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JEROME CH' EN
MAO TSE - TUNGE LA RIVOLUZIONE CINESE
IN 8°, pp.IX, 545, COPERTINA EDITORIALE CON TITOLO RIPORTATO ANCHE AL DORSO. NEL LIBRO, L'AUTORE CERCA DI MOSTRARE TRA LE ALTRE COSE, L'ACUTEZZA DI GIUDIZIO DI MAO, IL SUO MODO DI INQUADRARE I PROBLEMI E LA VIVEZZA D'INGEGNO CHE TANTO LE SUE PAROLE CHE LE SUE AZIONI RIVELANO. CON TRENTASETTE POESIE DI MAO. VERSIONE<BR>DAL CINESE DI RENATA CORSINI PISU. PICCOLA SPELLATURA ALLA SECONDA DI COPERTINA,<BR>ALTRIMENTI OTTIMA CONSERVAZIONE.
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JEROME CH'EN
MAO TSE-TUNG E LA RIVOLUZIONE CINESE
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. In questa biografia, Mao Tse-tung è presentato per quello che è: uno statista cinese che si è formato in un epoca di contraddizioni e di tensioni ed ha scelto e portato a successo la via della rivoluzione, sulla base del pensiero marxista, da lui accolto, assimilato, trasformato ed arricchito fino a farne uno strumento vivo, e non un inserto posticcio, per il compimento della più grande trasformazione che abbia subito la storia della Cina. Jerome Ch'en ha dato la prima vera biografia di Mao ed ha ottenuto questo risultato non soltanto procedendo ad un accurato e sistematico spoglio delle fonti, ad una continua e vasta ricostruzione dell'ambiente intellettuale e politico nel quale la personalità di Mao si è venuta evolvendo, ma anche tenendo sempre presente il problema fondamentale che si poneva ai cinesi della generazione di Mao, quello cioè di salvare il loro popolo dalla dominazione straniera dilagante e di rifare a Cina «potente e prospera». Fu la convinzione che occorresse rinnovare la Cina per salvarla a fare di Mao ciò che è stato ed è un rivoluzionario. Ma - e questa è a tesi fondamentale del libro di Ch'en - Mao differiva anche dagli altri rivoluzionari per la sua naturale attitudine a vedere i problemi nella loro dimensione politica e concreta, a vederli cioè da statista e non soltanto da intellettuale rivoluzionario. L'analisi del Ch'en non dimentica mai il contesto nuovo nel quale Mao ha operato, le esigenze nuove che lo hanno spunto a cercare una «via di salvezza per la Cina» e soprattutto gli ideali nuovi che senza posa hanno costituito il motivo fondamentale del suo pensiero e della sua azione. Descrizione bibliografica Titolo: Mao Tse-tung e la rivoluzione cinese. Con trentasette poesie di Mao Versione dal cinese di Renata Corsini Pisu Titolo originale: Mao and the Chinese Revolution Autore: Jerome Ch’ên FRSC Quarta di copertina di: Enrica Collotti Pischel Traduzione di: Giorgio Rovida Editore: Firenze: Sansoni, 1966 Lunghezza: 545 pagine; 22 cm Collana: Volume 17 di Biblioteca Sansoni Soggetti: Storia contemporanea, Maoismo, Asia, Marxismo, Pensiero politico, Pechino, Statisti cinesi, Personaggi storici illustri, Saggi, Novecento, Comunismo, Rivoluzione cinese, Cina, Terza Via, Socialismo, Rivoluzione culturale, Grande balzo, Mao Zedong, Mao Tse-tung, Biografie, Politica estera, Relazioni internazionali, Unione Sovietica, Riforma agraria, Lunga Marcia, Burocrazia, Partito comunista, Confucianesimo, Sinologia, Guerre, Giappone, Manciuria, Russia, Feudalesimo, Economia, Capitalismo, Grande Timoniere, Society and Culture, Stalin, Classici, Storiografia, Nanchino, Gru Gialla, Esercito popolare di liberazione, Discorsi, Manifesto, Fonti, Bibliografia, Contadini, Campagne, Shaanxi, Nemici, Libri vintage, Libri fuori catalogo, 1893-1976, with thirty-seven poems, Contemporary History, Maoism, Asia, Political Thinking, Beijing, Chinese Statesmen, Famous Historical Figures, Essays, Twentieth Century, Communism, Chinese Revolution, China, Third Way, Socialism, Cultural Revolution, Great Leap, Biographies, Foreign Policy, International Relations, Union Soviet, Agrarian Reform, Long March, Bureaucracy, Communist Party, Confucianism, Sinology, Wars, Japan, Manchuria, Russia, Feudalism, Economy, Capitalism, Great Helmsman, Classics, Historiography, Nanjing, Yellow Crane, People's Liberation Army, Speeches, Sources, Bibliography, Peasants, Campaigns, Enemies, Out of print books Parole e frasi comuni 1st Front Army Corps attack August base areas battle campaign Canton Central Committee Ch'angsha Tu-hsiu Yi Chang Kuo-t'ao Chiang Kai-shek China Chinese Chingkangshan Chou En-lai Chungking Comintern command communists Conference congress defeat democratic Division Eighth Route Encirclement enemy Feng fighting forces Fourth Fukien guerrilla Hsiang Hsiao Huang Hunan Hupei Jinggangshan Jiang Qing Jiangxi Japan Japanese Kiangsi KMT troops Kuomintang Kwangtung leaders Li-san Lin Piao Liu Po-ch'eng Long March Manchuria Mao Tse-tung Mao's military Nanch'ang Nanking north Shensi P'eng Te-huai party peasant movement People's poem Politburo political province Red Army Regiment revolution revolutionary River Route Russian Shanghai Siao Yu soldiers soviet strategy Sun Yat-sen SW IV Peking Szechwan Taiping Rebellion T'ang Ta-chao Teng Ts'ai Tung united front Wang Ching-wei warlords workers Wuhan Yenan Yuan sinology
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JEROME CH'EN CH'êN CHEN
MAO TSE-TUNG E LA RIVOLUZIONE CINESE
SANSONI 1966 IX-545 PP. SEGNI DEL TEMPO, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, PER IL RESTO CONDIZIONI BUONE.
