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Naimy Mikhail
Il libro di Mirdad. Il segreto della saggezza e della conoscenza
brossura Pubblicato per la prima volta in Libano nel 1948 - prima in inglese e poi tradotto in arabo - da Mikhail Naimy, amico e accolito di Kahlil Gibran, "Il libro di Mirdad" è scritto in larga parte sotto forma di dialogo. Narra la storia di un misterioso straniero, Mirdad, che va in visita al remoto monastero della montagna dell'Arca e lì si assume il ruolo di insegnante e di guida spirituale per i nove allievi che si è scelto.
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Schnitzler Arthur; Mori Carmignani S. (cur.)
L'ultimo addio
br. Il presente volume riunisce due racconti inediti del grande scrittore austriaco Arthur Schnitzler (Vienna, 1862-1931), uno dei protagonisti della letteratura mitteleuropea del Novecento. Nel primo di questi, "La donna dopo", un uomo ancor giovane in preda al dolore per la scomparsa improvvisa della moglie tenta disperatamente di ritrovare i ritmi di una vita sociale che sembra non più appartenergli; in un girovagare a vuoto alla ricerca di nuove occasioni di vita, si troverà spinto verso il rapporto con un'estranea che non farà però che acuire il suo stato fino al parossismo finale in cui l'amante sconosciuta e l'amata defunta gli appariranno riunite in un estremo lampo di follia. Tematicamente affine è il secondo racconto, "L'ultimo addio": anche qui amore, morte e senso di colpa si trovano a coesistere nel protagonista, il quale di fronte all'amante defunta si sente incapace di rivelare al marito il rapporto clandestino che li aveva uniti. Come scrive Sabrina Mori Carmignani nella prefazione che accompagna il volume, aleggia anche, in entrambi i racconti, quella figura del 'doppio', del 'Doppelgänger', che Sigmund Freud grande ammiratore di Schnitzler, cui giunse a scrivere di temere in lui quasi un suo 'doppio' - ricollegava al suo concetto di 'perturbante', come esito di un destino che non riesce a realizzarsi nello spazio ristretto di una singola coscienza.
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Simenon Georges
I clienti di Avrenos
br. Una città, Istanbul, ancora avvolta, all'inizio degli anni Trenta, da un'aura di eccitante depravazione. Una giovane donna, Nouchi, candidamente perversa, seraficamente crudele, e capace di sedurre chiunque senza mai concedersi a nessuno. Un uomo non più giovanissimo, distinto ma squattrinato, che si è lasciato irretire, una sera, nel night-club dove Nouchi lavorava come entraîneuse, e che lei manovra a suo piacimento. Un gruppo di sfaccendati-artisti, giornalisti, uomini d'affari, nobili decaduti, viveur di mezza tacca -, che si ritrovano nel ristorante di Avrenos e passano le notti a bere raki e a fumare hashish, e che di Nouchi sono tutti più o meno innamorati. Se Emmanuel Carrère (che ne ha tratto una sceneggiatura televisiva) ha potuto dichiarare: "I clienti di Avrenos è un capolavoro", è soprattutto perché di personaggi femminili sconcertanti come Nouchi non se ne incontrano molti nei romanzi di Simenon - e non solo. Non ha ancora diciott'anni, non è particolarmente bella, ha una faccia irregolare e "due occhi penetranti come punte di spillo"; ed è ben decisa a non conoscere mai più la miseria e la fame che hanno segnato la sua infanzia viennese. A questo scopo giocherà tutte le sue carte - anche le più rischiose. Di Istanbul, dove bisogna soltanto "accettare la vita come viene", abbandonandosi ai suoi perfidi incantesimi, Simenon fa la cornice perfetta per le trame ambiziose e svagate della sua incantevole, implacabile protagonista.
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Nguyen Viet Thanh
Il simpatizzante
br. È il mese di aprile del 1975 a Saigon. Il mese nel quale la guerra che va avanti da tempo immemorabile ha cominciato ormai a perdere i pezzi. In una villa dalle mura ricoperte di cocci di vetro e di filo spinato arrugginito, il generale capo della Polizia Nazionale del Vietnam del Sud, colto da improvvisa insonnia, vaga tra le stanze con la faccia di un pallore verdognolo. Il fronte settentrionale ha ceduto dinanzi all'avanzata dei Vietcong, gli aerei americani decollano giorno e notte con a bordo donne, bambini e orfani, e l'ordine ufficiale di evacuazione tarda a venire soltanto per evitare la rivolta in città. A bordo di un C-130, con un volo coperto, il Generale si appresta a raggiungere gli Stati Uniti con la famiglia e parte dei suoi uomini. Ufficiale magro dal portamento impeccabile, il Generale crede in Dio, nella moglie, nei figli, nei francesi, negli americani e... nell'assoluta fedeltà del suo uomo di fiducia, il solo tra i suoi sottoposti ad abitare a casa sua: il Capitano. Non sa che il Capitano è, in realtà, una spia, un dormiente, un uomo con due facce che fotografa in gran segreto ogni rapporto e dispaccio e li invia a Man, suo addestratore tra le fila Vietcong. Figlio illegittimo di una vietnamita e di un prete cattolico francese, il Capitano ha studiato in un piccolo college della California meridionale, spedito da quelle parti da Man con una borsa di studio e il compito di apprendere la "mentalità degli Stati Uniti", un paese che, ai suoi occhi, si rivela subito cosi scioccamente narcisista da definire tutto "super" (i supermercati, le superstrade, Superman, il Super Bowl ecc.). Animato da un'autentica fede nel comunismo, rientrato in patria, ha sostenuto con tale rigore la sua parte di agente doppogiochista da risultare insospettabile agli occhi di tutti, anche a quelli di Bon, l'amico di lunga data che è entrato a far parte del famigerato "Phoenix Program" della CIA.
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Dato Gaetano
Vergarolla 18 agosto 1946. Gli enigmi di una strage tra conflitto mondiale e guerra fredda
ill., br.
