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‎Guerre 39/45‎

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‎Morletto Eva‎

‎La fuga‎

‎br. La dittatura argentina e il dramma dei desaparecidos, la guerra del Vietnam, l'Olocausto. Non pare evidente trovare un filo rosso che accomuni questi tre eventi storici così lontani nel tempo e nello spazio. Eppure c'è. Ed è storia autentica. È quello che verranno a scoprire tre amici, dopo essersi ritrovati a vent'anni dal brusco epilogo della loro adolescenza. Anna, Lara e Stefano sono cresciuti a Castelnuovo, un paesino di qualche migliaia di anime, nell'Italia degli anni Ottanta della moda paninara, dei primi giochi elettronici e dei fenomeni musicali meteora. Un giorno, un tragico incidente farà in modo che le loro strade divergano. Ognuno, nel corso degli anni, troverà un percorso personale per scacciare i propri demoni. La giornalista Lara, ormai da anni corrispondente per un giornale a Parigi, partirà per un reportage in Asia che si rivelerà un'occasione per riportare a galla ricordi lontani. Anna, pediatra per un'organizzazione umanitaria in Vietnam, si butterà a capofitto nella sua missione all'estero e Stefano, rimasto in paese, prenderà le redini dell'azienda di famiglia, rigando dritto. Finché un nuovo misterioso incidente verrà a scuotere il tran tran del paesino. E i tre amici si rincontreranno là dove tutto era cominciato. La storia con la S maiuscola fa così capolino nella vicenda. Un tuffo nel passato famigliare di ognuno aprirà nuovi spiragli di verità. E metterà a nudo un segreto inverosimile.‎

‎Separazione. Vol. 1‎

‎br. I racconti pubblicati in questa antologia sono quelli selezionati nella terza edizione del Premio Letterario "Urban Jungle" indetto da Catartica Edizioni. "Separazione" - Racconti urbani e di periferia, utopie, distopie, storie di ribellione, di indipendenza e di emancipazione, è il tema scelto per la seconda edizione.‎

‎Separazione. Vol. 2‎

‎br. I racconti pubblicati in questa antologia sono quelli selezionati nella terza edizione del Premio Letterario "Urban Jungle" indetto da Catartica Edizioni. "Separazione" - Racconti urbani e di periferia, utopie, distopie, storie di ribellione, di indipendenza e di emancipazione, è il tema scelto per la seconda edizione. I racconti selezionati: "Nottetempo" di Aurora Zappa. "Una scatolina di latta" di Lidia Modolo, "Senza peso" di Davide Baratto, "Il segreto all'inizio della paura" di Maria Daniela Carta, "La strada del viandante" di Loredana Manciati, "Oltre la finestra" di Luigi Menna, "Il senso del perdono" di Alessio Mura, "Variabili di vite sommerse" di Lara Bizzarri, "Chiamatemi Vittorio" di Domenico Graziano, "Cento euro di volo low cost" di Vito Grisoni, "I patimenti dell'anima" di Pierpaolo Fiore, "Pinguedine" di Stefano Manelli.‎

‎Caprara Mario‎

‎Gli scampati‎

‎br. Roma, 1933: in piena dittatura fascista un oggetto volante non identificato si schianta sui monti della Capitale. All'impatto sopravvivono alcune creature aliene che, dopo uno scontro a fuoco con una squadra di camicie nere, spariscono senza lasciare traccia. Il regime sceglie di insabbiare l'accaduto, istituendo un servizio segreto col compito di rintracciare i fuggiaschi, decodificare la loro tecnologia e mantenere la popolazione all'oscuro del complotto. Roma, un futuro vicinissimo al nostro presente: Joe Santo, giornalista consumato, scoperchia il segreto alieno del regime, lanciando così una bomba in un contesto già reso precario da una grave crisi sociale ed economica. Intanto, il giovane italobangladese Akash Enea Wased guida una rivolta di emarginati mettendo a ferro e fuoco la città fino ad occupare l'Esquilino. Ma è proprio in uno dei molti palazzi occupati che si nascondono gli extraterrestri sfuggiti allo schianto del '33...‎

‎Dickens Charles‎

‎Canto di Natale‎

‎br. Il Canto di Natale (A Christmas Carol, in Prose. Being a Ghost-Story of Christmas), noto anche come Cantico di Natale, Ballata di Natale o Racconto di Natale, è un romanzo breve di genere fantastico del 1843 di Charles Dickens (1812-1870), ed è anche una delle sue opere più famose e popolari. È il più importante della serie dei Libri di Natale (The Christmas Books), una serie di storie che include anche Le campane (The Chimes, 1845), Il grillo del focolare (The Cricket on the Hearth, 1845), La battaglia della vita (The Battle for Life, 1846) e Il patto col fantasma (The Haunted Man, 1848). Il romanzo è uno degli esempi di critica di Dickens alla società ed è anche una delle più famose e commoventi storie sul Natale nel mondo. Narra della conversione del vecchio e tirchio Ebenezer Scrooge, visitato nella notte di Natale da tre spiriti (il Natale del passato, del presente e del futuro), preceduti da un'ammonizione dello spettro del defunto amico e collega Jacob Marley. Il Canto unisce al gusto del racconto gotico l'impegno nella lotta alla povertà e allo sfruttamento minorile, attaccando l'analfabetismo: problemi esasperati apparentemente proprio dalla Poor Law (Legge contro la povertà).‎

