specializzata in psicologia, che prepara cene e pranzi squisiti. Sottili fette di roast beef, uova e salsicce, scintillanti frittate, teglie con pasticci di carne e formaggio, aringhe affumicate e cestini traboccanti d'uva. La musica accompagna il passare del tempo, tra canzoni tzigane e boleri, sonate al chiaro di luna e contagiose melodie jazz. Tutti insieme, gli ospiti, i medici e l'infermiera, condividono colazioni e banchetti, passeggiate, escursioni, chiacchiere e battibecchi. Ma a cosa si stanno preparando, e perché hanno deciso di trascorrere in questo modo il loro tempo? Ciascuno, per motivi differenti, deve inventarsi una fine, un'uscita di emergenza. E ha scelto di farlo lì, nei giardini di Exit, l'unico luogo al mondo in cui si può salutare la vita con l'emozione e la meraviglia di un sensuale sogno estivo.‎

‎Viggers Karen‎

‎Il segreto della collezionista di fiori‎

‎br. Leon si è appena trasferito in Tasmania, dove lavorerà come ranger nelle meravigliose regioni dei Parchi. Arrivato in una città in cui non conosce nessuno, può fare affidamento solo sul suo carattere socievole ed estroverso per stabilire nuovi legami. La prima persona che conosce è Max, il figlio dei vicini. È un bambino molto timido, ma l'amicizia con Leon sembra da subito giovargli. E Max non è l'unico su cui lui ha questo effetto. Anche per Miki l'incontro con Leon si rivelerà fondamentale: dopo il terribile incendio che ha devastato la fattoria in cui viveva, Miki gestisce il takeaway della città insieme al fratello Kurt. Sottoposta a un'educazione rigida, nascosta al mondo prima dai genitori e poi dal fratello, lentamente Miki trova il coraggio di guardarsi intorno, cercando un contatto con gli altri. Ma non sarà affatto facile. Ci sono scomodi segreti con cui deve fare i conti, e risposte che sembrano impossibili da trovare... Nell'incantata cornice delle antiche foreste di eucalipti, "Il segreto della collezionista di fiori" è una storia che parla di amicizia, della possibilità di voltare pagina e del coraggio di liberarsi da pesanti eredità per cominciare una nuova vita.‎

‎Arnim Elizabeth von‎

‎La storia di Christine‎

‎br. Berlino 1914. Christine, giovane violinista inglese di raro talento, si trasferisce in Germania per un anno di studio. È felice, conosce anche l'amore, ma presto capisce con sgomento che l'intera Germania brama la guerra e inneggia ai valori di sopraffazione e predominio sulle altre nazioni. Quando infine scoppia il conflitto, e l'Inghilterra si schiera a fianco dei nemici dei tedeschi, Christine è in pericolo. Scritto con lo pseudonimo di Alice Cholmondeley, il romanzo prende spunto dalla vicenda privata di Elizabeth von Arnim e di sua figlia Felicitas, scomparsa appena sedicenne in Germania. All'uscita in Inghilterra nel 1917 il libro ebbe un successo straordinario.‎

‎Cecchi Doretta‎

‎Il gatto Celeste e il segreto di Cocteau‎

‎br. Nuove avventure all'orizzonte per il professor Leo Santini e il suo gatto quasi siamese Celeste. A Cap d'Antibes, la splendida e misteriosa villa di una viscontessa centenaria fa da sfondo a incontri che rivoluzioneranno per sempre le vite dei protagonisti umani e dei loro amici a quattro zampe. La scoperta del diario che racconta un amore intenso e segreto del poeta Jean Cocteau porterà alla luce un'insospettabile verità, svelata nuovamente dall'arguzia del micio intraprendente. Il gatto Celeste e il segreto di Cocteau è una lettura immancabile per tutti gli amanti dei felini, dell'arte e del sole.‎

‎Wodehouse Pelham G.‎

‎Luna piena. Un romanzo del ciclo di Blandings. Nuova ediz.‎

‎br. Teatro della commedia: il castello di Lord Emsworth. Protagonista: Lord Emsworth, il Pari più svanito d'Inghilterra, occupato a venerare l'Imperatrice di Blandings, sua scrofa prediletta. Protagonisti d'eccezione: "Schizzetto" Prudence, nobile fanciulla da marito ivi esiliata dalla famiglia per impedirne le nozze con un pittore spiantato dal fisico di un sollevatore di pesi; Tipton Plimsoll, ricchissimo rampollo di un magnate americano, in cura disintossicante dall'alcool; l'oggetto delle sue fughe d'amore, Veronica Wedge, ovvero la ragazza più bella e più tonta, della nobiltà inglese; e, dulcis in fundo, il nobile Galahad Threepwood, scapolo impenitente e suo nipote Freddy, in combutta per portare a buon fine i due connubi.‎