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Jewish Socialist Federation Of America
IDISHE YOHRBUKH; 1915
Original Wraps. 8vo. 151, [9] pages. 23 cm. Annual periodical, established 1914, and published until at least 1918, of the Yiddish Yearbook for the Jewish Socialist Federation in America; the Yiddish branch of the American socialist party. Other titles of the periodical include: Idisher yohr bukh; Yohr bukh dos naye land. The lead article is a non-sectarian biography with photographs of leading socialist thinkers of the past two centuries, including Robert Owen, Gracchus Babeuf, Herzin, Louis Blanc, Blanqui, August Bebel, Joseph Dietzgin, Eugene Debs, Daniel DeLeon, Moses Hess, Jean Jaures, Emile Vandervelde, Nikolai Chernyshevsky, Peter Lavrov, Friedrich Lasalle, Paul Lafargue, Liebknecht, Karl Marx, Saint-Simon, Engels, Plekhanov, Fourier, Proudhon, Kautsky, and Kropotkin. The following lead article is by Morris Winchevsky commemorating 25 years of socialist Yiddish organizations, Salutski on the Jewish workers movement in 1914, a Robert Ingersoll article on atheism, and other historical, political, and theoretical articles detailing Jewish American Socialism by Morris Hillquit, Moishe Katz, and others. With a detailed freedom (freiheit) calender, listing important dates and events past and present, and nine pages of back page advertisements for the Forverts, Amalgamated Clothing Workers, and pro-socialist bookstores and publishers. Subjects: Socialism - Periodicals. Jews - New York (N. Y. ) - Periodicals. Jewish Socialist Federation of America Yiddish Yearbook. OCLC lists 11 copies, but some do not include this volume. Light wear to wraps, otherwise fresh. Very good condition. (YID-19-85)
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JI CHAOZHU
L'UOMO ALLA DESTRA DI MAO UN PROTAGONISTA RACCONTA LA STORIA SEGRETA DELLA CINA COMUNISTA
LONGANESI 2008 403 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO, PARI AL NUOVO Questa è la biografia di un testimone d'eccezione, che è stato per molti anni l'interprete ufficiale prima del premier e ministro degli Esteri cinese Zhou Enlai, poi del presidente Mao Zedong. Ma è anche, per certi versi, l'autobiografia della Cina negli ultimi sessant'anni. Soprattutto perché l'autore assegna una dimensione corale alla propria esperienza individuale. Sul filo di ricordi che, dai sapori dell'infanzia agli oltre dieci anni vissuti negli Stati Uniti, dal ritorno in patria ai Cento fiori, giungono fino a ieri, Ji Chaozhu dà forma narrativa a un intero Paese, intrecciando la sua vicenda di persona che ha frequentato per decenni i corridoi del potere con gli eventi che hanno scandito l'evoluzione del continente Cina: l'aggressione giapponese del 1937, la guerra civile tra comunisti e nazionalisti e la sconfitta di questi ultimi, il Grande balzo in avanti, la Rivoluzione culturale, il contenzioso di Taiwan, il Tibet, piazza Tiananmen, la recente deflagrazione economica. Di un arco temporale così lungo i due leader più carismatici sono stati senza dubbio Mao e Zhou Enlai, padri fondatori della Repubblica popolare cinese. Chaozhu ne traccia un inconsueto ritratto di prima mano, umano prima ancora che politico. La Cina perno dell'Asia che nello scacchiere mondiale incalza a livello economico gli Stati Uniti e l'Europa. La Cina dinamica e disposta al dialogo ma con una visione del mondo "tradizionalmente introspettiva e difensiva, invece che imperialista".
