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‎Guerre 39/45‎

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‎Guerre‎
‎Histoire‎
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‎Eugenides Jeffrey‎

‎La trama del matrimonio‎

‎brossura Madeleine Hanna era l'unica laureanda a non aver capito. Siamo, significativamente, all'inizio degli anni Ottanta, e mentre tutti gli altri attorno a lei leggono Roland Barthes e studiano lo strutturalismo ("la prima cosa che profumava di rivoluzione"), Madeleine rimane felicemente attaccata a Jane Austen, George Eliot e Henry James. Un po' troppo elegante per i gusti dei suoi amici bohémien, Madeleine è la studentessa perfetta e avvenente la cui vita amorosa non è mai stata all'altezza delle proprie aspettative. Ma ora, all'ultimo anno di università, si è iscritta al corso di semiotica: visto che tutti ne parlano, sedotti e affascinati, vuole almeno capire di cosa si tratta. Non sa che da quel momento, indipendentemente dallo studio, per lei vita e letteratura non saranno più le stesse. Tutto cambia quando, imbattutasi nei "Frammenti di un discorso amoroso" ed essendone rimasta folgorata, decide di cedere al fascino di Léonard Bankhead, un giovane dallo strano carisma che soffre di profonde crisi depressive, fino a convincersi di esserne davvero innamorata. Ma siccome la vita spesso sembra giocare con quei romanzi che Madeleine ha tanto amato, ricompare anche all'improvviso Mitchell Grammaticus, un vecchio amico che ha preferito dedicarsi allo studio delle religioni, ossessionato dall'idea che Madeleine è la donna della sua vita. Nel corso di un anno, da quando si laureano e muovono i primi passi nel mondo, si vedranno costretti a rimettere in discussione tutto quello che hanno imparato...‎

‎Antonucci Manuela‎

‎Murene‎

‎br. «Da Taranto fino a Nardò non c'è nulla, c'è l'Arneo», scriveva Vittorio Bodini dell'agro salentino dove, negli anni Cinquanta, i contadini si organizzarono per prendersi la terra a cui avevano diritto. Furono picchiati e arrestati dalle forze dell'ordine, le biciclette, il loro unico bene, bruciate, ma l'Arneo, fino a quel momento escluso dalla Storia, divenne materia viva, e qui fa da sfondo alle vicende di due genera-zioni che là hanno vissuto e lottato. Nino, che sogna di costruire il falò più alto che si sia mai visto, la Pietra, maciara che toglie l'affascino, Tonino, pescatore di murene; e poi i giovani: Salvatore, Maria, Liberata. In mezzo c'è l'Anna, che spari-sce mentre sta raggiungendo i compagni nei campi. Un decennio dopo, il ritrovamento del suo anello riporterà alla luce quel mistero, rivelando l'anima più nascosta dei compaesani in un Sud tagliato fuori dalle cartoline, dove appunto «non c'è nulla, c'è l'Arneo».‎

‎Alves Rubem A.; Vittoria P. (cur.)‎

‎Pinocchio alla rovescia‎

‎br. Cosa fa il mare quando andiamo a dormire? Chi ha inventato le parole? Perché i piccioni muovono il collo avanti e indietro? Felipe ha molte curiosità, ma i genitori lo rassicurano: imparerai tutto a scuola. Eppure a scuola il corridoio è freddo e lungo, tutti devono stare in fila e le domande sembrano sempre inopportune. Costretto ad adeguarsi e ad assecondare le aspettative degli altri, il giovane protagonista di questo originale e provocatorio racconto di Rubem Alves è un Pinocchio alla rovescia, un bambino che diventa burattino, schiavo di una normalità imposta e di strutture educative incapaci di ascoltare, ma pronte a certificare e medicalizzare.‎

‎Casaburi Antonella‎

‎Mirari‎

‎br. Giulia è una ragazza romana orfana dei genitori, una studentessa universitaria che un giorno sale su un affollato treno Intercity diretta nel Cilento, luogo lontano della sua infanzia. Lì, alle spalle della Torre di Velia, affacciata sul mare, ha ereditato una casa che ora vuole vendere. Ma anche un viaggio in treno può talvolta sconvolgere la vita. Giulia incontra nella cabina altre cinque persone. Paolo, un giovane medico siciliano che come lei abita a Roma, e che la guarda con simpatia. Giovanni, un imprenditore agricolo del Cilento che ama profondamente il suo lavoro. Francesco, un ingegnere toscano che si sposta da un cantiere all'altro in giro per l'Italia. Maria, una cuoca di Sapri troppo affezionata alla sua terra per andarsene. E poi c'è lui: uno stravagante e burbero anziano che se ne resta tutto il tempo in disparte. Nell'ultima tratta, quella cilentana, i tempi di percorrenza si dilatano, e dal finestrino si affacciano paesaggi che Giulia osserva con ammirato stupore. Le chiacchiere si sommano e tra i cinque, ad eccezione del misterioso anziano, si crea un rapporto amichevole fatto di battute e di rivelazioni.‎

‎Ichikawa Takuji‎

‎Quando cadrà la pioggia tornerò‎

‎br. È ormai passato un anno da quando Mio se ne è andata, portata via da una malattia tanto fulminea quanto inspiegabile. Takumi ce la sta mettendo tutta per prendersi cura del figlio Y?ji, ma è fragile, sbadato, ansioso. Senza la moglie si sente perso come una barca in un mare in tempesta. Poco prima di lasciarli, Mio aveva fatto una promessa: «Quando cadrà la pioggia tornerò». E inspiegabilmente, con l'arrivo della stagione delle piogge, una creatura identica a lei, con il suo viso e i suoi occhi, ricompare al loro fianco. Una Mio fatta di carne e sangue, ma senza memoria. Così Takumi, pazzo di gioia per quell'assurda, insperata seconda possibilità, decide di raccontarle la loro storia, rievocando l'incanto del primo incontro, il magico gemellaggio di due anime, la tragedia della separazione... fino a sciogliere il mistero della scomparsa di Mio e del suo miracoloso ritorno, in un finale capace di piegare il nostro cuore e demolire le nostre certezze.‎