‎Sigon Sabrina‎

‎La terza storia‎

‎br. Quando un viaggio per una morte e un viaggio per una nascita, malgrado temporalmente diacronici, si sovrappongono; quando una strada diventa una storia, seguita da una seconda; quando il protagonista di un libro di Giovanni Verga diventa un punto di riferimento inaspettato e costante, quando tutto questo accade, il confine fra realtà e finzione diventa più sottile. Sei personaggi attraversano le Alpi, e la strada si trasforma al loro passaggio, e li trasforma, alla ricerca di uno sguardo diretto al futuro oppure rivolto al passato, per cercare di comprendere il momento in cui si può essere padroni del proprio destino.‎

‎McCullers Carson‎

‎Invito a nozze‎

‎brossura Frankie Addams, a dodici anni, è già vicina al metro e settanta d'altezza, e immagina che i freak del circo itinerante - il gigante, la donna cannone, l'ermafrodito - le strizzino l'occhio con intenzione. Legge della guerra sui giornali e sogna di arruolarsi, ma più di tutto sogna di scappare dalla cittadina di provincia dove ha come soli amici il cuginetto di otto anni e la domestica nera del padre. Quando viene invitata a Winter Hill per il matrimonio del fratello, Frankie prepara la valigia e si augura di non tornare mai più. È la premessa di un viaggio dalla penombra di una casa natale dove «tutto rimaneva immobile» alle insidie di un mondo che, mai come quell'estate, pareva «lanciato a una velocità di millesettecento chilometri all'ora».‎

‎Piccolo Francesco‎

‎Momenti di trascurabile infelicità‎

‎br. Dopo "Momenti di trascurabile felicità", Francesco Piccolo torna a raccontare l'allegria degli istanti di cui è fatta la vita, ma questa volta prova a prenderli dalla parte sbagliata. Setacciando le giornate fino a scoprire come ogni contrattempo, anche il più seccante, nasconda qualcosa di impagabile: una scintilla folgorante di divertimento e di vitalità. Che si tratti di condividere l'ombrello con qualcuno, strappandoselo di mano per gentilezza fino a ritrovarsi entrambi bagnati fradici. O di ammettere che non ci ricordiamo più niente di quello che abbiamo imparato a scuola, che le recite dei bambini sono una noia mortale, e che non amiamo i nostri figli nello stesso modo, semplicemente perché sono diversi. Per non parlare dell'obbligo morale di farsi la doccia appena si arriva ospiti da un amico, che se ne abbia voglia o meno - in fondo soltanto per rassicurare l'altro sul fatto che ci si lava. Oppure delle persone troppo cortesi che ti tengono aperto il portone, costringendoti ad affrettare il passo. Ciascuno sperimenta ogni giorno mille forme trascurabili (e non irrilevanti) di infelicità. Ma sorge il dubbio che sia "come i bastoncini dello shangai: se tirassi via la cosa che meno mi piace della persona che amo, se ne verrebbe via anche quella che mi piace di più".‎

‎Ramondino Fabrizia‎

‎Althénopis‎

‎br. Althénopis, ovvero "Occhio di vecchia", così era chiamata Napoli dai tedeschi in tempo di guerra. Intorno a questo nome e questa città si svolge il romanzo della Ramondino, affollato di ragazzi e di donne, di vicissitudini familiari, incentrato soprattutto sulla storia del rapporto tra madre e figlia. Una città sfasciata, l'incubo della guerra e molti destini appesi a eventi incontrollabili: ognuno cerca di salvarsi e nello stesso tempo di salvare anche gli altri, come se solo tante piccole esistenze potessero cambiare un mondo condannato alla crudeltà e alla violenza.‎

‎Levi Primo; Belpoliti M. (cur.)‎

‎Opere complete. Vol. 3: Conversazioni, interviste, dichiarazioni‎

‎ril. Nel 1961 Primo Levi risponde a un questionario di "Storia illustrata": è la sua prima apparizione nella veste di intervistato su un giornale. Da allora al 1987, anno della morte, le sue interviste censite sono state oltre 300. Quelle più ampie e più rilevanti (circa metà del totale) sono raccolte in questo volume, con un apparato di note che le contestualizza. Fino alla metà degli anni Settanta, Levi è interpellato soprattutto per parlare della sua esperienza di deportato raccontata in "Se questo è un uomo" e nella "Tregua". Poi, accanto agli interventi di testimonianza, intensificati soprattutto negli incontri con gli studenti, entrano in gioco i discorsi sul proprio essere scrittore (anzi, chimico e scrittore), e sono dichiarazioni preziosissime per comprendere a fondo il suo rapporto con la letteratura. Inoltre, questi testi contengono molte notizie biografiche non altrimenti note. Levi parla distesamente anche di questioni scientifiche, di politica, dei suoi rapporti con l'ebraismo. Questo libro di interviste è dunque uno snodo fondamentale per conoscere la figura intellettuale e morale di Primo Levi. Uno strumento che restituisce la voce allo scrittore, conversatore sempre acuto, pacato e gentile, estremamente lucido anche quando parla a braccio, come si vede nei testi sbobinati da registrazioni di interviste o interventi orali. Molte di queste registrazioni (per esempio quelle di un ciclo di incontri alla Radio della Svizzera Italiana) sono qui trascritte per la prima volta. Completano il volume la bibliografia e gli indici relativi a tutti e tre i tomi delle Opere complete, a cura del Centro Internazionale di Studi Primo Levi.‎

