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‎History‎
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‎Tonelli Anna‎

‎Per indegnità morale. Il caso Pasolini nell'Italia del buon costume‎

‎br. Nel 1949 Pier Paolo Pasolini fu espulso dal Partito comunista italiano per 'indegnità morale'. Il punto di partenza della vicenda sono i 'fatti di Ramuscello', che innescano l'accusa di corruzione di minorenni e atti osceni in luogo pubblico. Pasolini diventa così immediatamente un bersaglio politico: per i democristiani l'avversario da colpire, per i comunisti il pericolo da allontanare. Fondamentale nella biografia e nel percorso artistico di uno dei protagonisti della vita intellettuale del Novecento, questo caso è cruciale per capire il clima culturale e politico del dopoguerra. Due 'chiese', Democrazia cristiana e Partito comunista, impongono due pedagogie collettive distinte ma finalizzate entrambe a codificare vere e proprie regole di moralità. Il partito deve orientare le masse nella vita quotidiana, correggere i comportamenti anomali e, di fronte a gravi errori, espellere. La scelta compiuta con Pasolini è, dunque, esemplare della modalità punitiva adottata nei confronti dei 'compagni' che trasgrediscono. L'indagine di Anna Tonelli getta luce su particolari centrali sinora inediti della vicenda, compreso il lungo silenzio del Pci.‎

‎Morando Paolo‎

‎'80. L'inizio della barbarie‎

‎br. "Italians do it better": sono le parole d'ordine lanciate da una maglietta indossata da Madonna, mentre Paolo Rossi diventa il simbolo di un'Italia che vuole lasciarsi per sempre alle spalle stragi e terrorismo. Sono gli Ottanta: gli anni dell'edonismo, dell'arricchimento, quando eravamo un Paese invidiato da mezzo mondo. Gli adolescenti di allora ricordano quegli anni con nostalgia: Nikka Costa, Maradona, Goldrake, gli Europe di The Final Countdown, il tormentone Gioca Jouer, il Cacao Meravigliao di Arbore, Il tempo delle mele, il Ciao della Piaggio, il succo di frutta Billy, il piccoletto del mio amico Arnold, i Puffi, il Tom Cruise di Top Gun... Eppure, a guardar meglio, è il decennio delle mode effimere e classiste, dell'imbarbarimento della politica e della convivenza civile. Di baby pensioni. E debito pubblico al galoppo. Nella Milano da bere ci si spranga per rubarsi Timberland e Moncler, divise d'obbligo dei giovani paninari che alle ideologie preferiscono "cuccare". Mentre si applicano al gioco in Borsa e all'evasione fiscale, gli italiani si confrontano con l'arrivo dei primi "vu cumprà". E dagli scontri in piazza tra fascisti e comunisti si passa a quello Nord-Sud, con l'alba delle Leghe e uno slogan che ancora oggi risuona negli stadi: Forza Etna!‎

‎Romano Sergio‎

‎Guerre, debiti e democrazia. Breve storia da Bismarck a oggi‎

‎br. Col Trattato di Versailles, al termine della Grande guerra, la Germania è condannata a pagare in trent'anni 132 miliardi di marchi d'oro. Le conseguenze della miopia dei vincitori emergono presto: una Germania frustrata e indignata diventa il vivaio ideale per la nascita del nazismo. Dopo la Seconda guerra mondiale tutto cambia: il Piano Marshall finanzia la ricostruzione europea e, più tardi, nella conferenza di Londra del '53, i Paesi creditori decidono di cancellare metà del debito tedesco. Ma non esistono solo i debiti di guerra, ci sono anche quelli contratti in tempo di pace. L'Europa degli anni più recenti ha affrontato la questione senza riuscire a dimostrare unità. Il caso del debito greco esplode nel 2009, seguito da una crisi di rapporti greco-tedeschi: la Grecia accusa la Germania di non aver onorato i debiti contratti con la guerra, mentre i tedeschi accusano la Grecia di aver truccato i conti. L'Unione vacilla sotto il peso della crisi. Oggi, per capire le polarizzazioni e i contrasti sulle politiche dell'austerità è fondamentale isolare gli snodi storici che hanno definito i rapporti tra creditori e debitori in Europa. È quello che fa Sergio Romano attraverso gli ultimi centocinquant'anni, sottolineando come la fiducia reciproca tra i popoli abbia svolto una funzione fondamentale per superare i momenti di difficoltà e avviare la ripresa.‎

‎Zanatta Loris‎

‎Storia dell'America Latina contemporanea‎

‎br. Dal colonialismo al moderno populismo, dai fallimenti del liberalismo ottocentesco ai limiti di quello contemporaneo, dal caudillismo all'autoritarismo, dall'indipendenza ai giorni nostri. Loris Zanatta ricostruisce la storia complessa e affascinante dell'America Latina.‎

‎Santoni Vanni‎

‎La stanza profonda‎

‎br. Una piccola città di provincia, un garage. Un gruppo di ragazzi che ogni martedì si incontra per giocare di ruolo. Per vent'anni, mentre fuori la vita va avanti, il mondo cambia, la provincia perde di senso e scopo. Desiderio di fuga o forma di resistenza? Quel continuo tessere mondi prende i contorni dell'opposizione a una forza centripeta che, come il "Nulla" della Storia infinita, divora il fuori, vaporizza la città, il paese, le relazioni, le vite. Un romanzo ibrido, tra il memoir e l'affresco sociale, per raccontare la storia di un passatempo nato esso stesso in un garage e arrivato a gettare le basi non solo di un immaginario divenuto egemone ma anche di una parte consistente della realtà che viviamo ogni giorno semplicemente usando Internet.‎

‎Valentini Valerio‎

‎Gli 80 di Camporammaglia‎

‎br. Camporammaglia è un paese come ce ne sono tanti nell'entroterra abruzzese, fagocitato dagli Appennini a 800 metri d'altezza, a mezz'ora di macchina dal primo supermercato. Ci vivono, in una orgogliosa e disperata indifferenza rispetto al resto dell'universo, più o meno ottanta persone, tutte con gli stessi due o tre cognomi, tutte aggrappate a un'apatia che le protegge e le condanna. Ma l'idillio è solo apparente, l'inviolabilità delle leggi dei padri è inevitabile che crolli quando la Storia finalmente irrompe, anche a Camporammaglia. Il terremoto, nella primavera del 2009, arriva a sconvolgere quell'intricato garbuglio di relazioni che da sempre tiene uniti gli abitanti del posto. E così, com'è già avvenuto in passato di fronte a eventi più o meno epocali - poco importa che si trattasse del prolungamento della statale, della costruzione della piazza o della comparsa della prima televisione - Camporammaglia muta nella sua eterna fissità: continua ad arrendersi, e a resistere, come rimanendo sull'orlo di una capitolazione che però non avviene mai del tutto. "Gli 80 di Camporammaglia" è un romanzo corale, un intrico di storie dense di coraggio e afflizione, un racconto che con impeto realista testimonia di un modo di stare al mondo che sembra già appartenere a un'epoca superata.‎

