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‎Genova Lisa‎

‎Di cosa sono fatti i ricordi. Segreti e tecniche per potenziare la memoria‎

‎br. Il cervello degli esseri umani è un prodigio della natura. Ogni giorno compie una serie di miracoli: «vede, ascolta, gusta, odora, percepisce le sensazioni tattili. Avverte il dolore, il piacere, la temperatura, lo stress, e la gamma completa delle emozioni. Pianifica e risolve». Eppure, tra tutti i miracoli di cui è capace, la possibilità di ricordare è la cosa più straordinaria di tutte. Senza la memoria, ogni informazione appresa, ogni esperienza attraversata svanirebbe nel nulla: le nostre vite si trasformerebbero in un unico, immutabile istante senza fine, e ognuno di noi si aggirerebbe tra gli altri come una monade senza affetti e legami durevoli. «Ma per quanto miracolosa» ci avverte la neuroscienziata Lisa Genova in questo saggio di divulgazione, «la memoria non è perfetta. I nostri cervelli non sono progettati per registrare i nomi delle persone, ricordare un'azione da compiere più tardi, o catalogare tutto ciò che ci troviamo davanti. Abbiamo queste "lacune" perché siamo tarati così. Anche nelle menti più brillanti la memoria è fallibile». Per questo, comprendere le dinamiche e la struttura della memoria, le sue vulnerabilità e i suoi incredibili poteri ci può aiutare - sempre nelle parole di Lisa Genova - a «incrementare in modo incalcolabile la nostra capacità di ricordare e affrontare con più consapevolezza le situazioni in cui - inevitabilmente - dimentichiamo. Avremo esorcizzato la paura. E questo può davvero cambiarci la vita».‎

‎Genovese C.‎

‎La realtà psichica‎

‎brossura‎

‎Genovesi Antonio; Pii E. (cur.)‎

‎Dialoghi e altri scritti intorno alle "Lezioni di commercio"‎

‎ril. Il libro ha un carattere composito che motiva la definizione del titolo; presenta scritti in parte inediti, in parte di difficile reperibilità, suddivisi in quattro sezioni: I. Varia; II. Dialoghi morali; III. Lingua e riforma scolastica; IV. L'affare delle Decretali con Appendice sull'Avvocato del Re. Il volume completa e conclude il progetto editoriale relativo alle opere di Antonio Genovesi.‎

‎Genta Maria Luisa‎

‎Adolescenti in trappola. Come aiutarli a muoversi tra i rischi e le opportunità che offre la rete‎

‎br. Navigare in rete è per i giovani uno splendido e irrinunciabile gioco. Tuttavia, come tutte le navigazioni in mare aperto, comunicare online può offrire grandi opportunità ma esporre anche a rischi insidiosi. Come poterli riconoscere ed evitare? Come rendere i giovani consapevoli del "paradosso internet" per cui essere sempre connessi con il mondo virtuale può portare alla solitudine nel mondo reale? I rischi sono sempre più evidenti. Si parla di "cultura della convergenza", dove vita online e off line costituiscono un unico sistema. È stato addirittura coniato il concetto di "effetto Proteo", secondo cui la vita in rete plasmerebbe la vita e le relazioni in vivo, senza che ce ne sia consapevolezza. Si è arrivati perfino al punto di individuare possibili patologie: per esempio il fenomeno dei giovani Hikikomori, nato in Giappone, si va diffondendo oggi ovunque. Anche da noi ci sono giovani che preferiscono rinchiudersi nella loro stanza e vivere solamente online. Si rende dunque sempre più necessario un percorso educativo in cui gli adulti, genitori e insegnanti, senza demonizzare o osannare i nuovi media, sappiano condurre figli e allievi a un uso critico della rete, delle sue opportunità e dei rischi che l'esposizione eccessiva comporta. Questo libro vuole indirizzare il lettore a un uso consapevole e partecipe delle nuove tecnologie. I genitori evitino l'errore di lasciare che i figli, anche molto piccoli, stiano sempre attaccati ai nuovi media e gli insegnanti e gli educatori si adoperino per utilizzare i nuovi media in modo didatticamente efficace. Un volume agile, ma insieme profondo e denso, che intende stimolare la costruzione di un rapporto virtuoso tra adulti, adolescenti e nuove tecnologie, presentando buone pratiche e strategie consapevoli per fare sì che figli e allievi non cadano vittime delle trappole della rete.‎

‎Genta Maria Luisa‎

‎Bambini digitali? Cosa significa davvero mettere in mano ai nostri piccoli cellulari e device. Rischi e opportunità da 0 a 6 anni‎

‎br. Siamo sicuri di volere un bambino digitale sempre con il cellulare in mano? Un bambino che viva il rapporto con il mezzo tecnologico come se fosse un partner sociale? L'autrice, rivolgendosi a genitori, educatori e insegnanti, mette in luce alcuni concetti base che riguardano lo sviluppo dei bambini da 0 a 6 anni (come l'attaccamento, la sensibilità materna, la cultura dei pari, lo scaffolding, l'empatia) e li inserisce nel quadro dell'uso eccessivo delle tecnologie per approfondire i percorsi di rischio nello sviluppo delle relazioni quotidiane. Madri che allattano mentre usano cellulari (brexting) o interazioni genitori-figli interrotte dalle tecnologie (technoreference) sono solo alcuni dei comportamenti che, secondo recenti ricerche, possono aumentare il disagio infantile: i genitori, ignorando le richieste dei piccoli, mettono a rischio la loro integrità fisica e la loro sicurezza emotiva. Non solo. L'uso frequente e costante di smartphone e tablet da parte di bambini in età precoce può alterare lo sviluppo della loro capacità di controllo delle emozioni, dell'empatia e della prosocialità. Ancora. Dopo il lockdown, gli insegnanti hanno osservato che i loro allievi non sapevano più stare insieme e avevano dimenticato come si giocasse con gli altri, rilevando che l'uso delle tecnologie, per quanto utile, non può essere un sostituto della relazione sociale. Nel volume vengono quindi suggerite condotte utili nella triangolazione genitore/educatore-bambino-tecnologia per evitare gli errori di comportamento che possono perturbare lo sviluppo infantile. L'avvertimento che scaturisce dall'autrice ma anche da ricercatori, psicologi e pediatri è forte e chiaro: cerchiamo di non ignorarlo.‎

‎Genta Maria Luisa‎

‎Nonni e nipoti. Le concezioni sulla vecchiaia e le relazioni intergenerazionali‎

