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Orlandi Romeo
Mal di Cina
br. Dalla morte di Mao nel 1976 all'adesione al Wto nel 2001 si svolgono eventi epocali che portano la Cina sul palcoscenico mondiale. Le vicende della Repubblica popolare modellano il futuro di un gruppo di ventenni, intrecciandosi ai loro studi, ai loro affetti, alle loro carriere. L'amore tra un insegnante cinese e la sua allieva italiana sorregge l'arco della narrazione. Lui la corteggia con i versi, lei gli affida la bussola per scoprire un paese seducente. Sospinti da un entusiasmo giovanile, i personaggi reagiscono diversamente alle scelte politiche, alla repressione di Tian'anmen, ai decenni scanditi dai successi economici della Cina. Le loro vicende personali confermano che le conseguenze della globalizzazione non sono neutre né indolori.
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Castrovinci Bruno Lorenzo
Salire sempre più in alto fino a toccare il cielo
br. "Salire sempre più in alto fino a toccare il cielo" racconta le storie di uomini e donne che vivono in una piccola cittadina lambita dal mare, dove la natura risplende nella sua immensa bellezza, tanto da sembrare un paradiso in terra. In un luogo così meraviglioso, tuttavia, non sono immuni dal dolore, alle prese con una lotta costante con sé stessi e con la quotidianità, con una sofferenza che logora le loro esistenze ma non riesce a sedare il desiderio di rinascita e di felicità. "Il piccolo ascensore" che sale verso il cielo è l'inizio del catartico percorso e mostra, forse, la via della salvezza, chissà...
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De Lipsis Luca
Anche gli angeli sorridono. La sanità tra drammi e commedie
br. Contraddizioni, tragedie e grottesche commedie che coinvolgono, loro malgrado, pazienti e personale medico. Una parodia della vita d'ospedale nella quale si muove un nugolo di personaggi: l'infermiere e sindacalista Rosario, sciatto, fannullone e incompetente; il primario di Ortopedia Coppola, maschilista senza remora né etica; il chirurgo Alcide De Biasi, affetto da psicosi e innamorato del robot di sala operatoria; Clara Passarelli, cardiologa assuefatta alla chirurgia estetica. Questo nutrito e variegato gruppo di scientifica umanità si confronta con pazienti allo sbando. Un microcosmo complesso e variegato che descrive i drammi della vita e le miserie umane con un sorriso ironico, amaro, ma soprattutto umoristico.
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Frigieri S. (cur.)
Storie da un altro universo. (...c'era una volta in una galassia lontana lontana...)
br. Esiste un Universo diverso da quello dei filmati satellitari fatto di galassie e corpi celesti, creato da un dio o dal Big Bang milioni di anni fa. Provate per un istante a paragonare lo studio del vostro medico di base a un piccolo sistema solare come quello dentro cui orbita la Terra: al centro abbiamo il Sole, rappresentato dal medico, dispensatore di luce e (pseudo)sicurezze sotto forma di medicine. I cosiddetti pazienti sono equiparabili ai pianeti e come quelli girano girano e, a loro volta, sono in grado di far girare... Ogni tanto poi nelle orbite di questo sistema fa la sua comparsa fugace un'altra figura, un essere alieno proveniente da remote galassie: è l'informatore farmaceutico, o medico-scientifico o come meglio vi aggrada, tanto sempre di quell'entità aliena si tratta. Chiunque ha l'occasione, o la necessità, di varcare la porta di un ambulatorio medico, si accorge subito di aver superato un confine, oltrepassata una soglia, di essere entrato in un altro Universo. Lì vigono leggi del tutto diverse, le dinamiche di gruppo e le relazioni interpersonali seguono strade e direzioni che non trovano confronto con nessun' altra situazione umana. Sembra davvero di trovarsi Ai confini della realtà. E dentro questa realtà parallela, alternativa e distopica, dei suoi personaggi, eroi o umili comparse che siano, qui vi raccontiamo le gesta.
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Bartolomeo Benedetto
L'eredità di Corradino
br. Nel cuore del centro storico di Napoli, un professore di liceo e una giornalista di cronaca sono sulle tracce di un pericoloso serial killer, mettendo a rischio la loro stessa vita. Intanto un intraprendente ispettore di Polizia, seguendo il suo istinto e le tracce degli omicidi, incrocerà i due protagonisti in un susseguirsi di colpi di scena. Tra le storie e le leggende medioevali partenopee che diedero vita al Regno di Napoli, il professore Alberto e la giornalista Lidia, percorreranno insieme un viaggio nel tempo, tra i vicoli e nei luoghi più significativi della città antica, scoprendo una verità sul mito dell'ultimo Imperatore di Svevia. L'eredità di Corradino è un mistero che potrà essere risolto solo conoscendo a fondo l'anima di Napoli.
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Steiner Marco
La nave dei folli. Un diario di bordo
br. «Le donne e gli uomini della nave dei folli di Marco Steiner: un lampo di luce sul chiaro e sulle ombre che abitano ciascuno di noi e che costringono a rispecchiarci nell'inquietudine delle nostre molteplici frammentazioni e nella fragilità della nostra identità. Nel corso di questo memorabile vagabondaggio è possibile ritrovare, o trovare finalmente, noi stessi». (Antonio Dragonetto)
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France Anatole
L'Isola dei pinguini
br. Anatole France, "scrittore dalla penna d'oro" come lo definì Joseph Conrad, scrisse uno dei romanzi satirici più importanti del Novecento quarant'anni prima della "Fattoria degli animali". Ambientato intorno all'anno Mille, vi incontriamo un vecchio monaco quasi cieco sbarcato su un'isola bretone. Accolto da una moltitudine di pinguini, lui però li scambia per persone basse: e allora li battezza, tutti. Poiché si è trattato di una svista, Dio decide di concedere ai pennuti un'anima, purché sia "di piccola taglia". Inizia così la storia di Pinguinia, i cui abitanti poco hanno giovato della conversione al cattolicesimo: hanno infatti sviluppato tendenze alla corruzione, all'invidia e ad altre caratteristiche squisitamente umane. Opera polimorfa e atipica edita nel 1908, fece infuriare borghesi e cattolici e fu amata da Walter Benjamin, Carl Jung e Joseph Conrad, il quale a questo romanzo dedicò un testo che accompagna la presente edizione. Con un testo di Joseph Conrad.
