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Valentin Karl; Fazio M. (cur.)
Tingeltangel
ill., br.
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Bennett Alan
La signora nel furgone
br. Chi accetterebbe mai di ospitare per quindici anni nel giardino di casa propria un'anziana barbona e il furgone debordante di rifiuti che ne costituisce il domicilio? Oltretutto Miss Shepherd non è una vecchina che susciti tenerezza: è grande e grossa, scontrosa, bislacca, poco incline alla gratitudine. Porta come cappello una scatola di cereali fissata con un velo e ha una gonna fatta di strofinacci per la polvere. Si fa scarrozzare per la città su una sedia a rotelle ed emana un insopportabile fetore. Chi mai accetterebbe una così perturbante prossimità? Forse solo Alan Bennett che in questo libro ci affida il diario di una lunga e incongrua convivenza.
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Lawrence D. H.
L'amante di lady Chatterley
ril. Nell'arco di soli due anni (1926-1928), David H. Lawrence riscrisse per ben tre volte quello che si sarebbe rivelato il suo capolavoro. La prima stesura faceva leva sull'urgenza del dire, tutta imbrigliata in quel contrasto tra mente e corpo, sensibilità e intelletto, che si dispiegherà nelle versioni successive. Nella seconda, Parkin e Sir Clifford, l'amante e il marito di Constance Chatterley, diventano i simboli delle due opposte polarità di una civiltà giunta a un binario morto: solo l'innesco di latenti energie disgiunte dalla razionalità avrebbe potuto aprire la strada di una nuova fertilità. Intermediaria necessaria, spirito indomito di donna preda di un indistinto anelito di vita, Lady Chatterley rappresenta il grembo in cui può avere luogo la rinascita. E qui si arresta la seconda versione: nessun cenno al lieto fine, il matrimonio annunciato nella terza stesura, nessuna traccia di quello spirito visionario che l'autore affiderà a qualche personaggio secondario, al solo scopo di dar voce alle sue teorie e alla sua critica sociale. Ma questo qualcosa in meno si ribalta in un plus narrativo: l'assenza di quel cerebralismo che porterà Lawrence a esasperare il gioco delle polarità contrapposte, calcando la mano da un lato sulla chiave erotica e dall'altro sull'intento simbolico. Introduzione di Nadia Fusini.
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Chagall Bella
Come fiamma che brucia. Io, la mia vita e Marc Chagall
ill., br. "Mio Dio, è così difficile estrarre dai ricordi inariditi un frammento di vita! E come lo si può fare se questi scarni ricordi si estinguono e finiscono con me? Vorrei salvarli. E mi sono ricordata che tu, amico mio devoto, spesso mi chiedevi di raccontarti la mia vita, del tempo in cui ancora non mi conoscevi". Con queste parole rivolte al marito Marc, Bella comincia ad affidare alla penna i suoi ricordi nel 1939, di ritorno da un viaggio in Polonia. Era nata nel 1895, da una famiglia ebrea, la più giovane di sette fratelli, ed era stata l'unica a frequentare una scuola pubblica, anziché ebraica. Studentessa brillante, si era guadagnata una medaglia d'oro che le aveva aperto le porte dell'Università di Mosca - cosa di norma vietata ai figli degli ebrei. Presa la laurea in letteratura, era tornata a Vitebsk, per lavorare con successo in teatro fino al 1915 quando, sposato Marc, si era trasferita con lui a Parigi. Anche Marc era nato a Vitebsk, e lì si erano conosciuti nel 1909. Quel loro primo incontro e l'inizio del grande amore sono tra i ricordi più toccanti raccontati da Bella in queste pagine. "Per anni il suo amore ha influenzato la mia pittura", dice Marc nella postfazione al libro, da lui pubblicato tre anni dopo la morte di lei, corredandolo con 68 disegni, rimasti tra i suoi più celebri di sempre, per rendere ragione al suo talento di scrittrice, forse col rammarico di averlo oscurato con la sua fama di pittore.
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Argentina Cosimo
Maschio adulto solitario
br. C'era una volta il romanzo di formazione, dove i ragazzi diventavano uomini. Oggi, invece si deformano in un eterno ritorno all'adolescenza. Così, Danilo Colombia, protagonista di questo romanzo, a diciotto anni sa già che la sua vita è un viaggio a ritroso, una discesa agli inferi, una partita a perdere: la famiglia, il lavoro, l'amore, non sono obiettivi da conquistare, ma gli archetipi di una felicità mai veramente provata (e in ogni caso tramontata per sempre). Tuttavia, Danilo non sa fuggire. Anzi, s'impantana nel grembo di una Taranto maleodorante e fatiscente ma il suo cuore s'inabissa in un esilio disperato, nel quale essere soli è, nello stesso tempo, dolore incurabile e sopravvivenza.
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Sendker Jan-Philipp
L'arte di ascoltare i battiti del cuore
br. A Kalaw, una tranquilla città annidata tra le montagne birmane, vi è una piccola casa da tè dall'aspetto modesto, che un ricco viaggiatore occidentale non esiterebbe a giudicare miserabile. Il caldo poi è soffocante, così come gli sguardi degli avventori che scrutano ogni volto a loro poco familiare con fare indagatorio. Julia Win, giovane newyorchese appena sbarcata a Kalaw, se ne tornerebbe volentieri in America, se un compito ineludibile non la trattenesse lì, in quella piccola sala da tè birmana. Suo padre è scomparso. La polizia ha fatto le sue indagini e tratto le sue conclusioni. Tin Win, arrivato negli Stati Uniti dalla Birmania con un visto concesso per motivi di studio nel 1942, diventato cittadino americano nel 1959 e poi avvocato newyorchese di grido... un uomo sicuramente dalla doppia vita se le sue tracce si perdono nella capitale del vizio, a Bangkok. L'atroce sospetto che una simile ricostruzione della vita di suo padre potesse in qualche modo corrispondere al vero si è fatto strada nella mente e nel cuore di Julia fino al giorno in cui sua madre, riordinando la soffitta, non ha trovato una lettera di suo padre. La lettera era indirizzata a una certa Mi Mi residente a Kalaw, in Birmania, e cominciava con queste struggenti parole: "Mia amata Mi Mi, sono passati cinquemilaottocentosessantaquattro giorni da quando ho sentito battere il tuo cuore per l'ultima volta".
