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Ewers Hanns H.; Antignani P. (cur.)
I cuori dei re e altri racconti
br.
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Bonura Giuseppe
Racconti del giorno e della notte
br. "Giuseppe Bonura è stato un grande autore di racconti. Per vocazione e per necessità, com'è giusto che sia, perché il Novecento - il secolo al quale Bonura ha voluto conservarsi fedele con furiosa ostinazione - ha metodicamente costretto gli scrittori a misurarsi con i rigori della ferialità e addirittura con le spietatezze del mercato. Altra definizione discutibile, quest'ultima, che tuttavia trova una giustificazione almeno parziale nell'insistenza con cui, negli ultimi anni della sua vita, Bonura ha denunciato lo strapotere del "capitalismo energumeno", in un crescendo di invettive che costituiva in effetti una continua variazione del tema che, fin dall'esordio, gli era parso decisivo: il feroce dissidio che, nell'era industriale e post-industriale, oppone l'individuo alla massa. Era la sua cifra nel tappeto, la sua successione di Fibonacci." (dalla prefazione di Alessandro Zaccuri)
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Coelho Paulo
Le valchirie
br. Il protagonista di "Le Valchirie" è un uomo che vuole cambiare la propria vita e seguire un sogno: recarsi nel deserto del Mojave per vedere il proprio angelo custode e aprirsi, infine, alla conoscenza del mondo che lo circonda e di se stesso. Paulo sa che il deserto non è il luogo arido e vuoto che appare. Esso cela la possibilità di incontri nuovi e straordinari, come il maestro gli ha indicato. Al riparo dal chiasso del mondo, infatti, vi dimorano un giovane maestro della tradizione e un gruppo di donne guerriere, le Valchirie, che percorrono il deserto in moto e che aiuteranno Paulo a portare a compimento la sua impresa. Ad accompagnare l'uomo, la sua compagna Chris che, con lui, condividerà questo cammino, insieme spirituale e reale, colmo di insidie. Un cammino che metterà a dura prova le loro convinzioni e il loro amore, li getterà nella reciproca incomprensione ma che indicherà loro, infine, la strada del vero amore e della vera conoscenza.
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El Khayat Rita
Aïni, amore mio. La defigliazione
br.
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Brollo Renzo
La montagna storta
br. Il Cjampon è la montagna che sovrasta Gemona del Friuli, ne è uno dei simboli. Raggiungerne la cima non è un'impresa difficile, ma con la neve le cose cambiano. Con in testa il mito di Cassin, Messner e Bonatti, tre ragazzi decidono di compiere l'impresa in segreto, una prima invernale e un'avventura che li renderà famosi in tutto il paese. Ma qualcosa va storto e da quel 18 gennaio 1976 le loro vite cambiano, all'ombra di una montagna che li sovrasta, li riceve e li sfida. Tratta da una vicenda realmente accaduta, Brollo scrive una storia ruvida di amicizia, coraggio e paura che anticipa di qualche mese il terremoto che sconquasserà il Friuli e che cambierà il destino dei tre protagonisti, di una comunità e di una terra intera.
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Arlt Roberto
Il giocattolo rabbioso
br. C'è un momento nella vita di ogni bambino in cui il perimetro rassicurante entro cui vive viene abbandonato per avventurarsi nel mondo esterno. E in quel momento che l'infanzia finisce e spunta un primo germoglio di vita adulta. Un appetito di mondo sentito non più come grande appartamento ma come boscaglia, terra selvaggia. Di questo momento in cui il perimetro della vita infantile si spacca racconta "II giocattolo rabbioso" ("El juguete rabioso"), pubblicato nel 1926 dallo scrittore argentino Roberto Arlt, all'esordio. Nella Buenos Aires di inizio Novecento, Silvio Astier, il giovane protagonista del romanzo, sperimenta la durezza del mondo attraverso una serie di avventure condotte sull'orlo del precipizio, in bilico tra delinquenza e desiderio di trovare una collocazione all'interno dell'ordine sociale. Tra disordinate e devianti letture, espedienti di ogni tipo e in un crescendo di peripezie, finisce per maturare una visione disincantata del mondo che lo porta a prendere atto della sua congenita condizione di outsider, di escluso. "Il giocattolo rabbioso" rappresenta il più autobiografico dei romanzi di Roberto Arlt e un punto di riferimento nella storia letteraria ispanoamericana.
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Cucchiarelli Paolo
Il segreto di Piazza Fontana. Nuova ediz.
ill., br. 12 dicembre 1969: il nostro venerdì nero. In un Paese che - dopo il fascismo e la guerra civile si credeva innocente, quattro esplosioni lacerano il pomeriggio invernale, una a Milano e tre a Roma. Per la più grave, alla Banca Nazionale dell'Agricoltura di piazza Fontana a Milano, moriranno in diciassette. I feriti sono in tutto centocinque. Comincia la strategia della tensione, comincia la stagione dei sotterfugi e delle manipolazioni, della corruzione e dei soprusi: la stagione che dura ancora oggi. La sua serietà, la sua passione per la verità - in un Paese in cui questi sono pregi rari - ha portato l'autore a indagare per dieci anni e a penetrare la cortina di acciaio di un segreto coltivato da tutte le parti politiche. Il segreto indicibile delle doppie bombe, piazzate dagli anarchici e raddoppiate dai fascisti; il segreto delle altre due bombe scomparse e dell'esplosivo utilizzato in quel giorno fatidico; quel che sapeva la DC, quel che sapeva il PCI, quel che sapevano gli USA e la NATO. Un segreto che non salva nessuno. E che spiega anche la tragica morte di Pinelli, Calabresi, Feltrinelli. Dopo troppe assoluzioni, dopo che con l'ultima sentenza i parenti delle vittime sono stati condannati a risarcire le spese processuali, il nostro Pasticciaccio finalmente si sbroglia.
