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ANTONIO GRAMSCI
QUADERNO 13 NOTERELLE SULLA POLITICA DEL MACHIAVELLI. (INTRODUZIONE E NOTE DI CARMINE DONZELLI)
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. BUONE/OTTIME CONDIZIONI GENERALI, LIEVE BRUNITURA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. SEGNI LATERALI A MATITA IN ALCUNE PAGINE. È questo, se non il più importante, certo uno dei più innovatori Quaderni del carcere, quello in cui, è stato osservato, la critica della politica diventa la fondazione di una teoria politica marxista. Ma perché Machiavelli? è la domanda che Donzelli si pone all'inizio del suo ampio saggio introduttivo. Per rispondervi vengono passate in rassegna quelle che si potrebbero chiamare le fonti di queste annotazioni, ossia il fitto dibattito che intorno all'autore del Principe si svolge in Italia nei primi tre decenni del secolo, e che vede intervenire Croce, Gentile e non pochi di quegli intellettuali che sono portati a tradurre la «riforma» idealistica in termini di nazionalismo antisocialista; ai loro argomenti si ricollega in buona parte un famoso scritto di Mussolini, al quale replicherà Gobetti e più tardi, sulla scia della critica crociana, Luigi Russo. Se i problemi di «sociologia politica» su cui Gramsci si sofferma sono in generale ripresi da Mosca, Michels e Pareto, è importante il rilievo qui dato ad alcuni testi di Max Weber concernenti il potere burocratico, che coinvolge non solo il concetto di Stato, ma quello stesso di partito politico, e che Gramsci vede come una delle forme entro cui si presenta l'ipotesi di una modernizzazione reazionaria degli apparati sociali, ossia di una «rivoluzione passiva». Certo, il dialogo più teso e insistente di cui nell'introduzione e nelle note sono tracciate le linee portanti è quello che Gramsci cerca di instaurare con i massimi esponenti della Terza Internazionale: con Lenin, anzitutto, e con Bucharin (il cui Manuale offre lo spunto per discutere i momenti di una crisi generale dei rapporti di forza fra le classi), ma anche con Trockij e con Stalin, proprio sul rapporto fra dittatura ed egemonia. E questo il tema centrale di tutto il quaderno volto a reperire anche all'interno del momento della forza, nell'azione del «moderno principe», le possibilità di un arricchimento ed espansione della partecipazione collettiva, condizione necessaria, in particolare nei paesi sviluppati dell'Occidente, per concepire la politica stessa come rivoluzione. La pubblicazione in singoli volumi dei «quaderni speciali», in cui venne ripresa da Gramsci la parte più cospicua della sua riflessione del carcere, assolve una funzione di introduzione allo studio più generale dei Quaderni, rispettando fedelmente i criteri di redazione dei testi e fornendo, attraverso l'introduzione e l'apparato di note, uno strumento di lettura e di contestualizzazione. In questa serie sono già usciti il Quaderno 19. Risorgimento italiano, a cura di C. Vivanti, e il Quaderno 22. Americanismo e fordismo, a cura di E. De Felice. Agli inizi del 1932 Gramsci prese la decisione di dedicare uno dei suoi Quaderni del carcere a un'analisi del partito politico rivoluzionario e alla lotta per l'egemonia, partendo dalle storiche riflessioni del Machiavelli. L'autore voleva trarre dalle dottrine marxiste un sistema ordinato di politica attuale, nel solco dell'antico stratega toscano. L'argomento sarebbe stato il partito politico, nei suoi rapporti con le classi e con lo Stato: non il partito come categoria sociologica, ma il partito che ha l'ambizione di fondare lo Stato. Descrizione bibliografica Titolo: Quaderno 13. Noterelle sulla politica del Machiavelli Autore: Antonio Gramsci Curatore (Introduzione e note) di: Carmine Donzelli Editore: Torino: Giulio Einaudi, 1975 Lunghezza: 260 pagine; 18 cm ISBN: 8806516566, 9788806516567 Collana: Volume 408 di Piccola biblioteca Einaudi. Testi Soggetti: Politica, Teoria, Ideologia, Governo, Scienze politiche, Critica, Filosofia, Niccolò Machiavelli, Totalitarismi, Diritto, Moderno principe, Partito comunista, Socialismo, Quaderni del carcere, 1932-1934, Novecento, Anni Trenta, Marxismo, Teorie, Giovanni Gentile, Benedetto Croce, Liberalismo, Democrazia, Dibattiti, Fascismo, Potere, Burocrazia, Stato, Libertà, Rivoluzione, Rapporti di forza, Pensiero politico, Conformismo sociale, Uomo collettivo, Comunità, Collettività, QUISTIONE, Classe politica, Egemonia, Monarchia assoluta, Assolutismo, Dispotismo, Foscolo, Relazioni internazionali, Grande Potenza, Bacone, Re Magi, Modernità, Economicismo, Masse, Volontarismo, Stati, Realismo, Realpolitik, Charles Benoist, Machiavélisme, Machiavellismo, Partiti politici di massa, Rappresentanza, Partecipazione, Identità, Nazionalismo, Guerra di posizione, Militarismo, Cesarismo, Doppiezza machiavelliana, Tecnica militare, Eserciti, Regimi rappresentativi, Proporzioni definite, Arte 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