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‎Guerre 39/45‎

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‎Guerre‎
‎Histoire‎
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‎Pozzati Alessia‎

‎Nella notte‎

‎br. Nello spazio di una notte possono accadere molte cose. Una notte sola per nascere o per morire, diventare grandi o tornare bambini. Il tempo tra un tramonto e un'alba può essere ricco di emozioni, forse ancor più intense e suggestive di quelle vissute durante il giorno. Lampi di vita vera nella notte scura.‎

‎Mariani Ulisse; Gheorghe Liliana‎

‎Il sorriso triste dei girasoli‎

‎brossura Non c'è trama, non c'è tempo, non c'è luogo. Soltanto le trame, i tempi e i luoghi dell'animo umano ferito. Lui: psicoterapeuta affermato e con tanta esperienza, prende in cura una donna romena ipertraumatizzata: l'eco lontana del regime di Ceausescu, il terremoto di Bucarest, un padre alcolista e affetto da sindrome bipolare, il fratello suicida a 24 anni, la madre ipocondriaca sempre alle prese con tumori immaginari e crisi depressive. Accade però che i ruoli s'invertano e le memorie di entrambi i protagonisti si intreccino. Spesso il tempo e lo spazio perdono la loro precisa connotazione. Spesso non si comprende bene chi stia conducendo il gioco mortalmente serio della cura. È la descrizione di un incontro particolare, di un incontro che viene da lontano e che si fa largo tra pesanti macerie. Un incontro al cui interno le memorie traumatiche dell'una, risvegliano le memorie traumatiche dell'altro, quasi come se uno curasse l'altro. Senza mai dirselo.‎

‎Jelincic Dusan; Giovanella C. (cur.)‎

‎Quella soffitta in Cittavecchia‎

‎br. È un gioco di nostalgia con un'unica protagonista: la soffitta, con tutto quello che evoca in una città atipica e affascinante come Trieste. E poi c'è Cittavecchia, che negli ultimi anni è stata trasformata in una Montmartre nostrana, stravolta ed estirpata dalla sua originalità oscura e un po' peccaminosa. Trieste, seconda metà anni Settanta. Un gruppo di ragazzi un po' gucciniani, ma tanto ingenui, si trova per la prima volta a dover affrontare l'amore, il sesso, la politica, la droga, le incomprensioni, la vita adulta e infine anche la morte. Dopo vari e onesti tentativi di vivere la vita appieno i giovani si trovano al punto di partenza, delusi e disincantati, cosicché la fuga sembra l'unica soluzione: forse lontano, da qualche parte, esiste la libertà.‎

‎Pastor S. (cur.)‎

‎Favole della mezzanotte‎

‎br.‎

‎Neri Sandro‎

‎Zampe all'aria. Vicende di una passione per scalare‎

‎ill., br.‎

‎Genetelli Giorgio‎

‎La conta degli ostinati‎

‎ril. Diciotto racconti per costituire un quadro di variegata umanità, con l'ostinazione come comune denominatore. I personaggi sono come asini: animali testardi, empatici, divertenti, folli, intelligenti, indipendenti, irregolari. L'opera si volge a un passato indefinito, senza nessuna nostalgia. Anzi, sembra che quel passato sia vivo e lotti insieme a noi con il suo corredo di umane debolezze e forze. Si parla d'amore e di morte, con tutte le declinazioni che la vita rappresenta, dal calcio alla diversità, passando per campagne strampalate, piazze innevate, viaggi impossibili, progetti picareschi. L'amore è quasi sempre contrastato e incompreso, la morte tragica o ridicola, i lavori saltuari, la fiducia del mondo incrinata ma mai vinta. I nomi sono desueti, come certi comportamenti dei protagonisti. Alcuni esprimono emozioni e progetti con entusiasmo, altri sono meno estroversi. Comunque, tutti si pongono in quella zona d'ombra che la moda non riesce a raggiungere. Amicizie perdute, ritrovate, dichiarazioni avventate, azioni scombinate, follia latente. Gli ostinati della conta sono soprattutto libertari, questo li accomuna e fa dei racconti stessi un romanzo corale.‎

