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‎Guerre‎
‎storia‎
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‎Brullo Davide‎

‎Nabokov‎

‎br. La lunga intervista di un giornalista argentino al grande scrittore russo Vladimir Nabokov si trasforma in un caso enigmatico. Non verrà mai pubblicata, perché compromettente: rivela un segreto inconfessabile. Sulle sue tracce si pone Davide Brullo: ne esce un romanzo in bilico fra realtà e delirio, l'illusione dei sensi e la crudele verità delle tragedie umane. Mefistofelico, eccessivo, inaccessibile, Vladimir Nabokov, nel dorato esilio a Montreux, in Svizzera, concede l'intervista definitiva a un giornalista argentino, Charles Kinbote, dotato di eccezionale audacia. L'intervista dura una manciata di giorni: Nabokov rivela la ragione dei suoi romanzi, veri e propri labirinti di cui egli è il Minotauro, custode di un segreto terribile. Il testo, compromettente, non sarà mai pubblicato. Sulle sue tracce - in una Buenos Aires laida, corrotta da un contagio inspiegabile, da cui esplodono cani rabbiosi e una rabbia totale - si mette il narratore, avido di fama. Il romanzo affonda nei reami della lussuria, tocca i micidiali tabù di ogni tempo - il suicidio, l'incesto - non si limita a raccontare: corrompe. Il grande autore di Lolita e di Fuoco pallido, padre e pretesto del romanzo, si rivela una sorta di dio gnostico, di vampiro: e se la letteratura fosse gemella del male? In fondo, il narratore non cerca che una redenzione, pur bestiale.‎

‎Cinquegrani Alessandro‎

‎Pensa il risveglio‎

‎br. Lorenzo è scomparso quando le riprese del suo film sono quasi terminate; il narratore ne segue le tracce e, mano a mano che passa il tempo, si impossessa della sua vita. Lorenzo potrebbe essere morto, ma la sua presenza si insinua nella coscienza degli altri personaggi, con la sua ombra sinistra. Nel frattempo c'è qualcosa che non funziona, continuano ad aprirsi delle crepe nella realtà di questo mondo, a riproporsi frammenti di vita e visioni, a ritornare i nomi di Albert Speer, architetto del Terzo Reich e confidente di Hitler, e di Josef Mengele, il medico assassino di Auschwitz. Quando il narratore scoprirà della gravidanza della compagna di Lorenzo, Cate, la storia prenderà un'accelerazione che lo porterà a compiere scelte di cui non sembrava capace. Un romanzo intenso e politico che ci interroga continuamente sulla responsabilità di essere al mondo.‎

‎Gioia Tommaso‎

‎Erasmo da Otranto‎

‎br.‎

‎Perkins Gilman Charlotte‎

‎Muoviamo le montagne. Ediz. integrale‎

‎br. "Muoviamo le montagne" è «un'utopia di breve distanza, un'utopia neonata, qualcosa di piccolo che può crescere», così la definisce Perkins Gilman, inserendola in una tradizione di pensiero che passa per Platone, Thomas More ed Edward Bellamy. John, perso trent'anni prima durante una spedizione in Tibet, viene ritrovato dalla sorella Nelly, che lo riporta in un mondo del tutto cambiato. In questa nuova America, le donne si sono "risvegliate", hanno capito il loro potenziale e preso le redini del comando, partendo dall'idea che il misoginismo, la povertà e lo sfruttamento lavorativo sono stati la causa d'ogni male in passato. Perkins Gilman, nel 1911, catalizza nel protagonista le rimostranze di un uomo medio del suo tempo di fronte a cambiamenti radicali, che per certi versi ancora oggi possono dirsi futuristici. Dalle norme sociali all'economia, dai mezzi di trasporto al rispetto della natura, dalla religione all'educazione, il libro ripercorre il viaggio fisico e mentale di un uomo in un universo femminista, ecologico e cibernetico.‎

‎Sanguineti Edoardo‎

‎Capriccio italiano‎

‎br. La narrazione, onirica e trasfigurata, di una concretissima crisi coniugale che l'io narrante, Edoardo, e la moglie Luciana attraversano mentre sono in attesa del terzo figlio. Dopo una festa nella sala da ballo di un albergo, la coppia si ritira nella propria stanza. Al risveglio Edoardo scopre che la moglie, scomparsa dal letto, è stata vittima di un misterioso incidente. Nell'accorrere nel luogo in cui è ricoverata, precipita in una serie di avventure in cui la dimensione onirica si infiltra nel reale e ne prende il sopravvento: porte, passaggi, cunicoli cavernosi collegano a luoghi del vissuto e dell'immaginato, a passate esperienze erotiche, a momenti della vita coniugale, alla trasformazione in un uccello. Un vero e proprio viaggio attraverso dimensioni diverse, in cui piani narrativi e temporali si intrecciano, la realtà si alterna e si confonde con il sogno, fino a culminare e risolversi nella nascita del figlio - evento cruciale grazie al quale, insieme alla crisi che aveva spaccato la coppia, anche la narrazione troverà una sua ricomposizione. Nella sua prima prova narrativa Sanguineti mette a frutto la propria ricca riflessione teorica, le suggestioni provenienti da ambiti artistici e scientifici diversi, ma anche l'attenzione acutissima alla quotidianità concreta di ogni giorno con un testo che, sotto l'apparente rinuncia ai giochi linguistici e alla sperimentazione, si ricollega agli intarsi raffinati delle sue precedenti prove poetiche.‎

‎James Henry; Lombardo A. (cur.)‎

‎Washington Square. Ediz. integrale‎

‎br. È la storia di Catherine Sloper, figlia di un ricco e affermato medico di New York, che ama e crede di essere amata dall'attraente avventuriero Morris Townsend, il quale si rivelerà un cacciatore di dote. Ma è soprattutto la storia drammatica dell'inganno e dell'illusione, di cui Catherine è tragicamente vittima. Washington Square prelude al periodo culminante dell'arte di James, incentrato sul tema del denaro e su quello della rinuncia. Il denaro, infatti, mostra già in questo romanzo tutta la sua forza distruttiva e fatale, la sua capacità di corrompere l'armonia del mondo (come quella della piazza newyorkese che dà il titolo al romanzo e in cui James aveva dimorato con la famiglia), di far esplodere le qualità negative che albergano nell'uomo. Ma quest'opera è anche uno dei primi esempi - il più tangibile - del passaggio da un realismo della vita esterna a quel realismo della coscienza che è il grande contributo di James alla narrativa moderna. Dal romanzo sono stati tratti i film L'ereditiera (di William Wyler, del 1950, protagonista Olivia De Havilland) e Washington Square (di Agnieszka Holland, del 1997, con Jennifer Jason Leigh, Ben Chaplin e Albert Finney).‎

