|
|
|
Ghilardi M. (cur.); Magno E. (cur.)
Simplegadi. Vol. 27: Sentieri di mezzo. Tra Occidente e Oriente
br. Nell'intento di proseguire sulla strada del dibattito interculturale, i saggi proposti in questo numero di Simplegadi rispondono a diverse esigenze. Da un lato, si è inteso dare spazio a contributi che permettessero di affrontare argomenti diversi, in modo tale da rendere conto della varietà di approcci e della pluralità di voci che costituiscono una ricerca dialogica e interculturale in senso ampio: per questo gli argomenti trattati spaziano dalla storia della filosofia alla linguistica, da tematiche filologiche e problemi di traduzione a confronti tra autori e proposte filosofiche di differenti tradizioni. Dall'altro, il comune denominatore di questi stessi saggi è rappresentato proprio dal costante confronto con l'esteriorità filosofica, linguistica, culturale - che innerva necessariamente ogni pensiero che si voglia aprire alle tensioni del presente. In questo numero l'esterno, l'altro, lo straniero è costituito in particolar modo dalle tradizioni di pensiero di India, Cina e Giappone. Senza voler ridurre ogni forma di confronto a un esercizio accademico e logico-argomentativo, ma cercando il più possibile di preservare la novità e la sorpresa dell'incontro con il diverso, i contributi di questo volume hanno l'intento di offrire una possibilità in più di comprendere e approfondire la natura filosofica dei temi implicati in ogni percorso interculturale.
|
|
|
Ghilardi Marcello
Arte e pensiero in Giappone. Corpo, immagine, gesto
ill., br. Cos'è l'arte nella cultura giapponese? E in che modo si lega alle pratiche di pensiero che la ispirano e che da essa traggono nuova linfa? Questo libro ricostruisce il senso del gesto artistico nel Giappone moderno e contemporaneo, tra continuità e innovazione, tra persistenze della tradizione e contaminazioni con modelli occidentali. In un percorso attraverso discipline come l'architettura, il teatro-danza, le arti marziali, la calligrafia, l'autore fa emergere l'intreccio che mette in rapporto dialettico l'esperienza del gesto con quella dell'immagine e del corpo. Quest'ultimo sarà infine da intendersi come momento sorgivo di creazioni e trasformazioni, emergenza di uno sfondo originario e inoggettivabile che in ogni atto estetico trova l'occasione del suo accadere: l'atteggiamento promosso dall'attenzione estetica si converte così in una dimensione etica nei confronti del mondo, del sé, dell'altro.
|
|
|
Ghilardi Marcello
Arte e pensiero in Giappone. Corpo, immagine, gesto
ill., br. Cos'è l'arte nella cultura giapponese? E in che modo si lega alle pratiche di pensiero che la ispirano e che da essa traggono nuova linfa? Questo libro ricostruisce il senso del gesto artistico nel Giappone moderno e contemporaneo, tra continuità e innovazione, tra persistenze della tradizione e contaminazioni con modelli occidentali. In un percorso attraverso discipline come l'architettura, il teatro-danza, le arti marziali, la calligrafia, l'autore fa emergere l'intreccio che mette in rapporto dialettico l'esperienza del gesto con quella dell'immagine e del corpo. Quest'ultimo sarà infine da intendersi come momento sorgivo di creazioni e trasformazioni, emergenza di uno sfondo originario e inoggettivabile che in ogni atto estetico trova l'occasione del suo accadere: l'atteggiamento promosso dall'attenzione estetica si converte così in una dimensione etica nei confronti del mondo, del sé, dell'altro.
|
|
|
Ghilardi Marcello
Filosofia nei manga. Estetica e immaginario nel Giappone contemporaneo. Con un saggio di Marco Pellitteri
ill., br. I fumetti e i disegni animati giapponesi sono ormai noti in tutto il mondo per il loro stile, la loro carica innovativa, talvolta provocante e violenta, spesso romantica e graffiante. I manga riscuotono successi tra il pubblico giovane, e interesse, curiosità o sconcerto negli adulti e negli appassionati legati al mondo dei fumetti americani o europei. Ma cosa significa dire che in questo genere di storie vi è un contenuto filosofico? Questo testo prova a rispondere a questa domanda, fornendo alcune possibili chiavi di lettura per un approfondimento dei loro contenuti e modalità narrative. L'idea che anima queste pagine è quella che considera il mondo della "letteratura disegnata" come un luogo decisivo nella contemporaneità per il dialogo tra le culture, che possono riscoprire se stesse attraverso il confronto con l'altro.
|
|
|
Ghilardi Marcello
Il simbolo di Europa. Oltre l'immaginario
br. La cronaca politica ci mostra un'Europa in crisi di identità, un'Europa nella quale alcuni valori culturali e sociali stentano a far valere la propria legittimità di fronte alle difficoltà e alle impasse di carattere politico, economico e finanziario. È allora il caso di provare a ritracciare un quadro d'insieme per mostrare come le linee di fondo che hanno costituito il continente europeo e la cultura detta "occidentale" - dalla nozione di idea alla scienza moderna, dal diritto dell'individuo alla formazione della coscienza sulla scorta del pensiero cristiano, fino all'istanza di un pensiero interculturale - non abbiano esaurito il loro potenziale, mostrando al tempo stesso la necessità di uscire dalle secche di certi discorsi identitari. Al di là del carattere immaginario di una certa idea - fallace - dell'Europa, si tratta di ricostruire un orizzonte di senso simbolico e plurale che possa dare linfa vitale alle sue risorse vive. È forse questo un modo non populista né utopistico di vivere la "contraddizione europea", senza scioglierla: il fatto che l'Europa ha elaborato la nozione di universale, e insieme ne ha saputo riconoscere la parzialità. Contenere questa duplice visione e non farla disgregare negli interessi particolaristici e neo-nazionalistici è oggi uno dei principali compiti di un pensiero autenticamente europeo.