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Ziedan Youssef
Sette luoghi
br. Ad Assuan il Nilo è bello, docile e più pulito che altrove, gli abitanti nubiani, arabi e rifawi - amano recitare versi di rinomate poesie nelle cerimonie importanti della loro vita, le botteghe risplendono tutte di un miscuglio di colori, luci, persone e, a qualche chilometro più a sud, il primo raggio di sole penetra due volte l'anno nel tempio di Abu Simbel per andarsi a posare giusto sulla statua di Ramses II. In questa magnifica città vive un ragazzo di pure origini arabe. Suo padre appartiene al gruppo degli arabi stanziati nel Nord del Sudan, sua madre fa parte del clan dei Ja'fara, abitanti in Egitto da tempo immemorabile e il cui lignaggio risale fino al casato del Profeta. Il ragazzo, vent'anni, bella carnagione scura e occhi altrettanto belli e scuri, studia sociologia a Khartum e, per mantenersi ad Assuan, di tanto in tanto accompagna scolaresche e turisti in giro per i templi e i siti archeologici di Luxor. Abita dalla parte del lago, in una corte con due stanze annessa alla "zawiya", dove "hajj" Bilal, il muezzin che l'ha preso sotto la sua protezione, guida la preghiera per pochi oranti. Il ragazzo segue con cura i precetti del muezzin, soprattutto la tradizione del Profeta che recita: "Sette sono coloro che Iddio proteggerà nel giorno in cui non vi sarà altra protezione che la sua: fra cui un ragazzo cresciuto nell'obbedienza a Dio".
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Sinoué Gilbert
La terra dei gelsomini
br. È il maggio del 1816 e a Londra i ministri degli Esteri britannico e francese stanno per firmare un accordo che segnerà inesorabilmente le sorti di una parte del mondo cruciale dal punto di vista politico ed economico: il Medio Oriente. L'Impero Ottomano infatti ha i giorni contati e la sua caduta sta per lasciare un vuoto di potere dall'Egitto all'Iraq al Libano alla Palestina. Inglesi e francesi si spartiscono le future zone di influenza in un patto segreto tra le loro diplomazie, noto alla storia come "trattato Sykes-Picot". Ma, chiede Jean-Francois Levent, un giovane diplomatico francese presente alla firma degli accordi, e gli arabi? "Gli arabi non esistono, sono solo un miserabile aggregato di tribù, piccole fazioni gelose le une delle altre e incapaci di coesione", è la sprezzante risposta del ministro inglese. Parole che provocherebbero incredulità e indignazione se le udisse Hussein Shahid, produttore di agrumi in Palestina, o Farid Lufti, coltivatore di cotone al Cairo, o Nidal El-Safì, colto patriarca di un'influente famiglia di Baghdad. Queste tre famiglie arabe, così come i Tarbush di Haifa, o come la famiglia ebrea dei Marcus, fuggita dai pogrom della Polonia per stabilirsi in Palestina, conducono la loro esistenza in una maniera ben diversa da quella immaginata dai ministri occidentali. Seguono rispettosamente tradizioni millenarie, ma allo stesso tempo sono culturalmente aperte, capaci di convivere in sintonia e amicizia con arabi di diverse origini e con gli ebrei.
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Governi Massimiliano
La casa blu
br. Un uomo senza nome decide di partire per la Svizzera e vedere come si muore in un centro per suicidi assistiti. All'interno di questo viaggio, nel dramma misterioso e oscuro di un cuore che sembra spacciato, s'inserisce il dialogo col figlio che l'accompagna. Un figlio giovane, il quale all'inizio non conosce tutti i propositi paterni; un figlio fragile eppure fortissimo: un figlio per cui quella vicinanza diventa un canto di resurrezione. Con uno stile secco e smagliante, acuminato quanto le esistenze che racconta, Massimiliano Governi stende il filo spinato della scrittura intorno a una storia delicata ma estrema, che non cerca mediazioni. Nel campo minato delle emozioni della "Casa blu", infatti, le parole esplodono solitarie e senza aiuto. Simili a cartucce disperate di un'arma automatica, con dialoghi che marciano magicamente fino alla fine, i pensieri possono essere foschi presagi ma pure rinascite, sono l'ambiguo sorriso finale di un ragazzo che, come Cassandra, intuisce nel suo cuore il futuro.
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Masci Lidia
Anno bisestile. Con Libro in brossura
br. "Avevo tre anni e pochi mesi e mi ritrovai sola con lei, sequestrata nella sua squallida casa che puzzava di vino, di fumo e di amore stantio." Rebecca ora è madre e nonna, ma prima di tutto è stata bambina. Un'infanzia crudele la sua: un padre assente e una matrigna violenta. I suoi primi anni di vita caratterizzati da un'esistenza trascorsa tra le mura di casa, vittima della rabbia e della follia, e segnata per sempre dall'abuso di un "orco" che avrebbe dovuto proteggerla. "Anno bisestile" è il suo racconto, lo sfogo dell'anima pura di una bambina che ha visto la morte prima ancora della vita, ma che è riuscita a rialzarsi e tornare ad amare.
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Schalansky Judith
Lo splendore casuale delle meduse
ill., br. Nella vita, la concorrenza tra le specie e la capacità di adattamento sono tutto ciò che conta. È questo che insegna ai suoi alunni Inge Lohmark, professoressa di Biologia vecchia maniera, in una sperduta cittadina dell'ex DDR, che con il tasso di natalità a picco non ha più nessuno che abiti le case né bambini da iscrivere a scuola. Intransigente e rigorosa, dà del lei a ragazzini ancora storditi dalla polluzione notturna, non incoraggia i più lenti perché sono parassiti nel corpo della classe e non difende i più deboli perché la selezione è un meccanismo aureo per l'evoluzione delle specie. Ma l'applicazione del darwinismo e delle leggi di natura alla realtà sarà destinata a infrangersi contro il sorgere di un sentimento, un desiderio di vicinanza illogico e ingiustificato nei confronti di un'alunna... Con ironia e scorrettezza, Judith Schalansky racconta la fine del mondo a partire da un punto di vista marginale: quello dell'uomo.
