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‎Guerre‎
‎Histoire‎
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‎Schnitzler Arthur; Farese G. (cur.)‎

‎Doppio sogno‎

‎brossura‎

‎Dunne Catherine‎

‎Un terribile amore‎

‎br. Due donne, due destini, un incidente in comune: l'amore Per Calista, di buona famiglia irlandese, l'amore arriva a diciassette anni, ha il volto di Alexandros, trentenne cipriota bellissimo e sicuro di sé, e la conduce a una nuova vita in un Paese straniero. Per Pilar, figlia di contadini spagnoli, l'amore è un vortice imprevisto che in un attimo ribalta un progetto inseguito per anni: lasciarsi alle spalle la miseria e l'ignoranza. Calista dovrà imparare a essere moglie e madre mentre il suo matrimonio naufraga sugli scogli della violenza e dell'inganno. Pilar, rimasta sola in una Madrid indifferente, sarà costretta alla più dura delle rinunce, e a un viaggio in quel passato che ha rinnegato. Finché un'estate le storie delle due donne convergono nel fragore di un evento senza scampo: un omicidio che ha radici più antiche di quanto possano immaginare. Catherine Dunne tesse i fili delle grandi tragedie classiche - la passione e la vendetta, l'errore e il riscatto - nella trama intensa di una storia dei nostri tempi: quella di due protagoniste femminili in guerra contro un mondo maschile. Capaci d'infinito amore e infinito odio, indimenticabili nel loro coraggio, disposte a perdere tutto pur di non tradire se stesse. Calista è senza parole. Ecco cos'è l'amore; ecco che sensazione dà il vero amore. Tutto quello che ha visto ora ha acquistato un significato nuovo; qualcosa che è stato trasformato, tramutato, tradotto in una lingua eccitante e sconosciuta.‎

‎Bassani Giorgio; Muroni S. (cur.)‎

‎Una notte del '43 letto da Monica Chiarabelli, Massimo Malucelli, Fabio Mangolini, Stefano Muroni e Marco Sgarbi. Audiolibro. CD Audio formato MP3‎

‎brossura Cinque attori, cinque voci ferraresi di oggi rileggono il celebre racconto di Bassani che narra di un eccidio emblematico della guerra civile italiana. Lucida lettura del Ventennio fascista e del conflitto interiore di una città, "Una notte del '43" tuttora ci parla, denunciando coloro che preferirono il conforto e la sicurezza del conformismo e della viltà. Quinto racconto della raccolta "Cinque storie ferraresi", ispirò il film La lunga notte del '43 (i960) di Florestano Vancini. Gli attori che hanno preso parte al progetto sono Monica Chiarabelli, Massimo Malucelli, Fabio Mangolini, Stefano Muroni e Marco Sgarbi. All'interno: un volumetto con saggi inediti di Giuseppe Muroni, Eleonora Rossi e Anna Maria Quarzi.‎

‎Ortesta Cosimo‎

‎Serraglio primaverile‎

‎brossura‎

‎Silone Ignazio‎

‎La scuola dei dittatori‎

‎br. Nella primavera del '39, al termine di un viaggio di studio in Europa, arrivano a Zurigo due americani: Mr Doppio Vu, che molti ritengono il futuro dittatore d'America, e il suo consigliere, il professor Pickup, un ideologo inventore della pantautologia. Nei loro incontri con i personaggi ufficiali del fascismo e del nazismo non riescono ad apprendere nulla di nuovo sulle tecniche per la conquista del potere. Sarà invece un emigrato politico italiano, Tommaso detto il Cinico, esule antifascista, a fornire loro aiuto. Sotto forma di un "manuale per aspiranti dittatori", Silone ha composto un saggio per demistificare le forme di inganno e violenza che, anche in paesi e organismi che si definiscono democratici, insidiano la libertà dell'individuo.‎

‎Critone Pasquale‎

‎Il tesoro sacrilego‎

‎br. Fra' Matteo, custode dei segreti della fusione e della lavorazione dei metalli preziosi e delle macchine del tempo, dona al Cicogna ogni sapere. Come in un presagio, però, si compieranno le sue parole "si può arrivare a confondere il sorgere del sole col tramonto" , quale espressione di profonda disperazione. La cupidigia e la volontà di elevarsi socialmente spingono il Cicogna ed il suo complice a compiere un furto che si ripercuoterà sulla loro vita futura e sulla loro progenie. Colpi di scena, un mistero da svelare e suggestive storie d'amore fanno di questo romanzo, originale e ben scritto, quasi una saga familiare; un intreccio di vicende ricco di suspense lungo più di mezzo secolo - un viaggio emozionale che dagli anni '30 del Novecento giunge alla fine del secolo - attraversato da tre generazioni. Una vera "Comédie humaine". Eros e Thanatos, Amore e Morte suscitano nel lettore un'incessante altalena emotiva sospinta, sullo sfondo, da "La Musica".‎

‎Kafka Franz; Brod Max; Pettoello R. (cur.)‎

‎Aeroplani a Brescia‎

‎br. Tre amici sotto il cielo di Montichiari - in provincia di Brescia - contemplano i primi voli pionieristici, lo sfrecciare di aeroplani nella competizione internazionale di volo del 1909. Non tre amici qualsiasi, ma Franz Kafka, Max Brod e il fratello Otto, in vacanza in Italia, sul lago di Garda. Con entusiasmo, in una sorta di gara letteraria, lo scrittore e il suo biografo Brod narrano impressioni e atmosfere della competizione che richiamò regnanti e intellettuali di un'epoca ormai tramontata. Accanto a quello di Kafka è per la prima volta tradotto il testo dell'amico: con differenze di stile che denotano la diversa statura degli autori. In Appendice le pagine de «La Sentinella Bresciana», giornale locale che ricostruisce quei giorni di settembre nella brughiera.‎

‎Puig Manuel‎

‎Una frase, un rigo appena‎

‎br. Juan Carlos Etchepare è un uomo bellissimo. Intorno a questo dongiovanni di provincia, da tempo marchiato dalla tisi, si intrecciano le vicende di un universo femminile che frequenta i cinema, ascolta gli sceneggiati radiofonici e le canzonette alla moda nel tentativo di trovare quella stessa musica nella vita reale. C'è Nené, la fidanzata tradita; Mabel, l'amante ricca e libertina; la vedova Di Carlo, pronta a rompere ogni convenzione sociale pur di stare accanto all'uomo che desidera; e Celina, la sorella di Juan Carlos, ormai considerata da tutti una zitella facile. Pubblicato per la prima volta nel 1969 e qui riproposto nella traduzione di un grande ispanista come Angelo Morino, "Una frase, un rigo appena" è una rivisitazione letteraria del classico feuilleton; un romanzo in cui Manuel Puig fa quello che sa fare meglio: registrare frammenti di vita che tendono a passare inosservati - conversazioni private, album fotografici, verbali di polizia, lettere e diari -, raccontando la provincia argentina degli anni Trenta, con le sue ipocrisie e le sue contraddizioni, e regalandoci al tempo stesso una storia dal sapore universale.‎