‎br. Gli anziani: un "peso" per la società o, al contrario, una grande risorsa a cui attingere? Questa e altre domande l'autrice si pone in uno studio in cui la prospettiva è duplice, tutto viene indagato sia dal punto di vista della categoria esaminata sia da quello dei nipoti che si relazionano con i propri nonni. Ogni tesi è supportata da ricerche che hanno trattato l'argomento spesso anche in relazione alla pandemia di Covid-19 che ha portato agli estremi alcuni atteggiamenti. Un saggio che costituisce un utile strumento per approfondire una tematica di cui tanti parlano ma che pochi indagano seriamente, ecco quindi un'occasione per confrontarsi su un argomento che interessa tutti e che getta una luce originale sulla nostra società e su come è cambiata con l'avvento della tecnologia nei rapporti interpersonali e con il sopraggiungere di un virus che ha spiazzato tutti.‎

‎Gentile A. (cur.); Gallina A. (cur.)‎

‎L'analista come strumento dell'analizzabilità nei pazienti difficili. La sfida della rappresentabilità al di qua e al di là della rimozione‎

‎br. Sempre più spesso ci troviamo, come analisti, a confrontarci con condizioni cliniche che ci pongono di fronte a una impasse, una estrema immobilità a cui è impossibile sfuggire perché qualunque movimento rischia di compromettere la parvenza di un equilibrio paralizzante ma necessario alla sopravvivenza psichica. Come interpretare allora tali configurazioni cliniche? Quale modalità di intervento e quale utilizzo della teoria del funzionamento psichico possiamo pensare di fronte a strutture definibili non nevrotiche? Sempre più la clinica ci impone di tenere conto della prevalenza dell'agire e della scarica confrontandoci, in tal modo, con forme disorganizzate del pensiero, elaborazioni precarie, difficoltà di simbolizzazione, con i difetti della temporalizzazione e il conseguente annullamento della linea di demarcazione tra passato e presente, tra una storicizzazione non assimilabile da parte del soggetto e la conseguente prevalenza di un presente sempre attuale. Si tratta di esplorare analiticamente queste situazioni cliniche, con particolare riferimento ai passaggi evolutivi nei bambini, negli adolescenti e negli adulti, che tendono a chiudersi all'inconscio e che usano il linguaggio-azione attraverso comunicazioni primitive volte alla ripresa di contatto con gli affetti sconnessi, con rappresentazioni e memorie soprattutto corporee dove l'esperienza pre-simbolica si mantiene disconnessa dalle aree di funzionamento rappresentativo e simbolico.‎

‎Gentile Andrea‎

‎Apparizioni‎

‎br. Quando la mente sospende il suo incessante mormorio di fondo, c'è qualcosa di nascosto e inatteso che può emergere nelle nostre vite. Qualcosa che sposta l'orbita in cui giriamo e acuisce l'intensità del nostro stare al mondo. Sono le apparizioni: ciò che appare e genera mutamento. Se la nostra esistenza è piena di eventi improvvisi e inaspettati, solo accrescendo percezione e consapevolezza, rendendo corpo e mente più presenti, uscendo dalla fissità dell'ego e dal tempo degli orologi, andando incontro allo shock dell'ignoto possiamo vivere, davvero, le apparizioni. Che investano un concerto dei Muse o la musica di Arvo Pärt, un viaggio in Estremadura o i microgrammi di Robert Walser, la paura di morire, un film di Béla Tarr o un incidente ripreso su Instagram, questi frammenti intrecciano la rete segreta della nostra vera vita e reinventano il mondo, scompaginano la sua narrazione, reintegrano l'inatteso e l'incognito nel cuore dell'esperienza. Un movimento opposto al potere predittivo degli algoritmi e all'onniscienza del dio digitale che, col suo "sovraccarico da apparizioni", satura ogni vuoto e finisce per annullarle. Il loro campo d'elezione, allora, è quello artistico, perché la letteratura, il cinema, la musica, l'arte sono apparizioni. Spaziose, meditative, contemplative, possono raccontare un'altra storia e andare nell'"altra direzione".‎

‎Gentile Andrea‎

‎Filosofia del limite‎

‎br. Il limite è connaturato in ogni singolo istante della nostra vita, nella dimensione più profonda della destinazione dell'uomo: l'essere dell'uomo si configura come "essere nel limite". Il limite indica un'imperfezione, una mancanza, una negazione, un'assenza: essere limitati significa essere imperfetti o essere privi di qualcosa. Ma il limite non annuncia solo la negazione di qualcosa, ma anche un significato autenticamente e profondamente positivo e dinamico. In quanto limitato nel suo essere nel mondo, nella sua razionalità e nella sua conoscenza, l'uomo rivela un'incancellabile impronta di complessità, dovuta al fatto che alla radice stessa della sua natura, il limite vi si insedia come consistenza della sua insufficienza. In qualsiasi forma o grado di realtà, la finalità del limite è di produrre limitazioni: nel riconoscimento soggettivo e nella presa di coscienza immediata di ogni singola e autentica limitazione si radica l'origine, la positività e l'orizzonte di una filosofia del limite che assume un ruolo centrale nel fluire inesorabile del tempo, nell'esperienza, nella conoscenza e nell'esistenza umana.‎

‎Gentile Andrea‎

‎Kant. Che cosa significa orientarsi nel pensare?‎

‎br. «Da me non imparerete filosofia; ma imparerete a filosofare, non a ripetere pensieri, ma a pensare». Con queste parole Kant si rivolgeva spesso ai suoi allievi durante le lezioni universitarie presso l'Università di Königsberg. Il pensiero critico, la libertà creativa e l'autonomia della ragione sono un orizzonte centrale della filosofia kantiana che viene sviluppato nel saggio "Che cosa significa orientarsi nel pensare?" pubblicato nel 1786 nella «Berlinische Monatsschrift». L'originalità e la novità di questo scritto, oltre al triplice rapporto semantico tra il concetto dì possibilità soggettiva, la nozione di limite e un processo di ricerca riflessivo-trascendentale, sta nelle indicazioni di estremo interesse che Kant ci offre riguardo a come sia possibile «orientarsi» nella ricerca delle diverse condizioni che definiscono, costituiscono e determinano i diversi campi, ambiti e limiti di possibilità in una filosofia trascendentale.‎

