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‎Norsa Alessandro‎

‎Il ritorno del non morto. Viaggio nel Regno dei vampiri‎

‎br. Chi di noi non ha mai sentito parlare di Dracula e dei vampiri? Questi nomi sono talmente popolari da diventare patrimonio culturale comune. Da trecento anni, infatti, almeno una volta al secolo il mondo è completamente preda di una moda vampirica: nella prima metà del Settecento fu il tempo della cosiddetta "peste vampirica", verso la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento il romanzo Dracula di Bram Stoker ne risvegliò l'interesse. I libri già scritti al riguardo seguono pressappoco uno stesso copione con ben poche varianti. Nonostante se ne faccia inizialmente accenno, il senso di questo libro, come già ampiamente sondato da altri autori, non è quello di soffermarsi sul celebre romanzo di Stoker e neppure di addentrarsi nella filmografia dell'horror. Si cercherà invece di comprendere l'origine della storia tra le pieghe degli antichi miti, soprattutto quelli che provengono dalla Romania e dai Balcani perché è da lì che si è consolidata l'immagine del vampiro che tutti noi abbiamo in mente. Per entrare meglio nell'argomento abbiamo iniziato la ricerca con la lettura di vecchi testi romeni di etnografia e mitologia, per poi recarci direttamente in Transilvania tra i villaggi e le persone alla ricerca di indizi sulle tracce di Dracula. È dunque tutto un viaggio all'indietro per capire da dove sia nato l'aspetto e le caratteristiche del vampiro che ci è noto, sia di conoscerlo nel luogo da cui origina.‎

‎Piazza Francesco‎

‎Waag. We are all greeks. 1821-2021‎

‎ill., br. We are all greeks! attraverso il linguaggio universale dell'arte, il catalogo della mostra vuole celebrare e, nello stesso tempo ricordare coloro che, lottando per l'indipendenza e per la libertà dei Greci, fino al sacrificio più grande, hanno contribuito anche alla nascita di un'Europa solidale e unita.‎

‎Lami Giulia‎

‎Storia dell'Europa orientale. Da Napoleone alla fine della Prima guerra mondiale‎

‎ill. Questo lavoro si propone di guidare il lettore lungo le vicende storiche che hanno interessato l'Europa orientale fra XIX e XX secolo. Si tratta di una complessa realtà, racchiusa in quattro grandi imperi (ottomano, asburgico, tedesco, russo), di cui due estesi su più di un continente, segnata, nelle sue varie componenti, da profonde differenze politico-culturali che le conferiscono una fisionomia unica. Un quadro geopolitico tanto complesso necessita di un'attenta ricostruzione, che permetta non solo di metterne in luce gli aspetti peculiari, ma anche di rintracciare le premesse storiche degli assetti e delle dinamiche politiche contemporanee. Oltre alle ripercussioni dei principali eventi della storia europea, nel corso di queste pagine vengono analizzati anche temi e problemi specifici dell'area est europea, quali, fra gli altri, la dialettica fra nazione e impero, la vita delle minoranze diasporiche (armeni, ebrei, rom), i processi di sviluppo che hanno interessato i vari Paesi fino al termine della prima guerra mondiale. Alla fine del volume viene proposto un possibile itinerario che, ripercorrendo le principali vie d'acqua dell'Europa orientale, consenta al lettore di familiarizzare con i paesaggi di quell'area. Un apparato cartografico è posto a corredo di ogni capitolo.‎

‎Applebaum Anne‎

‎La cortina di ferro. La disfatta dell'Europa dell'Est 1944-1956‎

‎br. Alla fine della seconda guerra mondiale l'Unione Sovietica si trovò a controllare gran parte dell'Europa orientale: il tallone sovietico subentrò a quello nazifascista, e in un arco di tempo straordinariamente breve l'Est europeo venne isolato dietro una «cortina di ferro» tutt'altro che metaforica. Anne Applebaum ricostruisce in dettaglio ogni fase dell'implacabile processo di stalinizzazione che travolse Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia, Germania orientale, Romania, Bulgaria, Albania e Iugoslavia, e che si realizzò anche grazie alla polizia segreta, abile e spietata nell'individuare e soffocare ogni forma di opposizione o di potenziale dissenso. A tale scopo, rivelando impressionanti affinità con il Terzo Reich, gli occupanti ripristinarono i campi di sterminio di Sachsenhausen, Buchenwald e Auschwitz. Attingendo a materiale d'archivio divenuto recentemente accessibile, a numerose fonti in lingua polacca, cecoslovacca, ungherese e alle testimonianze raccolte intervistando molti protagonisti di quegli anni bui, l'autrice analizza le ragioni che guidarono le scelte dei singoli fra le poche opzioni in gioco: collaborare con il regime imposto, subirlo passivamente o opporre una strenua resistenza, con conseguenze spesso drammatiche. Un passo avanti decisivo nella comprensione del totalitarismo nel XX secolo e di come è riuscito a plasmare la vita quotidiana e il destino di milioni di europei.‎

