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‎B. Continenza-G. Di Siena-A. Ferracin-E. Gagliasso‎

‎I cartografi dell'impero. Specie, razza, istinto: evoluzione e ideologia‎

‎B. Continenza-G. Di Siena-A. Ferracin-E. Gagliasso I cartografi dell'impero. Specie, razza, istinto: evoluzione e ideologia. Milano, Feltrinelli 1980 italian, 194 ST1181EBrossura editoriale,volume in buone condizioni, lievi segni di usura sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda, timbro della Casa Editrice sulla prima pagina194 pagine circacopertina come da foto‎

‎Babaglioni Paolo‎

‎Diario della gratitudine‎

‎brossura Vuoi svegliarti al mattino ispirato e con grande energia? Vuoi vivere il tuo quotidiano con la sensazione di essere un magnete di ben-essere? Vuoi andare a dormire alla sera sereno, tranquillo, sentirti sempre più sicuro, motivato e con un'autostima crescente? Uno dei modi più semplici e veloci è utilizzare con consapevolezza, energia e determinazione questo speciale diario, uno strumento potentissimo che ti guiderà per 12 settimane, a portare la tua mente al cuore e a trovare dentro di te, per poi irradiarli, sentimenti di Gratitudine, Apprezzamento e Gioia. Nel momento in cui direzioni consapevolmente la tua attenzione selettiva e il tuo cuore verso il ben-essere, la bellezza, la positività, li noterai e li percepirai intorno a te, come ad attrarli magicamente nella tua vita. Per ogni giorno vi sono tre momenti da completare: - I sogni e i Grazie del mattino - Le attività e le affermazioni del giorno - Le riflessioni della sera Al termine di ogni settimana c'è una pagina dove puoi raccontare la bellezza della settimana trascorsa e allegare visivamente dei momenti vissuti oppure delle immagini che la rappresentano. Un Diario della Gratitudine estremamente pratico, corredato da istruzioni chiare e semplici, ideato per tutte quelle persone che hanno preso la decisione di non delegare più all'esterno la propria felicità o infelicità ma di migliorare la propria vita partendo da sé stesse.‎

‎Babaglioni Paolo‎

‎Rilassamento efficace. 48 tecniche, trucchi e segreti per raggiungere il nirvana nella tua vita quotidiana‎

‎brossura Imparare le tecniche giuste per un rilassamento davvero efficace ti permette di gestire nel modo giusto te stesso, le tue emozioni ed azioni. Con un allenamento mirato al "rilassamento efficace" succede che il tuo corpo risponde in maniera positiva e innesca in maniera automatica meccanismi biologici che portano un netto miglioramento della sensazione di benessere generale a livello fisico. Innumerevoli studi scientifici lo dimostrano. Questo potente mezzo di trasformazione della tua vita ti permette poi di avere una grandissima quantità di energia in più (da poter spendere facendo cose che ti rendono felice!) e di mantenere la chiarezza interiore per fare davvero le scelte migliori, in ogni ambito della tua vita. Un vero e proprio "ricettario" per ritrovare la pace interiore che ti guida attraverso l'utilizzo di ben 48 efficaci tecniche di rilassamento, scrupolosamente catalogate per: 1) Livello di difficoltà 2) Tempo medio di riuscita 3) Momento consigliato per l'utilizzo imparare a mettere in pratica queste specifiche tecniche di rilassamento equivale a recuperare il controllo della tua vita e riuscire ad assaporare fino in fondo la pace, la pienezza e il vero senso dell'esistenza.‎

‎Babut Daniel‎

‎La religione dei filosofi greci. Da Talete agli Stoici‎

‎br. Quale fu l'atteggiamento dei filosofi greci nei confronti delle tradizioni mitico-religiose delle loro citt ? Come caratterizzare la loro teologia , la loro concezione della piet , durante i tre grandi periodi della storia del pensiero greco? Da Talete agli Stoici, in un itinerario pregno di contrasti, ambiguit e impreviste armonie, Daniel Babut accompagna il lettore nelle nervature pi sottili del pensiero religioso dei filosofi greci, mostrandone il progressivo sviluppo nel tempo e ricreando al contempo, con perizia, un dialogo tra i diversi attori posti in scena. La rete di somiglianze e dissomiglianze che ne deriva rivela l'originalit e il carattere peculiare di ciascuna posizione, sfatando falsi miti e dimostrando come, da cornici di pensiero spesso congeneri, poterono scaturire esiti antitetici, talvolta paradossali. Un solo punto fermo: l'inseparabilit della religione dei filosofi dalla religione popolare, nell'impossibilit di una completa fusione tra le due. Come il sofista nell'omonimo dialogo platonico, il Dio dei filosofi greci sembra sfuggire a qualunque tentativo di cattura; prendendo a prestito le parole di Eraclito, egli vuole e non vuole essere chiamato con il nome di Zeus (22 B 32 D.-K.). Da acuto storico della filosofia, Babut osserva e non giudica, dando voce agli Antichi, senza pretendere di trasferire loro le categorie e i criteri forgiati dagli sviluppi religiosi occorsi nei secoli successivi.‎

‎Baccaglini Alessandro‎

‎La via dell'amore perfetto. I vangeli come manuale di lavoro su di sé‎

‎br. Crescita interiore, crescita personale, spiritualità, psicoterapia& non sappiamo nemmeno più come denominare questo territorio sovraffollato di tematiche e pratiche dai diversi nomi. Forse non lo sai, ma tutto questo ebbe origine duemila anni fa, sul suolo sabbioso di regioni medio-orientali: un trentenne di nome Gesù fece la sua misteriosa comparsa agli albori della nostra epoca e svelò con i suoi gesti e le sue parole come guarire il cuore dell'uomo dalla sofferenza e come trasformare ogni attimo di questa vita in un'esperienza di gioia. L'insegnamento originario di Gesù non ha nulla a che vedere con la credenza religiosa né con un'astratta speculazione filosofica: esso consiste di indicazioni estremamente pratiche, un vero e proprio training psicofisico volto a reintegrare quella ferita emotiva inconscia che ci allontana dalla gioia. La psicologia e tutte le pratiche più moderne nascono - in definitiv a- nelle pagine dei Vangeli: perché non fare chiarezza tornando alla sorgente e alla sua forza sempre fresca e vitale? In questo libro l'A. spiega come comprendere e mettere in pratica - per mezzo di esercizi quotidiani - le antiche indicazioni di Gesù, celate nelle pagine dei Vangeli‎