‎Gentile Andrea‎

‎L'intuizione creativa‎

‎brossura Che cos'è la creatività? Perché nel corso della vita le nostre potenzialità creative rimangono spesso nell'ombra? Sullo sfondo di un'analisi comparativa tra le diverse interpretazioni e teorie sulla creatività, l'autore focalizza la sua ricerca sui processi mentali che sono all'origine delle intuizioni e "illuminazioni" creative. La creatività assume una funzione particolarmente significativa in rapporto ai nostri processi cognitivi, come l'intuizione, la percezione, il pensiero analogico, la simulazione, l'associazione di idee, la ricerca nel contesto di un problema strutturato, la rielaborazione personale, il pensiero critico. La creatività coinvolge non solo il profilo cognitivo e metacognitivo, ma anche l'orizzonte affettivo-motivazionale della nostra soggettività, costituito da sentimenti, intuizioni, emozioni, bisogni, pulsioni, passioni, desideri. Per dare un senso alla nostra vita è fondamentale riuscire ad esprimere le potenzialità creative connaturate nella nostra interiorità: esteriorizzare le motivazioni più profonde che segnano e scandiscono i "colori" della nostra anima. Il primo dovere di ognuno è nei confronti della propria coscienza, del proprio tempo interiore: "essere se stessi" nel rispetto della vita autentica.‎

‎Gentile Andrea‎

‎Le percezioni oscure e l'appercezione trascendentale in Leibniz e Kant‎

‎br. Nella teoria della conoscenza di Leibniz, la percezione corrisponde alla pura sensibilità ed è apprensione oscura, incosciente dei dati, al contrario l'appercezione è la coscienza delle percezioni che ci permette di passare gradualmente dall'oscurità alla chiarezza dell'intelletto. Nel fluire del tempo della nostra esistenza, sperimentiamo una molteplicità di percezioni, a volte poco intense, da sfuggire alla piena coscienza e consapevolezza del nostro io: vi è un continuo dinamismo tra ciò che è oscuro, potenziale, inconscio e l'orizzonte di una conoscenza che progressivamente acquisirà un senso e un significato più chiaro, profondo, autentico, cosciente, consapevole. Le nostre percezioni sono accompagnate da un processo soggettivo-riflessivo-cognitivo: l'appercezione è il fondamento ultimo della coscienza e dell'io. Questo significato viene ripreso e rielaborato da Kant che definisce l'appercezione pura quell'io penso che «deve poter accompagnare tutte le nostre rappresentazioni», costituendo l'unità pura, originaria, sintetica dell'appercezione trascendentale.‎

‎Gentile Benedetto‎

‎Ricordi e affetti‎

‎br. Benedetto Gentile è nato a Palermo il 10 luglio 1908, quinto dei sei figli del filosofo Giovanni e il suo nome viene scelto in omaggio a Benedetto Croce. Entra in carriera diplomatica nel 1935 e nel 1936 viene destinato ad Alessandria in Egitto come Vice Console. Dal 1937 è a Londra dove rimane fino al 1942 quando viene trasferito a Basilea come Console aggiunto. Nel 1943 rientra a Roma e dal 1945 al 1947 è al Ministero. Lascia la carriera diplomatica nel 1949 per occuparsi, col fratello Federico, della casa editrice Sansoni di cui è presidente fino al 1976. Dal 1946 in poi si è anche dedicato alla Fondazione intitolata al padre, dotata della sua biblioteca e dell'archivio, che nel 1954 viene donata all'Università "La Sapienza" di Roma. In questo libro ha voluto dare una testimonianza della sua vita e delle sue esperienze nel campo editoriale e diplomatico. Dalle pagine dei 'Ricordi' emerge in particolare la figura del padre, come in questo ricordo di bambino: «Non so se egli avesse allora una predilezione per me. Così si diceva in casa, anche perché sembra io fossi l'unico che si azzardasse ad andare a bussare alla porta del suo studio mentre lavorava. Riconosciutomi mi lasciava entrare ed io mi sedevo in un angolo, su una sediola, a sfogliare una grande edizione illustrata della Storia della Rivoluzione Francese del Thiers. Sul rapporto Gentile-Croce scrive che: «deve essere indagato anzi tutto sotto il profilo psicologico. È sotto questo segno che vanno ricercate le origini del comportamento dell'uno e dell'altro, a parer mio specialmente di Croce. Qual è stata insomma la vera radice di un distacco che è giunto ad esprimersi in forme e toni tanto violenti? [...] I temperamenti dei due uomini non potevano essere più dissimili, così come la loro estrazione e le condizioni in cui le loro vite, rispettivamente, si sono svolte». In conclusione, come lui stesso scrive: «[...] questi miei ricordi, anziché seguire una strada dritta, vanno svicolando a destra e a manca, un ricordo richiamandone un altro e mutando perciò sfondo e momento».‎

‎Gentile Carlo‎

‎Il mistero di Cagliostro e il sistema egiziano‎

‎br. È la nuova edizione del libro di Carlo Gentile pubblicato per la prima volta nel 1980. Si tratta di un'opera di notevole valore storico ed iniziatico, nella quale l'autore ha ricostruito tutta la vicenda umana e spirituale di questo famoso personaggio che nella seconda metà del Settecento passò dalla gloria e dai fasti della Corte di Francia alla Fortezza di San Leo, dove morì dopo una lunga prigionia. Giuseppe Balsamo, principe di Cagliostro, è una figura emblematica, la cui vita avventurosa e tragica ancora oggi incuriosisce e affascina lettori e studiosi. Il volume è completato dai rituali massonici del Rito Egiziano, creato dallo stesso Cagliostro.‎

‎Gentile Daniela‎

‎Innamorati di te‎

‎brossura "Vi do il benvenuto tra le pagine di questo libro e spero vi possano aiutare per la vostra crescita personale e per ritrovare il vero significato dell'essere Donna".‎

‎Gentile Giovanni‎

‎Genesi e struttura della società. Saggio di filosofia pratica‎

‎br. "Genesi e struttura della società" è un testo di filosofia pratica, educazione civile e speculazione teoretica di sorprendente attualità. Essere uomo significa diventarlo attraverso il pensiero.‎

‎Gentile Giovanni‎

‎Giordano Bruno nella storia della cultura‎

‎br. Originariamente letto a una conferenza nel marzo 1907, questo breve saggio non è né una biografia di Giordano Bruno né un'esposizione del suo pensiero, ma un'analisi del ruolo da lui ricoperto nella cultura del tempo e delle ragioni del suo scontro con le autorità ecclesiastiche. Rifiutando le semplificazioni di un Giordano Bruno ateo o anticlericale, Giovanni Gentile espone una sua personale interpretazione della vita del pensatore nolano, considerandolo non già un "martire del libero pensiero", quanto piuttosto, al pari di Socrate, un "martire della filosofia". Ne scaturisce il ritratto di un Bruno avverso non alla religione in sé ma alla superstizione, e fautore, in anticipo sui tempi, della separazione tra fede e scienza.‎

