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‎Guerre 39/45‎

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‎Dos Passos John‎

‎Orient Express‎

‎ill., br. Accompagnato da incessanti interrogativi, John Dos Passos ci racconta il suo viaggio nei Balcani, in Turchia, nel Caucaso e in Medio Oriente. Consapevole della propria irriducibile estraneità a quei luoghi e a quella gente, lo scrittore americano si sente tuttavia incredibilmente attratto dai ritmi e dalle regole di una vita che pare procedere con esasperante lentezza, con un andamento sempre uguale da secoli, ma che all'improvviso si infiamma. E il 1921, in un'epoca di tremendi rivolgimenti politico-sociali, di conflitti militari, anni in cui cambia profondamente l'assetto delle regioni che Dos Passos attraversa. E guardando a questi eventi scrive pagine acute e provocatorie, come quelle sugli strascichi della guerra greco-turca o sulla creazione dell'Iraq a opera degli inglesi. Sul crinale fra realtà e sogno, in un viaggio in bilico fra memoria e immaginazione, il lettore si ritrova proiettato in spazi e scenari naturali e umani di struggente bellezza: "i vecchi con le barbe cremisi, i turbanti enormi, bianchi, blu, neri, verdi, appollaiati su zucche pelate, gli asini bianchi, le cupole a uovo di pettirosso, i campi di papaveri bianchi da oppio". Da questo flusso di vita che avanza placido e stanco, ma è capace di repentine accelerazioni, Dos Passos cattura fotogrammi di grande forza evocativa, e il puro reportage raggiunge le vette della lirica. Con otto dipinti originali dell'autore.‎

‎Lahiri Jhumpa‎

‎Una nuova terra‎

‎br. Da Boston a New York, da Londra a Roma, dall'India alla Thailandia: scenari diversi per raccontare storie di esilio e di perdita, di amore, di maternità e di conflitti famigliari. Al centro, le gioie e i drammi quotidiani di giovani immigrati di origine indiana, le loro vite divise tra due paesi e due culture. Vite come quella di Ruma, giovane madre trasferitasi a Seattle con il figlio e subito alle prese con un segreto sconvolgente custodito dal suo stesso padre; o come quelle di Hema e Kaushik, una ragazza e un ragazzo le cui esistenze rincorrendosi tracciano un percorso condiviso che dall'infanzia li porterà fino alla maturità. Otto racconti di malinconica bellezza in cui Jhumpa Lahiri delinea, con profonda sensibilità e maturità stilistica, incontri e scontri di padri e madri, fratelli e sorelle, amici e amanti.‎

‎Masotti Michele‎

‎Sotto le mura di Siena‎

‎br. Nel 1944 a Siena, una ragazzina si nasconde in una vecchia valigia per scampare a una retata dei tedeschi. Quella valigia passerà poi di mano in mano, da un avvocato senese all'albergatore greco Kostantin, fino ad arrivare ad Annalisa Nepi, che ne ricostruirà le vicende e aiuterà infine Kostantin a chiudere definitivamente i conti con un doloroso passato.‎

‎Carpentier Alejo‎

‎Écue-Yamba-Ó‎

‎br. Scritto nel 1927 nel carcere dell'Avana e poi pubblicato a partire dal 1933 in diverse versioni rivedute e corrette, "Ecue-Yamba-Ó" è il primo romanzo di Alejo Carpentier. Novela afrocubana, secondo la definizione che ne diede lo stesso autore, è la storia di Menegildo, nato in una misera capanna all'ombra di un enorme zuccherificio il cui respiro detta i ritmi dell'intero villaggio. In un romanzo di formazione che passa dalla dura realtà contadina al misticismo tribale, seguiamo le sue peripezie dalla nascita all'età adulta, dalle prime scoperte alla conquista dell'amore, in un turbinìo di emozioni che vanno dalla rabbia alla paura, dall'estrema devozione al desiderio di mostrarsi un vero uomo. Pietra miliare della letteratura ispanoamericana, caratterizzato da una scrittura avanguardista, ricca ed evocativa, che concilia tradizione e surrealismo, "Ecue-Yamba-Ó" è un testo fondamentale per comprendere la realtà cubana di inizio '900 e presenta il seme della futura produzione letteraria di Alejo Carpentier. Vi si ritrovano infatti temi a lui cari come la musica e le tradizioni afrocubane, ma soprattutto quell'amore per la parola, quella ricercatezza lessicale che lo rendono uno degli scrittori più influenti del suo genere.‎

‎Chesterton Gilbert Keith‎

‎L'uomo che si mise un cavolo come cappello e altre storie improbabili‎

‎br. In un imprecisato villaggio della campagna dell'Inghilterra occidentale, un colonnello in pensione, rispettabile e attraente, se ne va in giro con un cavolo per cappello. Un romantico avvocato dà fuoco al Tamigi. Un aviatore professionista, con l'aspetto di un poeta, fa volare i maiali. Uno sfuggente reverendo cavalca un elefante bianco. Un milionario americano in trasferta, innamorato del "paesaggio feudale inglese", regala la terra ai suoi fittavoli. Un astronomo scopre una mucca che salta sulla luna. Un comandante costruisce castelli in aria. A prima vista, i personaggi di questi racconti, tutti sodali della Lega dell'Arco Lungo, potrebbero sembrare un po' eccentrici ma, come ci svela uno di loro, non si può essere eccentrici senza un centro e in effetti è il mondo che continua a muoversi e a modificarsi mentre noi stiamo fermi. La Lega dell'Arco Lungo vuole proteggere la terra e distribuire la proprietà ai piccoli agricoltori, e lo farà mettendo in atto una vera e propria rivoluzione che si nutre e si esprime in paradossi e nonsense, per rovesciare il punto di osservazione sul mondo e per svelare l'inganno e la corruzione dei potenti, cercando di trovare nuovi modi per fare ciò che di "vecchio" è ancora praticabile e giusto. Alcuni critici hanno bollato questi racconti come "distribuzionisti", sostenendo che l'autore avesse sacrificato la sua creatività a favore della sua agenda politica.‎