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Hardy Thomas
Nel bosco
br. "Nel bosco" ("The Woodlanders", 1887) è forse il più struggente tra i romanzi di Hardy per intensità espressiva e sentimentale. Racconta della storia d'amore fra un ragazzo di paese, Giles Winterborne, e la giovane Grace Melbury, figlia di un commerciante di legname, la quale però, tornata al villaggio provvista di un'istruzione, preferisce sposare un medico. Hardy contrappone con maestria due modelli di vita: l'esistenza semplice e dignitosa dei boscaioli e dei contadini e quella raffinata e artificiosa dei personaggi di alto lignaggio. Il contrasto è inevitabile e profondo, e la giovane Grace, la protagonista, è il punto di luce e di improvviso ardore tra gli uni e gli altri, tra la felicità e la disperazione. L'opera non si risolve comunque in una parabola morale intorno ai limiti delle nostre scelte. Possiede il fascino della maggiore letteratura dell'Ottocento: la grazia di uno stile acuto e piacevole, la forza di un'eccezionale tensione narrativa. Le passioni, gli amori dei protagonisti avvengono nel respiro segreto degli alberi e degli animali del bosco, osservatori muti di una felicità che sfugge agli uomini e alle donne del romanzo. La natura in Hardy, più che essere protagonista, appare legata alla vita dell'uomo, una sola cosa con lui, non in senso estetico ma vitale, e con essa la vita riacquista la propria autenticità.
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Almeida Germano
I due fratelli
br. Il ritorno a casa di André, un giovane emigrante capoverdiano, costretto a uccidere il fratello per difendere il suo onore e quello della sua famiglia. La tragica condizione di un paese lacerato tra modernità e arcaiche tradizioni riassunta nell'inesorabile destino di un uomo che scopre l'estraneità di ciò che un tempo gli era familiare. In costante equilibrio tra comicità e dramma, Germano Almeida ricostruisce le varie fasi del processo per fratricidio, svelando non solo il conflitto tra moralità individuale e responsabilità pubblica incarnato dall'imputato ma anche il disorientamento di chi è costretto a giudicare un uomo colpevole secondo i principi di una giustizia esotica in Africa, ma innocente agli occhi della sua gente.
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Walsh Rodolfo
Fotografie
br. L'impegno politico, la tragica morte, il giornalismo d'inchiesta che svela i retroscena del potere, sono tutti aspetti della vita di Rodolfo Walsh che hanno relegato in secondo piano la figura dello scrittore. Ma i suoi racconti sono unanimemente ritenuti uno dei punti più alti della narrativa breve latinoamericana del XX secolo. "Fotografie" riunisce alcuni tra i più celebri racconti: Quella donna, Nota a piè di pagina, Foto, Lettere, Irlandesi dietro a un gatto e I riti terreni.
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Ducharme Réjean
Inghiottita
br. "Tutto m'inghiotte. [...] il fiume troppo grande, il cielo troppo alto, i fiori troppo fragili, le farfalle troppo spaurite, il volto troppo bello di mia madre." Inizia così "Inghiottita", capolavoro indiscusso della letteratura canadese. "Tutto m'inghiotte" dice Bérénice, la giovane protagonista, e anche noi insieme a lei siamo inghiottiti, ci facciamo prendere alla gola dalle parole di una bambina che non si rassegna e si aggrappa all'infanzia proprio quando questa sembra tradirla. La seguiremo per dieci anni, in un lungo viaggio che la porterà prima a New York e infine in Israele. Vedremo il mondo con il suo sguardo da adolescente cinica e disincantata e ascolteremo la sua voce incendiaria, che grida senza sosta perché qualcuno l'ascolti. Nulla può fermare Bérénice, tanto meno le contraddizioni e le debolezze degli adulti che lei ha deciso di lasciarsi per sempre alle spalle: "Mollate i continenti. Issate gli orizzonti. Si parte."
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Woolf Virginia
Flush, una biografia
br. In "Flush", uno dei suoi romanzi forse più lineari, Virginia Woolf traccia un'intensa, sebbene inusuale, storia d'amore: quella tra Flush, un cocker spaniel e la poetessa Elizabeth Barrett Browning. La penna della Woolf segue le vicissitudini del cagnolino lungo tutto l'arco della sua vita, immancabilmente ricca sia di gioie sia di malinconie, e presenta con intelligenza e arguzia le peculiari somiglianze tra cane e padrona. Con questa biografia romanzata, a tratti leggera e a tratti pungente, l'autrice de "Le onde" e "La signora Dalloway" ci avvicina alle molteplici sfaccettature dell'animo umano. L'opera, considerata erroneamente una delle minori della Woolf, è ricca di metafore ed evidenzia in modo brillante e originale il conflitto tra classi, le condizioni di vita nelle grandi città e le caratteristiche tipiche della società inglese del diciannovesimo secolo, portando alla luce, in modo ironico e coinvolgente, le sue innumerevoli convenzioni, le ossessioni, i pregiudizi e soprattutto le tante contraddizioni.
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Bonfio Lia
Cipolle rotte. Noi millennial, giovani adulti con la valigia in mano
br. Didone Piccardi ha quasi trent'anni e lavora come autrice di un programma in una rete televisiva seguita principalmente da un pubblico di anziani di Padova. È laureata, ha lavorato all'estero, è una millennial per antonomasia che cerca di vivere ecologicamente ed eticamente. Nasconde a tutti un segreto e ciò blocca la sua capacità di piangere. Ha una famiglia di accademici, una madre irlandese, un fratello che abita a Hong Kong, uno zio combinaguai e donnaiolo che vive in Thailandia e una nonna, Italia, alla quale è molto legata. La vicenda inizia il giorno dell'arrivo dello zio per una breve vacanza e la nipote si accorge che è diverso dal solito. Poco dopo la ragazza a un party conosce i creatori di uno show su Youtube, Cipolle Rotte, che lei segue assiduamente e che conta centinaia di migliaia di seguaci. Da quel momento la sua vita avrà una svolta inaspettata.
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Dumas Alexandre; Paduano G. (cur.)