‎Morselli Guido‎

‎Una missione fortunata e altri racconti‎

‎brossura Morselli non finisce di sorprendere. Questi scritti, differenti per modi e tempi di stesura, accompagnano, dagli anni '30 agli anni '70, il vario articolarsi della prosa narrativa con cui l'autore di Dissipatio H.G., Contro-passato prossimo, Il Comunista, Un dramma borghese, ha dato vita a una delle esperienze letterarie più singolari del Novecento Italiano. Sono presenti, qui, racconti dialoghi, moralità, interviste, pagine di viaggio: una miscellanea di generi capace di fornire al "vecchio" lettore di Morselli una riprova della della sua istrionica abilità narrativa e al "nuovo" l'occasione di una scoperta indimenticabile. Per molti la sorpresa maggiore consisterà nel trovarsi - tra l'altro - davanti a uno straordinario campionario di personaggi femminili. Sono ritratti di donne trattati con mano sapiente e penetrante capacità di identificazione: figure femminili per lo più "vincenti", in grado di catturare l'attenzione per la loro carica passionale o ideale, per le loro scelte esistenziali, le lucide manie, le sottili astuzie o le segrete gelosie. "Una missione fortunata" è certamente il racconto di più vasto respiro; una sorta di minuscolo spaccato storico che rivela una delle vene narrative all'autore più congeniali: l'attualizzazione della storia, cui corrisponde, specularmente, l'attenzione alla più scottante attualità politica.‎

‎Rushdie Salman‎

‎Luka e il fuoco della vita‎

‎br. In una splendida notte stellata nella terra di Alifbay, la città di Kahani è teatro di un eveto terribile: il famoso narratore Rashid, padre del dodicenne Luka, cade inesplicabilmente in un sonno così profondo che niente sembra in grado di risvegliarlo. Per sfuggire alla funesta eventualità di perderlo per sempre, Luka deve intraprendere un lungo viaggio nel cuore del Mondo Magico dove si nasconde ciò che nessuno ha mai osato sottrarre: il Fuoco della vita. Un viaggio pericoloso e pieno di fantasmagorici ostacoli, durante il quale Luka incontrerà amici fedeli e diabolici nemici, e sarà guidato da Nessunbabbo, una sorta di fantasma che somiglia al padre. Dopo aver dato prova del suo poliedrico talento affermandosi anche come scrittore di fiabe con "Harun e il mar delle storie", Salman Rushdie torna in veste di narratore puro con una favola incantata per i lettori di tutte le età, un libro sul naturale impulso dell'uomo a raccontare storie fin dalla notte dei tempi: il Mondo Magico in cui Luka si deve avventurare, infatti, non è altro che la creazione di un universo fantastico da parte di un padre per il proprio figlio.‎

‎Saggese Sergio‎

‎Le 32 malinconie‎

‎br. Hisham è un profugo arrivato con un barcone a Lampedusa. Lavora duro come bracciante e vive in un villaggio di baracche. S'innamora di Zaìra, una nigeriana impegnata nella baraccopoli come riscaldatrice d'acqua. Quando uno dei suoi compagni viene ucciso a botte, non ce la fa più e decide di andarsene. Nel salutarlo, il giorno della partenza, Zaìra gli dà un quaderno sul quale ha scritto una serie di riflessioni che ha chiamato malinconie: una rivelazione. La scrittura di Zaìra è essenziale e poetica e avrà su di lui un effetto salvifico. Attraverso di essa Hisham troverà conforto e comprenderà molto della vita e di sé. Soprattutto che c'è ancora speranza e che bisogna resistere nella consapevolezza stoica della propria dignità. E che il dolore stesso può essere una via di scampo dall'inferno del mondo. Leggere le riflessioni lo porterà in cima all'esistenza, laddove è tutto un misto di saggezze, ma anche profonda solitudine. Perché nemmeno l'amore, nemmeno quello, riesce a raggiungere le altitudini della malinconia.‎

‎Fruner Sara‎

‎L'istante largo‎

‎br. «Ho avuto tre madri e non ne ricordo nemmeno una». Macondo, quindici anni, quoziente intellettivo da capogiro, lettore vorace con il mito di Sherlock Holmes e Martin Mystère, una passione inconfessata per la Bea, vuole scoprire che cosa c'è davvero nel suo passato. È una zona buia troppo grande per ignorarla, ma l'amatissima nonna, l'anticonformista artista cilena Rocío Sánchez, che pur conosce ogni verità, è determinata a rivelargliela solo dopo il traguardo dei diciotto anni: nel frattempo custodisce ciò che c'è da custodire dentro una scatola inaccessibile, lassù, sull'ultimo scaffale del suo studio. Animo da detective, e scatola fuori portata, Macondo comincia un'indagine personale, raccogliendo indizi e aneddoti che carpisce dalla tribù di amici di Rocío spesso radunati a casa loro, e dai foglietti che la nonna gli scrive strappandoli da un blocchetto che porta sempre appeso al collo: un intervento alla gola le ha portato via la voce e lei rimedia così, matita alla mano.  Macondo scoprirà presto di portare inscritto nel nome ben più del senso di solitudine ispirato dal paese inventato da Gabriel García Márquez: nel suo nome è racchiusa tutta la sua storia. La sua ricerca d'identità diventa allora un cammino sia verso se stesso, sia verso chi lo ha amato, un percorso che lo conduce fino all'Istante largo, soggetto di un quadro della nonna, ma soprattutto epifania di un momento che apre le porte della consapevolezza: la famiglia non è necessariamente una struttura costruita a priori, ma può assumere le forme più diverse, spuntare in situazioni in cui i legami di sangue non ricoprono alcun ruolo, diventare uno spazio immenso per chi ama. Con una scrittura limpida e poetica, Sara Fruner ci offre una riflessione insieme intensa e lieve sull'imprevedibilità dei legami che ci forgiano. E se gli amori sono rimasti incompiuti, se sono terminati troppo presto, ogni legame spezzato del nostro passato può avere una seconda, inattesa chance, che ci sorprende.‎