‎Brugman Alyssa‎

‎Alex & Alex‎

‎br. Alex e Alex, lui e lei nello stesso corpo, un corpo di adolescente. Per tutta la vita Alex si è sentita dire come e chi deve essere, ma adesso, a 14 anni, sa che gli altri si sono sempre sbagliati. Sa di essere diversa da come la vedono ed è finalmente pronta ad affermare le proprie ragioni e diventare quello che sente di essere davvero. I suoi genitori non hanno la minima idea di come affrontare la situazione: il padre va via di casa e la madre quasi impazzisce, incapace di adattare i propri rigidi schemi mentali al nuovo contesto. Dopo l'ennesimo episodio di bullismo Alex cambia scuola e ricomincia da capo. Vuole solo essere libera di mostrare chi è davvero, e provare, per una volta, che cosa vuol dire essere una ragazza come tutte le altre. Tutto questo implica custodire gelosamente un segreto che nessuno deve scoprire, e allo stesso tempo rimanere sempre e coraggiosamente coerente con se stessa. Pregiudizi e opinioni altrui non sono le uniche cose contro cui Alex deve lottare: dentro di lei, radicato nel profondo, c'è l'altro Alex, quello maschile. Quell'Alex che per anni le è stato imposto come sua vera identità e che ha la brutta abitudine di farsi vivo nei momenti sbagliati, mettendo a rischio ogni cosa. Alex alla fine ce la farà, grazie al proprio coraggio e a un'ironia che riesce a rendere lievi anche le situazioni più scabrose. Età di lettura: da 13 anni.‎

‎LaCour Nina‎

‎Il ritmo dell'estate‎

‎br. Musica a tutto volume, concerti scatenati, incontri divertenti e spesso improbabili, anonimi motel e pittoreschi paesini: gli ingredienti per un indimenticabile viaggio di fine liceo ci sono tutti. Bev, Meg e Alexa sono amiche da sempre, e sono un gruppo rock: le Disincanto. Colby è il miglior amico di Bev e alla guida del vecchio pulmino Volkswagen le accompagna in un tour da San Francisco a Portland lungo la costa del Pacifico, sulla mitica Highway 101. È l'estate del diploma, traboccante di sogni e attese per il futuro. Colby e Bev hanno fatto un patto: ora che il liceo è finito, dopo questo viaggio che coincide con il tour delle Disincanto partiranno per l'Europa per un anno sabbatico, al college penseranno dopo. Ma anche il piano più perfetto può saltare in un attimo, l'attimo In cui Bev annuncia di avere cambiato idea. Per Colby crolla ogni certezza, ora che cosa farà? Sgomento e rabbia lo assalgono, subito pensa di mollare tutto e tornare a casa, ma l'amicizia che lega i ragazzi pian piano scioglie dubbi e tormenti, e le persone incontrate durante il tour contribuiranno a fare chiarezza. I quattro amici nel corso del viaggio scopriranno vecchie storie che gettano nuova luce sulle rispettive famiglie, ma forti delle esperienze fatte acquisiranno la consapevolezza che un'epoca è finita, e che un futuro nuovo e pieno di possibilità si apre davanti a loro.‎

‎Zarr Sara‎

‎Le variazioni Lucy‎

‎br. Lucy a 16 anni è una brillante pianista, enfant prodige già affermata sulla scena internazionale. Concerti, gala, concorsi si susseguono in un crescendo di aspettative famigliari: i Beck-Moreau, facoltosa famiglia di San Francisco, sono musicisti da generazioni, e Lucy e il fratello Gus sono destinati a seguirne le orme. Nulla sembra poter scalfire questa convinzione, non pare esservi possibilità di fare altro che non sia stabilito da Nonno Beck, presenza ingombrante che tutti sovrasta, e per tutti decide. Ma qualcosa s'incrina: durante un prestigioso festival a Praga, Lucy abbandona il palcoscenico lasciando il pubblico allibito e il nonno furioso. Che cosa è successo? Lucy non vuole più essere strumentalizzata né dover seguire una strada decisa da altri. L'abbandono del pianoforte vuole dire per lei staccarsi - da soffocanti dinamiche famigliari, ritrovare gli amici, la scuola, la vita di una adolescente qualunque. Ma soprattutto significa capire che suonare le piace davvero, per se stessa, non per il pubblico né per soddisfare i sogni di gloria altrui. Il nuovo insegnante del fratello la riavvicina allo strumento che lei ama e al quale Lucy si rende conto di non poter rinunciare. Ma lo fa a modo suo, senza risparmiare un colpo di scena finale che spiazzerà tutti - i genitori, l'insegnante, il fratello.‎

‎Carey Anna‎

‎La mia vita secondo me. Il diario di Rebecca Rafferty‎

‎br. Quattordici anni, seconda liceo, due amiche del cuore, una passione per la batteria e sì, anche per Paperboy, il ragazzo che consegna i giornali. Tutto perfetto? Potrebbe, peccato che mia madre, scrittrice di successo, per il suo ultimo romanzo per ragazzi si sia ispirata proprio a me. Ma io non sono come la protagonista del libro, e tutti dovranno capire chi sono davvero. A cominciare da mia madre.‎

‎De Carlo Andrea‎

‎L'ombra del mare‎

‎br. Opera d'esordio di Andrea De Carlo, affermato musicista a livello internazionale che però ha già ricevuto molti apprezzamenti critici come scrittore, questa raccolta di racconti scava nel profondo dell'animo umano con storie tra loro diverse, ma tutte accomunate dalla drammatica esperienza della solitudine. I personaggi emergono dalle pagine del libro con tutta la loro forza espressiva, come persone vere, con le loro gioie, i loro dolori, nelle quali il lettore non può che riconoscersi partecipando emotivamente alle vicende narrate. L'autore si muove in questo intenso universo di emozioni con uno stile originalissimo alternando il registro reale, quello propriamente dei fatti narrati, a uno più onirico-fantastico, nel quale entra in gioco il mondo interiore dei protagonisti. Come quello rivissuto dall'anziana signora che ne "L'ombra del mare" torna dopo tanti anni nel suo paese natale in riva al mare dove, a distanza di tempo, riemergono vividi tutti i ricordi d'infanzia. O come il mondo grigio dell'impiegato di "Finestre", un mondo che un giorno diventa improvvisamente luminoso e pieno di colore quando scopre il piacere che gli procura guardare, dalle finestre degli alberghi, la natura e le persone.‎

‎Caparrini Rudy; Greco Vincenzo; Radicini Ninni‎

‎La Grecia contemporanea (1974-2006)‎

‎ill., br. Il volume analizza l'evoluzione politica, economica e sociale della Grecia dell'ultimo trentennio; le date che definiscono il periodo sono estremamente significative: il 1974 ha visto il crollo della giunta dei Colonnelli e il pieno recupero della democrazia per la Repubblica Ellenica; il 2004 è l'anno che, con le Olimpiadi di Atene, ha cambiato per sempre la storia del paese. Contrariamente alla diffusa opinione che la Grecia non sarebbe stata pronta all'evento tanto atteso, il popolo ellenico ha evidenziato grandi capacità organizzative e politiche, potendo così estendere l'orgoglio per il glorioso passato anche al presente. Dal 1974 è stato intrapreso un cammino che ha portato all'ingresso nella Cee prima, nell'Euro poi e infine nel Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Ogni capitolo, opera di un unico autore, affronta un diverso argomento. Ninni Radicini analizza la politica interna della Grecia dal 1974 a oggi. Vincenzo Greco illustra la politica estera attuata dai governi di Atene. Rudy Caparrini esamina lo sviluppo economico e sociale e, più specificamente, l'anno 2004 con la consacrazione della Grecia a realtà di tutto rispetto sul piano internazionale. Con una prefazione di Antonio Ferrari.‎