‎Casalegno Giovanni‎

‎La libreria degli amori finiti‎

‎brossura Siamo dentro una libreria che ha un angolo speciale, la sezione dei libri degli amori finiti, dove viene accolto ciò che resta di un amore che non c'è più: un libro e una dedica. Qui i libri ritornano a rinascere dentro un'altra vita. Un giorno come tanti entra una ragazza con una raccolta di poesie di cui vuole disfarsi e il libraio Umberto mentre la sfoglia sviene... Il ricordo di un grande amore passato è all'origine della «Libreria degli amori finiti», un luogo magico dove le storie girano dentro e intorno le pagine e il libraio Umberto le racconta al terzetto che oggi si ritrova ad ascoltarlo incantato e tra le tante c'è quella dei dieci piccoli editori che stanno per incontrare la svolta della loro vita, c'è la storia di un'autrice di best seller che da vent'anni scrive con un inchiostro magico, c'è una storia di dolore e riscatto e poi la storia di Stéphanie e della sua vita favolosa quanto la sua libreria normanna.‎

‎Jia Pingwa‎

‎Lanterna e il distretto dei ciliegi‎

‎br. Negli uffici amministrativi di Yingzhen, il Distretto dei ciliegi, arriva Lanterna, una giovane donna molto bella che, scorrazzando in motocicletta con i suoi irrinunciabili tacchi alti e i capelli al vento, si dimostra ben presto funzionario acuto e capace, a cui viene affidato il nuovo Ufficio affari generali con l'incarico di risolvere le innumerevoli dispute fra gli abitanti e gli apparati statali. La direttrice Lanterna sembra essere in grado di mantenere il delicato equilibrio nei villaggi più poveri, in cui anche un pugno di noci diventa una ricchezza, e nel suo operato al di sopra degli interessi particolari e personali prende spunto dagli scritti di Yuan Tianliang, vicesegretario col quale inizia una corrispondenza sempre più intima, che sfiora i toni dell'amore. Le infinite piccole storie narrate con ironia, realismo ma anche con grande poeticità in questo poliedrico romanzo sono come tasselli di un vasto mosaico che riproduce la Cina rurale contemporanea, molto lontana dal nostro immaginario abituale. E il suo fascino risiede proprio in una inaspettata convivenza fra tradizione e modernità, usanze contadine e politica di partito, in cui le vite di decine di personaggi si intrecciano indissolubilmente con il destino di un paese che trova nel contrasto la sua cifra identitaria.‎

‎Galanaki Réa‎

‎Elena Nessuno‎

‎brossura‎

‎Radiscev Aleksandr‎

‎Viaggio da Pietroburgo a Mosca‎

‎ill., br. Adottato nelle Università, è uno dei classici riconosciuti della letteratura utopista russa: scritto infatti all'inizio degli anni 90 del XVIII secolo, per la sua condanna del dispotismo fu considerato dall'Imperatrice Caterina la Grande più pericoloso di una guerra persa. In ventiquattro tappe, che sono altrettanti capitoli, il libro descrive un viaggio da Pietroburgo a Mosca appunto, fatto in carrozza da un nobile che viene a contatto con i vari aspetti della realtà dell'epoca. Il libro è corredato da una prefazione dello storico del populismo russo Franco Venturi.‎

‎Rezzori Gregor von‎

‎Memorie di un antisemita. Nuova ediz.‎

‎br. Un adolescente «distratto e solitario» cresce nella lontana Bucovina, provincia orientale dell'Impero absburgico, terra di confine e crogiolo di popoli. Con la guerra mondiale crollano insieme uno stato, una società, un mondo, ma resta intatto, in quello che è divenuto il Regno di Romania, il miscuglio delle razze. L'adolescente austriaco si trasforma in un giovane rumeno, si trasferisce a Bucarest e poi a Vienna, e diventa uomo. Lungo le tappe della sua esistenza lo accompagna un atteggiamento che è proprio del suo ambiente e della sua cultura, quello dell'antisemitismo, un sentimento che, come scrive Claudio Magris nella Prefazione, «viene ritratto in una sua inquietante spontaneità, quasi innocente perché naturale, e quindi tanto più oggettivamente colpevole». È un antisemitismo che nasce da una mescolanza irrazionale di fascino e repulsione, così come testimoniano le cinque vicende di rapporti fra il protagonista e il mondo ebraico che costituiscono l'ossatura del romanzo. Le "Memorie di un antisemita" possono essere lette come la rappresentazione lucida, cristallina di un mondo variegato e complesso, ma sono anche e soprattutto il racconto di una ricerca della verità - la verità di un fenomeno ambiguo, quasi eterno, sempre latente e pronto a esplodere: l'insofferenza nei confronti della diversità. Prefazione di Claudio Magris.‎

‎Kawabata Yasunari‎

‎Arcobaleni‎

‎br. Qual è l'origine dell'intima inquietudine di Momoko, la giovane figlia dell'architetto Mizuhara, che la porta a condurre una intensa, disordinata vita sentimentale? Una latente omosessualità, oppure il senso forte, ma desolante, di una condizione femminile votata inevitabilmente al martirio? L'orgoglio, la vanità di chi si scopre padrona del proprio estro amoroso e dell'altrui, o l'assenza del padre, troppo lontano per insegnare ad amare? Intorno all'ansia di una figura a tratti dura, frigida, ma vera e dolente, la penna lieve e acutissima di Kawabata intesse una partitura complessa nella quale la figura della protagonista non domina, ma si crea in un magistrale contrappunto narrativo con le altre figure del romanzo: il padre, tanto estraneo alla figlia quanto ambizioso di apprenderne i segreti moti del cuore; Takemiya, il giovanissimo amante, il cui carattere dolce e devoto esaspera e commuove la ragazza. L'incontro conclusivo con una terza sorellastra, cercata e rifiutata insieme, suggella il romanzo in un finale aperto che vede Momoko e i suoi interlocutori non riconciliati, ma pronti a intraprendere altri itinerari, alla scoperta di una nuova, non meno sofferta, maturità. Lo stile di Kawabata si offre qui al culmine della sua maturità. In un raffinato incastro di flashback, di deviazioni e ritorni, la narrazione trova la sua continuità non tanto in un lineare, «occidentale» sviluppo della vicenda, quanto in un continuum della coscienza dove ricordi, riflessioni e piccoli avvenimenti quotidiani nella loro apparente indifferenza costituiscono al contrario il vero centro del romanzo.‎

‎Carroll Lewis‎

‎Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie letto da Anna Foglietta. Audiolibro. CD Audio formato MP3. Ediz. integrale‎

