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‎BARBASTRO.‎

‎Barbastro. Callejero, Guía e Informe. Con datos sobre el Somontano, Sobrarbe, Ribagorza y el Cinca.‎

‎Zaragoza - Barbastro, Asociación Cultural del Somontano, 1978. 4to. apaisado; 106 pp. Numerosas reproducciones fotográficas y un plano plegado suelto. Cubiertas originales.‎

‎Barbato Tullio‎

‎Il Monte Stella. Milano dai bombardamenti al parco della memoria sulla «montagnetta di San Siro»‎

‎ill., br.‎

‎BARBE DANIEL.‎

‎LOURDES.‎

‎SANARD ET DERANGEON.. Non daté. In-8 Carré. Broché. Etat passable. Couv. défraîchie. Dos abîmé. Intérieur acceptable. 95 pages. Quelques illustrations en couleurs hors texte de HOFFBAUER. Manque le premier plat de couverture et une partie du dos. Quelques pages sont débrochées. Préface de M DE ROVERIE DE CABRIERES. Approbations episcopales de deux archeveques et de vingt deux évêques.‎

‎Barbeau, M‎

‎The Modern Growth of the Totem Pole on the Northwest Coast.‎

‎Washington, Smithsonian Inst. 1940. M. 5 Taf. S. 491-498. OBr. Sign. u. St. a. Umschl. St. a. Tit. (Smithsonian Report for 1939, Publ. 3579)‎

Referentie van de boekhandelaar : 163074

‎BARBER Thomas‎

‎Barber's picturesque illustrations of the isle of Wight comprising views of every object of interest on the island engraved from original drawings accompanied by historial and topographical descriptions‎

‎In 8, pp. (2) + 110 con 1 cartina f.t. su doppia pagina dell'isola di Wight e 40 tavv. f.t. in lit. con vedute dell'isola inc. da T. Barber, W. Wallis, H. Winkles, J. Jones, e altri. Fr. con vignetta inc. Usuali fioriture della carta. Legatura allentata. T. tl. coeva con stemma oro impresso al p. ant. Descrizione dell'isola di Wight con note topografico-geografiche e belle incisioni raff. vari paesaggi dell'isola.‎

‎Barbera Gianluca‎

‎Anna Frank. La sua storia‎

‎br. «Anna è sempre allegra. Ama fare gli scherzi. A volte ti piomba di sorpresa alle spalle e ti fa prendere uno spavento posandoti di colpo le mani sulle spalle, scuotendoti forte e gridando: Buuuu! E poi tutto a un tratto è capace di mettersi a raccontare le solite esagerazioni sui suoi numerosi amori...». Questa è la descrizione di una ragazza ebrea, Anna Frank, che a soli 13 anni è costretta a vivere l'incubo dello sterminio degli ebrei perpetrato dal Nazismo e che, per salvarsi, si rinchiude con la sua famiglia e altri conoscenti in un rifugio segreto. Una ragazza ebrea come tante, con i propri sogni e i propri problemi, che suo malgrado vive in un tempo e in un luogo dove il futuro ha i giorni contati. Questo libro racconta la sua storia, quella della sua famiglia e di chi ha avuto la fortuna di incrociare la sua strada e trovare un posto nelle pagine del famoso Diario che, compilato mentre si trovava nascosta nel rifugio, Anna ha scritto fino al momento della sua improvvisa deportazione. La storia di Anna ci tocca profondamente perché la sua sorte sarebbe potuta toccare a noi o ai nostri figli. Solo il caso ha voluto che non fosse così. Ecco dunque perché la storia di Anna Frank ci commuove a tal punto: perché è la storia di tutti. Perché siamo tutti Anna.‎