‎Tolstoj Lev‎

‎Felicità familiare‎

‎br. "Tu hai riflettuto, hai riflettuto tanto, ma mi hai amato poco" dice Masa a Sergej, nella scena finale del romanzo: la felicità di un tempo è tramontata per sempre. C'è un nuovo, più assennato, calmo, costruttivo sentimento, ci sono i figli, la casa, la balia, il tè, l'ordine: ma è questa la felicità? Il tema delle incomprensioni, dei difficili equilibri di coppia, dei rapporti che mutano - dalla piena sintonia ai malintesi, agli equivoci, alle incrinature è stato affrontato da Tolstoj in molte opere, da "Guerra e pace" a "Anna Karenina". Qui l'autore lascia aperta la questione, quasi volesse lasciare al lettore la risposta, o forse la ricerca di una risposta. Introduzione di Serena Vitale. Prefazione di Fausto Malcovati.‎

‎Candurro Miriam; Cacciapuoti Massimo‎

‎Vorrei che fosse già domani‎

‎ril. Al liceo è giorno di manifestazione. Nei corridoi deserti, Paolo cerca agitato tra i suoi post-it quello su cui ha annotato le coordinate per arrivare in classe. Ormai non può più farne a meno. Perché da quando, tre anni prima, un brutto incidente gli ha fatto perdere il senso dell'orientamento, la sua vita è diventata un insieme di istruzioni numeriche, che gli permettono di confondersi tra gli altri, di sembrare uno come tanti. Ma all'improvviso, in un momento di distrazione, il suo sguardo incrocia due profondi occhi verdi. Quelli dell'esuberante Cristina che, dopo settimane di assenza, si è decisa a darla vinta a sua madre e a rientrare a scuola, anche se non ne ha alcuna voglia. Il loro incontro dura un attimo. Ma quell'attimo indimenticabile è sufficiente a cambiare ogni cosa. A poco a poco, tra bigliettini scambiati di nascosto sotto il banco e pomeriggi passati sui libri, Cristina, mossa da una curiosità che non riesce neanche a spiegarsi, rompe il guscio dentro al quale Paolo si è rinchiuso. Gli fa capire che l'invisibilità non è la soluzione a tutti i problemi. E Paolo, finalmente pronto a lasciarsi andare di nuovo, convince Cristina a non rinunciare alla propria unicità. Insieme sentono di poter superare ogni ostacolo ed essere sé stessi di fronte al mondo, che fa sempre un po' paura. Per questo vorrebbero che il tempo a loro disposizione non finisse mai e che fosse sempre domani, per iniziare ogni giornata mano nella mano. Ma il passato torna a far visita a Paolo e lo costringe a prendere una delle decisioni più difficili. Perché non c'è legame più forte di quello che si conquista ogni giorno. Un legame che niente può spezzare. Nemmeno un tempo che sembra infinito.‎

‎Chambers Aidan‎

‎Breaktime‎

‎br. Ditto e Morgan, sono grandi amici. Morgan pensa che la letteratura sia una "stronzata". Ditto non è d'accordo, per lui letteratura e vita non poi così lontane. E per dimostrarglielo scrive un resoconto di quello che gli sta succedendo: l'attacco di cuore del papà, l'amicizia con una coppia stravagante, l'incontro con la ragazza dei suoi sogni. Tutto vero? O pura fiction? Un gioco? Chissà.‎

