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Scott Maxwell Florida
La misura dei miei giorni
brossura
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Rezzori Gregor von; Landolfi A. (cur.)
L'ultima fermata
br. La storia del ricco sessantacinquenne armeno-newyorkese che all'improvviso, spinto da un impulso oscuro, "pianta tutto" (business moglie amante) e parte per un viaggio à rebours che, attraverso mezzo mondo, lo conduce prima a Vienna e a Venezia e poi, addirittura, a imbarcarsi sull'Orient-Express, il mitico treno di lusso appena restaurato, è l'"occasione romanzesca " di cui, in questo libro esigente e originale, Gregor von Rezzori si serve per delineare con efficacia quello che sembra essere il tratto caratteristico del nostro Occidente satollo e impaurito: l'impossibilità del destino individuale. In un mondo ormai del tutto omologato, dove ogni realtà è perfettamente riproducibile, e quindi fungibile, anche le cosiddette "crisi esistenziali" seguono un andamento comune e prevedibile, attraverso luoghi a loro volta comuni e prevedibili. Così alla Venezia del mito, quella di Byron e di D'Annunzio, di Goethe e di Thomas Mann, si sovrappone l'attuale, percorsa da orde di inconsapevoli consumatori di cultura, e al leggendario treno di lusso dei romanzi di Dekobra e di Agatha Christie si affianca quello di adesso, perfettamente riprodotto per essere adibito a una lucrosa "operazione nostalgia". La capacità del narratore di muoversi in equilibrio tra rievocazione sentimentale e critica aspra e derisoria del presente - nonché di quella stessa inclinazione nostalgica - fa di questo romanzo un documento della nostra crisi.
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Aciman André
Notti bianche
br. «Sono Clara». In apparenza, la più banale delle presentazioni; eppure per il giovane protagonista del romanzo, che la vigilia di Natale si trova catapultato quasi per sbaglio nel trambusto di una festa, circondato da illustri sconosciuti, è lo schiudersi improvviso e folgorante di un sogno, di una nuova prospettiva di vita. Clara è bella, colta, irriverente, e i due, banditi i convenevoli, ingaggiano fin dai primi istanti una serrata schermaglia amorosa, in cui si susseguono a un ritmo vertiginoso affondi, brusche ritirate e stoccate impietose e divertite sui presenti, presto confinati al ruolo di comparse. Insieme al desiderio, cresce la paura struggente che tutto, com'è cominciato, possa di colpo finire; ma l'incanto si rinnova sera dopo sera, in un percorso circolare che li conduce fin sulla soglia del nuovo anno. Una New York inedita, dai riflessi viola-argentei, notturna e invernale, è lo scenario complice di questo incanto, con le chiatte ormeggiate sull'Hudson su cui scorrono lenti i lastroni di ghiaccio; i parchi innevati e lo skyline di Manhattan a evocare un mondo fiabesco, carico di echi letterari. Tra passi falsi e vani tentativi di opporsi a un sentimento ineluttabile e a un prepotente desiderio di felicità, il lettore, incredulo e partecipe, assiste in presa diretta al momento magico e irripetibile della nascita di un amore, alla costruzione paziente e minuziosa di un universo condiviso di parole, rituali e ricordi, intensi e talvolta dolorosi.
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Green Julien
Il visionario
ril. In una provincia mai nominata ma facilmente identificabile come l'Alvernia, il giovane Manuel, diciottenne, si trasferisce dalla zia materna dopo la morte dei genitori. Nella casa della zia, Madame Plasse, vive anche la figlia di lei, Marie-Thérèse, quattordici anni, per la quale il cugino sembra nutrire un'attrazione morbosa, assolutamente non ricambiata dalla ragazza, che anzi sogna e vagheggia una vita monacale anche per sfuggire alla durezza della madre, e per poter godere della gentilezza e dell'affetto delle monache presso le quali studia. Madame Plasse al contrario, tanto è dura e anaffettiva con la figlia, tanto riversa sul nipote amore e attenzioni in assoluto contrasto con il suo carattere chiuso e incapace di slanci. Ma anche l'amore della zia nulla può contro le accuse di comportamento scorretto mosse a Manuel da un'amica di Marie-Thérèse e il ragazzo viene allontanato e mandato a lavorare nel castello che domina il paese, dove vivono un anziano visconte ormai in punto di morte e la figlia, una donna bellissima e misteriosa. Un romanzo a due voci, raccontato da una Marie-Thérèse ormai anziana e dalle pagine del diario dello stesso Manuel, in cui ritroviamo, potente, la forza visionaria di Green, che ci regala una storia di un erotismo silenzioso e violento che sconfina nel sogno, nell'irrealtà, perché solo il sogno può servire a raccontare, e forse spiegare, l'assurdo in cui viviamo immersi.
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Kreitman Singer Esther
La danza dei demoni
br. La protagonista di questo romanzo, Deborah, vive nel villaggio polacco di Jelhitz, agli inizi del Novecento, con i genitori e il fratello Michael. Il padre, reb Avram Ber, è un rabbino seguace della corrente chassidica, dalla personalità debole e incapace di farsi valere, che la madre, Raizela, figlia dì un rabbino erudito e di rango superiore, disprezza. Raizela mal tollera anche la figlia, semplicemente per il fatto che sia femmina, poco attraente e quindi difficile da maritare. Mentre Michael riceve una buona istruzione ed è libero di muoversi a piacimento, Deborah è relegata in casa, a sbrigare faccende: non le è permesso di studiare, e nemmeno di leggere, quindi invidia il fratello con tutta l'anima, e sogna di sfuggire a una vita limitata ai pettegolezzi e al mercato. Chi ha letto "Di un mondo che non c'è più", il memoir di Israel J. Singer (Bollati Boringhieri, 2015) riconoscerà in trasparenza lo shtetl e la famiglia da lui descritti. E infatti Deborah è in trasparenza Esther, sorella maggiore dei due più famosi Israel J. e Isaac B., e autrice di questo romanzo palesemente autobiografico. Naturalmente il punto di vista di una donna sulla tradizione che relega il sesso femminile a una condizione impossibile è uno dei punti di forza del libro, ma quello che lo rende imperdibile è il tono della scrittura, molto diverso da quello ironico, indulgente e nostalgico del fratello: per Deborah/Esther la vita è una tragedia, e la narrazione assume di conseguenza connotazioni neorealistiche, si fa forte di una sincerità e di un dolore che non lasciano scampo al lettore.