‎Turati Filippo‎

‎Per gli Stati Uniti d'Europa‎

‎brossura In queste lettere, che coprono un arco temporale piuttosto esteso (1884-1931), il socialista e democratico Filippo Turati anticipa nel tempo i motivi e i momenti della necessaria Federazione d'Europa.‎

‎Pitts Johny‎

‎Afropei. Viaggio nel cuore dell'Europa nera‎

‎ill., br. Johny Pitts è un giovane artista e scrittore nato nella periferia operaia di Sheffield, Inghilterra del nord, da padre afroamericano e madre inglese. Come molti altri neri delle seconde generazioni europee è insoddisfatto del modo in cui la società inquadra la sua identità etnica: sente che la sua storia è portatrice di una cultura radicalmente nuova, vitale e creativa, non assimilabile appieno né al mondo dell'immigrazione né alla tradizione europea. Decide così di mettersi sulle tracce di quello che, usando un termine coniato da David Byrne, è il mondo degli afropei, gli europei di origine africana. Uno spazio in cui la tradizione nera contribuisce a dare forma a una nuova identità, "la possibilità di vivere in e con due concetti diversi, l'Africa e l'Europa, o per estensione il Sud del mondo e l'Occidente, senza sentirsi misti, mezzo questo e mezzo quello". In cinque mesi di un viaggio "in economia, nero e indipendente" attraversa l'intera Europa: visita Parigi, Bruxelles, Amsterdam, Berlino, Stoccolma, Mosca, Marsiglia e Lisbona, e in ciascuna di queste città entra in contatto con la comunità nera e con i nuovi ghetti, ne osserva le caratteristiche, ne racconta la storia, ne descrive le mille forme di esclusione, ne tratteggia le abitudini e l'umanità; ascolta, si confronta, fotografa, scrive, stringe amicizie. Afropei è il risultato di questa nuova odissea: un diario di viaggio che fa discutere per la sua capacità di scardinare l'equazione "nero uguale immigrato" che da decenni inquina il dibattito politico e culturale del nostro continente. E che delinea i contorni di una cultura emergente di enorme importanza per il futuro dell'Europa e per la sua identità.‎

‎Stoppato Marco Carlo‎

‎Viaggi da sogno nel grande Nord‎

‎ill., br. Distese di ghiacci, vulcani, fiordi, foreste, laghi, cascate. Spazi immensi e liberi, in cui la trasparenza dell'aria conferisce ai colori e allo sguardo una purezza originaria. Ecco le meraviglie del Grande Nord, riunite in un originale manuale di esplorazione. L'irripetibile connubio tra ghiaccio e lava del paesaggio islandese, dove al viaggiatore sembra di poter vivere le sensazioni provate dai primi uomini al cospetto di una Terra giovane, instabile; le appartate coste della Danimarca, tra candide scogliere e immense dune spazzate dai venti del Nord; la ricchezza inattesa del lungo inverno svedese e finlandese, che dietro l'apparente ripetitività del paesaggio cela tesori di fauna, geologia e storia; i molti, affascinanti volti della Norvegia, tra Lapponia e isole Lofoten, montagne d'aspetto alpino tuffate nel mare del Nord; l'intima bellezza delle isole Fxr Øer, ancora ai margini del turismo di massa, e proprio per questo da scoprire ora; e poi gli estremi confini ghiacciati d'Europa: Svalbard, Groenlandia, lago Baikal, dove la parola «esplorazione» mantiene ancora intatto tutto il suo senso. Undici fantastici itinerari d'autore per lasciarsi ispirare e organizzare la propria avventura alla scoperta del Grande Nord. Per sognare un viaggio indimenticabile, per decidersi a farlo.‎

‎Spinelli Altiero; Graglia P. (cur.)‎

‎Machiavelli nel secolo XX. Scritti del confino e della clandestinità 1941-1944‎

‎brossura‎

‎Elia Christian‎

‎Oltre i muri. Storie di comunità divise‎

‎br. Pubblicato in occasione del trentennale dalla caduta del muro di Berlino (novembre 1989-2019), "Oltre i muri" raccoglie anni di reportage in giro per il mondo di Christian Elia, giornalista di frontiera che in questi anni ha raccontato in presa diretta le storie al di là e al di qua dei confini, con un occhio privilegiato per l'Europa dell'est e il Medio Oriente. Una prima traccia di questo lavoro è uscita dieci anni fa in versione ridotta, ma mai come oggi, il filo rosso che univa quei muri, all'ombra della retorica vuota che celebra a livello istituzionale i fatti del 1989, è vibrante e vivo. Per questo è necessario tornare a parlare di quei muri, capendo come si sono evolute quelle situazioni, e tornare a camminare per raccontare i nuovi muri, quelli che fino a pochi anni fa sembravano impossibili e che sono tornati nel cuore della stessa Europa che oggi celebrerà stancamente dei principi che raccontava come fondanti della sua identità. Nella prima parte vengono raccontati i muri più famosi: Cipro, Belfast, Israele e Palestina, Sahara Occidentale, Ceuta e Melina, Iraq. Per ciascuno di questi vengono rivisti reportage con le storie di coloro che vanno oltre i muri, costruendo ponti e relazioni per non chiudere fuori nessuno e non restare chiusi dentro. Nella seconda parte si raccontano tre storie recenti e inedite, reportage sulle aree più calde delle rotte migratorie: Serbia-Ungheria. Bulgaria-Turchia, Grecia-Turchia.‎