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Accardi Mari
Il posto più strano dove mi sono innamorata
br. Una famiglia improbabile e scombinata lavori impossibili, spasimanti troppo timidi che le regalano fiori ogni giorno senza però palesarsi, e l'amore vero che non arriva mai: convinta dal padre che "Cu niesci arriniesci", se nella vita vuoi combinare qualcosa te ne devi andare da dove sei nata, Irma lascia Palermo per la fredda Torino, e poi da lì se ne va a Praga e Roma, sempre in cerca del suo posto nel mondo, anche se sembra che qualcuno riesca ogni volta a occuparlo prima di lei. La storia ironica e disillusa di una globe trotter dell'esistenza.
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Trombetti Guido
Sei cose impossibili prima di colazione
brossura
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Achebe Chinua
La freccia di Dio
br. "La freccia di Dio", pubblicato nel 1964 a sei anni di distanza da "Le cose crollano" e "Non più tranquilli", rappresenta il completamento della "Trilogia africana" di Chinua Achebe, considerata universalmente il suo capolavoro. Ezeulu è il sacerdote di una divinità che rappresenta l'unità dei sei villaggi di Ulmuaro. È un uomo capace di giudizio e anche di una certa diplomazia, ma la sua autorità sta pian piano venendo meno di fronte alla minaccia degli altri: i bianchi funzionari del nuovo governo coloniale inglese. Non crolla però la sua sicurezza: è una freccia nell'arco di Dio, di questo è sicuro, e forte di tale convinzione si prepara a guidare il suo popolo, fino alla distruzione e all'annientamento, se sarà necessario.
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Guidi Tommasina
28 Luglio!
brossura Con "28 luglio!" di Tommasina Guidi, l'associazione culturale Luce e Verità dà vita a una collana di libri composta da racconti e romanzi storici incentrati sul disastroso sisma del 1883 che distrusse Casamicciola e buona parte dell'isola d'Ischia. Sono lavori che ebbero un riscontro positivo da parte del pubblico di allora ma esaurirono, chi più chi meno, la loro popolarità in tempi molto brevi. Non fu questo il caso di "28 luglio!" che ebbe diverse edizioni, riuscendo ad arrivare addirittura fino ai primi anni del XX secolo. La presente edizione si poggia sulla trascrizione dell'edizione del 1884, edita a Torino per il "Giornale delle donne". Il romanzo si lascia leggere, pur non nascondendo un lessico oramai in disuso. Ricco di colpi di scena, sembra di assistere in prima persona alla quotidianità della famiglia Mennella. Di impatto risulterà il suo epilogo, autentico monito per le future generazioni casamicciolesi...
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Amoruso Elisa
Sirley
br. È il 1989. Nina ha undici anni e una famiglia incasinata, il padre e la madre litigano sempre, Lorenzo - suo fratello minore -, quando si arrabbia, diventa un pericolo. Dal centro di Roma si ritrova catapultata in un quartiere di periferia, fatto di palazzoni, ragazzi sui motorini e prati bruciati. Anche la scuola è diversa, non ci sono le maestre ma le suore, non ha neanche un amico. Ma un incontro improvviso stravolge tutto, come una tempesta: ha tredici anni, abita nel palazzo di fronte, è mulatta e balla la lambada. Il suo nome è Sirley, viene dalla Guyana francese, in Sud America, e ha un sogno ambizioso: interpretare la Madonna nella processione di quartiere. Tra le due nasce un legame intenso, fortissimo, che porterà Nina a perdere finalmente il controllo, e a scoprire il suo posto non solo nel mondo, ma nel cuore della sua famiglia. Un romanzo di formazione tenero e avvincente, due protagoniste irresistibili, il racconto di come il desiderio plasma e trasforma l'infanzia in adolescenza.
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Ferraguti Mario
Rosa spinacorta
ril. Un corpo di legno considerato divino, quello della Madonna, capace di vita e di morte, e quello di una ragazzina nel pieno dell'adolescenza che prova desideri di cui vergognarsi. Tecla è la prescelta ed è destinata a diventare niente, perché la Regina è sempre vestita e chi la sveste non esiste. Impara tutto quello che c'è da sapere: i bottoni, le cordelle, gli aculei dell'istrice; vestiti, gonne, corpetti. E i colori preziosi: il risalgallo, il sangue di drago... Ma il suo corpo un giorno reclama la vita e la condurrà via dal convento; un viaggio pieno di rivelazioni in una dimensione magica che pervade il mondo religioso, fatto di riti e superstizioni. Fino a quando nei boschi di Gualtieri troverà un folle pittore, un certo Ligabue.
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Wolfson Louis
Mia madre, musicista è morta...
br. Mentre la malattia divora la madre, il figlio ne descrive impassibilmente le tappe. È lui il vero sicario, l'uomo che considera il fatto di essere stato concepito un crimine a proprio danno. Questo è il suo diario, la sua creatura deforme, la sua vendetta. Romanzo di culto per un'intera generazione di intellettuali, da Raymond Queneau a Michel Foucault, "Mia madre..." è, al tempo stesso, il racconto di una sofferenza e un "autoritratto con follia". La negazione grandiosa e megalomane della cultura americana che sfiora la paranoia, l'odio per il genere umano, il rifiuto della madre, fanno di questo libro una delle opere più strazianti del nichilismo contemporaneo.
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Siti Walter
Scuola di nudo
br. Un professore universitario di trentacinque anni, dopo una carriera "da cane ammaestrato", sente improvvisamente il bisogno di sfuggire all'oblio di una vita banale e ritrovare la verità su se stesso. Così, dai racconti dei contadini emiliani incontrati in gioventù a quelli dei culturisti delle palestre di oggi, Walter Siti, personaggio protagonista, vive e descrive i desideri della propria sessualità ossessiva insieme alle storie sporche delle corruzioni che avvelenano il mondo dell'università italiana. Tra invidie, scambi di favori e denaro, falsità, superficialità di corpo e morale, questa autobiografia contraffatta getta uno sguardo lucido e spietato sulla società e la politica italiane, in tutta la loro peccaminosa disonestà. L'esordio letterario di Walter Siti, un libro, intenso e scandaloso, in bilico tra saggio, satira, invettiva e canzoniere d'amore.
