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‎ANTONIO CASALI‎

‎SOCIALISMO E INTERNAZIONALISMO NELLA STORIA D'ITALIA. CLAUDIO TREVES 1869-1933‎

‎DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO; FIORITURE ALLA COPERTINA; PER IL RESTO PAGINE IN OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO. Informazioni bibliografiche Titolo: Socialismo e internazionalismo nella storia d'Italia: Claudio Treves, 1869-1933 Collana: Volume 126 di Esperienze (Guida editori) Autore: Antonio Casali Editore: Guida (Napoli), 1985 ISBN: 8870428869, 9788870428865 Lunghezza: 248 pagine; 22 cm Soggetti: Politica e società, Marxismo, Socialismo, Comunismo, Filosofia politica, PCI, PSI, Togliatti, Fascismo, Internazionale, Nietzsche, Sinistra Liberale, Socialisti, Creta, Congressi, Esilio, Gentile, Ferrer, Labriola, Jaurès, Intellettuali, Nazismo, Biografie, Treves, Filippo Turati Parole e frasi comuni Anna Kuliscioff antifascista aprile Arturo Labriola Avanti azione balcanica Bissolati Bonomi borghesia capitalismo capitalistico Claudio Treves Congresso conquista crisi Critica sociale Cronaca politica democratica dicembre diritto discorso Drodschin economica elezioni europea fascismo febbraio Filippo Turati filosofia forze gennaio Giolitti giornale giorno giugno Giustizia Governo Grido popolo Gruppo parlamentare guerra di Libia industriale intellettuale interessi internazionale italiana Jaurès Kautsky Kuliscioff Leonida Bissolati liberale libertà lotta di classe marxismo Matteotti Milano Ministero mondo movimento operaio Mussolini nazionale neutralità Note taccuino organizzazione pace pacifismo paese Polemica socialista politica estera popolari posizione potere problema programma proletariato questione radicali reazionario reazione repubblicani riforma Gentile riformismo rivoluzionario rivoluzione russa Salvemini sarebbe sciopero scuola secolo sindacalismo socialdemocrazia socialismo italiano socialista torinese società storia socialismo storica tedesco Torino‎

‎Antonio Cestaro‎

‎Internazionalisti, anarchici e clericali a Napoli dopo l’unita‎

‎Molto buono, bross. ed., in-8, 273 pp, ingialliture‎

‎Antonio de rosmini serbati‎

‎Il comunismo ed il socialismo ragionamento (letto nell’accademia dei risorgenti di Osimo)‎

‎In-8°; pp. 62, 1 c.b. quasi interamente intonso. In brossura originale con titolo.‎

‎Antonio G. Casanova‎

‎Matteotti, una vita per il socialismo‎

‎Antonio G. Casanova Matteotti, una vita per il socialismo. , Bompiani 1974, Copertina: flessibile in brossura, ingiallita anche in quarta di copertina, leggermente sporca con margini leggermente stanchi. Dorso: ingiallito e sporco con margini leggermente stanchi. Taglio: ingiallito e leggermente sporco. Sguardi: ingialliti. Frontespizio: ingiallito e brunito ai margini della pagina. Pagine testo: ingiallite e brunite ai margini. Margini delle pagine: ingialliti. Legatura: a filo. Buono (Good) . <br> <br> <br> 267<br> 2570140155550‎

MareMagnum

Librisaggi
Romania Rumanía Romênia Roumanie
[Books from Librisaggi]

€ 9,90 Buy

‎Antonio Ghirelli‎

‎Aspettando la rivoluzione: cento anni di sinistra italiana‎

‎Molto buono, cart. con sovrac. ill., in-8, 250 pp‎

‎ANTONIO GHIRELLI‎

‎NAPOLI ITALIANA STORIA DELLA CITTà DOPO IL 1860‎

‎SAGGI EINAUDI 1977 VIII-312 PP. SEGNI DEL TEMPO, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, OTTIME CONDIZIONI GENERALI. MANCA LA SOVRACCOPERTA. Parole e frasi comuni Amadeo Bordiga Amendola amministrative antifascisti Arturo Labriola assai blocco borbonica Bordiga borghesia camorra capitale caso centro ceti città cittadini classe comunale comunista condizioni costituzione Croce cultura culturale democratica denuncia dirigenti duce economica edilizia Edoardo Scarfoglio elettorale elezioni esponenti fascista Ferdinando Russo Fuorigrotta generale Giacomo Giolitti giornali giorno giovani Giovanni Amendola governo Gramsci gruppo guerra industriale intellettuali italiana Labriola lavoro liberale Libero Bovio locale lotta massa Matilde Matilde Serao mente meridionali mesi Mezzogiorno militanti movimento Mussolini napoletani napoletano Napoli nazionale Nord nuovo operai organizzazioni Padovani paese perfino periodo personale piazza plebe pochi polemica politica popolare popolari problemi proprio pubblica quartieri rappresenta realizzare realtà regime resto riformisti Risanamento rivoluzionario Salvatore Salvatore Di Giacomo Sandonato Scarfoglio Scholl scrittore secolo Serao serie settore sindacali sindaco sinistra socialisti società soltanto storia successo tardi teatro teatro San Carlo tedeschi Togliatti Torre Annunziata trockisti unitaria vecchi verso viene Vomero zona‎

‎Antonio Giolitti‎

‎Un socialismo possibile‎

‎Collana “Saggi”, 413. Un volume di 75(-12) pagine, brossura editoriale. Dimensioni: 15,5x21,5 cm. Ottime condizioni. Prima edizione.‎

‎Antonio Gramsci; Richard Bellamy (ed.)‎

‎Pre-Prison Writings‎

‎Cambridge: Cambridge University Press 1994. As new! Paper bound 1st edition lii Pp350. Includes index. A tight unmarked near fine copy. 475 grams. Cambridge: Cambridge University Press, 1994 unknown‎

Bookseller reference : 14949 ISBN : 0521423074 9780521423076

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€ 15,23 Buy

‎Antonio Gramsci‎

‎Selections from Cultural Writings‎

‎Cambridge: Harvard University Press 1985. Hard bound 1st edition xvi Pp448. Includes concordance table & index. Edited by David Forgacs and Geoffrey Nowell-Smith. Lightly foxed throughout but a tight unmarked copy. Very good or better in very good dust jacket professionally wrapped in archival mylar. 660 grams. Cambridge: Harvard University Press, 1985 unknown‎

Bookseller reference : 14950 ISBN : 0674799852 9780674799851

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‎Antonio Gramsci; Carl Marzani (transl.)‎

