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Angelino Lucia
L'oeil de Merleau-Ponty
brossura
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Prinzi Salvatore
Scrivere le cose stesse. Merleau-Ponty, il letterario, il politico
brossura Cos'è la scrittura? Qual è il suo rapporto con il pensiero? Come restituire le cose nella parola? E qual è il legame fra questa parola e la relazione con gli altri, l'agire collettivo? La filosofia ha sempre incontrato queste domande, ma le ha spesso aggirate, concependo il suo linguaggio come un semplice strumento, trasposizione di qualcosa già pensato e posseduto in modo chiaro e distinto. Maurice Merleau-Ponty ci ha mostrato invece una filosofia che mette in questione il suo essere scrittura, che ragiona attraverso la letteratura e usa consapevolmente formulazioni letterarie per tentare di rendere la vitalità dei fenomeni e l'esperienza delle «cose stesse». Con Merleau-Ponty non solo la riflessione intorno all'espressione - da intendere come cifra dell'avventura umana e forma di comunicazione che lega esseri e cose - si impone con tutta la sua forza, ma lo stesso testo filosofico è costretto a spingersi ai suoi limiti, per dire la nostra commistione con il mondo ed esibire il carattere produttivo e intimamente sociale della parola. Così, esplorando il rapporto fra la filosofia e la dimensione letteraria in Merleau-Ponty, analizzando le figure che utilizza e cercando di individuare una sua particolare retorica, facendo leva sui suoi testi meno conosciuti, postumi, inediti e sui più recenti studi critici, questo lavoro non si propone solo di gettare un nuovo sguardo su uno dei pensieri più affascinanti del Novecento, ma anche di riprendere il suo sforzo per esplorare il rapporto fra scrittura e filosofia nelle sue profonde implicazioni ontologiche e politiche, per arrivare a pensare nuove istituzioni dell'essere sociale. Prefazione di Renaud Barbaras.
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Angelino Lucia
Entre voir et tracer. Merleau-Ponty et le mouvement vécu dans l'expérience esthétique
brossura
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Frauenfelder Raoul
Tra le mani la carne. Maurice Merleau-Ponty
br. "Toccare è toccarsi", afferma Merleau-Ponty in una nota a "Il visibile e l'invisibile", configurando la struttura auto-affettiva del puro sentirsi. Il testo ripercorre geneticamente i rimandi al tatto presenti nell'opera di Merleau-Ponty e rintraccia in quest'ultima il continuo ricorso all'esperienza del reciproco toccarsi delle mani come metafora e matrice della relazione chiasmatica tra il sensibile e il senziente. La metafora auto-tattile che orienta tale fenomenologia si discosta dal modello husserliano che l'ha originata e procede verso un'ontologia della carne come dimensione originariamente confusionale. Indagando l'indistinzione carnale e gli snodi problematici del discorso merleaupontiano, questo testo rileva la spettralità irriducibile che travaglia la pura auto-affezione e disarticola la supposta simmetria tra le mani.
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Zuccarino Giuseppe
Immagini sfuggenti. Saggi su Blanchot
br. Narratore, critico letterario, pensatore, Maurice Blanchot è ormai riconosciuto come un esponente di primo piano della cultura novecentesca. In Italia, tuttavia, i suoi libri (specie i romanzi e racconti) sono ancora poco tradotti e studiati. Il presente volume si propone di ovviare, anche se solo in parte, a tale lacuna, prendendo in esame, nelle due sezioni in cui è suddiviso, prima alcuni testi narrativi dell'autore, poi alcuni temi fra quelli da lui trattati negli scritti saggistici. Un dato che emerge subito è proprio il fitto intreccio di richiami e analogie che uniscono fra loro i due versanti dell'opera. Nutrito da una vasta e profonda cultura letteraria e filosofica, nonché dai rapporti d'amicizia con intellettuali come Levinas, Bataille o Derrida, Blanchot ha saputo usare tutti questi stimoli come punti di partenza per un'elaborazione fortemente personale. Essa ha dato luogo sia a romanzi e racconti che appaiono ancor oggi strani e spiazzanti, sia a riflessioni che hanno restituito al fatto di scrivere tutta la serietà e la rischiosità di un impegno totale, che concerne direttamente la vita e la morte, l'una e l'altra inafferrabili. Gaston Bachelard si è chiesto una volta: «È mai stato possibile fare della poesia con del pensiero?». La lettura dei libri blanchotiani, nei quali si assiste a un vero e proprio pensare per immagini, costituisce un'esemplare risposta positiva a tale quesito.
