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Favale Anna Rita
Lasciami dire
ril. Annarita, giornalista, donna solare e impegnata in parrocchia e nel sociale, conosce Giovanni, stimato avvocato, uomo serio ed elegante. Quella che dovrebbe e potrebbe essere una storia d'amore libera e serena, inizia muovendo piccoli e incerti passi a causa di ciò che, per la società "civile", invece, parrebbe d'ostacolo: una non trascurabile differenza d'età, lo status di divorziato di lui, il forte legame al mondo cattolico di lei.
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Asprea Francesco
Changador
br. Changador narra la vita del nonno paterno dell'autore così come appresa dalla tradizione orale di famiglia. Il libro, oltre che un omaggio al fondatore di una grande famiglia con discendenti in più continenti, è l'occasione per ripercorrere un lungo periodo storico che va dall'emigrazione italiana in Argentina di fine Ottocento alle due guerre mondiali. Le spoglie del "changador" si trovano oggi nella cappella di famiglia nel paese natale e accanto a lui riposano molti dei personaggi del libro, compresi lo zio "Ilarione", il figlio "Lariuzzu", padre dell'autore, e l'amata "Cicigliuzza".
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Salvini Nicola
L'onore dei vivi. Mogadiscio 1966 - XLIII E.F.
br. Quando Benito Mussolini si spegne nel suo letto il 25 aprile 1964, a seguito di complicazioni respiratorie, il grande merito che gli viene riconosciuto dagli italiani è quello di aver tenuto il Paese fuori dalla seconda guerra mondiale, scegliendo la neutralità, e conservando così le colonie. Due anni dopo, il regime è nel pieno di una grave crisi politica e sociale. Gli studenti occupano l'università, le fabbriche scendono in sciopero, e gli stessi fascisti sono divisi tra chi, come Ettore Muti, vuole un ritorno alle origini e alle violenze dello squadrismo, e chi, come il re Umberto, lavora sottotraccia per ritornare al sistema parlamentare. È questa la situazione fantastorica da cui muove questo sorprendente romanzo di Nicola Salvini, che coglie le convulsioni dell'impero da un'angolatura apparentemente marginale: la Somalia, dove i movimenti di liberazione si preparano alla spallata decisiva. Mogadiscio è ancora divisa tra quartieri residenziali e periferie degradate. Gli italiani - convinti della loro superiorità razziale - e i somali - sempre più insofferenti di un dominio che produce eccidi e massacri - sembrano divisi da un abisso incolmabile. In Questura è arrivato da pochi mesi il commissario Bruno Miltone, torinese, allontanato dall'Italia e promosso maggiore della Polizia dell'Africa Italiana perché l'indagine che stava conducendo poteva arrivare a conclusioni imbarazzanti. Fedele al suo senso del dovere ma tormentato da dubbi crescenti, appassionato cultore dei Beatles e abituato a pensare in inglese, come l'eroe di Beppe Fenoglio di cui porta il nome, Miltone si trova subito ad affrontare un altro caso spinoso: l'assassinio di un distinto uomo d'affari italiano, ritrovato cadavere per le strade in un sobborgo cittadino. Un'inchiesta che si annuncia subito particolarmente rischiosa perché la colonia riflette tutte le ambiguità, le opacità, le tensioni che travagliano l'Italia: è una trappola dove tutti, a cominciare dalle istituzioni che si contendono la gestione del potere, giocano sporco. Una partita mortale che presto va ben oltre la sua scacchiera. Sulle tracce del Philip K. Dick di "La svastica nel sole" e del Robert Harris di "Fatherland", Salvini riesce a conferire a questi suoi anni '60, reinventati ma non troppo, una tale verosimiglianza che ci sembra di averli vissuti anche noi. Le giornate frenetiche del maggiore Miltone, con i suoi dilemmi esistenziali, gli agguati, gli intrighi, gli apparati deviati, gli amori compromettenti, pongono domande che ci riguardano da vicino. Come sempre, il romanzo storico in realtà parla dell'oggi e per l'oggi. Ha scritto Ennio Flaiano in una pagina di diario citata in epigrafe: "Il Fascismo conviene agli italiani perché è nella loro natura e racchiude le loro aspirazioni, esalta i loro odi, rassicura la loro inferiorità". Il senso dell'onore di cui si vantano i vivi, cui allude il titolo, può anche essere un frutto dell'opportunismo e dell'ipocrisia. (Ernesto Ferrero)
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Sancilio Cosmo
Coriandoli in volo
brossura Un racconto dolceamaro sullo scorrere del tempo, dalla giovinezza spensierata alla vecchiaia, momento crepuscolare di bilanci e nostalgie. Pensieri come coriandoli in volo, dispersi a migliaia lungo strade sconosciute di terre lontane percorse in sella a una moto. Viaggi romantici e percorsi paralleli di ricordi: gli anni perduti, la famiglia, la Molfetta degli anni '50 e '60 operosa e quasi autosufficiente con le sue vivaci attività commerciali e industriali avviate da capaci imprenditori locali a fine Ottocento e poi scomparse per sempre. Le contraddizioni del Sessantotto, il controverso rapporto con Napoli, le stimolanti esperienze lavorative con la Technicon e la Focus, la passione per la lettura, la fotografia, il jazz, l'amore per i cani, le gioie, i dolori, le conquiste, le sconfitte, gli entusiasmi e le delusioni. E poi una rilettura ideale del fenomeno del brigantaggio post-unitario, un capitolo della storia del Sud poco noto e per nulla studiato. Un viaggio narrativo tra le emozioni più vere e profonde del vissuto di un uomo qualunque. Una corsa infinita e spericolata tra le montagne russe della vita.
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Angelino Luigi; Cupaiolo Gabriele
Come sentieri della coscienza. Nuova ediz.
br. Filosofia e letteratura. Speculazione e narrazione. Sette sezioni dedicate a sette grandi temi: la scelta, il bene, il male, lo spirito, la felicità, il linguaggio e la musica. Da un lato la trattazione del giovane letterato Gabriele Cupaiolo, finalizzata a fornire molteplici ma sintetici spunti di riflessione al lettore, dall'altro la narrazione dello scrittore Luigi Angelino, pregna del suo stile caratteristicamente evocativo ed immediato. Cosa hanno a che vedere fra loro la figura dell'intellettuale rinascimentale e i rapporti fra musica antica e moderna? E in che modo oggi è possibile rivitalizzare l'umanesimo e i concetti di 'spirito' e di 'bene'? Oppure, cosa unisce le vicende di Alek e Andrea, due figure profondamente diverse fra loro? E cosa le città di Venezia e di Alessandria, mondi completamente agli antipodi? Intrecci, rimandi, linee di interpretazione fitte e mai scontate, per un susseguirsi di ponderazione ed azione che non costituiscono altro che due facce della stessa medaglia, l'una il riflesso dell'altra nel complesso specchio della realtà.