‎Shteyngart Gary‎

‎Storia d'amore vera e supertriste‎

‎br. Benvenuti nel futuro prossimo. Benvenuti negli Stati (non troppo) Uniti, cinesizzati e militarizzati, sull'orlo del collasso economico e culturale. Il trentanovenne Lenny Abramov, figlio di immigrati ebrei russi, è decisamente un uomo di un altro secolo: mentre l'analfabetismo dilaga e si comunica ormai attraverso schermi digitali detti äpparäti, lui ancora si ostina a leggere quegli oggetti curiosi e maleodoranti di carta stampata che tiene nel suo Muro dei Libri. Intanto cerca di fare carriera nei Servizi Post-Umani vendendo a una clientela selezionata «proroghe vita a tempo indeterminato» e a dispetto del colesterolo alto (ereditato dai genitori, insieme alla bruttezza) sogna di non morire mai, perché «la vita eterna è l'unica vita che conta». E crede nell'amore. Almeno da quando, alla fine di un anno sabbatico trascorso a Roma, ha conosciuto la giovanissima ed enigmatica Eunice Park, figlia di un podologo coreano, che dopo una notte di bagordi e passione gli insegna a lavarsi i denti correttamente e lo chiama con affetto «faccia da sfigato». Rientrato a New York, mentre il lavoro e il conto in banca gli danno più di una preoccupazione, Lenny si aggrappa al pensiero di Eunice: quella ragazza minuta, determinata, chattante e provocante deve diventare sua, sua per sempre, e Lenny non resiste alla tentazione di tenere diligentemente un diario, forse l'ultimo sulla faccia della Terra, per raccontare la loro storia, che sfiderà il declino dell'impero mercificato, come se l'amore ancora potesse salvare il mondo. "Storia d'amore" è un romanzo spiazzante e avvolgente, amaro ed esilarante, molto meno distopico di quanto ci piacerebbe pensare, dove l'ironia smonta il mondo pezzo per pezzo e poi si siede attonita, incapace di rimontarlo.‎

‎Swarup Vikas‎

‎Le dodici domande‎

‎br. Colpevole di aver risposto correttamente a tutte e dodici le domande di un quiz televisivo, e di aver vinto un miliardo di rupie, il cameriere diciottenne Ram Mohammad Thomas viene arrestato. Un goffo paria di Mumbai come lui, che non è mai andato a scuola e non legge i giornali, non poteva conoscere le risposte. Per questo i produttori della trasmissione sono convinti che abbia imbrogliato. Certo è che se l'è andata a cercare: come ripetono gli anziani della baraccopoli in cui vive Ram, non è saggio cercare di oltrepassare la linea che separa l'esistenza del ricco da quella del povero. In questo mondo, non c'è speranza di riscatto. Ma c'è una debole speranza di salvezza, che ha il volto di una donna venuta quasi dal nulla e che dichiara di essere il suo avvocato difensore. Per il momento Ram è salvo. Lo aspetta la notte più lunga della sua vita, quella in cui dovrà spiegare al suo inaspettato legale come sia riuscito a rispondere. Inizia così un racconto in cui va delineandosi uno spaccato dell'India di oggi denso di orrori e di meraviglie. È l'India in cui le diverse religioni raramente convivono in un pacifico e fruttuoso equilibrio, un paese in cui la propria fede può fare la differenza fra la vita e la morte; in cui il profumo dell'incenso si mescola al lezzo delle fogne all'aperto e i colori dei sari contrastano col grigiore dei condomini popolari.‎

‎Seth Vikram‎

‎Due vite‎

‎ill., ril. Le due vite narrate sono quelle del prozio dell'autore, Shanti Behari Seth, e di sua moglie Henny Caro. Per alleviare la solitudine in cui precipita Shanti dopo la morte della moglie, avvenuta nel 1989, la madre di Vikram Seth propone al figlio di "intervistarlo", e durante alcuni mesi di conversazioni l'autore prende appunti per scrivere un libro su di lui. Saranno poi le lettere di Henny, scoperte per caso dal padre di Seth in un baule, a far nascere il progetto del libro, un affresco che spazia dall'India d'inizio secolo - quella dell'infanzia di Shanti - fino all'Inghilterra degli anni 70, quelli vissuti da Vikram con gli zii come ospite nella loro casa londinese.‎

‎Dibdin Michael‎

‎Così fan tutti‎

‎brossura‎

‎Nisticò Vittorio‎

‎L'ora dei ricordi‎

‎br. Verso la metà degli anni Sessanta a Palermo, nel Borgo Vecchio, il quartiere marinaro che abbracciava con i suoi vicoli e i suoi catoi l'umanità brulicante appena discesa dalle navi di un grande porto mediterraneo ancora in piena attività di traffici, fu uccisa a coltellate nel suo letto una prostituta e il suo innamorato algerino. Un fatto di sangue e di amore, scabrosissimo per i tempi che ancora credevano di mascherare col termine "mondana" la vergogna del mestiere. Il caso della "mondana del Borgo" Maddalena, così si chiamava, fu raccontato dal giornale "L'Ora" con tutto il clamore della cronaca nera e scandalosa.‎