‎Lerch Noëmi‎

‎La contadina‎

‎ril. Una ragazza passa un anno in un paesino sperduto tra le montagne, dove il nonno, grande scalatore, aveva costruito una casa di vacanza per accogliere la moglie che veniva "dall'altra parte del mondo". La ragazza, l'io narrante, lavora presso una contadina che da sola gestisce una fattoria di montagna (con qualche mucca, dei polli, un vecchio cavallo, un gatto) e vive nella casa, ormai trasandata, dei nonni in compagnia del fantasma della nonna. Il libro è scandito dalle stagioni e al ciclo della natura si aggiunge quello della vita: nasce un vitello, muore un corvo. Nell'apparente immobilità del paesaggio e del contesto rurale, il tempo scorre e quasi nessuno viene chiamato per nome, tranne gli animali e un ragazzo del paese. Sull'arco di un anno si intrecciano due mondi, uno concreto (la vita insieme alla contadina e gli abitanti del paese, il lavoro in stalla e sui campi) e uno onirico (i ricordi, i desideri, i sogni, la convivenza con la "nonna morta"). L'autrice definisce la contadina una specie di cardine tra il mondo animale e quello umano, tra natura e civilizzazione, tra vita e morte... mentre l'io narrante si muove tra due vite che sembra non riuscire a conciliare.‎

‎Petta Adriano‎

‎La sinfonia maledetta‎

‎br.‎

‎Ghebreigziabiher Alessandro‎

‎La truffa dei migranti‎

‎br. Gli occhi di Ahmed. Oh... gli occhi di Ahmed. Mi potrei perdere, lì dentro. lo vorrei. Davvero. Se vedeste quel che vedo io, la pensereste come me. Se vedeste quel che vede lui, vorreste essere lui. Perché in fondo la vita è guardare. Vivere è guardare. Si esiste con gli occhi. Altro che cuore e polmoni. Ovviamente, non prendetemi alla lettera, altrimenti sarebbero gli impossibilitati a vedere a essere lasciati fuori della porta di questa storia. Guardare è immaginare. Che sia quel che l'occhio effettivamente intercetti o piuttosto quel che presuma di aver visto, visione o delirio, realtà tangibile o illusione, ciò che conta è quel che la mente proietta sul nostro schermo personale. Il nostro magico monitor a infinite dimensioni e altrettanti pollici. Non v'è differenza. Non ce n'è mai stata. E mai ce ne sarà. Questa è la più grande fortuna di chi racconta storie. E di chi le ascolta. Con speranza nel cuore. Ramakeele ha compiuto settant'anni da poco e ha una storia da raccontare. anzi, no. Diciamo che ha un piano...‎

‎Segato Sandra‎

‎Pushboys. Storie di uomini, ruote e canguri‎

‎br. Viaggio avventuroso attraverso l'Australia in bicicletta. Una giovane coppia incontra natura meravigliosa, culture millenarie, uomini e donne di un meraviglioso paese ricchi di semplicità e saggezza.‎

‎Gardon Gianni‎

‎Verrà il tempo per noi‎

‎br. Alla fine degli anni novanta un gruppo di amici compie scelte importanti riguardo al futuro, intrecciando sogni e musica. Claudio fonda un pub; il musicista Johnny dà vita a un gruppo destinato alla notorietà; Riccardo mira a una Londra da mito; insieme assistono in presa diretta ai cambiamenti di costume. In una sorta di viaggio di formazione tra slanci ideali, pericolose cadute, delusioni e amori totalizzanti, questi ragazzi oltrepasseranno la linea d'ombra che li condurrà all'ingresso nella vita adulta. Alle loro si incrociano le vite di altre persone: Vale, ragazza madre e vittima di abusi; Michele che tenta una carriera da calciatore; Ketty, solare ed estroversa, e Davide che lega la sua esistenza a quella di Valeria. Di tutti loro il destino metterà in discussione la volontà e la determinazione, il libero arbitrio e le possibilità di scelta. Il tempo saprà consolare, per poi generare e nutrire una speranza di vita nuova.‎