‎Bacchelli, Franco‎

‎Giovanni Pico e Pierleone da Spoleto. Tra filosofia dell?amore e tradizione cabalistica.‎

‎cm. 17 x 24, viii-158 pp. Istituto nazionale di studi sul Rinascimento - Quaderni di ?Rinascimento? Il libro contiene due ricerche su Giovanni Pico della Mirandola e il suo ambiente. Nella prima viene rievocata l?amicizia tra Pico, Ficino e Pier Leone Leoni da Spoleto, medico del Magnifico, e si ricostruisce la loro collaborazione nel promuovere traduzioni dall?ebraico. Nella seconda ricerca si studia un nuovo testimone del ?Commento sopra una canzona de amore? di Pico e si pubblicano da esso venti nuovi piccoli frammenti, per lo pi? antificiniani, dell?opera. Two researches on Giovanni Pico della Mirandola and his environment. The first recalls the friendship between Pico, Ficino and Pier Leone Leoni da Spoleto, physician to Lorenzo Il Magnifico, reconstructing their collaboration in promoting Hebraic translations. The second studies a new witness of Pico?s ?Commento sopra una canzona de amore? from which twenty new small fragments are published of this anti-Ficino work. 166 gr. viii-158 p.‎

‎Baccherini Eliana‎

‎Il sentiero spirituale: illusioni e realtà‎

‎brossura Il titolo del libro è un po' fuorviante perché in effetti non si parla delle illusioni del percorso spirituale ma solo della realtà. Le illusioni già ci appartengono, non importa che ve le descriva, invece vi parlerò della durezza del percorso spirituale, che è così duro che pochi riescono a percorrerlo, mentre molti credono, illudendosi in buona fede, di essere nel percorso spirituale. Allora perché percorrere questo sentiero se è così duro? Ma perché l'alternativa è percorrere il sentiero oscuro, e no, non ci sono vie di mezzo. Perché le vie di mezzo sono solo illusione, sono l'illusione della parte oscura per farti credere di essere nel sentiero spirituale.‎

‎Bacci Monica‎

‎Per non perdere la memoria. Teoria ed esercizi per ricordarsi di non dimenticare‎

‎br. Sono sempre più numerose le persone che, preoccupate perché la loro memoria non è più quella di prima, lamentano disturbi che interferiscono con la qualità della loro vita. Questo libro di esercizi è un vero e proprio programma di allenamento che, con semplicità e chiarezza, illustra gli esercizi e le tecniche più semplici ed efficaci per stimolare la memoria in difficoltà. Grazie alla sua esperienza nella riabilitazione dei disturbi cognitivi, l'autrice traccia un facile percorso di self-help con consigli pratici e strategie, utilizzato anche nei corsi di memory training.‎

‎Bacciagaluppi Marco‎

‎Appunti autobiografici di uno psicoanalista relazionale‎

‎br. In questi appunti autobiografici, Marco Bacciagaluppi, proveniente dall'indirizzo psicoanalitico relazionale, esamina le proprie esperienze traumatiche, anche tramite l'utilizzo dei sogni, nella convinzione che ciò gli permetta di capire meglio quelle dei pazienti. Affiorano così i suoi ricordi sulla guerra e la Resistenza, degni anche di un certo interesse storico. Formatosi a New York con Silvano Arieti, di cui ha poi tradotto tre libri, nel corso della sua vita ha sempre mantenuto come autori di riferimento Erich Fromm e John Bowlby, con il quale ha avuto una corrispondenza di otto anni. Nel corso degli anni Ottanta, la vita di Bacciagaluppi è stata funestata dalla malattia della moglie, conclusasi con la sua morte. In anni recenti, un nuovo avvenimento traumatico ha risvegliato antichi dolori e ha portato a un nuovo periodo di crisi, uscito dal quale ha scritto un libro, "Paradigmi in psicoanalisi", e ne ha curato uno di Bowlby.‎

‎Bachelard Gaston‎

‎Il diritto di sognare‎

‎br. I saggi raccolti in questo volume, scritti da Bachelard tra il 1942 e il 1962, testimoniano il suo ininterrotto percorso di ricerca di una sintesi tra pensiero razionale e immaginazione. Da un lato, si colloca la scienza, realizzazione progressiva della ragione, dall'altro, vi sono gli ostacoli che la frenano, conferendo al progresso un carattere discontinuo. L'immaginazione costituisce appunto uno di questi ostacoli, espressione del sentimento, dell'irrazionalità, dell'istinto. Bachelard, figura emblematica dell'epistemologia francese, si presenta in questo libro non come un filosofo, ma come un pensatore che si concede il diritto di sognare. Il suo obiettivo dichiarato è di trasmettere l'intensità del mondo, restituendo la filosofia alle sue visioni primitive. A questo scopo, fa riferimento anzitutto alle sue personali passioni: la letteratura, la poesia e l'arte. Soltanto scrittori e artisti ci aiutano, secondo Bachelard, ad accedere a un mondo di primitiva bellezza.‎

‎Bachelard Gaston‎

‎L'intuizione dell'istante-La psicoanalisi del fuoco‎

‎br. I due saggi raccolti in questo volume sono accomunati da una valorizzazione della poesia, intesa come forma più elevata di conoscenza, che ci consente di superare i limiti del pensiero scientifico e di quello filosofico. "La poesia è metafisica istantanea; in un breve componimento deve trasmettere una visione del mondo e il segreto di un animo, di un essere e degli oggetti". Il primo saggio, sul tempo, la durata e l'intuizione che ne abbiamo, pone le basi della "filosofia aperta" e discute Bergson, Roupnel, Einstein. Il secondo saggio approfondisce un tema in cui l'atteggiamento oggettivo non ha mai potuto realizzarsi. Bachelard ritiene che il problema posto dalle nostre convinzioni sul fuoco debba essere affrontato sul piano psicologico. A suo parere, esso costituisce il primo fenomeno in cui lo spirito umano è riflesso: solo il fuoco rappresenta, per l'uomo preistorico, il desiderio di conoscere. In termini junghiani, il fuoco è responsabile di un complesso arcaico fecondo, perciò "una specifica psicoanalisi deve distruggerne le dolorose ambiguità".‎

