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Stevenson Robert Louis; Pontuale D. (cur.)
Le notti sull'isola. Ediz. illustrata
ill., br.
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Speziale Ileana
Sedotta e sclerata
br. Emily è una ventenne impegnata a godere della giovinezza e a trovare il giusto equilibrio tra passione, amore e amicizia. Il mondo sembra però crollarle addosso quando un giorno le viene diagnosticata una "strana" patologia. Ma Emily, spinta dall'affetto di amici e genitori, non ci sta. È l'inizio di una battaglia che la porterà a scoprire quanto sia fondamentale vivere con passione ogni attimo e a capire che nulla potrà mai cambiare la sua vita. Con il patrocinio dell'Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM). Parte dei proventi del libro sono a beneficio dei progetti di informazione e confronto del Gruppo Young AISM Roma per i giovani con sclerosi multipla (FB AISM ROMA).
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De Nardis Eleonora
Sei mia. Un amore violento
br. Elisabetta ha due figli e si è appena separata dal marito quando incontra Massimo. Tra loro nasce un amore sincero e appassionato che a poco a poco si trasforma in qualcos'altro, in un rapporto verticale a senso unico, in una silenziosa e feroce gerarchia, prima tra oppresso e oppressore e poi tra vittima e carnefice. Fino a un epilogo senza ritorno.
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Bianchetti Monica
Il cuore appeso
br. Due donne. Due epoche. L'omicidio brutale di una bambina che segnerà per sempre tanti destini. E Lisbona sullo sfondo a incorniciare una grande storia d'amore. "Sara. Lea. Erano alla fine simili le loro storie, entrambe amanti, entrambe condannate a non stare con l'uomo che amavano, entrambe trafficanti di segreti. Ognuno ha il cuore che ha, il cuore non lo si sceglie e a volte essere se stessi a ogni costo non è facile. Come sono strani gli incontri tra le persone. È davvero il caso il regista delle nostre vite?"
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Vanoni Carlo
Andy Warhol era calvo
br. Me la ritrovo dappertutto quest'arte contemporanea. Non mi dà pace. Son lì che ceno e salta fuori quello che la detesta, provo a spiegare che Tintoretto nel Cinquecento era contemporaneo, ma nessuno mi crede, vado a una mostra, faccio un giro nella fiera di tendenza, visito i musei in giro per il mondo e lei, l'arte intendo, è sempre lì che mi guarda. E poi gli artisti. Vorrei parlarci con certi artisti, anche se mi rendo conto che sono distanti e che, anche volendo, non potrebbero ascoltarmi. E allora gli scrivo. Faccio finta di averli qui di fianco e gli dico quello che penso. Sotto l'ombrellone e al ristorante, nel display di uno smartphone o nel televisore al plasma, sono più di vent'anni, che lei, l'arte contemporanea, non mi molla. Però... che meraviglia.
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Scarpa Massimo
La quadratura del cerchio
br. Il senso di colpa, nella propria coscienza, è una qualità della psiche che spesso include la consapevolezza. Si presenta come una delle reazioni più arcaiche e radicate della nostra mente e spesso si maschera dietro le forme più diverse arrivando a turbare le azioni più semplici e talvolta la vita. Quando questo sentimento è eccessivo costituisce un blocco molto doloroso. Il tentativo di non perdersi nell'immagine di se stessi è faticoso e incide sulla percezione della propria identità. Nel romanzo, caratterizzato da tensione e suspense, il protagonista lotta contro gli spettri della sua coscienza, cercando di incanalare quello che resta della propria vita in una banale e salvifica normalità. A tale protagonista, volutamente, non viene dato un nome, perché ognuno possa dare il nome che desidera o immedesimarsi. E se invece la storia fosse vera?
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Gruarin Giacomo
Grazie prof!
br. Un professore di liceo, non potendo partecipare alla gita di fine anno con i propri studenti di quinta, ormai prossimi alla maturità, propone loro un'escursione di alcuni giorni nelle Dolomiti. L'idea, sostenuta anche dalla compagna norvegese, piace molto alla classe. Il "prof" sarà la guida che li condurrà alla meta, il "Borgo dei Faggi", paese di montagna ormai da tempo abbandonato. L'irrequietezza e l'arroganza di uno dei ragazzi, Paolo, rendono fin da subito difficile la convivenza con professore e compagni...