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Pulpo Stella
Fai uno squillo quando arrivi
br. La moda anni Novanta, le canzoni del Festivalbar, gli ex fidanzati molesti. Tutti abbiamo un passato che preferiremmo dimenticare. E se ritornasse? Nina ha trent'anni, i capelli ricci e un amore autoimmune nell'anima, "al quale si sopravvive, ma dal quale non si guarisce". Come tante giovani single, per affrontare la giungla sentimentale di Milano colleziona appuntamenti più o meno riusciti con uomini conosciuti su Tinder, ma il ricordo del suo ex le brucia ancora dentro. Non importano i chilometri che li separano né le volte che si sono detti addio: la loro storia sembra impossibile da cancellare. Finché è lui a dimenticare tutto - o quasi - dopo un'overdose di LUV, potentissimo allucinogeno che dà l'illusione di viaggiare nel tempo. Ora l'ex di Nina è convinto di vivere alla fine degli anni Novanta: non sa cosa siano Facebook e WhatsApp, comunica con sms e squilli e, soprattutto, crede di stare ancora con lei. Quando Nina torna in Puglia per l'estate, ad attenderla a casa trova rose rosse, lettere e compilation. Ed è costretta a chiedersi: quante volte si può amare la stessa persona sbagliata? Quanti tentativi sono ammessi prima di dichiarare una storia finita? Quand'è che l'ultima possibilità è davvero l'ultima?
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Simenon Georges
Il borgomastro di Furnes
br. "Il borgomastro di Furnes è un romanzo mirabile, che riassume la visione di Simenon. Il mondo è Furnes: questa misurazione, questa ripetizione, questo odio, questa apparente trasparenza, questa foltissima nebbia. Nessuna fuga è possibile. Il borgomastro intravede un barlume di libertà e di leggerezza: per un momento è abbacinato: vorrebbe fuggire; ma alla fine comprende che non potrà mai violare la sua fedeltà verso i vivi e i morti, e lentamente rientra tra le invalicabili mura, dove, come tutti noi, abita prigioniero da sempre." (Pietro Citati)
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Piccitto Rita
Nero d'avorio
br. Nele, rimasto orfano di madre a cinque anni, cresce in casa delle zie paterne. Di loro nessuna si sposa e lui si lega particolarmente alla più giovane e bella, Giulia, ma negli anni i suoi sentimenti per lei si trasformano in qualcosa di diverso del semplice affetto. La vicenda, ambientata prima a Ragusa e poi a Torino, si conclude nuovamente in Sicilia, dove Nele farà ritorno ormai ingegnere. Giulia ha un dono che la rende quasi magica e in una felice premonizione vede anche il futuro del nipote. Nele non vorrebbe lasciare la zia, per cui nutre ancora quella segreta passione, ma parte per Torino, dove lo attende il Politecnico. In treno torna alla sua infanzia e alla sua adolescenza. Mentre i vagoni carichi di emigranti vanno verso il Nord, per Nele si dischiude un altro viaggio, un viaggio a ritroso. Solo vivendo a Torino, a contatto di un amico di famiglia, si renderà conto di tante cose e finalmente comprenderà ciò che per anni gli è sfuggito, recuperando se stesso.
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Multinu Luisa
Mind the gap. Distanze londinesi
br. Ci si può innamorare di una persona, di un ideale e anche di una città. È quello che capita a Ida, una giovane laureata italiana, travolta da una sconfinata passione per Londra e per tutto quanto la capitale britannica rappresenta e contiene. Quasi mai, quando si ama con tale intensità, si è corrisposti nello stesso modo e così la metropoli inglese, dall'alto del suo fascino storico e multietnico, spesso si presenta con la sua faccia più crudele e spietata, che concede pochissime possibilità, da pagare a caro prezzo, a chi vuole davvero integrarsi. Tra lavori umilianti, colleghi poco solidali, superiori meschini, coinquilini cialtroni e rari sprazzi di umanità e di amicizia, Ida cerca a fatica di trovare la propria strada, per nulla disposta a rinunciare al suo sogno.
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Rosauro Angela
Catàmmari catàmmari nel fondo del pozzo
br. Rosamaria Cecere, lascia Milano, un lavoro da manager e un fidanzato industriale e fa ritorno in Sicilia dove a contatto con la sua terra, con tutto ciò che ha rappresentato la sua esistenza, ritrova sé stessa. Ritrova Tommaso, suo nascosto amore, ritrova Adriana, la sua sorellina ma trova anche la mafia, la violenza, il dolore. "Catammari catammari verrà il tempo del raccolto" ma il percorso che si staglia è difficile e doloroso. Adriana una sera le confessa una terribile realtà: Gianni, il suo fidanzato accanito giocatore, l'ha costretta a prostituirsi. Rosamaria, è completamente assorbita dalla imminente inaugurazione dell'azienda paterna e pur scioccata dalla rivelazione non riesce a comprendere la gravità del momento. Quando Adriana tragicamente si toglie la vita, si sente sopraffatta dall'angoscia e dai sensi di colpa, decide così di vendicarla ingaggiando una lotta alle famiglie a cui fa capo Gianni. La risposta non si fa attendere e sarà impressa con il ferro e il fuoco. Pagherà un prezzo altissimo diventando un personaggio pubblico impegnato nella lotta alla mafia e a protezione delle donne.
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Seethaler Robert
Una vita intera
br. Andreas Egger non ha mai gridato né esultato da bambino. Fino al suo primo anno di scuola non ha mai neppure davvero parlato. Quando nell'estate del 1902, ancora bimbo, lo tirano giù dal carro con cui giunge tra le montagne diventate poi sue, resta semplicemente muto a guardare in alto con grandi occhi stupiti le cime splendenti di bianco. Ha quattro anni all'epoca, e non interessa a nessuno. Men che meno a Hubert Kranzstocker, il contadino che lo accoglie controvoglia. Il bimbo è l'unico figlio di una cognata che ha condotto una vita leggera ed è stata perciò punita dal buon Dio con una tisi che se l'è portata via. Kranzstocker non lo manda al diavolo unicamente perché reca al collo un sacchetto di cuoio con delle banconote. In compenso non esita a picchiarlo per un pane lasciato ammuffire, una vacca persa o un balbettio durante la preghiera della sera. Andreas Egger non grida né esulta nemmeno quando, trent'anni dopo, fa la sua comparsa nella valle, tra le urla di gioia del paese, la squadra del cantiere della ditta Bittermann & Figli: duecentosessanta operai, dodici macchinisti, quattro ingegneri, sette cuoche e un drappello di aiutanti, l'avanguardia di una colonna incaricata di costruire una funivia e mutare per sempre il volto della valle. Andreas Egger ubbidisce semplicemente in silenzio al suo destino: vivere tra la quiete e la bellezza dei monti e la crudeltà degli uomini...
