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‎CIRILLO Niccolo'‎

‎Consulti medici... Tomo primo (- terzo)‎

‎3 volumi in 8, cm 20 x 26, pp. (40) + 206 con 1 ritratto inciso all'acquaforte all'antiporta; (8) + 214; (4) + 202 + (2). Danni da umidita' riparati alle prime 10 cc. del 3o volume e al piatto anteriore della cartonatura. Per il resto fresco e genuino esempalre. Cartonatura editoriale. Seconda edizione della piu' importante opera di questo medico napoletano, pubblicata postuma nel 1738 per cura del nipote. Nei primi due volumi sono raccolti circa duecento diagnosi relative a casi medici esaminati dal Cirillo nel corso della sua attivita' mentre il 3o volume contiene invece numerose dissertazioni relative a diverse questioni scientifiche. Di particolare interesse la parte dedicata agli effetti dannosi generati dalla coltivazione del riso nella Piana di Giffoni che occupa le pp. 1 - 44, sul mercurio (p. 102 - 128) e sul ferro ( p 130 - 152) in cui analizza l'utilizzo a fini medici di questi due elementi. Cirillo fu allievo del Giannettasio e del Tozzi a cui successe alla cattedra di medicina teorica nel 1717. Notevoli le sue frequentazione nell'ambito intellettuale napoletano: Capasso, Giannone ma, in particolare Vico con il quale coltivo' un'intensa amicizia‎

‎SAUVAGES DE LA CROIX Francois Boissier‎

‎Due dissertazioni fisico - mediche ... la prima dei medicamenti che attaccano alcune determinate parti del corpo... la seconda come l'aria con le sue diverse qualita' operi sul nostro corpo...‎

‎In 8, cm 21 x 27, pp. VIII + 288. Piccola gora marginale alle ultime carte. Piena pergamena coeva con danno marginale ai due piatti riparati. Edizione originale di questa traduzione del Manetti da lui dedicata al Patrizio Fiorentino Giovanni Corsi, Marchese di Caiazzo nella quale si definisce amico del Sauvages De La Croix. Presumibilmente il legame tra i due derivava dall'essere entrambi botanici, il Sauvages fu direttore dell'orto botanico di Montpellier e botanico era anche il Manetti. Entrambi ebbero inoltre rapporti con Linneo‎

‎TORTI Francesco‎

‎Therapeutice specialis ad febres periodicas perniciosas cui subnectuntur responsiones jatro-apologeticae ad Clarissimum Ramazzinum...‎

‎In 8, cm 17,5 x 23, pp. XXXXVIII + 520 con 1 ritratto all'antiporta in bella cornice barocca inciso in rame e 1 tavola piu' volte ripiegata raffigurante il 'Lignium febrium'. Firma di possesso alla sguardia. Piena pergamena coeva. Quarta edizione di questo importante saggio dedicato alla classificazione delle febbri malariche (rappresentata proprio attraverso l'albero delle febbri)  e alla loro cura grazie all'utilizzo del chinino in alti dosaggi e per periodi successivi alla fase acuta. Rispetto alle precedenti edizioni (la prima del 1712 e le seguenti del 1730 e 1732) questa include, peraltro con frontespizio autonomo, sebbene in sequenza di numerazione, la risposta jatro apologetica del Torti alla dissertazione in merito all'abuso della china china di Bernardo Ramazzini, risposta pubblicata nel 1715 e testimonianza dello scontro tra i due cattedratici sull'utilizzo della china china nella cura delle febbri. La diatriba fu in realta' causata dal progressivo distaccarsi del Ramazzini dalla classica visione ippocratica della medicina legata all'equilibrio degli umori e venne chiusa solo dalla morte del Ramazzini avvenuta a Padova nel 1714. Questa edizione peraltro presenta all'incipit la biografia del Torti scritta da Ludovico Antonio Muratori, qui pubblicata per la prima volta. Sia Torti che lo stesso Ramazzini, colleghi presso lo studio medico modenese ed entrambi medici personali del Duca Francesco II,  grazie agli studi fondamentali svolti nei loro campi, sono considerati precursori della medicina moderna e considerati i rappresentanti  di un approccio agli studi scientifici considerato pre - illuminista.  Saviano, B, Ramazzini e F. Torti colleghi - rivali... 2014.‎

‎HOFFMANN Friedrich‎

‎Consultationum et responsorum medicinalium centuriae tres...‎

‎In 8, cm 18 x 24, pp. XVI + 752. Antica firma di possesso alla sguardia. Piena pergamena coeva con titolo ms. al dorso e nervature. Raccolta di consulti medici suddivisa in tre centurie riguardanti: le malattie del capo e del petto; malattie addominali; malattie degli arti. Hoffmann (1660 - 1742) fu docente ad Halle e fu medico personale di Federico I a Berlino.‎

‎CACCIALUPI Giuseppe Domenico‎

‎Dissertationes quaedam medicae theoretico - practicae ad normam potissimum hallerianae doctrinae latino partim, partim italico... adjectis de saluberrimo cicutae extracto...‎

‎In 8, cm 19 x 24, pp. XX + 126. Cartonatura editoriale. Edizione originale e unica di questa raccolta di memorie relative a casi medici e alla loro cura, redatte sia in italiano che in latino. Viene premessa una prolusione nella quale questo medico pavese si scaglia contro la medicina empirica. In fine sono riportatati due casi di affezioni guarite grazie alla somministrazione di cicuta.‎

‎Herman Boerhaave‎

‎Hermanni Boerhaave opera omnia medica complectentia...‎

‎In 8 (cm 17,5 x 24), pp. (16) + 516 + (4) di catalogo editoriale. Legatura coeva in piena pergamena con piatto anteriore leggermente imbarcato. Lieve mancanza al taglio inferiore del piatto anteriore. Terza edizione stampata a Venezia (prima edizione 1722) di questa raccolta di opere di medicina di Herman Boerhaave suddivisa nelle 9 parti: 1. Institutiones medicas, 2. Aphorismos de cognoscendis, curandis morbis, 3. Libellum de materie medica, 4. Tractatum de lue Aphrodisiaca 5. Atrocis, nec descripti prius morbi historiam, 6. Atrocis, rarissimique morbi historiam alteram, 7. De fabrica glandularum ... epistolam, 8. De Mercurio experimenta ... 9. Orationes inaugurales academicas.‎

‎Pierre Potier‎

‎Petri Poterii opera omnia Practica et chymica cum annotationibus & additamentis utilissimis pariter ac curiosis...‎