|
|
|
Ghilardi Marcello
Il visibile differente. Sguardo e relazione in Derrida
brossura
|
|
|
Ghilardi Marcello
L'estetica giapponese moderna
br. Per l'Asia orientale l'età moderna coincide con la sua apertura al mondo occidentale e il fiorire di studi filosofici, letterari, artistici, scientifici originali rispetto alla tradizione, che introducono elementi di novità in quel pensiero in tutte le sue forme e categorie. Un rinnovamento culturale che si riflette sulla riflessione estetica giapponese in quanto tale, con peculiari modalità concettuali, creative e letterarie. Il volume osserva queste trasformazioni attraverso gli sviluppi di alcune nozioni chiave - kata (forma), bijutsu (bellezza), geido (via), iki (grazia) - e il permanere in esse dei principi della tradizione che fanno dell'estetica una dinamica vitale di pensiero, spiritualità e natura. In Appendice un'antologia di testi filosofici giapponesi di fine '800 e inizi '900 sull'arte.
|
|
|
Ghilardi Marcello
La filosofia giapponese
br. Fin dall'epoca dei primi testi scritti in lingua giapponese, grazie anche all'influsso delle tradizioni di pensiero cinesi e coreane, abbiamo testimonianze di un'esperienza filosofica strutturata e ben argomentata, volta a sondare tematiche quali la specificità della natura umana, la possibilità della coesistenza armonica in società, la comprensione autentica del reale, i fondamenti del vivere etico. Ripercorrere le tappe principali della storia del pensiero giapponese fino all'età contemporanea è un'occasione per poter verificare l'effettiva estensione del significato del termine "Filosofia", per valutare le peculiarità strutturali di una lingua-pensiero distante da quella europea, e anche per considerare le possibilità e i limiti del confronto interculturale.
|
|
|
Ghilardi Marcello
Nella distanza della luce-In the distance of light. Ediz. bilingue
ill., br. Nell'incontro fra scrittura e pittura si snoda una ricerca estetica sulla linea, il tratto e lo sfondo che resiste alla sua trasposizione in immagine. Riflessione teorica e pratica artistica si intrecciano; segno scritto e segno pittorico si stagliano dal fondo che li accoglie e li comprende, fondo che l'occhio e la mano cercano di mettere in figura. Le parole e le immagini raccolte in questo libro si propongono come un tentativo di realizzare icone, senza trasformarle in idoli: iconostasi della lontananza, luogo in cui riuscire a sopportare e a custodire la distanza della luce.
|
|
|
Ghilardi Marcello
Una logica del vedere. Estetica ed etica nel pensiero di Nishida Kitaro
br.
|
|
|
Ghini Emanuela; Bozza Martino; Moschini M. (cur.)
Genesi di un incontro. Omaggio a un maestro cristiano
br. "Genesi di un incontro. Omaggio a un maestro cristiano" riunisce la testimonianza di tre discepoli del filosofo Teodorico Moretti-Costanzi. Alla voce di uno di loro, Marco Moschini, formatosi ad un magistero che prosegue all'Università di Perugia, segue la rielaborazione del racconto simbolico di una discepola della scuola bolognese, Emanuela Ghini. La terza parte dell'Omaggio è il coro a due voci della stessa discepola, che narra la genesi della scuola, e di Martino Bozza, allievo del filosofo da lui conosciuto attraverso l'opera; egli rappresenta l'ultima generazione di scolari di un pensatore erede dei padri e dei dottori cristiani, voce nuova del mistero inesauribile di Cristo.
|
|
|
Ghisalberti A. (cur.)
Giovanni Duns Scoto. Filosofia e teologia
brossura
|
|
|
Ghisalberti Alessandro
Medioevo teologico. Categorie della teologia razionale nel Medioevo
br. Il "nascondimento di Dio" è la molla che spinge i pensatori medievali a ricercarlo nella Scrittura, nel simbolismo della natura, nella forza speculativa della razionalità umana. L'autore, a partire dall'analisi di autori significativi (Tommaso d'Aquino, Bonaventura, Duns Scoto...) evidenzia come per l'elaborazione della teologia razionale del medioevo sia stato determinante il confronto critico con le categorie del pensiero filosofico greco, platonico e aristotelico. Il testo, uscito in prima edizione nel 1990, divenuto un classico come manuale di filosofia e teologia medievale, viene presentato in un'edizione completamente rivista e con una bibliografia aggiornata sino ai nostri giorni.
|
|
|
Ghisalberti Alessandro
Metamorfosi dell'antico in Dante. Dal primo motore al primo amore
br. In "Metamorfosi dell'antico in Dante" Alessandro Ghisalberti traccia una originale chiave di lettura del cammino intellettuale che Dante ha percorso, nella continua trasfigurazione dei miti e delle storie narrate dai testi della classicità in figure che si dischiudono alla loro piena significazione nella successiva era cristiana, collegabile con la ben nota evoluzione di Beatrice: dalla Beatrice storica alla donna gentile, espressione dell'amor cortese; dalla donna gentile alla Sofìa, la sapienza dei filosofi; dalla filosofia alla sapienza mistica, la Teologia. L'espandersi poetico delle diverse figure storiche racchiude un reale intreccio con l'evoluzione della biografia personale di Dante, che dialoga in modo permanente con la storia passata e presente (Roma, Firenze, Europa), e si è caricato della forte tensione profetico-escatologica che contrassegna la cosmologia della Commedia, la quale al cosmo di Aristotele e di Tolomeo aggiunge gli spazi propri della iniziazione cristiana, l'Inferno, il Purgatorio e il Paradiso.
|
|
|
Ghisleri L. (cur.); Poma I. (cur.)