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Espinosa Albert
Se mi chiami mollo tutto... però chiamami
br. È un momento difficile nella vita di Dani. La sua compagna sta per lasciarlo, il loro rapporto sembra essere giunto a un punto morto, anche se lui sa di amarla ancora. Proprio mentre la donna sta facendo le valigie, Dani riceve la telefonata di un padre disperato, che gli chiede aiuto. Dani infatti si dedica a trovare bambini scomparsi, un mestiere strano, che ha origine nel suo passato e nella sua disperata voglia di fuggire... La ricerca di questo ragazzino lo porterà a Capri, un luogo magico nel quale riaffioreranno ricordi della sua difficile infanzia e delle due persone che hanno lasciato il segno nella sua vita, due incontri casuali ma fondamentali per lui. Un ritorno al passato che porterà Dani a riflettere sul suo presente, sulla sua difficile relazione e sulle cose che contano davvero.
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Espinosa Albert
Bussole in cerca di sorrisi perduti
br. È arrivato il momento per Ekaitz di mantenere la promessa fatta a sua madre vent'anni prima: tornare nella casa della sua infanzia per prendersi cura dell'anziano padre, malato. Tornare là da dove era partito gli farà ricordare un passato che credeva dimenticato, ma che ha bisogno di rivivere per affrontare il suo futuro, per poter riabbracciare la vita, il mondo e, di nuovo, l'amore. Gli elementi dell'universo di Espinosa tornano con forza in questo romanzo: l'amore vero, il perdono, la verità, la colpa, la vendetta, il rapporto tra padre e figlio, la sincerità.
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Garlini Alberto
Una timida santità
brossura
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Lively Penelope
Amori imprevisti di un rispettabile biografo
br. Raggiunta la boa della mezz'età, Mark Lamming si sente una persona realizzata: infatti, il suo sogno di bambino di diventare un uomo di lettere si è avverato e adesso è un rispettabile biografo. Insieme alla moglie Diana, donna pragmatica e di classe, impiegata in una rinomata galleria d'arte londinese, si gode i piaceri e la tranquilla routine di un'intimità condivisa da vent'anni. Mark sta scrivendo un libro su Gilbert Strong, saggista conservatore d'inizio secolo per cui nutre una sconfinata ammirazione. Convinto di sapere praticamente tutto di lui, di fronte a due grandi bauli pieni di fogli ingialliti rinvenuti a Dean Close - la casa dello scrittore nel Dorset - è costretto a ricredersi. I diari rivelano un altro Gilbert Strong, cinico e donnaiolo, disposto a tutto pur di avere successo. Dopo la prima notte trascorsa a Dean Close, lo stesso Mark è scombussolato dalla "sensazione di essere una persona diversa da quella che si era alzata dal letto quel mattino" e confessa di sentirsi inspiegabilmente attratto da Carrie, la nipote di Strong, che ha trasformato la residenza di campagna del nonno in un vivaio. Eppure lei, che vive con la testa fra le nuvole in mezzo a conifere e violette e in trent'anni non è mai arrivata in fondo a un libro, è tutt'altro che il suo tipo... In un inedito spaccato dell'Inghilterra degli anni Ottanta, Penelope Lively ci ricorda che nella vita non è mai troppo tardi per scardinare le proprie certezze e rimettersi in gioco.
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Johnson Eyvind
Il tempo di sua grazia
br. Corre l'anno 775 a Forojuli (l'attuale Cividale del Friuli). Johanniperto Lupigis, nipote del diacono Anselmus, è innamorato di Angila, già promessa al fratello maggiore Warnefrit. Il suo amore per la fanciulla lo coinvolgerà in una rivolta contro Carlo Magno, capeggiata dal padre di lei, e dalla prigione fino alla carica di Segretario dell'Imperatore, dove si batterà a difesa delle consuetudini della sua gente "barbara", lottando per salvaguardarne le peculiarità longobarde. Tra ricostruzione storica e invenzione simbolica, il Premio Nobel svedese restituisce il clima di un'epoca remota, in cui Carlo Magno perde l'aura del grande condottiero per vestire i panni di campione della repressione di tutto ciò che è diverso.
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Rutebeuf; D'Agostino A. (cur.)
Il miracolo di Teofilo
brossura
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Parente Massimiliano
Trilogia dell'inumano: Contronatura-La macinatrice-L'inumano
br. Le galassie sono terrificanti quanto le nostre cellule, l'infinitamente grande sgomenta quanto l'infinitamente piccolo. Ci penso ogni volta quando vado sulla terrazza, spegnendo tutte le luci del giardino, restando al buio a guardare la Via Lattea, e penso alle persone che amano guardare le stelle sulla volta celeste con uno sguardo ancora primitivo, e nella loro ignoranza astronomica, anziché sentirsene dilaniati dall'angoscia come lo sarebbero se avessero una vaga idea di cosa significa il cielo, stupidamente lo ammirano come una consolazione, una scenografia rassicurante, una promessa d'eternità. Raccolti in unico volume i tre romanzi di Massimiliano Parente - "La macinatrice", "Contronatura", "L'inumano" - che compongono una satira spietata del mondo in cui viviamo.