‎Bilbao Jon‎

‎Stromboli‎

‎br. Una banda di motociclisti molesta una coppia in giro per gli Stati Uniti, un uomo è costretto a mangiare una tarantola viva in televisione per risolvere i problemi finanziari della sua famiglia, due cercatori d'oro dilettanti subiscono un terribile incidente in montagna che mette alla prova la loro amicizia, la morte di due senzatetto e la scoperta di alcune misteriose rovine disturbano le celebrazioni nuziali, un uomo sposato e il suo amante viaggiano verso l'isola di Stromboli per aiutare qualcuno di importante per entrambi. Le otto storie che compongono questo volume sollevano interrogativi come: "Dove sono i limiti dell'obbligo familiare?", "Quanto lontano siamo disposti ad andare per realizzare ciò che vogliamo?", "In che misura i sacrifici fatti cambiano questi obiettivi?", "Poteva quella che sembra essere la fine di una relazione tra due persone in realtà esserne l'inizio di una nuova relazione più potente ma completamente diversa?".‎

‎Belluardo Arturo‎

‎Ballata per sirena‎

‎br. L'avvocato è un uomo duro, spietato, che si è fatto strada da una periferia siciliana a calci e morsi. Razzista e sessista. Torna in Sicilia dalla madre che, in punto di morte, gli rivela di essere una sirena e lo prega di riportarle la sua coda e di restituirla al mare. L'avvocato dovrà rubare il corpo della madre e caricarlo su una barca per seppellirlo in mare. Proprio in mezzo al Mediterraneo che avverrà l'incontro con un'altra Sirena ed è qui che l'avvocato andrà incontro al suo destino di essere ibrido, mezzo uomo e mezzo pesce. Il racconto si dipana in un'avventura grottesca, rocambolesca e fantastica, tra gelide celle mortuarie e caposala sexy, tra scenari marini indimenticabili e prostitute slave in lattice nero, tra il ventre gonfio del ministro della paura e la sensualità ferina della Sirena. La forza del romanzo è nel linguaggio che Belluardo crea, un linguaggio onirico e fantasmagorico, che mischia alto e basso, lingua e dialetto, mitologia e erotismo, con una potenza trascinante e visionaria. Un viaggio nell'anima materna, nel crollo della mitologia, nel dramma dell'emigrazione, nella coscienza di chi non si può più tirare indietro di fronte alla responsabilità di essere uomo.‎

‎Tuzi Federica‎

‎Non ci lasceremo mai‎

‎br. Alessandra, adolescente in guerra con la famiglia, la società e il proprio corpo, decide di cambiare sesso e si avventura nel mondo dei trans, degli ormoni e delle plastiche ricostruttive. Nel frattempo, però, la vita bussa alle porte: Alessandra si innamora, ricambiata, di una sedicenne che alle definizioni bada molto meno di lei e grazie alla quale capisce che non desidera davvero diventare un maschio. Ma i genitori di lei ostacolano violentemente la loro storia e Alessandra non trova altra soluzione che andarsene: on the road, negli Stati Uniti, sulle orme degli eroi della beat generation. Picaresco, scanzonato e diretto.‎

‎Curavi? Aljosa P.‎

‎Ritorno a Kappazero‎

‎br. Ritorno a Kappazero di Aljosa Curavi? è la storia del rapporto tra un figlio e un padre e del loro ritorno sull'isola natale di quest'ultimo. Isola che l'autore chiama Kappazero con un nome inventato, ma che esiste davvero con il nome di Crappano, in Croazia. Un romanzo in cui si percepisce il contrasto tra due diverse generazioni a confronto, che non riescono a divincolarsi l'una dall'altra, e i cui personaggi sono caratterizzati da una grezza carnalità. Grezza come l'isola di Kappazero, dove la roccia è il terreno inospitale da abitare, in netto contrasto con la morbida costa della città di origine della madre, Trieste, o con l'attraente New York, dove il protagonista passerà diverso tempo in cerca di una redenzione che non arriverà mai.‎

‎Malaparte Curzio‎

‎Opere scelte‎

‎brossura Il volume raccoglie opere storico-saggistiche quali "La rivolta dei santi maledetti" e "Tecnica di un colpo di Stato", alcuni racconti come esempio della narrativa memorialistica, i due romanzi "Kaput" e "La pelle" e il lungo monologo "Maledetti toscani".‎

‎Scalfari Eugenio‎

‎Il labirinto‎

‎ril. In un vasto e bizzarro edificio a metà tra il mare e la campagna, vive un'immensa tribù famigliare guidata dall'eccentrico patriarca Cortese dei Gualdo, amante delle recite e della teatralità. Per il giovane Andrea, quel susseguirsi irregolare di stanze, corridoi, scale e passaggi è un labirinto in cui far correre libera la fantasia, per conoscerne ogni anfratto e ogni segreto. Finché un giorno nella vita immobile dei Gualdo irrompe una pittoresca compagnia di girovaghi e il vento del cambiamento incomincia a soffiare. Quando don Cortese allestisce la sua ultima recita in occasione della propria morte, arriva il momento per Andrea di abbandonare il labirinto ed esplorare il mondo fuori. Ma è possibile uscirne davvero? E se fosse solo una costruzione della mente? Una storia ricca di profonde implicazioni morali e filosofiche. Un romanzo suggestivo che torna in libreria dopo diciotto anni dalla sua prima uscita.‎

‎Bartoletti Bruno‎

‎Ma i veri viaggiatori partono per partire‎

‎brossura "Riposava nel cassetto, abbandonato non so per quale destino. I libri a volte nascono e muoiono, o muoiono prima ancora di essere nati. Chiuso nella sua stanza, Antonio Tramonti, sotto il chiarore offuscato di una debole lampada, leggeva: fogli sparsi, appunti, libri ammucchiati, pagine aperte e un grande quaderno. Non c'era spazio, né luce. Soltanto parole". Prendendo l'avvio dalle parole di questo manoscritto, Antonio Tramonti ricostruisce la storia della sua vita e, come ogni mattina, con metodica precisione, fa la sua passeggiata da casa fino al mare. Così ogni giorno, ma in quella mattina di settembre 1995 la sua passeggiata diventa un'occasione per ripercorrere le tappe principali della vita, attraverso riferimenti culturali, citazioni e il suo amore per i libri. Giunto al finale di partita, dopo aver aspettato per anni l'arrivo di Godot, si ripiega verso i suoi sogni e scopre che al di là dello schermo non c'è altro che il vuoto, novello Don Chisciotte che avanza, colpisce e taglia, come capitava nel film che non vide mai la luce e su cui Orson Welles aveva lavorato 15 anni. Alla fine sarà la letteratura, in particolare la poesia, a salvarlo.‎

