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Esposito Roberto; Calabrò D. (cur.); Goria G. (cur.)
Comunità e biopolitica file audio formato MP3. Con CD-ROM
br. Per una vivente italian theory: è così che si potrebbe racchiudere il percorso filosofico di Roberto Esposito, la cui mappa concettuale si disegna all'interno di un itinerario del tutto inesplorato che va dall'immanenza del conflitto alle tesi bio-politiche e tanato-immunitarie per approdare infine al paradigma della terza persona. Qui si schiude infatti una istanza teorico-politica che culmina in una nuova visione del mondo: al di qua della trappola metafisica della "persona" - che mira a separare l'essere vivente da se stesso - Esposito indica nel "vivente impersonale" il luogo a partire dal quale la nostra esistenza "si apre a ciò che non è mai ancora stata". Le questioni cruciali del nostro tempo - legate ai concetti di sovranità e di fine del politico, che Esposito decostruisce tramite il ricorso alla categoria dell'impolitico e di biopolitica - sono affrontate senza maschere e soluzioni quietistiche. Un "pensiero vivente" capace insomma, secondo l'esempio geofilosofico tutto italiano di Machiavelli, Bruno, Vico o Gramsci, di far saltare il primato trascendentale del linguaggio e restituire la relazione costitutiva tra politica, storia e vita.
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Esposito Roberto; Saidel M. (cur.); Arias G. V. (cur.)
Dall'impolitico all'impersonale: conversazioni filosofiche
br. Roberto Esposito è uno dei pensatori che negli ultimi anni ha portato la filosofia italiana al centro dell'interesse internazionale. Questo libro, introdotto da un saggio ricostruttivo di Matias Saidel, riunisce quattordici conversazioni con l'autore tenute in otto Paesi diversi. In esse il filosofo percorre le differenti fasi della propria opera, in un dialogo serrato con l'attualità. A partire dalla prospettiva dell'impolitico, rivolta a decostruire le categorie politiche moderne, Esposito è pervenuto alla elaborazione di un pensiero sempre più originale. Inizialmente articolato nella dialettica tra comunità ed immunità, esso ha dato luogo ad una interpretazione della biopolitica particolarmente innovativa. Nella sua fase più recente l'autore ha avviato una ricerca, ancora in corso, sul concetto di 'impersonale'. Contro la tendenza immunitaria del Moderno, egli lavora alla costruzione di un lessico filosofico e politico capace di sfuggire alla piega teologico-politica in cui da tempo siamo presi per rendere pensabile una politica della vita.
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Esposito Rosario
Le porte dell'anima e i 29 passi della conoscenza
br. Il tuo pianto narra l'avvicinar stagione ove tu svanirai come fantasma, per poi ricomparire. Il tuo incedere è eterno, come il tuo svanire.
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Esposito, Roberto
Bìos : biopolitica e filosofia
Esposito, Roberto Bìos : biopolitica e filosofia. Torino, Einaudi 2004 italian, 215 Opera con copertina morbida in brossura. XVII, 215 p. ; 21 cm.
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Esquirol Josep Maria
La resistenza intima. Saggio su una filosofia della prossimità
br. C'è uno strumento efficace per contrastare le forze disgreganti di questi nostri tempi, per difendersi da un'attualità che banalizza e disperde, e spesso anche dalle proprie derive e dalle proprie paure. È la capacità umana di resistere; anzi: un particolare tipo di resistenza, che in questo libro il filosofo catalano Josep Maria Esquirol chiama 'resistenza intima', un modo di opporsi agli ostacoli e al freddo non solo climatico della vita sviluppando la propria forza nello spazio esperienziale degli affetti. Una resistenza morale, che assomiglia alla virtù della fortezza, capace anche di modestia e di generosità. Non rivela i valori supremi o il senso occulto del mondo, ma guida proteggendo dalla notte cupa, mostra la bellezza delle cose vicine, e conforta. Questa resistenza è 'intima' non perché 'privata', ma, al contrario, perché 'prossima'. La prossimità, dice Esquirol, ci appartiene nel profondo e ha a che vedere con la semplicità e la concretezza del quotidiano contro le complicazioni e le astrazioni del mondo attuale; con il linguaggio degli affetti, che si fa canto e poesia e scaccia la paura del vuoto; con la cura reciproca del corpo e del cuore; con il ritorno a casa, la mensa condivisa, la protezione del riparo... Non si tratta di tornare a un mondo semplice e ingenuo o di rinchiudersi nell'intimismo dei legami: la resistenza intima ha occhi ben aperti e letture attente, vive nel mondo e ne conosce e sperimenta i dolori e le fragilità. Come chiarisce bene un'altra delle metafore potenti di Esquirol, noi siamo come una filza di punti di imbastitura, la cucitura più precaria e debole che esista, che unisce due lembi, due limiti, due provvisorietà. Ognuno di noi è uno di questi fragili punti, che prendendosi cura l'uno dell'altro, accettandosi come diversi nella prossimità, si aiutano a non cedere e nel loro 'congiungimento' sono capaci di unire la terra e il cielo.
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Esquirol Josep Maria
Umano, più umano. Un'antropologia della ferita infinita
br. Domande all'apparenza semplici quali «come va?» o «da dove vieni?» o «come ti chiami?», se colte nel loro senso più profondo, ci conducono al centro della nostra anima, là dove - ci spiega il filosofo catalano Josep Maria Esquirol nel saggio Umano più umano - siamo toccati da quattro realtà fondamentali con cui abbiamo a che fare per tutta la nostra esistenza: la vita, la morte, il tu e il mondo. L'incontro con questi «infiniti essenziali» segna una «ferita», un'apertura inesauribile che sottrae a ogni pretesa di autosufficienza e che ci costituisce nella nostra umanità. Imparare a vivere è imparare ad accompagnare queste ferite, non a suturarle. Esse infatti sempre ci sorpassano con il loro eccesso e chiedono la pazienza di continue risposte. Risposte da cercare non nell'oltre postulato dalle odierne tendenze transumanistiche, ma restando dentro questa condizione, intessuta di vulnerabilità e debolezza.
