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‎Antonio Labriola‎

‎DISCUTENDO DI SOCIALISMO E DI FILOSOFIA‎

‎3a edizione a cura di Benedetto Croce. Un volume di XII-228 pagine. Brossura editoriale. Firma di possesso alla pagina di occhiello. Ottime condizioni. La prima edizione di queste lettere di Labriola a Sorel sul socialismo e il positivismo, è del 1898. Importante in questa terza edizione la premessa di Croce.‎

‎Antonio Labriola‎

‎L'UNIVERSITA' E LA LIBERTA' DELLA SCIENZA.‎

‎Prima edizione. Un volume (12,5x20 cm ) di 69 pagine. Brossura editoriale. Al retro della pagina di titolo, indicazione della tipografia: Napoli, Veraldi. Ottime condizioni. Si tratta del discorso di inaugurazione dei corsi all'Università di Roma che suscitò aspre polemiche; Benedetto Croce volle pubblicarlo, a sostegno del filosofo socialista, e infatti al volume è premesso uno scambio di lettere tra Labriola e Croce. Labriola vi sosteneva una visione laica e scientifica dell'insegnamento: "Lo Stato, che definisce la scienza, è già una Chiesa". E “invitava gli studenti a intendere la serietà del "lavoro" scientifico (che "non è improvvisazione"), augurando loro di vivere in un'Italia culturalmente cresciuta e "dalla moltiplicata potenza economica".(DBI Treccani).‎

‎ANTONIO LABRIOLA‎

‎LA CONCEZIONE MATERIALISTICA DELLA STORIA‎

‎IN 16°, pp.LXVII + 365, COPERTINA EDITORIALE ILLUSTRATA CON TITOLO.<BR>RACCOLTA DEGLI SCRITTI MAGGIORI E PIU' COMPIUTI DI ANTONIO LABRIOLA SULLA CONCEZIONE MATERIALISTICA DELLA STORIA. OPERA FACENTE PARTE DELLA COLLANA " UNIVERSALE LATERZA " n°9 A CURA E CON UN' INTRODUZIONE DI EUGENIO GARIN.<BR>ANTONIO LABRIOLA, NACQUE A SANGERMANO ( CASSINO ) NEL 1843. INIZIALMENTE SU POSIZIONI DI DEMOCRAZIA RADICALE, POI NELLE FILE DEL MOVIMENTO OPERAIO ROMANO,<BR>FU' TRA I PROTAGONISTI DELLA COSTITUZIONE DEL PARTITO SOCIALISTA ITALIANO.<BR>I SAGGI SULLA CONCEZIONE MATERIALISTICA DELLA STORIA, FURONO PUBBLICATI TRA IL 1895 E IL98, A CURA DI BENEDETTO CROCE. OTTIMA CONSERVAZIONE.‎

‎Antonio Labriola - a cura di Nicola Siciliani de Cumis‎

‎Scritti liberali‎

‎bross. edit. ill. con bandelle - prima edizione‎

‎Antonio Landolfi‎

‎Il socialismo italiano Strutture Comportamenti Valori‎

‎OTTIME CONDIZIONI‎

‎Antonio Landolfi‎

‎Il socialismo italiano strutture comportamenti valori‎

‎Documenti del socialismo‎

‎Antonio Landolfi‎

‎Il socialista con gli occhiali‎

‎Questo libro nasce una sera d'estate su una terrazza affacciata sul mare. Quando Landolfi decise che era arrivato il momento di cimentarsi con la cronaca degli eventi vissuti in prima persona nel corso degli anni trascorsi nel Psi. Ci lavorò alacremente, nonostante la malattia che presto lo costrinse a interrompere. Questo libro è il frutto del tentativo di completare il lavoro utilizzando i suoi scritti, raccolti nella seconda parte del libro, tratti dal suo archivio personale e per la maggior parte inediti, cercando di coprire gli avvenimenti più salienti della Repubblica. Non è quindi una raccolta esaustiva degli scritti di Landolfi e nemmeno un libro di memorie come lo aveva concepito il suo autore. È il pensiero autentico di un autentico socialista che provò a raccontarci qualcosa della nostra storia. Autori: Antonio Landolfi. Curatori: A. Martinelli, L. Landolfi, F. Landolfi.‎

‎Antonio Landolfi‎

‎L'Europa dei Socialisti Da Garibaldi all'Unione Europea‎

‎Volume numero 1 appartenente alla collana Vivarium, collana di autori contemporanei. Introduzione a cura di Luciano Pellicani. L'autore è uno storico che ha insegnato nell'università di Aquila, di Palermo, della Sapienza a Roma, ed attualmente alla LUISS. Ha avuto una lunga esperienza di dirigente politico nel partito socialista, di cui è stato anche parlamentare, come senatore. Copertina leggermente stanca agli angoli e alle estremità del dorso. Pagine ben salde alla cerniera, con ampio margine. Numero pagine 141. USATO‎