‎Balzano Marco; Cataluccio Francesco M.; De Benedetti Neige‎

‎Milano‎

‎br. Milano o la città. Così, attraverso frammenti di esistenze eccentriche, questi racconti vogliono rappresentare che cosa vuol dire vivere insieme in una città oggi. E che cosa vuol dire vivere una città nell'epoca in cui sembra smarrita la possibilità di riconoscerne un'identità. Giorgio Fontana raffigura "la capacità di Milano di essere più reale di ogni sogno o perversione" attraverso l'estate "atlantica" di un giovane sbandato, l'estate degli sgomberi dei centri sociali. Per Helena Janeczek la metropoli emerge come un ologramma colorato dagli sprazzi di conversazione di un ragazzino che parla dentro un gioco elettronico con un partner che sta lontano, a Caltanissetta, e, a poco a poco, diventa presente e amico più dei compagni vicini. L'ingegnere slavo di Di Stefano confessa al commissario la sua assurda ribellione perché "Milano non era più il paradiso grigio che avevo conosciuto all'arrivo". L'esperienza urbana del supplente di Marco Balzano culmina nell'incontro con un alunno ricoverato in una casa alloggio per pazienti psichiatrici. Neige De Benedetti trova la città in un tram perché "l'unica cosa di cui si parla a Milano è partire". E "dove voi siete io sono già stato, dove vado io è dove voi non arriverete" conclude il suo racconto il fuggitivo di Francesco M. Cataluccio: una specie di eterno viandante, profugo siriano mezzo ebreo che nelle architetture pretenziose della stazione rivive luoghi percorsi da generazioni passate.‎

‎Arbasino Alberto‎

‎L'anonimo lombardo‎

‎brossura A una "prima" della Scala che sarebbe poi diventata storica e mitica ("Medea" con la Callas, nei profondi anni Cinquanta) un giovane studente neoclassico e romantico (come Bellini e Leopardi) incontra di sorpresa l'Amore. E decide subito di viverlo e scriverlo sotto forma di Romanzo. Ma dietro le riverite ombre dell'ingegner Gadda e dell'abate Parini sono in agguato molteplici tentazioni narrative: racconto epistolare, romanzo-saggio, romanzo "del" o "nel" romanzo, melodramma, confessione, opera buffa, un po' di poesia? Grande tradizione europea o avanguardia sperimentale? Iper-letteratura sofisticatissima, o libretto "Kitsch" per cantanti "cult" di scapestrati adolescenti?‎

‎Cain James M.‎

‎Il postino suona sempre due volte‎

‎brossura Questa storia quasi intollerabilmente scarna di una passione devastante - che ha per teatro uno scalcinato distributore di benzina su una statale a pochi chilometri da San Francisco, per ostacolo un marito rozzo e brutale e per via di fuga nient'altro che la tenebra - ha stretto, e continua a stringere, con i suoi lettori lo stesso patto di sangue che lega i suoi protagonisti, portando spesso anche i primi (per girare "Ossessione" Luchino Visconti svendette i gioielli di famiglia) alla rovina. Il perché lo si capirà leggendo, e fatalmente arrendendosi fin dal primo incontro, come Frank Chambers, a Cora, uno dei più temibili e vessatori fantasmi femminili che abbiano mai abitato le pagine di un romanzo: nelle parole dello stesso Cain, neppure una donna, ma "il desiderio fatto realtà".‎

‎Bennett Alan‎

‎La cerimonia del massaggio‎

‎br. Si sa che non c'è nulla di più mondano quanto un buon funerale. E ancor più se si tratta di commemorare un estinto che, letteralmente, ha avuto per le mani la "crème de la crème", ambosessi, di Londra. E allora l'evento può diventare, oltreché mondano, atrocemente intimo. E rischiare da un momento all'altro di sgangherarsi, se il suo programma prevede un preoccupante assolo di sax. E se uno dei convenuti si alza in piedi per tessere un panegirico dell'anatomia del trapassato.‎

‎Sacks Oliver‎

‎Zio Tungsteno. Ricordi di un'infanzia chimica‎

‎br. Con questo libro, il suo più personale sino a oggi, Oliver Sacks apre le porte della grande casa edoardiana di Londra in cui viveva un ragazzino timido e introverso con la passione per la chimica: di fronte al multiforme e al caotico, all'incomprensibile e al crudele, la purezza del metallo ha per il piccolo Oliver un valore simbolico, quasi la materializzazione di "idee chiare e distinte" e di un ordine stabile. Il tramite naturale verso questo mondo fantastico è Dave, zio Tungsteno, quello che fabbricava le lampadine. Guidati dai filamenti di luce, seguiamo l'evoluzione di quel ragazzino curioso e appassionato: e sarà come ricapitolare alcune tappe essenziali nella storia della scienza.‎