‎Calligarich Gianfranco‎

‎Posta prioritaria‎

‎br. Nelle lettere dei protagonisti di "Posta prioritaria" si scopre una commedia umana fatta di gelosie, amori, ambizioni, affetti dove tutti dovranno conoscersi, scontrarsi e ferirsi per scoprire finalmente il proprio destino. Un romanzo corale che lascia sconcertati e smarriti come può accadere davanti a uno specchio. In questa nuova edizione le storie inedite "Raggio di sole", "Ma se ghe pensu", "Il custode, Ama il prossimo tuo" e quelle della nuova sezione "Il tempo passa", "West African Lion", "Messaggi nella teiera" e "Adiòs".‎

‎Venturini Anna Chiara‎

‎Morbide impronte‎

‎brossura‎

‎Stein Gertrude; Asaro S. (cur.)‎

‎Q.E.D.‎

‎br. "Q.E.D.", il romanzo di Gertrude Stein dimenticato nel cassetto, cela tra le righe una verità privata. Nel tratteggiare i personaggi, l'autrice ci regala un esempio di modernismo fuori dal comune, i cui temi, tutt'oggi, non smettono di essere dibattuti. In un mondo che non le riconosce forti e indipendenti al pari degli uomini, tre giovani studentesse, protagoniste di un triangolo amoroso, rifiutano l'ideologia di genere per diventare inconsapevoli portatrici di un femminismo ante litteram. Adele, perno della storia, si arrenderà all'inconsistenza dei suoi propositi e della sua repulsione nei confronti dell'amore, guidando il lettore in un viaggio attraverso la psicologia femminile che ambisce a diventare universale. Introduzione di Caterina Ricciardi.‎

‎Tozzi Federigo‎

‎Bestie‎

‎brossura‎

‎Constantine David‎

‎La biografa‎

‎br. La morte di Eric Swinton ha lasciato un vuoto incolmabile, un dolore sordo nell'animo e nel corpo di Katrin Szuba, la sua seconda moglie, che ha vissuto oltre vent'anni, gli ultimi, al suo fianco. Katrin è un'autrice specializzata in biografie di personaggi oscuri del romanticismo europeo: brevi vite di figure eccentriche, mai sfiorate dal talento o dalla fortuna. Adesso, però, l'unica vita che le interessa è quella del marito, l'unico modo, forse, per colmare la perdita, per impedire che la presenza dell'uomo che ha amato si dissolva in una disperata solitudine. Facendosi strada tra vecchie lettere conservate in un baule, oggetti del passato, ricordi di un amico di gioventù, Katrin si spinge indietro nel tempo per ricostruire quella parte della vita di Eric che lei non ha vissuto, che non ha condiviso con lui, di cui conosce soltanto il poco che lui le ha detto. A partire da un evento che sembra aver avuto un'influenza decisiva su ciò che sarebbe venuto dopo: un viaggio in autostop e bicicletta, e la storia d'amore con una ragazza francese, Monique.‎

‎Van Dis Adriaan‎

‎Il vagabondo‎

‎br. Mulder, colto e agiato olandese nullafacente a Parigi, vive una routine di rituali quotidiani tra il suo elegante appartamento borghese e le immutabili passeggiate serali, finché l'incontro con un cane, che gli cade ai piedi fuggendo da una casa in fiamme, non arriva a scardinare le sue abitudini e i suoi pregiudizi e a cambiare radicalmente il suo rapporto con il mondo. Lasciandosi "portare al guinzaglio" da quel nuovo compagno senza nome che l'ha scelto per padrone, e che gli insegna il muto linguaggio degli affetti, Mulder vede quella realtà cui è sempre passato accanto senza notarla, estraneo e invisibile, guardando altrove nella sua compiaciuta ricerca di bellezza. La realtà degli esclusi, dei clandestini, dei mendicanti, degli uomini "senza": i senza tetto, senza documenti, senza legge e senza diritti, gli inferi nascosti dietro l'angolo di ogni metropoli occidentale. Incrociando i destini di Ngolo, rifugiato nel campanile, del Chinois, che dorme in bozzoli di cartone, della bella Mme Sri, di cui si innamora, di Fanta, bambina bruciata e di père Bruno, prete scomodo e fuori dagli schemi, Mulder sente di colpo l'impulso di "fare qualcosa", per quanto inutile, inadeguato e illegale possa sembrare. Col sorriso e una tenerezza priva di ogni sentimentalismo, Van Dis trasforma uno svagato vagabondare per le vie di Parigi in un viaggio iniziatico alla ricerca di un senso e di un'appartenenza per arrivare a farsi, se non fratello, almeno testimone consapevole, capace di "vedere e sentire tutto".‎

‎Lord Dunsany‎

‎La figlia del re degli elfi. Alla ricerca del confine invisibile che separa il magico dall'umano, l'incantato dal quotidiano‎