‎Antonio Moscato‎

‎Trockij e la pace necessaria. 1918: la socialdemocrazia e la tragedia russa‎

‎A Brest Litovsk, agli inizi del 1918, la delegazione della Repubblica sovietica e quelle degli Imperi centrali discutono le condizioni per firmare la pace. L'incertezza dello scenario internazionale sembra autorizzare equamente timori e speranze. Se da parte tedesca si continuano a nutrire illusioni di agevoli conquiste territoriali, da parte sovietica si guarda con estremo interesse alle prospettive rivoluzionarie apertesi sia in Germania che in Austria: l'ipotesi di una rivoluzione socialista nel cuore dell'Europa sembra a portata di mano e questo spiega l'orientamento di Trockij che, alla guida della delegazione sovietica, è convinto che ci siano le condizioni per respingere i diktat germanici. Le cose, com'è noto, andranno altrimenti, ma solo molti anni dopo Roman Rosdolsky fornirà, grazie a rigorose ricerche d'archivio, elementi inoppugnabili per la ricostruzione dei retroscena di quel cruciale snodo storico: la potente dirigenza socialdemocratica austriaca, mentre scagliava parole di fuoco contro la guerra, lavorava in realtà per impedire qualsiasi sbocco politico ai poderosi scioperi spontanei che squassavano il paese. Il volume curato da Antonio Moscato - che ripropone il saggio di Roman Rosdolsky - affronta un interrogativo classico della storiografia sulla Rivoluzione d'Ottobre. Tutt'altro che datato, però: il confronto tra l'anima socialdemocratica e quella rivoluzionaria della tradizione marxista è ancora estremamente attuale. Autori: Antonio Moscato.‎

‎ANTONIO PAVISSICH‎

‎AGITIAMO! O AZIONE CATTOLICA E AZIONE SOCIALE‎

‎In 8. Dim. 19,5x12,5 cm. Pp. 60+(6). Interessante pubblicazione del 1903 scritto da Antonio Pavissich (1851-1913) predicatore e sociologo della Compagnia di Gesù. Pavissich di interessò specialmente dei più urgenti problemi sociali del tempo. La pubblicazione descrive e critica il socialismo. Firma al frontespizio. In buone condizioni. Brossura editoriale originale. Copertina editoriale in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in buone condizioni. All'interno le pagine si presentano in buone condizioni con fioriture. Interesting pamphlet of 1903 written by Antonio Pavissich (1851-1913) preecher and sociologist of the Jesus Company. Pavissich wspecially interested of the most urgent social problems of that time. The pamphlet describes and critics the socialism. Signature in the title page. In good conditions. Editorial original cover. Editorial cover in good general conditions slightly worn in the edges and spine. Binding in good conditions. Inside pages are in good conditions with foxings.‎

‎ANTONIO ROSMINI SERBATI‎

‎BREVE SCHIZZO DEI SISTEMI DI FILOSOFIA MODERNA E DEL PROPRIO SISTEMA‎

‎ISTITUTO EDITORIALE DEL MEZZOGIORNO 1956 INTRODUZIONE E COMMENTO DI SALVATORE FEMIANO 128 PP. NOME DI APPARTENENZA IN ANTIPORTA, SEGNI DEL TEMPO, FIORITURE IN COPERTINA, UN PICCOLO SCARABOCCHIO AL FONDO DELLA QUARTA DI COPERTINA (1X2 CM), PER IL RESTO MOLTO PROBABILMENTE INTONSO, MAI SFOGLIATO.‎

‎Anweiler, O. u. Meyer, K. (Hrsg.)‎

‎Die sowjetische Bildungspolitik seit 1917. Dokumente u. Texte.‎

‎Heidelberg, Quelle & Meyer, 1961. 424 S. OLwd.‎

Riferimento per il libraio : 1222160

‎Apel, Linde / David, Klaus / Schüler-Springorum, Stefanie (Hrsg.)‎

‎Aus Hamburg in alle Welt. Lebensgeschichten jüdischer Verfolgter aus der "Werkstatt der Erinnerung".‎

‎Hamburg, Dölling u. Galitz, 2011. 256 S. Mit 39 Abb. Gr.-8vo. 24,5 cm. OPp.‎

‎Gut und sauber‎

Riferimento per il libraio : 62367

‎Apel, M‎

‎Einführung in d. Gedankenwelt Josef Dietzgens. Eine Kritik d. materialist. Weltanschauung.‎

‎Berlin, Dietz, 1931. 79 S. OBr. St. a. Tit. (Sozialdem. Lehr- u. Lesebücher 5).‎

‎Emig A 1131.‎

Riferimento per il libraio : 403538

‎APELAND N.‎

‎Comunismo e gioventù‎

‎APELAND N. Comunismo e gioventù. Roma, Internaz. Giovanile Socialista. Ed. Panorama Politico 1958, In 8° picc., bross., pp. 64 Buono (Good) . <br> <br> <br>‎

‎Apostolic Lutheran Church Of America. ; Finnish Apostolic Lutheran Church Of America.‎

‎CHRISTIAN MONTHLY. JANUARY 1981 & APRIL 1981.‎

‎8vo. 20, 20 pages. Two issues: January and April 1981. SUBJECT (S) : Lutherans, Finnish - periodicals; Lutheran Church - periodicals. OCLC lists 6 copies worldwide. Creased, good condition. (FIN-13-2)‎