‎Bachelard Gaston‎

‎La fiamma di una candela‎

‎br. «La fiamma è un mondo per l'uomo solo. E se il sognatore di fiamma parla alla fiamma, parla a se stesso, ed eccolo poeta. Dilatando il mondo, il destino del mondo, meditando sul destino della fiamma, il sognatore dilata il linguaggio poiché il linguaggio esprime una delle bellezze del mondo. Attraverso un'espressione così pancalizzante, anche lo psichismo si estende, si innalza. La meditazione della fiamma ha offerto allo psichismo del sognatore un nutrimento di verticalità, un alimento verticalizzante. Un nutrimento aereo, agli antipodi di tutti i "nutrimenti terrestri", non esiste principio più attivo di questo per conferire un senso vitale alle determinazioni poetiche».‎

‎Bachelard Gaston‎

‎La terra e il riposo. Un viaggio tra le immagini dell'intimità‎

‎br. Ricorrendo alla rappresentazione che poeti, narratori e antichi alchimisti ne hanno dato nel corso dei secoli, l'autore guida il lettore in un viaggio verso le immagini dell'intimità: la casa natale e la casa onirica, il ventre, la grotta, il labirinto e altre immagini ancora.‎

‎Bachelard Gaston‎

‎Psicanalisi dell'aria‎

‎br. Quale significato ha l'aria per la psiche dell'uomo? Secondo Gaston Bachelard, all'aria si associa l'immagine di un viaggio verticale, che è esperienza di ascensione, di sublimazione. E, naturalmente, questa "psicologia ascensionale" ha la sua forma negativa nell'immagine rovesciata della discesa, della caduta. Bachelard sostiene la validità di questa associazione non solo ricorrendo, come di consueto, a suggestive immagini letterarie, in particolare di Nietzsche, ma analizzando anche, con illuminanti osservazioni, i lavori di Robert Desoille sul "sogno da svegli guidato", che dichiara essergli stati preziosissimi nel suo studio sull'immaginazione aerea.‎

‎Bachelard Gaston‎

‎Psicanalisi delle acque‎

‎br. Questo libro indaga sul momento magico in cui l'immaginazione trasforma un elemento naturale, l'acqua, nella materia "libera" del sogno e della creazione artistica. Bachelard, filosofo della scienza, sente il bisogno di riordinare in una rigorosa fenomenologia tutte le immagini dell'inconscio collettivo a cui l'acqua rimanda: le ondine, Narciso, Ofelia, Caronte...‎

‎Bachelard Gaston‎

‎Studi di filosofia della scienza‎

‎brossura‎

‎Bachelard Gaston; Alunni C. (cur.); Ienna G. (cur.)‎

‎Metafisica della matematica‎

‎br. Nel 1932, Gaston Bachelard partecipa a un convegno internazionale dedicato alla filosofia di Spinoza. Il testo di questa conferenza - rimasto per lungo tempo sconosciuto alla critica - permette di comprendere come gli strumenti e i dispositivi concettuali dell'epistemologia bachelardiana fossero già ben strutturati nei suoi primi anni di ricerca e di studio. Queste pagine rappresentano l'unica occasione in cui il filosofo francese misurò apertamente le sue teorie epistemologiche con il pensiero spinoziano: una scoperta di notevole rilevanza storiografica per tutti gli studiosi del pensiero bachelardiano.‎

‎Bachelard Gaston; Castelli Gattinara E. (cur.)‎

‎Saggio sulla conoscenza approssimata‎

‎br. Questo libro, tradotto per la prima volta, ha anticipato la rivoluzione dell'epistemologia del XX secolo presentando tesi che sono poi diventate famose grazie a K.R. Popper, T.S. Kuhn e in parte RK. Feyerabend. Già dal 1927, basandosi sulla relatività e la meccanica quantistica, Bachelard ha avanzato l'idea che la conoscenza scientifica sia fondamentalmente approssimata e inesatta, ma capace di rendere tale approssimazione il suo punto di forza e la chiave della sua crescita trionfante. La verità scientifica si rivela una ricerca senza fine, che si perfeziona rettificandosi nel corso della sua storia discontinua e aperta. Con esempi tratti dalla fisica e dalla matematica, Bachelard mostra come i concetti di realtà e di verità possano ricevere un senso del tutto nuovo da questa sua "filosofia dell'inesatto" scientifico. L'approssimazione dimostra poi come la realtà sia piuttosto una costruzione del nostro spirito (scientifico) che un'entità metafisica data una volta per tutte al di fuori di noi. L'attenta e antidogmatica analisi bachelardiana spiega come la ragione scientifica tragga il proprio senso dalla consapevolezza della propria insufficienza e dalla determinazione nel continuo tentativo di superarla (riabilitando il valore cognitivo degli errori). A partire da questo libro, Bachelard dimostrerà poi l'importanza della storia delle scienze, inaugurando una epistemologia che cambierà per sempre il nostro modo di considerare le teorie scientifiche.‎