‎Kincaid Jamaica; Cavagnoli F. (cur.)‎

‎In fondo al fiume‎

‎br. "Questo libro canterà sul vostro scaffale. È troppo soffocato d'amore per suscitare invidia, troppo umile per gli encomi, e tuttavia è così impressionante da non poter eludere lo stupore". Così Derek Walcott salutò "In fondo al fiume" - primo libro di Jamaica Kincaid -, che radunava i racconti poetici già accolti dai lettori del "New Yorker" come rari gioielli letterari: a scorci di una natura lussureggiante che suscita inquietudini profonde si alternano i ricordi di un'infanzia caribica fatta di scoperte minute e preziose, di dolenti rapporti familiari dominati da una madre che tutto dona e poi tutto nega - "Mi cinse con le braccia, stringendomi sempre più la testa al petto, finché non soffocai" -, e che verrà magistralmente celebrata nella torrida e furente Autobiografia di mia madre. Nulla è come sembra, in questo libro breve ma inesauribile: e quando i paesaggi si accendono di colori violenti è per meglio accogliere nell'ombra i sentimenti più riposti di una creatura ancora "primitiva e senza ali". La voce della giovane Kincaid ("il mio nome mi riempie la bocca") è schietta, capricciosa e ingannevolmente semplice, e vi risuonano i ritmi laceranti di quella prosa visionaria e incantatoria che sarà soltanto sua.‎

‎Gary Romain‎

‎Cane bianco‎

‎br. È il 17 febbraio 1968 e in uno di quegli appartamenti di lusso di Beverly Hills, in cui si asserragliano i divi del grande schermo, si aggira Romain Gary. Gary trascorre buona parte del suo tempo a scrivere e a prendersi cura del piccolo zoo domestico trasportato da Parigi: il gatto birmano Bruno e la sua compagna siamese Mai; la vecchia gatta di strada Bippo, che allunga un colpo di artigli ogni volta che qualcuno cerca di accarezzarla; il tucano Billy-Billy e Sandy, un grande cane giallo, un cucciolone ingenuo. Intorno a mezzogiorno, un abbaiare risuona da dietro la porta. Gary va ad aprire e scorge sulla soglia Sandy, la coda tra le gambe, il muso a fil di terra, e, accanto a lui, un imponente pastore tedesco dal pelo grigio screziato di bianco e una bella testa. Un pomeriggio di qualche settimana dopo, però, Batka riserva la prima sorpresa: latrati irregolari, rapidi e rabbiosi, bava alla bocca, uno spaventoso sguardo carico d'odio soltanto perché un operaio di colore, addetto alla pulizia dei filtri della piscina, è apparso al suo cospetto. Batka è, infatti, un white dog, un cane bianco, una di quelle bestie addestrate nell'America razzista della fine degli anni Sessanta a dare la caccia ai neri... Appartenente alle opere del ciclo americano di Romain Gary, "Cane bianco" è il romanzo di uno scrittore russo-francese, profondamente intriso di spirito europeo, sulla "democrazia americana".‎

‎Ventura Angelo‎

‎Per una storia del terrorismo italiano‎

‎ril. Tra la fine degli anni sessanta e la prima metà degli anni ottanta l'Italia intera fu scossa dal terrorismo politico. Progressivamente sconfitto fino a ridursi a una dimensione marginale e sempre meno in grado di colpire, il terrorismo italiano rimane però uno dei nodi essenziali della nostra storia recente. Non solo esso ha segnato le vicende delle ali più radicali del nostro schieramento politico, ma ha rappresentato un drammatico problema generale per tutte le forze politiche, per lo Stato e per le sue istituzioni, per i suoi corpi di intelligence, di polizia e di giustizia, per gli interi equilibri che ne sono risultati in termini di coesione della compagine nazionale. I saggi di Angelo Ventura, scritti tutti all'inizio degli anni ottanta - nel fuoco più cruento dello scontro - e qui raccolti per la prima volta, sono insieme una testimonianza drammatica di altissimo valore civile e un presupposto indispensabile da cui partire, per chi voglia tentare di costruire oggi una storia del terrorismo italiano. Ventura, professore di Storia contemporanea all'Università di Padova (il luogo forse più denso di trame e di intrecci in quegli anni) pose la sua lucidità di storico al servizio di un'analisi rigorosa del fenomeno, cercando di individuarne nel modo più preciso cause e responsabilità. E per questo motivo pagò di persona il prezzo di un grave attentato.‎

‎Lentini Marco‎

‎Il mio nome è Giovanni‎

‎br.‎

‎Ballista Serena‎

‎Cattiva madre‎

‎br.‎

‎Racconti di mezza estate‎

‎br. Giovani amori, giardini profumati, avventure comiche, conquiste e delusioni sono al centro di questa originale raccolta di racconti sull'estate scritti da alcuni grandi autori americani come Francis Scott Fitzgerald, 0. Henry e Hamlin Garland. C'è la ragazza in vacanza dagli zii alla ricerca di un fidanzato che prende lezioni sull'arte della seduzione dalla cugina, fino a quando quest'ultima diventa gelosa e le cose si complicano. Poi c'è un uomo che sembra odiare le ferie, si rifugia nella torrida New York boicottando le gite fuori città, e nasconde in realtà un tenero segreto. Jack Wilton passa le vacanze a Marois Bay, e per attirare l'attenzione della piccola comunità di mare inventa un passato tragico, di cui poi sarà difficile liberarsi. È giugno, il giovane Lincoln lavora nei campi di grano sotto un sole feroce, quando l'amico Milton gli propone di partire per un campeggio al lago Clear. Francis Scott Fitzgerald, Hamlin Garland, Frances Noyes Hart, O. Henry, Fannie Hurst, Harris Merton Lyon, P.G. Wodehouse.‎