‎Gallo Alessandro‎

‎Era tuo padre‎

‎br. "Quando a quindici anni ho scoperto chi era mio padre leggendo un giornale, ho pensato che dovevo fare una scelta. O sottolineare subito la mia appartenenza al suo mondo, oppure invece sottolineare che appartenevo a mia madre, a un mondo pulito, fatto di sacrifici. Un'eredità completamente diversa, ed è questa che ho scelto." Così racconta di sé Alessandro Gallo. E la storia dei protagonisti del suo romanzo è allo stesso tempo uguale e diversa dalla sua. È la storia di un padre, camorrista latitante ma con il potere ben saldo nelle mani, e dei suoi tre figli, anche loro chiamati a fare una scelta che li segnerà per tutta la vita: essere parte o meno dell'impero criminale del padre. Giosuè e Alberto hanno le idee ben chiare: proseguire nella scalata verso il potere, difendere gli affari del clan, i loro beni, le loro aziende, il giro del gioco d'azzardo, ma soprattutto nascondere quanto più possibile la verità alla sorella Camilla. Perché Camilla è combattuta, lacerata tra l'affetto per la famiglia e la voce prepotente dentro di sé che le grida di essere diversa, di pretendere una vita pulita e migliore. Sfinita dal peso di quel male che porta sulle spalle suo malgrado, Camilla non fa che cercare la forza di prendere definitivamente le distanze dagli uomini della sua famiglia. Una scelta che richiede tanto coraggio e che fa paura.‎

‎Oseman Alice‎

‎Senza nuvole. Solitaire‎

‎br. Il mio nome è Tori Spring e mi piace dormire. L'anno scorso avevo degli amici. Prima che succedesse tutto quel casino con mio fratello, prima di dover affrontare la dura realtà dei miei voti e delle domande per l'iscrizione all'università e prima di rendermi conto che avrei dovuto iniziare a parlare con la gente... Il romanzo d'esordio di Alice Oseman dove per la prima volta appaiono Nick e Charlie, protagonisti della serie The Heartstopper, successo mondiale su Netflix.‎

‎Caruso Eleonora C.‎

‎Le ferite originali‎

‎ril. Siamo a Milano, negli anni di Expo. Dafne ha venticinque anni, studia medicina, è benestante, graziosa e giudiziosa, e ha un tale bisogno di essere amata da non voler capire che la sua relazione sta andando in pezzi. Davide è uno studente di ingegneria fisica al Politecnico, vive in periferia, ha la bellezza timida e inconsapevole di chi da bambino è stato grasso e preso in giro dai compagni di scuola. Dante ha quarant'anni, è un affascinante uomo d'affari, ricco e in apparenza senza scrupoli, capace di tenerezza soltanto con la figlia Diletta. Dafne, Davide e Dante non lo sanno, ma tutti e tre hanno in comune una cosa: stanno con lo stesso ragazzo. Si tratta di Christian: ex modello, bellissimo. Seduttivo, manipolatore, egocentrico, Christian ha in sé i mostri e la magia: è bipolare, e alterna picchi di irrefrenabile euforia a terrificanti abissi depressivi, trascinando nel suo mondo spezzato anche Julian, il fratello adolescente, per cui prova un affetto eccessivo, quasi soffocante. Christian catalizza e amplifica come un prisma i desideri di Dafne, Davide e Dante, e le vite di questi quattro personaggi finiscono per intessersi così fittamente che nemmeno al momento della verità - e alla caduta che ne consegue - riusciranno a slegarsi.‎

‎Ford Richard‎

‎Tra loro‎

‎br. Nel profondo Sud degli Stati Uniti, tra i ruggenti anni Venti e gli anni desolati della Grande Depressione, una strana coppia percorre le strade assolate del Mississippi e dell'Arkansas su una Ford a due porte. Lui è il rappresentante di una ditta di amido per il bucato. Lei è sua moglie. Si sono conosciuti giovanissimi, si sono sposati, si amano e hanno deciso di viaggiare insieme per non doversi separare. E così, per una ventina d'anni, passeranno da un grossista all'altro, da un albergo all'altro, da un ristorante all'altro (festeggiando ogni tanto con qualche bevuta, alla faccia del Proibizionismo), felici di una vita che non potrebbe essere migliore. L'imprevista gravidanza della moglie cambia tutto. L'arrivo di un figlio inatteso separa inevitabilmente quella coppia così unita, costringendo l'uno a un pesante lavoro solitario, l'altra a una vita stanziale in città. Ma quel figlio, peraltro graditissimo e accolto con immensa gioia da entrambi i genitori, non è un ragazzo qualunque, e nel corso degli anni si affermerà come importante scrittore americano contemporaneo: l'autore di questo libro, Richard Ford.‎

‎Cibrario Benedetta‎

‎Rossovermiglio‎

‎br. La protagonista del romanzo è una giovane donna appassionata e ribelle, ma è cresciuta in una famiglia - e in un ambiente - dove l'eleganza, la compostezza, la sobrietà e il rigore sono più che dei valori, sono l'unica forma di vita concepibile. Appena ventenne, accetta dunque un matrimonio combinato per lei dal padre. Non sarà una scelta felice, probabilmente anche perché il destino ha messo sulla sua strada l'affascinante ed enigmatico Trott, che nell'arco di un decennio, con tre impreviste apparizioni, comprometterà definitivamente il precario equilibrio del suo matrimonio. La protagonista incarna infatti un momento di trasformazione di un'intera società: troppo moderna per adattarsi docilmente a proseguire nel solco tracciato dalle altre donne di famiglia e al tempo stesso ancora troppo fragile, e soprattutto troppo poco abituata a dare ascolto ai sentimenti e alle emozioni, per vivere la propria ribellione sino alle estreme conseguenze. Ma è come se Trott l'avesse risvegliata da un incantesimo e fin dal primo incontro avesse innescato in lei un processo di cambiamento che non può più essere arrestato. Da qui la scelta di trasferirsi da sola nella campagna senese, a San Biagio, abbandonando una città, Torino, che sta rapidamente cambiando sotto l'impulso della nascente industria, e un marito che ha sempre sentito estraneo e che la tradisce sfacciatamente.‎