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Porro Sara
Manuale di sopravvivenza amazzonica per signorine di città
br. Perù. La terra degli inca e degli altopiani, dell'Amazzonia e degli sciamani. La domanda quindi è: cosa diavolo ci fa una big city girl a diecimila chilometri dalla sua Milano, alle prese con tarantole, cascate e radici afrodisiache? Proprio lei, che ha lo zaino carico di ansie metropolitane? La risposta è: cerca l'avventura. E una delle cucine più intriganti al mondo. Troverà entrambe, sotto le stelle rovesciate del grande guerriero inca.
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De Roberto Federico
I viceré. Ediz. integrale
br. Romanzo della letteratura popolare e colta italiana, sottovalutato dai suoi contemporanei, "I Vicerè" rappresenta una saga epica di inaudita ricchezza, che esplora la storia e le vicende esistenziali dell'antica famiglia catanese d'origine spagnola degli Uzeda di Francalanza. L'opera, pubblicata nel 1894, costituisce il secondo volume di una trilogia e si cala a pieno in un'epoca di rivolgimenti di cui De Roberto è tra i massimi interpreti. Considerato oggi un grande classico della letteratura italiana, è la storia di ogni tempo, ricca di agganci storici e narrazioni incrociate tra i personaggi, nello scenario storico di una Sicilia splendida e decadente.
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Helfer Monika
I Moosbrugger
br. Josef e Maria Moosbrugger vivono coni loro cinque figli ai margini di un paesino in una remota valle delle montagne austriache. Sono poveri, emarginati e tenuti alla larga da tutti a eccezione del sindaco. Quando nel 1914 scoppia la guerra e Josef è arruolato e mandato al fronte, Maria e i suoi figli vengono lasciati soli a sé stessi. Un giorno alla porta della bella Maria bussa Georg, uno straniero che parla un tedesco molto diverso dal loro. Non appena la donna rimane incinta, le voci e le gelosie si diffondono velocemente. Cosa accadrà quando Josef tornerà a casa? Monika Helfer ci regala un romanzo potente, dalla prosa luminosa e di rara intensità che ci trasporta in un mondo rurale e crudo e racconta dei fardelli che pesano sulla storia di ogni famiglia.
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Mambretti Enrica
Tutti i giorni davanti a me
br. La protagonista di questo romanzo vive nel centro di Milano con Olga, la fedele cagnolona, che assiste a evoluzioni e rivoluzioni della sua esistenza, alle notti palcoscenico dei suoi timori, ai cieli plumbei e agli squarci di luce. Saranno molti i sentimenti con i quali la donna dovrà confrontarsi: l'amicizia storica per una compagna di scuola, il rapporto con il fratello e con il vecchio zio, l'amore omosessuale, il richiamo e la tensione verso la maternità, la passione per l'architettura, l'innamoramento e forse l'amore per un uomo, il tradimento. Dentro questa matassa si aggroviglia il filo più importante: la forza vitale che spinge a superare difficoltà e conflitti, che fa trovare il coraggio anche nella paura, che porta ad affrontare il mondo e a vivere tutti i giorni con entusiasmo. La stessa forza che fa fiorire una rosa in inverno. Come riuscirà a districare quel filo?
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Banville John
Atena
br. C'è un'ombra nel passato di Morrow e, sebbene il debito con la giustizia sia stato saldato, sono ancora in troppi a ricordarlo. Ed ecco perché Morrow (poeta, critico d'arte, truffatore e inguaribile nostalgico della verità) si ritrova prigioniero volontario in una casa deserta, sorvegliato da Morden, un ambiguo personaggio che gli chiede di autenticare quadri di dubbia provenienza; da Francie, il suo grottesco tirapiedi; da un boss della malavita con una passione per i travestimenti assurdi, e addirittura da un cane. In realtà è la più improbabile delle catene a vincolarlo alla casa di Rue Street: un corpo fragile, bianchissimo, ansioso di esplorare il confine tra piacere e dolore. Morrow chiamerà questa donna A., come Atena, figlia di Zeus e nata dalla testa del padre, simbolo dell'immaginazione che diventa carne...
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Groom Winston
Forrest Gump
br. Il romanzo, reso ancora più noto dal film del 1994 con Tom Hanks, racconta la storia di Forrest, un ragazzo americano un po' goffo, con un quoziente di intelligenza basso, molto al di sotto della media. Questo non gli impedisce però di vivere una vita ricca di esperienze e di farsi notare, anche involontariamente, per ogni cosa che fa. Attraverso il protagonista, Groom ripercorre gli ultimi trent'anni di storia americana dagli anni Cinquanta agli Ottanta, spaziando dalla guerra in Vietnam alle proteste dei figli dei fiori, arrivando agli attentati e gli assassinii dei presidenti e l'arrivo dell'Aids. Con la sua spontaneità e genuinità Forrest è un eroe moderno che entra nel cuore di tutti.