‎ril.‎

‎Benedetti Mario; Grillo R. M. (cur.)‎

‎Racconti‎

‎brossura‎

‎Staid Ennio‎

‎!Que viva Torquemada!‎

‎brossura La Spagna del 1400 è occupata in parte dai musulmani e divisa tra il regno di Castiglia e Leon e quello di Aragona. Ha problemi non dissimili da quelli che noi viviamo oggi: povertà, emigrazione, politici corrotti, nobili poco nobili che guerreggiano tra loro, prelati molto lontani dal Vangelo e un popolo sfruttato e depredato che aveva nella religione l'unica speranza. Il romanzo racconta il periodo e la vita di Tomas Torquemada, frate domenicano passato alla storia come un feroce aguzzino assetato di sangue.‎

‎Flocco Domenico‎

‎I campi della fame e altri racconti‎

‎brossura "Dappertutto c'era un gridare di nomi. Uomini e donne che lanciavano oggetti, che poi capii essere pagnotte di pane, patate e piccoli fagotti fatti di stracci di cotone". Era questa la situazione che, in quelli che i tarantini chiamarono "campi della fame" al termine della seconda guerra mondiale, trovavano i parenti dei prigionieri italiani quando portavano loro viveri per sfamarsi. Il primo dei racconti di questa raccolta, che ne dà il titolo, ci restituisce una storia recente dimenticata, quella dei campi di Taranto dove diecimila soldati furono rinchiusi in un vero e proprio lager messo su dagli anglo-americani nell'Italia liberata, nel cuore della Magna Grecia. Tutti i racconti della raccolta riportano alla luce pezzi d'un tempo tra le due guerre mondiali, o dell'immediato dopoguerra. Lo fanno con una narrativa che sebbene sia secca proietta immediatamente in un'atmosfera da tempi antichi, fiabesca, lenta al punto da permettere attraverso i vari personaggi il recupero di fatti, comportamenti, e sentimenti che sembra non ci appartengono più.‎

‎Guareschi Giovannino‎

‎Don Camillo e don Chichì‎

‎brossura Sono invecchiati, quei due. Il fermento rivoluzionario degli anni Sessanta mette tutto in discussione, e don Camillo e Peppone non si riconoscono più. Il primo si trova a dover condividere la canonica con un giovane pretino progressista, don Chichì; al secondo gli estremisti del Partito - i cosiddetti maoisti - creano non pochi problemi. Entrambi devono fare i conti con Veleno (figlio di Peppone) e Cat (nipote di don Camillo), che appartengono a due bande rivali; litigano col parroco, col sindaco, e, naturalmente, fra di loro. Fra giovani capelloni e ragazze in minigonna, il nostro "Mondo piccolo" ormai fuori moda non si lascia incantare dalle nuove illusioni, ma continua a parlare di valori, realismo e umanità.‎

‎Sari Bozzolo Raffaele‎

‎L'illusione che tu m'abbia amato. Un secolo di storie d'amore‎

‎ill., br.‎

‎Cammarata Massimiliano‎

‎Voglio fare il gentiluomo‎

‎brossura Marcello è un uomo ultraquarantenne, che gode della nomea di essere un donnaiolo. Ma dietro questa veste si cela un uomo per nulla appagato dalla vita. Tra un lavoro che non ama, un matrimonio che va a rotoli e una carriera di pittore che stenta a decollare, l'uomo ormai sembra vivere di "donnesche imprese", generando anche qualche malcontento tra le colleghe, nel suo ambiente di lavoro. Appassionatosi anche di scrittura, comincia dapprima a scrivere recensioni gratuite per amici artisti, successivamente capisce che è il momento di far fruttare questa passione. Un giorno decide di collaborare con Veronica, una giovane critica d'arte romana, ma questa però è solo una scusa per avvicinarsi a lei. La vera svolta però arriva poco tempo dopo, quando conosce la rivista locale Arte e dintorni e il suo editore, Renato Troina, che lo fa entrare nel suo team. In quell'ufficio di redazione conosce tre colleghi: Gabriella, Gianmarco e Loretta. La nascente amicizia con Gianmarco gli fa scoprire che è ora di cominciare a dubitare di qualche sua certezza, proprio nel momento cruciale in cui Marcello deve fare i conti con qualcosa di inaspettato, che lo travolge a sorpresa, cambiandogli la vita.‎

‎Verne Jules‎

‎I romanzi della luna: Dalla Terra alla Luna-Intorno alla luna‎

‎ill., br. L'uomo è realmente mai andato sulla Luna? Secondo Jules Verne sì: ci è stato nella seconda metà del XIX secolo. Con i due romanzi "Dalla Terra alla Luna" e "Intorno alla Luna", raccolti qui in un unico volume, lo scrittore francese si conferma più che mai il padre della moderna fantascienza, per la capacità di immaginare e per certi versi ispirare il futuro. All'indomani della Guerra Civile americana, i membri di un'associazione di artiglieri, rimasti ormai inoperosi, decidono di mettere la loro esperienza balistica al servizio di nuovo ambizioso progetto: costruire un cannone gigantesco per inviare sulla Luna degli esploratori a bordo di un proiettile cavo. Riuscirà l'impresa di questo Apollo 11 ottocentesco?‎

‎Santuliana Michele; Scaccia Marta; Valente Paola‎

‎Lo specchio delle Muse‎

‎br. Una fanciulla che sfida la divinità in una gara estrema quanto disperata, un titano condannato ad atroci supplizi sul Caucaso, una madre alla ricerca della figlia scomparsa, una donna che rompe il proprio silenzio per parlarci di un marito destinato a un futuro al quale lei non potrà partecipare. Sono alcune delle storie che si ritrovano in questa raccolta di racconti. Ancora "destini incrociati", vite che si intrecciano, attinte in questo caso dall'inesauribile patrimonio culturale che è il mito greco-romano. Storie di donne, uomini e divinità, di passioni e sentimenti, di azioni grandiose o efferate, narrate da tre voci che hanno voluto, pur mantenendo il legame con la tradizione, offrire prospettive nuove. E se lo scopo è di scrivere e soprattutto riscrivere le alterità in gioco quando i destini si incrociano, nulla più del mito si presta alla variazione di un nucleo originario. Perché il racconto delle Muse, antico e sempre nuovo, alla fine parla del presente, della vita umana nella grandezza e nella rovina. Ecco allora che le Muse si specchiano. E il loro sguardo riflesso, incontrando il nostro, ci provoca ponendoci l'eterna inesauribile domanda: chi sei tu?‎