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Esseno Alessandro
Il metodo compositivo ipno-ancestrale
brossura Il Metodo Compositivo Ipno-Ancestrale è un metodo di composizione musicale ideato dal compositore contemporaneo Alessandro Esseno. Applicando tecniche vettoriali di tipo psico-cinetico e antichissime pratiche di meditazione come ad esempio l'Hatha Yoga, il compositore dimostra il potere straordinario della musica nell'indicare ad ognuno un formidabile mezzo di evoluzione sia morale che spirituale.
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Este Uan Lis; Abbondanza P. (cur.)
La modellazione sacra del corpo
br. "La Modellazione Sacra del Corpo è un Libro di Connessione con la propria Reale Integrità, che pone le fondamenta per la propria rinascita nel "Corpo della Nuova Terra". Attraverso uno stile chiaro, pratico e intuitivo, il lettore viene accompagnato nella Creazione Individuale del suo Nuovo Modello Corporeo, che rivoluziona e rende obsoleta la modellazione inconsapevole con cui l'esperienza fisica è stata ristretta e limitata rispetto al suo Design Originale. Preparati a diventare un attrattore e un emanatore di percezioni che mai sono state incanalate precedentemente nel corpo e che sono Passioni di Vivere. Nel libro ci sono trasmissioni e messaggi da parte del Concilio Cristallino, che con il loro temperamento ritmico e affascinate, ti portano direttamente a contatto con i flussi, la saggezza e le potenzialità della tua Anima. Potrai sperimentare tanti aspetti della tua Unicità, quali la comunicazione intuitiva, l'intelligenza del corpo, la ricezione istantanea, l'organizzazione dell'energia in modo coerente e l'apertura a nuovi colori di espressione. Il vecchio modello del corpo è basato sulla mancanza di responsabilità e sulle dinamiche di massa. La lettura del libro integrato con le sessioni audio ti permetteranno di realizzare un Salto nel Nuovo Modello di Regalità, Molteplicità,Pienezza e Prosperità".
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Ester
La porta della luce. Il risveglio
br. La vita. Quale vita? Tutti la viviamo ma la maggior parte di noi non sa molto sul motivo per cui si trova dov'è, anzi, spesso gli accadimenti della quotidianità, invece di avvicinarci alla Luce ci allontanano da essa. Ecco il motivo che ha condotto i Maestri Ascesi (Joshua, Melchisedek, Salomone) canalizzati dalla scrittrice a dettare messaggi che risveglino le anime e che diano quelle spiegazioni che troppo spesso non vi sono e che di conseguenza ci lasciano soli con i nostri perché. In questo libro sono racchiuse le riposte che ci permetteranno di andare oltre noi stessi e che apriranno la porta del nostro cuore all'espressione dell'Anima. "Questo è il potere dei nostri messaggi perché questa è la volontà del Nostro Amato Signore."
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Ester
La porta della Luce. La rinascita
ril. Con il secondo volume della trilogia "La porta della Luce" continuano a essere trascritti gli insegnamenti che i Maestri Ascesi hanno trasmesso a Ester; insegnamenti volti al risveglio e alla rinascita delle Anime per mezzo di messaggi ed energie che appagano e nutrono lo Spirito. Dietro queste parole si celano le istruzioni di cui l'uomo necessita per riscoprire se stesso e comprendere il vero senso della vita, ma sono anche la dimostrazione di come i tempi e i modi siano cambiati, ma l'Amore che il Padre nutre per noi, no.
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Etchegoyen R. Horacio
I fondamenti della tecnica psicoanalitica
ril. Dopo i primi e più celebri testi sulla tecnica della psicoanalisi, quello di Glover e quello di Fenichel, in pochissimi hanno osato affrontare uno studio sistematico di tale argomento. Questo libro di Etchegoyen è un'impresa che ha l'intento di abbracciare tutti i problemi della tecnica. "Il mio proposito - scrive l'autore - è offrire al lettore un quadro completo della materia nella sua problematica attuale, con le linee teoriche che la percorrono dal passato al presente e uno sguardo al possibile futuro". Un libro concepito e scritto da una sola persona ha vantaggi evidenti, in esso però si nasconde un pericolo: l'autore ha una sua concezione teorica che potrebbe privilegiare rispetto alle altre, o per lo meno, che capisce meglio di tutte, e ciò lo espone al rischio dell'unilateralità. Questa è la sfida. Etchegoyen ne è consapevole e ritiene di poterla accettare: "Quanto più leggo e rileggo, quanto più penso e osservo il paziente sul divano, tanto meno mi sento incline a posizioni estreme e univoche, e più mi mantengo lontano sia dall'eclettismo compiacente sia dalle posizioni scolastiche". D'altronde Etchegoyen non rinuncia a far conoscere al lettore le proprie convinzioni, ma lo fa esplicitamente, mantenendo sempre nettamente distinti il piano dell'esposizione da quello delle valutazioni personali.
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Etkind Alexander; Mecacci L. (cur.)
Eros dell'impossibile. Storia della psicoanalisi in Russia
br. Eros dell'impossibile - un classico della storiografia contemporanea - illustra lo sviluppo storico della psicoanalisi russa del primo Novecento nella sua relazione con la cultura filosofica, letteraria e artistica, con la psicologia e la pedagogia, con la società e la politica. I capitoli sui principali protagonisti (Andreas-Salomé, Pankeev o l'Uomo dei lupi, Spielrein, i fondatori della Società russa di psicoanalisi; e altre figure meno note, ma la cui importanza è messa in risalto) si intrecciano con la trattazione su grandi temi e movimenti culturali (la diffusione di Nietzsche, il simbolismo dell'Età d'argento e poeti come Belyj, Blok o Rozanov; Bulgakov, l'ambasciatore Bullitt e il Ballo di Satana; i filosofi Berdjaev, Ivanov o Solovëv; la psicologia di Vygotskij e Lurija, e la pedologia; le teorie filmiche di Ejzenstejn; Bachtin e il suo circolo). Questo insieme di temi e personaggi è trattato all'interno del complesso quadro della storia sovietica (fondamentale il ruolo di Trockij nella diffusione della psicoanalisi dopo la Rivoluzione prima che essa fosse bandita alla fine degli anni '20, con la persecuzione di psicoanalisti di valore). Pubblicato nel 1993, Eros dell'impossibile è stato tradotto in otto lingue. Questa prima traduzione italiana è stata condotta sulla nuova edizione riveduta del 2016.
