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‎Histoire‎
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‎Chateaubriand François-René de; Toffano P. (cur.)‎

‎Le avventure dell'ultimo degli Abenceragi. Testo francese a fronte‎

‎br. Scritta nel 1810 e rimasta per molti anni inedita, la novella "Le avventure dell'ultimo degli Abenceragi" conclude la prima grande stagione narrativa di Chateaubriand. Con una successione di quadri e di miniature, sullo sfondo di Granada, non più araba, non ancora cristiana, la novella racconta l'impossibile amore tra un cavaliere musulmano e una giovane nobildonna, divisi dalla diversa religione e dalle faide familiari.‎

‎Enchi Fumiko; Canova Tura G. (cur.)‎

‎Maschere di donna‎

‎br. La storia si svolge negli anni Cinquanta del nostro secolo ma tratta un tema caro alla letteratura classica, quello della forza distruttiva della gelosia e del risentimento femminile. Una storia di amore e di morte nella quale si intrecciano inganni, tradimenti, inspiegabili possessioni, tutta giocata attorno alla protagonista femminile, Mieko, che sotto una maschera di serena compostezza nasconde un rancore profondo e inestinguibile che nasce da una odiosa esperienza matrimoniale.‎

‎France Anatole‎

‎Il procuratore della Giudea‎

‎brossura‎

‎Han Suyin‎

‎L'amore è una cosa meravigliosa‎

‎br. Vennero versati fiumi di lacrime, nel 1955, quando uscì nelle sale "L'amore è una cosa meravigliosa", con Jennifer Jones e William Holden. E tutti di nuovo piangevano quando dai jukebox risuonava la canzone composta per il film, Love is a manny splendored thing, interpretata da Andy Williams. Quasi tutti, però, ignoravano che dietro questa commovente vicenda sentimentale c'era una storia vera, raccontata nell'omonimo romanzo di Han Suyin, dottoressa metà cinese e metà europea, donna molto bella, più volte maritata, ma lacerata tra Oriente e Occidente nella sua scomoda identità di "mezzo sangue". Il romanzo, fortemente autobiografico, si svolge a Hong Kong alla fine degli anni Quaranta. Racconta la storia d'amore tra una donna cinese di buona famiglia, che ha studiato medicina nelle scuole inglesi, e un giornalista britannico residente in Asia, sposato con figli. È una relazione molto travagliata, circondata com'è dall'ostilità e dai pregiudizi della famiglia di lei e della società circostante. Sullo sfondo si agitano le passioni politiche del dopoguerra, l'epopea della guerra civile e la vittoriosa Lunga Marcia dei comunisti di Mao Zedong. "L'amore è una cosa meravigliosa" (1952) fu un successo mondiale, con moltissime edizioni internazionali, quattro solo in Italia, dove vinse il Premio Bancarella nel 1956. Sonzogno lo ripubblica in una nuova traduzione, arricchito da una postfazione di Renata Pisu.‎

‎Spark Muriel‎

‎Simposio‎

‎brossura‎

‎Bistolfi Renzo‎

‎Il coraggio della signora maestra ovvero, Storia partigiana di ordinario eroismo‎

‎ril. Genova, 1944. Nelle fasi convulse dell'occupazione tedesca, la giovane Vittoria Barabino, sfollata in collina con la figlia, mentre il marito è rimasto in città a lavorare in fabbrica, non esita a unirsi alla Resistenza e a prodigarsi come staffetta. Con coraggio e determinazione riuscirà a sventare una feroce rappresaglia nazista, ma nulla potrà quando suo marito insieme ai compagni di lavoro verrà caricato su un treno diretto in Germania... Sestri Ponente, 1961. La maestra Barabino parla malvolentieri del suo passato, ma non sono pochi quelli che ricordano il suo eroismo. E quando casualmente, in una ricorrenza in parrocchia, persino il vescovo vi fa cenno, molti si incuriosiscono, ammirati. Qualcuno, invece, si spaventa. Qualcuno che ha qualcosa da nascondere che risale proprio agli ultimi mesi di guerra... Aiutata dalle ineffabili signorine Devoto, la signora maestra dovrà affrontare, una volta per tutte, i fantasmi del passato, memorabile protagonista di un romanzo che racconta con amabile levità una vicenda drammatica in cui si rispecchiano tante storie di ordinario eroismo dimenticate dalla Storia.‎

‎Austen Jane; Grillo E. (cur.)‎

‎L'Abbazia di Northanger. Ediz. integrale‎

‎ril. Catherine Morland, la protagonista del romanzo, è invitata a trascorrere qualche giorno presso l'ex abbazia di Northanger, residenza della famiglia del giovane pastore anglicano con cui si è fidanzata, e che la crede una ricca ereditiera. Suggestionata dal luogo e ancor più dalle intense letture di romanzi dell'orrore, all'epoca in gran voga, la giovane vive alterando banali eventi quotidiani alla luce di immaginarie atmosfere di terrore. Una serie di malintesi, frutto della sua fantasia sovreccitata, mette a repentaglio il rapporto sentimentale appena nato, pregiudicato anche dalla scoperta delle sue reali condizioni economiche. Celebrazione dei riti di iniziazione sociale della borghesia inglese di provincia, a cavallo tra Sette e Ottocento, quest'opera della Austen non si esaurisce nella storia di una contrastata passione, ma rappresenta una sottile parodia del romanzo sentimentale, e soprattutto del romanzo gotico, che resta di grande attualità ancora oggi. Introduzione di Riccardo Reim.‎