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Ken Slock
Corps et machine. Cinéma et philosophie chez Jean Epstein et Maurice Merleau-Ponty
Autori: Ken Slock.
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Luca Vanzago
The voice of no one. Marleau-Ponty on nature and time
Autori: Luca Vanzago.
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Dalla Vigna Pierre
A partire da Merleau-Ponty. L'evoluzione delle concezioni estetiche merleau-pontiane nella filosofia francese e negli stili dell'età contemporanea
brossura
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Cariou M. (cur.); Barbaras R. (cur.); Bimbenet E. (cur.)
Merleau-Ponty aux frontières de l'invisible. Ediz. francese
br.
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Colì M. Lucia
La natura e l'ontologia in alcuni inediti dell'ultimo Merleau-Ponty
brossura Il presente volume affronta alcuni argomenti ricorrenti nella speculazione di Merleau-Ponty: dalla riflessione ontologica che egli rivolgeva al concetto di Natura, alla possibilità e al senso della filosofia. Sono questi i temi che, nell'ultima fase della riflessione del filosofo francese, trovano la loro matura elaborazione. Nell'analizzare questi argomenti l'autrice si è avvalsa di alcuni inediti, in particolare si è soffermata sulle pagine scritte da Merleau-Ponty negli anni 1958-1961. In quel periodo il pensatore francese ritorna al punto da cui ha preso le mosse l'ontologia occidentale moderna, per trovare un altro modo di fare filosofia, sviluppando un "nouveau dévoilement de l'être".
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Merleau-Ponty Maurice; Buttarelli Annarosa; Dalla Vigna Pierre; Cabone M. (cur.); Mancini S. (cur.)
Chiasmi. Pubblicazioni della Società di studi su Maurice Merleau-Ponty. Con un inedito di Merleau-Ponty sulla natura
brossura
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Chiasmi. Vol. 1
brossura
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Anna Caterina Dalmasso
Le corps c'est l'écran. La philosophie du visuel de Merleau-Ponty
Autori: Anna Caterina Dalmasso.
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Faettini Barbara
Le emozioni nei sogni. Merleau-Ponty e la psicoanalisi post-bioniana
br. Il sogno non ci parla con il linguaggio, sebbene possa contenerlo: il sogno ci parla con le immagini. Accostarsi alle immagini oniriche, approfondirne l'essenza percettiva fa comprendere come esse ci spingano fino ai limiti del linguaggio al quale siamo continuamente chiamati quando si tratta di dire ciò che non è oggetto, non è mondo, non è definibile, ossia tutto quello che è inconscio. La dimensione onirica segue una logica diversa dalla logica causale e dalla sua fondata distinzione tra le posizioni di soggetto e oggetto, seguendo la quale l'origine dei sintomi può essere individuata e definita. Il dialogo tra la psicoanalisi post-bioniana e la filosofia di Merleau-Ponty, al centro di questo lavoro, permette di valorizzare l'immagine del sogno come possibilità di conoscere senza la mediazione della rappresentazione, oltre la visione della coscienza. Introduzione di Giuseppe Civitarese.
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Amoroso Prisca
Pensiero terrestre e spazio di gioco. L'orizzonte ecologico dell'esperienza a partire da Merleau-Ponty
br. Nel 1939, in visita presso gli archivi di Lovanio, Merleau-Ponty legge per la prima volta il manoscritto husserliano sul "Rovesciamento della dottrina copernicana". È un incontro importante, che contribuisce in modo decisivo a fondare la cosmologia merleau-pontyana. Dalla rivoluzione scientifica ai viaggi spaziali, il nostro ancoraggio alla Terra - questo grande inaggirabile che si corrisponde con il corpo vivo - si è indebolito, facendosi più mediato. Che ne è, allora, del gioco che coinvolge il soggetto e il mondo? È possibile pensare la Terra come un oggetto? È necessario rinunciare a parlare di soggettività, come ha auspicato la generazione post-strutturalista? Questo libro è un esercizio di pensiero sul modello dello Spielraum, lo spazio di gioco che modula i rapporti tra il vivente e il suolo, tra il soggetto e il suo orizzonte di possibilità, e la proposta di un'ontologia del gioco che definisce una soggettività ecologica.