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Panico Italo
Amici per sempre
br. Quali e quante devono essere le qualità valoriali per cui una persona può, al termine del suo vissuto, ritenersi soddifatta? È la domanda che il giovane narratore insieme agli altri si pone, immergendosi in una storia che avvolge pienamente la sua vita e quella dei coetanei, da cui nasce un confronto aperto e continuo su ciò che essa offre e come superare soprattutto i momenti di difficoltà. Il gruppo si sorregge a vicenda, si consiglia, impara a vivere al meglio la propria quotidianità, e il riferimento principale delle sue azioni è la comprensione che sfocia giorno dopo giorno in un grande valore: quello dell'amicizia. I componenti del gruppo ci credono con forza, quasi ad incarnarsi, si fidano, si affidano, perché consapevoli che questo sentimento li farà vivere con semplicità, senza calcoli, senza approssimazione. I loro comportamenti, la loro sensibilità, partono da una ricchezza interiore che lega i loro cuori che mai si separeranno, mai si disgregheranno: le tante emozioni che provano sono lo specchio della loro sensibilità, della loro profonda dimensione interiore.
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Brighenti Paola
L'incredibile aritmetica di un'amicizia
br.
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Vannucchi Carlo Enrico
Di luce e d'ombra
br. Riccardo è un architetto di successo che ha vissuto un'adolescenza modesta, ma ricca di emozioni. Quando la sua età sembrava garantirgli serenità, con una bella moglie e due figli già avviati ad una promettente carriera, si trova coinvolto in una serie di eventi sconvolgenti che traggono origine proprio dall'inizio della Seconda Guerra Mondiale. Saranno due arzille vecchiette ad offrire un aiuto determinante, in una serie di vicende attraversate da momenti di luce e d'ombra, condivisi da tante persone comuni. La conclusione sarà sorprendente perché, a volte, la vita riesce a superare la fantasia.
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Paasilinna Arto
Un uomo felice
br. Incaricato di costruire un nuovo ponte a Kuusmäki, piccolo paese sperduto tra i boschi e i laghi della Finlandia, teatro di un efferato eccidio di Rossi durante la Guerra civile, Akseli Jaatinen è destinato a suscitare una sospettosa diffidenza fin dalla sua comparsa, una nebbiosa mattina di marzo: possibile che sia davvero un ingegnere quell'energumeno che si presenta in camicia a scacchi e stivali di gomma, arriva in pullman come qualsiasi squattrinato e familiarizza subito con gli operai? Che non sia tipo da badare alle convenzioni è più che evidente, e basta poco perché i suoi modi liberi, la sua refrattarietà ai codici e alle gerarchie sociali e la sua insofferenza per ogni ipocrisia e sopruso trasformino la diffidenza dei notabili locali in guerra aperta: le autorità, la polizia e perfino il prete fanno di tutto per ostacolarlo e umiliarlo, finché non riusciranno a espellere dalla piccola comunità quell'estraneo che disturba la legge e l'ordine. Ma come in un western in salsa finnica, Jaatinen tornerà in veste di rampante imprenditore a compiere la sua beffarda vendetta di giustiziere. La rivincita dei Rossi contro i Bianchi, di un costruttore di ponti contro i difensori dei muri di una società chiusa e classista, che perpetua nell'immobilismo le sue disuguaglianze: scritto subito dopo "L'anno della lepre", il romanzo rivela l'aperto intento politico, senza però mai perdere la vena ironica e paradossale di Paasilinna. E quel fondo di sottile malinconia, che è la sigla della sua genialità. Nelle umoristiche peripezie, i suoi protagonisti si ritrovano sempre a combattere contro i conformismi inseguendo obiettivi libertari, ma forse raggiungerli non basta, forse anche un uomo felice alla fin fine sogna di fuggire.
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Castagnoli Giuliana
Storie da vedere. Sceneggiature per la lettura del cinema
brossura "Storie da vedere" raccoglie tre sceneggiature in forma di racconto, o di racconto in forma di sceneggiatura, cui Giuliana Castagnoli si è ampiamente dedicata, nutrendovi la sua nativa passione per la narrativa e soprattutto per il cinema. In questa raccolta ha scelto, tra le molte sue sperimentazioni, i racconti di ambiente romagnolo.
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Frita
Camerette. Un romanzo (rosa) a fumetti
ill., br. Frita prende gli ingredienti di cui sono fatte le peggiori giornate della nostra vita e li mescola, per restituirci una meravigliosa catastrofe in cui ciascuno ritroverà la propria cameretta. Genitori, figli, amici e amanti, persi in un valzer di incontri e di scambi. Spettacolari e assortiti fallimenti, in "Camerette"! Ma cosa scopriamo, se osserviamo queste collisioni sentimentali da un punto di vista diverso? Quanto fuoco cova sotto le ceneri degli errori e dei tradimenti? "Camerette" svela l'autenticità dei sentimenti, celata sotto l'apparente ipocrisia delle relazioni affettive contemporanee.