‎Turchi Giuliano‎

‎La bottega di Anna‎

‎br. Cinque ragazzi, come continuavano a considerarsi anche se erano ormai uomini adulti e forse persino maturi, avevano deciso di salutare Anna e la sua bottega di alimentari, dove per tutta la loro infanzia avevano comprato il pane, i dolci e la colazione che si portavano a scuola. Si erano ritrovati per caso e si erano raccontati quello che avevano vissuto da quando si erano persi di vista [...] storie comuni a un'intera generazione, più drammatiche per quelli che erano nati e cresciuti in un quartiere dal nome così esotico e suggestivo come la Corea di Livorno. Un quartiere nato ai margini del consumismo, diventato ormai quartiere dormitorio, dopo che le famiglie che lo avevano vissuto erano state trasferite in altre zone della città e i nuovi arrivati, non avevano le radici e quel sentimento di appartenenza che caratterizzava coloro che in quelle strade avevano scarrozzato per tanti anni della loro giovinezza.‎

‎Andrini S. (cur.)‎

‎Racconti a tavola 2022. Vol. 1‎

‎br. "Vorrei che tu fossi al mio fianco per stupirti di una vita che c'è e che la fantasia può solo raccontare". Questa l'immagine poetica che abbiamo utilizzato per sintetizzare la nuova avventura del Concorso letterario promosso da Historica premiato, ancora una volta, da una partecipazione nutrita e di qualità. Anche al cospetto di guerre e pandemie la bellezza è un colpo di frusta provvidenziale alla nostra umanità impaurita: ci aiuta a condividere, nel nostro caso con la complicità della tavola, i lampi di paradiso che caratterizzano tutte le storie di questa antologia e illuminano la vita anche quando ha la parvenza di un girone infernale.‎

‎Ciprian Orlando‎

‎Nizhnevartovsk. Bassopiano Siberiano. Con Contenuto digitale per accesso on line‎

‎brossura L'autore, tecnico dell'impresa specializzata ITALTEL, parte per la Siberia il 29 settembre 1992 designato a collaudare un'importante centrale nella città di Nizhnevartovsk sita nel Bassopiano Siberiano. Qui descrive la città fondata solo settant'anni prima sulle rive del fiume Ob, il più grande della Siberia, e narra dei suoi abitanti e della vita di privazioni che sono costretti a patire in un difficile periodo di transizione politica e in un clima oltremodo ostile. Lo scrittore racconta in questo diario, delle proprie esperienze e difficoltà che ha dovuto affrontare per svolgere il proprio lavoro e per adattarsi a vivere in quel mondo dove anche un chiodo arrugginito aveva il suo valore.‎

‎Calocero Massimo‎

‎I Girasoli non Piangono Mai‎

‎br. "I Girasoli non piangono mai" prefigura un terzo conflitto planetario per la supremazia di alcune potenze su altre. In questo contesto l'umanità sottomessa alle oligarchie si ribella alle tragedie della guerra e lotta per un mondo libero, eguale e fraterno. Nella storia emergono, tra i numerosi personaggi, le figure di Hao, Theresa, due ribelli internazionalisti, Jonathan ed Elena, un giovane giornalista italiano e la sua incantevole compagna, protagonisti nella lotta per l'emancipazione del genere umano e per donare ad ogni essere umano la gioia di godere lo splendore della vita.‎

‎Maricotti Cristiana‎

‎Ntunie'‎

‎br. «Il tema del libro è il tentativo, magari non riuscito, di ricostruire con estrema fatica e sensibilità, mescolando sensazioni contrastanti e logici ragionamenti, la tormentata figura della moglie di Luigi Pirandello, Antonietta Portulano, bollata semplicemente come la "moglie matta"; e così, utilizzando una sorta di dialogo-monologo in bilico tra fantasia onirica e realtà quotidiana, ho cercato di fare emergere la "ragionevolezza" intrinseca di questa donna, assennatezza femminile che a me pare trapeli chiaramente nella famosa frase di Pirandello, allorché lui disse: "La pazzia di mia moglie sono io." Non sono affatto sicura di essere riuscita a realizzare perfettamente questo mio proposito, ma quello che posso senz'altro dire con estrema sicurezza e onestà è che da parte mia c'è stato veramente un autentico desiderio di ritrovare la storia interiore di una donna a cui nessuno ha mai riconosciuto la giusta importanza, anche relativamente alla genialità dell'opera di Pirandello. Che di lei abbondantemente si nutrì.»‎

‎Giallongo Giovanna‎

‎Le altrui volontà‎

‎brossura Primi anni del Novecento a Montecino, un piccolo villaggio di montagna, il destino di una giovane donna viene segnato da volontà più forti di lei che, che per sentimenti contrastanti, la trascineranno via allontanandola dai suoi sogni e perfino da sé stessa. La fuga dal suo paese, e da un matrimonio forzato, sembra l'unica soluzione per vincere quell'infelicità che la divora.‎

‎Lanzetta Peppe‎

‎Incendiami la vita‎

‎br. "II mondo è quello degli occhi che lo vedono, delle orecchie che lo sentono e delle mani che lo suonano. Peppe Lanzetta ha suonato, visto e sentito il mondo che lo circonda. Lo ha fatto come lo vede e forse come lo vuole lui senza stupirsi, senza indignarsi quasi come se uscendo di casa per andare a lavorare si dovesse per forza passare da una foresta e incontrare un leone, un alieno leone e fissarlo se possibile, guardarlo negli occhi, fermando tutto, vento, uccelli, rumore del fiume, odore della pioggia. Guardarlo negli occhi senza prendere, senza dare, senza coraggio e paura entrando dentro di lui. O più semplicemente come se il mondo fosse una sveglia che la mattina suona e quindi ti sveglia e tu con il gesto di sempre la spegni, la fermi, la blocchi, la fissi nel vuoto. Tutto è naturalezza in questi straordinari racconti-canzoni: la disperazione, i sogni, le voglie, le tante sconfitte senza vergogna e la sola vittoria senza soddisfazione... la vita." (Lucio Dalla)‎

‎Muratori Letizia‎

‎La casa madre‎

‎br. I giochi sono pericolosi quasi per definizione, ma a volte lo sono in un modo che alle definizioni si sottrae. Quando Irene riceve dall'America, nel suo bel cavolo di plastica, la bambola che aspettava, sa già che per quella creatura di stoffa vagamente orrifica dovrà essere, rispettando alla lettera le ferree regole imposte dalla fabbrica, una vera madre, così come vere madri già sono, o stanno per diventare, tutte le sue compagne di classe, al collegio del Sacro Cuore di Gesù. Quello che Irene ancora ignora è solo fino a che punto si spingerà la simulazione. Quanto a Luca, il protagonista del secondo racconto che compone questo libro, ha deciso che le giovanissime, esotiche abitanti della pineta dietro casa sua sono in realtà le Winx, e, sentendosi dire dalla più bella, Flora, quante monete dovrà sborsare per passare qualche minuto con lei, sa dove e come procurarsele. Ma ancora non sa in cosa esattamente consista il misterioso 'charmix' di quelle strane bambole. Benché separate nel tempo e nello spazio (la prima si svolge a Roma negli anni Ottanta, la seconda oggi, sul litorale del Lazio), le due storie di Letizia Muratori vanno considerate indivisibili. Lette in sequenza, si riveleranno infatti per ciò che sono: il copione di una commedia scalena e corrosiva, una storia quasi di fantasmi che costringe chi la legge a vedere il mondo adulto sempre e solo con gli occhi dei bambini - ma che per un singolarissimo gioco di sponda restituisce, di quel mondo, un'immagine che ferisce e persuade.‎