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Lucia Zaietta
Une parente etrange. Repenser l’animalité avec la philosophie de Merleau-Ponty
Autori: Lucia Zaietta. Prefazione: Renaud Barbaras.
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Nancy Jean-Luc; Corecco F. (cur.); Zürcher C. (cur.)
Maurice Blanchot. Passione politica
br. A metà degli anni Ottanta fu pianificato un volume dei "Cahiers de L'Herne" dedicato a Blanchot. Il progetto, tuttavia, naufragò in seguito alle risposte negative - più che altro imbarazzati dinieghi - di coloro che erano stati invitati a partecipare. La scoperta dell'"oscuro" passato di Maurice Blanchot, in particolare la sua affinità con i gruppi parigini della giovane destra "non conformista" negli anni Trenta, rendeva il progetto troppo controverso e scottante. Nel presente volumetto Jean-Luc Nancy, curatore insieme a Philippe Lacoue-Labarthe di quel "Cahier" mai apparso, contestualizza le vicende legate a quel fallimento sulla scorta di una lettre-récit di Blanchot del 1984, in cui il grande critico tentava di ripercorrere gli eventi personali e collettivi negli anni che precedettero il secondo conflitto mondiale. La ricostruzione storica di Nancy e la lettera-racconto di Blanchot, seguite da una breve lettera coeva di Dionys Mascolo, offrono l'occasione per riflettere sui possibili modi di vivere il rapporto con il proprio passato, sulla responsabilità della memoria che incombe su tutti noi e sull'intreccio tra istanza autobiografica e quell'écriture posthume teorizzata da Blanchot.
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Vitale Francesco Bernardo
Fenomenologia dell'impercezione. Malafede, farisaismo, falsa coscienza e denegazione in Maurice Merleau-Ponty. Vol. 1: Logica del punto cieco
brossura Sebbene l'interrogazione fenomenologica dei presupposti fondamentali e sottaciuti della filosofia possa rappresentare per quest'ultima l'occasione di un progresso teorico radicale, la stessa fenomenologia si è fondata su delle presupposizioni che fungono da interdetto originario, un punto cieco sul quale per essa è impossibile ritornare con un'attitudine investigativa appropriata. Anzi, la fenomenologia funziona appunto in quanto nasconde a se stessa il principio della sua messa in pratica.
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De Rosa Deborah
Intrecci. Fenomenologia e psicoanalisi tra Lacan e Merleau-Ponty
brossura Quanto possiamo avvicinare la fenomenologia e la psicoanalisi senza rischiare di tradirne le rispettive specificità? Jacques Lacan e Maurice Merleau-Ponty, tra i più importanti pensatori del Novecento francese, rappresentano in via metonimica questi due campi del sapere in difficile rapporto. Tuttavia, insieme a una sincera relazione di amicizia, i due studiosi hanno dato vita nelle proprie opere a diversi e significativi rimandi reciproci, dichiarati o sottintesi. Ne risultano discordanze e consonanze, sempre di grande interesse, da confrontare con le rispettive opzioni teoriche di base. Il volume costituisce l'esito di una ricerca volta a ricostruire la fitta rete di scambi tra i due studiosi, e di una riflessione filosofica che mira a chiarire gli specifici intrecci tra filosofia e psicoanalisi valutando possibilità e limiti dei loro punti di contatto. La forma, gli specchi, la visione e l'inconscio sono i principali nodi tematici individuati da questo chiasmo tra clinica lacaniana e fenomenologia merleau-pontiana.
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Carmelo Colangelo
La ragione che veglia. Maurice Blanchot, la politica e la questione dei valori
Autori: Carmelo Colangelo.