‎France Anatole‎

‎Il procuratore della Giudea‎

‎br. «Si chiamava Gesù, Gesù il Nazareno, e fu crocifisso non so bene per quale crimine. Ponzio, ti ricordi di quell'uomo?». Ponzio Pilato aggrottò le sopracciglia e si portò la mano alla fronte come chi cerca qualcosa nella propria memoria. Poi, dopo qualche istante di silenzio, mormorò: «Gesù? Gesù il Nazareno? No, non mi ricordo». Nei Campi Flegrei, dove soggiornano per ristorare corpo e spirito, un Pilato ormai vecchio e acciaccato ricorda, insieme all'amico Elio Lama, i suoi trascorsi in Giudea, parentesi turbolenta di un'onorata carriera. Quando la conversazione si sposta sul Nazareno morto in croce, Pilato rivela una spiazzante dimenticanza: non ha memoria di lui. L'amico, al contrario, ricorda con nostalgia quella terra e, in particolare, una bellissima danzatrice ebrea, scomparsa all'improvviso per seguire i discepoli di un giovane taumaturgo.‎

‎Woolf Virginia‎

‎Gita al faro‎

‎br. In una sera del settembre del 1914, la famiglia Ramsay, in vacanza in una delle isole Ebridi, decide di fare l'indomani una gita al faro con alcuni amici. Per James, il figlio più piccolo, quel luogo è una meta di sogno, denso di significati e di misteri. La gita viene però rimandata per il maltempo. Passano dieci anni, la casa va in rovina, molti membri della famiglia sono morti. I Ramsey sopravvissuti riescono a fare la gita al faro, mentre una delle antiche ospiti finisce un quadro iniziato dieci anni prima. Passato e presente si intrecciano, il tempo assume un diverso significato.‎

‎Stevenson Robert Louis‎

‎Il diamante del rajà‎

‎brossura‎

‎Branquinho da Fonseca Antonio J.; Camardo A. (cur.); Sammarco L. (cur.); Strianese M. (cur.)‎

‎Il barone‎

‎brossura‎

‎Fitzgerald Penelope‎

‎L'inizio della primavera‎

‎brossura‎

‎Saladino Giuliana‎

‎Terra di rapina‎

‎brossura‎

‎Matute Ana M.‎

‎Piccolo teatro‎

‎br. In una immaginaria cittadina sul mare, che vive di pesca e di turisti, di cui si indovinano le tetre giornate dell'inverno, e la ricchezza gelosa della propria distinzione dovuta più alla rendita di posizione che al dinamismo, si intrecciano i destini di quattro personaggi al margine della vita sociale. Sono un ricchissimo proprietario venuto su dal nulla, vedovo solitario e ossessionato da un sogno di grandezza. Sua figlia, sprezzante selvaggia, eccentrica anche nel fisico, permanentemente accompagnata dal mormorio di un ambiente che la tollera solo per rispetto alla famiglia di sua madre. Il ragazzino orfano cresciuto nel porto, con fama di idiota e fannullone. Il forestiero, biondissimo, elegante, disceso dalla nave con un vento esotico.‎

‎Specchio Mario‎

‎Morte di un medico‎

‎br. Amicizie, amori perduti ma non dimenticati, rinunce, sottili rimorsi, entusiasmi, castigo degli entusiasmi, nostalgie. Una serie di racconti di struggente intensità, sostenuti da una scrittura, asserisce Tabucchi, dotata di tale "naturalezza, da convincerci che solo attraverso la sua formulazione narrativa, la vita assume davvero un senso".‎

‎La Héronnière Edith de‎

‎La ballata dei pellegrini‎

‎br. Un viaggio quasi interminabile alla volta di Santiago di Compostela. Un gruppo di quattro pellegrini che soffre e arranca. L'arrivo all'agognata meta è sempre in forse. L'autrice intanto rivolge uno sguardo impietoso su se stessa e sulle trappole sottese a ogni mistica. Scrittrice e filosofa (fu allieva di Jankélévitch), nata a Parigi ma di origine normanna, Edith de la Héronnière è collaboratrice dela "Nouvelle Revue Française" e della rivista "Legendes".‎

‎Hardy Thomas‎

‎Una romantica avventura‎

‎br. Nella persona di un misterioso barone, ricchissimo, potentissimo, infelice che piomba improvviso sulla vita pigra della campagna inglese - il caso si incapriccia di una giovane lattaia, la innalza a un'altezza per lei vertiginosa, e poi la lascia ricadere. Il caso che rende memorabile un momento, ma tanto più immemore e banale il resto della vita, conduce Margery a incontrare un uomo affascinante vicino a un gesto irreparabile, a salvarlo, e a ricevere in cambio la possibilità di vivere una giornata diversa dal solito. Margery è promessa sposa di un giovane a modo, e il piccolo evento si trasmette in cerchi concentrici, di equivoci e di intrico, e sconvolge la rete dei rapporti e delle attese di tutto un villaggio.‎

‎Trollope Anthony‎

‎La canonica di Framley‎

‎br. "La Canonica di Framley" appartiene al cosiddetto "ciclo del Barsetshire" dal nome della regione di ambientazione. Racconta dello sforzo di un giovane ecclesiastico, caduto in qualche perdonabile scapestratezza, per riconquistare la fiducia della sua nobile e conformista protettrice, e delle manovre parallele della sorella di lui e del figlio di lei per ottenere il consenso alle nozze. Ma rappresenta in realtà, con un estraniante romanticismo senza numi e demoni, la vita di provincia in età vittoriana e quella quieta tempesta che sembra sempre minacciarla.‎