Il sacro e la polis. Intersezioni simboliche
br. Il volume indaga il legame polimorfo, poliedrico e dialettico tra il sacro - ossia uno dei nodi principali in cui si estrinseca, affiora e condensa la dimensione della simbolizzazione - e la polis, la comunità umana nei suoi diversi linguaggi e forme di attuazione, espressione e strutturazione. Attraverso il contributo di numerosi studiosi italiani e stranieri il volume investiga quindi - anche in riferimento a vari pensatori del Novecento - il sacro nel suo rapporto con la secolarizzazione e con la dimensione tanto del "santo" quanto del mito; mette a fuoco le orme profonde del sacro nel suo nesso con l'origine del linguaggio; esplora la relazione sia tra sacro e politica sia tra sacro e diritto; riscontra la presenza del sacro in diverse forme d'arte e in differenti tradizioni religiose.
|
|
|
Ghisleri Luca
L'unità nella dualità. L'ontologia della rivelazione di K.W.F. Solger
brossura K.W.F.Solger (1780-1819) ha elaborato nel grande contesto dell'idealismo tedesco una profonda e autonoma ontologia dialettica di matrice neoplatonico-cristiana, basata sul concetto di rivelazione dell'unità dell'assoluto nella dualità dell'esistenza, non ancora molto studiata in ambito italiano. Nelle sue opere egli ha analizzato questa ontologia della rivelazione nella configurazione che essa assume all'interno di quelle che per il pensiero romantico e idealistico sono la forme fondamentali dello spirito umano, e cioè l'arte, la filosofia e la religione. I testi di Solger che vengono in particolare presi in considerazione nelle due parti del presente lavoro delineano un modello di rivelazione nel quale convivono in unione tensiva la necessità della creazione, intesa idealisticamente come manifestazione del divino nel proprio opposto, e la libertà dell'incarnazione redentiva, concepita luteranamente come assunzione del negativo da parte del postivo. Ne deriva la prospettazione di un originale figura speculativo-fattuale di dialettica negativa attraverso cui Solger intende far convivere l'assolutezza del principio, l'autocoscienza del finito e l'esistenza del male.
|
|
|
Ghisleri Luca
Verità, simbolo, libertà. Studi sul pensiero di Luigi Pareyson
br. Il pensiero di Luigi Pareyson è costituito da una riflessione costante e radicale intorno alle nozioni di verità e di libertà e al rapporto essenziale che le unisce. La verità è da lui intesa ontologicamente come origine trascendente e sorgente inesauribile che l'uomo, nella sua costitutiva libertà, è chiamato ad accogliere - potendola rifiutare - nell'interpretazione creativa e nella testimonianza fedele. La concezione originaria e insieme concreta di tali nozioni - il cui nesso problematico e paradossale si struttura e si attua alla luce della relazione simbolica - è indagata negli studi del presente volume da diversi punti di vista (in riferimento, tra l'altro, ai temi della responsabilità, della comunità e del male e, più in generale, in rapporto al testo biblico e ad un'ontologia ermeneutica di matrice analogica e dialettica) che ne fanno emergere in modo organico la rilevanza esistenziale e il vigore speculativo e che insieme possono offrire istruttivi strumenti teorici per la comprensione attiva e critica del nostro tempo.
|
|
|
Ghisleri Luca
Verità, simbolo, libertà. Studi sul pensiero di Luigi Pareyson
br. Il pensiero di Luigi Pareyson è costituito da una riflessione costante e radicale intorno alle nozioni di verità e di libertà e al rapporto essenziale che le unisce. La verità è da lui intesa ontologicamente come origine trascendente e sorgente inesauribile che l'uomo, nella sua costitutiva libertà, è chiamato ad accogliere - potendola rifiutare - nell'interpretazione creativa e nella testimonianza fedele. La concezione originaria e insieme concreta di tali nozioni - il cui nesso problematico e paradossale si struttura e si attua alla luce della relazione simbolica - è indagata negli studi del presente volume da diversi punti di vista (in riferimento, tra l'altro, ai temi della responsabilità, della comunità e del male e, più in generale, in rapporto al testo biblico e ad un'ontologia ermeneutica di matrice analogica e dialettica) che ne fanno emergere in modo organico la rilevanza esistenziale e il vigore speculativo e che insieme possono offrire istruttivi strumenti teorici per la comprensione attiva e critica del nostro tempo.
|
|
|
Ghisu Sebastiano
Elogio dell'indifferenza
brossura È senz'altro uno dei principali compiti della filosofia la messa in discussione delle ovvietà, dei significati dati per scontati. Analizzando con attenzione il significato dell'indifferenza, confrontandolo con gli eventi, le dinamiche a cui può venir riferita, vedremo che l'indifferenza non è soltanto ciò che con "indifferenza" generalmente s'intende. Già in Storia dell'indifferenza Sebastiano Ghisu ha mostrato che l'indifferenza non è ciò che con questo termine generalmente s'intende. Lo conferma in questo Elogio dell'indifferenza che dell'indifferenza prospetta il presente o il possibile futuro. Ne emerge che essa è parte essenziale della critica: rinunciando a guardare il mondo, non si guarda quella parte del mondo che acceca il nostro sguardo. Se poi da una parte l'indifferenza si colloca al di qua del bene e del male, dall'altra risulta essere ciò che rende oggi possibile la tolleranza e istituisce in tal modo un'etica che nel nostro tempo non può che presentarsi come indifferente a ogni forma di identità.
|
|
|
Ghisu Sebastiano
Soggetto e possibilità. La svolta kantiana e i suoi presupposti storici
br. Il presente lavoro costituisce non soltanto una dettagliata ricostruzione delle teorie della possibilità presenti nell'opera (critica e precritica) di Immanuel Kant, ma propone anche contestualmente il loro preciso inquadramento nelle dinamiche storiche di pensiero dalle quali esse prendono inevitabilmente spunto e sulle quali incidono in profondità, promuovendo, proprio in relazione all'idea di possibilità e a ciò che essa mette esplicitamente o implicitamente in gioco (innanzitutto l'idea di soggetto), una svolta radicale.
|
|
|
Ghyka Matila C.