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Sharp Margery
Cluny Brown
br. Londra 1938. Cluny Brown, vent'anni, orfana, è molto alta e a seconda di come la si guarda può apparire insignificante o di gran fascino. A parere di zio Arn, rispettabile idraulico a cui è stata affidata, ha un problema: non sa stare al proprio posto. E per un uomo che ha ben chiaro che esiste una gerarchia sociale e che è giusto rispettarla, il problema di Cluny diventa motivo di ansia incontrollata. Stremato dalla tensione, lo zio decide di mandarla a servizio nel Devonshire, convinto che lì Cluny possa finalmente capire chi è. Ma a Friars Carmel Cluny incontrerà il giovane erede Andrew, il misterioso professor Belinski, polacco in fuga dalla Germania, Elizabeth Cream, bella debuttante londinese, e il signor Wilson, apprezzato farmacista. Tutto ciò - a dispetto delle migliori speranze dello zio - porterà Cluny a fare scelte completamente inaspettate.
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Carlomagno Gino
... Caro amico
br. Una raccolta di racconti, una raccolta di pagine di vita. Persone, personaggi; storie, spaccati; parole, dialoghi; emozioni, sensazioni. Tutto questo e molto altro racchiuso in questo libro che racconta, con l'espediente di parlare ad un caro amico, di dinamiche familiari, di rapporti stretti, di vicende passate, di amori e difficoltà, di storia e di luoghi. Tutto riporta alla mente scene vicine all'autore che con eleganza e amorevolezza ha abbracciato il lettore nel suo mondo.
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Carlomagno Gino
.... dal girino al mouse. Storie di vita vissuta. Nuova ediz.
brossura Un titolo che vuole evocare l'evoluzione di un'epoca, i cambiamenti di un periodo storico, lo sviluppo di una società. È proprio in questo contesto storico che si va a inserire questa "storia di vita vissuta" che l'autore descrive in prima persona, captando la mente del lettore e non lasciandola libera sino all'ultima parola, laddove si snoderà la vicenda della famiglia protagonista assoluta del racconto.
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Dunne Catherine
La metà di niente
ril. «Non ti amo più.» Così, in una mattina come tante, Ben decide di dire addio alla moglie Rose, ai suoi tre figli e a vent'anni di vita insieme. Rose non parla, non reagisce, non sa nemmeno cosa provare. E, di punto in bianco, si trova sola, senza soldi e con una famiglia da mantenere. Come in un album di fotografie, la nuova vita di Rose si alterna a flashback della vita passata, dei suoi sogni giovanili, delle sue illusioni romantiche sul matrimonio. Ma tra lacrime e disperazione, tra rabbia e sensi di colpa, Rose diventa forte: ricuce la profonda lacerazione della sua anima e ritrova una gioia assolutamente nuova di vivere e sorridere.
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De Giovanni Alfredo
Otto. L'abisso di Castel del Monte
ill., ril. Cosa nasconde il sottosuolo di Castel del Monte, l'enigmatico maniero di Federico II, da otto secoli abbarbicato su una collina solitaria nel cuore delle Murge? La notte del 17 luglio 1994 tutto il mondo è davanti al televisore per seguire la finale del campionato mondiale di calcio tra Italia e Brasile, quando Paolo Manfrè, giovane geologo dell'Università di Bari, l'amico fraterno Mauro Petruzzelli, il geofisico americano Robert Trimble e l'archeologa salentina Alessandra Bianco, decidono di esplorare il sottosuolo del castello. Ciò che troveranno sconvolgerà per sempre le loro vite. I protagonisti si muoveranno al confine della conoscenza, districandosi tra antichi codici rinascimentali e sedute di ipnosi regressiva fra Parigi, Chartres e la Puglia al centro di interessi occulti di un pericoloso gruppo internazionale.
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Gaarder Jostein
In uno specchio, in un enigma
br. È la notte di Natale quando a Cecilie, una ragazzina costretta a letto da una grave forma di tumore, appare, tra il sonno e la veglia, una creatura misteriosa, del tutto priva di capelli e in grado di volare. Dice di chiamarsi Ariel e di essere un angelo. I due stringono un patto: la ragazzina svelerà all'angelo i misteri della corporeità - la sensazione che si prova a toccare una palla di neve, il sapore di una pasta alle mandorle, il suono di una canzone natalizia - mentre Ariel le svelerà i misteri celesti: la vera natura degli angeli, il loro rapporto con Dio, che cosa siano la coscienza, la memoria, l'anima.
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Zweig Stefan
Mendel dei libri
br. Nella Vienna di inizio Novecento non c'è appassionato lettore, studioso, esperto bibliofilo che non sappia chi è Jakob Mendel, vero catalogo vivente di tutto ciò che su di un libro sia mai stato stampato. Mendel è il sovrano, monomaniacale e dotato di prodigiosa memoria, di una dimensione parallela, fatta di carta e di pagine, di libri concepiti soltanto come oggetti da collezionare. Nella vita reale egli è solo, completamente incapace di ogni iniziativa concreta e sensata: siede al tavolino di un vecchio caffè, dove ha installato il suo quartier generale e da dove prodiga la propria esperienza a chiunque gli faccia visita. Ma la minaccia della guerra getta la sua ombra spettrale sull'Europa, sull'Austria e su ciò che Mendel ha di più prezioso.
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Plazzi Edda; Bosco Livia
Attraversare l'abbandono. Vivere e trasformare la sofferenza d'amore
ril. Romanzo e saggio si intrecciano in questo libro in cui si racconta la storia di sofferenza e rinascita dopo un abbandono, nel percorso che va dalla disperazione alla possibilità di tornare nuovamente a vivere. Questa è "una storia". Ogni singola storia è declinata secondo le tante variabili umane e le differenti caratteristiche di personalità di chi vi è coinvolto. Tuttavia alcuni elementi comuni possiamo trovarli in ognuna, per il semplice fatto che apparteniamo al genere umano e dunque soggetti alla "legge dell'attaccamento", così come John Bowlby l'ha definita: la legge del legame affettivo, che ci programma per vivere insieme agli altri e in cui il bisogno di vicinanza è la forza che modella i legami dalla nascita alle relazioni sentimentali adulte. Quando un legame si interrompe, di qualsiasi motivo si tratti, entrano in gioco stati emotivi che alterano l'equilibrio psichico e fisiologico: ci troviamo di fronte ad angosce e reazioni primordiali: la "protesta", la "disperazione" e il "distacco". Questo è il tema del libro, racconto ricco di umanità e di sapienza, di un amore che muore, di un orizzonte che si chiude per sempre e della possibilità di una rigenerazione.
