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‎Guerre‎
‎storia‎
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‎DeLillo Don‎

‎Body Art‎

‎br. Chi è lo sconosciuto dall'aspetto dolce e infantile per cui tempo, spazio e linguaggio non hanno senso? O almeno non lo stesso senso che hanno per noi. O per Lauren, la giovane body artist che se lo trova davanti all'improvviso in una delle tante stanze della vecchia casa sulla costa del Maine dove vive sola. Rey, suo marito da pochi mesi, si è suicidato, e lo sconosciuto parla con la sua voce, pronuncia frasi che Lauren è sicura di avere già sentito...‎

‎Giannì Eugenio‎

‎Sulle ali del treno. Diario odeporico‎

‎br.‎

‎Salcioli Francesca‎

‎Dal finestrino‎

‎br. Francesca viaggia. E lo fa anche per rifuggire un quotidiano che le sta stretto. Se non può viaggiare, allora corre con la mente a quei ricordi felici, a quei paesi lontani, a quella Francesca libera. E così, anche seduta nel suo appartamento, sfiora le leggere stoffe marocchine, gusta la polpa succosa del jackfruit in Uganda, carezza uno dei cani colorati di Kalighat, scorge lo sguardo furbo di un bambino di Calcutta, respira l'aria pulita di Monte Nebo, osserva le luci di Parigi dall'alto della torre Eiffel. Francesca viaggia per sentirsi viva, per conoscersi, per ritrovarsi. Tra le pagine di questo diario di bordo, gesti e abitudini ordinari trovano il loro rovescio nella straordinaria esperienza del mondo.‎

‎Maulucci Francesco Paolo‎

‎Poi si fece notte e si fece giorno‎

‎br.‎

‎Vettori Paolo‎

‎Tra Prussia e Russia. I racconti di Kaliningrad‎

‎br. Si snoda, il percorso narrativo di questo Vettori novelliere, molto sinuoso: imprendibile, per tanti aspetti, fra l'alternarsi di voci che si raccontano, inanellanti, tutte, le une nelle altre, e raddoppiate dagli echi che le diramano, un caleidoscopio di storie che potrebbe non trovar mai la fine. "Chi leggerà o ascolterà queste pagine" dice Rustichello da Pisa ne Il Milione "sappia che deve credere a quanto esse narrano: sono tutte cose vere". E ci si aspetta, anche noi altri, ad ogni passo di pagina, pari sentenza in Vettori. Che non distingue le cose viste da quelle udite. Come per Marco Polo sarebbe un male, anche per il nostro autore, non conservare il ricordo scritto di ogni 'prodigio' che vide o del quale udì vera notizia. E durante la pandemia del 2020, l'anno delle chiusure scioccanti per tutto il mondo, ecco riemergere - come dalla mente del più famoso veneziano - quasi un Decamerone. (...)‎

‎Salamov Varlam; Sirotinskaja I. P. (cur.)‎

‎I racconti di Kolyma‎

‎br. Dalla fine degli anni Venti al dopoguerra milioni di persone vennero deportate e morirono nei lager staliniani, e alla Kolyma, regione desolata di tundra e ghiacci dove «uno sputo gela in aria prima di toccare terra», Salamov rimase confinato dal 1937 al 1953. L'anno successivo, subito dopo il ritorno a Mosca, tassello dopo tassello Salamov cominciò a comporre il suo monumentale mosaico contro l'oblio, il suo poema dantesco sulla vita e sulla morte, sulla forza del male e del tempo.‎

‎Chiesura Andrea‎

‎Scarpe diem. Geobiografia di Nino A.‎

‎br. I viaggi, le peripezie e gli incontri di un businessman siculo-veneto, partito dal nulla e ritrovatosi un bel giorno in compagnia di Jack Nicholson su una spiaggia californiana. Nel corso della sua vita il protagonista, pur di vendere foulards, racchette da tennis o scarpe sportive, affronta strani plotoni di esecuzione, insospettabili terroristi e astuti predoni aziendali, dovendo inoltre fare i conti con Mister Magoo, il Bakufu, iguane e mucche volanti. Un esilarante caleidoscopio di personaggi, avventure ed episodi realmente accaduti, raccontati in modo ironico e, a tratti surreale dall'autore che, pur essendosi immedesimato nei panni del protagonista, spunta ogni tanto tra le righe.‎

‎Sinha Shumona‎

‎Apolide‎

‎br. C'è Esha, che ha lasciato Calcutta per vivere e insegnare a Parigi, e che ogni giorno deve fare sforzi ciclopici per guadagnarsi uno spazio che per altri è un diritto di nascita, facendosi strada tra la diffidenza e i pregiudizi di chi la circonda. C'è Mina, figlia di contadini indiani, che milita in un movimento d'insurrezione e che per i suoi sogni e i suoi desideri pagherà un prezzo altissimo, imposto da una società che la disprezza. C'è Marie, nata in India ma cresciuta in Francia da genitori adottivi, affamata di scoprire la sua storia e il suo passato, e di portare un aiuto a quella che considera la sua gente. Tre destini che si specchiano e si incrociano tra India ed Europa, in un romanzo che non risparmia né la nostra società né quella indiana. Ovunque il corpo delle donne, soprattutto se sole e libere, è terreno di caccia e di conquista, viene continuamente invaso da sguardi indesiderati e feroci, braccato, ferito. Le vite di Esha, Mina e Marie sono tre note di una stessa canzone struggente e bellissima che ci parla di esilio, appartenenza, libertà.‎