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Sannino Giulia
Gli imperativi dell'Ospite
br. Quale migliore occasione, se non quella di votarsi alla ristrutturazione della villa di famiglia, per rintanarsi lontano dagli occhi del mondo? E in più, se il negozio di ferramenta dista solo una manciata di minuti a piedi, il regime di perfetta ed efficiente solitudine sembra essere servito. Ma allora chi è che suona nella stanza chiusa a chiave al primo piano, o lascia in giro i giocattoli di quando era piccola come se conoscesse così bene la sua storia e quella sua famiglia? Tra quelle mura dismesse un Ospite sconosciuto e invadente sembra non avere alcuna intenzione di lasciare che lei passi una mano di vernice, né sul patio né sul suo più recente passato. Eppure, forse esiste un messaggio più profondo: un dialogo che può partire da una bussata segreta in tre colpi di nocca.
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Di Palma Dora
Eri il mio rifugio
br. "Eri il mio rifugio" è una storia triste e amara, come può essere la vita, raccontata mediante una particolare tecnica narrativa: ogni capitolo offre un punto di vista diverso, in modo da proiettare il lettore in tutte le vite dei personaggi. Calum è un ragazzo che ha sofferto fin da bambino le pressioni del padre e l'assenza della madre. Dopo la tragica morte del fratello, andrà a vivere con la nonna, una perfetta sconosciuta. Viola è una ragazza distrutta dalla morte della persona a lei più cara. La loro parabola farà piangere, emozionare, sorridere, ma soprattutto farà capire che la vita è una sola e va vissuta in tutta la sua pienezza. L'amore di Viola salverà Calum?
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Tacchi Ilaria
Voci in capitolo. Storie di ragazze e dei loro papà
br. Un insieme di voci femminili: questo è Voci in capitolo. Sono voci di ragazze che offrono riflessioni, pensieri, considerazioni su diversi temi, ognuna con un modo di fare che le è proprio. Ragazze che raccontano storie che non sono collegate tra loro: ogni protagonista ha una sua personalità, ma in ogni storia tutte le ragazze possono contare sull'aiuto della figura paterna, che funge da conforto e contribuisce ai lavori domestici. Un padre che valorizza la madre, che diviene il suo punto di riferimento: un'ancora di salvezza. Questo è un libro che vuole arrivare a tutti e che intende dare risalto alla concezione del maschile e del femminile: due visioni diverse ma complementari allo stesso tempo.
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Dostoevskij Fëdor
Il giocatore
br. Scritto febbrilmente in soli ventisei giorni, "Il giocatore" narra la passione incondizionata per il gioco d'azzardo con la sua inebriante commistione di audacia, voluttà e sofferenza. La duplice attrazione del protagonista per il gioco e per l'altera e inquietante Polina, pur in circostanze, ambienti e atmosfere vagamente allucinati, riflette vicende reali della vita dell'autore. Che, divorato dalla passione per la roulette, scrive della natura sovranamente superflua del gioco e racconta il sentimento forsennato, oscillante fra desiderio di schiavitù e pulsione omicida, per una figura di donna ambigua, imprevedibile, possessiva. Con uno scritto di Antonio Pennacchi.
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Ruy Sánchez Alberto
I giardini segreti di Mogador
br. Quello che le donne chiedono. Essere dentro il loro giardino segreto. Germogliare insieme nel corpo. Parlare con la stessa voce. "I Giardini segreti di Mogador" di Alberto Ruy Sanchez, scrittore messicano, raccontano quanto impossibile sia prestare le parole per dissetare Hassiba, novella Sherazade, cui il suo uomo ogni notte deve descrivere un nuovo giardino per avere accesso al suo amore. Sorta di piramide rovesciata delle Mille e una notte, dove al centro della scena non sono i desideri dell'insoddisfatto signore, ma i fantasmi labirintici, senza entrata né uscita, in cui il giardiniere si deve aggirare per immedesimarsi in ogni possibile cosa. Ci misi del tempo a capire che dovevo trasformare completamente i movimenti, il modo di ascoltarla, lo sguardo; doveva essere un'altra la musica del sangue, la pazienza del tatto. L'eros stesso deve trovare un suo linguaggio per descriversi senza mediazione. "I Giardini segreti di Mogador" segnano così, una spirale dopo l'altra, l'avvicinamento incantato alla stanza dorata dei desideri.
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Tosi Roberta; Giorgianni S. (cur.)
Nicolas Kee e il viaggiatore del Domòn
br.
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Planitzer Demian
Il giovane Hanno Buddenbrook. La parte mancante dei «Buddenbrook» di Thomas Mann
br. Nelle ultime pagine che Thomas Mann dedica alla saga dei Buddenbrook avevamo lasciato il giovane Hanno Buddenbrook morente e in preda alle febbri del tifo. Nel libro di Demian Planitzer scopriamo che Hanno, ultimo erede della grande dinasta borghese anseatica, non è morto ma e riuscito lentamente a sconfiggere la malattia anche grazie all'aiuto dell'amico del cuore Kai Mölln. La ripresa delle forze ed il ritorno alla risvegliante vita coincidono per Hanno con la fase della transizione dall'adolescenza all'età adulta.