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Montfort Vanessa
La donna senza nome
br. Quando la direttrice di teatro Noelia Cid viene incaricata di mettere in scena Sortilegio, opera del celebre drammaturgo Gregorio Martínez Sierra, decide di documentarsi analizzando i testi e le lettere conservati dalla moglie di Gregorio, María Lejárraga. E così, tramite la sua indagine, Noelia non solo si immerge nella complessa relazione tra María e Gregorio, ma fa luce su un mistero che si tramanda da oltre un secolo. Il mistero di un autore che nella sua lunga vita ha scritto più di novanta opere, andate in scena nei principali teatri del mondo, dagli Champs-Elysées a Buenos Aires, a Broadway. Un autore che ha vissuto in prima linea i grandi eventi del secolo passato: la Madrid letteraria degli anni venti, la Parigi della Belle Époque, l'esilio durante la guerra civile spagnola, l'occupazione nazista della Francia e il glamour degli anni d'oro di Hollywood. Un autore che ha collaborato con i principali intellettuali dell'epoca e ha conosciuto Stravinskij, Sarah Bernhardt, Picasso. Un autore che ha lottato per l'uguaglianza e per il voto alle donne. Un autore che in realtà era un'autrice, rimasta nell'ombra del marito per la maggior parte della vita, lasciando però dietro di sé una traccia sottile grazie alla quale Noelia riesce finalmente a restituirle un nome. Un avvincente romanzo che parla di amore e disamore, di contraddizioni umane e di segreti. Un'Odissea attraverso l'Europa e l'America del Ventesimo secolo, con un'antieroina che è sempre rimasta fedele alla sua vocazione artistica, anche a costo di restare nell'ombra. Personaggi che compaiono nel romanzo, e che conobbe María Lejárraga: Juan Ramón Jiménez, Federico García Lorca, Pablo Picasso, Claude Debussy, Maurice Ravel, Colette, Sarah Bernhardt, Margaretha Zelle "Mata Hari", Luis Buñuel, Igor Stravinskij, Charles Chaplin, Ernest Hemingway, Gerda Taro, Walt Disney...
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Spina Gigi
L'isola degli dei. Procida capitale della Diacultura
br. Nel 2022 Procida diventa Capitale italiana della Cultura. Ma non può ignorare la Diacultura, di cui potrebbe essere capitale unica e inedita. La Diacultura, di origine politeista, mette insieme in maniera indistinguibile passato e presente, classico e moderno, alto e basso, papiri e cinema, rivendicando la possibilità di farne la chiave per vivere meglio il presente e costruire un futuro auspicabile. Le scene di questo volumetto mostrano le tante storie diaculturali di Procida, rimaste finora sconosciute anche a chi la frequenta da anni. Dal porto, visitato da Ercole, alla sirena approdata a Vivara; dalla sfilata di moda delle donne dell'Odissea sui gradini della Corricella alla storica contesa fra Procidani e Ischitani; dalla ricerca epicurea di un enigmatico Faro al breve esilio ovidiano a Terra Murata, fino alla triste storia di Orfeo ed Euridice alla Chiaiolella. Tutto quello che viene testimoniato dai diversi narratori del volumetto prelude alla profetica notte del passaggio d'anno fra 2021 e 2022.
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Dieudonné Adeline
Cherosene
br. Un distributore, come tanti. Una notte d'estate nelle Ardenne, come tante. Sotto la luce cruda del neon, un gruppo di personaggi, un'inquietante e varia umanità riunita solo dal caso. Non mancano all'appello nemmeno un cavallo e un cadavere. C'è Juliette, la cassiera, con il suo collega Sébastien. C'è Alika, la tata filippina. C'è Chelly, insegnante di pole dance e influencer da 43.700 followers. E poi Victoire, modella con la fobia dell'acqua, e Joseph, che si vergogna a dirlo, ma è un rappresentante di acari... E altri si aggiungono: figure di passaggio, in cerca di un sorso di gin o un caffè. D'altronde, a questo servono le stazioni di servizio. Ma nel breve spazio di un minuto, tutto precipiterà. Ognuno di loro diventerà protagonista di una storia, legata alle altre da collegamenti del tutto imprevisti e parte di un capriccioso quanto inesorabile destino.
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Uricaru Eugen
Il peso di un angelo
br. Siamo nel 1964, alla vigilia della grande amnistia di detenuti politici che segnerà, anche in Romania, il nuovo corso del socialismo "dal volto umano". Neculai Cr?ciun, ufficiale della Securitate, viene spedito in un piccolo centro di confine del Banato rumeno con un incarico assai delicato: "ripulire il passato" del suo capo, avviato a una folgorante ascesa nel Partito. È così che i mutamenti in atto a Bucarest s'incrociano con le vite di Petra Maier, ex deportata in Siberia, che ha conosciuto il capo di Cr?ciun da giovane, Cezar, l'inquietante profeta-ragazzino, figlio della donna, e Bazarab Zapa, l'angelo del titolo. Basarab è più uno spettro che un superstite del mondo prebellico (come Petra e Cezar lo sono della brutale sovietizzazione postbellica), ha un passato avventuroso e in gioventù ha appreso i segreti del misticismo tibetano. Cr?ciun individua in Petra la chiave della sua missione; in Basarab, che è l'angelo custode di Cezar, il principale ostacolo al suo successo. Farà arrestare Basarab senza motivo. L'interrogatorio svelerà il vero volto di un potere che muta per non mutare e odia non riconoscersi negli spettri che ha creato.
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Camarrone Davide
Zen al quadrato
br. Palermo anni '80. Il racconto a quattro voci di una migrazione interna: una famiglia si trova costretta a traslocare dal quartiere sul mare distrutto dalla guerra nei casermoni dello Zen al quadrato. Un romanzo in cui l'azione e il linguaggio sembrano attingere dal teatro, una rappresentazione minima, quotidiana dove la narrazione si scompone in un sistema di specchi, di illusioni e rifrazioni.
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Saladino Giuliana
Romanzo civile
br. C'era a Palermo - come probabilmente in ogni altra grande città - una generazione di intellettuali instancabili e amici di ogni ora; di aristocratici per vocazione e indole - quando non per nascita -; di militanti di sinistra estrema rapiti da eleganze spartane; di provinciali abituati a guardare più lontano; di moralisti dalle idee e i costumi liberi anche se di giudizio severo e a volte non privo di una candida doppiezza. La loro biografia è, per verso o per converso, la biografia dell'Italia del dopoguerra. E questo libro scritto da una di loro - giornalista famosa di un giornalismo di inchiesta dalla tempra antica e piacevolissima scrittrice di cose civili - vuol fermarne il ricordo sull'orlo di un oblio inspiegabilmente rapido. Narra di un giornalista ed editore, sullo sfondo del suo gruppo di amici e compagni, chiamato da una scelta tragica a ritessere, nel tempo brevissimo che gli resta, i fili della sua vita e dei suoi ricordi in una trama capace di difendere le fragili ragioni della vita contro l'irrazionale e l'orribile. Ed è un vivido, corale e commovente racconto morale (sebbene il titolo lo qualifichi «civile»: riflesso dell'ansia nobile, propria di quella generazione, di dare universalità a ogni felicità come ad ogni dolore). Con una nota di Marcello Sorgi. Introduzione di Dacia Maraini.
