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‎Guerre 39/45‎

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‎Bertone G. (cur.)‎

‎Racconti di vento e di mare‎

‎ril. Affrontare il mare aperto è da sempre l'avventura delle avventure, la sfida da cui originano le più incredibili scoperte, la metafora stessa della vita. Per questo i più grandi scrittori si sono cosi spesso misurati con gli abissi. Di questa sterminata letteratura si raccoglie qui un "gruzzolo" di racconti che cresce via via per accavallamenti, incroci, contrapposizioni, accordi e somiglianze lontane. Si disegna cosi una rotta precisa e appassionante, che salpa da un punto sicuro della mappa per giungere, in quattordici tappe, all'approdo finale. Un lungo viaggio, sospinti dall'inesorabile capriccio del vento. Dal dolore struggente della "vedova ciola" narrato da Melville alle sorprendenti "istruzioni per l'uso del surf" impartite da London; dal racconto-cortometraggio di Roald Dahl su un assurdo tuffo in mare - da cui Hitchcock trasse un episodio televisivo - alla cruda storia dei fratelli Javel e dei loro averi, magistralmente riportata da Maupassant. Fino al resoconto di Moitessier, il più visionario navigatore a vela del dopoguerra, vero cavaliere errante moderno. Ma il mare è anche una categoria del "vedere", dell'immaginare, come nei racconti di Pavese e Montale, in cui si narra l'esclusione o l'inettitudine alla pratica marinara. E cosi il mare di Pessoa, visto da un lido di vacanza, porgerà la promessa di una dolce regressione ai primordi degli elementi, alla libertà originaria, alla calma nostalgia della contemplazione.‎

‎D'Arrigo Stefano; Cedola A. (cur.); Sgavicchia S. (cur.)‎

‎I fatti della fera‎

‎br. Nel 1960 D'Arrigo consegnò all'editore Mondadori per la stampa una prima redazione di Horcynus Orca, dalla quale furono estratte le prime cento pagine e pubblicate sul Menabò di Vittorini. Già allora Vittorini chiosò con queste parole: "Fa parte di un work in progress ch'io non sono riuscito ad appurare in che anno, e come, e perché, sia stato iniziato, e come sia andato avanti finora, ma che ritengo possa restare soggetto a mutamenti e sviluppi anche per un decennio". Questo libro è la prima stesura del capolavoro di D'Arrigo, pubblicato con il titolo originale.‎

‎Parise Goffredo; Perrella S. (cur.)‎

‎L'odore del sangue‎

‎br. Roma, fine anni Settanta. Filippo, psicanalista cinquantenne, scopre il tradimento della moglie Silvia, a cui lo lega un sentimento stanco, di sensualità platonica. Lei ha perso la testa per un ragazzo, un picchiatore che incarna lo stereotipo del fascista col culto della forza, e così il loro matrimonio ha una virata radicale. Filippo inizia a proiettare sulla moglie le sue fantasie erotiche, la interroga in modo ossessivo sui dettagli più torbidi della storia, e finisce col costruire insieme a lei una nuova morbosa intimità, in un gioco di specchi travolgente e distruttivo. Scritto con furia da Parise e poi chiuso in un cassetto - "non deve essere pubblicato mai, ma distrutto" - "L'odore del sangue" esce postumo nel 1997, scandaloso e da subito iconico nel restituire con precisione l'anatomia di un amore anziano, perché capace di dissezionare il desiderio e la natura animale dei suoi protagonisti e di tutti noi, che usciamo dalla tana per uccidere o per essere uccisi.‎

‎Turgenev Ivan; Bazzarelli E. (cur.)‎

‎Primo amore. Il canto dell'amore trionfante‎

‎br. Dalla dolcezza di un'estate nella campagna russa nella prima metà del XIX secolo alla cupa atmosfera di intrigo e magia della corte di Ferrara ai tempi dell'Ariosto. L'innocente amore del giovane Vladimir per la bellissima e affascinante Zinaida, che ai suoi occhi di adolescente incarna l'ideale dell'eterno femminino; la torbida passione di Muzio che, grazie alla magia nera appresa in Oriente, vuole strappare Valeria, che ha respinto il suo amore, a suo marito Fabio. La storia di due amori difficili e impossibili. Ma anche un'analisi dell'amore vissuto come sogno, come rimpianto e anche come mezzo di formazione e della passione sfrenata che non si ferma di fronte a nulla pur di raggiungere il suo scopo.‎

‎Scott Walter‎

‎Ivanhoe‎

‎br. La vicenda si colloca nell'Inghilterra del XII secolo sullo sfondo dei contrasti tra sassoni e normanni. Ivanhoe, figlio di Cedric, ama, riamato, lady Rowena. Ma Cedric ha deciso di dare in moglie Rowena a Athelstane per riportare una stirpe sassone sul trono e bandisce Ivanhoe, amico del re normanno Riccardo Cuor di Leone. Il giovane va crociato al seguito di Riccardo mentre, assente il re, Giovanni usurpa il trono. Al ritorno dei crociati, Ivanhoe batte tutti i campioni dell'usurpatore. Ma i nobili normanni lo fanno prigioniero con Cedric, Rowena e Athelstane. Vengono però liberati da re Riccardo e Robin Hood. Ivanhoe e Rowena infine si sposano.‎