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Tarabbia Andrea
Il demone a Beslan
br. Il primo settembre 2004 un commando di terroristi fece irruzione nella Scuola n. 1 di Beslan - una cittadina dell'Ossezia del Nord, nel Caucaso - sequestrando oltre mille persone tra studenti, genitori e insegnanti e tenendole segregate in una palestra. Per tre giorni, il mondo restò con il fiato sospeso finché, il 3 settembre, un commando di teste di cuoio fece irruzione nella scuola. Nello scontro morirono trecentotrentaquattro persone, tra cui centottantasei bambini e trentuno dei trentadue terroristi. A quello sopravvissuto, Andrea Tarabbia ha cambiato nome, dato una biografia immaginaria e un compito, terribile eppure necessario: quello di raccontare, dalle viscere di un carcere dal quale non uscirà più, quei tre giorni. Così Marat Bazarev, questo il nome del narratore, scrive di sé, delle sue illusioni, delle rabbie e dei delitti; non chiede perdono; viene attraversato da paure, follie, allucinazioni, sogni, e noi li attraversiamo con lui, ascoltiamo le voci che lo tormentano e le sue ragioni che, per quanto inascoltabili, sono e restano umane. "Il demone a Beslan" torna in libreria dopo dieci anni e, oggi come allora, si fa carico di raccontare l'irraccontabile, facendo dire il Male da chi ha osato compierlo. E lo fa senza paura di guardare in faccia l'orrore e facendo leva sulla cronaca, sulla storia più recente e sul grande potere di trasfigurare la realtà che ha la grande letteratura.
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Petri Valentina
Portami il diario. La mia scuola e altri disastri
br. "All'ultima ora hanno fatto cose che vanno dalla palestra all'officina, passando magari per un'ora di supplenza, oppure sono stati a pascolare nel laboratorio di informatica cercando di eludere i firewall della scuola. E poi arrivo io, apro la porta e mi chiedo se per caso nella borsa non abbia un calmante per sedarli, un anello per domarli, un anello per ghermirli e nel buio incatenarli. Altro che pistole, caro Trump, la vera arma in dotazione agli insegnanti dovrebbe essere quel fucile con cui si sparano i sonniferi agli elefanti. Invece sotto il braccio ho la mia unica arma di distrazione di massa: il libro di letteratura." Quando entra in aula per la prima volta, Valentina è Quella Nuova e ha davanti ventotto futuri meccanici: c'è uno che si rifiuta di togliere gli auricolari e un altro che messaggia con la tipa; c'è Amebo che fissa il vuoto con aria indifferente; Piallato steso sul banco per nascondersi; il Trucido che ingurgita un panino al tonno. Siamo a settembre, ma l'anno scolastico sembra già lunghissimo. Eppure i giorni passano: passano sempre. E, tra petardi esplosi in cortile e turbolente gite all'Expo, capitano momenti di inaspettata meraviglia, in cui gli studenti abbassano la guardia e scelgono di fidarsi. Sono i momenti raccontati in questo libro, che ci riporta tra i banchi con lo sguardo amorevole e profondamente ironico di una prof davvero speciale. E ci ricorda che i ragazzi, se tendi loro la mano, sanno stupirti come nessun altro.
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Berlin Lucia; Emerson S. (cur.)
La donna che scriveva racconti
br. Lucia Berlin ci presenta in tanti piccoli quadri i suoi indimenticabili personaggi: un vecchio indiano americano incontrato in una lavanderia; una ragazza giovanissima che scappa da una clinica di aborti per ricche americane; un'insegnante gay; una domestica che ritrae, lapidaria ma benevola, le «signore» (e anche qualche «signore») per cui lavora. Una vita difficile, quella di Lucia Berlin, tormentata dalle conseguenze della scoliosi, da matrimoni sfortunati, dalla povertà, e dai lavori tipici degli americani senza radici: ma le esperienze di centralinista, domestica, insegnante precaria o infermiera, e di madre single, forniscono all'autrice un materiale prezioso per raccontare se stessa con eccentrico, personalissimo talento e una scrittura chiara, essenziale, imprevedibile e ipnotica come la musica jazz.
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Chateaubriand François-René de; Scaiola A. M. (cur.)
René
brossura
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Wodehouse Pelham G.
La conquista di Londra
br. Inviato a Londra dallo zio per fare luce sulla situazione finanziaria dei suoi uffici londinesi, Bill West, atletico e sfaccendato giovane americano, vi incontra Felicia, giovane donna che lui stesso, qualche tempo prima, aveva tratto in salvo dalle acque gelide di un lago. Felicia è fidanzata, ma naturalmente l'amore tra i due giovani non può che scoppiare immediatamente: ne seguiranno vicende sempre più complesse ed esilaranti, che coinvolgono i due giovani e il fidanzato di lei, ma anche lo zio americano, che alla fine dovrà imbarcarsi su un aereo e raggiungere in tutta fretta la capitale inglese.
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Demurtas Claudio; Rampin N. (cur.)
Chiaro di Venere
br.
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Stevenson Dorothy E.