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Jackson Shirley
La meridiana
br. Una famiglia che pullula di svitati, un codazzo di parenti e amici e servitori, una villa monumentale in mezzo a un parco. Sono gli ingredienti di questo romanzo di Shirley Jackson, che si apre con i protagonisti - di tutte le età e affetti da ogni forma di mania - di ritorno dal funerale del figlio di Mrs. Halloran, che, dice serafica la piccola Fancy, la nonna ha buttato giù dalle scale: per tenersi stretta la villa. Come se non bastasse, poco dopo zia Fanny riferisce di aver avuto un incontro in giardino con il padre, defunto da tempo, il quale le ha annunciato che la fine del mondo è imminente e che loro saranno gli unici a salvarsi. E non è finita: qualcuno va a riferire la notizia in città, ed ecco presentarsi la delegazione locale dei Veri Credenti, i quali non possono che condividere la logica apocalittica, ma, siccome sono convinti che a salvarli ci penseranno gli alieni, sono venuti a chiedere di farli atterrare nel parco. E noi lettori, ormai completamente in balìa di una Jackson in stato di grazia, che dispensa a piene mani uno humour che si potrebbe definire vitreo, ci lasceremo trascinare da un crescendo di follie e sorprese - sino, letteralmente, alla fine (del mondo?).
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Severini Orsola
Il consolo
br. Orsola ha trentaquattro anni, due figli piccoli, una bella casa ai Parioli, un lavoro part-time per stare dietro alla famiglia, un grosso cane e una vita apparentemente perfetta. Nonostante una ferrea educazione femminista e comunista, la sua realizzazione maggiore è essere madre, lo ha sognato sin da quando era bambina e le sono piaciute talmente tanto le sue due gravidanze precedenti da aver convinto il marito a lanciarsi in una terza. Solo che, alla prima ecografia dopo le fatidiche dodici settimane, qualcosa si spezza: la traslucenza nucale del feto mette in rilievo una forte anomalia, tanto grave da dare come possibili esiti un aborto nei mesi successivi o una morte dopo la nascita. Quello di Orsola, se mai dovesse nascere, non sarà mai un bambino con una vita normale. Da questo momento per lei e il marito Marco inizia il calvario di chi in Italia sia costretto o voglia abortire, tra obiettori di coscienza, strutture inadatte, la mancanza totale di supporto e informazioni. In un paese in cui abortire è ancora una colpa che neanche il privilegio può lavare, Orsola affronta il lutto della propria imminente perdita ricordando il padre, morto da poco, medico calabrese comunista eccentrico e solidale, la cui mancanza nelle dolorose settimane di avvicinamento all'aborto è ancora più evidente. Il consólo - ovvero l'offerta di cibo alla famiglia del defunto - è qui sia quello della famiglia calabrese dopo il funerale del padre, sia quello di chi attraverso la scrittura cerca di rimettere insieme i pezzi di una vita che si è smontata e su cui pesa lo stigma di una società cattolica e giudicante. Una storia vera, una denuncia potentissima a sanità e società italiana, che condannano le donne a rimanere sole di fronte a una scelta, comunque, dolorosa e irreversibile.
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Nori Paolo
A cosa servono i gatti. Ediz. a colori
ill., ril. Ci sono periodi in cui avresti voglia di comprare un'affettatrice, un prosciutto, sedici pacchi di pan carrè e otto tubetti di maionese, tornare a casa, mangiare, andare a letto, svegliarti, mangiare, andare a letto. E ti ritrovi il lunedì sera, sdraiato con una scarpa sì e una no, a guardare su YouTube delle cose che proprio non ti interessano. E in quei giorni ti viene spesso da chiederti: ma sta andando tutto bene o tutto male? Che cosa vuol dire incidere sulla realtà? E soprattutto: a cosa servono i gatti?
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Parro Marconi Marilena
Dialogo con la vita
brossura
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Ceriani Angelo
Un attimo è per sempre
br. Narrazione autobiografica in retrospettiva raccontata in prima persona dal protagonista, musicista di professione e vissuta attraverso il rapporto esclusivo, singolare e sicuramente non in linea con i normali rapporti di coppia, con la Lei che lo accompagna da sempre. Nella vicenda si inserisce un personaggio esterno, proveniente da una realtà parallela, fisica o mentale che sia, che instaura un filo diretto per comunicare con lui, diretta conseguenza e allo stesso tempo causa della malattia che lo porterà al punto di non ritorno. Un percorso breve ed intenso, emotivamente coinvolgente, che lascia irrisolti i quesiti fondamentali riguardanti la vera natura della vita umana, in cui la realtà va ben oltre le apparenze.
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Mastriani Francesco
Il suicida
br. Lui è un onesto tipografo, felicemente sposato con una bellissima donna. Le cose vanno bene fino a che lui non perde il posto di lavoro e, per sopperire ai bisogni della famiglia, comincia a fare debiti, ricorrendo agli strozzini. Quando non ce la fa a pagare gli ultimi debiti si uccide. La moglie dopo poco si risposa ma il nuovo marito la usa per pagare, a sua volta, dei debiti. Quando lei sta per cadere nelle mani di un nuovo usuraio, si sente la voce del marito morto che...
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Ferretti Niram
La luce del regno
br. Mattia Almiti, professore di storia dell'arte, si trova, passati i cinquant'anni, a fare un bilancio esistenziale. Mentre sta scrivendo un libro che ha come tema la crisi del concetto di bellezza nel panorama dell'arte contemporanea, ripercorre alcuni eventi fondamentali della propria vita: il rapporto problematico con la madre, la perdita del fratello maggiore in un incidente, la separazione dalla moglie, e soprattutto la morte per droga di Yannis, il giovane studente di storia dell'arte con il quale aveva una relazione. Quella di Mattia è una cognizione del dolore che, oltre a metterlo in contatto con la parte più profonda di se stesso, lo porterà, durante le sue peregrinazioni tra Parigi e Londra, a incrociare una serie di personaggi le cui storie, intrecciandosi con la sua, andranno a comporre un arazzo opalescente, in precaria oscillazione tra tenebra e splendore. "La luce del Regno" è un viaggio al crepuscolo che, con una scrittura raffinatissima, evoca le grandi narrazioni antiche di morte e resurrezione, ma con tutto il disincanto e lo stridore della modernità. Al termine di questo itinerario iniziatico costellato di schegge e frammenti sparsi, Mattia scoprirà, in un rapporto di interrogazione con la sua appartenenza al popolo ebraico, che nonostante i disastri della Storia e delle storie personali, la possibilità della redenzione continua a permanere come una luce in lontananza.