Il numero d'oro
ill., ril.
|
|
|
Giacchè Vladimiro
Filosofia dell'Ottocento. Dall'idealismo al positivismo
br. Quest'opera ripercorre la storia della filosofia dall'Idealismo al Positivismo. Si tratta di un periodo che ha conosciuto una grande ricchezza di teorie e ha visto il sorgere di modelli di pensiero e di categorie che tuttora improntano il nostro modo di pensare. Le teorie degli autori presi in esame (non soltanto filosofi in senso stretto, ma anche poeti e letterati, economisti e scienziati) sono trattate evitando banalizzazioni attualizzanti, ma anche l'utilizzo di un gergo specialistico da addetti ai lavori, nella convinzione che sia possibile esporre il pensiero filosofico in modo rigoroso e al tempo stesso servendosi di un linguaggio chiaro e accessibile. Ogni capitolo è corredato di una parte antologica che contiene pagine dei pensatori discussi e testi di letteratura critica.
|
|
|
Giachi C. (cur.); Vallauri M. L. (cur.)
Simone De Beauvoir. Libertà e necessità
ill., br. A sessant'anni dalla prima uscita italiana de Il secondo sesso, questo nuovo libro della collana Sorbonne racconta con passione e attenzione il lavoro della romanziera e filosofa, il suo impegno, la sua capacità adamantina di avere uno sguardo essenziale su un mondo e un'epoca. Leggere de Beauvoir essendo donna permette di capire fino in fondo la solidarietà negata nella lotta per l'emancipazione e la potenza di un'analisi della condizione femminile che purtroppo mantiene intatte la sua validità e la sua attualità. Ma de Beauvoir ha anche creato forse per la prima volta una storia dell'umanità dal punto di vista delle donne, denunciando la struttura patriarcale di una società che le sfrutta e opprime, relegandole nel silenzio di un ruolo subordinato predefinito. Uno sfruttamento che riguarda il lavoro delle donne all'interno della famiglia, un lavoro gratuito e privo di riconoscimento sociale, un'oppressione che trascina con sé la mancanza di libertà e possibilità di autodeterminazione derivante dalla dipendenza economica che consegue all'esclusione dal lavoro. Sulla scia del movimento emancipazionista, Simone de Beauvoir enuclea con precisione chirurgica queste tematiche fondamentali nella sua battaglia per la liberazione della donna, tematiche ancora oggi al centro della riflessione delle scienze sociali.
|
|
|
Giacobbe Giulio Cesare
Come diventare un Buddha in cinque settimane. Manuale serio di autorealizzazione
ril. Questo manuale espone in modo chiaro e semplice l'insegnamento originale del Buddha, che permette di vivere con serenità e allegria, con gioia e amore, la propria vita. Scopo ultimo dell'insegnamento di Siddhartha Gautama Sakyamuni detto il Buddha (l'Illuminato) è infatti lo stato di "buddhità": uno stato costante di serenità, indipendente dagli accadimenti esterni. Chiunque può realizzarlo, senza essere buddhista né fare pellegrinaggi in Oriente. Si tratta solo di percorrere il giusto sentiero, seguire un metodo. Il Buddha lo ha esposto nel suo insegnamento ed è stato riportato dalla tradizione, ma in modo complicato. Questo manuale lo ha fatto diventare semplice e chiaro, applicabile da chiunque. Applicandosi agli esercizi esposti in questo manuale si può raggiungere la serenità. E in cinque settimane.
|
|
|
Giacobbe Giulio Cesare
Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita
ril. Dietro a questo titolo provocatorio si nasconde un manuale "prêt-à-porter" che i nevrotici, o aspiranti tali, dovrebbero tenere in tasca. Esso utilizza tecniche yoga, buddhiste e zen, praticate da secoli dagli orientali (evidentemente anche loro nevrotici) ma esportabili anche a noi poveri uomini e donne dell'occidente. La nevrosi ci sommerge di ansie e di paure che ci impediscono di gioire della vita e dei rapporti con gli altri. Eliminando il pensiero nevrotico (le seghe mentali) e ritornando a quella realtà da cui esso ci allontana, possiamo imparare a godere delle vita e delle cose che ci stanno intorno. L'autore insegna Fondamenti delle discipline psicologiche orientali all'Università di Genova.
|
|
|
Giacobbe Giulio Cesare
Il principe azzurro non esiste
br. "Il principe azzurro ha rovinato la vita delle donne più del colera, della tubercolosi e della poliomielite messi insieme. Intere generazioni femminili hanno immolato la loro vita nell'attesa e nella consumazione di un rapporto con un fantasma inafferrabile, che spesso si è rivelato essere un cialtrone, inaffidabile ed egoista." Giulio Cesare Giacobbe, col suo tipico tono provocatorio, pungente e privo di remore, affronta in questo libro uno dei miti più intramontabili e più tossici del mondo occidentale. Dalle ironiche (e amare) ipotesi sul seguito del favolesco "e vissero per sempre felici e contenti" calato nel mondo reale, all'analisi dei problemi derivanti dal diffusissimo infantilismo nella società moderna, lo psicologo getta nuova luce su questa menzogna che opprime le donne (ma a ben vedere anche gli uomini) da decenni e guida i lettori a scoprire il modo per emanciparsi definitivamente da questa narrazione autodistruttiva.