‎Branca Mirella‎

‎L'altra estate‎

‎br. Romanzo di donne, di conflitti al femminile vissuti all'interno della famiglia di origine. Attraverso l'insofferenza nei confronti della città in contrasto con la vicinanza verso la terra e il mare dello Stretto, stimoli unicamente alla riflessione interiore, si definisce per la protagonista un percorso alla scoperta di sé scandito da due diversi tempi narrativi. Può valere la pena di andare inesorabilmente alla ricerca di una propria presa di coscienza, anche a costo di fare i conti con i mostri ben custoditi dentro di noi.‎

‎Zibellini Miris‎

‎Zibellinate pratesi. Racconti di un agente di commercio‎

‎ill., br. "Conobbi Miris Zibellini alla fine degli anni Quaranta quando a Prato i telai già battevano interrottamente cento colpi al minuto, quando i capannoni ricostruiti ospitavano nuovamente filande e cimatrici. Anche se nato in Via Bologna e allevato fra i ragazzi di Piazza Ciardi quando lo conobbi io non era un animale pratese. Alto, distinto, sportivo, accuratamente arruffato si distingueva dalla gioventù nostrale per proprietà di linguaggio e disinvoltura. Forse le passeggiate nell'ombra silente dei boschi del Casentino hanno fatto tornare alla memoria di Miris le vicende della sua vita come agente di commercio ed ecco che ora ci fa leggere questi divertenti racconti sull'argomento. Ma non si è accorto il nostro narratore che (forse non era nelle sue intenzioni) ha scritto una pagina fresca ed efficace della storia tessile pratese. Quella importante e non sufficientemente raccontata della figura del cosiddetto "rappresentante" e dei suoi rapporti con gli imprenditori locali. Gliene siamo grati specialmente ora che a Prato le cose sono cambiate: i mezzi moderni di trasmissione hanno reso meno importante la funzione del mediatore nel commercio, ma soprattutto la crisi, la grave crisi del tessile, ha quasi cancellato la voglia di raccontare." (dalla presentazione di Umberto Mannucci).‎

‎Giannini Sirio‎

‎I racconti‎

‎br. «Dagli esordi nell'immediato dopoguerra sino alle pubblicazioni postume ed ai numerosi testi rimasti inediti a causa della prematura scomparsa, i racconti qui accolti ripercorrono tutta la breve ma intensa attività letteraria di Sirio Giannini, restituendoci una delle voci più limpide e vigorose della nostra narrativa. Ovunque traspare l'amore di Giannini per la sua terra, la Versilia, fatto di fatica e di tenace attaccamento. L'attenzione per i sentimenti più comuni tratteggia un mondo spesso impreparato di fronte alle sfide della modernità che entra senza bussare nei casolari, che intimidisce e che porta i personaggi "antichi" di Giannini ad arretrare verso il Tirreno, per mancanza di coraggio o per un'ancestrale saggezza, e a rifugiarsi ancora una volta nella loro Versilia, un po' madre e un po' matrigna.» (Dalla prefazione di Paolo Capovani).‎

‎Alighieri Dante‎

‎Le opere di Dante. Testo critico della Società Dantesca Italiana‎

‎ril. A quasi novant'anni dalla prima uscita, e inaugurato ormai il nuovo secolo, la Società Dantesca Italiana, mentre è imminente il compimento dell'edizione nazionale di tutta l'opera di Dante, sua primaria cura, torna a proporre, nella medesima antica veste, ma rinnovata nella forma e nella sostanza, ossia nel testo, e affidata a nuovi collaboratori, la serie canonica in unico volume delle opere dell'Alighieri già apparsa a Firenze sotto uguale insegna presso l'editore Bemporad nel 1921 e ristampata nella prospettiva del settimo centenario della nascita del poeta (Milano-Napoli, Ricciardi, 1960): accresciuta, come già la prima volta in successivo separato volume a cura di Ernesto Giacomo Parodi (1922, sempre presso Bemporad), del Fiore e del Detto d'Amore, ormai come propriamente intrinseci all'Edizione Nazionale, ossia, conforme al parere di Gianfranco Contini loro attuale editore, anche a giudizio della Società Dantesca come "attribuibili" a Dante; con conseguente unificazione degli indici analitici dei nomi e dei soggetti dei due primitivi volumi, e sostituzione di ogni altro corredo con le concordanze integrali, su CD-ROM, rispettivamente, di tutta l'opera in volgare.‎

‎Becattini Lorenzo‎

‎Il nostro primo Ipad. Quando la politica era impegno, passione, allegria e... divertimento‎

‎br. Le 39 piccole storie ambientate nella Toscana rossa mettono in evidenza le cose che ancora oggi dovrebbero costituire, insieme alle competenze, il sale della buona politica: l'impegno, la passione, l'allegria e, perché no, anche un po' di divertimento. Questo semplice abbecedario va preso quindi come un antidoto dell'antipolitica corrente, alimentata da troppa litigiosità, e come segno di gratitudine nei confronti di chi, nel tempo, si è impegnato seriamente nella vita politica e istituzionale. Un modo anche per affermare che non bisogna mai dimenticare le proprie radici per costruire un futuro migliore.‎

‎Becattini Lorenzo‎

‎Il nostro primo Ipad. Quando la politica era impegno, passione, allegria e... divertimento‎

‎ill., br. Nuova edizione ampliata. Le 62 piccole storie ambientate nella Toscana rossa mettono in evidenza le cose che ancora oggi dovrebbero costituire, insieme alle competenze, il sale della buona politica: l'impegno, la passione, l'allegria e, perché no, anche un po' di divertimento. Questo semplice abbecedario va preso quindi come un antidoto dell'antipolitica corrente, alimentata da troppa litigiosità, e come segno di gratitudine nei confronti di chi, nel tempo, si è impegnato seriamente nella vita politica e istituzionale. Un modo anche per affermare che non bisogna mai dimenticare le proprie radici per costruire un futuro migliore.‎

‎Ferranti Barbara‎

‎Sophie‎

‎br. In questo romanzo la scrittrice racconta la storia di un amore malato, perverso e immorale, ma così profondo e intenso da avvincere il lettore sì da costringerlo ad arrivare alla fine del libro per scoprirne le dinamiche psicologiche ed emotive. È un'esplorazione dell'animo umano nella sua parte più oscura e segreta.‎