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JIRÍ WEIL
LA FRONTIERA DI MOSCA; IL CUCCHIAIO DI LEGNO
LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA SOVRACCOPERTA (MACCHIETTE E PICCOLE ROTTURE); PAGINE PERFETTE. Descrizione bibliografica Titolo: La frontiera di Mosca; Il cucchiaio di legno Autore: Jirí Weil Prefazione di: Ruzena Grebenícková (Ruzena Grebenckova) Editore: Bari: Laterza, 1970 Lunghezza: XV, 590 pagine; 23 cm Traduzione di: Gianlorenzo Pacini Collana: Volume 685 di Biblioteca di cultura moderna Soggetti: Unione sovietica, Letteratura ceca, Cecoslovacchia, Narrativa sovietica, Vita quotidiana, Unione Sovietica, Anni trenta, Comunismo, Partito comunista ceco, Romanzi storici, Vertov, Russia, Regimi totalitari, Kafka, Stalinismo, Angelo Maria Ripellino, De hartslag van Moskou, roman, Moscú, frontera, Moskva-hranice, Moskva-hranice, Czech Literature, Fiction, Dilogia, URSS, Europa, Romanzo storico, Novecento, Moscow, Libri rari, Vintage “”La frontiera di Mosca” venne pubblicato per la prima e l’ultima volta nell'anno 1937. Con questo libro Jiri Weil – (Praskolesy, 1900 – Praga, 1959) – inaugurò la sua carriera di romanziere. Fu un inizio infelice, che doveva segnare anche per l’avvenire il destino di uomo e di scrittore di Weil. La critica letteraria dell’epoca riservò, è vero, un’accoglienza favorevole al libro, ma fu ben lungi dall'apprezzarlo come un contributo artistico alla prosa ceca del periodo compreso tra le due guerre; la critica vide nel libro di Weil un romanzo-reportage, un notevole apporto di materiale informativo, una serie di interessanti notizie sulla vita che si svolgeva in un ambiente sconosciuto. “La frontiera di Mosca” sarebbe stato dimenticato come qualsiasi altro libro di attualità se non fosse stato per la reazione che esso allora suscitò da parte comunista, reazione che si concretò nella forma di una recensione scandalizzata…Anche quando il libro era ormai da un pezzo sparito dalla circolazione e divenuto inaccessibile al pubblico, continuava a essere generalmente noto come una raccolta di goffe calunnie sul conto del primo paese socialista del mondo. Fino alla morte sullo scrittore gravò il peso di una condanna dalla quale egli non riuscì mai a farsi assolvere. Weil era tornato a Praga nella seconda metà degli anni trenta, dopo un soggiorno di alcuni anni a Mosca e una permanenza forzata nell'Asia Centrale; il romanzo scaturì appunto dal bisogno dello scrittore di fare i conti con questa sua esperienza. A Mosca Weil aveva lavorato presso la casa editrice in lingue straniere ed era stato espulso dal partito all'epoca della prima ondata di epurazioni. Nel romanzo lo scrittore riprodusse la propria empirica esperienza personale e la storia delle persone con cui aveva fatto conoscenza, senza inventare nulla e senza creare personaggi che fossero frutto di una finzione romanzesca. Questa circostanza doveva avere delle conseguenze tragiche e gettare sull'autore il peso di un’altra colpa: dopo la pubblicazione non fu difficile identificare le persone di cui si parlava nel libro, e che erano rimaste a Mosca. Il seguito di “La frontiera di Mosca” , e cioè “Il cucchiaio di legno”, non venne mai pubblicato. Gli eventi storici che si produssero alla vigilia della seconda guerra mondiale indussero lo scrittore a ritirare il manoscritto dalla casa editrice. La seconda parte dell’opera rimase pertanto non pubblicata e il manoscritto venne considerato perduto. Gli anni immediatamente successivi, in cui la Cecoslovacchia venne occupata dai nazisti, segnarono il primo periodo di forzato silenzio di Weil. Lo scrittore poté evitare la sorte comune riservata agli ebrei giacché riuscì a sottrarsi alla deportazione fingendo il suicidio per annegamento e durante gli anni di guerra riuscì a sopravvivere rifugiandosi nella clandestinità e nascondendosi nelle case dei suoi amici di Praga. In quest’epoca venne scritta una parte dei racconti edita dopo la liberazione. Il primo romanzo da lui pubblicato dopo l’anno 1945 fu una parabola allegorica del sistema totalitario, “Makanna padre dei miracoli”. Il romanzo venne allora letto e interpretato univocamente come un’ allegoria del fascismo tedesco, e non attirò una particolare attenzione. Soltanto il romanzo seguente, “La vita con la stella” (tradotto in Italia da Longanesi) del 1948, avrebbe avuto una certa eco, ma anche questa volta non favorevole per l’autore. La storia di un personaggio quanto mai comune, un impiegatuccio ebreo che proprio come Weil si salva dalla deportazione fingendo il suicidio, in un momento in cui da ogni racconto di guerra si pretendeva anzitutto l’esaltazione della Resistenza, venne considerata come una confessione di vigliaccheria addirittura provocatoria; in una letteratura che si era appunto allora posta il compito di stabilire ciò che si deve e ciò che non si deve fare, una simile opera non poteva trovar posto. Effettivamente questo romanzo – al quale molto più tardi si sarebbe rifatta tutta la letteratura ceca che avesse per tema l’occupazione nazista e la persecuzione degli ebrei – contrastava in modo troppo stridente con le norme letterarie allora stabilite, con il cosiddetto realismo, e ciò semplicemente per il fatto che il metodo narrativo ivi impiegato sostituiva a una visione storica che si pretendeva obiettiva – e che in realtà si fondava su una realtà puramente illusoria, elaborata dall’ ideologia – i semplici stati di coscienza del protagonista…[il quale] non era in grado di adempiere alle funzioni a lui