‎Basolu Antonella‎

‎Déjà vu‎

‎br. C'è una strada tra Dorgali e Cala Gonone che ignora la nuova galleria e costeggia la montagna. Sale in mezzo alla macchia mediterranea tra le querce secolari. A una curva a gomito, è come oltrepassare una grande porta di pietra. Da quel punto manca quasi il respiro: tra cespugli di cisto e rosmarino, si vedono le braccia del porticciolo di Cala Gonone, tutta la costa e il mare cristallino. A chi non è capitato un déjà vu, quella strana sensazione di rivivere un momento già vissuto? E se ciò avesse un significato? Se fosse frutto di una scelta consapevole e non una semplice sensazione? Forse succede a Laura che, grazie al dono d'amore del padre, si trova all'improvviso ad agire nella vita di dieci anni prima.‎

‎Musati Fabio‎

‎Vera pelle‎

‎br.‎

‎Chiodi Andrea‎

‎L'amore e il calcio ai tempi di Holly e Benji‎

‎br. La vita di Giosuè è precipitata in un abisso senza fine, nonostante un talento calcistico fuori dal comune che lo aveva reso il miglior under 19 d'Europa. Se non si fosse innamorato della donna sbagliata, foriera dei peggiori consigli, se non avesse avuto un padre dispotico, e se non avesse conosciuto Antonello, poi diventato il suo migliore amico, avrebbe sicuramente giocato in serie A. Mancava solo una firma a un contratto già compilato. Dopo aver vissuto per quindici anni di rimpianti, decide di affrontare Claudia, la donna di cui, nonostante tutto, è ancora innamorato. Ma il suo incontro con lei si rivela diverso da come se l'era aspettato e rimarrà travolto da un'incredibile girandola di emozioni che cambierà per sempre la sua vita e quella di tutte le persone che gli stanno intorno.‎

‎Sasso Sabrina‎

‎Tu mi fai volare. Cadere, rompere‎

‎br. "Tu mi fai volare". Se il titolo di questo libro finisse qui, parlerebbe di una storia d'amore entusiasmante, eccitante. Ma l'autrice ha aggiunto due parole: cadere, rompere. E questo ci inoltra in una delle tante relazioni fatte di non amore e di tanta violenza. È il racconto di una qualsiasi di noi, una donna invischiata in un rapporto che distrugge la sua dignità e il suo mondo, che ha bisogno di recuperare se stessa e capire che la violenza nulla ha a che fare con l'amore, che le sue idee sulla coppia sono sbagliate, che ne può andare della sua vita. Letteralmente. Un percorso certo non facile, che può diventare meno faticoso con il prezioso aiuto dei centri antiviolenza, di cui troverete un elenco all'interno del libro.‎

‎Vilar Cecilia‎

‎La luna velata‎

‎brossura‎

‎Deledda Grazia‎

‎La madre‎

‎br. Il giovane Paulo, parroco di Aar - sperduto paesino della Sardegna montuosa si innamora di Agnese divenendo schiavo della passione per lei. La madre di Paulo teme lo scandalo e teme soprattutto che il figlio si danni per sempre: per questo lotta strenuamente, e fino alla fine, affinché la relazione si interrompa. Il romanzo, tratteggiato a tinte nere e forti come una tragedia antica, occupa un posto di rilievo nell'opera della Deledda sia per l'enorme ricchezza psicologica dei personaggi, sia per l'atmosfera drammatica che li avvolge. Questa storia suscitò notevole interesse in D. H. Lawrence che ne scrisse l'introduzione per il mercato inglese, introduzione che arricchisce il presente volume.‎

‎Fitzgerald Francis Scott‎

‎Gli anni della crisi‎

‎br. Dopo "Al di quà del paradiso" e "Il grande Gatsby", dal 1929, anno della caduta di Wall Street, anche per Fitzgerald inizia un periodo difficile: i lettori sembrano abbandonarlo e si manifestano i primi sintomi dei disturbi nervosi che condurranno sua moglie, l'affascinante Zelda Sayre, a frequenti ricoveri. Alle prese anche con problemi di alcol, Fitzgerald "tira avanti" grazie alla vendita a varie riviste dei suoi racconti. Quelli qui riuniti ci introducono in un mondo dove, come scrisse Fernanda Pivano, "i protagonisti che nei libri precedenti avevano vent'anni, ormai hanno passato la trentina; sono uomini di 'mezza età' che conservano tratti di un'antica bellezza ma sono avviati verso la decadenza fisica e la malinconia che per Fitzgerald accompagnano chiunque esca dallo splendore della giovinezza". Introduzione di Emiliano Sbaraglia.‎

