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‎Guerre‎
‎storia‎
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‎Lemebel Pedro‎

‎Baciami ancora, forestiero‎

‎br. Un'automobile corre verso il Nord del Cile, a bordo Pedro Lemebel, un autista con voce "da cattedrale" e una splendida fata, la Africa Sound, DJ assai singolare. Di sorso in sorso, di "salute" in "salute!", il viaggio si trasforma in una festa di risate. Pedro ti porta con lui, come una piuma, per le strade di una città di mare. Nella notte brava di Valparaiso, dopo un clamoroso agguato ordito da ladri-pagliacci. Di fronte a una platea euforica di ragazzini, cui lancia baci alla panna montata. Oppure giù, verso i Caraibi, verso il suono, a bordo di uno dei velivoli folli e gioiosi della Cubana de Aviación: e L'Avana si apre come una scatola musicale, come una conchiglia antica... Sfodera perle, Lemebel: le sue lettere d'amore si arrampicano in cielo, sono come una danza di parole che illumina una giornata arrugginita. Rammenda orrende cicatrici: evoca l'orrore ruvido della dittatura, lasciata da poco alle spalle e sempre dietro l'angolo. Denuncia ingiustizie che opprimono umili e diversi, anche oggi, in piena cosiddetta democrazia. Sono davvero un inno alla libertà, queste "cronache piumate", queste saette contro potere e omologazione, queste carezze funamboliche, queste avventure per mari, per cieli, per dittature, per trasgressioni.‎

‎Ondjaki‎

‎NonnaDiciannove e il segreto del sovietico‎

‎br. Luanda, Praia Do Bispo. In un tempo imprecisato tra l'Angola postcoloniale e l'età dell'oro della fanciullezza, due bambini hanno una missione: far esplodere il Mausoleo del Compagno Presidente Agostino Nheto, la cui costruzione minaccia la distruzione delle case del quartiere e il trasferimento dei suoi abitanti.‎

‎Abreu Caio F.‎

‎I draghi non conoscono il paradiso‎

‎br. Single occupati di giorno nelle attività del terziario avanzato e appollaiati di notte sopra megalopoli nei loro microappartamenti - tra libri, dischi e amori distanti - che restano incerti tra prepararsi un sushi o farla finita, disingannati e stanchi vacanzieri che si incontrano, e si sfiorano nei "loro bungalow a cinque stelle e antenna parabolica", adolescenti che scoprono con fascino e paura la bellezza che li attende, donne di quasi quarant'anni, con la loro "indissimulabile stanchezza", che scoprono il sesso feroce nella notte del venerdì santo. I personaggi che popolano i tredici racconti che compongono "I draghi non conoscono il paradiso", sono fatti della stessa materia di cui siamo fatti noi, e come noi stanno turbinosamente sospesi tra l'estasi e la disfatta. Caio Fernando Abreu ha vissuto, ed ha saputo raccontare come pochi la nostra condizione di uomini di questo presente, e con "I draghi non conoscono il paradiso" assembla le sue - e nostre - storie in un viaggio a tappe condotto con la precisione di un naturalista e il vaneggiamento di un dannato. Per trovare sempre, "anche dentro l'oscurità, una specie di luce". La vita, semplicemente.‎

‎Sabato Ernesto‎

‎L'angelo dell'abisso‎

‎brossura Nella sua vita centenaria Ernesto Sabato ha scritto solo tre romanzi: "Il tunnel" (1948), "Sopra eroi e tombe" (1961) e "L'Angelo dell'abisso" (1974), che chiude la trilogia. Quest'ultimo - tradotto in italiano nel 1977 - fu poi radicalmente rivisto dall'autore, che ne pubblicò in Argentina un'edizione con molti tagli e altrettante nuove pagine. È su quell'edizione che Raul Schenardi ha condotto la sua traduzione, che si può pertanto considerare una sorta di inedito. Una storia oscura e potente ambientata in una Buenos Aires claustrofobica, che anticipa in maniera profetica i tragici avvenimenti politici che l'Argentina avrebbe vissuto pochi anni dopo l'uscita del romanzo. I personaggi dei due precedenti lavori di Sabato ritornano qui per incontrare l'autore stesso, il quale costruisce un'opera che si nutre di ogni forma che la parola può assumere: dialoghi, pagine di diario, articoli di giornale, descrizione di sogni e narrazione pura. Con un testo di Mario Luzi.‎

‎Sacher Masoch Leopold von‎

‎Don Juan di Kolomea‎

‎ril. "Sacher-Masoch proprio in questi Racconti di Galizia, certo più che nella ultracelebrata e sopravvalutata Venere, dimostra di essere uno scrittore di grande spessore, come d'altra parte in vita non solo attestatogli dal successo riscosso tra i lettori ma altresì riconosciutogli da grandi scrittori coevi, Victor Hugo e Ibsen in primo luogo, ma anche Flaubert, Daudet e Zola. Nella sua prosa si avverte il costante richiamo alla "poesia dei sensi", quell'attitudine a far percepire le magiche e segrete atmosfere dell'oriente danubiano".‎

‎Drieu La Rochelle Pierre‎

‎I cani di paglia‎

‎brossura Nel suo ultimo romanzo, scritto fra il 1943 e il 1944, Pierre Drieu La Rochelle decide di sospendere la vertigine che prova di fronte alla decadenza e di disporre gli attori principali della recita del suo tempo in un contesto che ne saggi il temperamento e definisca il valore. Ecco il comunista, il nazionalista, il gollista, il nazista. Burattini platonici nelle mani degli dèi? [...] Numerose e tremende sono le questioni che pone I cani di paglia, testo non a caso sigillato da un'ammonizione di Lao-tzu: "Il Cielo e la Terra non sono indulgenti o benevoli al modo degli uomini: essi considerano tutti gli esseri alla stregua di cani di paglia da impiegare nei sacrifici". Il fine di una vita sembrerebbe essere, allora, se si porta alle estreme conseguenze l'etica antimoralistica di queste pagine, far sì che il sacrificio in cui ci si perde almeno esprima l'amore per un supremo stile.‎