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Orczy Emma; Carlotti G. (cur.)
La primula rossa
br. Nel 1792, Parigi è sconvolta dal regime del Terrore imposto dai giacobini. La ghigliottina reclama ogni giorno il suo pegno di sangue, decine di teste aristocratiche. L'ultima speranza per la nobiltà francese sta nel misterioso eroe che organizza la spericolata evasione e il successivo espatrio dei condannati a morte armato solo della propria inventiva e utilizzando i più impensabili travestimenti: la Primula rossa, così chiamata perché ogni volta la sua prossima impresa è annunciata da un biglietto di sfida firmato con uno scarlatto simbolo floreale... "La Primula rossa" è uno dei più fortunati romanzi di tutti i tempi. L'autrice, Emma Orczy, ha saputo trasporre genialmente le convenzioni del feuilleton e del romanzo di cappa e spada nella sensibilità del Ventesimo secolo, l'era della velocità, dell'elettricità e del cinematografo, creando una storia incalzante che non tralascia alcuna delle convenzioni del romanzo popolare del secolo precedente proponendole però con i ritmi del nascente cinematografo, e inventando il primo supereroe mascherato della storia, archetipo di un colossale filone dell'immaginario moderno (senza dimenticare la vera protagonista, Marguerite, uno dei primi esempi nella letteratura popolare di donna non sottomessa, libera e ardita). Non a caso da "La Primula rossa" sono germinate innumerevoli trasposizioni per il grande e piccolo schermo.
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Hilton Lisa
La trilogia di Maestra: Maestra-Domina-Ultima
br. Judith è sexy, è intelligente, è spietata ed è molto, molto pericolosa... Judith Rashleigh è assistente in una prestigiosa casa d'aste londinese. È giovane, colta e molto bella. E soprattutto è ambiziosa. Ma tutto questo non basta. Il sogno di farsi strada con la propria competenza e intelligenza si infrange contro una barriera insuperabile di maschilismo, corruzione, snobismo. Perché, a quanto pare, a fregiarsi del titolo di «Maestro» possono essere soltanto gli uomini. Judith, allora, lotta per ottenere vendetta, usando ogni mezzo: l'astuzia, il sesso e, quando necessario, anche l'omicidio...
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Petri Romana
Cuore di furia
br. Il protagonista di questo romanzo è il padre di Norama Tripe ed è uno scrittore. Non lo è da subito, lo diventa quando ruba un trattore a Barcellona, scappa a Siviglia, trova lavoro in un magazzino di granaglie e lì comincia a leggere. E dopo aver tanto letto, scrive. Il padre di Norama Tripe, fuggendo a cavallo del trattore, ha lasciato dietro di sé una moglie, una domestica rimbambita e la piccola Norama Tripe, che anni dopo, quando ha imparato a leggere, vede su un giornale la foto del padre che, dal vivo, non aveva quasi mai visto. E decide di andare a cercarlo, per riprenderselo. Tuttavia il padre di Norama Tripe, che di nome fa Jorge, di paterno non ha niente. Dorme nel magazzino di granaglie nonostante il suo editore gli abbia donato una casa e nonostante abbia una devota amica, Dolores, con la quale ogni tanto va a letto e che probabilmente ama. Il padre di Norama Tripe, che è ormai un grande e venerato scrittore spagnolo, desidera restare il pessimo padre che è sempre stato, ma desidera soprattutto che la figlia non metta mai le mani su ciò che ha scritto. La teme, teme che il suo essere pessimo l'abbia resa rancorosa, non verso di lui, ma verso le parole, l'unica cosa di cui gli importi. Anche della signora Dolores gli importa, in un certo senso, perché a lei è toccata la tenacia di attenderlo per tutta la giovinezza. Dopo i libri dedicati alle vite di Jack London e Mario Petri, Romana Petri ha scritto un romanzo tutto esatto e tutto mentito che racconta anche, dal punto di vista di Norama Tripe (anagramma del nome dell'autrice), la biografia fantastica di Giorgio Manganelli, ripercorrendo, in una Spagna altrettanto fantastica, la vicenda privata e editoriale del grande scrittore. L'anagramma non è un vezzo, ma un ulteriore accenno biografico, perché se Mario Petri è stato il padre naturale di Romana Petri, Manganelli ne è stato il padre letterario. Un romanzo che racconta quanto la vita non si scelga, ma ci tocchi.
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Gatti Luca
Trentasei
br.
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Lacroix Jean-Paul; Di Vincenzo R. (cur.)
L'arte di non riuscire nella vita. Ediz. illustrata
ill., br. Piccolo capolavoro dimenticato dell'umorismo francese, questo libretto non ha altro scopo che essere un vademecum... pardon... uno sta-mecum dell'immobilismo spicciolo. Grazie a esso, eviterai di render l'anima al Moloc degli affari. La terrai, invece, per tuo uso e consumo e per i tuoi amici, coltivandola con cura e amore. E forse un giorno diventerai quel meraviglioso essere, quel fiore della civiltà cui si dà il nome di: fallito.