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Manlio Iofrida
Per un paradigma del corpo: una rifondazione filosofica dell’ecologia
Nel momento in cui la questione ecologica ha assunto un'urgenza e una centralità indiscutibili, diventa essenziale fornirne un'inquadratura filosofica, che permetta di dare un significato-più univoco e coerente al concetto di ecologia, ben oltre il suo carattere meramente scientifico. Per converso, il riconoscimento della centralità di questo tema ha degli effetti dirompenti sullo statuto della filosofia, poiché comporta mettere in questione l'impianto categoriale e le forme di vita (anche in senso politico e sociale) della modernità nel suo complesso, ma anche sottoporre a critica i filoni dominanti di una millenaria tradizione occidentale. In questa direzione va la proposta di un nuovo paradigma del corpo, che ha in Maurice Merleau-Ponty, filosofo della corporeità e della natura, il suo punto di riferimento fondamentale, e che sì contrappone a quel paradigma ermeneutico, a quel predominio del linguaggio che ha egemonizzato la filosofia del Novecento, fino al poststrutturalismo e al postmoderno. In questo quadro, si abbozza la riformulazione, entro il nuovo paradigma, di alcune delle questioni fondamentali della tradizione filosofica: la natura, il soggetto, il lavoro, la tecnica, la libertà. Autori: Manlio Iofrida.
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Anna Vittoria Fabriziani
Blondel interprete di Tommaso. Tra rinascita del Tomismo e condanna del pensiero modernista
Autori: Anna Vittoria Fabriziani.
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Orenstein A. (cur.); Restagno E. (cur.)
Ravel. Scritti e interviste
br. A un giornalista di «Excelsior» Ravel dichiara nel 1931: «... io lavoro troppo e dormo solo due ore per notte. Ora, la resistenza umana non è senza limiti. Ma tutto il piacere dell'esistenza consiste nell'incalzare la perfezione sempre un poco più da vicino, nel rendere un po' meglio il fremito segreto della vita». Non è difficile riconoscere in frasi del genere quel tono di dandysmo che aveva caratterizzato la gioventù di Ravel, ma tanti anni sono passati dall'epoca delle prime illuminazioni e in quello sforzo per «rendere un po' meglio il fremito segreto della vita» l'estetica ha dovuto misurarsi con i tormenti del quotidiano, con le solitudini, con le delusioni, con le ondate non certo generose delle mode culturali, alle quali si può opporre soltanto la ricerca delle proprie ragioni più intime, ed ecco allora profilarsi dietro l'immagine dell'uomo elegante e del conversatore raffinato la sagoma del lavoratore insonne, instancabile nell'inseguire il miraggio di quella perfezione che sola è capace di fondare e garantire l'esistenza. Sono qui raccolti gli scritti (in gran parte frutto della sua attività di critico musicale) e le interviste rilasciate da Ravel a giornali di tutto il mondo in occasione delle sue tournée: documenti rivelatori della personalità dell'uomo e dell'artista, fin qui sparpagliati in un numero impressionante di pubblicazioni in lingua, e comunque di difficile accesso, in alcuni casi introvabili.
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Dalla Costa Claudio
Maurice Zundel. Un mistico contemporaneo
br. «Credo in Dio perché credo nell'essere umano». Ecco, in estrema sintesi, il pensiero teologico e filosofico e il vissuto personale di padre Maurice Zundel (1897-1975). Autore prolifico e conferenziere apprezzato, ancora poco conosciuto nel nostro Paese, Zundel è uno dei più importanti scrittori di spiritualità cristiana del XX secolo e merita una giusta considerazione tra i giganti della mistica cattolica di tutti i tempi. Quello che Paolo VI aveva intuito in lui, con uno sguardo profetico di grande lucidità, è ancora oggi vero: «È un genio, genio di poeta, genio di mistico, scrittore e teologo, il tutto fuso insieme con una miriade di folgorazioni». L'itinerario esistenziale di Zundel, la sua formazione umanistica e teologica, l'ampiezza dei suoi interessi umani e universali, costituiscono un unicum intensità, contenuti e risultati nel panorama spirituale cristiano. Questo libro rappresenta la sua prima biografia in lingua italiana.
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De Benedetti Riccardo
La politica invisibile di Maurice Blanchot. Con un'antologia dei suoi testi degli anni Trenta
br. Scomparso il 20 febbraio 2003 all'età di 96 anni, Maurice Blanchot è stato un protagonista della cultura francese del Novecento. Ma, per un gioco quasi paradossale, egli è anche un personaggio "invisibile": finora chi ha affrontato il suo pensiero ha infatti accuratamente evitato di addentrarsi nei nodi "imbarazzanti" della genesi di un'idea che, in definitiva, esprime il distillato culturale della destra radicale attiva fra le due guerre. Amato oggi dagli intellettuali di sinistra, celebrato da filosofi come Derrida, il Blanchot del dopoguerra ha occultato il primo Blanchot, l'artefice di un'adesione culturale e politica che incarna da protagonista dirigendo e collaborando alla maggior parte delle riviste dell'estrema destra francese.