‎In 8 (cm 17 x 23), pp. 620. Legatura coeva in piena pergamena con piatto anteriore leggermente imbarcato. Prima edizione italiana di quest'opera di Pierre Potier, medico paracelsiano francese, cacciato  nel 1609 dalla facolta' di medicina a Parigi per aver fatto uso dell'antimonio, vissuto a lungo in Italia nei primi anni del Seicento, con le annotazioni critiche di F. Hoffmann. L'opera si caratterizza per la larga parte riservata alle preparazioni chimiche di rimedi farmacologici nella sezione Pharmacopea Spayricae (da pagina 283 a pagina 495). Alle pagine 433-436 c'e' la nota parte in cui Potier parla della pietra rinvenuta a Bologna, il fosforo solare o baritina, con spiegazione del metodo per ottenerla.‎

‎Friedrich Hoffmann‎

‎Friderici Hoffmanni consiliarii medici...Opuscula phisico-medica antehac seorsim edita jam revisa, aucta, emendata & delectu habito recusa‎

‎In 8 (cm 17 x 22,5), pp. XII + 412 (i.e. 312). Errore di numerazione delle pagine (da pagina 128 si passa a 229 invece di 129). Legatura coeva in piena pergamena. Testo su due colonne. Raccolta di opere mediche di Friedrich Hoffmann (1660-1742), medico tedesco, originario di Halle. Hoffmann considerava le malattie come il risultato di alterazioni delle parti solide e liquide del corpo e delle loro funzioni e, coerente con la sua prospettiva meccanicistica, faceva svolgere un ruolo determinante alle modificazioni della tonicita' delle fibre e della meccanica del flusso sanguigno. Hoffmann poneva al centro del suo sistema il tonus, cioe' la capacita' di dilatarsi e di contrarsi delle fibre che costituiscono l'organismo. Il tonus viene regolato da un fluido, detto etere nervoso, che viene portato dal cervello a tutto il corpo. Ogni modificazione del tonus comporta un'alterazione dello stato di salute. Le sue teorie lo avvicinarono a quelle di Hermann Boerhaave, operante a Leida, la cui visione del corpo era quella di una macchina idraulica interamente governata da leggi meccaniche. Tra gli studi qui presenti: Observationes barometrico-meteorologicae & epidemicae; De salinis Halensibus commentatio; De diaboli potentia in corpora; Observationes et cautelae circa thermarum et acidularum usum et abusum; Scrutinium physico-medicum principiorum et virtutum in praecipuis medicatis Germaniae Fontibus. Si rileva, qui compreso, il saggio De diaboli potentia in corpora, pubblicato in edizione originale ad Halle nel 1703, sulla presenza del diavolo nel mondo e nel corpo.‎

‎Giovanni Francesco Scardona‎

‎Jo. Francisci Scardonae Rhodigini Aphorismi de cognoscendis et curandis morbis uberrimis commentariis...Editio secunda. Liber primus (-quartus)‎

‎4 volumi rilegati in 2 tomi (manca l'ultimo, il quinto volume, con il "De morbis mulierum"), in 8, cm 17,5 x 24. Gora e galleria di tarlo al margine inferiore bianco delle pagine del secondo volume compreso nel primo tomo. Legatura coeva in piena pergamena (il piatto anteriore del secondo tomo leggermente imbarcato), pp. (14) + 209 + (3 bianche); (4) + 115; (4) + 186 + (2 bianche); (4) + 269 (ultima pagina numerata erroneamente 260) + (1 di errata). Seconda edizione di quest'opera di medicina di Giovanni Francesco Scardona (1718-1800), originario di Costiola, presso Rovigo. L'opera e' un trattato di cura delle principali malattie ed e' cosi' suddivisa: primo volume - De morbis capitis; secondo volume - Liber secundus paecipuos morbos pectoris complectens; terzo volume - De morbis imi ventris; quarto volume - De febribus in genere & in specie.‎

‎Johannes Gorter‎

‎Medicina hippocratica exponens aphorismos Hippocratis auctore Joanne de Gorter... Editio secunda italica. Liber primus (-octavus)‎

‎In 8 (cm 18 x 23,5), pp. (8) + 541 + (3 bianche). Frontespizio stampato in rosso e nero. Marca tipografica al frontespizio raffigurante la fenice che sorge dalle fiamme illuminata dai raggi del sole entro cornice ornata di motivi vegetali. L'opera e' suddivisa in 8 libri, con numerazione continua, e frontespizio presente soltanto in apertura del primo libro. Legatura coeva in piena pergamena con aloni ai piatti e abrasioni ai tagli. Seconda edizione stampata in Italia (prima edizione assoluta, Amsterdam, 1739) di quest'opera di aforismi ippocratici di Johannes Gorter (1689–1762), professore di medicina all'Universita' di Hardewijk.‎

‎David Gorter‎

‎Materies medica exhibens virium medicamentorum simplicium catalogos in tres libros divisa‎

‎In 8 (cm 17 x 24), pp. (4) + 256. Marca tipografica al frontespizio raffigurante la fenice che sorge dalle fiamme illuminata dai raggi del sole entro cornice ornata di motivi vegetali. Legatura coeva in piena pergamena con lieve danno nella parte superiore del dorso. Prima edizione italiana (prima edizione assoluta Amsterdam, 1740) di quest'opera di medicina di David de Gorter, figlio di Johannes de Gorter. David esercito' per qualche temo la professione di medico presso la corte russa, dedicandosi in particolare allo studio della botanica, come in questo saggio, in cui compare un vero e proprio catalogo di piante ed erbe utili alla cura delle principali malattie.‎

‎Luca Tozzi‎

‎Lucae Tozzi opera omnia...pars prior theoretike curiosa quaeque...; In Hippocratis aphorismos commentaria...tomus secundus; Ubi universae medicinae, tum theoreticae, tum practicae...tomus tertius; In reliquos Hippocratis aphorismos commentaria...tomus quartus; In librum artis medicinalis Galeni Paraphrastike Anakephalayosis...tomus quintus‎