‎Gentile Giovanni‎

‎Introduzione alla filosofia‎

‎br. Nata dalla raccolta di diverse note scritte a partire dagli anni '20, l'"Introduzione alla filosofia" non è né una sintesi della storia della disciplina, né un'esposizione delle posizioni dell'autore; semmai una inedita sintesi di entrambe. Partendo infatti dai princìpi cardine del pensiero filosofico e dai suoi maggiori esponenti nel corso della storia, Giovanni Gentile dialoga idealmente con loro giungendo a esporre alla fine i punti salienti della sua visione rispetto ai grandi temi della natura, la storia, l'arte, la religione, e a definire una volta di più le fondamenta della filosofia attualista.‎

‎Gentile Giovanni‎

‎L'attualismo‎

‎ril. Nonostante il suo attuale predominio sociale, la concezione "realistica" è destinata a mostrare la propria debolezza concettuale rispetto all' "idealismo"; ma non rispetto a qualsiasi forma di idealismo, sia pure grandiosa, bensì rispetto a quella forma specifica che è l'"attualismo" di Giovanni Gentile. Questa affermazione riesce sorprendente già nella cultura italiana; in quella internazionale, poi, può suonare come un'esagerazione fuori luogo. Ma se si riesce a raggiungere il sottosuolo essenziale del nostro tempo, al di là cioè di quanto riusciamo a sapere di noi stessi, ci si imbatte in qualcosa di estremamente più sorprendente. Da un lato, e contrariamente a quanto di solito si crede, l'essenziale solidarietà tra attualismo e tecnoscienza; dall'altro la capacità dell'attualismo di portare oltre l'intera tradizione dell'Occidente. Ciò significa che il pensiero di Gentile è destinato a essere riconosciuto come uno dei tratti più decisivi della cultura mondiale.‎

‎Gentile Giovanni‎

‎La filosofia dell'arte‎

‎br. Pubblicata nel 1930 come summa delle lezioni universitarie del biennio precedente, "La filosofia dell'arte" è il primo vero confronto di Giovanni Gentile con il tema dell'Estetica. Dopo decenni in cui il pensatore si era approcciato soltanto in parte o di sfuggita al problema dell'arte, in questo volume affronta esplicitamente l'argomento, per fornire il suo punto di vista - in polemica velata, fra gli altri, con Benedetto Croce - e inquadrarlo meglio all'interno della sua visione attualista, che tanto ha influenzato il pensiero della prima metà del XX secolo.‎

‎Gentile Giovanni‎

‎Storia della filosofia italiana dalle origini al XV secolo‎

‎br. Pubblicata originariamente a fascicoli tra il 1904 e il 1915 con il generico titolo "La Filosofia", la presente opera costituiva l'avvio di un progetto più ampio sulla storia della filosofia italiana, purtroppo lasciato interrotto. Nonostante ciò, ha un suo carattere di compiutezza nel narrare l'evoluzione del pensiero filosofico nell'Italia del medioevo e il suo complesso rapporto con la filosofia greca, dall'iniziale predominio dell'auctoritas di Aristotele fino alla riscoperta di Platone da parte dei filologi quattrocenteschi. Partendo dall'Averroismo e passando attraverso Tommaso d'Aquino, San Francesco, Dante Alighieri fino a Lorenzo Valla, Giovanni Gentile assolve il compito coniugando con estremo equilibrio scorrevolezza ed erudizione.‎

‎Gentile Giovanni‎

‎Storia della filosofia italiana fino a Lorenzo Valla‎

‎br.‎

‎Gentile Giovanni‎

‎Teoria generale dello Spirito come atto puro‎

‎br. Pubblicata per la prima volta nel 1916 come raccolta delle lezioni universitarie dell'anno accademico 1915-16, la "Teoria generale dello spirito come atto puro" andò incontro a diverse ristampe e traduzioni in lingue straniere, diventando uno dei saggi più importanti nella produzione filosofica di Giovanni Gentile. Partendo dal pensiero di Berkeley, Kant e Hegel, il filosofo elabora quello che chiama "idealismo attuale", spesso abbreviato in "attualismo", corrente che ha conosciuto grande fortuna nel periodo tra le due guerre.‎

‎Gentile Giovanni; Casati Alessandro; Mazzei F. (cur.)‎

‎Carteggio Gentile-Casati‎

‎br. Il carteggio fra Giovanni Gentile e Alessandro Casati si apre nel febbraio 1914, a pochi mesi dalla polemica di Benedetto Croce sulla «Voce» contro l'attualismo gentiliano, e si interrompe bruscamente, alla fine del 1925, in seguito alla rottura del sodalizio fra Croce e Gentile. L'amicizia nasce dalla comune vicinanza al filosofo napoletano, ma si trasforma in collaborazione intellettuale e politica nella complessa attuazione della riforma scolastica gentiliana. L'introduzione del curatore ne ripercorre le vicende fino alla successione di Casati a Gentile come ministro della Pubblica Istruzione dopo il delitto Matteotti. Le dimissioni dal governo Mussolini, all'indomani del 3 gennaio 1925, e il ritiro dall'Enciclopedia Italiana segnano la fine del loro rapporto: nei decenni successivi Casati sarebbe rimasto il più stretto confidente di Croce nel mondo del liberalismo antifascista.‎

‎Gentile Giovanni; Cavallera H. A. (cur.)‎

‎Patria, nazione, fascismo. Scritti di politica‎

‎br. Sin dall'inizio della elaborazione della sua concezione speculativa (attualismo), Giovanni Gentile (1875-1944) ha strettamente collegato il tema della politica all'interno dell'etica, con conseguente esigenza dell'impegno personale. Sotto tale profilo, il pensiero di Gentile, in una tradizione che si potrebbe far risalire a Platone, è tra i più rigorosi tentativi speculativi di ricondurre concretamente la vita civile in una concezione etica. Il testo che qui si presenta è la raccolta organica, cronologicamente organizzata, dei più significativi scritti politici del filosofo, sì da consentire al lettore di cogliere lo sviluppo del suo pensiero volto alla formazione di una condivisa coscienza nazionale. Da questo punto di vista, l'incontro con il fascismo consentì a Gentile di cercare di delineare e realizzare, pur non senza duri contrasti all'interno del regime, un superiore ideale di Stato in cui il bene e le esigenze dei singoli cittadini confluissero e si armonizzassero nella unità della nazione operante e capace di superare i particolarismi che il filosofo aveva rimproverato alla politica italiana di fine Ottocento.‎