‎Giono Jean‎

‎Le anime forti‎

‎br. È la metà del Novecento, in un piccolo borgo della campagna francese: la servitù al castello di Percy trascorre la notte a vegliare il defunto padrone e, come puntualmente accade in quest'angolo sperduto della Francia, a banchettare e a sparlare liberamente. Tra sussurri e imprecazioni, allusioni e pettegolezzi, spicca la voce di Thérèse, ottantanove anni, un marito e tre figli ormai persi, tre nuore che detesta e dei nipoti che la lasciano indifferente. La sua vita è stata una lunga catena di eventi da raccontare e di personaggi da rievocare, perfetti per una fredda e lunga notte di veglia... Tutto comincia nel lontano 1882 quando Thérèse fugge col maniscalco Firmin dal castello di Percy. Vi era arrivata ragazza, poiché la madre desiderava per lei un'educazione pari a quella di una zia che sapeva ricamare, stirare e rammendare la biancheria fine. E certamente sarebbe diventata come la zia dalle mani di fata se non si fosse invaghita di Firmin. Ai suoi occhi un bell'uomo, robusto e gentile come una ragazza, e a quelli della sua famiglia un povero orfano senza arte né parte e maniscalco per modo di dire, visto che si limitava a tenere ferme le zampe dei cavalli mentre il padrone li ferrava. La fuga si risolve nel solo modo possibile alla fine del XIX secolo: un matrimonio celebrato in silenzio e l'approdo in un nuovo paese: Chàtillon, dove Firmin trova lavoro presso il locale maniscalco e Thérèse in una grande locanda.‎

‎Jacquemard Simonne‎

‎Pitagora e l'armonia delle sfere. La Magna Grecia, i numeri e la filosofia‎

‎br. In questo libro l'autrice, narratrice e poetessa francese, cerca di ricostruire la vita e il pensiero di Pitagora di Samo. Eccoci dunque sbarcare insieme al filosofo sulla spiaggia di Crotone, la colonia della Magna Grecia dove Pitagora decide di fondare la sua scuola, e seguire passo dopo passo ogni sua scelta e ogni sua considerazione. Grande viaggiatore, tanto per mare che per terra, Pitagora lo fu soprattutto dello spirito, sicché fu proprio lungo quelle coste che presero corpo i suoi continui interrogativi: sull'origine dell'armonia e della bellezza, sui segreti della musica, e di ciò che è racchiuso nel nome di ogni cosa, primo indizio per scoprire l'enigma dell'universo.‎

‎Sibilla Enrico‎

‎Il libro dei bambini soli‎

‎br. Chiunque è stato un bambino solo. Sono stati vissuti attimi verticali, sotto un sole abbacinante o in una tenebra incerta, in cui il mondo ha assunto una prospettiva radicale, colpendo come un fato i piccoli cuccioli di uomo, questi antesignani degli adulti che con gli adulti non hanno nulla a che fare, poiché la loro natura è più angelica e demonica che umana. Gli attimi decisivi dell'infanzia hanno iscritto in ognuno un graffito interiore che la letteratura conosce bene, avendone da sempre fatto un feticcio e tentato di vendicarli: il buio in uno scantinato da attraversare vincendo l'orrore, la desolazione della bambola rotta, il ludibrio crudele dei coetanei, la nascita di chi è venuto dopo e ha distrutto la primogenitura, la punizione incomprensibile. Si potrebbe andare avanti all'infinito e, in effetti, la narrazione lo fa. Come accade con il libro d'esordio di Enrico Sibilla, che per episodi progressivi disegna la geometria implacabile dell'iniziazione alla vita, convocando l'intero immaginario da cui emergono le nostre generazioni. Che si tratti di una chiesa in cui si celebra una comunione o dell'arena in cui il circo mostra la verità dello spettacolo universale o del tavolo a cui si consuma il pasto o del campo da gioco in cui si è sbagliata irrimediabilmente la prodezza atletica - qualunque elemento è perentorio, qualunque situazione vive in una luce priva di sfumature, qualunque personaggio è memorabile, qualunque parola è squadrata e decisiva.‎

‎Glass Emma‎

‎La carne‎

‎brossura C'era una volta un uomo fatto di salsicce. E c'era una volta una ragazza vegetariana. L'uomo fatto di salsicce aggredisce la ragazza vegetariana. La ragazza vegetariana torna a casa col sangue che cola lungo le cosce, sutura la ferita con ago e filo e prova a fare come se niente fosse. Ma fare come se niente fosse è difficile, perché l'uomo fatto di salsicce non smette di perseguitarla: spiandola dal bosco vicino a scuola, affacciandosi a una finestra, spuntando da un lampione. La ragazza vegetariana non riesce a dormire, con il ricordo di quella gigantesca bocca spalancata, non riesce a concentrarsi, con quell'odore di grasso bruciato nelle narici, non riesce a mangiare, con lo stomaco gonfio e teso come un tamburo. Sente qualcosa di mostruoso crescerle dentro. Per riavere indietro la sua vita - andare a scuola, a nuotare, incontrare il fidanzato - la ragazza vegetariana assale l'uomo fatto di salsicce e lo cucina a un barbecue di famiglia. Poi si butta in piscina, ma il suo corpo si spolpa e diventa un osso. E poi la ragazza vegetariana e l'uomo fatto di salsicce non c'erano più. "La carne" è la perturbante opera prima di Emma Glass : una fiaba-incubo lirica e bizzarra, una storia di iniziazione tragica all'umano destino, il racconto di come il male a un certo punto, brutalmente, penetra la vita che, da lì in avanti, non può occuparsi d'altro che di fare i conti con il male - perché la vita questo è: una storia di sopravvivenza, non sempre a lieto fine. Emma Glass la articola con una prosa ritmica, percussiva, viscerale; un linguaggio che ha nello sperimentalismo di James Joyce il più diretto ascendente. L'indicibile, difatti, necessita di magia per essere proferito, comunicato, elaborato. L'innominabile deve essere sublimato. E la magia dell'arte è l'unico strumento che abbiamo.‎