affidate, al compito sociale che gli era stato assegnato e quindi di presentarsi nella parte di un personaggio attivo sul fondo storico. Tanto più che questo “grande mondo”, e cioè la scena della storia, viene presentata nel romanzo come una grandezza estranea e ostile, incomprensibile e perfino irrazionale. “La vita con la stella” si dimostrò quindi inaccettabile per una società totalmente ideologizzata, e venne escluso dalla letteratura ceca degli anni ’50. Nell'anno 1950 lo scrittore venne colpito anche da un’altra esclusione: dall’ Associazione degli scrittori cecoslovacchi, in cui però venne riammesso nel 1955. Negli ultimi quattro anni prima della morte egli pubblicò – non senza difficoltà, e in genere piuttosto tollerato che non apprezzato dalla critica – una raccolta di stupendi racconti intitolata “Il prigioniero di Chillon”, il romanzo storico “Il suonatore d’arpa”, al cui centro troviamo di nuovo il tema dell’utopia falsa e illusoria, e la prosa poetica sulla persecuzione e le sofferenze degli ebrei di Boemia e Moravia intitolata “Elegia per 77 279 vittime”. La sfiducia della critica ceca per l’opera narrativa di Weil, i dubbi sui suoi meriti artistici – che si sono rivelati ben più gravi delle condanne di carattere politico o ideologico, in definitiva passeggere – erano originate da un equivoco. Come difetti, insufficienze e debolezza artistica veniva considerato ciò che costituiva un elemento essenziale della poetica di Weil, [il quale] si sforzava di creare una nuova concezione formale e stilistica della prosa, [rifiutando] ogni psicologismo e inclinando verso una relazione controllata e documentata sui fatti. Il rispetto dei semplici fatti era del resto polemicamente rivolto contro la cosiddetta “elaborazione artistica dei materiali”, i quali invece secondo Weil dovevano parlare di per se stessi. Così come nel metodo cinematografico di Eisenstejn e di Dziga Vertov degli anni venti, anche nel metodo stilistico di Weil della “relazione obiettiva”, il rispetto dei nudi fatti significa in definitiva la loro più alta resa estetica. Il rifiuto della menzogna e della simulazione è evidente anche nel linguaggio. Il vocabolario intenzionalmente povero e la semplice costruzione della frase costituiscono una reazione contro il decorativismo e l’ornamentazione, e proteggono dal manierismo e dall'affettazione. Le fonti della concezione del romanzo propria di Weil sono già presenti nell'avanguardia poetica degli anni venti, nelle teorie del movimento russo LEF e dei formalisti russi. Weil è ancorato all'estetica di questo periodo, alla sua obiettività, alla sobrietà del suo ethos e al suo stile. L’opera di Weil si rifà agli stessi principi da cui prendevano le mosse la prosa di Sklovskij e di Tretjakov, e per i quali si era dichiarata anche la teoria dell’arte di Brik, Tynianov e Ejchenbaum. Lo scrittore ceco aveva raccolto l’eredità di questi artisti quando il movimento russo era stato ormai da un pezzo messo a tacere, e ora saggiava per proprio conto la validità di una teoria della prosa che in Russia era stata attuata e realizzata solo frammentariamente. [In questo senso,] sarebbe un errore giudicare “La frontiera di Mosca” come un reportage in forma di romanzo. Nonostante l’evidente linearità strutturale dell’opera – tre destini umani che vengono narrati uno dopo l’altro e testimonianze fattografiche che si allineano in fila indiana – tuttavia, in “La frontiera di Mosca”, si stacca, dallo sfondo, una peculiare combinazione che costituisce come un secondo piano di visione illuminante, in cui le cose non si offrono direttamente ma sono diverse da come appaiono. Tutti coloro che si mettono alla testa degli insoddisfatti per svolgere disinteressatamente la loro missione e pronunciano con aria ispirata alte parole d’ordine, si rivelano immancabilmente in Weil volgari imbroglioni. Le più alte parole d’ordine sulla grande realtà sociale e sui più nobili fini, vengono quasi sempre smascherate nei romanzi di Weil come oleografie estremamente primitive e volgari. Coloro che si lasciano trascinare dalle “verità” conclamate dai capi e coloro che usurpano il ruolo di salvatori presentano sempre una struttura intima affine: sono stati tutti privati di qualcosa e tentano così di compensare l’insufficienza interiore, e soffrono tutti – chi più chi meno – di un complesso di inferiorità. “Quell'umile orizzonte vitale” all'interno del quale si svolgeranno in rapida successione le visioni del mondo socialista, visioni delle vie di Mosca, di uffici, di fabbriche, di appartamenti con ingresso riservato e di case dove si dorme su duri pancacci, di mense di fabbrica e negozi e circoli riservati agli stranieri, questa completa emancipazione dalle vaste prospettive di portata storica , non costituiscono soltanto il programma di Weil, la sua difesa contro la menzogna e le mezze verità edulcorate, ma anche la sua forza. Le informazioni che il romanzo ci presenta su un’epoca empiricamente osservata si distinguono pertanto nettamente da tutte le altre testimonianze dell’epoca, sia artistiche, che politiche o di reportage. La visione di Weil è libera da ogni partito preso pro o contro, è priva di una tendenza o di un inquadramento ideologico, dell’entusiasmo dei difensori e dei fanatici sostenitori della realtà sovietica come della delusione dei loro avversari, priva anche del rifiuto spietato e del risentimento degli scomunicati. Il documento da lui lasciato resta un fatto unico e privo di termini di paragone nella letteratura, giacché è tutto