‎Gentile Giovanni; Cavallera H. A. (cur.)‎

‎Ritrovare Dio. Scritti sulla religione‎

‎br. Giovanni Gentile, formatosi in ambiente cattolico, non rinnegò mai la religione, ma cercò di andare oltre una mera accettazione formale dei suoi principi: la sua concezione speculativa fu l'estremo tentativo di far rientrare la confessione religiosa nella filosofia. La Chiesa, tuttavia, estremamente attenta all'ortodossia, ritenne irrimediabilmente erronea la filosofia idealista, tanto che, nel 1934, l'opera ommia di Gentile fu messa all'Indice dei Libri proibiti. Questo libro è un commento degli scritti gentiliani sul tema della religione e si articola in tre sezioni. La prima parte del volume (La religione nell'attualismo) raccoglie gli scritti di Gentile, tratti dalle sue opere teoretiche, intorno al suo modo di concepire la religiosità. La seconda parte (Il significato del cristianesimo) propone i testi di Gentile intorno al suo rapporto con il cristianesimo. In essa, oltre a testi chiaramente esplicativi, sia pure in chiave teoretica, sono presenti articoli che testimoniano il conflitto con pensatori cattolici ortodossi, soprattutto dopo il Concordato del 1929. Nella terza parte (Tra Occidente e Oriente), invece, i lettori potranno trovare le pagine di Gentile che trattano argomenti e pensatori cristiani e non cristiani, con particolare attenzione alle sue riflessioni sul mondo greco classico e su quello orientale. Filosofi come Gentile non si sono fermati all'accettazione di una realtà rivelata che richiama un'origine remota della creazione o della realizzazione del mondo e dei viventi, ma hanno cercato la verità ultima di là dalle credenze religiose, senza peraltro ignorarle. Il libro Ritrovare Dio Scritti sulla Religione, ideato da Hervé Cavallera, curatore delle opere complete di Gentile, delinea la posizione del filosofo idealista di fronte alla fede nelle sue varie declinazioni.‎

‎Gentile Giovanni; Pisano M. (cur.)‎

‎Inediti sulla morte e l'immortalità‎

‎br. «Il difficile non è concepire l'immortalità, ma la morte»: così, in un quadernetto di appunti risalenti agli anni 1909-1910, mai consegnato alle stampe, Gentile annotava il suo turbamento circa quelle che possono essere annoverate tra le questioni più decisive dell'attualismo. Decisive non tanto perché particolarmente ricorrenti - la prima trattazione sistematica dedicata al tema della morte e dell'immortalità non vedrà la luce che nel 1916 -, bensì per il carattere profondamente controverso che le contraddistingue. Ed è proprio per la «difficoltà e astruseria di questo problema», come lo definisce nel 1920, che il filosofo vi si impegnò, privatamente, più di quanto non si potrebbe forse presagire considerando esclusivamente i suoi scritti editi. Alla serie di appunti volti a perlustrare i concetti di morte e immortalità si è ritenuto opportuno affiancarne, inoltre, degli altri che, concernenti il valore dell'"individuo", la natura del "carattere", o, ancora, il "concetto di filosofia definitiva", occorrono ad approfondire, secondo un altro rispetto, il senso della medesima inquietudine speculativa. La pubblicazione di questo tomo, pertanto, si propone di consegnare al lettore un ulteriore strumento ermeneutico, che, collaterale ma non secondario, consenta l'accesso ad uno dei temi più incisivi nello sviluppo dell'attualismo: la meditatio mortis.‎

‎Gentile Roberto‎

‎Il potere senza volto. Un contributo psicologico allo studio dell'angoscia sociale‎

‎ill. Sempre più spesso si parla di potere. I luoghi delle decisioni sono sempre più estranei a coloro che le decisioni le subiscono. Le persone tendono a diventare sempre spettatori anziché artefici. Il libro nasce dal disagio avvertito nell'assistere al peculiare evolversi delle condotte sociali ed esamina il modo in cui oggi le persone si rappresentano il potere e, più in generale, se stessi in rapporto alle attuali gerarchie politico-sociali.‎

‎Gentile Romano‎

‎Essistere‎

‎brossura Una lettura senza tempo delle tematiche essistenziali che va oltre questa nostra illusoria dimensione spaziotemporale, dove dire "Uno" è lo stesso che dire "Nessuno e centomila". Un tentativo di spiegare i lati oscuri e incongrui della teologia, ma ancor più un excursus nel tempo dell'umana storia infinita.‎

‎Gentile Romano‎

‎La dimensione immaginaria. Fra mistero e scienza‎

‎brossura Due vie dell'umana conoscenza: una oscura e inconscia che comprende anche la metafisica ed i fenomeni paranormali e l'altra chiara che promana dalla conoscenza illuminante. Dalla prima derivano i miti, le religioni, le pratiche magiche e alchemiche; dalla seconda derivano le varie branche scientifiche e il pensiero psicofilosofico.‎

‎Gentile, Giovanni‎

‎Scritti Pedagogici III. La Riforma Della Scuola in Italia‎

‎Mm 145x225 Collana "Opere complete di Giovanni Gentile". Volume nella sua brossura originale, viii + 495 pagine ancora intonse. Libro in condizioni molto buone, presenta un' etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.‎

MareMagnum

Salvalibro Snc
Foligno, IT
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‎Gentili Carlo‎

‎Introduzione a Nietzsche‎

‎br. Nell'esporre il pensiero del grande filosofo tedesco il libro privilegia quattro ambiti principali: il problema estetico, il problema morale, il problema teoretico-gnoseologico e il rapporto con il Cristianesimo. I singoli capìtoli, organizzati su base cronologica, ricostruiscono lo sviluppo di ciascun nucleo tematico nel contesto della filosofia di Nietzsche dagli inizi agli esiti finali.‎

‎Gentili Dario‎

‎Crisi come arte di governo‎

‎br. La crisi domina il passaggio d'epoca che stiamo vivendo. È in crisi l'economia, ma sono in crisi anche la politica, almeno per come l'abbiamo conosciuta nel secolo scorso, e le nostre stesse esistenze individuali, rese vulnerabili dalle oscillazioni del mercato del lavoro e dal disfarsi dei legami sociali e politici ereditati dalla modernità. Eppure, contrariamente a quanto una certa tradizione vorrebbe indurci a pensare, questa crisi non passa: sembra permanente, senza vie d'uscita e senza alternative. Ricostruendo una genealogia politica del termine che spazia dal mondo greco all'odierno neoliberalismo, questo libro intende dimostrare che la krisis, nel suo significato di «decisione» tra rivoluzione e conservazione, è una peculiarità dell'epoca moderna, mentre, in origine come oggi, il concetto di «crisi» si è dimostrato uno fra i più efficaci strumenti di disciplinamento sociale, di amministrazione dell'ordine. Il percorso analitico dell'autore, che si snoda da Platone ad Hayek, dalla scienza giuridica e medica dell'antichità fino all'attuale tecnocrazia, passando per le «armi della critica» di Marx e Gramsci, giunge infine, con Benjamin e Foucault, a individuare nella precarietà come arte di governo la «forma di vita» propria della crisi. Ma non elude la più pragmatica delle domande: «Come riaprire il campo delle alternative politiche?».‎