‎Perec Georges‎

‎Storia di un quadro‎

‎ril. Pittsburgh 1913. La comunità tedesca organizza una grande esposizione in occasione dei venticinque anni del regno dell'imperatore Guglielmo II. Tra le numerose manifestazioni c'è la mostra di un collezionista, tal Hermann Raffke. La mostra, che dapprima sembra passare inosservata, comincia ad avere un sempre più crescente successo, dovuto a un solo enigmatico quadro. Il dipinto raffigura il collezionista fra le sue opere, intento a osservare un quadro che lo ritrae nella stessa situazione, come in un gioco di specchi all'infinito. Tuttavia, a un attento esame, si scopre che in ognuna di queste riproduzioni c'è un particolare diverso: si scatena così una gigantesca caccia per individuare le varianti che porterà a un'incredibile scoperta...‎

‎London Jack‎

‎Accendere un fuoco-To build a fire. Ediz. bilingue‎

‎br. In un gelido mattino d'inverno un uomo lascia il sentiero dello Yukon per andare a incontrare in serata i suoi soci in una miniera. È accompagnato solo da un grosso husky, il cui istinto suggerisce all'animale che fa troppo freddo per viaggiare. Il tempo non dissuade però l'uomo, finché, mentre cammina seguendo il corso di un ruscello, il ghiaccio si rompe, e lui sprofonda nell'acqua fino alle ginocchia.‎

‎Farinelli Leo‎

‎Azzurrina di Montebello‎

‎br.‎

‎Diotallevi Francesca‎

‎Dentro soffia il vento‎

‎br. In un avvallamento tra due montagne della Val d'Aosta, al tempo della Grande Guerra, sorge il borgo di Saint Rhémy: un piccolo gruppo di case affastellate le une sulle altre, in mezzo alle quali spunta uno sparuto campanile. Al calare della sera, da una di quelle case, con il volto opportunamente protetto dall'oscurità, qualche "anima pia" esce a volte per avventurarsi nel bosco e andare a bussare alla porta di un capanno dove vive Fiamma, una ragazza dai capelli così rossi che sembrano guizzare come lingue di fuoco in un camino. Come faceva sua madre quand'era ancora in vita, Fiamma prepara decotti per curare ogni malanno: asma, reumatismi, cattiva digestione, insonnia, infezioni... Infusi d'erbe che, in bocca alla gente del borgo diventano "pozioni" approntate da una "strega" che ha venduto l'anima al diavolo. Così, mentre al calare delle ombre gli abitanti di Saint Rhémy compaiono furtivi alla sua porta, alla luce del sole si segnano al passaggio della ragazza ed evitano persino di guardarla negli occhi. Il piccolo e inospitale capanno e il bosco sono perciò l'unica realtà che Fiamma conosce, l'unico luogo in cui si sente al sicuro. La solitudine, però, a volte le pesa addosso come un macigno, soprattutto da quando Raphael Rosset se n'è andato. Era inaspettatamente comparso un giorno al suo cospetto, Raphael, quando era ancora un bambino sparuto, con una folta matassa di capelli biondi come il grano e una spruzzata di lentiggini sul naso a patata...‎

‎Tarditi Maria‎

‎L'odore del diavolo‎

‎brossura Una storia di amori senili, di sentimenti lontani, di rinnovati rancori, di invidie mai sopite. Il nuovo libro della Tarditi è un impietoso affresco della terza età dove l'odore del diavolo (nel piemontese di un tempo la "spussa 'd demoni") è il fetore degli anni che passano, e non finiscono mai. "Più vecchi non si può venire", ma come si diventa? A volte solo le badanti alleviano il dolore dei giorni infiniti e sempre uguali, scanditi dai rituali secolari della Chiesa. Il ritratto di una generazione, di un'Italia ormai distante dalla miseria, ma che nel benessere materiale non ha trovato pace. Perché c'è sempre qualcuno che ha di più.‎

‎Fiorn Giulia‎

‎Non m'importa se non hai trovato l'uva fragola‎

‎br. Una famiglia borghese astigiana degli anni venti sullo sfondo di un Piemonte arcaico e contadino. Giulia Fiorn compie con questo libro una rivisitazione della propria infanzia, quella di una bambina rifiutata dai suoi stessi famigliari: un'esperienza sofferta riscattata da uno straordinario senso del comico, una vicenda commovente e divertente, in cui i personaggi sono dipinti con freschezza e realismo.‎

‎Brontë Charlotte‎

‎Jane Eyre letto da Alba Rohrwacher. Audiolibro. 2 CD Audio formato MP3‎

‎brossura Sullo sfondo della brughiera battuta dai venti, una ragazza umile ma volitiva trova lavoro come istitutrice nella casa di un uomo aspro e malinconico. Tra di loro nascerà inaspettata una grande passione, che dovrà però fare i conti con un segreto scabroso. Un capolavoro di una modernità dirompente, un cult che continua ad affascinare generazione dopo generazione.‎

‎Gaskell Elizabeth‎

‎Mary Barton‎

‎br. A Manchester, negli anni dell'Inghilterra vittoriana, vivono due famiglie proletarie: i Barton e i Wilson. Mary Barton, orfana da poco della madre, lavora come sarta, abita col padre John, fervido sostenitore dei movimenti sindacali, ed è corteggiata sia dall'onesto e affettuoso Jem Wilson che dal ricco e insidioso Henry Carson. La volontà di emanciparsi economicamente, una punta di vanità e la paura di diventare una delle tante "donne perdute" del tempo portano Mary a non accettare l'affetto sincero di Jem per assicurarsi un matrimonio più solido con Henry. Una scelta che le costerà cara...‎