‎Sacher Masoch Leopold von‎

‎Donne slave‎

‎br.‎

‎Meschini Andrea‎

‎Three e il mondo di tutti‎

‎br. "Three e il mondo di tutti" è la storia di un uomo fuori dal comune, da cui traspare l'importanza che la musica e il rispetto della natura hanno avuto nella vita dell'autore, ma non solo. Al centro del racconto troviamo quegli intrighi e quelle vicissitudini che nell'immaginario collettivo conferiscono la sua caratteristica aura di mistero al mondo dei servizi segreti. L'ordine mondiale rischia di essere sovvertito ma Three e tutte le persone che fanno parte della sua vita riusciranno, dopo molte avventure e disavventure, a salvare la Terra e a riportare la pace. Le donne, in particolare, ricoprono qui un ruolo di estrema importanza e, soprattutto, alcune tra le cariche più importanti in questo gioco di precari equilibri politici ed economici.‎

‎Giacosa Giuseppe‎

‎Novelle e paesi valdostani. Ediz. integrale‎

‎br. La vita nelle vallate alpine di metà Ottocento è abilmente descritta da Giacosa con la medesima vivacità che contraddistingue le sue opere teatrali in questi racconti tutti dedicati alla Valle d'Aosta.‎

‎Aka B‎

‎Come un piccolo olocausto‎

‎ill., br. Una scrittura di confine fra racconto e poesia. Racconti scritti in versi, poesie narrative. Servono nuovi parametri per definire il lavoro di Akab. Non descrizioni, ma istantanea di quotidianità di personaggi spesso senza nome.‎

‎Munzittu Martina‎

‎Un patto con una sconosciuta‎

‎brossura Clara è felice della sua vita in Sardegna. Ha una famiglia meravigliosa, ottimi amici e, più di ogni altra cosa, Paolo, il fidanzato che lei adora. L'estate si sta avvicinando, con le sue brillanti promesse e lei sa che presto Paolo le chiederà di sposarlo. Le aspettative di Clara, però, vengono deluse: Paolo la lascia, quando lei meno se lo aspetta. Tutto il suo mondo si sgretola e d'ora in poi le cose iniziano a prendere una piega inaspettata. Clara viene avvicinata da Lucilla, una misteriosa ragazza che si offre di aiutarla. Potrà riavere Paolo indietro, ma in cambio, dovrà soddisfare una strana, stranissima richiesta. D'ora in poi, nulla avrà più senso per Clara, che sarà coinvolta in un crescendo di emozioni e colpi di scena. Tutto però ha un prezzo. Riuscirà Clara a tenere nascosta la sua doppia vita alla famiglia e agli amici? Chi è, in realtà, Lucilla? Clara può davvero fidarsi di lei? La ricompensa giustificherà tutti i sacrifici e le lotte che Clara dovrà affrontare lungo il nuovo e bizzarro cammino intrapreso?‎

‎Fenoglio Beppe; Bufano L. (cur.)‎

‎Due racconti della guerra civile‎

‎br.‎

‎Lecis Luca‎

‎Dalla ricostruzione al piano di rinascita. Politica e società in Sardegna nell'avvio della stagione autonomistica (1949-1959)‎

‎br.‎

‎Austen Jane‎

‎Orgoglio e pregiudizio. Ediz. integrale‎

‎br. La campagna per Jane Austen è semplicemente il luogo nel quale le cose avvengono. Forse non è neanche vero che si è più liberi e semplici vivendo in campagna. La sensazione che si ha leggendo questo romanzo ? davvero tra i più belli che siano mai stati scritti ? è che gli uomini e le donne possano vivere ovunque. In città, in campagna, nei villaggi, in case, castelli, ostelli. La cosa importante è che quello che hanno intorno somigli a loro, come Pemberley somiglia a Darcy. Così da evitare l'ossessione, che è diventata la nostra, di dover continuamente scegliere dove e come vivere. Che è il modo migliore per dimenticarsi di farlo. Introduzione Elena Stancanelli.‎

‎Domenichini Giancarlo‎

‎Le circostanze avverse‎

‎br. Tre momenti della vita di un uomo, sullo sfondo di quarant'anni di storia italiana, dal passaggio del fronte ai primi anni Ottanta, con gli eventi dolorosi che costringono il protagonista a porsi la domanda sul loro significato. Tre personaggi accompagnano la crescita e la maturità di Africo e improntano di sè i suoi giudizi e la sua lettura della vita. Il dramma del conflitto mondiale, le vicende del dopoguerra, l'impetuoso sviluppo economico, i conflitti ideologici e il '68, il terrorismo e l'edonismo, sono visti attraverso la lente di ingrandimento di personaggi comuni in una città di provincia.‎

‎De Masi Francesco‎

‎L'ultima lambada‎

‎br. È la magica estate del 1989. Dopo la maturità Claudio e Daniela, giovani e belli, ingenui e idealisti, partono in Vespa per la Spagna. Sulla loro strada, a causa di un guasto, incontrano Edoardo, un maturo playboy che li ospita per una notte nella sua villa alle porte di Montecarlo. In Spagna non arriveranno mai, quella notte diventerà la loro estate. La lambada è il simbolo catartico della trasformazione psicologica dei protagonisti, vinti dalle loro debolezze. Attorno ad essi ruotano personaggi stravaganti e tragicomici che nel decennio successivo saranno destinati a scomparire, ma che in quel momento erano in assoluta sintonia con i tempi.‎