‎Di Giorgi Rosa M.‎

‎Il mare e la conchiglia. Storie di cultura, persone, politica e passioni‎

‎br.‎

‎Brogi Lilly‎

‎Toscana... Italia... Cave canem. Tra leggenda e realtà‎

‎br. La narrativa di Lilly Brogi si conferma come prosa d'arte, frutto di una lunga preparazione espressivo-linguistica, e si realizza a tre livelli. Uno riguarda un ampio sguardo a momenti di storia italiana, e particolarmente della donna; uno riguarda aspetti di cronaca, tratteggiati col gusto dell'elzeviro; e uno di vita, di personaggi, in cui appare il taglio incisivo della nostra narrativa primo novecentesca con figure evidenziate ex imo, a tutto tondo. Da qui la scioltezza del racconto della Brogi che si distende con chiara eloquenza di tema in tema, di momento in momento (per esemplificare, si può passare da un tema pubblicistico come 'Libera Chiesa a libero Stato', a un tema narrativo come 'Azzurrina di Pitigliano', a quella che lei chiama una 'cronachetta' come 'Bartali e Coppi'). Ne deriva un registro variegato, gestito dalla Brogi, ripeto, con mano leggera, come chi scriva per essere ascoltato, quasi in un rapporto vivificante fra scritto e parlato, e non per rimanere come freddo o artificioso esercizio letterario sulla pagina. Penso che essa, fino dall'infanzia, debba avere ascoltato molto, anche nel contesto familiare, dove l'uso della parola e di ogni linguaggio.‎

‎Resti Gianni‎

‎In punta di piedi‎

‎brossura‎

‎Marchelli Chiara‎

‎Le notti blu‎

‎br. Tutti crediamo di conoscere le persone che amiamo: Larissa e Michele si conoscono da una vita, così come pensano di conoscere Mirko, il figlio che lascia gli Stati Uniti, dove è nato, per vivere in Italia e sposare Caterina. Un colpo di fulmine che non hanno mai approvato pienamente. Larissa e Michele sono sposati da oltre trent'anni, vivono a New York, hanno una vita agiata e hanno saputo costruire un rapporto solido, basato sulla cura reciproca, sulle piccole e generose attenzioni e sulle affettuose abitudini della loro quotidianità. "Le notti blu" racconta, come una sorta di lastra a raggi X, il matrimonio di Larissa e Michele e la loro vita che sembra normalissima, se non fosse per un dolore tremendo che accompagna, e regola, le loro esistenze. È una notizia dall'Italia a rompere l'equilibrio che la coppia ha faticosamente costruito.‎

‎Genisi Gabriella‎

‎La teoria di Camila. Una nuova geografia familiare‎

‎br. Non esiste un'età definita per diventare adulti, accade quando muore un genitore, che tu abbia cinque anni o cinquanta. È così anche per Marco, un ingegnere romano, una sera, dopo una partita di calcetto. La telefonata di Camila, la badante di suo padre, lo proietterà in pochi secondi in un'altra parte della vita. Nell'ora successiva Marco si ritrova a girovagare nella notte di Roma, incapace di accettare il lutto, incapace di comunicare con chiunque. Quando prende coscienza, ad aiutarlo in questo difficile passaggio troverà Camila. La stessa donna che in qualche modo lo ha allontanato da suo padre, occupandone lo spazio emotivo, sottraendo comprensione e tenerezza. In una notte lunghissima e dolorosa passata a fare i conti con gli errori del passato, con un futuro ancora tutto da vivere, si riannoda un filo spezzato tra un padre che non c'è più e un figlio che non riesce a smettere di averne bisogno.‎

‎Vichi M. (cur.)‎

‎Decameron 2013‎

‎brossura A 700 anni dalla nascita di Giovanni Boccaccio 40 "scribacchini", tutti toscani, si riuniscono nel castello immaginario di Fontenera per passare alcuni giorni a raccontarsi storie e storielle. Dalla Grande Peste alla Grande Crisi: 100 novelle per non perdere mai il gusto di giocare con le parole.‎

‎Deledda Grazia; Anedda A. (cur.)‎

‎Come solitudine. Storie e novelle da un'isola‎

‎brossura In occasione del settantesimo anniversario delle sua morte, un'antologia dei racconti più significativi di Grazie Deledda, scelti e curati da Antonella Anedda, vengono raccolti in questo volume. La scelta di Antonella Anedda privilegia i racconti sardi quasi a costruire in viaggio nel paesaggio di una terra oggi forse perduta. Ne emerge un tessuto narrativo complesso, e attuale. L'asprezza della sua parola spesso tradisce il transito attraverso la sua lingua madre, il sardo, che si rivela la lingua del pensiero, tradotto poi nell'italiano della scrittura.‎

‎Alasia Franco; Montaldi Danilo‎

‎Milano, Corea. Inchiesta sugli immigrati negli anni del «miracolo»‎

‎ril. Milano, 1959: Danilo Dolci propone a Giangiacomo Feltrinelli la pubblicazione di 32 storie di "sottoccupati", immigrati a Milano. Le interviste sono raccolte da Franco Alasia, operaio alla Breda; da Dolci viene l'idea di spostare il terreno di osservazione da una società arcaica a una società in pieno sviluppo, dal Sud di "Banditi a partitico" alla città simbolo della ricchezza industriale. Non a caso, gli intervistati vengono da quelle periferie milanesi punteggiate da disordinati e irregolari insediamenti spontanei, in gergo chiamati "coree". Non si tratta di un mondo destinato a scomparire, ma di una marginalità che nasce dentro il tessuto stesso della modernità, di un sommovimento che sta cambiando radicalmente la struttura sociale dell'Italia del boom. Il tema, del resto, è già divenuto scottante in seguito a una serie di scandali, come il mancato affitto di case ai "meridionali". Per presentare le interviste di Alasia, la Feltrinelli affida la stesura di un saggio al giovane sociologo Danilo Montaldi. A conquistarlo immediatamente è lo stile delle interviste: niente magnetofono, solo la trascrizione minuziosa delle parole dell'intervistato, comprese inflessioni, anacoluti e incertezze: "Da questo materiale emerge una serie di questioni: le conseguenze della guerra, la trasformazione sociale, la crisi agraria, la struttura economica, la città...". Introduzione di Guido Crainz e postfazione di Jeff Quiligotti.‎

‎The Paris Review. Il libro‎

‎br. Un libro di incursioni, un'antologia che contiene poesie, interviste, saggi, estratti da romanzi firmati dai più grandi geni letterari della contemporaneità: Gabriel Garcia Márquez, V.S. Naipaul, William Faulkner, Ernest Hemingway, A.S. Byatt, Ezra Pound, Kurt Vonnegut, David Foster Wallace, Raymond Carver, Italo Calvino, Primo Levi, Donald Barthelme, Toni Morrison, Michael Cunningham, Alice Munro, Jonathan Lethem e tanti altri. I temi trattati - che siano leggeri, profondi, volgari, accattivanti, sentimentali o banali - evocano magicamente, scalfiscono l'anima, lasciano il segno. In un ritratto vivido attraverso il quale traspare il movimento altalenante della vita moderna, questa raccolta introduce al metodo e al processo creativo dei più grandi autori del passato e del presente. Così Ted Hughes descrive in "Amore" l'incontro e il rapporto con Sylvia Plath: "Le nostre menti divennero presto due meccanismi di un unico ingranaggio. Sognavamo sogni condivisi. Il nostro era uno stato di telepatia pervasiva". E Octavio Paz su L'arte della poesia: "Ogni poesia è un dono. Non so se della divinità o di quella misteriosa facoltà chiamata ispirazione".‎