‎Sepúlveda Luis‎

‎Tutti i romanzi‎

‎ril. «La vera magia di Sepúlveda risiedeva soprattutto nel racconto fatto a voce, nella complicità che si creava fra lui che apriva capitoli lontani della sua vita avventurosa e chi lo ascoltava. E qui sta la cifra unica del suo mestiere di narratore, nell'essere prima di tutto un grande affabulatore che si poteva permettere di colorare la realtà, ben sapendo che la letteratura e la vita senza ficción perdono valore e senso. [...] Ecco, il Sepúlveda narratore nasce da questo incrocio fra il racconto ad alta voce, la scrittura del reale e il ricorso all'invenzione. Invenzione, spiegava, non vuol dire menzogna: la ficción è uno dei principali strumenti del narratore. Perché la realtà, per diventare narrazione, ha bisogno di quell'elemento in più senza il quale i fatti non parlano. Ma la narrazione, che nasce come pratica orale, per tradursi in pagina scritta deve trovare il modo per farsi letteratura: in uno stile semplice, diretto (per Sepúlveda un autore di riferimento era Hemingway), capace di conservare l'immediatezza della voce, senza eccedere in metafore e altre figure retoriche. Perché, e Sepúlveda lo ripeteva spesso, la semplicità parlata della sua prosa non era un frutto spontaneo, ma il risultato di un lavoro assiduo, insistito, esigente [...], che sapeva appunto tradursi in arte della semplicità.» (Dall'introduzione di Ranieri Polese)‎

‎Tyler Anne‎

‎L'albero delle lattine‎

‎br. Quando la piccola Janie Rose Pike muore per un banale incidente, il microcosmo della casa che ospita la sua famiglia, le signorine Potter e i due fratelli Green sembra scombussolato per sempre. Il dolore e la rabbia alterano gli equilibri e riportano a galla vecchie ferite. Ma Simon, il fratello maggiore di Janie Rose, è ancora un bambino e ha bisogno di attenzioni, di qualcuno che lo aiuti a integrare in quel presente desolato i frammenti di memoria legati alla sorella: un particolare rimasto intrappolato in una fotografia, delle lattine appese a un albero spelacchiato che tintinnano al vento... Ed è proprio l'istinto vitale di Simon a ricordare agli adulti che «l'aspetto più coraggioso degli uomini» è che «continuano a voler bene alle creature mortali anche dopo avere scoperto che esiste la morte», e a riunire tutti in un inatteso e tenero festeggiamento corale.‎

‎Selvi Alessandra‎

‎La donna con la maschera‎

‎br. Un iPhone rotto, una camicia da notte insanguinata e una maschera rovinata: sono i tre tasselli che raccontano la tragedia di Diana, una storia dolorosa tanto quanto è vera e realmente accaduta. La storia di una donna forte, con l'unica colpa di essersi innamorata della persona sbagliata. Si tratta di Claudio, un uomo all'apparenza perfetto, che si inginocchia per chiederla in sposa in maniera tanto improvvisa quanto precoce. Diana accetta, ma non sa che alle spalle dell'uomo c'è una famiglia che si rivelerà una vera e propria setta. Un gruppo di persone unite dal sangue e la violenza, che la trascineranno in un vortice di disperazione. Diana si ritrova derisa e umiliata, ma non è una donna abituata a indietreggiare. Il suo atteggiamento oppositivo provocherà una reazione violenta nell'anima piccola e contratta di Claudio: nel tentativo di dimostrare di essere abbastanza uomo per gestire una moglie forte e indipendente, cercherà di schiacciarla, trasformandosi in un mostro. La donna con la maschera racconta una storia vera e inquietante, riportata dalla penna tagliente di un'autrice che non ha paura di usare la sua voce.‎

‎O'Brien Kate‎

‎Terra di spezie‎

‎br. Anna Murphy, accettata nel collegio irlandese della Compagnie de la Sainte Famille nonostante la sua giovane età, viene da una famiglia altoborghese in crisi dove l'unico riferimento affettivo è l'amatissimo fratello Charles. Helen Archer, la fredda madre Superiora, attratta dalla natura vivace e poetica della bambina, ne segue ogni fase della crescita e dell'educazione. Con il tempo, questa attenzione si trasforma in un tenero affetto che scioglie il cuore raggelato della suora: nel corso degli anni le esperienze di Anna riporteranno alla mente di Helen le felici memorie della sua infanzia, rendendola finalmente pronta ad affrontare il trauma che l'ha condotta ad abbracciare la vita religiosa. Censurato in patria alla sua prima pubblicazione nel 1941 per gli accenni all'omosessualità contenuti, "Terra di spezie", il romanzo più autobiografico di Kate O'Brien, è la storia dell'incontro di due figure femminili forti e indipendenti decise a perseguire con fermezza il proprio cammino: un romanzo pervaso di spiritualità che esplora la natura dell'amore, del perdono e del destino.‎

‎Martínez Siccardi Fabián; Benacci M. (cur.)‎

‎Bestie fuori‎

‎br. Florián, giovane agronomo, arriva a La Guillermina, una tenuta isolata in una valle della provincia argentina, per fare dei prelievi di particolari pidocchi delle piante. Sin dal suo arrivo e dall'incontro con le poche persone che vivono lì, si accorge che quello è un luogo avvolto nei misteri, in cui il tempo sembra essersi fermato, che lo costringeranno a vivere delle esperienze inaspettate che metteranno alla prova il suo stesso io. In un ambiente popolato da solitudine, ricordi, natura ostile, presenze oscure, sospetti, ma anche da tanta bellezza, le domande che piano piano attanagliano il protagonista avvolgono il lettore per diventare interrogativi esistenziali. Attraverso il racconto diretto, l'Autore gioca in maniera sottile tra gli opposti della vita, in un susseguirsi di emozioni e stati d'animo che vanno dalla tensione alla voglia di pace. "Bestie fuori" è un libro avvolto nelle tempeste della vita con cui ognuno ha avuto a che fare.‎

‎Coccioli Pamela‎

‎Quando l'amore non fa rumore‎

‎br. La storia di Pen e John è un viaggio tra due pianeti in netta collisione, che non riescono mai a ritrovarsi sulla stessa frequenza, a guardare un cielo trapunto di stelle con le stesse emozioni. La storia di Pen e John è la storia di tutti noi, di un amore che possiamo scegliere di vivere o non vivere... una storia di tutti i giorni che rappresenta le diverse sfumature di un sentimento. L'amore ai tempi odierni. L'amore che annaspa. L'amore che lotta per uscire fuori con tutti i rischi e le paure che questo comporta, perché è estremamente doloroso perdersi, ma è meravigliosamente miracoloso ritrovarsi...ritrovare soprattutto se stessi.‎

‎Dickens Charles‎

‎Canto di Natale. Ediz. integrale‎

‎br. Le storie di fantasmi collegate al Natale erano già presenti nel mondo vittoriano, non sono una sua invenzione, anche se fu proprio lui a decretarne il successo, scatenando una corsa all'emulazione: Dickens sapeva di aver creato qualcosa di nuovo ed efficacissimo, ponendo sostanzialmente tre spiriti (come i tre Re Magi?) sulla scena della natività, che, come vedremo, è assai ben popolata. Fu un colpo di genio, anche se, per ribadire il concetto, i fantasmi importanti sono quattro (come lo saranno, un anno dopo in Francia, i tre moschettieri di Dumas) e volendo infiniti, dato che, dopo la chiacchierata con Marley, «l'aria era piena di spettri gemebondi».‎