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Eu Daimon
Come essere felici con la magia
br. La felicità, inafferrabile meteora a caccia della quale si accaniscono gli uomini, è la sola cosa che è ostinatamente negata al genere umano. Se la perfetta felicità è inesistente, vi è una felicità relativa che resta subordinata alle aspirazioni di ciascuno di noi e che si mostra inafferrabile solo per coloro che, pur desiderandola ardentemente, non compiono lo sforzo necessario per carpirla. Simile all'amore, essa non conosce altre leggi che quelle della propria fantasia e si piega solo alla volontà potente e pertinace che sappia asservirla e curvarla al proprio giogo. Definire la felicità è un compito puerile; significa evocare tutti i sogni dei poeti, seguire le divagazioni dei filosofi, le sentenze dei pensatori di tutte le epoche; è la sola cosa che si può dare senza possederla, ma che si può egualmente conquistare come si conquistano tutte le virtù, con una disciplina morale sostenuta da un desiderio perseverante.
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Euclide; Acerbi F. (cur.)
Tutte le opere. Testo greco a fronte
ill., ril. Le opere in greco di Euclide sono il fondamento della geometria occidentale, e pertanto l'elaborazione dei teoremi matematici qui proposta sta anche alla base dell'impresa scientifica dell'Europa. Questo corpus di colossale importanza nacque nell'ambiente filosofico dell'Accademia platonica, grazie a quei pensatori come Teeteto che, accogliendo e rilanciando le istanze del Pitagorismo antico, avevano posto l'aritmetica e la geometria al centro della conoscenza. Gli "Elementi", in particolare, costituirono il manuale di matematica dell'antichità classica e del Medioevo.
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Euli Enrico
Homo omini ludus. Fondamenti di illudetica
ill., br. Un libro illudente, perché non si pone l'obiettivo di trasformare il mondo, che quasi certamente va e andrà altrove, irreversibilmente; ironico, quindi, proprio in quanto cerca e prova a porre dei fondamenti in un'età post-metafisica e post-moderna, e perciò senza fondamenti. È e sarà ancora possibile e plausibile un'etica? Ironia quindi in quanto (auto)ironia sulla propria, e così probabile, improbabilità; est/etico, in quanto si propone di ricercare e rinvenire/reinventare i nessi tra aisthesis ed ethos, e facendo coincidere a questa prassi integrativa la prospettiva stessa di qualunque educazione. Il giocare è infatti un'agire-pensare incorporato, e per questo può esemplificare un know-how per educare a vivere (o prendersi cura di sé nel con-vivere); ludico, quindi, in quanto ispirato dal giocare: attività complessa appresa dagli animali, che continua a legarci ad essi, e che esprime un altissimo livello di significatività simbolica e di (auto) riflessività; un'azione autopoietica, che si auto-organizza e resta aperta agli eventi e alle mutazioni. Qui si provano ad esporre quindi le visioni e le proposte dell'Illudetica, intesa come est/etica illudentemente fondata sul gioco.
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Eusebio Massimo Giuseppe
Il problema dell'altro. Psicologia dei media tra identità e alterità
br. Come si profila l'esperienza dell'altro negli spazi comunicativi della contemporaneità? E in che modo i mutamenti mediali, compreso il nostro approccio a essi, hanno inciso su tale esperienza? A partire da una ricognizione su quella che oggi autorevoli studiosi chiamano «infosfera» o «interrealtà» come segno distintivo del presente, che vede l'individuo immerso in uno spazio informazionale intessuto di reale e virtuale, il volume descrive l'influenza esercitata dalle trasformazioni della realtà mediale sulla rappresentazione del Sé e sulle relazioni interpersonali, con particolare riguardo al rapporto tra narcisismo e disposizioni empatiche e al problema dell'altro colto nella nostra sovraesposizione al suo sguardo. L'intento di fondo è quello di approfondire, attraverso una prospettiva multidisciplinare, gli effetti di natura sociopsicologica indotti dalle trasformazioni del panorama comunicativo, a cominciare dalle innovazioni mediatiche come lo è stata la tv reality, fino all'avvento delle reti informatiche e delle tecnologie di connessione mobile che hanno testimoniato l'alba di una mutazione epocale delle relazioni umane. Se da un lato la Rete ha ampliato il nostro universo relazionale, dando vita a forme di intelligenza distribuita e di condivisione del sapere capaci di mobilitare competenze e promuovere emancipazione sociale, dall'altro ha però agevolato il manifestarsi di comportamenti disinibiti e non di rado violenti celati dietro l'anonimato di identità fittizie. In tale scenario pare aver preso piede una forma di «narcisismo digitale» che, a fronte di disagi adattivi e di una mancata elaborazione dell'esperienza dell'altro tendente a rimuoverlo, trova nel cyberspazio una garanzia di esistenza e un palcoscenico dove esibire la propria immagine.