Il tulipano nero
br. Paesi Bassi, XVII secolo. Le classi altolocate sono disposte a tutto per accaparrarsi a qualsiasi prezzo i tulipani, i nuovi fiori importati dall'Oriente che in brevissimo tempo hanno scatenato una vera e propria mania. Cornelio Van Baerle, figlioccio di Cornelis - il Governatore della Provincia -, non è immune al loro fascino e investe nella coltivazione di questi pregiati fiori ogni sua energia e attenzione, finché non riesce a creare i bulbi dell'impossibile tulipano nero, per il quale la città di Haarlem offre in premio centomila fiorini. Ma quando è sul punto di ottenerlo, un vicino invidioso, per rubargli i preziosi bulbi, lo accusa di aver complottato contro gli orangisti. Cornelio viene incarcerato, ma riesce a portare con sé di nascosto i suoi piccoli tesori, incartati in un foglio che si rivelerà cruciale... Sarà solo grazie alla dedizione, all'amore e alla volontà di Rosa, la figlia del suo carceriere, se Cornelio avrà salva la vita e potrà infine vedere sbocciare il meraviglioso fiore.
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Veladiano Mariapia
Sabbia
brossura Mariapia Veladiano attinge, per questa storia, dalla sua esperienza nel mondo della scuola. «Capita a tutti gli insegnanti di trovarsi di fronte uno studente che non si riesce ad agganciare fino in fondo. Sta lì, è educato, segue, è carino, ma non riesci a capirlo e sai che ha qualcosa da comunicarti. È una sensazione di impotenza con cui l'insegnante deve fare spesso i conti: la strada è sempre l'empatia e un atteggiamento non giudicante».
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Oz Amos
Non dire notte
br. A Tel Kedar, una tranquilla cittadina israeliana nel deserto del Negev, abitano Noa e Theo. Dopo sette anni di felice convivenza, sono in una fase stagnante del loro rapporto. Theo, urbanista sessantenne di successo, appare sempre più introverso e sembra aver perso energia, voglia di fare e di mettersi in gioco. Noa, frenetica professoressa di lettere di quindici anni più giovane che insegna nella scuola locale, è sempre alla ricerca di nuovi traguardi e nuove sfide. In seguito alla morte di uno degli studenti di Noa, le viene affidato il compito di dare vita a un centro di riabilitazione per giovani tossicodipendenti. Aiutata da Muki, agente immobiliare, da Linda, una timida divorziata, e da Lumir, un pensionato, Noa si dedica al progetto con entusiasmo e idealismo, pronta a lottare contro l'opposizione di tutta la cittadina che teme che un simile centro possa portare droga e criminalità. Non vuole mostrare le sue debolezze e chiedere l'aiuto di Theo, e lui non vuole interferire se non è richiesto. Se per un verso la vicenda sembra mettere a dura prova la loro relazione, dall'altro dimostra lo struggente affetto, l'infinita tenerezza e il profondo amore che ancora li lega. La storia è narrata dai due protagonisti in prima persona. Un libro che esplora l'animo umano, che racconta la realtà quotidiana di una comunità lontana da Tel Aviv o Gerusalemme, protetta da filo spinato e guardie, che cerca di vivere una vita normale come qualsiasi altra cittadina del mondo.
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Scuola Holden (cur.); Frandino B. (cur.); Moisio L. (cur.)
66 mostri, fate, eroi, miti, mode e altre complicazioni (inevitabili se avete figli under 12)
br. "Puoi prendere l'Oscillococcinum mentre tolgo lo Skifidol dal termometro wireless? Lo trovi sulla piesse tra le Winx e God of War." "...cosa?" "L'abbiamo immaginato come una specie di guida turistica raccontata da chi in quel mondo ci sta dentro già da un po' (ma non necessariamente ha capito del tutto come funziona). L'abbiamo scritto pensando a genitori come noi imperfetti, sprovveduti e disorientati. Ci abbiamo messo dentro i nostri figli, le nostre vite, i loro eroi e le nostre complicazioni, nella convinzione che tutti i figli, le vite, gli eroi e complicazioni, finiscano per assomigliarsi". Un collettivo di scrittori, da Alessandro Baricco a Stefano Benni e Andrea Camilleri, da Cristiano Cavina a Lella Costa e Fabio Geda, e poi Ali Smith, Elena Varvello, Dario Voltolini, Sandro Veronesi e molti altri. Save the parents è una collana di libri che potrebbero sembrare manuali e invece sono storie.
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Cacciapuoti Massimo
Noi due oltre le nuvole
br. Il mare è un'immensa distesa azzurra. È estate. La stagione della leggerezza, delle risate, del cuore che batte più forte. Ma non è mai stato così per Nica. Lei è una ragazza speciale. Ha quindici anni e i suoi unici amici sono i numeri, la sua passione è la matematica. Una passione che la spaventa, che la allontana dagli altri ragazzi della sua età. Ragazzi come Sandro che amano divertirsi, fare gruppo, vivere le emozioni fino in fondo. Eppure anche lui porta un peso troppo grande per i suoi sedici anni. Una malattia lo costringe a stare in disparte. In un meraviglioso villaggio del Salento si incontrano: due anime diverse, ma fragili. E niente è come prima. Nica e Sandro giorno dopo giorno vivono l'estate più indimenticabile e inaspettata della loro vita. Insieme superano ogni limite, insicurezza, paura. Nonostante faccia male. Nonostante guardare dentro di sé apra ferite mai ricucite. Nica scopre di non essere diversa dalle altre ragazze e Sandro ritrova il gusto della speranza. Sotto un cielo che è come una distesa di stelle, un bacio ha il sapore della felicità. Dall'alto di una scogliera, con il rumore delle onde che si infrangono sulla roccia, sono pronti a urlare promesse di eternità, di cambiamento, di coraggio. Ma il tempo passa inesorabilmente ed è ora di tornare alle loro città, Milano e Napoli. Ad attenderli è il mondo di tutti giorni. Quel mondo incerto che incute timore. Ed è proprio lì che i due ragazzi devono trovare la forza di non tradire il loro sogno.
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Jerome Jerome K.
Tre uomini in barca-Tre uomini a zonzo. Ediz. integrale
brossura All'interno della vastissima produzione narrativa, saggistica, teatrale di Jerome K. Jerome (circa sessanta opere), solo "Tre uomini in barca" (1889) e, in misura di poco minore, il suo "seguito", "Tre uomini a zonzo" (1900), hanno goduto di una fama ininterrotta e universale. Osteggiato dalla critica "seria" del suo tempo, Jerome sopravvive e gode oggi di ottima salute anche nel nostro Paese (finora, la saga dei tre uomini è comparsa in Italia in almeno 25 traduzioni differenti). I "segreti" di Jerome sono tanti: la maestria e la varietà delle sue invenzioni umoristiche; il miracolo di un moralismo mai pedante, neppure quando ci pone dinanzi a uno specchio in cui riconosciamo istantaneamente le nostre follie quotidiane, il suo humour tanto proverbialmente "inglese" quanto ricco di una presa sanamente concreta ed epicurea sulla vita.