‎Ballerini Luigi‎

‎Click!‎

‎br. Cesare ha quindici anni e frequenta la seconda liceo con i suoi migliori amici: Mattia, che dopo un brutto incidente in motorino è convinto di essere in contatto con gli alieni, Tobia, figlio di una situazione familiare decisamente critica, e Letizia, la sua cotta segreta. Come quasi tutti i ragazzi della sua età, le sue uniche preoccupazioni sono i brutti voti a scuola, i muscoli che tardano a svilupparsi, il timore di non piacere alle ragazze. Fino al giorno in cui, improvvisamente, l'interruttore del suo cervello si spegne, per poi riaccendersi in un letto di ospedale. È qui che Cesare conosce Tommy, compagno di stanza per una sola notte, ma amico vero: l'esperienza che li accomuna, infatti, permette loro di instaurare fin da subito un rapporto di profonda complicità. La malattia, inizialmente vissuta da Cesare con vergogna e tenuta quindi nascosta ai più, diventa poi, grazie al sostegno dei suoi migliori amici, opportunità di riscatto del ragazzo nei confronti di chi, della sua malattia, fa oggetto di ironia e di derisione.‎

‎Fioravanti Giorgio‎

‎Ingresso nel Dragone‎

‎brossura La storia inizia a Stagno, periferia nord di Livorno, dove il grigiore dell'esistenza viene scombussolato da un'esperienza che colpisce l'autore in modo particolare e che lo porta a iniziare una vera e propria "gestazione" di questo racconto. Con grande abilità e carisma, riesce a coinvolgerci sin da subito e a integrarci in modo profondo nella narrazione, diventando egli stesso protagonista delle pagine e di riuscire a inserire anche noi nel suo complesso progetto, mettendosi sulle tracce del simbolismo e della tradizione del Serpente Drago nella storia dell'umanità, fino a conoscere il più antico Culto Mondiale, imparandone le strategie occulte, la struttura duale e le sub strutture che il lato negativo utilizza per gestire le mafie da Oriente a Occidente, scoprendo particolari informazioni che riguardano le stragi del '93 in Italia. La leggenda di San Giorgio diventa il pretesto per narrare questo viaggio che spesso ci intriga, perché nel corso della lettura ci sentiamo disorientati, non capendo più cosa sia reale e cosa inventato. Riuscirà Giorgio ad interpretare i simboli della mitologia ed a comprenderne le vere caratteristiche? Riuscirà a salvare Gaia dall'incantesimo e contribuire alla liberazione di un mondo che sta per vivere l'apocalisse? Per rispondere a queste domande basta immergersi in questo viaggio storico-scientifico, le cui caratteristiche più magiche ci lasciano senza parole, dove l'autore riesce ad impartirci lezioni di simbolismo, mitologia, esoterismo e geobiologia senza che ce ne rendiamo conto, ma che riesce soprattutto a porci di fronte a domande importanti sulla nostra società, domande che nessuno aveva mai avuto il coraggio di porre fino a oggi.‎

‎Saint-Exupéry Antoine de‎

‎Principi. Testo bergamasco (Ol)‎

‎brossura‎

‎Nicolussi Golo Andrea‎

‎Diritto di memoria. Canto per mia madre e mio padre emigranti‎

‎ill., br. "Diranno che tu, ma non solo tu, tutti noi, siamo talmente ignoranti che non sappiamo nemmeno che il mare è cosa di pianura e non di montagna! Da che mondo è mondo la montagna è montagna, il mare è pianura!". Non è una colpa, non può essere una colpa cercare un futuro, una vita più umana, in altre terre. Può essere dolore, questo sì, dolore profondo e smisurato, senza possibilità di redenzione, se non con un ritorno a casa sperato e immaginato ogni giorno. Le voci che si alternano in questo romanzo, sono voci intrise di storia, di fughe, di corse verso paesi lontani. Sono memorie che il passare del tempo non ha cancellato. Perché il sangue porta segni come un abete porta gli anelli nel cuore del suo fusto, il sangue ha una memoria che nulla può scalfire. E gli emigranti, gli ultimi, quelli sporchi, nel secolo scorso eravamo noi, noi italiani. E allora le voci del libro si sforzano di unire quello che la vita ha spezzato. La Merica, o meglio le Meriche, e le montagne di Trento si inseguono, si rincorrono per tutto il romanzo, per trovare solo nelle ultime righe un senso a tutta una vita. Il senso racchiuso in un buona notte sussurrato appena.‎

‎Tiraboschi Roberto‎

‎Sguardo 11‎

‎br. Babila ha sedici anni, due genitori perfetti e vive in un meraviglioso Parco Acquatico. Ma Babila non è felice. Non ha amici, è ancora vergine, ha un corpo da bambina. È alla disperata ricerca di qualcuno, di qualcosa in cui credere. Vorrebbe provare sentimenti forti, amare e odiare come le eroine della tragedia greca. Invece intorno a lei è tutto finto, tutto falso e monotono. Poi al Parco accadono strane cose, eventi inquietanti: un gatto impiccato, una pericolosa epidemia, comportamenti inspiegabili. Un pericolo minaccia la comunità, qualcuno si è macchiato di un crimine. Babila decide di trovare il colpevole per riportare l'armonia nella città.‎

‎D'Ariès Ada‎

‎La danza delle anime luminose ovvero di come una ragazza rinunciò ad un avvenire di normalità e conobbe i misteri femminili‎