‎Guida Francesco‎

‎L'altra metà dell'Europa. Dalla grande guerra ai giorni nostri‎

‎br. Le vicende tra la prima e la seconda guerra mondiale, il mezzo secolo di socialismo reale vissuto all'ombra di Mosca, gli ultimi decenni che hanno portato all'ammissione nell'Unione europea: oggi l'Europa centro-orientale non è più una periferia, come a lungo è stata considerata‎

‎Bellmann Heiko‎

‎Guida agli insetti d'Europa. Ediz. illustrata‎

‎ill., br. Piccoli, affascinanti e importanti. Gli insetti sono il gruppo di animali più ricco di specie al mondo. Molte di queste sono di grande utilità per l'uomo, altre rappresentano un anello importante della catena alimentare della nostra fauna. Questa guida naturalistica descrive circa 900 specie con oltre 1400 foto, offrendo una vasta panoramica della biodiversità dei nostri insetti. Fino a quattro fotografie per specie consentono di identificare con certezza insetti come Coleotteri, Imenotteri o Lepidotteri. Completa: include tratti distintivi, comportamenti e stile di vita. Extra: comprende molte larve e pupe. In aggiunta: i più importanti aracnidi presenti nelle nostre case. Scopri la ricchezza e la varietà dello straordinario mondo degli insetti con questa guida aggiornata, un'opera di riferimento per entomologi di qualsiasi livello.‎

‎Chizzoniti A. G. (cur.)‎

‎Chiesa cattolica ed Europa centro-orientale. Libertà religiosa e processo di democratizzazione‎

‎br. Questo volume, attraverso l'analisi delle relazioni tra Stato e Chiesa cattolica in alcuni tra i Paesi più significativi dell'ex blocco sovietico (Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Federazione Russa), si interroga sul ruolo e sul significato delle istituzioni ecclesiastiche e della Chiesa di Giovanni Paolo II nel processo di democratizzazione di un'area geopolitica di importanza strategica per il futuro dell'Europa. L'opera è completata da un'ampia e dettagliata raccolta dei più significativi documenti legislativi sul tema della libertà religiosa e della condizione giuridica delle Chiese (Costituzioni, Concordati, Leggi sulla libertà religiosa e sulla condizione delle confessioni religiose ecc.) nei Paesi dell'Europa centro-orientale.‎

‎Berni Bruno‎

‎Miniature. Frammenti di letterature dal Nord‎

‎br. Un panorama letterario frastagliato, un orizzonte dell'anima che si estende dalla Danimarca alla Lapponia, dalla Germania alla Norvegia: con questo «atlante in miniature» Bruno Berni guida il lettore alla scoperta di autori e opere incontrati nel corso degli anni e di una carriera di studioso e traduttore che lo attesta come uno dei massimi esperti di letterature del Nord Europa. Brevi scritti nati per scopi diversi si snodano attraverso più di due secoli di letteratura. Così dai capitoli su Goethe, Andersen o Strindberg, e fino a quelli su Karen Blixen, Björn Larsson e Cees Nooteboom, il percorso tocca l'opera e la vita di decine di scrittori e le diverse anime letterarie del Nord attraverso e oltre ogni luogo comune.‎

‎Benoist Alain de‎

‎Tradizioni d'Europa‎

‎ill., ril.‎

‎Honneth Axel‎

‎Riconoscimento. Storia di un'idea europea‎

‎br. Axel Honneth è uno dei maggiori filosofi europei e dirige l'Istituto per la ricerca sociale fondato da Max Horkheimer e Theodor Adorno. Questo libro racconta una storia del pensiero europeo, che fin dall'inizio della modernità è attraversato dall'idea che i soggetti sociali siano legati da un rapporto di riconoscimento. Con lo sguardo rivolto alle tre principali tradizioni di pensiero del Vecchio continente, Honneth ci conduce lungo un viaggio tra la Francia, l'Inghilterra e la Germania e disegna i percorsi delle diverse declinazioni di questa idea e delle sue interpretazioni, raccontando ogni volta le sfide politiche e sociali che ne hanno dettato l'urgenza. Da Rousseau a Sartre, da Hume a Mill, da Kant a Hegel, la storia dell'idea di riconoscimento ci permette di pensare una società dinamica e conflittuale, capace di ospitare il dissenso e per questo democratica. Queste figure dell'idea di riconoscimento affondano le proprie radici nel diciassettesimo secolo e hanno formato la nostra tradizione culturale, interagendo e contaminandosi tra loro fino a oggi. In una società sempre più divisa, il riconoscimento è una risorsa preziosa e necessaria per difendere un'idea di democrazia che non possiamo più dare per scontata. Perché l'idea di riconoscimento, spiega Honneth, è la coscienza di una reciproca appartenenza.‎