‎Mujcic Elvira‎

‎Dieci prugne ai fascisti‎

‎brossura Nella famiglia di Lania, la nonna rappresenta il solido fulcro intorno al quale ruota l'asse familiare. Un giorno la donna chiede di poter essere sepolta un domani nella sua terra, ma la faccenda non è così semplice e dà origine a una catena, al limite del comico, fatta di manovre, equivoci, scontri e progetti che terranno tutti occupati per mesi. Eppure, quando sette anni dopo la morte arriva davvero, la macchina organizzativa, così a lungo oliata, s'inceppa via via in modo grottesco e inaspettato. Perché non si tratta di una famiglia qualsiasi ma di esuli fuggiti dalla Bosnia in guerra ed emigrati in Italia negli anni Novanta, che hanno portato con sé un'eredità ricca di memorie e resistenza ma anche il peso di una tragedia taciuta e mai superata. Il ritorno in patria per Lania, sua madre e i suoi due fratelli, al seguito del feretro verso la terra natia, si trasforma così in un viaggio a ritroso nel tempo, costellato di incontri bizzarri e di imprevisti, in una migrazione al contrario che ha come destinazione la riconquista della propria storia e di una nuova vita.‎

‎Strugatzki Arkadi; Strugatzki Boris; Nori P. (cur.)‎

‎Un miliardo di anni prima della fine del mondo‎

‎br. Fa un caldo feroce a Leningrado, e Maljanov non è al mare con moglie e figlio, è rimasto a casa, immerso nella sua ricerca sullo spazio interstellare. È a un passo, lo sente, da una grande scoperta. Basta un ultimo sforzo, concentrarsi, lasciare i piatti sporchi nell'acquaio, far la spesa solo quando il gatto implora da mangiare. Concentrarsi: è una parola. Squilla ininterrottamente il telefono, suonano alla porta. Arriva un pacco dono pieno di vini e leccornie. Passa a trovarlo una donna con il collo fatto per essere baciato. Poi è la volta di un vicino che ha il bisogno impellente di prestargli un libro. Combattere la distrazione quando si deve lavorare, certo, è un problema di tutti. Ma qui c'è qualcosa di strano, pensa Maljanov. Ne discute con gli amici scienziati e scopre ben presto... che capita anche a loro la stessa cosa. Continue interruzioni perverse, proprio quando la ricerca è sul più bello, vicina alla svolta. Si parla addirittura di minacce. Qualcuno vuole ostacolarli, fermare il progresso della conoscenza. Qualcuno, sì, ma chi? E soprattutto, che fare, adesso? Prendersi il rischio, la responsabilità di andare sino in fondo, o arrendersi, appiattirsi, "diventare meduse"? È la scelta cruciale che tocca a Maljanov. Nel nostro tempo di stimoli schiaccianti, di totalitarismi vecchi e nuovi, ciechi e insinuanti, un romanzo straordinariamente attuale sulla necessità di essere se stessi, liberi e indipendenti, per cambiare il mondo. Ci vuole tempo, ma ancora un po' ne resta: un miliardo di anni.‎

‎Colucci Maurizio‎

‎Una lettera d'amore. Storia romanzata della Madonna della Lettera‎

‎brossura‎

‎Zamjátin Evgenij‎

‎A casa del diavolo‎

‎br. Una guarnigione annoiata al centro di un paesaggio desolato, sentimenti forti e taciuti, violenze esplicite e accettate. A casa del diavolo di E. Zamjatin conduce il lettore attraverso un viaggio infernale - "terrificante", lo definisce il traduttore R. Fontanella -, tra le vicende di un piccolo gruppo di ufficiali di stanza "a casa del diavolo", tra sogni e aspirazioni di civili e il loro scontrarsi con un mondo fatto di volgarità, di superficialità e di morte. Scritto nel 1914 e presto dimenticato, il racconto fonde la crudeltà dei fatti con momenti di intensa poesia. Zamjatin ci riporta alle emozioni più profonde di uomini e di donne destinati a perdere l'originaria purezza e a corrompersi - o arrendersi - in una inarrestabile omologazione verso la bestialità. Il linguaggio è asciutto, ruvido e frammentato.‎

‎Rive Richard‎

‎District six‎

‎brossura‎

‎Crainz Guido‎

‎Il paese mancato. Dal miracolo economico agli anni Ottanta‎

‎br. Dalla fine degli anni sessanta ai primi anni ottanta il paese è attraversato da sommovimenti che coinvolgono le economie e le culture, le produzioni e i consumi, i soggetti sociali e gli immaginari collettivi. Il sopraggiungere del miracolo economico e delle speranze riformatrici del centro-sinistra e il rifluire successivo di entrambi; l'esplosione del movimento studentesco e dell'"autunno caldo", gli anni cupi della "strategia della tensione" e il delinearsi della "crisi della Repubblica", in anni che vedono un'offensiva terroristica senza paragoni. Una ricostruzione fatta attraverso le fonti più diverse: i quotidiani e i periodici così come i rapporti di prefetti, polizia e carabinieri ma anche i film, le canzoni, la letteratura, la televisione.‎

‎Kaniuk Yoram‎

‎Himmo re di Gerusalemme‎

‎br. Mentre fuori infuria la battaglia, nella quiete del monastero adibito a ospedale i soldati feriti affrontano il proprio destino, a volte con sarcasmo altre con sconforto. Tra loro c'è Himmo, che era così bello da essere chiamato "re di Gerusalemme". Dal suo magnifico corpo è rimasta intatta solo la bocca, una bocca sensuale, carnosa, perfetta. Basterà per far innamorare Hamotal, giovane infermiera appena entrata in servizio. Himmo implora di essere ucciso e nessuno comprende come possa essere ancora in vita nonostante le ferite mortali. Solo Hamotal continua a curarlo; poi si dedicherà soltanto a lui, ma la dedizione e il sentimento che prova per il giovane soldato le consentiranno di accettare l'unico desiderio di Himmo? Tra le parole di scherno degli altri soldati, quelle indifferenti dei medici e quelle consolatorie di Clara, ultima suora rimasta nel monastero, Hamotal cerca la soluzione a quel dramma affrontando una crisi interiore che tocca le radici del mistero dell'esistenza. E intanto suonano le campane del monastero come cupi avvertimenti e i tamburi della guerra continuano a battere incuranti delle vite che pulsano tra le mura dell'antico monastero.‎