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Nunzella Angela
Coscienza tattile. Maurice Merleau-Ponty e l'essere nell'arte
ill., br.
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Nancy Jean-Luc; Corecco F. (cur.); Zürcher C. (cur.)
Maurice Blanchot. Passione politica
br. A metà degli anni Ottanta fu pianificato un volume dei "Cahiers de L'Herne" dedicato a Blanchot. Il progetto, tuttavia, naufragò in seguito alle risposte negative - più che altro imbarazzati dinieghi - di coloro che erano stati invitati a partecipare. La scoperta dell'"oscuro" passato di Maurice Blanchot, in particolare la sua affinità con i gruppi parigini della giovane destra "non conformista" negli anni Trenta, rendeva il progetto troppo controverso e scottante. Nel presente volumetto Jean-Luc Nancy, curatore insieme a Philippe Lacoue-Labarthe di quel "Cahier" mai apparso, contestualizza le vicende legate a quel fallimento sulla scorta di una lettre-récit di Blanchot del 1984, in cui il grande critico tentava di ripercorrere gli eventi personali e collettivi negli anni che precedettero il secondo conflitto mondiale. La ricostruzione storica di Nancy e la lettera-racconto di Blanchot, seguite da una breve lettera coeva di Dionys Mascolo, offrono l'occasione per riflettere sui possibili modi di vivere il rapporto con il proprio passato, sulla responsabilità della memoria che incombe su tutti noi e sull'intreccio tra istanza autobiografica e quell'écriture posthume teorizzata da Blanchot.
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Buzzi Ilenia
Dialogo a tre voci su corpo, carne e incarnazione. Husserl, Merleau-Ponty, Henry
br. «L'autrice esamina con grande competenza il contributo della scuola fenomenologica movendo dal fondatore, Edmund Husserl, e analizzando i due filosofi fenomenologi francesi che hanno riflettuto sul senso della corporeità: Maurice Merleau-Ponty e Michel Henry. Mi sembra, infatti, che proprio la fenomenologia sia in grado di fornirci gli strumenti per analizzare adeguatamente il passaggio dall'attenzione al corpo alla svalutazione sostenuta dalle nuove correnti di pensiero e per prendere posizione nei confronti di queste ultime. Certamente l'obiettivo del libro di Ilenia Buzzi non è quello di rivalutare la corporeità contro la gender theory o la queer theory, ma indirettamente ella ci mostra che, una volta messa in evidenza l'importanza della dimensione corporea, non sia più possibile ignorarla o sottovalutarla. L'autrice si sofferma, piuttosto, su un altro importante aspetto della cultura contemporanea: quello che riguarda le manipolazioni della corporeità e sue alterazioni attraverso la tecnica, auspicando il rispetto nei confronti di questa basilare dimensione umana. Possiamo notare che in entrambi i casi il corpo è sotto attacco o per svalutarlo o per utilizzarlo; siamo di fronte alla ubris umana, da ricondursi ad un delirio di onnipotenza, benché camuffato.» (dalla prefazione di Angela Ales Bello)
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Piovano Attilio
Invito all'ascolto di Ravel
br. Ravel. Solo il Boléro? I tratti di una tormentata esistenza e lo snobismo intellettuale di un sofisticato artista dalla variegata produzione. La raffinatezza della scrittura pianistica, il lucido modernismo - la componente 'meccanica' della sua pagina più nota che Stravinskij poneva in relazione con i cromosomi del padre svizzero - la scaltrita maestria di orchestratore, la fascinosa musica da camera, le conturbanti liriche, la matrice folklorica; le seduzioni dell'esotismo e della letteratura, del mondo iberico - la madre era basca - e dell'universo fiabesco. Il teatro, i balletti, i due concerti per pianoforte, la collocazione critica entro il '900 europeo. Questo e altro in un denso Invito all'ascolto. Ravel. Non solo il Boléro.