‎Dostoevskij Fëdor‎

‎Il giocatore‎

‎br. Scritto da Dostoevskij in soli ventotto giorni per rispettare la scadenza di un contratto, "Il giocatore" racconta la storia di un giovane precettore con la passione del gioco, ma in realtà è l'ennesima acuminata esplorazione del grande russo nei meandri dell'animo umano. Tra baroni tedeschi, conti italiani, gentlemen inglesi e la straordinaria invenzione narrativa della nonna del generale, la "baboulinka", tutti riuniti intorno al tavolo da gioco, si dipana una vicenda che pone sempre al centro di tutto il demone dell'azzardo e quello della vita.‎

‎Diderot Denis; Bianconi P. (cur.)‎

‎Jacques il fatalista‎

‎br. Opera originalissima e attuale, considerata una delle più importanti della letteratura francese, "Jacques il fatalista" descrive il viaggio a cavallo, le vicende e soprattutto la conversazione, del complesso e loquace servitore Jacques col suo padrone. Non è un semplice romanzo intrecciato in un dialogo teatrale e intercalato con racconti, è un esuberante insieme di narrazione e drammatizzazione, con intromissioni del narratore nel suo immaginario confronto col lettore, e digressioni sui temi più svariati. Denis Diderot coinvolge, sorprende e diverte con intelligenza, umorismo e fantasia e con la sua geniale tecnica narrativa.‎

‎Gao Xingjian‎

‎La montagna dell'anima‎

‎br. L'opera più nota del premio Nobel per la letteratura 2000. È il racconto, in gran parte autobiografico, di un lungo viaggio nella Cina del sud-ovest, compiuto da uno scrittore perseguitato dal regime e al quale, per errore, è stato diagnosticato un cancro. Il viaggio è dunque l'occasione di un bilancio esistenziale e fonte inesauribile di nuove esperienze. E il libro diviene romanzo picaresco in cui si intrecciano avventure di feroci briganti e tristi storie di fanciulle suicide per amore, saggio enciclopedico sugli animali e le piante della foresta, sugli usi delle popolazioni tribali, sulla storia classica e contemporanea, riflessione politica sulla Cina comunista, ricerca filosofica, storia d'amore...‎

‎Wilde Oscar; Scarlini L. (cur.)‎

‎De profundis‎

‎br. Oscar Wilde (1854-1900) è stato uno degli scrittori più amati e discussi dell'Ottocento. La sua prosa spregiudicata ha dato alla luce capolavori come "II ritratto di Dorian Gray" e "L'importanza di chiamarsi Ernesto". Nel 1891 intreccia una relazione con lord Alfred Douglas: ne scaturiscono un processo per omosessualità e una condanna a due anni di lavori forzati. Dal chiuso della prigione di Reading scrive "De Profundis", una lettera lancinante indirizzata all'uomo che ama. Muore in Francia, all'alba del Novecento, solo e in miseria.‎

‎Pirandello Luigi‎

‎I vecchi e i giovani‎

‎br. Dopo lo scandalo della Banca Romana e la repressione nel sangue dei Fasci siciliani, Pirandello scrive il suo unico romanzo storico, doloroso omaggio alla "sicilianitudine", ma soprattutto congedo dall'epopea di Garibaldi, dal Risorgimento e dai sogni della sua giovinezza. Ad animare le vicende del romanzo, che rappresenta l'opera più vasta e complessa di Pirandello, sono aristocratici ancora borbonici, nuovi borghesi arrivisti, plebi inquiete: tutti finiranno trascinati nella polvere. Una scrittura senza un vuoto né un momento di sollievo, che ha il ritmo di una durissima e attuale requisitoria. Introduzione di Andrea Camilleri.‎

‎Woolf Virginia‎

‎Romanzi: La crociera-Gita al faro-Orlando-Le onde‎

‎ril. Virginia Woolf è tra i maggiori scrittori sperimentali europei, le sue pagine hanno aperto strade inedite al romanzo del Novecento. Ma del Novecento la Woolf è stata anche una vittima, la sua immagine subissata di moderni luoghi comuni: donna emancipata e intellettuale, nevrotica e anoressica, bisessuale e suicida. Intanto lei portava sulla pagina la frammentata vitalità del soggetto contemporaneo: dalla prima opera, "La crociera", legata al romanzo di formazione dell'Ottocento, nel giro di pochi anni passerà alla struttura più ardita di "Gita al faro", in cui il fuoco della scrittura è fissato sulla creazione artistica. In una manciata di mesi arriverà "Orlando", "un capriccio" che rivelerà tutta la sua raffinata capacità di mescolare i generi e diventerà uno straordinario successo di pubblico. Sarà poi la volta di "Le onde", uno dei suoi ultimi romanzi: lo sforzo qui è titanico, la sperimentazione tocca il suo punto più estremo e maturo. Pochi anni dopo, nel 1941, Virginia Woolf sceglierà di abbandonare la letteratura e la vita. Introduzione di Roberto Bertinetti.‎

‎Pratolini Vasco‎

‎Diario sentimentale‎

‎br. L'adolescenza, la povertà, Firenze, l'amore, la guerra, la guarigione. Raccolta dolceamara e autobiografica, "Diario sentimentale" tocca i temi e le atmosfere più cari a Pratolini, che lo definiva "un libro ancora assolutamente privato", quasi un sognante "congedo della giovinezza". Sono racconti di bambini e adolescenti "sbocciati sugli orti e sulla strada" di periferie campestri o quartieri diroccati. Come Valerio, in "Via de' Magazzini", orfano di madre in una Firenze popolare e falcidiata dalla guerra e dalle malattie. Come i monelli di "Una giornata memorabile", che vivono tra scazzottate di strada, piccoli furti, baci sull'argine dell'Arno. Ugualmente spavaldi, anche se non più fanciulli, sono il narratore delle cronache dal sanatorio e il protagonista di "Il mio cuore a Ponte Milvio": la loro sfida, tenace e sfrontata, stavolta è contro la morte - la malattia, la guerra - che minaccia di portarsi via gli anni più belli. Tutti loro, giovani e meno giovani, ladruncoli o soldati, hanno in comune il cuore: quell'impeto generoso e popolano che li guida attraverso i rovesci della vita, incrollabile e saldo come solo il sogno di un ragazzo può essere.‎