‎Montanaro Manuela‎

‎Catrame‎

‎br. Gli uomini e le donne che vivono in questi racconti hanno tutti perso qualcosa: un figlio, un ideale, un'illusione, una donna, il candore, la dignità. Eppure, sono ancora vivi. Attraversano l'ambiguità di una vita residuale, appiccicosa come catrame, in diverse periferie del mondo, vinti da un'esistenza di provincia. Una fioraia, una prostituta, due professionisti squattrinati, una malata terminale, un accumulatore seriale... sono solo alcuni dei personaggi usciti dalla penna di Manuela Montanaro che con pudore e maestria ci racconta le loro anime marginali, ribollenti di una sorprendente vitalità inespressa.‎

‎Preiser Alessandro‎

‎Avene selvatiche‎

‎br. "Avene selvatiche" è un'intensa storia personale ed è, anche e soprattutto, un originale, incisivo affresco dell'Italia - in particolare di una Milano che è concentrato dell'Italia - degli Anni Settanta labili e selvaggi. Attraverso la storia di Eurialo, il protagonista, il romanzo evoca e narra, dall'interno, quegli anni di brutalità, di sesso - violento, indifferenziato, banale e insieme struggente - di droga, di tumulti e aggressioni per le strade fra sanbabilini, rossi e Fronte della Gioventù, disordini che avvengono per lo più fra estremisti di destra e di sinistra, ma si complicano in molte altre suddivisioni e fratture, feroci, casuali ed effimere.‎

‎Preiser Alessandro‎

‎La resurrezione impossibile‎

‎br. Un fortuito incontro fra un emarginato quarantenne scarcerato di recente (forte lettore poiché per anni non ha fatto altro che questo) che vive vendendo hascisc e la giovane nipote di un mafioso annoiata e blasé. Uno scorcio di vita di un certo tipo di gioventù a Milano negli anni Novanta agli albori di internet e dei telefoni cellulari. Una incapacità dei protagonisti di "risorgere" insieme e sfuggire alle gabbie degli eccessi, della droga e dell'alcolismo. Sullo sfondo, la letteratura, come un lumicino che balugina or qua or là nelle menti offuscate, ma non illumina.‎

‎Core Francesco Antonio; Potenza F. (cur.)‎

‎Historia della immagine miracolosa del glorioso Crocifisso della Pietà. Riverito nella terra di Galatena, e delle cose meravigliose operate da Dio per mezo della detta Santissima Immagine‎

‎brossura Si tratta della ristampa anastatica del volume scritto dall'arcidiacono Francesco Antonio Core (1574-1657) dato alle stampe nel 1625, presso la stamperia napoletana Roncagliolo. Nel libro è esposta l'accurata descrizione del dipinto, raffigurante l'effigie del Crocifisso ubicato nel santuario ad esso dedicato, a Galatone (Lecce), ed un altrettanto attenta disamina di eventi miracolosi attribuiti alla sacra imagine.‎

‎Mattioli Even‎

‎Anche se Mauro non c'era‎

‎br. "Anche se Mauro non c'era" è una raccolta di 11 racconti brevi dove scorrono frammenti di vita fatti di stupore, di legami, di ingiustizie che fanno male, di paure che condizionano una vita, di gente insopportabile, di parole che escono da una radio spinte dall'urgenza di essere dette. E poi, ancora, storie di dolore e parole troppo rimandate, di telefonate inaspettate a tratti sconvolgenti, di colpi di sonno e cinghiali su una strada verso il mare, di insegnanti che sprecano occasioni, di ospedali e cimiteri come mete per il fine settimana, di incubi notturni con risvegli decisamente migliori e di storie che non sarebbero mai dovute ricominciare. Undici racconti dove alle "cose" che succedono nelle vite delle persone si aggiungono quelle che accadono dentro le persone, tra i pensieri, i silenzi e i ricordi di un passato ancora presente. Undici storie per rabbia e altre emozioni, raccontate in equilibrio (precario) tra leggerezza e profondità, ironia e introspezione.‎

‎Sparacino Lidia Daniela‎

‎Terranova. I segreti di una famiglia nascosti da un muro di omertà, patriarcato e onore‎

‎br. Sicilia 1933-1974. "Sentivo di dover portare a compimento un disegno che parlava di verità nascoste, che era iniziato da nonno Emanuele, era passato attraverso mamma ed era giunto a me, instillato nelle mie inconsapevoli memorie e consegnato in aria senza spiegazioni. Dovevo chiudere quel cerchio, dovevo conoscere quello che era accaduto a mia madre per rendere pace a tutte le anime a noi connesse. Dovevo capire perché avendo una famiglia del genere ero stata rinchiusa fin dalla nascita in un istituto per orfani, io che orfana non ero."‎