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Mollo Samuele
Viaggio al termine del giorno
br. Foster è solo. Ama questa condizione ma si odia per questo. La sua esistenza, una banale quotidianità uguale a tantissime altre, si rivelerà un'occasione, non del tutto consapevole, per sondare il Grande Mistero. Pur sopravvivendo in un vortice di abitudini ossessive e assurde dipendenze, Foster sa di conservare un piccolo barlume di volontà grazie al quale proverà a raggiungere la sua personalissima libertà.
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Nieddu Giovanna
Io sono Anna, ho attraversato il mare
br. Un romanzo sullo sfondo di una Sardegna rurale e ancestrale, a cavallo fra gli anni Cinquanta e Sessanta, in cui le superstizioni, le credenze, i riti magici, convivono con l'avvento della televisione, con l'espandersi delle notizie via radio, con il diffondersi delle prime automobili. In questo scenario di colori e fragranze, di costumi e tradizioni, si dipana la storia di Annuccia Lai che, attraverso un frastagliato cammino nel mondo dei suoi coetanei e degli adulti, si troverà di fronte alla possibilità di varcare i confini dell'isola. E scoprirà, in un misto di stupore e desiderio, di chiamarsi semplicemente Anna: un conoscersi e riconoscersi che chiede di varcare anche il proprio confine interiore.
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Grignaffini Michele
I passi del gigante
br.
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Roth Joseph
Giobbe. Romanzo di un uomo semplice
br. "Giobbe. Romanzo di un uomo semplice" è il primo romanzo in cui Joseph Roth affronta esplicitamente la tematica dell'emigrazione ebraica verso l'America in modo concreto. In queste pagine la terra promessa non rappresenta la meta finale, ma diventa l'esilio per eccellenza, un mondo in cui il protagonista, Mendel Singer, si sente e vive lontano da Dio e in solitudine. Alla fine, tuttavia, Mendel si salverà da tutti i mali grazie alla fede nelle proprie tradizioni e al rifiuto di qualsivoglia assimilazione, diversamente dai figli, integrati ma schiacciati dal mondo moderno che si avvia alla sua rovina. Nell'opera di Roth l'essere umano trova la via d'uscita da un'esistenza terrena all'apparenza senza speranza: confidare nella grazia di Dio. Introduzione di Andrea Caterini.
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Vamba
Il giornalino di Gian Burrasca
ill., br. Tra il 1907 e il 1908 Gian Burrasca appare a puntate su "Il Giornalino della domenica". Nel 1920, l'autore raccoglie la serie e ne fa un libro, siglandolo con lo pseudonimo di Vamba. Protagonista della storia è Gian Burrasca che, con l'ingenuità propria dei suoi nove anni, combina sempre guai e scherzi, sorvegliando le azioni dei familiari, dei maestri e degli amici di casa. L'indiavolato monello vede ciò che i grandi credono che i bambini non possano vedere e, sincero fino in fondo, si fa giudice delle azioni dei suoi familiari, smascherando l'ipocrisia del mondo borghese di fine secolo, il perbenismo dell'educazione e il malcostume politico.
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Ibsen Henrik
La donna del mare
br. Innamorata del mare e intrappolata tra i cupi fiordi norvegesi e una famiglia di cui solo formalmente si sente una componente, Ellida ha già da tempo rinunciato ai propri sogni di indipendenza accondiscendendo a sposare il rassicurante e fin troppo protettivo medico Wangel, che le ha portato in dote due figlie che la ignorano, l'eredità di prendere il posto dell'amatissima moglie defunta e la sicurezza di una vita colma di agi ma priva di entusiasmo. L'improvviso ritorno di Friman, timoniere finlandese tanto rimpianto e idealizzato, sconvolge la monotonia dei suoi giorni estivi. L'ipotesi di un nuovo inizio sarà però, davanti agli occhi della giovane, sapientemente strumentalizzata da quel marito prima tanto quieto e accondiscendente: Ellida si troverà a sondare se stessa e la propria volontà di essere in eterno una bambina o provare, con tutto l'imprevedibile che ne consegue, a trasformarsi in una donna.
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Frank Anne; Corradini M. (cur.)
Diario
brossura
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Deledda Grazia; Oliva M. (cur.)