‎Bachelard Gaston; Castelli Gattinara E. (cur.)‎

‎Saggio sulla conoscenza approssimata‎

‎br. Questo libro, tradotto per la prima volta, ha anticipato la rivoluzione dell'epistemologia del XX secolo presentando tesi che sono poi diventate famose grazie a K.R. Popper, T.S. Kuhn e in parte RK. Feyerabend. Già dal 1927, basandosi sulla relatività e la meccanica quantistica, Bachelard ha avanzato l'idea che la conoscenza scientifica sia fondamentalmente approssimata e inesatta, ma capace di rendere tale approssimazione il suo punto di forza e la chiave della sua crescita trionfante. La verità scientifica si rivela una ricerca senza fine, che si perfeziona rettificandosi nel corso della sua storia discontinua e aperta. Con esempi tratti dalla fisica e dalla matematica, Bachelard mostra come i concetti di realtà e di verità possano ricevere un senso del tutto nuovo da questa sua "filosofia dell'inesatto" scientifico. L'approssimazione dimostra poi come la realtà sia piuttosto una costruzione del nostro spirito (scientifico) che un'entità metafisica data una volta per tutte al di fuori di noi. L'attenta e antidogmatica analisi bachelardiana spiega come la ragione scientifica tragga il proprio senso dalla consapevolezza della propria insufficienza e dalla determinazione nel continuo tentativo di superarla (riabilitando il valore cognitivo degli errori). A partire da questo libro, Bachelard dimostrerà poi l'importanza della storia delle scienze, inaugurando una epistemologia che cambierà per sempre il nostro modo di considerare le teorie scientifiche.‎

‎Bachofen Johann Jakob‎

‎Il popolo licio‎

‎br. Il popolo licio, importante civiltà indoeuropea dalla cultura in profonda armonia con la natura, è oggi poco noto e ancora poco studiato. Questo libro è il frutto di uno studio fondamentale, appassionato e competente di questa straordinaria e fertile filosofia. Partendo dalla mitologia licia, Bachofen ci mette a contatto con una saggezza tanto attuale da apparire una rivelazione. La piena, intima dedizione alle forme immutevoli della vita naturale, un giudizio sull'esistenza umana in armonia con la natura e una gioiosa consapevolezza della mortalità di ogni vita, sono il dono prezioso e millenario del popolo licio.‎

‎Bachrach Estanislao‎

‎Cambia il cervello, cambia la vita. Impara a riprogrammare la mente per eliminare le cattive abitudini e vivere felice‎

‎ril. «Quest'anno cambio lavoro, mi iscrivo in palestra, imparo una nuova lingua...» Eppure l'idea di cambiare spesso ci mette a disagio e finisce che non ci proviamo nemmeno: ancorati alla nostra comfort zone, non riusciamo a liberarci dagli automatismi che ci danneggiano e ci rendono infelici. La causa non siamo noi, ma il nostro cervello. La buona notizia è che possiamo migliorare, a qualunque età: le recenti ricerche scientifiche hanno dimostrato che la nostra attività mentale stimola la modificazione delle connessioni tra neuroni e ne crea di nuove. Bachrach è uno straordinario allenatore di cervelli, che può aiutarci a scoprire questo enorme potenziale di crescita, di apprendimento e di evoluzione. Il suo libro è un vero e proprio training ricco di istruzioni ed esercizi, mirato a cambiare il nostro panorama cerebrale creando nuove abitudini mentali in grado di rivoluzionare la nostra esistenza.‎

‎Bachrach Estanislao‎

‎Il cervello geniale. Migliora la tua vita con le scoperte delle neuroscienze‎

‎br. Grazie ai suoi studi, Bachrach ha potuto sviluppare un vero e proprio programma di allenamento per il cervello, praticabile da tutti. Con un linguaggio chiaro ed esercizi concreti, «Il cervello geniale» ci mostra la via per nutrire l'immaginazione ed essere più creativi, capire come sfruttare al meglio i sensi, rafforzare la memoria e l'attenzione, controllare le emozioni negative e rafforzare quelle positive. Lasciatevi trasportare in questo viaggio affascinante nelle profondità del cervello. Quando lo conoscerete meglio, la vostra vita cambierà per sempre.‎

‎Bachtin Michail; Ponzio A. (cur.)‎

‎Freud e il freudismo. Studio critico‎

‎brossura‎

‎Bachtin Michail; Ponzio A. (cur.)‎

‎Michail Bachtin e il suo circolo. Opere 1919-1930. Testo russo a fronte‎

‎ril. Michail Michajlovic Bachtin (Orel 1895 - Mosca 1975) è una figura fondamentale della cultura europea del Ventesimo secolo. A partire dal 1963, anno di riedizione in russo della sua prima monografia, quella su Dostoevskij (prima edizione 1929), seguita dalla pubblicazione, nel 1965, del suo secondo lavoro monografico, quello su Rabelais, e dalle due raccolte (rispettivamente nel 1975 e nel 1979) dei suoi scritti prodotti tra il 1919 e il 1974, l'interesse per Bachtin è andato via via aumentando. Ciò è attestato anche dalla traduzione delle sue opere in molte lingue e dall'influenza esercitata dal suo pensiero in ambiti disciplinari diversi. Il "circolo di Bachtin", costituitosi negli anni Venti, i cui maggiori rappresentanti furono Valentin N. Volosinov (1885-1936), Pavel N. Medvedev (1892-1938), Ivanov I Kanaev (1893-1984), non era una "scuola" nel senso accademico del termine, né Bachtin era un "caposcuola", né, in questo senso, un "maestro", sicché non solo l'espressione "circolo", ormai abbastanza in uso, può essere in questo caso fuorviante se le si attribuisce un significato di scuola, ma lo è anche, e a maggior ragione, l'espressione "di Bachtin", se la si intende in termini di derivazione, di appartenenza, di genealogia. Si tratta piuttosto di un sodalizio, di un'intensa e affiatata collaborazione, all'insegna dell'amicizia e sulla base di interessi e competenze diverse a partire dalle quali ci si trova a occuparsi di temi comuni.‎

‎Bacone Francesco; Bellini O. (cur.)‎

‎La nuova Atlantide. Opera incompleta scritta dal right honourable lord Francesco Verulamio, visconte di St. Albous‎

‎brossura‎

‎Bacone Francesco; Marchetto M. (cur.)‎

‎Nuovo organo. Testo latino a fronte‎

‎brossura Il 12 ottobre 1620, a Londra, Francesco Bacone pubblica i due libri del "Novum Organum", la seconda parte, per quanto incompiuta, di un progetto più ampio, l'"Instauratio Magna". L'opera è preceduta da quattro scritti di ordine generale, un vero e proprio piano dell'opera, che traccia le linee della riforma baconiana del sistema delle scienze, fondata sul "vero e legittimo matrimonio fra la facoltà empirica e quella razionale". La presente edizione è curata da Michele Marchetto, attento studioso di Bacone. La sua introduzione traccia il quadro di riferimento dell'opera e la traduzione si mantiene fedele alla lettera baconiana. La notizia biografica, le parole chiave e gli indici analitici concludono l'opera.‎