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Eltit Diamela
Mai e poi mai il fuoco
br. All'inizio del nuovo millennio, nello spazio ridotto di una stanza, una coppia di ex militanti ripercorre il proprio passato e gli ideali rivoluzionari che ha condiviso, mentre entrambi assistono all'inesorabile declino dei loro corpi. Circondati da spettri del passato, logori compagni di viaggio divenuti anch'essi simbolo di rovina e decadenza, i due combattono tra loro per imporre un discorso politico alla comune, fallimentare esperienza rivoluzionaria. Ma è soprattutto la donna, senza nome, a dar voce a una storia di sconfitta e sopravvivenza, sopravvivenza alla lotta ideologica, alla militanza clandestina, al carcere, a un tempo - il nuovo secolo - che non è più il loro e perfino alla perdita di un figlio malato, sacrificato per non mettere in pericolo sé stessi e la cellula a cui appartenevano. Nel chiuso di una camera da letto, la lotta si sposta ora nello spazio intimo della coppia, lì dove i ricordi turbano e trascinano i due verso una prolungata insonnia. "Mai e poi mai il fuoco", il cui titolo è tratto da un enigmatico verso del poeta peruviano César Vallejo, è una potente metafora del fallimento collettivo dell'utopia rivoluzionaria che ha accompagnato un'intera generazione di giovani latinoamericani.
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Franceschini Enrico
Un gioco perfetto
br. Non ha ancora trovato l'uomo giusto, ma è follemente innamorata di uno sport. Maggie Bandini ha trentacinque anni, un matrimonio fallito alle spalle, due figli adorabili, pochi soldi in tasca e una sola passione: il baseball, che segue da quando era bambina e pensa di conoscere meglio di chiunque. Fino al giorno in cui muore uno zio miliardario, lasciandole in eredità i New York Cannons, la sua squadra del cuore, piena di giocatori pagati troppo, incapaci di vincere da troppo tempo: allora le tocca mettersi alla prova come non ha mai fatto e diventare addirittura l'allenatore capo per risollevare le sorti del club. Fra campioni a cui non piace essere guidati da una donna, un cugino invidioso che trama per metterla in cattiva luce e il giornalista Henry Franks che la corteggia, non si capisce se per amore o per ottenere uno scoop, soltanto una «partita perfetta» può realizzare i sogni di Maggie, in campo e fuori. Una commedia romantica tra il Bronx e Coney Island, passando per i grattacieli di Manhattan e il ponte di Brooklyn, una celebrazione della città più tosta d'America e del gioco considerato una via di mezzo tra gli scacchi e il fioretto, per scoprire che nel baseball, come talvolta nella vita, all'ultimo minuto può cambiare tutto.
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Doshi Avni
Zucchero bruciato
br. Tara è sempre stata una ribelle, contro tutto e tutti. Costretta a un matrimonio di convenienza, è scappata di casa, si è presa diversi amanti, ha vissuto a lungo insieme con un guru e si è persino ridotta a fare la mendicante. In tutto ciò, sua figlia Antara, per lei, è sempre stata un peso, una valigia da portarsi appresso e poco più. Però il tempo della ribellione di Tara adesso è finito; ha quasi sessant'anni e l'Alzheimer la sta consumando, a poco a poco ma inesorabilmente: lascia il fornello acceso per tutta la notte, dimentica le incombenze quotidiane, si ostina a telefonare ad amici morti da tempo. E non ricorda più i piccoli e grandi gesti crudeli nei confronti della figlia, che sono invece marchiati a fuoco nella memoria di Antara. Eppure, nonostante tutto, Antara si sente in dovere di occuparsi di quella madre che non si è mai presa cura di lei. E così, mentre la convivenza forzata la induce a ripercorrere le pagine più dolorose del suo passato, cerca di sbrogliare la matassa di tradimenti, riconciliazioni e rotture, e di sciogliere una volta per tutte il nodo di quel legame che ha forgiato il suo cammino, ma che adesso rischia di soffocarla. Con una prosa lucida e affilata come la lama di un rasoio, Avni Doshi scava tra le pieghe di quel rapporto unico che lega una madre e una figlia, mettendone in luce la complessità e le contraddizioni, ma anche tutta la forza e l'amore che lo contraddistingue.
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La Ferola Erminia
Il bene difficile
br. Sei racconti - La comare Franca; Irma Coppola; Ginetta; Leri; Felice e Nanninella; Emanuele -, sei finestre spalancate sull'umanità, il cui profilo è restituito a mezzo dei protagonisti di ciascun racconto. Ogni personaggio rappresenta una compagine, come fosse un arto - un braccio, una gamba, una mano - di un corpo più ampio: Napoli è il corpo; la donna il suo nervo. Passa la vita, in questo crocevia; passa e trascina con sé la bellezza redenta di tutte le sue tragedie. Il bene difficile è il bene che sta come sta il fatto, l'azione coriacea, il sentimento inamovibile. Abbandonando la dimensione aerea del pensiero, esso è chiamato a convertirsi in carne, in presenza e cura. Chi ama, cura. Chi ama, si prende cura.
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Franzen Jonathan
Purity
ril. La giovane Purity Tyler, detta Pip, non conosce la sua vera identità. Sua madre, per un motivo misterioso, non vuole rivelarle chi è suo padre, l'uomo dal quale è fuggita prima che Pip nascesse, cambiando nome e ritirandosi a vivere nell'anonimato tra i boschi della California settentrionale. Pip è povera: ha un pesante debito studentesco da ripagare e vive in una casa occupata a Oakland, frequentata da un gruppo di anarchici. Ed è proprio lì che incontra Annagret, un'attivista tedesca che le apre le porte di uno stage con il Sunlight Project, l'organizzazione fondata dal famoso e carismatico Andreas Wolf, un leaker rivale di Julian Assange, allo scopo di rivelare i segreti dei potenti. Pip parte per la Bolivia, dove ha sede il Sunlight Project, con la speranza di poter usare la tecnologia degli hacker per svelare il segreto dell'identità di suo padre. Ma l'incontro con Andreas Wolf si rivela sconvolgente per molti motivi. Anche Andreas ha un terribile segreto nascosto nel suo passato, negli anni in cui viveva a Berlino Est come figlio ribelle di una madre squilibrata e di un padre pezzo grosso del Partito Comunista. Lo rivela proprio a Pip, con la quale instaura una relazione intensa e morbosa. Forse i suoi moventi segreti sono legati a Tom Aberant, il giornalista di Denver per il quale Pip andrà a lavorare dopo lo stage con il Sunlight Project, destabilizzando la relazione di Tom con la sua compagna Leila e portando un grande sconvolgimento anche nelle loro vite...