‎Barbera Gianluca‎

‎Atlante dantesco. I luoghi di Dante e della Divina Commedia‎

‎ill., br. L'Italia fra il Duecento e il Trecento, da Firenze alle città, ai castelli e ai paesi dell'esilio, fino ai luoghi vivacemente descritti di Inferno, Purgatorio e Paradiso: un itinerario reale e letterario sulle tracce del sommo Poeta. Fra realtà, storia e fantasia, un atlante di territori e racconti, sul filo della vita di Dante e della Commedia, che si può leggere come un romanzo o seguire come una guida di viaggio. Un itinerario denso, sulle orme del sommo Poeta, che fin dall'inizio ci guida attraverso la Firenze medievale, poco conosciuta forse perché sovrastata dai capolavori del Rinascimento, ma altrettanto affascinante e piena di storie. Il percorso comincia dai luoghi reali vissuti o attraversati da Dante durante la sua vita, snodandosi da Firenze alle colline toscane e romagnole, da Bologna a Verona e a Ravenna. Nella seconda parte i luoghi veri e quelli letterari si intrecciano, le vivaci descrizioni delle località e dei territori d'Italia realmente visitati dallo scrittore si trasformano in spazi immaginati, ma altrettanto precisamente descritti, nelle tre cantiche della Commedia. I personaggi storici e i luoghi incontrati da Dante nel corso del suo viaggio sono tutti reali, così come le loro storie, e molti sono famosi e visitabili. Non resta che mettersi in viaggio con Dante come guida.‎

‎Barbera Mariarosa‎

‎Donne al potere in Oriente e Occidente tra Tardoantico e Medioevo‎

‎ill., br. In Oriente e in Occidente, fino a tempi recenti, il potere si è trasmesso di norma per via maschile. Fa eccezione un limitato numero di figure femminili che, poste sul trono in carenza di eredi maschi, rispondevano allo scopo di proseguire la linea di sangue utile a legittimare il potere del marito o del figlio. In un mondo di donne prive di diritti politici, la posizione di regine e imperatrici era spesso precaria. Sfila nel libro una galleria di quattordici donne vissute fra il V e il VII secolo d.C., quando l'Impero romano d'Occidente si disarticolava, lasciando il posto a ciò che si avviava a diventare il glorioso Impero bizantino. Alcune delle donne descritte hanno solo sfiorato il trono, come Anicia Giuliana, ma altre hanno regnato esercitando il potere nella modalità consentite da tempi e cultura politica: in Oriente Pulcheria e Ariadne, in Italia Galla Placidia, Amalasunta e Teodolinda. Con l'affermarsi dei regni cosiddetti romano-barbarici, emergono in Occidente donne forti come Gosvinta e la figlia Brunilde, affiancata in eterno dalla storia alla rivale Fredegonda. Si definisce così nel tempo un modello di trasmissione del potere, che proprio in questo periodo affonda le radici.‎

‎Barbera Mariarosaria‎

‎Donne romane in esilio a Ventotene. L'opposizione politica femminile tra Augusto e Domiziano‎

‎ill., br. Costruita a Ventotene per lo svago della famiglia imperiale, la Villa di Punta Eolo, lussuosa ma battuta dai venti, divenne presto la prigione a cui gli imperatori, da Augusto a Domiziano, destinarono le donne scomode della loro famiglia. Alle figlie, mogli, nipoti, prive di diritti politici in quanto donne e condannate a un esilio in più casi seguito dalla morte, si preferì imputare accuse di natura sessuale, a copertura di attività politiche e comportamenti che risultavano ostili al potere. Sullo sfondo di Ventotene e della sua Villa, prendono vita in questo libro le storie di donne come Giulia, figlia di Augusto, di sua figlia Agrippina Maggiore, di Ottavia moglie di Nerone e di altre che, come loro, tentarono di opporsi a un potere sempre più invasivo al quale il Senato e il popolo romano finirono con l'asservirsi totalmente. Insieme con esse, sfilano i ritratti degli uomini che le condannarono, a partire da Augusto fino a Nerone e Domiziano.‎

‎BARBEREAU LOUIS.‎

‎MANUEL DE LA COEXISTENCE PACIFIQUE.‎

‎CHEZ L AUTEUR.. 1965. In-8 Carré. Broché. Etat d'usage. Couv. légèrement passée. Coiffe en tête abîmée. Intérieur acceptable. 270 pages. Tampon sur la page de titre.‎

‎BARBERET CH., MAGIN ALF.‎

‎COURS COMPLET DE GEOGRAPHIE HISTORIQUE, A L'USAGE DES COLLEGES ET AUTRES ETABLISSEMENTS D'INSTRUCTION PUBLIQUE, EXTRAIT DU PRECIS DE GEOGRAPHIE UNIVERSELLE‎