‎ril.‎

‎Mabanckou Alain‎

‎Peperoncino‎

‎br. Mosè e Bonaventure sono cresciuti insieme nell'orfanotrofio di Loango. Sono amici per la pelle, anche quando Bonaventure fa domande inopportune e a Mose viene una gran voglia di picchiarlo. A Loango, tra il catechismo con Papà Moupelo e le affettuose cure di Sabine Niangui, non si sta poi così male, ma siamo in un'epoca di grande fermento, la Repubblica popolare del Congo si sta trasformando in un avamposto africano dell'Unione Sovietica, e all'improvviso arriva la Rivoluzione. Niente più catechismo, niente più danze dei pigmei dello Zaire. La vita nell'orfanotrofio adesso viene scandita dai surreali proclami del direttore. Mosè nel frattempo si è conquistato un soprannome, Peperoncino, e decide di fuggire a Pointe-Noire, anche se questo significa abbandonare il suo amico. Lì si imbatte in Mamma Fiat 500 e le sue «ragazze», l'incontro che cambierà il suo destino. Grazie alle avventure di Peperoncino, novello Tom Sawyer in un paese in rapido cambiamento, Alain Mabanckou veste i panni di cantore dell'Africa contemporanea e ne traccia il futuro svelando ai bianchi un passato fatto di comunismo, guerre etniche ed eredità coloniale, senza mai perdere la leggerezza che lo caratterizza.‎

‎De Antoni Anna‎

‎Un altro giorno ancora... con te. «Sediamoci a tavolino e parliamone»‎

‎ill., br. Nicola è un uomo di cui è impossibile non innamorarsi: irriverente, anticonformista, affascinante, carismatico, rivoluzionario, tormentato. Amante della bellezza e della vita. Ti parla con i suoi silenzi e con quelle parole che ti entrano dentro e la tua vita non è più la stessa. Attraverso la sua storia si ripercorre il senso di una vita che è insegnamento ed esempio di integrità, leggerezza e profondo rispetto dei valori veri. Questo libro è una storia sul senso della vita, che mette a nudo sentimenti di amore, paura, dolore, grande condivisione e solitudine. Le lacrime con le quali ridi sono le stesse con le quali piangi. In queste pagine scopriamo tanti personaggi in uno: un bambino mugnaio, un calciatore mancino, un attore bellissimo, un dottore anticonformista, un costruttore rivoluzionario, un ristoratore rompiscatole, un uomo precursore dei suoi tempi. Ma per Anna è semplicemente amico, amante, a volte anche un nemico, maestro di vita, marito, ed infine un figlio, spogliato di ogni maschera, in una storia mai banale, in cui tutto il resto è noia. Di fronte alle cose importanti della vita Nicola dice: "Sediamoci a tavolino e parliamone", e su questo tavolino inizia la storia: "Avrei desiderato un altro giorno con te, un giorno ancora per andare in quella stradina dove il tempo si è fermato, dove il paesaggio, l'aria e l'energia non è mai cambiata. Era inverno la prima volta: ricordi? Sulla neve bianca c'erano le orme della nostra storia insieme. Un uomo ed una donna che camminano accanto in silenzio. Semplicemente un uomo ed una donna. In un abbraccio che era bisogno di Amore, che era Casa".‎

‎Joana Karda‎

‎Le molte vite di Magdalena Valdez‎

‎br. Il lungo percorso di Magdalena Valdez comincia a Carmona, in India, alla fine degli anni Ottanta. In seguito a un evento che segnerà la sua vita, la piccola Maggie intraprende un viaggio che la farà peregrinare dapprima in Unione Sovietica, poi nella Roma della Seconda Repubblica, per rifugiarsi infine nella Trieste post-basagliana. In ogni luogo la protagonista cambia identità: in Russia è Lena, che impara a gestire la propria indipendenza; a Roma è Maddalè, che prova la gioia e la frustrazione della stabilità; a Trieste è la pazza Mad, che scopre la propria verità. Una donna che muta e si evolve a ogni tappa, fino a rischiare di perdere se stessa, per poi ritrovarsi una volta fatti i conti con il passato.‎

‎Spaccini Roberta‎

‎Io e il mio amico Pan‎

‎br. Questa è la storia di una ragazza che sta diventando donna e che deve fare i conti con il suo passato. È da sempre stata una bambina diversa dalle altre, pervasa da un'inconsueta malinconia e da strani e inspiegabili malesseri e svenimenti. Perfino ripensando al momento della sua nascita, il fatto è considerato da lei stessa un presagio di eventi funesti. La sua infanzia è stata un qualcosa di diverso dall'infanzia degli altri bambini, non tanto di così evidente, ma piuttosto di radicato nel suo animo, che si rivelerà in modo graduale e inconscio. Una fragilità che la renderà propensa a non reagire con forza e determinazione agli eventi della vita. La porterà ad accettare situazioni e frequentazioni che non rispecchieranno la sua vera indole e che genereranno ulteriore sofferenza: attacchi di panico, ansia e disturbi alimentari. Ma forse tutto ciò è un percorso necessario che lei deve fare per arrivare a conoscere se stessa e per capire che cosa desidera realmente diventare. Acquisire sicurezza interiore, lottare contro le convenzioni, le regole, i pregiudizi e affrontare il suo mondo fatto di paure e angoscia. Accompagneremo Vittoria lungo questo viaggio e ci emozioneremo...‎

‎Pancol Katherine‎

‎Gli occhi gialli dei coccodrilli‎

‎br. Tre generazioni di donne: la fredda matriarca, le sue nipoti e in mezzo, allo stesso tempo figlie e madri, Iris e Joséphine, sorelle dal carattere e dai sogni diversi. Iris spera in una brillante carriera da sceneggiatrice, Joséphine vuole affermarsi come studiosa di storia medievale. Ma le loro esistenze subiscono un'imprevista trasformazione. Durante una cena, Iris conosce un editore e gli rivela di essere impegnata nella stesura di un romanzo, rimanendo però incastrata dalla propria bugia. Davanti all'offerta di pubblicarlo, si rivolgerà alla sorella chiedendo il suo aiuto per scriverlo: l'una otterrà il successo, l'altra intascherà il denaro. In un susseguirsi di tensioni e colpi di scena, il destino riserverà grandi sorprese alle protagoniste, soprattutto quando il libro diventerà un vero best-seller. Una storia rocambolesca e appassionante che, esplorando le pieghe più intime della natura umana, ci esorta a non cedere mai né al vittimismo né allo sconforto. Perché ognuno ha la sua stella da inseguire, gialla e brillante come gli occhi dei coccodrilli.‎