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Gazzola Alessia
La Costanza è un'eccezione
ill., ril. Facciamo il punto. Costanza, dopo la laurea in medicina, è stata costretta a lasciare la sua amata e luminosa Sicilia per trasferirsi nel freddo e malinconico Nord. A tenere in caldo i cuori, però, ci pensa Marco, incantevole padre della sua incantevole Flora che Costy, non senza qualche incertezza, ha deciso di portare nella vita della figlia. Dopo varie tribolazioni, Marco ha praticamente lasciato la storica (e decisamente perfetta) fidanzata all'altare. Costanza (seppur decisamente imperfetta) credeva che l'avesse fatto per lei, ma non ne è più così sicura considerato che Marco prende tempo e si comporta in modo piuttosto ambiguo. Come sempre, però, nella vita di Costanza non c'è spazio per la riflessione: lei è una madre lavoratrice e precaria che al momento si sta autoconvincendo di aver compiuto la scelta giusta decidendo di lasciare l'Istituto di Paleopatologia di Verona per un impiego da anatomopatologa a Venezia. Come se la situazione non fosse abbastanza complicata, gli ex colleghi la richiamano per un incarico dal lauto compenso: l'ultima discendente di un'antica famiglia veneziana, gli Almazàn, desidera scoperchiare le tombe dei suoi antenati per scoprire cosa c'è di vero nelle dicerie calunniose che da secoli ammantano di mistero il casato. Costanza non vorrebbe accettare, ma questa storia a tinte fosche solletica la sua curiosità... e poi scopre che nell'operazione è coinvolto anche Marco. Che il cantiere possa rappresentare un'occasione d'oro per trovare un equilibrio vita-lavoro? O, per meglio dire: che il cantiere possa rappresentare un'occasione d'oro per cercare di capire cosa c'è davvero tra lei e Marco? Con coraggio, determinazione e tanta, tanta costanza, questa eroina dai capelli rossi affronterà nuove sfide, svelerà antiche trame mentre proverà a comprendere il suo cuore.
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Cocuzza Rita
Ultima dea. Con audiolibro
br. Quanto profondo, assoluto, dev'essere un amore per esser considerato perfetto? E quanto c'è di divino e di soprannaturale in esso? O di umano, nel possesso e nel dono di sé? Amore per la madre, amore per un uomo, amore per la figlia, amore per il corpo di una donna o di un uomo. Tra sogni, visioni e incubi, che si intrecciano alla lettura del sorprendente diario della madre, Stella, la protagonista, giunge al mondo della femminilità assoluta: scopre un dio in un artista, che piega il suo fisico alla mente sfidando il fuoco e incastonando gemme nella sua pelle. La giovane donna si accorge di possedere un corpo da vivere quasi come una religione, capace di dare estasi. Dunque, evoluzione. Eppure, nell'eccezionale, si può nascondere proprio quella normalità da cui si è fuggiti.
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Cippone Luca
Dormendo con la luce accesa
br. Il protagonista di questa storia è un ragazzo come tanti alle prese con gli studi universitari. Il lettore lo incontra per la prima volta a Roma, dove si è trasferito per sfuggire all'ambiente familiare troppo borghese e asfissiante, alla ricerca di un suo posto nel mondo. Nulla sembra curare il suo tormento fino all'incontro con Caroline prima e Sara poi. Di entrambe si innamora e con entrambe sperimenta due modi diversi di essere e di amare, un sentimento che vive in maniera quasi mistica. Un incidente improvviso gli darà la possibilità di fermarsi e trovare un nuovo equilibrio, dando un senso più profondo alla sua ricerca: la permanenza in ospedale lo porterà a vedere i mille filtri con cui guardava il mondo, le cose e soprattutto le persone. Però, come spesso accade, la consapevolezza e le risposte cercate ardentemente arrivano in momenti inaspettati, portandoci a qualcosa che non avevamo previsto e che non è più sotto il nostro controllo.
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Giampietro Donatella
Il coraggio di vivere
br. Reduce da un periodo difficile, la protagonista di questo romanzo entra nell'abbraccio stretto di una malattia che la costringe in una stanza d'ospedale. Rabbia e aggressività sono le prime reazioni, ma lentamente tutto sembra assumere un sapore diverso: quello delle cose vere. La malattia prima cruda e violenta, poi dolce, la aiuterà ad afferrare per la prima volta il senso più autentico della vita.
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Migale Lia
A Occidente del futuro
br. Una madre single e sua figlia, il loro quotidiano, le loro amicizie, gli amori perduti e quelli nuovi dell'adolescenza. Eva non ha un amore e Arianna non ha un padre. Appartengono a due generazioni con un diverso rapporto con la politica. Eva si batte per i diritti e per la legalità e, anche se disillusa, crede ancora nelle istituzioni, per lei la politica implica passione civile. Arianna, invece, vede la politica solo nei termini del fare: aiutare chi è indietro nella vita, il mondo a salvarsi, la natura a rigenerarsi, inventare soluzioni contro il cambiamento climatico. Il romanzo ci offre una visione della corrente del tempo: il passato, anche se difficile, contiene ancora l'allegria della giovinezza; mentre il presente, che definisce l'età adulta, è attraversato dal dolore. E poi, il futuro, uno strano futuro privo di speranza. Eppure, la vita riserva sorprese inattese. Infatti, tra le difficoltà di una quotidianità difficile e violenta, Arianna ritrova il padre che non aveva mai conosciuto. Padre e figlia dovranno confrontarsi con sentimenti nuovi e contraddittori, ritrovando una nuova umanità e un ignoto e diverso modo di vivere il loro rapporto. E, forse, la speranza nel futuro.
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Åsbrink Elisabeth
Abbandono
br. «Per capire la mia solitudine avevo bisogno di capire quella di mia madre. E per capire lei dovevo prima capire mia nonna, Rita.» Così Katherine - antico nome di famiglia dietro al quale si cela la stessa Àsbrink - ricostruisce la storia di Rita, il suo arrivo fortuito a Londra a causa di un padre distratto che presto abbandonerà la famiglia, la sua lunga relazione clandestina con Vidal, un ebreo sefardita esule da Salonicco al quale la rigida tradizione famigliare vieterebbe di sposarla, e infine il suo tardivo e malinconico matrimonio. E poi le inquietudini di Sally, la loro prima figlia, insofferente nei confronti del padre e angosciata dal clima antisemita di Londra, che cercherà rifugio in Svezia. Attraverso le vite complicate e insoddisfatte delle due donne, Katherine ripercorre la storia del nonno, Vidal, un uomo nato nell'Impero ottomano che nella Londra del primo Novecento non può essere né turco, né greco né tantomeno inglese, ma riconosce come unica vera patria la Spagna da cui i suoi avi vennero espulsi nel XIV secolo. Con la sua capacità di intrecciare i ricordi famigliari e gli eventi storici, Àsbrink ricostruisce le tormentate vicende del popolo sefardita dal Medioevo al secolo scorso, e ne raccoglie il retaggio in un'appassionata ricerca delle proprie origini nella Salonicco di oggi. E nel ricordo della madre e della nonna avverte un legame doloroso, la condivisione del medesimo sentimento di abbandono da cui non può sfuggire e che la porta, con tutta l'intransigenza di cui è capace, a fare i conti con la sua storia e le sue stesse scelte di vita.