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Carillet Jean-Bernard; Ham Anthony; Phillips Matt
Mauritius, Réunion e Seychelles
ill., br. "Con paesaggi superlativi e spiagge idilliache, tantissime attività ed esperienze culinarie, Mauritius, Réunion e le Seychelles sono una cura infallibile per risolvere l'umore". In questa guida: immersioni, escursioni a Réunion, itinerari in automobile e gite in barca.
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Iofrida Manlio
Per un paradigma del corpo: una rifondazione filosofica dell'ecologia
br. Nel momento in cui la questione ecologica ha assunto un'urgenza e una centralità indiscutibili, diventa essenziale fornirne un'inquadratura filosofica, che permetta di dare un significato-più univoco e coerente al concetto di ecologia, ben oltre il suo carattere meramente scientifico. Per converso, il riconoscimento della centralità di questo tema ha degli effetti dirompenti sullo statuto della filosofia, poiché comporta mettere in questione l'impianto categoriale e le forme di vita (anche in senso politico e sociale) della modernità nel suo complesso, ma anche sottoporre a critica i filoni dominanti di una millenaria tradizione occidentale. In questa direzione va la proposta di un nuovo paradigma del corpo, che ha in Maurice Merleau-Ponty, filosofo della corporeità e della natura, il suo punto di riferimento fondamentale, e che sì contrappone a quel paradigma ermeneutico, a quel predominio del linguaggio che ha egemonizzato la filosofia del Novecento, fino al poststrutturalismo e al postmoderno. In questo quadro, si abbozza la riformulazione, entro il nuovo paradigma, di alcune delle questioni fondamentali della tradizione filosofica: la natura, il soggetto, il lavoro, la tecnica, la libertà.
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Farmelo Graham
L'uomo più strano del mondo. Vita segreta di Paul Dirac, il genio dei quanti
ill., br. Paul Dirac (1902-1984), detto "il taciturno", era una figura dalle mille contraddizioni, che dovevano fare di lui l'uomo più strano del secolo: impacciato nella conversazione e mirabile nell'esposizione scientifica, timido con le donne e insieme capace di lasciarsi attrarre dal fascino femminile, rigoroso con colleghi e studenti e intanto appassionato di Topolino, freddo "come un ghiacciolo", ma anche pronto a battersi fino all'ultimo in difesa dei propri amici. Questo era "il fisico più bizzarro del mondo", colui che ha ricostruito l'intero edificio della meccanica quantistica, ha "inventato" l'antimateria prima di qualsiasi conferma sperimentale, ha ripensato insieme la fisica del molto grande e del molto piccolo aprendo nuovi orizzonti nella comprensione dell'Universo. E tutto ciò, come lui stesso amava ripetere, "lasciandomi prendere per mano dalla matematica".
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Sauzeau Boetti A. M. (cur.)
La prosa del mondo. Omaggio a Maurice Merleau-Ponty. Atti del Convegno (1988)
brossura
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Studer C. lith.
Rhonebricke zu S.t Maurice
Veduta della località svizzera
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Cockburn Major dis. & I. D. Harding lith.
The Bridge at S.t Maurice over the Rhone
Veduta panoramica di St. Maurice e del ponte sul Reno
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Cockburn Major dis. & I. D. Harding lith.
S.t Maurice
Veduta panoramica della città e dei dintorni
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Cuvillier lith.
S.t Maurice (C.ns de Vaud et Valais)
Graziosa veduta della cittadina e dell'antico ponte
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Lose C. dis. & inc.
Veduta del ponte di S. Maurizio (titolo scritto a mano)
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Lamy Jean Pierre edit
Vue du Pont de St. Maurice
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Baumann dis & lit.
Pont de St. Maurice, Vallée du Rhone
Veduta del Ponte di ST. Maurice sul Rodano, stampata a colori
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Levasseur V.
Ile de la Réunion
Carta geografica dell'isola, entro ricca e decorativa cornice, confini colorati all'epoca
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Bonne Rigobert - N. Desmarest del. & Scattaglia inc.
Cartes Generale et Particulieres des Isles de France de Bourbon et de Rodrigue
Raffigurazione delle isole della Riunione, Mauritius e Port Mathurin nell'oceano Indiano a poca distanza dall'isola di Madagascar.Rigobert Bonne (1727-1795) fu uno dei più importanti cartografi del tardo XVIII secolo. Nel 1773 succedette a Jacques Bellin come cartografo reale in Francia.