‎5 volumi rilegati in 2 tomi in 8 (cm 17,5 x 24), pp. (12) + 274 + (22) di indice; 136 + (20) di indice; 154 + (17) + (1 bianca); 245 + (15); 254. Legatura coeva in piena pergamena. Terza edizione postuma dell'opera medica in 5 volumi di Luca Tozzi (Frignano, 1638 - Napoli, 1717), raccolta dopo la sua morte. Tozzi tenne la cattedra di Medicina all'Universita' di Napoli dal 1678 al 1695, fu medico personale di Papa Innocenzo XII. L'opera e' cosi' composta: 1. Medicinae pars prior theoretike curiosa quaequae tum ex physiologicis, tum pathologicis deprompta; 2-3. In Hippocratis aphorismos commentaria. Pars prima [-secunda]; 4. In reliquos Hippocratis aphorismos commentaria. Pars tertia; 5. In librum artis medicinalis Galeni Paraphrastike Anakephalayosis.‎

‎Francois Boissier de Sauvages de la Croix‎

‎Nosologia methodica sistens morborum classes, genera et species, juxta sydenhami mentem et botanicorum ordinem‎

‎In 8 (cm 18,5 x 26), pp. (8) + 843 + (1 bianca) con 1 tavola in fine (collocata prima dell'inizio dell'indice tra pagina 820 e 821) con 3 figure incise all'acquaforte. Alcune pagine brunite in maniera uniforme. Testo su due colonne. Legatura coeva in piena pergamena con piatto anteriore leggermente imbarcato. Seconda edizione, dopo la prima stampata ad Amsterdam nel 1763, della Nosologia methodica di Francois Boissier de Sauvages de la Croix. Mentre Linneo approdo' alla botanica attraverso la medicina, Boissier de Sauvages (1706-1767) fu botanico prima di diventare professore di medicina a Montpellier. I Genera morborum di Linneo e la Nosologia methodica di Sauvages furono pubblicate contemporaneamente nel 1763. La Nosologia e' una rielaborazione di un'opera giovanile del 1731 e gia' nel titolo esplicita l'idea di classificare le malattie al modo dei botanici presentando 315 generi di malattie suddivise in 10 classi. L'approccio empirico-classificatorio veniva presentato come possibilita' di riportare la medicina ad un linguaggio intersoggettivo per conferire alle terapie un'efficacia basata sulla pratica anziche' sui ragionamenti causali che coinvolgevano cause inafferrabili.‎

‎John Huxham‎

‎Observationes de aere et morbis epidemicis ab anno MDCCXXVIII ad finem anni MDCCXXXVI Plymuthi factae. His accedit opusculum de morbo colico damnoniensi...LEG. CON... Volumen aterum Ab anni nimirum initio MDCCXXXVIII ad exitum usque MDCCXLVIII‎

‎2 volumi rilegati in un tomo in 16 (cm 11,5 x 19), pp. (8) + XXX + 161 + (1 bianca) + 38 + (4) di indice con 1 tavola incisa all'antiporta all'acquaforte; pp. XX + 208. Gora al margine esterno inferiore delle carte con indebolimento dei primi 6 fogli compreso frontespizio e tavola del I volume, la gora poi e' maggiormente presente alle ultime 40 pagine circa del secondo volume. Legatura in piena pergamena coeva. Descrizione della febbre epidemica che colpi' vari paesi europei, a partire dal 1728, e che Huxham descrive in particolare a Plymouth, in Inghilterra. John Huxham nacque ad Harberton, nel Devon, nel 1692. Studio' a Leida con Boerhaave, quindi si trasferi' a Plymouth, fu il primo a descrivere la difterite.‎

‎Alexis Boyer‎

‎Trattato delle malattie chirurgiche e delle operazioni convenienti del barone Boyer. Volume primo (-quinto)‎

‎5 volumi in 8 (cm 14,5 x 21), pp. 455 + (1 bianca); 567 con 8 tavole finali incise in litografia; 397 + (1 bianca), 600; 484 (ma 384 per errore di numerazione dell'ultima pagina). Legatura coeva in mezza pergamena con alcuni aloni ai margini interni dei frontespizi, danni al dorso del III volume. Testo su due colonne. Seconda edizione italiana, completa nei 5 volumi usciti tra 1842 e 1844, del trattato sulle operazioni chirurgiche, "Traite' des maladies chirurgicales et des operations qui leur conviennent" di Alexis Boyer (1757-1833), uscito in francese, in edizione originale, tra 1814 e 1816, opera che - insieme al Trattato di anatomia descrittiva - diverra' vero e proprio libro di testo per tutta l'Europa. Fra le malattie prese in esame: ascessi, cancrene, piaghe, aneurismi, ulcere, fistole, fratture e ossa, lussazioni, malattie della testa, alla membrana dell'occhio, dell'orecchio, naso, del collo, petto, basso ventre; ecc...‎

‎Friedrich Hoffmann‎

‎Friderici Hoffmanni consiliarii medici... Medicinae rationalis systematicae (8 volumi)‎

‎8 volumi in 8 (cm 17 x 23), pp. (18) + 281 + (1 bianca); 267 + (1 bianca); (12) + 352; (12) + 320; (8) + 284; XVI + 310; (8) + 299 + (1 bianca), 148. Il settimo volume (quarto volume parte quarta) e' in pessime condizioni con ampi aloni d'umido ai fogli con indebolimento e perdita dei margini dei fogli, compreso il frontespizio. Gora al margine superiore delle pagine del sesto volume. Legatura coeva in piena pergamena. MANCA un volume (quarto volume parte quinta). Opera in 8 volumi - il quarto volume prevedeva 5 parti a se' stanti (a noi manca la quinta parte) - di questa edizione italiana stampata a Venezia tra 1737 e 1741, dell'opera di medicina di Friedrich Hoffmann che si compone cosi'. Tomo 1: Quo philosophia corporis humani vivi & sani ex solidis physico-mechanicis & anatomicis principiis methodo plane demonstrativa; tomo 2: Quo philosophia corporis humani morbosi ex accuratis observationibus solidisque anatomici; tomo 3: Quo vera therapiae fundamenta, medendi methodus, & leges tam naturae quam artis; tomo 4 parte prima: Quo specialis morborum pathologia & huic superstructa solida therapia cum medendi methodo cautelis clinici; tomo 4 parte seconda: Quo specialis morborum pathologia & huic superstructa solida therapia cum medendi methodo; tomo 4 parte terza: Quo specialis morborum pathologia... exhibentur, pars tertia doctrinam spasmodicorum et convulsiorum morborum; tomo 4 parte quarta: Quo specialis morborum pathologia... solida therapia cum medendi methodo cautelius clinicis e morborum enarrationibus...; ultimo volume: supplementum de praecipuis infantum morbis...et vita auctoris. Si segnala, in particolare, l'ultimo volume - che funge da supplemento - con le malattie pediatriche e la vita dell'autore.‎