‎Recami Francesco‎

‎L'errore di Platini‎

‎br. Gianni e Sabrina, trentenni, lui piccolo lavoratore autonomo, lei casalinga, hanno una vita assolutamente, televisivamente, normale, con una triste sciagura: la figlia definitivamente cerebrolesa. Nulla manca alla loro normalità, dal lessico alla messa in piega, e tutto manca alla loro felicità, ma non tanto da renderli infelici. Una sola cosa posseggono sicuramente: loro stessi, l'uno e l'altra e la piccola figlia immota e silenziosa. Finché non arriva una vincita al totocalcio, non così piccola da spenderla spensieratamente, ma non abbastanza grande da cambiare la vita. Ma qualcosa deve cambiare inesorabilmente. E ciò che cambia è la coscienza che Gianni e Sabrina hanno di se stessi. D'un tratto si sentono superiori, come se fossero passati dall'altra parte dello schermo. Immaginano di essere diventati in grado di scegliere, padroni di un proprio destino, questo il male che si insinua. E perdono l'unica cosa che possiedono sicuramente. Un racconto freddo, pessimista, con una fine naturale e crudele, in cui i personaggi sono messi a nudo - nei pensieri e nei sentimenti - mentre agiscono le leggi dell'egoismo.‎

‎Trollope Anthony‎

‎La casetta ad Allington‎

‎br. Senza la sferza sociale del grande Dickens e senza gli angolini di moralistica ironia di William Thackeray, Anthony Trollope è il terzo rappresentante letterario dell'età vittoriana. Anzi, a seguire il decano degli anglisti Mario Praz "il più tipico rappresentante del romanzo vittoriano", proprio perché ritrae dal vero, in modo meno vistoso, ma più sottile e aderente, la realtà sociale dell'epoca sua: "ed è sorprendente quanto poco ingiallite siano le sue fotografie". Così i suoi romanzi, molti e pieni di pagine, non hanno mai un lieto fine, ma neppure una fine tragica; non figurano in essi eroi ed eroine, nessuno è troppo cattivo o troppo buono, troppo onesto o troppo capace di intrighi; niente è mai definitivo; il plot dominante di ogni romanzo rischia di cedere al fluire di un numero enorme di sottostorie e sottoplot, personaggi di passaggio si accampano in una vicenda che trascina a lungo il lettore seducendolo quasi contro la volontà dell'autore, come la vita vera; e tutto si muove in un ambiente abbastanza quieto da favorire soprattutto la mediocrità. Ed è per questo amore antiromanzesco della mediocrità che, se i romantici contemporanei non l'apprezzarono, la critica in seguito ha rivalutato la presenza e l'importanza di Trollope, la vivacissima e inconsapevole modernità. Questo romanzo è il quinto dei sei romanzi della serie delle Cronache del Barset, l'immaginaria contea dove si svolge uno dei cicli dello scrittore, ed è quello dedicato alle frustrazioni amorose.‎

‎Soldati Mario; Nigro S. S. (cur.)‎

‎L'amico gesuita‎

‎br. Soldati viaggiava in terza classe, non per fare esperienza o raccogliere materiale, ma per risparmiare. Eppure nei grandi scompartimenti pieni d'aria e di luce, dove ogni segreto era impossibile e capitavano mille incontri e mille incidenti, sono nati personaggi e storie di alcuni dei suoi racconti più belli. Come quelli raccolti ne "L'amico gesuita", l'antico compagno di scuola diventato Padre della Compagnia di Gesù, che Soldati riconosce nello svolazzo della veste, nella letizia contenuta e tranquilla, nella mimica tutta speciale del gesuita contento, che solo chi è stato in collegio dai preti può cogliere. Poi gli altri racconti racchiusi in tre quaderni: "Quaderno di viaggio" (il poliziotto del sud che lavora a Torino, "un uomo anche lui"; il pregiudicato che ritorna a casa dopo una vita di galera...), "Quaderno di malato": quattro racconti su medici e medicine che potrebbero essere stati scritti oggi, e "Torinesi", narrazioni ambientate nella aristocratica capitale sabauda dove le signore sono felici di parlare ogni tanto in francese e di mangiare la erre. Soldati si muove "nello spirito della commedia ma avvistando o sfiorando il tragico".‎

‎Schulberg Budd‎

‎Fronte del porto‎

‎br. Fronte del porto, sia nella sua mitica versione cinematografica sia in quella letteraria, più violenta, più amara e pensosa, è tra le immagini simboliche persistenti di un'epoca. Fu letto come la rappresentazione della prepotenza mafiosa contro chi non si piega, nascosta sotto la superficie ordinata della metropoli moderna; e forse, più universalmente, della violenza della massa totalitaria contro il singolo. E in quest'ultima visione, incarnata nel controllo del sindacalismo criminale, fu più amato negli ambienti culturali lontani da ogni simpatia per il socialismo. La storia è quella del pugile fallito Terry Malloy, un portuale, parzialmente invischiato nel sistema, che trova la forza di ribellarsi, grazie all'amore della dolce Katie, sorella di una vittima del sindacato, e al sostegno morale dell'eroico Padre Barry. Oggi si può leggerlo con maggiore libertà: come una possente raffigurazione di un mondo del lavoro cacciato ai margini, e abbandonato alla lotta per la sopravvivenza. Il racconto è pieno di immagini sociologiche, di descrizioni precise della concorrenza per il posto di lavoro, del sistema del caporalato, e dell'uso cinico fattone dai tecnocrati. E, in questo, contiene il malinconico messaggio di quanto disperata sia, in un mondo siffatto, la ribellione solitaria, che può nutrirsi di rapide vampate di tenerezza e di eroismo.‎

‎Morino Angelo; Martinetto V. (cur.)‎

‎Il film della sua vita‎

‎br. Ispanista, critico e traduttore nel senso totale del termine, capace cioè di importare in Italia e offrire alle nostre vite, oltre e prima che alla nostra cultura, i migliori frutti della attività letteraria in lingua spagnola, Angelo Morino è stato anche uno scrittore. Scrittore dello sguardo, dotato di uno stile elegante e netto, caratterizzato dalla musica della precisione, dalla cadenza rasserenante e piena della descrizione, desideroso prima di tutto di celare se stesso narratore al lettore, pur narrando se stesso personaggio. Una parte cospicua di questa attività narrativa è stata (dopo la morte precoce) ritrovata nel suo computer. "Il film della sua vita" è la storia di una donna, o meglio di un rapporto madre figlio, in cui "sentivo sempre il suo occhio posato su di me". Inizia con la scoperta della malattia che condanna la madre a una morte rapida; condanna difficile da credere e da ammettere per un corpo sempre visto dal figlio come indistruttibile. Angelo Morino non è arrivato a rileggere "Il film della sua vita" nella realizzazione finale, ma l'impostazione narrativa fondamentale è del tutto compiuta nella struttura drammaticamente tesa tra due presenti: quello della malattia, e quello della vita e delle vite rapidamente trascorse, guidate da un copione inquieto presto diventato silenzio.‎

