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‎Manzana Mario‎

‎In armonia con la natura. Manuale pratico per riconnettersi col mondo naturale e con se stessi‎

‎brossura‎

‎Manzi Diego‎

‎Chi sono io? ko'ham. Le filosofie più luminose dell'India‎

‎ill., br. Prendendo le mosse dalla domanda "Chi sono io?", in sanscrito ko'ham, si è cercato di offrire al lettore la concezione dell'Assoluto, del mondo e, soprattutto, dell'essere umano fornita dalle visioni filosofiche cruciali fiorite nell'India antica e classica nell'arco di più di un millennio di storia. Vale a dire, seguendo l'ordine progressivo del testo: le idee-chiave rintracciabili nelle Upani?ad; i capisaldi del buddhismo antico; le visioni dei sistemi s??khya, yoga e ved?nta non-duale; la sintesi presente nella Bhagavadg?t?; il tantrismo nel suo momento culminante, ossia il supremo-non-dualismo riconducibile al cosiddetto ?ivaismo del Kää?mïïr; e, infine, le interpretazioni del "corpo yogico" elaborate negli ambienti del cosiddetto yoga tantrico e dello hat?t?hayoga (con particolare riferimento al tema dei cakra, ivi affrontato per mezzo del celebre ?at?t?cakranir?pa?a, ossia un testo attribuito a P?r?äänanda Giri contenente la mappatura di base del "corpo yogico" che negli ultimi secoli ha riscosso maggiore successo all'interno del subcontinente indiano e in occidente). L'intero lavoro, in definitiva, si propone di evidenziare, anche per mezzo di prospetti illustrativi, le connessioni e i principi di dipendenza, troppo spesso trascurati o fraintesi, sottesi a queste mirabili e sempiterne dottrine.‎

‎Manzi Luca; Innamorati Marco‎

‎Amici anche no. Capire la friendzone. Uscirne e non ricascarci più‎

‎br. Cos'è la friendzone? Come dice la parola, è una zona. O meglio, una prigione. Ci finisci quando la persona di cui sei innamorato, invece di corrisponderti, ti dice, o peggio ancora ti fa capire: «È meglio se rimaniamo amici». E tu accetti questo ripiego, magari diventando anche il suo (o la sua) confidente. Ecco, ti ha friendzonato. Si tratta di una situazione tanto diffusa quanto dolorosa. Come si fa a evitarla? E come uscirne, se ci si è caduti? Il libro di autoaiuto scritto da Manzi e Innamorati ci spiega come funziona questa prigione sentimentale, individuando le diverse tipologie di friendzonatori, il loro profilo psicologico, i trucchi più o meno consapevoli che usano per attirarci nella Zona, fornendo infine utili consigli pratici. Al di là della sua concretezza, però, è anche uno scanzonato trattato di psicologia dei rapporti amorosi, un piccolo e ironico vademecum che, muovendo dai disagi della friendzone, inquadra le più comuni difficoltà relazionali dei nostri tempi, mette a fuoco il nostro narcisismo - sia di carnefici sia di vittime - e ci aiuta a costruire relazioni significative e a mantenere vivi i rapporti che abbiamo.‎

‎Manzin Matteo Giovanni‎

‎Prendi fiato e respira. Il benessere della respirazione per vivere meglio‎

‎br. Manzini ha importato il rebirthing in Italia quasi trent'anni fa, è uno dei massimi esperti, ma fino a oggi si è cimentato nella scrittura di manuali tecnici. Questa volta si è impegnato nella scrittura di un libro alla portata di tutti che spiega come respirare meglio e vivere meglio in qualunque momento della giornata.‎

‎Manzotti Riccardo‎

‎La mente allargata. Perché la coscienza e il mondo sono la stessa cosa‎

‎br. Che cos'è la coscienza? È qualcosa di fisico? E che cos'è la realtà? È qualcosa di esterno, oggettivo, che possiamo davvero conoscere? E come? Dall'antichità a oggi, queste domande perturbanti non hanno smesso di far discutere filosofi e scienziati. Ma le loro risposte si sono sempre basate sul dualismo irriducibile tra mente e realtà, apparenza e mondo fisico, che ha scavato un fossato tra l'uomo e gli oggetti che lo circondano. Così la coscienza umana è diventata un mistero inafferrabile, un fenomeno interiore e soggettivo, e la natura un dato esteriore ed estraneo, come se tra le due esistesse una distanza incolmabile. Riccardo Manzotti rifiuta questa frattura e ci invita a cambiare prospettiva, a ripensare la relazione tra mente e realtà in termini di identità e corrispondenza, superando il pregiudizio secondo cui la nostra esperienza del mondo sarebbe diversa dal mondo di cui facciamo esperienza. Con un approccio che abbraccia corpi e vissuti, ma anche sogni e allucinazioni, in "La mente allargata" Riccardo Manzotti avanza una tesi radicale: che la nostra percezione sia un dato concreto, materiale; che coscienza e mondo, infine, coincidano. Con "La mente allargata" possiamo non solo capire come funziona la nostra mente, ma anche vedere la nostra esistenza sotto una nuova luce, e scoprire che non c'è alcun baratro a separarci dall'universo, che non siamo né scissi dentro di noi né divisi da ciò che ci circonda. Anzi, possiamo finalmente affermare «io sono il mondo».‎

‎Mapelli Barbara‎

‎Sentire e pensare. L'amore tra distanze e vicinanze, differenze e persistenze‎

‎br. Il discorso sull'amore rivela subito una impossibilità, di cui però occorre prendersi cura, poiché, nel farlo, ci prendiamo cura di noi, del nostro sentire e pensare, della complessità con la quale l'amore entra nelle nostre biografie. Occorre rendersi liberi e libere o almeno critici rispetto a quanto le diverse discipline raccontano sull'amore e piuttosto vagare tra le varie interpretazioni e storie, mantenendo la propria di storia come riferimento continuo, per esigere, innanzitutto da sé, una ricerca di rigore, che non significhi avere come obiettivo la verità, ma il suo inseguimento continuo, ben sapendo che a lei non si arriverà mai. Cerchiamo allora di apprendere una virtù che vogliamo riconoscere nell'amore e all'amore, l'ironia, la garante - con le altre virtù di cui qui discutiamo - di questa ricerca continua e rigorosa, che dell'ironia deve mantenere la leggerezza per proseguire sapendo che una fine, alla nostra indagine, non ci sarà mai. Ma si va avanti poiché ne va del significato dell'essere e divenire soggetti e si tratta quindi di affrontare il discorso sull'amore sapendo che è la prima e ineludibile mossa educativa.‎