‎brossura Non ci sono regole certe, né punti di arrivo nel vasto mondo di sogno e avventura in cui precipita Alice. Là dove l'imprevedibilità regna sovrana, la bionda bambina di sette anni imparerà a destreggiarsi tra gli ordini bislacchi del Coniglio e gli strambi indovinelli del Cappellaio, tra una partita di croquet con la terribile Regina di Cuori e il tè matto della Lepre Marzolina.‎

‎Di Canio Cristina‎

‎La libreria delle storie sospese‎

‎br. Sprofondata nella sua poltrona, tra gli scaffali che profumano di carta, Adele osserva il via vai che affolla la libreria. Questo luogo magico dalle pareti lilla, nascosto al confine tra la Milano delle boutique e i condomini affollati della periferia, è piccolo e accogliente, ed è solo per chi vuole davvero trovarlo. Proprio come è successo ad Adele che, da quella mattina di tanti anni prima, torna ogni giorno dalla sua amica Nina. Occhi intensi e sorriso grande, la giovane libraia si muove sicura nel caos che soltanto lei conosce e, ogni volta che un viso nuovo varca la soglia del negozio, gli va incontro travolgendolo con la sua energia. Qui, tra i sogni, le storie si moltiplicano. Da quando un cliente ha avuto l'idea di lasciare un libro in regalo per l'avventore successivo, il locale si è riempito di persone. Così tutti hanno almeno una storia da regalare agli altri e tutti vogliono lanciare un messaggio, parlare, incontrarsi. E, magari, anche innamorarsi. Perché, a volte, per la felicità bastano tanti romanzi ancora da leggere e un uomo, anche sconosciuto, che ti canti canzoni d'amore; Nina, che con i libri è cresciuta, lo sa bene. E forse anche lei, che ha appena interrotto una storia importante, è pronta per vivere un nuovo sogno...‎

‎Basile Salvatore‎

‎La leggenda del ragazzo che credeva nel mare‎

‎ril. Quando si tuffa Marco si sente libero. Solo allora riesce a dimenticare gli anni trascorsi tra una famiglia affidataria e l'altra. Solo allora riesce a non pensare ai suoi genitori di cui non sa nulla, non fosse che per quella voglia a forma di stella marina che forse ha ereditato da loro. Ma ora Marco ha paura del mare. Dopo un tuffo da una scogliera si è ferito a una spalla e vede il suo sogno svanire. Perché ora non riesce più a fidarsi di quella distesa azzurra. Perché anche il mare lo ha tradito, come hanno sempre fatto tutti nella sua vita. Eppure c'è qualcuno pronto a dimostrargli che la rabbia e la rassegnazione non sono sentimenti giusti per un ragazzo. È Lara, la sua fisioterapista, che si affeziona a lui come nessuno ha mai fatto. Lara è la prima che lo ascolta senza giudicarlo. Per questo Marco accetta di andare con lei nel paesino dove è nata per guarire grazie al calore della sabbia e alla luce del sole. Un piccolo paesino sdraiato sulla costa dove si vive ancora seguendo il ritmo dettato dalla pesca per le vie che profumano di salsedine. Quello che Marco non sa è il vero motivo per cui Lara lo ha portato proprio lì. Perché ci sono segreti che non possono più essere nascosti. Perché per non temere più il mare deve scoprire chi è veramente. Solo allora potrà sporgersi da uno scoglio senza tremare, perché forse a tremare sarà solo il suo cuore, pronto davvero a volare.‎

‎Svevo Italo‎

‎Senilità‎

‎br. A trentacinque anni Emilio Brentani vive un'esistenza grigia accanto alla sorella Amalia, una donna semplice e buona, ma non più giovane né bella finché incontra Angiolina una vitale e "facile" popolana con cui intreccia una relazione. Emilio attribuisce a questo rapporto un significato che l'indole morale della ragazza non sa sostenere. L'amico Balli viene coinvolto nella vicenda e Angiolina ne diventa l'amante. Amalia se ne innamora nascostamente; quando il suo sentimento viene scoperto, sentendosi frustrata e derisa si stordisce con l'etere e ne muore. Emilio, completamente vinto dalle vicende, rinuncia a sentirsi vivo e sceglie "la senilità", rinunciando così anche alle emozioni e ai sentimenti.‎

‎Gadda Carlo Emilio‎

‎Romanzi e racconti. Vol. 1: La Madonna dei filosofi-Il castello di Udine-L'Adalgisa-La cognizione del dolore‎

‎br. Attraverso l'utilizzazione di geniali miscugli dialettali, gerghi, tecnicismi e linguali diversi, e grazie al continuo e imprevedibile stravolgimento delle strutture romanzesche tradizionali, Carlo Emilio Gadda ha profondamente rinnovato la narrativa italiana. Nutrito di cultura umanistica e scientifica, acceso di ribollenti umori e di una acuta passione morale e civile, si può considerare al tempo stesso un grande scrittore sperimentale e un classico.‎

‎Vitali Andrea‎

‎Un amore di zitella‎

‎br. Iole Vergara è la zitella del paese. Lavora come dattilografa presso il Comune, abita in un condominio affacciato sul lago e la sera cena con una tazza di caffellatte. È un'esistenza fatta di abitudini, grigia e monotona, se non fosse per le chiacchiere con la collega Iride sulla prostata del segretario comunale, o per i mille pettegolezzi che s'inseguono in paese. Ma persino la timida e solitaria Iole ha un segreto, come scoprirà Iride nel ricevere il regalo di nozze della collega: si chiama Dante, e per qualche tempo al centro dei pettegolezzi ci sarà proprio il misterioso amico della dattilografa comunale.‎

‎Pirandello Luigi; Costa S. (cur.); Frassica P. (cur.)‎

‎Luigi Pirandello. Opere. Vol. 1-2‎

‎ril. Nell'opera di Pirandello, all'"uomo solo" spetta rivisitare il nostro quotidiano da inediti angoli visuali, pagando tuttavia il prezzo della diversità sociale e dell'emarginazione. La "morte addosso" e la pazzia non sono più vissute quali elementi patologici, ma nelle loro eversive potenzialità di decodificazione del reale. In un universo privo di certezze, in cui a sfuggirci è anche il nostro passato, appartenente ad altri noi stessi, la crisi della ragione diventa anche crisi di identità. Venuto meno il meccanismo speculare del doppio, alla base de "Il fu Mattia Pascal", il personaggio non potrà che abdicare alle sue centomila maschere sociali e riconoscersi "nessuno".‎