‎The Open Marxism of Antonio Gramsci‎

‎NY: Cameron 1957. Hard bound 1st edition 64pp. Ex-library copy in moderately stained and soiled covers. Interior is free of markings. 200 grams - ships letter mail. NY: Cameron, 1957 unknown‎

Bookseller reference : 4545

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‎Antonio Gramschi‎

‎Scritti politici il <>, la crisi del socialismo e la nascita del partito comunista (1919-1921)‎

‎Copia ben conservata, normali segni d'uso e pagine naturalmente ingiallite ai bordi, A cura di Paolo Spriano‎

‎Antonio Gramschi‎

‎Scritti politici il La guerra la rivoluzione russa e i nuovi problemi del socialismo italiano (1916-1919)‎

‎Copia discretamente conservata, segni d'uso sullabrossura e pagine naturalemente ingiallite ai bordi, A cura di Paolo Spriano‎

‎Antonio Gramsci‎

‎Pensare l'Italia‎

‎Gramsci analizza la fragile unità dello Stato nazionale, dedicandovi pagine importanti raccolte in questo volume edito da l'Unità. Ben conservato.‎

‎ANTONIO GRAMSCI‎

‎QUADERNO 13 NOTERELLE SULLA POLITICA DEL MACHIAVELLI. (INTRODUZIONE E NOTE DI CARMINE DONZELLI)‎

‎DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. BUONE/OTTIME CONDIZIONI GENERALI, LIEVE BRUNITURA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. SEGNI LATERALI A MATITA IN ALCUNE PAGINE. È questo, se non il più importante, certo uno dei più innovatori Quaderni del carcere, quello in cui, è stato osservato, la critica della politica diventa la fondazione di una teoria politica marxista. Ma perché Machiavelli? è la domanda che Donzelli si pone all'inizio del suo ampio saggio introduttivo. Per rispondervi vengono passate in rassegna quelle che si potrebbero chiamare le fonti di queste annotazioni, ossia il fitto dibattito che intorno all'autore del Principe si svolge in Italia nei primi tre decenni del secolo, e che vede intervenire Croce, Gentile e non pochi di quegli intellettuali che sono portati a tradurre la «riforma» idealistica in termini di nazionalismo antisocialista; ai loro argomenti si ricollega in buona parte un famoso scritto di Mussolini, al quale replicherà Gobetti e più tardi, sulla scia della critica crociana, Luigi Russo. Se i problemi di «sociologia politica» su cui Gramsci si sofferma sono in generale ripresi da Mosca, Michels e Pareto, è importante il rilievo qui dato ad alcuni testi di Max Weber concernenti il potere burocratico, che coinvolge non solo il concetto di Stato, ma quello stesso di partito politico, e che Gramsci vede come una delle forme entro cui si presenta l'ipotesi di una modernizzazione reazionaria degli apparati sociali, ossia di una «rivoluzione passiva». Certo, il dialogo più teso e insistente di cui nell'introduzione e nelle note sono tracciate le linee portanti è quello che Gramsci cerca di instaurare con i massimi esponenti della Terza Internazionale: con Lenin, anzitutto, e con Bucharin (il cui Manuale offre lo spunto per discutere i momenti di una crisi generale dei rapporti di forza fra le classi), ma anche con Trockij e con Stalin, proprio sul rapporto fra dittatura ed egemonia. E questo il tema centrale di tutto il quaderno volto a reperire anche all'interno del momento della forza, nell'azione del «moderno principe», le possibilità di un arricchimento ed espansione della partecipazione collettiva, condizione necessaria, in particolare nei paesi sviluppati dell'Occidente, per concepire la politica stessa come rivoluzione. La pubblicazione in singoli volumi dei «quaderni speciali», in cui venne ripresa da Gramsci la parte più cospicua della sua riflessione del carcere, assolve una funzione di introduzione allo studio più generale dei Quaderni, rispettando fedelmente i criteri di redazione dei testi e fornendo, attraverso l'introduzione e l'apparato di note, uno strumento di lettura e di contestualizzazione. In questa serie sono già usciti il Quaderno 19. Risorgimento italiano, a cura di C. Vivanti, e il Quaderno 22. Americanismo e fordismo, a cura di E. De Felice. Agli inizi del 1932 Gramsci prese la decisione di dedicare uno dei suoi Quaderni del carcere a un'analisi del partito politico rivoluzionario e alla lotta per l'egemonia, partendo dalle storiche riflessioni del Machiavelli. L'autore voleva trarre dalle dottrine marxiste un sistema ordinato di politica attuale, nel solco dell'antico stratega toscano. L'argomento sarebbe stato il partito politico, nei suoi rapporti con le classi e con lo Stato: non il partito come categoria sociologica, ma il partito che ha l'ambizione di fondare lo Stato. Descrizione bibliografica Titolo: Quaderno 13. Noterelle sulla politica del Machiavelli Autore: Antonio Gramsci Curatore (Introduzione e note) di: Carmine Donzelli Editore: Torino: Giulio Einaudi, 1975 Lunghezza: 260 pagine; 18 cm ISBN: 8806516566, 9788806516567 Collana: Volume 408 di Piccola biblioteca Einaudi. Testi Soggetti: Politica, Teoria, Ideologia, Governo, Scienze politiche, Critica, Filosofia, Niccolò Machiavelli, Totalitarismi, Diritto, Moderno principe, Partito comunista, Socialismo, Quaderni del carcere, 1932-1934, Novecento, Anni Trenta, Marxismo, Teorie, Giovanni Gentile, Benedetto Croce, Liberalismo, Democrazia, Dibattiti, Fascismo, Potere, Burocrazia, Stato, Libertà, Rivoluzione, Rapporti di forza, Pensiero politico, Conformismo sociale, Uomo collettivo, Comunità, Collettività, QUISTIONE, Classe politica, Egemonia, Monarchia assoluta, Assolutismo, Dispotismo, Foscolo, Relazioni internazionali, Grande Potenza, Bacone, Re Magi, Modernità, Economicismo, Masse, Volontarismo, Stati, Realismo, Realpolitik, Charles Benoist, Machiavélisme, Machiavellismo, Partiti politici di massa, Rappresentanza, Partecipazione, Identità, Nazionalismo, Guerra di posizione, Militarismo, Cesarismo, Doppiezza machiavelliana, Tecnica militare, Eserciti, Regimi rappresentativi, Proporzioni definite, Arte militare, Guerre, Centralismo organico, Maurras, Comando, Italo Chittaro, Articoli, Riferimento, Bibliografia, Libri