‎Mapelli Barbara‎

‎Soggetti di storie. Donne, uomini e scritture di sé‎

‎brossura‎

‎Marafini Stefano‎

‎Storia della conoscenza razionale. Vol. 1: Da Talete ad Euclide‎

‎br.‎

‎Marafioti Rosa M.‎

‎Il ritorno a Kant di Heidegger. La questione dell'essere e dell'uomo‎

‎brossura‎

‎Marahar‎

‎Un inutile Dio. Essere, esistere, vivere. Vol. 1‎

‎br. Amate la vostra esistenza, perché è l'unica che avete. E non è unica perché non ne avrete altre da sperimentare, ma perché ogni esistenza è assolutamente la sola che amate sul vostro piano. Guardate nella vostra esistenza e cercate di sentire ogni suo nuovo, amorevole aspetto. Ascoltatela ogni volta che aspettate di vedere manifestati i vostri desideri e se ogni desiderio sarà sentito con amore, non ci saranno altro che realtà meravigliose. Ed ancora, non chiamatela "vita", ma ascoltatela ed amatela come esistenza, perché non avete solo una vita da vivere sul vostro piano, ma avete anche una nuova esistenza da sentire sul piano della non-esistenza, che è il piano del vostro Sé sopradivino ed è il piano dell'amore incondizionato.‎

‎Maraini Dacia; Fedi B. (cur.); Corsini M. (cur.)‎

‎L'errore antropocentrico. Uomo-natura-altri viventi. Con un'intervista a Dacia Maraini‎

‎br. Eretto a padrone e signore di tutti gli altri viventi, l'uomo considera oggi gli animali non umani quali oggetti a propria disposizione, nella più barbara ottica specista e antropocentrica. Ma quale humus culturale ha determinato l'orrore in cui le specie non umane sono costrette a vivere? Qual è la reale condizione che sono costrette a subire? Ed è davvero immodificabile? Attraverso il confronto tra specialisti, diversi per formazione e impostazione, questa raccolta vuole essere un proficuo contributo rivolto sia al mondo della scuola e dell'università, sia a tutti coloro che ritengono inaccettabile questo stato di cose, e intende problematizzare il rapporto uomo-animali non umani, fornendo elementi di riflessione che possano indurre a ridimensionare la follia antropocentrica.‎

‎Marangoni Antonella‎

‎Faccia a faccia cosa dice di noi il nostro viso‎

‎ill., br. Ormai sappiamo che dall'osservazione del corpo, nostro o di chi abbiamo davanti, possiamo comprendere molti aspetti della personalità e della storia di chi lo abita. Esperienze, emozioni, tentativi e approcci all'esistenza si traducono in "segni" che ci portiamo addosso. Abbiamo anche ormai assodato l'efficacia del saper leggere il linguaggio non verbale: i movimenti inconsci, le posture, gli atteggiamenti. A maggior ragione, tutto ciò vale per il nostro viso: l'area fisica attraverso la quale maggiormente esprimiamo la nostra emotività, il nostro sentire; la zona del corpo a partire dalla quale guardiamo, parliamo, ascoltiamo, interagiamo, ci esponiamo. Perché dunque non imparare a decifrare questa mappa emotiva, in modo da approfondire, magari scoprire, lati della storia e della personalità dei nostri interlocutori, ma anche di noi stessi?‎

‎Marasco E. (cur.); Marasco L. (cur.)‎

‎Corsi di formazione transculturale per analisti adleriani. Linee guida di Parenti & Pagani‎

‎br. Vengono ripresentate le dispense delle linee guida per le lezioni del Corso di Formazione per Analisti dell'Istituto Adler di Milano di Parenti e Pagani su: Teoria adleriana; Fondamenti di psicopatologia, integrati dalle classificazioni PDM-2, DSM-5 e IC-10; Tecnica analitica adleriana, nelle sue varie articolazioni di analisi personale, psicodramma, analisi di gruppo. Per il Counceling adleriano si è seguita l'impostazione data da Pagani ai corsi tenuti dall' Istituto Adler per l'Università Cattolica di Brescia. La Teoria adleriana viene quindi sinteticamente messa a confronto con le principali teorie psicodinamiche a cui seguono delle considerazioni sull'ampio respiro culturale della Psicologia Individuale e le visioni prospettiche di Rovera. Completano il volume un prontuario sugli indirizzi di Scuola per la somministrazione dei test proiettivi di Rorschach e T. A. T. ed una traccia per la redazione di testi psicologici. Questa nuova presentazione dei Corsi fa così emergere con chiarezza l'ampio respiro e l'attualità della Psicologia Individuale che si apre al confronto con i più avanzati modelli biopsicosociali e culturali di psichiatria e psicoterapia.‎

‎Marassi M. (cur.)‎

‎Progetto uomo. L'interpretazione dell'essere umano nella storia del pensiero‎

‎br. Il volume "Progetto uomo" intende fornire un quadro generale delle modalità con cui l'uomo ha interpretato se stesso nel corso della storia del pensiero. Pur nella molteplicità delle prospettive, l'uomo non può infatti rinunciare a una visione d'insieme e a una assunzione personale e responsabile di tale compito. È indubbio che la sua nobiltà e la sua grandezza consistono proprio nel potere che ha di conoscersi, di interrogarsi e di tracciare, nell'esistenza, un ritratto di sé. Ogni tema analizzato risponde all'intento di restituire i punti di riferimento essenziali di questa autocomprensione che l'uomo ha offerto di sé nelle diverse epoche. Prefazione di Marcello Ostinelli.‎