‎Lenzi Simone‎

‎In esilio‎

‎ril. Ogni famiglia ha un quarto di sangue oscuro, si tramanda di generazione in generazione. Chi pure abbia trovato pace e serenità deve sapere che il quarto di sangue oscuro gli scorre nelle vene e basta poco perché torni a reclamare il diritto ereditario sulla sorte di ogni uomo. Ne è convinto il protagonista di questa storia, un cinquantenne livornese che, con la moglie, decide di ritirarsi in campagna per stare lontano da una società in cui non si ritrova più. D'altronde, quando ripercorre la vita dei suoi parenti favolosamente eccentrici, come il Cugino L., in piedi dietro al bancone del bar dalle sei del mattino fino a mezzanotte, a servire clienti con i quali non ha mai scambiato una parola perché "non aveva niente da dire", o il Cugino S., fuggito dal seminario per chiudersi in una stanza senza cibo né alcun tipo di conforto, ne è certo: la stranezza attraversa i rami dell'albero genealogico della sua famiglia. Non c'è da stupirsi, quindi, che a lui sia riservata la fine che sta facendo, in esilio, lontano da tutti. Simone Lenzi ci conduce nelle stanze intime della memoria, dove si celano i segreti dell'esistenza.‎

‎Trollope Anthony; Caddia L. (cur.)‎

‎Il bagno turco. Tre racconti esotici‎

‎br. Henry James scrisse in uno dei suoi "Ritratti parziali", pochi mesi dopo la morte di Trollope, che con lui "eravamo sempre al sicuro", intendendo con questo da un lato la maestria del narratore di razza, dall'altro la 'regolarità' del grande scrittore vittoriano, in un certo senso la sua contrarietà ad ogni tipo di 'sperimentazione' letteraria. Se questo giudizio rende sicuramente giustizia a Trollope, può apparire però un po' riduttivo, perché è stato egli stesso più volte attratto da ambienti e situazioni particolari, lontani cioè da quel mondo inglese. Da questo punto di vista, un particolare interesse rivestono i tre racconti riuniti in questo volume, anche se, nonostante l'esotismo soltanto apparente del primo (il bagno turco si trovava in Jermyn Street, nel cuore di Londra) e l'ambientazione invece realmente orientale degli altri due, "Le sponde del Giordano" e "Una donna indifesa alle Piramidi", la prospettiva dello scrittore resta sempre e solidamente eurocentrica. In realtà, come scrive Luca Caddia nella postfazione, ciò che più interessa a Trollope è "mostrare personaggi all'apparenza sicuri che si scoprono presto in balìa degli eventi"; e il contesto del tutto insolito in cui vengono a trovarsi produce un effetto su di essi fortemente straniante, facendone da un lato scaturire le debolezze e dall'altro mettendo in rilievo la precarietà della loro stessa 'britannica' rispettabilità.‎

‎Landolfi Tommaso‎

‎Se non la realtà‎

‎br. Nelle sue peregrinazioni per l'Italia degli anni Cinquanta, Landolfi raccoglie minuti episodi, frammenti della vita di provincia: una quotidianità sopita che si accende solo all'occhio del visitatore. Per ogni città, scorre davanti a noi una galleria di personaggi tratteggiati in descrizioni tanto vivide da sfiorare e corteggiare il grottesco. In una corriera diretta a Frosinone incontriamo mangiatori di arance che "imprendono la loro appiccicosa bisogna sputando semi dappertutto", bambini in preda al vomito aiutati da dame dallo "stinco peloso", e una "ripicchiata" professoressa di scuola media che redarguisce tutti.‎

‎Landolfi Tommaso‎

‎In società‎

‎br. «Io ho una gamba di legno. Ragion per cui odio le donne»: così esordisce il protagonista di «L'eterna provincia» prima di travolgerci col disegno di una gelida vendetta: farà innamorare alla follia una donna e poi la umilierà con lo strumento della sua stessa menomazione per punire, attraverso di lei, tutte le donne. Ma al momento decisivo, quando la prescelta sarà nuda e pudica di fronte a lui, l'imprevedibile accadrà. Nella vita, del resto, tutto è incerto. contraddittorio. Persino gli affetti familiari e la letteratura offrono solo irragionevoli appigli, talché in «I due figli di Stefano» allo scrittore che ha appena perso il figlio indesiderato, un tesserino mostruoso e infernale, non resta che contemplare anche il naufragio del poema drammatico cui era affidata la speranza di sfuggire alla realtà quotidiana; e il «La dea cieca o veggente» la poesia è ridotta a gioco combinatorio, a roulette alla rovescia. La silloge di tredici racconti «In società» è apparsa per la prima volta nel 1962.‎

‎Sartori Afo‎

‎Autre‎

‎br. Pisa, Roma, l'isola d'Elba: un triangolo geografico, un triangolo sentimentale.‎

‎Durastanti Claudia‎

‎Cleopatra va in prigione‎

‎br. Ogni giovedì Caterina va a trovare Aurelio, il suo ragazzo, nel carcere di Rebibbia. Sono entrambi figli dell'estrema periferia romana, e in passato hanno provato a costruire un sogno insieme: gestire un night club. Ma le cose sono andate diversamente dai loro progetti e Caterina, ex ballerina di danza classica, si è ritrovata a lavorare come spogliarellista proprio nel locale di Aurelio. Adesso lui è in prigione, ed è convinto che lo abbiano incastrato. Come reagirebbe se sapesse che, una volta uscita di lì, la sua ragazza si infila tra le lenzuola del poliziotto che lo ha arrestato? Un romanzo duro, pieno di colpi di scena, ambientato in una Roma molto più vasta e sconosciuta di ciò che si potrebbe immaginare. Claudia Durastanti scatta una fotografia vivida e accorata della periferia urbana, il vero luogo dove in questi anni nascono le storie, e soprattutto racconta chi, nonostante le delusioni e i sogni infranti, continua a vivere e ad amare.‎