‎Narayan Rasupuram K.‎

‎Aspettando il Mahatma‎

‎brossura Un romanzo d'amore la cui trama segue l'evolversi degli eventi che hanno segnato l'indipendenza dell'India e insieme rievoca la figura del Mahatma Gandhi. Tutto comincia con Sriram, un ingenuo sognatore abituato a vivere nel guscio protettivo della famiglia, che scopre l'arrivo del Mahatma grazie a una giovane donna bella e agguerrita. L'affascinante Bharati, figlia adottiva di Gandhi, lo converte al suo credo; e così più per amore che per convinzione, Sriram sposerà la causa del "guru" in missione nei piccoli villaggi dell'India.‎

‎Rolando Marco‎

‎Omini di pietra. La leggenda di Pierre e Jacques‎

‎ill. Il volume racconta una storia ambientata in un paesino di montagna, Ceresole Reale, nel primo dopoguerra. I due personaggi principali, Pierre e Jacques, sono inventati, ma possiamo ritrovare un po' di realtà nelle loro vicissitudini, nelle scorribande giovanili dei ragazzi del paese, dove la voglia di primeggiare e fare più degli altri compagni creava qualche piccola scaramuccia, ricomposta poi con pacche sulle spalle e tante risate. I percorsi dei due giovani sono sempre intrecciati, nel bene e nel male, così diversi fra loro, ma uniti da una forza comune più grande di ogni asperità: il sogno di uscire dalla miseria gettando il cuore oltre l'ostacolo, e cercando di diventare "qualcuno", anche per mettere in risalto la terra nativa. Leggendo le loro gesta si viene trasportati, al ritmo delle stagioni, in giro fra le tre Levanne e il massiccio del Gran Paradiso attraverso gli occhi della bellissima Nina, le parole cariche di significato di Nando, la guida alpina, e le corse sfrenate di Freccia, cane più unico che raro. Tutto questo è reso possibile grazie al racconto di un papà innamorato della propria bimba, che cerca di trasmetterle i valori semplici e puri della montagna!‎

‎Zonca Jacopo‎

‎52 49‎

‎br. Filippo è un ragazzo benestante che sembra avere tutto quello che la vita può offrire a un giovane: soldi, una bella casa e una macchina potente, compagni di notti brave e ragazze facili. Eterno disoccupato, il ragazzo passa le sue giornate organizzando le uscite del weekend con gli amici. A seguito di un evento traumatico il ragazzo deciderà di cambiare rotta e con molta fatica imboccherà un percorso che lo porterà a seguire di più le sue passioni e meno le vecchie compagnie. Filippo inizierà la propria crescita personale e spirituale, fino a che si ritroverà a dover fronteggiare un passato che cercava di dimenticare, ma che con lui aveva ancora un conto in sospeso.‎

‎Egan Jennifer‎

‎Il tempo è un bastardo‎

‎br. Bennie Salazar è un ex musicista punk e ora discografico di successo; Sasha è una giovane donna dal passato tormentato ma piena di passione che Bennie sceglie come assistente. Tra San Francisco e New York, passando per l'Italia e il Kenya, dagli anni Settanta a oggi, e fino al prossimo futuro, le tredici storie che compongono "Il tempo è un bastardo" mettono in scena una serie indimenticabile di coprotagonisti i cui percorsi di vita intersecano quelli di Bennie e Sasha. Scandito da una pulsante colonna sonora, "Il tempo è un bastardo" è un romanzo che parla di ricordi, affinità, autodistruzione e redenzione.‎

‎Messina Calogero‎

‎Ogni benedetto giorno‎

‎br. A partire dal 1° gennaio 2020 titoli di articoli scovati sui quotidiani hanno fatto da terreno fertile a queste storie "immaginarie" che narrano la realtà di tutti i giorni con uno sguardo distaccato ed incantato allo stesso tempo. Vicende crude o surreali, incredibili nella loro assoluta verità, danno vita a un calendario di 366 piccole cronache di vita quotidiana che, investite dalla tragicità dei giorni del Covid 19, hanno reso ancora più urgenti e necessarie queste pagine. Un mini-racconto al giorno, uno zibaldone colorato e accorato, divertente e doloroso che racconta la meraviglia della vita.‎

‎Bellow Saul‎

‎La vittima‎

‎br. Pubblicato nel 1947, a soli due anni dalla fine della guerra e nel paranoico clima del maccartismo, "La vittima" racconta di Asa Leventhal, quarantenne borghese ebreo di New York che, in un'estate dalla calura opprimente e in un momento delicato della propria vita familiare, incontra per caso un vecchio conoscente, Kirby Allbee. Costui lo accusa di essere la causa delle proprie disgrazie e inizia a molestarlo, fino a perseguitarlo in maniera ossessiva. In un crescendo di tensione, e in un dramma dell'identità nel quale i due personaggi incarnano alternativamente il ruolo del persecutore e della vittima, Leventhal esamina a fondo la propria responsabilità e il proprio senso di colpa (che è poi il sentimento degli ebrei americani rimasti indenni - a differenza di quelli europei - dallo sterminio), con un passaggio dal piano contingente e privato a quello storico-sociale e mistico-esistenziale. Introduzione di Alessandra Calanchi.‎