‎Massari Roberto‎

‎Etrusca storia‎

‎brossura‎

‎Tarditi Maria‎

‎La vita non è uno scherzo‎

‎brossura‎

‎Corona Mauro‎

‎La montagna‎

‎ill., br. «La natura sta correndo un grosso rischio. Il rischio di piegarsi su se stessa e morire avvelenata come un fiore annaffiato da varechina. L'acido dell'inquinamento, dello sfruttamento, della superproduzione, del consumismo ad oltranza, della conquista dell'inutile, sta intossicando il pianeta. Cercare di opporsi al disastro che si profila è compito di tutti. Questo libro è dedicato ai ragazzi, perché saranno loro in futuro a proteggere la salute del creato».‎

‎Clementi Emidio‎

‎La ragione delle mani‎

‎br. Sono molti e diversi i protagonisti che si muovono tra le pagine di "La ragione delle mani". Alcuni sono immaginari, altri reali; alcuni sono personaggi celebri, altri noti agli addetti ai lavori, altri ancora sconosciuti, persone comuni che si possono incrociare nella vita di tutti i giorni. C'è Achille Santini, il geniale promoter di musica jazz, alle prese con Miles Davis e con una paternità inaspettata; c'è una ex maestra di Bologna protagonista di un film documentario sulla musica del pianista Glenn Gould; c'è la follia di un musicista rock italiano, ma anche l'elegante compostezza di Frank Sinatra. E poi Fausto Rossi (l'ex Faust'O), una coppia di vecchi discografici, un algido compositore terrorizzato dalla propria allergia alla vita e infine un videoartista che affronta un estimatore contorto. Clementi racconta innanzitutto dei volti e delle vite. Ne cerca i moventi nascosti, i segni, esplora fallimenti e successi, sempre attento a svelare le conseguenze meno scontate della dialettica tra palco e dietro le quinte, tra luci della ribalta e quotidiano. L'esito sono ritratti, e più spesso dialoghi, caratterizzati da un'intimità che rivela invece di nascondere, mettendo a fuoco paure, ossessioni e slanci.‎

‎Burton Jessie‎

‎La musa‎

‎br. In una calda giornata del luglio del 1967, Odelle Bastien sale i gradini di pietra della Skelton Gallery di Londra, ma non sa che molto presto la sua vita cambierà per sempre. Ora è pronta a cominciare un nuovo lavoro come dattilografa, sotto la guida dell'enigmatica e fascinosa Marjorie Quick. Un giorno alla galleria arriva un misterioso quadro portato da un ragazzo invaghitosi di Odelle: il dipinto, di cui si erano perdute le tracce per anni, getta la signora Quick in una strana inquietudine. Riaffiorano in lei i fantasmi del suo passato che, ora, investono anche Odelle e la sua storia d'amore. In effetti, la verità che il quadro nasconde risale al momento della sua creazione, nel 1936, in una grande casa di campagna in Spagna, dove Olive Schloss, la figlia di un famoso commerciante d'arte, fantastica sul suo futuro come pittrice. Nel suo fragile e rassicurante paradiso, piomba Isaac Robles, affascinante artista e rivoluzionario, che accenderà in Olive una passione capace di sbaragliare ogni sua timida previsione sul destino che l'aspetta, legando inestricabilmente la sua sorte a quella di un quadro e ai potenti segreti che nasconde. Sarà proprio quel quadro, a decenni di distanza, a unire le vite delle due straordinarie protagoniste, Odelle e Olive.‎

‎Richepin Jean‎

‎Morti bizzarre‎

‎br.‎

‎Rezza Antonio‎

‎Son(n)o‎

‎br. Anto ha due passioni: il sonno e il lenzuolo di sotto. Vuole imparare a dormire sulla vita che scorre e, di questo, dialoga con il padre. Anto incontra Sonnekj, il vecchio saggio che possiede il sonno assoluto e che gli insegna a diventare un sonnambulo, a dormire un sonno compiuto, limpido e colorato. Anto conosce Ancora, una sonnambula, e se ne innamora. In una prosa surreale e visionaria Antonio Rezza ci dà un testo unico: un inno al sonno come alternativa alla vita che dorme. Ma anche una storia d'amore perché il sonno di chi dorme da solo è bianco e senza colore "e non c'è cosa più bella che vedere una donna che dorme".‎

‎Gamberale Chiara‎

‎Come il mare in un bicchiere‎

‎br. Fuori di testa. Che senso ha questa espressione? Semmai, le persone che nella vita di tutti i giorni si sentono strette come il mare in un bicchiere sono Dentro di Testa. Barricate nei loro pensieri, nelle loro emozioni esagerate. Proprio come Chiara, la protagonista di queste pagine, e come quegli amici che lei chiama gli Animali dell'Arca Senza Noè. Che però, quando la tragedia del Coronavirus impone di chiudersi in casa, hanno una reazione misteriosa. Contrariamente a chi di solito è capace di stare al mondo e si ritrova disorientato, Chiara e Daniela e Pierantonio e Gollum sembrano fin troppo capaci di sopportare la quarantena. Ma doveva ammalarsi il mondo, per permettere a loro di sentirsi meglio? Che cosa c'è, nelle restrizioni a cui sono chiamati, che li rassicura? Chiara Gamberale, sempre così pronta a inventarsi modi originali per dare voce a ciò che sentiamo, nell'epocale primavera 2020 scrive una testimonianza che è allo stesso tempo un urlo e un abbraccio (senza mascherina). Parole forti, nuove, che portano ognuno di noi a chiedersi se, "finito quest'incubo, potremo rendere interiori e spirituali i gesti che per proteggerci abbiamo dovuto imparare." Perché quel metro di distanza dagli altri, sia quando si infrange sia quando si rispetta, è comunque un potere nelle nostre mani.‎