‎Dezobry, E. Magdeleine et Cie, Paris. 1841-1844. In-12 Carré. Relié demi-cuir. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Quelques rousseurs. 83 + 60 + 85 + 79 pages. Titre, motifs et filets dorés sur le dos. Etiquette de code sur la couverture. Quelques tampons de bibliothèque. Géographie Ancienne, Première partie, Cours de 6e, Nouvelle édition revue. Géographie Ancienne, Deuxième partie, Cours de 6e, Nouvelle édition revue. Géographie Romaine, Cours de 4e. Géographie du Moyen Age, Cours de 3e.‎

‎BARBEREY MME DE‎

‎ELIZABETH SETON ET LES COMMENCEMENTS DE L'EGLISE CATHOLIQUE AUX ETATS-UNIS, TOME I‎

‎Librairie Vve Ch. Poussièlgue, Paris. 1906. In-12 Carré. Relié. Etat d'usage. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur acceptable. 496 pages. Gravure en noir et blanc en frontispice (portrait). Dos toilé avec pièce de titre rouge. 1ers feuillets légèrement abîmés (garde et titre). 6e édition. Couronné par l'Académie française.‎

‎Barberini Giovanni‎

‎Pagine di storia contemporanea. La Santa Sede alla Conferenza di Helsinki‎

‎br. Le pagine di questo libro sembrano pagine di storia dimenticata. La guerra fredda, la pace fredda, l'ostpolitik, la distensione, la caduta dei regimi comunisti, la ricerca di un nuovo ordine internazionale: la Santa Sede è presente negli eventi della storia contemporanea. Dando la precedenza ai grandi problemi dell'Europa l'intuizione di Paolo VI portò la Santa Sede alla Conferenza di Helsinki nel 1975 rispondendo ad una iniziativa dell'Unione Sovietica. La libertà religiosa rivendicata dalla Santa Sede a Helsinki per tutti, credenti e non credenti, cattolici e atei, significava in sostanza libertà di pensiero e di coscienza. Fu un valido sostegno nella lotta dei dissidenti russi, di Carta '77 in Cecoslovacchia e di Solidarnosc in Polonia contro i regimi comunisti.‎

‎Barberini Pietro; Guerrini Osiride‎

‎Ravenna. Un paesaggio che attraversa la storia‎

‎brossura La storia di Ravenna raccontata attraverso le modifiche che nel tempo si sono susseguite sul suo territorio. Fatti e fenomeni, sia naturali, sia antropici, che hanno inciso, con lo scorrere dei secoli, sull'identità cittadina. Segni che i due autori hanno analizzato e interpretato con rigore  per raccontarci la mirabile storia di Ravenna frutto soprattutto dell'opera di personaggi come Augusto, Odoacre, Teodorico, Alberoni e altri più vicini a noi, che con la loro volontà e il loro impegno hanno progettato e costruito il profilo di una città che come poche altre fonda le sue origini nella storia antica d'Italia.‎

‎Barberis Corrado‎

‎Gli operai-contadini‎

‎Bologna. Il Mulino 1970, 8°, pp. 268.‎

‎Barberis Walter‎

‎Storia senza perdono‎

‎brossura La Shoah, lo sterminio degli ebrei d'Europa da parte del nazismo, è una vicenda la cui efferatezza non ha precedenti. Ma per rendere conto di questa tragedia, quanto è importante il ruolo dei testimoni e quanto quello della storiografia? È il tema di questo intenso libro di Walter Barberis. Esso inizia con una frase di Primo Levi: «La memoria è uno strumento meraviglioso, ma fallace», che subito individua l'universo concettuale del libro. Di fronte alla scomparsa, giorno dopo giorno, dei testimoni oculari, di fronte al pericolo di una caduta nell'oblio, si rende necessario un nuovo vaglio delle testimonianze acquisite e dei loro limiti. Ma soprattutto, un ricorso deciso alla storia, disciplina chiave per la trasmissione del sapere e per una solida comprensione di ciò che è stato. Il testo rende conto dei diversi aspetti della ricezione della Shoah, da un iniziale disinteresse e incredulità nei confronti dei sopravvissuti, a una successiva "ipertrofia" della memoria - l'«era del testimone» - fino a non isolati e clamorosi casi di impostura.‎