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Baum L. Frank
Il mago di Oz
ill. Travolta da un ciclone, la piccola Dorothy viene catapultata in un mondo strano e sconosciuto popolato da Streghe buone e Streghe cattive. Se vuole tornare a casa, deve seguire un sentiero che la condurrà al misterioso regno del grande e terribile Mago di Oz; durante il cammino affronta avventure e avversità, ma incontra anche nuovi amici, come lo Spaventapasseri, il Taglialegna di Latta e il Leone Codardo. Quando giunge con i suoi nuovi compagni nella meravigliosa Città di Smeraldo e si ritrova al cospetto del potentissimo Mago, Dorothy gli chiede di tornare a casa, lo Spaventapasseri un cervello, il Taglialegna un cuore e il Leone il coraggio. Ma qual è il vero potere del Mago di Oz?
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Moccia Federico
Amore 14
br. Carolina ha quasi quattordici anni. È unica, come lo sono molte ragazze di quell'età. È un momento magico. Ci sono le amiche con cui dividere i giorni e i sogni. Ci sono i primi baci rubati nella penembra del portone. C'è la musica che capita sempre al momento giusto e quelle parole che sembrano sempre parlare di lei. Poi ci sono le feste. C'è la scuola, ci sono gli scherzi tra gli alunni, a quel professore che è un soggetto, ma anche gli esami da preparare. C'è una nonna meravigliosa che la sa guardare in fondo all'anima. C'è un fratello leggendario che aiuta il suo cuore a sognare. E l'amore? Com'è per davvero l'amore? Ha forse gli occhi di Massimiliano, incontrato per caso? È quello l'amore? Chissà... Peccato che Carolina ha perso il cellulare e con il cellulare tutto quello che sapeva di lui. Però non ha dubbi, ritroverà quel ragazzo. E così, mentre sogna di arrivare presto tre metri sopra il cielo, la vita scivola spensierata tra le avventure di ogni giorno, tra le ombre della vita famigliare, ancora lontana dal sospetto e dalla sfiducia, accelera ogni volta che gli affetti le aprono il cuore, si arrampica con agilità sulla speranza, sull'alba, sul futuro. La strada è lì, di fronte a lei, invitante, morbida, infinita. E Carolina è pronta a essere felice.
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Bulgakov Michail; Prina S. (cur.)
Cuore di cane-Uova fatali
br. Due romanzi brevi - o racconti lunghi, che dir si voglia - che mettono in risalto la vena fantastica e corrosiva di Michail Bulgakov. Si tratta a tutti gli effetti di opere di "scienza fantastica", più che di fantascienza in senso tradizionale, nelle quali Bulgakov utilizza le possibili conseguenze di pericolosi (e affascinanti) esperimenti scientifici per mettere in ridicolo la dittatura sovietica, la sua chiusura mentale, la sua rigidità normativa. Il protagonista di "Le uova fatali" è uno zoologo che, quasi per caso, mette a punto un "raggio della vita" in grado di accelerare miracolosamente lo sviluppo cellulare. Una scoperta destinata a provocare conseguenze mostruose e grottesche. "Cuore di cane" racconta invece il tentativo di trasformare un cane in una creatura in qualche modo umana tramite il trapianto di ipofisi e testicoli di un ubriacone morto. Il randagio finira con l'ereditare i peggiori difetti di entrambe le sue nature. Due piccoli ma incisivi capolavori della letteratura del Novecento, capofila di un intero filone di letteratura fantastica.
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Facchini Giuliana
Se la tua colpa è di essere bella
br. Valerio ha quasi diciassette anni e frequenta la terza liceo. Vive con la madre single, con la quale ha un rapporto sereno, ed è invaghito della trentacinquenne Elena che abita nel suo palazzo, a cui dedica poesie d'amore anonime che infila di nascosto sotto la sua porta. Nell'ex portineria del condominio abita anche Carlos, compagno di liceo e amico più caro di Valerio. A chiudere il cerchio c'è Lavinia, compagna inseparabile dei due, sempre con un fiore tra i capelli. La vita scorre tranquilla per i tre ragazzi, divisa tra studio, svago, riflessioni sulle loro problematiche adolescenziali, finché alcuni avvenimenti irrompono nella loro esistenza e la cambiano. La ragazza più bella del liceo viene aggredita in discoteca, durante una festa di compleanno. Carmen, la sorellina di Carlos, viene urtata da un'auto mentre rincorre una pallina trovata al parco, ed è portata in ospedale per accertamenti. Mai la vita è sembrata così fragile. Nello stesso ospedale è ricoverata anche Elena, l'avvenente vicina, che Valerio ora vede in una luce diversa.
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Goncarov Ivan
Oblomov
brossura
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Nodier Charles
I demoni della notte e altri racconti
br. Nodier incarna le ambivalenze di un'epoca ancora classica nel gusto ma già romantica nel temperamento: i suoicontes fantastiques, di cui questa raccolta propone i più noti, pubblicati tra il 1821 e il 1837, innestano sul tronco del romanzo noir elementi fiabeschi, onirici, surreali. Il bestiario notturno che vi si incontra - demoni, spiriti, fantasmi, vampiri - appartiene al repertorio del visionario e del macabro ed è il riflesso delle paure e dei traumi di un mondo che è stato travolto dalla rivoluzione: dietro le figure mostruose degli incubi che affollano questi racconti affiora la memoria del sangue versato negli anni del Terrore. Ma agli occhi di Nodier, influenzato dai romantici tedeschi (Jean-Paul, Novalis, Hoffmann), il sogno è anche un misterioso ispiratore dalle sorprendenti potenzialità conoscitive perché sconvolgendo le leggi ordinarie della logica fa deflagrare la scintilla della creazione. «Se il nuovo è possibile, bisogna cercarlo nell'assurdo» sentenzia lo scrittore, in polemica con i miti positivisti: un monito che faranno proprio il "discepolo" Nerval, il patafisico Jarry, il surrealista Breton. Introduzione e prefazione di Piero Pagliano Traduzione di Tony Cavalca.