‎ARA‎

‎Alternativa ed elementi di socialismo nelle comunità locali. Scritti di Bettinelli, Dragone, Rampulla, Osculati, Tremonti, Borgoglio, Veltri, Spini, De Michelis, Zanini, Taruffo, Luzzato, Labor, Chevenement, Martinotti. A cura di E. Bettinelli ed E. Renz‎

‎<p>20 cm, brossura illustrata, p. 153</p>‎

‎ARA - Azione e Ricerca per l'Alternativa.‎

‎ALTERNATIVA ED ELEMENTI DI SOCIALISMO NELLE COMUNITA' LOCALI.‎

‎(Codice SO/1641) In 8º (20,5 cm) 154 pp. A cura di Ernesto Bettinelli e Emilio Renzi. Brossura originale. In un solo intervento sottolineature a penna. Buon e fresco volume. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA‎

‎ARA Azione e Ricerca per l'Alternativa‎

‎Per l'alternativa Dal partito del mutamento al progetto socialista A cura di Massimo Teodori (stampa 1975)‎

‎bross. edit., lievi tracce d'uso in cop.‎

‎Aragon.‎

‎LES COMMUNISTES. Roman (Février - Septembre 1939).‎

‎(Codice LF/1213) In 16° 268 pp. Prima edizione. Primo volume del romanzo/epopea. Carta brunita. Brossura originale, restauro alla copertina. Conservata la fascetta editoriale. Buon volume. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA‎

‎Arbatov, Béliakov, Chéidine, Miléikovski, Vygodski, Bourlatski, Ivanov, Leibzov, Makarovski, Melville, Sitkovski sous la direction de Kuusinen‎

‎Les principes du marxisme-léninisme Manuel‎

‎OTTIME CONDIZIONI‎

‎Arbeiterklasse - BÖHMERT Victor und GNEIST Rudolf. (Hrsg.)‎

‎Der Arbeiterfreund. Zeitschrift des Central-Vereins für das Wohl der arbeitenden Klasse. 21 Bände aus den Jahrgängen 1878 bis 1908. * Vorhanden sind die Jahrgänge 1878-1881, 1883-1886, 1890, 1891, 1893, 1894, 1896, 1898-1900, 1902, 1904, 1905, 1907 und 1908 in zusammen 21 Bänden.‎

‎Berlin. Sechszehnter Jahrgang ff. 1878 bis 1908. Je Band zwischen 528 u. 672 Seiten. Meist Halbleder-Einbände der Zeit. (Zehn Bände ohne Rücken bzw. am Rücken stark berieben u. beschädigt. Innen jeweils gute, fast fleckenfreie Exemplare!) 22x15 cm‎