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Lory Gabriel dis. & Louis Janet edit.
Vue du Pont de St. Maurice
Incisione, antica ed originale, raffigurante il ponte sul fiume Rodano nei pressi di St. Maurice nel canton Vallese. Autore: Lory Gabriel dis. & Louis Janet edit.. Luogo: Pont San Maurice - Svizzera. Anno: 1820 ca. Tecnica: incisione in rame. Dimensioni: 68x106.
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Greiffenhagen Maurice (1862 - 1931)
Bedtime
Litografia originale su foglio di cm. 33x25. Tiratura in 300 es. dalla rivista "The Studio"che influenzò lo sviluppo dell'Art Nouveau.
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L’ISOLA MAURIZIO. Biblioteca illustrata dei viaggi intorno al mondo, per terra e per mare - n. 10.
In-8 p., brossura (mancanze), pp. 32, ben illustrato da incisioni su legno e cartine geografiche nel testo. Testo in buono stato (text in good condition).
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LA DOMENICA DEL CORRIERE. 16 Settembre 1928. Anno XXX - N. 38.
In-4, brossura, in buono stato di conservazione. In questo numero: “Un grave lutto della Francia. L’aeroplano appositamente costruito per il Ministro dell’Aviazione, Maurice Bokanowski, e che aveva a bordo con altre quattro persone, il ministro stesso per trasportarlo dal campo di croix de Metz (Toul) a una manifestazione aviatoria a Sampigny, è precipitato subito dopo la partenza, incendiandosi. Il Ministro e i quattro suoi compagni sono morti carbonizzati.” "Un tuffo originale. In una gara di nuoto ai bagni di Blackrock, presso Dublino, due belle signorine hanno eseguito un doppio tuffo in mare, sollevando l'ammirazione dei numerosi presenti, per l'eleganza e la bravura dell'esercizio eccezionale.".
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Healy Maurice
The Old Munster Circuit Book of Memories and Traditions
1991. Healy Maurice. The Old Munster Circuit: A Book of Memories and Traditions. London: Michael Joseph Ltd. 1939. Reprint. Birmingham: The Legal Classics Library 1991. 287 pp. Calf decorative gilt stamping raised bands all edges gilt marbled endpapers ribbon marker. As new fine condition. $35. A treasury of Irish legal anecdotes. unknown books
Bookseller reference : 72000
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Watson James D.; Francis Crick and Maurice Wilkins
James D. Watson Francis Crick and Maurice Wilkins Autographs.
1962. Signatures of each of the scientists who shared the 1962 Nobel Prize in Physiology or Medicine each signed during the Nobel Week of 1962 "James Dewey Watson December 5 1962" "Francis Crick 10th December 1962" and "M. H. F. Wilkins" each signed on individual off-white cards with a portrait of each above. In fine condition. Double matted and framed. The entire piece measures 16 inches by 23.5 inches. Contemporary signatures of these scientists are rare. The Nobel Prize in Physiology or Medicine 1962 was awarded jointly to Francis Harry Compton Crick James Dewey Watson and Maurice Hugh Frederick Wilkins "for their discoveries concerning the molecular structure of nucleic acids and its significance for information transfer in living material." unknown books
Bookseller reference : 117398
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Sendak Maurice
Maurice Sendak “So Sue Me” Signed Original Costume Design.
Rare original Maurice Sendak watercolor costume design for Arthur Yorinks' 1993 play "So Sue Me". One page watercolor and ink on cardstock Sendak has signed and annotated the design "So Sue me. Costume design M. Sendak Feb. 93." In fine condition. Arthur Yorinks has published 11 children's books directed numerous plays and operas and in 1990 established the Night Kitchen a children's theater company in partnership with author-illustrator Maurice Sendak. The company produced several plays directed by Yorinks and designed by Sendak including It's Alive a Halloween comedy and So Sue Me a performance featuring construction workers in pantomime unknown books
Bookseller reference : 117308
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Speed F. Maurice
Film Review.
London: Macdonald and Co 1939. First edition of this overview of Hollywood. Quarto original cloth illustrated. In very good condition. Macdonald and Co hardcover books
Bookseller reference : 114789
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