‎Scuderi Angelo‎

‎Una buona toga‎

‎brossura Mario Carli è un magistrato giudicante penale con un'idea ben radicata del giusto processo e della funzione difensiva esercitata dagli avvocati all'interno dello stesso. È anche padre di Carlotta, della quale si prende cura amorevolmente anche a causa della prematura morte della madre Chiara. Con la figlia instaura un magnifico rapporto di complicità che si alimenta negli anni.‎

‎Proust Marcel; Balducci G. (cur.); Balducci G. (cur.)‎

‎Soggiorno a Venezia. D'Annunzio nella Recherche: un inedito‎

‎br. L'Europa che dalla Belle Époque, dal Gran Ballo Excelsior, era piombata a piè pari nelle trincee del Carso, in un battito di ciglia era passata dalle tinte rosa dei quadri delle femme fleures di Boldini ai cupi manifesti di guerra rosso sangue, si trovava a dover ricomporre i suoi cocci e già vedeva i primi scontenti della pace, tra i quali e prima di tutti proprio Gabriele D'Annunzio che, animato da sentimenti di rivalsa contro Versailles, gridava alla "vittoria mutilata". In tale temperie germina questo controverso episodio della "Recherche" di Marcel Proust che vede aleggiare la presenza del Vate in una frivola, ma quanto mai pregnante discussione da caffè, in una Venezia di cent'anni fa. Proust, l'11 dicembre 1919, all'indomani dell'assegnazione del premio Goncourt, e circa due mesi dopo l'entrata a Fiume dei legionari fiumani al seguito di D'Annunzio, intenti a riprendersi l'Istria e la Dalmazia loro negata dai burocrati, pubblica sul Matin un'anticipazione del suo romanzo maggiore, inserendo questo ironico cammeo sull'impresa fiumana. Il brano in questione, che avrebbe dovuto far parte del sesto volume della "Recherche", ossia del tomo "Albertine disparue", poi "La Fugitive", fu ripreso in Italia nell'edizione del 2 settembre 1924 del quotidiano Il Mondo (fondato da Giovanni Amendola a Roma), nel quale si riproduceva tradotto ma per poi apparire, curiosamente purgato del riferimento a D'Annunzio, nell'edizione definitiva della "Recherche". Il traduttore dell'epoca, che si firmava con la sigla G.S., dava in questo modo in pasto al pubblico italiano questo gustoso estratto, che vede un elogio piuttosto enfatico, per non dire smaccato, rivolto a D'Annunzio da parte di un misterioso autore francese di nome Marcel, appunto, Marcel Proust.‎

‎Artuso Mirko‎

‎Il quaderno delle assenze‎

‎ill., br. Da bambini, senza saperlo, facciamo le domande che ci servono per crescere. Da adulti, spesso, rispondiamo per toglierci dall'imbarazzo che genera la domanda improvvisa di un bambino. In questo modo crediamo che il cerchio sia chiuso. Ma non è così. Le domande restano e scavano dentro di noi finché una risposta ci aiuta a capire. Riusciamo a comprendere il vero valore di una perdita. "Il quaderno delle assenze" parla proprio di questo, del coraggio che serve per crescere e per imparare a convivere con tutte le assenze, anche quelle che non ci piacciono, che provocano separazione o perdita, malinconia e dolore. Tra le pagine di questo quaderno si cerca anche il modo per affrontare e se possibile superare le assenze che accompagnano la nostra vita e si prova a rispondere alle domande improvvise con risposte nello stesso tempo poetiche e puntuali. Niente ci abbandona senza mostrarci una nuova strada. Una vita nuova. Prefazione di Massimo Cirri.‎

‎Schneider Indyana‎

‎28 domande per innamorarsi‎

‎br. Quando Amalia, studentessa australiana e cantante lirica al primo anno di musica a Oxford, incontra Alex, anche lei nella medesima università, immediatamente nasce un'amicizia straordinaria. Durante la loro frequentazione, scandita da 28 domande ideali sull'amore e sulla vita - una per ogni capitolo del libro - le due ragazze si rendono conto di non poter fare a meno l'una dell'altra. Nel tempo tra loro cresce qualcosa di così puro e prezioso che le avvolge completamente e che le rende diverse da ciò che credevano di essere. Così, mentre i mesi passano, Amalia e Alex non possono più ignorare la grandezza e l'intensità del proprio desiderio, e si scoprono sempre più attratte reciprocamente. Fino a che, con quel terrore mescolato a frenesia che tutti gli innamorati conoscono, l'amicizia diventa amore - un amore come nessuna delle due ha mai conosciuto fino a quel momento e che le farà sentire ancora più speciali l'una per l'altra, ma che presto metterà in crisi la loro amicizia, fino al rischio di perdersi per sempre. O forse no...‎

‎Céline Louis-Ferdinand‎

‎Mea culpa‎

‎br. Di ritorno dall'Unione Sovietica nel 1936, Celine pubblica il primo dei suoi scottanti e sbalorditivi pamphlet politici: "Mea culpa". Il testo, che qui viene proposto nella traduzione e con una introduzione di Giovanni Raboni, non è solo l'appassionato e disperato atto d'accusa contro gli spaventosi limiti della natura umana, ma anche una preziosa testimonianza che permette di cogliere le illuminazioni di una spregiudicata profezia. In appendice al volume sono raccolti due testi che documentano da un lato la storia della ricezione di Mea culpa in Russia e rivelano dall'altro il rapporto di Celine con autorevoli esponenti francesi della "letteratura impegnata".‎