‎The Paris Review. Il libro della gente con problemi‎

‎br. La domanda è: possono esistere storie, racconti, narrazioni senza che agiscano sull'invenzione letteraria i drammi personali, i conflitti interiori, i dilemmi amorosi, i tentennamenti dovuti a una scelta? "Il libro della gente con problemi", secondo volume antologico che raccoglie i migliori contributi pubblicati tra il 1974 e il 2004 sulla nota The Paris Review, firmati da grandi autori della contemporaneità - Joanna Scott, Annie Proulx, Ben Okri, Wells Tower, Julie Orringer, Rick Bass, James Liscimi, Malinda McCollum, Norman Rush, Denis Johnson, Mary Robinson, Charles Baxter, Miranda July, Richard Stern, Elizabeth Gilbert, Frederick Busch, Charlie Smith - sembra voler dare una risposta all'insolita ma irresistibile questione. I personaggi che popolano queste storie sono tutti alle prese con un problema irrisolvibile: uomini tormentati dal senso di colpa, donne oppresse dal ruolo e dal passato, scienziati vinti dalla passione, madri appassite dalla delusione, pazienti schiacciati dalla superiorità del proprio terapeuta, amanti straziati dalla furia della gelosia. "Il libro della gente con problemi" rispecchia con acume il mondo in cui viviamo, e le ansie, le tensioni, tutti quei problemi che divorano, consumano i protagonisti dei racconti, finiranno drasticamente per diventare anche i nostri. Introduzione di Stephin Merritt.‎

‎Bologna Filippo‎

‎I pappagalli‎

‎br. Cosa succede se le tre stagioni dello scrivere s'incarnano in tre distinti personaggi? Prendete un ingenuo Esordiente a cui il successo ha dato alla testa, uno Scrittore affermato con qualche problema in famiglia, un Maestro al tramonto con gli acciacchi dell'età e fateli arrivare in finale al Premio letterario più ambito del paese. Sono narcisi, vanitosi, cinici. Cosa sono disposti a fare pur di vincere? Quanto lontano si possono spingere? E l'immortalità, si può pagare con la vita stessa? Filippo Bologna torna con un romanzo ricco di colpi di scena, un apologo sulla vanità, una commedia nera, corale e dissacrante sui vizi del mondo letterario, che sono poi gli stessi della società italiana, su cui volteggiano misteriosi pappagalli neri.‎

‎Brodkey Harold‎

‎Storie in modo quasi classico‎

‎br. Sulla copertina che il New York Magazine dedicò ad Harold Brodkey per l'uscita della raccolta "Storie in modo quasi classico", avvenuta nel settembre del 1988, trent'anni dopo la pubblicazione di "Primo amore e altri affanni", si legge in grande: "II Genio". Lui, uomo schivo, cantore dei dolori dell'anima e del Sé, non mostrò mai di crederci troppo e tutto quello a cui si dedicò in vita lo fece nella speranza di essere scoperto poi, una volta morto. Eppure il suo universo narrativo è diventato leggendario, un liquido amniotico denso nel quale calarsi per esplorare le intimità della coscienza in una riflessione sul mondo filtrata dai sensi e dal ricordo. Quelle contenute in "Storie in modo quasi classico" sono vere e proprie rivelazioni: racconti che si esauriscono nel tempo di formazione dei loro personaggi, tutti colti in maniera sconsolata in quel preciso passaggio tra infanzia e adolescenza. Si rincorrono, in queste pagine, bambini che vivono folgorazioni epifaniche, ragazzini che perdono l'innocenza, piccoli uomini che scoprono l'estate del piacere, eroi che crescono, cambiano, diventano grandi e poi ricordano. Con quel tocco di leggera morbosità con cui ci inizia alle prime scoperte della vita, Harold Brodkey ci lascia lì, nei misfatti della memoria, così diversa dalla realtà che alla fine sembrerà quasi di trovarsi in un altro mondo.‎

‎Amurri Lorenzo‎

‎Apnea‎

‎br. La faccia immersa nella neve, come ovatta soffice che gli toglie il fiato. È la vertigine dell'apnea. Pochi attimi prima Lorenzo stava sciando insieme a Johanna, la sua fidanzata. Un momento spensierato come tanti, ormai irrimediabilmente ricacciato indietro, in un passato lontano. Poi la corsa in ospedale in elicottero, il coma farmacologico e un'operazione di nove ore alla colonna vertebrale. Dai capezzoli in giù la perdita completa di sensibilità e movimenti. D'ora in avanti Lorenzo e il suo corpo vivranno da separati in casa. Ma l'unica cosa che conta, adesso, sono le mani. Poter riprendere a muoverle, poter ricominciare a suonare la chitarra, perché la musica è tutta la sua vita. Dalla terapia intensiva ai lunghi mesi di riabilitazione in una clinica di Zurigo, fino al momento di lasciare il nuovo grembo materno che lo ha tenuto recluso ma lo ha accudito e protetto durante la convalescenza. E il difficile reinserimento in un mondo dove all'improvviso tutto è irraggiungibile e tutti sono diventati più alti, giganti minacciosi dalle ombre imponenti. Con coraggio e determinazione Lorenzo Amurri racconta il suo ritorno alla vita. La voglia di vedere, di toccare, di sentire. Di riprendere a far tardi la notte insieme agli amici, di abbandonarsi all'amore della sua donna e riconquistare la libertà che gli è stata rubata. Ogni tappa è una lenta risalita verso la superficie, un'apnea profonda che precede un perfetto e interminabile respiro.‎

‎Conroy Frank‎

‎Stop-time‎

‎br. Quando Frank Conroy scrisse "Stop-Time", pubblicato in America nel 1967, i suoi conflitti interiori avevano semplicemente smarrito la via ma non si erano spostati di un passo. Il senso di perdita dell'innocenza e di sensibilità tradita restavano lì, e scavavano. Quando il New York Times definì il lavoro un'opera trionfale sulla celebrazione della giovinezza, lui stesso ne rimase perplesso. Avrebbe voluto che fosse un atto vendicativo, l'accusa di un mondo che si era portato via il suo tempo, e invece irradiava candore, talmente tanto che a tratti si accendeva delle tonalità della gioia. Da cronaca spietata di ragazzino ribelle alle prese con la propria vulnerabilità di piccolo che cresce in una famiglia disfunzionale degli anni Trenta, "Stop-Time" diventa inno alla libertà, elegia dell'amore fraterno, racconto di un'amicizia speciale che si consuma tra i boschi. Con una scrittura affilata e densa, Frank Conroy riconnette passato e presente nello spazio del ricordo, e per un attimo il desiderio sfrenato per le strade di Kerouac sembrerà imbattersi nelle morbosità miracolose dei giovani di Salinger, in un ritmo che suona secco come una ripresa tosta di pugilato.‎