Canne al vento
br. "Canne al vento" (1913) - il romanzo probabilmente più famoso di Grazia Deledda - rivela appieno una spiccata attitudine dell'autrice per la penetrazione psicologica e l'analisi socio-culturale dei drammi profondi che tormentano e talora sconvolgono le coscienze umane. La vicenda è ambientata nella terra d'origine e narra un'intensa storia d'amore immersa in un mondo quasi primordiale e mitico, ove le passioni umane sono dominate da un forte senso del peccato e da un'inesorabile fatalità. Fra tardo verismo e decadentismo, con un'impronta del tutto originale e straordinariamente suggestiva, la scrittura della Deledda mostra ancor oggi tutta la sua sapiente capacità di evocare i drammi senza tempo della mente umana.
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Pirandello Luigi; Veronesi M. (cur.)
Uno, nessuno e centomila
br. "Uno, nessuno e centomila", pubblicato nel 1926, è il romanzo in cui appare in modo più articolato e coerente il pensiero pirandelliano circa la vita e la società, trattandosi della sua ultima opera che segna dunque il culmine di quella attualissima riflessione sulla complessità e sulla drammaticità della condizione umana iniziata con "Il fu Mattia Pascal" (1904). Il protagonista, Vitangelo Moscarda, esprime nella propria tragica vicenda ciò che potrebbe accadere a ognuno di noi: egli ha infatti scoperto di essere estraneo a se stesso, in quanto viene visto e costruito dagli altri a modo loro, dunque in "centomila" modi; prende così coscienza di non possedere una personalità, bensì tante quante gli altri gliene attribuiscono. L'ossessione lo travolge, gettandolo in un vortice di follia, e facendolo giungere a rinnegare perfino se stesso.
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Robbins Tom
Tibetan peach pie. Cronache di una vita immaginifica
brossura
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Conti Marco
Il violinista del diavolo e altri racconti
brossura Qual è il filo rosso che unisce un ingombrante disabile che vuole sentirsi uomo, una ragazzina di tredici anni derisa da una scuola intera, un uomo di settanta malato di leucemia, una ventiquattrenne che fugge dal marito violento, un cinquantenne di colore che si aggira con un ragazzino in una stazione termale e gli altri protagonisti dei nove racconti di questa raccolta? In questo inferno sulla terra il suo cantore o Caronte è Marco Conti, il violinista del diavolo, appunto.
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Sedici porte
brossura "L'antologia annuale di racconti del Cantiere di scrittura creativa "Fahrenheit 365" compie tre anni. Stavolta gli scrittori si sono cimentati con il genere fantastico. Trentotto racconti selezionati dalla Casa Editrice per mostrare le tante sfumature di un filone letterario particolare: il mondo evocato deve essere realistico, verosimile e probabile, lasciare il lettore nel dubbio che... Nelle storie c'è sempre un richiamo alla Sardegna e al suo splendido capoluogo, è un omaggio del Cantiere alla terra che lo ospita. Anche la copertina è un omaggio a Cagliari, un particolare, scovato fra le vie del quartiere di Castello dalla fotografa Debora Fanti, che si sposa bene con la filosofia dell'antologia: aprite la porta e varcate la soglia dell'ignoto. Buona lettura." (Giorgio Binnella)
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Dessì Francesco
Il segreto di Barore
br. Il segreto di Barore, ambientato in Sardegna tra Arzana e Capoterra negli anni 1930-1946, e imperniato su due personaggi principali, Barore Pisano di Arzana e Peppino Mameli di Capoterra - che si contendono, ciascuno, più o meno la metà del racconto - scorre veloce e drammatico dalla prima all'ultima pagina. La descrizione psicologica dei personaggi è profonda, drammatica da tragedia greca: Barore, la cui cupidigia trascinerà nel baratro la moglie, i suoi quattro amici complici e se stesso, è il capobanda deciso, volitivo, crudele, i cui ordini secchi e precisi non ammettono repliche Ma il capo riportò subito alla realtà tutti quanti (...) e un brivido corse sulle spalle dei quattro, lo stesso Peppino ammutolì e non osò più replicare al capo. È in grado di tacitare anche la propria coscienza: Fece presto a dimenticare i rimorsi e prese a pensare unicamente a se stesso e alla sua sopravvivenza. Non bisogna piangere i morti (...).