‎Marazziti Donatella‎

‎La natura dell'amore‎

‎brossura Nella nostra società, l'amore è il sentimento principe, la pietra angolare delle relazioni affettive, il fulcro della nostra esistenza. Non è sempre stato così: il ruolo attuale dell'amore è il risultato di un lungo processo storico e culturale, e idee che ci sembrano scontate - per esempio, che l'amore sia il presupposto fondamentale del matrimonio - sono in realtà molto recenti. Ma anche se la nostra vita amorosa - sentimentale e sessuale - è molto più libera e meno soggetta ai condizionamenti sociali, siamo per questo più felici che in passato? Le nostre unioni sono più durature? È più facile sfuggire alle pene d'amore? Soprattutto, siamo sicuri di sapere davvero che cos'è l'amore? Il saggio innovativo e riccamente documentato di Donatella Marazziti nasce proprio dall'esigenza di fare il punto sulle conoscenze attuali sull'amore, e in particolare sui processi biologici che stanno alla base dell'attrazione e dell'attaccamento che spiegano i diversi atteggiamenti di uomini e donne. Studiare la biologia dell'amore non significa degradare i sentimenti: significa esaminare dall'interno gli affascinanti meccanismi molecolari a essi associati, e in questo modo proporre nuove risposte ad antichi interrogativi. Siamo liberi di innamorarci? Qual è il rapporto, nelle scelte d'amore, fra "ragione" e "sentimento"? Perché alcuni si attaccano ossessivamente alla persona amata, o si rifiutano di accettare la fine di una relazione, mentre altri non sanno andare oltre un legame superficiale? Questi comportamenti dipendono dall'ambiente o dalla storia psicologica di ciascuno, oppure esistono cause biologiche, che vanno ricercate nella fisiologia del cervello? L'"amore malato" può essere curato, così come si curano la depressione o i disturbi della personalità? Osservare l'universo dell'amore dalla prospettiva delle neuroscienze - che nell'ultimo mezzo secolo hanno rivoluzionato le nostre concezioni non solo del cervello, ma della natura stessa della mente - significa intraprendere un cammino di conoscenza che potrà aiutarci a vivere meglio.‎

‎Marañón Iria‎

‎Educare al femminismo. Come formare persone libere, sicure di sé e rispettose degli altri a prescindere dal sesso‎

‎br. Perché le bambine a partire dai sei anni si sentono meno intelligenti dei bambini? E perché i ragazzi sottostimano le capacità delle loro compagne di università? La colpa è degli stereotipi. I giochi e i riferimenti culturali mostrano alle bambine e ai bambini come devono comportarsi: il colore rosa, le bambole, le pentoline e le principesse da un lato; l'azzurro, le macchinine, il calcio e i supereroi dall'altro. Per non parlare delle circostanze in cui pretendiamo che le bambine siano sottomesse, tranquille e obbedienti e quelle in cui un maschio non può piangere, ma deve essere forte e coraggioso. Non sarebbe meglio che tutti fossero liberi di sentire, esprimersi e agire? Per costruire una società più giusta e ugualitaria dobbiamo insegnare ai nostri figli a essere solidali e felici, a pensare al di là delle convenzioni e dei modelli proposti dalla televisione, il cinema, la letteratura e i social. Per tutto questo è necessario educare al femminismo, sia i bambini che le bambine. Strutturato come un manuale di self help e scritto in prima persona, "Educare al femminismo" riporta molte esperienze personali dell'autrice e include test, esercizi, box di autovalutazione, tabelle con dati sul divario tra uomini e donne forniti da organismi ufficiali (come Unicef e Amnesty International).‎

‎Marc Wogau Konrad; Cassirer Ernst; D'Atri A. (cur.)‎

‎Disputa sul concetto di simbolo. La discussione sulla rivista «Theoria» (1936-1938)‎

‎brossura‎

‎Marcato L. (cur.)‎

‎Forme della negazione. Un percorso interculturale tra Oriente e Occidente‎

‎br. Cosa vuol dire "Negazione"? Elemento centrale dell'esperienza umana di ogni tempo, sia per il ruolo grammaticale in ogni linguaggio che per le conseguenze a livello etico, morale e sociale, tentare di identificare il modo con cui essa agisce al di là del senso comune vuol dire comprenderne le implicazioni, dal punto di vista di come essa agisce e di cosa può suggerire al pensiero contemporaneo. Ma indagarla da un punto di vista unicamente filosofico, occidentale, rischia di impoverire ulteriormente la sua carica trasformativa: è per questo che il percorso che questo volume compie si struttura in senso interculturale ed interdisciplinare. I contributi qui raccolti sono infatti frutto di un dialogo tra diverse competenze e differenti approcci: filosofia e filologia si intrecciano per cercare di illuminare il simbolo della negazione da diverse angolature, da oriente ad occidente, lasciando che essa risplenda nella sua interezza. Il presente volume quindi si offre come una riflessione sull'argomento della negazione per chiunque voglia approfondirne il tema riflessione frutto anche di un dialogo fecondo tra gli autori e le rispettive discipline.‎

‎Marcato Leonardo‎

‎Le radici del dialogo. Filosofia e teologia di Raimon Panikkar‎

‎br. La figura di Raimon Panikkar (Barcellona 1918 - Tavertet 2010) è stata da sempre oggetto di studio e di interesse. Profondo studioso di filosofia, teologia e cultura orientale, Raimon Panikkar ha spaziato la sua indagine intellettuale in ogni aspetto della vita e della cultura dell'umano. Col suo lavoro e il suo insegnamento in università e centri di ricerca in tutto il mondo, egli ha sempre perseguito la spinta ad aprirsi a quello che ha chiamato più volte il "Ritmo dell'Essere": l'interrelazione dinamica e armonica tra ogni elemento del Reale. La sua è stata una filosofia radicata nella necessità di un dialogo interculturale e interreligioso spiegato con rigore nei suoi oltre sessanta libri e centinaia di articoli. Questo volume, frutto di uno studio pluriennale sui testi e conclusosi con una ricerca filologica presso la biblioteca personale di Panikkar, si propone di analizzare con rigore accademico le radici della proposta di dialogo dialogale del filosofo e teologo indo-catalano a partire da quel particolare dialogo che egli ha voluto intessere tanto con i pensieri occidentali che ha studiato quanto con i suoi lettori. Filosofia, teologia e rapporto con il mondo contemporaneo sono quindi sia le direttive di uno studio scientifico e accademico sull'autore sia i sentieri che possono guidare alla comprensione del modo con il quale questa proposta utopica di dialogo è in grado di concretizzarsi nelle criticità del contemporaneo. Prefazione di Luigi Vero Tarca.‎