‎Soligo Liana‎

‎Il bastian contrario‎

‎br. Ero alla presentazione di un libro autobiografico di una famosa conduttrice televisiva. Lo acquisto. Comincio a leggerlo. Avverto un senso di frustrazione, perché mi sembra molto più bello del mio povero "Bastian Contrario" che non trova editori. Mi ci vuole qualche anno per convincermi che non vorrei aver scritto quel libro ma il mio "Bastian Contrario". Quelle pagine, che sono fluite all'esterno facilmente perché erano come già scritte e depositate dentro di me, registrano, passo dopo passo, avanti e indietro nel tempo, la mia presa di consapevolezza del mondo come io lo vedo e lo interpreto. I fatti narrati definiscono la mia identità, come l'identità di ogni essere umano, più forte di tutto ciò che è accaduto nella mia vita: incontri, studi, lavoro. In ogni caso sarei stata io.‎

‎Artaud Antonin; Di Palmo P. (cur.)‎

‎L'ombelico dei limbi seguito dalla Corrispondenza con Jacques Rivière‎

‎ill., br. Questo libro raccoglie due lavori fondamentali di Antonin Artaud, riuniti insieme per la prima volta in italiano e accomunati da tematiche che si situano nel periodo giovanile dello scrittore, ancora pervaso di profonde suggestioni ermetiche ed esoteriche. Indicativamente è il momento che precede o riguarda l'adesione alla causa surrealista, aspramente rinnegata dopo la sua espulsione dal movimento capitanato da Breton, avvenuta nel 1926 insieme a quella di Soupault per il suo comportamento considerato eretico. L'ombelico dei limbi e La corrispondenza con Jacques Rivière furono entrambi pubblicati nelle Éditions de la Nouvelle Revue Française nel 1925 e nel 1927. La prima è una raccolta che accoglie una serie di testi compositi, dalla prosa di taglio visionario allo scritto polemico, mentre il secondo testo propone il carteggio instauratosi con Jacques Rivière, direttore della "Nouvelle Revue Française", incentrato sulla pubblicazione di alcune poesie che diverrà una sorta di caposaldo riguardante la riflessione relativa alla dissociazione tra pensiero e linguaggio, tra progetto artistico e sua reale attuazione. Le stesse visioni oniriche che si traducono sulla pagina dei surrealisti in esiti spesso sconclusionati, in Artaud riescono a convincere proprio in virtù della loro autenticità, ponendosi tra le espressioni più alte della sua opera.‎

‎Bennett‎

‎Le teste di cerbero‎

‎br. Philadelphia, 1918: tre amici - la coraggiosa e sicura di sé Viola Trenmore, l'intelligente ma timido Robert Drayton, e il forte e irascibile fratello di Viola, Terry - scoprono una misteriosa polvere che li trasporta duecento anni nel futuro. La Philadelphia del 2118 è però una città isolata che si sta riprendendo da un disastro sconosciuto. Ai cittadini vengono dati cartellini identificativi invece di nomi e la società è divisa tra una minoranza ricca e potente e una classe inferiore oppressa. L'autorità suprema è ricoperta da una donna, che una volta all'anno sovrintende a gare all'ultimo sangue per determinare chi governerà al suo fianco. Quando Viola, Terry e Robert saranno costretti a prendere parte a quei giochi strani e mortali, solo unendo le loro qualità riusciranno a fuggire e a tornare a casa.‎

‎Di Martino Donatella‎

‎Nei solchi di un vinile‎

‎br. Agnese e Leonardo, due giovani che si affacciano al futuro con il loro carico di incertezze e di entusiasmi. A fare da cornice la luminosa presenza di una grande città, Milano, qui rappresentata con alcuni dei suoi angoli meno conosciuti e al tempo stesso più preziosi. L'autrice colloca l'inizio della storia agli albori degli anni '60 del secolo scorso, quando si erano definitivamente dissipate le scorie della guerra e nel quotidiano erano ben presenti gli aneliti per un ritrovato benessere.I personaggi di contorno, così ben delineati, e la canzone d'autore, presenza indispensabile nella trama del racconto, completano mirabilmente questa bella e intrigante storia, che non vuole essere solo d'amore, ma soprattutto di sentimenti, quelli belli, quelli autentici, che tengono al caldo il cuore.‎

‎Canepa Maddalena‎

‎Come una canna di bambù‎

‎br. "L'odore del tatami mi piaceva molto. Era bambù intrecciato, morbido e resistente al tempo stesso. Il colore naturale, poi, era rilassante e, unito alla luce della lampada di carta, portava alla definizione occidentale di zen" Il romanzo si svolge nell'arco di tre mesi, la durata di un visto turistico in Giappone, per un cittadino italiano. Marta comincia a chiedersi il perché di quel viaggio solo mentre lo sta facendo, e quel Giappone così lontano e diverso si rivela a lei, disvelandole sfaccettature di se stessa. Lo farà attraverso il girovagare per Tokyo, l'andare a visitare i luoghi dell'estremo est dove si era riversata l'onda dello tsunami del 2011 e il peregrinare sull'isola di Shikoku alla scoperta del Cammino degli 88 templi. "Può il mare, foriero di scoperte e innovazione, preservare così a lungo un popolo intero?"‎

‎Invidia Piero‎

‎Minimalia‎

‎brossura È un racconto in sette episodi e presenta la variegata esperienza di Fabio (l'autore): si parte da uno strano incidente in Milano; presenta un tratto della sua vita, ripercorrendo i vivaci anni d'infanzia nel paese di origine per poi inoltrarsi nei viaggi e incontri che lo hanno segnato. Dopo l'esperienza maturata in Giappone negli scorsi anni ottanta, ritorna in Italia. L'ultimo episodio lo rivede in Milano, anche come nonno, durante il periodo dell'inaspettata pandemia che tutti sappiamo.‎

‎Griffin Anne‎

‎Ancora in ascolto‎

‎br. Jeanie Masterson ha un dono: può sentire la voce di chi è morto e realizzare così gli ultimi desideri di chi non c'è più. Jeanie ha ereditato questo speciale dono dal padre, che insieme alla figlia gestisce l'impresa funebre di famiglia nella tranquilla cittadina irlandese in cui vivono. Questa particolare dote per Jeanie però non sempre rappresenta un dono, e lei stessa non è certa di voler continuare il lavoro che da generazioni è dei Masterson. E non è più nemmeno certa delle scelte che ha compiuto fino a questo momento, compreso il matrimonio con Niall. Così, quando i suoi genitori annunciano di volersi ritirare in una località di mare a centinaia di chilometri di distanza e lasciare a lei l'attività di famiglia, Jeanie è costretta a prendere delle decisioni a lungo procrastinate e a uscire dalla zona d'ombra in cui ha vissuto negli ultimi anni domandandosi finalmente cosa desideri davvero.‎