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Walter Jess
Viviamo in acqua
br. "Viviamo in acqua" è un piccolo trattato di sopravvivenza quotidiana inscenato nei sobborghi di un'America irrancidita, infestata da una panoplia di ragazzini molesti, ladri di bmx e alcolizzati all'ultimo stadio. I suoi protagonisti sono truffatori che fingendosi di Greenpeace gabbano i colletti bianchi pieni di sensi di colpa, giornalisti che si vendicano della ex manipolandole l'oroscopo, barboni in cerca di qualche spiccio per comprarsi l'ultimo Harry Potter. Sono recidivi della vita, gente abituata a deludere le aspettative per quanto basse possano essere, padri dal cuore spezzato che vedono sfilare dinnanzi a sé una lunga carrellata di occasioni perse, uomini in cerca di redenzione che falliscono, e falliscono di nuovo, stavolta meglio. Tutti membri di una comunità «troppo povera, troppo bianca, troppo ignorante». Qual è la loro versione dei fatti? Non c'è nessuna verità né la parvenza di un'agnizione che sistemi le cose e ci faccia tirare un sospiro di sollievo procrastinando l'inevitabile. In compenso «ci sono mondi interi sotto quella superficie». Magari noi non riusciamo a vedere nulla sotto le increspature dell'acqua, ma Walter sì. Abulie, dipendenze e un certo rammaricato cinismo animano una scrittura senza epifanie consolatorie, pungente di ironia e gravida di calor bianco, in cui l'umanità finalmente emerge da sott'acqua con una consapevolezza amara, ma insperata e nuova. O nuoti o affoghi.
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Howells William Dean
Indian summer
br. Theodore Colville, editore di un giornale in una cittadina di provincia dell'Indiana, è all'apice della carriera quando viene coinvolto in uno scandalo politico. Per recuperare tranquillità decide allora di vendere la testata e di recarsi a Firenze, città dove anni prima aveva vissuto un amore sfortunato, e lì, tra i ricordi contrastanti di una giovinezza che sembra ormai perduta, ritrova Mrs Bowen, un tempo la migliore amica della ragazza che in passato lo aveva respinto. Lina Bowen, donna affascinante e ormai vedova, abita con la figlioletta Effie e la bellissima Imogene, una giovane americana che vive in Italia sotto la sua protezione. Colville, nel pieno dei turbamenti della mezza età, è subito lusingato dal recuperato rapporto con Mrs Bowen e contemporaneamente attratto dal fascino acerbo di Imogene, dalla quale si lascia coinvolgere in una relazione non priva di ombre e dubbi. In una Firenze carica di suggestioni e pervasa da un'atmosfera quasi magica, tra balli in maschera e languide passeggiate lungo l'Arno, "Indian Summer" mette in scena l'interiorità di un uomo sagace e al tempo stesso malinconico, diviso tra il desiderio di accettare lo scorrere degli anni e il rimpianto per le illusioni e gli slanci giovanili, inseguiti ma impossibili da ritrovare nell'età adulta. Theodore Colville, personaggio dalle sfaccettature indimenticabili, diventa protagonista, suo malgrado, di un triangolo sentimentale, dando vita a una commedia degli equivoci in cui sono i moti del cuore a scandire il fluire del tempo.
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Sade François de
Le centoventi giornate di Sodoma
br. "Quando, il 14 luglio 1789, la serratura della Bastiglia cedette e la sommossa liberatrice riempì i corridoi di folla, la cella di Sade era vuota. Alcuni giorni prima, il 4 luglio, il governatore aveva chiesto il trasferimento di questo personaggio, il cui umore andava tanto d'accordo con gli avvenimenti. Il disordine di allora ebbe questa conseguenza: i manoscritti del marchese, dispersi, andarono smarriti, scomparve il manoscritto delle 'Cent Vingt Journées'. E questo libro domina, in un certo senso, tutti i libri, poiché contiene la verità di quello scatenamento che l'uomo è nella sua essenza, ma che è obbligato a frenare ed a tacere: eppure, di questo libro che significa da solo, o almeno significò per primo, tutto l'orrore della libertà, la sommossa della Bastiglia fece smarrire il manoscritto invece di liberarne l'autore. Il 14 luglio fu veramente un giorno liberatore, ma alla maniera sfuggente di un sogno. Più tardi, il manoscritto fu ritrovato (nel 1900, presso un libraio tedesco, ed è stato pubblicato solo ai nostri giorni), ma il marchese ne rimase privo: lo credette definitivamente perduto, e questa certezza lo accasciò: era «la più grande disgrazia» scrive «che il cielo avesse potuto riservarmi ». Morì senza poter sapere che in realtà quel libro, che egli immaginava perduto, doveva collocarsi più tardi fra i «monumenti imperituri del passato»." (Georges Bataille)
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Caramia Noemi
L'invisibile filo del destino
br. Palermo anno 2009, il liceo E. Medi contatta cinque ex studenti per insegnare le materie di settore ad alcune classi. Tra loro Arya, stilista emergente dal passato difficile, ed Adam facoltoso imprenditore dallo spirito libero. S'innamoreranno nonostante le loro abissali differenze caratteriali. Gelosia, orgoglio e incomprensione li porteranno a dividersi. Tre anni dopo Il potente e magico destino sconvolgerà nuovamente le loro vite.
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Piersanti Umberto
Nell'antico Ducato. Dodici racconti
br. Una prosa straordinaria, diretta, veloce, quella di Piersanti in questi racconti dedicati alla sua terra, ma nello stesso tempo di un'intensità lirica totale. Non si tratta di prosa lirica: in modo non molto dissimile dal Pavese di "La luna e i falò", è piuttosto l'occhio dell'autore a essere un occhio di poeta. Uno sguardo che si palesa nel rapporto viscerale con la terra, gli alberi, i ceppi, i profumi. È la natura che il poeta urbinate ha conosciuto nell'infanzia e che la memoria ha trasformato in mito, in un "altrove": quella dei canestri di vimini, dei carri di buoi, delle anime dei boschi, dei folletti nelle fonti che popolano i racconti di chi ha abitato "la casa in fondo al fosso". Una natura che non è mai solo uno sfondo, ma è sempre parte del quadro: boschi, querce, ornelli, scotani fiammeggianti, tutto si muove dentro una conoscenza empatica che non è quella del botanico, ma di chi ha un rapporto quasi panico con la natura. Poiché la terra è concretezza, è la donna che accoglie e prende. È la natura bellissima e atroce, una vera e propria patria poetica, come quella di un suo indimenticabile verso, è "l'eterno, scontato, stupendo passo delle stagioni".