‎Vetri Nino‎

‎Sufficit‎

‎br. Il "sistema narrativo" di Nino Vetri (Palermo, 1964: "Le ultime ore dei miei occhiali", 2007; "Lume Lume", 2010, entrambi pubblicati da Sellerio) è stato definito da Andrea Camilleri in questo modo: "ordinare una dopo l'altra tante piccole tessere, in ognuna delle quali è contenuta una microstoria compiuta, sino a formare un vasto, movimentatissimo, coloratissimo affresco". Di tali affreschi, l'ultimo è questo "Sufficit". Sulla casa di campagna del nonno nelle montagne delle Madonie, regna Nino il Contadino, un guardiano-ortolano di saggezza agreste e filosofica pigrizia. Attorno si affollano storie di personaggi minori. Abitanti di un mondo in apparenza dormiente, di comica assurdità, in realtà attraversato da una sotterranea corrente di intercomunicabilità, che si trasmette come un sorriso di tolleranza verso ogni cosa.‎

‎Boswell James; Asioli A. (cur.)‎

‎Diario di un viaggio alle Ebridi‎

‎br. Questa curiosa avventura di viaggio del dottor Johnson con il suo biografo Boswell (che una ventina d'anni dopo lo avrebbe immortalato ne "Vita di Samuel Johnson", di cui questo "Viaggio alle Ebridi" è una sorta di prova generale) si svolse tra l'agosto e il novembre del 1773. Il dotto letterato era nel suo sessantaquattresimo anno e dunque la faticosa escursione si caricava di molti significati, soprattutto la prospettiva di "godere gli aspetti selvaggi" di una terra ancora circondata di mistero. Ma come il Dottore guarda al paesaggio e si fa antropologo, così il giovane Boswell si sofferma di più sul venerato maestro ("qualunque cosa riguardi un uomo così grande merita di essere osservata"). Sicché il diario giornaliero di una esplorazione diventa anche il ritratto di un genio in viaggio che giudica dei contemporanei e uno specchio della vita britannica settecentesca.‎

‎Del Molino Sergio‎

‎Nell'ora violetta‎

‎br. L'immagine di una guerra è forse la più consueta nei resoconti della malattia e della sfida al gran male, eppure il racconto che ne fa Sergio del Molino è diverso da tutto ciò che è stato già visto, sentito e rappresentato in forme a volte stucchevoli. La sua è la voce ardita di un'attesa costante, che freme di speranza e paura tra presente e futuro. Un'attesa in continua vibrazione, piena di eventi, sorprese, azioni, gesta coraggiose, a cui il lettore partecipa come se tenesse in mano, nel tempo della lettura, il destino di ognuno. Con il suo tono più intimo, con l'onestà crudele che deve a sé e alla sua compagna, alle infermiere, alle dottoresse, che chiama «le nostre piccole luci nell'abisso», lo scrittore poco più che trentenne narra un anno di vita assieme alla famiglia e al figlio Pablo, quando al piccolo viene diagnosticato un raro e grave tipo di leucemia. Eppure questo non è un libro sull'agonia, sulla malattia, ma il racconto di una paternità senza complessi e rimpianti, che esplora a fondo il rapporto tra genitori e figli e l'inverosimile sgomento della perdita. Del Molino raffigura la frustrazione e l'angoscia di un padre e di una madre evitando ogni sensazionalismo, e il risultato sono immagini ed emozioni che si schiudono nella memoria, pronte a trascendere il dolore senza mai cercare di sfuggirlo. In un'atmosfera intensa, dal tempo racchiuso, prende forma un contenitore che accoglie tutte le parole necessarie a descrivere una condizione al limite dell'esperienza, in cui i luoghi comuni suonano come insulti. E queste parole, alla fine, sono testimonianza e romanzo di una storia d'amore.‎

‎Alvaro Corrado; Pampaloni G. (cur.)‎

‎Opere. Vol. 1: Romanzi e racconti‎

‎ril. "Alvaro è in verità testimone di due religioni, quella laica della storia e quella più torbida dell'esistenza". (Geno Pampaloni). Il volume raccoglie romanzi celebri come "L'uomo è forte", "L'età breve", "Mastrangelina", "Tutto è accaduto", e due serie di racconti passati alla storia che hanno contrassegnato profondamente lo sviluppo della narrativa italiana: "Gente in Aspromonte" e "L'amata alla finestra". Completano il volume un'attenta cronologia, la Fortuna critica e la Bibliografia delle opere di Alvaro.‎

‎Platinette; De Filippis V. (cur.)‎

‎Tutto di me. Riflessioni‎

‎ill., ril. Che cosa ha portato un bambino gracile e solitario, cresciuto nella provincia parmense, a trasformarsi da Mauro in Platinette, personaggio, maschera, schermo che cela una convivenza ormai consolidata tra le parti maschile e femminile? Qual è stato il primo segnale di questa metamorfosi? Forse il fatto di avere ereditato il corredino (e persino il nome) da sua sorella Maura, o quelle prime esperienze, da ragazzino, assieme a Roberto, detto la Bambi? In un'autoanalisi lucida e schietta, Mauro ricerca l'origine della sua costante sensazione di disagio e inadeguatezza, e lo fa passando in rassegna le persone fondamentali e gli aspetti importanti della sua vita.‎