‎Gautier Théophile‎

‎La catena d'oro-La chaîne d'or‎

‎br. Plangone Milesia e Bacchide di Samo sono le due etere più ammirate dell'Atene periclea. Plangone si innamora del giovane Ctesia, ma quando scopre che il ragazzo ha avuto una relazione con Bacchide, pone una condizione per perdonarlo: ricevere la catena d'oro da cui Bacchide non si separa mai.‎

‎Maupassant Guy de‎

‎Storia di una ragazza di campagna-Histoire d'une fille de ferme. Testo originale a fronte. Ediz. multilingue‎

‎br. Rose e Jacques lavorano nella fattoria di Vallin, hanno una relazione ma subito lei rimane incinta. Jacques, dopo aver promesso di sposarla, scappa via. Rose dà alla luce un maschietto che affida ai vicini di sua madre. Comincia a lavorare duramente per dimenticare, ma Vallin la convince a sposarlo. Gli anni passano ma il padrone insiste per avere un figlio, ascoltano molti consigli e metodi per ottenerne uno, ma niente funziona. La tristezza di Vallin si trasforma una sera in rabbia, diventa violento e Rose gli confessa di avere già un figlio.‎

‎Malerba Luigi‎

‎Il pataffio‎

‎br. Il "pataffio" di Malerba è un buffo romanzo che si muove in un medioevo pieno di fame e carestia. I nomi dei personaggi sono già un eloquente programma, il marconte Cagalanza, la marcontessa Bernarda, grassa e scontenta, la corte tutta disgraziata e approssimativa, con i soldati arrugginiti e affamati, i contadini più affamati ancora, raramente qualcuno trova un pollastro o un somaro cotto, più spesso lo sogna. Alla fame non c' è mai fine, e questa è la trama fondamentale che accomuna contadini e sgangherati signori. Si parla un bellissimo maccheronico semi romanesco, semi latino, o semi qualcosa d'altro. Parente prossimo della "Armata Brancaleone" di Mario Monicelli.‎

‎Kashua Sayed‎

‎La traccia dei mutamenti‎

‎br. «Sono all'ospedale». È sufficiente questo breve messaggio, inviato da un padre via Skype, per far salire suo figlio sul primo volo che dall'Illinois lo riporta in Israele, dopo quattordici anni di assenza. Nel breve viaggio in taxi che dall'aeroporto lo conduce a Tira, il luogo dove è nato e dove tutt'ora vivono i suoi genitori e i suoi fratelli, l'uomo ritrova l'antica paura che un tempo lo attanagliava: quella di sapersi arabo in territorio israeliano, esule nella sua stessa terra. Espatriato negli Stati Uniti con la moglie Palestine e i tre figli, il protagonista di queste pagine ha invano tentato di tagliare i ponti con il passato attraverso il silenzio. Ma è sufficiente che metta piede nella stanza dove suo padre giace, piccolo, pallido, con gli occhi sprofondati nelle orbite e il petto che si alza e si abbassa sotto il lenzuolo leggero dell'ospedale con il disegno delle stelle di David, perché il passato torni a galla con prepotenza e presenti il suo conto. L'uomo ha con sé il vecchio registratore «Executive» della Sony, un apparecchio massiccio, con un microfono esterno, tre pulsanti neri e uno rosso per la registrazione: è lo strumento con cui si guadagna da vivere come ghost writer, mettendo nero su bianco le storie altrui. Ma l'unica testimonianza di cui desidera lasciare traccia in quel momento è quella di suo padre. Sarà l'occasione per rielaborare i propri ricordi e riflettere sulla sua stessa vita. Perché anni prima è stato scacciato dalla sua famiglia? Perché negli Stati Uniti è costretto a dormire nel campus universitario, bandito da sua moglie dalla loro casa? E perché tutto sembra collegarsi al fatto che, quando era ragazzo, ha scritto uno strano racconto su una ragazza di nome Palestine? Attraverso pagine di inconsueta ironia, "La traccia dei mutamenti" è una storia sull'odierna Palestina raccontata dal punto di vista di un esiliato che torna a casa per dire addio a suo padre e, al contempo, una profonda e struggente riflessione sui legami familiari.‎

‎Nardini Michele‎

‎I comandamenti della montagna‎

‎br. È l'estate del 1944. Con il sud della penisola in mano agli alleati, le truppe nazifasciste si preparano a giocare l'ultima carta: la fortificazione della linea gotica, il baluardo difensivo che taglia l'Italia in due. Sulle Alpi Apuane, tra boschi impenetrabili e metati diroccati, volontari di ogni età, ceto e fede politica si adunano "per dignità e non per odio / decisi a riscattare / la vergogna e il terrore del mondo" (Calamandrei). Guidati dal giovanissimo Davide e aiutati da don Angelo, un prete allontanato dalla Curia per aver protetto un ribelle, dovranno affrontare nemici esterni e traditori, mercati neri e neri assassini, tenendosi stretta la fiducia dei civili e ancor più vicina la propria umanità dinnanzi alla rabbia e all'orrore, mentre la guerra si frantuma nei rivoli di mille azioni di guerriglia. In quell'ultima estate violenta, con la natura a fare da silenzioso coprotagonista, si fronteggiano buoni e cattivi: gli eroi che hanno sacrificato tutto e i più spietati carnefici - ognuno con la propria voce, coraggiosa o disperata, tragica e terribile, sempre indimenticabile.‎