‎García Márquez Gabriel‎

‎Crònaca de una morti annuntziada‎

‎ril. "Una stòria de una bidda calisisiat de Amèrica Latina, is arrugas prenas de pruini, su soli callenti, is òminis bufendi in magasinu. Ma po su chi còntat e cumenti ddu còntat est finas una stòria de totu su mundu." A cura di Ivo Murgia, la traduzione in lingua sarda di "Cronaca di una morte annunciata" di Gabriel García Márquez.‎

‎Smeriglio Massimiliano‎

‎Per quieto vivere‎

‎br. 4 giugno 1944. Una donna si getta dal decimo piano di un caseggiato popolare per sfuggire al linciaggio della folla. È la portiera del palazzo che, fedele al regime fascista, con le sue denunce ha provocato la condanna a morte di alcuni giovani partigiani. Settant'anni dopo, il nipote, un uomo superficiale e indolente che ha ereditato il ruolo di portiere nel medesimo stabile, è all'ossessiva ricerca dei responsabili del suicidio della nonna. Sotto il suo sguardo morboso si dipanano le vite dei condomini: un giornalista colpito da una malattia degenerativa accudito amorevolmente dal figlio; un'anziana donna, considerata matta, che cela nella sua follia un terribile passato; un uomo che è al contempo spacciatore pregiudicato e padre premuroso; una bambina enigmatica e solitaria; un padre in fin di vita e un ragazzo addolorato dall'indifferenza che sente per la sorte del genitore. Il portiere osserva e si nutre dei tormenti di questa umanità disgregata, ma quello che prova non è che sprezzante distacco: nel suo cuore c'è posto solo per il rancore. L'autore, con grande abilità mimetica e introspettiva, tratteggia una galleria di personaggi tormentati dalla propria storia, la cui lotta per trovare requie sembra imprescindibilmente legata al distacco e al disincanto. Un romanzo sulle trame del passato e i nodi del presente: "Per quieto vivere", una storia in cui nessuno è in pace.‎

‎Pistacchio Mario; Toffanello Laura‎

‎L'estate del cane bambino‎

‎br. A tutti tocca vivere l'ultima estate. È quella in cui si perde l'innocenza, si sciolgono le compagnie spensierate, s'allungano ombre inattese e ferali. Per Vittorio e i suoi amici accade alle porte dell'adolescenza, nei dintorni di Venezia, in un paese con un nome da favola nera: Brondolo. La ricorderanno per sempre come "l'estate del cane bambino", quella in cui il piccolo Narciso (fratello minore di Ercole, uno dei cinque del gruppo) scomparve. Al suo posto, obbedendo ai canoni di una locale leggenda, apparve un piccolo cane cui misero nome Houdini, il mito del bambino sparito. Per illudersi, per non soffrire, vollero credere che davvero quell'animale fosse la reincarnazione dello scomparso. È una finzione a cui partecipa tutto il paese, immerso in un'atmosfera di umidità e omertà. Recitano gli uomini, gli uni spettatori dei vizi degli altri; le donne, acquiescenti in un silenzio dettato dall'amore o per amore mascherato; il prete, supremo complice. Mai un angolo di Veneto è parso tanto oscuro, tanto a sud nella geografia delle consuetudini narrative. Il culmine dell'estate e della storia è in un doppio, struggente sacrificio. Dopodiché, ognuno torna alla vita. Solo molti anni più tardi Vittorio farà il percorso inverso, ritroverà gli amici sopravvissuti al banco di un bar immutabile e su quel legno poserà un foglio come di calendario che apre infine una nuova stagione: lo spoglio inverno della verità.‎