‎Keyserling Eduard von‎

‎Afa‎

‎br. Un racconto che inscena sullo sfondo di un'estate afosa e di un'avita dimora di campagna il difficile rapporto di un adolescente con il padre. Strenuo tutore dell'ordine, moralista della bellezza e dell'impeccabilità rappresentativa, il padre è da Bill ammirato, temuto, di continuo spiato. Con goffa curiosità, cui presto subentrano sgomento e paura, Bill vede compiersi, nello spettrale sgranarsi dei rituali dell'alta società, la tragedia di una passione non consentita fra il genitore e la cugina Ellitta. La morte si rivelerà per l'uomo sopraffatto dalla passione l'unica garante della "tenue" aristocratica. E solo di fronte al distacco altero, alla quiete del suicida, in Bill si scioglierà ogni oppressione: l'iniziazione alla vita è compiuta.‎

‎Richler Mordecai‎

‎L'apprendistato di Duddy Kravitz‎

‎br. All'inizio di questo romanzo Duddy Kravitz ha 15 anni, ma si rade due volte al giorno nella speranza di farsi crescere il più in fretta possibile la barba. La sua vita non è facile, nel ghetto ebraico di Montreal, e la profezia del nonno ("un uomo senza terra non è nulla") incombe sul suo futuro come una condanna. O un invito a non arretrare di fronte a nulla pur di raggiungere lo scopo. Ed è in questo senso che Duddy la interpreta, costruendosi passo dopo passo una carriera di cialtrone, bugiardo, baro, libertino - in altre parole di sognatore professionista, visto che il suo ultimo approdo, che gli garantirà denaro e gloria, sarà il cinema.‎

‎Bernhard Thomas‎

‎Goethe muore‎

‎br. In questo piccolo gioiello c'è in nuce tutto Bernhard: qui si ride, ci si commuove e si pensa. Il racconto che dà l'irriverente titolo al volume vede il Titano, ormai allo scorcio della vita, in fase di bilanci. Ha capito che la letteratura conta poco o nulla, e non gli resta che un unico desiderio: incontrare Wittgenstein. Convoca dunque a Weimar il filosofo, innescando una serie di esilaranti peripezie. Figura centrale nell'opera di Bernhard, Montaigne svetta nella seconda prosa, dove vediamo un giovane angariato dai genitori rifugiarsi nella torre avita e trovare lì l'unica alternativa all'orrore familiare: i libri, e nella fattispecie i libri di Montaigne. Se la famiglia è il luogo del castigo, della reclusione, dell'odio, della distruzione psicofisica, la torre, la biblioteca, i filosofi sono l'unica salvezza. Ilare e straziante è il terzo racconto, in cui due amici si incrociano in una stazione ferroviaria. E uno dei due si lascia andare a un continuo, trascinante "ti ricordi...?": ecco allora risorgere l'infanzia e genitori sadici, amanti della montagna, che costringono la prole ad arrampicarsi a ora antelucana, bardata con calzettoni e berretti rossi (per non sfuggire al soccorso alpino...). E se la madre, dispensatrice di ceffoni fisici e morali, pizzica sulla vetta la sua ridicola cetra, il padre affida a un album da disegno oscene vedute alpestri. A suggellare il congedo dai genitori sarà un grande falò di calzettoni rossi.‎

‎Pegna Ruggero‎

‎Miracolo d'amore-La penna di Donney‎

‎br.‎

‎Bond Ruskin‎

‎Il treno di notte. Storie e racconti dall'India‎

‎ril. Sullo sfondo dell'India rurale, dei piccoli villaggi e delle sue città più remote, le storie di questo libro parlano di incontri e di separazioni, di perdite e di riconciliazioni, di dolori e di grandi battaglie, di rassegnazione. Storie, però, della piccola gente, quella che vive lontano dalle grandi città dove si fa la Storia. Racconti universali, eppure profondamente indiani.‎

‎Bellisario Michaela K.‎

‎Parlami di lei‎

‎br. Un uomo, una donna, un grande amore e l'arrivo di una bambina. La promessa di una famiglia felice. Poi la tragedia improvvisa che cambia le loro vite. Per sempre. Alexandra e Andrea, i due protagonisti, pur amandosi si ritrovano incapaci di accettare la sorte della figlia Martina. Fino a una drammatica notte di capodanno in cui emerge tutta la verità. Una rivelazione che porterà Alexandra a scavare dentro se stessa e ad andare indietro nel tempo. Tra destini incrociati e incontri karmici inimmaginabili. "Parlami di lei" è un viaggio nelle anime di persone che non si sono mai dimenticate.‎

‎Tozzi Federigo; Marchi M. (cur.)‎

‎Il podere‎

‎br. Il podere comincia laddove "Ricordi di un impiegato" - soprattutto nella loro primissima redazione, in cui chi è ammalato e presumibilmente morirà è il padre del protagonista - finiscono. Ma alla puntualità di una prosecuzione cronologico-biografica rispecchiata dalla scrittura, giunta alla prova dirimente della scomparsa del padre e al tema ereditario ad essa connesso, fa in realtà riscontro il senza-tempo di una storia segreta, protratta da sempre, radicata nel "profondo": un rapporto - quello tra padre e figlio esistenzialmente fondante, che è il tema privilegiato e ineludibile attorno al quale ruota l'intera opera di Tozzi, modernamente tesa a coglierne le più sensibili articolazioni ed implicazioni. Dominano così nel "Podere", in una narrazione che è tutt'altro che il naturalistico evolversi di vicende legate a contrastate eredità e minacciati diritti, le imprevedibilità soggioganti dei "misteriosi atti nostri": quegli atti legati a insindacabili pulsioni inconsce che altrove Tozzi definisce, sostenuto da un'ampia cultura psicologica pervenuta persino a informazioni di tipo freudiano, "movimenti determinati da cause ignote".‎