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Gramsci Antonio
Favole di libertà
br. Traduzione italiana dal carcere di alcune delle favole dei fratelli Grimm, dal volume Karl Grimm-Jakob Grimm, "Fünfzig Kinder-und Hausmärchen," (1812-1822). Una raccolta di ventiquattro favole scelte da Gramsci per migliorare la propria conoscenza della lingua tedesca e un regalo per i nipotini, figli della sorella Teresina. A questi, però, non giunse perché non poté essere spedita dal carcere e vide la luce solo nel 1980 quando fu pubblicata da Vallecchi. Pubblicarli oggi, a quarant'anni dalla prima uscita, ha un significato specifico: nella favola il bene vince sempre sul male, la colpa viene sempre scontata e leggere oggi di questo potrebbe servire se non a far cambiare almeno a far pensare.
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Olivastri Valentina
L'album di famiglia
brossura Nulla come la fotografia mostra la realtà per quello che è, ed è proprio per questo che un album di vecchie fotografie di famiglia viene tenuto gelosamente nascosto per molti anni, fino a quando il caso lo fa riemergere e lo trasforma in un formidabile strumento di consapevolezza, capace di mettere in subbuglio un intero paese. È ciò che accade a Borgo, un luogo abbarbicato sui poggi toscani, dove Edi, affermata professionista londinese che a Borgo ha trascorso gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza, decide di trasferirsi. Ed è a Borgo che Edi ritrova una dimensione atemporale e pragmatica, scandita da una vita sociale fatta di cose semplici e di schiettezza. L'improvvisa morte di Ludovico Franceschi, scapolo impenitente e chiacchierato viveur, scuote non solo il tranquillo tran tran del paese, ma anche i destini familiari di Cinzia e Giuliana, sanguigne cugine legate in modo diverso ma inscindibile, spesso inconsapevole, alle imprese amorose di Ludovico. La casuale scoperta dell'album da parte di Edi dipana una matassa orgogliosamente incrostata dagli anni e dallo sbiadirsi della memoria, dando una luce completamente diversa ai non pochi misteri che il tempo, autentico protagonista del racconto, ha saputo custodire sotto gli occhi ignari, ma non troppo, di un'intera dinastia familiare.
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Carrera Federico
Tentativi di vita
br. Poesie di Federico Carrera
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Prati Massimo
Dieci racconti di una lucertola nel porto di Genova. Storie di mare, guerre e rivoluzioni
br. Genova, fine anni Ottanta. Nell'incantevole cornice di un borgo di mare inglobato nella città, come quello di Boccadasse, l'incontro tra un tecnico radiologo sulla trentina e un vecchio lupo di mare, che si rivelerà essere anche un autorevole esponente del movimento operaio della città. E, allora, l'incontro in una baracca di pescatori è luogo e occasione di conoscenza. Così, scrutando l'orizzonte marino e dando voce ai pensieri, il vecchio, oltre ad alcuni cenni a vicende del Mediterraneo risalenti a secoli prima, ripercorre un viaggio tra i grandi avvenimenti che hanno segnato la storia del Novecento.
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Ambrosi Lorenzo
Angel Menn e i Cavalieri della Stella
br. Non aprite questo libro, contiene storie di persone normalissime, simili se non uguali a quelle di ragazzi e ragazze, di uomini e donne che vivono accanto a voi, all'interno della vostra famiglia o nel paese in cui abitate. È possibile che siano simili alla storia che voi stessi state vivendo ma mi auguro di no, perché in tal caso sareste paragonabili ai Cavalieri della Stella. Io sono il Collezionista di Stelle, amo l'oscurità e il mio ordine è scartare questa lettura a priori, nessuno deve comprendere chi siano questi Cavalieri e nessuno deve diventare come loro. Quindi, per me, queste sono storie pericolose. Non accetto che nel mondo ci siano stelle che brillano, cuori che parlano, persone che si distinguono e perciò non voglio che leggiate quanto hanno da dirvi questa Angel Menn e i suoi Cavalieri.
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Pavese Cesare
Il compagno
br. Considerato un capolavoro del neorealismo italiano, "Il compagno" è uno dei romanzi più intensi di Pavese, una storia di formazione con un protagonista giovane, senza istruzione e nullafacente. Gli amici lo chiamano Pablo, perché suona la chitarra. Vive a Torino, dov'è nato, ma soffre il disagio esistenziale di un'epoca, tra la guerra di Spagna e la Seconda guerra Mondiale, in cui il consenso entusiasta del popolo per il regime fascista inizia a creparsi. Abbandonata Torino dopo una delusione amorosa, il "compagno" Pablo arriva a Roma, dove entra attivamente a far parte del movimento antifascista e inizia a frequentare Gina, che lo seguirà a Torino quando deciderà di rientrare nella sua città natale. Tra le opere meno celebrate ma che senz'altro più hanno contribuito a fondare il mito di Pavese, "Il compagno" racconta la cospirazione politica e il mondo operaio senza retorica e incanto, consegnandoci un testo denso di tutte le aspettative del dopoguerra e una narrazione positiva della relazione tra uomo e donna che non troverà più spazio nelle altre opere dell'autore.
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Venturiello Massimo
La sartoria di Addis Abeba
brossura Un viaggio lungo una vita tra i ricordi, le persone, le esperienze e i luoghi che hanno costruito, pezzo dopo pezzo, in un mosaico di memorie, tutte le parti di sé. Un viaggio tra atti mancati, parole non dette, gesti colpevoli. Compreso quel buttare, in un cestino qualsiasi, il racconto di una sua passione travolgente scritto di getto per lui. È una narrazione che parte da lontano, dalla sartoria in terra africana in cui suo padre sperava di costruire il porto sicuro dove far approdare quella ragazza che, da ben quindici anni, lo stava aspettando in un paesino del Cilento. È un omaggio alle sue origini e alle città che lo hanno accolto, in Italia e nel mondo, sin da quando, bambino, è arrivato a Roma con la sua famiglia. È un inno d'amore profondo e vibrante alla sua professione, l'attore, e al Teatro, che tutto permea, tutto coinvolge e sconvolge, tutto guarisce.
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Tirelli Anita
Il colore della felicità
br.