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Joyce James; Corti C. (cur.)
I morti. Testo inglese a fronte
br. Racconto conclusivo e momento epifanico della raccolta "Gente di Dublino", "I morti" è divenuto un "objet de eulte" a sé stante della narrativa breve novecentesca. Come nei quattordici racconti che lo precedono, è Dublino la veta protagonista, impietosamente e dolorosamente rappresentata nella paralisi culturale e motale dei suoi abitanti e nella fissità claustrofobica dei suoi rituali, dei suoi ideali e dei suoi simboli asfittici. Ed è appunto il più simbolico dei rituali - la tradizionale festa natalizia delle signorine Motkan - che fa da cornice al racconto: una "natura morta" splendidamente dipinta nel dettagliato resoconto degli arrivi e partenze, nell'inventario minuzioso di cibi e bevande, nell'annuncio gridato delle figute della quadriglia e nelle ridondanti formule di benvenuto e commiato che aprono e chiudono la festa. Officiante supremo del rito è Gabriel Conroy, maschera di Joyce, che si muove insofferente e impacciato tra sussiego e disagio, autocompiacimento e insicurezza, alla ricerca di conferme di una identità traballante sul vuoto vertiginoso della propria paralisi e del proprio fallimento interiote. Fino allo struggente e ambiguo finale, quando percepisce nel turbamento improvviso e nella distanza di sua moglie Gretta la presenza di un fantasma del passato e di una frattura tra loro, sempre esistita sotto la superficie dotata del grande amore e della famiglia felice. È il momento di una dolorosa agnizione, e dell'incontro con i morti, i morti che tornano a minacciare il presente...
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Woolf Virginia; Sestito M. (cur.)
La signora Dalloway. Testo inglese a fronte
br. Dopo l'audace sperimentazione de "La stanza di Jacob", nel 1925 Virginia Woolf approda a "La signora Dalloway", il suo primo grande romanzo, per molti il più bello. A ridosso dell'"Ulisse" di Joyce (che Virginia non amava, ma con il quale inevitabilmente intreccia un dialogo a distanza), ancora un racconto concentrato su un unico giorno (un mercoledì di giugno 1923), e un unico spazio, Londra: una fantasmagoria di strade, sguardi, prospettive e personaggi che si intrecciano e si toccano per poi perdersi e disperdersi nella splendida e lacerante forza vitale della grande città modernista. A contenere questa materia frammentaria e sfuggente sta un uso magistrale di tempo e spazio, marcati da segnali ricorrenti (il suono del Big Ben, il canto degli uccelli, il volo dell'aereo sul quale convergono gli sguardi) e, sul piano della storia, la festa - il ricevimento che Clarissa Dalloway sta preparando per quella calda sera di giugno. Ma è soprattutto la splendida Clarissa cinquantenne, alto-borghese, una vita apparentemente dorata e un passato di desideri segreti e negati - il punto di attrazione di questa "pioggia di atomi" (come si esprime Virginia Woolf in un famoso saggio) che attorno a lei e alla sua festa si aggrega e si trova per poi perdersi di nuovo. Clarissa e il suo "doppio" sconosciuto, Septimus Warren Smith - giovane, povero, reduce allucinato di una guerra che gli ha sconvolto per sempre la mente e la vita: due esistenze che si intrecciano e si rispecchiano senza mai incontrarsi.
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Akutagawa Ryunosuke; Ceci C. (cur.)
Racconti fantastici
brossura Otto racconti fantastici scritti tra il 1916 e il 1924, otto storie attraversate da una potente vena onirica, da una creatività che si sottrae alle limitazioni del realismo per spaziare nel territorio della libera immaginazione. Si rivisitano leggende, si narrano fiabe, si intessono trame dal sapore surreale in una comune ispirazione fantastica.
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De Amicis Edmondo
Amore e ginnastica
br. Il sipario di "Amore e ginnastica" si apre sulla Torino post-unitaria che ha da poco ceduto il ruolo di capitale, ma non rinuncia a mantenere quello di culla e volano della cultura ginnastica italiana. I luoghi sono accomunati idealmente nella condivisione e nel culto di un'atmosfera permeata di valenze simboliche di una religione laica, in cui pochi seguaci della ginnastica intessono e celebrano una propria liturgia. Solenne, ieratica sacerdotessa del "tempio" (la Palestra), regge la scena la maestra Pedani, nel suo giovanile-sportizzato turgore ("bella spalla", "braccio poderoso", "corpo di guerriera", "proporzioni schelettoniche perfette"). Missionaria della diffusione della cultura fisica e della pedagogizzazione del corpo come strumento di civiltà e progresso, dispensatrice della moderna medicina sociale per la rinascita morale, etica, fisica del cittadino nuovo della Nazione nuova.
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Khalifa Khaled
Elogio dell'odio
br. Siria, 1980. Il regime di Hafez al-Assad reprime ferocemente i tentativi di insurrezione, sfociati anche in un fallito attentato contro di lui, organizzati dalla leadership sunnita. Le famiglie siriane, famiglie normali, con i loro amori, speranze e tradimenti, sono strette tra il fondamentalismo e un regime poliziesco e corrotto. Una giovane universitaria, cresciuta in un'antica casa tradizionale nel cuore di Aleppo sotto l'influenza conservatrice dello zio Bakr, aderisce alla causa per la caduta del regime e diviene un'attivista convinta. La sua famiglia vive prigioniera delle proprie passioni e ossessioni, nel ricordo del suo antico splendore derivante dal commercio di preziosi tappeti, difeso con i denti dalla bigotta, ma infine tenera, zia Maryam. E poi ci sono il vecchio servitore cieco Radwan; zia Marwa, che disonora la famiglia per il suo amore verso un ufficiale del Baath; il misterioso Abdallah, marito di zia Safa, che dallo Yemen all'Afghanistan sposa la causa della creazione di uno stato islamico; e tanti altri. E infine la giovane protagonista che narra l'intera vicenda mentre si appresta -a subire la reazione violenta del regime. Khaled Khalifa compone la sua personalissima geografia dell'odio, senza moralismi, con uno sguardo lucido, in questo "Cento anni di solitudine" del mondo arabo che ha sfidato le leggi della censura e scosso in profondità la coscienza di un intero popolo.