‎* Karl Viktor Böhmert (* 23. August 1829 in Quesitz; ? 12. Februar 1918 in Dresden) war ein deutscher Journalist, Freihändler, Volkswirt und Statistiker. Böhmert war der Sohn des Pfarrers Karl Friedrich Böhmert. Er besuchte in Meißen die Fürstenschule St. Afra. Im Jahr 1848 verließ er die Schule in der Absicht, Pfarrer zu werden. Er studierte dann allerdings bis 1852 in Leipzig Jura und Nationalökonomie. Während seines Studiums wurde er im Sommer 1849 Mitglied der Leipziger Universitäts-Sängerschaft zu St. Pauli (heute Deutsche Sängerschaft). Nach kurzer journalistischer Tätigkeit wandte er sich ganz der Volkswirtschaft, Statistik und Politik zu und ging 1855 nach Heidelberg, um hier die von Rau und seinem Förderer Wilhelm Roscher mitbegründete Zeitschrift Germania, ein Zentralblatt für die volkswirtschaftlichen und gesellschaftlichen Interessen Deutschlands, zu redigieren und herauszugeben. Im Dezember 1856 wurde er bis 1860 Leiter der Redaktion des Bremer Handelsblatts, die neben der Ostseezeitung wichtigste Zeitung mit freihändlerischer Ausrichtung. Im Bremer Handelsblatt veröffentlichte er im Mai 1857 einen Aufruf für einen "Kongreß deutscher Volkswirte", der unter seiner Beteiligung zum Kongreß deutscher Volkswirte in Gotha 1858 führte. Nach seiner Tätigkeit beim Bremer Handelsblatt verwaltete er das Syndikat der Bremer Handelskammer. Im Jahr 1866 erhielt er einen Ruf als Professor der Volkswirtschaftslehre an die Universität und das Polytechnikum zu Zürich. Seit 1873 gab er mit Rudolf von Gneist den Arbeiterfreund heraus. Von 1875 bis 1895 war er Direktor des königlich sächsischen Statistischen Büreaus in Dresden. Seit 1877 redigierte er die Sozialkorrespondenz und das Volkswohl. Im Jahr 1903 erreichte ihn der Ruf als Professor der Nationalökonomie und Statistik an das Polytechnikum zu Dresden. In dieser Eigenschaft gab er auch die Zeitschrift des königlich sächsischen Statistischen Büreaus heraus. Als eifriger Verfechter der Gewerbefreiheit und des Freihandels hat er sowohl durch seine Schriften wie als Mitbegründer des deutschen volkswirtschaftlichen Kongresses den seit 1860 eingetretenen Umschwung in der liberalen wirtschaftlichen Gesetzgebung der deutschen Staaten wie später des Deutschen Reichs anregen und fördern helfen. Böhmert befürwortete die Einigung der deutschen Staaten zu einem Nationalstaat sowie eine auf Selbstständigkeit und Freiheit basierende Gesellschaft. Freiheit und Selbstständigkeit hielt er auch als beste Antwort auf die materielle Not und geistige Armut der unteren Schichten; er unterstützte das Genossenschaftswesen des Hermann Schulze-Delitzsch, das auf Selbsthilfe der Genossenschaftler baut, anstatt für jedes Problem eine staatliche Lösung zu suchen. Er engagierte sich besonders für Arme und Mittellose, z. B. im Verein Volkswohl. Sein Sohn, der Landrichter Karl Böhmert (1862?1898), engagierte sich ebenfalls in diesem Bereich, ein Gedenkstein am Rande der Dresdner Heide weist seit 1999 auf seine Verdienste hin. Viktor Böhmert war ein Gegner jeglicher Klassenideologie und eines Klassenbewusstseins; für ihn gab es keinen Unterschied zwischen Arbeitern und Bürgern, für ihn waren die Arbeiter Bürger. Böhmert lehnte ein staatliches Wohlfahrtssystem ab, weil er davon ausging, dass ein solches System die unteren Schichten korrumpiert, die Abhängigkeit der unteren Schichten von den oberen Schichten erhöht und sich dadurch erst "Klassen" verfestigen. Dies wird auch unter dem Begriff Klassenkampf von oben zusammengefasst. Von der Technischen Hochschule Dresden wurde er "für seine reichen Erfolge in der Lehre und Verdienste als Sozialpolitiker um Heimat und Vaterland" ehrenpromoviert.(Quelle Wikipedia) ----- Heinrich Rudolf Hermann Friedrich Gneist, ab 1888 von Gneist, (* 13. August 1816 in Berlin; ? 22. Juli 1895 in Berlin) war ein preußischer Jurist und Politiker. Rudolf von Gneist besuchte das Gymnasium in Eisleben und studierte ab 1833 Rechtswissenschaften in Berlin, wo er im gleichen Jahr Mitglied in der Alten Berliner Burschenschaft wurde.Nach Promotion (1838) und Habilitation (1839) war er als Privatdozent an der juristischen Fakultät der Berliner Friedrich-Wilhelms-Universität und lehrte seit 1844 als Professor für öffentliches Recht. 1845 wurde er zum außerordentlichen und 1858 zum ordentlichen Professor an die Berliner Universität berufen. Gneist war Mitglied des Preußischen Abgeordnetenhauses und des Reichstags sowie der Berliner Stadtverordnetenversammlung (1845?1849 und 1858?1875). Ab 1867 gehörte er der Führung der Nationalliberalen Partei an. Er befürwortete den Ausbau Preußens zum Verfassungsstaat und eine unabhängige Gerichtsbarkeit. Bekannt ist er bis heute vor allem als führender Verfechter einer unabhängigen und eigenständigen Verwaltungsgerichtsbarkeit. Gneist war Mitbegründer und erster Präsident des Vereins für Sozialpolitik (?Kathedersozialisten?). Er war Präsident des 7. (1868 in Hamburg), 9. (1871 in Stuttgart), 10. (1872 in Frankfurt am Main), 11. (1873 in Hannover), 12. (1875 in Nürnberg), 13. (1876 in Salzburg), 14. (1878 in Jena), 16. (1882 in Kassel), 17. (1884 in Würzburg), 18. (1886 in Wiesbaden), 20. (1889 in Straßburg) und 22. (1893 in Augsburg) Deutschen Juristentages. Kein anderer Jurist stand dieser Veranstaltung derart häufig vor. Als 1882 eine japanische Delegation unter Leitung von Fürst Ito Hirobumi Europa besuchte, um Unterlagen für die eigene, noch zu formulierende Verfassung zu sammeln, suchte sie auch von Gneist auf. Dieser erläuterte in sechs Monaten die deutsche Verfassung von 1871. Seine konservative Haltung zeigte sich dann auch in der japanischen, die die Macht des Parlaments beschränkte und dem Tenno eine starke Stellung garantierte. Die japanische Verfassung trat 1889 in Kraft trat und blieb bis Ende des Zweiten Weltkriegs gültig. 1888 wurde er wegen seiner sozialpolitischen Verdienste für die werktätigen Schichten zum Ehrenmitglied der Gesellschaft zur Beförderung gemeinnütziger Tätigkeit in Lübeck ernannt. 1890 gehörte er zu den Gründungsmitgliedern des Vereins zur Abwehr des Antisemitismus und war bis zu seinem Tode dessen 1. Vorsitzender. (Quelle Wikipedia)‎