‎Guimarães Bernardo‎

‎La schiava Isaura‎

‎ril. In una fazenda non lontano da Rio de Janeiro, Isaura, una schiava bianca dal carattere nobile e orgoglioso, è vittima delle attenzioni del giovane padrone della piantagione. Dopo una serie di travagliate vicende si vedrà costretta a fuggire e sarà solo allora che conoscerà il vero amore. Scritto nel 1875, in piena campagna abolizionista, il romanzo ebbe una grande diffusione e permise al suo autore, Bernardo Guimarães, di divenire uno degli scrittori più popolari della sua epoca. Nel 1976 la tv brasiliana ne trasse una telenovela che divenne in breve tempo il prodotto televisivo più venduto nel mondo. In Italia fu trasmessa con un successo senza precedenti da Rete 4, inaugurando così il fortunato filone delle telenovelas latinoamericane. Postfazione di Giorgio de Marchis.‎

‎Vichi Marco‎

‎Corpo mondo e altri racconti‎

‎br. Dodici racconti dodici piccoli pezzi d'autore dalla penna di Vichi. "Bastava aspettare che Dio guardasse da quella parte e decidesse di farlo vivere ancora. Non c'erano più scuse. Una testa da sola non può alzarsi, siamo d'accordo, ma un corpo intero si. Un corpo intero può tutto".‎

‎Humaydan Younes Iman‎

‎Donne di Beirut‎

‎br. "Durante gli ultimi giorni della guerra civile che ha sconvolto il Libano tra il 1975 e il 1991, quattro donne condividono le loro esperienze di vita in un edifìcio di Beirut. Dall'intreccio delle loro storie emerge la complessità di un conflitto che vede fronteggiarsi drusi, cristiani e musulmani, prima uniti da una storia comune e ora ferocemente nemici: legami di amore e di amicizia, rapporti familiari e di buon vicinato vengono definitivamente spezzati quando la percezione dell'altro è deformata dalle barriere erette dalla guerra. Specchio dell'assurdità del conflitto è Beirut, la capitale, divisa in due da posti di blocco e barricate che le protagoniste del romanzo si ostinano ad attraversare, con la volontà di ribellarsi a ogni costo alla forza bruta, alla violenza che invade le strade, le case, le vite di ognuno. Con sguardo "femminile" Iman Humaydan Younes riflette sulla responsabilità collettiva di un'intera popolazione che ha lasciato che fosse l'odio a prendere il sopravvento su ogni tentativo di mediazione." (Monica Ruocco)‎

‎Morandini Claudio‎

‎A gran giornate‎

‎br. In un paese che somiglia molto da vicino all'Italia di oggi, alcuni uomini esplorano le bizzarre deviazioni che hanno preso le loro vite. A ciascuno di loro manca qualcosa di inesprimibile ed essenziale (forse una donna, il lavoro o la felicità). Per questo si muovono verso disperate e comiche avventure moderne: chi gira per alberghi con una bambola gonfiabile che si anima e passeggia silenziosa per le stanze; chi truffa e seduce vecchiette danarose; chi scopre i piaceri del naturismo e prende a girar nudo per i boschi, finché non si perde. I loro cammini si rivelano insoddisfacenti ma irrevocabili. Così, spinti più in là fra le umane brutture, i protagonisti si ritrovano pigiati dentro un'automobile, in un territorio ostile e apocalittico alla fine del quale pare scorgersi una mostruosa creatura dantesca apparsa nei sogni di tutti loro. Un libro che inquadra con precisione le contraddizioni del nostro tempo: la bestialità degli istinti e l'esplorazione animalesca di territori selvaggi e sconosciuti, ma anche l'educazione compita e la verbosità che fa da cornice alle relazioni personali, e i piccoli sotterfugi con cui si ingannano le necessità quotidiane.‎