‎Barbero Alessandro‎

‎9 agosto 378. Il giorno dei barbari‎

‎brossura Questo libro racconta di una battaglia che ha cambiato la storia del mondo ma non è famosa come Waterloo o Stalingrado: anzi, molti non l'hanno mai sentita nominare. Eppure secondo qualcuno segnò addirittura la fine dell'Antichità e l'inizio del Medioevo, perché mise in moto la catena di eventi che più di un secolo dopo avrebbe portato alla caduta dell'impero romano d'Occidente. Parleremo di Antichità e Medioevo, di Romani e barbari, di un mondo multietnico e di un impero in trasformazione e di molte altre cose ancora. Ma il cuore del nostro racconto sarà quel che accadde lì, ad Adrianopoli, nei Balcani, in un lungo pomeriggio d'estate.‎

‎Barbero Alessandro‎

‎9 agosto 378. Il giorno dei barbari. Nuova ediz.‎

‎ill., br. Un grande storico come Alessandro Barbero e un grande illustratore come Sergio Toppi ci restituiscono vividamente quel che accadde ad Adrianopoli, nei Balcani, in un lungo pomeriggio d'estate nella battaglia che ha cambiato la storia del mondo e che ha segnato la fine dell'Antichità e l'inizio del Medioevo.‎

‎Barbero Alessandro‎

‎A che ora si mangia? Approssimazioni storico-linguistiche all'orario dei pasti (secoli XVIII-XXI)‎

‎br. Tra la fine del Settecento e i primi anni dell'Ottocento l'aristocrazia a Londra e a Parigi modificò gli orari dei pasti quotidiani. Il pranzo, considerato all'epoca il pasto principale del giorno, venne consumato sempre più tardi, fino alle cinque, alle sei, alle sette del pomeriggio, mentre veniva introdotta una robusta colazione, il déjeuner à la fourchette, a metà mattinata, e scompariva la cena serale. La nuova moda venne adottata nel corso dell'Ottocento dalle classi medie e si diffuse lentamente anche in paesi come la Germania, l'Italia, la Russia, gli Stati Uniti, ma nel frattempo l'aristocrazia inglese e francese spostava l'orario del pranzo sempre più tardi, fino alla sera; col risultato che il divario delle abitudini non si ridusse realmente fino all'egualitario secolo Ventesimo. I contemporanei notarono con interesse questo cambiamento e ne discussero i motivi; la spiegazione più probabile è che le classi dirigenti, in quelle che erano a tutti gli effetti le due massime potenze mondiali, trovarono un nuovo modo per sottolineare la distanza rispetto alla borghesia e il divario fra capitale e provincia, nonché fra paesi moderni e paesi culturalmente arretrati.‎

‎Barbero Alessandro‎

‎Barbari. Immigrati, profughi, deportati nell'impero romano‎

‎br. "Un mondo che si considera prospero e civile, segnato da disuguaglianze e squilibri al suo interno, ma forte di un'amministrazione stabile e di un'economia integrata; all'esterno, popoli costretti a sopravvivere con risorse insufficienti, minacciati dalla fame e dalla guerra, e che sempre più spesso chiedono di entrare; una frontiera militarizzata per filtrare profughi e immigrati; e autorità di governo che debbono decidere volta per volta il comportamento da tenere verso queste emergenze, con una gamma di opzioni che va dall'allontanamento forzato all'accoglienza in massa, dalla fissazione di quote d'ingresso all'offerta di aiuti umanitari e posti di lavoro. Potrebbe sembrare una descrizione del nostro mondo, e invece è la situazione in cui si trovò per secoli l'impero romano di fronte ai barbari." Per molto tempo la gestione di questo flusso di popoli attraverso i confini dell'Impero produce un equilibrio instabile ma funzionale, che garantisce ai Romani l'approvvigionamento di nuove leve per l'esercito e per la coltivazione dei campi, in cambio dell'assimilazione nei più grande "Stato" del pianeta.‎

‎Barbero Alessandro‎

‎Barbari. Immigrati, profughi, deportati nell'impero romano‎

‎br. "Un mondo che si considera prospero e civile, segnato da disuguaglianze e squilibri al suo interno, ma forte di un'amministrazione stabile e di un'economia integrata; all'esterno, popoli costretti a sopravvivere con risorse insufficienti, minacciati dalla fame e dalla guerra, e che sempre più spesso chiedono di entrare; una frontiera militarizzata per filtrare profughi e immigrati; e autorità di governo che debbono decidere volta per volta il comportamento da tenere verso queste emergenze, con una gamma di opzioni che va dall'allontanamento forzato all'accoglienza in massa, dalla fissazione di quote d'ingresso all'offerta di aiuti umanitari e posti di lavoro. Potrebbe sembrare una descrizione del nostro mondo, e invece è la situazione in cui si trovò per secoli l'impero romano di fronte ai barbari." Per molto tempo la gestione di questo flusso di popoli attraverso i confini dell'Impero produce un equilibrio instabile ma funzionale, che garantisce ai Romani l'approvvigionamento di nuove leve per l'esercito e per la coltivazione dei campi, in cambio dell'assimilazione nei più grande "Stato" del pianeta.‎