‎Brancati Vitaliano‎

‎Don Giovanni in Sicilia‎

‎br. Scritto nel 1940, "Don Giovanni in Sicilia" è la storia di Giovanni Percolla, scapolo impenitente logorato, come tutti i suoi concittadini, da un'inestinguibile sete sessuale. Decide però di imprimere una svolta alla propria vita quando sposa la giovane Maria Antonietta, che lo convince a trasferirsi a Milano. Il viaggio risulta un fallimento, e i due sposi decidono di tornare alle radici, dove Percolla riprecipita nella stessa inerzia fatta di gesti sterili e ripetitivi.‎

‎Petra Van De Graaf‎

‎Ricordi scritti sulla carta‎

‎br. Assia, alla soglia degli ottant'anni, ripercorre i momenti più significativi che hanno segnato la sua vita, con occhi diversi da quelli con cui li aveva vissuti e interpretati fino a quel momento. Attraverso quella che soltanto alla fine si rivela essere un'intervista, Assia si racconta per quello che è, in tutto e per tutto, un flusso di emozioni, pensieri, rabbie, dolori, gioie, marachelle, speranze, progetti, aspettative e molti falsi miti. Negli occhi e nell'animo di una persona ormai anziana, che non ritrova più i compagni di vita descritti nel libro, perché non ci sono più, e che ripercorre il suo cammino di resilienza, vissuto fino a ieri con un profondo senso di inadeguatezza, Assia si rilegge e accoglie i suoi quasi ottant'anni con la saggezza di chi ha ormai gli occhi acquosi ma si scopre orgoglioso di sé.‎

‎Rodella Sante‎

‎Gatti, uomini e tutto il resto‎

‎br. In questo libro viene delineata la parte finale della vita del protagonista, in cui il pensionamento ha coinciso con la morte della madre e con l'inizio della pandemia ... Viene espressa la sua interiorità lacerata da eventi esterni, che fanno da cornice in questa narrazione intimistica. Sorge l'esigenza di una compagnia animale. Il gattofilo decide finalmente di portarsi una gattina in casa e su di lei riversa un affetto illimitato; nella gatta proietta le sue frustrazioni, cerca di compensare la sua solitudine a volte insopportabile. La gatta dona al protagonista un nuovo entusiasmo e una pace interiore. Tra le riflessioni del protagonista trovano spazio anche considerazioni sul rapporto tra gatti e umani: i gatti sono stati divinizzati dagli antichi Egizi, ma anche perseguitati dalla Inquisizione. Non manca in questo libro anche un lato autoironico. La figura del gatto è valorizzata anche da piccoli racconti che presentano una matrice comune: il gatto domestico allevia le carenze dell'uomo. Ci sono dialoghi poi comici tra gatte, tra cani e gatti, tra l'autore e la sua gatta, e in questi le debolezze degli umani vengono osservate dai gatti...‎

‎London Jack‎

‎Martin Eden‎

‎br. "Martin Eden" è stato definito uno dei "libri arrabbiati della letteratura americana". La trama è una "fabula" intensificata dell'apprendistato di scrittore di London stesso, ma trascende l'autobiografismo per la sua capacità di cogliere con immediatezza contrasti e contraddizioni collettivi e sociali caratteristici della società americana di fine secolo: una società nata dal grandioso sforzo pionieristico, felicemente materialista, tesa nello sforzo di conquistare i beni del mondo e a cui il socialismo appare come una dottrina povera, "remota e poco attraente".‎

‎Némirovsky Irène‎

‎Il signore delle anime‎

‎br. "Appartengo a una razza levantina, oscura, c'è in me un miscuglio di sangue greco e italiano: sono uno di quelli che voi francesi chiamate metechi, immigrati" dice, a una donna in cui vede l'immagine stessa della purezza, Dario Asfar, giovane medico che negli anni successivi alla prima guerra mondiale conduce un'esistenza miserabile nel Sud della Francia. E con sorprendente chiaroveggenza conclude: "Io credo che esista una fatalità, una maledizione. Credo che il mio destino era di essere un mascalzone, un ciarlatano ... Non si sfugge al proprio destino". Anche quando, molti anni dopo, non sarà più il "medicastro" che con il suo aspetto "miserabile e selvatico" e il suo accento straniero ispira solo diffidenza, anche quando sarà diventato ricco e famoso, e l'alta società parigina andrà umilmente a chiedergli di guarirla da quelle malattie dell'anima, da quelle "turbe psichiche", da quelle "fobie inspiegabili" che solo lui, il Master of souls (come viene definito da chi lo accusa di sfruttare la credulità del prossimo), è in grado di curare - anche allora il dottor Asfar si porterà dietro il marchio indelebile del suo destino, delle sue origini, del suo sangue. E quegli angiporti dell'Oriente da cui proviene, e che ha cercato di lasciarsi alle spalle, gli rimarranno per sempre negli occhi.‎

‎Crummey Michael‎

‎Dal ventre della balena‎

‎br. La prima volta che Mary Tryphena incontra il "Grande Bianco" non può sapere che quell'uomo nudo, puzzolente e dalla pelle chiarissima, diventerà suo marito. Mary è solo una bambina e l'unica cosa che le interessa è l'enorme balena che si è appena spiaggiata sulle coste del suo villaggio. È aprile, il giorno della festa di San Marco, ma il ghiaccio non accenna a sciogliersi. Gli orti marciscono sotto la pioggia incessante e i pescherecci tornano vuoti. In una tale carestia, quell'animale morente non può che essere un dono di Dio. Gli abitanti aspettano che la balena muoia per spartirla equamente, quando King-me Sellers si presenta in spiaggia dicendo che l'animale si è arenato sulla sua proprietà e perciò a lui spettano l'intero fegato e otto botti d'olio. Mentre per risolvere il contenzioso si attende l'arrivo della Vedova, matriarca temuta e rispettata, dotata di poteri soprannaturali, la balena muore e i pescatori si armano di coltelli, accette e seghe, scalano il dorso del leviatano e prendono a tagliarne le carni e a raccoglierne il grasso. Hanno appena iniziato quando sulla spiaggia risuonano le grida di un ragazzo: nel ventre della balena c'è un uomo nudo, dalla pelle chiarissima, che puzza di pesce marcio. Inizia così un racconto epico e ipnotico che schiude davanti ai nostri occhi il mondo del Newfoundland, in Canada, a cavallo tra Ottocento e Novecento.‎