rari Vintage fuori catalogo, Note, Appunti, Struttura, Utopia, Sindacalismo, Sindacati, Volontà, Repubblica di Weimar, Germania, Italia, Storia contemporanea, Max Weber, Palmiro Togliatti, Superstruttura, Transizione, Totalitarismo, Unione Sovietica, Russia, URRS, Valentino, Cesare Borgia, Firenze, Toscana, Umanesimo, Società civile, Piero Soderini, Georges Sorel, Bertrando Spaventa, Soviet, Ugo Spirito, Spagna, Spinoza, Giambattista Vico, Pasquale Villari, Valois, Valmy, Battaglie, Treves, Corrado Vivanti, Tattica, Gioacchino Volpe, Taylorismo, Adam Smith, Pio XII, Carlo Pisacane, Politica estera, Giuliano Procacci, Proudhon, Protezionismo, Prussia, Francia, Ernesto Ragionieri, Edgar Quinet, Rinascimento, Risorgimento, Equilibrio, Geopolitica, Rivoluzione francese, Permanente, Passiva, Proletariato, élite, Ricardo, revisionismo, Restaurazione, Riformismo, Robespierre, Savonarola, Gaetano Salvemini, 18 Brumaio, Convenzione, Costituzione, Sciopero generale, Religione, Moti, Termidoro, Terrore, Louis Antoine de Saint-Just, sacro romano Impero, Protestantesimo, Signorie, Comuni, Indipendenza, Alfredo Oriani, Nietzsche, Mercantilismo, Mazzini, Moltke, Missiroli, Malthus, Marginalismo, Marcia su Roma, Gaetano Mosca, Vilfredo Pareto, Parlamentarismo, Michels, Famiglia Medici, Giacomo Matteotti, Repressione, Censura, Curzio Malaparte, Maritain, Napoleone Bonaparte, Arturo Labriola, Kant, Laburismo, Orleans, Engels, Tudor, Inghilterra, Elezioni, Erasmo da Rotterdam, Fabbriche, Operai, Proletariato, Classe operaia, Aragona, Fasci, Forze produttive, Capitalismo, Imperialismo, Colonialismo, Hegel, Francisco Franco, Anarchismo, Giacobini, Giolitti, Gioberti, Giulio II, Amadeo Bordiga, Hitler, Guicciardini, Prima Guerra Mondiale, Intellettuali, Ruolo, Carisma, Borghesia, Bucharin, Stalin, Cavour, Cattolicesimo, Chiesa, Savoia, Unità, Papato, Chabod, Vaticano, von Clausewitz, Comune di Parigi, Contadini, Città, Campagna, Industria, Cromwell, Crisi, Crispi, De Felice, Destra storica, Sinistra, Dialettica, Materialismo storico, Diplomazia, Affare Dreyfus, Guido Dorso, Ebrei, Corporazioni, Corporativismo, Protezionismo, Acton française, Aristocrazia terriera, Proprietà, Jean Bodin, Bismarck, Norberto Bobbio, Bolscevismo, Astensionismo elettorale, Badaloni, Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio, Benito Mussolini, Prolegomeni, Antistoria, Violenza, Economia, Etica protestante, Istorie fiorentine, Letteratura, Politics, Theory, Ideology, Government, Political sciences, Criticism, Philosophy, Niccolò Machiavelli, Totalitarianism, Law, Modern prince, Communist party, Socialism, Prison notebooks, Twentieth century, Thirties, Marxism, Theories, Liberalism, Democracy, Debates, Fascism, Bureaucracy, State, Liberty, Revolution, Power relations, Political thought, Social conformism, Collective man, Community, Collectivity, Political class, Hegemony, Absolute monarchy, Absolutism, Despotism, International relations, Modernity, Economicism, Masses, Voluntarism, States, Realism, Machiavellism, Mass political parties, Representation, Participation, Identity, Nationalism, War of position, Militarism, Caesarism, Machiavellian duplicity, Military technique, Armies, Representative regimes, Proportions defined, Military art, Wars, Organic centralism, Command, Articles, Reference, Bibliography, Out-of-print rare books, Notes, Notes, Structure, Syndicalism, Unions, Will, Republic, Germany, Italy, Contemporary history, Superstructure, Transition, Totalitarianism, USSR, Florence, Tuscany, Humanism, Civil society, Spain, Battles, Tactics, Pius XII, Foreign policy, Protectionism, France, Renaissance, Balance, Geopolitics, French Revolution, Permanent, Passive, Proletariat, Élite, Revisionism, Restoration, Reformism, 18th Brumaire, Convention, Constitution, General strike, Religion, Uprisings, Thermidor, Terror, Holy Roman Empire, Protestantism, Lordships, Communes, Independence, Mercantilism, Marginalism, March on Rome, Parliamentarianism, Repression, Censorship, Labour, England, Elections, Erasmus, Factories, Workers, Proletariat, Class working class, Aragon, Productive Forces, Capitalism, Imperialism, Colonialism, Anarchism, Jacobins, Julius II, First World War, Intellectuals, Charisma, Bourgeoisie, Catholicism, Church, Savoy, Unity, Papacy, Paris Commune, Peasants, City, Countryside, Industry, Crisis, Historical Right, Left, Dialectic, Historical Materialism, Diplomacy, Jews, Corporations, Corporatism, Protectionism, Landed Aristocracy, Property, Bolshevism, Electoral Abstentionism, Discourses on the First Decade of Prolegomena, Antihistory, Violence, Economics, Protestant Ethics, Florentine Histories, Literature‎

‎Antonio Gramsci - a cura di Guido Liguori‎

‎Come alla volontà piace Scritti sulla Rivoluzione russa‎

‎bross. edit. ill., sigla d'appartenenza‎

‎Antonio Labriola‎

‎Del materialismo storico. Dilucidazione preliminare‎

‎Antonio Labriola Del materialismo storico. Dilucidazione preliminare. Roma, Editori Riuniti 1974 italian, 158 BTT33Brossura editoriale, volume in buone condizioni, segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda, timbro sul lato interno della copertina inferiore e sui margini158 pagine circaCopertina come da foto‎

‎Antonio Labriola‎

‎Del socialismo‎

‎In 16 (cm 12,5 x 18), pp. 35 + (1b). Brossura editoriale. Pagine uniformemente brunite. Testo di una conferenza tenuta da Labriola il 20 giugno 1889 al circolo operaio di studi sociali di Roma. In appendice un discorso su Giordano Bruno. Non datato ma ascrivibile al 1945.‎

‎Antonio Labriola‎

‎DELLA SCUOLA POPOLARE.‎

‎Conferenza tenuta nell'aula magna della Università (domenica 22 gennaio 1888) dal prof. Antonio Labriola. -Opuscolo (24,5 cm) di 46 pagine. Brossura editoriale con titolo alla copertina e vignetta (Laboremus); brunitura ai margini e difetti al dorso. -Uno dei passaggi importanti nella storia politica e personale di Labriola.‎