‎Bacone Francesco; Rossi P. (cur.)‎

‎La nuova Atlantide‎

‎br. "La Nuova Atlantide" è opera di messianesimo profetico e di sociologia utopistica o (come oggi si usa dire) di futurologia, ma non è certo un'utopia politica. In essa sono assenti tutti i classici temi dell'utopismo politico sulla miglior forma di governo, sul ruolo delle magistrature, sulla funzione della nobiltà, sull'educazione del principe. A differenza di quanto hanno sostenuto alcuni filosofi dei secoli a lui successivi, Bacone non credette mai che la scienza e la tecnica, in quanto tali, rappresentassero la salvezza. Non fu mai un sostenitore di quel tecnicismo moralmente neutro contro il quale, da tante parti, si sono levate critiche e proteste. La restaurazione del potere dell'uomo sulla natura che si realizza attraverso la scienza e la tecnologia ha valore, ai suoi occhi, solo se posta al servizio dell'ideale della fratellanza e della "carità". (Dallo scritto di Paolo Rossi)‎

‎Bacone Francesco; Rossi P. (cur.)‎

‎Scritti filosofici‎

‎br. "Aristotele è tanto più colpevole proprio perché, essendosi volto alle aperte ricerche della storia, ne ha tratto gli oscuri idoli di una qualche sotterranea spelonca, e, sopra la storia dei fatti particolari, ha costruito certe ragnatele che egli presenta come cause mentre son prive di ogni consistenza e valore. Opera questa perfettamente simile a quella costruita con grande affanno ai giorni nostri da Girolamo Cardano che è anch'egli, come Aristotele, in continuo disaccordo con i fatti e con se stesso." (Francesco Bacone)‎

‎Bacone Francesco; Schiavone G. (cur.)‎

‎Nuova Atlantide‎

‎br. La leggenda della misteriosa Atlantide ha ispirato a Francis Bacon questo romanzo utopico. Scritto nel 1626 ma pubblicato postumo, la "Nuova Atlantide" rappresenta il suo pensiero in forma narrativa. Se Platone aveva messo i filosofi a capo della sua Repubblica e Campanella aveva investito un sacerdote della stessa responsabilità nella Città del Sole, Bacon ribalta quell'universo utopico: a guidare il suo Stato ideale sono gli scienziati, portatori di un sapere pratico, capace di trasformare la realtà. Nella ricerca di una società ideale e perfetta, quindi, Bacon assegna al metodo sperimentale il compito inedito, e per l'epoca rivoluzionario, di far progredire l'intera umanità verso il bene. Tra esperimenti prodigiosamente anticipatori e fratellanza universale, gli abitanti della misteriosa isola sono la prima raffigurazione letteraria della nuova epoca scientifica.‎

‎Bacone Francesco; Zamboni A. (cur.)‎

‎Novum organum (estratti)‎

‎brossura La collana "Cultura dell'anima" fu ideata da Giovanni Papini e pubblicata da Rocco Carabba dal 1909 al 1938, per un totale di 163 titoli. Dal 2008 la casa editrice Carabba ha deciso di ripubblicare, in ristampa anastatica, nella sua interezza la collana "Cultura dell'anima" in un arco di tempo di cinque anni, con l'uscita di circa trenta volumi annuali. Introduzione, versione e note di Adolfo Zamboni. Il "Novum Organum" è così chiamato in antitesi col vecchio Organon che è il complesso delle opere logiche di Aristotele. Nel "Novum Organum" si procede per aforismi, ma senza seguire un ordine rigoroso.‎

‎Bacone Ruggero‎

‎I segreti dell'arte e della natura e confutazione della magia. Ediz. critica‎

‎br. Secondo l'edizione critica antica di Giovanni Dee, Londinese. Ruggero Bacone, teologo, matematico, che coltivò l'esoterismo e l'alchimia.‎

‎Bada Dejanira‎

‎Il pensiero tibetano. Comprendere la via buddhista alla pace della mente‎

‎br. In Tibet shiné è la pratica del Calmo dimorare, nonché il nome di un famoso dipinto che raffigura un monaco nell'atto di inseguire un elefante nero, ovvero la sua mente. L'inseguimento consiste in nove stadi, che lo condurranno infine alla meditazione lhakthong, la pratica della visione profonda o analitica, che ha inizio con il decimo e undicesimo stadio e che gli consentirà di raggiungere l'illuminazione. Ci muoviamo nel testo seguendo tale sentiero. A piccoli passi sul tetto del mondo. Che cosa ci rimane del Tibet dopo il cammino? Di cosa possiamo fare tesoro? Oggi la meditazione sta entrando sempre di più nella vita di noi stressati occidentali. Ricordiamo però di portare sempre il dovuto rispetto: cerchiamo d'informarci e di non praticare solo per raggiungere obiettivi egoistici. Integrando la meditazione nella nostra quotidianità possiamo infatti ottenere benefici non solo per noi stessi, ma anche per gli altri e per il mondo.‎

‎Badalassi Erica‎

‎L'arte di vivere in equilibrio. Allentare il controllo è la chiave per liberarsi da ansia, panico, paure, ossessioni‎