‎De Cataldo Giancarlo‎

‎Il padre e lo straniero‎

‎br. Diego, impiegato ministeriale, è padre di un bambino disabile. Nell'istituto dove suo figlio è seguito, incontra Walid, elegante mediorientale che porta lì il suo Yusuf. Tra i due padri nasce un'amicizia, un giuramento di lealtà reciproca. Walid non parla mai della sua vita, ma rivela a Diego una Roma sconosciuta e segreta, risvegliando in lui desideri sopiti di felicità. Finché non scompare. Al suo posto appare un agente dei servizi segreti, che è proprio sulle tracce di Walid. E Diego è una delle tracce. La progressiva scoperta della verità sulla vita di Walid sconvolgerà la vita di Diego, costringendolo infine a una difficilissima scelta, tra la fedeltà alle leggi dello stato e la fedeltà a qualcosa che non ha forse nome, ma che ha il suo fondamento proprio nell'essere un padre.‎

‎Ziarati Hamid‎

‎Quasi due‎

‎br. Per fabbricare una molotov può risultare fondamentale una manciata di sapone, proprio quello che le mamme usano per il bucato. Darioush l'ha imparato durante i giorni concitati della Rivoluzione, e ora vuole confezionarne una con le sue mani per punire in maniera spettacolare il figlio del pollivendolo che ha ucciso uno dei suoi adorati colombi. Per Darioush il "gioco dei colombi", il più popolare sui tetti di Teheran, è una gioia complessa, che ha a che fare con la guerra e con la fantasia: gli permette di volare in cielo secondo le regole della terra, di combattere, fremere, tubare, catturare prede nemiche. Ma la verità è che Darioush non fa che combinare guai, nel tentativo maldestro d'imitare i suoi film preferiti, quelli che ormai circolano quasi clandestinamente. Compagno inseparabile, Zal, che sarebbe disposto a seguire Darioush in qualsiasi impresa, persino sulla prima linea del fronte. È cosi che si ritrovano in mezzo alle bombe vere, quelle irachene, dopo aver tanto giocato alla guerra. Ed è cosi che nella loro testa i martiri bambini di cui parla l'Ayatollah possono prendere il posto degli eroi del cinema. Ma il nemico, alla fine, ha tutta l'aria di uno come loro due, che parla una lingua diversa eppure ha negli occhi la stessa irriducibile vitalità.‎

‎Palmieri Benedetta‎

‎I funeracconti‎

‎br. Un presenzialista dei funerali che partecipa alle esequie di sconosciuti ricavandone impressioni e suggestioni che poi annota metodicamente nel suo "curriculum mortis". Una donna - Maria Addolorata - a capo di una blasonata agenzia di pompe funebri, il cui motto è: "A ogni cerimonia il proprio stile". Un parco dei divertimenti molto particolare - FuneraLand - che promette di far morire dal divertimento. La redazione di una rivista "Glamourt" - alle prese con il numero speciale, il tredici. Una "dama di condoglianze", perché quando una persona muore chi rimane è più solo. Collezionisti di rarissimi carri funebri. Tumulatori di piccoli animali domestici e necrofori di fiori d'appartamento. Otto racconti che iniziano quando tutto finisce. Otto racconti che giocano con la morte e con le sue innumerevoli declinazioni - qualche volta drammatiche, spesso assurde, sempre umanissime. Benedetta Palmieri affronta uno degli ultimi tabù con ironia partenopea e scaramantico disincanto, perché dietro la paura della morte c'è un mondo da raccontare.‎

‎Kourouma Ahmadou; Volterrani E. (cur.)‎

‎Monnè, oltraggi e provocazioni‎

‎br. Protagonista della storia è il re di Soba, un centro dell'impero mandingo: Gighi Keita, il cui regno dura 120 anni e la cui terra viene conquistata e sottomessa dai "Nazareni" (i bianchi) francesi a inizio 900. I cantori delle imprese reali, i griot, celebrano la gloria di Gighi che ha impedito la conversione del suo popolo dalla religione musulmana al cristianesimo, anche se in realtà il re nulla può contro una dominazione che porta morte e distruzione tra gli africani. I francesi promettono a Gighi un treno che collegherà il suo regno al resto del mondo, ma per farlo lo obbligano a procurar loro manovalanza. Il popolo di Gighi muore così di stenti nella costruzione della ferrovia, e i francesi in più fanno giurare fedeltà alla loro bandiera e pretendono che gli africani si arruolino e combattano al loro fianco nella prima e poi nella seconda guerra mondiale contro gli Allamà, i tedeschi. Quando poi Pétain prenderà il potere e a Soba arriverà il nuovo governatore francese, Bernier, Gighi verrà deposto e sostituito dal figlio Bema, avuto dalla giovane Mussokorò (la favorita di cui in un flashback viene raccontata la storia). La ricca vicenda del romanzo, che narra di un'intera civiltà (con tanto di regni, cantori, tradizioni, miti, indovini) spazzata via dalla storia a opera del colonialismo, costituisce un autentico epos, scandito da metafore, termini africani, più voci narranti.‎

‎Kafka Franz‎

‎Il castello‎

‎br. L'agrimensore K., protagonista del romanzo, giunge nel villaggio ai piedi del castello del conte Westwest, dove è accolto con ostilità e sospetto. Tuttavia, non ci si può disfare di lui, poiché il castello l'ha chiamato, né si può lasciargli svolgere le mansioni affidategli. Il romanzo è la storia dei vani tentativi di K. di spezzare il mistero della sua chiamata e legittimare di fronte alla comunità la propria venuta al villaggio. Che cos'è "Il castello", oltre che una vicenda caratterizzata da un realismo perfettamente irreale e animata da personaggi contrastanti? E' in primo luogo l'amara allegoria della vita, di quella particolare condizione di perenne vanità degli sforzi umani che Kafka descrisse con assoluta lucidità in tutta la sua opera. E in secondo luogo uno dei pochi libri memorabili della letteratura del Novecento.‎