‎Ólafsson Bragi‎

‎Animali domestici‎

‎br. Dopo una vincita alla lotteria e un viaggio a Londra per spendere buona parte del denaro in musica, libri e film, Emil torna a Reykjavík con un unico desiderio: ascoltare finalmente i suoi cd, rivedere gli amici e rilassarsi. È risaputo, però, che il destino ama farsi beffe dei modesti sogni di tranquilla e appartata quotidianità degli uomini, e con Emil si accanisce in modo particolare. Nelle poche ore spese fra il viaggio aereo e il rientro a casa, alcuni incontri fanno deragliare bruscamente il suo programma. Come in una commedia beckettiana, in breve la casa si trasforma in teatro di una singolare festa e il giovane islandese è indotto, suo malgrado, a trasformarsi in invisibile ospite di una serie di bizzarri personaggi, tra cui uno squinternato linguista, un invadente ex compagno di viaggio e una bionda tutta pepe. Ognuno di loro si carica di un significato che Emil non è in grado di far suo, ma che pure percepisce, e che sa provenire da un repertorio che tocca il suo passato personale, i suoi gusti letterari e musicali e i suoi timori profondi. Da quest'orda umana Emil è messo all'angolo e ricacciato nel posto più impensabile: per raccontare la sua inabilità alla vita gli resta solo la voce.‎

‎Migliore M. C. (cur.)‎

‎Kara monogatari. Racconti cinesi‎

‎br. Attribuito a Fujiwara no Shigenori (1135-1187), il Kara monogatari è una breve antologia che ripropone in vernacolo ventisette aneddoti di carattere secolare fra i più celebri della tradizione cinese: storie di amicizia, come quella fra Wang Ziyou e Dai Andao, che apre la raccolta; storie di fedeltà al proprio signore come quella celeberrima dell'orfano Zhao; storie di dame dalla bellezza fatale, come Yang Guifei, ma anche di spose fedeli al proprio compagno fino all'estremo sacrificio. Il tema principale di tutta la raccolta è la virtù confuciana, che onora la fedeltà del suddito al signore, la devozione della sposa allo sposo, la sudditanza dei figli ai genitori; una virtù secondo la quale i sovrani sono compassionevoli, i ministri sono saggi, le donne sono spose devote, buone madri, e prediligono la saggezza alla bellezza effimera. Manipolando le fonti allo scopo di rendere le storie più vicine agli ideali estetici dei suoi lettori, Shigenori opera un volgarizzamento e allo stesso tempo una volgarizzazione dei racconti cinesi che facevano ormai parte del patrimonio culturale giapponese, fino ad allora espresso in lingua cinese. Nel panorama della letteratura giapponese classica, il Kara monogatari occupa senza dubbio un posto secondario rispetto ad altre opere che hanno goduto di più ampio successo e di conseguenza di maggiore attenzione da parte degli studiosi...‎

‎Feinmann José Pablo‎

‎L'esercito di cenere‎

‎ril. "Era un brutto giorno per morire". Con questa frase piena di presagi inizia uno dei romanzi più intensi della letteratura argentina contemporanea, pubblicato in una nuova traduzione a trent'anni dalla sua prima uscita. Feinmann dà vita a un personaggio indimenticabile: l'enigmatico colonnello Andrade, ex guerrigliero dell'Indipendenza, ora a capo del Settimo Reggimento di Cavalleria. Con i suoi uomini, è sulle tracce di un nemico che sembra non essere da nessuna parte, se non forse nella sua immaginazione. Come l'Achab di Melville, Andrade insegue l'oggetto del suo odio per annientarlo; e come il Drogo di Buzzati continua a tenere lo sguardo fisso laggiù, dove nulla appare.‎