‎Evangelisti Gianni; Artina S. (cur.); Guarnieri M. (cur.); Salizzoni G. (cur.)‎

‎L'incoscenza del tarlo. 1968: Italia, Afghanistan, Kashmir e ritorno. Dodici amici percorrono, ignari, la via per l'Oxiana di Byron e Chatwin. Ediz. illustrata‎

‎ill., ril. Luglio 1968. Dodici amici poco più che ventenni, sette ragazzi e cinque ragazze, partono per l'Oriente a bordo di due gipponi, residuati bellici della Seconda guerra mondiale. La destinazione finale è il Kashmir... Con risorse limitate e pochissime informazioni - era un tempo in cui non esistevano nemmeno le carte stradali di alcuni dei paesi da attraversare - il gruppo ha vissuto un'esperienza unica, della quale rimangono, oltre alla memoria dei protagonisti, alcune centinaia di fotografie, un film in superotto di quasi due ore, e il diario che Gianni Evangelisti scriveva in diretta, giorno dopo giorno, per documentare questa avventura. A cinquant'anni di distanza il libro vuole raccontare l'impresa, che i dodici ragazzi di allora ricorderanno sempre come folle, molto polverosa e certo irripetibile.‎

‎Elsig Frédéric‎

‎L'arte del Quattrocento a nord delle Alpi. Da Jan Van Eyck ad Albrecht Dürer. Ediz. illustrata‎

‎ill., br. Le arti prodotte a Nord delle Alpi alla fine del Medioevo hanno suscitato fin dall'inizio del xix secolo l'interesse degli studiosi, che però, condizionati dalle proprie categorie spazio-temporali, le hanno per molto tempo associate al declino del "Tardo Gotico", considerandole alla luce della successiva formazione degli Stati moderni. Questo volume si propone di comprendere l'intera dinamica geografica, interpretata secondo le identità politiche del periodo, all'epoca in cui tali identità erano ancora in gestazione. L'autore individua due modelli culturali. Il primo, imposto dal duca di Borgogna, Filippo il Buono, è rappresentato soprattutto da Jan Van Eyck: il suo illusionismo pittorico, che soddisfaceva le aspettative delle persone colte, nutrite della lettura degli antichi, si diffuse rapidamente in tutta Europa. Il secondo, forgiato principalmente alla corte di Massimiliano d'Asburgo, si distingue per lo sviluppo delle arti grafiche (disegno, incisione) e trova il suo emblema in Jheronimus Bosch: le sue invenzioni dimostrano un gusto retorico per la novità e il virtuosismo, e promuovono un fenomeno importantissimo per l'arte occidentale, la rinascita dei generi pittorici.‎

‎Leonardi Silvio‎

‎L'Europa e il movimento socialista; Considerazioni sui processi comunitari: CEE e Comecon‎

‎br.‎

‎Goody Jack‎

‎Islam ed Europa‎

‎br. Non è forse il terrorismo islamico il nuovo spettro che si aggira per le nostre città? Ma che cosa sappiamo davvero dell'Islam e del suo ruolo nel passato e nel presente dell'Europa, all'epoca dell'attacco alle Torri gemelle di New York? Seguendo i movimenti di persone, culture e religioni da Oriente verso Occidente, Goody manda in pezzi l'idea di un'opposizione tra Islam ed Europa ed elabora riflessioni profonde e illuminanti su questioni politiche e conflitti di grande attualità.‎

‎Ivánka Endre von; Konrad M. (cur.)‎

‎Roma, Bisanzio, Mosca. Le concezioni di «impero» e di «popolo di Dio» nello sviluppo culturale dell'Europa orientale‎

‎br. Gli antichi romani pensavano che, grazie alla qualità ideale del loro ordinamento giuridico, potessero mirare a realizzare una comunità umana universale. Anche i cristiani, avendo ricevuto un mandato da parte di Dio di riunire tutti gli uomini in un solo popolo, si trovavano con una missione universale in questo mondo. Come coordinare queste concorrenti pretese di universalità da parte dell'Impero e della Chiesa? In questo libro, il bizantinista Endre von Ivánka affronta questa domanda esaminando differenti concezioni di "impero" e di "popolo di Dio" in tre epoche storiche: la prima dall'ascesa dell'imperatore Augusto fino alla caduta dell'Impero d'Occidente nel 476; la seconda dall'affermarsi dell'Impero Bizantino fino alla sua caduta nel 1453. L'ultima considera gli sviluppi all'interno dell'ortodossia russa fino alla Rivoluzione d'ottobre. Secondo von Ivánka, le importanti differenze tra cattolici e ortodossi nella concezione del rapporto tra Chiesa e Stato sono da ricondurre più a fattori storici che a eventuali influssi culturali sui bizantini, estranei alla tradizione europea. Alcuni importanti eventi storici degli ultimi due secoli potrebbero inoltre accendere la speranza di un riavvicinamento dei due ambiti culturali e religiosi.‎