‎Henri Milne Edwards‎

‎Nuovo formulario pratico degli Spedali d'Europa...‎

‎In 24 (cm 9 x 13,5), pp. (4) + 539 + (1 bianca). Leggera gora al margine superiore delle prime 90 pagine circa. Cartonatura coeva con rinforzo al dorso. Seconda edizione. Comprende: 1) Dell'azione terapeutica delle acque termali dei Bagni d'Italia; 2) Dell'Elettricita' come mezzo terapeutico; 3) Delle applicazioni del freddo; 4) Dell'applicazione del calorico; 5) Di un quadro dei veleni e controveleni; 6) Di una succinta esposizione dei sistemi medici di Brown, Rasori, Tommasini e Bufalini.‎

‎Friedrich Hoffmann‎

‎Friderici Hoffmanni... Opuscula pathologico-practica seu Dissertationes selectiores antea diversis temporibus editae‎

‎In 8 (cm 17 x 22,5), pp. (4) + 332. Legatura coeva in piena pergamena. Edizione veneziana della sola parete degli Opuscula pathologico-practica di Friedrich Hoffmann, usciti in precedenza, sempre a Venezia, nel 1738, unitamente ad altre opere. Hoffmann (1660-1742), chimico tedesco, medico personale di Federico I a Berlino, fu professore di medicina ad Halle, autore di trattati sulla analisi delle acque minerali, sulla magnesia alba e fondatore dell'analisi chimica. Hoffmann si fece portavoce di una medicina razionale e sistematica con cui assunse una posizione intermedia tra il vitalismo animistico di Stahl e il meccanicismo di Boerhaave.‎

‎Auguste Grisolle, Alessandro Del Corso (traduttore)‎

‎Trattato elementare e pratico di patologia interna. Volume unico; Seconda parte‎

‎2 volumi in 8 (cm 16,5 x 25,5), pp. (8) + 960 (complessive con numerazione continua). Legatura coeva in mezza pelle con danni riparati al rivestimento in carta del piatto anteriore del primo volume. Testo su due colonne. Traduzione italiana sulla quinta edizione parigina di questo trattato di patologia interna.‎

‎Augusto Vidal‎

‎Trattato di patologia esterna e di medicina operatoria. Seconda edizione. Parte prima (-seconda)‎

‎2 volumi in 8 (cm 17 x 25,5), pp. 1895 (complessive con numerazione con numerazione continua). Centinaia di piccole illustrazioni xilografate intercalate al testo. Legatura coeva in mezza pelle con danni riparati alla carta che riveste i piatti. Testo su due colonne. Opera completa in due volumi suddivisi in 3 parti + appendice finale.‎

‎Felice Niemeyer‎

‎Trattato di patologia e terapia speciale. Volume I (-II)‎

‎2 volumi in 8 (cm 14,5 x 20,5), pp. 337; 366. Legatura coeva in piena tela con ampie abrasioni ai tagli e aloni ai piatti. Interno ottimo. Opera completa in due volumi suddivisi in quattro parti. Traduzione italiana dal tedesco. Seconda edizione veneta.‎

‎Simon Andre' Tissot‎

‎De la sante' des gens de lettres‎

‎In 16 (cm 10 x 17), pp. XV + (1) + 246. Legatura in piena pergamena coeva con macchietta d'inchiostro al piatto posteriore e lieve mancanza risarcita al dorso. Prima traduzione francese autorizzata dell'opera latina "De valetudine litteratorum" (Losanna, 1766) sulle malattie che colpiscono gli uomini di lettere e i sedentari.‎

‎Johann Peter Frank‎

‎De curandis hominum morbis epitome ex Joannis Petri Frank praelectionibus in clinico vindobonensi habitis...De neurosibus‎

‎2 volumi in 16 (cm 12,5 x 19), pp. (6) + 409 + (3): (2) + 326 + (2). Alone all'angolo superiore degli ultimi 5 fogli del primo volume. Legatura coeva in mezza pelle con danni riparati al dorso del primo volume. Opera completa in due volumi, stampati nel 1819, ma di fatto il solo libro VII (sezione prima e seconda) di un'opera piu' ampia, in vari libri, che conobbe varie ristampe. Il libro VII tratta di "De neurosibus" sulle nevrosi.‎

‎Lorenzo Bellini‎

‎Laurentii Bellini... Opera omnia pars prima [-secunda]. Editio secunda veneta‎

‎2 volumi rilegati in un tomo in 8 (cm 17 x 23), pp. (26) + 500 + (18); (4) + 291 + (3) con illustrazioni geometriche incise all'acquaforte alle 3 pagine finali. Ripetute nella numerazione le pp. 224 e 225 del I volume. Ripetute le pp. 128-129 nel secondo volume. MANCA NEL PRIMO VOLUME L'ANTIPORTA con ritratto dell'Autore. Legatura coeva in piena pergamena. Seconda edizione veneta dell'opera di Lorenzo Bellini (1643-1704). Fu professore di anatomia a Pisa dal 1668 al 1703 e si diletto' anche di poesia (fu autore della Bucchereide). Allievo e collaboratore di Giovanni Alfonso Borelli, seguace delle teorie corpuscolari della filosofia democritea, e' noto in particolare per i suoi studi sulla struttura dei reni.‎

‎Jean Baptiste Philippe Barth, Henri Roger, Emilio Nespoli (traduttore)‎

‎Trattato pratico d'ascoltazione o esposizione metodica delle diverse applicazioni di questo modo di esame allo stato fisiologico o morboso dell'economia‎

‎In 16 (10 x 15,5), pp. 408. Lieve abrasione ai taglio inferiore delle pagine. Legatura coeva in mezza pelle. Traduzione italiana curata da Emilio Nespoli di questo trattato di Barth e Roger sulla tecnica di auscultazione pneumonica e sull'individuazione delle patologie associate ad anomalie del respiro.‎

‎Herman Boerhaave‎

‎Hermanni Boerhaave... Methodus discendi artem medicam in duas partes divisa‎

‎In 16 (cm 9 x 15,5), pp. (24) + 480 con 3 tavole finale ripiegate con figure geometriche incise all'acquaforte. Gora con indebolimento della carta al margine inferiore del primi fogli compreso il frontespizio, gora al margine inferiore degli ultimi fogli comprese le tavole. Legatura coeva in piena pergamena. "This is a spurious work, not composed by Boerhaave himself, but made up from his lectures during 1710. It was reprinted several times" (Bibliographia Boerhaaviana, p. 35).‎

