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Eltern des Themas

‎Guerre‎
‎Histoire‎
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‎Sciascia Leonardo; Squillacioti P. (cur.)‎

‎Opere. Vol. 1: Narrativa, teatro, poesia‎

‎ril. Queste "opere in raccolta" segnano un punto di svolta nelle nostre conoscenze dell'autore. Questa nuova edizione non solo integra significativamente, attingendo a una vastissima e pressoché ignota produzione dispersa, il cosiddetto "canone Ambroise" (cioè il gruppo di opere che Sciascia stesso volle includere nei due volumi apparsi fra il 1987 e il 1991 a cura di Claude Ambroise), ma soprattutto mira a ricostruire, sulla base di un rigoroso studio di manoscritti e dattiloscritti, la genesi e la storia dei testi. I due volumi saranno organizzati per tipologie testuali: narrativa, testi teatrali, poesie e traduzioni poetiche (vol. I); racconti-inchiesta, "inquisizioni", cronachette e memorie (vol. II, tomo I); saggi letterari, storici, d'arte e civili (vol. II, tomo II). Li correderanno rigorose note ai testi, una bibliografia esaustiva degli scritti di Sciascia e un indice dei nomi (autori e opere citati, personaggi letterari).‎

‎Malaparte Curzio; Pinotti G. (cur.)‎

‎Kaputt‎

‎br. A Stoccolma Malaparte incontra il principe Eugenio, fratello del re di Svezia. E nella villa di Waldemarsudden non può trattenersi dal raccontare ciò che ha visto nella foresta di Oranienbaum: prigionieri russi conficcati nella neve fino al ventre, uccisi con un colpo alla tempia e lasciati congelare. È solo la prima di una fosca suite di storie che, come un novellatore itinerante, Malaparte racconterà ad altri spettri di un'Europa morente: ad Hans Frank, Generalgouverneur di Polonia, a diplomatici come Westmann e de Foxà, a Louise, nipote del kaiser Guglielmo II. Storie che si annidano nella memoria per non lasciarla mai più: il Ladoga, simile a "un'immensa lastra di marmo bianco", dove sono posate centinaia e centinaia di teste di cavallo, recise da una mannaia; il console d'Italia a Jassy, sepolto dal freddo peso dei centosettantanove cadaveri di ebrei che sembrano precipitarsi fuori dal treno che li deportava a Podul Iloaiei, in Romania; le mute di cani muniti di cariche esplosive che, in Ucraina, i russi addestrano ad andare a cercare il cibo sotto il ventre dei panzer tedeschi. Storie, anche, malinconiche e gentili: quella dei bambini napoletani convinti dai genitori che gli aviatori inglesi sorvolano la città per gettar loro bambole, cavallucci di legno e dolci; o, ancora, quella delle ragazze ebree destinate al bordello militare di Soroca. Storie che trascinano in un viaggio lungo e crudele, al termine del quale si vedrà l'Europa ridotta a un mucchio di rottami.‎

‎Bennett Alan‎

‎Gente‎

‎br. Tre anziane, eccentriche signore, una cadente dimora di campagna, e il problema di metterla a reddito. Come? Una soluzione: far intervenire l'onnipresente National Trust, se non fosse che il suo emissario si è rivelato un po' troppo entusiasta di certi vecchi pitali e del loro utilizzo da parte di alcune, antiche, celebrità. Molto meglio, per il momento, andare sul sicuro, cioè accettare l'offerta di un produttore, che in cambio di parecchio denaro chiede soltanto di rimanere in un angolo, mentre la sua troupe sistema il set del film che si accinge a girare: un porno, naturalmente. L'ultimo Bennett come il lettore sta imparando a conoscerlo: più esplicito, più feroce e più comico di quanto non sia mai stato.‎

‎Cechov Anton; Parisi V. (cur.)‎

‎L'isola di Sachalin‎

‎br. «Per quanto si riferisce a me, non provo appagamento alcuno per il mio lavoro, perché lo trovo meschino» scriveva Cechov all'amico Suvorin nel 1888. «Se è ancor troppo presto per lamentarmi, non lo è mai abbastanza per domandarmi: mi occupo di una cosa seria o di sciocchezze?». Il viaggio che, armato solo del passaporto e di una tessera di corrispondente di «Novoe vremja», intraprenderà due anni più tardi per studiare la vita dei deportati nella colonia penale di Sachalin è la drastica risposta a questo interrogativo. Sbarcato ai confini del mondo, in un luogo dove Puskin e Gogol' sono incomprensibili e inutili e «l'anima è invasa da quel sentimento che, forse, ha già provato Odisseo mentre navigava per mari sconosciuti», Cechov riuscirà-malgrado il boicottaggio delle autorità e un clima che «predispone ai pensieri più foschi» - a penetrare nell'inferno della katorga e a denunciare, con una precisione e un'obiettività dietro le quali fremono pietà e indignazione, il fallimento di un sistema dominato da ingiustizia e corruzione, e colpevole di infliggere «il grado infimo di umiliazione sotto il quale un uomo non può scendere». Ma riuscirà anche a fissare nitidissime visioni di sconvolgente bellezza: le contadine che nella valle dell'Arkaj, per ripararsi dalla pioggia, si legano intorno al capo gigantesche foglie di bardana e «sembrano scarabei verdi»; le lunghe strisce di sabbia che separano il Golfo di Nyj dal mare tetro e malvagio; i giljaki, dai larghi sorrisi beati che possono lasciare posto a un'aria «dolorosamente pensierosa, un po' come le vedove»; le donne ainu dalle labbra tinte di blu, chine sui pentoloni come streghe a rimestare la zuppa di pesce.‎

‎Mansfield Katherine; Del Serra M. (cur.)‎

‎Tutti i racconti. Ediz. integrale‎

‎ril. È qui raccolta l'intera produzione narrativa della scrittrice neozelandese. Con la sua capacità di ritrarre il mondo femminile con rara sensibilità e delicatezza, Katherine Mansfield proietta e trasforma l'eredità del naturalismo francese - raccolta da Henry James e dall'amato Cechov - in direzione tutta novecentesca, sottilmente legata al clima modernista della più avanzata letteratura londinese ed europea degli anni Dieci e Venti del Novecento (da Proust alla Woolf, a Joyce e a Lawrence). Con raffinato humour e con una accesa visività dai risvolti simbolici, sperimentò strumenti psicologico-formali innovativi, divenendo una delle voci narrative più nuove e vigorose del suo tempo. Esordì nel 1911 con il volume "Una pensione tedesca", cui seguirono "Beatitudine" (1922) e, postumi, "Il nido delle colombe" (1923) e "Qualcosa di infantile ma di molto naturale" (1924).‎