‎Antonio Labriola‎

‎DISCUTENDO DI SOCIALISMO E DI FILOSOFIA‎

‎3a edizione a cura di Benedetto Croce. Un volume di XII-228 pagine. Brossura editoriale. Firma di possesso alla pagina di occhiello. Ottime condizioni. La prima edizione di queste lettere di Labriola a Sorel sul socialismo e il positivismo, è del 1898. Importante in questa terza edizione la premessa di Croce.‎

‎Antonio Labriola‎

‎L'UNIVERSITA' E LA LIBERTA' DELLA SCIENZA.‎

‎Prima edizione. Un volume (12,5x20 cm ) di 69 pagine. Brossura editoriale. Al retro della pagina di titolo, indicazione della tipografia: Napoli, Veraldi. Ottime condizioni. Si tratta del discorso di inaugurazione dei corsi all'Università di Roma che suscitò aspre polemiche; Benedetto Croce volle pubblicarlo, a sostegno del filosofo socialista, e infatti al volume è premesso uno scambio di lettere tra Labriola e Croce. Labriola vi sosteneva una visione laica e scientifica dell'insegnamento: "Lo Stato, che definisce la scienza, è già una Chiesa". E “invitava gli studenti a intendere la serietà del "lavoro" scientifico (che "non è improvvisazione"), augurando loro di vivere in un'Italia culturalmente cresciuta e "dalla moltiplicata potenza economica".(DBI Treccani).‎

‎ANTONIO LABRIOLA‎

‎LA CONCEZIONE MATERIALISTICA DELLA STORIA‎

‎IN 16°, pp.LXVII + 365, COPERTINA EDITORIALE ILLUSTRATA CON TITOLO.<BR>RACCOLTA DEGLI SCRITTI MAGGIORI E PIU' COMPIUTI DI ANTONIO LABRIOLA SULLA CONCEZIONE MATERIALISTICA DELLA STORIA. OPERA FACENTE PARTE DELLA COLLANA " UNIVERSALE LATERZA " n°9 A CURA E CON UN' INTRODUZIONE DI EUGENIO GARIN.<BR>ANTONIO LABRIOLA, NACQUE A SANGERMANO ( CASSINO ) NEL 1843. INIZIALMENTE SU POSIZIONI DI DEMOCRAZIA RADICALE, POI NELLE FILE DEL MOVIMENTO OPERAIO ROMANO,<BR>FU' TRA I PROTAGONISTI DELLA COSTITUZIONE DEL PARTITO SOCIALISTA ITALIANO.<BR>I SAGGI SULLA CONCEZIONE MATERIALISTICA DELLA STORIA, FURONO PUBBLICATI TRA IL 1895 E IL98, A CURA DI BENEDETTO CROCE. OTTIMA CONSERVAZIONE.‎

‎Antonio Labriola - a cura di Nicola Siciliani de Cumis‎

‎Scritti liberali‎

‎bross. edit. ill. con bandelle - prima edizione‎

‎Antonio Landolfi‎

‎Il socialismo italiano Strutture Comportamenti Valori‎

‎OTTIME CONDIZIONI‎

‎Antonio Landolfi‎

‎Il socialismo italiano strutture comportamenti valori‎

‎Documenti del socialismo‎

‎Antonio Landolfi‎

‎Il socialista con gli occhiali‎

‎Questo libro nasce una sera d'estate su una terrazza affacciata sul mare. Quando Landolfi decise che era arrivato il momento di cimentarsi con la cronaca degli eventi vissuti in prima persona nel corso degli anni trascorsi nel Psi. Ci lavorò alacremente, nonostante la malattia che presto lo costrinse a interrompere. Questo libro è il frutto del tentativo di completare il lavoro utilizzando i suoi scritti, raccolti nella seconda parte del libro, tratti dal suo archivio personale e per la maggior parte inediti, cercando di coprire gli avvenimenti più salienti della Repubblica. Non è quindi una raccolta esaustiva degli scritti di Landolfi e nemmeno un libro di memorie come lo aveva concepito il suo autore. È il pensiero autentico di un autentico socialista che provò a raccontarci qualcosa della nostra storia. Autori: Antonio Landolfi. Curatori: A. Martinelli, L. Landolfi, F. Landolfi.‎

MareMagnum

Rubbettino Editore
Soveria Mannelli, IT
[Books from Rubbettino Editore]

€ 15,20 Buy

‎Antonio Landolfi‎

‎L'Europa dei Socialisti Da Garibaldi all'Unione Europea‎

‎Volume numero 1 appartenente alla collana Vivarium, collana di autori contemporanei. Introduzione a cura di Luciano Pellicani. L'autore è uno storico che ha insegnato nell'università di Aquila, di Palermo, della Sapienza a Roma, ed attualmente alla LUISS. Ha avuto una lunga esperienza di dirigente politico nel partito socialista, di cui è stato anche parlamentare, come senatore. Copertina leggermente stanca agli angoli e alle estremità del dorso. Pagine ben salde alla cerniera, con ampio margine. Numero pagine 141. USATO‎

‎Antonio Moscato‎

‎Trockij e la pace necessaria. 1918: la socialdemocrazia e la tragedia russa‎

‎A Brest Litovsk, agli inizi del 1918, la delegazione della Repubblica sovietica e quelle degli Imperi centrali discutono le condizioni per firmare la pace. L'incertezza dello scenario internazionale sembra autorizzare equamente timori e speranze. Se da parte tedesca si continuano a nutrire illusioni di agevoli conquiste territoriali, da parte sovietica si guarda con estremo interesse alle prospettive rivoluzionarie apertesi sia in Germania che in Austria: l'ipotesi di una rivoluzione socialista nel cuore dell'Europa sembra a portata di mano e questo spiega l'orientamento di Trockij che, alla guida della delegazione sovietica, è convinto che ci siano le condizioni per respingere i diktat germanici. Le cose, com'è noto, andranno altrimenti, ma solo molti anni dopo Roman Rosdolsky fornirà, grazie a rigorose ricerche d'archivio, elementi inoppugnabili per la ricostruzione dei retroscena di quel cruciale snodo storico: la potente dirigenza socialdemocratica austriaca, mentre scagliava parole di fuoco contro la guerra, lavorava in realtà per impedire qualsiasi sbocco politico ai poderosi scioperi spontanei che squassavano il paese. Il volume curato da Antonio Moscato - che ripropone il saggio di Roman Rosdolsky - affronta un interrogativo classico della storiografia sulla Rivoluzione d'Ottobre. Tutt'altro che datato, però: il confronto tra l'anima socialdemocratica e quella rivoluzionaria della tradizione marxista è ancora estremamente attuale. Autori: Antonio Moscato.‎