‎Vitali Andrea‎

‎Sotto un cielo sempre azzurro‎

‎ril. La fortuna di Mattia si chiama Zaccaria. È suo nonno. Un tipo alto, magro, con i baffi e un vocione che fa tremare i vetri alle finestre. Da quando è venuto a vivere in casa del nipote, dividendo con lui la camera da letto perché altro posto non c'è, le cose sono cambiate da così a così. Per Mattia la noiosa vita di figlio unico è come se avesse ingranato la quarta e... via nei boschi a imparare i versi degli uccelli e il modo che usano gli alberi per comunicare fra di loro, a cercare castagne o a raccogliere ciliegie arrampicati sui rami. E la sera, aspettando di addormentarsi, il suono della voce del nonno che racconta storie incredibili di luoghi e persone mai sentiti prima. Un paradiso! con un sacco di verde intorno e un cielo sempre azzurro. Una mattina, però, quando si sveglia, Zaccaria non sembra più lo stesso. È serio, nervoso, e non si capisce di cosa stia parlando. La diagnosi del medico non lascia dubbi: non si può più tenerlo lì. E per Mattia il mondo intero sembra crollare di colpo. Possibile che il nonno sia così grave e non si tratti invece di uno dei suoi scherzi? Oppure è entrato in una realtà tutta nuova che si apre solo davanti agli occhi di chi la sa vedere? Con "Sotto un cielo sempre azzurro" Andrea Vitali ci porta nel luogo più intimo della sua fantasia. Ammicca, invitandoci a seguirlo dietro cancelli invisibili ma che cigolano davvero, in quello spazio della nostra mente in cui conserviamo la parte più vitale di noi stessi ma che spesso crediamo non sia più possibile raggiungere, quando invece non sarebbe così difficile scoprire la meraviglia che ci circonda, soprattutto in ciò che chiamiamo follia solo perché abbiamo paura di guardare il vero nascosto in ogni cosa. In appendice al romanzo, il racconto "Sui matti non piove mai".‎

‎Freudenthaler Laura‎

‎Anne e i fantasmi‎

‎br. Nel corso del suo anno sabbatico, che intendeva trascorrere a suonare il piano e a completare la stesura di un manuale di musica, la vita della cinquantenne Anne subisce un brusco cambio di rotta. Abbandonati hobby e abitudini, di giorno vaga per le strade e di notte scrive le proprie osservazioni in un taccuino. L'appartamento dove ha vissuto con Thomas per oltre vent'anni le va sempre più stretto, anche perché l'uomo sembra ogni giorno più assente. Anne sospetta un tradimento del marito e la presunta amante le appare come un fugace fantasma sussurrante... Una storia di gelosia e passione, una rivisitazione innovativa del tema classico del triangolo amoroso, l'intenso ritratto di una donna in un mondo di immagini allo specchio e doppifondi dove i confini tra realtà e illusione sfumano lentamente.‎

‎Salerno Salvo‎

‎Bord de l'eau‎

‎br. In un'imprecisata città costiera dell'Italia meridionale, un professore di Accademia di Belle Arti, un tipo un po' sui generis ma molto preparato, chiede alla locale Soprintendenza di riconoscere e vincolare quella che egli sostiene essere la sua scoperta di un importante bene culturale immateriale. Da quel momento si innesca una surreale e movimentata vicenda, nella quale i malintesi causati dalla superficialità e doppiezza di alcuni personaggi si impastano con le grossolane furbizie e le prepotenze del gruppo di potere cittadino, determinato a sottrarre la scoperta al professore, fino al clamoroso coup de théâtre finale.‎

‎Dobrakovova Ivana‎

‎Madri e camionisti‎

‎br. In una società in cui siamo sempre esposti, in cui mettiamo in vetrina la superficie, in cui vogliamo essere visibili e "visualizzati" a tutti i costi, Ivana Dobrakovová, una delle voci più originali e interessanti nel panorama della letteratura slovacca contemporanea, sceglie come protagonista delle sue storie «l'invisibile agli occhi». "Madri e camionisti", cinque racconti, cinque donne, cinque voci soliste che formano un coro di solitudini, di sofferenze inconfessabili, di segreti, frustrazioni, paure. Tre di loro sono slovacche e vivono a Bratislava, due sono italiane e vivono a Torino, ma quello in cui si muovono è un territorio comune, un universale che le lega e in cui sembrano a volte incrociarsi senza entrare in contatto. Nessuno vede la loro anima logorata, sono avvolte da una parvenza di normalità e di grigiore quotidiano, tra famiglia, rapporto con la madre, lavoro, disturbi mentali e un mondo maschile anonimo, spesso inerte ma a volte anche pericoloso. Dentro di loro tuttavia il monologo è febbrile, concitato, in cerca di un filo conduttore, di una risoluzione alle loro sofferenze esistenziali che quasi sempre le portano a ritrovarsi su un precipizio o a un confine oltre il quale non c'è ritorno. Cinque io possibili in cui molte donne troveranno con sorpresa frammenti di se stesse. Nell'atlante creato dalle donne invisibili della Dobrakovová, un atlante tattile e visivo che mappa le rappresentazioni che ognuna possiede del proprio corpo, un corpo sofferente perché lo è la mente, scopriamo che le linee di confine si assottigliano, che i contesti politici e culturali in cui queste donne vivono ormai si assomigliano, così come è simile il loro malessere esistenziale. Un malessere, un sentire, che diventa transnazionale e transculturale, che ci ricorda che proprio nell'universalità di ciò che proviamo ci possiamo scoprire vicini.‎

‎Coppola Giovanni‎

‎Una comune storia sbagliata‎

‎br. Una storia di amicizie e di un amore negato. Una storia di mafia in una Catania lacerata dalle sue promesse non mantenute. Una storia di un ritorno che cede agli inganni dei ricordi. Una storia della resa al destino. Insomma, una comune storia sbagliata.‎