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Fabbri Federico
La verità ha bisogno del sole
br. Qual è il motivo che ha spinto Marco Greci ad uccidere sua moglie Claudia, venticinque anni fa? Marco non lo ricorda: l'amnesia che lo ha colpito dopo l'omicidio di Claudia ha cancellato intere pagine del suo passato. Uscito dal carcere dopo aver scontato la pena, Marco vede come unica prospettiva quella di cercare di recuperare la memoria perduta affidandosi ad un centro specializzato nella cura delle amnesie. Nel rifugio tranquillo e silenzioso immerso nella natura, tra giorni trascorsi in compagnia di un'anziana e misteriosa poetessa e grazie all'aiuto di una giovane psicoterapeuta, Marco affronterà il doloroso percorso che lo condurrà all'insperato recupero dei suoi ricordi. Solo allora, di fronte alla drammatica presa di coscienza della sua vita precedente, Marco sarà in grado di fare i conti con il suo passato e di affrontare, una volta per tutte, l'abbagliante peso della verità.
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Cossu Francesco
Anime intossicate
brossura
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Binnella Giorgio
Come le cicale
brossura
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Wharton Edith; Racca Bruno E. (cur.)
Triangoli imperfetti
br. Lui, lei e l'altra (o l'altro): è l'eterno gioco del triangolo amoroso, la cui esistenza più o meno tranquilla, e più o meno esplicita, viene però messa in questione da un evento improvviso, come la morte, o anche semplicemente la malattia di uno dei protagonisti. L'evento provoca rimorsi ed esami di coscienza che investono la responsabilità dei superstiti e sembrano rimettere in dubbio ogni cosa, i sentimenti del passato come quelli del presente, anche se non sempre poi l'epilogo è quello che l'insorgere del dubbio farebbe prevedere. Tre racconti in cui l'autrice analizza i moti dell'animo femminile e con sottile e spietata ironia, l'ipocrisia entro la quale essi sono spesso imbrigliati.
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Austen Jane; Marrocco A. (cur.)
Juvenilia. Ediz. integrale
ril. I «Juvenilia» sono le opere scritte da Jane Austen adolescente, dal 1787 al 1793 e corrette anche in seguito fino alla vigilia della pubblicazione di «Sense and Sensibility» (1811). Il timore che la singolarità e la tagliente ironia di questi scritti giovanili potessero nuocere all'immagine della scrittrice impedì la loro diffusione per lungo tempo. I ventisette brani sono raccolti in tre quaderni manoscritti, intitolati dall'autrice come si soleva fare coi volumi dei romanzi contemporanei (Volume the First, Volume the Second, Volume the Third). Si tratta di materiale eterogeneo, sia per quanto concerne la lunghezza che il genere: troviamo frammenti, romanzi brevi, romanzi epistolari, pezzi teatrali, versi e perfino un saggio storico. All'indomani delle prime novecentesche pubblicazioni, Virginia Woolf espresse sorpresa ed ammirazione per questi scritti giovanili, ma fu G. K. Chesterton il primo ad annoverare Jane Austen nella tradizione dell'eccentrico, del burlesque e della parodia, accanto ad autori come Chaucer, Defoe, Swift, Fielding, Sterne, Butler. Con uno scritto di Virginia Woolf.
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Neville Henry; Gebbia A. (cur.)