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Eustacchi Francesca
Leggere i sofisti. Le diverse anime di una rivoluzione filosofica
ril. Un profilo della sofistica che, malgrado le numerose differenze che l'analisi mette in luce, può essere, per ragioni di comodo, diviso in tre filoni principali: alcuni grandi sofisti, veri innovatori, come Protagora, Gorgia e Prodico, che prendono atto della crisi del pensiero filosofico determinata dall'impostazione eleatica, cui essi si contrappongono consapevolmente; seguono quei pensatori opportunamente classificati con la formula "sofistica diffusa", che, da una parte, rielaborano il contributo dei primi sofisti, con pochi elementi di novità ma con grande successo (Ippia, Antifonte), dall'altra, svolgono il pensiero sofistico in senso relativistico e immoralistico (Crizia); dopo questi si analizzano i sofisti dei testi platonici, giustamente separati in quanto portano i segni dell'operazione teoretico-culturale attuata dal grande filosofo ateniese. Per completezza, si svolge infine una quarta analisi, una riflessione su due testi anonimi collegati al contesto sofistico: i Dissoi logoi e l'opera dell'Anonimo di Giamblico. L'ampio studio di Francesca Eustacchi è certamente meritorio, anche perché questa studiosa non muove nella sua indagine dal dibattito critico, come fanno oggi troppi ricercatori, ma dai testi (frammenti e testimonianze). Maurizio Migliori
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Eustacchi Francesca; Migliori Maurizio
Per la rinascita di un pensiero critico contemporaneo. Il contributo degli antichi
brossura C'è oggi nella cultura occidentale un silenzio che urla: quello degli intellettuali che hanno rinunciato al loro ruolo. Il pensiero critico appare appiattito sui luoghi comuni e sul dibattito politico immediato. Sembra scomparsa una riflessione teorica capace di affrontare la complessità dei problemi, di compiere analisi di lungo periodo, di cogliere le potenzialità e i pericoli insiti nell'attuale situazione, in sintesi, di analizzare "razionalmente" le tante questioni da troppo tempo rinviate. Questo volume riafferma la necessità di un pensiero che voglia conoscere criticamente la realtà, mostrando la ricchezza del contributo che gli antichi greci hanno offerto. Si può e si deve utilizzare il sapere antico per riflettere sul mondo contemporaneo. Si tratta di mettere in opera quell'atteggiamento critico che è la cifra della filosofia fin dalle sue origini: essa nasce dalla meraviglia, dalla sorpresa, dalla coscienza dell'instabilità che spinge a uscire dal recinto del noto per addentrarsi senza esitazioni nell'ignoto, recuperando il valore dell'approccio razionale.
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Evangelion
E luce sia
br. "E luce sia" è il titolo scelto dal gruppo di Entità a nome Aleph per questo secondo lavoro di divulgazione spirituale, che si rivela fin dalle prime immagini un testo impegnativo, una lettura dalle vibrazioni elettive profonde, un tuffo energetico nello Scibile divino, un portale da attraversare sostenuti dall'amorevole guida dello Spirito. Aleph, attraverso il suo canale Evangelion, conduce con dolce fermezza il lettore alla scoperta e alla comprensione delle principali caratteristiche spirituali della Luce divina, attraverso un'Esegesi dotta e ricca di energie adatte all'evoluzione dell'essere umano. "Il lettore sarà accompagnato vibrazionalmente durante la lettura del testo: le frequenze antitetiche ivi confluenti fungeranno da collante tra le diverse energie presenti e se anche dovessero sorgere, in alcuni punti, piccoli dubbi sull'effettiva comprensione delle nozioni, invitiamo i nostri cari lettori a porre totale fiducia nel lavoro dello Spirito, il quale Sa e Conosce la tempistica di ognuno di voi e con sacra devozione opera incessantemente per rendere chiari e intelligibili al momento giusto i santi precetti". (Aleph)
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Evangelista Roberto
Il bagaglio politico degli individui. La dinamica consuetudinaria nella riflessione politica di Spinoza
brossura
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Evangelisti Luca
Mai più paura di volare. Come vincere per sempre la fobia dell'aereo
br. La paura di volare è una delle fobie maggiormente diffuse nel nuovo millennio. Solo in Italia le statistiche rilevano che oltre il 50% degli italiani vive il volo con uno stato d'animo che va dal semplice sentimento di disagio al vero e proprio terrore, e i dati sembrano indicare un progressivo aumento del fenomeno. La paura di volare è assolutamente democratica: può colpire chiunque, in ogni momento della vita. "Mai più paura di volare" prende per mano i lettori e li porta alla scoperta dell'origine e dei meccanismi della paura. E, cosa più importante, offre loro il modo per sconfiggerla per sempre e poter viaggiare finalmente con serenità e tranquillità. Sia che siate "caratteri gialli" sia che siate "caratteri azzurri" - ebbene sì, la paura di volare ha un colore - in questo libro troverete tutte le risposte ai vostri dubbi, domande, perplessità, ma soprattutto la possibilità di adattare alla vostra specifica forma fobica la soluzione più indicata per ristabilire con l'aereo e il volo un giusto rapporto. Prefazione di Umberto Guidoni.
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Evans Jules
Estasi: istruzioni per l'uso ovvero L'arte di perdere il controllo
ill., br. Il vivere civile ci impone costantemente di controllarci, inibire gli impulsi, gestire le emozioni. Ma a volte il Sé che edifichiamo su paure, obblighi e censure ha bisogno di spogliarsi per entrare in comunione con qualcosa di più grande - la natura, l'universo, l'umanità. Non tutte le esperienze estatiche però sono rigeneranti: a volte, invece di migliorarci la vita, ci danneggiano. In che modo quindi è opportuno lasciarsi andare? Quale strada scegliere per raggiungere la trascendenza? Dopo un lungo periodo di ferrea adesione ai principi stoici, il filosofo Jules Evans ha deciso di superare i confini della sua comfort zone e intraprendere un vero e proprio tour delle esperienze estatiche. Ha partecipato a un festival sul tantrismo, a un ritiro di meditazione Vipassana e a un pellegrinaggio rock; è diventato adepto di una chiesa carismatica, si è dato al gospel, all'onironautica, alle scienze psichedeliche, si è iscritto a un workshop di Danza dei 5 ritmi. Questo saggio ben documentato e originale è la sintesi della sua ricerca: un viaggio nel Festival dell'Estasi in cui ciascun capitolo-padiglione offre un'esperienza travolgente e prolifica.