‎Marcel Gabriel‎

‎L'uomo contro l'umano‎

‎br. I filosofi, oggi, si sono ridotti a essere dei professori di filosofia, con una grave perdita per l'umanità, priva di coloro che dovrebbero essere votati alla ricerca della Verità e non alla rimasticatura di teorie altrui. "Il primo dovere del filosofo consiste nel pronunciarsi chiaramente sui limiti delle proprie conoscenze e riconoscere che vi sono dei campi in cui la sua incompetenza è assoluta". Solo da questa prospettiva la nostra vita potrà riappropriarsi della realtà, contro lo strapotere della tecnica e della finanza. Introduzione di Nuccio D'Anna.‎

‎Marcel Gabriel; Celada Ballanti R. (cur.); Colombi G. (cur.)‎

‎Il mistero della filosofia‎

‎br. Se il dialogo è luogo privilegiato per decriptare l'animo umano, tanto più questo vale quando l'interlocutore è un filosofo: scoprendo se stesso, nell'intreccio di domanda e risposta, ciò che lascia apparire sono le sue vette teoretiche. Così accade nel colloquio di Gabriel Marcel con Pierre Boutang registrato nel 1970 e qui per la prima volta tradotto: un ritratto a tutto tondo del filosofo che, raccontando se stesso, la propria vita e la ricerca della verità nei suoi modi - filosofico, spirituale, musicale -, mostra come questi convergano in un unico itinerario. Del mistero - come domanda sull'essere e tensione metafisica dell'umano - la musica, fra presenza e distanza, è assoluta protagonista e, nel ritmo dialogico di queste pagine, lascia le proprie orme. Un andamento in cui la verità della musica, rivelandosi, schiude il senso della stessa riflessione filosofica di Marcel, e il nucleo vitale di quest'ultima si traduce in "certezza musicale".‎

‎Marcel Gabriel; Piscione E. (cur.)‎

‎Fede e realtà. Osservazioni sull'irreligione contemporanea‎

‎br. Il volume di Gabriel Marcel "Fede e realtà. Osservazioni sulla irreIigione contemporanea" consta di tre saggi. Nei primi due il filosofo francese si impegna, con serrata dialettica non priva di citazioni letterarie, a negare dignità filosofica a quella posizione teoretica secondo cui è più ragionevole un atteggiamento di rifiuto della fede piuttosto che una motivata apertura alla dimensione del mistero. Nel terzo Marcel presenta, con notevole acutezza, il concetto di pietà in Peter Wust, col quale, così almeno è parso a chi ha curato queste pagine, l'autore di "Essere e avere" avverte una sorta di 'parenté d'esprit'.‎

‎Marcel Gabriel; Piscione E. (cur.)‎

‎La dignità umana e le sue radici esistenziali‎

‎br. Ne "La dignità umana e le sue radici esistenziali" di Gabriel Marcel si dà un posto eminente, nella bipolarità dell'opera dell'autore, ad un tempo filosofo e drammaturgo, al cosiddetto "versante teatrale". L'esposizione della pièce Il dardo introduce in maniera decisiva la tematica della dignità umana impregnata di un kantismo che, seppur teoreticamente incontestabile, ha perso molta della sua vitalità. Al di là di ogni intellettualismo razionalistico ed anche di una pur generosa proposta cristologica, secondo Marcel, la dignità umana si ritrova quando si coglie l'uomo nella sua nudità e debolezza, cioè come lo si scopre nel fanciullo, nel vecchio, nel povero, ossia "a livello della vita e della morte e non di una razionalità definita in astratto".‎

‎Marcel Gabriel; Riva F. (cur.)‎

‎Sofferenza, terapia, incontro. Etica e crisi della medicina‎

‎br. La deriva funzionalistica, spersonalizzante e burocratica della medicina va di pari passo con una crisi di vocazione. Di qui un cahier de doléances che nasce osservando luoghi e modi della pratica medica: sanità standardizzata e ospedali, operatori sanitari e orari di lavoro, specialismo e anonimato. Gabriel Marcel lancia un appello al recupero dell'anima umanistica della medicina: del rapporto diretto medico/paziente; dell'ammalato che è persona più che un caso fra tanti; della terapia che è pure un incontro. Il vissuto e il racconto del malato riguardo la sua sofferenza non sono irrilevanti per la serietà scientifica della medicina.‎

‎Marcel Gabriel; Riva F. (cur.); Scolari P. (cur.)‎

‎Male, olocausto, teodicea‎

‎br. A livello personale e collettivo non si fa altro che parlare del male. Ma per quanto faccia sempre notizia e stia sempre sotto i riflettori, dirne qualcosa di serio è davvero difficile. Più il male è posto all'attenzione e più sembra perdere di peso e consistenza, tanto siamo abituati alle sue overdose mediatiche e alle sue giustificazioni più o meno spicciole sempre a portata di mano. Quando invece la realtà scandalosa del male è indubitabile - il fatto stesso che si voglia e che si faccia contro gli altri. Di fronte a malvagità quotidiane ed epocali, alle roboanti promesse sociopolitiche come alle veloci rassicurazioni religiose, Gabriel Marcel mette in luce i paradossi di questo incessante discorso. Nell'abisso del male bisogna piuttosto scendere e sostare.‎

‎Marcel Gabriel; Scolari P. (cur.)‎

‎Nietzsche e il nichilismo‎

‎ill., br. Il pensiero di Friedrich Nietzsche percorre come un fiume carsico la filosofia di Gabriel Marcel, ora scorrendo sotto terra silenzioso, ora riaffiorando con rapsodici singulti. Fra distanze polemiche ed entusiastici avvicinamenti, il rapporto di Marcel con Nietzsche è tanto prudente quanto appassionato; l'intesa con il pensiero nietzscheano è spesso appena accennata, sebbene filosoficamente genuina e stimolante. Marcel desidera rendere omaggio alla grandezza di Nietzsche e interpretarlo come uno dei più eminenti rappresentanti del pensiero esistenziale, consapevole di avere a che fare con un pensatore tanto distante da lui quanto paradossalmente molto vicino, nel quale avvampa l'amore e la passione per la sincerità. I testi di Marcel su Nietzsche, qui riuniti per la priva volta nonché inediti in traduzione, se per un verso rispondono a sollecitazioni e contingenze precise, per un altro documentano un interesse costante. Come confermano interventi e citazioni diffuse nelle opere, Nietzsche è stato per Marcel un vero e proprio compagno di viaggio.‎