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La stanza dei nottambuli
br. Perché non raccogliere una serie di racconti che ruotano intorno a Nighthawks (I nottambuli) di Edward Hopper, uno dei quadri più famosi del Novecento? Perché non pensare che tutti questi racconti possano ruotare intorno a una riproduzione di questo quadro, appesa nella camera 317 dell'Hotel Cristallo di Firenze? Da questa idea di Stefano Regolo, scommessa e sfida, nasce una raccolta di penne diverse che con i loro umori e le loro invenzioni puntano tutti a spremere una storia dallo stesso luogo e dallo stesso quadro.
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Wells Rachel
Il gatto che riportava il sorriso
ril. Per Alfie e il suo amico George, Edgar Road è casa. Solo qui possono gironzolare indisturbati e fare una pennichella all'ombra dei cespugli che punteggiano i giardini delle villette del quartiere. Ovunque vadano, sono sempre i benvenuti. Non c'è persona che non li accolga con una carezza o qualche boccone prelibato. Perché Alfie e George sono gatti speciali: hanno un fiuto raffinatissimo grazie al quale riconoscono i desideri nascosti in fondo al cuore e provano a farli diventare realtà. A maggior ragione adesso. Tutta Edgar Road è in fermento per un grande progetto solidale che vede in prima linea i più piccoli, Tommy e Aleksy, impegnati in una raccolta fondi a cui non sanno bene che forma dare. I due ragazzini vorrebbero coinvolgere anche gli adulti, dal primo all'ultimo. Ma c'è una nuova arrivata che è tutto fuorché simpatica e disponibile. Pervia del suo passato burrascoso, è poco avvezza allo spirito di condivisione di Edgar Road e ha bisogno di una mano per lasciarsi andare e integrarsi nel quartiere. Un aiuto che soltanto Alfie e George possono darle. Questi gatti fuori dall'ordinario sanno che spesso non servono altro che dolcezza, empatia e una zampa tesa per convincere gli umani che la vita può essere luminosa nonostante le difficoltà, perché può sorprenderci e regalarci nuove possibilità e tante sorprese. Proprio come quella che attende anche Alfie nel giorno più bello dell'anno. E allora non c'è tempo da perdere: la felicità ha fretta di bussare alla porta. Rachel Wells torna con un nuovo, attesissimo capitolo delle storie del gatto Alfie, che i lettori di tutto il mondo hanno imparato ad amare e vorrebbero per amico. Una storia che fa stare bene. E invita a non dimenticare di vedere il bicchiere mezzo pieno: non ci sono ostacoli invalicabili quando si impara a credere nel potere della condivisione e della solidarietà. Se si uniscono le forze, tutto diventa possibile.
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Terry Pamela
Il sapore dolce dell'uva
br. Spesso, la fine è un inizio. È esattamente quello che accade a Lila, Henry e Abigail Bruce, riuniti nella casa di famiglia per la veglia funebre in onore della madre Geneva. Lila non si è mai sentita a suo agio a Wesleyan, in Georgia, soprattutto dopo che suo padre è scomparso all'improvviso lasciandola con una madre molto, troppo ingombrante. Lo stesso vale per suo fratello Henry: entrambi hanno cercato altrove la propria strada, e l'hanno trovata in vite appaganti, realizzate, in cui le ombre dell'infanzia sembravano definitivamente alle spalle. Diversa la sorte di Abigail, per cui abbandonare il nido non è mai stata nemmeno un'opzione. Ma nelle vite di Lila e Henry esiste qualcosa di non risolto che ha a che fare con il modo in cui sono diventati grandi. Con il luogo da cui sono fuggiti. La loro esistenza nasconde un vuoto che ora li richiama a sé rivendicando i suoi diritti. E anche la superficialità così provinciale di Abigail è molto meno trasparente di quanto sembri. La morte di Geneva, così repentina, così bizzarra nelle circostanze, li riconduce alla pergola di uva moscatina protagonista dell'infanzia di Lila. Fantasmi da tempo silenziosi sembrano rianimarsi. La verità però non si nasconde nel giardino di casa, rigoglioso dei colori e dei profumi del Sud, ma tra le aspre scogliere scozzesi battute dal vento: è qui che i Bruce dovranno confrontarsi con una realtà che supera ogni immaginazione.
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Reschigna Danilo
I racconti del virus
br. L'ironia di Danilo Reschigna ne "I racconti del virus" è contagiosa. Mordace e sagace in molte sue considerazioni racconta momenti di lockdown e le varie criticità che ne son derivate. A volte ironico e a volte sarcastico, si pone nei confronti del virus in modo piuttosto singolare e divertente: giocando sui paradossi svela il mistero della cattiva informazione, dei luoghi comuni e delle false ideologie. Non tralascia la tenerezza per gli ultimi istanti di chi ha perso i contatti con il mondo, l'incredulità e la sofferenza sono state ottimamente dipinte. L'Autore ha saputo ben delineare e sviluppare i vari punti di vista nei confronti del Coronavirus: interessante e sorprendente quello di Dio, un Dio troppo spesso nominato invano e considerato responsabile di ogni sorta di maleficio che affligge l'uomo. Ma siamo così sicuri che sia per sua colpa l'origine di tutto questo? Molto probabilmente la pandemia ha infettato anche le nostre menti: l'isolamento forzato del lockdown ha sviluppato una serie di situazioni e relative conseguenze a cui nessuno era preparato e quindi ha originato teorie e punti di vista alquanto opinabili.
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Nanni Michele
Ragazze con il coltello
br. In un paese di mare in Maremma fuori del tempo, si snoda una sanguinante vicenda di passioni nude, primordiali (onore, vendetta, eros, avventura, punizioni esemplari e corpi pieni di cicatrici), che rilegge il mito proiettandolo nel nostro stesso ambiente, con le discoteche e la cocaina, il bullismo e i social network. Ulis Anastasis, un po' Zorba il greco e un po' Santiago del Vecchio e il mare, è un pescatore alle prese con un'ostinata lotta per l'indipendenza dal losco ras locale della pesca, Spada. La figlia Lucia, spregiudicata e vitalistica, abilissima con il coltello (con cui pulisce il pesce e si difende dagli aggressori), ha una relazione ambigua con il figlio di Spada; la sua lotta all'indipendenza la combatte con i vitelloni di una eterna provincia. "Ragazze con il coltello" è un romanzo che ha una precisione meticolosa nella descrizione, un'epicità nella narrazione, una lingua che aderisce agli oggetti, che incrocia il naturalismo e il mondo fiabesco, in un'alternanza dei punti di vista in cui padre e figlia vengono raccontati come personaggi popolari da un cantastorie.