indirizzato alla sfera della normalità quotidiana, dei comuni e banali fatti di ogni giorno, le preoccupazioni per procurarsi il necessario, la difesa della nuda vita. Dietro la facciata delle cifre, dei piani, dei programmi giganteschi e dei successi dell’edificazione socialista si continua a vivere la lotta assurda e banale per le razioni di zucchero e d’olio, per un posto in tram; dietro la facciata delle discussioni politiche, dei progressi nella presa di coscienza delle masse, della scolarizzazione, dell’aumento della qualificazione e dell’istruzione specializzata, della fierezza di appartenere al nuovo ordine, fa capolino la banale aspirazione ad avere ciò che gli altri hanno. La verità del romanzo si rivela molto più atroce di quanto apparentemente ci voglia dire la mancanza di pathos della testimonianza offerta dall'autore. Sulla materia di una lotta semplice e quasi primitiva per le comuni esigenze di ogni giorno Weil anticipa le conclusioni tratte dallo studio di una realtà sociale tecnocratica. Giacché tutto ciò che in questo romanzo l’uomo effettivamente vive, in realtà non gli appartiene, ma giunge fino a lui dall'organizzazione sociale o dall'assurdo ordine quotidiano; gli viene prescritto, imposto e comandato da invisibili centri di potere pubblico. I sentimenti più personali sono limitati e determinati già in precedenza dal prepotere di un ordine impersonale. Neppure all'interno del proprio appartamento, anche se si tratta di un appartamento indipendente, con ingresso riservato, l’uomo trova scampo alla pressione dei pubblici poteri. Questi poteri riescono a penetrare anche nella sfera del tempo libero e degli svaghi e, perfino – senza che l’uomo se ne renda conto – nella concezione che egli ha di se stesso o della felicità, nelle sue aspirazioni e nei suoi sogni. Dall'alto vengono dettati l’ambito e le forme in cui si devono affermare gli umani destini, i desideri e gli scopi, le gioie e le soddisfazioni, e i rapporti che intercorrono tra due persone, insomma in una parola tutto è stato già sistematizzato in precedenza e d’ufficio. E la generale indifferenza ai dolori e alle sofferenze determina un’evidente indifferenza alla propria vita, una generale perdita di ciò che è più necessario per la vita: l’intimità.”
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Jivkov Todor, Jugov Anton
Prospettive della Repubblica Bulgara
17 cm, brossura; pp. 291
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John A. Baker
ITALIAN COMMUNISM. The road to legitimacy and autonomy.
First Edition. Un volume (23 cm) di XXXVI-283 pagine. Brossura editoriale illustrata. Ottime condizioni. Interessante ed importante analisi della Cia sul Pci e la sua evoluzione.
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JOHN GARRATY PETER GRAY
STORIA DEL MONDO
Quaranta studiosi raccontano i grandi avvenimenti politici, culturali, scientifici dalla preistoria ai nostri giorni. MONDADORI 1973 3 VOLUMI, RISPETTIVAMENTE: VOLUME 1. Età antica e medioevo; 473 PP.; VOLUME 2. Età moderna; 479 - 893 PP.; VOLUME 3. Età contemporanea; 899 - 1164 PP. FONDO DI MAGAZZINO: ANGOLI DEL COFANETTO TAGLIATI E NON INTEGRI, TAGLI ALTI DELLE PAGINE DI TUTTI E TRE I VOLUMI CON UN FREGO A PENNARELLO, PER IL RESTO OTTIME ED ECCELLENTI CONDIZIONI GENERALI, VOLUMI MAI SFOGLIATI.
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JOHN GUNTHER
LA RUSSIA JOHN GUNTHER LA RUSSIA DALL'INTERNO ED IN PROSPETTIVA POLITICA
DESCRIZIONE: Garzanti Milano 1965 II^ Ed., br. ed. pp. 254 in 16°, num. ill. b/n f.t. ed 1 cartina. Il volume affronta a tutto tondo il mondo, la storia, la geografia l'economia gli usi e costumi della Russia. Indice completo in foto a fine inserzione. CONDIZIONI: Buone, lievi mancanze alla sovracc. PESO / WEIGHT: 213 gr. without package
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John Kenneth Galbraith - Stanislav Mensikov
Le Nuove Prospettive della Economia Mondiale
Rizzoli, gennaio 1989. Rilegato con sovraccoperta. Prima edizione. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. First edition. Hardback cover with dust jacket in fine conditions, no price clipped, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
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John M. Cammett
Antonio Gramsci e le origini del Comunismo Italiano+
A cura di Domenico Zucaro.
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John Ralston Saul
La civiltà Inconsapevole
Mm 140x220 Collana "Nuovi Saggi". Prefazione di Giulio Giorello. Brossura editoriale con bandelle, 190 pagine una decina delle quali con sottolineature blu e rosse. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
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John Reed
Avventura e rivoluzione. Brevi racconti ed altro. Introduzione di Beniamino Placido
John Reed Avventura e rivoluzione. Brevi racconti ed altro. Introduzione di Beniamino Placido. Roma, Arcana 1977, In 8, pp. XVI+157. Brossura. Illustrazioni nel testo Buono (Good) . <br> <br> <br>
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John Reed
Dieci giorni che sconvolsero il mondo La cronaca di John Reed narrata per immagini
OTTIME CONDIZIONI
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John Reed - a cura di Ugo Gigliotti
Dieci giorni che fecero tremare il mondo
OTTIME CONDIZIONI
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John Reed - introduzione di Mario Maffi
Dieci giorni che fecero tremare il mondo
OTTIME CONDIZIONI
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Johnson Olive M.