‎Keller Ornella‎

‎La fata di Parasce‎

‎brossura‎

‎Eugenides Jeffrey‎

‎Middlesex‎

‎br. A raccontarci la sua vicenda, con una voce avvolgente che si impone fin dalle prime righe, è Calliope Stephanides, una rara specie di ermafrodito che ha vissuto i primi anni della sua vita come bambina, per poi scoprire la sua doppia natura. Responsabile della sua "eccentricità biologica" è un gene misterioso che attraversa come una colpa tre generazioni della sua famiglia e che ora si manifesta nel suo corpo. Inizia così l'odissea di Callie, un viaggio che ci proietta nei sogni e nei segreti della famiglia Stephanides, tra furbi imprenditori e ciarlatani, sagge donne di casa e improbabili leader religiosi, in un alternarsi di nascite, matrimoni, scandali e segreti che dalla Turchia degli anni in cui crolla l'Impero Ottomano si trasferisce nell'America del proibizionismo e della guerra, dei conflitti razziali e della controcultura, del Vietnam e del Watergate. L'odissea di un'adolescenza dove si mescolano e si oppongono il senso di un destino, di un'eredità familiare, e la volontà di essere artefici di se stessi, per dare voce ai propri desideri, alla propria sessualità e ai propri sentimenti.‎

‎Lyla‎

‎La possibilità di scegliere‎

‎br. L'autrice narra la vita di tre donne, una nonna, Ileen, una madre, Brenda e una glia, Eloise. Eloise si racconta ripercorrendo episodi belli e meno belli della sua vita, e da ognuno di questi ha tratto degli insegnamenti importanti. Eloise, con grande forza d'animo e con tutto l'amore che ha per la vita, ha saputo porre fine a ciò che non le donava felicità, non ha voluto accettare passivamente tutto quello che le stava accadendo e che non le piaceva. La vita è un grandissimo dono e il rispetto per essa le ha dato la forza di andare avanti, sempre e comunque. Noi siamo il posto da cui veniamo, ma scegliamo ogni giorno chi diventeremo. La famiglia di Eloise non è perfetta, ma l'ha resa ciò che è adesso, dandole opportunità che altrimenti non avrebbe mai avuto. Il nostro futuro, quale esso sia, è la nostra comune eredità.‎

‎Caldarelli Giorgio‎

‎Io sento‎

‎br. "Non poter provare sensazioni fisiche è come stare chiusi dentro una grande bolla. La bolla è il confine che non si può oltrepassare. Vivendo al suo interno non avverti un senso di protezione, ma solo il grande istinto di farla scoppiare." Giulio è un giovane ragazzo affetto da CIPA, una malattia congenita che, oltre a preventivargli una breve durata di vita, lo rende incapace di percepire la sensibilità fisica. Calore, dolore, così come la leggerezza di una carezza, o la morbidezza di un bacio, sono sensazioni che non possono appartenere alla sua vita. Una vita che sa di bolla. Bolla che Giulio, crescendo, cerca di rompere, per poter ammettere a se stesso di aver "sentito" la vita, piuttosto che averla solo sopravvissuta. Questa voglia di conquistare il "sentire", la vita, gli altri e il mondo, sulla pelle, in testa e soprattutto nel cuore, lo condurrà ad una crisi esistenziale, che metterà in discussione la sua personalità e la sua stabilità psicologica. Giulio, nella sua lotta contro il tempo, riuscirà a "sentire" per vivere, anziché morire avendo solo sopravvissuto?‎

‎Ruberto Giovanni‎

‎Un euro in più‎

‎brossura‎

‎Sorano Paolo‎

‎Nomadi‎

‎ill., br. "Ventitré anni in barca a vela, nei tropici. Sono andato per mare per la prima volta a sedici anni su un'inusuale piroga a bilanciere, e non ho mai smesso. Ho navigato sulle barche più disparate: trimarani, monoscafi ad armo aurico, catamarani, IOR e classici a chiglia lunga. Il piacere dello studio teorico delle imbarcazioni si accompagnava al richiamo di un ancoraggio che non fosse solo un luogo geografico ma soprattutto il simbolo di un diverso stile di vita, sempre più difficile da definire, da comunicare e soprattutto da condividere. Poi il fondamentale incontro con una compagna per la vita, che è riuscita a mettere i suoi sogni dentro ai miei, e la decisione di lasciare i rispettivi lavori, partire alla ricerca di qualcosa, senza un programma né una scadenza. Forse per sempre. Nessuna impresa velica, nessuna avventura straordinaria. Solo la nostra vita, vento, colori, mare".‎

‎Sanna Nini‎

‎Gente di mare‎

‎br. "Le storie dei marinai sono di una semplicità assoluta e il loro significato può stare tutto intero nel guscio di una noce", scriveva Joseph Conrad. "Gente di mare" si rispecchia in questo assioma. Racconti che sanno di sale, di sudore e di profumi esotici. Protagonista è sempre il mare, dai cui capricci gli uomini traggono di che vivere e di che perseguire i propri sogni. Racconti di vita di bordo su navi e barche a vela, di bonacce e burrasche, di pericoli e salvataggi, e di amori fugaci, che si dipanano dai primi approcci del mozzo imberbe alla consapevolezza del navigatore incanutito dagli anni.‎