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Bukowski Charles
Panino al prosciutto
br. In una Los Angeles periferica e prostrata dalla Grande Depressione, Henry Chinaski, figlio di immigrati tedeschi e adolescente ribelle, vive il suo apprendistato alla vita: la scuola, i piccoli furti, i giochi di strada, le risse, il baseball, l'iniziazione al sesso. Un apprendistato ruvido, duro, rabbioso, consumato all'insegna della disillusione e del rifiuto: dei valori del padre, delle amicizie fasulle, dei sogni giovanili. Ma allo stesso tempo Henry scopre la biblioteca pubblica e la compagnia impareggiabile dei libri, il conforto dell'alcol e la scrittura come unica strada verso l'autentica conoscenza di sé. "Panino al prosciutto" è la storia di un viaggio adolescenziale verso la libertà che Bukowski ci narra mantenendosi come sempre in bilico tra invenzione e racconto autobiografico, con i modi unici del suo stile acre, sarcastico, ma anche sottilmente e teneramente disperato.
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Sapphire
Precious
br. Con il suo linguaggio illetterato e sconnesso, Claireece Precious Jones racconta la sua storia. Ha 16 anni ma ne dimostra almeno 30, è nera, povera e grassa. A scuola, dove si reca testardamente ogni giorno, è preda degli scherzi cattivi dei compagni per la sua mole e perché è rimasta indietro nelle classi. Tutti la credono ritardata e si disinteressano di lei finché non si accorgono che è incinta e la puniscono con l'espulsione. Precious è incinta, per la seconda volta, di suo padre: a 12 anni ha messo al mondo una bambina down, frutto dell'incesto. Sua madre non è da meno: gelosa, la schiavizza abusando a sua volta sessualmente di lei. Ma Precious, pur semianalfabeta, è intelligente, curiosa, percettiva: la sua ostinazione a continuare gli studi è in qualche modo dettata dalla coscienza che l'istruzione è la chiave per sfuggire alla violenza e all'emarginazione, è ciò che la renderà visibile al mondo, non più "una macchia di unto nero da lavare via". La sua insegnante, Miss Rain, le insegnerà a leggere e a scrivere incitandola a tenere un diario. È l'inizio di un inferno, ma anche di una redenzione: le prime, incerte parole che Precious faticosamente mette insieme compongono un quadro di indicibile violenza e povertà, ma nello stesso tempo materializzano sogni, sentimenti e desideri. Sapphire, pseudonimo di Ramona Lofton, è un'autrice americana. Ha insegnato per dieci anni a leggere e scrivere nelle scuole di Harlem e del Bronx: da questa esperienza scaturisce la materia di questo suo primo romanzo.
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Aylisli Akram
Sogni di pietra
br. Baku. Sera di dicembre: un ferito giunge in ospedale. È un noto attore azero che ha difeso un vecchio armeno da un linciaggio ed è stato per questo massacrato da fanatici azeri. Nel racconto si intersecano due tragedie: lo scontro etnico/religioso fra armeni e azeri e il mondo violento e pericoloso che si è creato dopo la fine dell'impero sovietico. I pogrom contro gli armeni, le aggressioni in strada, la corruzione dei nuovi padroni e il servilismo e l'opportunismo dei sudditi si intrecciano, senza sovrapporsi al dramma del protagonista, che vive questo mondo come estraneo ai suoi principi morali. Il suo spirito anela alla città sognata di Ajlis. Qui, pur dopo i massacri del 1919, fu possibile ricostruire l'armonia di musulmani e cristiani, azeri e armeni. Ma anche lì il tempo della tolleranza sta giungendo alla fine. "'Sogni di pietra'... tenta di capire e di spiegare le ragioni dell''altro'. Di più: cerca di riconoscere, con onestà, i torti della propria parte [...] Va da sé che, quando deflagrò lo scandalo per 'Sogni di pietra', il capo dello Stato azero non ci pensò due volte. E ai primi di febbraio del 2013 firmò un decreto per togliere allo scrittore, di colpo rinnegato, il titolo di 'Autore del Popolo'" (dalla Prefazione di Gian Antonio Stella).
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Giuga Giovanni
I fantasmi della veglia
br. Il contrasto morale del protagonista con un misterioso zio monsignore dura una vita intera. E la veglia funebre è lo scenario in cui ripercorrere la propria esistenza e riconoscere i fantasmi del passato, i rimorsi, le offese: la rigida educazione cattolica, l'amore per la figlia lontana e gli incontri con le donne, la nuova formazione ideologica del Sessantotto e il fortuito appuntamento con il terrorismo. Una memoria appassionata fa attraversare alcuni tratti della storia d'Italia e si arriva a un incendio. La chiesa del monsignore va a fuoco, va in cenere l'antica pala d'altare, e sul protagonista gravano i sospetti della comunità.
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Watson Winifred
Un giorno di gloria per Miss Pettigrew
br. È una fredda, grigia, nebbiosa giornata di novembre degli anni Trenta a Londra e Miss Pettigrew, il cappotto di un indefinibile, orrendo marrone, l'aria di una spigolosa signora di mezza età e un'espressione timida e frustrata negli occhi, è alla porta di un appartamento al 5 di Onslow Mansions, in uno dei quartieri più eleganti della capitale inglese. Stamani si è presentata come sempre al collocamento e l'impiegata le ha dato l'indirizzo di Onslow Mansions e un nome: Miss LaFosse. L'edificio in cui si trova l'appartamento è tanto esclusivo e ricercato da metterle soggezione. Miss Pettigrew coi suoi abiti logori, il suo mesto decoro e il coraggio perduto nelle settimane trascorse con lo spauracchio dell'ospizio dei poveri, suona ripetutamente prima che la porta si spalanchi e appaia sulla soglia una giovane donna. È una creatura così incantevole da richiamare subito alla mente le bellezze del cinematografo. Miss Pettigrew sa tutto delle dive del cinematografo: ogni settimana per oltre due ore vive nel mondo fatato del cinema, dove non ci sono genitori prepotenti e orridi pargoli a vessarla. Miss LaFosse la fa entrare e poi scompare nella camera da letto, per ricomparire poco dopo seguita da un uomo in veste da camera, di una seta dalle tinte così abbaglianti che Miss Pettigrew deve socchiudere gli occhi. In preda all'ansia, stringendo la borsetta fra le dita tremanti, Miss Pettigrew si sente sconfitta e abbandonata prima ancora che la battaglia per l'assunzione cominci, ma anche elettrizzata.