Riferimento per il libraio : 33225

‎Arbeitsdienst - BERENDT-HAAS Hilde (Hrsg.)‎

‎Wir erinnern uns. Arbeitsdienst im Rheinland - Bezirk X. Auf Wunsch - und den ehemaligen Arbeitsdienstführerinnen zum Dank für ihren Einsatz zusammengestellt und herausgegebenv von Hilde Berendt-Haas.‎

‎Wuppertal. Selbstverlag. (Ohne Jahr). 114 Seiten. Mit zahlreichen meist faks. Abbildungen. Ill. Originalbroschur. 24x16 cm‎

Riferimento per il libraio : 101823

‎Arbeitsdienst - HIERL Konstantin‎

‎Im Dienst für Deutschland 1918-1945.‎

‎Heidelberg. Kurt Vowinckel Verlag. 1954. 208 Seiten. Mit 4 (davon eine gefaltete) Tafeln. Schwarzer, titelvergoldeter Original-Leinwand-Einband und farbig illustrierter Original-Schutzumschlag (Schutzumschlag an den Ränder mit geringeren Gebrauchsspuren, ansonsten gutes Exemplar). 24x16 cm‎

‎* Konstantin Alois Hierl (* 24. Februar 1875 in Parsberg; ? 23. September 1955 in Heidelberg) war ein deutscher Offizier und nationalsozialistischer Politiker und Funktionär. Von 1935 bis 1945 fungierte Hierl als Führer des Reichsarbeitsdienstes. Hierl trat nach dem Besuch des Humanistischen Gymnasiums in Burghausen und Regensburg 1893 als Fahnenjunker in das 11. Infanterie-Regiment ?von der Tann? der Bayerischen Armee ein. Im Jahre 1895 folgte seine Beförderung zum Leutnant. Von 1899 bis 1902 absolvierte Hierl die Kriegsakademie, die ihm die Qualifikation für den Generalstab, die Höhere Adjutantur und das Lehrfach (Taktik, Kriegsgeschichte) aussprach. Er wurde 1903 in die Zentralstelle des Generalstabs versetzt und 1907 in den Großen Generalstab nach Berlin kommandiert. Seit 1908 Hauptmann, war Hierl von 1909 bis 1911 Kompaniechef im 17. Infanterie-Regiment ?Orff?. Anschließend war er bis Kriegsbeginn als Lehrer für Kriegsgeschichte und Geschichte der Kriegskunst an der Kriegsakademie tätig. Im Ersten Weltkrieg stieg er als Generalstabsoffizier bei der Heeresgruppe ?Kronprinz Rupprecht? bis zum Oberstleutnant auf. Unter anderem war er Generalstabschef des I. bayerischen Reserve-Korps und Bataillonskommandeur im 23. Infanterie-Regiment ?König Ferdinand der Bulgaren?. Für seine Leistungen wurde Hierl u. a. mit beiden Klassen des Eisernen Kreuzes, dem Ritterkreuz des Königlichen Hausordens von Hohenzollern mit Schwertern sowie dem Bayerischen Militärverdienstorden III. Klasse mit Schwertern ausgezeichnet. Nach der deutschen Niederlage und der Novemberrevolution 1918 organisierte er ein Freikorps unter seinem Namen, mit dem er sich an der Niederschlagung der bayerischen Räterepublik in Augsburg, München und Umgebung beteiligte. Zeitweilig war er Stadtkommandant von München, wo er 1919/20 Adolf Hitler kennenlernte und die Deutsche Arbeiterpartei unterstützte. Er setzte seine militärische Karriere zunächst im Reichswehrministerium und im Gruppenkommando 1 der Reichswehr und bei der Organisation der ?Schwarzen Reichswehr? fort. Am 30. September 1924 wurde Hierl allerdings aus dem aktiven Dienst verabschiedet, da er während des Hitler-Ludendorff-Putsches vom 9. November Erich Ludendorff unterstützt hatte. Allerdings ist bis heute jedoch unklar ob er am Putsch direkt beteiligt war. Zudem bestanden zwischen Hierl und General Hans von Seeckt persönliche und fachliche sowie politische Differenzen, die eine weitere Zusammenarbeit unmöglich machten. So forderte Hierl eine deutliche Einmischung der Reichswehr in das politische Geschehen der Weimarer Republik, eine stärkere Unterstützung paramilitärischer Verbände und eine aggressivere Haltung gegenüber den Siegermächten. Tannenbergbund: Bis Herbst 1927 leitete Hierl als bayerischer Landesvorsitzender und reichsweiter Cheforganisator den Tannenbergbund von Erich Ludendorff, bis der sich unter dem Einfluss von Ludendorffs Frau Mathilde zu einer esoterischen Sekte entwickelte. Er war gleichzeitig Vorsitzender des ?Deutschvölkischen Offiziersbundes? (DVÖ). Im Dienst der NSDAP: Im Jahre 1929 trat Hierl in die NSDAP (Mitgliedsnummer 126.752) ein. Von September 1930 bis Kriegsende gehörte er dem Reichstag an. Er war von 1929 bis 1932 Reichsorganisationsleiter II der NSDAP und gehörte 1933 zu den Gründungsmitgliedern der nationalsozialistischen Akademie für Deutsches Recht[3] Hans Franks. Von 1931 bis 1935 war er Leiter des Freiwilligen Arbeitsdienstes, zunächst unter der Leitung der Reichsanstalt für Arbeitsvermittlung und Arbeitslosenversicherung. Nach der Machtergreifung wurde er im März 1933 zum Staatssekretär im Reichsarbeitsministerium und ein Jahr später zum Reichskommissar für den Freiwilligen Arbeitsdienst ernannt. Als am 26. Juni 1935 die Arbeitsdienstpflicht eingeführt wurde, übernahm Hierl als Reichsarbeitsführer die Leitung des Reichsarbeitsdienstes (RAD), die bis zum Ende der nationalsozialistischen Herrschaft in seiner Hand lag. Über die politischen Ziele des RAD erklärte Hierl 1933: ?Es gibt kein besseres Mittel, die soziale Zerklüftung, den Klassenhaß und den Klassenhochmut zu überwinden, als wenn der Sohn des Fabrikdirektors und der junge Fabrikarbeiter, der junge Akademiker und der Bauernknecht im gleichen Rock bei gleicher Kost den gleichen Dienst tun als Ehrendienst für das ihnen allen gemeinsame Volk und Vaterland.? Im Jahre 1936 wurde Hierl zum Reichsleiter der NSDAP ernannt und erhielt das Goldene Parteiabzeichen der NSDAP.[5] Außerdem erhielt er am 14. Mai 1936 den Charakter als Generalmajor.[6] Von 1943 bis 1945 war er Reichsminister ohne Geschäftsbereich. Hitler verlieh ihm am 24. Februar 1945 die oberste Stufe des Deutschen Ordens, die höchste Auszeichnung der NSDAP. Nachkriegszeit Hierl wurde 1948 im Entnazifizierungsverfahren als Hauptschuldiger zu fünf Jahren Arbeitslager verurteilt und sein Vermögen eingezogen. Während dem Reichsarbeitsdienst keine direkten Kriegsverbrechen nachgewiesen worden waren, wurde sein Engagement im Tannenbergbund und das Erziehungssystem des Reichsarbeitsdienstes als erschwerend gewertet. Nach seiner Entlassung aus verschiedenen Internierungslagern und einem mehrjährigen Schreibverbot betätigte er sich als Publizist. Nach Angaben des Heimatforschers Fritz Barth lebte er bis 1955 in Neuenbürg in Württemberg und wurde auf dem dortigen Friedhof beerdigt. Laut Barth erhielt er finanzielle Unterstützung von Senator Metzger, der Universität Stuttgart und von den Neuenbürger Chefärzten Maisch und Seitz.[7][8] Die 1954 herausgegebenen Memoiren mit dem Titel Im Dienst für Deutschland 1918?1945 trafen wegen ihrer völkischen Tendenzen auf Kritik. Zur Erforschung der Geschichte des Reichsarbeitsdienstes trugen sie wenig bei. (Quelle Wikipedia)‎