‎Harbach Chad‎

‎L'arte di vivere in difesa‎

‎br. Quando arriva al Westish College, sulle sponde del lago Michigan, Henry Skrimshander è un ragazzo gracile e spaesato, certo soltanto della propria inadeguatezza. Ma sul campo da baseball si trasforma, e un istinto infallibile lo guida in gesti di una grazia assoluta. Mike Schwartz, il suo mentore e migliore amico, ripone in lui tutte le sue speranze di ragazzone stempiato dal cuore grande e dal futuro incerto, mentre Owen Dunne, il compagno di stanza gay e mulatto, lo confonde con l'inarrivabile spigliatezza dei modi e i lapidari giudizi in fatto di letteratura e blue jeans. Poi c'è Guert Affenlight, il rettore che a sessant'anni ha ceduto alla forza di un sentimento inconfessabile, e adesso lotta felice e sgomento per non soccombere alla marea delle proprie emozioni impazzite. Sua figlia Pella sta per tornare in città con una vecchia borsa di vimini e un matrimonio fallito alle spalle, precoce e irrequieta come il giorno in cui se ne andò. Ma al Westish, tra drammi che incombono e amori incipienti, tutto sta per cambiare. E ciascuno, che lo voglia o no, sarà costretto a fare i conti con quella cosa luminosa e terribile che chiamiamo vita.‎

‎Esopo‎

‎Favole. Ediz. speciale‎

‎br. La cicala e la formica, la volpe e il serpente, il lupo e l'agnello, la gallina dalle uova d'oro: i personaggi e le situazioni delle favole di Esopo fanno parte da millenni della cultura popolare e non solo, al punto da essere ormai depositati nel profondo del nostro immaginario. E se i protagonisti delle storie sono quasi sempre animali, le doti, i difetti e le virtù che essi incarnano sono intensamente umani: invidiosi o saggi, avidi o coraggiosi, ipocriti o astuti, con i loro stratagemmi, i loro errori ingenui e le loro battute fulminanti compongono davanti ai nostri occhi un mondo semplice ma profondamente autentico, in cui ognuno di noi può riconoscere tratti di se stesso e delle persone che ci circondano. In questa edizione di pregio, le raffinate illustrazioni di Edward Detmold restituiscono alla perfezione - con la loro vitalità naturalistica e la loro vivacità decorativa -l'eterna attualità delle favole di Esopo, facendoci sorridere, e insieme riflettere, davanti all'immutabilità della natura umana.‎

‎Villaggio Paolo‎

‎Il secondo tragico libro di Fantozzi‎

‎brossura‎

‎Gordon Noah‎

‎Medicus‎

‎br. Londra 1021. Rob Cole ha solo nove anni quando si accorge di "sentire" l'istante in cui la vita abbandona il corpo. E la scoperta di una vocazione irresistibile: diventare medico. Un obiettivo che lo porta all'università di Ispahan, dove in breve diviene allievo prediletto e assistente di Avicenna, il principe dei medici. Inizia così la storia del leggendario capostipite della famiglia Cole, che si spinge fino in Persia per apprendere i segreti dell'arte della medicina e di quel dono misterioso che gli è toccato in sorte. Un viaggio affascinante attraverso il Medioevo euroasiatico, per scoprire le pratiche mediche di ieri e di oggi e l'etica profonda e antichissima che guida i dottori di tutte le epoche.‎

‎Hill Nathan‎

‎Il Nix‎

‎brossura Quando aveva nove anni, a Samuel la madre raccontò la leggenda norvegese del Nix: uno spirito che può assumere forme diverse e che ogni tanto appare con le sembianze di un grande cavallo bianco per rapire i bambini. Chicago 2011. Samuel alla soglia dei quarant'anni non sa ancora dire quando lo spirito del Nix gli abbia rovinato l'esistenza. Insegna letteratura inglese al college, di notte è schiavo di un gioco di ruolo online ma i piani erano stati altri: doveva diventare uno scrittore di successo. Poi una voce al telefono cambia il suo destino. Un avvocato lo convoca perché risulta essere il figlio della donna che ha lanciato una manciata di sassi contro il candidato repubblicano alla presidenza; un fatto minimo, che già infiamma tutti i media nazionali. Il punto è che Samuel non vede la madre Faye dal giorno lontano in cui lei abbandonò all'improvviso la famiglia. È esattamente questo il momento di fare i conti con quello strappo: cosa e chi avevano spinto Faye a partecipare ai movimenti di protesta del '68? Come ha vissuto Samuel gli anni della sua assenza? In questa travolgente ricerca storica e dell'anima, a guidarci è una scrittura in piena, capace di dar voce a una girandola di personaggi, tutti in primo piano, ognuno custode di un'umanità preziosa.‎