‎Linda L. L.‎

‎Come un'anima che danza‎

‎ill., br. Un viaggio nel mitico Tibet è l'occasione per trovare qualcosa che si è perduto dentro se stessi. Un racconto che è una lirica, un inno alla vita anche quando tutto sembra finito, perché proprio in quel mondo si può aprire inaspettatamente un'altra porta... per chi ha fede e possiede ali per volare. Questo è l'ultimo messaggio di un'autrice, ma soprattutto una donna, nel momento culminante della sua vita, quando è ora di lasciare tutto e varcare la grande soglia. Un passaggio da effettuare col sorriso dell'anima.‎

‎Torre Mattia‎

‎A questo poi ci pensiamo‎

‎ril. Mattia Torre ci ha abituati al sale e all'intelligenza della sua scrittura, ci ha raccontato le donne, ci ha raccontato gli uomini, le coppie, i figli, le miserie e il mistero della vita sociale, i miracoli e gli abissi della sanità pubblica, ci ha detto i sentimenti che frusciano dietro il cinismo del mondo dello spettacolo, ci ha dato sempre una grande occasione di pensare, e persino di riconoscerci vivi nel catalogo degli uomini. È quello che accade in questi scritti che Mattia Torre ha lasciato e che noi lasciamo così come sono stati trovati: formidabili scatti narrativi, dialoghi, monologhi, il folgorante senso del mondo messo al servizio di amici attori, di ipotetici sviluppi nel cinema, nella narrativa. Insomma una vera sorpresa, e una vera miniera di occasioni felici destinate ad accompagnarci ancora a lungo, dopo il successo di "In mezzo al mare".‎

‎González Sainz J. Á.‎

‎Occhi che non vedono‎

‎br. Felipe Díaz Carrión lavora come tipografo nel paese dove vive da sempre, dove ha vissuto il padre assassinato dai fascisti di Franco, dove si è sposato e ha avuto due figli. Quando la stamperia entra in crisi, con la famiglia è costretto a emigrare: trova lavoro in una fabbrica del Nord, e inizia una nuova vita. Ma in questa nuova esistenza - in cui frutteti e montagna sono sostituiti da strade di polvere e fango - il figlio maggiore, Juan José, si avvicina a nuove pericolose compagnie, fino a sposare le tesi - e l'azione - del terrorismo basco, blindandosi in un'ottusa ideologia che lo porterà all'omicidio e al carcere. La vicenda del figlio dilania Felipe, che però ripercorre la storia di suo padre, e dal suo insegnamento di democrazia e non violenza trarrà la forza della salvezza. Una drammatica esperienza, la sua, come evidenzia Guadalupe Arbona Abascal nella postfazione, che è la vera protagonista del romanzo, al cui centro è il dolore di una famiglia devastata dall'ideologia e da una società ormai cieca attraversata dalla violenza.‎

‎Brighi Massimo; Maurizzi Andrea‎

‎Una poltronia per due‎

‎br.‎

‎Guccini Francesco‎

‎Tralummescuro. Ballata per un paese al tramonto‎

‎br. "Radici" è il titolo di uno dei primi album di Francesco Guccini, e radici è la parola che forse più di tutte rappresenta il cuore della sua ispirazione artistica. Radici sono quelle che lo legano a Pàvana - piccolo paese tra Emilia e Toscana dove sorge il mulino di famiglia, vera Macondo appenninica ormai viva nel cuore dei lettori - e radici sono quelle che sa rintracciare dentro le parole, giocando con le etimologie fra l'italiano e il dialetto, come da sempre ama fare. Oggi Pàvana è ormai quasi disabitata, i tetti delle case non fumano più. È in questo silenzio che il narratore evoca per noi i suoni di un tempo lontano, in cui la montagna era luogo laborioso e vivo, terra dura ma accogliente per chi la sapeva rispettare. Rinascono così personaggi, mestieri, suoni, speranze: gli artigiani all'opera in paese o lungo il fiume, i primi sguardi scambiati con le ragazze in vacanza, i giochi, gli animali e i frutti della terra, un orizzonte piccolo ma proprio per questo aperto all'infinito della fantasia. Tra elegia e ballata, queste pagine sono percorse da una continua ricerca delle parole giuste per nominare ricordi, cose e persone del tempo perduto; la malinconia è sempre temperata dalla capacità di sorridere delle umane cose e dalla precisione con cui vengono rievocati gesti, atmosfere, vite non illustri eppure piene di significato. Francesco Guccini non canta più, ma la sua voce si leva di nuovo per noi, alta, forte, piena di poesia, per consegnarci un'opera che è testamento e testimone da raccogliere, in attesa di una nuova aurora del giorno.‎

‎Saunders George‎

‎Ghoul accovacciato numero otto‎

‎br. Una storia che si muove agile e apparentemente leggera tra la commedia nera e dramma distopico. Tra Disneyworld e l'inferno, la comunità sotterranea narrata in "Ghoul accovacciato numero otto" vive in perenne stato di tensione, con le ferree regole che ne permettono la sopravvivenza ad arginare la sensazione di imminente catastrofe che accompagna l'esistenza dei suoi abitanti. In questo contesto Brian, stretto tra obblighi aziendali, rispetto della legge e un amore complicato, inizia a porsi qualche domanda di troppo. La scrittura delicata e incisiva di George Saunders esplora le contraddizioni del nostro presente, tra spinte autoritarie, non-sense sociali, e ineluttabili pulsioni umane in un racconto che porterà il lettore ad affacciarsi sul lato più oscuro del nostro complicato presente.‎

‎Neumann Constanze‎

‎Il cielo sopra Palermo‎

‎br. La Sicilia ha davvero la felicità di un mondo senza inverno? «Assorta nei suoi pensieri, Blandine è appoggiata al parapetto e fissa il mare scuro. A più di sedici anni prima risale quel giorno del novembre 1881. Solo sedici anni che le appaiono come una vita intera, un'eternità». Il momento della partenza riporta la protagonista al suo arrivo a Palermo, al punto d'inizio. Da qui si sviluppa il racconto del suo soggiorno palermitano con i genitori mamma Cosima e il patrigno Richard Wagner, le sorelle e il fratellino più piccolo. Abbagliata dai colori autunnali della città, Blandine insieme al lettore si ritroverà a visitare i suoi giardini, i suoi caffè, si perderà incautamente nel dedalo di vicoli del centro, farà amicizia con la giovane cantante Tina Scalia, si preparerà per i balli di Capodanno e Carnevale, curando i dettagli di abiti e acconciature, danzerà negli sfarzosi saloni dei palazzi più prestigiosi, incontrerà contesse, conti, la nobiltà tutta e la nuova borghesia in ascesa con i suoi rampanti giovanotti pronti a mordere la vita e gli affari. Tutto questo sotto il cielo mutevole di una Palermo di fine Ottocento che accoglie con entusiasmo l'arrivo del Maestro che proprio qui lavorerà al suo ultimo capolavoro, il Parsifal.‎