‎Ravera Rafele Nicola‎

‎Il senso della lotta‎

‎brossura Nei giorni dispari della settimana Tommaso va a correre. Allena il fiato, svuota la mente. A trentasette anni ha un contratto a tempo nella redazione romana del Corriere della Sera, una fidanzata esigente, e una zia, Diana, della consistenza di una quercia, che l'ha cresciuto da quando, nel 1983, suo padre l'ha lasciato lì, davanti a casa, prima di scomparire nel nulla, nel bel mezzo di un temporale estivo. Già, perché i suoi genitori, Michele Musso e Alice Rosato, da quelle poche informazioni che ha, sono morti in un incidente, ed erano terroristi. A trentasette anni Tommaso è riuscito a costruirsi una vita normale, a non pensare più al suo tormentato passato. Ma quando una mattina il respiro gli s'ingolfa, e un dottore, diagnosticandogli un attacco di panico, gli chiede se sia figlio di quel Michele Musso, che lui ha incontrato a Grenoble nell'84, qualcosa si rompe, come uno strappo in una rete. Perché quella data fa tanto rumore? Quante versioni esistono della stessa cosa? In quale punto puoi ricucirle insieme senza sentire troppo male? Con la mano ferma di chi conduce un'inchiesta e l'eleganza espressiva di chi sa come raccontarla, Nicola Ravera Rafele compone un'opera sinfonica per restituire una vicenda familiare che comincia nel 1969 e arriva fino ai giorni nostri. Romanzo borghese, noir letterario, j'accuse generazionale, "Il senso della lotta" è un libro sul presente che fa i conti con il passato, una storia in cui la ricerca della verità ha un prezzo così alto che alla fine sarà difficile separare la salvezza dalla distruzione.‎

‎Baldwin James‎

‎La stanza di Giovanni‎

‎br. David, un giovane newyorkese in fuga da se stesso, è approdato a Parigi nel tentativo di affrancarsi dalla propria educazione, e dalla vita da ragazzo perbene che sembra essergli stata cucita addosso. Mentre la sua fidanzata, Hella, è in Spagna per riflettere sul futuro della loro storia, in un bar David conosce Giovanni, impertinente e luminoso, e ne rimane irrimediabilmente attratto. E dal loro incontro, dal primo momento in cui entra nella sua stanza, piccola e disordinata, saprà di essere perduto, che né la vergogna né la paura riusciranno a riportarlo a casa. Diviso tra Hella che incarna il desiderio di normalità, il sogno di una tranquilla vita americana, e Giovanni che invece è forza, cuore e istinto, David attraversa le strade di Parigi, vede i colori e le stagioni passare, sente passioni e bisogni taciuti riemergere e chiedere il conto. La difesa della propria identità implica sempre una lotta dolorosa, e così è anche per David, solo che la sua debolezza e la sua indecisione faranno soffrire tutti coloro che lo amano e che lui stesso ama. Come ha dichiarato lo stesso Baldwin in un'intervista del 1984: "La stanza di Giovanni parla di quello che succede se hai paura di amare". Prefazione di Colm Tibin.‎

‎Comencini Francesca‎

‎Amori che non sanno stare al mondo‎

‎br. Claudia e Flavio si sono amati, a lungo, morbosamente, con la clemenza del tempo che cambia e che passa. Poi tutto è finito, e per lei è stato come mettere qualcuno alla porta nella speranza che si riaprisse di colpo. A cinquant'anni quello che vedono è un mondo alla deriva, come un'isola. Lui ha dentro la furia che dà l'assoluzione, perché vuole andare avanti, tornare a terra; lei è un pozzo profondo nel quale annegare, perché salvarsi vorrebbe dire dimenticare e il ricordo non deve sparire. Il tempo che si concedono non è lo stesso, e forse non solo quello. Flavio incontra Giorgia, basta un attimo tra loro e la pioggia d'estate fa il resto. Lei, con l'energia e la freschezza dei trent'anni, il corpo acerbo di chi non vuole crescere, gli ha indicato la terraferma, e lui, appesantito dalla vita, si è abbandonato alle sue velleità. Claudia e Nina si conoscevano già, ma all'università, divise dal ruolo, dall'età, dall'idea che il rispetto non si sarebbe mai trasformato in amore. Eppure Nina è bellissima, una giovane Chloë Sevigny seducente e meravigliosa, e ora l'abbraccio che tende è famelico, e ha una potenza a cui nessuna donna può sottrarsi. «Amori che non sanno stare al mondo» è il ritratto di due generazioni, il punto che ricuce il dolore, una storia potente che parla di noi. Francesca Comencini racconta con una scrittura lieve, che si posa sulle cose senza affondare il colpo mai, l'intraducibile equazione dei rapporti che viviamo, e infila le mani nelle pieghe infinite dei suoi personaggi...‎

‎Cocchi Michele‎

‎La casa dei bambini‎

‎br. Nella Casa dei bambini vivono Sandro, Nuto, Dino e Giuliano, isolati dal muro di cinta dell'orfanotrofio non hanno nessuna notizia dal mondo esterno, ma ricordano incendi, saccheggi, omicidi, ricordano case distrutte e i fratelli da cui sono stati separati. Sono solo fantasie, incubi - dicono le maestre - ma rimangono cicatrici reali a raccontare un passato di cui si è persa ogni altra prova. L'unica speranza per sapere qualcosa di sé è provare a scappare, allearsi nei piani di fuga, ma le cose stanno cambiando e l'amicizia non può proteggerli da quello che li aspetta oltre i cancelli della Casa. E fuori ci sono sul serio guerra, sangue e violenza: i bambini avevano ragione. Da un lato il Partito, dall'altro i ribelli che resistono tra boschi e montagne. Uno scontro lento, uno stallo che punteggia di rosso il verde delle valli. Nonostante le promesse, i bambini fuori dalla Casa si perdono di vista, ognuno adolescente a vivere una vita nuova e costretto a prendere decisioni troppo grandi per la propria età. Con la fine della rivolta, i bambini ormai adulti seguono le vicende del loro paese, chi ha vinto e tradito, chi è rimasto fedele, chi sconfitto non ha rinnegato i propri ideali pagando con la vita. In questo scenario, quando ormai tutti i destini sembrano segnati, due di quei bambini si rincontrano nella Casa, abbandonata da anni, pronti a un ultimo viaggio verso il passato. Il passato di tutti loro. Un romanzo su un'Italia possibile, che ricorda il Novecento e anticipa il prossimo secolo. Una storia di amicizia, sopravvivenza e scoperta, la storia di un gruppo di bambini che sono i nostri nonni prima di diventare adulti.‎

‎Tuzi Federica‎

‎Più veloce dell'ombra‎

‎br. Anni Ottanta: il regno dei paninari, delle griffe, delle diete affamanti e dell'aerobica di Jane Fonda. In un villaggio residenziale della periferia bene di Torino vive Alessandra, figlia grassottella di una coppia di bellissimi, piena di tic e senza un amico, mangiatrice compulsiva perennemente a dieta. Ale si aggira fra l'ippodromo e la stazione di Porta Nuova, un centro sportivo e un ristorante per cerimonie. Cosa cerca? Prima di tutto il cibo e poi un flipper con cui sbaragliare la solitudine e un grande amore che ha molti visi ma ogni volta lo stesso nome: Elena. Ad aspettarla a casa, con un velo di preoccupazione, i suoi genitori che sono due supereroi delle serie tv: il padre è come Magnum P.I., bello e scanzonato, o almeno lo era, la madre è una Charlie's Angel che si affanna nel tentativo di risolvere il rebus della vita perfetta, ossessionata dal fitness e guru della Weight Watchers. E poi c'è la nonna, che ha pronto un cambio nell'armadio per quando finirà all'ospedale, e un nonno che non ha mai conosciuto e che Ale cerca in tutti i vecchi che incontra. Alla fine arriva Frida, un cucciolo di cane, indipendente e ribelle come lei, che a poco a poco le insegna cos'è un legame.‎