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Mariantoni Stefano
Qualcosa rimane. Ediz. integrale
br. Alberto Durante è ormai grande abbastanza quando inizia a fare i conti con una malattia subdola e con la vita che, seppur gentilmente, gli chiede indietro, pezzo per pezzo, tutto quello che s'è guadagnato. Diventa grande nel suo paese piccolo, Alberto. Lo fa balbettando, nel continuo confronto col fratello minore, si rifugia nelle parole, nei libri di Anna e nei suoi occhi grandi. Ha la strada segnata dal padre capomastro, ma se ne allontana per trovare sé stesso e per diventare uno dei tanti ferrovieri emigrati nella grande città, testimone e protagonista di un'Italia che cambia marcia nel dopoguerra. Costretto a tornare al paese, ecco il valzer delle badanti che non stanno dietro alla sua voglia di camminare, i libri in cui il filo si perde, gli inciampi, i sussulti e la leggerezza di un passato che è sempre presente. In tutta questa confusione, combatte a colpi di passi la condanna del dimenticare. S'aggrappa alle emozioni della sua storia, che rivive tutta nell'arco di ventiquattr'ore. E si sente ancora vivo, in questo giorno che sarebbe un peccato non raccontare.
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Gueglio Vincenzo
L'ombra è del fiume
br. Con L'ombra è del fiume, ultimo libro scritto da Vincenzo Gueglio prima di lasciarci, si chiude un cerchio aperto nel 1987 quando venne pubblicato il suo romanzo d'esordio Il privilegio di Fernand Gachet. Un cerchio esteso dunque trentacinque anni nei quali Gueglio ha compiuto un percorso letterario più che mai laborioso e multiforme, passato dalla saggistica storica, come nei volumi dedicati a Seneca e a Lorenzino dei Medici, a quella letteraria realizzata nelle pagine che hanno tracciato fondamentali ritratti di Giacomo Leopardi e di Carlo Bo, passato dalle traduzioni come quella dei Viaggi di Grulliver di Jonathan Swift ai libri sulle storie meno note della Sestri Levante nelle Biografie non autorizzate, dai testi teatrali come quello ispiratogli da Cristoforo Colombo e fino alle fiabe di Tojo Tejo e il mistero dei Lele Fantino. Multiforme ingegno si potrebbe allora definire quello di Vincenzo Gueglio, ma un tratto comune hanno quasi tutte queste pagine ed è appunto il tratto comune che unisce il suo libro d'esordio a quello del commiato che troppo sbrigativamente definiremmo romanzi; certo in essi si raccontano storie e s'incontrano personaggi, ma tutto ciò ha una funzione simbolica e concorre ed esporre la sua visione filosofica della vita: una visione aspra e dolente, sulla quale tuttavia, a stemperarne i toni, aleggia quella bonaria ironia propria del suo inconfondibile personaggio.
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Rushdie Salman
I figli della mezzanotte
brossura I "figli della mezzanotte" sono i bambini nati il 15 agosto 1947, allo scoccare della mezzanotte: il momento, cioè, in cui l'India proclamò la propria indipendenza. Possiedono tutti doti straordinarie: forza erculea, capacità di diventare invisibili e di viaggiare nel tempo, bellezza soprannaturale. Ma nessuno è capace di penetrare nel cuore e nella mente degli uomini come Saleem Sinai, il protagonista di questo romanzo che, ormai in punto di morte, racconta la propria tragicomica storia; una vicenda surreale attorno a cui si dipana una saga familiare, un canto corale sullo sfondo della storia dell'India del Ventesimo secolo.
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Yoshimoto Banana
Another world. Il regno. Vol. 4
br. Kataoka Noni è la figlia di Shizukuishi e ha due papà, Kaede e Kataoka. In "Another World", capitolo conclusivo della quadrilogia "Il Regno", il percorso di crescita di Noni è ormai compiuto. Kaede è morto e Kataoka è un padre, a modo suo, amorevole. Ambientata tra Mykonos, Okinawa e Tokyo, la storia di Noni è la chiusura di un cerchio: torna la forza delle piante e delle pietre, l'amore della natura e quello, complesso e ingovernabile, tra gli esseri umani, il confronto con la morte e l'abbandono. Un libro che è un invito a leggere il mondo oltre i confini e le gerarchie, a riconoscerci come parte di un unico sistema dove conta soltanto la verità delle sensazioni.
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Antoni Roberto; Rubini O. (cur.)
Non c'è gusto in Italia a essere Freak. Antologia fantastica di scritti rock
ill., br. Per chiarire, per spiegare, Freak nel corso di tutta la sua vita ha scritto libri, canzoni, poesie, aforismi, calcando innumerevoli volte i palcoscenici di questa ingrata Italia. Tutto ciò che è assurdo & bizzarro insieme, non eroico, non retorico, non modaiolo, non istituzionale, può essere demenziale. Un cocktail di pseudofuturismo, dada, goliardia, improvvisazione, animazione pirotecnica, provocazione con ironia d'avanspettacolo, poesia surreale soprattutto cretina. Ma ancora incidenti a caso, paradossi e colpi di genio, contraddizioni, sciocchezze e gazzarra. Non c'è arte né artista, in senso tradizionale: tutti possono praticare il demenziale con risultati incoraggianti. Basta volerlo (con convinzione). In questa antologia (o "raccolta di fiori", come lo stesso Freak avrebbe detto), il più grande poeta del suo condominio, eterno dilettante per scelta, non dimentichiamolo, si attorciglia sì sul genere demenziale, ma non disdegna di avventurarsi anche in analisi socio-antropologiche, di propinare manuali di sopravvivenza e/o prevenzione, ed esorcizzare, con quel suo stile fatto di citazioni, di convulsioni intellettuali, di metafore al limite del rigore scientifico, di multimedialità ante litteram, il grande equivoco del tormento esistenziale che lo affliggeva da sempre.