‎Offutt Chris‎

‎Nelle terre di nessuno‎

‎br. Paesaggi di brutale bellezza, alcol e fucili, rabbia e rassegnazione. Segherie abbandonate, vecchie baracche dove si gioca a poker e le partite rischiano di finire a colpi di pistola, bar fumosi in cui tutti gli avventori si conoscono e molti coltivano antichi rancori. Figli senza padri, alla deriva, e famiglie nelle quali nessuno lavora, ma che l'assistenza sociale sembra aver dimenticato. E ad aleggiare su tutto, l'amore lancinante e doloroso per una terra da cui si parte - ma quasi sempre per farvi ritorno e rimanere - e una testarda, assurda, commovente speranza di riscatto. Con Nelle terre di nessuno, Chris Offutt ha scritto uno tra gli esordi più fulminanti degli ultimi decenni, aggiungendo alla grande tradizione del racconto americano un nuovo, potente capitolo. Le sue storie, dure ma cariche di emozione, ci guidano in un Kentucky solo apparentemente marginale, e sanno narrarci con profonda empatia la sublime desolazione, il culto della violenza e la fame d'amore che si nascondono nell'America più ignota e dimenticata; in quei paesi che, come scriveva Mark Strand, nessuno visita mai.‎

‎Lively Penelope‎

‎La fotografia‎

‎br. Curiosando in un armadio di casa, Glyn Peters, storico e celebre personaggio televisivo, trova casualmente una fotografia che non aveva mai visto prima di allora. Scattata d'estate, diversi anni prima, l'immagine mostra Kath, la bella moglie mancata da poco, con le mani nelle mani di suo cognato. La mente di Glyn inizia ad affollarsi di domande. Chi scattò la fotografia? Dove e quando fu scattata? Chi altro sapeva? E Kath ha fatto in modo che lui trovasse quella foto? Un mondo di certezze, di affetti sembra sgretolarsi e quella donna tanto amata tutto a un tratto diventa una sconosciuta, un enigma.‎

‎Musso Guillaume‎

‎Un appartamento a Parigi‎

‎br. Parigi, un appartamento senza inquilini nel centro della città, silenzioso, troppo perfetto per non nascondere misteri. Madeline, una giovane poliziotta di Londra, lo prende in affitto per cercare un po' di riposo, dopo una serie di casi non risolti e la crisi della sua storia d'amore. Per un errore tecnico, nella stessa casa arriva anche Gaspard, venuto a Parigi per isolarsi e scrivere in tranquillità la sua nuova opera teatrale. Queste due anime solitarie e irrequiete sono così costrette a vivere assieme per qualche giorno. L'appartamento era di proprietà del celebre pittore Sean Lorenz che lo usava anche come studio, e in quelle stanze si respira ancora la sua passione per i colori e per la luce. Distrutto dall'assassinio del giovane figlio, Lorenz è morto l'anno precedente l'arrivo dei due inquilini, lasciando in eredità tre dipinti, che tuttavia risultano oggi scomparsi. Affascinati dal suo genio e colpiti dai molti misteri che avvolgono la sua vita e, soprattutto, la sua morte, Madeline e Gaspard decidono di unire le forze per ritrovare le opere dell'artista. Ma per arrivare a scoprire il segreto che si nasconde dietro l'enigmatica figura di Sean Lorenz, Madeline e Gaspard dovranno affrontare i loro demoni in un'indagine che li cambierà per sempre.‎

‎D'Annunzio Gabriele‎

‎Notturno‎

‎brossura Nel 1916 un incidente aereo causa al poeta la perdita di un occhio e lo costringe per qualche tempo all'immobilità e al buio totale. L'esperienza di questa oscurità e l'attività introspettiva che essa favorisce sono la materia della prosa impressionistica del "Notturno" (cominciato appunto nel 1916 e pubblicato nel 1921), una prosa senza vincoli narrativi, che costruisce la propria struttura formale nella ritmata e pulsante successione di annotazioni, sogni, visioni, libere associazioni mentali, impressioni sensuali. Tutti i temi dannunziani si modulano e si armonizzano intorno alla nota fondamentale, notturna e fantastica, di questa scrittura musicale, che assorbe pause e gridi lirici, sospiri, eccitamenti, cupa fissità: amore della voluttà di vivere.‎

‎Monaldi Rita; Sorti Francesco‎

‎Amor ch'a nullo amato. Dante di Shakespeare‎

‎brossura Tutto soggiace alla falce del Tempo, che ruba le cose care all'uomo. Solo nella poesia si può crearle di nuovo. All'alba del XXI secolo, dopo un sonno pluricentenario, viene ritrovato e battuto all'asta a Vienna il dramma perduto di Shakespeare: una trilogia teatrale su Dante Alighieri. Si scopre così che, per riuscire nell'impresa impossibile di raccontare il Sommo Poeta e la sua Divina Commedia, ci voleva il Sommo Drammaturgo: il genio di Stratford ha narrato l'intera vita di Dante intrecciandola con la trama del suo capolavoro, con le immagini sconvolgenti di Inferno, Purgatorio e Paradiso. Vedremo in scena l'infanzia e la giovinezza del Poeta, la morte della madre, l'incontro con Beatrice, i rovesci famigliari e politici, le tentazioni del sesso, la scoperta dell'amicizia con Guido Cavalcanti e della filosofia con i compagni di studi dell'Ateneo bolognese. Sulle assi del palcoscenico si susseguiranno avventure e disavventure, tradimenti, lotte, e soprattutto incubi e visioni: perché Dante, marchiato da un male oscuro, deve lottare con stati di alterazione e allucinazioni, chiave narrativa della Commedia, le cui scene balenano come una trama occulta nel corso travagliato della sua vita. Uno spettacolo vertiginoso, che strappa alle tenebre del passato dettagli e personaggi misconosciuti eppure decisivi e regala svolte inaspettate, in cui la vivida ricostruzione storica si fa intreccio appassionante, mescolando con successo stili e suggestioni tra il Trecento, l'epoca elisabettiana e i giorni nostri. Un'opera che riesce nell'impresa di restituirci Dante Alighieri in tutta la sua umanità, controcorrente.‎

‎Vichi Marco‎

‎Il contratto‎

‎br. C'è chi farebbe di tutto per pubblicare un libro e raggiungere il successo. Lo sa bene M. Ronzini, ormai da anni aspirante scrittore di belle speranze, con un armadio pieno di pagine scritte, ma poche possibilità di pubblicazione. Ma potrebbe essere arrivata la sua grande occasione: una non meglio precisata casa editrice lo chiama a colloquio nei suoi Uffici. Lo scopo? Commissionargli un libro senza eguali, destinato a un successo planetario. Niente di meno che la riscrittura di un'importantissima opera del passato, ma ribaltata nei suoi fondamentali significati. Il contratto, sia pur stringato, prevede enormi vantaggi, e il direttore degli Uffici prospetta al disorientato Ronzini grande onore, infinito successo e una valanga di soldi. E per metterlo in condizioni di consegnare presto la sua opera, gli fa arrivare a casa una dattilografa bellissima e provocante che si mette a sua disposizione.‎