‎Cullin Mitch‎

‎Mr Holmes. Il mistero del caso irrisolto‎

‎br. Sono trascorsi quarantaquattro anni da quando Sherlock Holmes ha abbandonato il suo appartamento in Baker Street e si è trasferito in un cottage sul versante meridionale delle colline del Sussex. Aveva quarantanove anni allora, e il trambusto delle strade di Londra, così come gli intricati pantani architettati dalle menti criminali, all'improvviso non lo attirarono più. Ora è un novantatreenne con i capelli candidi, folti e lunghi e la pelle che sembra un velo sottile di carta di riso sopra un fragile scheletro. A volte si fruga in tasca alla ricerca di un sigaro o di un cerino introvabile; a volte dimentica volti e fatti, visti e accaduti giusto qualche istante prima. A dispetto, però, di questi imperscrutabili cedimenti della memoria, è ancora agile di corpo e di mente e il suo sguardo conserva una luce che gli anni non hanno smorzato. La vita nel Sussex va, dunque, oltre il semplice appagamento. Holmes trascorre la maggior parte delle sue ore di veglia nella serena solitudine del suo studio oppure tra le creature che costituiscono l'oggetto delle sue cure da quarantaquattro anni a questa parte: le api. Roger, il figlio di Mrs Munro, la governante di casa, lo aiuta agli alveari. E sebbene non apprezzi molto la compagnia dei bambini, Holmes non può negare che quel ragazzo susciti in lui autentiche emozioni paterne... "Mr Holmes" è precedentemente apparso in Italia nelle edizioni Giano col titolo "Un impercettibile trucco della mente".‎

‎Okparanta Chinelo‎

‎La felicita è come l'acqua‎

‎ill., br. L'acqua non disseta e non bagna, piuttosto si disperde in rivoli fra le mani; è la felicità, passeggera e per questo preziosa, raccontata nelle moderne fiabe africane di Chinelo Okparanta. Leggendo le sue storie cí immergiamo, accompagnati da una lingua lirica e una cadenza folclorica, in un nuovo mondo sorretto da parole antiche, ascoltate di sottecchi mentre si cucina un riso jollof, tuonate da pulpiti, o peggio ancora mai pronunciate e sepolte in un quotidiano limaccioso e misterico, riaffiorando in superficie, annaspando per trovare l'aria. Una società rigidamente patriarcale in cui le donne sono disposte a tutto pur di sbiancarsi la pelle nel tentativo impossibile di assomigliare alle modelle lattiginose di Cosmopolitan, oppure vengono ripudiate dai mariti ed etichettate come mgbaliga, «botti vuote», quando non riescono a fare figli. Un mondo ancestrale di pozioni sciamaniche che danno la morte e di una nuova ricchezza che avvelena i pozzi e i parchi gioco. "La felicità è come l'acqua" è anche una controstoria orale in cui la Shell e le perdite di greggio nel delta del Niger possono essere il salvacondotto per raggiungere un amore lontano, una donna che vive negli Stati Uniti tanto idealizzati. Eppure la Nigeria, impersonata da un padre manesco, è capace di inseguire una bambina e sua madre fin nella sofisticata Boston, dentro gli alloggi universitari in cui convivono africani, caraibici e indiani, tutti muniti di un prezioso visto di studio che vale bene qualche livido e occhio nero.‎

‎Etxebarría Lucía‎

‎Cosmofobia‎

‎br. Cosmofobia è ambientato nel quartiere multietnico di Lavapiés, a Madrid, dove l'autrice vive, e si basa su esperienze personali e sui racconti degli operatori sociali che lavorano nel Centro Social del Parque del Casino. Sono venti vite che si incrociano, amori e destini immersi nella più reale attualità, ritratto di una nuova società multietnica. Ci sono i bambini di varie nazionalità che giocano insieme nella ludoteca, e c'è il centro di auto-aiuto per le donne, dove si incontrano ecuadoregne, marocchine, senegalesi e spagnole, divise da differenze di etnia, lingua e religione, ma con un tratto in comune: il fatto di aver subito maltrattamenti fisici o psicologici. Tra i bambini della ludoteca, le loro famiglie e gli altri abitanti del quartiere si crea una sorta di "circolo sociale" che unisce persone di varie età, razze e classi sociali: professori universitari e immigrati poverissimi, piccoli spacciatori e attricette disoccupate, giovani donne manager rampanti, impiegate frustrate, musulmane che rinnegano il velo, stiliste, modelli. C'è chi non sa se il giorno dopo avrà da mangiare e chi ha appesi nell'armadio vestiti da 1800 euro.‎

‎Crosetti Maurizio‎

‎Esercizi preparatori alla melodia del mondo‎

‎br. Mi avete visto. Io sono l'uomo col pianoforte. Ho un pianoforte, un'automobile, un rimorchio, una bicicletta. Il pianoforte lo metto nel rimorchio che aggancio all'automobile: poi, quando mi avvicino al posto che ho scelto, scarico il piano, lascio l'auto, attacco il piano alla bici e arrivo dove devo arrivare. Poi suono. Per gli altri, ma soprattutto per me stesso. Mi avete visto, io sono il pianista di Parigi. Arrivai il giorno dopo, e vidi il sangue a terra. Sembrava dipinto apposta da un pittore, una scia lunga e larga come una persona. Scesi dalla bici, e suonai Imagine. Ma non era la prima, né l'ultima volta. Perché ero già stato a Istanbul dopo la rivolta delle bandiere, in Afghanistan tra i soldati coperti di polvere, a New Orleans dopo l'uragano. Però non è vero che mi piace suonare dove la gente sta male: a me piace suonare dove la gente sta. Il male, quello, sì, c'è sempre e comunque, e non fa la differenza. La musica, a volte, invece sì.‎

‎Kerbaker Andrea‎

‎Diecimila. Autobiografia di un libro‎

‎br. Se passando davanti a un oggetto vi domandate quali sono i suoi pensieri, questo racconto è per voi. Protagonista è un libro che parla in prima persona. Questo libro è un romanzo degli anni trenta che ha avuto molti proprietari, diversissimi tra loro, e da qualche tempo sta in uno scaffale di una libreria dell'usato ad aspettare il prossimo acquirente. Una vicenda già vissuta dal libro ma questa volta c'è una minaccia in più: il libraio ha detto a voce alta che dopo qualche settimana i libri invenduti verranno mandati al macero. Così, temendo di essere prossimo alla fine, il libro racconta la sua affascinante storia lunga quasi un secolo, nel tentativo di catturare l'attenzione dei clienti, lettori come chi sta leggendo queste righe... Con "Diecimila" torna un piccolo classico dei libri sui libri, amato da numerosi lettori e tradotto in molte lingue, dal coreano al giapponese, scritto da un celebre bibliofilo come Andrea Kerbaker.‎

‎Caputo Antonella‎

‎Senza biglietto di ritorno‎

‎br. "Perché non c'è un occidente dove si possa vivere tutti insieme come in un sogno islamico, senza rinunce e sofferenze e gelosie rabbie risentimenti e voglia omicida? Io vivrei così. Amerei persino lei, se si potesse." A parlare è Isabella, quarantun anni, separata, madre di due figlie e innamorata di un uomo sposato. La sua vita, un subbuglio di passione e trasporto intellettuale, di ricerca della se stessa più autentica e di cocenti disinganni, pure se Isabella è felice così. Fino a quando un evento tragico rischia di minare questa rapita euforia, di farla scendere per sempre dalla giostra. Tra flashback sulla sua infanzia solitaria e le enormi difficoltà della maturità, tra fragori sentimentali e fughe da parte dell'amante, tra esperienze che le permettono di evadere dalla quotidianità e riflessioni esistenziali: Isabella, alla fine del suo cammino, trova un centro, indipendentemente da lui.‎