Riferimento per il libraio : 17615

‎Arbeitswissenschaftliches Institut der Deutschen Arbeitsfront (Hrsg.)‎

‎JAHRBUCH 1938 und 1939. 4 Bände zusammen.‎

‎Bln., Vlg. d. Deutschen Arbeitsfront. 4°, 696 S.; 624 S., m. 1 mehrf. gef. Karte in Rückentasche; 491 S.; 653 S.; OHLn., verstaubt, abgegriff., papierbed. leicht gebr., insges. gutes Expl.‎

Riferimento per il libraio : WIRT0780

‎ARBELOA Víctor Manuel.‎

‎I CONGRESO OBRERO ESPAÑOL. BARCELONA, 18-26 DE JUNIO DE 1870.‎

‎Arbeyter Ring‎

‎KONVENSHON BULETIN MAY 1931, VASHINGTON, D.C. (VOL XI, NRS. 1-7, COMPLETE) & DER BEZEM (VOL 14)‎

‎1st edition. Stiff Wrappers, 4to, 8-36 pages each issue. In Yiddish. Daily writeups from the Workmens Circle Annual convention, here bound together with the annual joke issue, "Der Bezem, " a kind of April Fools Day-like response to the convention. This is not a kind of post-convention wrap-up, but rather daily news for the delegates as it unfolds. Most issues include numerous cartoons, photos, etc. Important Depression-era volume. "Aroysgegebn fun der konvenshon arandzshments komite; redagirt fun F. Gelibter un L. Ratman." Presume given only to delegates and not published and distributed further afield. We were unable to locate a single holding of this volumes anywhere, and only 3 holdings of any other volumes of it (Harvard, Brandeis, Illinois). SUBJECT(S) Jews -- United States - Congresses. Workmen's Circle (U. S. ) -- Congresses. Very Good Condition. Rare. (Y-4)‎