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Macera Tamara Calliope
Nell'ora sud
br. Nell'ipocrisia di un silenzio di provincia un giovane ragazzo, studente di biotecnologie, sembra destinato a vivere la sua vita nel nulla, godendo solo della compagnia di Emanuele, un amico "sui generis" autoproclamatosi detentore di verità assolute. Ben presto il ragazzo si trova ad affrontare avvenimenti strani, in un continuo flusso di "incoscienza". La svolta avviene quando il giovane sparisce per motivazioni sconosciute e l'intero paese si mobilita per cercarlo, in un panorama che vede l'avvento del virus, il terremoto e il resuscitare di vecchi rancori, nascosti per troppo tempo sotto il "catrame" dell'omertà provinciale.
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Graziuso Stefano
Controesitazione
br. Andrea frequenta le scuole superiori, ha una passione per lo sport e una visione anticonformista dell'esistenza, cui si aggiungono i continui interrogativi adolescenziali che intorbidiscono spesso i suoi pensieri. Con alcuni amici riesce a dare vita alla propria idea di club: una sorta di ritrovo dove potersi confrontare. I ragazzi arredano una mansarda fuori città con i libri più interessanti, una scacchiera, una tv e soprattutto un tavolino con sopra un grosso diario sempre alla loro portata, sul quale trascrivono le impressioni, gli scherzi, i sentimenti che li animano, cercando di trovare un parallelismo tra le loro esperienze e il pensiero dei grandi autori. Amori, inquietudini, tormenti e rinunce, giri in Vespa in costiera, viaggi e avventure fanno da contorno alle teorie dell'estetismo di Oscar Wilde.
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Némirovsky Irène; Castronuovo A. (cur.)
Notte in treno
br. "Era la prima notte di guerra. Nelle guerre e nelle rivoluzioni niente di più singolare di quei primi istanti in cui si viene proiettati da una vita all'altra, senza fiato, come se si cadesse dall'alto di un ponte, tutti vestiti, in un fiume profondo, senza capire cosa sta succedendo, serbando nel cuore un'insensata speranza. Il treno si dirigeva verso Parigi; trasportava dei mobilitati, e donne che giungevano in tutta fretta per abbracciare colui che domani sarebbe partito, per cercare bambini e anziani e condurli in luogo sicuro, per lavorare, per aiutare". Un racconto inedito in Italia della grande scrittrice francese, di origine ucraina, autrice della celeberrima "Suite francese". Il racconto apparve nell'ottobre 1939 sul periodico parigino "Gringoire".
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Carnevali Emanuel; Cappellini F. (cur.)
Corteo di personaggi a Villa Rubazziana
br. Una prosa memoriale inedita in Italia del giovane poeta che in otto anni di vita da bohémien a New York e Chicago (scrivendo sempre nell'inglese appreso leggendo di notte le insegne luminose nelle strade che spazzava) impresse un timbro indelebile nel modernismo americano e anticipò di oltre trent'anni gli stilemi della 'beat generation'.
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Vidal Porto Alexandre
Sergio Y. va in America
br. Armando, un rinomato psicologo di San Paolo, è alla fine di una lunga e illustre carriera. Sebbene restio, accetta di seguire un ultimo paziente: Sergio, il figlio adolescente di un facoltoso imprenditore brasiliano. Sergio è inquieto e i suoi genitori sono preoccupati. Eppure dopo poche sedute il ragazzo decide di interrompere bruscamente la terapia, in seguito a un viaggio a New York: dice infatti di aver trovato la strada per essere felice e di volerla perseguire da solo. Perplesso e anche un po' infastidito da questo comportamento, Armando lascia cadere la questione senza farsi troppe domande. Almeno finché non viene a sapere dalla madre di Sergio che il ragazzo si è trasferito a New York per cambiare sesso: Sergio è diventato Sandra. Come ha potuto non accorgersi di nulla? È possibile che uno psicologo con la sua esperienza non si sia reso conto di quanto stava succedendo? Armando decide così di partire alla scoperta della verità sul suo ex paziente e su se stesso. Durante il viaggio imparerà che la compassione si manifesta nei modi più misteriosi.
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Austen Jane; Zazo A. L. (cur.)
Persuasione
br. Anne, figlia di un Lord, e Frederick, ufficiale di marina, si amano; ma la ragazza si lascia persuadere dalla famiglia a rinunciare all'innamorato, di natali troppo umili. Frederick scompare per sette anni; quando torna, è un uomo ricco e influente, ma ancora pieno di rancore per essere stato abbandonato. Ormai donna, Anne si rende conto di averlo sempre amato: ma farà molta fatica a superare l'ostilità e il risentimento dell'uomo. Secondo Virginia Woolf, in "Persuasione" (composto tra 1816 e 1817, e pubblicato postumo) «Jane Austen comincia a scoprire che il mondo è più vasto, più misterioso e più romantico di quanto avesse supposto».
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Austen Jane; Zazo A. L. (cur.)
Emma
br. La bella, giovane, ricca e intelligente Emma Woodhouse stringe amicizia con Harriet Smith, meno fortunata di lei, e tenta in ogni modo di trasformare l'amica in una donna di gran fascino, un essere a sua immagine. Nel frattempo non esita a intrecciare un flirt con un giovanotto, Frank Churchill... Alla fine Emma riuscirà a imparare dai propri errori, divenendo più saggia ma senza perdere la sua incontenibile allegria. Il romanzo di Jane Austen è qui presentato in una nuova traduzione e con apparati introduttivi inediti e accompagnato da uno scritto di Walter Scott.
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Coccia Antonio
Novembre è un bel mese per morire
br. «Chiamo il re di coppe». È in una banale, ma contesa, "briscola in cinque" che si definisce il destino dell'immaginaria cittadina sicula di Leonida. Cinque, come gli amici di una vita, Carlo, Giuseppe, Nino, il maresciallo Garmendia e Pietro che trascorrono la maggior parte del loro tempo al bar Mugica, punto d'osservazione privilegiato per commentare la situazione catastrofica in cui versa la "Fabbrica", per decenni fulcro lavorativo degli abitanti del paese. Ma adesso è un'altra storia e i giornali raccontano che il prossimo novembre ai lavoratori rimarrà soltanto la sua ruggine. Il senso di oppressione, il baratro economico e sociale che da lì a poco conoscerà l'intera comunità, si fanno largo tra i tavolini del bar. Il ritratto di un'Italia contemporanea, accusata di non saper affrontare le sfide del nuovo millennio e di trovarsi incapace, per responsabilità dei politici e dei capitalisti senza scrupoli, a riconvertire le proprie strutture e rivalutare le proprie risorse, umane prima di tutto. Rimane un solo elemento salvifico, l'amicizia fraterna, declinata al maschile, la quale è leggerezza che guarisce.