‎Gary Romain‎

‎L'angoscia di re Salomone‎

‎br. "È una vergogna. Il mondo diventa ogni giorno più pesante da portare." Così il vecchio ebreo Salomon Rubinstein, il re dei pantaloni, dà voce alla propria angoscia, la stessa che ogni essere sensibile prova di fronte alle ingiustizie. Da parte sua decide di passare all'azione e di investire la propria fortuna, frutto di un'intera vita di lavoro, nella SOS Benevoli, un'associazione che ha come scopo quello di aiutare i diseredati. Aiutare, del resto, è stato da sempre il verbo più importante del suo vocabolario. L'umanità attende da troppo tempo di essere consolata e ha urgente bisogno del Messia: modestamente, seppure ad interim, Salomon Rubinstein si prova a esserlo, scegliendosi anche un discepolo, il giovane Jeannot, vero "autodidatta dell'angoscia".‎

‎Orwell George‎

‎1984‎

‎br. Londra, 1984, un futuro distopico in cui il mondo è stato spartito fra tre superpotenze dittatoriali. In cielo volano elicotteri e le strade, tappezzate di manifesti del Grande Fratello, il tiranno che tutto vede, sono pattugliate dalla psicopolizia. Winston Smith lavora per il Ministero della Verità, il suo compito è fabbricare menzogne. La sua vita però non è così distante da quella di un qualsiasi impiegato. La sua storia è la storia senza tempo di chiunque si senta prigioniero di un sistema opprimente, schiacciato da una quotidianità grigia, schiavo della routine e intrappolato in una serie di relazioni inumane. A salvarlo potrà essere soltanto l'amore. Quello per una vita diversa, che abbia davvero un senso, di cui prova nostalgia pur senza averla mai vissuta. E, soprattutto, quello per una donna: Julia. Sarà lei ad aprirgli le porte di un'esistenza libera dal controllo sui sensi e sui sentimenti; sarà lei, con la sua fisica ingenuità, a dargli il coraggio per provare a ribellarsi davvero.‎

‎Cerri Sara‎

‎1943. I bambini di Irena Sendler‎

‎br. Un barattolo che si rompe riporta alla memoria di Carlo una storia dolorosa, che si sente in dovere di raccontare al nipote Leonardo, causa di quel piccolo incidente domestico. Carlo prende allora un quaderno scritto dall'amata moglie, morta un anno prima, e inizia a leggerglielo. Così il ragazzino viene a conoscenza della storia di Irena Sendler, infermiera polacca che salvò più di duemila bambini ebrei, portandoli via dal ghetto di Varsavia e da morte certa. È il 1943 e fra quei bambini c'è anche Rachele Fink, moglie di Carlo e nonna di Leo. Una storia vera e toccante, che ricorda al lettore quanto sia ancora necessario ricordare e quanto la Storia, senza la resistenza di uomini e donne come Irena, avrebbe potuto essere diversa.‎

‎Pallavicini Piersandro‎

‎Nel giardino delle scrittrici nude‎

‎br. Sara Brivio viaggia per le capitali europee, compra prime edizioni autografate dei romanzi del cuore, cena in ristoranti stellati. Ma soprattutto si gode il sole integrale nel giardino della sua villa nel centro di Milano. Insieme a lei, nude come lei, le due amiche più care, Elena e Fanny, scrittrici. Anche Sara è una scrittrice, conosciuta solo da un ristretto pubblico di lettori affezionati. Divorziata, evitata come la peste dall'unica figlia, fino a non molto tempo prima viveva da sola in uno squallido appartamentino, tirando avanti a fatica con poche migliaia di copie vendute per libro. Poi ecco arrivare un'immensa, inattesa eredità. La soddisfazione più grande che le ha permesso di togliersi? Il Premio Brivio: in palio mezzo milione di euro per un vincitore che come Sara, Elena e Fanny dev'essere un eterno escluso; e una cocente umiliazione, invece, per qualche detestatissimo solito noto del jet set editoriale. Come Daniele Castagnèr, alias El Panteròn, avido e spregiudicato autore di inconsistenti spiritual-gialli, con un'igiene incerta, una passione per sgargianti camicie fuori moda e un passato che si intreccia a quello di Sara e delle sue amiche. Mentre la finale del premio si avvicina, prende forma con la verve e lo stile tagliente e ironico di Piersandro Pallavicini un comico atto di critica al piccolo mondo letterario, a cui si contrappone la passione inalienabile e salvifica per la scrittura e la lettura.‎

‎Sbaraglia Pigi‎

‎Mala cars. Sporche storie di Alfa Romeo‎

‎brossura Antiche, d'epoca, vintage. Nove storie di nove Alfa, più un'appendice dedicata alle Alfetta guidate dai peggiori avanzi di galera che si ricordino. Racconti dove protagonista è una vettura realmente esistita, targata, testimone o attrice di vicende dove la realtà non ha nulla da chiedere alla fantasia. La fantasia non l'abbiamo scomodata. Le Alfa Romeo sono così: stanno con l'ordine e col disordine; auto che hanno servito il bene, spesso anche il male. Come poche altre raccontano storie intriganti; di motori, certo, ma soprattutto di uomini e donne. Dai nascondigli del passato basta andarle a scovare, sorprenderle in un barn find di carte d'archivio, pezzi di giornale, foto ossidate. Le incontri e sussurri loro le tue curiosità morbose. Le interroghi e ti rispondono, raccontano di come sono passate attraverso la storia di questo bellissimo, terribile paese, che è l'Italia. Ti svelano, oggetti narranti, le loro vicissitudini: malavitose e maledette, torbide, oscure, misteriose; ma anche simpaticamente maliziose, o malandrine. In una parola: Malacars!‎