May Day vs. Labor Day: A Comparison of the Social Significance of the Two Days of Labor Celebration
New York: New York Labor News Company 1936. First Edition. 12mo 7 1/4 x 5 inches; 183 x 126 mm 40 pages in stapled wrappers. <br /> <br />A spirited -- rollicking even! -- essay with attacks on "fakers" "impostors" "swindlers" and other enemies of the working class. <br /> <br />May Day is the true holiday of the proletariat the author says while Labor Day in the U.S. is fake because it "sticks to the hollow pretense of a brotherhood between capital and labor." <br /> <br />Issued by the radical Socialist Labor Party the pamphlet argues that American labor leaders have eagerly embraced the capitalist class. "The 'labor' leaders travel through the country in the grandest style stop at the 'swellest' hotels--often as not manned with non-union labor. Where they go liquor flows expensively and plentifully--sometimes swinishly." page 30 <br /> <br />The author Olive M. Johnson 1872-1954 was a longtime activist editor and pamphleteer for the Socialist Labor Party. <br /> <br />This pamphlet is peak agit-prop. SCARCE. <br /> <br />CONDITION: Light soling and creasing to wrappers. Pages clean and unmarked. A Very Good or better copy. <br /> <br /> <br/><br/> New York Labor News Company unknown books
Bookseller reference : 1497
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Johnson, Hewlet
Un sesto del mondo è socialista
cm. 19 brossura; pp. 340, qualche disegno in nero nel testo
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Johnson, Olive M
May Day vs. Labor Day: A Comparison of the Social Significance of the Two Days of Labor Celebration
New York: New York Labor News Company 1936. First Edition. 12mo 7 1/4 x 5 inches; 183 x 126 mm 40 pages in stapled wrappers. <br /> <br />A spirited -- rollicking even! -- essay with attacks on "fakers" "impostors" "swindlers" and other enemies of the working class. <br /> <br />May Day is the true holiday of the proletariat the author says while Labor Day in the U.S. is fake because it "sticks to the hollow pretense of a brotherhood between capital and labor." <br /> <br />Issued by the radical Socialist Labor Party the pamphlet argues that American labor leaders have eagerly embraced the capitalist class. "The 'labor' leaders travel through the country in the grandest style stop at the 'swellest' hotels--often as not manned with non-union labor. Where they go liquor flows expensively and plentifully--sometimes swinishly." page 30 <br /> <br />The author Olive M. Johnson 1872-1954 was a longtime activist editor and pamphleteer for the Socialist Labor Party. <br /> <br />This pamphlet is peak agit-prop. SCARCE. <br /> <br />CONDITION: Light soling and creasing to wrappers. Pages clean and unmarked. A Very Good or better copy. <br /> <br /> <br/><br/> New York Labor News Company unknown
Bookseller reference : 1497
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Johnson, T.C.; Darden, Ida L.; Paulsen, Stephen; Grey, Hilary; Lines, John
American Mercury Magazine, "To Bear Witness To The Truth", September (Sept.) 1960, Volume XCI No. 440 - California's Controversial Governor / Rothschilds and Rockefellers / Reinhard Gehlen
160 pages. Features: Our Silent Partner Against Communism - Reinhard Gehlen; Who'll Pay for Your College Education?; A Footnote to the Air Force Manual; The Enemy Whacks Away at The Family Bible; Pat Brown - California's Controversial Governor; The Swastika vs the Hammer and Sickle; The Money Changers - conclusion of a 10 March 1935 address by Father Charles Coughlin; Threat to Internationalize the Panama Canal; Magnetism! - man taps nature's invisible web of force; Kelp - Abundant Sea Harvest; Betrayal of South Korea; Cyrus Eaton "Honored" with Lenin Peace Prize; Your Amazing Blood; America's Youngest teachers - The Science Clubs of America; Congress Views UNESCO; Stop Pampering Sneak Intruders - counter-intelligence; Hot Dog!; A Salute to Helen Keller; Sharing America's Abundance; It's Never Too Late; Muscle in on Health; Freak Squeaks; Why Kentucky Colonels?; Rothschilds and Rockefellers, Part III - their interests penetrate all aspects of American life; The St. Lawrence Seaway; Does Russia Have the Earth's Stablest Currency?; Communist Swastikas - Pat Walsh of the RCMP says Communists used to paint swastikas on Montreal synagogues to scare local Jews into voting for and supporting them; executive Health; America Keeps a 165-Year Old Promise - payments to the Indians of the Six Nations; A Clue in the Missile Lag History - Five Years Ago Congress Could Not Stomach Joseph McCarthy's Censurable Truths - But Today...; Cigarette Smoking - major cause of lung cancer; Survival in Learning; Death of a Church - Holy Trinity Episcopal Protestant Church in Brooklyn; Parental Function; Adolph Eichmann and the Bitter Harvest of Hate - Voice of All Faiths Protest His Kidnapping by Israel in Argentina; Cowboy Talk; Who Are Our Rulers? - Fascinating article on the Rothschilds / International Bankers and their techniques for control; Lesson of Experience - Foreign Aid; Your Health - Two Factors for Longer Life; Maine Becomes a State of Mind. To Tranquilize or Not?. Minimal markings. Moderate wear. A sound vintage copy. Book
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Johnston Timothy
Being Soviet (Identity, Rumour, and Everyday Life under Stalin 1939-1953)
8vo. 6 illustrations. ISBN: 0199604037 Pages: 292 . adopts a refreshing and innovative approach to the years between the Nazi-Soviet Pact and Stalin's death in the USSR. Timothy Johnston draws on newspapers, films, plays, and popular music in order to examine the changing nature of Soviet identity in this era. He pays particular attention to the evolution of Britain and America from wartime allies to Cold War enemies. Being Soviet then explores how ordinary citizens related to this official version of Soviet identity. It examines that question via the rumours, jazz music, hairstyles, jokes, anti-war campaigns, and sexual relationships of the time. Johnston argues that these 'everyday' activities defined Soviet identity for the man on the street in the USSR. At the heart of the book is a sustained critique of the current emphasis on 'supporters' or 'resistors' of the regime. Johnston suggests that the shadow of Foucault looms too large in the history of Stalinism. The relationship between Soviet citizens and Soviet power was defined by the subtle tactics of everyday living. For many, life was not defined by 'belief' or 'unbelief' but rather the constant struggle to stay fed, informed, and entertained. This more nuanced approach offers a rich and textured image of what it meant to be Soviet in Stalin's least years.