‎Endrizzi Morena‎

‎Siviglia solo andata‎

‎br. Ci sono inconfessabili ragioni familiari che rendono Giulia ombrosa, scostante e fredda nel gruppo delle compagne di classe, una corazza apparentemente inscalfibile che solo Anna e la sua famiglia riescono a penetrare. Un'amicizia come tante, apparentemente banale, ma le due conoscono bene il segreto indicibile sul quale hanno stretto un patto di assoluta segretezza. La vita sembra riprendere per entrambe nel solco della normalità. Le ombre sembrano essersi ritirate in un angolo del passato, ma ecco che Giulia, adesso giovane donna amante degli animali e sicura di sé, è di nuovo in pericolo. Anna è la sola che potrà aiutarla, di nuovo e per l'ennesima volta, ma anche la sua vita si è improvvisamente complicata: vede infrangersi sotto i propri occhi le illusioni con le quali si è nutrita fino a quel momento. Per la prima volta si rende conto di trovarsi davanti a un amore vero, autentico, di quelli che la costringono a fare i conti con se stessa. Un romanzo in cui non è importante la fine, comunque fuori dagli schemi, quanto piuttosto la lenta e inesorabile maturazione dei protagonisti.‎

‎Pasolini Pier Paolo‎

‎I grandi romanzi‎

‎br. Questo volume raccoglie i tre romanzi più celebri di Pier Paolo Pasolini. In "Ragazzi di vita", pubblicato nel 1955, la Roma monumentale e quella della speculazione edilizia sono lo spazio contraddittorio in cui, in una sorta di rito iniziatico, vivono i sottoproletari Riccetto, Caciotta, Lenzetta, Begalone, Alduccio. "Una vita violenta", del 1959, narra l'esistenza breve, ma vissuta con pienezza, di Tommaso Puzilli: i piccoli furti, i rapporti omosessuali, i vagabondaggi notturni dipingono il ritratto di un uomo posto al di fuori di ogni ordinamento sociale. Nel "Sogno di una cosa", scritto già nel 1949 ma pubblicato solo nel 1962, tre ragazzi friulani alla soglia dei vent'anni affrontano il mondo: la povertà delle origini, le lotte contadine, l'emigrazione. Dando voce diretta a una classe sociale solitamente esclusa dalla letteratura e proponendo scelte linguistiche e stilistiche sempre originali, questi romanzi si confermano oggi tra gli esiti maggiori della narrativa italiana del dopoguerra.‎

‎Bosco Federica‎

‎Non dimenticarlo mai‎

‎ril. La mattina del suo quarantanovesimo compleanno Giulia è seduta sullo sgabello della cucina a bere un caffè e, mentre contempla la nebbia dell'inverno milanese, viene travolta da un attacco di panico in piena regola. Lei, giornalista di costume in una rivista di grido, con una vita scandita da mille impegni, avverte all'improvviso la consapevolezza che la sua esistenza così com'è sembra non avere più alcun senso. Un compagno da quattro anni, Massimo, anch'egli giornalista con una forte propensione all'indipendenza, una madre giocatrice incallita dalla personalità crudele e affascinante da cui ha imparato a guardarsi le spalle, qualche amica con cui condividere sfilate e pettegolezzi, un fratellastro amatissimo, un padre artista e sognatore, e questo è tutto. Ciò che la sconvolge, però, è l'impellente desiderio di maternità mai provato prima, giunto molto oltre i tempi supplementari, che adesso le sembra l'unica ragione di vita. Le reazioni delle persone vicino a lei non sono incoraggianti e, accompagnata da un coro di «ma tu non ne hai mai voluti», Giulia si accinge non senza difficoltà a convincere il compagno a imbarcarsi nel complicato mondo delle cure per la fertilità, ispirata da un'idea di famiglia in cui crede ancora nonostante la sua infanzia passata a giocare a Barbie sotto i tavoli verdi. Massimo però si rivela un partner imprevedibile, che la porta un giorno in un paradiso di mille premure e quello dopo nell'inferno dell'indifferenza, facendola sentire ancora più sola. Così Giulia, quasi senza alleati, decide di abbandonare per sempre la sua zona di confort e di spiccare un salto nel vuoto. Alternando ironia e malinconia col suo stile inconfondibile, Federica Bosco ci trascina in un crescendo di emozioni e colpi di scena raccontando una storia in cui tutti possiamo riconoscerci, perché e non è mai troppo tardi per prendere una decisione folle, se è quella che ti può rendere felice.‎

‎Roth Joseph; Manacorda G. (cur.)‎

‎La cripta dei cappuccini. Ediz. integrale‎

‎br. La vita del giovane Trotta, rampollo di una famiglia viennese divenuta nobile grazie al gesto eroico di un prozio che salvò la vita all'imperatore Francesco Giuseppe, trascorre senza alcuna preoccupazione se non quella di sperperare soldi e perdere tempo in compagnia di amici sfaccendati. Finché l'esperienza della guerra e della prigionia darà inizio a una lunga sequenza di disgrazie che, malgrado il matrimonio con la bella Elizabeth, segneranno indelebilmente gli anni della maturità di Trotta. Dilapidato il patrimonio di famiglia, la situazione precipita: la madre muore, la moglie parte in cerca di fortuna come attrice, abbandonando lui e il loro figlio. A questo punto, l'unica cosa che dà al protagonista la forza di andare avanti è la sua fede nell'Impero. Un romanzo dalla portata storica e simbolica eccezionale, caratteristica di tutta l'opera di Joseph Roth, non a caso definito il più grande "cantore" della caduta dell'Impero Asburgico. «Un amato fardello fedelmente custodito era per me mia madre. In tutta la mia vita non avevo mai sentito la predisposizione per una qualche professione, adesso finalmente ne avevo due: ero figlio ed ero padre.» Introduzione di Giorgio Manacorda.‎

‎Grimaldi Aurelio‎

‎Fango. L'omicidio Calabresi e la sinistra italiana‎

‎br. Il 17 maggio 1972 il commissario Luigi Calabresi sta aprendo la portiera dell'auto per recarsi a lavoro quando viene colpito alle spalle; muore di fronte a casa. Sono passati due anni e mezzo dalla morte dell'anarchico Giuseppe Pinelli, precipitato dalla questura di Milano dove si trovava in stato di fermo in seguito alla strage di Piazza Fontana. Due anni e mezzo di una campagna di stampa feroce condotta dalla sinistra comunista e socialista, su tutti Lotta Continua e «L'Espresso», il cui esito, la morte del commissario «torturatore e assassino», pareva inevitabile. Aurelio Grimaldi, allora appena adolescente, ricostruisce la cronaca, i processi e il clima di quegli anni. Dichiarandosi appassionatamente di sinistra, punta il dito contro l'ideologia della falsa sinistra che inneggiava alla violenza e la praticava senza pentimenti; contro una macchina del fango fanaticamente orchestrata e alimentata da settarismi ideologici mai sopiti.‎