‎Basevi David‎

‎Il conto dei passi e dei bottoni‎

‎br. «Ormai è tardi per cambiare le cose, impossibile spiegare quale vento mi ha portato, mi ha fatto prendere direzioni scomode. Probabilmente non sarei nemmeno in grado di trovare le parole giuste e sinceramente non mi interessa. Ho sempre fatto quello che dovevo diligentemente, il resto è affar mio. Rimane la certezza di questo muro che mi conosce dentro come nessun altro, che mi assolve e mi dà la rotta del passato. Mentre lo accarezzo ritrovo me stessa e non ho bisogno di fingere né di dimostrare niente». "Il conto dei passi e dei bottoni" nasce dalla voglia di far luce nella vita della protagonista: Nori, realmente esistita, è una donna coraggiosa e moderna, piena di zone d'ombra e ricordi forti; narratrice instancabile di racconti che lasciavano la percezione di una verità più grande, nascosta. Mentre scrivevo, la sentivo accanto a me, con la voglia di liberarsi del suo passato più segreto.‎

‎Adado Felix‎

‎Il mio creatore non ragiona‎

‎br. Felix Adado, nato in Togo, conosce fin da bambino l'inferno della violenza fisica e delle vessazioni psicologiche perpetrate dal padre, che fuori casa è un professore stimato, ma nelle mura domestiche riversa sul primogentito la sua crudeltà. A soli 19 anni Felix decide di scappare da casa e dal suo Paese che viveva sotto una feroce dittatura e nel 2005, al termine di numerose peripezie, riesce ad arrivare in Italia dove però la sua richiesta d'asilo politico non viene accolta. Felix si ritrova in un modo ostile per chi è privo di documenti in una realtà fatta da soprusi e pericoli. Non si lascia però scoraggiare. Impara l'italiano ed affronta con coraggio e determinazione le avversità. Dal 2014 Felix Adado è diventato un cittadino italiano, studia e nel 2019 si diploma come counselor professionista. Esperto di maieutica, opera come mediatore in numerosi contesti. Una storia di migrazione a lieto fine, che aiuta il lettore a comprendere un tema di grande attualità da una prospettiva del tutto inedita‎

‎Tofani Filippo‎

‎Da qualche parte in Toscana‎

‎brossura Meg Sanders è una bella e giovane professoressa di Storia dell'Arte dell'Università di New York, dalla vita frenetica e con una relazione tormentata alle spalle che lotta giornalmente per terminare di pagare i debiti del proprio appartamento. Un giorno, dopo aver terminato d'impartire la sua lezione si reca con la sua amica Anne a una riunione accademia nel corso della quale viene a conoscenza del fatto che di lì a breve la sua cattedra sarà cancellata. In preda alla disperazione e pur di salvare il posto di lavoro, Meg si vede costretta ad accettare una proposta per una supplenza di una collega che si è fatta male durante un programma d'intercambio in Italia. Una volta giunta in Toscana però, quello che doveva essere solo un viaggio di lavoro momentaneo si trasformerà ben presto in un esperienza indimenticabile fra tradizioni, arte e buon vino, dove nuovi sentimenti prenderanno il sopravvento sui vecchi e la porteranno a dare una nuova svolta alla propria vita.‎

‎Desiati Mario‎

‎Il paese delle spose infelici‎

‎br. Puglia anni Ottanta, Domenico e Francesco, chiamati da tutti Zazà e Veleno, sono due ragazzini che giocano tra gravine e trulli con una banda di personaggi memorabili insieme a cui cresceranno. I due vengono da famiglie molto diverse: Zazà vive in un quartiere popolare, Veleno è un figlio di papà. Negli anni si imbatteranno in Annalisa, una ragazza dalla vita poco ordinaria e dalla bellezza fuori dal comune. Annalisa frequenta i matti del paese, si veste fuori moda, chiacchiera soltanto con uomini molto anziani e si porta addosso terribili dicerie che gli eventi paiono confermare drammaticamente con il passare del tempo. Eppure il suo fascino unico sembra perseguitare come una maledizione i due amici, cui la vita serba disavventure e svolte clamorose.‎

‎Vittorini Elio‎

‎Uomini e no‎

‎br. Enne 2, un partigiano che vive la Resistenza a Milano nel 1944, è tormentato dall'amore impossibile per una donna sposata, Berta. Disperazione sociale ed esistenziale lo spingeranno a un'ultima, suicida impresa di guerra. Composto durante la Resistenza, nel momento, cioè, dell'intensa partecipazione di Vittorini alla lotta antifascista, "Uomini e no" riflette l'insanabile rapporto tra umanità e violenza, uomini e sedicenti tali: a sottolinearlo, alcuni brevi capitoli di riflessione nei quali l'autore affronta la stessa situazione da punti di vista diversi, imponendo all'attenzione del lettore le molteplici realtà in cui l'uomo è condannato a vivere.‎