‎Marcel Gabriel; Tartaglia F. (cur.)‎

‎Diario metafisico‎

‎br. Testimonianza di un'epoca di tormentato trapasso, questo diario, intenso e intimo, offre al lettore pagine, suggestive e mai banali, sul senso della vita e della morte e sull'importanza della speranza.‎

‎Marcelli Arnaldo‎

‎Riflessioni di un vecchio eretico sulla condizione umana‎

‎brossura Nella vita di un uomo normale, la luce dell'intelletto segue, in senso inverso, quella della vista: da giovane la vista è perfetta, ma quella dell'intelletto è completamente obnubilata; nella maturità, la vista è affetta da presbiopia, ma la ragione vede perfettamente da vicino e da lontano comincia ad intravedere dei punti fondamentali della dialettica della vita; da vecchio, infine,la vista è imperfetta, da vicino e maggiormente da lontano, ma la ragione è lucidissima, sì da scoprire gli arcani della vita con una limpidezza perfetta .La logica dell'autore ha seguito il processo logico nei termini anzidetti con naturale tempismo.‎

‎Marcheggiani Maria Rita‎

‎Introduzione alla kabbalah occulta‎

‎ill., ril. Questo manuale, frutto di anni di ricerca, si propone di guidare il lettore allo studio libero ed autonomo della Kabbalah che, da complesso di insegnamenti esoterici propri dell'Ebraismo Rabbinico, viene a riconfigurarsi come un meta - sistema conoscitivo di carattere sincretico. Partendo dal contributo dei Grandi Maestri Passati, custodi della Sapienza Tradizionale Egizia, Giudaica e Cristiana, il testo guida passo dopo passo in un indimenticabile viaggio alla scoperta di Dio, del Cosmo e di Sé, passando attraverso le molteplici manifestazioni, luminose ed oscure, dell'Essere. La Kabbalah Occulta, infatti, è un approccio sapienziale che si propone di esplorare i Mondi dell'Alto e i Mondi del Basso riconoscendo loro pari dignità, cosa che si traduce in un'indagine particolarmente attenta e dettagliata delle diverse Configurazioni Dimensionali dell'Albero Kabbalistico, prime fra tutte quelle del Piccolo Albero della Vita e del Piccolo Albero della Morte. Nei vari capitoli vengono definiti ed illustrati, in modo chiaro e completo, Sephiroth, Qliphoth e relativi Sentieri, affinché ciascuno possa comprendere davvero cosa significa vivere la Kabbalah nel senso più pieno del termine.‎

‎Marchesano Eleonora‎

‎All'improvviso accade‎

‎brossura Vivere un risveglio spirituale, riscoprirsi fiamma gemella e successivamente fiamma è una delle esperienze più incantevoli al mondo. "All'improvviso accade" unisce autobiografia e manualistica, ogni anima potrà trovare le risposte che cerca anche attraverso i numeri. Il libro è un invito a connettersi alla propria interiorità e lasciarsi guidare verso un cammino di luce e di rinascita che da sempre ci attende.‎

‎Marchese Angelo; Freni C. (cur.)‎

‎Emmanuel Mounier. Tra pensiero e impegno. Una filosofia a servizio della persona‎

‎brossura‎

‎Marchese Claudia‎

‎Embrioni crioconservati dilemmi etici e giuridici‎

‎ril. Il saggio "Embrioni crioconservati dilemmi etici e giuridici" di Claudia Marchese affronta la sorte degli embrioni congelati che rappresenta uno dei più scottanti dilemmi etici e giuridici connessi con le tecniche di procreazione artificiale. Il concepimento di esseri umani in vitro, avvenendo al di fuori del contesto dell'amore coniugale e degli atti che lo esprimono, è già in sé una ferita alla dignità del generare umano. A questo disordine antropologico si aggiunge spesso l'ulteriore ingiustizia di concepire embrioni in numero superiore. Che fi ne fanno? Proposta di adozione?‎

‎Marchesi Fabio‎

‎Entusiasmologia. L'arte di rendersi felici e fortunati per superare difficoltà, problemi e crisi fino a rinascere da se stessi‎

‎ill., br. Secoli di insegnamenti volti a generare più "sudditi" infelici ma obbedienti che individui liberi ed indipendenti; una cultura del senso di colpa e della paura che rende incapaci di essere "baciati" dalla Fortuna; vertici delle gerarchie umane occupabili più facilmente da incapaci se i "governati" sono tenuti indebitati e in un diffuso senso di ingiustizia e di impotenza. Rendersi Felici e Fortunati è un'Arte straordinariamente individuale, che richiede solo un po' di audacia per affrontare un cambiamento radicale della prospettiva dalla quale si osserva sé stessi e la Vita, per riuscire ad accorgersi di chi si è veramente e di quello che davvero si vuole e si può fare senza limitarsi al solo sperare. Entusiasmologia per entrare in diretta relazione con l'essenza più grande di sé stessi senza più bisogno di maestri o aiuti esterni, per superare infelicità, mancanze e crisi facendo della propria vita un capolavoro di Gioia generata, vissuta e condivisa, premiati direttamente da sé stessi e dalla vita.‎

‎Marchesi Fabio P.‎

‎Amati! Amare se stessi è la rivelazione‎

‎br. In questo testo, giunto alla sua seconda edizione completamente rivista e aggiornata, l'autore, considerato un ricercatore e scienziato "disobbediente" perché le sue ricerche escono dagli argini del senso comune, rivela con la semplicità che lo caratterizza i risultati di oltre vent'anni di ricerche nel campo del benessere fisico ed emozionale. Dall'alimentazione ai farmaci e ai cosmetici, dalla gestione felice delle proprie credenze ai pensieri e alle emozioni, dal sonno al rapporto con la luce e i colori, "Àmati!" rivela le regole pratiche per un'esistenza sana, piena e felice.‎