‎Gentili Dario‎

‎Il tempo della storia. Le tesi «Sul concetto di storia» di Walter Benjamin‎

‎br. Le tesi "Sul concetto di storia" sono l'ultimo scritto di Walter Benjamin, una sorta di testamento che ha voluto gli sopravvivesse; una ultima ratio che potesse varcare i confini della sua epoca che precipitava nella Seconda guerra mondiale, quei confini di Portbou presso cui ha trovato la morte nel 1940. Questo libro vuole essere sia un commento delle Tesi, dispiegandone la concentrazione aforistica nello spazio del complesso e articolato percorso di pensiero di Benjamin, sia una interpretazione, che ricostruisca lo sfondo politico e filosofico entro cui le Tesi si stagliano. Per ricostruirne la vicenda filosofica, Il tempo della storia rilegge a ritroso l'intera opera benjaminiana, confrontandola con i classici della filosofia moderna tedesca, Kant ed Hegel soprattutto; con i pensatori del culmine e del tramonto della modernità, Marx e Nietzsche; e con quei pensatori - non soltanto i "canonici" Scholem e Adorno, ma anche Lukács, Schmitt e Bloch - con i quali Benjamin ha condiviso l'epoca più consapevole di questo tramonto, gli anni Venti e Trenta del Novecento.‎

‎Gentilini Stefano‎

‎Intelligenza emotiva‎

‎brossura Vorresti dominare le tue emozioni, ma a volte non ci riesci? Ti senti sopraffatto da sentimenti contrastanti fra loro? Non riesci a decifrare i segnali (emozionali) che ti mandano le persone a te più care? Vorresti finalmente amarti realmente e quindi riuscire ad amare? Prove scientifiche dimostrano inconfutabilmente come la nostra felicità dipende principalmente dal modo in cui gestiamo le nostre emozioni. Normalmente si pensa che l'intelligenza sia solo capacità logiche, abilità nel trovare i collegamenti. Ma l'intelligenza non è solo questo: c'è una forte componente emotiva anche nelle funzioni più razionali del pensiero che influenzano il nostro comportamento e il rapporto con gli altri. Nel libro ti spiego perché il successo o il fallimento nei settori decisivi dell'esistenza sono determinati da una complessa miscela in cui hanno un ruolo predominante fattori come l'autocontrollo, la perseveranza e l'empatia.‎

‎Gentilini Stefano‎

‎Manipolazione mentale‎

‎brossura Prova per un attimo a pensare ai telegiornali, le notizie che ci propinano ogni giorno ci sembrano essere così oggettive e prive di interessi di livello politico e sociale. Spesso i mezzi di comunicazione di massa sono i più potenti strumenti utilizzati dalla classe dirigente per manipolare la collettività. Essi formano e plasmano le opinioni e gli atteggiamenti, e definiscono ciò che è normale e accettabile. A livello individuale potremmo addirittura essere stati [o esserlo attualmente] vittime di manipolazione senza accorgercene arrivando addirittura a compiere azioni che potrebbero segnarci a livello morale.‎

‎Gentiluomo Annunziato‎

‎Dialoghi con un arconte. Vol. 1: Messaggi all'umanità dall'arconte basileus canalizzati dalla channeler Cristiana Cibrario‎

‎brossura‎

‎Gentiluomo Annunziato‎

‎Dialoghi con un arconte. Vol. 2: Messaggi all'umanità dall'arconte basileus canalizzati dalla channeler Cristiana Cibrario con uno speciale approfondimento sulla pandemia da Sars-CoV2‎

‎brossura Il viaggio continua... e come Dante, l'autore viene preso per mano dal suo Virgilio per cogliere le specificità dei diversi piani dell'Esistenza e disvelarne i misteri. L'Arconte Basileus lo accompagna condividendo, con generosità, la sua infinita conoscenza, in nome del profondo amore devozionale che avverte verso l'umanità. In questo secondo volume di filosofia esoterica, dal linguaggio arcaico e simbolico, che affianca il primo nel porre le basi del Nuovo Umanesimo, si problematizzeranno la situa-zione attuale, legata al Sars-Cov-2 facendone emergere i suoi significati più reconditi; e verranno trattati il tema dell'Oltre e delle Leggi Universali. Si parlerà del Divino; degli esseri che condividono il pianeta Terra con l'uomo e di quelli che popolano l'universo; degli uomini straordinari; dei valori spirituali; delle relazioni; delle emozioni e del piacere e della sessualità, offrendo, infine, dei contributi per il percorso di crescita esistenziale di ciascuno.‎

‎George Demetra‎

‎I misteri della Luna Oscura. I poteri di guarigione della Dea Oscura‎

‎br. Un saggio che esplora il significato dei "periodi bui" nella vita delle donne, che tradizionalmente intesi come un momento di paura e superstizione, morte e isolamento, rappresentano in realtà un tesoro da sfruttare e un'occasione di crescita e ricchezza interiore. Indagando il mistero e la sapienza della fase oscura della Luna, l'autrice postula un ritorno dei poteri della Dea nella coscienza attuale delle donne e offre spunti di rinascita e trasformazione per sfruttare i tempi bui con comprensione e coscienza. Combinando una prospettiva mitica, spirituale e psicologica, svela i poteri oscuri della Dea di cui le donne sono detentrici, affrancandoli dalle immagini oppressive a cui sono stati a lungo associati.‎

‎GEORGES VIGARELLO‎

‎CULTURE E TECNICHE DELLO SPORT. GESTI, STRUMENTI, MATERIALI, ORGANIZZAZIONI. UN'ANTROPOLOGIA DEI FENOMENI SPORTIVI NELLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA‎