‎Costola sarà lei!‎

‎br. Si dice che dietro ogni grande uomo ci sia sempre una grande donna, ma, appunto, perché "dietro"? Dietro, di lato, accanto, alle spalle... per secoli il ruolo delle donne è stato quello di stare al margine, nell'orbita gravitazionale di un uomo. Nate - biblicamente - "da una sua costola", sono state costrette a vivere di luce riflessa, anche quando avrebbero potuto brillare da sole. Se avessero avuto lo spazio che si meritavano, cosa avrebbero detto? Come avrebbero descritto le loro relazioni? Da questi interrogativi si sono mosse le dodici scrittrici italiane qui riunite, con lo scopo di ridare parola e voce a storie troppo spesso nascoste perché sottese. Dalla Sibilla Cumana a Lady Oscar; da Monique Bourgeois - la famosa modella di Matisse - a Matilde Serao; da Paolina Leopardi a Daisy Fay, la "ragazza" del grande Gatsby: le donne di questo libro si scostano dalla penombra in cui erano relegate, prendono parola e si raccontano, rifiutandosi di essere solo un'esile eco o un banale riflesso della realtà, per diventare finalmente le vere protagoniste della loro stessa esistenza.‎

‎Leviston Frances‎

‎La voce dentro‎

‎br. Le dieci protagoniste di questo romanzo in quadri si chiamano tutte Claire. Hanno età e vite diverse, ma le loro storie costruiscono il ritratto di un'unica donna riflessa in uno specchio frantumato. Claire è una presentatrice televisiva che manda all'aria la sua prima intervista importante; Claire assume un'assistente robot di nome Patience perché si prenda cura della madre anziana al posto suo, ma poi viene divorata dalla gelosia; Claire è una danzata assente e distaccata, che affida a un diario le sue insospettabili avventure sessuali; e Claire è una figlia in rotta con la madre, che decide di affrontare per l'ultima volta affidando il suo grido di rabbia a un inquietante burattino. Con una lingua elegante e musicale, e pennellate che vanno dal grottesco all'horror, Frances Leviston racconta il momento, doloroso e liberatorio, in cui una donna decide di deviare il corso della propria vita, lasciandosi alle spalle quella voce interiore che nasce dal rapporto col materno. Come moderne Cassandre, le sue protagoniste si ritrovano in un mondo che non ha i tratti familiari del passato, ma non per questo rinunciano a seguire la natura profetica delle loro fantasie, infiniti corridoi da percorrere senza paura di trasgredire le regole e s dare l'autorità.‎

‎Favale Anna Rita‎

‎Lasciami dire‎

‎ril. Annarita, giornalista, donna solare e impegnata in parrocchia e nel sociale, conosce Giovanni, stimato avvocato, uomo serio ed elegante. Quella che dovrebbe e potrebbe essere una storia d'amore libera e serena, inizia muovendo piccoli e incerti passi a causa di ciò che, per la società "civile", invece, parrebbe d'ostacolo: una non trascurabile differenza d'età, lo status di divorziato di lui, il forte legame al mondo cattolico di lei.‎

‎Asprea Francesco‎

‎Changador‎

‎br. Changador narra la vita del nonno paterno dell'autore così come appresa dalla tradizione orale di famiglia. Il libro, oltre che un omaggio al fondatore di una grande famiglia con discendenti in più continenti, è l'occasione per ripercorrere un lungo periodo storico che va dall'emigrazione italiana in Argentina di fine Ottocento alle due guerre mondiali. Le spoglie del "changador" si trovano oggi nella cappella di famiglia nel paese natale e accanto a lui riposano molti dei personaggi del libro, compresi lo zio "Ilarione", il figlio "Lariuzzu", padre dell'autore, e l'amata "Cicigliuzza".‎

‎Salvini Nicola‎

‎L'onore dei vivi. Mogadiscio 1966 - XLIII E.F.‎

‎br. Quando Benito Mussolini si spegne nel suo letto il 25 aprile 1964, a seguito di complicazioni respiratorie, il grande merito che gli viene riconosciuto dagli italiani è quello di aver tenuto il Paese fuori dalla seconda guerra mondiale, scegliendo la neutralità, e conservando così le colonie. Due anni dopo, il regime è nel pieno di una grave crisi politica e sociale. Gli studenti occupano l'università, le fabbriche scendono in sciopero, e gli stessi fascisti sono divisi tra chi, come Ettore Muti, vuole un ritorno alle origini e alle violenze dello squadrismo, e chi, come il re Umberto, lavora sottotraccia per ritornare al sistema parlamentare. È questa la situazione fantastorica da cui muove questo sorprendente romanzo di Nicola Salvini, che coglie le convulsioni dell'impero da un'angolatura apparentemente marginale: la Somalia, dove i movimenti di liberazione si preparano alla spallata decisiva. Mogadiscio è ancora divisa tra quartieri residenziali e periferie degradate. Gli italiani - convinti della loro superiorità razziale - e i somali - sempre più insofferenti di un dominio che produce eccidi e massacri - sembrano divisi da un abisso incolmabile. In Questura è arrivato da pochi mesi il commissario Bruno Miltone, torinese, allontanato dall'Italia e promosso maggiore della Polizia dell'Africa Italiana perché l'indagine che stava conducendo poteva arrivare a conclusioni imbarazzanti. Fedele al suo senso del dovere ma tormentato da dubbi crescenti, appassionato cultore dei Beatles e abituato a pensare in inglese, come l'eroe di Beppe Fenoglio di cui porta il nome, Miltone si trova subito ad affrontare un altro caso spinoso: l'assassinio di un distinto uomo d'affari italiano, ritrovato cadavere per le strade in un sobborgo cittadino. Un'inchiesta che si annuncia subito particolarmente rischiosa perché la colonia riflette tutte le ambiguità, le opacità, le tensioni che travagliano l'Italia: è una trappola dove tutti, a cominciare dalle istituzioni che si contendono la gestione del potere, giocano sporco. Una partita mortale che presto va ben oltre la sua scacchiera. Sulle tracce del Philip K. Dick di "La svastica nel sole" e del Robert Harris di "Fatherland", Salvini riesce a conferire a questi suoi anni '60, reinventati ma non troppo, una tale verosimiglianza che ci sembra di averli vissuti anche noi. Le giornate frenetiche del maggiore Miltone, con i suoi dilemmi esistenziali, gli agguati, gli intrighi, gli apparati deviati, gli amori compromettenti, pongono domande che ci riguardano da vicino. Come sempre, il romanzo storico in realtà parla dell'oggi e per l'oggi. Ha scritto Ennio Flaiano in una pagina di diario citata in epigrafe: "Il Fascismo conviene agli italiani perché è nella loro natura e racchiude le loro aspirazioni, esalta i loro odi, rassicura la loro inferiorità". Il senso dell'onore di cui si vantano i vivi, cui allude il titolo, può anche essere un frutto dell'opportunismo e dell'ipocrisia. (Ernesto Ferrero)‎