‎Ammirati Maria Pia‎

‎Se tu fossi qui‎

‎br. Una giovane donna muore e il marito Matteo, sconvolto, comincia a interrogarsi sulla loro vita in comune. Mano a mano viene trascinato in un vortice di indizi e di incredibili rivelazioni, di false piste e di agnizioni inattese. Un telefonino che continua a suonare, messaggi che lampeggiano nella notte. Un amante segreto? Un amico troppo caro? Una seconda vita misteriosa? Una malattia nascosta? Un passato che ritorna? O solo un uomo e una donna che hanno smesso di comunicare, che non hanno saputo mettere a nudo il loro cuore. Questo non è un romanzo. È una storia che scommette sull'impossibile e trasforma la narrazione dell'indicibile in lettura awicente. È un libro sulla paura e sull'incapacità di amare. Un racconto estremo sulla mancanza di coraggio che affligge spesso la nostra vita quotidiana. Sulla difficoltà di vivere appieno la propria vita. Succede tutto nel tempo veloce e atroce del funerale di Luisa, in quello spazio breve e vuoto dove il tempo viene sospeso. Matteo scopre di non sapere nulla della giovane moglie e vorrebbe a tutti i costi tornare indietro. Vorrebbe amarla, abbracciarla, conoscerla, condividere giorni felici con le due figlie piccole. Ma non è più possibile. Si può soltanto pensare di ripartire, stavolta senza troppi preparativi e con un bagaglio nuovo di verità irrinunciabili. Scabra, essenziale, affilata dalla lama di uno sguardo impietoso, la narrazione corre veloce verso il suo finale liberatorio.‎

‎Verzè Marco‎

‎Il senso ultimo delle cose‎

‎br. Pietro ha trentacinque anni, è felicemente sposato e in attesa di un figlio, quando scopre di avere un cancro. È un pomeriggio di fine settembre e i medici gli dicono che gli rimangono sei mesi da vivere, solo duecentosessantaduemilaottanta minuti. Quando suo figlio verrà al mondo, lui non ci sarà più. Travolto dalla rabbia e dall'angoscia, decide di sparire, di ritrarsi da tutto e da tutti, in un solitario conto alla rovescia. Per non scaricare sulla donna che ama il dolore che lo aspetta e, soprattutto, per affrontare la morte a viso aperto, senza ospedali, senza terapie, senza inutili pietismi, in un ultimo scontro decisivo. Si ritrova così sulle colline di Assisi in un rustico fatiscente, insieme a un vecchio cane guercio, cinque galline, un gallo, sei conigli e una capra. Le sue giornate d'un tratto sono fatte di niente, un unico corpo a corpo con la paura. Finché all'improvviso un frate francescano, che vive in un eremo lì vicino, ne squarcia la monotonia. All'inizio c'è solo la diffidenza di Marco nei confronti di quell'uomo di Dio che gli parla di bellezza, di gioia, di unicità, perché, in questo pezzo di vita che gli rimane, lui non trova nulla di bello, gioioso, unico. Poi comincia a delinearsi un sentiero, una scia di luce nel nero del dolore. Un cammino lungo, a tratti impervio, in fondo al quale si trova la possibilità unica e irripetibile di comprendere il senso ultimo delle cose.‎

‎Briganti Annarita‎

‎Non chiedermi come sei nata‎

‎br. Questa storia comincia un mattino, al mare d'inverno. Gioia è andata a correre presto ed è sul lettino di una spiaggia francese quando tutto accade. Un incendio nel ventre e lei si ritrova in un ospedale straniero dove scopre di aver perso un bambino che non sapeva di aspettare. Da quel momento niente sarà più come prima. Giornalista culturale freelance di un importante quotidiano italiano, Gioia Lieve capisce di desiderare la maternità, di volere una figlia dal suo fidanzato storico Uto. Ma questa improvvisa consapevolezza si dovrà scontrare con un fatto ineluttabile: per diventare genitori Gioia e Uto possono sperare in un miracolo oppure rivolgersi alla scienza. Mentre, passo dopo passo, affronta in una crescente solitudine il difficile percorso della fecondazione assistita, la protagonista cerca punti di riferimento negli uomini della sua vita. Da Uto, utopia dell'amore perfetto, a Luca, amico e amante occasionale, al suo capo Eros che la distrae nei momenti più duri con articoli urgenti. Fino ad Alberto, il suo nuovo, grande futuro. Sullo sfondo, la presenza luminosa di Andrea, ginecologo padre putativo scienziato libero. La gemella Scilla e l'amica del cuore Clizia, con cui non servono le parole, la seguono a distanza, mentre lei supera il dolore dell'aborto, affronta le terapie per l'infertilità e non riconosce più il suo corpo.‎

‎Bolognini Gloria‎

‎Girovolando. Storie extra-vaganti di un'assistente di volo‎

‎br. Storie dell'aria vissute per aria. Racconti sul mondo dei naviganti che a diecimila metri da terra affascinano, lavorano, sognano e fanno la loro esperienza di vita. I retroscena di quando scendono dagli aerei, la contemporaneità delle cose del mondo viste da un oblò e i cambiamenti dell'aviazione civile degli ultimi vent'anni spiegati con ironia, analisi tagliente e sincerità. L'autrice, assistente di volo, dopo il suo esordio con il primo libro "Passeggeri a spasseggio" torna a parlarci di cielo, ci prende per mano e ci porta in volo.‎

‎Janikashvili Basa‎

‎Absurdistan sovietico‎

‎ill., br. Secondo le assurde usanze sovietiche, il governo temeva la musica rock occidentale come il diavolo teme l'acqua santa: infatti la musica avrebbe potuto infettare le persone con idee indesiderate e incontrollabili di libertà. Absurdistan - questo è il paese dove è tutto assurdo: la musica, il divertimento e anche la vita stessa. Questo paese è esistito ed era l'ex Unione sovietica, ma potrebbe esistere ancora, ovunque non si capisca il significato della parola libertà. Janikashvili racconta la storia del rock e del pop tra il 1980 e il 1990, il periodo della sua giovinezza, durante il quale questa musica è stata importata illegalmente e trasmessa dalle stazioni radio pirata. Per gli ascoltatori era più di "sola musica", era il suono della libertà. Con un distacco ironico, ma con un'empatia abbondante per le tragedie personali, grandi e piccole di questo tempo, l'autore descrive un mondo assurdo in cui la musica - temuta dallo Stato più di ogni altra cosa - è rigorosamente censurata e controllata.‎