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D'Alto Barbara
La stanza delle mele
br. Una storia medianica, notturna, un romanzo di sottosuolo fatto di "visioni" che trovano riscontro nella realtà. Una narrazione inclusiva che nasce e si propaga da un luogo misterioso, "la stanza delle mele", enclave domestica di una casa destinata alla demolizione, un luogo isolato dal mondo che diventa osservatorio attento per attraversare la Storia e spiegarne i significati.
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Parker Harry
Anatomia di un soldato
br. Tom Barnes è un giovane capitano dell'esercito britannico in Afghanistan, che durante una missione salta in aria su un ordigno improvvisato e perde le gambe; Latif è un ragazzo che milita nelle file dei ribelli, mentre Faridun, suo amico d'infanzia, cerca di vivere pacificamente nel proprio villaggio; neanche loro saranno risparmiati dalla ferocia del conflitto. "Anatomia di un soldato" racconta la storia - tragicamente ordinaria - di questi tre personaggi in maniera straordinariamente originale, attraverso quarantacinque capitoli ciascuno narrato da un oggetto testimone della vicenda: una scarpa da ginnastica di Latif, una mina costruita dai guerriglieri, la bici di Faridun, lo zaino di Tom, la borsa di sua madre, la sega che gli amputa una gamba, la protesi che gliela rimpiazza... E un coro di voci prive di sentimentalismo, di ideologia, di riferimenti all'attualità: ciò che raccontano è il dramma eterno della guerra, con il suo portato di dolore e distruzione, ma anche la capacità umana di conservare, malgrado tutto, l'empatia e la speranza.
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Mo Yan
Cambiamenti
br. Chi era Mo Yan prima di raggiungere fama internazionale con "Sorgo rosso"? Nel suo ricordo e nelle parole di questo racconto, un bambino cacciato da scuola alla fine degli anni settanta, individuato come responsabile di ogni brutto tiro giocato nel piccolo paese ai margini della campagna cinese in cui è cresciuto. Poi, un adolescente e un operaio al cotonificio di zona che spende tutto ciò che guadagna in guanti bianchi come i divi del cinema e che, per affrancarsi dal ceto di contadino, entra nell'esercito, finendo in una sperduta unità a coltivare i campi e a sognare di morire nella Guerra del Vietnam. Ad accompagnare la sua crescita, a seguire con destini alterni la sua inaspettata fortuna sono due suoi compagni di classe, He Zhiwu - eroe canaglia Che non conosce principi di autorità e costruisce un impero economico di azioni azzardate - e Li Wenli - una ragazza testarda, abituata a fare sempre le scelte giuste che la portano sul cammino sbagliato. Trent'anni di storia cinese, trent'anni di transizione raccontati attraverso i cambiamenti epocali di vite minute, con il tono aperto e autoironico di una confessione tra amici.
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Del Moro Franco
Le vie dei libri. Scrittori, editori, poeti, cani, gatti e altri animali da compagnia
br. "Le Vie dei Libri" partono sempre da una pagina stampata, ma possono arrivare davvero molto lontano: sulle montagne, fra i boschi, oltre le nuvole, sulla Luna o ancora più in là, al centro del vostro cuore, per esempio. Lungo questi viaggi fantastici si incontrano molti compagni e si imparano molte lingue: la lingua dei cani e quella dei gatti, quella degli alberi e quella dei sassi, quella dei poeti e quella dei fantasmi, quella della notte e quella del vento e, all'improvviso, grazie ai libri, molti misteri dell'esistenza cessano di essere tali. Così noi ci ritroviamo, senza neanche saperlo, un poco più leggeri.
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Belli Franco
Pinocchio in versi
ill., br.
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Caprio Antonella; Minunno Annamaria; Spagnuolo Carla
Io valgo di più. Storie di bullismo e cyberbullismo. Nuova ediz.
br. Quali sono i segnali che raccontano il bullismo e il cyberbullismo? Chi è Aras? Perché alcuni adolescenti arrivano a mettere fine alla propria vita? Com'è possibile venir fuori da una situazione in cui si vede soltanto il buio? Le autrici di "Io valgo di più", ognuna con un punto di vista diverso, ci introducono in un fenomeno che riguarda tutti, dal suo manifestarsi "tradizionale" nelle forme di aggressione face to face, alla sua evoluzione in cyberbullismo. Racconti, testimonianze e una mappa per orientarsi; per andare oltre la solitudine di chi il bullismo l'ha subìto, l'ha superato, l'ha combattuto. La solitudine delle vittime, dei genitori e a volte degli stessi persecutori. "Io valgo di più" è un libro che narra di sopraffazioni e fragilità, ma anche di voglia di futuro e di coraggio. Un quadro psicologico e sociologico che non potrà non sorprendere i lettori. Un libro per tutti nel quale si riporta anche un'intervista alla senatrice Elena Ferrara, prima firmataria della legge 71/17 "Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo".
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Fragomeni Paolo
Il fago
brossura L'Aspromonte, la "Montagna della luce", come la chiamano i pastori. È qui che Bruno, il pastorello, ascolta da nonno Bastiano l'incredibile storia di un maestoso faggio «... che da solo poteva fare una foresta», Lumbra, il lupo, che col suo branco terrorizzava i pastori e un cacciatore, Salvo, chiamato a liberare la montagna dalla sua minaccia. Inizia così una caccia tra l'uomo e la belva condotta sul filo del coraggio, dell'attesa e della scaltrezza. Una storia fantastica che racconta la dura vita dei pastori tra boschi primigeni, cascate dalle acque cristalline e paesaggi mozzafiato. Al centro di tutto l'eterno rapporto dualistico tra l'uomo e gli elementi della natura che si esalta nel duello tra il cacciatore e Lumbra con un finale imprevisto.