‎ANTONIO PAVISSICH‎

‎AGITIAMO! O AZIONE CATTOLICA E AZIONE SOCIALE‎

‎In 8. Dim. 19,5x12,5 cm. Pp. 60+(6). Interessante pubblicazione del 1903 scritto da Antonio Pavissich (1851-1913) predicatore e sociologo della Compagnia di Gesù. Pavissich di interessò specialmente dei più urgenti problemi sociali del tempo. La pubblicazione descrive e critica il socialismo. Firma al frontespizio. In buone condizioni. Brossura editoriale originale. Copertina editoriale in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in buone condizioni. All'interno le pagine si presentano in buone condizioni con fioriture. Interesting pamphlet of 1903 written by Antonio Pavissich (1851-1913) preecher and sociologist of the Jesus Company. Pavissich wspecially interested of the most urgent social problems of that time. The pamphlet describes and critics the socialism. Signature in the title page. In good conditions. Editorial original cover. Editorial cover in good general conditions slightly worn in the edges and spine. Binding in good conditions. Inside pages are in good conditions with foxings.‎

MareMagnum

Libreria Sephora
Foligno, IT
[Books from Libreria Sephora]

€ 20,00 Buy

‎ANTONIO ROSMINI SERBATI‎

‎BREVE SCHIZZO DEI SISTEMI DI FILOSOFIA MODERNA E DEL PROPRIO SISTEMA‎

‎ISTITUTO EDITORIALE DEL MEZZOGIORNO 1956 INTRODUZIONE E COMMENTO DI SALVATORE FEMIANO 128 PP. NOME DI APPARTENENZA IN ANTIPORTA, SEGNI DEL TEMPO, FIORITURE IN COPERTINA, UN PICCOLO SCARABOCCHIO AL FONDO DELLA QUARTA DI COPERTINA (1X2 CM), PER IL RESTO MOLTO PROBABILMENTE INTONSO, MAI SFOGLIATO.‎

‎Anweiler, O. u. Meyer, K. (Hrsg.)‎

‎Die sowjetische Bildungspolitik seit 1917. Dokumente u. Texte.‎

‎Heidelberg, Quelle & Meyer, 1961. 424 S. OLwd.‎

Bookseller reference : 1222160

‎Apel, Linde / David, Klaus / Schüler-Springorum, Stefanie (Hrsg.)‎

‎Aus Hamburg in alle Welt. Lebensgeschichten jüdischer Verfolgter aus der "Werkstatt der Erinnerung".‎

‎Hamburg, Dölling u. Galitz, 2011. 256 S. Mit 39 Abb. Gr.-8vo. 24,5 cm. OPp.‎

‎Gut und sauber‎

Bookseller reference : 62367

‎Apel, M‎

‎Einführung in d. Gedankenwelt Josef Dietzgens. Eine Kritik d. materialist. Weltanschauung.‎

‎Berlin, Dietz, 1931. 79 S. OBr. St. a. Tit. (Sozialdem. Lehr- u. Lesebücher 5).‎

‎Emig A 1131.‎

Bookseller reference : 403538

‎APELAND N.‎

‎Comunismo e gioventù‎

‎APELAND N. Comunismo e gioventù. Roma, Internaz. Giovanile Socialista. Ed. Panorama Politico 1958, In 8° picc., bross., pp. 64 Buono (Good) . <br> <br> <br>‎

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Libreria Seab
Bologna, IT
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‎Apostolic Lutheran Church Of America. ; Finnish Apostolic Lutheran Church Of America.‎

‎CHRISTIAN MONTHLY. JANUARY 1981 & APRIL 1981.‎

‎8vo. 20, 20 pages. Two issues: January and April 1981. SUBJECT (S) : Lutherans, Finnish - periodicals; Lutheran Church - periodicals. OCLC lists 6 copies worldwide. Creased, good condition. (FIN-13-2)‎

MareMagnum

Dan Wyman Books LLC
Brooklyn, NY 11211, US
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€ 100,00 Buy

‎ARA‎

‎Alternativa ed elementi di socialismo nelle comunità locali. Scritti di Bettinelli, Dragone, Rampulla, Osculati, Tremonti, Borgoglio, Veltri, Spini, De Michelis, Zanini, Taruffo, Luzzato, Labor, Chevenement, Martinotti. A cura di E. Bettinelli ed E. Renz‎

‎<p>20 cm, brossura illustrata, p. 153</p>‎

‎ARA - Azione e Ricerca per l'Alternativa.‎

‎ALTERNATIVA ED ELEMENTI DI SOCIALISMO NELLE COMUNITA' LOCALI.‎

‎(Codice SO/1641) In 8º (20,5 cm) 154 pp. A cura di Ernesto Bettinelli e Emilio Renzi. Brossura originale. In un solo intervento sottolineature a penna. Buon e fresco volume. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA‎

‎ARA Azione e Ricerca per l'Alternativa‎

‎Per l'alternativa Dal partito del mutamento al progetto socialista A cura di Massimo Teodori (stampa 1975)‎

‎bross. edit., lievi tracce d'uso in cop.‎

‎Aragon.‎

‎LES COMMUNISTES. Roman (Février - Septembre 1939).‎

‎(Codice LF/1213) In 16° 268 pp. Prima edizione. Primo volume del romanzo/epopea. Carta brunita. Brossura originale, restauro alla copertina. Conservata la fascetta editoriale. Buon volume. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA‎

‎ARBOUX (Jules)‎

‎Manuel de l'assistance à Paris.‎

‎In-12, demi chagrin rouge, titre doré sur le dos à 5 nerfs, vii, 176 p. Paris, Chaix, 1883.‎

‎Edition originale. "Guide pratique" des institutions publiques et privées d'assistance à Paris. Pour chaque institution: localisation, budget, destination, financement, et pour les plus importantes, rapport de visite.Rare, seulement 3 exemplaires recensés dans le monde par WorldCat, dont celui de la BnF.‎

Bookseller reference : 33874

‎Arbatov, Béliakov, Chéidine, Miléikovski, Vygodski, Bourlatski, Ivanov, Leibzov, Makarovski, Melville, Sitkovski sous la direction de Kuusinen‎