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Deledda Grazia; Rombi B. (cur.)
Canne al vento
br. La narrativa della Deledda, posta ora nella scia del verismo di Verga, ora accostata al decadentismo dannunziano, racconta di forti vicende d'amore, di dolore e di morte, nelle quali domina il senso religioso del peccato e la tragica coscienza di un inesorabile destino. Nella sua prosa si consuma la fusione carnale tra luoghi e figure, tra stati d'animo e paesaggio, tra gli uomini e la terra di Sardegna, luogo mitico e punto di partenza per un viaggio dell'anima alla scoperta di un mondo ancestrale e primitivo.
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Balzac Honoré de
La pelle di zigrino
br. Un giovane ambizioso, fragile e idealista, è spinto al suicidio dalla miseria e da una passione infelice. Dopo aver speso i suoi ultimi denari alla roulette si ritrova in una bottega d'antiquario, dove uno sconosciuto dai tratti demoniaci gli offre in dono un talismano, la pelle di zigrino, che potrà esaudire ogni suo desiderio ma si restringerà ogni volta che ne verrà esaudito uno, mentre la vita del giovane diventerà sempre più breve. Il talismano, come ogni dono diabolico, mostra ben presto il suo terribile potere. È il Balzac più fluviale e visionario che si mostra in queste pagine, in cui le disgressioni filosofiche si succedono a notazioni naturalistiche, in un'ansia enciclopedica che prelude al romanzo di idee novecentesco. Il volume è introdotto da uno scritto di Lanfranco Binni.
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Ottieri Ottiero
Donnarumma all'assalto
br. Italia del Sud, fine anni Cinquanta. Una grande azienda settentrionale ha deciso di impiantare una nuova fabbrica nel cuore del Mezzogiorno. Ora deve selezionare il personale adatto, e per questo ha incaricato uno psicologo che sottoponga i candidati a una "valutazione psicotecnica". Nel suo diario, lo psicologo registra l'esito del suo lavoro, che si fa via via più coinvolto e commosso, fino a trasformarsi in una vera e propria partecipazione al dramma dei disperati che si aggrappano al miraggio del posto di lavoro per liberare se stessi e le loro famiglie dalla miseria. E lui che, invece, per dovere professionale, deve decidere il destino di ciascuno di loro. Prefazione di Giuseppe Montesano.
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Singer Israel Joshua
Una primavera tardiva. Tutti i racconti
br. Ciascuno di questi racconti si svolge in uno shtetl polacco, prima della seconda guerra mondiale, abitato da una serie di personaggi descritti con tanta precisione che si possono subito individuare quando riappaiono in un altro racconto, magari in veste di protagonisti. C'è, per esempio, Hirsch Leib che, dopo aver condotto a destinazione il bestiame a lui affidato dai commercianti locali, non vede l'ora di tornare da moglie e figli con un sacco pieno di regali per festeggiare la Pasqua ebraica, e si trova davanti la Vistola, ghiacciata sì, e quindi attraversabile, ma battuta da una inaspettata, furiosa pioggia primaverile che rischia di assottigliare e rompere la superficie solida del fiume. Ci riuscirà? Ogni racconto un romanzo, ogni villaggio un mondo, ogni protagonista un personaggio, e una pletora di vivacissimi ritratti di contorno, cosi caratterizzati, in poche righe, da diventare indimenticabili. Questo l'incredibile potere della scrittura di I.J. Singer, che i lettori conoscono già dai grandi romanzi epici. E qui le brevi storie dense e originali hanno lo stesso tono definitivo delle altre opere di questo grande scrittore.
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Bernhard Thomas
Il soccombente
brossura A un corso di Horowitz, a Salisburgo, si incontrano tre giovani pianisti. Due sono brillanti, promettenti. Ma il terzo è Glenn Gould: qualcuno che non brilla, non promettente, perché è. Una magistrale variazione romanzesca sul tema della grazia e dell'invidia, di Mozart e Salieri, ma ancor più sul tema terribile del "non riuscire a essere".
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Inoue Yasushi
Il fucile da caccia
br. Quando nel 1949, il gornalista, poeta e critico d'arte Inoue Yasushi pubblica il suo primo romanzo ha quarantadue anni. In quest'opera l'autore trova nella brevità una misura ideale e, nell'oscillazione tra il detto e il non detto, raggiunge un miracoloso equilibrio narrativo. Un equilibrio difficile e impervio come il gioco amoroso che tiene legati i destini dei quattro personaggi, un uomo e tre donne, e che li accompagna nel corso degli anni senza mai turbare la calma ritualità delle loro esistenze. Eppure il romanzo è attraversato da una tensione costante, da una rabbia sorda e trattenuta che esplode alla fine, quando ogni menzogna viene svelata, ogni passione consumata e a regnare è la consapevolezza che ogni essere è abitato da una vita segreta.
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Echenoz Jean
Ravel
br. Elegante ventiquattr'ore su ventiquattro e inaccessibile, laconico e gelidamente cortese, il protagonista di questo romanzo potrebbe sembrare una maschera - o un enigma. Eppure è un personaggio che affascina. Forse per il suo raffinato distacco. Forse per la casa minuscola e complicata in cui vive non lontano da Parigi, affollata com'è di miniature d'ogni sorta, statuette e ninnoli, carillon e giocattoli a molla. O forse perché è Ravel, uno dei musicisti più celebri al mondo. Jean Echenoz ridà vita all'artista in un romanzo partecipe e nonchalant, indiavolato e audace come un brano jazz.