‎Barbero Alessandro‎

‎Benedette guerre. Crociate e jihad‎

‎br. "Le Crociate: e cioè l'avventura di quei cristiani che hanno accettato l'appello del papa, sentendone il fascino, e si sono messi in gioco, facendo cose che oggi ci sembrano assai discutibili e che invece a loro sembravano sacrosante. Il fatto è che i musulmani non sono rimasti inerti quando un'orda di barbari sanguinari venuti da chissà dove, per di più miscredenti, è entrata in terra islamica seminando distruzione." Le Crociate, raccontate in modo diretto e brillante da Barbero, sono tremende esplosioni di violenza, forma sui generis di pellegrinaggio, valvola di sfogo per un'Europa sovraffollata; ma sono anche il momento in cui due mondi rivali, che non sanno di avere profonde radici comuni, si incontrano e si descrivono a vicenda.‎

‎Barbero Alessandro‎

‎Caporetto‎

‎ril. Da cent'anni la disfatta di Caporetto suscita le stesse domande: fu colpa di Cadorna, di Capello, di Badoglio? I soldati italiani si batterono bene o fuggirono vigliaccamente? Ma il vero problema è un altro: perché dopo due anni e mezzo di guerra l'esercito italiano si rivelò all'improvviso così fragile? L'Italia era ancora in parte un paese arretrato e contadino e i limiti dell'esercito erano quelli della nazione. La distanza sociale tra i soldati e gli ufficiali era enorme: si preferiva affidare il comando dei reparti a ragazzi borghesi di diciannove anni, piuttosto che promuovere i sergenti - contadini o operai - che avevano imparato il mestiere sul campo. Era un esercito in cui nessuno voleva prendersi delle responsabilità, e in cui si aveva paura dell'iniziativa individuale, tanto che la notte del 24 ottobre 1917, con i telefoni interrotti dal bombardamento nemico, molti comandanti di artiglieria non osarono aprire il fuoco senza ordini. Un paese retto da una classe dirigente di parolai aveva prodotto generali capaci di emanare circolari in cui esortavano i soldati a battersi fino alla morte, credendo di aver risolto così tutti i problemi. In questo libro Alessandro Barbero ci offre una nuova ricostruzione della battaglia e il racconto appassionante di un fatto storico che ancora ci interroga sul nostro essere una nazione.‎

‎Barbero Alessandro‎

‎Caporetto letto da Marco Baliani. Audiolibro. CD Audio formato MP3. Ediz. integrale‎

‎brossura Alle due del mattino del 24 ottobre 1917, i cannoni austro-tedeschi cominciarono a colpire le linee italiane. All'alba le Sturmtruppen, protette dalla nebbia, andarono all'assalto. In poche ore, le difese vennero travolte e la sconfitta si trasformò in tragedia nazionale. Oggi sappiamo che quel giorno i nostri soldati hanno combattuto, eccome, finché hanno potuto. Ma perché l'esercito italiano si è rivelato così fragile, fino al punto di crollare? Alessandro Barbero ci offre una nuova ricostruzione della battaglia e il racconto appassionante di un fatto storico che ancora ci interroga sul nostro essere una nazione. Extra: introduzione inedita dell'autore.‎

‎Barbero Alessandro‎

‎Carlo Magno. Un padre dell'Europa‎

‎br. Alessandro Barbero presenta una biografia di Carlo Magno. Nel giorno di Natale dell'anno 800 Carlo Magno viene incoronato imperatore. Un poeta rimasto anonimo saluta in lui "il padre dell'Europa". Oggi che i popoli del nostro continente sono avviati all'integrazione in un'Europa sovranazionale, la figura di Carlo Magno risulta di sorprendente attualità. Una biografia che unisce al rigore degli studi un'appassionante scrittura letteraria.‎