‎Les principes du marxisme-léninisme Manuel‎

‎OTTIME CONDIZIONI‎

‎Arbeiterklasse - BÖHMERT Victor und GNEIST Rudolf. (Hrsg.)‎

‎Der Arbeiterfreund. Zeitschrift des Central-Vereins für das Wohl der arbeitenden Klasse. 21 Bände aus den Jahrgängen 1878 bis 1908. * Vorhanden sind die Jahrgänge 1878-1881, 1883-1886, 1890, 1891, 1893, 1894, 1896, 1898-1900, 1902, 1904, 1905, 1907 und 1908 in zusammen 21 Bänden.‎

‎Berlin. Sechszehnter Jahrgang ff. 1878 bis 1908. Je Band zwischen 528 u. 672 Seiten. Meist Halbleder-Einbände der Zeit. (Zehn Bände ohne Rücken bzw. am Rücken stark berieben u. beschädigt. Innen jeweils gute, fast fleckenfreie Exemplare!) 22x15 cm‎

‎* Karl Viktor Böhmert (* 23. August 1829 in Quesitz; ? 12. Februar 1918 in Dresden) war ein deutscher Journalist, Freihändler, Volkswirt und Statistiker. Böhmert war der Sohn des Pfarrers Karl Friedrich Böhmert. Er besuchte in Meißen die Fürstenschule St. Afra. Im Jahr 1848 verließ er die Schule in der Absicht, Pfarrer zu werden. Er studierte dann allerdings bis 1852 in Leipzig Jura und Nationalökonomie. Während seines Studiums wurde er im Sommer 1849 Mitglied der Leipziger Universitäts-Sängerschaft zu St. Pauli (heute Deutsche Sängerschaft). Nach kurzer journalistischer Tätigkeit wandte er sich ganz der Volkswirtschaft, Statistik und Politik zu und ging 1855 nach Heidelberg, um hier die von Rau und seinem Förderer Wilhelm Roscher mitbegründete Zeitschrift Germania, ein Zentralblatt für die volkswirtschaftlichen und gesellschaftlichen Interessen Deutschlands, zu redigieren und herauszugeben. Im Dezember 1856 wurde er bis 1860 Leiter der Redaktion des Bremer Handelsblatts, die neben der Ostseezeitung wichtigste Zeitung mit freihändlerischer Ausrichtung. Im Bremer Handelsblatt veröffentlichte er im Mai 1857 einen Aufruf für einen "Kongreß deutscher Volkswirte", der unter seiner Beteiligung zum Kongreß deutscher Volkswirte in Gotha 1858 führte. Nach seiner Tätigkeit beim Bremer Handelsblatt verwaltete er das Syndikat der Bremer Handelskammer. Im Jahr 1866 erhielt er einen Ruf als Professor der Volkswirtschaftslehre an die Universität und das Polytechnikum zu Zürich. Seit 1873 gab er mit Rudolf von Gneist den Arbeiterfreund heraus. Von 1875 bis 1895 war er Direktor des königlich sächsischen Statistischen Büreaus in Dresden. Seit 1877 redigierte er die Sozialkorrespondenz und das Volkswohl. Im Jahr 1903 erreichte ihn der Ruf als Professor der Nationalökonomie und Statistik an das Polytechnikum zu Dresden. In dieser Eigenschaft gab er auch die Zeitschrift des königlich sächsischen Statistischen Büreaus heraus. Als eifriger Verfechter der Gewerbefreiheit und des Freihandels hat er sowohl durch seine Schriften wie als Mitbegründer des deutschen volkswirtschaftlichen Kongresses den seit 1860 eingetretenen Umschwung in der liberalen wirtschaftlichen Gesetzgebung der deutschen Staaten wie später des Deutschen Reichs anregen und fördern helfen. Böhmert befürwortete die Einigung der deutschen Staaten zu einem Nationalstaat sowie eine auf Selbstständigkeit und Freiheit basierende Gesellschaft. Freiheit und Selbstständigkeit hielt er auch als beste Antwort auf die materielle Not und geistige Armut der unteren Schichten; er unterstützte das Genossenschaftswesen des Hermann Schulze-Delitzsch, das auf Selbsthilfe der Genossenschaftler baut, anstatt für jedes Problem eine staatliche Lösung zu suchen. Er engagierte sich besonders für Arme und Mittellose, z. B. im Verein Volkswohl. Sein Sohn, der Landrichter Karl Böhmert (1862?1898), engagierte sich ebenfalls in diesem Bereich, ein Gedenkstein am Rande der Dresdner Heide weist seit 1999 auf seine Verdienste hin. Viktor Böhmert war ein Gegner jeglicher Klassenideologie und eines Klassenbewusstseins; für ihn gab es keinen Unterschied zwischen Arbeitern und Bürgern, für ihn waren die Arbeiter Bürger. Böhmert lehnte ein staatliches Wohlfahrtssystem ab, weil er davon ausging, dass ein solches System die unteren Schichten korrumpiert, die Abhängigkeit der unteren Schichten von den oberen Schichten erhöht und sich dadurch erst "Klassen" verfestigen. Dies wird auch unter dem Begriff Klassenkampf von oben zusammengefasst. Von der Technischen Hochschule Dresden wurde er "für seine reichen Erfolge in der Lehre und Verdienste als Sozialpolitiker um Heimat und Vaterland" ehrenpromoviert.(Quelle Wikipedia) ----- Heinrich Rudolf Hermann Friedrich Gneist, ab 1888 von Gneist, (* 13. August 1816 in Berlin; ? 22. Juli 1895 in Berlin) war ein preußischer Jurist und Politiker. Rudolf von Gneist besuchte das Gymnasium in Eisleben und studierte ab 1833 Rechtswissenschaften in Berlin, wo er im gleichen Jahr Mitglied in der Alten Berliner Burschenschaft wurde.Nach Promotion (1838) und Habilitation (1839) war er als Privatdozent an der juristischen Fakultät der Berliner Friedrich-Wilhelms-Universität und lehrte seit 1844 als Professor für öffentliches Recht. 1845 wurde er zum außerordentlichen und 1858 zum ordentlichen Professor an die Berliner Universität berufen. Gneist war Mitglied des Preußischen Abgeordnetenhauses und des Reichstags sowie der Berliner Stadtverordnetenversammlung (1845?1849 und 1858?1875). Ab 1867 gehörte er der Führung der Nationalliberalen Partei an. Er befürwortete den Ausbau Preußens zum Verfassungsstaat und eine unabhängige Gerichtsbarkeit. Bekannt ist er bis heute vor allem als führender Verfechter einer unabhängigen und eigenständigen Verwaltungsgerichtsbarkeit. Gneist war Mitbegründer und erster Präsident des Vereins für Sozialpolitik (?Kathedersozialisten?). Er war Präsident des 7. (1868 in Hamburg), 9. (1871 in Stuttgart), 10. (1872 in Frankfurt am Main), 11. (1873 in Hannover), 12. (1875 in Nürnberg), 13. (1876 in Salzburg), 14. (1878 in Jena), 16. (1882 in Kassel), 17. (1884 in Würzburg), 18. (1886 in Wiesbaden), 20. (1889 in Straßburg) und 22. (1893 in Augsburg) Deutschen Juristentages. Kein anderer Jurist stand dieser Veranstaltung derart häufig vor. Als 1882 eine japanische Delegation unter Leitung von Fürst Ito Hirobumi Europa besuchte, um Unterlagen für die eigene, noch zu formulierende Verfassung zu sammeln, suchte sie auch von Gneist auf. Dieser erläuterte in sechs Monaten die deutsche Verfassung von 1871. Seine konservative Haltung zeigte sich dann auch in der japanischen, die die Macht des Parlaments beschränkte und dem Tenno eine starke Stellung garantierte. Die japanische Verfassung trat 1889 in Kraft trat und blieb bis Ende des Zweiten Weltkriegs gültig. 1888 wurde er wegen seiner sozialpolitischen Verdienste für die werktätigen Schichten zum Ehrenmitglied der Gesellschaft zur Beförderung gemeinnütziger Tätigkeit in Lübeck ernannt. 1890 gehörte er zu den Gründungsmitgliedern des Vereins zur Abwehr des Antisemitismus und war bis zu seinem Tode dessen 1. Vorsitzender. (Quelle Wikipedia)‎