‎Vallejo César‎

‎Tungsteno‎

‎ril. Nel Perù di inizio Novecento, l'impresa statunitense Mining Society acquista le miniere di tungsteno della zona di Cuzco, creando un giro d'affari inconsueto per gli abitanti del luogo. Ma l'arrivo dei grìngos equivale a un'invasione nelle terre ancestrali degli indigeni, e nelle loro vite. Ben presto il lavoro in miniera si trasforma in schiavitù. Il lettore non può restare indifferente all'esplicito atto di denuncia contenuto nel romanzo; è costretto a prendere una posizione, come fa l'agrimensore Leónidas Benites, uno dei protagonisti. Con un linguaggio diretto ed estremamente visuale, Vallejo intreccia una narrazione che è prima di tutto politica, ancora attuale a più di ottant'anni dalla sua prima pubblicazione: una riscoperta necessaria.‎

‎Pacheco José E.‎

‎Il principio del piacere‎

‎ril. Pubblicati in Messico nel 1972, e tradotti per la prima volta in italiano, questi sette racconti sono altrettante gemme letterarie: storie in cui il fantastico si fa verosimile e il quotidiano spettrale. Un bambino si smarrisce in un bosco, un adolescente sperimenta il primo amore e la prima delusione, uno scrittore finisce col diventare protagonista della sua inquietante fantasia letteraria, una vecchia signora si compiace nel veder sfiorire la sua amica di sempre. In questa raccolta emergono i temi prediletti da Pacheco: il sentimento nostalgico dell'infanzia, la graduale perdita dell'innocenza, la disillusione e la concretezza dell'età adulta. Postfazione di Paolo Cognetti.‎

‎Allemand Sandro‎

‎Il mondo di Maja. Storia di un cane da pecora e del bambino a cui fece compagnia‎

‎ill., ril.‎

‎Marchese Antonello‎

‎Lo schiopparello e altri racconti‎

‎ill. "L'essenza di questi racconti, ciò che li anima e li fa essere, è la meraviglia. Che è, poi, la meraviglia per l'Isola d'Elba. Anche se ci si è nati e cresciuti, anche se la si guarda da dentro. Meraviglia per le pietre, i sassi, i minerali, i pesci e la vita del mare. Meraviglia per i venti, le onde, le mareggiate e le tempeste. Meraviglia per i sentieri, i paesaggi, la ricchissima e verdissima flora, dalle tonalità infinite, il semplice camminare e sciare sull'acqua con una semplice tavola. Meraviglia di un bambino... Che diventa amore..." (Claudio Damiani)‎

‎Vercors; Riffaud A. (cur.)‎

‎Le petit Louis. Souvenirs d'enfance‎

‎ill., br.‎

‎Tittarelli Fabio‎

‎Il silenzio del vento‎

‎br.‎

‎Purgatorio Gianluca‎

‎Periodo refrattario‎

‎br. Si chiama periodo refrattario: non si può amare una volta che si ha amato davvero. Abbiamo un solo cuore e, dopo averlo dato completamente a qualcuno, è impossibile riprenderselo. Il cuore ha il suo periodo refrattario che dura per tutta la vita. Si può tornare ad amare, ma in modo diverso. Provateci voi, ad amare solo con il fegato. All'amore non c'è cura. L'amore si cura con l'amore. Se è troppo ci immunizza, se è troppo poco nascono gli anticorpi e si impara a vivere di quel che si ha. Enrico è nel bel mezzo del suo periodo refrattario e ha deciso che, dacché non avrebbe più potuto amarne una, le avrebbe amate tutte indistintamente. Tutte, tranne Stella...‎

‎Fedrigotti Nives‎

‎I guatimirri‎

‎br. Nives apre davanti ai nostri occhi il suo baule dei ricordi. Il timore di trovare polvere e immagini ammuffite si dissolve già dalle prime pagine. Il suo tornare indietro nel tempo vola tra streghe e boschi, bambini, cuccioli di cani, gatti ora spavaldi ora sonnacchiosi, giungle, paesi tropicali, locande messicane, sole di Sicilia, velluti cremisi e tavolini di ottone lucidato. L'autrice coltiva una sorta di animismo, avvolgendo tutto con il senso panico di chi ama la natura che dà vita agli umani, agli esseri animati ed alle piante, percepiti come frammenti di quelle stelle da cui ognuno è nato ed a cui ognuno torna.‎