‎DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. All'interno delle possibili storie dello sport, sociali, culturali, la storia delle tecniche sportive occupa un posto particolare. Le tecniche corporee sono infatti atteggiamenti, modi di porsi, processi che tendono all'efficacia. Richiedono un ordine, un'organizzazione razionale, una descrizione che ne permetta l'insegnamento. Esse sono tuttavia legate all'epoca in cui sono prodotte, agli usi, alla cultura nel senso più generale. Si scopre allora che al di là delle innovazioni che riguardano le singole discipline, vi sono delle costanti, delle tecniche trasversali che collocano la storia delle discipline sportive all'interno della più vasta storia del costume e delle idee. Descrizione bibliografica Titolo: Culture e tecniche dello sport Titolo originale: Une histoire du culturelle du sport. Techniques d'hier et d'aujourd'hui Autore: Georges Vigarello Traduzione di: Tukery Capra Editore: Milano, Il Saggiatore, Settembre 1993 Lunghezza: 319 pagine; 22 cm; illustrato ISBN: 8804001232, 9788804001232, 9788842801238 Collana: Volume 497 di La cultura. Saggi Soggetti: Sport, Storia culturale, Tecniche sportive, Antropologia, Campioni, Records, Gare, Immagini, Iconografia, Libri illustrati, Allenamento, Campionati, Olimpiadi, Esercizio fisico, Atletica, Atleti, Costume, Società, Antropologia, Studi culturali, Paesi, Associazioni sportive, Pratica, Teorie, Strumenti sportivi, Attrezzi, Etica, Passione, Sociologia, Corpo, Gesto atletico, Scienze sociali, Etique, Passion sport, Histoire d'une culture, Triathlon, Filosofia, Moyen Age, Medioevo, Età moderna, Confronti, Ritratti, Fotografie, Manifesti, Poster, Pittura, Dipinti, Tornei, Biliardo, Boxe, Calcio, Pugilato, Salto in alto, Sci, Nuoto, Danza, Ginnastica artistica, Canottaggio, Vela, Tennis, Ciclismo, Corsa, Maratona, Grecia, Palla, Corti, Educazione fisica, Scuola, Mentalità, Formazione, Preparazione, Giochi della gioventù, Lumières, Gymnastique, Discipline sportive, Squadre, Regole, Doping, Trasformazioni, Ambiente sociale, Spettacolo, Scienza, Attrezzi, Modelli Logiche motorie, Lancio del peso, Scoperte, Martello, Alpinismo, Scalate, Surf, Hobie Cat, Deltaplano, Scherma, Morfologia, Igiene, Fisiologia, Forza, Stroboscopio, Tuffi, Dinamica, Velocità, Evoluzione, Libri Vintage, Fuori catalogo, Bibliografia, Fonti, Hobby, Tempo libero, Sports, Cultural History, Sports Techniques, Anthropology, Champions, Records, Competitions, Images, Iconography, Illustrated Books, Training, Championships, Olympics, Exercise, Athletics, Athletes, Costume, Society, Anthropology, Cultural Studies, Countries, Sports Associations, Practice, Theories, Sports Tools, Tools, Ethics, Passion, Sociology, Body, Athletic Gesture, Social Sciences, Philosophy, Middle Ages, Modern Age, Comparisons, Portraits, Photographs, Posters, Paintings, Tournaments, Billiards, Boxing, Football, Boxing, High jump, Skiing, Swimming, Dancing, Gymnastics, Rowing, Sailing, Cycling, Running, Marathon, Greece, Ball, Courts, Physical education, School, Mindset, Training, Preparation, Youth games, Sports disciplines, Teams, Rules, Transformations, Social Environment, Entertainment, Science, Tools, Motor Logic Models, Weight Launching, Discoveries, Hammer, Mountaineering, Climbing, Hang Gliding, Fencing, Morphology, Hygiene, Physiology, Strength, Diving, Dynamics, Speed, Evolution, Out of print books, Bibliography, Sources, Hobbies, Leisure‎

‎Geraci Silvia‎

‎L'ultimo degli ebrei. Jacques Derrida e l'eredità di Abramo‎

‎br. "L'ultimo degli Ebrei": così Jacques Derrida, da un certo momento in poi, ha scelto di presentarsi, lasciando emergere, in maniera volutamente paradossale, la propria provenienza di ebreo algerino di lingua francese. Disseminate all'interno della sua opera, le tracce di questa eredità ebraica sono allora divenute sempre più evidenti anche ad uno sguardo retrospettivo. Scegliendo come chiave di lettura dell'intera opera derridiana il suo "rapporto senza continuità ma senza rottura" con l'ebraismo e, più in generale, quello con le tradizioni monoteistiche, il presente studio tenta di ricostruire il lascito di un'eredità capillare e imponente, e tuttavia irriducibile ad una mera filiazione. Per comprendere il carattere paradossale di tale rapporto, al tempo stesso assunto e negato, appare decisiva la figura del marrano, l'ebreo che, in segreto, custodisce una tradizione a tal punto contaminata da divenire irrecuperabile. Alla luce del confronto serrato e costante con il pensiero di Lévinas, ma anche del rapporto con il pensiero di Heidegger, tale eredità si mostra irriducibile sia ad un orizzonte religioso, sia ad una illuministica secolarizzazione. Derrida intende piuttosto riaffermare, al di là di ciò che "religione" e appartenenza religiosa significano, il primato di una fede che, al fondo anche di ogni sapere, ci affida all'altro.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Books from Mimesis Edizioni]

€ 17,10 Buy

‎Gerassi John‎

‎Parlando con Sartre. Conversazioni al caffè‎

‎br. Jean-Paul Sartre e Fernando Gerassi, pittore ebreo-turco, si conobbero in un caffè di Parigi. Si appassionarono alle battaglie culturali del loro tempo, misero in comune le esperienze intellettuali e artistiche, divennero grandi amici. Negli anni trenta in Europa si consolidava la stretta fascista. Fernando fece la sua scelta: andò in Spagna a difendere la Repubblica. Jean-Paul, dedito unicamente alla scrittura, l'arte con cui "nulla doveva interferire", rimase inerte e non si sporcò le mani. Quarant'anni dopo, Sartre, il filosofo dell'esistenzialismo, il celebre romanziere e il grande drammaturgo, la coscienza del Movimento studentesco e dei movimenti anticolonialisti, è seduto al tavolino di un altro bistrot parigino, insieme al figlio di Fernando, John Gerassi. Iniziano gli incontri e le conversazioni che daranno vita a questo libro. Sartre, davanti al giovane intellettuale americano e sotto l'influenza della figura ideale di Fernando, si apre, si confessa, si mette a nudo come mai era riuscito a fare. Racconta ironicamente l'infanzia ribelle, gli studi, le risse e la goliardia, la vita con Simone de Beauvoir e le avventure amorose "contingenti", le amicizie e le laceranti rotture, il consumo di allucinogeni, la lotta contro l'imperialismo americano, i dilemmi della decolonizzazione, il tardivo ripensamento sullo stalinismo, la fascinazione per la rivoluzione cubana e il maoismo, l'odio per de Gaulle e la speranza del Maggio '68.‎