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Kipling Rudyard
Kim
br. Kimball O'Hara, detto Kim, è un ragazzo quattordicenne figlio di un sottufficiale dell'Armata britannica di stanza in India. Rimasto orfano di entrambi i genitori nella prima infanzia, è cresciuto libero e solo per le strade polverose di Lahore, formandosi alla scuola della saggezza e dell'astuzia orientali. Un giorno incontra un lama sceso dalle montagne del Tibet per andare in cerca di un misterioso fiume sacro in cui purificarsi e ne diventa il discepolo e la guida. Insieme intraprendono un lungo pellegrinaggio attraverso l'India che costituisce la vera traccia del romanzo: affrontando le prove e gli ostacoli della vita, Kim diventerà adulto, riannoderà i legami con il suo paese d'origine, e con scaltrezza e sprezzo del pericolo porterà a termine importanti missioni per il servizio di spionaggio britannico. Racconto picaresco ricco di suggestive descrizioni dei paesaggi e dei costumi indiani, in cui si confrontano Oriente e Occidente, il compassato mondo inglese e la vitale cultura indigena, Kim (1901) è anche il viaggio nella memoria di uno scrittore innamorato di una terra «diversa», magica e terribile. Introduzione di Romolo Runcini.
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Morgan Marlo
Il cielo, la terra e quel che sta nel mezzo
brossura
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Simons Ida
Una vergine sciocca
ril. Negli anni Venti la catastrofe è ancora invisibile nei salotti e per le strade di Anversa. Qui la comunità ebraica è un piccolo universo pulsante nel quale Gittel si muove con la grazia e la risolutezza di una dodicenne curiosa. Intorno a lei si allarga e ruota un esuberante cosmo di umanità varia: zii e zie più o meno pirotecnici, una madre collerica amante dei vestiti alla marinara, un padre che è da sempre "uno shlemiel, uno sventurato, e lo sapeva", nonne rissose pronte a firmare improvvisi armistizi, mendicanti di mestiere depositari di spiritose storielle, un ricco banchiere che le apre la propria casa e un mondo nuovo, una baronessa pacchiana, agghindata con piume di struzzo, che tuttavia "Rubens probabilmente avrebbe dipinto volentieri". Tra queste voci dolcemente dissonanti, Gittel vive una stagione tanto breve quanto pervasa di scoperte; trovando nelle persone grumi inaspettati di generosità, imparando da altre che consegnarsi con fiducia a qualcuno può essere un errore.
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Racconti siciliani 2018
br. È in Sicilia che si trova la chiave di tutto. La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l'unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra..." Con queste parole Goethe descrive la Sicilia, un'isola densa di colori, profumi, vite e soprattutto storie. Storie che Historica Edizioni ha racchiuso dentro questo volume, dando così voce a chi in Sicilia vive e contribuisce a renderla terra di mille emozioni.
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Messina Maria
Personcine
brossura
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Conroy Pat
Il principe delle maree
br. Tom, il protagonista di questo romanzo, arriva a New York dal South Carolina, dopo che ha saputo che la sorella Savannah ha tentato per l'ennesima volta il suicidio. Ben presto egli si accorge di essere vittima dello stesso malessere della sorella e cioè di un passato fatto di cupe passioni e di violenza, che grava sul suo destino e su quello dell'intera famiglia. Tom se ne libererà aiutato dalla bella e affascinante psichiatra Susan, con cui avrà una sincera e appassionata storia d'amore. Racconto sofferto e partecipato, fatto in prima persona, "Il principe delle maree" è un romanzo che ha il coraggio di raccontare i sentimenti più autentici c nascosti di un uomo e dei suoi affetti.
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Steinbeck John
La valle dell'Eden
br. Nel paese di Nod, a est de] giardino dell'Eden, dove la progenie di Caino andò a vivere secondo la leggenda biblica e che nel romanzo di John Steinbeck corrisponde simbolicamente alla valle percorsa dal fiume Salinas nella California settentrionale, si intrecciano le storie di due famiglie, gli Hamilton e i Trask. Protagonisti della saga, che va dalla Guerra civile alla Prima guerra mondiale, da una parte il vecchio Samuel Hamilton, immigrato dall'Irlanda; e, dall'altra, Cyrus Trask insieme ai figli Adam e Charles, e ai nipoti Aron e Caleb, gemelli nati dalla misteriosa Cathy Ames, reincarnazione di Eva e di Satana allo stesso tempo, emblema del male nel mondo, con il quale tutti nel corso della lunga vicenda devono misurarsi. Pubblicato negli Stati Uniti nel 1952 e ora riproposto nella nuova traduzione di Maria Baiocchi e Anna Tagliavini, "La valle dell'Eden" è il romanzo in cui Steinbeck ha creato i suoi personaggi più affascinanti e ha esplorato più a fondo i suoi temi ricorrenti: il mistero dell'identità, l'ineffabilità dell'amore e le conseguenze tragiche della mancanza d'affetto. Al tempo stesso saga famigliare e moderna trasposizione del mito, "La valle dell'Eden" è il capolavoro della maturità di Steinbeck, da cui nel 1955 Elia Kazan ha tratto l'omonimo film con James Dean. Introduzione di Luigi Sampietro.