L'isola dei Pine. Ediz. inglese e italiana
br. "Alla fine di giugno del 1668, in piena Restaurazione e durante il regno di Carlo II, viene pubblicato a Londra 'L'isola dei Pine' ovvero la recente scoperta di una quarta isola nei pressi della Terra Australis, Incognita, la cui paternità il frontespizio attribuisce a Henry Cornelius Van Sloetten, nome fittizio dietro il quale si cela Henry Neville. Il volumetto, di appena una quarantina di pagine, racconta del ritrovamento, in una lontana e sconosciuta isola nell'emisfero australe, di una numerosa comunità, formata dai discendenti di George Pine, il quale, con quattro donne, vi aveva fatto naufragio circa un secolo prima. Composto da due parti - il resoconto del capitano olandese che ha effettuato la scoperta e la relazione redatta dallo stesso Pine - sembra inserirsi in quella tradizione di resoconti di viaggio e di descrizione delle nuove scoperte geografiche che, tra Cinquecento e Seicento, costituisce uno dei corpi più interessanti della nascente produzione letteraria in prosa. In realtà si configura come un primissimo archetipo romanzesco della storia della letteratura inglese e l'antesignano del Robinson Crusoe." (dall'introduzione)
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Zucchi Alfredo
La bomba voyeur
br. Un ragazzo - il puer - è in fuga dal potere; una società segreta anela al potere. Le due traiettorie spingono per ricongiungersi. La bomba voyeur è un dramma satiresco. Gli eventi si compiono nell'Italia della fine della guerra fredda - la decantata fine della storia. Una lotta è in atto: quella di ognuno dei personaggi per "sfidare il senso ad apparire". Per mezzo del metodo mitico, del teatro dell'assurdo, degli occulti rimandi metatestuali e del metodo sperimentale, la lotta contagia la struttura del romanzo. Il veicolo del conflitto diventa l'oggetto del conflitto: è il pensiero stesso. E una cosa è essere e pensare e desiderare e disperare. L'unità delle fiamme. Pierre Klossowski. Al contrario, non si edifica nulla senza riflessione o costanza. Sforzi continui e intelligenti sono necessari alla minima creazione. Così c'è una bella differenza tra lasciarsi andare e cercare di risalire la corrente. Roger Caillois.
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Anonimo
Avvertimenti ai futuri sposi. In appendice ventiquattro aforismi e dodici proverbi sul matrimonio
ill., br. Un pamphlet della più spudorata matrimoniologia, contrastato da "feroci" aforismi. Divertente e utile "Avvertimenti ai futuri sposi" nasce da una puntuale ricerca letteraria e può rappresentare una rilettura delle più belle promesse che uno sposo o una sposa possano aspettarsi l'uno dall'altro. Da Cecov a Pepys, da Wilde a Marx, da Sade a Plutarco, le parole dei grandi personaggi sono ora crudeli ora appassionate e sottolineano ed esaltano la coppia mettendola comunque al centro della vita stessa.
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Nuzzo D. (cur.)
Ebbrezze letterarie. Wine&Thecity
br. Dieci racconti di dieci scrittori per raccontare gli aspetti più disparati dell'ebbrezza: la passione, la voluttà, la gioia, l'euforia, la confusione, l'eccitazione, la vera e propria ubriachezza. Dal pulp al sognante, dallo struggente al noir dieci declinazioni per un tema che affascina e avvince con rapidità ed esattezza calviniana. Un progetto di Wine&Thecity, ideato e curato da Diego Nuzzo, per celebrare il decennale della rassegna che dal 2008 promuove la cultura del vino e coltiva ebbrezza creativa. Racconti di: Viola Ardone, Franco Arminio, Diana Lama, Diego Lama, Titti Marrone, Diego Nuzzo, Antonella Ossorio, Silvio Perrella, Pier Luigi Razzano, Eduardo Savarese.
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Tyrewala Altaf
Karma clown. Dispacci da una nazione iperreale
br. Mumbai è una sterminata babilonia di strade, culture, grattacieli e slum, e Altaf Tyrewala ne è il suo cantore più smaliziato. Prescindendo - e anzi spesso parodiando - dai riti triti e dai consunti esotismi, come pure dalle messinscene di Bollywood e dagli stereotipi tutti spezie ed epopee famigliari barocche e orientaleggianti a uso e consumo di turisti e lettori, Tyrewala con una scrittura nitida e un'ironia sferzante ci guida nei meandri più angusti, laddove si nascondono scorci di un'India tragicomica che di certo non troverete in nessuna Lonely Planet. In bilico tra iperrealismo e fantastico (proprio come la nazione intera), all'ombra di foreste tropicali o immersi in uno smog asfissiante, cialtroni e pagliacci umani, troppo umani si arrabattano tra festival letterari ciofeca, ritiri spirituali e librerie di seconda mano. E finisce che un clown di plasto-plastica voglia smettere di fare la mascotte di una multinazionale del fast-food, che un regista di film porno anticolonialista catechizzi la sua attricetta esitante e che per una donna delle pulizie il bene più prezioso sia una bottiglia di acqua minerale. Come in un'eterna ruota dell'esistenza, abbiamo la possibilità di reincarnarci di volta in volta in uno di questi stralunati personaggi inabissati nelle contraddizioni dell'agire umano, sempre lo stesso, a qualsiasi latitudine. D'altronde, in una nazione e in una megalopoli così caotiche e sovrappopolate, l'individuo, inerme con i suoi problemi, è sempre schiacciato contro la massa.