‎br. La paura è la più importante e potente emozione che abbiamo: ci permette di fronteggiare al meglio le situazioni di pericolo, di reagire rapidamente, di adattarci alla realtà esterna e interna. Eppure, se non si è in grado di gestirla e va oltre una certa soglia; diventa il meccanismo più disadattivo che si possa immaginare: basti pensare che il 50% dei disturbi della psicopatologia sono basati sulla paura. Al primo posto nella classifica delle paure più importanti e più frequenti c'è la paura di perdere il controllo. Di sé stessi, della propria mente, del proprio corpo. La paura di perdere il controllo delle proprie sensazioni e andare in panico, la paura di arrossire e fare una figuraccia, la paura di farsela addosso in pubblico, la paura di impazzire, la paura di compiere involontariamente atti inaccettabili, la paura di pensare a pensieri osceni o immorali... sono solo alcune tra le più frequenti manifestazioni della paura di perdere il controllo. In questa guida il lettore viene accompagnato a scoprire come funziona esattamente la paura di perdere il controllo nelle sue varie forme, i motivi precisi che la innescano e i comportamenti che la persona attua nel tentativo di gestirla che, anziché risolvere il problema, lo mantengono e lo aggravano. Il lettore sarà guidato a scoprire, anche attraverso esempi di casi clinici, le strategie scientifiche più efficaci ed efficienti per spezzare i meccanismi che mantengono in vita il problema e tornare a sapere di potersi fidare di sé stessi, del proprio corpo, della propria mente.‎

‎Badiou Alain‎

‎D'un disastro oscuro. La fine della verità di Stato‎

‎br. Scritto a caldo al momento del tracollo dell'Unione Sovietica, il pamphlet di Badiou prende in contropiede ogni lettura luttuosa e malinconica della fine del socialismo reale. La "fine della verità" di Stato annuncerebbe invece un nuovo inizio per l'ipotesi comunista, finalmente svincolata dalla propria incarnazione ufficiale staliniana e post-staliniana. Con una nota pensata da Badiou appositamente per quest'edizione e un'intervista in appendice a cura di Livio Boni.‎

‎Badiou Alain‎

‎La vera vita. Appello alla corruzione dei giovani‎

‎br. Che cos'è la giovinezza? Che cosa è stata per le innumerevoli generazioni che ci hanno preceduto? E che cosa significa essere giovani, oggi? È una condizione trionfante e privilegiata dell'esistenza, tanto che il giovanilismo è diventato il paradigma di vita nelle società neoliberiste (si è giovani finché si è in grado di consumare), oppure è qualcosa di altamente problematico e di falso? Di "terribile"? Sono queste le domande che si pone uno dei maggiori filosofi viventi in questo breve ma ricchissimo libro. La giovinezza vi viene considerata come quella fase cruciale della vita in cui si decide se costruire la propria esistenza o bruciarla. Se nelle società attuali, venuto meno il potere che aveva la tradizione di dare un senso alle cose, si è condannati a un'adolescenza infinita, e l'adulto diventa niente più che un adolescente con qualche mezzo in più per consumare, quale idea è ancora in grado di radicarsi nei giovani perché attingano quella "vera vita" di cui Rimbaud, il poeta della giovinezza, diagnosticava l'assenza? Badiou offre una risposta paradossale: bisogna, socraticamente, corrompere i giovani, distoglierli dall'universo luccicante delle merci, creare per loro le condizioni di un nuovo pensiero che sappia farsi fratello del sogno.‎

‎Badiou Alain; Bianchi P. (cur.)‎

‎Il panorama della filosofia francese contemporanea‎

‎br. Nel XX secolo c'è stato un grande momento filosofico francese-, poco meno di cinquant'anni che vanno da "L'essere e il nulla" (1943) di Sartre fino a "Che cos'è la filosofia?" (1991) di Gilles Deleuze e Felix Guattari. In mezzo una serie di nomi -Bachelard, Merleau-Ponty, Lévi-Strauss, Althusser, Foucault, Derrida, Lacan - e dei progetti filosofici molto diversi tra di loro che tuttavia hanno condiviso una sensibilità comune. Più che dei filosofi sono stati un gruppo di avventurieri del concetto che hanno rivoluzionato la scrittura filosofica; che sono stati protagonisti della scena politica; che hanno tirato fuori la filosofia dall'accademia per mischiarla alle espressioni più contemporanee della modernità (cinema, sessualità, società). Una manciata d'anni in cui la filosofia è stata attraversata da un desiderio che la vita e il concetto non fossero più separati l'una dall'altro.‎

‎Badiou Alain; Cassin Barbara‎

‎Heidegger. Il nazismo, le donne, la filosofia‎

‎br. "Heidegger è certamente un grande filosofo che è stato anche, al contempo, un nazista tra i tanti. Questo è quanto. Che la filosofia si arrangi! Non se la caverà né con la negazione dei fatti, né con la scomunica. Siamo qui agli estremi dialettici, che si possono definire esistenziali, della grandezza del pensiero e della piccolezza della convinzione, della capacità creatrice a dimensione universale e della particolarità ottusa di un professore di provincia".‎

‎Badiou Alain; Cesaroni P. (cur.); Ferrari M. (cur.); Minozzi G. (cur.)‎

‎Logiche dei mondi. Vol. 2: L' essere e l'evento‎

‎ill., br. "Logiche dei mondi" (2006) rappresenta la continuazione del programma filosofico inaugurato da Badiou con "L'essere e l'evento" (1988). Se nel primo volume si trattava di determinare l'essere delle verità come molteplicità generiche, ora l'analisi si concentra sull'apparire di tali verità all'interno di mondi determinati. In un confronto serrato con la filosofia trascendentale e servendosi di alcuni strumenti concettuali estratti dalla logica matematica e dalla topologia, il filosofo francese ripensa la sua teoria del soggetto, incentrandola sulla categoria di corpo. Al mantra del materialismo democratico - non ci sono che corpi e linguaggi - e al suo imperativo "vivi senza idea", la dialettica materialista oppone l'eccezione delle verità eterne e la possibilità di farne esperienza.‎

‎Badiou Alain; Clemente G. (cur.); Pippa S. (cur.)‎

‎Teoria della contraddizione e altri scritti dialettici‎

‎br. Questo volume riunisce tre scritti di Alain Badiou risalenti agli anni Settanta, il periodo in cui, dopo aver rotto con l'impostazione althusseriana a seguito degli eventi del Maggio '68, è forte l'influenza del maoismo sulla sua elaborazione filosofica. Teoria della contraddizione, Sull'ideologia e Il nocciolo razionale della dialettica hegeliana, qui tradotti per la prima volta in italiano, formano le tappe di un pensiero incandescente che si muove, in tono polemico e talvolta incendiario, nell'orizzonte delle lotte del proprio tempo, affrontando temi - come quello della distinzione posto/forza o della novità irriducibile e assoluta - che rimarranno al centro della successiva produzione filosofica di uno dei pensatori più importanti dei nostri giorni.‎