‎Barbero Alessandro‎

‎Costantino il vincitore‎

‎br. Costantino è il primo imperatore cristiano. È il sovrano che si è convertito prima della battaglia di Ponte Milvio, dopo aver visto in cielo la croce con la scritta In hoc signo vinces, e che ha messo fine alle persecuzioni, concedendo libertà di culto ai cristiani. Ma cosa sappiamo realmente di lui? In passato la storiografia diffidava di Costantino, giudicandolo un cinico politicante guidato da calcoli elettorali. Ma dall'ultimo dopoguerra fra gli storici si è diffuso un clima di ammirazione e di ossequio verso il protagonista di quella che molti ritengono la più grande svolta storica mai avvenuta. In questo libro fortemente polemico, Alessandro Barbero ci dice che è impossibile ricostruire con certezza il personaggio di Costantino e che la storiografia recente dà prova di un'inquietante mancanza di spirito critico, sia nei toni celebrativi con cui presenta la figura dell'imperatore, sia nell'ingenuità con cui accetta come autentiche, fonti che meriterebbero un approccio ben più scettico e che, in realtà, se prese alla lettera - lungi dal giovare alla sua immagine - dipingerebbero il profilo poco edificante di un tiranno disturbato.‎

‎Barbero Alessandro‎

‎Donne, madonne, mercanti e cavalieri. Sei storie medievali‎

‎br. Fra' Salimbene da Parma, il francescano che ha conosciuto papi e imperatori, vescovi e predicatori, e su ognuno ha da raccontare aneddoti, maldicenze e pettegolezzi; Dino Compagni, il mercante di Firenze che ha vissuto in prima persona i sussulti politici d'un comune lacerato dai conflitti al tempo di Dante; Jean de Joinville, il nobile cavaliere che ha accompagnato Luigi il Santo alla crociata, testimone imperturbabile di sacrifici, eroismi e vigliaccherie; Caterina da Siena, che parlava con Dio e le cui lettere infuocate facevano tremare papi e cardinali; Christine de Pizan (si chiamava in realtà Cristina da Pizzano), la prima donna che ha concepito se stessa come scrittrice di professione, si è guadagnata da vivere ed è diventata famosa scrivendo libri; Giovanna d'Arco, che comandò un esercito vestita da uomo e pagò con la vita quella sfida alle regole del suo tempo. È possibile incontrare uomini e donne del Medioevo, sentirli parlare a lungo e imparare a conoscerli? È possibile se hanno lasciato testimonianze scritte, in cui hanno messo molto di se stessi. È il caso di cinque su sei dei nostri personaggi; della sesta, Giovanna d'Arco, che era analfabeta o quasi, possediamo lo stesso le parole, grazie al processo di cui fu vittima e protagonista.‎

‎Barbero Alessandro‎

‎I prigionieri dei Savoia. La vera storia della congiura di Fenestrelle‎

‎br. "La sera del 9 novembre 1860 una colonna di soldati in lacere uniformi turchine, disarmati e sotto scorta, marciava lungo la tortuosa strada alpina che risale la Val Chisone, nelle montagne piemontesi, verso la fortezza di Fenestrelle...". Chi erano quegli uomini? Cosa accadde davvero ai prigionieri napoletani trasportati al Nord nel 1860, e in genere agli ex-soldati borbonici caduti nelle mani delle autorità vittoriose negli anni che portarono all'unità d'Italia? Erano migliaia? Quanti sopravvissero e quanti morirono di stenti, di fame e di freddo? Chi navighi nella rete alla ricerca di informazioni o di opinioni su Fenestrelle e sulla deportazione dei prigionieri di guerra meridionali al Nord è subito colpito dall'estrema violenza del linguaggio e dal ricorrere di termini di confronto novecenteschi impiegati senza alcuna prudenza: campi di concentramento, lager, Auschwitz, sterminio. Intorno al destino di quei soldati è stata sollevata negli ultimi anni una cortina di interrogativi fumosi e di sospetti gratuiti, che può essere smantellata solo attraverso un'aderenza scrupolosa ai fatti dimostrati. Alessandro Barbero racconta la vera storia di Fenestrelle ma anche la storia di come quegli avvenimenti, già di per sé abbastanza drammatici, siano diventati nell'Italia del Duemila materia di un'invenzione storiografica e mediatica.‎