‎Paiano Giuseppe‎

‎Era. Dinamite nel cuore. Nuova ediz.‎

‎br. Dinamite nel cuore è quella sensazione che hai quando incontri l'amore, quell'esplosione d'emozioni, l'adrenalina di sensazioni. Dinamite nel cuore è quello sguardo a scuola o di sfuggita su un mezzo. Dinamite nel cuore è quando proviamo dolore è quello squarcio profondo che risolve solo l'amore. Dinamite nel cuore è quel momento in cui credi sia tutto finito. Dinamite nel cuore è il sesso più bello, è un bacio d'addio, è una storia a distanza, è la nostra speranza. Dinamite nel cuore è una lacrima che scende a dirotto leggendo una storia, sognando una storia, vivendo una storia. Dinamite nel cuore è qualcosa che non t'aspetti, sono gli occhi più belli e un sorriso speciale in grado di farti tremare.‎

‎Alemanno Giuse‎

‎Come belve feroci. Nuova ediz.‎

‎br. A Oppido Messapico, nella Puglia più profonda, Costantino Ròchira e i suoi scagnozzi hanno deciso di massacrare la famiglia Sarmenta. C'entrano questioni economiche, e c'entra la 'ndrangheta. Ma il piano riesce solo a metà. Per una fortunata coincidenza riesce a salvarsi il figlio dei Sarmenta, Massimo detto Mattanza, un ragazzo problematico e ferocissimo, e così pure la fanno franca i suoi zii e suo cugino Santo. Tutti insieme lasciano il paese a bordo di una Fiat Regata, ma non prima di aver ritirato tutti i soldi di famiglia e di aver inscenato la propria sparizione. Il lungo viaggio li porta in Val Camonica, dove vengono accolti da un vecchio amico e compaesano, Giovanni Argento, e dove Santo e Mattanza cominciano a progettare la loro vendetta... "Come belve feroci" è un romanzo crudo, dalle venature hardcore, che non risparmia niente e nessuno, che somiglia a un film di Tarantino raccontato però dalla penna di Verga.‎

‎Olschki Marcella‎

‎Terza liceo 1939‎

‎br. Siamo alla fine degli anni '30 in una terza liceo che si prepara alla maturità. Tra versioni di greco e latino, l'Armani Bertoli che non azzecca un'interrogazione nonostante i suggerimenti dei compagni, l'Ausili che concentra la sua attenzione di sognatore su ciò che accade oltre la finestra e le ridicole iniziative del Regime, che in qualche caso sono un ottimo alleato per fare forca, Marcella Olschki osserva da protagonista felice la sua piccola comunità, i cui eventi potrebbero essere quelli di qualsiasi terza liceo di ogni tempo, se non che... uno scherzo causa un processo per oltraggio al professore fascista, con l'ulteriore rischio di un cognome perseguibile dalle leggi razziali. Questa terza liceo racconta ancora quegli anni bui.‎

‎Strindberg August; Koch L. (cur.)‎

‎Romanzi e racconti. Vol. 1‎

‎brossura‎

‎Andrews Jesse‎

‎Quel fantastico peggior anno della mia vita‎

‎br. Il primo giorno di scuola, per Greg, è stato anche meglio del previsto. Stavolta, se non altro, nessuno gli ha spremuto le bustine di senape sulla testa. II suo buonumore, però, dura poco. Il tempo che la madre torni a casa e gli spieghi che la sua compagna Rachel è ammalata e che lui dovrà starle vicino. Per uno come Greg, il nerd più asociale della scuola, non poteva esserci notizia peggiore. La sola consolazione è che con lui ci sarà pure il suo amico Earl. Insieme decideranno di girare un film per lei. Un film che avrà un'unica, devotissima fan.‎

‎Woolf Virginia; Fusini N. (cur.)‎

‎Le onde‎

‎brossura Sei amici si alternano in un monologo. Nei loro soliloqui "dicono" fatti e vite, e "pensano" riflessioni e sogni: la scuola e i giochi, i segreti e gli abbandoni, le rispettive famiglie e i desideri. Le voci si confondono in un unico fiato, come un'onda che racconta l'esistenza di ciascuno dei sei, e non solo la loro. Le onde sono la forma di questo romanzo: le onde del mare, della luce, del tempo, dell'emozione, dei gesti e dei dolori.‎

‎Benni Stefano‎

‎Cari mostri‎

‎br. Stefano Benni sfida il racconto di genere e apre la porta dell'orrore. Lo fa con ironia, lo fa attingendo al grottesco, lo fa tuffandosi nel comico, lo fa tastando l'angoscia, lo fa, in omaggio ai suoi maestri, rammentandoci di cosa è fatta la paura. E finisce con il consegnarci una galleria di memorabili mostri. E allora ecco gli adolescenti senza prospettiva o speranza, ecco il Wenge, una creatura misteriosa che semina panico e morte, ecco il plutocrate russo che vuole sbarazzarsi di un albero secolare, ecco una Madonna che invece di piangere ride, dolcemente sfrontata, ecco il manager che vuole ridimensionare un museo egizio sfidando una mummia vendicativa. Stefano Benni scende negli anfratti del Male per mettere disordine e promettere il brivido più cupo e la risata liberatoria. E in entrambi i casi per accendere l'immaginazione intorno ai mostri che sono i nostri falsi amici, i nostri veleni, le nostre menzogne.‎