‎Malfatti di Monte Tretto Giorgio‎

‎L'Europa orientale tra criminalità organizzata e conflitti‎

‎br. Il volume fornisce un quadro delle maggiori organizzazioni criminali presenti nei Paesi europei dell'ex blocco sovietico, con i loro effetti sui governi e sulle rispettive società. La caduta del muro di Berlino ha certamente agevolato i contatti tra le organizzazioni criminali europee. Durante la guerra fredda, per la mafia italiana era praticamente impossibile entrare in contatto con quella russa e, anche quando ciò avveniva, la collaborazione era estremamente limitata, per le difficoltà che qualsiasi merce incontrava nell'attraversare le frontiere, allora chiuse. Nell'epoca della globalizzazione anche il crimine si è globalizzato e la criminalità, di conseguenza, agisce a tutto campo. Il libro mostra come qualsiasi tipo di criminalità sia indissolubilmente legato alla società che lo circonda e ai suoi problemi. Per questo l'Autore inquadra il fenomeno criminale nella storia del singolo Paese e nella sua realtà politico-sociale del presente. Inoltre, attenzione è prestata all'incrocio tra terrorismo e criminalità, che si verifica, in special modo, nel traffico illecito di armi ed esplosivi. Le politiche per il contrasto alla criminalità spettano alle istituzioni degli Stati, che, per ovvi motivi di consenso popolare, non sempre seguono i suggerimenti degli esperti in materia.‎

‎Benedetto XVI (Joseph Ratzinger)‎

‎L'Europa di Benedetto nella crisi delle culture‎

‎ril. Il primo volume di Joseph Ratzinger che esce dopo la sua elezione al soglio pontificio. Tre saggi sull'Europa, sulla difesa della vita e sulle ragioni del credere. Ciò di cui abbiamo soprattutto bisogno in questo momento della storia sono uomini che, attraverso una fede illuminata e vissuta, rendano Dio credibile in questo mondo.‎

‎Kwet Axel‎

‎Rettili e anfibi d'Europa‎

‎ill., br. Anfibi e rettili sono messaggeri viventi della preistoria, sopravvissuti e giunti fino ai nostri giorni grazie a comportamenti peculiari e alla loro straordinaria capacità di adattamento. Scoprirli e osservarli è una delle esperienze più appassionanti che la natura possa regalarci. Comprende la descrizione di tutte le 214 specie di anfibi e rettili presenti sull'intero territorio europeo, fino a 12 fotografie per specie per consentire un'identificazione certa, anche di sottospecie e specie simili, 155 carte di distribuzione aggiornate in base ai dati più recenti, con chiavi di identificazione per anfibi e rettili.‎

‎Bellmann Heiko‎

‎Guida alle libellule. Tutte le specie dell'Europa centrale e meridionale. Ediz. illustrata‎

‎ill., br. Leggere, agili, potenti: scoprire e osservare le libellule è sempre un'esperienza speciale per ogni amante della natura. La tecnica di volo, la particolarissima struttura corporea e gli incredibili occhi delle libellule ne fanno uno straordinario esempio della potenza della natura, oltre che ambiti soggetti fotografici, in grado di regalare grandi soddisfazioni. Questo libro presenta: 155 disegni esplicativi e 295 vivide fotografie a colori; chiavi di identificazione dettagliate per larve e libellule; caratteristiche, distribuzione e comportamento delle varie specie; una selezione di biotopi di libellule in Europa centrale e meridionale.‎

‎Lacaita C. G. (cur.)‎

‎Grande guerra e idea d'Europa‎

‎brossura Iniziata nell'illusione di una sua rapida conclusione, la guerra del 1914-18 divenne presto l'"orrenda carneficina", che tanto lacerò e disonorò l'Europa, com'ebbe a dire Benedetto XV. Nel corso del conflitto e negli anni successivi ci si interrogò da più parti sulle cause che avevano generato lo scontro e su come evitare il ripetersi di nuove simili catastrofi. Se numerosi intellettuali e politici sostennero la necessità di unire i paesi, non solo in forme associative di vario genere, come era già avvenuto in precedenza, ma in una confederazione continentale o in un organismo internazionale ancora più ampio come la Società delle Nazioni, non mancò chi indicò come cruciale e davvero risolutivo solo il reale superamento della sovranità assoluta degli Stati. I saggi qui riuniti prendono in esame figure, momenti e aspetti significativi del dibattito che si sviluppò attorno al tema della "guerra civile" del vecchio continente, all'idea d'Europa come spazio unitario di civiltà, e alla prospettiva del nuovo ordine mondiale come condizione per evitare il ritorno alla barbarie distruttiva dei conflitti bellici. Scriti di C.G. Anta, A. Castelli, V. Castronovo, M. Cuzzi, A. Giovagnoli, P. Graglia, C.G. Lacaita, C. Moos, M. Ostenc, D. Preda, M. Punzo, R. Rainero, M.A. Romani, E. Signori.‎