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‎Arbeitsdienst - BERENDT-HAAS Hilde (Hrsg.)‎

‎Wir erinnern uns. Arbeitsdienst im Rheinland - Bezirk X. Auf Wunsch - und den ehemaligen Arbeitsdienstführerinnen zum Dank für ihren Einsatz zusammengestellt und herausgegebenv von Hilde Berendt-Haas.‎

‎Wuppertal. Selbstverlag. (Ohne Jahr). 114 Seiten. Mit zahlreichen meist faks. Abbildungen. Ill. Originalbroschur. 24x16 cm‎

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‎Arbeitsdienst - HIERL Konstantin‎

‎Im Dienst für Deutschland 1918-1945.‎

‎Heidelberg. Kurt Vowinckel Verlag. 1954. 208 Seiten. Mit 4 (davon eine gefaltete) Tafeln. Schwarzer, titelvergoldeter Original-Leinwand-Einband und farbig illustrierter Original-Schutzumschlag (Schutzumschlag an den Ränder mit geringeren Gebrauchsspuren, ansonsten gutes Exemplar). 24x16 cm‎

‎* Konstantin Alois Hierl (* 24. Februar 1875 in Parsberg; ? 23. September 1955 in Heidelberg) war ein deutscher Offizier und nationalsozialistischer Politiker und Funktionär. Von 1935 bis 1945 fungierte Hierl als Führer des Reichsarbeitsdienstes. Hierl trat nach dem Besuch des Humanistischen Gymnasiums in Burghausen und Regensburg 1893 als Fahnenjunker in das 11. Infanterie-Regiment ?von der Tann? der Bayerischen Armee ein. Im Jahre 1895 folgte seine Beförderung zum Leutnant. Von 1899 bis 1902 absolvierte Hierl die Kriegsakademie, die ihm die Qualifikation für den Generalstab, die Höhere Adjutantur und das Lehrfach (Taktik, Kriegsgeschichte) aussprach. Er wurde 1903 in die Zentralstelle des Generalstabs versetzt und 1907 in den Großen Generalstab nach Berlin kommandiert. Seit 1908 Hauptmann, war Hierl von 1909 bis 1911 Kompaniechef im 17. Infanterie-Regiment ?Orff?. Anschließend war er bis Kriegsbeginn als Lehrer für Kriegsgeschichte und Geschichte der Kriegskunst an der Kriegsakademie tätig. Im Ersten Weltkrieg stieg er als Generalstabsoffizier bei der Heeresgruppe ?Kronprinz Rupprecht? bis zum Oberstleutnant auf. Unter anderem war er Generalstabschef des I. bayerischen Reserve-Korps und Bataillonskommandeur im 23. Infanterie-Regiment ?König Ferdinand der Bulgaren?. Für seine Leistungen wurde Hierl u. a. mit beiden Klassen des Eisernen Kreuzes, dem Ritterkreuz des Königlichen Hausordens von Hohenzollern mit Schwertern sowie dem Bayerischen Militärverdienstorden III. Klasse mit Schwertern ausgezeichnet. Nach der deutschen Niederlage und der Novemberrevolution 1918 organisierte er ein Freikorps unter seinem Namen, mit dem er sich an der Niederschlagung der bayerischen Räterepublik in Augsburg, München und Umgebung beteiligte. Zeitweilig war er Stadtkommandant von München, wo er 1919/20 Adolf Hitler kennenlernte und die Deutsche Arbeiterpartei unterstützte. Er setzte seine militärische Karriere zunächst im Reichswehrministerium und im Gruppenkommando 1 der Reichswehr und bei der Organisation der ?Schwarzen Reichswehr? fort. Am 30. September 1924 wurde Hierl allerdings aus dem aktiven Dienst verabschiedet, da er während des Hitler-Ludendorff-Putsches vom 9. November Erich Ludendorff unterstützt hatte. Allerdings ist bis heute jedoch unklar ob er am Putsch direkt beteiligt war. Zudem bestanden zwischen Hierl und General Hans von Seeckt persönliche und fachliche sowie politische Differenzen, die eine weitere Zusammenarbeit unmöglich machten. So forderte Hierl eine deutliche Einmischung der Reichswehr in das politische Geschehen der Weimarer Republik, eine stärkere Unterstützung paramilitärischer Verbände und eine aggressivere Haltung gegenüber den Siegermächten. Tannenbergbund: Bis Herbst 1927 leitete Hierl als bayerischer Landesvorsitzender und reichsweiter Cheforganisator den Tannenbergbund von Erich Ludendorff, bis der sich unter dem Einfluss von Ludendorffs Frau Mathilde zu einer esoterischen Sekte entwickelte. Er war gleichzeitig Vorsitzender des ?Deutschvölkischen Offiziersbundes? (DVÖ). Im Dienst der NSDAP: Im Jahre 1929 trat Hierl in die NSDAP (Mitgliedsnummer 126.752) ein. Von September 1930 bis Kriegsende gehörte er dem Reichstag an. Er war von 1929 bis 1932 Reichsorganisationsleiter II der NSDAP und gehörte 1933 zu den Gründungsmitgliedern der nationalsozialistischen Akademie für Deutsches Recht[3] Hans Franks. Von 1931 bis 1935 war er Leiter des Freiwilligen Arbeitsdienstes, zunächst unter der Leitung der Reichsanstalt für Arbeitsvermittlung und Arbeitslosenversicherung. Nach der Machtergreifung wurde er im März 1933 zum Staatssekretär im Reichsarbeitsministerium und ein Jahr später zum Reichskommissar für den Freiwilligen Arbeitsdienst ernannt. Als am 26. Juni 1935 die Arbeitsdienstpflicht eingeführt wurde, übernahm Hierl als Reichsarbeitsführer die Leitung des Reichsarbeitsdienstes (RAD), die bis zum Ende der nationalsozialistischen Herrschaft in seiner Hand lag. Über die politischen Ziele des RAD erklärte Hierl 1933: ?Es gibt kein besseres Mittel, die soziale Zerklüftung, den Klassenhaß und den Klassenhochmut zu überwinden, als wenn der Sohn des Fabrikdirektors und der junge Fabrikarbeiter, der junge Akademiker und der Bauernknecht im gleichen Rock bei gleicher Kost den gleichen Dienst tun als Ehrendienst für das ihnen allen gemeinsame Volk und Vaterland.? Im Jahre 1936 wurde Hierl zum Reichsleiter der NSDAP ernannt und erhielt das Goldene Parteiabzeichen der NSDAP.[5] Außerdem erhielt er am 14. Mai 1936 den Charakter als Generalmajor.[6] Von 1943 bis 1945 war er Reichsminister ohne Geschäftsbereich. Hitler verlieh ihm am 24. Februar 1945 die oberste Stufe des Deutschen Ordens, die höchste Auszeichnung der NSDAP. Nachkriegszeit Hierl wurde 1948 im Entnazifizierungsverfahren als Hauptschuldiger zu fünf Jahren Arbeitslager verurteilt und sein Vermögen eingezogen. Während dem Reichsarbeitsdienst keine direkten Kriegsverbrechen nachgewiesen worden waren, wurde sein Engagement im Tannenbergbund und das Erziehungssystem des Reichsarbeitsdienstes als erschwerend gewertet. Nach seiner Entlassung aus verschiedenen Internierungslagern und einem mehrjährigen Schreibverbot betätigte er sich als Publizist. Nach Angaben des Heimatforschers Fritz Barth lebte er bis 1955 in Neuenbürg in Württemberg und wurde auf dem dortigen Friedhof beerdigt. Laut Barth erhielt er finanzielle Unterstützung von Senator Metzger, der Universität Stuttgart und von den Neuenbürger Chefärzten Maisch und Seitz.[7][8] Die 1954 herausgegebenen Memoiren mit dem Titel Im Dienst für Deutschland 1918?1945 trafen wegen ihrer völkischen Tendenzen auf Kritik. Zur Erforschung der Geschichte des Reichsarbeitsdienstes trugen sie wenig bei. (Quelle Wikipedia)‎