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Woolf Virginia; Fortunato M. (cur.)
Londra
ril. Raccolti in un solo volume e in una nuova traduzione, a cura di Mario Fortunato, tutti gli scritti londinesi di Virginia Woolf. Articoli, saggi, pagine di diario, riflessioni, memorie che compongono una guida sontuosa e abbacinante della grande metropoli, centro di gravità dell'intero Novecento, e insieme un commovente autoritratto live dell'autrice che per prima ha visto in Londra il cuore stesso della propria scrittura oltre che della modernità.
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Moravia Alberto
La disubbidienza
br. Edito nel 1948, questo breve romanzo riprende, ampliandola e approfondendola, l'avventura già narrata in «Agostino», la guarigione, cioè, attraverso l'iniziazione sessuale, di un adolescente incapace di trovare un vitale equilibrio tra sé e l'ambiente, tra le sue aspirazioni e la realtà. Per risolvere il conflitto causato dalla sua incapacità di adattamento, Luca, il protagonista, ricorre a una continua e sistematica disubbidienza ai doveri, agli affetti, ai piaceri, fino al rifiuto della vita stessa. Sarà l'esperienza suprema dell'adolescenza, l'incontro con l'altro sesso, a sottrarlo a questo incantesimo negativo indicandogli una alternativa più gioiosa e vitale.
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Blixen Karen
Ultimi racconti
br.
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Faulkner William
Una rosa per Emily
br.
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Walser Robert
Ritratti di scrittori
br. Composti tra il 1902 e il 1936, questi ritratti raccontano di Goethe, Schiller e Hölderlin, di Kleist, Dickens e Dostoevskij, ma al tempo stesso dicono molto anche di Walser, delle sue inclinazioni, idiosincrasie e gusti. Scelti per empatia o contrasto, per intima risonanza o alterità inconciliabile, gli scrittori su cui si sofferma sono protagonisti di piccole gemme o figure di quel teatro da cui lo scrittore fu sempre attratto. "Scrivere significa accalorarsi in silenzio": coerente con tale assunto, Walser è ora regista, ora attore che recita a braccio, ora sommo trasformista. Biografie immaginarie, monologhi ossessivi e commedie, questi ritratti sono approssimazioni all'immagine segreta che certi scrittori avrebbero potuto avere di se stessi.
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Niffoi Salvatore
Il pane di Abele
br. "Vrades pro sempere!", fratelli per sempre: questo si giurano Zosimo e Nemesio il giorno in cui quest'ultimo lascia il paesino di Crapiles per andare a iscriversi all'università. Zosimo, che a Crapiles ci è nato, rimarrà a fare il pastore: come suo padre, come il padre di suo padre. Sebbene così diversi, i due ragazzi sono stati amici dal giorno in cui la famiglia di Nemesio è arrivata in paese dal "continente". Da quel momento sono stati inseparabili: Zosimo ha portato Nemesio a casa sua, dove lo hanno accolto come un figlio, gli ha insegnato a mangiare formaggio di pecora con il pane crasau, e a cercare nei boschi i nidi dei colombacci. Nessun dubbio, nessun sospetto, nessun cattivo pensiero può scalfire nell'animo puro di Zosimo l'amore per l'amico. Così come nessuna malalingua potrebbe gettare un'ombra su quello per la bella Columba, di cui fin da piccolo è innamorato e che sta per diventare sua moglie. Dopo la partenza di Nemesio le loro strade si divideranno, ma solo per tornare a incrociarsi molti anni dopo: e allora, cadute le maschere, scoppierà il dramma. In questo romanzo Niffoi racconta con mano sicura una vicenda di amore e di amicizia che conferma le sue straordinarie doti di narratore di storie, anzi, di vero e proprio cantastorie: uno di quelli ancora capaci di incantarci con una fantasia lussureggiante - e con la musica di una lingua potentemente suggestiva.
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Roth Joseph
Fragole
br. In una lettera a Stefan Zweig, Joseph Roth annunciava di avere in cantiere "il romanzo della sua infanzia", destinato ad assumere le dimensioni di un'opera autobiografica "d'ampio respiro". E destinato, secondo l'ultima compagna dello scrittore, a diventare il suo libro più pregevole. Il progettato romanzo, in realtà, non vide mai la luce. Ma il torso che ci è rimasto, "Fragole" trovato fra le carte inedite -, si presenta di fatto come un'autentica, incantevole novella. Una novella popolata di sarti, vetrai e ciabattini colti nel natio shtetl galiziano, in uno scenario fatto di distese innevate e di neri stormi di coni sui campi dalle stoppie dure e pungenti sotto i piedi nudi. Alla ricerca della sua terra perduta, con il sapore delle fragole di bosco che richiama un intero universo, Roth riesce a salvare la memoria di una mitica Heimat. E non meno preziosa, anche se agli antipodi per ambientazione e tenore, è l'altra novella raccolta in questo volume, Perlefter, storia e satira di un borghese ipocondriaco, irresistibile antieroe che sogna avventure grandiose, laddove le sue sono solo meschine e da tener segrete. Abitate da una galleria di personaggi degna di Gogol' e Dickens, ambientate nella Vienna dell'ebraismo assimilato, tra café chantant, club esclusivi e sontuosi hotel, o in lontane province trasognate, sono pagine in cui ritroveremo, con gioia, il Roth dei suoi libri più amati.