‎Monzó Quim‎

‎Mille cretini‎

‎br. Un paparino profondamente materno che prende in contropiede l'incipiente vecchiaia - nonché il figlio - a suon di collant, gonna, rossetto e tacchi a spillo. Un principe azzurro che tenta inutilmente di risvegliare la principessa dal suo sonno profondo con mille prodezze erotiche, e finisce per addormentarsi lui, per sempre. Uno scrittore esordiente pronto a rinnegare il suo idolo - che ha contribuito in modo sostanziale al suo decollo - non appena ne ha preso il posto nel firmamento letterario. Un uomo che decide di sposare l'ex fidanzata perché scopre che è malata terminale, e quando lei guarisce grazie all'amore, non sa proprio che pensare, che pesci pigliare... Che si tratti di vecchi rincretiniti, vitelloni incalliti o Madonne ribelli al destino di future madri di Gesù Cristo, Quim Monzó entra nelle vite dei suoi personaggi con occhio acuto, parole al vetriolo, balsami di tenerezza.‎

‎Codini Beppe‎

‎La signora del Nibbio. Da una storia vera di Val Grande, la vegia dul balm‎

‎br. La storia di Angela Borghini e di Michele, dal cognome sconosciuto, libera interpretazione di una vicenda realmente accaduta. Siamo appena dopo la prima guerra mondiale, forse nel 1920. Entrambi della bassa Ossola - lei di Anzola e lui, forse, di Premosello - lavorano in un luogo incredibile: il Vallone del Nibbio. Lei, dicono, bellissima e lui ammogliato.‎

‎Uhlman Fred‎

‎Trilogia del ritorno: L'amico ritrovato-Un'anima non vile-Niente resurrezioni, per favore. Nuova ediz.‎

‎br. "L'amico ritrovato": il libro che ha formato la coscienza storica dei giovani di oggi e di ieri. "La Trilogia del ritorno": un capolavoro immortale, una lettura imprescindibile per gli adolescenti di ogni generazione. «Mi sentivo prima tedesco, poi ebreo». In questa frase piena di rimpianto è racchiuso il fascino dei tre romanzi brevi di Fred Uhlman nati dalla tragedia di chi, disperatamente innamorato della Germania e della sua cultura, nel 1933 se ne vide improvvisamente allontanato in nome di una motivazione aberrante come quella razziale. "Nella Trilogia del ritorno", con una scrittura di grande sobrietà, Fred Uhlman ha dettato la condanna di una delle pagine più agghiaccianti della nostra storia, creando tre gioielli di prosa che si illuminano vicendevolmente e riuscendo a trarre una musica semplice e malinconica dalla tragedia di un'intera civiltà.‎

‎Delos Simone‎

‎L'anatomia della sirena‎

‎br. Kostantinos è un pittore. Una ricca famiglia di produttori di olio, una Grecia che nei primi anni sessanta è ancora integra. Emigra in Italia per amore e lì trova la sua fortuna. Compromessi, menzogne, orrori. Rinnegherà la sua terra e venderà al demonio la vita dei suoi figli, che crescono separati e sempre a un passo dalla follia. Saranno proprio loro, i due gemelli, a presentargli il conto del destino. Mentre la Grecia si disintegra, scopriranno che un tentativo di felicità è possibile, e passa dal perdono alla presa di coscienza che insieme sono più forti anche delle ferite che non si rimarginano.‎

‎Cristofani Piero‎

‎I racconti del fagiano‎

‎br. I racconti di Piero Cristofani, novelliere moderno, sono forme di chiara e lucida composizione, dove le piccole storie dei vari personaggi narrano momenti di vita che suggeriscono una riflessione, un pensiero, un aspetto legato alle varie sfaccettature della quotidianità. L'autore scava nell'animo cercando di alleggerire la pesantezza della mediocrità umana, narrando con passione, unità e forma le sue storie. Una ricerca meticolosa del senso della vita all'interno in quel caotico magma che è la nostra esistenza.‎

‎Cassola Carlo‎

‎La ragazza di Bube‎

‎br. Mara è una giovane di Monteguidi, piccolo paese della Val d'Elsa, che all'indomani della Liberazione conosce il partigiano Bube, eroe della Resistenza, e se ne innamora. Questi, tornato alla vita civile imbottito di precetti di violenza e vendetta, ha commesso un delitto e, dopo un periodo alla macchia, viene catturato e condannato a quattordici anni di carcere. Mara, maturata proprio grazie alla forza del sentimento per Bube e divenuta ormai donna, decide di aspettare l'amato con animo fedele e ostinato. Con questo romanzo - pubblicato nel 1960 e seguito nel 1963 da una celebre versione cinematografica interpretata da Claudia Cardinale - Cassola si aggiudica il premio Strega e raggiunge il successo anche internazionale. "La ragazza di Bube" segna una profonda cesura nella narrativa italiana del dopoguerra: benché ispirato a una vicenda realmente accaduta, il romanzo si arricchisce di elementi psicologici e lirici superando le istanze neorealiste, tanto per il linguaggio quanto per il rifiuto dei dogmatismi ideologici. "Il romanzo" sostiene infatti Cassola "viene prima di ogni interpretazione della realtà, è la ricerca continua della verità degli uomini."‎

‎Byatt Antonia Susan‎

‎Angeli e insetti‎

‎ill., br. Il fascino discreto del mondo vittoriano, già protagonista di "Possessione", fa da sfondo alle due storie che compongono questo libro costruito con equilibrio ma anche attraversato da passioni violente. Nel primo racconto, "Morpho Eugenia", William Adamson, sopravvissuto a un naufragio sulla via del ritorno dall'Amazzonia, vive la contrastata esperienza del sogno di un amore ideale e si illude di aver trovato in Eugenia la donna della sua vita. Lei, in apparenza perfetta ma in realtà priva di scrupoli, lo farà scivolare in un'abiezione morale senza scampo. Nel secondo racconto, "L'angelo coniugale", A. S. Byatt ci trasporta invece nel bel mezzo di una seduta spiritica. Emily Tennyson, la sorella del poeta, che ha perduto da giovane il fidanzato, va alla scoperta di un altro amore inaspettato attraverso una sofferta rievocazione, in un caleidoscopio di realismo, scienza, magia e indimenticabili colpi di scena.‎