‎Nooteboom Cees‎

‎Mokusei‎

‎br. Il tema della ricerca dell'altro e dell'altrove viene approfondito dall'autore in questo breve romanzo. Un fotografo olandese va in Giappone per fare un servizio fotografico. Da sempre attratto dalla civiltà orientale, l'approdo al "nuovo mondo" costituisce per lui una doppia scoperta: quella di un luogo che non conosce e che non corrisponde a quello che si era immaginato e quella della grande passione. Ai suoi occhi Mokusei-Maschera di neve-Satoko è una donna tanto enigmatica e dalle tante maschere e sfaccettature quanto il suo paese. Tra i due nasce un amore travolgente destinato a una fine inevitabile: non si può raggiungere e afferrare quello che non si può conoscere, che rimane distante perché lontano e diverso.‎

‎Miské Karim‎

‎Appartenersi‎

‎br. "Appartenersi" narra una storia universale e, oggi più che mai, necessaria. È il grido liberatorio dell'autore, Karim Miské: nato da padre mauritano, diplomatico e musulmano, e da madre francese, assistente sociale, professoressa, atea e femminista, per tutti è sempre stato "quel tipo bizzarro, con la faccia da arabo e i modi da bianco". Rimbalzato senza tregua da un'identità all'altra, sin da bambino cerca una categoria alla quale appartenere, finendo per non accettarne nessuna. Il suo specchio gli rimanderà sempre l'immagine di un bastardo, un emarginato, un intruso. Perduto tra mondi diversi - arabo, bianco, cristiano, ateo, musulmano, nero, comunista - e tra svariati paesi - la Francia, la Mauritania e anche l'Albania di Enver Hoxha -, Miské è "il granello di sabbia nell'ingranaggio dell'identità", perennemente in lotta con il riflesso più difficile da evitare, lo sguardo degli altri. E se all'inizio c'era la vergogna, ora c'è la rabbia, ma anche la solitudine. E l'eterna domanda: chi sono io? In cerca di risposte, l'autore racconta di un percorso atipico, di una ferita ancora viva, di toccanti ricordi d'infanzia e di come, col tempo, è riuscito a costruirsi una nave che lo aiuta ad attraversare la vita: la letteratura, unico antidoto e unico punto fermo in questa interessante riflessione sul tema dell'identità che è insieme saggio, memoir, testimonianza, ma soprattutto un'attualissima radiografia della complessità del mondo.‎

‎Tyler Anne‎

‎Per puro caso‎

‎brossura‎

‎Gazdanov Gajto‎

‎Strade di notte‎

‎br. Un tassista russo vaga per le strade buie della Parigi degli anni Trenta. E una Parigi misera e splendida, popolata da un sottobosco di personaggi ai margini: nobili decaduti, filosofi alcolizzati, emigrati afflitti da manie di persecuzione, prostitute che imparano la professione da frequentatrici del demimonde finite in disgrazia. Sono animali notturni, le mille sfaccettature della disperazione umana. Incontri fugaci regolati dal caso, compagni di viaggio con cui condividere un pezzo di strada nell'inevitabile cammino verso la morte. Il tassista osserva, ascolta e si lascia trascinare nelle loro tragiche, insulse esistenze per sfuggire alla solitudine che lo attanaglia e all'amara consapevolezza della vacuità della propria vita, una vita priva di legami e di futuro, una vita da esule, da eterno viaggiatore in terra straniera. Sullo sfondo di questo pellegrinaggio senza meta aleggia lo spettro della grande Russia, patria perduta e rimpianta, della quale in queste pagine si respira tutto il fascino malinconico.‎

‎Murgia Michela‎

‎Accabadora letto da Michela Murgia. Audiolibro. CD Audio formato MP3‎

‎brossura Perché Maria sia finita a vivere in casa di Bonaria Urrai, è un mistero che a Soreni si fa fatica a capire. Tzia Bonaria ha preso Maria con sé, la farà crescere e ne farà la sua erede. In questa vecchia vestita di nero c'è un'aura misteriosa che l'accompagna, uscite notturne che Maria intercetta ma non capisce... "Fillus de anima: è così che chiamano i bambini generati due volte, dalla povertà di una donna e dalla sterilità di un'altra. Di quel secondo parto era figlia Maria Listru, frutto tardivo dell'anima di Bonaria Urrai".‎

‎Ercolani Marco‎

‎Destini minori‎

‎br. Il titolo emblematico - Destini minori - suggerisce la materia su cui Ercolani, da sempre molto attento ai temi esistenziali e "difensore della follia", ha deciso di concentrarsi in quest'ultimo libro di racconti. Pavel è un rom sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti, Elisa una figlia di sordomuti che non sopporta i rumori del mondo, Alessio un artista che scolpisce teste di marmo femminili in ricordo della madre morta, Anton un uomo previdente che sogna di volare... Quelle raccolte in questo volume sono storie violente, storie delicate, storie commoventi, storie folli: tante storie di vita che hanno in comune solo il fatto di essere "minori". Un libro che fa riflettere sul rapporto fra realtà e immaginazione.‎

‎Newman Sandra‎

‎I cieli‎

‎ril. New York, 2000. Kate e Ben si incontrano a una festa e s'innamorano subito. È l'alba di un nuovo millennio, il primo senza una guerra in nessuna parte del mondo. L'ONU ha appena piantato la sua bandiera su Marte. Una senatrice del partito dei verdi sta per diventare la prima presidente degli Stati Uniti. Kate si addormenta, consapevole di essere amata. Londra, 1593. Da sempre, ogni notte, Kate sogna di essere Emilia, musicista e poetessa italiana nell'Inghilterra della fine del Cinquecento. Tormentata dal presagio di una città bruciata e distrutta, decide di salvare il mondo. Ogni decisione che prenderà, influenzerà la vita di un giovane e sconosciuto poeta, William Shakespeare, quella di Kate e di Ben, il mondo del Duemila. Una storia d'amore, di universi alternativi, di follia, di poesia e di viaggi nel tempo. Un sogno annidato in un bizzarro risveglio; un romanzo su quel che abbiamo perduto e quel che ancora possiamo salvare.‎