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Evans Jules
Filosofia per la vita e altri momenti difficili. Come Socrate & Co. possono aiutarti a stare meglio
br. "La filosofia mi ha aiutato a rialzarmi da una crisi emotiva che mi aveva distrutto. Da allora ho capito come idee di oltre duemila anni fa possono ancora salvarci la vita." "Filosofia per la vita e altri momenti difficili", a detta dei molti commenti entusiasti che ha raccolto, riesce a raccontare la filosofia antica da un punto di vista nuovo, a trovare nelle parole di Socrate, Platone, Epicuro la saggezza capace di migliorare la nostra vita di tutti i giorni, superare i nostri problemi psicologici e condurci verso la felicità. "Questo libro descrive la scuola dei miei sogni, il mio corso di studi ideale: è un tentativo di raccontare cosa significherebbe passare un giorno alla Scuola di Atene. Ho riunito dodici grandissimi maestri dell'antichità perché ci insegnino alcune cose che vengono spesso tralasciate dai moderni sistemi educativi: come si governano le emozioni, come si affronta la società, come si deve vivere. A loro chiedo che ci istruiscano sull'arte dell'autoaiuto. Cicerone scrisse che la filosofia ci insegna a essere 'medici di noi stessi'". Immaginate allora di entrare in una scuola ideale dove i professori sono i grandi filosofi dell'antichità, e di condividere con loro affascinanti lezioni sulla felicità, la resilienza, l'amore...
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Eversden Lona
Il libro delle rune. Con 24 Carte
ill., ril. Le 24 carte illustrate per la divinazione incorporano le informazioni essenziali per leggere le rune. - La guida illustrata a colori di 96 pagine esplora il significato delle singole rune e spiega come usarle per scoprirne il potere. Le rune sono un alfabeto magico per la protezione, la guarigione e la divinazione. Questo kit con libro e mazzo di carte contiene tutto ciò di cui hai bisogno per apprezzare questi antichi strumenti magici. Avvicinati alle rune con istinto benevolo, cuore aperto e spirito onesto, e le verità ti saranno rivelate.
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Eversmann Ludger
Karl Marx nell'era digitale
br.
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Evola Dario
La funzione moderna dell'arte. Estetica delle arti visive nella modernità
br. La modernità del XVIII secolo si caratterizza con una nuova funzione dell'arte in senso evolutivo dell'uomo. L'artista non è più servitore della forma, ma esecutore artefice della mimesis, creatore. Contemporaneamente in Europa si affermano tre istituzioni: il Museo come tutela e valorizzazione del bene culturale, l'Accademia come contesto di formazione e di produzione dell'arte e dell'artista, e l'Estetica come definizione dei nuovi concetti di gusto, genio, arte, operatività. Da Diderot a Winckelmann, da Kant a Hegel, da Nietzsche a Baudelaire, l'arte e l'artista assumono una centralità inedita. La rivoluzione industriale, la fotografia, il cinema, le tecnologie in genere interrogano l'arte e aprono nuove prospettive, orientando gli artisti verso soluzioni originali. Nuovi interrogativi si pongono nel contemporaneo: come è possibile insegnare l'arte? Quale il ruolo dell'arte e dell'artista nel trionfo dell'estetica, mentre l'arte attuale sembra avere perduto ogni rilevanza? Le domande aprono verso il possibile, l'arte può ancora fare cenno al pensiero.
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Evola J. (cur.)
Scuola di Pitagora: I versi d'oro
brossura
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Evola Julius
Gli uomini e le rovine
brossura In questo libro Julius Evola, partendo dai principi di un "tradizionalismo integrale" traccia le linee essenziali di una dottrina dello Stato e di una visione generale della vita a carattere "rivoluzionario-conservatore": rivoluzionario, con negazione decisa delle ideologie e dei miti che dominano il mondo dell'attuale decadenza europea e specialmente italiana (anticapitalismo, antiliberalismo, anticomunismo); conservatore, come ripresa in tutti i domini dell'idea aristocratica, gerarchica e qualitativa che ha già costituito la base di una superiore tradizione dell'Occidente. Il senso dell'autorità e del vero Stato, l'ideale "organico", la denuncia della "demonia dell'economia", il significato di un nuovo realismo antiborghese, positivo, antimarxista, l'indicazione dei punti di riferimento per la formazione di un tipo umano che vive nella modernità ma non l'accetta ed anche di una élite, l'attacco allo "storicismo" e la revisione della nostra storia al di fuori delle falsificazioni della vulgata corrente, sono fra i principali argomenti affrontati ne "Gli uomini e le rovine (1953)".
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Evola Julius
Il mistero dell'Occidente
br.
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Evola Julius
L'arco e la clava
brossura Il volume riunisce saggi già pubblicati separatamente altrove o costituenti il testo di conferenze, insieme a saggi del tutto nuovi. Con "arco" e "clava" si sono voluti indicare i due principali domini trattati da questo insieme di scritti, in cui l'autore considera problemi molto vari. Con l'arco si raggiungono obiettivi lontani, si affrontano problemi di ordine superiore. Con la clava si colpiscono e abbattono oggetti vicini, e qui si tratta di quei saggi che contengono una critica radicale e una presa di posizione di fronte a fenomeni vari del costume e della società contemporanei.
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Evola Julius
L'individuo e il divenire del mondo
br. Julius Evola, come si legge nell'ultima pagina del suo libro, concluse "Teoria e fenomenologia dell'Individuo assoluto" nel 1924: uscirà in due tomi solo tre e sei anni dopo, mentre il giovane pensatore si stava già da tempo occupando di altro. È il periodo intensissimo dei suoi scritti e delle sue polemiche in ambiente esoterico-occultistico, filosofico-accademico e religioso-protestante. Anche se sono apparsi diversi saggi su questi anni che vanno grosso modo dal 1924 al 1931 (diciamo dalla uscita della versione del "Tao tè ching" alla conclusione dell'esperienza del Gruppo di Ur), nonché siano state pubblicate alcune sue antologie di scritti dell'epoca, manca ancora uno studio organico specificatamente dedicato a questi tumultuosi cinque-sei anni ricchi di incontri e di scontri, di analisi e di polemiche, di conferme e ripensamenti. Un periodo decisivo per la formazione della "visione del mondo" del giovane pensatore, fra i 26 e i 33 anni. Adesso si aggiunge questo volume che inserisce un altro titolo nella collana delle sue "Opere". Nelle bibliografie evoliane, a cominciare da quelle compilate dallo stesso interessato, è sempre presente "L'individuo e il divenire del mondo", che in realtà vero e proprio "libro" non è, ma una piccola brochure di sole, ancorché densissime, 40 pagine, pubblicato nei primi mesi del 1926 dalla romana Libreria di Scienze e Lettere. Evidentemente, però, considerato di grande importanza dal suo autore...