‎Lenz Siegfried‎

‎Un minuto di silenzio‎

‎br. Christian e Stella sono usciti in mare con un dinghy, una piccola imbarcazione a vela perfetta per il vento forte e teso del Mare del Nord che increspa magnificamente quelle acque cristalline, e spazza chilometri e chilometri di maestose falesie e spiagge di sabbia finissima. Giunti sulla spiaggia dell'Isola degli uccelli, una minuscola striscia di terra in mezzo al mare su cui volteggiano come un turbine bianco centinaia di uccelli marini, i due giovani sono stati sorpresi da un'improvvisa tempesta di vento e pioggia. Christian ha condotto Stella in una baracca rivestita di canne sulla spiaggia, un rifugio dove un vecchio ornitologo è solito andare durante la bella stagione. La porta era ancora appesa sui cardini, sulla stufa di ferro vi erano ancora una pentola e un bicchiere d'alluminio, e al centro un giaciglio fatto di alghe secche e tavole di legno inchiodate. Stella si è messa subito a sedere su quel letto improvvisato, la sigaretta in bocca e una canzone sconosciuta sulle labbra. Bellissima, i capelli neri e gli occhi chiari e splendenti, ha sorriso a Christian e l'ha invitato a sedersi accanto a lei. Christian le è scivolato accanto, le ha posato una mano sulla spalla e, desiderando che quel contatto fisico durasse più a lungo possibile, le ha accarezzato la schiena. Solo allora Stella ha gettato la testa all'indietro e l'ha guardato sorpresa, come se avesse sentito o scoperto qualcosa d'inatteso, qualcosa che non aveva previsto, qualcosa che pensava impossibile.‎

‎Arkell Reginald‎

‎Memorie di un vecchio giardiniere‎

‎br. Ristampato dopo cinquant'anni in Gran Bretagna, viene finalmente tradotto per la prima volta anche in Italia questo umoristico romanzo dedicato al giardinaggio come arte di vivere. Ne è protagonista Herbert Pinnegar, un trovatello nato sul finire dell'era vittoriana che viene adottato da una donna di buon cuore già madre di sei figli. A scuola Bert resta spesso da solo, è goffo e impacciato a causa di una gamba più corta dell'altra ma, grazie alla protezione affettuosa della sua insegnante, trascorre un'infanzia serena tra i campi e i fiori selvatici, che ama più di ogni altra cosa. Dopo aver vinto la sua prima gara floreale, Bert ottiene dalla giovane signora Charteris l'opportunità di lavorare nel giardino della sua villa. Inizia così la sua straordinaria carriera che, da semplice apprendista, lo porterà a diventare il "Vecchio Gramigna", ovvero il leggendario capo giardiniere della tenuta, il giudice più stimato in qualsiasi competizione florovivaistica della contea, nonché il mago delle coltivazioni bizzarre, con le sue fragole in aprile e la capacità di far nascere fiori impensabili nel freddo clima d'Inghilterra. Mentre da fuori arrivano gli echi della Storia, tra guerre e cambiamenti sociali epocali, all'interno della Grande Villa il Vecchio Gramigna compie anno dopo anno i suoi piccoli miracoli, frutto di una cura puntigliosa e di una notevole testardaggine, che lo porta a ingaggiare vere e proprie dispute con la sua padrona...‎

‎Jansson Tove‎

‎L'onesta bugiarda‎

‎br. Esiste nei rapporti umani una linea che separa verità da ipocrisia, gentilezza da adulazione, onestà da calcolo? È possibile continuare a credere in se stessi e negli altri senza la protezione delle menzogne vitali, degli autoinganni e delle illusioni? Nell'"Onesta bugiarda" due donne si incontrano: Anna Aemelin è un'illustratrice di libri per bambini. Distratta, solitaria e svagata, incapace di prendere sul serio qualsiasi cosa che non sia il suo disegno, ostinatamente decisa a difendersi dalla vita ignorando ciò che la disturba, frapponendo fra sé e il mondo le sue lampade schermate, i suoi conigli a fiori, le decisioni che non prende, i no che non dice. Al suo opposto è Katri Kling: giovane donna volitiva e concreta, intelligente e calcolatrice, nemica delle reticenze e del caso, ossessionata da un suo senso dell'onestà e della giustizia che la induce a vedere in ogni rapporto umano un contratto da rispettare. Il loro incontro è lo scontro fra due modi opposti di essere che, rapportandosi, si distruggono a vicenda, minando le certezze su cui poggiano. Continua a nevicare nel romanzo: è inverno e da mesi la neve cade incessantemente sul villaggio in riva al mare, coprendo le orme dei passi appena lasciate, cancellando dal paesaggio i punti di riferimento. I segni che la vicenda traccia con apparente leggerezza su quel bianco uniforme scavano solchi profondi: il gioco delle verità ci lascia un inquietante senso di insicurezza.‎

‎Astorina Gino‎

‎Basta che non sudi‎

‎brossura‎

‎Jelincic Dusan‎

‎La Dama Bianca di Duino‎

‎br. Ambientata all'inizio del XIII secolo tra il Castello di Duino, la foce del Timavo e Trieste, al tempo piccolissimo porto austroungarico che deve difendersi dalle minacce esterne e da Venezia, potenza marinara che domina l'Istria e la Dalmazia, La Dama Bianca di Duino è la storia tragica dell'amore tra il pescatore Simer e la bella contadina Vida. Ripreso da una nota leggenda popolare, il romanzo di Dusan Jelincic rientra nella più classica tradizione del feuilleton. Il malvagio sovrano di Duino per gelosia gettò la propria giovane moglie, sposata a forza, dalle mura a strapiombo del castello; e il cielo, impietosito dalle grida straziate della malcapitata, la trasformò in una roccia bianca prima che toccasse il mare. In una trama ricca di colpi di scena e di personaggi, nel crescere della tragedia, dove il mare, la terra, i borghi dei pescatori e dei contadini, non solo fanno da sfondo alle vicende, ma anche da affresco e da paesaggio, a sottolineare il senso forte della comunità, La Dama Bianca di Duino, avvincente e romantica, intreccia con sapienza i fili dell'amore con l'amore dell'autore peri propri luoghi.‎