‎Wodehouse Pelham G.‎

‎Aria di tempesta‎

‎br. Il vecchio Gally Threpwood, per la gioia di tutti, ha rimesso nel cassetto il manoscritto delle sue piccanti Memorie e Ronnie Fish è più che mai deciso a sposare Sue, la bella corista, con la benedizione di suo zio, Lord Emsworth. E questo è soltanto l'inizio... Poi viene il bello: infuriano concorsi di bellezza per maiali, terrificanti bisticci di fidanzati, meravigliosi temporali della campagna inglese. C'è anche posto per losche trame di investigatori doppiogiochisti nonché per sontuose scrofe divoratrici di manoscritti. Ma si sa, tutto può accadere nei saloni e nei giardini del castello di Blandings, in quel mondo bizzarro e imprevedibile che Wodehouse ha creato appositamente per il nostro svago e divertimento.‎

‎Mattioli Andrea‎

‎Lui‎

‎br. Il protagonista di questo romanzo si trova su un cornicione una terrazza, a quaranta metri dal suolo. Tra poco si getterà nel vuoto, ma prima vuole raccontare la storia della sua vita. Una vita trascorsa a combattere tutti i dogmi e le bugie che le persone dicono a se stesse, attraverso la religione, la scuola, le consuetudini sociali. Da ragazzo ha rifiutato il piccolo e squallido ambiente del paesino in cui è nato, il ruolo di amministratore dell'azienda di suo padre, un matrimonio e una famiglia borghesi. Ha invece affrontato un viaggio fatto di eccessi, di sperimentazione, di sentimenti spinti oltre il limite, attraversato da un incontenibile amore per la scoperta e la letteratura. Adesso, però, sente di non avere più niente che lo leghi a questo mondo, ed è pronto a lanciargli la sua ultima provocazione.‎

‎Goethe Johann Wolfgang‎

‎I dolori del giovane Werther‎

‎br. Un amore travagliato ripercorso attraverso la raccolta epistolare di Werther, un giovane che vive i sentimenti in modo assoluto e totalizzante. Werther conosce e frequenta due giovani fidanzati, Charlotte e Albert, innamorandosi perdutamente della ragazza che, essendo promessa ad Albert, può concedere a Werther solo la propria amicizia. L'apice del dramma viene raggiunto quando l'amore irrealizzabile diventa la dimensione in cui il giovane decide di perdersi, credendo di amare "lotte" più di ogni altra cosa, anche più della sua stessa vita... Età di lettura: da 13 anni.‎

‎Hofmannsthal Hugo von; Muzzi N. (cur.)‎

‎Viaggi‎

‎br. Hugo von Hofmannsthal fece del viaggio non solo un dato autobiografico, ma un'esperienza dal significato fondamentale per la sua vita e la sua arte. Attraversando la Grecia fino ad arrivare in Africa, in questi racconti lo scrittore austriaco interpreta il passaggio nelle terre esotiche d'Oriente non come la proiezione di un desiderio di scoperta o l'inseguimento di una curiosità, ma come un sogno a ritroso, una ricerca dell'anima più intima dell'umano. Con un linguaggio ricco di simbolismo, Hofmannsthal dipinge così veri e propri quadri di viaggio, ricchi di immagini evocative, densi di atmosfere sognanti.‎

‎Brandi D. (cur.)‎

‎Racconti nella rete® 2022‎

‎br. La ventunesima edizione di Racconti nella Rete® si caratterizza per l'alta qualità dei racconti che hanno partecipato al premio. Nei vari generi rappresentati ha prevalso, come sempre, il racconto che tratta in vario modo di sensazioni e sentimenti, di famiglia o di amore, ma abbiamo trovato anche tra questi molte trame e soluzioni narrative interessanti. Soluzioni che rivelano come si possano trovare sempre nuove idee, nonostante le migliaia di testi pervenuti finora e selezionati. Troviamo ogni anno nuovi autori, spunti originali e storie accattivanti, che dimostrano quanto questo premio letterario riesca ogni volta a mettere in moto un meccanismo creativo meravigliosamente produttivo. Nato nel 2002 da un'idea di Demetrio Brandi, il premio si conferma il più importante concorso nazionale per gli autori emergenti. Molti tra gli scrittori pubblicati nelle antologie di Racconti nella Rete® hanno ottenuto brillanti risultati in campo letterario. Il progetto letterario permette a tutti, giovani e meno giovani, di partecipare al concorso con un racconto breve, una favola per bambini o un soggetto per cortometraggi. Il premio prende vita tutto l'anno nel sito www.raccontinellarete.it ed è sostenuto da una serie di presentazioni dell'antologia in diverse città italiane. La premiazione dei vincitori avviene nell'ambito del festival LuccAutori®, in programma a Lucca nel mese di ottobre.‎

‎Ajtmatov Cinghiz‎

‎Melodia della terra. Giamilja‎

‎br. Un piccolo villaggio della Kirgisia. Una ragazza splendida, Giamilja, capace di illuminare una giornata con il suo canto e il suo entusiasmo; ma anche ruvida, tenace, ribelle, capace di tenere a distanza gli uomini che la divorano con gli occhi. Suo marito Sadyk, che presta servizio militare al fronte, non l'ama come forse lei desidererebbe, nelle sue lettere le riserva pochissime attenzioni, sembra quasi averla dimenticata. Danijar invece, un uomo timido e un po' ombroso che dal fronte ha appena fatto ritorno a causa di una ferita, si innamora perdutamente di lei. Seit, il giovanissimo cognato di Giamilja, sente la forza irresistibile di quell'attrazione, ne viene calamitato. Anche in lui, man mano che il loro amore affiora e prende il volo, sboccia una passione incontenibile: il desiderio di trasporre sulla tela, di rendere tangibile e immortale la bellezza di quello slancio attraverso la pittura.‎

‎Zhadan Serhij‎

‎Depeche Mode‎

‎br. Charkiv, Ucraina, centro industriale e culturale del Paese, anni Novanta. A un passo dall'epocale caduta del regime sovietico, in un mondo in disfacimento, gli adolescenti avanzano in massa oltre la loro linea d'ombra; parte di una terra e di un popolo che si scopre libero e disorientato, muovono i primi passi tra le rovine del passato, tra vodka, disordini, violenza, povertà, spaccio di droga e cameratismo. Stazioni e vagoni notturni, vecchi impianti industriali, campi nomadi, appartamenti fatiscenti e palazzi del potere sopravvissuto: in questo scenario l'americanismo avanza, l'infiltrazione è in atto. Può darsi che la radio ascoltata dai giovani protagonisti dica la verità, che i Depeche Mode in realtà siano irlandesi, e Gore una donna. E che in Ucraina vada tutto bene. Ancora non sanno che contro la noia c'è di meglio che leggere istruzioni per preparare esplosivi, bere alcol puro, rubare - e che bisogna difendersi, perché non tutti riusciranno a sopravvivere.‎

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