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Joint Economic Committee.
COMPARISONS OF THE UNITED STATES AND SOVIET ECONOMIES. Papers Submitted by Panelists Appearing Before the Subcommittee on Economic Statistics. Joint Economic Committee. Congress of the United States. Eighty-Sixth Congress. First Session. Three Parts.
Three parts. Illustrated with charts. Some browning at edges. 8vo. Original full printed wraps. As issued. Nice copies. Coldwar/Economics 8
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JOLL James
CENTO ANNI D'EUROPA 1870-1970.
In-8 (cm. 20.80), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. VIII, 664, (8). Traduzione di Bruno Maffi. Tracce d’uso/polvere e piccola mancanza all’altezza della cuffia inferiore, sempre della sovracoperta ; peraltro, volume in buono stato (good copy).
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Jomi D.
Il Comunismo – 1° ediz.- ( anticomunismo )
Ottima copia gr. 50
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Joseph Gabel
La fausse conscience
Les Éditions de Minuit 1963 in8. 1963. Broché. Ce livre rassemble des textes de Joseph Gabel sur le concept de "fausse conscience" et l'analyse de l'idéologie dans une approche théorique et critique
Bookseller reference : 100147463
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JOSE' SOTO (A CURA DI)
CHE GUEVARA. IDEARIO
Con oltre 50 foto che testimoniano la vita del grande guerrigliero-politico. Introduzione di Dario Puccini.
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Josef Stalin
Il marxismo e la questione nazionale e coloniale
Collana “Saggi”, 104. Un volume di 365 pagine, brossura editoriale. Dimensioni: 15,5x21,5 cm. Minime tracce d’uso, margini delle pagine bruniti. Traduzione di Carol Straneo Caracciolo.
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JOSEFA SLANSKA
RAPPORTO SU MIO MARITO IL CASO SLANSKY
PREFAZIONE DI FRANCO BERTONE EDITORI RIUNITI 1969 XI - 223 PP. SEGNI DEL TEMPO, FIORITURE AI TAGLI, LIEVE SCOLORITURA AL DORSO, PER IL RESTO BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI GENERALI
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Joseph Nevada
Trotsky and the Jews
BUONE CONDIZIONI
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Joseph Staline
Des principes du léninisme
BUONE CONDIZIONI
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Joseph Staline
L'homme le capital le plus précieux Suivi de Pour une formation bolchévik
BUONE CONDIZIONI
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Joseph Staline
Le marxisme et la question nationale (1913)
BUONE CONDIZIONI
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Joseph Staline
Les problèmes économiques du socialisme en URSS Suivi du Discours au XIXe Congrès du Parti Communiste de l'Union Sovietique
BUONE CONDIZIONI
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Joseph Staline
Les questions du léninisme - completo in 2 voll.
BUONE CONDIZIONI
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Joseph Staline
Matérialisme dialectique et marérialisme historique
BUONE CONDIZIONI
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Josif Stalin
Sochineniya (Opere) - completo in 13 voll.