‎Wodehouse Pelham G.‎

‎Un grosso affare‎

‎br. Ci sono tutti i personaggi più classici e stralunati di P.G. Wodehouse in questa raccolta: dal danarosissimo ma taccagno Oofy Prosser, all'inguaiato e squattrinato Bingo Little, passando per l'imperturbabile maggiordomo Jeeves e l'immancabile figura dell'editore Purkiss. Ci sono le donne forti che tengono al guinzaglio mariti e fidanzati, facendoli tremare ogniqualvolta storcono la bocca: sono dame dell'alta borghesia, robuste golfiste, signorine perbene ma non troppo ben pensanti o zie terribili e vessatorie. E tutti giocano la loro consueta partita, fatta di battute e doppi sensi, di colpacci che quasi sempre vanno male a chi li ha orditi, di truffe da due soldi, di furbastri puniti. Un'umanità sgangheratamente elegante: la buona società intellettuale ed economica quasi nullafacente, molto impegnata nei circoli (soprattutto in quello straordinario universo chiuso e surreale che è il Drones Club), tratteggiata con grande umorismo dal divertito autore; un gruppo di piccolissimi borghesi intenti a far soldi con le puntate sui cavalli, gli incontri di wrestling, le bische clandestine, adorabili nella loro vacuità e sventatezza. E se Freddie Widgeon si fa venire una delle solite grandi idee e organizza una lotteria di grassoni, e Jeeves, come sempre, tira fuori dai guai il suo principale facendo una bella frittata, qualcuno dei Mulliner trova l'amore, perché ai meno furbi, quelli apparentemente destinati a prendere le fregature, l'autore riserva, a suo modo, un equo lieto fine.‎

‎Dall'Isola Matteo; Di Lorenzi D. (cur.)‎

‎La trasimenide‎

‎ill.‎

‎Baldini Antonio; Bazzocchi M. A. (cur.)‎

‎Amici allo spiedo‎

‎br.‎

‎De Carlo Andrea‎

‎Villa Metaphora‎

‎br. Arrampicata sulle rocce del lato inabitato di Tari, una piccola isola vulcanica nel Mediterraneo meridionale, sorge Villa Metaphora, costruita da un eccentrico barone siciliano. Un architetto e imprenditore milanese l'ha trasformata in un Resort esclusivo raggiungibile solo dal mare, dedicato a pochi ospiti internazionali ricchi e famosi, che, ognuno per ragioni diverse, cercano tregua dalle pressioni del mondo. Una vicenda avventurosa, drammatica, ironica, sentimentale, raccontata da quattordici punti di vista, in quattordici stili diversi che si alternano di capitolo in capitolo. Un romanzo, che raccoglie la sfida di raccontare il mondo di oggi con i suoi vizi e le sue paure, le sue insostenibili contraddizioni.‎

‎Cicchino Enzo Antonio‎

‎Invasioni‎

‎ill., br. Un romanzo? Un reportage? Un saggio? Al lettore il compito di classificare quest'opera, che mette il dito nella piaga delle nostre ansie contemporanee. Futuro, attualità dirompente e passato ancora in parte da riscoprire si rincorrono tra le pagine. Quanti sanno che l'Italia aveva possedimenti anche in Cina? Una puntuale ricostruzione storica dell'avventura coloniale italiana, che si scontra con il presente delle migrazioni verso l'Europa. L'autore non fa sconti, nemmeno a sé stesso, riguardo il destino, spesso grottesco, che continua a far incontrare i popoli divisi e uniti dal Mediterraneo. Interviste esclusive a: Annamaria Cancellieri, Raffaele Squitieri, Salvatore Marino, allo storico Mauro Canali e ai rimpatriati dalle colonie e loro discendenti, presso AIRL, Associazione italiani rimpatriati dalla Libia.‎

‎Dostoevskij Fëdor‎

‎Un piccolo eroe‎

‎br. "Un piccolo eroe" (1857) descrive l'amore impossibile e cavalleresco di un bambino per una giovane donna e la complicità che con lei si viene lentamente a creare. Ma il racconto è molto più dell'eterno tema del messaggero d'amore: è lo studio finissimo di due caratteri, e di quella sottile 'linea d'ombra' che separa l'infanzia dagli anni a seguire. La casuale intromissione del bambino nella vicenda sentimentale della donna da lui segretamente amata, la scoperta del suo tradimento e la nuova, amara eppure tenera, solidarietà tra i due, porterà il ragazzo ad attraversare quel confine labile che per tutti noi è il superamento dell'infanzia.‎

‎Cacucci Pino‎

‎Nahui‎

‎br. Nel 1961 il poeta Homero Aridijs incontra per strada una povera disgraziata che vende per due lire vecchie cartoline, vecchie immagini di sé giovane, nuda, bellissima. I suoi occhi verde smeraldo brillano ancora e il poeta la riconosce: è Carmen Mondragon, in arte Nahui Olin, la più bella donna di Città del Messico quando a Città del Messico c'erano le più belle donne del mondo. Negli anni venti e trenta. Negli anni della rivoluzione, di Emiliano Zapata e di Pancho Villa. Nel tempo in cui, in nome del popolo e di una libertà che sembrava lì a due passi, un pugno di artisti e di intellettuali scosse dalle fondamenta cultura e politica, creatività e morale di un intero paese. E proprio su questo sfondo che si muove la leggendaria storia di Nahui.‎

‎Rix Debbie‎

‎La lettera dell'amore perduto‎

‎br. Italia, 1959. Rachael è una giovane vedova con una bambina piccola. Dopo essere fuggita dai tumulti dell'Ungheria, ha trascorso alcuni mesi difficili in un campo per rifugiati. E adesso non ha nessun posto da chiamare casa. Quando il destino la porta nella soleggiata isola di Sant'Antioco, in Sardegna, Rachael comincia a sperare in un nuovo inizio. Il mare cristallino e la luce incantata delle scogliere, infatti, potrebbero dissipare le ombre del suo passato e riuscire persino a farle trovare il coraggio di amare. Inghilterra, 2016. Sophie ha un marito affascinante, una bella casa e una carriera avviata come antropologa. La sua unica preoccupazione è quella di non riuscire ad avere un figlio, cosa che rischia di mettere in crisi il suo matrimonio. Nel tentativo di distrarsi, cerca conforto nei suoi ricordi d'infanzia, frugando tra le cose della sua adorata nonna Rachael. E così un pomeriggio trova un bellissimo braccialetto, conservato insieme a una lettera. Sophie ancora non lo sa, ma uno straordinario viaggio nel passato sta per cominciare.‎