‎Nata Sebastiano‎

‎Il valore dei giorni‎

‎br. Marco ha fatto carriera in una multinazionale, organizza le sue giornate secondo le esigenze del lavoro, gira l'Europa e non ha nessuna intimità con se stesso. Suo fratello Domenico è fermo a Porto San Giorgio, dove gestisce un negozio di infissi, e cerca tenerezza in una relazione con una giovane donna. I loro incontri non sono facili, ciascuno coglie nell'altro l'immagine distorta di sé, un'ipotesi mancata della propria esistenza. Ma all'improvviso la morte spariglia le carte. Nell'atmosfera provinciale di Porto San Giorgio, Marco conquista attraverso il dolore un nuovo sguardo, è preda di una malia che lo attira verso il piccolo mondo del fratello, fino a scoprire che le loro anime sono più vicine di quanto pensasse. Da quella cittadina di mare, distante dal suo universo di soldi e potere, anche le leggi del capitalismo, anche l'incombere della crisi finanziaria, gli appaiono in una luce più chiara. È solo un'illusione prospettica? C'è davvero la possibilità di cambiare, di vivere una vita più libera?‎

‎Magris Claudio‎

‎Alla cieca‎

‎br. Di chi è la voce che risuona in "Alla cieca"? È certo il racconto di un recluso e di un fuggitivo. È Jorgen Jorgensen, il re d'Islanda poi condannato ai lavori forzati nell'inferno di un'altra isola, agli antipodi, Giù alla Baia. È il compagno Cippico, passato dai Lager nazisti a Goli Otok, la terribile Isola Calva dove Tito confinava i dissidenti. È Tore e Jan Jansen, Nevèra e Strijèla e i mille nomi dei partigiani e dei clandestini. È il rivoluzionario e il fondatore di città, il marinaio e il cybernauta... È anche l'argonauta nel suo viaggio infinito attraverso oceani dove s'incontrano solo l'avventura e la morte, il sangue e la violenza, in un esilio che solo a tratti s'illumina dell'amore di una donna che si chiama Maria, Marie, Mariza o Márja, e Norah e Mangawana... In questo devastante e struggente memoriale a narrarsi è l'eterno ribelle, l'ammutinato, l'eretico in balia delle onde e del buio della storia, ma anche dei suoi sogni di giustizia e della disciplina di partito. Prefazione di Eugenio Scalfari.‎

‎Lernet-Holenia Alexander‎

‎Il barone Bagge‎

‎br.‎

‎Hewett Dorothy‎

‎I raccoglitori di fragole e altri racconti‎

‎br. Dorothy Hewett, una delle voci più importanti della narrativa australiana, ha scritto romanzi, come "II cottage sull'oceano", che occupano un posto di rilievo nella letteratura del Novecento. La sua vena romantica e gotica insieme trova, tuttavia, piena espressione in questa raccolta di racconti che appare in italiano col titolo "I raccoglitori di fragole e altri racconti". In queste pagine, scritte in un tempo che copre ben quarant'anni di vita dell'autrice, il mondo proprio della Hewett, l'universo incantato dell'infanzia e del paesaggio rurale, quel "mondo di cameratismo e sassi che volano, di discussioni lunghe e serie e insulti taglienti, di lacrime e risate a crepapelle" si dispiega in tutta la sua forza poetica. In "Joey", un bambino di tre anni cerca di dare un senso agli ingarbugliati misteri della vita. Nelle "Barriere di Jarrabin", una ragazzina di undici anni si misura coi pregiudizi razziali di una piccola città dell'entroterra, "uno scorcio di tetti in lamiera sotto un folto di eucalipti affusolati". "Chi si ricorderà della dolce Alice?" è invece una storia d'amore e di gioventù scapestrata. "I raccoglitori di fragole" narra di una coppia di raccoglitori, un ragazzo bianco e sua moglie, una giovane aborigena dell'Australia Occidentale.‎

‎Tagore Rabindranath‎

‎I misteri del Bengala. Storie e racconti di famtasmi‎

‎ril. La lotta perenne tra sensibilità e crudeltà, tra ingenuità ed erotismo, tra natura e spirito, tra donna e uomo: i racconti di Tagore non si limitano a dipingere con stupefacente maestria le tensioni e le pulsioni che fanno grande ogni grande letteratura; le calano corposamente nel paesaggio materiale e simbolico di un'India coloniale alle prese con la modernità. E per rendere meglio l'allucinata contraddizione, le vestono dei panni di spiriti e di scheletri parlanti, di umanissimi e impalpabili fantasmi. Su tutto aleggia un'aura di mistero, la consapevolezza di quanto l'uomo possa restare prigioniero dei suoi sogni. Ed ecco la sostanza dei suoi racconti, popolati da inquietanti creature che pencolano tra questa e altre vite, e che in preda ai loro tormenti amorosi creano un turbinio di immagini in cui non sempre è la morte ad avere l'ultima parola. All'alba del XX secolo, l'Occidente aveva guardato a Rabindranath Tagore come al padre nobile dell'India e per questo nel 1913 lo aveva voluto Premio Nobel per la letteratura. L'integrazione tra la cultura orientale e l'Occidente era stata una costante della sua opera di intellettuale, che si definiva "il frutto di un incontro fra tre culture: quella induista, quella musulmana e quella britannica". Questa raccolta, di recente pubblicata in traduzione inglese e francese, propone al pubblico occidentale e italiano la prosa di un grande maestro, la cui vena immaginifica si sposa con una straordinaria precisione descrittiva.‎

‎Oriani Alfredo‎

‎La bicicletta‎

‎br. Il libro di Alfredo Oriani, "La bicicletta", fu pubblicato la prima volta nel 1902 a Bologna presso l'editore Zanichelli e poi nel 1918 a Bari da Laterza nella collana "Opere di Alfredo Oriani". L'editore Capelli di Bologna ne pubblica ben tre edizioni: nel 1925, 1931 e ancora nel 1939, con prefazione di Giovanni Papini, nella collana "Opera omnia di Alfredo Oriani". L'ultima edizione, infine, è pubblicata a Ravenna nel 2002 dall'editore Longo, con prefazione e cura di Ennio Dirani. Il libro non è un romanzo sul ciclismo, né una raccolta di racconti, né un trattato tecnico-sportivo e neppure un manuale pratico sulla bicicletta. Per certi aspetti è qualcosa di diverso, ma anche un po' tutte queste cose insieme. Il libro è una sorta di incunabolo sull'arte ciclistica e sulla passione per questo sport. Al suo esordio la moda delle due ruote non era in realtà tanto condivisa. Anzi, la neonata bicicletta incontrò l'ostilità delle classi popolari, che vi vedevano uno status symbol elitario, a causa dei prezzi elevati delle prime biciclette, peraltro gravate da una sorta di bollo o tassa di circolazione da pagare al Municipio. Oriani, naturalmente, scelse subito da che parte stare e il 23 giugno 1894 esordi capeggiando una manifestazione di ciclisti contro un provvedimento del sindaco di Faenza che consentiva l'ingresso in città ai cosiddetti "cavalli di ferro" soltanto se condotti a mano.‎