|
|
|
Giacobbe Giulio Cesare
Il segreto della felicità
br. Siamo convinti che la felicità sia una conseguenza, un prodotto derivato, frutto del raggiungimento dei traguardi che ci poniamo: fama, successo, soldi, potere. Niente di più sbagliato. La felicità è fine a se stessa ed essere felici è una scelta. Questo libro non rivela solo la verità (più profonda di quanto possa sembrare a prima vista) su uno dei segreti più preziosi della storia dell'umanità. Ci rivela anche un Giacobbe inedito e sorprendente: non solo psicologo e divulgatore, ma vero e proprio narratore. "Il segreto della felicità" è un viaggio, ora ironico ora poetico, che ci porta da un ristorante napoletano di Manhattan alla Medina di Hammamet, dai tornanti della Costa Azzurra percorsi a tutta velocità su una Jaguar coupé alla calma raccolta della piccola spiaggia di Boccadasse. E che arriva fin nella mente di ciascuno di noi.
|
|
|
Giacobbe Giulio Cesare
La paura è una sega mentale. Come liberarsene per sempre
brossura La paura sistematica, che da disturbi anche gravi come ansia, attacchi di panico, depressione e somatizzazioni, è dovuta al mancato sviluppo della personalità adulta e quindi al permanere della personalità infantile. In questo nuovo libro Giulio Cesare Giacobbe mostra invece come sviluppare la personalità adulta e liberarsi finalmente dalla paura nevrotica con un training, un percorso di cura che chiunque può affrontare facilmente anche da solo. Questo è quindi il manuale ufficiale della psicoterapia evolutiva. Ma è anche, come tutti i libri di Giacobbe, un libro divertente e di semplice lettura. Niente paura.
|
|
|
Giacobbe Giulio Cesare
Lo zen per tutti. Ovvero, come vivere nella realtà
br.
|
|
|
Giacobbe Giulio Cesare
Vademecum antistress. Da portare sempre con sé e da consultare in caso di necessità
br. L'affollamento di pensieri fa contrarre i muscoli e impedisce alle donne e agli uomini di essere imperturbabili ed efficienti come 007. Liberarsi dallo stress è come guarire da una malattia mortale. Da questa convinzione nasce "Vademecum antistress". Zittire la mente e ottenere la serenità originaria è possibile grazie a semplici e brevi tecniche, che si possono applicare anche mentre si sta aspettando l'autobus. Lo stress è sempre in agguato e quando arriva, prepotente e all'improvviso, si è colti impreparati. Il "pronto soccorso" contenuto in "Vademecum antistress", scritto da Giulio Cesare Giacobbe, suggerisce delle semplici tecniche per controllare l'ansia e gli improvvisi attacchi di panico. Un libretto da e per vivere, perché quando il messaggio sarà arrivato nella profondità del cervello, allora la vita cambierà.
|
|
|
Giacobbi Secondo
Omogenitorialità. Ideologia, pratiche, interrogativi
br. Il tema dell'omogenitorialità attraversa tutta una serie di questioni nodali che coinvolgono il rapporto tra cultura e natura, tecnologia ed etica, desideri, bisogni e diritti, funzioni genitoriali (materna e paterna) e corpi (femminile e maschile), io culturale e strutture inconsce della mente. Affrontando questi temi, l'autore pone una serie di interrogativi più direttamente inerenti la dimensione clinica, segnalando alcune ricerche che comproverebbero possibili danni nello sviluppo dei figli di genitori omosessuali, di contro ad altre che li escludono. Il volume riflette dunque sugli assetti mentali e relazionali che caratterizzano da un lato la famiglia tradizionale e dall'altro le "nuove famiglie", analizzando anche il rapporto tra sessualità e generatività, profondamente trasformato dalle nuove tecnologie procreative.
|
|
|
Giacobbi Secondo
Omogenitorialità. Ideologia, pratiche, interrogativi
br. Il tema dell'omogenitorialità attraversa tutta una serie di questioni nodali che coinvolgono il rapporto tra cultura e natura, tecnologia ed etica, desideri, bisogni e diritti, funzioni genitoriali (materna e paterna) e corpi (femminile e maschile), io culturale e strutture inconsce della mente. Affrontando questi temi, l'autore pone una serie di interrogativi più direttamente inerenti la dimensione clinica, segnalando alcune ricerche che comproverebbero possibili danni nello sviluppo dei figli di genitori omosessuali, di contro ad altre che li escludono. Il volume riflette dunque sugli assetti mentali e relazionali che caratterizzano da un lato la famiglia tradizionale e dall'altro le "nuove famiglie", analizzando anche il rapporto tra sessualità e generatività, profondamente trasformato dalle nuove tecnologie procreative.
|
|
|
Giacobbi Secondo
Peter e Wendy. Psicoterapia psicoanalitica del paziente giovane adulto
br. La post-modernità ha generato una nuova figura sociale, quella del "giovane adulto", un adulto tra i venti e i trenta anni la cui condizione socio-familiare e psicologica ha propri caratteri di specificità. L'autore si propone di cogliere tali caratteri e di descrivere il nuovo "oggetto clinico" rappresentato appunto dal paziente giovane adulto. Quali strumenti teorici e metodologici sono più indicati per il lavoro clinico con questa tipologia nuova di pazienti? L'autore si impegna a rispondere alla domanda con una propria proposta clinico-teorica e clinico-pratica suffragata da un'ampia casistica di trattamenti.
|
|
|
Giacolini T. (cur.); Leonardi C. (cur.)