‎Colombani Laetitia‎

‎La treccia‎

‎br. A un primo sguardo, niente unisce Smita, Giulia e Sarah. Smita vive in un villaggio indiano, incatenata alla sua condizione d'intoccabile. Giulia abita a Palermo e lavora per il padre, proprietario di uno storico laboratorio in cui si realizzano parrucche con capelli veri. Sarah è un avvocato di Montreal che ha sacrificato affetti e sogni sull'altare della carriera. Eppure queste tre donne condividono lo stesso coraggio. Per Smita, coraggio significa lasciare tutto e fuggire con la figlia, alla ricerca di un futuro migliore. Per Giulia, coraggio significa rendersi conto che l'azienda di famiglia è sull'orlo del fallimento e tentare l'impossibile per salvarla. Per Sarah, coraggio significa guardare negli occhi il medico e non crollare quando sente la parola «cancro». Tutte e tre dovranno spezzare le catene delle tradizioni e dei pregiudizi; percorrere nuove strade là dove sembra non ce ne sia nessuna; capire per cosa valga davvero la pena lottare. Smita, Giulia e Sarah non s'incontreranno mai, però i loro destini, come ciocche di capelli, s'intrecceranno e ognuna trarrà forza dall'altra. Un legame tanto sottile quanto tenace, un filo di orgoglio, fiducia e speranza che cambierà per sempre la loro esistenza.‎

‎Hesse Hermann‎

‎Favola d'amore‎

‎ill., br. Dall'unione di pittura e scrittura nasce "Favola d'amore", un libretto illustrato interamente a colori, in cui la narrazione e i dipinti di Hesse si fondono in un unicum inscindibile per descrivere la vicenda di un giovane pittore, Pictor. Quest'ultimo, vagando per il Paradiso, incontra un uccello dai mille colori. A lui Pictor pone la domanda delle domande: "Dov'è dunque la felicità"? Un elogio all'amore, forza inspiegabile e misteriosa.‎

‎Stocchetti Amilcare‎

‎Il tramonto delle mille barene. Con Contenuto digitale per accesso on line‎

‎brossura Mosè Yaritzan Molin giovane Professore universitario di origini armene, già fiaccato da un doloroso divorzio, prova a ricomporre il quadro dei propri affetti: cerca la ex moglie, contatta i familiari e ritrova alcuni amici, ma il tempo ha ormai scavato un abisso. Allora il protagonista decide di ritornare al punto di partenza, alle origini della propria vita: torna a Venezia. Ma il croupier estrae e getta sul tappeto verde dell'esistenza di Mosè carte inattese.‎

‎Venezia Francesca‎

‎In bilico‎

‎br. "In bilico" racconta la storia di un uomo, Connor, e di una donna, Easy, che si incontrano da adulti, due vissuti diversi alle spalle, un diverso modo di affrontare le difficoltà e di difendersi.Sono entrambi giornalisti, colleghi di redazione. Lui conduce una vita solitaria ed isolata, alle spalle ha la morte della sorella più grande, quando entrambi erano bambini, che ha condizionato il resto della sua vita, vissuta completamente in difesa, evitando i rapporti per evitare i dolori. Lei, amata male dalla madre, un padre assente, è alla costante ricerca di emozioni, per colmare i vuoti, e di riconoscimenti, per sentirsi accettata. Lo sguardo di lui viene attratto dal sorriso di lei che lo coglie in flagrante e quasi lo costringe ad interagire. Inizia così la conoscenza dei due che prosegue, raccontata da entrambi i punti di vista, tra aperture e titubanze, entusiasmi e paure, equivoci e chiarimenti. La stessa situazione viene osservata da più narratori, dai due protagonisti, ma anche da altri personaggi che si interfacciano con questi ultimi, a dimostrare come lo stesso scenario possa sembrare molto diverso se visto con occhi diversi, frutto di esperienze e modi di sentire differenti. E quanto sia necessario comunicare per comprendersi ed accorciare le distanze che ci dividono dagli altri. I personaggi, ciascuno a proprio modo, avanzano nella storia alla ricerca di un difficile e precario equilibrio da conquistare ogni giorno, passo dopo passo, a svelare le possibilità che la vita offre a chi rischia ed esce dalla propria zona di comfort, affrontando le paure in un percorso evolutivo.‎

‎Casu Maria Teresa‎

‎Mi chiamo Marisa e dammi del tu‎

‎br. Il romanzo racchiude la storia della protagonista, Giovanna, e della sua crescita interiore di fronte alle situazioni particolari che la vita le propone nelle fasi più significative della sua esistenza. La bambina che osserva con ingenuità ciò che le ruota attorno; la ragazza alla scoperta di sé nella intricata rete dell'adolescenza; infine l'adulta che sa molto bene quanto ogni traguardo corrisponda a un nuovo inizio, e gli avvenimenti si devono osservare da diverse angolature.‎

‎Finizio Silvia‎

‎Caterina è tornata‎

‎br. Caterina fa ritorno nel paese dove è cresciuta. Ritrovando i vecchi amici Alberto e Guido, l'affetto dei suoi genitori e la bellezza del paesino in mezzo al verde si sente di nuovo a casa. Ma per lei arriverà presto il momento di fare i conti con il passato. Una lettera trovata a casa dei nonni la spingerà a ripercorrere la storia della sua famiglia negli anni dell'occupazione nazista e della liberazione. Improvvisamente le sue ricerche la portano dritta di fronte al suo fantasma più grande e una verità diversa da quella che aveva sempre immaginato la libera dal suo terribile senso di colpa. Sarà infine la saggezza di uno sconosciuto a guidarla fuori dalla nebbia che l'aveva avvolta. E allora Caterina sarà veramente tornata.‎