Il libro di Miss Buncle
br. Villaggio di Rivargenton. Miss Barbara Buncle, che sembra di mezza età anche se ha trent'anni, che veste in modo orribile e sembra condurre un'esistenza di sconfinata virtù e noia, vive grazie alla rendita dei suoi dividendi insieme alla governante Dorcas. Siamo nei primi anni trenta del Novecento e la crisi economica non tarda a farsi sentire, così un giorno Miss Buncle si accorge che la rendita si fa scarsa e che per andare avanti deve inventarsi qualcosa. Accantonata l'idea di allevare galline (troppo svolazzanti), decide di intraprendere la via più semplice: scrivere un libro. Miss Buncle non è dotata di grande immaginazione e le uniche cose di cui è in grado di scrivere sono quelle che conosce: i suoi concittadini. Ignorata da tutti ma osservatrice attenta, percepisce vizi e virtù di chi la circonda. La sua sincerità e la capacità di entrare nell'animo altrui la rendono pericolosa come scrittrice mentre guarda e annota. Il libro viene così pubblicato, sotto lo pseudonimo di John Smith, e diventa un bestseller. Ben presto gli abitanti di Rivargenton si accorgono di essere dentro un romanzo che porta allo scoperto la loro vera natura. Scatta allora la caccia al misterioso John Smith e per Miss Buncle inizia una vita veramente difficile.
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Selek Pinar
Le formiche festanti
br. Sui documenti Azucena è Suzanne. Il nome che ha scelto di portare è quello che le ha dato la nonna spagnola, esule in Francia dopo la guerra civile. Azucena indossa un paio di scarpe rosse e con quelle percorre le strade di Nizza, si ferma nelle piazze ad ascoltare Gouel che suona Leonard Cohen, parla con Manu allo stand di frutta delle Paranoiche, ragiona di poesia con il Principe dei rifiuti Alex. E intanto, formica tra le formiche, resistente in un mondo dedito al profitto e minacciato dalla criminalità, scava gallerie nascoste per quando il momento di ribellarsi sarà definitivamente arrivato e bisognerà uscire allo scoperto. Ognuno dei personaggi che incontra nella Costa Azzurra patinata degli yacht e dei cani di razza ha una storia di esilio, amore, resistenza, soprusi e amicizia. Ognuno di loro lotta per creare una realtà alternativa, solidale, onirica e più equa: c'è chi sa parlare con i cani e li aiuta a vivere senza guinzagli, chi organizza i braccianti agricoli migranti sfruttati dalle grandi aziende, chi trapianta gli alberi intrappolati dal cemento e chi cerca di riconciliarsi con il proprio passato. Con "Le formiche festanti" Pinar Selek ci regala il manifesto di un altro mondo possibile, un mondo reale come le ingiustizie e come la forza di liberazione che ha dentro di sé chiunque decida di opporsi. Un libro per i sognatori del nuovo millennio.
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Wodehouse Pelham G.
La stagione degli amori
br. Nel tentativo di salvare la reputazione del suo vecchio compagno di scuola Gussie, finito in prigione per aver cercato delle salamandre nella fontana di Trafalgar Square, l'eccentrico Bertram Wooster prende il suo posto a un attesissimo concerto a Deverill Hall. Qui il giovane gentiluomo si ritrova impigliato negli intrighi di Esmond Haddock, proprietario della residenza, Gertrude, Madeline, l'attore teatrale Trippa e sua sorella Corky. Come se non bastassero i guai amorosi, Gussie stesso si presenta a sorpresa travestito da Bertram, e per di più in compagnia del fidato e geniale maggiordomo Jeeves... In un turbinio di zie funeste, esilaranti scambi di identità e cani pestiferi, solo l'acuta mente di Jeeves riuscirà a sbrogliare questa commedia degli errori ed evitare che Bertram con il cappio di un matrimonio tutt'altro che desiderabile!
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Wodehouse Pelham G.
Le zie non sono gentiluomini
br. Il giovane ed eccentrico Bertie Wooster scopre di avere il petto coperto di macchie rosa e, su consiglio del medico, si trasferisce in un cottage a Maiden Eggesford per godere dell'aria pura. La tanto sperata pace, però, dura ben poco: nel villaggio ritrova zia Dahlia, la sua unica consanguinea buona, con una morale discutibile e la fissa di rapire un certo gatto, Orlo Porter, pasciuto agente assicurativo che ha frequentato Oxford con Bertie, e la sua fidanzata Vanessa, incantevole ragazza che non rinuncia mai a guidare marce di protesta o a tirare un bel cazzotto. Proprio a Maiden Eggesford vive suo padre, Mr Cook, che per un'infelice coincidenza è l'amministratore del patrimonio di Orlo, ma si rifiuta di sganciare i quattrini perché lo ritiene un comunista che ha traviato sua figlia. Come sempre, solo i pasticci di Bertie e il salvifico intervento del geniale Jeeves riusciranno a risolvere questa nuova serie di avventure.
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Janeczek Helena
Lezioni di tenebra
br. «Due cose non si possono guardare in faccia: il sole e la morte» ha scritto La Rochefoucauld nelle sue Massime. La visione diretta della grande luce e del grande buio sono per noi intollerabili. Si può essere ciechi per troppa luce o per troppo buio. Per questo occorre abituarsi gradualmente all'una come all'altro. Ed è proprio così, per gradi, che queste Lezioni di tenebra ci portano al grande buio, al cuore nero della storia: Auschwitz. In un racconto nutrito di biografia, che diventa anche biografia di una generazione, l'autrice esplora, pagina dopo pagina sempre più in profondità, il rapporto con sua madre, l'unica di due famiglie numerose a essere sopravvissuta alla Shoah, insieme al padre: ebrei polacchi, vissuti in Germania, dove la figlia Helena è cresciuta sentendosi totalmente estranea al mondo tedesco e alla sua cultura, pur usandone la lingua. Non soltanto una memoria sulla Shoah, ma un resoconto appassionato e allo stesso tempo lucido che punta a misurare l'intensità del contraccolpo nella generazione successiva. E il contraccolpo sta nell'impossibilità di avere radici, nella confusione linguistica, nel bisogno disperato di appartenere e nella condanna crudele di sentirsi estranei, comunque e dovunque. Sta nello stupore di fronte al destino, al male, alla sorte: «Vorrei sapere se è possibile trasmettere conoscenze e esperienze non con il latte materno, ma ancora prima, attraverso le acque della placenta o non so come, perché il latte di mia madre non l'ho avuto e ho invece una fame atavica, una fame da morti di fame, che lei non ha più».