‎Arbizzani L. - Bonfiglioli R. - Renzi R. (A cura di).‎

‎Su, compagni, in fitta schiera. Il socialismo in Emilia-Romagna dal 1864 al 1915.‎

‎Bologna, Cappelli Editore, 1966, in-4, tela editoriale, con sovraccoperta. pp. 410. Con molte illustrazioni e fotografie in bianco e nero, nel testo e fuori testo.‎

‎Arbizzani Luigi-Bonfiglioli Pietro-Renzi Renzo (a cura di)‎

‎SU, COMPAGNI IN FITTA SCHIERA il socialismo in Emilia Romagna dal 1864 al 1915‎

‎In 4', leg. ed. con sovrac. ill. col. pp. 410, ill. in n. e col. ; segni d'uso e del tempo prevalentemente all asovrac. .interno in buono stato.Luogo di pubblicazione BolognaEditore CappelliAnno pubblicazione 1966Materia/Argomento Storia, Socialismo, Storia locale, Emilia romagna‎

‎Arbizzani, Luigi‎

‎La Stampa Periodica Socialista e Democratica Nella Provincia Di Bologna 1860-1926‎

‎Mm 170x240 Collana "Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna - Soprintendenza per i beni librari e documentari - Emilia Romagna Biblioteche Archivi". Volume nella sua brossura originale, 636 pagine. Testo a cura di Maria Chiara Sbiroli. Condizione del libro: nuovo-new. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.‎

‎ARBIZZANI, Luigi (a cura di)‎

‎Di Primo in Primo Maggio. Cento "1° maggio" a Bologna e dintorni (1890-1990)‎

‎246 p., ill; 29 cm. Legatura editoriale con sovracoperta. Molto buono‎

‎ARBOUX (Jules)‎

‎Manuel de l'assistance à Paris.‎

‎In-12, demi chagrin rouge, titre doré sur le dos à 5 nerfs, vii, 176 p. Edition originale. "Guide pratique" des institutions publiques et privées d'assistance à Paris. Pour chaque institution: localisation, budget, destination, financement, et pour les plus importantes, rapport de visite. Rare, seulement 3 exemplaires recensés dans le monde par WorldCat, dont celui de la BnF.‎

‎ARBOUX (Jules)‎

‎Manuel de l'assistance à Paris.‎

‎In-12, demi chagrin rouge, titre doré sur le dos à 5 nerfs, vii, 176 p. Paris, Chaix, 1883.‎

‎Edition originale. "Guide pratique" des institutions publiques et privées d'assistance à Paris. Pour chaque institution: localisation, budget, destination, financement, et pour les plus importantes, rapport de visite.Rare, seulement 3 exemplaires recensés dans le monde par WorldCat, dont celui de la BnF.‎

Riferimento per il libraio : 33874

‎Arbuzov, Aleksej; Chmelik, Aleksandr; Volodin, Aleksandr; Rosov, Viktor‎

‎Teatro sovietico d'oggi‎

‎8°, 21 cm, pp. 367, rilegatura editoriale, titolo al piatto e dorso, sovracoperta in acetato. I titoli delle opere teatrali sono: Una storia di Irkutsk; Kolka, amico mio; La ragazza di fabbrica; Alla ricerca della felicità. Esemplare ottimo‎

‎ARCANGELI STEFANO‎

‎Enrico Malatesta e il comunismo anarchico italiano‎

‎Arcari Paola Maria (a cura di).‎

‎PARETO.‎

‎(Codice SO/0594) In 8° (21,5 cm) 287 pp. Btorrura editoriale. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA‎

‎Arcari, Paola Maria‎

‎Socalismo e Democrazia nel Pensiero di Vilfredo Pareto‎

‎Mm 140x210 Brossura editoriale con alette di pagine 168. Etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Volume in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.‎

‎ARCES - SACRE‎

‎LOIS DU SOCIALISME. Première partie: Fin du patronat. Base du Socialisme. Deuxième partie: Lois socialistes transitoires et palliatifs. Troisième partie: Lois socialistes de la proprieté et collectivisme. Par Arcès Sacré, rédacteur au journal Le Parti Ouvrier, Jurisconsulte International.‎

‎Tre voll. in 18° (cm. 13,0) pp. 160 + 160 +160. Ben legati in mz. pelle coeva (fine ottocento ovvero primissimi del novecento) e tit. in oro al dorso. Poche macchie ai piatti, ma interni ben conservati.‎

‎Archaix (Marie-Jeanne), GUICHARNAUD (Hélène), WILLESME (Jean-Pierre) commissaires d'exposition‎

‎Il y a cent cinquante ans... Juillet 1830. Musée Carnavalet, 8 juillet - 2 novembre 1980.‎

‎In-8 (225 x 210 mm), couverture imprimée, 103, (1) pages, sur trois colonnes, illustrations noir et couleurs. Paris, Musée Carnavalet, 1980.‎