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Simenon Georges
Faubourg
br. Quando scendono dal treno nella stazione di una cittadina di provincia, si conoscono da un paio di mesi appena. Quel quarantenne un po' sciupato ma ancora di bell'aspetto, e con qualche pretesa di eleganza - un cappello a larghe tese, un bastone da passeggio con l'impugnatura d'oro -, che si fa chiamare De Ritter, Léa lo ha incontrato nella casa chiusa di Clermont-Ferrand dove lavorava; se lo ha seguito è solo perché lui le ha fatto baluginare la possibilità di una combine che frutterà loro parecchio denaro. Da subito, però, Léa sente che c'è qualcosa di poco chiaro, di inquietante perfino, nella scelta del luogo: perché mai De Ritter ha deciso di tornare proprio lì, in quel buco dov'è nato e che ha lasciato a diciott'anni, nella convinzione che avrebbe fatto grandi cose? Per di più, adesso che ci sono, di denaro non se ne vede, e lei riprende a rimorchiare gli uomini nei caffè - gli stessi caffè dove lui tiene banco con il racconto delle sue mirabolanti avventure in giro per il mondo. Quello che non dice è che in quei luoghi esotici, Tahiti, Giava, Rio de Janeiro, Bombay, ha vissuto di lavoretti umilianti, di piccole truffe; e che da Panama è stato perfino costretto a fuggire per evitare di farsi un paio d'anni di galera... In questo romanzo attraversato da oscure tensioni Simenon delinea magistralmente una febbrile ricerca del tempo perduto che non può sfociare in altro che nel disgusto di sé e nel delitto.
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Swift Graham
Un giorno di festa. Ediz. speciale
ril. È il Mothering Sunday, la Festa della Mamma, del 1924 in Inghilterra. La guerra è alle spalle e un'altra è all'orizzonte. Ma è una bella domenica di fine marzo, perfetta per rimuovere i lutti e celebrare in allegria la speciale ricorrenza del giorno. Su invito degli Hobday, un illustre casato delle verdi contee che circondano Londra, i Niven e gli Sheringham, due delle famiglie più in vista del Berkshire, si vedranno a pranzo per brindare e parlare dell'evento ormai imminente: le nozze tra Paul, il giovane rampollo degli Sheringham scampato alla guerra, ed Emma Hobday. Giovane orfana che presta ormai da qualche tempo servizio presso i Niven, Jane Fairchild si appresta così a trascorrere da sola quel giorno di festa quando riceve una inattesa telefonata. Il suo cuore si libra in cielo allorché riconosce la voce all'altro capo del telefono: Paul Sheringham, il giovane rampollo di cui da sette anni, con gioia e senza alcun pudore, è l'amante, la invita per la prima volta a casa sua. La telefonata di Paul, e le ore poi trascorse con lui, faranno di quel Mothering Sunday del 1924 una data incancellabile nel ricordo di Jane negli anni a venire, un giorno di festa cominciato nella luce più pura e terminato nel buio di un'oscura notte della vita e dell'anima.
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Fusaro Philippe
Il gigante d'argilla
br. Primo Carnera, il pugile più celebre della prima metà del Novecento. Fenomeno da baraccone, divo del cinema, divenne uno degli uomini più amati del mondo quando, poverissimo immigrato italiano, fu scoperto negli Stati Uniti e lanciato nel mondo del pugilato. Gigantesco, con una mente brillante e strana, capace di essere seducente e spiritoso, fu chiamato da Mussolini per rappresentare l'italianità nel mondo, e scaricato quando si permise di perdere contro il "negro" Joe Louis, proprio mentre l'Italia fascista invadeva l'Etiopia. Questo romanzo d'esordio molto ben accolto dello scrittore italo-francese ne ricostruisce con precisione la storia e le vicende, ma è anche un poetico e appassionante racconto di vita.
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Muzzopappa Francesco
Una posizione scomoda
br. Fabio è un ragazzo diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Agli occhi di registi del calibro di Amelio e Sorrentino, Fabio è una promessa del cinema italiano. Peccato che, dopo essere partito con il sogno di scrivere film d'autore, oggi lo ritroviamo a fare lo sceneggiatore di film porno. Deprimente, vero? Ma è l'unico modo per sbarcare il lunario. Così, invece di veder realizzato Il cielo di piombo, copione che da anni ingiallisce in un cassetto della sua scrivania, a Fabio tocca sfornare a un ritmo da infarto sceneggiature come la parodia di 20.000 leghe sotto i mari (per ottenere il nuovo titolo, sostituire la elle di "leghe" con una esse). Ma il giorno in cui gli annunciano che uno dei film da lui firmati, L'importanza di chiamarsi Ernesto (sostituire la emme di "chiamarsi" con una vu), è in lizza al Festival del Porno di Cannes, a Fabio viene un'idea che cambierà il corso della sua vita...
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Balli Florinda
Il sentiero delle dee velate
br. Violetta Steffani è una ragazza di diciannove anni, cresciuta lontano dal mondo, sotto la sorveglianza di una severa prozia. La morte di quest'ultima la proietta nella realtà e la mette di fronte a una serie di problemi di cui in precedenza non aveva nessuna idea. La zia infatti si era indebitata e la ragazza scopre di trovarsi in gravi ristrettezze economiche. In quella difficile situazione Violetta trova un alleato nell'avvocato Giuseppe Angeli, legale della prozia, che le procura una camera in una pensione e le consiglia di candidarsi per una borsa di studio offerta da una fondazione internazionale. Poco a poco tuttavia la fondazione in questione si dimostrerà sempre meno limpida e sempre più interessata al segreto che Violetta va scoprendo nella storia della sua famiglia.
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Deledda Grazia
Cenere
br. Poverissima e perdutamente infatuata di un uomo bugiardo e ammogliato, che la illude di poterla un giorno fare sua legittimamente, Olì viene cacciata di casa a causa dell'imminente maternità. Qualche anno dopo, decisa a fare scomparire le proprie tracce, abbandona il figlio davanti all'abitazione del padre naturale. Il piccolo Anania verrà così allevato nella casa paterna, accudito amorevolmente dalla madre adottiva. Ma nel suo cuore, oltre all'amore per Margherita, figlia del suo padrino, sopravvive il ricordo di Olì e il segreto desiderio di poterla un giorno ritrovare. Solo in questo incontro, che suscita in lui timore e rabbia, Anania ritiene possa celarsi il suo riscatto.
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Rialzo Vasco
Adéu. Romanzo techno
br. Una storia conturbante che sa di Barcellona, vino tinto, tapas e umori corporali. Una scrittura compulsiva e fuori dall'ordinario, al ritmo battente della techno.
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