‎Vitali Andrea‎

‎Di Ilde ce n'è una sola‎

‎br. In luglio a Bellano fa un caldo della malora. L'aria è densa di umidità e il cielo una cappa di afa. Eppure l'acqua che scorre rombando tra le rocce dell'Orrido è capace di tagliare in due il respiro, perché è fredda gelata, certo, ma anche perché nelle viscere della roccia il fiume cattura da sempre i segreti, le passioni, gli imbrogli, le bugie e le verità che poi vorrebbe correre a disperdere nel lago, sempre che qualcuno non ne trovi prima gli indizi. Come per esempio una carta d'identità finita nell'acqua chissà come e chissà perché. Brutta faccenda. Questione da sbrigare negli uffici del comune o c'è sotto qualcosa che compete invece ai carabinieri? Alla fine, a sbrogliare la matassa ci pensa Oscar, operaio generico, capace cioè di fare tutto ma niente di preciso, che da sei mesi è in cassa integrazione e snocciola le giornate sul divano con addosso le scarpe da lavoro, con la punta grossa. In quel luglio del 1970, offuscato dal caldo e dalle ombre tetre della crisi economica, armato della sua curiosità ottusa Oscar fa luce sui movimenti un po' sospetti di Ilde, la giovane moglie dal caratterino per niente facile, che forse sta solo cercando il modo di tirare la fine del mese come può. In Di Ilde ce n'è una sola, Andrea Vitali torna ai fatidici anni Settanta, alle ristrettezze che seguono il boom economico, alle fatiche di far quadrare il bilancio di casa, all'irridente spavalderia di chi invece ce l'ha fatta e crede di aver domato il mondo e l'avvenire. Con l'umorismo spesso salace della sua scrittura, Vitali ci regala un'altra pagina del suo interminabile romanzo lacustre, specchio di vite semplici e reali in cui può riconoscersi ognuno di noi.‎

‎Grasso Silvana‎

‎Solo se c'è la luna‎

‎ril. Il manovale Girolamo, dopo trent'anni d'America, dove ha imparato marketìnghi e bisinès, torna in Sicilia, primi anni Cinquanta, col nuovo nome americano di Gerri. Nel suo paese arretrato, dove ancora si usa la cenere per lavare e lavarsi, fonda una gigantesca fabbrica, stile americano, di sapone e saponette, la Gerri Soap, che esporta, con grande successo economico e d'immagine, i suoi prodotti in tutta Italia. L'America, che ha fatto di lui un imprenditore, gli ha insegnato le strategie di mercato, di comando, sempre e comunque, perché, quando si è padroni, non esiste il torto, ma solo la ragione. Da uno sciagurato matrimonio con una ragazza che trascorre il tempo a intagliare volti e corpi sul legno, nasce Luna, minuta quanto un coniglietto, per di più con una rarissima malattia che la costringe a vivere al buio, solo se ce la Luna, perché il Sole ucciderebbe le sue tenere carni. Per farle compagnia, e soprattutto prenderne le distanze, Gerri le "compra" una quasi sorella, Gioiella, figlia di una sua operaia, ragazza madre, che vuol vivere, anche lei, col suo nuovo amore il sogno americano. Gioiella cresce con una spaventosa bellezza bruna e sensuale, ma è chiusa, scontrosa, ostile a ogni avventura sessuale o sentimentale. Nel frattempo, nella grande villa, Luna studia, legge avidamente poeti e scrittori, nell'illusione di conoscerlo quel mondo che non conoscerà mai nelle geografie dei luoghi, finché a 16 anni non le basta più innamorarsi di uomini scolpiti nel marmo o nei versi dei poeti: vuole un maschio vero, di carne vera. Non sa, però, che la quasi sorella prova per lei un sentimento d'attrazione sessuale devastante, contro cui nulla può la volontà o la preghiera. Con la potenza di un'immaginazione sgargiante e l'estro di una lingua febbrile, Silvana Grasso racconta lo scontro tra la natura e il moderno nella scena mediterranea di una Sicilia marina e assolata obbligata a piegarsi al primato notturno, per costringerci a ripercorrere il percorso della metamorfosi del mondo nella storia e a ritrovare le tracce di quel destino fatale che - nonostante ogni sforzo di sfuggirgli alla ricerca di un futuro migliore - resiste vitale, luminoso e feroce.‎

‎Valent Lucio‎

‎La violenza non è la soluzione. La Gran Bretagna, la Santa Sede e la guerra civile in Irlanda del Nord, 1966-1972‎

‎br. Il volume analizza il precipitare dell'Irlanda del Nord in una drammatica guerra civile e le conseguenti iniziative politiche e diplomatiche prese dai governi locali e da quelli britannici, così come il ruolo della Santa Sede, per cercare di ricomporre le divergenze inter-confessionali. Ne emerge un panorama articolato, condizionato da situazioni politiche e sociali complesse. Vengono esaminati gli sforzi riformisti dei vari governi nordirlandesi tra il 1966 e il 1972, i loro fallimenti e l'incapacità mostrata dai diversi attori regionali di sostenere tali tentativi. Costretti tra l'intransigenza delle comunità locali e la necessità di trovare delle soluzioni politiche atte a riportare la pace nella regione, sia la Santa Sede che, soprattutto, gli esecutivi di Belfast cercarono sostegno presso le autorità britanniche. Il Regno Unito, però, mostrò subito la sua scarsa capacità di incidere nelle vicende e di assumere il compito di pacificatore.‎

‎Chatwin Bruce‎

‎Utz‎

‎brossura Ultimo libro pubblicato da Chatwin, questo romanzo fu subito salutato come "una gemma squisita, compatta, luccicante, riccamente sfaccettata".‎