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Atwood Margaret
Lesioni personali
br. La vita di Rennie Wilford, una giovane giornalista di Toronto che scrive di viaggi e moda, sta prendendo una brutta piega. Per distrarsi e riprendersi, Rennie vola ai Caraibi, sulla piccola isola di St. Antoine, con l'intento di scrivere un pezzo di costume sulla località. Si trova così da un giorno all'altro prigioniera di un mondo in cui le regole di sopravvivenza che conosceva non funzionano più: un luogo in cui regna un'immobilità soffocante, rallentata e corrotta, scenario di una vicenda di potere, di traffico d'armi, di complesse e oscure reti di relazioni. Tradotto per la prima volta in Italia, un romanzo che contiene tutti i temi più cari a Margaret Atwood: il retaggio di un'educazione moralista, il rapporto con il proprio corpo, il ruolo della donna nella coppia e nella società, la libertà individuale e la democrazia. Comico, satirico, implacabile e terrificante, "Lesioni personali" è un'esplorazione della brama di potere, sia sessuale che politica, e del bisogno di compassione che va oltre ciò che normalmente intendiamo per amore.
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Parise Delia
Gli squalificati. Lucca project contest 2021
ill., ril. Dopo la scomparsa di una persona cara, Michele e Mari si ritrovano ad affrontare l'idea della morte e le conseguenze di questa nelle vite di chi rimane. Un percorso doloroso e difficile da affrontare, soprattutto perché, per la prima volta, dovranno camminare da soli. Quanto saranno disposti a sacrificare di loro stessi per arrivare fino in fondo?
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Errigo Antonio
Carmarìa
br. «Il mare, così come la vita, è pieno di insidie, speranze, dubbi e ragioni. Impara a nuotare. Impara a leggere. Impara la libertà.» In un mondo veloce e disordinato un uomo si prepara a diventare padre e lo fa con una voce fuori campo che racconta al proprio figlio, ancora dentro al grembo della mamma, una storia ambientata in un'epoca lontanissima, in un villaggio di una Italia che non c'è più, dove si alternano le vicende di Libero e suo fratello Salvo, di Emma, Ameríga e Cummaredda, di Martino e Restomondo. Le vite di questi personaggi si intrecceranno con quelle di Sabah e Touré, una insolita coppia di innamorati proveniente da terre sconfinate che farà incrociare i destini di tutti i protagonisti sovvertendo la monotonia che fino a quel momento aveva scandito le giornate di ciascuno di loro. In questo romanzo, attuale e senza tempo, i piccoli e grandi eventi di un borgo di pescatori, le speranze, le emozioni e le paure degli ultimi faranno da sfondo ai grandi temi della vita: l'indifferenza, la vigliaccheria, la sopraffazione, la forza dell'altruismo, la gratitudine, il coraggio, la capacità di saper cambiare idea e la ricerca della felicità. Un libro che invita a riconsiderare la calma. Pagine che insegneranno a osservare la vastità del mare, i suoi mille colori ed i suoi misteri. Una storia che inviterà a ricordare che la vita non è sempre perfetta ma se affrontata nella sua più intima verità può essere un'avventura meravigliosa. Avvenimenti che ci porteranno a comprendere che non esistono formule magiche per essere felici. Protagonisti straordinari nella loro normalità che ci racconteranno come la rinascita di ognuno di noi debba passare attraverso l'attesa ed il dolore che non sono altro che l'anticamera del vero amore.
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Shelley Mary; Volpone A. (cur.)
Le novelle del Keepsake
ill., br. Tra il 1828 e il 1838 Mary Shelley scrive per alcuni annuari letterari che raccoglievano poesie e racconti illustrati, di autori vari. Tra i più apprezzati, il Keepsake nel quale Shelley pubblicò quindici racconti. Offerto come strenna natalizia alle giovani donne della borghesia medio-alta, ogni volume era un oggetto di cui fare sfoggio, un dettaglio di stile. Talvolta veniva donato per celebrare un anniversario o una proposta di matrimonio. Rivolto a un pubblico femminile, fu considerato una pubblicazione minore, ma vi contribuirono autori come Southey e Wordsworth, Coleridge e Scott. Pur costretta in uno spazio "troppo esiguo", Shelley è capace di sovvertire la vocazione mondana e la rappresentazione del femminile che si vorrebbe proporre per mettere in scena una donna nuova, diversa, che tenta di svincolarsi dalle strettoie di una visione patriarcale, a volte riuscendoci soltanto con la morte. Alle pagine del Keepsake affida i tormenti, le gioie svanite, il suo amore travolgente per il compagno di vita Percy B. Shelley. I racconti si snodano tra la campagna inglese e i paesaggi esotici della Grecia e soprattutto dell'Italia, il paese più amato. Italiani gli scenari più incantevoli; italiane le parole, quando il lessico si fa più intimo e privato. Della potenza distruttiva e creatrice messa in scena in Frankenstein qui restano le macerie, il richiamo al soprannaturale di alcuni racconti, il tentativo di sconfiggere la morte del corpo, ma soprattutto della coscienza e dei ricordi che essa custodisce: il più audace e sublime dei desideri.
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Schalansky Judith
Il blu non ti dona. Romanzo marinaresco
br. "Il blu non ti dona", dice a Jenny la nonna. E anche il nonno trova bizzarro che una ragazzina speri di imbarcarsi un giorno: "Le donne sulle navi portano sfortuna". Ma la nipote non si lascia dissuadere, sogna le acque verdazzurre e i cavallucci marini, isole all'orizzonte e una camicia blu da marinaio al posto della sua giacca a vento rossa. Un'infanzia sulla costa baltica della DDR, tra teli a fiori e boe rosse, gemme d'ambra e megafoni che gracchiano dalla torre di salvataggio, si dispiega così in racconti e visioni. Jenny moltiplica e incrocia le linee della Storia e le linee di confine sulle mappe di un atlante: è allo stesso tempo Seriosa, Lucy, Claude, Wolfgang. "Il blu non ti dona" è "un'autobiografia inventata" nella quale i ricordi si impregnano di immaginazione e si mescolano con "le memorie di una gioventù altrui". Come sempre ama fare nei suoi libri, Judith Schalansky sovrappone alla vita reale una moltitudine di ritagli e sfumature e crea un romanzo nel quale le fatemorgane sono isole ben visibili al di là delle onde.