‎Costa Enrico‎

‎Il muto di Gallura‎

‎br. Aggius, 1850. Bastiano Tansu è un giovane sordomuto in un'epoca in cui quella condizione è sinonimo di figlio del demonio. Deriso ed emarginato, quando il dolore per l'uccisione del fratello lo coinvolgerà nella sanguinosa faida tra le famiglie dei Vasa e dei Mamia diventerà il più temuto latitante della Gallura, con il soprannome di Terribile. Maxottantotto edizioni propone la riedizione del più famoso romanzo di Enrico Costa. Con la prefazione (e la copertina) di Simone Sanna.‎

‎Asor Rosa Alberto‎

‎Assunta e Alessandro. Storie di formiche‎

‎ril. Alessandro ha sempre la testa fra le nuvole: è impiegato alle Ferrovie dello Stato ma scrive racconti per il "Corriere dei Piccoli", è marito e padre di famiglia ma sembra dare il meglio di sé negli scherzi e nelle chiacchiere con gli amici. Nella sua vita però, quando è stato necessario, non sono mancati piccoli atti di eroismo, come quando, durante la prima guerra mondiale, è riuscito coraggiosamente a evitare una tragedia in caserma, o come quando diffondeva l'"Avanti!" nella Roma occupata dai tedeschi. Assunta ha sempre i piedi per terra: concreta, precisa, volitiva, per non dire testarda. Ama il lavoro silenzioso e le cose essenziali, il figlio prima di tutto. La storia di Assunta e Alessandro è la vicenda umana di due italiani lungo gran parte del Novecento. E la storia delle loro origini, delle loro formazioni, del loro incontro, del loro matrimonio, della loro felicità e delle loro delusioni. Raccontata dal figlio, che un po' fa lo storico familiare, un po' divaga e commenta con ironia: due strategie complementari per distanziare la commozione. Così come il ricordo doloroso della vecchiaia dei genitori, e delle loro morti, mantiene tutto il calore affettivo ma riesce a trasformarsi in alta meditazione di stampo classico. Ma nel libro c'è, fortissima, la presenza di un ulteriore protagonista dopo Alessandro, Assunta e l'ombra del narratore. È la città di Roma, che pulsa nelle descrizioni e nei ricordi dando ritmo a tutta la narrazione.‎

‎Varvello Elena‎

‎La vita felice‎

‎ril. Elia ha sedici anni ed è un ragazzo solitario. Suo padre è stato licenziato e ha cominciato a comportarsi in modo strano, sparendo per ore a bordo di un furgone, chiudendosi in garage, scrivendo lettere che denunciano un complotto di cui si sente vittima. Elia prova a decifrare ciò che accade, mentre sua madre sembra non voler vedere. Fino alla notte d'agosto dopo la quale nulla sarà piú come prima: la piccola comunità di Ponte - già segnata dall'omicidio insoluto di un bambino - si sveglia sconvolta per il rapimento di una ragazza, salita la sera precedente su un furgone e poi svanita in mezzo ai boschi. Ma quell'estate per Elia è anche segnata dall'attrazione per Anna Trabuio, dall'amicizia per suo figlio Stefano, dalla scoperta lacerante dei propri desideri e dell'istinto di sopravvivenza. A raccontare tutto questo è Elia trent'anni dopo: un uomo che tenta di ricucire lo strappo del passato e illuminare il buio nella mente di suo padre, immaginando cosa sia accaduto davvero quella notte, e cosa significhi perdere se stessi. Ma soprattutto tenta di rispondere a una domanda: com'è possibile, dopo una ferita così profonda, sperare di essere felici?‎

‎Oz Amos‎

‎Tra amici letto da Paola Pitagora. Audiolibro. CD Audio formato MP3‎

‎brossura Con poche pennellate precise, Amos Oz ricrea il microcosmo di un kibbutz israeliano negli anni cinquanta. Dal giardiniere timido e solitario che ha la passione di dare brutte notizie alla donna lasciata dal marito per un'altra che le vive praticamente accanto; dal vecchio elettricista che, con sbigottita discrezione, non riesce a capacitarsi dell'amore della figlia diciottenne per il suo insegnante di storia al falegname pettegolo che, in preda all'ira, si accanisce su un bambino per dare una lezione a chi ha maltrattato suo figlio; dalle tentazioni sensuali del segretario del kibbutz durante la sua ronda notturna, allo strugggente racconto agrodolce degli ultimi giorni di un calzolaio anarchico, appassionato di esperanto e del futuro dell'umanità. La perfezione dell'esecuzione e la profondità di sguardo di quell'eccezionale scrutatore di anime che è Amos Oz danno vita a un affresco popolato di personaggi che ritornano di storia in storia e che devono la loro forza a un'intensa, luminosa umanità.‎

‎Yoshimoto Banana‎

‎La piccola ombra‎

‎br. Le protagoniste di questi racconti sono giovani donne giapponesi tra i venti e i trent'anni. Per motivi disparati si trovano in Argentina, Paraguay, Brasile: terre dalle tinte forti, colme di una straordinaria energia vitale che colpisce la loro sensibilità. Una ragazza, appena giunta a Buenos Aires, apprende della morte dell'amante da una telefonata della moglie e si sente smarrita perché sa che, tornata in Giappone, i suoi sentimenti potrebbero cambiare e assumere una diversa profondità; una fanciulla sposata con un uomo più anziano ripensa al suo amante di prima, sposato a sua volta; una donna, in viaggio col padre, coglie dopo tanto tempo qualcosa di strano nel rapporto tra i suoi genitori...‎

‎Catozzella Giuseppe‎

‎Il grande futuro‎

‎br. Amal nasce su un'isola in cui è guerra tra Esercito Regolare e Neri, soldati che in una mano impugnano il fucile e nell'altra il libro sacro. Amal è l'ultimo, servo figlio di servi pescatori e migliore amico di Ahmed, figlio del signore del villaggio. Da piccolo, una mina lo sventra in petto e ora Amal, che in arabo significa speranza, porta un cuore non suo. Amal e Ahmed si promettono imperitura amicizia, si perdono con i loro sogni in mezzo al mare, fanno progetti e dividono le attenzioni della affezionata Karima. Vivono un'atmosfera sospesa, quasi fiabesca, che si rompe quando le tensioni che pesano sul villaggio dividono le loro strade. In questo nuovo clima di conflitti e di morte anche Hassim, il padre di Amal, lascia il villaggio, portando con sé un segreto inconfessabile. Rimasto solo, Amal chiede ancora una volta il conforto e la saggezza del mare e il mare gli dice che deve raggiungere l'imam della Grande Moschea del Deserto, riempire il vuoto con un'educazione religiosa. Amal diventa preghiera, puro Islam, e resiste alla pressione dei reclutamenti. Resiste finché un'ombra misteriosa e derelitta riapre in lui una ferita profonda che lo strappa all'isolamento. Allora si lascia arruolare: la religione si colma di azione. L'educazione militare lo fa guerriero, lo fa uomo. Lo prepara a trovare una sposa per generare un figlio. Ma è proprio questo l'unico destino consentito? Qual è il bene promesso? L'avventura di vivere finisce davvero con la strage del nemico?‎