‎Doninelli L. (cur.)‎

‎Milano è una cozza. Storie di trasformazioni‎

‎br. Milano, una città dura, difficile da amare, una città meravigliosa ma dalle meraviglie nascoste, che si espande ben oltre i confini delle proprie cerchie acquatiche e murarie, comunali e provinciali. Una città che per troppo tempo, forse, ha rinunciato a raccontarsi e oggi paga il prezzo del proprio silenzio. "Milano è una cozza" è una galleria di storie di metamorfosi in corso. Raccoglie il racconto plurale, infinitesimale, della città e del suo territorio, dall'interno delle biografie, partendo cioè dalla ferita, o dai desideri, o dai sogni che i cambiamenti sociali, economici e culturali determinano in persone che per una scommessa si sono trasformate in narratori, titolari di concessionarie automobilistiche, rappresentanti di prodotti farmaceutici, impiegati di banca, donne di casa oppure semplici studenti - non aspiranti scrittori - dei corsi di Etnografia narrativa tenuti da Luca Doninelli presso la Facoltà di Sociologia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e la scuola di scrittura Flannery O' Connor del Centro Culturale di Milano si cimentano con il lato irrinunciabile di ogni ricerca sociale: la narrazione.‎

‎Stone Irving‎

‎Le passioni della mente. Il romanzo di Sigmund Freud‎

‎br. Sigmund Freud si laureò in medicina a Vienna nel 1881 e ottenne, poco dopo, la libera docenza in neuropatologia. Discepolo di Charcot a Parigi e della scuola ipnotica di Bernheim a Nancy, Sigmund Freud sviluppò molto presto i presupposti dottrinali della disciplina che poi fondò e rese universalmente riconosciuta, formandosi la convinzione che l'origine dei comportamenti anormali di tipo isterico andasse ricercata nell'"inconscio" dell'uomo e fatta risalire a eventi psichicamente traumatici e dimenticati. Ne seguì la decisione di dedicarsi totalmente all'analisi della mente umana, delle sue passioni, dei suoi complessi, dei suoi tabù: nasceva la psicanalisi. Irving Stone in questo libro sa cogliere con semplicità, rigore e ricchezza di dettagli l'avventura della vita di una delle personalità più complesse del Novecento, che non è seconda all'avventura dei suoi studi. Dal primo matrimonio con Martha Bernays all'apertura del suo studio privato a Vienna. Dall'impiego dell'elettroterapia fino al celeberrimo caso di Anna O. e al successo delle prime pubblicazioni. Poi il periodo newyorkese con Gustav Jung, l'incontro con Albert Einstein a Berlino, il dramma della figlia Anna sequestrata dalla Gestapo, fino all'esilio londinese. La vita straordinaria di un uomo che ha segnato profondamente la nostra epoca.‎

‎Jaswal Balli Kaur‎

‎Vite segrete delle donne punjabi‎

‎ril. Quando accetta di tenere un corso di scrittura creativa al tempio sikh di Southall, Nikki, ventenne londinese di origine indiana, è convinta che la sua realtà di giovane emancipata e indipendente possa essere d'esempio per le altre donne della comunità. Invece si trova di fronte un gruppo di vedove che, oltre a non sapere né leggere né scrivere in inglese, non sono minimamente interessate ai suoi nobili ideali. Eppure sotto le candide "dupatta" di quelle vedove si cela un mondo complesso e sfaccettato: quelle che Nikki scopre a poco a poco sono donne che hanno trascorso la loro esistenza nell'ombra di padri, fratelli e mariti, rispettandoli, crescendo i loro figli e frequentando il tempio, ma le cui vite interiori sono ricche e feconde come le storie che non hanno mai osato raccontare. E quando iniziano ad aprirsi le une con le altre, a liberare la propria fantasia e a parlare della loro condizione, della sessualità, e degli oscuri segreti della comunità, Nikki si rende conto che la natura non del tutto lecita di quelle lezioni potrebbe mettere in pericolo tutte loro. Ma a quel punto è troppo tardi per tornare indietro. Una storia in cui l'oriente si scontra con l'occidente e la tradizione si contrappone alla modernità, dando vita a un romanzo interculturale che intrattiene e fa riflettere.‎

‎Dagerman Stig; Ferrari F. (cur.)‎

‎Autunno tedesco‎

‎br. Nel 1946 furono molti i cronisti che accorsero in Germania per raccontare quel che restava del Reich finalmente sconfitto, ma dal coro di voci si distinse quella di uno scrittore svedese di ventitré anni, intellettuale anarchico e narratore dotato di una sensibilità fuori dal comune, inviato dall'Expressen per realizzare una serie di reportage poi raccolti in un libro che è considerato ancora oggi una lezione di giornalismo letterario. Mentre le testate di tutto il mondo offrono il ritratto preconfezionato di un Paese distrutto, che paga a caro prezzo gli orrori che ha seminato e dal quale si esige un'abiura convinta, Dagerman, libero da ogni pregiudizio ideologico e rifiutando ogni generalizzazione o astrazione dai fatti concreti e tangibili, si muove fra le macerie di Amburgo, Berlino, Colonia, su treni stipati di senzatetto e in cantine allagate dove ora vivono masse di affamati e disperati, cercando di capire nel profondo la sofferenza dei vinti. Ne emerge un quadro molto più complesso di quello che è comodo figurarsi. Mentre ci si accanisce a cercare nostalgici nazisti, Dagerman si chiede come può un padre che vede morire il figlio di stenti dichiarare che ora sta meglio di prima; mentre le potenze occupanti pensano a punire e ad allestire processi, Dagerman descrive la «messinscena» di una denazificazione di facciata e la morte spirituale di un Paese che è troppo impegnato a lottare ogni giorno con la morte per riflettere sui propri errori, perché «la fame è una pessima maestra» per educare i colpevoli. Con il suo acume analitico e la sua empatia capillare, Dagerman scava nelle contraddizioni della Germania postbellica offrendoci un manifesto di accusa contro tutte le guerre, e una riflessione amaramente attuale sul potere, la giustizia e lo Stato. Con un contributo di Giorgio Fontana.‎