‎A. Richard‎

‎Formolario tascabile di Richard o raccolta delle preparazioni le piu' usate nella pratica medicina. Prima traduzione italiana fatta sulla quinta edizione francese‎

‎In 16 (cm 8,5 x 12), pp. 572. Brossura rifatta con carta d'epoca. Prima edizione italiana del "Formulaire de poche" di Richard edito a Parigi nel 1819. Fra gli argomenti: Tisane; Decotti; Emulsioni; Succhi depurati; Pozioni; Tinture; Aceti; Polpe e conserve; Pillole; Bagni; Fumigazioni; Cerotti; Gargarismi; Stimolanti; Acque; ecc...‎

‎Louis Raymond Desire Serrier, Dominique Jean Larrey‎

‎Trattato della natura, complicazioni e cura delle ferite d'armi, da fuoco e da taglio‎

‎In 8 (cm 12 x 18,5), pp. (4) + 396. Brossura rifatta con carta d'epoca. Seconda edizione italiana, con aggiunte - prima edizione italiana 1848 - del trattato francese dei due chirurghi militari Serrier e Larrey sulla chirurgia delle lesioni traumatiche delle ferite da armi da fuoco e da taglio. L'opera si divide in due parti: nella prima sono trattate le ferite d'armi da fuoco in generale indicando il tipo di lesione ai muscoli, nervi, vasi, quindi le complicazioni piu' frequenti, nella seconda parte sono analizzati i diversi mezzi terapeutici.‎

‎Lazare Riviere, Fabrizio Bertoletti‎

‎Lazari Riverii consiliarii medici...Opera medica omnia quibus, praeter ea quae in caeteris quibuscunque prioribus editionibus reperiuntur...‎

‎In folio (cm 23,5 x 38), pp. XXIX + 572 + 208 con un'illustrazione a piena pagina (146) della seconda parte raffigurante uno strumento medico, lo pneumatolabium. Gora al margine superiore delle pagine. Legatura coeva in piena pergamena con mancanza nella parte superiore del piatto posteriore. Edizione settecentesca, stampata a Venezia, dell'opera di medicina di Lazare Riviere (1589-1655). L'opera si divide in due parti e comprende: "Institutionum Medicarum Libri V - Praxeos Medicae Libri XVII - Observationum Medicarum & Curationum insignium Centuriae quatuor, cum Observationibus rarioribus, & ab alijs communicatis - Arcana, nusquam in lucem edita" e "De Dyspnoea" di Fabrizio Bartoletti (1586-1630).‎

‎MONARDES Nicolo'‎

‎Delle cose che vengono portate dalle Indie Occidentali pertinenti all'uso della medicina. Raccolte e trattate... Parte prima... ( - seconda con un libro appresso dell'istesso auttore che tratta della neve & del bever fresco...)‎

‎In 16, cm 10,5 x 16, pp. (16) + 140 + (4 bianche); (8) + 160 + (16) con 10 illustrazioni xilografiche nel testo alcune a piena pagina raffiguranti il tabacco, il sassafrasso, l'armadillo, il pepe lungo ecc. Elegante mezza pergamena ottocentesca. Esemplare particolarmente fresco (lievissima gora al margine inferiore del volume). Edizione originale della traduzione italiana, opera di Annibale Briganti, medico e naturalista di Chieti,  di questa importante opera pubblicata a partire dal 1565 con il titolo Historia medicinal de las cosas que se traes de nuestras Indias Occidentales con aggiunte successive nelle  edizioni del 1569 e 1574. L'opera fu poi tradotta in latino dal Clusio e durante i secoli XVIo e XVIIo ebbe ben 41 edizioni in varie lingue e spesso in unione con l'opera di Garcia da Orta (Historia de i semplici aromati...). Vengono descritti i prodotti vegetali e minerali provenienti da diversi luoghi dell'America del Sud dei quali vengono descritte le virtu' curative, le modalita' di lavorazione ma anche le localita' di ritrovamento, le vicende esplorative, le notizie raccolte da tutti coloro  tornati da quelle terre e che Monardes ebbe modo di incontrare. Nella lunga disquisizione legata al tabacco (di cui e' presente una xilografia a piena pagina),  l'autore descrive anche gli effetti del fumo prodotto dalla combustione di questa pianta '...gli altri indiani, per loro passatempo prendevano il fumo del tabaco per inebriarsi con lui & per vedere quelli fantasmi & cose che gli si rappresentano...'. Vengono poi descritte molte altre sostanze quali il Sassafrasso, il Pepe lungo, il Mechioacan, l'orzada, il Guaiacan, il Tachamahaca, la Pietra Bezaar, il Solvere vivo, la radice di China, il Guajacan ecc. ecc. Omodei, Annali di medicina straniera 1838, p. 483‎

‎Anonimo‎

‎Ricettario fiorentino di nuovo illustrato [frontespizio mancante]‎

‎In 4 (cm 23 x 33), pp. (8) + 296 + (18) di indice + (2 bianche) + (28) con 3 grandi figure incise in legno nel testo raffiguranti fornelli di distillazione. MANCA IL FRONTESPIZIO inciso in rame. Marca tipografica all'ultima carta. Lieve gora al margine sterno bianco di alcuni fogli. Legatura coeva in piena pergamena con danni riparati al dorso. Edizione secentesca di questo importante ricettario fiorentino, la cui prima edizione risale al 1498, primo esempio di farmacopea in cui e' mostrata la padronanza assoluta della farmacia e medicina araba nelle scuole e nella pratica. Seguirono poi un'edizione del 1550, nel 1567 e 1574. In quest'ultima del 1574 comparve per la prima volta l'Appendice con gli Ordini, provisioni, capitoli, statuti et additioni attinenti alli medici, speziali... (ristampati anche in questa edizione secentesca in cui compare inoltre la Lettera dedicatoria al Granduca Ferdinando scritta dai Fisici e dagli Speziali datata 24 novembre 1597). "Il ricettario fiorentino e' senza dubbio la prima pubblica farmacopea, quale oggi l'intendiamo, un libro cioe', che scritto per ordine delle Autorita' e da esse con le debite sanzioni ratificato, indichi i medicamenti da tenersi nelle officine farmaceutiche e ordini le regole da seguirsi nel prepararli, formando cosi' una specie di Codice, che mentre tutela la salute pubblica serve di guida ai medici e farmacisti...". L'Accademia della Crusca cita questa edizione del 1623, invece dell'ultima cinquecentesca (1597), unicamente - scrive Alfonso Corradi - perche' quella del 1623 e' considerata la piu' corretta. (Cfr. A. Corradi, "Le prime farmacopee italiane ed in particolare dei ricettari Fiorentini. Memoria", 1887).‎