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Proust Marcel
Un amore di Swann
br. Vero e proprio 'romanzo nel romanzo', "Un amore di Swann" costituisce una parte a sé stante - perfettamente autonoma - di "À la recherche du temps perdu", quasi Proust avesse avvertito la necessità, prima di condurre più innanzi il suo colossale affresco, di analizzare il mondo affettivo di uno dei suoi principali protagonisti. Ed infatti il rapporto Swann-Odette è emblematico della stessa concezione proustiana dell'amore, e le sue situazioni - amore che nasce malgrado, o a causa, della differenza di classe o di cultura; gelosia; dolore - si ripresenteranno più volte nel corso della "Recherche" come ad esempio nel rapporto io narrante-Albertine, o Charlus-Morel. Sullo sfondo degli amori di Swann e di Odette, questa opera offre inoltre una incomparabile rappresentazione della società parigina del tempo e del «salotto dei Verdurin», godibilissimo affresco del demi-monde dei nuovi ricchi nel quale il raffinatissimo Swann si cala per amore di Odette. La novità di questa edizione consiste, oltre che nella rara traduzione di Giacomo Debenedetti, che per primo in Italia scrisse pagine memorabili su Proust, nella prefazione di Oreste del Buono, che, sulla base di frammenti recentemente recuperati e di primi abbozzi del romanzo, traccia la «storia» narrativa della figura di Odette, dalle sue prime diverse stesure a quella finale in cui essa giustamente appare come uno dei personaggi più vitali della letteratura del Novecento. Prefazione di Oreste del Buono.
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Fenoglio Beppe
I ventitré giorni della città di Alba
br. «"I ventitre giorni della città di Alba" sono il primo capitolo di un unico grande libro fenogliano». (Davide Longo). Storie partigiane trattate con piglio disincantato, antiretorico, talora epico-burlesco; storie di Alba e delle Langhe, vicende sanguigne e beffarde, drammi di miserie antiche e di speranze impossibili: con quel suo linguaggio crudo, privo di ostentazione, con quel suo stile asciutto ed esatto, Fenoglio restituisce le prime cronache veramente sincere delle contraddizioni vitali della Resistenza e penetra il «mistero» della spietatezza dei rapporti umani. Con una 'Presentazione' di Dante Isella e la cronologia della vita e delle opere.
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Morroni Cristiana
La persistenza del ricordo
br. Esistono diversi tipi di morte al mondo: la perdita di una persona cara; la morte interiore e il sacrificio in nome di un amore; l'uccisione - metaforica o reale - dell'oggetto amato, infine odiato; la morte del nostro alter ego, di quella parte di noi che continua a resistere, seppur negata. E in questa lotta fra vita e morte, qualcosa vince: il ricordo. Tredici racconti, tredici storie, stralci di vita uniti da un unico filo: la morte. Attraverso un susseguirsi di immagini incalzante ed evocativo, Cristiana Morroni esplora la memoria e la mente grazie alle diverse voci che, ognuna a suo modo, declina l'esperienza umana.
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Leoni Livio
Dietro una nuvola
br. La bianca scia di un aereo come una linea tracciata nel suo destino. Quello di volare è sempre stato il sogno di Doyle. L'amicizia a fargli da saggio copilota. Il vento dell'amore a sostenergli le ali. Perché l'impatto con uno stormo di oche è sempre in agguato nel corso di una vita. Il pesante carico della responsabilità costringerà Doyle a un atterraggio di fortuna o riuscirà ancora una volta a reagire e spiccare il volo?
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Bellow Saul
Herzog
br. Nella sua grande e vecchia casa di campagna, solo, Moses Elkanah Herzog scrive febbrilmente lettere su lettere agli amici, alla famiglia, persino a morti illustri, ponendo a tutti i suoi interlocutori incalzanti quesiti sull'esistenza. Alter ego di Saul Bellow, portavoce delle inquietudini intellettuali del tipico americano postkennediano, spoglio di ogni romantica illusione, personaggio quanto mai contraddittorio, Herzog è un umiliato che va fiero dell'umiliazione che subisce e, nel disastro della propria esistenza, si sente tuttavia fiducioso, pur non possedendo la risposta al mistero della vita. Con un saggio di Philip Roth.
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Lodoli Marco
Italia
br. Una famiglia italiana uguale a tante altre e diversa da tutte. Trent'anni di illusioni e paure raccontati dalla cameriera Italia, arrivata a casa Marziali da un misterioso Istituto dov'è stata formata per compiere al meglio la sua missione: vegliare sulla famiglia accompagnandone nell'ombra l'esistenza. E come sfogliare un album dove le foto sono incollate in fretta e a volte sono staccate, una collezione di immagini precise eppure leggermente sfocate, come se il tempo le consumasse dall'interno togliendo loro ogni possibilità di bloccare gli attimi. La famiglia Marziali cerca di restare in posa, immobile nella serenità, ma colpe antiche e smanie recenti la agitano di continuo. Il padre ingegnere è un reduce della Repubblica Sociale Italiana, vorrebbe dimenticare molte cose ma non può; la madre, bella e distante, teme la vita, se ne protegge, fino a scivolare nell'assenza. E i figli sono tre discese che fuggono via dalla morsa della realtà: Tancredi entra nei gruppi terroristici dell'estrema destra, nella Roma degli anni di piombo; Giovanni sceglie l'arte come soluzione al problema dell'esistenza, ma le parole non lo salvano; Marianna ama senza tregua, ama e sogna e ogni volta cade, fino a farsi male, e ogni volta si rialza. E Italia guarda e protegge tutti, spolvera e ascolta, cuce e aggiusta. Ma chi è questa ragazza che sa tanto più degli altri, che sembra rispondere a un ritmo più lento e profondo, al battito che precede e contiene ogni vita?
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Massimi F. (cur.)