‎Badiou Alain; Clemente G. (cur.); Pippa S. (cur.)‎

‎Teoria della contraddizione e altri scritti dialettici‎

‎br. Questo volume riunisce tre scritti di Alain Badiou risalenti agli anni Settanta, il periodo in cui, dopo aver rotto con l'impostazione althusseriana a seguito degli eventi del Maggio '68, è forte l'influenza del maoismo sulla sua elaborazione filosofica. Teoria della contraddizione, Sull'ideologia e Il nocciolo razionale della dialettica hegeliana, qui tradotti per la prima volta in italiano, formano le tappe di un pensiero incandescente che si muove, in tono polemico e talvolta incendiario, nell'orizzonte delle lotte del proprio tempo, affrontando temi - come quello della distinzione posto/forza o della novità irriducibile e assoluta - che rimarranno al centro della successiva produzione filosofica di uno dei pensatori più importanti dei nostri giorni.‎

‎Badiou Alain; D'Aurizio C. (cur.)‎

‎Nietzsche. L'antifilosofia. Seminario 1992-1993. Ediz. critica. Vol. 1‎

‎br. Questa edizione critica completa la traduzione italiana del ciclo seminariale tenuto da Alain Badiou presso l'École Normale Supérieure fra il 1992 e il 1996, dedicato al tema dell'antifilosofia e articolato attraverso l'indagine delle figure di Nietzsche, Wittgenstein, San Paolo e Lacan. Ogni lezione del seminario è incentrata sul dispiegamento e sulla costruzione di alcuni problemi che abitano il cuore dell'opera e dell'esistenza di Nietzsche. Le argomentazioni di Badiou s'impegnano a dipanare e sviluppare progressivamente l'intreccio di filosofia e antifilosofia tessuto dai testi nietzscheani per mezzo di un'interrogazione che concerne l'essenza filosofica («in che senso Nietzsche è filosofo? E lo è? [...] Se Nietzsche è un filosofo, quali conseguenze ne derivano per la filosofia?»), la topica («da quale luogo procede, da dove s'enuncia il testo nietzscheano?») e la storia («c'è stato qualcosa di essenzialmente nietzscheano nel XX secolo?») del suo pensiero.‎

‎Badiou Alain; D'Aurizio C. (cur.)‎

‎Nietzsche. L'antifilosofia. Seminario 1992-1993. Ediz. critica. Vol. 1‎

‎br. Questa edizione critica completa la traduzione italiana del ciclo seminariale tenuto da Alain Badiou presso l'École Normale Supérieure fra il 1992 e il 1996, dedicato al tema dell'antifilosofia e articolato attraverso l'indagine delle figure di Nietzsche, Wittgenstein, San Paolo e Lacan. Ogni lezione del seminario è incentrata sul dispiegamento e sulla costruzione di alcuni problemi che abitano il cuore dell'opera e dell'esistenza di Nietzsche. Le argomentazioni di Badiou s'impegnano a dipanare e sviluppare progressivamente l'intreccio di filosofia e antifilosofia tessuto dai testi nietzscheani per mezzo di un'interrogazione che concerne l'essenza filosofica («in che senso Nietzsche è filosofo? E lo è? [...] Se Nietzsche è un filosofo, quali conseguenze ne derivano per la filosofia?»), la topica («da quale luogo procede, da dove s'enuncia il testo nietzscheano?») e la storia («c'è stato qualcosa di essenzialmente nietzscheano nel XX secolo?») del suo pensiero.‎

‎Badiou Alain; Ferrari M. (cur.); Minozzi G. (cur.); Cesaroni P. (cur.)‎

‎L'essere e l'evento‎

‎br. Con "L'essere e l'evento" (1988) Alain Badiou pone le fondamenta concettuali del suo sistema filosofico, che troverà il suo completamento in "Logiques des mondes" (2006) e ne "L'immanence des vérités". Attraverso un utilizzo originale della matematica postcantoriana, della psicoanalisi, dell'arte e della politica novecentesche, il filosofo francese intende affermare la possibilità della filosofia all'interno di un presente che non ha mai smesso di annunciarne la fine. Essere, evento, verità, procedura generica costituiscono allora gli strumenti principali con cui Badiou ripensa i concetti cardine della storia della filosofia e sviluppa un'ontologia del molteplice capace di delineare una nuova teoria del soggetto.‎

‎Badiou Alain; Francescato F. (cur.)‎

‎La teoria del soggetto‎

‎ill., br. Dai primi approcci fenomenologici del giovane Sartre al tema dell'"Ego" fino alle riflessioni dello strutturalismo maturo la "questione del soggetto" è stata una delle pagine più significative della filosofia francese del Novecento. È stata, in ultima analisi, una lunga e serrata discussione attorno all'eredità del "cogito cartesiano", che per secoli aveva dominato il pensiero francese. Dopo la rivoluzione introdotta da Marx e da Freud, il primato dell'idea sull'essere e la stessa identità tra ragione ed autocoscienza, che di questo "cogito" costituivano il nucleo centrale, non potevano più essere accolti nella loro pretesa evidenza. Si trattava di riprendere la questione dalle fondamenta, di ripensarla con un diverso bagaglio di categorie ed una diversa consapevolezza storica. Il testo ripercorre il ciclo di lezioni che Badiou tenne su questo tema lungo un arco di tempo molto lungo, dal gennaio 1975 al giugno 1979. In quegli "anni rossi" Badiou, affascinato dall'esperienza filosofica e politica del maoismo, si scelse come compagni di strada privilegiati Hegel e Lacan, indicato ripetutamente come "il nostro Hegel", "l'Hegel del nostro tempo". Lo scopo era quello di costruire una nuova "teoria del soggetto" che fosse coerente con quella rifondazione del materialismo storico e dell'impegno rivoluzionario che i tempi richiedevano. In queste lezioni, come nell'opera più nota "L'essere e l'evento" pubblicata pochi anni dopo, gli fu fedele compagno di strada l'altro "grande dialettico francese contemporaneo", l'amato poeta Stéphane Mallarmé.‎