‎Sancilio Cosmo‎

‎Coriandoli in volo‎

‎brossura Un racconto dolceamaro sullo scorrere del tempo, dalla giovinezza spensierata alla vecchiaia, momento crepuscolare di bilanci e nostalgie. Pensieri come coriandoli in volo, dispersi a migliaia lungo strade sconosciute di terre lontane percorse in sella a una moto. Viaggi romantici e percorsi paralleli di ricordi: gli anni perduti, la famiglia, la Molfetta degli anni '50 e '60 operosa e quasi autosufficiente con le sue vivaci attività commerciali e industriali avviate da capaci imprenditori locali a fine Ottocento e poi scomparse per sempre. Le contraddizioni del Sessantotto, il controverso rapporto con Napoli, le stimolanti esperienze lavorative con la Technicon e la Focus, la passione per la lettura, la fotografia, il jazz, l'amore per i cani, le gioie, i dolori, le conquiste, le sconfitte, gli entusiasmi e le delusioni. E poi una rilettura ideale del fenomeno del brigantaggio post-unitario, un capitolo della storia del Sud poco noto e per nulla studiato. Un viaggio narrativo tra le emozioni più vere e profonde del vissuto di un uomo qualunque. Una corsa infinita e spericolata tra le montagne russe della vita.‎

‎Angelino Luigi; Cupaiolo Gabriele‎

‎Come sentieri della coscienza. Nuova ediz.‎

‎br. Filosofia e letteratura. Speculazione e narrazione. Sette sezioni dedicate a sette grandi temi: la scelta, il bene, il male, lo spirito, la felicità, il linguaggio e la musica. Da un lato la trattazione del giovane letterato Gabriele Cupaiolo, finalizzata a fornire molteplici ma sintetici spunti di riflessione al lettore, dall'altro la narrazione dello scrittore Luigi Angelino, pregna del suo stile caratteristicamente evocativo ed immediato. Cosa hanno a che vedere fra loro la figura dell'intellettuale rinascimentale e i rapporti fra musica antica e moderna? E in che modo oggi è possibile rivitalizzare l'umanesimo e i concetti di 'spirito' e di 'bene'? Oppure, cosa unisce le vicende di Alek e Andrea, due figure profondamente diverse fra loro? E cosa le città di Venezia e di Alessandria, mondi completamente agli antipodi? Intrecci, rimandi, linee di interpretazione fitte e mai scontate, per un susseguirsi di ponderazione ed azione che non costituiscono altro che due facce della stessa medaglia, l'una il riflesso dell'altra nel complesso specchio della realtà.‎

‎Panico Italo‎

‎Amici per sempre‎

‎br. Quali e quante devono essere le qualità valoriali per cui una persona può, al termine del suo vissuto, ritenersi soddifatta? È la domanda che il giovane narratore insieme agli altri si pone, immergendosi in una storia che avvolge pienamente la sua vita e quella dei coetanei, da cui nasce un confronto aperto e continuo su ciò che essa offre e come superare soprattutto i momenti di difficoltà. Il gruppo si sorregge a vicenda, si consiglia, impara a vivere al meglio la propria quotidianità, e il riferimento principale delle sue azioni è la comprensione che sfocia giorno dopo giorno in un grande valore: quello dell'amicizia. I componenti del gruppo ci credono con forza, quasi ad incarnarsi, si fidano, si affidano, perché consapevoli che questo sentimento li farà vivere con semplicità, senza calcoli, senza approssimazione. I loro comportamenti, la loro sensibilità, partono da una ricchezza interiore che lega i loro cuori che mai si separeranno, mai si disgregheranno: le tante emozioni che provano sono lo specchio della loro sensibilità, della loro profonda dimensione interiore.‎

‎Brighenti Paola‎

‎L'incredibile aritmetica di un'amicizia‎

‎br.‎

‎Vannucchi Carlo Enrico‎

‎Di luce e d'ombra‎

‎br. Riccardo è un architetto di successo che ha vissuto un'adolescenza modesta, ma ricca di emozioni. Quando la sua età sembrava garantirgli serenità, con una bella moglie e due figli già avviati ad una promettente carriera, si trova coinvolto in una serie di eventi sconvolgenti che traggono origine proprio dall'inizio della Seconda Guerra Mondiale. Saranno due arzille vecchiette ad offrire un aiuto determinante, in una serie di vicende attraversate da momenti di luce e d'ombra, condivisi da tante persone comuni. La conclusione sarà sorprendente perché, a volte, la vita riesce a superare la fantasia.‎

‎Paasilinna Arto‎

‎Un uomo felice‎

‎br. Incaricato di costruire un nuovo ponte a Kuusmäki, piccolo paese sperduto tra i boschi e i laghi della Finlandia, teatro di un efferato eccidio di Rossi durante la Guerra civile, Akseli Jaatinen è destinato a suscitare una sospettosa diffidenza fin dalla sua comparsa, una nebbiosa mattina di marzo: possibile che sia davvero un ingegnere quell'energumeno che si presenta in camicia a scacchi e stivali di gomma, arriva in pullman come qualsiasi squattrinato e familiarizza subito con gli operai? Che non sia tipo da badare alle convenzioni è più che evidente, e basta poco perché i suoi modi liberi, la sua refrattarietà ai codici e alle gerarchie sociali e la sua insofferenza per ogni ipocrisia e sopruso trasformino la diffidenza dei notabili locali in guerra aperta: le autorità, la polizia e perfino il prete fanno di tutto per ostacolarlo e umiliarlo, finché non riusciranno a espellere dalla piccola comunità quell'estraneo che disturba la legge e l'ordine. Ma come in un western in salsa finnica, Jaatinen tornerà in veste di rampante imprenditore a compiere la sua beffarda vendetta di giustiziere. La rivincita dei Rossi contro i Bianchi, di un costruttore di ponti contro i difensori dei muri di una società chiusa e classista, che perpetua nell'immobilismo le sue disuguaglianze: scritto subito dopo "L'anno della lepre", il romanzo rivela l'aperto intento politico, senza però mai perdere la vena ironica e paradossale di Paasilinna. E quel fondo di sottile malinconia, che è la sigla della sua genialità. Nelle umoristiche peripezie, i suoi protagonisti si ritrovano sempre a combattere contro i conformismi inseguendo obiettivi libertari, ma forse raggiungerli non basta, forse anche un uomo felice alla fin fine sogna di fuggire.‎

‎Castagnoli Giuliana‎

‎Storie da vedere. Sceneggiature per la lettura del cinema‎

‎brossura "Storie da vedere" raccoglie tre sceneggiature in forma di racconto, o di racconto in forma di sceneggiatura, cui Giuliana Castagnoli si è ampiamente dedicata, nutrendovi la sua nativa passione per la narrativa e soprattutto per il cinema. In questa raccolta ha scelto, tra le molte sue sperimentazioni, i racconti di ambiente romagnolo.‎