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Evola Julius
L'operaio nel pensiero di Ernst Jünger
brossura
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Evola Julius
La torre. Foglio di espressioni varie e Tradizione una
br. Julius Evola non fu solo autore di articoli, saggi, libri, ma anche ideatore e direttore di due riviste: il mensile Ur/Krur (1927-1929) e il quindicinale La Torre nel 1930. La prima venne rifusa nei tre volumi di Introduzione alla magia, la seconda si presenta qui integralmente in edizione critica. Come è noto, Evola ha sempre detto che portata alle estreme conseguenze un'esperienza andava oltre. Come scrisse in una fondamentale lettera a Tristan Tzara nel novembre 1921, ritenne conclusa la sua fase artistica e, come dichiarò pubblicamente sull'ultimo fascicolo di Krur del dicembre 1929, considerò terminata anche la fase esoterica (almeno in senso iniziatico e organizzativo). Ma in che senso intendeva tutto questo? Nel senso che, avendo portato a termine le sue teorizzazioni, era il momento di passare a un altro campo, cioè a un intervento diretto e concreto: dalla filosofia alla magia prima, dalla magia alla politica e alla cultura poi. Insomma, passare dalla teoria alla pratica, dall'astratto al concreto (considerando i piani via via diversi). Senza soluzione di continuità rispetto a Krur, con la data del primo febbraio 1930 uscì il nuovo quindicinale che portò immediato scompiglio nell'ambito della cultura che si dovrebbe definire piuttosto che fascista, "squadrista", secondo il termine usato dal filosofo (ma anche dagli stessi interessati). L'ultimo fascicolo, il decimo, porta la data del 15 giugno: visto di mal occhio dalle autorità (il n. 3 venne sequestrato), alla fine si proibì a tutte le tipografie romane di stamparlo. Alla testata collaborarono nomi prestigiosi del pensiero tradizionale di allora come Guido De Giorgio, Girolamo Comi, Arturo Onofri, Domenico Rudatis, Emilio Servadio e altri scrittori e giornalisti amici del filosofo, come Roberto Pavese, Carlo Rossi di Lauriano, Leonardo Grassi, Evelino Leonardi e Gino Ferretti (molti celati da pseudonimo), che trattavano dei più svariati argomenti politici, filosofici, culturali e scientifici, proponendo una visione e un'interpretazione alte e un punto di vista spirituale sia in tono propositivo che critico. Iniziativa fondamentale per comprendere le intenzioni e le strategie di Evola e del suo gruppo sui vari piani del sapere, la lettura della Torre oggi sorprende per il tono anticipatore e quasi profetico di certe analisi, che questa edizione mette in evidenza con un apparato critico di circa 500 note esplicative, biografiche e bibliografiche con cui si contestualizzano i testi, oltre che con vari saggi storici a introduzione della rivista.
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Evola Julius
Meditazioni delle vette
ill. La predilezione di Julius Evola per le altezze spirituali e per le vertigini metafisiche del pensiero ebbe una controparte concreta: il filosofo tradizionalista praticò negli anni Venti e Trenta l'alpinismo più audace con scalate di sesto grado superiore e arrampicate sui ghiacci, cosa che nel mondo della cultura lo accomuna a personaggi come Aleister Crowley e Dino Buzzati. Di queste sue esperienze scrisse su pubblicazioni specialistiche e sulla stampa diretta a lettori generici (i quotidiani Il lavoro d'Italia, Corriere Padano, Il Regime fascista, Roma), non solo trasfigurandole magistralmente alla luce del mito, del simbolo e di una spiritualità superiore, ma anche collegandole alla vita quotidiana, alle trasformazioni della società e ad un nuovo modo di intendere la politica. Nella quinta edizione riveduta, corretta e ampliata di questa antologia, apparsa per la prima volta nel 1974 con l'approvazione dell'autore, si troveranno 20 testi apparsi fra il 1927 e il 1942, più due del dopoguerra, quando il filosofo era ormai immobilizzato, che permettono di annoverare Meditazioni delle vette fra i "classici" della letteratura di montagna, anche se sui generis.
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Evola Julius
Oriente e Occidente
brossura L'interesse di Julius Evola per le dottrine orientali risale agli inizi della sua vita culturale. La conoscenza che egli ebbe delle filosofie e spiritualità giapponesi, cinesi, indiane non fu di certo superficiale e dilettantesca, ma approfondita grazie ad una intuitio intellectualis che gli consentiva di andare al fondo degli argomenti. La capacità che Julius Evola aveva di sintetizzare e comparare gli aspetti delle varie tradizioni occidentali ed orientali gli permetteva di individuare aspetti comuni e differenze esistenti fra loro, e spiegare agli uomini dei nostri giorni quanto ci fosse da apprendere da esse, senza considerarle una delle tante "mode" che imperversarono nei vari decenni del Novecento. Con la sua scrittura profonda ma chiara, che spaziava oltre i limiti di una eccessiva specializzazione, Evola in quasi tutti i suoi interventi effettuò una stringente comparazione sul modo in cui un'identica dottrina, o filosofia, o metodologia veniva interpretata in Occidente rispetto all'Oriente: il tantrismo, lo zen, il buddhismo, lo yoga, il vedânta, le dottrine dello svâdharma e dello hara, e poi i rapporti fra l'Oriente le filosofie e i filosofi occidentali come Guénon, Eckhart, Schelling, l'esistenzialismo, e così via.
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Evola Julius
Rivolta contro il mondo moderno
brossura In quest'opera, completata tra la fine del 1931 e l'inizio del 1932, Evola risale alle cause che hanno prodotto il mondo attuale e indica i processi che hanno esercitato un'azione distruttiva su ogni valore, ideale e forma di organizzazione superiore dell'esistenza. Il libro, quindi, non si limita ad una descrizione della "crisi" del mondo moderno, ma nemmeno si esaurisce in una polemica senza centro, dato che con uno studio comparato abbracciante le civiltà più varie indica ciò che nei diversi domini dell'esistenza può rivendicare un carattere di normalità in senso superiore.