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Torriglia Anna Maria
Beirut
br. Il racconto è ambientato alla fine degli anni '90. Dopo l'incontro in Italia con Issam, Lisa si reca in Libano a conoscerne la famiglia. Rimane stregata dal paese e affascinata da una diversità che è impaziente di scoprire nei suoi diversi aspetti: i legami familiari, i cibi, i paesaggi. Mentre viaggia di città in città, si appassiona alla storia del paese. La colpisce il calembour di fedi e culture: chiese e moschee che sorgono una accanto all'altra. L''11 Settembre si abbatte come un fulmine sulla sua relazione. L'immediata polarizzazione tra Occidente e Islam che ne segue, viene inconsapevolmente interiorizzata da Issam. Prima, essere mussulmano era un dettaglio ininfluente: ora, è diventato uno stigma. Davanti ai suoi occhi, Lisa stessa sembra farsi Occidente. La donna diventa testimone di una sorda ostilità. Troppe e troppo forti le pressioni che il mondo esterno esercita sulla fragile, sgualcita trama, del loro amore.
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Iacovelli Marco
Il signore delle ombre
br. Il Signore delle Ombre è il quarto romanzo di uno scrittore poliedrico, il quale mette quasi sempre al centro dei suoi lavori le varie sfaccettature della donna; vittima il più delle volte, ma sempre combattente e artefice del suo destino. È una storia molto reale che ci conduce nel mondo del disagio giovanile, toccando l'anima apparentemente vuota di chi ha avuto il triste destino di affrontare dolori immensi che segnano per sempre vite umane.
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Puccetti Giorgio
Il cielo stellato delle Alpi Apuane
brossura "Il cielo stellato delle Alpi Apuane" è un racconto sincero, pulito, che descrive cose semplici: la natura, l'amicizia, la conoscenza di nuove persone e situazioni, il coraggio di un gruppo di giovani "uomini" di misurarsi in una avventura completamente nuova, quella che poi sarà formativa per gli anni a venire.
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Sferrazzo Sebastiano
Ti voglio bene, come se tu fossi normale
brossura Un libro sul coraggio, sulla forza di affrontare sempre nuove battaglie e sull'essere pazienti.
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Pavignano Anna
La prima figlia
br. Poliana è incinta e ricoverata in day hospital per fare l'amniocentesi: ha quarant'anni, il rischio di avere un bambino down è piuttosto alto. Non ha mai pensato al feto che ha in corpo come a un bambino, l'ha sempre considerato un essere provvisorio il cui futuro è legato all'esito dell'esame. Poliana è immersa in un conflitto da cui non riesce a uscire: ormai ha permesso alla sua bambina di esistere, come potrebbe liberarsene, se l'esame avesse esito infausto? Usa la propria fantasia per dare vita all'idea di come sarà la sua bambina se sarà una persona down. Immagina tutte le difficoltà e le gioie che quella bambina le darà, ciò che dovrà affrontare per il suo futuro. Improvvisamente le è tutto chiaro e lo dichiara, proprio sulla porta dell'ambulatorio: anche se avrà la Sindrome di Down, lei vuole tenere il figlio. Una storia sul conflitto tra cuore e ragione, sul legame viscerale tra madre e figlio che si instaura prima della nascita, sul perché sentiamo il desiderio di procreare e sul timore di farlo per la responsabilità che comporta il decidere di far venire al mondo un essere umano. Un modo trasversale per accostarsi al mondo della diversa abilità, a ciò che significa essere genitori di una persona Down. Sassi lanciati nello stagno e non risposte, perché quelle si possono trovare solo nella consapevolezza di ognuno e nel proprio modo di vedere la vita. E forse in un 'sentire' che poco ha a che fare con la ragione e la saggezza.
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Grasso Silvana; Castiglione M. (cur.)
Distìno
br. Dall'ultimo romanzo del 2018, La domenica vestivi di rosso, la scrittrice torna con un nuovo racconto che ha come protagonista occulto il destino. Nella sua imprevedibile ragnatela di morte, che nessuno può contrastare né contenere, si troveranno invischiati diversi personaggi, gente umile e dalle aspettative ordinarie a cui l'autrice dona una inattesa vita letteraria. Centrale è la prometeica figura di Nanà, l'ostetrica veterinaria, che organizza un improbabile matrimonio, estraneo ad ogni intento amoroso-riproduttivo. Nel silenzio della solitudine e della perifericità sociale, ella sfiderà la natura e il destino: sarà impossibile per il lettore non essere coinvolto nelle sue disperate e vane macchinazioni. Il ritorno ad un'ambientazione popolare consente all'autrice di recuperare la cifra linguistica peculiare, ossia quel plurilinguismo che l'ha fatta conoscere e amare alla critica e al pubblico. Prefazione di Marina Castiglione.
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Pilgram-Brückner Ingeborg
Una luce di Natale per le dodici notti sante
ill. Una vecchia signora misteriosa, una luminosa stella di Natale bianca e oro, una luce che non si esaurisce mai, due sorelline che con i loro sogni portano la luce del Natale nel regno degli spiriti della Natura tra Cielo e Terra. Ecco i fili colorati con cui è intessuto questo magico racconto che si dipana tra giorno e sogno, tra vita reale e realtà spirituale. Una storia che ben si adatta a essere letta nel periodo natalizio, infondendo nuova vitalità agli spiriti della Natura.
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Carini Michele
Il ragazzo del barcone accanto. Nuova ediz.
ill., br. "Il ragazzo del barcone accanto" è un romanzo che tratta il tema dei migranti e lo fa tramite il racconto di alcune vicende di fantasia elaborate in base a quanto emerso dalle cronache. Unico elemento non di fantasia è il discorso dell'arcivescovo di Palermo del 17 luglio 2018, che è stato riportato con dei tagli che comunque non ne pregiudicano il significato. Trama: Omar, un bambino africano che si trova in una casa famiglia della capitale, ha un incubo ricorrente: non ricorda mai i dettagli, ma sogna spesso di essere ceduto dal padre a un mercenario. La sua venuta in Italia senza documenti ha costretto le autorità a sistemarlo in una casa famiglia, ma questa provvisorietà è a tempo indeterminato. Fernando, un africano giunto regolarmente in Italia per lavoro, vive una serie di sfortunate disavventure incrociando il destino di alcuni immigrati, ma anche di alcuni barboni molto particolari che, tra inattesi sviluppi, ne condizioneranno il futuro.
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