Adolescenza e dipendenze
brossura Questo libro offre una descrizione dei disturbi da uso di sostanza e dei comportamenti di addiction che si manifestano in adolescenza, con l'intento di migliorare la nostra comprensione del problema tramite l'utilizzo di diverse prospettive teoriche. I singoli contributi non vogliono, pertanto, corrispondere a una visione univoca del fenomeno in questione, né tantomeno offrire un quadro esplicativo definitivo, ma offrono un punto di riferimento per lo studio, per il trattamento terapeutico e per gli interventi comunitari rivolti a adolescenti con problematiche connesse all'uso di sostanze o con comportamenti di addiction. Il filo rosso che unifica i singoli contributi è dato pertanto dal comune interesse per il tema, nella convinzione che solo la contaminazione dei saperi può condurre a una conoscenza di fenomeni complessi. Il volume è articolato in tre sezioni: aspetti generali, riferimenti teorici e di ricerca, quadri clinici. In ogni sezione sono presenti contributi di professionisti che hanno una competenza prioritaria nell'adolescenza o nelle dipendenze, da cui emerge anche la diversa prospettiva di osservazione.
|
|
|
Giacomantonio F. (cur.)
La filosofia politica nell'età globale (1970-2010)
br. La fine delle ideologie, i processi di globalizzazione, le trasformazioni dell'organizzazione statale, le evoluzioni dei comportamenti socio-politici dell'ultimo quarantennio hanno progressivamente mutato il modo di riflettere sulla politica e la sua funzione nella società globale. Attraverso dieci capitoli, ciascuno redatto da uno studioso specialista del settore, questo volume si propone di presentare autori e temi cruciali del pensiero politico contemporaneo. Il testo fornisce in tal modo un'analisi delle prospettive della filosofia politica contemporanea e dei suoi concetti chiave: il potere, la giustizia, la democrazia, la libertà, la sovranità, la differenza culturale, la biopolitica, il ruolo del capitalismi, la sfera pubblica. Partendo da Rawls e giungendo a Zizek, si delinea così un percorso di riflessione che permette di leggere con coscienza e consapevolezza questo tormentato passaggio d'epoca.
|
|
|
Giacomantonio Francesco
Introduzione al pensiero politico di Habermas. Il dialogo della ragione dilagante
br. Il testo ha l'obiettivo di ricostruire, in modo agile ma sufficientemente soddisfacente e puntuale nei riferimenti teorici, tutta la vicenda del pensiero politico di Habermas, dagli anni Sessanta-Settanta a oggi. Vengono così delineati i concetti e i temi basilari proposti dal filosofo-sociologo tedesco: la critica del tardo capitalismo e le ipotesi della crisi della legittimità, il rapporto tra la dimensione politico-sistemica e quella dei "mondi della vita", la teoria deliberativa della democrazia, la particolare visione dello Stato nell'epoca della globalizzazione e del multiculturalismo, la questione dei rapporti della politica con l'etica, la religione e la modernità, il ruolo del diritto e della sfera pubblica. Evidenziando, di volta in volta, l'uso delle diverse prospettive di ricerca di Habermas (sociologica, filosofico politica, politologica, linguistica) il suo pensiero politico viene contestualizzato nel dibattito generale della filosofia politica contemporanea per provare a rispondere alla domanda di fondo sottesa a tutto il lavoro: può essere quella di Habermas la "grande filosofia politica" del XX secolo?
|
|
|
Giacomantonio Francesco; D'Alessandro Ruggero
Nostalgie francofortesi. Ripensando Horkheimer, Adorno, Marcuse e Habermas
br. Chi volesse provare a sfuggire al disincanto e alla disgregazione delle derive postmoderne, nell'analisi della società e della politica contemporanee, non sarebbe probabilmente insensibile a una certa nostalgia per le teorie della Scuola di Francoforte. Ma questa nostalgia, forse, è proficua se, lungi da uno sterile sentimentalismo culturale, porta ancora a interrogarsi su questioni fondamentali legate al senso delle forme sociali, alla dimensione estetica dell'esistenza, alle idee di libertà e autonomia, ai principi della convivenza politica. In tal senso, questo volume discute i quattro grandi maestri francofortesi, Horkheimer, Adorno, Marcuse e Habermas, trattando ciascuno di questi studiosi rispetto a una chiave di lettura specifica, per metterne in evidenza la portata complessiva e contribuire a riattivare un laboratorio concettuale di riflessione politica e sociale le cui implicazioni possono ancora sorprendere.
|
|
|
Giacomelli A. (cur.); Givone S. (cur.)
Paradosso. Rivista di filosofia (2019). Ediz. multilingue. Vol. 2: Umanesimo-Humanismus-Humanisme. Filosofie dell'umano fra Rinascimento e contemporaneità
br. Nel corso dello sviluppo del pensiero occidentale, non vi è corrente che non si sia interrogata sulla natura umana e sui suoi fondamenti. L'Umanesimo, in particolare, costituisce il decisivo fenomeno culturale moderno che articola in modo trasversale la domanda sull'enigma dell'uomo. Il presente volume intende fornire delle chiavi di lettura plurali e inedite volte ad attraversare e a comprendere, da una prospettiva squisitamente filosofica, ciò che costituisce il proprium dell'Umanesimo. Come si declinano i molti sensi dell'umano tra mondo antico e contemporaneo? Come si sviluppa l'Umanesimo moderno nelle sue trasversali declinazioni di Humanisme francese e Humanismus tedesco? È sufficiente ripercorrere la vulgata tradizionale che riconosce in questo movimento una renovatio erudita, pacificante e antiquaria del modello classico? Appare possibile, in ambito contemporaneo, concepire il soggetto al centro, sulla scorta del simbolo leonardesco dell'uomo di Vitruvio?