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Anonimo; Ott C. (cur.); Benigni E. (cur.)
Cento e una notte
ril. Il manoscritto delle "Cento e una notte" conservato presso l'Aga Khan Museum in Canada, datato 1234, è il più antico fra quelli che ci hanno trasmesso questa raccolta di novellistica araba di area andalusa, autonoma rispetto alle Mille e una notte ma con molti punti di contatto, a partire dal personaggio di Shahraz?d. Questo manoscritto è stato tradotto per la prima volta in una lingua europea nel 2012 dall'arabista tedesca Claudia Ott. L'edizione italiana segue quella della Ott con un ulteriore confronto con il testo arabo. Rispetto alle Mille e una notte, il repertorio di storie è in larga parte diverso e la struttura narrativa, per quanto organizzata in una cornice molto simile, è meno legata a un disegno unitario e programmatico. Le storie che si succedono qui sono di genere e contenuto molto vario, sono brevi e compatte, tematicamente accorpate, con un ritmo serrato e una tensione drammatica concentrata. È la forma racconto che si svilupperà anche nelle letterature romanze di poco successive (il Novellino è più recente di circa mezzo secolo). E le Cento e una notte hanno sicuramente circolato fuori dell'Andalusia e del mondo arabo se alcuni nomi, situazioni ed episodi di questo libro sono finiti addirittura nell'Orlando innamorato del Boiardo e nel Furioso dell'Ariosto.
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Romano Sergio
La quarta sponda. Dalla guerra di Libia alle rivolte arabe
ril. Non è certamente un caso, se oggi la Libia è, insieme alla Siria, il Paese più violento e caotico del Mediterraneo. Nella "Quarta sponda", Sergio Romano ne ripercorre la storia e ce ne illustra i tanti volti. Il primo è quello delle due province ottomane, alla periferia dell'Impero, quando l'Italia ne decise la conquista: piccole società ebraiche ed europee nelle due città maggiori, modesti traffici con il Mediterraneo e con l'Africa, tribù combattenti e gelose della loro indipendenza che daranno molto filo da torcere all'amministrazione coloniale italiana. Il secondo è quello della colonia degli anni Venti e Trenta. Nacque allora, soprattutto durante il governatorato di Balbo, una Libia italiana di cui esistono ancora parecchie tracce. Il terzo è quello della Libia post-coloniale, dopo la fine della Seconda guerra mondiale e la proclamazione dell'indipendenza: un piccolo regno, una nuova ricchezza rappresentata dal petrolio e dal gas, un'importante comunità italiana e buone relazioni con la vecchia potenza coloniale. Il quarto è quello di Gheddafi, ufficiale nazionalista, spregiudicato, tirannico, divorato da insaziabili ambizioni. Il quinto e ultimo volto è quello incompleto di un Paese che non è ancora riuscito, dopo le rivolte arabe, a trovare un nuovo equilibrio ed è tuttora sconvolto da una sanguinosa guerra civile.
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Ruffini Paolo
Tutto bene
ril. Per tutta la vita Stefano ha evitato di prendere impegni, di assumersi responsabilità. Non ha mai voluto nulla che fosse "per sempre": né tatuaggi sulla pelle, né tantomeno legami personali. Si è limitato a galleggiare in una duplice esistenza. Davanti alla macchina da presa è "Steve" Nigiotti: attore brillante in rapida ascesa, disinvolto, esuberante. La sua vita di tutti i giorni, invece, è piuttosto squallida, solitaria e minata da ricorrenti attacchi di panico che lo paralizzano. Una sera qualcuno suona alla sua porta, ma non è la ragazza che Stefano stava aspettando: grandi occhi azzurri, faccino serio e trolley di Hello Kitty al seguito, Sara ha sette anni ed è... sua figlia. Peccato che lui non ne avesse idea. Non aveva mai nemmeno sospettato che dalla sua storia di una notte con la cubista Michi+ fosse nata una bimba, perché lei l'aveva sempre tenuto all'oscuro di tutto. Ora però Michi+ è finita in un guaio più grosso di lei, e qualcuno deve occuparsi della piccola Sara: tocca a Stefano. Per lui niente sarà più lo stesso: Sara prima gli metterà sottosopra la casa e la vita, poi lo rimetterà in riga con la sua saggezza di bambina abituata a prendersi cura dei "grandi" un po' incasinati che la circondano. Giorno dopo giorno, tra nuovi arrivi e il ritorno inaspettato di vecchie conoscenze, Stefano e Sara impareranno a vincere le rispettive paure e a volersi bene come mai avrebbero immaginato. E Stefano imparerà che "per sempre" può avere un suono meraviglioso.
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Roemmers A. G.
Il ritorno del giovane principe. Ediz. illustrata
ill., br. "Il ritorno del giovane principe" è un libro per tutti e per tutte le età. È una storia semplice e poetica che ho scritto con lo scopo di trasmettere le esperienze e le conoscenze di cui ho fatto tesoro nella mia vita. Per me la vita è una splendida opportunità di accrescimento spirituale in cui bisogna saper preservare l'innocenza di quando si era bambini e al tempo stesso chiedersi cosa si può fare contro le grandi ingiustizie, la sofferenza, il male nel mondo... Questo piccolo libro, che ho scritto in un periodo buio, cerca di dare delle risposte. L'ho scritto per un ristretto gruppo di amici e di persone a me care, ma in seguito, grazie al loro entusiasmo, ho deciso di offrirlo a un pubblico più ampio. E la pronta risposta dei lettori mi ha confermato nella mia idea che fosse giusto condividere le esperienze che avevo vissuto e gli insegnamenti che ne avevo tratto. "Il ritorno del giovane principe" ha avuto il potere di trasformare la mia vita in un momento difficile e di traghettarmi verso un futuro più felice e mi auguro che possa allietare chiunque lo legga."