‎Ambroise Pare'‎

‎Les oeuvres d'Ambroise Pare' conseiller et premier Chirurgien du Roy. Douziesme edition‎

‎In folio (cm 23 x 34,5 circa), pp. (16) + 852 + (66) di indice. Tutte le pagine finali con l'indice presentano ampi interventi di restauro ai bordi dei fogli a risarcimento di alcune mancanze. Le ultime 24 pagine sono mancanti di ampie parti del testo. I restauri marginali dei fogli sono inoltre presenti in altre pagine del volume, in particolare da pagina 800 a pagina 852 circa. Alcune pagine con diffuse fioriture. Legatura moderna in piena pelle. Moltissime illustrazioni in xilografia nel testo. Dodicesima edizione postuma di questa importante e notissima opera, proprio per l'iconografia in essa contenuta, stampata numerose volte e pubblicata in prima edizione nel 1575. Ambroise Pare' (1510-1590) decise di pubblicarla in francese, pur conscio dello stigma che ne sarebbe derivato, motivando la sua decisione nel testo introduttivo. L'opera tratta appunto dei "mostri" in natura - illustrati nel testo - definiti dall'A. "fenomeni che appaiono al di fuori del corso della natura", come un bambino nato senza un braccio, o un altro con due teste. I prodigi sono invece fenomeni che avvengono contro natura, come una donna che partorisce un serpente o un cane. Molte le illustrazioni presenti in particolare da pagina 646 a 660 di gemelli nati attaccati o di esseri con corpi deformi. Curiosa la figura a pagina 656 di un nato con gli arti piu' corti che presenta un cappello in testa, mentre tutti gli altri corpi sono presentati nella loro asettica nudita'. Per Ghadessi ("Portraits of Human Monsters in the Renaissance", p. 18) l'anonimato del bambino e' in qualche modo compromesso dal suo cappello che potrebbe consentire una sua riconoscibilita': "This item of clothing cancels his generic position as a mere case study and invites viewers to speculate about the possible identity of this boy". Ambroise Pare' fu chirurgo di Enrico II, re di Francia. Non si laureo' alla Sorbona o a Padova. Inizio' la sua carriera come barbiere, proseguendo poi la sua attivita' come "chirurgo minore" al seguito delle truppe francesi in Piemonte quando Francesco I rivendico' diritti sul ducato di Milano. Si guadagno' una certa fama quando estrasse con destrezza, mediante una tenaglia da fabbro, la punta della lancia conficcatasi nell'orbita di Francesco di Lorena, detto da allora "lo sfregiato". Sua specialita' era la cura delle ferite da arma da fuoco. Nel 1552 fu chirurgo aggregato all'armata di Enrico II. Nel 1554 fu nominato "chirurgo maggiore". Quando pubblico' quest'opera nel 1575 fu accusato di essere un uomo "molto imprudente, molto inesperto e molto temerario" per avere sconfinato dall'ambito della chirurgia invadendo, secondo i medici della Sorbona, i campi della generazione dei corpi, della patogenesi, dei morbi, della natura e proprieta' dei farmaci. La facolta' della Sorbona fece istanza affinche' l'opera fosse messa al rogo ma questo non avvenne sia per la fama che Pare' aveva conquistato come medico, sui campi di battaglia, sia per la dedica ad Enrico III, terzo figlio maschio di Enrico II, con la quale si apriva la sua opera.‎

‎Benedetto Mojon‎

‎Rapporto sull'innesto della vaccina fatto all'Istituto Nazionale di Francia... ristampato per deliberazione del Comitato di vaccinazione d'Asti‎

‎In 16 (cm 12 x 19), pp. 35 + (1 bianca). Brossura muta coeva. Traduzione in italiano, curata da Benedetto Mojon, e stampata per volonta' del Comitato di vaccinazione di Asti, preceduta da una lettera dello stesso Mojon a Guglielmo Batt, del rapporto fatto dall'Istituto nazionale di Francia in merito alla vaccinazione contro il vaiolo. Il materiale proveniente dal vaiolo bovino fu utilizzato da medico Jenner per la formulazione del primo vaccino propriamente detto: il vaccino antivaioloso. Jenner si accorse che le donne addette alla mungitura delle vacche contraevano spesso il vaiolo bovino, ma difficilmente il vaiolo umano. In questa relazione sono raccontati alcuni episodi di successo ed efficacia della vaccinazione: un vignaiolo francese aveva sei fanciulli, di questi tre vennero inviati a Parigi e fu loro somministrato il vaccino. I tre fanciulli non vaccinati contrassero il vaiolo, mentre i tre vaccinati, anche se dormivano negli stessi letti con i fratelli, non lo contrassero. Uno dei vaccinati contrasse in realta' vari sintoni (nausee, febbre) "ma tutti questi accidenti, che facevano temere di vajuolo, svanirono senza alcuna eruzione benche' questi sintomi sembrassero segni non equivoci di profonda impregnazione di virus vajuoloso". Benedetto Mojon nacque a Genova nel 1781. Nel 1802 si laureo' in medicina dopo aver frequentato corsi a Pavia. Nel 1813 fu nominato segretario della Commissione del vaccino di cui fu un deciso assertore e propagandista. Dopo la decisione del congresso di Vienna dell'annessione di Genova al Piemonte ed alla Savoia e la morte del suo nume tutelare, il prefetto Bourdon, Mojon non tardo' a sperimentare da parte dell'ambiente universitario gli effetti della reazione liberticida. Fu ripristinato in parte l'ordinamento scolastico anteriore all'occupazione francese e si ricostituirono gli antichi collegi della Facolta' di Medicina. Mojon venne messo da parte, a causa del suo orientamento politico e antireligioso, e l'insegnamento di anatomia e fisiologia passo' ad Onofrio Scassi.‎

‎Oribasius, WINTER Joahann‎

‎D. Oribasii medici clarissimi commentaria in aphorismos Hippocratis hactenus non uisa, Ioannis Guinterij Andrenaci Doctoris Medici industria velut e' profondissimis tenebris eruta et nunc primum in Medicine studiosorum utilitatem edita‎