‎D'Appollonio Veronica‎

‎L'estate di Sophie‎

‎br. Sophie è una bambina di dieci anni per metà francese e per metà italiana, che riceve, in dono un diario segreto dove appuntare, con i colori della fantasia tutto quello che la circonda. Pagina dopo pagina il diario diventa come un compagno di peripezie che la bambina soprannomina Dandelion. L'avventura inizia già all'aeroporto di Parigi con l'attesa del volo che, attraverso un tappeto di nuvole, la porterà in Italia per trascorrere l'estate dalla nonna a Siena a causa del lavoro dei genitori. Insieme a Lea, una nonna un po' diversa da tutte le altre, la piccola protagonista vivrà divertenti momenti in luoghi singolari al confine tra realtà e immaginazione. Un incontro inaspettato la condurrà in un avventuroso viaggio ad occhi chiusi, seguendo la bussola dell'immaginazione‎

‎Massa Luigi‎

‎Anche il buon Dio ama l'albarossa. Ovvero l'uomo che credeva fermamente nella volontà divina‎

‎br. Il romanzo Anche il buon Dio ama l'Albarossa è una commedia tragicomica di continuo nascondimento della verità. È sempre falso ciò che sembra vero, perché è sempre taciuto ciò che andrebbe detto, in modo che continuamente si faccia ciò che andrebbe evitato. In questo paranormale elogio della follia che domina la società umana - omaggio a Erasmo da Rotterdam - l'unica luce che risplende e rifiorisce pura come giglio dal letame è l'amore. Ma questo è già stato scritto prima: omnia vincit amor, Virgilio.‎

‎Fresa Livia‎

‎Diario di una donna qualunque‎

‎br. Si tratta di un vero e proprio diario personale che raccoglie gli umori quotidiani di una donna qualunque di mezz'età che si racconta per esorcizzare la paura di non lasciare traccia di sè nel mondo, svelando, senza pudore il suo mondo interiore per regalarlo a chi vorrà conoscerlo e forse riconoscersi, totalmente ignara di aver scelto un anno speciale in cui farlo. È un libro di parole non abusate, misurate con cura che lasciano lo spazio al lettore per riflettere su se stesso prendendo spunto dai pensieri di una donna come tante, dietro cui si cela l'unicità della sua normalità.‎

‎Twain Mark; Sandid D. (cur.)‎

‎Favole erudite per bravi vecchi bambini‎

‎br. Scritto nel 1874 per la celebre rivista "The Atlantic Monthly", queste "Favole erudite per bravi vecchi bambini" di Mark Twain (1835-1910) sono in realtà un'unica favola che permette al grande scrittore americano di fornire uno spaccato dei luoghi comuni dell'"americanismo" del tempo: la fiducia nell'avvenire grazie alla scienza e al progresso, lo strenuo ottimismo, la ricchezza come unico valore... Così la spedizione scientifica degli animali della foresta, dal dottor Ranocchio al signor Cavalletta, dal professor Lumaca all'Esercito dei vermi, e fino all'umile, più ragionevole e continuamente zittito Scarabeo, serve a mettere a fuoco la mai tramontata e sempre attuale cecità e vanagloria umana, con 'scoperte' che vanno dall'individuazione del solstizio invernale nelle rotaie del treno al misterioso "ritrovamento lamellibranchiforme" sul quale il Re viene portato in processione e che non è altro che stereo di vacca.‎

‎Reventlow Franziska zu‎

‎Il complesso del denaro. Romanzo‎

‎br.‎

‎Saussol José M.‎

‎Le risposte dell'acqua‎

‎brossura L'infanzia di Juanín e la storia della sua famiglia. Tra personaggi coloriti e ricchi di note interiori - alcuni indimenticabili - e invenzioni piene di fantasia, José Maria Saussol fa rivivere con ironia un angolo di Spagna tra il 1936 e il '46. Le risposte dell'acqua è un affresco vivo delle abitudini e della mentalità della borghesia e dell'aristocrazia terriera negli anni della guerra civile spagnola e di poco successivi, attraverso il filo conduttore delle vicende commoventi o esilaranti di Juanín. I contrasti tra classi privilegiate e popolari, tra fervida educazione cattolica da un lato e prime pulsioni sessuali dall'altro, e tra la sua curiosa sensibilità di bambino e la rigida chiusura dei grandi,finiranno per generare in Juanín - per il divertimento del lettore - una serie infinita di perplessità, equivoci e dubbi irrisolti, con la speranza che le risposte tanto cercate arrivino un giorno da un mistico parlare dell'acqua del mare.‎

‎Bevilacqua Piero‎

‎Lettere da un altro tempo‎

‎br. Chiusa in casa mentre a Roma e nel mondo imperversa il male invisibile dell'epidemia, Francesca trova un casuale rifugio nelle lettere e nel diario di Nonna Bice, morta a Napoli due anni prima. Tra quelle vecchie carte continua a vivere, inaspettata, una storia d'amore, che senza tema di cliché si può dire "d'altri tempi": sembra appartenere a un'epoca perduta del sentire umano. Finché l'idillio non scivola, pagina dopo pagina, nella grande ingiustizia della guerra mondiale; finché Napoli, una delle città più bombardate d'Italia, con l'8 settembre e l'occupazione tedesca non conosce l'orrore vero, e prende a bruciare come l'inferno. Da questo abisso, insieme martirio pubblico e strazio privato, Bice riesce a riemergere, riconciliando la propria esistenza individuale con la Storia: prende parte alle quattro giornate della Liberazione, alla ricostruzione della città e del paese. Eppure la tregua è destinata a venire meno, tanti anni dopo, nel nuovo millennio: alla fine della sua vita, la nonna di Francesca ritrova sulla scena del mondo, incerte e ambigue, le fattezze dell'orrore.‎

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