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Némirovsky Irène
Due
br. "Chi meglio della signora Némirovsky, e con un'arma più affilata, ha saputo scrutare l'anima passionale della gioventù del 1920, quel suo frenetico impulso a vivere, quel desiderio ardente e sensuale di bruciarsi nel piacere?" scrisse, all'uscita di questo libro, il critico Pierre Loewel. Le giovani coppie che vediamo amoreggiare in una notte primaverile (la Grande Guerra è finita da pochi mesi, e loro sono i fortunati, quelli che alla carneficina delle trincee sono riusciti a sopravvivere) hanno, apparentemente, un solo desiderio: godere, in una immediatezza senza domani, ignorando "il lato sordido" della vita, soffocando "la paura dell'ombra". Eppure, quasi sulla soglia del romanzo, uno dei protagonisti si pone una domanda - "Come avviene, nel matrimonio, il passaggio dall'amore all'amicizia? Quando si smette di tormentarsi a vicenda e si comincia finalmente a volersi bene?" - che ne costituirà il filo conduttore. Con mano ferma, e con uno sguardo ironicamente compassionevole, Irène Némirovsky accompagna i suoi giovani personaggi, attraverso le intermittenze e le devastazioni della passione, fino alla quieta, un po' ottusa sicurezza dell'amore coniugale.
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Némirovsky Irène
Il vino della solitudine
br. "Il vino della solitudine" è il più autobiografico e il più personale dei romanzi di Irene Némirovsky: la quale, pochi giorni prima di essere arrestata, stilando l'elenco delle sue opere sul retro del quaderno di "Suite francese", accanto a questo titolo scriveva: "Di Irene Némirovsky per Irene Némirovsky". Non sarà difficile, in effetti, riconoscere nella piccola Hélène, che siede a tavola dritta e composta per evitare gli aspri rimproveri della madre, la stessa Irene; e nella bella donna che a cena sfoglia le riviste di moda appena arrivate da Parigi in quella noiosa cittadina dell'impero russo - e trascura una figlia poco amata per il giovane cugino, oggetto invece di una furente passione - quella Fanny Némirovsky che ha fatto dell'infanzia di Irene un deserto senza amore. Hélène detesta la madre con tutte le sue forze, al punto da sostituirne il nome, nelle preghiere serali, con quello dell'amata istitutrice, "con una vaga speranza omicida". Verrà un giorno, però, in cui la madre comincerà a invecchiare, e Hélène avrà diciott'anni: accadrà a Parigi, dove la famiglia si è stabilita dopo la guerra e la rivoluzione di ottobre e la fuga attraverso le vaste pianure gelate della Russia e della Finlandia, durante la quale l'adolescente ha avuto per la prima volta "la consapevolezza del suo potere di donna". Allora sembrerà giunto alfine per lei il momento della vendetta. Ma Hélène non è sua madre - e forse sceglierà una strada diversa: quella di una solitudine "aspra e inebriante".
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Werfel Franz
Verdi. Il romanzo dell'opera
br. Questo romanzo è una rievocazione del grande musicista nel periodo che precede la creazione dell'"Otello". L'azione si concentra in pochi mesi, nella suggestiva cornice della Venezia di fine Ottocento, che Wagner aveva eletto a palcoscenico dei suoi trionfi. Werfel immagina che Verdi vi si rechi in incognito a studiare il rivale, convinto che la propria vena creativa sia esaurita. Il conflitto tra i due musicisti diventa la chiave interpretativa del romanzo fino a quando Verdi, riacquistata la consapevolezza della propria arte e della propria indipendenza spirituale, si recherà ad incontrare il grande nemico-amico e apprenderà della sua morte.
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Fellowes Julian
Un passato imperfetto
br. Damian Baxter è un uomo di ingente fortuna che, però, non può nulla contro la malattia che lo sta uccidendo. Tre mesi di vita o giù di lì: è la sentenza che lui ha accolto con britannico aplomb. L'unica cosa che gli rimane è esaudire un desiderio che si è affacciato nella sua mente anni dopo l'arrivo di una lettera anonima: sapere se esiste da qualche parte un altro Baxter, un giovanotto cui lasciare il suo patrimonio, cinquecento milioni di sterline al netto delle imposte. Chi può escludere, infatti, che uno di quegli accidentali rapporti, consumati con tipica incoscienza giovanile durante i party all'università di Cambridge, abbia dato i suoi frutti? Perché dunque non appurare la verità? Chiedendo l'aiuto magari del vecchio amico di Cambridge, lo scrittore non-troppo-famoso con cui ha ferocemente litigato un giorno? "Un passato imperfetto" è un romanzo esilarante e insieme profondo nelle sue implicazioni sociali, che ci consegna un nuovo Evelyn Waugh passato dalle parti di Jane Austen.
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Ghosh Amitav
Il cromosoma Calcutta
br. A New York, in un futuro non molto lontano, Antar, un egiziano addetto alle ricerche telematiche per conto di un'organizzazione internazionale che si occupa dell'esaurimento delle risorse idriche del pianeta, si imbatte in una vecchia tessera di riconoscimento, un ID di una compagnia presso cui era impiegato nei primi anni Novanta del Ventesimo secolo. Antar è curioso di sapere a chi possa essere appartenuto quell'ID consunto e immediatamente interroga Ava, il suo computer di ultima generazione. La tessera era di proprietà di un indiano, L. Murugan, un "soggetto disperso dal 21 agosto 1995" e "visto l'ultima volta a Calcutta", dove si era recato per vedere il monumento al maggiore medico Ronald Ross dell'Indian Medical Service. Quel Ronald Ross che "nel 1898 scoprì in che modo la malaria viene trasmessa dalle zanzare". Così comincia questo romanzo. Tutto ha inizio nel lontano 1898, con la scoperta, appunto, del cromosoma Calcutta, una conquista scientifica apparentemente inspiegabile in base agli strumenti e alle conoscenze del tempo. In realtà, la scoperta contiene una "verità" che viene da lontano e si è tramandata attraverso le generazioni in maniera nascosta. Ma cosa nasconde il cromosoma Calcutta? È davvero la chiave di volta dell'intero DNA umano? La soluzione che libererebbe di colpo gli uomini dalle più terribili malattie? E che potrebbe renderli immortali come gli dèi?