‎Svevo Italo; Contini G. (cur.); Magris C. (cur.)‎

‎I racconti‎

‎br. "La grandezza dì Svevo consiste anche nella profondità con la quale ha vissuto la condizione borghese quale condizione totale del trovarsi nel mondo, la vischiosa e camaleontica capacità della civiltà borghese di confondersi con la vita stessa, di identificarsi con essa, arrogandosi il diritto di rappresentarla nella sua totalità e di fare un tutt'uno con i sentimenti e i desideri dell'esistenza primaria". (Dalla presentazione di Claudio Magris)‎

‎Le Fort Gertrud von‎

‎Il papa del ghetto. La leggenda dei Pierleoni‎

‎br. Roma, inizio del XII secolo. La vicenda è quella della lotta che culmina nella contemporanea elezione di papa Anacleto II, della ricca e potente famiglia romana dei Pierleoni, di origine ebraica, e di Innocenzo II. Tema di fondo del romanzo è il rapporto della Chiesa con lo scorrere della storia e del potere terreno. Ricca di invenzione nell'intreccio delle vicende, nei personaggi e insieme fedele nella ricostruzione dei dati storici, l'autrice esprime la propria lucida visione della Chiesa, saldamente ancorata alla Croce di Cristo anche quando la contraddizione, dentro e fuori di sé, sembra prevalere. Scritto nel 1930, il romanzo si colloca accanto alle riflessioni di Péguy, di Claudel, di Eliot; voci dalla straordinaria capacità profetica che avvertivano il pericolo che la Chiesa stesse avviandosi su una strada ambigua, segnata dalla intellettualistica separazione tra un'azione sul piano soprannaturale e una sul piano della storia‎

‎Stengel Richard‎

‎Padroni del destino. La lezione di Nelson Mandela‎

‎br. La straordinaria vicenda politica e umana di Nelson Mandela ha ispirato migliaia di uomini e di leader in tutto il mondo: prima la lotta armata contro il sistema dell'apartheid, poi quasi trent'anni di prigionia e infine la costruzione di un Sudafrica moderno fondato sulla riconciliazione razziale, quando invece sarebbe stato molto facile abbandonarsi alla vendetta. Richard Stengel, che ha compiuto insieme a lui una parte importante di questo percorso, ha imparato a conoscerlo in tutte le sue sfumature e contraddizioni e in questo ricordo appassionato e commovente ci presenta l'eredità di Nelson Mandela attraverso la rievocazione di alcuni episodi fondamentali della sua vita, sottolineandone gli aspetti più privati e meno appariscenti, e raccogliendo il patrimonio dei principi che lo hanno guidato: il coraggio, che è qualcosa di più dell'assenza di paura; il valore della squadra e della fiducia; l'importanza della calma e della lucidità per fare le scelte giuste. E, per ultima ma non meno importante, la necessità di farsi da parte quando è arrivato il momento giusto, "perché anche deporre le armi può essere una vittoria". Uno sguardo inedito sullo spirito di un combattente straordinario, la cui storia offre oggi una prospettiva diversa da cui guardare la nostra vita e il mondo che diamo per scontato, invitandoci a riflettere sulle tracce che ci lasciamo dietro.‎

‎Marone Lorenzo‎

‎La tentazione di essere felici‎

‎ril. Cesare Annunziata potrebbe essere definito senza troppi giri di parole un vecchio e cinico rompiscatole. Settantasette anni, vedovo da cinque e con due figli, Cesare è un uomo che ha deciso di fregarsene degli altri e dei molti sogni cui ha chiuso la porta in faccia. Con la vita intrattiene pochi bilanci, perlopiù improntati a una feroce ironia, forse per il timore che non tornino. Una vita che potrebbe scorrere così per la sua china, fino al suo prevedibile e universale esito, tra un bicchiere di vino con Marino, il vecchietto nevrotico del secondo piano, le poche chiacchiere scambiate malvolentieri con Eleonora, la gattara del condominio, e i guizzi di passione carnale con Rossana, la matura infermiera che arrotonda le entrate con attenzioni a pagamento per i vedovi del quartiere. Ma un giorno, nel condominio, arriva la giovane ed enigmatica Emma, sposata a un losco individuo che così poco le somiglia. Cesare capisce subito che in quella coppia c'è qualcosa che non va, e non vorrebbe certo impicciarsi, se non fosse per la muta richiesta d'aiuto negli occhi tristi di Emma... I segreti che Cesare scoprirà sulla sua vicina di casa, ma soprattutto su se stesso, sono la scintillante materia di questo romanzo, capace di disegnare un personaggio in cui convivono, con felice paradosso, il più feroce cinismo e la più profonda umanità.‎

‎Lawrence D. H.‎

‎La principessa‎

‎brossura In questo racconto del 1924 che narra il viaggio "iniziatico" di una giovane e bella donna sulle Montagne Rocciose emergono, con forza, alcune fra le tematiche più rilevanti del pensiero lawrenciano quali la ricerca di uno spazio non contaminato dalla civiltà, il desiderio di incontro e di contatto con un soggetto "diverso", l'ansia di appaganti unioni sessuali. Così l'avventura della Principessa con Domingo Romero, la guida messicana, diviene per lo scrittore inglese occasione d'analisi, momento di profonda riflessione sul soggetto femminile.‎

‎Barbaro Paolo‎

‎Diario a due‎

‎brossura Il romanzo, attraverso il doppio binario delle confessioni dei due protagonisti, un uomo e una donna - un ingegnere e una suora - delinea un rapporto problematico e delicato senza ambiguità, frutto di una diversa e profonda esperienza spirituale.‎