‎Frigerio F. (cur.)‎

‎Storie di cani. I racconti più belli‎

‎br. "In Paradiso si va per grazia ricevuta. Se fosse una questione di merito, tu resteresti fuori e il tuo cane entrerebbe al posto tuo" (Mark Twain). A sentirli abbaiare durante un temporale, o a vederli che mordono l'aria per acchiappare una mosca al volo, non penseremmo mai che anche loro, i cani, abbiano tante storie da raccontarci. E invece è proprio così. Se alcuni sembrano avere addirittura il coraggio di rubare la penna ai più grandi scrittori di ogni tempo, per aprirci gli occhi su un mondo fatto di visioni ad altezza di ginocchio, altri sono semplici protagonisti, eroicamente fedeli al padrone, così ingenui da lasciarsi comprare con una carezza o teneri e simpatici come solo alcune canaglie sanno essere. Ma sono tutti, sempre e comunque, a loro modo irresistibili.‎

‎Verga Giovanni; Zaccaria G. (cur.)‎

‎Tutte le novelle‎

‎brossura A partire dalla novella "Nedda" (1874) Verga introduce un nuovo modo di fare racconto, ricorrendo ai criteri di un realismo asciutto e crudo in grado di trasmettere al lettore le condizioni di vita - i costumi e le prassi sociali della Sicilia del secondo Ottocento. Tale rinnovamento si consoliderà, con sempre maggior rigore ed esiti sempre più convincenti, nella stesura delle raccolte da lui via via pubblicate qui integralmente riunite: "Vita dei campi" (1880), "Novelle rusticane" (1883), "Per le vie" (1883), "Vagabondaggio" (1887), "Don Candeloro e C." (1894). L'aspra e difficile terra di Sicilia, la disperata vita quotidiana delle classi più indigenti, spesso in balia di un fato cieco e incomprensibile, l'incessante lotta per la sopravvivenza, il conflitto per il possesso della roba, sono fra i motivi ricorrenti di queste straordinarie novelle cosi ricche di vita vera.‎

‎Auster Paul‎

‎4 3 2 1‎

‎ril. Cosa sarebbe stato della nostra vita se invece di quella scelta ne avessimo fatta un'altra? Che persone saremmo oggi se quel giorno non avessimo perso il treno, se avessimo risposto al saluto di quella ragazza, se ci fossimo iscritti a quell'altra scuola, se... Ogni vita nasconde, e protegge, dentro di sé tutte le altre che non si sono realizzate, che sono rimaste solo potenziali. E cosi ogni individuo conserva al suo interno, come clandestini su una nave di notte, le ombre di tutte le altre persone che sarebbe potuto diventare. La letteratura, e il romanzo in particolare, ha da sempre esplorato la «vita virtuale»: non la vita dei computer, ma i destini alternativi a quelli che il caso o la storia hanno deciso, quasi che attraverso la lettura si riesca a fare esperienza di esistenze alternative. Paul Auster ha deciso di prendere alla lettera questo compito che la letteratura si è data: e ha scritto "4321", il romanzo di tutte le vite di Archie Ferguson, quella che ha avuto e quelle che avrebbe potuto avere. Fin dalla nascita Archie imbocca quattro sentieri diversi che porteranno a vite diverse e singolarmente simili, con elementi che ritornano ogni volta in una veste diversa: tutti gli Archie, ad esempio, subiranno l'incantesimo della splendida Amy. Auster racconta le quattro vite possibili di Archie in parallelo, come fossero quattro libri in uno, costruendo un'opera monumentale, dal fascino vertiginoso e dal passo dickensiano, per il brulicare di vita e di personaggi. Ma c'è molto altro in "4321". C'è la scoperta del sesso e della poesia, ci sono le proteste per i diritti civili e l'assassinio di Kennedy, c'è lo sport e il Sessantotto, c'è Parigi e c'è New York, c'è tutta l'opera di Auster, come un grande bilancio della maturità, e ci sono tutti i maestri che l'hanno ispirato, c'è il fato e la fatalità, c'è la morte e il desiderio.‎

‎Balzac Honoré de‎

‎La cugina Bette‎

‎br. Nella mitologia realista di Balzac, La cugina Bette rappresenta la «parente povera, oltraggiata e che vivendo nell'intimità di tre o quattro famiglie, cerca di vendicarsi di tutte le sue sofferenze». Solo che Lisbeth Fischer, familiarmente Bette, non è né cacciata né maltrattata dai suoi ricchi parenti, bensì aiutata e amorevolmente accolta dalla cugina Adeline e da tutta la famiglia Hulot. Ma l'oltraggio, in lei, è anteriore a qualsiasi offesa, vera o presunta: povera, per nulla avvenente, ma anche intelligente e risoluta, riversa su chi la ama tutto il suo rancore verso il mondo. Ossessionata dal confronto con la bellezza e la ricchezza della cugina, dietro le sembianze di umile e dolce zitella coltiva un feroce desiderio di rivalsa e intesse trame di inganno e distruzione, succube di un odio che si trasforma in lucida follia. Pochi romanzi balzachiani, sono, come questo, foschi e inquietanti, ma nello stesso tempo anche patetici e melodrammatici. Introduzione di Ferdinando Camon.‎

‎Boccaccio Giovanni; Erbani F. (cur.)‎

‎Elegia di madonna Fiammetta-Corbaccio‎

‎br. Due sfortunate esperienze amorose dell'autore sono lo sfondo autobiografico delle due opere raccolte nel volume. "L'Elegia di madonna Fiammetta" ha carattere lirico, un notevole approfondimento psicologico dei personaggi e una scrittura capace di rendere le sottili sfumature della natura umana: "La Fiammetta è già il romanzo moderno", scrisse Carducci. Il "Corbaccio" invece è l'opera più scaltra e vivace di Boccaccio, ricca di umori mordaci e sarcastici, di rancori e sprezzature.‎