‎Aron Raymond; De Ligio G. (cur.)‎

‎Il destino delle nazioni, l'avvenire dell'Europa‎

‎br. Allorché l'Europa sperimenta la crisi della sua "costruzione" comune e della scienza o dell'opinione che è giunta a orientarla e a legittimarla, ci si interroga nuovamente sulla natura delle associazioni umane e sull'avvenire dei popoli europei. Raymond Aron ha accompagnato l'esperienza novecentesca dell'Europa pensando le idee che hanno trovato in essa asilo e il suo destino sempre sospeso all'alba della storia universale. I saggi raccolti in questo volume illustrano le perduranti lezioni di quella riflessione. Aron discute la natura e l'avvenire delle nazioni - fatto fondamentale della politica europea situandosi nell'elemento dell'azione, ma anche in un orizzonte più vasto in cui la figura spirituale e la matrice politica del Vecchio Continente sono considerate congiuntamente e nel loro significato universale. Lucida testimonianza di un grande pensatore, questa antologia restituisce l'esercizio di responsabilità nella Città di un "buon europeo" e la riflessione imparziale di un classico che non ha smesso di educare tanto il cittadino quanto l'uomo. Pensare l'idea europea, la sua fedeltà storica e il suo compito presente significa ancora pensarla politicamente. Comprendere la vita in comune degli uomini significa ancora meditare la sua fragile architettura, la sottile arte politica che essa richiede, la dialettica che continua a percorrerla tra l'esperienza delle nazioni e la questione della vera unità umana. Prefazione di Alessandro Campi.‎

‎Graziosi Andrea‎

‎Dai Balcani agli Urali. L'Europa orientale nella storia contemporanea‎

‎brossura‎

‎Kohn H. (cur.)‎

‎Storia degli slavi. Dall'antichità alla Seconda guerra mondiale‎

‎ill., br. La narrazione storica dei popoli slavi attraverso i secoli, i conflitti e i momenti di pace, i personaggi fondamentali e le curiosità, la crescita economica e i periodi di crisi, le divisioni e l'unità linguistica. L'opera di Kohn risponde a tutti i quesiti sul popolo slavo: dalla sua genesi ai movimenti migratori che l'hanno portato in Europa, arrivando fino alla sua formazione sociale. Una famiglia composta da gruppi spesso in contrasto fra loro a causa di fattori sociali, storici e religiosi, ma definita dalle affinità linguistiche. La patria europea degli Slavi si trovava probabilmente a nordest dei Carpazi e da lì, nei primi secoli dell'era cristiana, essi si diffusero verso oriente, occidente e meridione. Secondo la collocazione geografica e l'appartenenza linguistica, essi si suddivisero infatti in tre principali rami: Slavi occidentali (Polacchi, Cechi, Slovacchi, Sorabi Lusaziani o Vendi), Slavi orientali (Russi, Ucraini e Bielorussi) e Slavi meridionali (Sloveni, Croati, Serbi, Bulgari e Macedoni). Il libro è suddiviso in capitoli tematici sui singoli popoli, descritti dal punto di vista storico e sociale. Scopriamo così che tra Ottocento e Novecento una provvidenziale ascesa politica ed economica ha condotto gli Slavi a una presa di coscienza dell'essere rimasti troppo a lungo fuori dai grandi giochi di potere europei, portando alla nascita di nuovi sentimenti di unità: una sintonia che si è trasformata nell'idea di una riunificazione di tutti i popoli slavi sotto un'unica bandiera. Un'utopia rimasta irraggiungibile, poiché i vari gruppi non si sono mai mostrati disposti a sacrificare la propria nazionalità per uno slavismo generico o per venire sottomessi da un altro popolo.‎

‎Cacciari Massimo‎

‎Geofilosofia dell'Europa‎

‎br. È accaduto, e sta accadendo nei nostri anni, che l'Europa, proprio nel momento in cui giungeva alle soglie dell'unità politica ed economica, si scoprisse in preda a spinte opposte, centrifughe, a resistenze di ogni tipo - teoriche e pratiche - come se il segno dell'unità fosse innanzitutto in questo acuto sentimento di crisi. Come si spiega tutto ciò? Nietzsche scrisse una volta che l'Europa è un malato, anzi un malato incurabile. E da qui prende le mosse l'itinerario di Cacciari.‎