‎Sartini Daniele‎

‎Il grigio del fumo‎

‎br. Una storia di ferite e rimpianti, ma anche di amicizia. Sonny, un ventiseienne da poco rimasto orfano, si divide tra il lavoro di lavapiatti in un ristorante e le partite a biliardo al bar Mirò. Una vita anonima la sua, impregnata dell'odore acre del rimorso perla prematura morte del padre, di quello ancora pungente per la recente scomparsa della madre e della malinconia suonata dalle canzoni di Rino Gaetano. Grazie all'incontro con Samsung (un bengalese che vende rose), il gioco del biliardo perde la dimensione circoscritta al panno verde e diventa uno spazio che facilita il confronto tra anime diverse. La vita, così, riprende lentamente a scorrere, tra i tuffi nel passato e i silenzi di una casa vuota, mentre dal profondo della coscienza riaffiorano battaglie che non possono più essere rinviate. L'amicizia con Samsung diventa una necessità che porta Sonny fino a New York, per giocare ancora, quasi senza sosta, e provare a vincere la partita più importante: quella per la libertà.‎

‎Camerana Oddone‎

‎L'enigma del cavalier Agnelli‎

‎br. Il Cavalier Giovanni Agnelli, fondatore della Fiat, è stato definito 'eroe solitario ed enigmatico del capitalismo italiano'. Pensieroso e solo lo vede anche un funzionario di polizia incaricato di pedinarlo per le strade di Torino nel 1920, mentre la città è teatro di violenti scontri sociali. Estromesso dalla 'sua' azienda, dove un centralino risponde anonimamente "Fiat-Soviet", nelle sue passeggiate solitarie il Cavalier Agnelli ripercorre geometrie urbane, luoghi storici della memoria, simboli della cultura della sua Torino, confrontandosi con l'enigma di come ritrovare una ragione per tornare a dirigere un'industria che la guerra ha sfigurato e ingigantito, e a cui i tempi impongono di cambiare. Il Cavaliere aveva infatti considerato il proposito di trasformare la Fiat in una cooperativa e aveva progettato di dimettersi dalla sua guida. L'autore mette in scena una città, e atmosfere e problemi che, al di là delle molte diversità tra quel tempo e il nostro, sono ancora attuali. Un appassionato 'viaggio', dunque, che forse più di qualsiasi altra opera illustra la solitudine dell'imprenditore davanti ai grandi eventi della storia e alle responsabilità del comando. Almeno fino a quando l'impresa fa riferimento a un uomo e a una famiglia, e non a un'anonima multinazionale nelle mani di managers lontani da legami con una città e con la società.‎

‎Bradford Ernle‎

‎L'ammiraglio del sultano. Vita e imprese del corsaro Barbarossa‎

‎brossura‎

‎Palanca Lou‎

‎Ti ho vista che ridevi‎

‎brossura‎

‎Austen Jane; Aiken Joan‎

‎I Watson e Emma Watson‎

‎br. Era il 1803 quando Jane Austen mise mano alla stesura di un romanzo che non avrebbe mai trovato compimento e sarebbe stato pubblicato per la prima volta solo nel 1871, a cura del nipote dell'autrice, James-Rdward Austen-Leigh, il quale lo intitolò "I Watson". Un'opera che gli amanti della grande scrittrice avrebbero sempre desiderato leggere per intero, avendo tutte le caratteristiche delle sue opere più mature (infatti fu scritta dopo la stesura di "Ragione e sentimento" e "Orgoglio e pregiudizio"). Finora, quindi, le avventure di Emma, l'eroina del romanzo, si interrompevano bruscamente lasciando nei lettori un misto di delusione e di curiosità insoddisfatta. Finora. Adesso, grazie alla straordinaria e felice creatività di Joan Aiken, famosa e apprezzata autrice di sequel austeniani, quelle vicende trovano compimento in un romanzo che riprende esattamente da dove la vicenda si era interrotta, intrecciando le vicende di nuovi e vecchi personaggi. E così sapremo finalmente cosa succede a Emma quando, dopo quattordici anni di assenza, fa ritorno nella sua famiglia d'origine e si ritrova a dover assistere il padre, ormai vecchio e molto malato, e farsi accettare dai fratelli, tra i quali i rapporti sono inquinati da piccole gelosie e invidie meschine. Ma la giovane Emma è all'altezza delle grandi eroine austeniane e affronterà con coraggio e determinazione le difficili prove che la vita ha in serbo per lei.‎

‎Kipling Rudyard‎

‎Kim. Ediz. integrale‎

‎ril. Nato in India da genitori irlandesi, Kimball O'Hara ha imparato a vivere di espedienti per le strade di Lahore come ogni bambino indiano, anche se le sue origini fanno di lui un sahib, un privilegiato. Quando conosce il vecchio asceta tibetano Teshu, decide di diventare suo discepolo e di accompagnarlo nel suo pellegrinaggio alla ricerca di un mitico fiume purificatore, le cui acque redimono dalla Ruota della Vita. Ma presto è richiamato ai suoi doveri di "bianco" e viene travolto dal Grande Gioco dell'imperialismo, un mondo affascinante e avventuroso che però lo allontanerà dagli antichi valori della cultura indiana appresi nel corso della sua intensa amicizia con Teshu. Kim ci offre così il racconto dello strenuo tentativo di riconciliare due culture quanto mai opposte, ma anche la celebrazione di un'amicizia. Introduzione di Gianluigi Melega.‎

‎McCall Smith Alexander‎

‎44 Scotland Street‎

‎br. Quando spinge il portone del 44 di Scotland Street, nel centro di Edimburgo, Pat non vede l'ora di cominciare tutto daccapo. È al suo secondo anno sabbatico e una casa e un lavoro nuovi sono quello che ci vuole per ripartire. Da lì in poi dividerà l'appartamento con l'insopportabile Bruce, agente immobiliare bello e vanitoso; troverà lavoro nella galleria d'arte di Matthew, un giovane delicato ma inconcludente che di arte non capisce nulla; trascorrerà piacevoli serate con l'eccentrica vicina di casa Domenica, un'anziana antropologa dispensatrice di storie esotiche e saggi consigli sugli uomini. Intanto al piano di sotto Bertie, inquieto bambino prodigio, cerca di far capire alla madre, Irene, che preferirebbe rugby e trenini elettrici ai corsi di yoga, sassofono e italiano. A unire tutti un misterioso tentativo di furto e la caccia a un quadro che potrebbe essere una crosta o valere una fortuna...‎