‎Jennings Gary‎

‎I nomadi‎

‎brossura‎

‎Flaubert Gustave‎

‎L'educazione sentimentale‎

‎brossura Nel 1840 Frédéric Moreau, giovane baccelliere, sogna intense passioni e grandi successi artistici. Turbato dal fascino di Mme Arnoux, stabilitosi a Parigi, cerca di rivederla. Nel frattempo frequenta giovani ambiziosi tra i quali Deslauriers che aspira al potere politico. Frédéric non riesce però a imporsi in nessun settore e la sua vita oscilla tra facili amori, il gran mondo e l'amore che prova, nonostante tutto per Mme Arnoux. Col passare degli anni tutti i sogni si infrangono e resta solo la sensazione del fallimento.‎

‎Zola Émile; Bellonci M. (cur.)‎

‎Nanà‎

‎brossura Nana Coupeau è fuggita dalla sua famiglia e dalla miseria. Diventata attrice, si diverte a umiliare i suoi spasimanti, primo fra tutti il conte Muffat che la mantiene principescamente. Incapace di amare altri che il suo bambino, avida di lusso e di piaceri, Nana finisce coll'essere abbandonata da Muffat e col rovinarsi economicamente. Morirà di vaiolo, mentre nelle strade echeggia l'annuncio della dichiarazione di guerra alla Prussia.‎

‎Dostoevskij Fëdor‎

‎I demoni‎

‎brossura Petr Verchovenskij, guidato ideologicamente dal demoniaco Stavrogin, è a capo di un'organizzazione nichilista e lega i suoi seguaci con una serie di delitti. L'ultima vittima è Satov, un ex-seguace convertitosi alla fede ortodossa. Per coprire il delitto Petr obbliga Kirillov a scrivere una lettera di autodenuncia, prima di suicidarsi. Altri delitti, apparentemente immotivati, seguono e solo il suicidio di Stavrogin che si impicca nella soffitta del suo appartamento, sembra pore fine all'azione di questi "demoni.‎

‎Jerome Jerome K.‎

‎Tre uomini a zonzo‎

‎brossura‎

‎Svevo Italo‎

‎La coscienza di Zeno‎

‎brossura La storia di Zeno Cosini, inetto a vivere: una specie di marionetta tirata da fili che quanto più egli indaga, gli sfuggono. Una coscienza inutile a mutare un destino che sembra ineluttabile. E' il capolavoro di Svevo, la prima storia italiana dove entra prepotentemente in scena la psicanalisi come coprotagonista; forse il più grande romanzo del Novecento italiano e uno dei maggiori della letteratura europea di questo secolo.‎

‎Proust Marcel‎

‎Alla ricerca del tempo perduto. I Guermantes‎

‎brossura‎

‎Goethe Johann Wolfgang‎

‎I dolori del giovane Werther‎

‎brossura Sulla scia del ricordo per un amore infelice, Goethe scrisse nel 1774 il romanzo epistolare "I dolori del giovane Werther", che ottenne un immediato successo e suscitò accesi dibattiti per la sfida - ben leggibile sotto la superficie sentimentale - lanciata alle convenzioni che reggevano la società dell'epoca. Centro dell'opera è l'amore di Werther, giovane dall'animo estremamente sensibile, per Lotte, già fidanzata a un amico e per questo irraggiungibile. Ma i tentativi del protagonista di fuggire da questa relazione disperata sono tutti votati al fallimento, e a Werther non resta che la tragica risoluzione del suicidio. Tuttavia, il romanzo è molto più di una semplice tragedia amorosa: è una potente rappresentazione del drammatico contrasto tra purezza d'animo e i compromessi chiesti dalla vita in società, è uno specchio dell'anima in cui tutte le passioni si fondono nel fuoco incandescente dell'amore.‎

‎Arnim Elizabeth von‎

‎Mr Skeffington‎

‎br. All'approssimarsi del suo cinquantesimo compleanno Fanny, che ha da tempo divorziato da Mr Skeffington e ha vissuto molte altre storie senza pensare più a lui, è sorpresa dal riaffiorare dei ricordi che la riportano alla propria giovinezza, quando era bella e ricca di fascino. Per una serie di circostanze, ma anche per volontà deliberata, ritrova gli uomini che aveva conquistato un tempo: ma tutti si sono fatti una nuova vita e non intendono rimettersi in gioco. Attraverso una serie di incontri spesso esilaranti che mettono a nudo con la consueta fine sensibilità i vari aspetti del comportamento maschile, Fanny è costretta a rendersi conto del peso che ha avuto nella sua vita una bellezza ormai svanita. Se vuole sopravvivere deve confrontarsi con una diversa percezione di sé e riorganizzare la propria esistenza.‎

‎Arnim Elizabeth von‎

‎Uno chalet tutto per me‎

‎br. Estate 1919. Oppressa da una profonda tristezza causata dagli orrori della guerra, Elizabeth si rifugia nel suo chalet svizzero. Arriva sola, l'animo rabbuiato dalle pesanti perdite subite e consapevole della malvagità umana, nella casa tra i monti che fino a pochi anni prima riecheggiava della presenza e delle risate di numerosi amici. Vuole ritrovare la gioia di vivere, scuotersi dall'apatia, tornare ad amare la natura, ad apprezzare i fiori e i panorami incantevoli che la circondano. Non è un'impresa facile, ma lentamente comincia a riaccendersi in lei una sottile vena di energia. Anche per il suo compleanno è sola. Concede ai domestici un giorno di libertà e si accinge a dedicarsi a qualche lavoro pesante che la costringa a non pensare, quando le arriva un regalo inatteso: due donne inglesi, reduci da un'escursione e in cerca di una pensione dove trascorrere la notte, giungono per caso allo chalet. Elizabeth le invita a pranzo, poi per il tè, quindi a rimanere con lei per alcune settimane. E dalla loro presenza nascerà la promessa di una nuova felicità. Pieno di scene divertenti e intriso della solita lieve ma spietata ironia che contraddistingue lo stile di Elizabeth von Arnim, "Uno chalet tutto per me", scritto in forma di diario, ci offre una serie di pensieri profondi sull'importanza del preservare la vita e sull'insensatezza della guerra.‎