‎In 16, cm 11 x 15, cc. 102 + (1). Manca l'ultima c. N8 (riportante la marca tipografica). Bella marca tipografica del tipografo Melchiorre Sessa al frontespizio. Antiche annotazioni marginali in grafia cinquecentesca. Poche ombreggiature alle ultime cc. Piena pergamena settecentesca. Edizione dello stesso anno della prima, stampata a Parigi, di questa traduzione ad opera del medico e umanista Johann Winter (Ioannes Guinterius Andernacus), estremamente rara, poi ristampata a Basilea nel 1535.‎

‎STERPELLONE L.‎

‎Pazienti illustrissimi...‎

‎In 8, cm. 21,5 x 30,5, pp. 202 + (5), con moltissime illustrazioni in bianco e nero e a colori anche a piena pagina nel testo. Cartonato editoriale illustrato a colori. In ottimo stato. Lucrezia Borgia, Giacomo Leopardi, Marylin Monroe, Franz Kafka e tanti altri personaggi illustri attraversano le pagine di questo libro in una girandola di fatti, luoghi e documenti dove le patologie piu' disparate si intrecciano con la storia, la letteratura, la musica, la politica.‎

‎STERPELLONE L.‎

‎Very illustrious patients‎

‎In 8, cm. 21,5 x 30,5, pp. 205 + (3), con moltissime illustrazioni in bianco e nero e a colori anche a piena pagina nel testo. Cartonato editoriale illustrato a colori. In ottimo stato. Beethoven, Caravaggio, Churchill, Hitler, Leonardo Da Vinci, Bonaparte e tanti altri personaggi illustri attraversano le pagine di questo libro in una girandola di fatti, luoghi e documenti dove le patologie piu' disparate si intrecciano con la storia, la letteratura, la musica, la politica. In lingua inglese.‎

‎Antonio Triberti‎

‎Memoria sull'azione controstimolante de' vescicanti‎

‎In 8 (cm 22 x 28,5), pagine numerate da 119 a 130. Brossura rifatta con carta d'epoca. Stralcio dal "Giornale di Fisica, chimica e storia naturale..." di L. V. Brugnatelli, tomo III, 1810, con un articolo sulla cura di determinate patologie tramite i vescicanti, ovvero preparazione farmaceutiche che inducevano la comparsa di vesciche a livello dermatologico, pratica da alcuni osteggiata, ma in questo saggio invece supportata per i suoi benefici risultati.‎

‎G. A. Mongiardini‎

‎Sulla diatesi cancerosa. Annotazioni‎

‎In 8 (cm 22 x 28,5), pagine numerate da 269 a 290. Brossura rifatta con carta d'epoca. Stralcio dal "Giornale di Fisica, chimica e storia naturale..." di L. V. Brugnatelli, tomo III, 1810.‎

‎G. Biraghi‎

‎Osservazione di un enfisema generale sopraggiunto un mese e mezzo dopo una ferita di arma da fuoco sul capo dell'omero sinistro‎

‎In 8 (cm 22 x 28,5), pagine numerate da 370 a 372. Brossura rifatta con carta d'epoca. Stralcio dal "Giornale di Fisica, chimica e storia naturale..." di L. V. Brugnatelli, tomo III, 1810.‎

‎Giuseppe Raggi‎

‎Estratto di un Ragionamento accademico sulla glossitide‎

‎In 8 (cm 22 x 28,5), pagine numerate da 382 a 404. Brossura rifatta con carta d'epoca. Stralcio dal "Giornale di Fisica, chimica e storia naturale..." di L. V. Brugnatelli, tomo III, 1810, con un estratto da un Discorso pronunciato all'Universita' di Pavia da Giuseppe Raggi sulla glossitide.‎

‎Stiprian Luiscius‎

‎Osservazioni sulle proprieta' curative del carbonato (ossicarbonato) di potassa nelle affezioni calcolose‎

‎In 8 (cm 22 x 28,5), pagine numerate da 413 a 427. Brossura rifatta con carta d'epoca. Stralcio dal "Giornale di Fisica, chimica e storia naturale..." di L. V. Brugnatelli, tomo III, 1810, con la traduzione italiana di un articolo sull'uso dell'ossicarbonato per la cura dei calcoli con il resoconto di varie esperienze di cura.‎

‎AA.VV.‎

‎Il cerchio del contagio. Il San Lazzaro tra lebbra, poverta' e follia 1178-1980‎

‎In 8, cm. 20 x 20, pp. 135, con numerose illustrazioni in bianco e nero anche a piena pagina nel testo. Brossura editoriale illustrata. Alone brunito alla coperta. In condizioni molto buone. Catalogo della mostra storiografica della psichiatria Reggio Emilia presso S. Lazzaro ex padiglione Lombroso 11-30 aprile 1980. A cura di Maurizio Bergomi, Franaco Bonilauri, Marzio dell'Acqua, Maristella Miglioli, Gabriella Paltrineri, Rita Zambonini. Consulenza scientifica di Giorgio Padovani, collaborazione per i laboratori scientifici di Tomasino Pecorari.‎

‎CARMINATI Bassiano‎

‎De animalium ex mephitibus et noxiis halitibus interitu ejusque propioribus caussis. Libri tres‎

‎In 4, cm 21 x 29, pp. (8) + 218 + (2). Piena pelle coeva con fregi oro e nervature al dorso.  Edizione originale della prima opera pubblicata da questo medico originario di Lodi dedicata alle arie malsane quali causa di morte negli animali. A questo fine sono esaminate le esalazioni dei vapori sulfurei, la polvere da sparo, l'acido nitrico, l'arsenico, l'anidride carbonica, i vapori della fermentazione vinosa, i fumi dell'oppio, quello del tabacco e quello della canfora. Figlio di farmacista, fu allievo di Giovan Battista Borsieri, La considerazione di cui godette questo lavoro, permise all'autore di guadagnarsi la cattedra presso l'universita' di Pavia e, in  seguito, l'incarico di medico capo in  ospedale.‎

‎Giacomo Barzellotti‎

‎Il parroco istruito nella medicina per utilita' spirituale e temporale dei suoi popolani. Dialoghi. Tomo I-II‎

‎2 volumi in 16 (cm 10,5 x 17), pp. VII + (1 bianca) + 338 + (2) di indice; 302 + (2) bianche + LV + (5). Pagine intonse. Brossura muta coeva. Edizione milanese di quest'opera di medicina popolare Giacomo Barzellotti, professore di medicina all'Universita' di Pisa (l'edizione originale fu stampata infatti a Pisa in due volumi nello stesso anno).‎