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Evola Julius
Teoria dell'individuo assoluto
brossura Nuova edizione riveduta e ampliata con una lettera inedita a Ernst Junger e un saggio introduttivo di Marino Freschi. Il libro apparve in Germania nel 1932, quando il suo autore aveva trentasette anni ed era un esponente di rilievo della Rivoluzione Conservatrice. La sua prima traduzione integrale in italiano si è avuta soltanto oltre mezzo secolo dopo, nel 1985.
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Evola Julius; Arcella S. (cur.)
Le radici dell'idealismo. Lettera a Benedetto Croce 1925-1933 e a Giovanni gentile 1927-1929
br. Questa nuova edizione delle lettere di Julius Evola a Benedetto Croce e a Giovanni Gentile, scritte fra il 1925 e il 1933, è caratterizzata dalla pubblicazione unitaria del duplice rapporto epistolare, motivata dalla necessità di un ripensamento critico complessivo di esso anche alla luce del dibattito culturale che si è svolto negli ultimi venti anni, in seguito alle prime edizioni delle lettere nel 1995 e nel 2000. Merito del curatore del volume, Stefano Arcella, è di aver ritrovato le lettere di Julius Evola a Benedetto Croce e a Giovanni Gentile (purtroppo non sono pervenute quelle dei due filosofi neoidealisti a Evola) e di averle pubblicate con delle introduzioni estremamente equilibrate e capaci di sollecitare ulteriori riflessioni. Questo perché le lettere non definiscono, ma aprono, di là dai motivi espliciti per le quali furono scritte, una serie non piccola di questioni, che riguardano appunto non solo la biografia intellettuale di Evola, ma altresì la temperie speculativa e culturale in genere degli anni tra il 1925 e il 1933.
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Evola Julius; De Turris G. (cur.)
Cavalcare la tigre. Orientamenti esistenziali per un'epoca della dissoluzione
br. Julius Evola tratta in quest'opera del problema dei comportamenti che per un tipo umano differenziato si addicono in un'epoca di dissoluzione, come l'attuale. E "orientamenti esistenziali per un'epoca della dissoluzione" è il sottotitolo esplicativo che l'autore stesso dettava per la prima edizione del 1961. Il libro, però, venne pensato all'inizio degli Anni Cinquanta - per poi essere adattato allo svilupparsi della situazione contingente una decina d'anni dopo - insieme a "Gli uomini e le rovine", che uscì nel 1953. I due saggi dunque, non devono essere considerati in contrapposizione, ma viceversa come complementari. Per essi è possibile adottare la definizione che Evola diede per i suoi due libri sulla sapienza orientale, "Lo yoga della potenza" e "La dottrina del risveglio": così, "Gli uomini e le rovine" è analogamente al primo l'indicazione della "via umida", cioè della affermazione e della realizzazione in atto; "Cavalcare la tigre" illustra come il secondo la "via secca", cioè quella intellettuale, interiore, personale. Partendo da una decisa opposizione a tutto ciò che è residuale civiltà e cultura borghese, viene cercato un senso dell'esistenza di là del punto-zero dei valori, del nichilismo, del mondo dove "Dio è morto".
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Evola Julius; De Turris G. (cur.)
Fenomenologia dell'individuo assoluto
br. "Teoria e fenomenologia dell'individuo assoluto", scritto da Julius Evola fra il 1917, quando venne richiamato in guerra, e il 1924, quando era a Roma e ormai si interessava giù ad altri temi (arte, dottrine orientali, esoterismo), era costituito da "300 facciate formato protocollo riempite per 4/5 in manoscritto". L'opera apparve presso Bocca in due tomi, prima la "Teoria" (1927), poi la "Fenomenologia" (1930). Dopo la seconda guerra mondiale, durante la sua permanenza nell'ospedale militare di Bologna (1948-1951), Julius Evola sintetizzò e aggiornò la Teoria, che venne pubblicata soltanto nel dicembre 1973 e in una edizione critica in questa collana nel 1998, ma non effettuò la medesima operazione per Fenomenologia che apparve nella stesura originaria all'inizio del 1974, pochi mesi prima della sua morte. Quella che qui si presenta è dunque sempre l'edizione del 1930, corretta nei refusi, aggiornata nella bibliografia e con vari apparati critici.
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Evola Julius; De Turris G. (cur.)
La dottrina del risveglio
brossura Nella dottrina del risveglio Julius Evola si propone di mettere in luce la natura vera del buddhismo delle origini, dottrina che doveva sfaldarsi fino all'inverosimile nella gran parte delle forme successive, quando, per via della sua divulgazione e diffusione, essa divenne più o meno una religione. In realtà, il nucleo essenziale dell'insegnamento aveva avuto un carattere metafisico e iniziatico. L'interpretazione del buddhismo come una mera morale avente per fondo la compassione, l'umanitarismo, la fuga della vita perché "la vita è dolore", è quanto mai estrinseca, profana e superficiale. Il buddhismo è stato invece determinato da una volontà dell'incondizionato affermatasi nella forma più radicale, dalla ricerca di ciò che sovrasta sia la vita che la morte. L'autore, si occupa soprattutto del lato pratico, dell'"ascesi" del buddhismo, con una esposizione sistematica basata direttamente sui testi.
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Evola Julius; De Turris G. (cur.)
Saggi sull'idealismo magico
br. A ventisette anni Evola aveva concluso la sua 'fase artistica' e nella sostanza anche la sua 'fase filosofica', dato che Teoria e fenomenologia dell'Individuo assoluto era stato terminato nel 1924: in attesa dell'uscita dell'opera in due tomi, nel 1927 e nel 1930, egli decise, come scrive nell'autobiografia, di pubblicarne nel 1925 "una anticipazione del contenuto pel pubblico", appunto i Saggi sull'Idealismo magico. Più esattamente, si legge nella "avvertenza" a questo libro: "una preliminare presa di posizione, una anticipazione". In esso Julius Evola riunì e sistematizzò testi pubblicati in tutto o in parte su vari giornali e riviste di varia tendenza a partire dal 1923: Nuovo Paese, Ultra, Atanòr, Il Mondo.