‎Gerbi Sandro‎

‎Raffaele Mattioli e il filosofo domato. Storia di un'amicizia‎

‎brossura «Ho assunto un filosofo domato!». Con queste parole di Raffaele Mattioli, pronunciate nei primi anni Trenta, ha inizio uno straordinario rapporto di amicizia e collaborazione fra due personaggi singolari: lo studioso di storia delle dottrine politiche, poi americanista, Antonello Gerbi (1904-1976), capo dell'Ufficio Studi della Banca Commerciale a Milano, e Raffaele Mattioli (1895-1973), il 'banchiere-letterato', la cui figura eterodossa spicca nel panorama economico e culturale del Novecento. Utilizzando soprattutto gli inediti e ricchi carteggi familiari, e numerose altre fonti archivistiche, Sandro Gerbi, figlio di Antonello, racconta con piglio narrativo la storia del loro sodalizio quarantennale attraverso la formula della biografia parallela. Molti gli 'attori' importanti, quali Giuseppe Toeplitz, Luigi Einaudi, Benedetto Croce, Giovanni Malagodi, Sergio Solmi, Ugo La Malfa, Riccardo Bacchelli, Palmiro Togliatti e altri; al centro, però, rimangono sempre i due protagonisti principali, esponenti di una classe dirigente competente e colta, oggi pressoché estinta. Questa nuova edizione, totalmente rivista e corretta a quindici anni dalla prima (2002), comprende un inedito Album fotografico e tiene conto dell'abbondante bibliografia sull'argomento uscita nel frattempo.‎

‎Gerbi, Antonello‎

‎La disputa del nuovo mondo : storia di una polemica (1750-1900)‎

‎Gerbi, Antonello La disputa del nuovo mondo : storia di una polemica (1750-1900). Milano - Napoli, Ricciardi Editore 1983 italian, 1037 1983. Copertina editoriale rigida e sovraccoperta alettata. 1037 p.; 24 cm LF33‎

‎Gerbino Claudio‎

‎Come sarò nel tempo che mi resta. La psicologia in aiuto della persona anziana‎

‎br. La condizione dell'anziano spesso viene ignorata o sottovalutata nei suoi risvolti psicologici. L'esperienza clinica ci dimostra che la persona anziana, con adeguati interventi, può essere aiutata ad affrontare l'ultima parte della sua vita. La vecchiaia è vista come una fase della vita in cui si possono fare nuove esperienze. Lo studio della psicologia dell'anziano suggerisce riflessioni utili per le persone che se ne prendono cure: medici, psicologi, familiari per sostenere le persone più fragili. Nel libro sono trattati temi che riguardano la vita dell'anziano: la depressione legata all'età, la terapia più adeguata, i figli che hanno genitori anziani, la sessualità dell'anziano, il lutto per le numerose perdite. Come affrontare le varie problematiche da parte dei familiari non autosufficienti. Suggerimenti pratici anche per i professionisti.‎

‎Gerbino Claudio‎

‎Dire. Parlare. Comunicare. Psicopatologia dell'espressione verbale‎

‎br. Questo lavoro desidera proporre agli studiosi italiani un punto di vista che non è stato abbastanza investigato sulla comunicazione: l'ermeneutica del linguaggio secondo l'approccio dello psichiatra Carlos Castilla del Pino. È stato costruito un test proiettivo ed è stata eseguita una ricerca sperimentale per individuare alcune caratteristiche del linguaggio tipico dei pazienti psichiatrici, messo a confronto con il linguaggio di un gruppo di controllo scelto tra la popolazione generale. Il linguaggio come condotta: è una delle proposte suggerite per individuare gli elementi carenti nella comunicazione e nelle relazioni umane. Con un contributo di Rodríguez Martín Guillermo.‎

‎Gerbino Claudio‎

‎Non è così leggera come si crede! Cannabis: le ricerche e le testimonianze‎

‎br. È diffusa la convinzione che la cannabis, considerata droga leggera, non comporti danni fisici e psichici. Le ricerche sperimentali e la pratica clinica dimostrano il contrario. Le ricerche attraverso le tecniche di neuroimaging dimostrano che, soprattutto durante l'adolescenza, il consumo di cannabis modifica alcune strutture del cervello e slatentizza disturbi psichiatrici già esistenti, ma tenuti sotto controllo fino a quel momento. Nel libro vengono spiegati la caratteristica principale della personalità dipendente e i meccanismi di difesa più frequenti dei consumatori di cannabis. Le testimonianze di alcuni consumatori confermano i risultati delle ricerche. Il libro è indirizzato a genitori, educatori, psicologi, nella speranza che sensibilizzino coloro fanno uso di tale sostanza, che tanto leggera non è, come erroneamente si crede. Probabilmente il suo contenuto sarà contestato da coloro che ne fanno uso, come accade ogni volta che si cerca di mettere in guardia dal consumo di cannabis.‎

‎Gerbino Claudio‎

‎Perché si lasciano. La patologia del legame nelle coppie che si separano‎

‎br.‎

‎Gerbino Claudio‎

‎Vogliamo parlare dei padri? Le ferite inferte nel corpo e nell'anima‎

‎br. Anche i padri lasciano segni indelebili. Si è scritto molto sulle carenze dei padri, sono state sottolineate le conseguenze dell'assenza fisica o psichica della figura paterna sulla vita dei figli; poco si è detto sull'educazione dei bambini e degli adolescenti che diventano uomini, partner e padri. Molti uomini diventano padri non per scelta responsabile, e mal sopportano la presenza di figli nati senza essere voluti. Nella fase di sviluppo i maschi si chiedono: che uomo sono? Ma dopo non si chiedono: che padre sono? Dalla psicoanalisi e dagli studi che derivano dalle ricerche sperimentali possiamo ricavare gli elementi fondamentali per riflettere su una paternità che, oltre a dettare le regole ai figli, diventa testimonianza di valori, di stili di vita e di capacità di fare famiglia: oltre alla funzione normativa, il padre svolge una funzione etica, che avvia il figlia all'autonomia per organizzare la propria vita individuale e sociale. Ci sono domande che partono da lontano: perché alcuni padri diventano violenti? Perché a volte diventano seduttivi nei confronti delle figlie? Chi seduce chi? E chi educa questi uomini che un giorno diventeranno padri?‎

‎Gerboni Emilio‎

‎La vita inizia nella comfort zone. Realizza quello che vuoi nel modo più comodo e naturale per te‎

‎ill., br. Questo libro smonta l'idea che per crescere e migliorare sia necessario uscire dalla propria zona di comfort. L'autore presenta una nuova mappa dettagliata e analitica della comfort zone, delineando un originale percorso basato sulla strategia quietmood per costruire il proprio stile di vita, guidando il lettore nella direzione di sviluppare l'abilità di essere in perfetto agio con chiunque e in qualsiasi situazione.‎

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