‎Frita‎

‎Camerette. Un romanzo (rosa) a fumetti‎

‎ill., br. Frita prende gli ingredienti di cui sono fatte le peggiori giornate della nostra vita e li mescola, per restituirci una meravigliosa catastrofe in cui ciascuno ritroverà la propria cameretta. Genitori, figli, amici e amanti, persi in un valzer di incontri e di scambi. Spettacolari e assortiti fallimenti, in "Camerette"! Ma cosa scopriamo, se osserviamo queste collisioni sentimentali da un punto di vista diverso? Quanto fuoco cova sotto le ceneri degli errori e dei tradimenti? "Camerette" svela l'autenticità dei sentimenti, celata sotto l'apparente ipocrisia delle relazioni affettive contemporanee.‎

‎Montfort Vanessa‎

‎La donna senza nome‎

‎br. Quando la direttrice di teatro Noelia Cid viene incaricata di mettere in scena Sortilegio, opera del celebre drammaturgo Gregorio Martínez Sierra, decide di documentarsi analizzando i testi e le lettere conservati dalla moglie di Gregorio, María Lejárraga. E così, tramite la sua indagine, Noelia non solo si immerge nella complessa relazione tra María e Gregorio, ma fa luce su un mistero che si tramanda da oltre un secolo. Il mistero di un autore che nella sua lunga vita ha scritto più di novanta opere, andate in scena nei principali teatri del mondo, dagli Champs-Elysées a Buenos Aires, a Broadway. Un autore che ha vissuto in prima linea i grandi eventi del secolo passato: la Madrid letteraria degli anni venti, la Parigi della Belle Époque, l'esilio durante la guerra civile spagnola, l'occupazione nazista della Francia e il glamour degli anni d'oro di Hollywood. Un autore che ha collaborato con i principali intellettuali dell'epoca e ha conosciuto Stravinskij, Sarah Bernhardt, Picasso. Un autore che ha lottato per l'uguaglianza e per il voto alle donne. Un autore che in realtà era un'autrice, rimasta nell'ombra del marito per la maggior parte della vita, lasciando però dietro di sé una traccia sottile grazie alla quale Noelia riesce finalmente a restituirle un nome. Un avvincente romanzo che parla di amore e disamore, di contraddizioni umane e di segreti. Un'Odissea attraverso l'Europa e l'America del Ventesimo secolo, con un'antieroina che è sempre rimasta fedele alla sua vocazione artistica, anche a costo di restare nell'ombra. Personaggi che compaiono nel romanzo, e che conobbe María Lejárraga: Juan Ramón Jiménez, Federico García Lorca, Pablo Picasso, Claude Debussy, Maurice Ravel, Colette, Sarah Bernhardt, Margaretha Zelle "Mata Hari", Luis Buñuel, Igor Stravinskij, Charles Chaplin, Ernest Hemingway, Gerda Taro, Walt Disney...‎

‎Spina Gigi‎

‎L'isola degli dei. Procida capitale della Diacultura‎

‎br. Nel 2022 Procida diventa Capitale italiana della Cultura. Ma non può ignorare la Diacultura, di cui potrebbe essere capitale unica e inedita. La Diacultura, di origine politeista, mette insieme in maniera indistinguibile passato e presente, classico e moderno, alto e basso, papiri e cinema, rivendicando la possibilità di farne la chiave per vivere meglio il presente e costruire un futuro auspicabile. Le scene di questo volumetto mostrano le tante storie diaculturali di Procida, rimaste finora sconosciute anche a chi la frequenta da anni. Dal porto, visitato da Ercole, alla sirena approdata a Vivara; dalla sfilata di moda delle donne dell'Odissea sui gradini della Corricella alla storica contesa fra Procidani e Ischitani; dalla ricerca epicurea di un enigmatico Faro al breve esilio ovidiano a Terra Murata, fino alla triste storia di Orfeo ed Euridice alla Chiaiolella. Tutto quello che viene testimoniato dai diversi narratori del volumetto prelude alla profetica notte del passaggio d'anno fra 2021 e 2022.‎

‎Dieudonné Adeline‎

‎Cherosene‎

‎br. Un distributore, come tanti. Una notte d'estate nelle Ardenne, come tante. Sotto la luce cruda del neon, un gruppo di personaggi, un'inquietante e varia umanità riunita solo dal caso. Non mancano all'appello nemmeno un cavallo e un cadavere. C'è Juliette, la cassiera, con il suo collega Sébastien. C'è Alika, la tata filippina. C'è Chelly, insegnante di pole dance e influencer da 43.700 followers. E poi Victoire, modella con la fobia dell'acqua, e Joseph, che si vergogna a dirlo, ma è un rappresentante di acari... E altri si aggiungono: figure di passaggio, in cerca di un sorso di gin o un caffè. D'altronde, a questo servono le stazioni di servizio. Ma nel breve spazio di un minuto, tutto precipiterà. Ognuno di loro diventerà protagonista di una storia, legata alle altre da collegamenti del tutto imprevisti e parte di un capriccioso quanto inesorabile destino.‎

‎Uricaru Eugen‎

‎Il peso di un angelo‎

‎br. Siamo nel 1964, alla vigilia della grande amnistia di detenuti politici che segnerà, anche in Romania, il nuovo corso del socialismo "dal volto umano". Neculai Cr?ciun, ufficiale della Securitate, viene spedito in un piccolo centro di confine del Banato rumeno con un incarico assai delicato: "ripulire il passato" del suo capo, avviato a una folgorante ascesa nel Partito. È così che i mutamenti in atto a Bucarest s'incrociano con le vite di Petra Maier, ex deportata in Siberia, che ha conosciuto il capo di Cr?ciun da giovane, Cezar, l'inquietante profeta-ragazzino, figlio della donna, e Bazarab Zapa, l'angelo del titolo. Basarab è più uno spettro che un superstite del mondo prebellico (come Petra e Cezar lo sono della brutale sovietizzazione postbellica), ha un passato avventuroso e in gioventù ha appreso i segreti del misticismo tibetano. Cr?ciun individua in Petra la chiave della sua missione; in Basarab, che è l'angelo custode di Cezar, il principale ostacolo al suo successo. Farà arrestare Basarab senza motivo. L'interrogatorio svelerà il vero volto di un potere che muta per non mutare e odia non riconoscersi negli spettri che ha creato.‎

‎Camarrone Davide‎

‎Zen al quadrato‎

‎br. Palermo anni '80. Il racconto a quattro voci di una migrazione interna: una famiglia si trova costretta a traslocare dal quartiere sul mare distrutto dalla guerra nei casermoni dello Zen al quadrato. Un romanzo in cui l'azione e il linguaggio sembrano attingere dal teatro, una rappresentazione minima, quotidiana dove la narrazione si scompone in un sistema di specchi, di illusioni e rifrazioni.‎

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