‎Marchesi Fabio P.‎

‎Io scelgo, io voglio!, io sono. Sulla relazione creatrice tra l'uomo, la sua mente e la realtà‎

‎ril. Le proprie credenze inconsapevoli condizionano le proprie emozioni, i propri pensieri, ma soprattutto le esperienze che ognuno vive individualmente. Chi sa essere autonomamente felice produce lui stesso, con la co-partecipazione della Realtà, le esperienze felici che vive e chi è incapace di esserlo produce lui stesso le esperienze infelici che vive. Ma credere e pensare felicemente può essere molto difficile; come chiedere a un treno di seguire percorsi diversi da quelli verso i quali i suoi binari lo portano. Servono nuovi binari, serve costruirli nella propria mente. È un'opera coraggiosa che affronta in modo definitivo la relazione creatrice tra l'uomo, la sua mente e la Realtà e propone un metodo, chiamato dall'autore Exotropic Mind (Mente Exotropica), che consente a chiunque di intervenire direttamente sulle proprie credenze inconsapevoli e di trasformare la sua mente in un formidabile generatore quantistico di coincidenze favorevoli divenendo, in modo totalmente autonomo, padrone, potente e consapevole, sia della propria vita immaginativa sia del proprio futuro.‎

‎Marchesi Fabio P.‎

‎La fisica dell'anima‎

‎br. L'Autore traccia un'appassionante connessione tra scienza e spirito, tra percepibile e impercepibile, trattando con chiara semplicità temi della fisica volti a dimostrare l'esistenza dell'Anima, per comprenderne la natura, le ambizioni e vivere il più felicemente possibile. "La fisica dell'anima" è un'opera che offre una nuova prospettiva da cui interpretare la realtà, grazie alla quale ogni esperienza umana, felice o impegnativa, trova nuove lucide e sorprendenti spiegazioni oltre ogni, apparentemente casuale, fatalismo. È un libro a doppia azione: raffredda le menti inutilmente calde e scongela i cuori grossolanamente freddi. L'espressione chiave è "entropia costruttiva": la tendenza all'ordine, alla collaborazione, alla gioia e all'evoluzione che permea l'Universo e a cui ogni essere umano può accedere allineandosi consapevolmente agli obiettivi della propria Anima.‎

‎Marchesi Francesco‎

‎Cartografia politica. Spazi e soggetti del conflitto in Niccolò Machiavelli‎

‎br. La politica machiavelliana viene prevalentemente intesa, almeno a partire dalla metà del XX secolo, come una politica della pluralità, quando non del conflitto. Una tesi che appare parziale alla luce delle istanze di articolazione e ricomposizione del corpo sociale avanzate dal segretario lungo un'intera biografia intellettuale. Attraverso una riflessione sui saperi, gli spazi e i soggetti della politica machiavelliana è dunque possibile mostrare la centralità dell'ordine, nuovo, nel pensiero del fiorentino.‎

‎Marchesi Francesco‎

‎Geometria del conflitto. Saggio sulla non-corrispondenza‎

‎br. Mai come negli ultimi decenni il pensiero filosofico sembra aver assunto il conflitto politico come suo nodo centrale. Dall'inimicizia quale nucleo del politico alla microfisica degli antagonismi sociali, dalla competizione come distinzione individuale al rapporto agonistico tra discorsi e pratiche, il conflitto si presenta come istanza costitutiva del pensiero contemporaneo. Contemporaneamente, tuttavia, sta venendo meno il suo radicamento nell'esperienza reale. Del tutto assente o incapace di incidere sulla realtà, l'antagonismo contemporaneo sembra confinato ai margini della vita politica. Interrogando alcune tra le principali teorie che hanno formato l'idea contemporanea di conflitto politico - da Schmitt a Foucault, da Althusser a Laclau - questo volume si chiede se le modalità in cui esso è stato pensato abbiano in qualche misura concorso a questa crisi di presenza ed efficacia. La geometria del conflitto, la forma specifica in cui è stato immaginato - di volta in volta come produzione sociale immediata o come autonoma decisione politica - potrà forse illuminare la disarticolazione attuale tra conflitti e istituzioni e la conseguente incapacità della politica di trasformare la nostra storia.‎

‎Marchesini Roberto‎

‎Emancipazione dell'animalità‎

‎br. Liberare l'animalità non vuol dire togliere le catene al nonno babbuino, nascosto nella cantina del mio essere, o far riemergere il bruto che c'è in sé, lasciandolo vagare per le strade come Mr. Hyde, o ancora, dar libero sfogo a tutte le pulsioni senza alcun controllo e intraprendere la strada ferina. Emancipare porta con sé il significato della liberazione di un ente da quello stato di cattività che non gli permette di esprimere in pieno le sue potenzialità. L'animalità è stata incatenata nel profondo di noi stessi, prima di tutto in virtù d'immagini distorsive assegnatele in modo arbitrario. L'emancipazione non può pertanto che partire da una riconsiderazione dell'animalità stessa, liberandola dai legacci di tali attribuzioni indebite, rendendole finalmente la sua titolarità espressiva, lontano da quelle stilizzazioni macchiettistiche che hanno preteso di sospingerla in un sottobosco ontologico. L'animalità, gettata nel cono d'ombra del non controllabile, è stata pensata come antitesi alla libertà umana, cosicché abbiamo ritenuto fosse necessario proiettarsi in una dimensione altra, fosse trascendente nell'anima o immanente nella cultura. L'emancipazione passa perciò attraverso una riconsiderazione del carattere di animalità e in quello di libertà ontopoietica ed espressiva che ci riguarda da vicino.‎