‎Ludovisi Emanuele‎

‎L'estate romana di Andrea Montemarte‎

‎br. Borghesi in crisi o in fuga, imprenditori rampanti, eterni adolescenti viziati e viziosi, nobiluomini in declino, donne fragili schiave del sesso e dei rapporti sbagliati. Tutti colti nella loro dolente umanità, senza indulgenze né caricature. Al centro, il protagonista, uno psicanalista, cerca di ricomporre il puzzle per indurre gli uni e gli altri a rivelarsi quali effettivamente sono. Anche se poi preferiranno non farlo. Si pensa inevitabilmente a Svevo, il primo a introdurre la psicanalisi nella narrativa europea. Ma l'autore possiede un senso originale del racconto, che incalza il lettore dalla prima all'ultima pagina. La vicenda si snoda lungo il Mediterraneo dall'Elba a Sorrento, dalla Sardegna al Marocco, durante un'estate all'insegna della presa di coscienza, che è anche la stagione delle ultime illusioni e degli autoinganni. Ma è la città di Roma, impassibile complice e giudice, a fare da sfondo al continuo errare dei personaggi. Un'opera di grande forza espressiva, di qualità rara nell'odierno panorama italiano, che ci riporta ai valori autentici della letteratura e a quell'interrogazione sul senso della vita che neanche la letteratura autentica può sciogliere.‎

‎Bambarén Sergio‎

‎Serena‎

‎ill., br. Serena "piedi nudi" è un mondo a sé: vuole il costume da bagno e non i vestiti. Dalla "sua" spiaggia palmeggiante tante volte ha scrutato l'orizzonte, affidando alle tinte turchine dell'oceano le innocenti domande di un'adolescente. Finché un bel giorno quello stesso orizzonte le rimanda Dolphy, un delfino pasticcione, che non teme le altre specie, anzi le va a cercare per l'esuberanza del suo carattere. I due diventano subito amici e tra loro si instaura un rapporto speciale. Serena intanto cresce tra un'avventura e l'altra con il suo nuovo amico, un amico che le correnti di fine estate non potranno allontanare dal suo cuore.‎

‎Lahiri Jhumpa‎

‎Una nuova terra‎

‎br. Autrice di culto negli Stati Uniti, già premiata con il Pulitzer al suo esordio narrativo nel 2000, Jhumpa Lahiri torna con profonda sensibilità e maturità stilistica sui temi a lei cari. Si passa da Boston a New York, da Londra a Roma, dall'India alla Thailandia: scenari diversi per raccontare storie di esilio e di perdita, di amore deluso o negato, di maternità e conflitti famigliari. Al centro, le gioie e i drammi quotidiani di giovani immigrati di origine indiana, il loro senso di non appartenenza, le loro vite divise tra due paesi e due culture, tra la nuova libertà e il radicamento nella tradizione. Nel racconto che dà il titolo alla raccolta, Ruma, una giovane madre indiana trasferitasi da poco a Seattle, riceve la visita del padre vedovo: il nonno instaura un tenero legame con il nipotino, ma non riesce a confidare alla figlia un segreto che potrebbe sconvolgerla; nel secondo, una donna bengalese, emigrata negli Stati Uniti con il marito che la famiglia ha scelto per lei, trova conforto alla solitudine in un amore proibito. Un'altra storia, quella di Hema e Kaushik, si dipana in un terzetto di racconti tra loro collegati, seguendo, dall'infanzia alla maturità, le vite di una ragazza e di un ragazzo che per un inverno hanno vissuto nello stesso appartamento a Cambridge: la loro è una vicenda in cui i sentimenti si intrecciano in modo rapsodico ma straordinariamente intenso. In questa magistrale sinfonia in otto movimenti, padri e madri, mariti e mogli, fratelli e sorelle, amici e amanti si incontrano e si scontrano; si osservano impietosi, assistono impotenti alle rispettive sconfitte e infelicità; vivono una vita apparentemente sospesa, in bilico tra rinuncia e speranza, finché un evento improvviso, come una conflagrazione, rovescia le prospettive e trasforma ogni cosa.‎

‎Biondillo Gianni‎

‎Nel nome del padre‎

‎br. È la notte di Natale, in un mondo che si prepara a festeggiare, comunque e dovunque. È la notte di Natale per tutti, ma non per Luca, che è solo in casa, abbrutito dall'alcol e dal dolore, sul punto di compiere un atto disperato, sconsiderato, l'ultimo... E forse non lo può fermare nemmeno il telefono, che squilla a vuoto.... Ma come siamo arrivati a questo punto? Ecco che in una serie di flashback incrociati ripercorriamo la storia d'amore di Luca e Sonia, l'incontro, la decisione di creare una famiglia, la nascita della piccola Alice, alla quale Luca assiste sgomento e incredulo come tutti gli uomini, e poi via via tutti i passi in fondo banali che conducono una coppia alla distruzione... Qui comincia il calvario di Luca, che è quello di molti padri separati: la moglie gli impedisce di vedere la bambina, approfittando in modo subdolo di un vuoto legislativo che vede gli uomini pieni di obblighi ma privi di diritti. E mentre gli amici di sempre (tra i quali un certo Michele, poliziotto... Vi ricorda qualcuno?) cercano di stargli vicino e di aiutarlo come possono, a Luca non resta che lottare con incredulità, sconcerto, dolore, rabbia, incontrandosi con altri uomini nella sua situazione, studiando maniacalmente le leggi, cercando di far pesare il meno possibile a sua figlia questa situazione.‎

‎Fo Dario; Rame F. (cur.)‎

‎L'amore e lo sghignazzo‎

‎ill., br. Eretici, giullari, provocatori e trasgressori, ma anche sante e angeli: sono i personaggi che popolano i racconti di Dario Fo, voci fuori del coro che compongono le vicende di una storia "alternativa". Eretica sarà dichiarata Mainfreda, della famiglia dei Visconti di Milano, colei che nel tredicesimo secolo raccolse l'eredità di una donna e di un angelo gigantesco, capaci da soli di difendere l'abbazia di Chiaravalle dal saccheggio furioso dei mercenari lanzichenecchi. Non eretica, ma pur sempre trasgressiva nel nome dell'amore, è Eloisa, quando ormai invecchiata racconta il suo incontro con il famoso Abelardo, la loro folle e irresponsabile passione, la terribile punizione che a lui toccherà in sorte. Trasgressori e provocatori furono senz'altro gli autori comici dell'antica Grecia, da Aristofane a Luciano di Samotracia. Ed è dunque sui loro testi, non su quelli della storia ufficiale che Fo cerca la verità della civiltà classica a cui altrimenti non si potrebbe accedere: parole di un teatro lontano, ma che parla di tirannia e di falsa democrazia, della loro mistificazione.‎

‎Hesse Hermann‎

‎L'ultima estate di Klingsor‎

‎brossura‎

‎Grandes Almudena‎

‎Il ragazzo che apriva la fila‎

‎br. Le esperienze affettive più forti e intense, quelle che non si potranno più dimenticare, che si verificano in quel fragile momento di passaggio che è l'adolescenza; quelle che, pur nella sofferenza, sanno comunque condurre un essere umano alle soglie della sua vita adulta. Almudena Grandes ha scelto di raccontare cinque storie che fotografano questo delicato varco: e sono storie di coraggio, di conflitto con l'ambiente circostante, storie d'amore e di educazione sentimentale. Come quella del ragazzo che racconta la sua tragedia sotto la maschera dell'innocente cronaca di una partita di calcio; o le vacanze di Carlos, che si riveleranno invece un passo decisivo nelle sue scelte politiche; o ancora la storia di Maite, che cucina le ricette dei suoi stessi tormenti interiori mentre apparentemente si prende cura del padre invalido. Cinque storie che raccontano di adolescenti, tutti alle prese con eventi che li sovrastano ma che li porteranno a un'inaspettata maturazione.‎

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