‎Ogawa Yoko‎

‎L'isola dei senzamemoria‎

‎ril. In un tempo non precisato, su un'isola senza nome l'intera popolazione progressivamente smette di ricordare. Come per un'inspiegabile epidemia della memoria, sparisce l'idea di qualcosa, quindi sparisce la cosa stessa. Un giorno dopo l'altro, l'epidemia colpisce tutto e tutti. Nottetempo un guizzo inatteso, e gli uccelli è come se non esistessero più: cancellati dalla mente, vibrano nell'aria come meteore senza senso. Che cos'erano le fotografie e i francobolli, cosa i frutti del bosco e le caramelle? Che cos'era il suono del carillon, cosa il profumo delle rose? Dimenticati, i fiori vengono gettati nel fiume, per sbarazzarsi di ciò che è inutile oramai. Gli abitanti dell'isola non ricordano più i traghetti, non sanno più andarsene. Gli abitanti dell'isola non ricordano più la funzione di gambe e braccia, non sanno più muoversi. Gli abitanti dell'isola bruciano i libri su un rogo per disfarsi di quegli oggetti di carta che nessuno è in grado di usare. La Polizia Segreta vigila sull'oblio collettivo, perseguitando chi, per cause misteriose, non riesce a dimenticare. Vigila e perseguita chi dei libri vorrebbe ancora servirsi, come un'autrice e il suo editore, impegnati a difendere la memoria attraverso la narrazione scritta, ultimo baluardo contro la cancellazione della coscienza. Nell'Isola dei senza memoria di Yoko Ogawa la dimenticanza si fa regime totalitario, sistema di sorveglianza, come nelle migliori distopie e nelle peggiori deviazioni del reale. Una fiaba allegorica e oscura, terribilmente vera, sul potere della memoria e la devastazione generata dalla sua perdita, che equivale alla perdita dell'umanità; sulla speranza della letteratura come ultima traccia del nostro labile passaggio sulla Terra. Yoko Ogawa scrive così il surreale libro nero di un mondo in cui il divenire è svuotamento e la vita persecuzione; in cui alienazione e separazione dal senso sono le uniche costanti nel buio grottesco della natura umana.‎

‎Schnitzler Arthur‎

‎Fuga nelle tenebre‎

‎br.‎

‎Schnitzler Arthur‎

‎Gioco all'alba‎

‎br.‎

‎Andríc Ivo‎

‎La corte del diavolo‎

‎br.‎

‎Sciascia Leonardo‎

‎La scomparsa di Majorana‎

‎brossura‎

‎Borges Jorge L.; Scarano T. (cur.)‎

‎L'artefice‎

‎brossura "Un giorno il mio amico Carlos Frias, di Emecé, mi chiese un nuovo libro per la serie della mia cosiddetta opera completa. Risposi che non avevo nulla da dargli, ma Frias insisté, dicendo: Ogni scrittore ha un libro da qualche parte, se soltanto si dà la pena di cercarlo. Una domenica oziosa, frugando nei cassetti di casa, scovai delle poesie sparse e dei brani di prosa... Questi frammenti, scelti e ordinati e pubblicati nel 1960, divennero El hacedor". Così Borges racconta la genesi di questo libro, uno zibaldone con 23 brani in prosa composti fra il '34 e il '59 e 31 poesie, per lo più recenti.‎

‎Burroughs William‎

‎La macchina morbida‎

‎brossura Un mondo intermedio fra l'organico e l'inorganico, dove la droga, ogni sorta di droga, costituisce il collante universale, e la paranoia, con la sua inclinazione a trovare in tutto, e in primo luogo nella mente dei singoli come della società, qualche perverso agente di controllo, costituisce la "lingua franca", l'unica in cui personaggi larvali sono in grado di intendersi.‎

‎Parise Goffredo‎

‎Sillabari‎

‎br. Una serie di racconti brevi dedicati a sentimenti umani "essenziali" che, disposti in ordine alfabetico, compongono una sorta di dizionario. I primi racconti, da "amore" a "famiglia", uscirono sul "Corriere della sera" fra il 1971 e il 1972. Una seconda serie fu pubblicata fra il 1973 e il 1980 e nel 1984 i due Sillabari furono riuniti in un unico volume. Quei racconti controcorrente, frutto di una fulminante riduzione agli elementi primi della realtà, appaiono nitidi, assoluti, chiusi in una nervosa e brusca perfezione, capaci di evocare un intero mondo perduto. Come ha scritto Cesare Garboli, Parise "distilla la pietra filosofale del raccontare. Ma non racconta, fa qualcosa di più. Invoglia a pensare che il mondo sia raccontabile".‎

‎Jaeggy Fleur‎

‎Vite congetturali‎

‎br. Le esistenze di De Quincey, Keats e Schwob raccontate come tre minuscoli romanzi.‎