‎Barbero Alessandro‎

‎Il divano di Istanbul‎

‎br. Il grande Maometto il Conquistatore, nelle stanze del palazzo reale di Costantinopoli appena sottomessa, andava recitando una triste poesia persiana. Trovandosi di fronte all'immensità della sua conquista, il vincitore dell'ultimo basileus non poteva evitare di provare la malinconia della decadenza. Tra il Trecento e il Novecento gli ottomani edificarono un enorme impero incastrato tra Occidente e Oriente, con il chiaro proposito di unire l'Asia e l'Europa. I suoi sultani si credevano i successori di Costantino il Grande e nutrivano il sogno di conquistare la "Mela rossa", cioè Roma probabilmente. La storia dei turchi, a noi sempre presente e insieme misteriosa perché sostanzialmente è stata storia dell'altro, racconta di un'orda venuta dalle steppe asiatiche, che si distende rapidamente nello spazio prima occupato dall'impero d'Oriente, che domina per secoli il Mar Mediterraneo e regna in pace interna su religioni e popoli diversi, protetti e spesso favoriti da un sistema di governo che rivaleggiò fino al Settecento con quello occidentale, apparendo a molti una preferibile alternativa. Ma è anche parte della contesa eterna tra popoli stanziali e nomadi, e parte della storia comune dei popoli i cui paesi oggi finiscono in "stan".‎

‎Barbero Alessandro‎

‎Il ducato di Savoia. Amministrazione e corte di uno stato franco-italiano‎

‎br. L'amministrazione sabauda è all'origine di quella dell'Italia unita. Ma come nacque, nel tardo Medioevo, quell'apparato amministrativo? Il ducato di Savoia era una realtà multiforme e contraddittoria, composta da un versante francese e uno italiano, profondamente diversi per lingua e cultura: un vero laboratorio per quello sforzo di innovazione che caratterizza la storia europea del Quattro e Cinquecento.‎

‎Barbero Alessandro‎

‎Inventare i libri. L'avventura di Filippo e Lucantonio Giunti, pionieri dell'editoria moderna‎

‎ril. Nel 1485, ser Bernardo Machiavelli annota nel suo libro di ricordi di aver comprato «da Filippo di Giunta, librario del popolo di Santa Lucia d'Ognisanti» due volumi, uno di diritto e uno di storia: su quest'ultimo, conservato presso la Biblioteca Nazionale di Firenze, possiamo tuttora leggere le annotazioni di suo figlio, Niccolò Machiavelli. Quattro anni dopo, a stipulare il contratto di affitto della nuova bottega del «librario» Filippo Giunti è il notaio Piero da Vinci, padre di Leonardo... Di Filippo Giunti e di suo fratello Lucantonio, fondatori a Firenze e a Venezia di due tra le prime e più innovative imprese editoriali della storia, avevamo finora notizie lacunose: Alessandro Barbero pone mano agli strumenti dello storico e ricostruisce il loro percorso, la dinastia cui danno vita, la rivoluzione di cui sono protagonisti. Nati in una modestissima famiglia di pannaiuoli, cresciuti in un mondo dove i «cartolai» erano iscritti all'Arte degli Speziali perché si occupavano di «carte di papiro, o pecorine, libri di carte bambagine o di capretto», Lucantonio e Filippo intuiscono le formidabili potenzialità della nuova arte della stampa e diventano tipografi, editori e vivacissimi commercianti di libri attivi tra la Serenissima, Firenze, la Francia e la Spagna. Lucantonio pubblica il primo libro - "l'Imitazione di Cristo", tuttora presente nel catalogo Giunti - nel 1489: sei anni prima che Aldo Manuzio dia avvio alla sua attività.‎

‎Barbero Alessandro‎

‎L'aristocrazia nella società francese del Medioevo‎

‎ril. Il Medioevo è tutt'altro che un'epoca immobile e gerarchica, è al contrario un periodo di grande tensione sociale in cui il potere e i privilegi del ceto dominante erano continuamente contestati. Alessandro Barbero lo dimostra analizzando i conflitti fra gruppi sociali che attraversavano la società di quello che era allora il più importante paese d'Europa, il regno di Francia, e che rendevano instabile e vulnerabile il dominio del ceto nobiliare. I conflitti messi in luce si articolano su tre assi: quelli interni all'aristocrazia stessa, con la rivalità fra i potenti, principi e castellani, e i cavalieri loro vassalli; quelli fra l'aristocrazia laica e il clero, la cui influenza sulla società si traduceva spesso in una dura critica dei costumi cavallereschi e che a sua volta era violentemente contestato dai nobili; infine la vera e propria lotta di classe che opponeva il mondo aristocratico a quello mercantile e contadino. L'analisi è condotta su un vastissimo patrimonio di fonti letterarie, in particolare cronache e chansons de geste, e arricchita da frequentissime citazioni delle fonti, che offrono un vivido panorama della mentalità e dei comportamenti dell'epoca. "L'aristocrazia nella società francese del Medioevo" è la riedizione di uno dei primi importanti saggi medievistici di Alessandro Barbero, uscito la prima volta nel 1987.‎