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Beutelspacher Albrecht
Gli artisti dei numeri
br. Christian ha dodici anni e da qualche tempo non sta bene. I medici non riescono a individuare l'origine del suo malessere e i genitori decidono di mandarlo in Toscana con una zia sconosciuta che deve partecipare a un convegno di matematica. Zia Ursula per fortuna si rivela molto simpatica, il paesaggio è magnifico, il castello che ospita il convegno è da favola e il clima è così piacevole che Christian si sente rinascere. Come se non bastasse, si appassiona alla matematica. Il professor Primo, il luminare che conduce il convegno, ha scoperto il metodo per decifrare qualsiasi codice e ha promesso di rivelare presto i suoi segreti. Ma dawero esiste un simile metodo? E, se così fosse, il professore non sarebbe già in pericolo? Infatti, proprio sul più bello, poco prima della grande rivelazione, il convegno si tinge di giallo... Il racconto di una vacanza straordinaria, non priva di brividi e di colpi di scena, in cui si scopre che i geni matematici sono in realtà degli artisti e che la matematica non è solo l'arte di fare i calcoli, ma una materia piena di misteri e di sorprese.
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Ruggeri Stefano; Zona Franca; Valenza A. (cur.)
Il Dammuso del Nibbio
br. Il ritrovamento di un plico di lettere, nascoste nella nicchia murata di un dammuso di Pantelleria, apre le porte ad un'intrigante ricerca sulla vita dei due amanti che le scrissero durante il Ventennio Fascista. Oltre all'avvincente ricostruzione della loro difficile storia d'amore clandestina, la scoperta mette in luce, con chiarezza, i dettagli, la vita di quel periodo, anche nella sua relazione con il presente. Il Dammuso del Nibbio è un'opera complessa ed emozionante che fonde, in efficacia d'armonia stilistica, il piacere dell'autentica ricerca storica con la passione dei sentimenti: un romanzo che attraversa il tempo.
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Calderini Laura
Il segreto di Blanca
br.
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Corda Alessio
L'enigma di Dante
brossura Il suo capolavoro era finalmente entrato nel vivo. Era stato fin troppo facile arrivare fino a quel punto. L'FBI gli sarebbe stata addosso fino alla fine. Non poteva chiedere di meglio. Si sarebbero sfidati in un gioco pericolosissimo.
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Nori Paolo
Si chiama Francesca, questo romanzo
br. In questo romanzo ci sono: una macchina meravigliosa, un posto per andarci a riflettere, una città russa famosa per la sua produzione di pentole, un armeno che gli piace citare Cechov crede di essere furbo, una certa dose di compiacimento nello scoprire di essere poco normali, una quantità di pensieri che vanno e che vengono e che non lo fanno mai stare tranquillo, una tutina aderente speciale che fanno loro in Irlanda, un paio di tipici esempi di immaginazione, un momento che ci si chiude in casa a Basilicanova a rilegger fumetti farsi colare sopra le mani la cera delle candele, una scena di pianto nella biblioteca Lenin di Mosca, un numero imprecisato di storie del Mullà Nasrudìn, tutte le partite del mondiale di calcio del novantaquattro, una fila di madonne che in ospedale se la ricordano ancora, uno che si chiede come può fare a resistere alle bastonate che arrivano da tutte le parti e qualche altra cosa.
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Conti Anita
La dama del mare
br. Anita Conti fa parte di quella ristretta schiera di donne che, precorrendo i tempi, si dedicarono ad un lavoro duro e pericoloso, a un mestiere da "uomini". Nei primi anni '50, la Dama del mare si imbarca sul Bois-Rosé, una nave da merluzzo, per una campagna di pesca che durerà sei mesi, tra il Labrador e la Groenlandia. I suoi appunti di viaggio sono diventati questo libro, che narra il mestiere della pesca: il mare smette di essere solamente fascino e diventa la vita stessa, il proprio sostentamento.
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Valperga Beppe
Fiabe delle Alpi. Streghe, fate, orchi e folletti delle nostre montagne
ill., br.
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Smash. 15 racconti di tennis
br. Il tennis è forse lo sport che ha ingaggiato i duelli più riusciti con la letteratura. Da Nabokov a Foster Wallace, generazioni di scrittori hanno contribuito a costruire l'immaginario di uno sport unico, elegante e popolare al tempo stesso, emozionante e silenzioso, rovente e glaciale come i suoi campioni: McEnroe e Borg, Lendl e Chang, Agassi e Sampras, Nadal e Federer, Djokovic. Da questa constatazione, nasce l'idea di un'antologia di racconti sul tennis. Smash ruba il titolo a uno dei gesti più spettacolari, liberatori, definitivi del tennis, la schiacciata. Ma trattiene tutta la dolcezza, l'arguzia, la sottile ironia di una volée smorzata. E libera anche l'implacabile precisione di un passante ben assestato. Tutti questi movimenti, e altri ancora, così rappresentativi dell'idea di tennis, si animano grazie alla personalità di quindici scrittori tra i più rilevanti del panorama letterario italiano che danno vita a un florilegio di temi sorprendentemente coerente e unitario: rimbalzano, infatti, da un autore all'altro, da un testo all'altro, elementi biografici - l'infanzia, la paternità, il dover crescere e il dover essere -, le sconfitte e le vittorie che costellano ogni esistenza, ma anche la giocosità e l'irruzione del desiderio e dell'eros. Smash è un libro di cui non vorremmo mai sentire dire "Gioco. Partita. Incontro".
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