‎Applebaum Anne‎

‎La cortina di ferro. La disfatta dell'Europa dell'Est 1944-1956‎

‎ill., ril. Alla fine della seconda guerra mondiale l'Unione Sovietica si trovò a controllare gran parte dell'Europa orientale, e i suoi leader, che avevano instaurato con pugno di ferro nelle varie regioni dell'ex impero zarista un regime totalitario, non esitarono a imporlo anche ai paesi europei caduti sotto la loro occupazione. Così il tallone sovietico subentrò a quello nazifascista, e in un arco di tempo straordinariamente breve l'Est europeo venne isolato dietro una "cortina di ferro" in un senso ben più che metaforico: a separarlo dall'Occidente erano barriere e recinzioni di filo spinato sorvegliate da uomini armati. E nel 1961, l'anno in cui fu eretto il Muro di Berlino, si sarebbe detto che quel possente sbarramento fosse destinato a durare per sempre. Anne Applebaum ricostruisce in dettaglio ogni fase dell'implacabile processo di stalinizzazione che travolse Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia, Germania orientale, Romania, Bulgaria, Albania e Iugoslavia, e che si realizzò attraverso il sistematico annientamento delle loro istituzioni: partiti politici, Chiesa, media e organizzazioni giovanili furono ben presto liquidati o messi al bando. In quest'opera di disarticolazione della classe politica e della società civile ebbe un ruolo fondamentale, accuratamente studiato già negli anni del conflitto, la polizia segreta, abile e spietata nell'individuare e soffocare ogni forma di opposizione o di potenziale dissenso.‎

‎De Gasperi Alcide; De Gasperi M. R. (cur.)‎

‎L'Europa. Scritti e discorsi‎

‎br. «Una nuova edizione dei discorsi europei di Alcide De Gasperi, dopo più di sessanta anni dalla sua scomparsa, ci richiama a meditare quanto la sua eredità politica sia stata troppe volte dimenticata. Egli aveva iniziato e in parte percorso, assieme a Schuman e Adenauer, quella strada verso l'unità che attende ancora il nostro convinto e definitivo apporto. Nel 1954 di fronte ai Ministri degli Esteri dei sei paesi, primo nucleo di una futura unità, aveva dichiarato: "Se l'Europa non si fa oggi la si dovrà fare tra qualche lustro, ma cosa passerà tra oggi e quel giorno Dio solo lo sa". I discorsi qui raccolti restano una delle fondamenta dell'idea unitaria. Rivisti oggi nulla hanno perduto del loro smalto, né della profondità di pensiero o dello slancio coraggioso verso un avvenire tanto differente da quello che il nostro continente aveva vissuto per secoli. Riscopriamo allora come l'Unità d'Europa, perché diventi una forza reale nel mondo, abbia bisogno di quella coesione morale e quella fede nell'uomo che De Gasperi aveva tanto sognato.» (dalla Premessa di Maria Romana De Gasperi)‎

‎M. Elena Bentivegna‎

‎Europa. I filosofi e l'idea d'Europa‎

‎Chiunque si accinga a trattare il problema dell'Europa, della sua idea e della sua storia, o a studiarne e ricercarne i presupposti storici, si trova anche davanti ad una serie di problemi. Per esempio: di quale Europa si parla? di quella occidentale, centrale o orientale? E qual è la sua genesi? dalla Grecia antica, all'Impero romano o dal Medioevo cristiano? o dagli inizi dell'età moderna? dall'Umanesimo, dal Rinascimento o dall'Illuminismo? E al di là dei confini geografici, come va intesa? come entità culturale, civile e morale? o come entità economica e politica? o, meglio, nell'insieme di tali significati? E allora, di nuovo, quali popoli e paesi possono entrare nel concetto di Europa, in forza di quale storia, di quali costumi e tradizioni politiche e culturali? In questo volume la risposta a queste domande è quella che i filosofi hanno dato dal Settecento ad oggi. Una storia di estrema, e urgente, attualità. Autori: M. Elena Bentivegna.‎

‎ARROWSMITH Aaron‎

‎MAP OF EUROPE. Drawn from all the best surveys and rectified by astronomical observations.‎

‎Grande carta geografica dell’Europa, inc. in rame e a colori. E’ composta di 4 fogli, montati su tela, ciascuno di cm. 64,5 x 73,7, suddivisi in 15 riquadri: vi figurano anche un ritratto del dedicatario, Sir Joseph Banks (President of the Royal Society), e una bellissima veduta che inquadra il titolo. Cfr. Tooley’s Dictionary of Mapmakers, p. 24: “Aaron Arrowsmith (1750-1833), English cartographer, engraver and publisher. Hydrographer to his Majesty. Established in London ca. 1770 and in 1790 set up his own establishment. In all he issued 200 maps, mostly large scale, and was easily the foremost cartographer of his time”. Con aloni alla tela di due fogli, altrimenti ben conservata e contenuta in astuccio.‎

‎NUOVA CARTA GEOGRAFICA, COMMERCIALE ED INDUSTRIALE DELL’EUROPA. Indicante le divisioni politiche e fisiche degli Stati, la distribuzione geografica degli animali, e vegetabili, e minerali, non che i porti e le città di commercio, luoghi fortificati, strade ferrate, ed il corso dei battelli a vapore.‎