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Boldetti Sara
Una parte del tutto
brossura
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De Stefani Livia
Gli affatturati
br. Il marchese di Fontesecca, uomo colto e di buone maniere, ha paura di venir contaminato dal mondo e costringe la sua famiglia in casa, accogliendo gli ospiti solo da un lato del salotto e buttando poi i piatti sporchi. Giuditta, feroce madre di famiglia, ha contagiato i figli con il suo vizio d'assumere morfina per mantenere la pace casalinga. Infine, Gustavo Darò soccombe, fino a rendersi ridicolo, alla più temibile delle fatture: quella d'amore. Sono questi i tre protagonisti di tre storie legate da un unico denominatore: l'ossessione. Pubblicato per la prima volta nel 1955, "Gli affatturati" porta in scena mondi in preda ad allucinazioni e stregonerie quotidiane.
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Wassermann Jakob
Caspar Hauser
br. Nel 1828 un giovane sconosciuto comparve in una piazza di Norimberga. Con un linguaggio stentato e ridotto ai minimi termini, intimorito dal mondo e privo di una qualsiasi istruzione, il ragazzo rifiutò cure e cibo, nutrendosi a lungo solo di acqua e pane. Fu un caso di cronaca misterioso su cui si accese la curiosità popolare. Il conte Stanhope si interessò a lui e nel 1831 lo fece scortare ad Ansbach per completare gli studi, ma lì egli venne assassinato in circostanze sospette due anni dopo, continuando in tal modo ad alimentare il suo mito. La vicenda di Caspar Hauser fu così enigmatica e clamorosa che stimolò la fantasia creativa negli anni a venire, ispirando romanzi, saggi, ricerche e film.
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Ragghianti Carlo Ludovico; Testi Cristiani M. L. (cur.); Varese R. (cur.); Zanobini M. T. (cur.)
Un uomo un universo. Antologia degli scritti
brossura
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Bacchiocchi Aldo; Garuti Maurizio
Nonostante tutto. Una storia fra biografia e romanzo
br. Storia di una vita, fra biografia e romanzo, dagli anni Cinquanta ai nostri giorni. Aldo Bacchiocchi nasce a Rovigo da famiglia benestante. Il padre, imprenditore scolastico, è a capo di un florido istituto privato. Poi azienda e famiglia si trasferiscono a Bologna. Gli anni al Liceo Galvani, i compagni e le compagne di classe, gli amori, l'università. L'iscrizione al Pci e la rottura con la famiglia. La carriera nel partito, ai vertici della vita pubblica bolognese. I successi, le delusioni, le ambizioni frustrate, mentre si avvia al tramonto il sogno comunista. Una galleria di personaggi, fra i quali Renato Zangheri, Renzo Imbeni, Mario Soldati, Vincenzo Galetti, Ugo La Malfa, Claudio Sabattini, Nilde Jotti, Sergio Cofferati, Piero Gnudi, Romano Prodi.
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Cechov Anton
Racconti umoristici
brossura
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Macrì Roberta
Il mondo delle piccole cose
ill., br. I racconti che compongono questa raccolta, sospesi tra la fiaba e il mito, il racconto fantastico e la poesia, narrano un mondo possibile: quello in cui gli uomini si ricordano dei desideri, si dedicano alla bellezza, cercano un senso, vivono la vita come risposta a un sogno e all'amore. Un ago magico, una mongolfiera, un corallo, la neve, le stelle, la luna, un faro, un cristallo si alternano in queste narrazioni come simboli di un viaggio che ha sempre un orizzonte inaspettato da raggiungere e una speranza da coltivare. Leo, Aibben, Tom, Julie, Peter, Swami, Toby, Julien, Kim, Jules, Jerry, Musichina sono invece i nomi dei personaggi a cui è affidato questo viaggio, sempre ricco di musica e colori. Sono quasi sempre bambini i personaggi di queste storie o comunque sembrano nutrirsi di un'eterna infanzia e dialogano tra loro, con gli elementi naturali o con le cose e, dal loro dialogo delicato ed evocativo, scaturisce lo stesso ispirato messaggio: credere nei sogni e realizzarli nell'amore.
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White Edmund
Jack Holmes e il suo amico
br. Jack Holmes e Will Wright arrivano a New York all'inizio degli anni Sessanta, poco prima che esplodano le proteste studentesche e i movimenti di liberazione sessuale. Jack è un ragazzo del Midwest, prestante e timido, appassionato di letteratura e con desideri omosessuali inespressi. Will Wright, invece, viene da una famiglia cattolica snob e tradizionalista, ed è un aspirante romanziere con una passione smisurata per le donne. Jack e Will si ritrovano a lavorare fianco a fianco in una rivista culturale e in breve tempo diventano grandi amici. Ma la loro amicizia ha in sé una complicazione. Jack, infatti, è innamorato di Will. Sarà proprio la frustrazione e la tenerezza generate da questo amore non ricambiato ad animare e segnare un'amicizia ventennale, che è un percorso accidentato nei territori del matrimonio e dell'adulterio per Will e della libertà sessuale per Jack. Edmund White torna al romanzo, raccontando la forza del desiderio, l'ambiguità dell'amicizia e le norme che regolano i nostri rapporti e i nostri istinti.
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Cassandro Francesco
Quel mattino sulla strada di Tobruk
brossura Il 22 marzo 2014, a Tobruk, sulla strada che lo portava in un cantiere dove coordinava la costruzione di un acquedotto, Gianluca Salviato finisce nelle mani di una banda legata ad Ansar Al Sharia.
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Loti Pierre; Napoli N. (cur.)