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‎Arbeitswissenschaftliches Institut der Deutschen Arbeitsfront (Hrsg.)‎

‎JAHRBUCH 1938 und 1939. 4 Bände zusammen.‎

‎Bln., Vlg. d. Deutschen Arbeitsfront. 4°, 696 S.; 624 S., m. 1 mehrf. gef. Karte in Rückentasche; 491 S.; 653 S.; OHLn., verstaubt, abgegriff., papierbed. leicht gebr., insges. gutes Expl.‎

Bookseller reference : WIRT0780

‎ARBELOA Víctor Manuel.‎

‎I CONGRESO OBRERO ESPAÑOL. BARCELONA, 18-26 DE JUNIO DE 1870.‎

MareMagnum

Libreria Anticuaria Jerez
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‎Arbeyter Ring‎

‎KONVENSHON BULETIN MAY 1931, VASHINGTON, D.C. (VOL XI, NRS. 1-7, COMPLETE) & DER BEZEM (VOL 14)‎

‎1st edition. Stiff Wrappers, 4to, 8-36 pages each issue. In Yiddish. Daily writeups from the Workmens Circle Annual convention, here bound together with the annual joke issue, "Der Bezem, " a kind of April Fools Day-like response to the convention. This is not a kind of post-convention wrap-up, but rather daily news for the delegates as it unfolds. Most issues include numerous cartoons, photos, etc. Important Depression-era volume. "Aroysgegebn fun der konvenshon arandzshments komite; redagirt fun F. Gelibter un L. Ratman." Presume given only to delegates and not published and distributed further afield. We were unable to locate a single holding of this volumes anywhere, and only 3 holdings of any other volumes of it (Harvard, Brandeis, Illinois). SUBJECT(S) Jews -- United States - Congresses. Workmen's Circle (U. S. ) -- Congresses. Very Good Condition. Rare. (Y-4)‎

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Brooklyn, NY 11211, US
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‎Arbizzani L. - Bonfiglioli R. - Renzi R. (A cura di).‎

‎Su, compagni, in fitta schiera. Il socialismo in Emilia-Romagna dal 1864 al 1915.‎

‎Bologna, Cappelli Editore, 1966, in-4, tela editoriale, con sovraccoperta. pp. 410. Con molte illustrazioni e fotografie in bianco e nero, nel testo e fuori testo.‎

‎Arbizzani Luigi-Bonfiglioli Pietro-Renzi Renzo (a cura di)‎

‎SU, COMPAGNI IN FITTA SCHIERA il socialismo in Emilia Romagna dal 1864 al 1915‎

‎In 4', leg. ed. con sovrac. ill. col. pp. 410, ill. in n. e col. ; segni d'uso e del tempo prevalentemente all asovrac. .interno in buono stato.Luogo di pubblicazione BolognaEditore CappelliAnno pubblicazione 1966Materia/Argomento Storia, Socialismo, Storia locale, Emilia romagna‎

‎Arbizzani, Luigi‎

‎La Stampa Periodica Socialista e Democratica Nella Provincia Di Bologna 1860-1926‎

‎Mm 170x240 Collana "Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna - Soprintendenza per i beni librari e documentari - Emilia Romagna Biblioteche Archivi". Volume nella sua brossura originale, 636 pagine. Testo a cura di Maria Chiara Sbiroli. Condizione del libro: nuovo-new. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.‎

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‎ARBIZZANI, Luigi (a cura di)‎

‎Di Primo in Primo Maggio. Cento "1° maggio" a Bologna e dintorni (1890-1990)‎

‎246 p., ill; 29 cm. Legatura editoriale con sovracoperta. Molto buono‎

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