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D'Urbano Valentina
Non aspettare la notte
br. Giugno 1994. Roma sta per affrontare un'altra estate di turisti e afa quando ad Angelica viene offerta una via di fuga: la grande villa in campagna di suo nonno, a Borgo Gallico. Lì potrà riposarsi dagli studi di giurisprudenza. E potrà continuare a nascondersi. Perché a soli vent'anni Angelica è segnata dalla vita non soltanto nell'animo ma anche su tutto il corpo. Dopo l'incidente d'auto in cui sua madre è morta, Angelica infatti, pur essendo bellissima, è coperta da cicatrici. Per questo indossa sempre abiti lunghi e un cappello a tesa larga. Ma nessuno può nascondersi per sempre. A scoprirla sarà Tommaso, un ragazzo di Borgo Gallico che la incrocia per caso e che non riesce più a dimenticarla. Anche se non la può vedere bene, perché Tommaso ha una malattia degenerativa agli occhi e sono sempre più i giorni neri dei momenti di luce. Ma non importa, perché Tommaso ha una Polaroid, con cui può immortalare anche le cose che sul momento non vede, così da poterle riguardare quando recupera la vista. In quelle foto, Angelica è bellissima, senza cicatrici, e Tommaso se ne innamora. E con il suo amore e la sua allegria la coinvolge, nonostante le ritrosie. Ma proprio quando sembra che sia possibile non aspettare la notte, la notte li travolge...
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Trevor William
Marionette del destino
br. Un affresco storico con al centro un percorso di educazione sentimentale: Willie, appena adolescente, vive la lotta per l'indipendenza dell'Irlanda sulla sua pelle e su quella della sua famiglia, un tempo benestante e tollerante, ormai caduta in rovina a causa della guerra civile che ha insanguinato il loro paese. Nella loro storia familiare, in quella di chi è morto come di chi è sopravvissuto, William Trevor dipinge un affresco storico che racconta tutto il dolore e la sofferenza dell'Irlanda.
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Handke Peter
Falso movimento
br. Scritto nel 1974 nello stile scarno del "racconto per film", Falso movimento riprende il tema goethiano degli anni di pellegrinaggio e apprendistato di Wilhelm Meister e lo condensa nel viaggio dallo Schleswig-Holstein alle Alpi Bavaresi del giovane protagonista, Wilhelm. Durante il viaggio, Wilhelm conosce un vecchio suonatore ambulante e la sua piccola compagna di avventure, Mignon; un'attrice, Therese; Bernhard, svizzero e poeta. Nasce così una piccola comunità che dialoga, monologa, a volte semplicemente cammina in silenzio. E in un confronto scarno, essenziale, si precisa la vocazione del giovane protagonista: diventare scrittore. Per Wilhelm, però, ogni contatto con l'esterno è un ostacolo alla scrittura poiché questa, per non essere falsa, deve rigorosamente escludere ogni immagine che non provenga dall'intimo. Ed ecco animarsi il dibattito tra Wilhelm e i compagni di viaggio che gli rimproverano il suo programmatico distacco, interpretandolo come una fuga dalla realtà. In questo confronto, Handke chiarisce la sua posizione; muoversi fuori da una rigorosa dialettica interno-esterno significa fare un movimento falso, che non coglie l'essenza delle cose. Ecco perché dunque anche il viaggio che Wilhelm ha intrapreso è un falso movimento finché resta un viaggio all'esterno e non all'interno di se stessi. E infatti la vocazione di Wilhelm giungerà a realizzarsi nella quiete della Zugspitze, alla fine del viaggio e all'inizio della vita, il movimento vero e tanto atteso.
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Lively Penelope
Appunti per uno studio del cuore umano
br. Stella Brentwood, antropologa ormai in pensione, dopo una vita trascorsa in giro per il mondo a studiare culture diverse, decide di stabilirsi nell'abbagliante campagna del Somerset occidentale. Una scelta solo in apparenza casuale: Richard, il vedovo di Nadine, la sua migliore amica dei tempi dell'università, vive nella zona e l'aiuta a trovare casa e ad ambientarsi, ma in realtà - Stella se ne rende conto ben presto - la decisione è uno snodo fatale e in un certo senso obbligato della sua esistenza. Comprare casa, prendere un cane, fare conoscenza con i vicini: in breve, mettere finalmente radici può sembrare rassicurante, ma destabilizza più di quanto Stella possa pensare. L'inserimento in un sistema di relazioni implica una definizione di sé che la donna non sa o forse non vuole trovare, e perfino i vincoli di sentimenti che legano gli esseri umani finiscono per rivelarsi troppo stretti: Nadine, che aleggia continuamente tra lei e Richard; il ricordo degli uomini che ha amato ma a cui non ha voluto legarsi; Judith, l'esuberante amica e compagna di tanti viaggi; gli ombrosi adolescenti che vivono in fondo al viottolo e la guardano con aperta ostilità... Il magnifico paesaggio del Somerset, la terra rossa al tramonto, le sue file di colline ondulate saranno il sontuoso palcoscenico su cui si muovono figure in fondo tutte in ugual misura estranee, e Stella dovrà misurarsi con quel labirinto complesso che a volte è la vita.
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Barella Silvia
Tu non lo saprai mai. Ogni vita merita un miracolo
br.
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Conati D.; Crivellente G.