‎Cardazzo Gabriella‎

‎Il tempo del cavallino‎

‎brossura‎

‎Bertani Paola‎

‎Racconti brevi a quattro mani. Anarchici malgrado Dio‎

‎br.‎

‎Starnone Patrizia‎

‎La ragazza della Locride‎

‎br. Diana all'età di 15 anni vive la tragedia della perdita del suo primo amore, un ragazzo di sedici anni, spietatamente ucciso durante la faida tra le cosche della 'ndrangheta, che lasciò uno stato di desolazione e abbandono in quel paese della Locride. Diana racconta il dolore della morte violenta ricordando che le vittime della 'ndrangheta sono anche persone comuni, estranee ai loschi affari, ma barbaramente uccise per puro sfregio e vendetta verso le famiglie rivali. Nel corso della vita di Diana, dalla sua infanzia fino all'età adulta, si intrecciano le vicende dei diversi personaggi legati da un retaggio culturale e ambientale arcaico e costrittivo, che rimbalza da una generazione all'altra influenzando inevitabilmente le vite di tutti in ogni singolo dramma esistenziale dal lutto, alla carcerazione, ai processi giudiziari, alla malattia, al divorzio e alla rinascita. L'autrice, con stile e passione, narra le radici di un mondo antico della Locride, che trova difficoltà a liberarsi di quei legami che, per generazioni, hanno fortemente limitato la libertà delle donne.‎

‎Trapassi Pietro‎

‎Ma che differenza c'è...? Lotta contro il mobbing‎

‎br. La capacità di tratteggiare una convincente ambientazione, sia del paesaggio che della psicologia dei personaggi, risalta subito come una delle caratteristiche della narrazione qui offerta, insieme alla strutturazione di una trama e di una riflessione sugli avvenimenti che fanno ben comprendere le intenzioni dell'autore: offrire uno spaccato della complessità dell'esistere nella comunicazione tra mondo esterno e filtro che di questo compie l'interiorità umana, nella sua percezione. In tal senso, Pietro Trapassi riesce a rappresentare, in modo intenso, l'elemento cardine del presente romanzo: la critica sociale, da intendere nel senso etimologico del termine, cioè non solo secondo una accezione negativa, ma come indagine, ricerca, riflessione sulle contraddizioni del vivere in società, sulle carenze e sulle valenze, sugli aspetti luminosi di solidarietà e di affetto e sulle degenerazioni rilevabili. Quindi lotta al mobbing, critica all'inquinamento e alla perdita di veri rapporti sinceri e sostanziali tra gli esseri umani.‎

‎Voci Pietro; Seracini A. (cur.)‎

‎Il tempo dei giorni dorati‎

‎ill., ril. Un libro sui personaggi di Sant'Andrea Apostolo dello Ionio, un paesino calabrese di notevole interesse, visto dallo scrittore.‎

‎Nicolini Nicoletta‎

‎L'agosto di Balafré‎

‎ril. Mossa da un amore intenso per la terra nativa del Montefeltro - ben nota per la suggestione di un paesaggio di rara bellezza -, Nicoletta Nicolini cala in questo orizzonte una storia d'amicizia, d'amore e di morte, narrata nel gioco delle passioni e degli affetti nei quali si svolge la favola eterna, insieme tragica e tenera, della vita. In uno stile di immediata leggibilità e nello schema di un romanzo di formazione e di ricerca (la scoperta di quel che siamo; la memoria degli accadimenti, degli amori e delle amicizie che ci hanno costruito ed esaltato), l'autrice distende una complessa e dinamica vicenda, ricca di personaggi, a cominciare dalla figura originale e complessa di Balafré, che tutti muove con la sua vitalità, nelle giornate esaltanti delle felicità e in quelle dolorose del dramma intorno al mistero di una tragica morte.‎

‎Rodi Marco‎

‎24 foto in una borsetta. Il mistero del corallo‎

‎br. Giovanni Adami, insieme alla propria figlia, libera un appartamento dato in affitto a un'anziana signora deceduta all'età di quasi cento anni, dopo essere rimasta sola al mondo.Tra le scarse e misere cose rimaste, trova quanto di più caro è alla vecchia inquilina: un'antica borsetta contenente 24 foto. L'uomo ne rimane colpito e decide, attraverso quelle poche fotografie, di fare omaggio alla vecchia signora ricostruendone la storia.Dietro la vita apparentemente tranquilla della signora sarà tutto un susseguirsi di figure, di primi e secondi piani, che attraversano il secolo scorso dagli inizi della Seconda Guerra Mondiale fino ai nostri giorni e sveleranno drammi che troveranno il suo epilogo nel bellissimo complesso termale del Corallo, ormai dismesso da anni.‎

‎Buck Pearl S.‎

‎Vento dell'est, vento dell'ovest‎

‎br. Venti di trasformazione agitano la Cina all'alba del secolo XX, suscitando contrasti tra tradizione e innovazione, rispetto per l'antico e l'irrompere di una mentalità diversa. Educata secondo i precetti dell'Oriente e data in sposa a un giovane che ha studiato all'estero e rifiuta i valori del passato, Kwei-lan accetta di abbandonare a poco a poco le sue certezze, imparando così ad amare e a essere amata. Speculare è la storia del fratello, ribelle in nome di una moderna libertà di sentimenti, che ha studiato oltremare e al ritorno in Cina porta con sé la moglie americana. L'ostilità della grande famiglia e l'ostinazione del giovane provocano dolore e fratture, ma anche profonde trasformazioni che condurranno a un diverso incontro fra i due mondi.‎