‎Roussel Raymond‎

‎Locus solus‎

‎brossura‎

‎Ford Jamie‎

‎L'aroma nascosto del tè‎

‎br. Seattle, 1962. Per Ernest Young la storia sembra destinata a ripetersi. Sono passati più di cinquant'anni dall'ultima volta che ha visitato l'Esposizione universale, ma nulla è cambiato. Oggi come allora c'è il padiglione della lotteria, su cui svetta una bandiera gialla e viola. A Ernest basta vederla stagliarsi nel cielo azzurro per sentirsi di nuovo nel lontano 1909. Per lui, appena sbarcato in America dalla Cina a soli dodici anni, quella bandiera è un simbolo di speranza e libertà. Ma conquistarle non sarà facile. Venduto come premio della lotteria, finisce servitore nella casa di una stravagante signora. Fino a quando, proprio qui, nel più insospettabile dei luoghi, incrocia lo sguardo di una ragazzina pura e innocente: è Fehn e il suo viso dagli inconfondibili tratti giapponesi non gli è nuovo. L'ha incontrata sulla nave che l'ha condotto negli Stati Uniti e se n'è subito innamorato. Perché negli occhi smarriti di Fehn, Ernest legge il suo stesso dolore. Le stesse difficoltà, nate dall'essere diversi. Giorno dopo giorno, avvolti dall'aroma del tè che preparano per gli ospiti della casa, la loro amicizia si trasforma in qualcosa di più. Un amore profondo reso impossibile da quel sogno americano in cui entrambi credevano e che, invece, li ha delusi non mantenendo le promesse. Ernest e Fehn sono costretti a separarsi e a prendere strade diverse. Eppure sono sicuri che il loro sentimento, più forte di tutto, riuscirà a sopravvivere e li aiuterà a ritrovarsi. Ora, a più di cinquant'anni di distanza, Ernest torna là dove tutto è cominciato, nella speranza di ritrovare la sua Fehn, il primo amore che, a dispetto del tempo, sente così vicino da poterlo quasi toccare, e di riprendere la loro storia da dove l'avevano lasciata.‎

‎Lari Matteo‎

‎L'attimo prima della felicità‎

‎br. La vita nei paesini di montagna può essere noiosa, e Tommaso, Lorenzo e Francesco lo sanno bene. Ma tutto cambierà quando i tre giovani amici, durante una delle solite escursioni in bicicletta per le vie di Dobbiaco, incontreranno per caso un uomo che capovolgerà le loro vite. Pietro ha viaggiato per il mondo come ricercatore, visitando molti paesi diversi, e con l'approfondirsi della loro amicizia insegnerà ai ragazzi il valore del vivere a contatto con la natura e l'esperienza della fede, diventando presto un punto di riferimento paterno. "L'attimo prima della felicità" è l'emozionante storia di un'amicizia profonda, un legame in grado di abbattere barriere.‎

‎Pirandello Luigi; Guglielminetti M. (cur.)‎

‎Il turno‎

‎br. Un padre squattrinato ma ambizioso progetta di far sposare l'unica figlia, la bella Stellina, al vecchio, aristocratico e facoltoso don Diego Alcozèr. Ha anche individuato il giovane che dovrebbe subentrare all'Alcozèr, un nobile decaduto, Pepè Alletto: a lui toccherà il "turno" di impalmare una Stellina ormai ricca dopo la dipartita, che si suppone prossima, del primo marito. Ma le cose non andranno secondo i piani. "Il turno" (1902) è un romanzo dal ritmo narrativo incalzante: immerge il lettore in un'atmosfera domestica fatta di dominio patriarcale, sottomissione femminile, matrimoni combinati, corteggiamenti rituali e veglie funebri. Un mondo nel quale i rapporti familiari sono indagati con eccezionale modernità.‎

‎Di Pascasio Roberta‎

‎L'equilibrio è un'antica vertigine‎

‎br. Una torrida sera d'estate, due fratelli della Roma bene, Filippo e Orlando, investono e uccidono una donna e una bambina; alla guida Filippo, sotto effetto di alcol e droga. La storia si concentra sulle conseguenze per i colpevoli, psicologiche, sociali, economiche, attraverso la voce narrante di Orlando, per cui la tragedia è al contempo l'occasione di un intenso e dolente percorso di elaborazione e discussione della sua vita e della sua famiglia. Ad accompagnarlo in questo difficile viaggio interiore la vicina di casa, una nobile sessantenne, spirito ribelle e libero, difettosa quanto lui, vissuta sul limitare di una vertigine. Ognuno dovrà pagare i propri conti, perché i ricordi non hanno tempo, come le colpe e i rimpianti. L'autrice ci accompagna nel complicato mondo della coscienza, in cui il lato oscuro dell'animo umano cerca un catartico riscatto nell'accettazione della propria natura, seguendo l'imprevedibile filo del destino.‎

‎De Tomaso Giovanni‎

‎Un sogno di Bob Dylan‎

‎brossura Il romanzo si apre quando il protagonista, ormai trentenne, avverte il forte bisogno di raccontare la propria storia, per incontrare qualcuno con cui poter condividere il trauma subito. Un grande affresco sull'adolescenza, con i suoi primi amori, le speranze, le paure, ma anche il cinismo, il bullismo, il fallimento scolastico, la profonda solitudine e la disperazione. Una storia commovente, piena di mestizia e di ironia, di originalità e d'impatto emotivo. Un racconto sul dramma esistenziale della contemporaneità e sulle profonde ingiustizie della società in cui viviamo.‎

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