‎Tricoli Paolo‎

‎Parenti, mezzi parenti e complici‎

‎br.‎

‎Mari Marco‎

‎Novelle e facezie ferraresi. Ferrara e i ferraresi nei racconti dei secoli d'oro‎

‎ill., ril. Il volume raccoglie, in un'agile raccolta antologica, le più belle novelle della tradizione rinascimentale che hanno Ferrara o i ferraresi per protagonisti. Un florilegio per tratteggiare, seppur attraverso uno sguardo faceto, un ritratto dello spirito e della vita ferrarese al tempo dei fasti della corte estense.‎

‎Fucini Renato; Mari M. (cur.)‎

‎Storie di paese. Antologia del mondo rurale‎

‎ill., br. Un paese unito nella volontà di erigere un monumento ma che poi si divide al momento di decidere a chi dedicarlo. Un altro che pur patendo la sete non riesce a trovare un accordo su dove posizionare la fonte pubblica. Sedicenti esperti cacciatori che dai lasciti rinvenuti nel bosco profetizzano senza ombra di incertezza l'origine dell'animale che li ha fatti. Moribondi che non si decidono ad andarsene perché si compiacciono nell'ascoltare la banda cittadina. Ma anche medici da metodi sbrigativi, debitori incalliti, signorotti dall'ospitalità esagerata, ciarlatani tuttofare, professori d'orchestra che non sanno suonare e altro ancora. C'è un po' di tutto nell'Italia rurale che ci descrive Renato Fucini, un'Italia e un mondo che non ci sono più ma che ci sono molto vicini e in fondo ci appartengono, perché luogo della memoria e specchio senza veli del nostro essere di oggi.‎

‎Hope Anthony‎

‎Il prigioniero di Zenda‎

‎br. Rudolf Rassendyll, un turista inglese, giunto a Strelsau, capitale della Ruritania, casualmente incontra il principe ereditario Rudolf V, di cui scopre di essere il sosia. Alla vigilia dell'incoronazione, però, il futuro re, vittima di un complotto di corte, scompare misteriosamente. Tocca così al giovane gentiluomo inglese, con l'aiuto di alcuni fedelissimi e in virtù della sua provvidenziale somiglianza col re, sostenere le sorti della corona e debellare il complotto. Le cose però si complicano quando il giovane Rassendyll conosce la principessa Flavia, promessa sposa al principe ereditario...‎

‎Marcucci Amneris‎

‎Maria dell'Isola‎

‎br.‎

‎Manzoni Alessandro; Scotti Gianfranco‎

‎I Promessi sposi (Stòria milanesa del sécul XVII). Vultaa in dialètt de Lècch. Con CD Audio‎

‎ill.‎

‎Quirino Piero‎

‎Culo mundi‎

‎br. Pagine del giornale di bordo dell'incredibile viaggio per mare che portò Piero Quirino, nobile mercante veneziano, e i suoi sventurati marinai su un'isola deserta "che loro chiamano Culo mundi", dell'arcipelago norvegese delle Lofoten, da cui tornò con un bagaglio di esperienze drammatiche, di conoscenza di usi e costumi di quelle popolazioni, e di stockfish, il prelibato pescestocco, che verrà introdotto nelle mense italiane.‎

‎Lanza Francesco‎

‎Re porco e altri racconti‎

‎br. Dei tre racconti che qui si propongono (Re Porco, Storia di Pietracucca, Pietrapesce), scelti nell'ampia produzione letteraria di Lanza, i primi due trovano un loro fil rouge nel tema della fortuna, della truvatura di un tesoro, o meglio ancora segna l'epilogo di un sogno di riscatto, negato nel primo racconto o concesso nel secondo dalla Sorte, divinità che sovrintende non soltanto il cielo siciliano di Lanza. Lo sciopero dei santi di Pietrapesce dissimula la traccia dei racconti che lo precedono, conferisce un tema liberatorio, conclusivo, quasi escatologico: "esempio di singolare intreccio di sentimento del reale e di componente fantastica, in cui Lanza trovò una misura tutta sua".‎