‎Silver Josie‎

‎Lydia Bird va a letto presto‎

‎ril. Lydia e Freddie. Freddie e Lydia. Sono stati insieme per più di dieci anni e Lydia pensava che il loro amore fosse indistruttibile. Ma si sbagliava. Il giorno del suo ventottesimo compleanno Freddie è morto in un incidente d'auto. Così ora c'è solo Lydia. Che non desidera altro che chiudersi in casa e singhiozzare fino a esaurire le lacrime. L'unico sollievo al suo dolore è il sonno: quando dorme Lydia sembra entrare in uno scenario parallelo in cui nessuno degli eventi tragici degli ultimi mesi è accaduto. E così, proprio mentre sta ricominciando a muovere i primi timidi passi nel mondo, Lydia sente il richiamo del passato trascinarla indietro, dove la sua vecchia vita con Freddie ha ancora una possibilità. Ma vivere due vite contemporaneamente è impossibile. Se vuole tornare nel mondo in cui Freddie è vivo ed è ancora padrone del suo cuore, Lydia deve fare una scelta. Perché c'è qualcuno nella sua nuova vita - la sua vera vita - che vuole che lei resti.‎

‎Hayashi Kyoko‎

‎Nagasaki. Racconti dell'atomica. Nuova ediz.‎

‎br. Una delle più grandi autrici giapponesi, per la prima volta pubblicata in Italia, rivive il bombardamento atomico di Nagasaki nell'agosto del 1945. Un ricordo che continua a bruciare nei corpi e nelle menti dei sopravvissuti e si rinnova con la paura per i recenti incidenti nucleari.‎

‎Bazzani Elisa‎

‎Il nocciolo selvatico‎

‎br. Campagna del nord Italia, anni Cinquanta. Medea, una ragazzina di quasi undici anni, vive con la madre, malata di tristezza, e la sorella, che sembra bloccata in uno strano torpore, dopo aver partorito il secondo figlio. Lei appena può scappa dai lavori domestici per andare sull'altalena e sentirsi scombussolare dentro; lì un giorno l'aspetta il cognato. E mentre i due lavorano gomito a gomito nell'orto, con i semi comperati a credito, qualcosa di perturbante si fa strada. Un mosaico famigliare nel quale le relazioni si fanno complesse, sospese tra realtà e sogno, simboli e iniziazioni, fino al colpo di scena finale.‎

‎Londino F. (cur.)‎

‎Id_Raffaello‎

‎ill., br. A Raffaello, enfant prodige del Rinascimento, è ispirata la seconda raccolta di racconti della collana "Gli origami di Stendhal", dedicata al connubio arte e scrittura (ideata e diretta da Francesca Londino). Un viaggio letterario nell'avventura umana e creativa di uno dei più? acclamati pittori della storia dell'arte. Gli autori del volume, Pierfranco Bruni, Mauro Cotone, Francesco Maria Caligiuri, Attilio Celeghini, Alexandro Lupis, Antonella Perrotta, Silvana Prestipino Giarritta, Salvatore Puzella, Cataldo Russo e Mauro Santomauro, sono saliti nell'ascensore dell'arte per attraversare epoche, indagare fatti, indizi, opere, misteri e sensazioni, appoggiandosi alle protesi della memoria per disgregare la cronologia del tempo e dissipare nella scrittura creativa impulsi biografici o celebrativi. Il risultato è un libro che invita a una visione del presente attraverso i passi e l'eredità di un genio. Il volume è realizzato con il patrocinio del Mibac per conto di Koinè (AC).‎

‎Borghi Mazza Massimiliano‎

‎L'irlandese e la macchina dei sogni‎

‎brossura Chi è l'Irlandese? Un tranquillo abitante di Doolin. Forse. Chi è Vincet Borromeo? Un suo vecchio amico? Lo scrittore di un romanzo che lo farà tremare? O un nuovo nemico? E perché ha il dono di entrare e uscire dai sogni altrui? L'arrivo inaspettato del suo libro nel piccolo paese, una misteriosa macchina dei sogni e il ritorno di un'ombra dal passato in cerca di vendetta faranno cadere una ad una le maschere apparentemente solide del tranquillo paese della provincia irlandese dove d'improvviso calerà il caos: nessuno è chi dice di essere e niente è come sembra. Un'irriverente, quanto commovente, commedia degli equivoci, con elementi suspense e thrilling, irrorata da un'ironia sfrontata a tratti grottesca con punte di esilarante comicità di dialoghi e di situazioni dove tutto è il contrario di tutto.‎

‎Cortázar Julio‎

‎Tanto amore per Glenda‎

‎br. Nei dieci racconti di Tanto amore per Glen da ricompaiono temi e strutture che lo hanno reso celebre, e che si configurano di volta in volta come indagine, scavo, svelamento delle pieghe oscure dell'essere e della realtà quotidiana. Così, in "Orientamento dei gatti", con la complicità di un quadro una donna passa «attraverso lo specchio» e accede a un'altra dimensione, apparentemente impenetrabile. In "Nastro di Moebius" è prospettata la possibilità di comunicazione, in uno spazio astratto, fra i vivi e i morti. Un clima di angoscia e di minaccia attraversa altri racconti del libro, come "Ritagli di stampa", dove, a Parigi, una donna assiste a una scena di tortura: il giorno dopo apprende dai quotidiani che si è svolta a Buenos Aires. In una sorta di «filosofia della composizione» che fa da appendice a Clone, Cortázar sembra scoprire le proprie carte fornendoci un metodo di lettura (oltre che di scrittura) alquanto rigido: ma non si tratta, a ben vedere, che di un espediente elusivo, poiché, come dichiara il narratore del Tango di ritorno, la ragione originaria e irrinunciabile di ogni racconto sta in quella «necessità barocca che spinge l'intelligenza a riempire tutti i vuoti fino a completare la sua perfetta tela di ragno».‎