|
|
|
Giacomelli Alberto
Simbolica per tutti e per nessuno. Stile e figurazione nello Zarathustra di Nietzsche
brossura
|
|
|
Giacomelli Alberto
Tipi umani e figure della esistenza. Goethe, Nietzsche e Simmel. Per una filosofia delle forme di vita
br. Attraverso la morfologia di Goethe, la riflessione estetica di Nietzsche e la Lebensphilosophie di Simmel si è inteso sviluppare una filosofia delle "forme di vita" nei termini di un'articolazione di tipi umani, modelli esistenziali, personificazioni esemplari e concrezioni simboliche in cui si concentra, come in una monade, un intero universo storico di pratiche, comportamenti, opzioni morali, attitudini culturali e disposizioni artistiche. Il genio, il poeta, l'eroe, il filisteo, il dotto, il giornalista, lo spirito libero, il buon europeo, lo scienziato, il prete, l'asceta, il criminale, il saggio o ancora l'operaio, l'uomo della folla, il bohémien, il flâneur, il dandy e il blasé diventano l'incarnazione plastica di forme di pensiero e di visioni del mondo di grande (in)attualità. Mentre il goethiano "fenomeno originario", nella sua relazione con l'archetipo, rivela la presenza di una legge stabile - ancorché fluida e anti-essenzialistica - a fondamento del processo vitale di formazione, la casistica tipologica e psicologica di Nietzsche trova espressione nella stilizzazione provvisoria e nella condensazione dinamica della volontà di potenza in figure euristiche, che donano un volto - o meglio una maschera - all'intreccio prospettico dei nostri impulsi. Il carattere metamorfico e irriducibile del Leben, che si svincola completamente dalla rigidità del paradigma e dalla staticità dello stereotipo, ricorre nell'indagine estetico-sociologica di Simmel, la quale rivela, attraverso una sensibilissima analisi della metropoli moderna e dell'arte del ritratto, la contesa perenne tra la vita e le forme storico-culturali da essa prodotte.
|
|
|
Giacomelli Marco Enrico
Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo
br.
|
|
|
Giacomelli Roberto
Il virus della paura. Spunti terapeutici per una ribellione spirituale
br. Il virus più pericoloso alberga dentro di noi: si tratta della paura, alimentata ad arte da un Sistema fondato sul consumo indotto e sul controllo di massa. La recente pandemia globale ha imposto restrizioni altrimenti inaccettabili, minacciando di prolungarle oltre lo stato d'emergenza e ricalcando la logica orwelliana del "capitalismo della sorveglianza". Roberto Giacomelli - psicoanalista di professione - verga una critica serrata del nostro tempo: dall'individualismo sfrenato alla rincorsa del successo, dalla perdita del sacro al terrore della morte, dal narcisismo digitale alle psicosi diffuse, dallo sfaldamento dei legami al vuoto dei valori, dal dominio del mercato all'annichilimento delle identità e delle tradizioni. "Il virus della paura" ha campo libero, aggredendo le masse sradicate e depresse del "villaggio globale". La linea di resistenza, allora, è nella Formazione di un nuovo tipo umano, capace di "passare al bosco" e ritrovare un centro: si tratta del Ribelle che coltiva la dimensione verticale dell'esistenza, edifica nuovi soldalizi comunitari, riscopre i ritmi della natura e forgia il corpo e l'anima in obbedienza ad un libero codice d'onore.
|
|
|
Giacometti Giorgio
Platone 2.0. La rinascita della filosofia come palestra di vita
br. Che cos'è davvero la filosofia? Coincide con il suo insegnamento scolastico e universitario? Ha a che fare con i libri (come questo)? 0 è una pratica diversa, molto più concreta, di origine antica, addirittura "preistorica", una pratica in grado di sbrogliare la matassa dei nodi (crisi, delusioni, contraddizioni) in cui la nostra vita spesso si imbroglia? Questo libro sviluppa un'ipotesi inaudita: che intellettuali "marginali", i cosiddetti filosofi praticanti, tipicamente quando esercitano l'attività professionale di consulente filosofico, siano i protagonisti di una sorprendente resurrezione, nel segno di Platone: quella della filosofia come esercizio spirituale. Ma in che cosa consiste esattamente una "consulenza filosofica"? Perché, a volte, chi ne fa esperienza si sente trasformato? I benefici che ne possiamo ricevere sono simili o diversi rispetto a quelli che possono arrecare una psicoterapia, un esercizio di meditazione, il colloquio con un maestro spirituale? Per rispondere a tali quesiti, l'autore del libro, forte di una più che decennale esperienza e del confronto con i principali cultori di pratiche filosofiche di livello nazionale e internazionale, intreccia con il lettore un immaginario dialogo. Con un saggio introduttivo di Giangiorgio Pasqualotto.
|
|
|
Giacometti Maria
Balthazar: ovvero, perché il male?
ill., br. L'asinello Balthazar (B) e un granchio violinista (G) si incontrano su una spiaggia. B. ha perduto il suo padrone e, aspettando che ritorni, si intrattiene con il granchio leggendo e discutendo sul tema del male nel mondo. Così il lettore si ritrova a contatto con i filosofi che, nell'arco del tempo e dello spazio, del male si sono occupati. La forma del dialogo tra i due animali permette una esposizione non eccessivamente pesante e il più possibile chiara di un argomento senz'altro pesante e che non si potrà mai finir di chiarire. Lo sguardo con cui vengono esposte le diverse dottrine filosofiche è laico, a volte irriverente, spesso animalista. Il testo è intervallato da argomenti collaterali che consentono al lettore una pausa distensiva. Letteratura e psicoanalisi, così, vengono in soccorso alla filosofia: il Voltaire filosofo incontra il Voltaire dissacrante del "Candide". La poesia di Leopardi viene accostata alle "Ecclesiaste" della Bibbia. Freud, sollecitato da Einstein, cerca nella natura pulsionale dell'uomo la ragione della guerra. Alcuni capitoli portano alla luce il dolore inferto agli animali; tra essi è paradigmatico il racconto di Kafka "Relazione per un'accademia".