OTTIME CONDIZIONI
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JOSÈ LUIS LÓPEZ ARANGUREN
ETICA E POLITICA
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. TIMBRI/SEGNI DI CATALOGAZIONE DI BIBLIOTECA ESTINTA IN ANTIPORTA. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Descrizione bibliografica Titolo: Etica e politica Titolo originale: Ética y Política Autore: José Luis López Aranguren Traduzione di: Enzo Maccagnolo Editore: Brescia: Morcelliana, 1966 Lunghezza: 232 pagine; 22 cm Soggetti: Politica e morale, Filosofia e politica, Ethica, Catolicismo y protestantismo, Spagna, Cattolicesimo, Classici, Franchismo, Agire politico, Stato di giustizia sociale, Teologia, Lutero, Montesquieu, Liberalismo, Protestantesimo, Democrazia, Eticità, Sartre, Benessere, Società, Cuadernos, Cal Y Canto, Pianificazione, Cultura, Tecnica, Condizionamenti, Comunismo, Totalitarismo, Marxismo, Provvidenza, Economia, Alterità, Individuale, Personale, Libertà, Pensiero, Esistenzialismo, Monarchia, Rousseau, Assolutismo, Teorie politiche, Potere, Ideologie, Diritto, Istituzioni, Religione, Scienza politica, Etica sociale, Borghesia, Filosofia, ciencia política, España, Izquierda, el poder, ensayos, Critica, Saggi, Sinistra, Political ethics, Philosophy, Estado democrático moderno, Ethic, Spain, moral and political activity, State
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José «Pepe» Mujica - a cura di Cristina Guarnieri e Massimo Sgroi, prefazione di Omero Ciai, postfazione di Donato Di Santo
La felicità al potere
bross. edit. ill. con bandelle, lievi tracce d'uso in cop., minime fioriture ai tagli - trad. di Cristina Guarnieri, Silvia Guarnieri, Filippo Puzio - illustrazioni in b.n. nel testo
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JOUARY JEAN PAUL
Invitation à la philosophie marxiste
Editions Sociales Editions sociales 1983. In-8 broché de 187 pages. Petit accroc au bas des feuillets sinon Très bon état
Bookseller reference : 47432
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JOUVENEL Renaud de
L'internationale des traîtres.
Couverture rigide. Broché. 193 pages. Couverture factice.
Bookseller reference : 107736
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JOUARY Jean-Paul et SPIRE Arnaud
Penser les révolutions, seconde invitation à la philosophie marxiste.
Paris, Messidor/Editions Sociales, 1989 13 x 21, 218 pp., broché, bon état.
Bookseller reference : 15110
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JOUARY JEAN PAUL
Invitation à la philosophie marxiste
Editions sociales 1983. In-8 broché de 187 pages. Petit accroc au bas des feuillets sinon Très bon état
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JUAN BENET
LANCE SPEZZATE. ROMANZO SULLA GUERRA CIVILE SPAGNOLA
GUIDA 1990 395 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO, PERFETTO. Parole e frasi comuni Agulló Amorebieta arrivare avesse avrebbe potuto avrebbero Baldur binocolo Bocentellas buon Burgos c'era capitano Arderius carro casa del Perdón cerca certo Charleroi Chavico circostanze comandante Comitato compagni Cristino Mazón Cuatro Naciones Danieladecise difesa don Tertuliano erano Erskine Escaen Estanis Eugenio Mazón figlio Forestale forze fronte fucile GamalloGarcia Menor gente Gilvarey giorno guardia guerra inizio Juan de Tomé Juelves Juliàn Fernàndez Kerrera l'altro l'aveva LagondaLamuedra lasciare Laura Albanesi lungo Macerta Madrid maggiore Manchado mano Meneses mento mesi minimo momento nemico notizia notte nulla nuovo Ochoa Oroquieta padre paese Pamplonapasso persona piano piazza della Collegiata pocoporta possibile preso punto ragazza Región Ricardo ritorno riunione riuscì Ruàn Salvador sapeva sarebbe sarebbero Sciavicco Scolopi Sepulcro Beltràn sicché sierra situazione Socéanos sorta sospetti stava strada successo tenente colonnello TeruelTimoner trasformato trovato uomini uomo valico valle vano vecchio Constantino Ventura León verso visto
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Judt Tony
Le marxisme et la gauche française. 1830-1981
Hachette Littérature, coll. « La force des idées » 1987 In-8 broché. 353 pages. Pelliculage desquamant. 4e de couverture pliée. Bon état d’occasion.
Bookseller reference : 129084
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Jui, Li / Sariti, Anthony W. [Trans.] / Hsiung, James C. [Ed.]
The Early Revolutionary Activities of Comrade Mao Tse-tung [Chairman Zedong]
240x165 mm. XLIII+355 pages. Hardcover. Cover corners and spine edges bumped. Front inner cover and few pages slightly stained - no damage to text. Few pages wavy. Pages yellowing. Else in good condition.
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Jules Humbert-Droz
LE ORIGINI DELL'INTERNAZIONALE COMUNISTA. Da Zimmerwald a Mosca.
Un volume (22 cm) di 284 pagine. Brossura editoriale con sovracoperta illustrata, nella collana Problemi d'oggi. Ottime condizioni.
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Julia O'Faolain
Ercoli e il guardiano notturno
OTTIME CONDIZIONI
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Julien Charles-André.
UNE PENSEE ANTICOLONIALE. Positions 1914/1979.
(Codice IS/0233) In 8° 272 pp. Première édition. Petit cachet ex-libris. Broché, bon état. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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Julien Steinberg, a cura di
Il verdetto di tre decenni. Trent'anni di letteratura della rivolta individuale contro il Comunismo Sovietico 1917-1950
Julien Steinberg, a cura di Il verdetto di tre decenni. Trent'anni di letteratura della rivolta individuale contro il Comunismo Sovietico 1917-1950. Milano, Sperling and Kupfer 1952 italian, 696 CLL14Copertina rigida,volume in discrete condizioni, sovraccoperta con strappi (discrete condizioni), interno in buone condizioni 696 pagine circacopertina come da foto
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