‎Infuso Sergio‎

‎Le mie afriche‎

‎br. "In Italia come in Congo, in Sicilia come nel Likouala, a Palermo come a Enyellé. È così che, nonostante tutto, continuo a sentirmi cittadino di questo immenso e straordinario pianeta." In poche righe e con il consueto, e autentico, trasporto Sergio Infuso racchiude il senso e il contenuto di questo volume, Le mie Afriche: "grandi contraddizioni, comunità in lotta contro soprusi e sofferenze, umanità che non si arrende-. E ancora una volta le sue parole sono la via più breve per raggiungere il lettore, che tra queste pagine vedrà l'Autore attraversare l'Italia dal nord al sud, e da lì spingersi ancora più a sud, fino a lambire le rive del fiume Congo, insieme al gruppo di medici, antropologi e religiosi con i quali ha condiviso l'esperienza di una delle missioni umanitarie di "Ali per Volare" Onlus. L'esperienza africana scorre tra le pagine come una pellicola cinematografica a colori accesi, tutto è intenso: il lavoro con l'ambulatorio medico da un villaggio all'altro, l'impatto con la natura, gli occhi di bambine e bambini che ha visto sorridere o piangere. Sono trascorsi quasi dieci anni, e Sergio ha continuato a salire e scendere da un aereo o da un'auto per raggiungere donne e uomini di tutte le età con cui ha tessuto progetti di impegno sociale e civile, anche attraverso la narrazione della sua storia personale.‎

‎Ciurleo Cristina‎

‎Come polvere‎

‎br. Trenta chili e otto grammi. È questo il peso raggiunto da Cristina, quindici anni, quando finalmente decide di ribellarsi alla voce nella sua testa che le dice di non mangiare, che le dice che non è ancora abbastanza magra, abbastanza bella, per essere amata. Finora, il cibo è stato un nemico; le calorie e la bilancia, un'ossessione. Cristina ha toccato il fondo, ma adesso è pronta a risalire e a raccontare la sua storia.‎

‎Guerrini Greta‎

‎Verso l'India in cerca di me‎

‎br. Eleonora è una ragazza di ventidue anni che si ritrova, quasi per caso, con una valigia piena di sogni e incertezze all'imbarco del volo con destinazione Bangalore. Un crocevia di storie e di persone accompagneranno la protagonista lungo la strada più difficile, quella per conoscere se stessa. Tra garam masala e Ashram, tra meditazione e studio, Eleonora affronterà anche la sua più grande paura: l'amore.‎

‎Morgese Daniele‎

‎I negativi‎

‎br. Andrès ha vent'anni, vive a Parigi con la madre e non ha mai conosciuto ,il padre, Jean-Luc Auteuil, al secolo Gianluca Auterri, fotografo celebrato e ammirato, che è1 riuscito a imprimere la storia in un'immagine. A pochi giorni dall'inaugurazione della mostra dedicata al proprio lavoro, Gianluca si toglie la vita, confessando in una lettera di essere un imbroglione. Andrès è arrabbiato: si può perdere due volte una persona che non si ha mai avuto accanto per davvero? Come può piangere un padre che lo ha abbandonato? Di certo non può abbandonare la madre, Martina, che lo ha cresciuto con amore e ha forgiato un legame unico e indistruttibile. Mamma e figlio partono allora per Milano, c'è il funerale a cui partecipare, l'appartamento del defunto da riorganizzare: è proprio qui che Andrès si imbatte in una stanza tappezzata di proprie foto. La sua unica certezza crolla: perché il padre li ha abbandonati? Era davvero l'uomo egoista e superficiale che ha sempre immaginato? Il tarlo inizia a rodere fino a portarlo di notte nell'appartamento del padre, dove trova una lettera, e il suo diario. In quelle pagine scopre la versione di Gianluca sul successo inaspettato, sulla storia con Martina, sulla propria nascita. A chi dare ragione? Qualcuno ha ragione? Rovistando nel passato dei genitori, Andrès scopre l'unica verità possibile, che non esiste verità. Daniele Morgese, con una scrittura che gronda dolore, insegna che ogni storia ha il suo negativo, la sua versione inversa e speculare e soprattutto che figli e genitori sono umani allo stesso modo, con sogni, insicurezze, paure e meschinità, sono immagine gli uni degli altri, mutui specchi di scampoli di vita.‎