‎Lafayette Marie-Madeleine de‎

‎La principessa di Clèves‎

‎br. Riconosciuto come il primo romanzo psicologico moderno, "La principessa di Clèves" è lo studio analitico e partecipe della vita interiore della protagonista, la registrazione sottile e meticolosa della sua complessità emotiva, del suo svolgersi misterioso e inatteso, fatto di repentine, impossibili felicità, di solitudini, di segreti abbandoni. Scrittrice di grande sobrietà e purezza stilistica, Madame de La Fayette avvolge i suoi personaggi in un meccanismo narrativo brillante e attento alla ricostruzione storica, particolarmente felice nella rappresentazione della vita di corte.‎

‎Stendhal; Lavagetto M. (cur.)‎

‎Il rosso e il nero‎

‎br. Non c'è nulla in questo romanzo, scritto in pochi mesi nel 1828 e pubblicato due anni dopo, che non trascini il lettore dalla prima all'ultima pagina. Concepito come una macchina narrativa perfetta, Il rosso e il nero ha il suo perno nel personaggio di Julien Sorel, giovane provinciale spiantato e ambizioso, che si è formato leggendo Plutarco, Rousseau e il Memoriale di Sant'Elena ma conosce a memoria tutte le battute del Tartuffe. Tramontata con l'astro di Napoleone ogni possibilità di carriera militare, egli ripiega su quella ecclesiastica. Attorno a questo giacobino travestito da seminarista, calcolatore ma insieme goffo e inesperto, Stendhal costruisce un potente affresco della Francia della Restaurazione; una società bigotta e codina, chiusa e repressiva dove per dare la scalata alla ricchezza, al potere e all'amore non resta che un'unica strategia: simulare e dissimulare i propri veri sentimenti, nascondersi dietro una maschera impenetrabile, allenarsi all'ipocrisa e alla menzogna fino a farne una seconda natura. Ma stare alle regole del gioco non metterà il protagonista al riparo dagli imprevisti di quel gioco più grande che è la vita. Introduzione, traduzione e note di Mario Lavagetto.‎

‎Lermontov Michail Jur'evic‎

‎Un eroe del nostro tempo e altre prose‎

‎br. Lermontov compone il suo romanzo come un mosaico, attraverso il racconto di momenti o vicende illuminanti della vita del suo "eroe", riferiti da tre diverse figure di narratori: uno scrittore in viaggio, un capitano e il protagonista stesso. Le tre narrazioni sono inserite una dentro l'altra come in una matrjoska, e nel passaggio dall'una all'altra angolazione l'autore ci porta, con una sorta di zoom, a scrutare progressivamente sempre più da vicino, prima dall'esterno e poi dall'interno, fin nei suoi recessi più intimi, la personalità di "un eroe del nostro tempo". La raccolta contiene: Panorama di Mosca; Asik-Kerib; Fiaba turca; Il caucasiano; Stoss.‎

‎Sade François de; Binni L. (cur.)‎

‎La filosofia nel boudoir ovvero i precettori immorali. Dialoghi per l'educazione delle fanciulle‎

‎br. Nella cornice di un boudoir aristocratico, l'inesperta Eugénie, appena quindicenne, viene iniziata ai segreti della vita libertina dalla navigata Madame de Saint-Ange, aiutata da tre comprimari: il cavaliere di Mirvel, suo fratello, l'amico Dolmancé e il giardiniere Augustin. In un gioco perverso di seduzioni fisiche e intellettuali, la scoperta della verità sulla condizione dell'uomo si accompagna alla liberazione dei corpi dai vincoli di una morale repressiva, e il vizio e la crudeltà sono esaltati come forme di energia vitale proprie di una natura umana non ancora addomesticata dalla civiltà. Grandioso congegno narrativo e ideologico in cui convivono la didattica del piacere, la dissertazione filosofica e l'invettiva civile, "La filosofia nel boudoir" (1795) rappresenta il manifesto più compiuto ed estremo del pensiero di Sade‎

‎Gyasi Yaa‎

‎Non dimenticare chi sei‎

‎br. Effìa è nata in una notte di fuoco. Le fiamme dal bosco si sviluppano veloci senza sosta, travolgendo ogni cosa al loro passaggio. Ma lei, più forte, è sopravvissuta. Nonostante sua madre sia stata costretta a fuggire lontano da lei. Pochi anni dopo, in un villaggio vicino, nasce Esi. Amata e protetta dalla sua famiglia, cresce felice fino al giorno in cui tutto cambia all'improvviso. Due donne e un legame indistruttibile. Perché Effia ed Esi sono sorelle. Ma non lo sanno. E non lo sapranno mai. Non sapranno mai che quella collana che entrambe portano al collo è l'unica cosa che rimane loro della madre: un ciondolo di pietra nera che luccica come se fosse ricoperto di polvere d'oro. Un ciondolo in grado di dare conforto e speranza. Il destino le trascina distanti l'una dall'altra. Effia sposa di un governatore inglese, Esi venduta come schiava negli Stati Uniti. Eppure quello che le unisce va oltre il tempo, le distanze, le curve della vita. E generazione dopo generazione, decennio dopo decennio, quest'eredità fatta di opposti viene accolta da due ragazzi: Marcus e Marjorie. Non sanno nulla del loro passato, le loro origini si perdono in vecchi racconti e leggende. Non sanno che hanno il compito di riannodare quel filo spezzato anni e anni prima. Ma sanno che senza radici non si può costruire nessun futuro. Bisogna sapere da dove si viene per ritrovare sé stessi. Insieme sono pronti a farlo. Perché il ciondolo di pietra nera che Marjorie possiede, con Marcus accanto, vibra sulla pelle come se volesse raccontare una storia. Una storia che sepolta freme per tornare alla luce. Una storia sulle infinite strade che può percorrere il destino. Una storia sulla ricerca delle proprie radici. Una storia sull'amore che dà il coraggio di trovare risposte. Perché il futuro nasce dal passato. E solo conoscendo le nostre origini possiamo incamminarci verso il nuovo giorno.‎

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