In un bacio saprai tutto. Racconti di passione
br. Infiniti sono i baci, e nessuno è uguale all'altro: teneri, appassionati, sensuali, innocenti, rubati, rifiutati, promessi, soltanto immaginati. Da Katherine Mansfield a Gabriele d'Annunzio, da Francis Scott Fitzgerald a Mario Vargas Llosa le pagine più intense dedicate al sigillo d'amore per eccellenza, per rivivere le atmosfere, le suggestioni, i brividi dei baci che abbiamo dato e di quelli che - leggendo - non possiamo fare a meno di sognare.
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De Silva Diego
Non avevo capito niente
brossura Vincenzo Malinconico è un avvocato napoletano che finge di lavorare per riempire le sue giornate. Divide con altri finti-occupati come lui uno studio arredato con mobili Ikea, chiamati affettuosamente per nome, come fossero persone di famiglia. È stato appena lasciato dalla moglie, ma cerca con ogni mezzo di mantenere un legame con lei e i due figli adolescenti. Un giorno viene improvvisamente nominato difensore d'ufficio di un becchino di camorra detto "Mimmo 'o burzone" e, arrugginito com'è, deve ripassarsi il Bignami di diritto. Ma ce la fa, e questo è solo il primo dei piccoli miracoli che gli capitano. Il secondo si chiama Alessandra: la pm più bella del tribunale, che si innamora di lui e prende a riempirgli la vita e il frigorifero. E intanto Vincenzo riflette sull'amore, la vita, la delinquenza, la musica: su tutto quello che attraversa la sua esistenza e la sua memoria, di deriva in deriva.
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De Sio Teresa
L'attentissima
br. Karmen è la quintessenza della femminilità. Desiderata, scostumata, adescatrice muta. Ci ha messo determinazione, forza di volontà ma anche una buona dose di dolore fisico e psicologico per raggiungere quella perfezione che adesso la fa sentire padrona della sua vita. Ormai è una violoncellista affermata, si è lasciata alle spalle la vita gretta della sua adolescenza. Le basta uno sguardo, un modo di accavallare le gambe per avere tutti gli uomini che desidera. Da qualche tempo, però, una strana sequenza di omicidi la fa piombare in un'angoscia che l'aggredisce persino lì dove lei si sente più sicura: la pienezza sfolgorante della nuova vita che si è ritagliata addosso. Le vittime hanno tutta l'aria di fantasmi affiorati dal fondo oscuro del suo passato. Domenico Picariello è un adolescente che ha pensieri e passioni inconcepibili per chi, come lui, è costretto a vivere tra i palazzoni di un quartiere anonimo alle porte di Napoli dove la vita è fatta di poco. Curioso, solitario, amante della musica e appassionato lettore di romanzi, Domenico sente di avere dentro il ritmo diverso, imprevedibile, jazzato, di chi è tutto sbagliato: ha desideri sbagliati e un amore sbagliato. Anche lui cerca la sua strada. La conquista della propria identità attraverso una lotta dolorosa e ostinata unisce la storia di Karmen e quella di Domenico in un'unica, vorticosa vicenda.
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Pasternak Boris
Il dottor Zivago
ril. Boris Pasternak nacque nel 1890 a Mosca. Il suo ingresso nella vita intellettuale russa coincise con la moda del cubofuturismo e con le più accese esperienze di rinnovamento letterario. Ma per quanto animato da un ansioso bisogno di ricerca, egli non dimenticò mai la più genuina tradizione della sua terra, come testimoniano l'opera poetica e, ancor meglio e di più, il romanzo. La sua poesia, così improduttiva ai fini della propaganda, non lo mise mai in buona luce presso le autorità; egli stesso - non per una ben individuata ragione di ordine politico, ma per un preciso bisogno di salvare la libertà dell'arte e del pensiero - sin dal 1930 visse in disparte nella sua dacia di Peredelkino presso Mosca, dove morì nel 1960. Fu in questa volontaria solitudine che maturò e fu scritto II dottor Zivago. Il premio Nobel per la letteratura, conferitogli nel 1958, e l'eco enorme e l'impressione profonda suscitate in tutto il mondo dal romanzo non valsero a toglierlo dall'isolamento né ad attenuare il gelo ufficiale della politica e della letteratura sovietiche. Unanime, la critica di tutto il mondo riconosce che II dottor Zivago si inserisce - per dirla con le parole di Eugenio Montale -"per l'ampiezza del quadro e per la primordialità delle passioni nella tradizione tolstoiana"; e tuttavia, come scrisse Edmund Wilson, esso "non è affatto un romanzo d'antico stampo ... è un romanzo poetico moderno, il cui autore ha letto Joyce, Proust, e Kafka e ... s'è allontanato dai suoi predecessori per inventare, in questo campo, un genere suo proprio ... l'intero libro è una grandiosa, enorme espressione simbolica della visione della vita dell'autore".
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Saramago José
Saggio sulla lucidità
brossura Cosa succede a un paese se alle elezioni i cittadini decidono in massa di votare scheda bianca? Quali ingranaggi vengono sollecitati fino alla rottura, quali contromisure andranno messe in atto? Se lo chiede José Saramago con questo straordinario romanzo, avvincente come un giallo e penetrante come un'analisi (fanta)politica. L'ipotesi più accreditata è che ci sia un legame fra questa "rivolta bianca" e l'epidemia di cecità che, solo quattro anni prima, si era diffusa come la peste. Gli indimenticabili protagonisti di "Cecità" fanno quindi ritorno, per condurci in un viaggio alla scoperta delle radici oscure del potere. Un viaggio che ci fa gettare uno sguardo nuovo e spietato sui meccanismi del mondo nel quale esercitiamo (o crediamo di esercitare) ogni giorno la nostra libertà.