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Atwood Margaret
Fantasie di stupro
br. Ma si può avere una fantasia di stupro? Quattro colleghe giocano a carte durante la pausa pranzo e conversano sull'ossessione delle riviste rosa per un certo tipo di fantasie, quelle che prevedono l'irrompere in casa di uno sconosciuto fascinoso ma violento. Mentre le due bionde, una receptionist e un'archivista, ammantano di romanticismo questa fantasticheria tutt'altro che innocua e Sondra tace perché forse qualcosa da dire lo avrebbe, Estelle confessa i suoi sogni, quelli in cui si serve soltanto dell'ironia per dissuadere gli stupratori goffi, maldestri e profondamente umani che la molestano. «Nelle mie fantasie finisce sempre che mi dispiace per lui, insomma, dev'esserci qualcosa che non va in loro.» La vittima considera a loro volta vittime i carnefici, del resto «come potrebbe un uomo fare una cosa del genere a una persona con cui ha appena chiacchierato a lungo, una volta che capisce che anche lei è un essere umano, che anche lei ha una vita, non riesco a immaginare come possano andare fino in fondo, sai? Insomma, so che succede ma non lo capisco, questa è la parte che proprio non riesco a capire».
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Thorens Jacques
Il brady
br. C'era una volta un cinema a Parigi che non assomigliava a nessun altro. Sullo schermo proiettava i bassifondi della cinematografia mondiale (dalle pellicole di kung fu agli splatter, dagli spaghetti western alla cosiddetta serie Z), mentre in sala ospitava una varissima umanità di incantevoli falliti e dignitosi esclusi: il Brady, luogo balordo, sgangherato, irriducibile, una quinta di romanzo che ha avuto la faccia tosta di esistere per davvero. Di questo luogo, Jacques Thorens offre una «biografia» divertita, canagliesca e struggente, narrando un'epopea della marginalità, del kitsch e dello scialo, costellata di momenti paradossali (come quando "Harry Potter" viene programmato assieme a "Schiava di Satana"...), di personaggi memorabili e di capitoli ricorrenti che celebrano la contorta ingegnosità di produttori e titolisti (con perle come "Zorro e i tre moschettieri" o "C'è Sartana... vendi la pistola e comprati la bara!"). La romanzesca storia vera di un cinema mecca dei cinefili e corte dei miracoli, dove - tra b-movie e amori mercenari - gli sketch esilaranti, le avventure a perdifiato e i sogni più sfrenati escono dallo schermo per sedersi tra gli spettatori.
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Gracq Julien
La riva delle Sirti
br. Esiste un classico di coinvolgente bellezza, un libro essenziale, un romanzo perfetto che è rimasto pressoché ignorato dalle lettere italiane, e che ha invece marchiato a fuoco il Novecento francese: "La riva delle Sirti" di Julien Gracq, opera che tra Storia e mito racconta la decadenza e la rovina di un'intera civiltà. Una guerra ormai sopita, eppure mai ufficialmente conclusa, tiene in scacco da trecento anni la fittizia repubblica di Orsenna, ricca di tradizioni e povera di futuro. L'attesa - questa paralisi della speranza - consuma la vita di Aldo, un giovane dell'aristocrazia cittadina piombato dagli agi e dalla spensieratezza della capitale alle sperdute e silenti lande di una sonnecchiante frontiera. Julien Gracq racconta il dolce perdersi di una vita e il lento naufragare di un popolo, descrive i costumi, i palazzi e le leggende di un Paese immaginario, dipingendo con insuperabile maestria le vedute di un paesaggio avvolto in una «fantasmagoria di brume» da cui emergono le figure solide, nitide, del capitano Marino, dell'ufficiale Fabrizio, della splendida Vanessa, e anche - paradossalmente - del minaccioso e mai avvistato nemico d'oltremare. In un'atmosfera metafisica - come sospesa tra Il deserto dei Tartari, la sontuosità di Proust e la vastità di Conrad - l'assurdo e il misterioso si accendono inaspettatamente dando vita alle fiammeggianti «verità intellettive» che puntellano questa avventurosa metafora dell'esistenza in cui ogni frase è intrecciata come i fili di un arazzo, ogni parola è potente, centellinabile come un liquore raro, dal fascino indiscutibile. «E poi, di tanto in tanto, su quell'intenerimento melanconico, scivolava come un colpo di vento vivo e allarmante in una notte tepida quella conturbante parola:"la guerra", e i colori così puri del paesaggio che mi circondava prendevano una quasi impercettibile sfumatura di temporale».