Aziyadé
br. Ci sono luoghi che commemorano uomini e uomini che consacrano luoghi; esseri umani veramente esistiti o semplicemente emersi da invenzioni narrative. La mistura è indecifrabile ed i suoi elementi reali o fantastici rimangono pervicacemente avviluppati: l'autobiografico sottende il racconto e il sortilegio creativo dà vita a nuovi personaggi. Le vicende, esperite o sperate, emanano un odore unico, inspiegabile con la semplice qualità dei suoi costituenti. Come il caffè turco che si beve e si mastica; metafora di esistenze sorseggiate che, sul fondo ritrovano, nei minuscoli granelli rosicchiati, l'essenza aromatica degli eventi trascorsi. Il libro "Aziyadé" viene pubblicato nel 1879 sotto il nome di Pierre Loti (lauro rosa in lingua maori), pseudonimo adottato nel 1876 da Louis Marie Julien Viaud. L'opera un po' diario intimo, racconto fantasioso e taccuino storico- etnografico, secondo le formule più comuni del bildungsroman (romanzo di formazione), si svolge quasi per intero nell'antica Costantinopoli anch'essa divisa in tre quartieri: Pera (il passato da lasciare), Stambul (affascinante presente) e Scutari (ultimo rifugio, suggerito da Achmet, per il futuro).
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Rodi Marco
Oggi ma solo oggi
br.
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Falaschi Arturo
Occhiali colorati
br.
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Csáth Géza
Oppio e altre storie
brossura
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Carroll Jim; Lo Porto T. (cur.)
Jim entra nel campo di basket
br. "A soli tredici anni, Jim Carroll scrive meglio dell'89 per cento degli autori di romanzi attualmente in attività". Questo il parere che Jack Kerouac espresse alla prima lettura delle pagine di diario da cui nasce "Jim entra nel campo di basket": un memoir che all'epoca della sua pubblicazione, nel 1978, fece immediatamente scalpore e che da allora è sempre rimasto un libro di culto per gli amanti delle figure letterarie più "irregolari" e ribelli. Nel 1995 ne è stato tratto un film (Ritorno dal nulla), in cui Carroll era interpretato da Leonardo DiCaprio. È il racconto di un'adolescenza newyorkese fra l'autunno del 1963 e l'estate del 1966, fatta in parte della normalità delle aule scolastiche e dei campetti di basket, ma nutrita soprattutto di scorribande per le strade, sperimentazioni con l'eroina e l'LSD, scoperta del sesso, contatti di volta in volta illuminanti o violenti con l'umanità più varia: preti, spacciatori, poliziotti, tossici, pervertiti, attivisti marxisti e piccoli campioni di pallacanestro, il tutto raccontato con la vitalità trascinante e l'ironia sferzante del miglior punk.
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Furuya Usamaru
La musica di Marie
ill., br. Benvenuti a Pyrite, un mondo distopico dove si vive in pace e armonia, vegliati dallo sguardo placido di Marie: una dea meccanica che sorvola i cieli e garantisce la felicità attraverso il suo canto. Questa è la storia di Kai e Pipi, che intraprenderanno un lungo viaggio tra le rassicuranti certezze del mondo in cui vivono alla ricerca di una verità più profonda. Cosa è una divinità? Qual è il senso della religione? Può l'essere umano sostituirsi a Dio? Dietro un sontuoso comparto grafico, che ricrea con meticolosa precisione un mondo dalla connotazione steampunk, si nascondono riflessioni preziose di natura filosofica, teologica, sociale, fino alla sorprendente conclusione.
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Fernández Macedonio
Museo del romanzo della Eterna (primo romanzo bello)
brossura "Museo del romanzo della Eterna", iniziato nel 1904 e compagno dell'autore fino alla morte, sovverte ogni concezione classica della distinzione dei generi e dissolve qualunque canone lo abbia preceduto. È un gesto di denudamento tradotto in scrittura e protratto nel tempo eternamente inconcluso di un'opera aperta. Si tratta di accettare un invito malsicuro e ritrovarsi, sin dal primo momento, non ospiti ma ostaggi di un poeta senza età, di un folle, o forse di un genio invasato, di un filosofo visionario, e di un buffone, un profeta, un teorico dell'arte indemoniato. Sfilano le identità, si accumulano e si ingarbugliano i discorsi, si disarticolano storie, si smontano personaggi, e l'ostaggio, costretto a un dialogo impossibile, ridotto a interloquire con un'assenza cangiante, si ritrova fatalmente solo, senza scampo e senza scuse, finché per la soddisfazione del suo ospite fa infine esperienza del "trauma dell'inesistenza". Solo allora, abbandonata insieme all'autore l'identità, sacrificato il senso, deposta ogni credenza, quel che resta del lettore potrà, con quel che resta della lettura, incontrare l'Assoluto.
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Donadelli Eloisa
Ricordami nell'acqua
ril. Suo padre Dino scelse per lei un nome importante, Neve, che parlasse dell'acqua nella forma da lui più amata. L'acqua che, nel bene e nel male, aveva accompagnato la loro vita: limpida e dissetante, come quella di montagna, calda ed eterea, come quel vapore che avvolgeva le pozze termali, per le quali il suo paese natio, Aquasalus, era conosciuto. È l'ultima settimana di ottobre e Neve decide di lasciare Rocco, Milano e la loro vita insieme per tornare a casa, alle proprie radici, per salutare i suoi fantasmi. Sono passati vent'anni da quando suo padre, nota guida alpina, è scomparso sulle Alpi, durante un'escursione solitaria: il corpo non è mai stato rinvenuto e Neve si è sempre rifiutata di accettare la sua morte. Questo ritorno alle origini avrà per la giovane donna il sapore dolceamaro di un sacrificio e di una scoperta, necessario per affrontare la sua infanzia e le sue mancanze, per comprendere cosa significhi essere figlia prima di soccombere all'impossibilità di essere madre. La voce di Eloisa Donadelli torna a raccontarci la magia dei luoghi dell'infanzia e della natura, il viaggio di una donna alla ricerca delle proprie radici e di quei legami indissolubili che crescendo si crede di aver perduto per sempre. "Ricordami nell'acqua" è la storia di una famiglia che non è mai riuscita a sentirsi tale, di due genitori che non si sono mai incontrati veramente, della loro figlia, che dovrà imparare a cercare il calore di un abbraccio anche nel freddo della neve.
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