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Evola Julius; De Turris G. (cur.); Scarabelli A. (cur.); Sessa G. (cur.)
Il cammino del cinabro. Ediz. ampliata
ill., br. Questo libro, che inizialmente avrebbe dovuto chiamarsi "Il sentiero del cinabro" e che poi l'autore mutò in bozze ne "Il cammino del cinabro", con evidenti riferimenti simbolici ed ermetici, venne completato entro la metà del 1962 e pubblicato dall'editore Vanni Scheiwiller nel marzo 1963, con lo scopo di rispondere alle polemiche suscitate dall'intellighenzia italiana all'uscita di Cavalcare la tigre nel novembre 1961, in quanto si riteneva intollerabile che fosse stato stampato il saggio di un autore ancora messo all'indice. Julius Evola lo aveva scritto per farlo pubblicare dopo la sua morte, ma prevalse la richiesta del giovane editore milanese. Non si tratta di un'opera autobiografica precisa il filosofo, ma di una "guida attraverso i miei libri", anche se trattando, più che di vicende e fatti personali, di idee e di quei valori tradizionali che hanno caratterizzato tutta la sua vita, ben gli si adatta la definizione di "autobiografia spirituale". In quanto tale "Il cammino del cinabro" ha una importanza fondamentale ed è determinante non soltanto per ben comprendere il percorso delle tesi e della "visione del mondo" che mossero Julius Evola, ma soprattutto per constatare come ci sia un filo conduttore e una coerenza di fondo che legano tutte le sue opere e le posizioni che in esse vengono trasmesse. "Il cammino del cinabro" è dunque una lettura propedeutica necessaria a tutti gli altri libri di Julius Evola: per capirli meglio e non fraintendere quel che in essi si afferma. Sono le stesse parole del loro autore che, appunto, fanno da guida conducendoci dal dadaismo alla filosofia, dallo yoga alla morfologia della storia, dal neospiritualismo all'ermetismo, dal simbolismo del Graal agli sudi sulla razza, dalla dottrina politica alla metafisica del sesso e agli orientamenti esistenziali. Questa nuova edizione, che segue la terza uscita nel cinquantenario della prima, è arricchita da un vastissimo apparato di note non solo biografiche e bibliografiche, ma che approfondiscono, spiegano, chiariscono e, a volte, rettificano i ricordi dell'autore; da una ricca bibliografia orientativa per sviluppare le tematiche via via trattate e soprattutto da una importante appendice di documenti, in alcuni casi del tutto inediti o poco noti, che servono ad ampliare e spiegare meglio gli argomenti dei singoli capitoli. Un arricchimento utilissimo soprattutto per i lettori che si accostano per la prima volta al pensiero di un maestro del Novecento come Julius Evola. In questa nuova edizione critica "Il cammino del cinabro" diventa così un'indispensabile introduzione al pensiero e all'opera multiforme di uno dei tre grandi filosofi italiani del secolo scorso, insieme a Croce e Gentile, secondo quando affermava Franco Volpi. Quarta edizione corretta e aumentata con immagini e documenti inediti. Saggio introduttivo di Geminello Alvi.
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Evola Julius; Del Ponte R. (cur.)
Etica aria
br.
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Evola Julius; Del Ponte R. (cur.)
Scritti sulla massoneria volgare speculativa
ill., br. Sul finire del 1600 la "Massoneria operativa" entra in profonda crisi, per morire nel 1717 e trasformarsi in un'associazione di uomini di "buona volontà", assiepati sotto le bandiere dell'egualitarismo democratico. Attraverso la sopravvivenza solo virtuale di una sovrastruttura gerarchico-simbolica, condizionata da un confuso e artificioso sincretismo pseudo filosofico, si sviluppa la "Massoneria volgare speculativa". Ormai priva di luce, ma forte solo nella quantità, dalla seconda metà del '900 la Massoneria galleggia in forma semplicemente "testimoniale", essendosi radicata in essa l'inquinante sostanza antitradizionale, esatto contrario della Via iniziatica sapienziale. Julius Evola lo aveva compreso e l'ha scritto, perché i veri iniziati - del suo tempo e delle generazioni a venire - non avessero a cadere in trappola.
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Evola Julius; Di Vona P. (cur.)
Il mito del sangue
brossura
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Evola Julius; Iacona M. (cur.)
Il rientro in Italia (1948-1951)
br. 10 agosto 1948. Giulio (Julius) Evola, pittore e filosofo, rientra in Italia dopo quattro anni di esilio forzato. Disagiato e morto "per metà" a causa della paralisi agli arti inferiori, riprende alcuni vecchi contatti spinto da motivi pratici, ma anche dalla volontà di dar vita a un sodalizio "spirituale" come ai tempi del Diorama filosofico. Non si fa illusioni, la "legittima unione" tra il mito romano e quello nordico-ario è acqua passata. Tuttavia in Europa qualcosa si muove, in Italia ci sono alcuni giovani che si ergono, parole sue, in piedi "tra le rovine". In un contesto fatto prevalentemente di solitudine, Evola si appresta dunque ad affrontare una delle ultime prove.
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Evola Julius; Iacona M. (cur.)
Il rientro in Italia (1948-1951)
br. 10 agosto 1948. Giulio (Julius) Evola, pittore e filosofo, rientra in Italia dopo quattro anni di esilio forzato. Disagiato e morto "per metà" a causa della paralisi agli arti inferiori, riprende alcuni vecchi contatti spinto da motivi pratici, ma anche dalla volontà di dar vita a un sodalizio "spirituale" come ai tempi del Diorama filosofico. Non si fa illusioni, la "legittima unione" tra il mito romano e quello nordico-ario è acqua passata. Tuttavia in Europa qualcosa si muove, in Italia ci sono alcuni giovani che si ergono, parole sue, in piedi "tra le rovine". In un contesto fatto prevalentemente di solitudine, Evola si appresta dunque ad affrontare una delle ultime prove.
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Evola Julius; Mutti C. (cur.)
Lettere a Mircea Eliade. 1930-1954
br.
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Evola Julius; Paradisi R. (cur.)
Apolitia. Scritti sugli «orientamenti esistenziali» 1934-1973
br.
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