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Gobetti Eric
Sarajevo rewind. Cent'anni d'Europa
br.
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Cuenca João Paulo
Ho scoperto di essere morto
br. Ho scoperto di essere morto è un romanzo, è un thriller, un noir, un mistero da indagare, ma anche, volando dove solo il vero talento letterario può arrivare, un discorso sulla letteratura, una rappresentazione del mondo contemporaneo e delle sue contraddizioni, del suo paesaggio desolante nel XXI secolo. Uno scrittore che fa della scrittura una performance: Cuenca fa di sé, dello scrittore, un personaggio: si scopre morto, e dato che c'è un verbale che lo attesta, deve cercare di scoprire chi l'ha ucciso...Un romanzo sudamericano: allucinato e surreale, lucido e ironico. Umano. Resta addosso al lettore una sensazione strana: lo stile lucido e l'ironia tragica di Cuenca lo accompagnano per tutto il libro, perché l'indagine postuma su quella morte diventa un'indagine su di sé.
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Salvai Laura
E anche più lontano
br.
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Sartori Giacomo
Autismi
br. "Autismi" sono recitativi d'autore alle prese con la crudeltà quotidiana dei nuovi lessici famigliari. Giacomo Sartori indaga con uno humour sferzante uno dopo l'altro i teatri e le messe in scena dell'esistenza spostando ogni volta più lontano la soglia della verità insostenibile. Le parole care, i gesti gentili, perfino gli sguardi di chi veglia su un defunto parente suggeriscono stati mentali parossistici, e nello stesso tempo struggenti. Un'opera, una galleria di ritratti storpiati da sentimenti non espressi - quello della sorella, quello della propria città, profondissimo quello del suocero - in cui il lettore potrà riconoscere ora un antico dolore, una leggera gioia, il ritmo incalzante del tempo. Una voce unica - quella di Giacomo Sartori - in grado di osservare senza alcun moralismo gli attimi che molti si ostinano a chiamare vita.
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Morabito Ferdinando
Una famiglia perbene
br. Ascesa e declino, vita e morte, ricchezza e miseria narrati attraverso la storia di una famiglia ricca e ammirata, incarnazione massima del perbenismo e dei valori oggi ritenuti sacri. Ma cosa si nasconde dietro la facciata? Cosa può accadere se gli equilibri retti da ipocrisia e apparenza iniziano a vacillare? I destini di una famiglia tradizionale si intrecciano con quelli di una società implacabile nel creare e distruggere i suoi modelli ideali.
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Montesano Donato
I grandi scrittori non mangiano
br. "I grandi scrittori non mangiano" è l'ironia che nasce dal disagio di vivere nel posto in cui si è nati, è un senso di necessità, una voglia assoluta di espressione, di esplosione. È un mondo capovolto in cui i fiumi secchi tornano ad essere navigabili e antichi paesi abbandonati tornano a brulicare di vita; un mondo in cui i sogni e le fiabe si mischiano alla più cruda realtà. Un teatro umano dove l'ossigeno ha l'effetto dell'oppio e gli eroi del passato convivono con i protagonisti attraverso colonne sonore rock e primi piani cinematografici; visioni di transumanza e lupi in agguato, amori e sguardi nascosti, vecchi treni e stazioni scalcinate. Ma questo libro è anche un nonno che tramanda le favole al nipote, è lo gnomo che ucciderà il re, è la notte che fa compagnia quando si è soli, è la pioggia nelle scarpe di chi ha voluto perdere l'ultimo tram. "I grandi scrittori non mangiano" è una raccolta di storie che appartengono a mondi interiori, terreni e soprannaturali, che danno forma a una strana danza, ballata nel supermercato della vita.