‎Marchesini Roberto‎

‎Emancipazione dell'animalità‎

‎br. Liberare l'animalità non vuol dire togliere le catene al nonno babbuino, nascosto nella cantina del mio essere, o far riemergere il bruto che c'è in sé, lasciandolo vagare per le strade come Mr. Hyde, o ancora, dar libero sfogo a tutte le pulsioni senza alcun controllo e intraprendere la strada ferina. Emancipare porta con sé il significato della liberazione di un ente da quello stato di cattività che non gli permette di esprimere in pieno le sue potenzialità. L'animalità è stata incatenata nel profondo di noi stessi, prima di tutto in virtù d'immagini distorsive assegnatele in modo arbitrario. L'emancipazione non può pertanto che partire da una riconsiderazione dell'animalità stessa, liberandola dai legacci di tali attribuzioni indebite, rendendole finalmente la sua titolarità espressiva, lontano da quelle stilizzazioni macchiettistiche che hanno preteso di sospingerla in un sottobosco ontologico. L'animalità, gettata nel cono d'ombra del non controllabile, è stata pensata come antitesi alla libertà umana, cosicché abbiamo ritenuto fosse necessario proiettarsi in una dimensione altra, fosse trascendente nell'anima o immanente nella cultura. L'emancipazione passa perciò attraverso una riconsiderazione del carattere di animalità e in quello di libertà ontopoietica ed espressiva che ci riguarda da vicino.‎

‎Marchesini Roberto‎

‎Epifania animale. L'oltreuomo come rivelazione‎

‎br. L'oltre uomo postumanistico non è quell'entità autopoietica e disgiuntiva che esce dal manifesto pichiano, bensì un'entità che costruisce il proprio corpo simbolico attraverso la coniugazione con le alterità, che ribadisce cioè la propria stretta dipendenza dal dialogo con il non umano. È innegabile e comprensibile allora che queste figure insolite facciano emergere nuove esperienze del sublime e tuttavia, come l'infinito era presente ancor prima che la rivoluzione scientifica ce lo gettasse innanzi, allo stesso modo l'ibridazione con il non umano non è l'esito del darwinismo ma la rivelazione del suo atelier. Siamo sempre stati ibridi, forse ancor prima che i nostri progenitori rinegoziassero la nostra soglia morfopoietica scheggiando una selce.‎

‎Marchesini Roberto‎

‎Estetica postumanista‎

‎br. La tradizione umanista ha mantenuto e consolidato alcune coordinate paradigmatiche di giudizio ben riconoscibili tanto da farci parlare di un canone umanista basato su un preciso orientamento di preferenza sulla rappresentazione del corpo umano. Questo canone esprime inevitabilmente una conseguente definizione estetica della cultura, vista come habitat preferenziale del retaggio prometeico, considerandola al tempo stesso emanazione autarchica dell'ingegno umano, e principio disgiuntivo dell'essere umano da ogni residuo di animalità. La techne assume una configurazione strumentale rispetto alle finalità umane e allo stesso modo l'animalità non è più una dimensione condivisa, ma assume la forma di controlateralità rendendo l'uomo "il non-animale". Questo saggio vuole indagare questa trasformazione, definita con il termine di postumanismo, al fine di mettere in risalto le differenze di orientamento e di sensibilità, ma soprattutto di tracciare una sorta di mappa concettuale circa gli slittamenti che tale metamorfosi estetica sta avendo nel modo corrente di leggere il corpo, l'animalità, la natura e infine la tecnologia, in una concezione della condizione umana che testimonia un'innegabile rivoluzione nei predicati di riconoscibilità e di proiezione.‎

‎Marchesini Roberto‎

‎Estetica postumanista‎

‎br. La tradizione umanista ha mantenuto e consolidato alcune coordinate paradigmatiche di giudizio ben riconoscibili tanto da farci parlare di un canone umanista basato su un preciso orientamento di preferenza sulla rappresentazione del corpo umano. Questo canone esprime inevitabilmente una conseguente definizione estetica della cultura, vista come habitat preferenziale del retaggio prometeico, considerandola al tempo stesso emanazione autarchica dell'ingegno umano, e principio disgiuntivo dell'essere umano da ogni residuo di animalità. La techne assume una configurazione strumentale rispetto alle finalità umane e allo stesso modo l'animalità non è più una dimensione condivisa, ma assume la forma di controlateralità rendendo l'uomo "il non-animale". Questo saggio vuole indagare questa trasformazione, definita con il termine di postumanismo, al fine di mettere in risalto le differenze di orientamento e di sensibilità, ma soprattutto di tracciare una sorta di mappa concettuale circa gli slittamenti che tale metamorfosi estetica sta avendo nel modo corrente di leggere il corpo, l'animalità, la natura e infine la tecnologia, in una concezione della condizione umana che testimonia un'innegabile rivoluzione nei predicati di riconoscibilità e di proiezione.‎

‎Marchesini Roberto‎

‎Filosofia del giardiniere. Riflessioni sulla cura‎

‎brossura Un piccolo volume per pensare la filosofia attraverso il giardino e il giardino attraverso la filosofia. Il giardino è un libro che si sfoglia per pagine, non un progetto che si stabilizza in un piano finale e mai un miraggio che tenda a un punto di equilibrio. Il giardino è un sogno più volte ruminato, un vortice dinamico steso nel cielo come una macchia di storni, fluttuante di piccole evoluzioni imprevedibili. Il giardino è un laboratorio dove osservare l'atelier darwiniano. Il giardiniere passeggia sempre al suo interno con un misto di stupore e riverenza, incapace di non azzardare progetti a venire. Il giardino è attesa e, al contempo, il saper cogliere il piacere della parzialità dell'istante, non solo perché si proietta in un futuro distonico rispetto all'immaginazione, ma anche per il suo svolgersi e dissolversi, quel mettere in gioco piani differenti del dialogo ideativo in tempi diversi. Così il prato erboso sarà lucente e forte quando ancora le siepi stentano e gli alberi altro non sono che fantasmi sorretti da rigidi tutori...‎