‎Vittorini Elio‎

‎Gli inverni marini‎

‎brossura‎

‎Comisso Giovanni‎

‎Il lamento del conservatore‎

‎brossura Sono decisamente un conservatore. E' stata per me una gioia memorabile quando, ritornando a Londra dopo parecchi anni, vidi che alla stazione Vittoria mi aspettavano gli stessi tassì di allora e fu lo stesso a Parigi con i conducenti invecchiati e ingrassati al volante che parevano essersi conformati alle dimensioni della piccola cabina. Anche provai gioia nel constatare che i negozietti del quartiere Latino non avevano affatto alterato le mostre di molti anni addietro.‎

‎Dorfles Gillo‎

‎L'ascensore senza specchio‎

‎br.‎

‎Buzzati Dino‎

‎Il golf‎

‎br.‎

‎Sciascia Leonardo‎

‎Sicilia‎

‎brossura‎

‎Montale Eugenio‎

‎Le amiche dei gatti‎

‎brossura‎

‎Libert Giancarlo‎

‎Le case INA di Corso Sebastopoli. 1957-2017. Sessant'anni di vita nelle periferia torinese. Storia e testimonianze.‎

‎ill., br. L'autore prende in esame il caso torinese delle Case INA di corso Sebastopoli, sorte nel periodo del boom edilizio della città di Torino alla fine degli anni '50 del secolo scorso per dare un'abitazione a operai e impiegati. Le Case INA, nome del grandioso progetto avviato in numerosi comuni dallo Stato Italiano sin dal 1949, vennero costruite in diversi isolati posti sull'asse di via Castelgomberto tra corso Siracusa, via Guido Reni, via Boston e corso Cesare Correnti. Il progetto, conosciuto come Piano Fanfani, ebbe tra i suoi principali esponenti l'ingegnere torinese Filiberto Guala; a Torino in particolare si svilupparono anche altre iniziative come la Falchera e il quartiere Cep delle Vallette. Nei locali posti a pianterreno delle Case INA furono ricavate le aule scolastiche per poter ospitare i moltissimi bambini della zona. Solo qualche anno dopo venne edificata una vera e propria scuola, dedicata a Renato Sclarandi.‎

‎Nemour Mariagrazia‎

‎Bianca non era a Shatila‎

‎br. "Erano gli ultimi giorni di pace, anche se le facce di quella foto sorridevano per l'allegria di un giorno qualunque; al fatto che un giorno di pace non è un giorno qualunque, non ci pensava ancora nessuno". Resistenza, ma quella delle donne. Seconda Guerra Mondiale in Canavese, ma settant'anni dopo. Amore. Quello che ti fa stare così bene da sentirti terribilmente male. Strage di Sabra e Shatila. E che ci azzecca Cuorgnè, con un genocidio? Una moschea in montagna che, no grazie, non verrà costruita. Un adolescente violento, l'unico che ha capito e può salvare chi pensa di proteggerlo. Torino. Toro alè, micidialcanavese granata. Insomma, una classica storia di famiglia.‎

‎Fracasso Gianluca‎

‎Il dito di Babinski‎

‎br. Mettetevi nei panni di un uomo, un uomo per bene, un gran lavoratore, un saggio... di quella saggezza sana data dalla vita e dal "fare le cose". Mettetevi nei panni di un uomo che a settant'anni ancora lavora, che ama andare in bici, che fa il nonno, il padre e il marito al meglio delle sue possibilità, come ha sempre fatto. Mettetevi nei panni di quest'uomo che si ammala di SLA. "Il dito di Babinski" è un romanzo, un flusso di coscienza che ci porta a vivere nella testa e nel cuore di quest'uomo, giorno dopo giorno, mentre il corpo diventa una gabbia e l'epilogo è certo, ma noi vogliamo restare con lui fino alla fine, vogliamo leggere ancora una pagina per sapere cosa pensa del mondo. Gianluca Fracasso nei mesi successivi alla morte di suo padre si ritrova impegnato in un'artigianale forma di elaborazione del lutto: massicce dosi di "carta e penna" da cui sono scaturite queste pagine.‎

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