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Cafagna Stefania
Come un diamante nell'acqua
br. Ricardo e Elèna: lui tennista di fama internazionale, di origini gitane, lei giornalista con l'incarico di intervistarlo. Un'intervista in cui viene messa in luce la condizione dei ragazzi di oggi e il ruolo degli intellettuali e della cultura nel mondo in cui viviamo. Una riflessione, tanto amara quanto veritiera, che porta i due protagonisti ad avvicinarsi sempre più. Insieme intraprendono un viaggio che porterà alla scoperta non solo del sacro "duende", ma anche dell'amore, invisibile ad occhi indiscreti ma che si irradia non appena viene colpito da un raggio di sole. Così come un diamante nell'acqua...
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Saponaro Giuseppe
Magari mi chiamerò Francesco Antonio. Storia di un padre in attesa. Ediz. in braille
ill., ril. Il racconto di un padre che attende pazientemente la nascita del proprio figlio, il racconto sublime dell'attesa, dei passaggi da compiere, dei percorsi da fare nell'attesa, il tutto raccontato con gli occhi e la "voce" di chi deve ancora nascere. Nell'edizione Braille alcuni dei disegni di Jessica Grillo sono stati resi tattili dalla traduttrice dell'opera. Traduzione Braille a cura di Francesca Piccoli.
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Groccia Giorgia
Blue. Frammenti
br. Un rapporto madre-figlia a tinte forti, sentimenti in gioco in un vortice emozionale in forte crescita e dilagante in un rapido divenire. Blue, ma anche Maria, due facce della stessa medaglia. Intrecci di vita, di passione, di rapporti. Una storia emozionante, moderna, su cui riflettere e da cui ripartire. "Alcune tipologie di occhi hanno un'espressione interiore che non può essere spiegata. Ti guardano e, mentre lo fanno, ti hanno già spogliata, ti attraversano il corpo con delle lame invisibili e non puoi farci niente. Puoi lasciarti solo scavare; ci si perde in certi occhi."
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Visaggio Rosa
Un cerchio di cinque anime
br.
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Caterina Regina
L'ultima occasione
br.
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Ammavuta Silvia
Il segreto del fico
br. Vasco e Piero erano molto amici, si volevano un gran bene e Vasco fin da piccolino veniva qui, al Poggio alla Quercia, per giocare con Piero, il suo amico del cuore; arrivava di corsa da laggiù, dal viale di accesso, prendeva l'amico per mano e insieme si allontanavano per scoprire cosa ci fosse al di là del bosco. Erano felici, erano liberi e avevano una vita davanti a loro...
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Coletti Franco
La principessa è rosa e azzurra
ill., br. Che accade a una bambina fuggita di casa che salva la vita ad un killer in disarmo che vuole suicidarsi? Perché l'autista di Hitler vede piangere il Führer per la prima volta in vita sua? Cosa spinse Nietzsche a baciare un cavallo per strada a Torino? Quali avventure toccano alle renne di Babbo Natale in fuga tra i ghiacci dell'Artico?
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Coletti Franco
Tarocchi, diavoli, angeli e volpi... e altri racconti
ill., br. Un altro libro dove parole e immagini si completano a vicenda per parlarci ancora una volta di forti emozioni, sentimenti, ricerche interiori, anime perdute, ritrovate, ferite e risanate; della parte migliore di quell'animale assurdo, folle, dolente ma a volte commovente e poetico, che è l'essere umano, quando scopre nel buio la luce.
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Coletti Franco
Visioni dall'Apocalisse. Aladiah
ill., br. Da un lato una sorta di thriller, d'altro canto dietro queste righe appare un trattato filosofico sul tema della caduta, ma anche di come l'umano sia in grado di corrompere le forze angeliche.
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Leopardi Giacomo
Dialoghi
br.
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Stevenson Robert Louis
Il diavoletto nella bottiglia
br. Una bottiglia da pochi dollari può esaudire qualsiasi desiderio, ma condurre anche all'eterna rovina. Il segreto è al suo interno e l'ospite inquietante è il vero padrone del destino di chi la possiede. Nel bene o nel male, disfarsene sarà assoluta conquista di libertà e salvezza da infernale perdizione.
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