‎Grande carta geografica a colori dell’Europa (di cm. 62 x 89,5), disegnata da F. Naymiller ed incisa da Gio. Prada, montata su tela e divisa in 21 riquadri. Sul lato sinistro figurano le seguenti tabelle: “Ripartizione dell’Europa - Altezze principali dei punti culminanti in metri - Altezze delle principali Cascate de’ fiumi, in piedi di Parigi - Altezze di alcuni edifizi al di sopra del suolo, in piedi parigini. Nella parte bassa: “Confederazione germanica - Dimensione dell’Europa - Spiegazione dei segni”. La carta, più volte ripiegata, e posta in un astuccio coevo (di cm. 21,5x13,5), è ben conservata.‎

‎KRIEGSSCHAUPLATZ IM JAHRE 1813.‎

‎Grande carta geografica inc. in rame con i confini colorati a mano, montata su tela e suddivisa in 2 fogli - il 1° di cm. 73,3 x 78 (suddiviso in 24 riquadri); il 2° di cm. 61,5 x 78, suddiviso in 20 riquadri. Vi è raffigurata l’Europa Centrale durante la guerra contro Napoleone nel 1813. La carta, molto ben conservata, è conservata in un astuccio con aletta e custodia in cartonato (cm. 20x13).‎

‎TIRION ISAAK/ALBRIZZI GIAMBATTISTA‎

‎Carta nuova dell' Europa‎

‎Incisione in rame, dipinta a mano, mm 300x335. Tratta da "Atlante Novissimo". Ottimo esemplare marginoso su carta forte.<BR>Copper plate, coloured by hand, mm 300x335. Map of Europe from "Atlante novissimo". Very good condition. <BR>‎

‎Hérrisson Géog dis. & Tardieu J. B. inc.‎

‎Carte routiere et politique de l'Europe d'apres des derniers traités de paix avec les Plans des principales Villes‎

‎Carta politica dell'Europa, ai lati topografie delle principali città europee: Parigi, Londra, Vienna, Sanpietroburgo, Costantinopoli, Roma, Napoli, Madrid, Lisbona, Berlino, Varsavia e Copenaghen. Intelata‎

‎Pagnoni edit.‎

‎Carta dell'invasione dei Barbari in Europa / ...‎

‎Carta geografica dei territori conquistati dai Barbari. In angolo in alto a dx., riquadro con denominazione delle popolazioni barbare europee e in basso a sx., quelle asiatiche‎

‎Pagnoni edit.‎

‎Impero di Carlomagno‎

‎Carta geografica dell'impero di Carlo Magno. Confini in coloritura coeva‎

‎Pagnoni edit.‎

‎Europa all'epoca delle Crociate‎

‎Carta geografica con le divisioni statali in Europa, all'epoca delle crociate. Confini in coloritura coeva‎

‎Pagnoni edit.‎

‎Europa‎

‎Carta geografica dell'Europa, in coloritura coeva‎

‎Pagnoni edit.‎

‎Europa‎

‎Carta geografica dell'Europa. Piccolo riquadro con l'indicazione di regni, granducati, stati e principati. Confini in coloritura coeva‎

‎Stridbeck Iohann Iunior dis. & inc.‎

‎Europae Compendiosa Representatio ...‎

‎Piccola carta dell'Europa‎

‎Merian Matteo‎

‎Nova Totius Germaniae Descriptio Deutschland.‎

‎Carta geografica dell'Europa centro settentrionale. Piega centrale editoriale‎

‎Brué Adrien Hubert, 1786-1832‎

‎Carte Générale de l'Europe ...‎

‎Salmon‎

‎Nuova Carta della Germania divisa in dieci Circoli ...‎

‎Incisione, antica ed originale, raffigurante la carta geografica dell'Europa centrale. Inserita nella rara edizione dell'opera "Lo Stato Presente di tutti i Paesi e Popoli del Mondo, naturale, politico, e morale..." vol. IX°, stampata a Napoli‎

‎Salmon‎

‎Germania Antiqua‎

‎Incisione, antica ed originale, raffigurante la carta geografica del nord - centro Europa. Inserita nella rara edizione dell'opera "Lo Stato Presente di tutti i Paesi e Popoli del Mondo, naturale, politico, e morale..." vol. IX°, stampata a Napoli‎

‎Salmon‎

‎Nuova Carta del Circ.lo di Sassonia Super.re ...‎

‎Incisione, antica ed originale, raffigurante la carta geografica comprendente la Germania e la Polonia. Inserita nella rara edizione dell'opera "Lo Stato Presente di tutti i Paesi e Popoli del Mondo, naturale, politico, e morale..." vol. IX°, stampata a Napoli‎

‎Mallet Allain Manesson (1630-1706)‎

‎De L'Europe Ancienne et/Moderne‎

‎Frontespizio‎

‎Mallet Allain Manesson (1630-1706)‎

‎Suite del Europe Ancien/ne et Moderne des Terres/australes/et de l'Amerique‎

‎Tavola raffigurante personaggi del nuovo e vecchio mondo‎

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