‎Nabokov Vladimir; Nabokov D. (cur.)‎

‎L'originale di Laura‎

‎br. Oscuro eppure festante, dominato da un giocoso concetto della morte e da una beffarda visione dei riti mondani, "L'originale di Laura" ruota intorno a un romanzo nel romanzo, ovvero Laura, di cui è ispiratrice la ventiquattrenne Flora, capriccioso e sensuale alter ego di Lolita. Accanto a lei, fra i molti personaggi delineati con rapidi tratti folgoranti, spicca il marito Philip Wild, neurologo e docente di fama sedotto da nuovi esperimenti sulle cellule nervose capaci di indurre una graduale ancorché reversibile estinzione del corpo. Nabokov gioca qui, per l'ultima volta, ad affacciarsi sull'abisso dell'ineluttabile fine, ma come sempre trasforma la morte in un atto revocabile che, giunto l'istante fatale, evapora nelle magie dell'illusionismo. Gioca con la strenua aspirazione a dominare la vita e l'immortalità per poi rivelarci che "morire è divertente". Gioca con un labirinto di specchi dove i confini tra realtà e finzione sono aboliti e ciascuno si ritrova a vagare da solo.‎

‎Sciascia Leonardo; Squillacioti P. (cur.)‎

‎Il fuoco nel mare. Racconti dispersi (1947-1975)‎

‎br. Presentando, nel 1973, la silloge di racconti "Il mare colore del vino", Leonardo Sciascia ne rivendicava, oltre che la necessità, la profonda coesione interna. Una coesione, possiamo oggi precisare, ottenuta a prezzo di esclusioni molto più drastiche e dolorose di quanto Sciascia non lasciasse trapelare. Basterà leggere in questo volume, tra i quindici racconti lasciati allora cadere, la storia di Calcedonio Fiumara ("Il lascito"), che, trasformatosi da zolfataro in ricco e rapace possidente, vive solo come un cane, senz'altro amore se non quello per la sua pura e intoccabile ricchezza: e finirà per lasciarla, anziché ai detestati nipoti, a un manicomio, dove nessuno potrà trarne godimento o sollievo. O "Una commedia siciliana", che dietro una vicenda in apparenza rocambolesca e a lieto fine, lascia trasparire la faccia terribile e cupa di un paese "circonfuso di limoni e mare". A completare il panorama della produzione dispersa di Sciascia, il lettore troverà qui un nucleo di mirabili prose e "cronachette": come "I tedeschi in Sicilia", dove è ricostruito l'eccidio che nell'agosto del 1943 un reparto tedesco in ritirata compì a Castiglione di Sicilia: eccidio rimasto impunito, giacché in Italia "quel che accade in Sicilia è cosa d'altro pianeta".‎

‎Nabokov Vladimir‎

‎Un mondo sinistro‎

‎br. In un oscuro paese dell'Europa orientale - i cui abitanti parlano ora tedesco ora russo ora una lingua che non coincide con nessuna di quelle esistenti - un filosofo quarantenne, Adam Krug, siede annichilito nell'ospedale dove è appena spirata l'amatissima moglie Olga. Krug è una celebrità internazionale, l'unica che possa vantare il piccolo Stato retto dal regime poliziesco di Paduk, fondatore del Partito dell'Uomo Comune, che propugna una dottrina violenta fondata sul "pensiero unico". Per consolidare il suo carisma il dittatore vorrebbe l'appoggio di Krug, ma lo studioso oppone il più deciso rifiuto in nome della libertà di coscienza, esponendosi così alla più feroce delle rappresaglie. Concepito nel 1941 e portato a termine tra il 1945 e il 1946, in singolare ed evidente contrappunto con il "1984" di Orwell, "Un mondo sinistro" è, insieme a "Invito a una decapitazione", il romanzo più politico di Nabokov, nutrito com'è dell'orrore che i regimi totalitari avevano scatenato negli anni precedenti. Per Krug, infatti, la coscienza è "l'unica cosa reale al mondo e il mistero più grande": un prodigio, un arcano, una sfida incessante, e un paradosso, giacché è sinonimo di curiosità illimitata, di sentimenti illimitati all'interno (krug in russo significa "cerchio") di un'esistenza per sua natura finita.‎

‎Burroughs William‎

‎I ragazzi selvaggi‎

‎br. Una vasta insurrezione si estende dagli Stati Uniti all'America Centrale a un epicentro maghrebino. Effetto collaterale di un mondo che col pretesto del controllo ha creato ovunque stati di polizia, i "ragazzi selvaggi" si evolvono presto in una fantasmagorica sottospecie umanoide: ragazzi-gatto con artigli "curvi e cavi imbottiti di pasta di cianuro", ragazzi-serpente, ragazzi che sputano e ringhiano, corrono "come gattini feroci sferrando colpi con rasoi e schegge di vetro", si spostano su pattini a propulsione, mentre il capobranco ha una toppa sull'occhio e, al posto della mano destra, "un castrasuini avvitato in un moncone di legno e cuoio" con il quale "trancia gli intestini come spaghetti". In un romanzo di allarmante forza profetica, ancora una volta Burroughs incenerisce processi e mutamenti storici al rogo della sua immaginazione e della sua allucinata, inconfondibile scrittura.‎