‎Catalogue dexposition consacré à la Révolution de Juillet 1830, organisée au Musée Carnavalet (8 juillet 2 novembre 1980).Commissaires dexposition : Marie-Jeanne Archaix, Hélène Guicharnaud, Jean-Pierre Willesme.Louvrage rassemble notices et documents iconographiques relatifs aux "Trois Glorieuses" et à leur contexte politique et social.Il met en valeur les collections du musée, notamment estampes, peintures et objets liés aux événements.Ensemble richement illustré, utile pour létude des représentations contemporaines de 1830 ; référence pour lhistoire visuelle de la révolution de Juillet.Bon exemplaire.‎

Riferimento per il libraio : 23976

‎ARDANT Gabriel‎

‎La révolution suédoise. Collection : Libertés 2000.‎

‎Paris, Robert Leffont, 1976. 13 x 21, 271 pp., broché, bon état.‎

Riferimento per il libraio : 68461

Livre Rare Book

Librairie Ausone
Bruxelles Belgium Bélgica Bélgica Belgique
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‎ARDANT Gabriel‎

‎Le socialisme contemporain et la propriété, aperçu historique. Collection Science et Religion, Etudes pour le temps présent.‎

‎Paris, Librairie Bloud, 1905. 11 x 18, 63 pp., broché, état moyen (dos abîmé, cachets du Collège jésuite Saint Stanislas à Mons).‎

‎6e édition.‎

Riferimento per il libraio : 20971

Livre Rare Book

Librairie Ausone
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‎Are, Giuseppe‎

‎Alle origini dell'Italia Industriale‎

‎Mm 130x210 Collana "Storia. Saggi e ricerche" a cura di Pasquale Villani, n. 2 - Brossura editoriale con bandelle, copertina illustrata in nero su fondo arancione, 394 pagine. Rare sottolineature a matita nel testo, carte lievemente brunite ai margini, peraltro opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE‎

‎Arena Celestino (a cura)‎

‎Lavoro. Volume XI° della Nuova Collana di Economisti stranieri e italiani diretta da G. Bottai e C. Arena‎

‎<p>25 cm, rilegatura editoriale in piena tela, titolo in nero e oro al piatto e al dorso, senza sovracop; p. lxvii, 929. Saggi di: C. Arena, T.N. Carver, A. Marshall, W.S. Jevons, E. Bohm Bawerk, J.R. Hicks, H.L. Moore, S. e B. Webb, G. Sorel</p>‎

‎Arf? Gaetano‎

‎IL MOVIMENTO GIOVANILE SOCIALISTA 8/ Appunti sul primo periodo (1903-1912) - Con una notizia su un complesso di lavori per una storia del Partito Socialista Italiano, di Gianni Bosio‎

‎Strumenti di lavoro/Archivi del movimento operaio a cura di Gianno Bosio 1 29x21 cm., in brossura con dorso in tela rossa e piatti in cartoncino stampato, pp. II, 168, stampate solo in recto in caratteri dattilografici, in italiano, edizioni a tiratura limitata, nostro esemplare n. 58/200, buone condizioni.‎

‎ARFE Gaetano (a cura di)‎

‎Storia dell'Avanti! 2 volumi: 1. 1896-1926 - 2. 1926-1940,‎

‎Lingua italiana, Edizioni Avanti!, 221 pp. et 233 pp., tracce d'uso, timbro "omaggio" in prima pagina, condizioni corrette. Bibliothèque Robert Paris.‎

Riferimento per il libraio : 62245

‎ARFE' G. et AA. -‎

‎La questione socialista. Per una possibile reinvenzione della sinistra.‎

‎Torino, Einaudi, 1987, 16mo brossura, pp. 210‎

MareMagnum

Libreria Piani
Monte San Pietro, IT
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‎ARFE' GAETANO‎

‎STORIA DEL SOCIALISMO ITALIANO (1892 - 1926)‎

‎ARFE' GAETANO STORIA DEL SOCIALISMO ITALIANO (1892 - 1926). Milano, Mondadori 1975, Buono (Good) Buon es.. <br> in ottavo <br> leg. bross. <br> pp. 288<br>‎

‎Arfè, Avolio, Bobbio, Coen, Del Turco, Foa, Ginzburg, Giolitti, Giovannini, Gramaglia, Sofri, Trentin, Marcenario, Ranieri, Rossi Doria, Turco, Bollati‎

‎LA QUESTIONE SOCIALISTA - PER UNA POSSIBILE REINVENZIONE DELLA SINISTRA‎

‎A cura di Vittorio Foa e Antonio Giolitti, NUE n.156, pp. 210, cm 10.5x18 , ottimo 2 copie sc816 8676‎

‎Arfè, Gaetano‎

‎Storia del Socialismo Italiano (1892-1926)‎

‎Mm 110x180 Collana "Einaudi PBE" - Brossura originale, 387 pagine Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.‎

‎Arfè, Gaetano (antologia a cura di)‎

‎Mondo Operaio 1956 - 1965. Introduzione di Pietro Nenni. Opera in 2 volumi.‎

‎<p>2 volumi, 24 cm, rilegature editoriali in similpelle, p. 592; 601-1133.</p>‎

Numero di risultati : 17.140 (343 pagina/e)

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