Tutti in scena. Con CD-Audio
brossura
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Trevor William
Giochi da ragazzi
brossura
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Dunne Catherine
La moglie che dorme
brossura Figlio di un ubriacone violento e di una madre provata dalle continue gravidanze, Farrell ha vissuto una giovinezza tormentata. Quando incontra e sposa Grace, bella, fragile, raffinata, l'illusione di un amore duraturo sembra a portata di mano. Ma il confronto ancora irrisolto con l'autorità paterna, che si riflette nei conflitti con il padre di Grace, le diversità tra i due sposi e i fantasmi che continuamente emergono dal loro passato sono ostacoli troppo grandi da superare. Sconfitto da ragazzo Farrell non può sopportare l'idea di perdere il controllo della sua vita e delle persone amate e ciò porterà a conseguenze imprevedibili.
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McCall Smith Alexander
Il piacere sottile della pioggia
br. Isabel Dalhousie, direttrice della "Rivista di etica applicata", è una donna bella, intelligente e colta. Eppure qualcosa nella sua vita non quadra: troppi pensieri e poca azione. E troppe preoccupazioni per chi le sta intorno: dalla sua governante Grace, così cinicamente saggia, alla giovane nipote Cat, sempre innamorata degli uomini sbagliati. E in più, a loro due si è aggiunta pure una coppia americana appena giunta a Edimburgo: il milionario Tom, così gentile e colto, e la sua fidanzata Angie, troppo più giovane di lui per non combinare guai. E naturalmente c'è ancora Jamie, l'ex fidanzato di Cat, anche lui troppo giovane, di cui Isabel si sta inesorabilmente sempre più innamorando... Ecco perché un atteggiamento corretto nei confronti della pioggia, che sappia anche apprezzare il sottile piacere che da essa deriva, sarà indispensabile alla simpatica protagonista per ottenere il meglio da se stessa e da tutti quelli che, in una Edimburgo umana e raffinata, la circondano e che si mettono, a loro modo, ognuno nei suoi pasticci.
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Bakunts Aksel
Racconti del silenzio. Cinque novelle armene
brossura Un mondo rurale sospeso nel tempo: uomini silenziosi, che non gridano mai, che non chiedono aiuto. Come controcanto, una natura che si anima in tutte le sue forme, dal più lieve fruscio al combattimento con un orso ferito. Una prosa asciutta, rarefatta, estremamente contemporanea, che, come d'incanto, sprigiona emozioni e mondi antichi.
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Dumas Alexandre
Il conte di Montecristo. Con Segnalibro
br. Un romanzo sui forti sentimenti e sulle passioni negative che inquinano l'animo umano, la storia di un uomo che, simile a Satana, volle sentirsi uguale a Dio, divenendo strumento della giustizia e della provvidenza divine. Il capolavoro di Alexandre Dumas, racconta le vicende di Edmond Dantès. Sbarcato a Marsiglia con il Pharaon, la nave mercantile di cui sta per essere nominato capitano, Dantès viene arrestato nel mezzo della sua festa di fidanzamento con la bella catalana Mercedes e accusato di bonapartismo. Dietro il suo arresto c'è l'invidia di tre uomini per la sua felicità e il suo successo: il pescatore Fernando, suo rivale in amore, il contabile Danglars, che aspira a conquistare il suo posto, e Caderousse, un amico geloso. Nonostante proclami la sua innocenza, Dantès viene incarcerato nel castello d'If, terribile prigione in mezzo al mare. Qui fa la conoscenza dell'abate Faria, uomo intelligente e coltissimo, che gli racconta di un tesoro nascosto sull'isola di Montecristo. Quando, dopo 14 anni, Edmond riesce finalmente a fuggire, si impossessa di questo tesoro. Divenuto ricchissimo, torna in Francia con il nome di conte di Montecristo e un unico obiettivo: vendicarsi.
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Fantato Gabriela
L'estinzione del lupo
br.
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Thirkell Angela
Pomfret towers
br. Pomfret Towers, la dimora dei conti di Pomfret nel Barsetshire, fu costruita con gran pompa e nessuna attenzione al comfort. Abitata dal vecchio lord Pomfret, burbero e spesso di cattivo umore, e abbandonata da lady Pomfret, che dalla morte del figlio ha deciso di vivere in Italia, è destinata ad andare in eredità a Giles Foster, primo in linea di successione. Le cene che ogni tanto organizza lord Pomfret sono note per la loro rarità e per la loro noia, ed è quindi con un certo stupore che la famiglia Barton, architetto lui, scrittrice di bellissimi libri storici lei, riceve un invito per trascorrere un weekend alle Pomfret Towers indirizzato ai due figli. Inizia così una commedia romantica piena non solo di battute fulminanti, ma anche di personaggi spassosi, che si incrociano, si fraintendono, litigano, si corteggiano, si innamorano parlando di lavori nei campi o improbabili performance artistiche.
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Moccia Federico
Tre metri sopra il cielo. Ediz. originale
br. Babi e Step, due personaggi letterari ormai entrati nell'immaginario collettivo, due nomi diventati sinonimo di «primo grande amore». Nel 1992 Federico Moccia pubblica a sue spese "Tre metri sopra il cielo", dando inizio a un fenomeno prima sotterraneo e poi deflagrato più di dieci anni dopo con l'uscita di una nuova edizione, più breve e aggiornata agli anni Duemila. Ed è proprio quella versione del 1992, la «versione originale», che viene ora riproposta per vivere - o rivivere - in tutte le sue sfumature le emozioni di una storia che ha segnato generazioni di adolescenti. Perché Babi e Step non sono solo i protagonisti di un amore impossibile tra un ragazzo violento, in conflitto col mondo intero, e una ragazza di buona famiglia, prigioniera delle convenzioni sociali. C'è di più oltre le corse in moto, le fughe, le risse, i baci e la scoperta del sesso. La storia di Babi e Step sa trasmettere quel senso di assoluto che rende unico e indimenticabile il primo, vero amore.
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Marco Pellegri
Parma 1943 - 1945 Le ferite della guerra e la rinascita della città
Il volume è in ottimo stato di conservazione pari al nuovo, corredato di copertina rigida contiene molte riproduzioni fotografiche in bianco e nero del periodo narrato ed un dvd
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