‎Neri Mauro‎

‎Kino. L'apostolo senza tempo dei migrantes messicani vittime del muro‎

‎br.‎

‎London Jack‎

‎Il richiamo della foresta-Zanna Bianca e altre storie di cani‎

‎ril. "Il richiamo della foresta", unanimemente considerato il capolavoro di Jack London, è una delle opere letterarie più lette e conosciute al mondo. London lo scrisse di getto alla fine del 1902 e riuscì a farlo pubblicare l'anno successivo sul "Saturday Evening Post". In questo breve e densissimo romanzo, la descrizione del mondo degli uomini attraverso lo sguardo del cane si fonde con l'esaltante e tesa rappresentazione della ricerca di amore e libertà. "Zanna Bianca", pubblicato cinque anni dopo, ripropone, a un livello più armonico e ragionato, tutti i temi cari a London: la lotta per la vita, le grandi solitudini del Nord, la legge dura e inflessibile della sopravvivenza che accomuna e lega esseri umani e animali. Tutto ciò si esprime, come negli altri racconti dedicati ai cani, in scene di indimenticabile potenza. Premesse di Goffredo Fofi e Mario Picchi.‎

‎Roy Nilanjana‎

‎I gatti di Nizamuddin‎

‎br. Un'altra torrida estate è finita a Delhi, e la festa di Diwali, con il suo frastuono, la folla, gli striscioni colorati e i minacciosi fuochi d'artificio, è ormai lontana. Quale momento migliore, dunque, per stiracchiarsi, sbadigliare, scuotere le zampe, e riaprire la caccia per i gatti di Nizamuddin, un nobile quartiere alla periferia della città? I gatti di Nizamuddin sono una delle più antiche colonie di felini di Delhi. Da secoli gironzolano indisturbati tra i tetti e le rovine del quartiere alla ricerca di cibo e di avventure. Da secoli si tramandano la storia delle loro mirabolanti imprese. Miu-Miu, la più anziana del clan, ne conosce alla perfezione i più piccoli dettagli e non manca di trasmetterli ai membri più in vista della colonia. A Katar, innanzi tutto, il bel maschio grigio che con lei condivide l'autorevolezza concessa dall'età. A Hulo, il guerriero con le orecchie tremebonde, il pelo perennemente arruffato e le numerose ferite sulla schiena riportate nelle epiche battaglie contro i ratti. A Beraal, la gatta dal pelo bianco e nero così lungo che si arriccia setoso sulle zampe e si sporca facilmente di terra e foglie secche. A Mancino, l'orfano della colonia, uno scavezzacollo che non fa che mettersi nei guai. Una storia così illustre che suscita un tale rispetto e timore che non vi è micio del mercato o selvatico delle colonie vicine di Qawwali e della Dargah che osi avventurarsi dalle parti di Nizamuddin...‎

‎Espinosa Albert‎

‎Tutto quello che avremmo potuto essere io e te se non fossimo stati io e te‎

‎br. Marcos ha un dono. Il dono di sentire, vedere, leggere le emozioni, i ricordi e i segreti delle persone semplicemente guardandole negli occhi. Marcos ha appena perso sua madre, una famosa coreografa che gli ha insegnato tutto della vita, e ha deciso che senza di lei il mondo non sarà più lo stesso. Per questo ha intenzione di prendere un farmaco che gli permetterà di stare sveglio per sempre. Tutto è pronto per l'iniezione che non lo farà mai più dormire, quando arriva una telefonata. La polizia ha catturato uno "straniero", un extraterrestre, e solo Marcos può interrogarlo, leggendo nella sua mente. Ma lo straniero - uno strano alieno, in tutto e per tutto uguale a un umano - è in grado di bloccargli l'accesso ai propri pensieri e di leggere nei suoi. Sarà lui a parlare a Marcos di sua madre. E della vita prima della morte, prima di questa vita; e di cosa sono fatti sogni, i ricordi e... Onirico e surreale, spiazzante, immaginifico e commovente, un romanzo che parla di vita, di sesso, di morte, d'amore, di arte, di venditori di sogni e, soprattutto, di libertà.‎

‎De Chirico Giorgio; De Sanna J. (cur.)‎

‎Il signor Dudron‎

‎br. "Dudron è un lògos, una struttura intesa a restituire conoscenza ed esperienza della qualità. Due sono gli interpreti che elargiscono i metodi, il pittore e la sua musa. La qualità è l'obiettivo finale. Il giovane studente di accademia è il destinatario dell'impresa. Questi è il terzo personaggio del romanzo nelle vesti del figlio fedifrago e dello scolaro al quale volano i pensieri pedagogici nelle fantasticherie di Dudron. Il lògos di Dudron è la paidèia, l'insegnamento, l'accademia. Mentre nella prima metafisica de Chirico rappresenta l'accademia come terreno della propria formazione, ora egli è docente. L'artista ha raggiunto la maturità (cinquant'anni circa) che ispira al pensiero la continuità nella conoscenza." (Dallo scritto di Jole de Sanna). Con uno scritto di Paolo Picozza.‎

‎Carotenuto Francesca‎

‎Angelique‎

‎br. Angelique ha tutto nella vita, dei genitori che le vogliono bene e che lei ama senza misura, un'amica con la quale cresce insieme fino a diventare come due sorelle. Ma la vita non è sempre rosea. Angelique deve affrontare delle gravi perdite che la porteranno a fare delle scelte sbagliate. Incontrerà quello che lei reputa il suo amore, gli donerà tutta se stessa. Ma questo amore non sarà ricambiato come lei crede, quell'uomo diverrà il suo peggior incubo. Chi la tirerà fuori dai guai? La sua migliore amica Isabelle o, incontrerà qualcuno nel corso della sua fuga? Riuscirà a riavere di nuovo la vita di prima?‎

‎Miccio Carlo‎

‎La trappola del fuorigioco‎

‎br.‎

‎Proust Marcel; Galateria D. (cur.)‎

‎Ritorno a Guermantes‎

‎ill.‎

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