‎Musumeci Carmelo‎

‎Gli uomini ombra. E altri racconti‎

‎brossura Gli uomini ombra sono uomini come Carmelo Musumeci, scrittore detenuto, e tutti quelli che come lui scontano la pena dell'ergastolo ostativo, ovvero dell'ergastolo senza benefici, senza mai un giorno di permesso, senza alcuna speranza. Carmelo Musumeci con questi racconti "social noir" come ama definirli, ci parla della vita dietro le sbarre, protagonisti loro, i detenuti con le loro storie, il prima, il durante e spesso la fine, la morte, spirituale prima che fisica.Il riferimento ai fatti giornalieri di cronaca sulle condizioni pessime delle carceri italiane è evidente, in particolare per quanto riguarda la piaga dei suicidi in costante aumento.Sono racconti che si leggono d'un fiato, con grandissima partecipazione emotiva: di forte impatto, rendono evidente la lotta per l'esistenza per chi come il nostro autore non vuole arrendersi a perdere la speranza e a resistere per la libertà... Un libro a sostegno della certezza della pena e della certezza del recupero, in collbaorazione con l'Ass. Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi.‎

‎Sada Daniel‎

‎Quasi mai‎

‎br. La Seconda Guerra Mondiale è appena finita e Demetrio Sordo, un giovane agronomo di inconsistenti ambizioni è preso da una novità: il sesso a pagamento nei bordelli. Proprio in uno di questi, sviluppa una passione per Mireya: è lei l'unica prostituta che desidera, e per averla ogni giorno pagherà una tariffa extra e sarà costretto a chiedere un aumento di stipendio. In breve la sua vita sembra esaurirsi in questa relazione fisica. Ma quando la madre lo costringe ad accompagnarla a un matrimonio di famiglia, Demetrio conosce il suo "vero" amore: Renata dagli occhi verdi. Un amore che nasce in un giro di valzer e cresce tra le righe di lunghe e caste lettere che i due si scambiano, per un periodo che sembra infinito. Le volute barocche del linguaggio di Sada modellano le descrizioni puramente carnali dell'essere amato, accentuando l'ironia della narrazione, e la commedia di maniera e corteggiamento si spinge verso la farsa: Mireya mente a Demetrio sostenendo di essere incinta, lui la abbandona su un treno; Renata, guidata dalla madre, non gli si concede per tenerlo legato a sé. Ma perché le due donne desiderano Demetrio? È poco simpatico, non particolarmente intelligente, continuamente in bilico sulle proprie voluttà, e mentendo salta da una decisione sbagliata a un'altra. Uno spaccato della vita messicana degli anni Quaranta, con le sue ipocrisie di matrice cattolica e l'impostazione provinciale della quotidianità, in cui la forma è più importante della sostanza.‎

‎Scotti Francesca‎

‎L'origine della distanza‎

‎br. Vittoria decide di volare in Giappone per amore di Lorenzo, che lavora là. All'ultimo però lui le fa sapere che deve andarsene e non può aspettarla, ma insiste perché lei parta lo stesso e vada a stare nel suo appartamento. Lei cede, e si trova catapultata in un Paese inatteso, dove c'è chi "sparisce" grazie ad apposite agenzie, chi si isola senza uscire più, chi smette di mangiare per paura delle radiazioni. E quando alla fine metterà piede a casa di Lorenzo scoprirà qualcosa che avrebbe preferito ignorare. Storie intrecciate in un romanzo sulla distanza come difficoltà nelle relazioni, rifiuto del proprio corpo, amore come salvezza non sempre possibile.‎

‎Deledda Grazia‎

‎Le colpe altrui‎

‎brossura‎

‎Bazzani Valentina‎

‎Quattro ruote e tacco 12‎

‎ill., br. "Quattro Ruote e Tacco 12" è un Diario di viaggio, visto con gli occhi e la sensibilità di chi, questo viaggio, lo vive tutti i giorni. In queste pagine, Valentina fa trasparire tutta la sua gioia e la sua voglia di vivere e ci mette di fronte, in maniera diretta e immediatamente riconoscibile, a tutti quegli atteggiamenti e modi di pensare a cui, fors'anche involontariamente, noi ci standardizziamo quando vediamo una persona con disabilità. La forza vitale che Valentina trasmette, e che è la prima cosa a colpirti appena la conosci, deriva dal suo essere cosciente che la vita è un dono e va vissuta appieno, sfruttando al massimo i talenti che ci sono stati messi a disposizione. Costretta sulla sedia a rotelle da una malattia neuromuscolare, Valentina si è laureata ed ora è una giornalista di talento che scrive per vari giornali, oltre a essere impiegata in due importanti uffici stampa.‎

‎Rolin Olivier‎

‎Baku, ultimi giorni‎

‎br. Nel 2003 Olivier Rolin compie un lungo viaggio in Afghanistan, dove incontra il colonnello Massoud. Tornando in Francia si ferma a Baku, nell'Azerbaijan, e prende una camera all'hotel Apchéron, costruito sulla penisola che dalla città si protende nel Mar Morto. Lì gli viene l'idea di scrivere il suo romanzo "Suite all'Hotel Crystal", quaranta storie ambientate in quaranta camere di quaranta hotel diversi del mondo. In copertina del libro mette in scena la sua morte, nella camera 1123 dell'hotel Apchéron (Acheronte) il 28 aprile 2009. Sei anni dopo, il vero 28 aprile 2009, Oliver Rolin torna in quella camera, per vedere se morirà come aveva previsto. E nel frattempo racconta quello che vede, la gente che incontra, quel mondo incredibile e assurdo che ci vive vicino e che tante volte non capiamo, come la nostra morte.‎

‎Rapino Remo‎

‎Vite di sguincio. Balenghi sognatori quasi eroi‎

‎brossura Questa la presenza del geometrico nella vita: un segmento minimo contiene gli stessi infiniti punti di una retta incommensurabile, dove lo sguardo si sperde. Ecco allora "Vite di sguincio. Balenghi sognatori quasi eroi", forme altrettanto umane e degne nel necessario esercizio del tempo. Esistenze che rifuggono da una prospettiva frontale quelle che, casualmente, s'incontrano in queste pagine, piuttosto presenze dal taglio obliquo, sfuggente. Di sguincio, appunto. Un'arbitraria casualità ha riunite insieme queste vite minime, le loro diversità, i loro universali respiri, le loro terrene quotidianità.‎

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