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Coe Jonathan
La pioggia prima che cada
brossura La Zia Rosamond non è più. È morta nella sua casa nello Shropshire, dove viveva sola, dopo l'abbandono di Rebecca e la morte di Ruth, la pittrice che è stata la sua ultima compagna. A trovare il cadavere è stato il suo medico. Aveva settantatré anni ed era malata di cuore, ma non aveva mai voluto farsi fare un bypass. Quando è morta, stava ascoltando un disco - canti dell'Auvergne - e aveva un microfono in mano. Sul tavolo c'era un album di fotografie. Evidentemente, la povera Rosamond stava guardando delle foto e registrando delle cassette. Non solo. Stava anche bevendo del buon whisky, ma... Accidenti, e quel flacone vuoto di Diazepam? Non sarà stato per caso un suicidio? La sorpresa viene dal testamento. Zia Rosamond ha diviso il suo patrimonio in tre parti: un terzo a Gill, la sua nipote preferita; un terzo a David, il fratello di Gill; e un terzo a Imogen. Gill e David fanno un po' fatica a capire chi sia questa Imogen, perché prima sembra loro di non conoscerla, poi ricordano di averla vista solo una volta nel 1983, alla festa per il cinquantesimo compleanno di Rosamond. Imogen era quella deliziosa bimba bionda venuta con gli altri a festeggiare la padrona di casa. Sembrava che avesse qualcosa di strano. Sì, era cieca. Occorre dunque ritrovare Imogen per informarla della fortuna che le è toccata. Ma per quanti sforzi si facciano, Imogen non si trova. E allora non resta - come indicato dalla stessa Rosamond in un biglietto - che ascoltare le cassette incise dalla donna...
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Tomasi di Lampedusa Giuseppe; Polo N. (cur.)
I racconti
br. Nei due estremi e intensissimi anni della sua vita (1955-1957) Giuseppe Tomasi di Lampedusa mise insieme non solo le otto parti del Gattopardo, ma anche tre racconti e uno scritto di carattere autobiografico. Solo di recente, però, in seguito al ritrovamento di alcuni manoscritti originali, è stato possibile sottoporre i testi brevi a una rigorosa verifica filologica e, in particolare, è stato possibile ricostruire nella loro interezza i "Ricordi d'infanzia", che ora acquistano una maggiore corposità. Il presente volume si apre appunto con i "Ricordi d'infanzia", scritti nell'estate del 1955, che come spiega Gioacchino Lanza Tomasi nella prefazione "ci schiudono il laboratorio dello scrittore al tempo del suo capolavoro". Segue "La gioia e la legge", un breve apologo. Ma il racconto più celebre della raccolta è "La sirena" (precedentemente con il titolo "Lighea"), scritto dopo una gita lungo la costa meridionale della Sicilia. Al centro della favola, al limite tra il reale e il surreale, spicca il vecchio professor La Ciura, che da giovane conobbe l'amore della Sirena e non potè più gustarne altro. Chiude il libro "I gattini ciechi", dei tre racconti il più vicino come materia al "Gattopardo", sebbene fosse nato come capitolo iniziale di un nuovo romanzo del quale ha mantenuto il titolo.
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Turgenev Ivan
Padri e figli
br. "Padri e figli" (1862) è l'analisi impietosa del conflitto generazionale che domina la Russia degli anni Sessanta dell'Ottocento. Ai padri, aristocratici, idealisti, immobili nella loro privilegiata sclerosi, si contrappongono i figli, democratici, materialisti, nichilisti. Impegnati a costruire un solido universo al negativo, rifiutano valori, principi, fedi: l'importante, dichiarano con arroganza, è cominciare a vivere «senza». Senza illusioni, senza palliativi, senza falsi idoli. Ma sono poi così falsi gli idoli contro cui essi si scagliano? È la domanda che percorre tutto il romanzo senza trovare una risposta univoca. Non ci sono verità consolatorie nell'universo di Turgenev: non quelle fideistiche che abbraccia Dostoevskij, né quelle etiche in cui si rifugia Tolstoj. Il mondo dei padri come quello dei figli è un mondo lacerato, pieno di contraddizioni insolubili, tormentate ambiguità, inquietudini sotterranee, dove ciascuno è solo con la sua pena segreta.
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Vitali Andrea
Il segreto di Ortelia
br. Qual è il vergognoso segreto che Cirene Selva confida alla figlia Ortelia? In verità c'è più di un segreto dietro la vicenda di Amleto Selva, giovane garzone senza arte né parte ma molto ambizioso arrivato in paese nel 1919 al seguito di un sensale di bestiame. Tanto per cominciare c'è il vero motivo del suo matrimonio con Cirene, timida e bruttina ma destinata a ereditare la macelleria del padre. Poi c'è la sua lunga guerra con la bottega rivale, quella del Bereni: una guerra commerciale che dura da decenni, fatta di colpi bassi dai risvolti esilaranti. Soprattutto, c'è la passione del Selva per un'altra carne, un'esuberante vitalità sessuale che nel quieto tran tran paesano genera turbolenze e scandali subito soffocati ma destinati a gettare lunghe ombre sul futuro. Sgangherato eroe di una "Dinasty" di provincia, Amleto è il fulcro di una parabola carnale e spassosa ma con un sottile filo d'amarezza, dove le donne - Ortelia e Cirene, ma non solo loro - sono le vere protagoniste.
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Némirovsky Irène; Epstein D. (cur.); Rubinstein O. (cur.)
Suite francese
br. È il 4 giugno 1940, in una Parigi ferita e spaventata dai primi bombardamenti nazisti. Uomini, donne, intere famiglie si preparano a fuggire dalla città: i Péricand, ricchi borghesi cattolici, i coniugi Michaud, modesti impiegati di banca con un figlio al fronte, Gabriel Corte, intellettuale intenzionato a collaborare con l'invasore, Charlie Langelet, scapolo sessantenne benestante e snob. La meta, per tutti, è la campagna, dove pure il nemico non tarda ad arrivare. E l'incontro fra occupanti e occupati avrà, per qualcuno, esiti inaspettati: è il caso di Lucile e del delicato rapporto che nasce fra lei e il giovane ufficiale tedesco che è costretta a ospitare nella propria casa. Un romanzo popolare possente, folto di personaggi memorabili e storie avvincenti. I destini di una moltitudine di individui si intrecciano sullo sfondo delle tragedie della Storia, mettendo in scena la commedia della vita quotidiana, tra cinismo e meschinità, arroganza e vanità, eroismo, pietà e amore. Il capolavoro che ha segnato la riscoperta internazionale di Irène Némirovsky. Con una postfazione di Myriam Anissimov.
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