‎Badiou Alain; Haéri Gilles; Losito M. (cur.)‎

‎Elogio delle matematiche‎

‎br. "Elogio delle matematiche" rappresenta una succinta ma chiara introduzione al complesso e articolato pensiero di Alain Badiou riguardo l'ontologia matematica. Nello scarno panorama in lingua italiana su tale argomento, costituisce anche un'irriverente ma stimolante lettura in aperta critica a un accademismo filosofico oramai negligente verso le nobili origini della propria disciplina.‎

‎Badiou Alain; Leoni F. (cur.); Lippi S. (cur.)‎

‎Il sesso, l'amore‎

‎br. Non esiste rapporto sessuale, ha sentenziato Lacan. Il maschile e il femminile sono destinati a non incontrarsi mai. Esiste però l'amore, gli risponde Alain Badiou. Alain Badiou avrebbe dovuto tenere una lezione magistrale a Milano, invitato dall'Istituto di ricerca di psicoanalisi applicata fondato da Massimo Recalcati. Ne ha preparato il testo, che ha inviato agli organizzatori dell'incontro, ma non ha potuto recarsi all'appuntamento milanese. Questo libro raccoglie la conferenza di Badiou e le riflessioni che un gruppo di filosofi e psicoanalisti dell'Istituto hanno elaborato a partire da essa. Ne viene una sorta di dossier a doppia entrata. Da un lato queste pagine ripercorrono per la prima volta con sistematicità la lettura che Badiou dà di Lacan, uno dei suoi maestri più amati e più costantemente presenti. Dall'altro esplorano in maniera originale e persino ottimistica il rovescio di quella che spesso suona come una pura e semplice impossibilità. Non esiste rapporto sessuale, ma l'amore è ciò che si può fare proprio a partire da un incontro mancato. Testi di: Giovanni Bottiroli, Federico Leoni, Silvia Lippi, Franco Lolli, Massimo Recalcati, Enrico Redaelli.‎

‎Badiou Alain; Oliva S. (cur.)‎

‎L'antifilosofia di Wittgenstein‎

‎br. Tra il 1992 e il 1996 Alain Badiou dedica il seminario che tiene presso l'École normale supérieure alla definizione della nozione di antifilosofia. Dopo aver ripercorso il pensiero di Nietzsche (1992-1993) e prima di affrontare Lacan (1994-1995) e san Paolo (1995-1996), il filosofo francese si sofferma su Wittgenstein (1993-1994), proponendo una complessiva e originale rilettura del "Tractatus logicophilosophicus". In esso vengono rintracciate le tre operazioni che contraddistinguono l'antifilosofia: la critica linguistica degli enunciati filosofici; il riconoscimento della filosofia come atto; l'appello, contro l'atto filosofico, a un atto alternativo e innovativo, che nel caso di Wittgenstein si presenta come "arci-estetico", puro mostrarsi di ciò che non può essere detto. Badiou offre così una inedita interpretazione di uno dei testi chiave della filosofia del Novecento e un insolito ritratto del suo autore, "mistico, esteta, staliniano della spiritualità".‎

‎Badiou Alain; Oliva S. (cur.)‎

‎L'antifilosofia di Wittgenstein‎

‎br. Tra il 1992 e il 1996 Alain Badiou dedica il seminario che tiene presso l'École normale supérieure alla definizione della nozione di antifilosofia. Dopo aver ripercorso il pensiero di Nietzsche (1992-1993) e prima di affrontare Lacan (1994-1995) e san Paolo (1995-1996), il filosofo francese si sofferma su Wittgenstein (1993-1994), proponendo una complessiva e originale rilettura del "Tractatus logicophilosophicus". In esso vengono rintracciate le tre operazioni che contraddistinguono l'antifilosofia: la critica linguistica degli enunciati filosofici; il riconoscimento della filosofia come atto; l'appello, contro l'atto filosofico, a un atto alternativo e innovativo, che nel caso di Wittgenstein si presenta come "arci-estetico", puro mostrarsi di ciò che non può essere detto. Badiou offre così una inedita interpretazione di uno dei testi chiave della filosofia del Novecento e un insolito ritratto del suo autore, "mistico, esteta, staliniano della spiritualità".‎

‎Badiou Alain; Roudinesco Élisabeth; Napoli D. (cur.)‎

‎Jacques Lacan, passato presente. Un dialogo‎

‎br. Alain Badiou ed Élisabeth Roudinesco, due intellettuali profondamente differenti per formazione e per il modo di interpretare il loro ruolo, dialogano in questo volume sull'importanza che Lacan ha avuto nel loro percorso filosofico, esistenziale e politico. Riflettendo ciascuno sul "proprio" Lacan, da un lato gli autori si trovano a commentare l'influenza che questo "maestro socratico" ha esercitato sulla cultura - soprattutto francese, ma non solo - degli ultimi cinquant'anni, dall'altro ritrovano nella riflessione lacaniana gli strumenti per immergersi nel presente ed esplorare le relazioni tra rivoluzione politica e rivoluzione del soggetto.‎

‎Badiou Alain; Tusa G. (cur.)‎

‎Alla ricerca del reale perduto‎

‎br. È possibile modificare il mondo e, in un certo senso, inventarlo ogni giorno? Oppure il reale è un orizzonte normativo al quale possiamo solo sottometterci? Alain Badiou, tra i più grandi filosofi francesi viventi della generazione di Deleuze e Lyotard, propone in questo libro una "ricerca del reale perduto", che passa per Molière, Lacan e, soprattutto, Pasolini. Sembra infatti che la conoscenza del reale sia stata affidata in maniera cieca e irrevocabile all'economia, anche nel momento in cui essa ammette la propria impotenza, la propria incapacità di prevedere disastri imminenti. Per Badiou è necessario un cambio di rotta, un atto che affermi l'esistenza dell'impossibile perché questo è il "gesto fondamentale di conquista del reale: dichiarare che l'impossibile esiste". Un libro che è un inno alla ricerca della vitalità, al di sotto delle ceneri di un mondo che è solo apparentemente in rovina.‎

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