|
|
|
Giacometti Simona
Il soggetto della rivoluzione. Antonio Gramsci dalla Grande Guerra al biennio rosso
br. Il volume ricostruisce la maturazione del dispositivo teorico di Antonio Gramsci, dall'esordio con l'articolo "Neutralità attiva ed operante" sulla posizione che l'Italia avrebbe dovuto assumere di fronte allo scoppio del primo conflitto mondiale fino alle pagine degli articoli apparsi sulla rivista "L'Ordine Nuovo" in cui, anche alla luce della mobilitazione sociale successiva alla Grande Guerra, l'autore individua nei Consigli di fabbrica gli embrioni dell'esercizio del potere operaio. L'idea di fondo che presiede alla stesura del testo è che, fin dall'inizio della propria riflessione e pratica politica sugli eventi di cui è testimone, Antonio Gramsci si collochi in una prospettiva in cui domina la logica dello scontro di classe tra borghesia e proletariato, con una radicalità che ha il proprio fondamento nella legittimità dell'esercizio del potere politico che può rivendicare solo chi presiede effettivamente alla produzione.
|
|
|
Giacometti Simona
Il soggetto della rivoluzione. Antonio Gramsci dalla Grande Guerra al biennio rosso
br. Il volume ricostruisce la maturazione del dispositivo teorico di Antonio Gramsci, dall'esordio con l'articolo "Neutralità attiva ed operante" sulla posizione che l'Italia avrebbe dovuto assumere di fronte allo scoppio del primo conflitto mondiale fino alle pagine degli articoli apparsi sulla rivista "L'Ordine Nuovo" in cui, anche alla luce della mobilitazione sociale successiva alla Grande Guerra, l'autore individua nei Consigli di fabbrica gli embrioni dell'esercizio del potere operaio. L'idea di fondo che presiede alla stesura del testo è che, fin dall'inizio della propria riflessione e pratica politica sugli eventi di cui è testimone, Antonio Gramsci si collochi in una prospettiva in cui domina la logica dello scontro di classe tra borghesia e proletariato, con una radicalità che ha il proprio fondamento nella legittimità dell'esercizio del potere politico che può rivendicare solo chi presiede effettivamente alla produzione.
|
|
|
Giacomini B. (cur.); Grigenti F. (cur.); Sanò L. (cur.)
La passione del pensare. In dialogo con Umberto Curi
brossura
|
|
|
Giacomini Bruna
In cambio di nulla. Figure del dono
br.
|
|
|
Giacomini Gabriele
Psicodemocrazia. Quando l'irrazionalità condiziona il discorso pubblico
br. Viviamo in una democrazia dove la passione e il sentimento, l'istinto e la paura vengono evocati, sollecitati, utilizzati per la costruzione del consenso. Dalle predisposizioni latenti all'agenda-setting, dall'identificazione di partito al condizionamento dei media e delle televisioni, dalla centralità dell'immagine del leader al ricorrente utilizzo di euristiche e bias, sono tanti i fenomeni emotivi ed irrazionali che hanno un ruolo rilevante nell'influenzare le decisioni in democrazia. Si aprono quindi dubbi ed interrogativi: la democrazia è una buona forma di governo? La tecnocrazia può essere una valida alternativa? Il foro pubblico può essere il luogo dell'elaborazione razionale delle idee e del confronto argomentato? E ancora, com'è possibile fare in modo che le spinte irrazionali ed impulsive degli individui producano decisioni politiche il più possibile desiderabili? Le scienze cognitive e sperimentali entrano nella mente dei cittadini e dei politici, ne svelano i meccanismi più profondi e sorprendenti, ci aiutano a pensare la democrazia in maniera più consapevole. Prefazione di Angelo Panebianco.
|
|
|
Giacomini Gianpaolo
Cashflow Medicine. I 4 pilastri della ricchezza. Come potenziare il tuo corpo per attrarre ricchezza e salute
br. "Osare in tutto e per tutto è questo l'invito affinché le persone diano ed ottengano il meglio da sé stessi per condurre una vita stimolante, ricca di soddisfazioni e piena di senso. L'esperienza che puoi fare nel poco tempo che la vita ti mette a disposizione quel succo che un giorno potrai vantare di aver scoperto, posseduto e sperimentato e che ti avrà arricchito per l'eternità nell'animo e nello Spirito. ""Il tempo è tiranno, la Passione è il motore, la Vita è il teatro operativo. Noi siamo gli attori."" Ma per raggiungere tale obiettivo occorre un corpo prestante ed efficiente unito ad una mente allenata in volontà e determinazione, pronto ad utilizzare l'energia vitale del cashflow per attrarre ricchezza e benessere. Il cashflow non è solo il denaro ma qualsiasi cosa possa ""nutrire"" e soddisfare i nostri bisogni. Per concretizzare i nostri sogni in un tempo ragionevole, occorre ottimizzare lavoro, tempo, guadagno e cashflow che sono in stretta relazione tra loro (interdipendenti) e sono alla base del nostro comportamento al fine di realizzarci. ""Cashflow"", un termine che proviene dal mondo commerciale, significa letteralmente ""flusso di cassa"" e apparentemente non ha nulla a che vedere con la medicina. Nella vita tutto avviene, tutto scorre, tutto passa. Ognuno di noi può attraversarla in punta di piedi o con passo veloce, qualcuno può subirla, altri esserne protagonisti. Quando e come fare il primo passo verso la consapevolezza di come la si vuole vivere, spetta soltanto a noi. ""Cashflow Medicine - I 4 Pilastri della Ricchezza"" è frutto di un duro lavoro di ricerca sulla base dell'esperienza personale e delle prove fisiche, psichiche, morali ed emotive che Gianpaolo Giacomini ha dovuto affrontare. Senza la volontà di crescere, di essere sempre migliori e di perseguire obiettivi e raggiungere nuovi risultati, la vita perderebbe quel gusto che solo un palato ""goloso"" di vivere e di sperimentare sa apprezzare. "
|
|
|