‎Giuseppe Brofferio‎

‎Proposta di classificazione dell'emormesi per le malattie essenziali‎

‎In 8 (cm 13 x 20.5), pp. 20. Gora al primo foglio bianco e al frontespizio. Brossura muta coeva. "Il lavoro che assicuro' al Brofferio durevole posto nei medici fatti italiani fu la proposta di classificazione dell'emormesi tra le malattie essenziali. Prima di lui erasi da alcuni patologi, massime francesi, indicata oscuramente quella condizione morbosa per cui un organo diventa improvvisamente sede di mortale congestione cruenta; ma nessuno ne aveva fissati i veri caratteri, determinate le cause, tentato il nosologico collocamento, suggerite le migliori indicazioni terapeutiche, resane in una parola incontrastabile l'essenzialita'. E questo patologico concetto con tale precisione e chiarezza di parole, e di frasi lo svolge, che gli scrittori venuti in seguito, anche sommi, quando vollero modificarne l'idea o cambiarne il nome generarono confusione..." ("Giornale delle scienze mediche della Societa' medico-chirurgica di Torino" 1843, p. 381).‎

‎SANGIORGIO Paolo‎

‎Delle epoche piu' luminose della botanica ed agricoltura dalla loro origine fino alla decadenza delle scienze. Orazione recitata all'occasione dell'aprimento del Liceo del Dipartimento d'Olona...‎

‎In 8, cm 13 x 20,5, pp. 40. Brossura in carta d'epoca. Edizione originale di questa prolusione che indaga i nessi storici tra botanica, medicina e farmacia. In fine l'autore si dilunga sulla figura del pittore Bernardino Galliari, dipingendo la sua figura di appassionato botanico e creatore di un orto botanico presso la sua casa di Treviglio ed in quella di Andorno. Fumi, 381. Freschi, Storia della medicina, vol. VIII/2, p. 113‎

‎Felice Bernucci‎

‎Impotenza e disturbi sessuali nell'uomo. Brevi nozioni sulle cause e sui rimedi ad uso del Pubblico‎

‎In 24 (cm 11 x 15,5), pp. 113 + (1 bianca). Brossura editoriale con tracce di polverosita' e pieghetta al piatto anteriore. Terza ristampa.‎

‎Maurizio Reviglio‎

‎Osservazioni teorico-pratiche sulla virtu' antiflogistica della chinachina‎

‎In 8 (cm 13,5 x 21), pp. (2 bianche) + 100 + (2 bianche). Brossura editoriale. "L'Autore dedico' il suo libro al cavaliere Alessio Gillio presidente della facolta' medica nella nostra Universita' degli studi. Professore esso in Fossano di chimica, botanica e materia medica nel R. Collegio di veterinaria, si occupo' nel corso di sua pratica per risolvere la gia' tanto agitata questione intorno alla virtu' dinamica della china-china. Premessa una dissertazione sulla storia naturale, sulle diverse specie e sulle qualita' fisiche e chimiche della citata sostanza, ed annoverate le principali opinioni sulla causa prossima delle febbri intermittenti, inclina a credere che questa abbia sede in quelle parti del nervoso sistema (ganglionare), che sono destinate a reggere le funzioni del cuore. Esposte le cagioni, per cui secondo esso, alcuni furono tratti in errore nel giudicare la china-china stimolante, sulle ruine dell'opinione contraria alla sua conchiude con Geromini e con altri essere tal sostanza antiflogistica, adducendo in proposito cinque storie fra le molte, che esso dice poter addurre, di febbri periodiche complicate con processo infiammatorio, nella cura delle quali furono utilmente amministrate diverse preparazioni di china-china. Annota pero' che gli individui, dei quali presentasi la storia, furono opportunamente salassati, e trattati con deprimenti...Che poi, vinta l'infiammazione, la china-china si possa somministrare per togliere la residua periodicita' e' cosa da tutti insegnata e praticata, ma non bastevole alla conclusione della virtu' antiflogistica della corteccia in questione" ("Giornale delle Scienze Mediche", volume 5, 1839, p. 121).‎

‎Angelo Nannoni‎

‎Trattato chirurgico delle malattie delle mammelle‎

‎In 16 (cm 9 x 17), pp. IX + (1 bianca) + 120. Galleria di tarlo centrale al piatto anteriore, ai successivi 5 fogli (occhietto, frontespizio e testo introduttivo). Alcune pagine presentano un'altra galleria al margine esterno bianco che non tocca il testo. Brossura muta coeva con alone al piatto anteriore. Terza edizione di quest'opera di Angelo Nannoni, medico dell'Ospedale di S. Maria Nuova di Firenze (edizione originale 1746, poi 1747). "Oggi Angelo Nannoni e' un nome poco conosciuto nella storia della medicina italiana: egli era un semplice chirurgo, uno dei tanti dell'Italia del tempo per quanto ben informato dei lavori di Haller, Morgagni, Boerhaave e dei successi di tanti chirurghi stranieri, tanto da tradurre in italiano il lavoro del collega inglese S. Sharp. Il suo breve 'Trattato chirurgico delle malattie delle mammelle' e' stato tuttavia recentemente tradotto in inglese per le 'sue idee sorprendentemente vicine alle nostre'. Ma lo stesso Nannoni racconta che molte delle sue idee e delle sue conoscenze gli vennero trasmesse dal suo maestro, il chirurgo Antonio Benevoli, mentre ricorda che anche il chirurgo di S. Gimignano, Michelangelo Magri, aveva effettuato almeno due interventi simili ai suoi in quegli stessi anni...Contadine, tessitrici, gentildonne: le pazienti di Nannoni appartenevano a tutti i gruppi sociali del tempo: come chirurgo ospedaliero egli accoglieva donne d'ogni ceto, salvandone alcune, preoccupandosi delle conseguenze psicologiche d'un intervento radicale, facendo ritornare, dopo anni, alcune pazienti per un controllo" (E. Stumpo, "I bambini innocenti. Storia della malattia mentale nell'Italia moderna (secoli XVI-XVIII)", 2000, p. 103.‎

‎Giuseppe Fornelli‎

‎Delle malattie cancerose. Giuseppe Fornelli da Ceresole (Alba)...per essere dichiarato dottore in medicina e chirurgia...‎

‎In 8 (cm 19,5 x 25), pp. 14. Brossura editoriale con illustrazione al piatto anteriore entro cornicetta oro. Tesi di Giuseppe Fornelli da Ceresole (Alba) per la laurea in medicina e chirurgia all'Universita' di Torino.‎

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