‎Singer Israel Joshua‎

‎Sender Prager‎

‎br. Sono tutte in lacrime, le cameriere ebree del Praga, alla vigilia delle nozze del padrone: certo, hanno sempre saputo che lui andava a letto con tutte, "eppure ognuna era convinta in cuor suo che con lei si sarebbe comportato in modo diverso ... l'avrebbe portata via dalla cucina per sistemarla dietro al bancone e metterla alla cassa a contare il denaro". Ora, però, che nell'annuncio affisso in vetrina c'è scritto, nero su bianco, che "in onore del felice e fortunato matrimonio del proprietario di questo ristorante, Sender Prager, con la sua fidanzata, Edye Barenboim" i poveri del quartiere riceveranno un piatto di crauti e salsicce, hanno perso ogni speranza. Si è fidanzato all'improvviso, "quell'uomo solido e vigoroso, dagli occhi lucenti e dai capelli neri impomatati": perché all'improvviso, a quarantaquattro anni, ha avuto paura della vecchiaia e della solitudine. Così, lui che delle donne non si è mai fidato, si è lasciato indurre dal suo rabbi a sposare quella ragazza di buona famiglia hassidica che ha la metà dei suoi anni e lo guarda "con i suoi grandi occhi neri impauriti". "Dio del cielo," implorano le cameriere "fagli pagare la nostra umiliazione...". Al lettore scoprire, in questo magnifico e crudele racconto lungo del fratello "più talentuoso" di Isaac B. Singer (come ha scritto Harold Bloom), se Colui che tutto può le ascolterà.‎

‎Strindberg August‎

‎L'arringa di un pazzo‎

‎br. Due libri, nella seconda metà dell'Ottocento, hanno scoperchiato la pentola dei rapporti sessuali e sentimentali con una immediatezza inaudita: "La sonata a Kreutzer" di Tolstoj e "L'arringa di un pazzo" di Strindberg, cronaca surriscaldata, irta, lacerante dell'attrazione-repulsione fra un uomo, Strindberg stesso, e sua moglie Siri von Essen. È l'autore, del resto, ad affermare "Questo è un libro atroce" sin dalla prima riga della sua Prefazione, che concluderà chiedendo al lettore di essere lui a emettere la sentenza, una volta che avrà acquisito una esatta "conoscenza dei fatti" quella che gli sarà fornita dalle pagine che seguiranno: una fervida arringa, appunto, che è insieme feroce atto di accusa e veemente autodifesa. I "fatti" esposti sono una esaltata passione amorosa, prima, e un inferno matrimoniale, poi, indagati e ricostruiti con ossessiva precisione, e con furibonda impudicizia. Questo libro, in cui il rapporto fra i sessi viene narrato e anatomizzato come una lotta a morte per la sopraffazione - e la cui prima edizione a stampa, per quanto edulcorata e smussata dal traduttore tedesco, subì un processo per oscenità -, non ha perso un grammo del suo carattere estremo, urtante, angosciosamente veritiero.‎

‎Cendrars Blaise‎

‎Moravagine‎

‎br. Blaise Cendrars è stato definito «il grande avventuriero della letteratura moderna». Da quando scappò di casa, a sedici anni, «la sua vita non ha fatto che cambiare rapinosamente scenari». E molteplici, e rapinosi, sono anche gli scenari che attraversiamo in questo romanzo, una botte à surprises dalla quale vengono fuori, a ogni pagina, orrori e magnificenze. A farci da guida è un doppio dell'autore, che non per caso porta il nome di un anarchico ghigliottinato nel 1913, Raymond la Science. E un doppio diabolico e allucinato dell'autore è lo stesso Moravagine, ultimo discendente di una famiglia reale, che Raymond aiuta a fuggire da una clinica per alienati e in compagnia del quale vivrà le peripezie più mirabolanti: saranno terroristi nella Russia zarista del 1905, prigionieri degli indios blu sulle sponde dell'Orinoco, volontari nei corso della prima guerra mondiale... Moravagine è la «grande belva umana», «amorale», «fuorilegge», un essere che incarna la follia e il male, che uccide «spesso per puro divertimento», di preferenza giovani donne, e teorizza che «tutto quanto è solo disordine» e che chi ha paura del disordine ha paura della vita stessa: la quale non è altro che «delitto, furto, gelosia, fame, menzogna, sborra, stupidità, malattie, eruzioni vulcaniche, terremoti, mucchi di cadaveri», e che non esiste verità, ma solo l'azione, «l'azione effimera», «l'azione antagonista». Tra digressioni fascinose, anse maestose, deviazioni fulminee, veniamo irresistibilmente trascinati da una scrittura che, come rilevò la critica del tempo, possiede una «prodigiosa potenza pittorica, un misto di crudeltà, sensualità e lirismo» - uno stile la cui sfrenata libertà continua a vibrare.‎

‎Zweig Stefan‎

‎Il mondo senza sonno‎

‎brossura Composti per la maggior parte durante gli anni della Prima Guerra mondiale, i quattro testi qui raccolti ("Il mondo senza sonno", "Episodio sul lago di Ginevra", "L'obbligo" e "Ypres") fanno rivivere la straordinaria gamma di emozioni e sensazioni che sconvolsero l'Europa intera. L'allerta continua, lo spaesamento radicale e il suicidio, il rifiuto di obbedire e la diserzione, la mercificazione del trauma sono i terreni esplorati da Stefan Zweig.‎