‎Tranströmer Tomas‎

‎I ricordi mi guardano‎

‎ill., ril. Come nasce un poeta? Nella "scia di luce" con cui Tranströmer descrive la sua vita, è la testa della cometa, il nucleo denso dell'infanzia, a racchiudere già tutti i segni di una vocazione speciale. Unica opera narrativa del maggiore poeta svedese vivente, in questo libro Tranströmer apre lo scrigno dei ricordi per raccontare, con la profondità e la semplicità cristallina dei suoi versi, le prime esperienze che hanno formato il suo io umano e poetico. Le avventure interiori di un bambino curioso e sensibile che vede nella Stoccolma degli anni Trenta un incantato territorio da esplorare. La scoperta mozzafiato del museo di Storia Naturale, con i due scheletri di elefanti all'ingresso come custodi del sapere. La labirintica strada di ritorno a casa quando perde la mano della mamma e si ritrova a vagare solo per la città. L'infuocata passione politica a soli nove anni quando, ancora ignaro di ogni ideologia, vede nel nazismo un ovvio nemico da combattere. Ricordi che sono stimoli a conoscere, immaginare e riflettere, che ci avvicinano al sentire di un grande poeta, alla sua illuminante apertura all'uomo e al mondo.‎

‎Stanghellini Massimo‎

‎Prénzip-pretor (E')‎

‎ill., br.‎

‎Fuschini Francesco; Cassani E. (cur.); Decimo A. (cur.)‎

‎Lettere a Elena‎

‎ill.‎

‎Tezza Cristóvão‎

‎La caduta delle consonanti intervocaliche‎

‎br. La caduta delle consonanti intervocaliche, avvenuta tra il X e l'XI secolo nella regione dove sarebbe poi nato il Portogallo, è il fenomeno linguistico che ha cominciato a separare il portoghese dallo spagnolo. Un passaggio importante per Heliseu da Motta e Silva, professore brasiliano di filolgia romanza: la nascita della sua lingua, il fondamento del suo lavoro e, curiosamente, anche il motivo per cui ha conosciuto sua moglie. Ormai in pensione, Heliseu si sveglia il giorno in cui l'università si appresta a omaggiarlo e inizia a preparare mentalmente il discorso di ringraziamento. Alla sua età, s'impone un bilancio. Ed ecco allora venirgli in mente la possibilità di ripercorrere la propria carriera attraverso gli avvenimenti, anche quelli più intimi, di un'esistenza apparentemente perfetta: l'inizio negli anni Sessanta, quando il paese (come il resto del mondo) era tutto un fermento libertario; il matrimonio con Monica, il figlio maschio, lo stipendio fisso, il bell'appartamento, gli inizi della dittatura, l'infatuazione per una giovane dottoranda francese, la pubblicazione importante e, infine, il buen ritiro tranquillo e soddisfatto di chi ha avuto una vita piena. Ma è andata veramente così? Nell'organizzazione del ricordo, dei ricordi, nella scelta delle cose da dire e da tacere, si insinuano continuamente dubbi, altre possibilità di racconto, deviazioni nella narrazione.‎

‎Strada Alvaro‎

‎La traduttrice‎

‎br. Vincoli di segretezza (ma essi non valgono quando a parlare è l'anima, come afferma la protagonista verso la fine del romanzo), hanno impedito di conoscere i retroscena di alcune carriere letterarie iniziate nel secondo dopoguerra con l'aiuto dei servizi della propaganda alleati. Un ruolo fondamentale in tale strategia hanno avuto le traduzioni, soprattutto di scrittori e poeti americani che alcuni intermediari, o agenti OSS, hanno distribuito a intellettuali italiani "meritevoli" pur se ignari o quasi della lingua inglese, contribuendo a fare esplodere il successo di una cultura ben inferiore alla nostra, nell'intento di riuscire a cancellare il ricordo di altre esplosioni, causa di macerie e morti superflue. Questa potrebbe essere la vicenda riassuntiva del periodo storico, ma c'è di più e a raccontarlo è una donna morente, a tratti riconoscibile, la quale dialoga con la propria anima e a essa e a nessun altro svela tutta la verità di un passato che la riguarda, e ci riguarda, contraddicendo gran parte di ciò che ha lasciato scritto nelle proprie memorie.‎

‎De Amicis Edmondo; Reim R. (cur.)‎

‎La vita militare‎

‎br. "La vita militare" è la prima prova narrativa del poco più che ventenne Edmondo De Amicis, ripubblicata qui integralmente per la prima volta dopo anni di oblio. Stampata nel 1868, e poi rimaneggiata a più riprese fino all'edizione definitiva del 1880, la raccolta fu subito salutata come un grande successo dalla critica. Tra i "bozzetti" (come lo stesso autore volle chiamarli) che la compongono, figura il famoso "Carmela", uno dei più bei racconti del nostro Ottocento. "La vita militare" rivela al lettore un De Amicis insolito, più sfaccettato rispetto alle opere maggiori, autore di un ritratto non retorico del mondo militare.‎

‎Serao Matilde‎

‎Piccole anime‎

‎br. Piccole anime venne scritto nel 1883. Appartiene al primo periodo della Serao che gran parte della critica (Luigi Russo tra gli altri) considera il più felice: quello in cui l'autrice, non ancora giunta a Roma, aderisce epidermicamente al Verismo espresso al meglio nei più famosi racconti della raccolta, Una fioraia e Canituccia. È la Serao migliore, che guarda con spirito partecipe al mondo piccolo-borghese e popolare napoletano.‎

‎Ames Jonathan‎

‎Non sei mai stato qui‎

‎br. Joe è un ex marine e un ex agente dell'FBI che ha visto troppe scene del crimine e conosciuto troppi traumi, e non solo nella sua vita professionale. Solitario e tormentato, ha scelto di essere invisibile: non ha amici o amanti e passa la sua vita a salvare giovani ragazze finite nelle grinfie mortali del sesso a pagamento. Quando viene assunto da un politico di New York per togliere la figlia adolescente da un bordello di Manhattan, Joe scopre una rete di corruzione che da solo non è in grado di combattere, e quando uccidono l'unica persona rimasta al mondo che conti per lui abbandona la sua promessa di non ammazzare più. In questa nuova versione completamente riscritta in occasione dell'uscita del film, Jonathan Ames dipinge una figura di antieroe dolente ed enigmatico, silenzioso e violento, con un senso della giustizia molto particolare. Completa il volume il racconto "Annoiato a morte", da cui è stata tratta la serie di "HBO Bored to Death - Investigatore per noia" trasmessa in Italia da Sky Atlantic.‎

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