‎Marchesini Roberto‎

‎Il tramonto dell'uomo. La prospettiva post-umanista‎

‎br. Il libro esamina i grandi cambiamenti che le nuove tecnologie stanno approntando rispetto ai concetti di base dell'esistenza umana, ponendo in evidenza i più importanti fuochi di metamorfosi e gli slittamenti di significato inaugurati dalle prassi biomediche e dall'immaginario del virtuale. Termini come cyborg, morte cerebrale, intelligenze non umane, clone, avatar, identità mutante mettono a dura prova le tradizionali coordinate antropologiche e le cornici epistemologiche chiamate a interpretarli. Ci troviamo di fronte a una profonda rivoluzione culturale capace di affascinare taluni e atterrire altri, che richiede però un'attenta riflessione nei suoi prospetti paradigmatici e nei suoi innumerevoli risvolti. Non è possibile affrontare le grandi questioni di bioetica riferibili alla vita e alla morte, ai concetti di accanimento terapeutico ed eutanasia, agli scenari inaugurati dall'ingegneria genetica e dalle staminali senza comprendere le modifiche che la dimensione umana ha vissuto negli ultimi due decenni. La filosofia post-umanista offre delle risposte nuove rispetto agli scenari che si presentano, conoscerle vuol dire avere degli strumenti in più per affrontare le sfide del XXI secolo.‎

‎Marchesini Roberto‎

‎La vita è un bicchiere. Discorsi sulla vita, il lavoro e il buon bere‎

‎br. Quando uno psicologo, seppure "sui generis" come Roberto Marchesini, scrive un libro che parla di birra, vino e spiriti, i casi sono due: o è impazzito e ha deciso di cambiare mestiere e darsi all'alcol; oppure si tratta di una metafora. Per fortuna, vale il secondo caso. La metafora in questione è la stessa che dà il titolo al libro: la vita è un bicchiere. In realtà, utilizzando queste comuni ma straordinarie bevande, Marchesini parla del senso della vita e del lavoro, dell'importanza delle relazioni, di come mantenere la propria esistenza in equilibrio in mezzo alle mille e più difficoltà che quotidianamente incontriamo. L'invito alla lettura è di don Pietro Cesena, parroco di Borgotrebbia, recentemente balzato agli «onori» delle cronache per la sua predica del Natale 2020. Ecco le sue parole: «Vi invito oggi a mangiare bene, a mangiare tutto. A bere con abbondanza. Ma non la Coca-Cola! Vino buono, perché il vino è segno della vita eterna! In paradiso, fratelli miei, gli astemi non potranno entrare... perché si beve il vino!». Un giornalista presente alla Messa ha registrato un video della predica e lo ha lanciato sui social rendendola un caso mediatico. Le parole di don Pietro, manco fossero quelle del papa, hanno fatto il giro del mondo, sono state tradotte in altre lingue. Dando alle stampe questo lavoro coltiviamo la speranza che le parole di don Pietro, unite a quelle di Marchesini, inducano le persone che quotidianamente portano alla bocca un buon bicchiere, a riflettere sulle questioni più importanti della vita.‎

‎Marchesini Roberto‎

‎Le vie della psicologia. Storia e tendenze contemporanee‎

‎br. La psicologia gode ancora, presso l'opinione pubblica, di un certo prestigio; nonostante gli psicologi sembra facciano di tutto per eroderlo giorno per giorno. L'onda montante di sfiducia che travolge ogni istituzione (da quelle religiose a quelle politiche) sembra risparmiare gli psicologi, questi moderni «guru», e le loro teorizzazioni; entrambi apparentemente immuni da critiche e obiezioni. Gli autori delle varie teorie psicologiche, dalla più accettata a quella più strampalata, sembrano rivestiti di una certa aura di saggezza, bontà, profondità. Sembrano angeli dediti a salvare il mondo, privi di interessi, ideologia, vizi e peccati. La realtà, come al solito, è ben diversa. Lo psicologo Roberto Marchesini ripercorre le vie della psicologia mettendo in evidenza i nessi profondi tra le varie teorie psicologiche moderne e contemporanee e le correnti filosofiche alle quali esse fanno riferimento. Ne emerge un panorama nuovo, forse inedito; molto meno idilliaco ed etereo di quanto si possa pensare. Il risultato è una vera e propria «controstoria», disincantata e irriverente, della psicologia.‎

‎Marchesini Roberto‎

‎Le virtù. Il cammino del cavaliere‎

‎br. Qual è lo scopo della nostra vita? Il denaro? Il successo, la carriera? Gli antichi pensavano che lo scopo della vita fosse conseguire le virtù. Oggi si parla molto di valori, piuttosto che di virtù. Ma i valori sono qualcosa di astratto, l'adesione ai quali non costa nulla. Le virtù, invece, costano; richiedono sacrificio, pazienza e perseveranza. Non a caso l'esercizio delle virtù è associato alla santità, al valore; le virtù erano «il cammino del cavaliere», la strada per la quale si incamminavano coloro che hanno rappresentato (e forse rappresentano ancora), in Occidente, il prototipo dell'uomo virtuoso. È ancora possibile, oggi, vivere in modo virtuoso, percorrere il cammino del cavaliere? Questo è l'interrogativo che ha spinto lo psicologo Roberto Marchesini ad affrontare questo tema che sembra desueto, ma che forse non è mai stato così attuale.‎

‎Marchesini Roberto‎

‎Mio Dio, che ansia! Come vincere la paura di non farcela‎

‎br. Ansia, panico, paura di non farcela, palpitazioni, attacchi di panico. Chi non ne ha mai fatto esperienza, diretta o indiretta? Le fatiche della psiche sembrano diffondersi a macchia d'olio, ancor più dopo le restrizioni da pandemia, e anche fra i più giovani, nonostante si moltiplichino anche i rimedi per vincerle. Come mai? Forse per affrontarle non serve "liberarsi dello stress", o "dare libero sfogo alle nostre emozioni" o ancora "comportarci come ci sentiamo", forse la soluzione non è nella mindfulness, nel guru indiano o nello yoga. Marchesini ci propone di lasciarci guidare nientepopodimeno che da san Tommaso d'Aquino. Questo libro è un viaggio, una mappa per orientarci tra passioni e nevrosi, un manuale per poter tenere salde le redini della biga e camminare verso compimento della nostra vita. Affrontando gli ostacoli che ci sembrano insormontabili. Prefazione di Vincent Nagle.‎

‎Marchesini Roberto‎

‎Pet therapy‎

‎br. Che cos'è la pet therapy? Ce lo spiega un grande esperto della relazione uomo-animale in questo manuale pratico, un indispensabile strumento di lavoro e di studio, ma anche una guida completa per quanti desiderino comprendere il contributo che questa disciplina può dare al benessere delle persone nelle situazioni di difficoltà, disagio o malattia.‎

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