‎Milosz Oscar Vladislas; Di Palmo P. (cur.)‎

‎L'amorosa iniziazione‎

‎br. "Simile a Miguel Mañara, dramma che non a caso fu composto un paio d'anni più tardi, ricalcando l'archetipo di un Don Giovanni che ha perduto qualsiasi anelito alla dissoluzione, paradossalmente tentato da una dimensione spirituale che tende a un ascetismo di ascendenza cattolica, Pinamonte si delinea dotato di una personalità altrettanto proteiforme, sfuggente. Si pensi in tal senso ai nomi e agli appellativi con i quali di volta in volta Milosz designa il personaggio: «Sassolo Sinibaldo, conte Pinamonte e tredicesimo duca di Brettinoro», «conte-duca Anthystène», che si vanta «di discendere dalla casa estinta dei Benedetto» ecc. Sembra che tale situazione sia riconducibile alle innumerevoli varianti sul nome stesso dell'autore che, secondo la lezione di Piveteau e Kohler, comprende ben ventidue firme differenti nell'arco delle lettere rinvenute. Avere troppi nomi è come non averne e, di conseguenza, l'identità stessa di Pinamonte risulta inafferrabile, circonfusa di un alone misterioso, teso a occultare le sue reali caratteristiche. È come se il personaggio di Pinamonte rimandasse a un'entità simbolica, un alter ego dello stesso narratore la cui figura viene idealmente dissezionata ricomponendosi, come quella di Osiride, nella fisionomia del suo eccentrico artefice. Si consideri inoltre la valenza autobiografica della vicenda, documentata dall'infatuazione, avvenuta proprio a Venezia, nei confronti di una ragazza di cui si conoscono solo le iniziali del nome. (...) La Venezia di Milosz è una città poco riconoscibile, un dedalo di calli e campielli - ma soprattutto di interni sovraccarichi di oggetti e suppellettili riccamente decorati che affiorano dalla penombra come nel palazzo di Fortuny -, in cui si svolgono eventi che rimandano all'edificazione spirituale o alla dissipazione". (Pasquale Di Palmo)‎

‎Bianconi Maurizio‎

‎L'uomo del mondo di sotto. Tra democrazia, postdemocrazia e neodemocrazia‎

‎br. Sempre più spesso i governi delle nazioni più evolute sembrano assomigliarsi, la burocrazia aumenta e il ruolo dei funzionari pesa sempre di più rispetto a quello dei politici che sono eletti nelle istituzioni. In queste pagine c'è una narrazione vivace del viaggio dalla democrazia a questo nuovo stato di cose, dove coloro che detengono il potere non sembrano più distinguibili con le vecchie categorie del pensiero politico. C'è invece un Mondo di Sopra e un Mondo di Sotto, un mondo di chi il potere lo esercita dall'alto e fuori dai consueti percorsi della democrazia e di chi lo accetta o lo subisce. In queste pagine, naturale sviluppo dei contenuti del precedente Un graffio al peggio (Italic pequod 2020), si individua e si descrive il fenomeno che Bianconi definisce postdemocrazia ispirandosi ad alcuni studiosi anglosassoni. La democrazia sembra rinnovarsi, ma invece salva la forma e annulla la sostanza. Questa è la postdemocrazia che spezza il filo tra eletti ed elettori, affidando le catene di comando ai cosiddetti tecnici, spesso super burocrati e funzionari dell'alta finanza. A proposito di questo, Maurizio Bianconi, oltre mezzo secolo di politica a livello nazionale, individua nei pericoli della postdemocrazia, che si fa chiamare e vuol sembrare democrazia, l'avvento del più insidioso fra i regimi negatori di diritti e libertà. Un leviatano contro cui sembra impossibile e perfino inutile ribellarsi. Anche se si lascia aperto uno spiraglio all'avvento di qualcosa di salvifico: la neodemocrazia.‎

‎Zimmerman Carl‎

‎Greyhound. Sullo sfondo della storia del rock un componente racconta la biografia dell'anonima band The Street Corners‎

‎brossura "The Street Corners", chi sono e da dove vengono? Cinque ragazzi che, calati nel background culturale di New York, nello scenario della East Coast, cercano una loro dimensione nel firmamento della musica. In questo libro uno dei componenti narra le fantastiche vicissitudini di questa band che avrebbe potuto avere un posto nella storia del rock ma... Imparerete a conoscerli nel loro difficile viaggio, fatto soprattutto di infinite corse sui greyhound, passando attraverso eventi musicali memorabili ed estenuanti tournée negli USA e in Europa. Non è certamente una saga in stile "Saranno Famosi". È una biografia che inizia negli anni 60, ma che getta uno sguardo anche a ritroso, accompagnando e descrivendo la storia del rock con i suoi interpreti più noti, i suoi sogni e le sue speranze. Delineando pregi e difetti del mondo musicale, la gavetta tipica degli artisti, il modo di operare delle case discografiche, la tensione del "dietro le quinte", i problemi personali, gli amori e così via, fino ad arrivare a questo nuovo secolo. È un'avventura che ha il suo apice in un grande "live concert" nel 1990, per chiudersi all'alba di questo millennio.‎

‎Giraudoux Jean; Serri S. (cur.)‎

‎La lettera anonima‎

‎br. Cinque prose inedite in Italia dello scrittore e commediografo francese considerato uno dei più significativi esponenti dell'intellighenzia del suo paese fra le due guerre del Novecento.‎

‎Dickens Charles‎

‎Il segnalatore‎

‎br. All'imbocco di una galleria ferroviaria lavora un umile segnalatore, con un grande problema: già due volte davanti all'uomo è apparso uno spettro, che gli ha annunciato un pericolo terribile e imminente, ma senza specificare di che cosa si trattasse o come prevenirlo. In entrambe le occasioni, subito dopo si è verificato un incidente fatale. E quando il protagonista di questa storia incontra il segnalatore, lo spettro si è appena manifestato una terza volta...‎

‎Lazzara Francesco‎

‎Filosofando penso e di me stesso rido‎

‎br.‎

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