‎Caldwell Erskine‎

‎La via del tabacco‎

‎br. Erskine Caldwell è il cantore della povertà, dell'imbarbarimento, della disperata lotta per la sopravvivenza dei contadini del Sud, una terra desolata che la Grande Depressione del '29 aveva privato di ogni speranza di rinascita. Un mondo aspro e crudele che sostanzia pagine di indimenticabile bellezza, i cui confini coincidono con un avaro lembo di terra dove abita una famiglia, i Lester, le cui necessità sono altrettante declinazioni della violenza, di una brutalità abbagliante e feroce che non ammette possibilità di riscatto. Censurato, criticato, da "La via del tabacco" (1932), il suo capolavoro, John Ford trasse nel 1941 un film entrato nel mito; nel 1945 Luchino Visconti ne diresse una memorabile trasposizione teatrale, avvalendosi della traduzione di Suso Cecchi d'Amico e dell'interpretazione di Vittorio Gassman. Il romanzo è stato dichiarato dalla Modern Library uno dei cento libri più importanti del Novecento; Fernanda Pivano lo collocò, in una sua biblioteca ideale, tra le cinquanta migliori opere americane di tutti i tempi.‎

‎Doria Gino‎

‎Sogno di un bibliofilo‎

‎br.‎

‎Winton Tim‎

‎Il nido‎

‎br. Tom Keely, ex avvocato ambientalista molto noto, ha perso tutto. La sua reputazione è distrutta, la sua carriera è a pezzi, il suo matrimonio è fallito, e lui si è rintanato in un appartamento in cima a un cupo grattacielo di Fremantle, da dove osserva il mondo di cui si è disamorato, stordendosi con alcol, antidolorifici e psicofarmaci di ogni sorta. Si è tagliato fuori, e fuori ha intenzione di restare, nonostante la madre e la sorella cerchino in ogni modo di riportarlo a una vita attiva. Finché un giorno s'imbatte nei vicini di casa: una donna che appartiene al suo passato e un bambino introverso. L'incontro lo sconvolge in maniera incomprensibile e, quasi controvoglia, permette che i due entrino nella sua vita. Ma anche loro nascondono una storia difficile, e Keely presto si immerge in un mondo che minaccia di distruggere tutto ciò che ha imparato ad amare, in cui il senso di fallimento è accentuato dal confronto continuo con la figura del padre, Nev, un gigante buono impossibile da eguagliare. In questo romanzo coraggioso e inquietante, Tim Winton si chiede se, in un mondo compromesso in maniera irreversibile, possiamo ancora sperare di fare la cosa giusta.‎

‎Scheib Asta‎

‎Segantini‎

‎ill., br. Dal suo approdo all'Accademia di Brera, quando era un giovane povero e analfabeta, fino al grande successo dei quadri più celebri, Giovanni Segantini è stato protagonista di una vita fuori dalle convenzioni di fine Ottocento. Un'esistenza, la sua, segnata dall'amore indistruttibile per la compagna Luigia "Bice" Bugatti, la donna adorata che lo accompagnò nella genesi e nello svolgersi appassionante della sua grande arte e che con lui viaggiò tra l'Italia e la Svizzera, fino al trasferimento definitivo in Engadina e alla morte prematura dell'artista, a soli 41 anni. Rimasto senza cittadinanza per un disguido burocratico, Segantini non riuscì mai a sposare Bice, e con lei, che gli diede quattro figli, dovette cambiare residenza di continuo per sfuggire alle autorità che non vedevano di buon occhio un apolide lontano dalla Chiesa e convivente con una donna in libera unione. Nonostante questa vita drammatica, o forse in reazione a essa, fiorirono capolavori indimenticabili, dove montagne, boschi, uomini e buoi vivono all'ombra di una natura silenziosa, pacifica. Una biografia in forma di romanzo in cui - come dice Isabella Bossi Fedrigotti nella Prefazione - "la scrittura letteraria dell'autrice sa dare l'idea dello straordinario miracolo compiuto dal talento artistico, capace di trasformare in poco tempo un adolescente sbandato, nel migliore allievo dell'Accademia di Brera". Con una testimonianza di Gioconda Segantini-Leykauf.‎

‎De Pascalis Luigi‎

‎La pazzia di Dio‎

‎br. Incentrato sulle vicende della grande guerra, "La pazzia di Dio" prende le mosse da Borgo san Rocco, immaginario paese d'Abruzzo eletto a paradigma di una civiltà contadina prossima alla fine. La storia del protagonista, Andrea Sarra, corre tra il 1895 e il 1925, dall'infanzia ai trent'anni, rispecchiando quella di una generazione che visse un'esperienza estrema di dissolvimento e mutazione. Nello sguardo di Andrea, insieme ai bagliori di un mondo in fiamme, si riflettono i sogni, i desideri e gli errori di una gioventù obbligata a farsi vittima e strumento della medesima distruzione: quella generazione che, come scrisse Philip Roth, "in un solo minuto imparò più cose sulla verità di tutti i cercatori di verità del mondo".‎

‎Allegrini Sara‎

‎La ragazza in bottiglia‎

‎brossura Una storia d'amore. Valerio e Valentina non hanno nulla in comune. Lei, diciottenne, senza padre, è delusa dalla vita ancor prima di poterla scoprire. Vive nel suo mondo, distaccata da tutti. È una "strana". Solo l'arte sembra parlarle, farla sorridere e gustare la bellezza. Lui, suo compagno di classe, è il tipico bravo ragazzo. Carico delle responsabilità di una famiglia d'origine numerosa e senza soldi, sembra impotente di fronte all'abisso di dolore in cui giace la ragazza. Qualcosa accadrà e cambierà le loro vite per sempre. "Per troppo tempo era stata chiusa in se stessa, nel suo dolore, come una di quelle inutili navi di legno in bottiglia. Valerio aveva frantumato il vetro e riportato per mano Valentina alla vita. Era stata un soprammobile impolverato. Lui l'aveva rimessa in mare".‎

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