‎Valenti Stefano‎

‎Rosso nella notte bianca‎

‎br. Valtellina. Novembre 1994. Il settantenne Ulisse Bonfanti attende Mario Ferrari davanti al bar e lo ammazza a picconate. E, alla gente che accorre, dice di chiamare i carabinieri, che vengano a prenderlo, lui ha fatto quello che doveva. Erano quarantotto anni che Ulisse mancava da quei monti. Dopo avere lavorato tutta la vita con la madre Giuditta in una fabbrica tessile della Valsusa, è tornato e si è rifugiato nella vecchia baita di famiglia, o almeno in quel che ne è rimasto dopo un incendio appiccato nel 1944. Non un fiato, non un filo di fumo, non una presenza tutto intorno. In questo abbandono, tormentato da deliri e allucinazioni, Ulisse trascorre l'ultima notte di libertà: riposa davanti al camino, cammina nei boschi, rivive la tragedia che ha marchiato la sua esistenza. Dimenticato da tutti, si rinchiude come un animale morente in quella malga dove nessuno si è avventurato da decenni. I ricordi della povertà contadina, della guerra, della fabbrica, delle tragedie familiari, si alternano in una tormentata desolazione. Una desolazione che nasce dal trovarsi nel paese dove, nel 1946, è morta la sorella Nerina. È la stessa Nerina a narrare quanto accaduto. Uno di fronte all'altra, la neve sullo sfondo, Ulisse e la giovane sorella si raccontano le verità di sangue che rendono entrambi due fantasmi sospesi sul vuoto della Storia.‎

‎Yoshimoto Banana‎

‎Honeymoon‎

‎br. Manaka, ventitré anni, è cresciuta in una casa circondata da un grande giardino, a pochi passi dalla casa di Hiroshi che, dopo essere stato il compagno di giochi dell'infanzia e l'amico intimo dell'adolescenza, è diventato suo marito. La loro vita sembra procedere senza scosse fino alla morte del nonno di Hiroshi con cui il ragazzo ha sempre vissuto, dopo essere stato lasciato da entrambi i genitori che avevano deciso di far parte di una setta religiosa in America. Nel mettere a posto la casa del nonno, emergono particolari che gettano una luce sinistra sullo spirito della setta e che spiegano le angosce da cui Hiroshi è talvolta sovrastato.‎

‎Serrano Marcela‎

‎Quel che c'è nel mio cuore‎

‎br. Camila, cilena di nascita e rifugiata da anni negli Stati Uniti, ha appena perso il figlio. È disperata, in crisi con il marito e incapace di accettare l'aiuto della madre perché nutre nei suoi confronti un devastante senso d'inferiorità. Malgrado il suo malessere, Camila accetta di fare un reportage in Messico. Giunge a San Cristóbal de las Casas, una sperduta cittadina i cui abitanti sostengono il mitico subcomandante Marcos. Qui incontra Reina Barcelona che, inconsapevolmente, riapre in lei antiche ferite. Reina aveva infatti conosciuto sua madre nelle prigioni di Pinochet. Camila aveva cercato una precaria sicurezza nell'esilio, nel matrimonio e nella maternità; la madre invece aveva voluto restare in Cile a battersi contro il regime. Anche Reina è a fianco dei ribelli messicani. La vicenda di queste due donne coraggiose suscita in Camila una profonda riflessione e, dopo alcune titubanze, si lascia coinvolgere nella lotta politica, anche per fare i conti con il passato e le proprie origini.‎

‎Snorri Sturluson; Chiesa Isnardi G. (cur.)‎

‎Edda‎

‎br. Composta nella prima metà del XII secolo, l'Edda costituisce uno dei principali monumenti della letteratura islandese medioevale e della tradizione della poesia scaldica. Testo fondamentale per la conoscenza del patrimonio mitologico nordico e del credo religioso della Scandinavia pagana, nonché delle interazioni e tensioni tra paganesimo e cristianesimo, è un'opera in cui rifulge il talento di Snorri Sturluson: non soltanto poeta, storiografo e studioso, ma anche narratore di miti e leggende. Snorri Sturluson è noto soprattutto come autore dell'Edda detta "in prosa" per distinguerla dal testo in poesia, forse più antico, cui si attribuisce lo stesso titolo (Canzoniere eddico).‎

‎Pirandello Luigi‎

‎Il fu Mattia Pascal. Ediz. integrale‎

‎br. "Il fu Mattia Pascal" rappresenta una delle tappe fondamentali del complesso percorso compiuto da Pirandello nell'àmbito dell'introspezione e della rottura degli schemi narrativi del Verismo. Mattia Pascal, il protagonista, stanco e deluso dalla vita oppressiva che è costretto a condurre in famiglia, si allontana dalla sua piccola città di provincia e, approdato a Montecarlo, vince al gioco una somma considerevole. Gli si presenta inoltre l'opportunità di evadere dal mondo di false relazioni familiari e sociali: legge infatti, in un trafiletto di cronaca, che è stato ritrovato e identificato il suo cadavere. Superato l'iniziale sbalordimento, decide di approfittare delle circostanze per cominciare un'esistenza diversa; con una nuova identità, dunque, si trasferisce a Roma, alla ricerca di una vita solitaria. A dispetto delle sue modeste aspirazioni, però, le cose si complicano e la sua finzione si trasforma ben presto in un'altra forma di oppressione.‎

‎Bibis‎

‎La danzatrice di Chiva. Storia di un'anima semplice‎

‎ril. Bibis, l'io narrante di questo libro confessione, portava le treccine come i personaggi delle fiabe uzbeke, ma la sua storia, ambientata in uno sperduto villaggio dell'Asia centrale e nella dura realtà della Russia postsovietica, è terribilmente reale, nella crudezza delle violenze subite fin da bambina e nella sua lotta di giovane donna coraggiosa per la libertà e l'emancipazione. Scritta con il ritmo e il semplice linguaggio delle favole orientali, "La danzatrice di Chiva" è un esempio della nuova letteratura che sta nascendo nel grande crogiolo multietnico delle città russe, e apre uno squarcio sui conflitti da essa originati.‎

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