‎Barbero Alessandro‎

‎La guerra in Europa dal Rinascimento a Napoleone‎

‎brossura Il saggio presenta una ricostruzione di ciò che la guerra ha significato nell'evoluzione dell'Occidente. Dalle guerre medievali, distruttive ma limitate, alla tragedia delle guerre di religione, fino alle complesse strategie e agli scontri ideologici dell'età napoleonica. Dalle compagnie mercenarie, agli eserciti professionali dell'Antico regime, fino alla coscrizione obbligatoria dell'epoca rivoluzionaria. Dalla lancia dell'uomo d'arme rinascimentale, alla picca e all'archibugio del mercenario cinque-seicentesco, fino al potenziale distruttivo del moschetto e del cannone.‎

‎Barbero Alessandro‎

‎Le parole del papa. Da Gregorio VII a Francesco‎

‎ril. Le parole usate dai papi sono importanti; tanto più in quanto il loro modo di parlare non è sempre lo stesso. Il linguaggio con cui il pastore della Chiesa di Roma si rivolge all'umanità nei momenti difficili è sempre stato espressione non solo della sua personalità individuale, ma del posto che la parola della Chiesa occupava nel mondo in quella data epoca; ed è un indizio estremamente rivelatore delle diverse modalità, e della diversa autorevolezza con cui di volta in volta i papi si sono proposti come leader mondiali. In queste pagine faremo un viaggio attraverso le parole usate dai papi nei secoli. Ovviamente la Chiesa esiste da duemila anni e nel corso di questi due millenni ha prodotto innumerevoli parole; non si tratta di renderne conto in modo esaustivo o anche solo sistematico, ma piuttosto di proporre uno dei tanti viaggi possibili, cominciando dal Medioevo per arrivare fino alla soglia della nostra epoca.‎

‎Barbero Alessandro‎

‎Lepanto. La battaglia dei tre imperi‎

‎brossura "Non appena in Occidente si sparse la voce della prossima uscita della flotta turca, papa Pio V decise che quella era l'occasione buona per realizzare un progetto che sognava da tempo: l'unione delle potenze cristiane per affrontare gli infedeli in mare con forze schiaccianti, e mettere fine una volta per tutte alla minaccia che gravava sulla Cristianità. Quando divenne sempre più evidente che la tempesta era destinata a scaricarsi su Cipro, il vecchio inquisitore divenuto pontefice, persecutore accanito di ebrei ed eretici, volle affrettare i tempi." È la primavera del 1570. Un anno e mezzo dopo, il 7 ottobre 1571, l'Europa cristiana infligge ai turchi una sconfitta catastrofica. Ma la vera vittoria cattolica non si celebra sul campo di battaglia né si misura in terre conquistate. L'importanza di Lepanto è nel suo enorme impatto emotivo quando, in un profluvio di instant books, relazioni, memorie, orazioni, poesie e incisioni, la sua fama travolge ogni angolo d'Europa. Questo libro non è l'ennesima storia di quella giornata. È un arazzo dell'anno e mezzo che la precedette. La sua trama è fatta degli umori, gli intrecci diplomatici, le canzoni cantate dagli eserciti, i pregiudizi che alimentavano entrambi i fronti, la tecnologia della guerra, di cosa pensavano i turchi dei cristiani e viceversa.‎

‎Barbero Alessandro‎

‎Storia del Piemonte. Dalla preistoria alla globalizzazione‎

‎ril. La storia di tutti i popoli vissuti tra le Alpi e il Ticino, dall'uomo di Neanderthal fino ai nostri giorni. La storia di coloro che hanno contribuito a creare il moderno Piemonte. Il Piemonte è oggi una regione italiana, con una propria amministrazione e precisi confini. Ma non è sempre stato così: molte zone dell'attuale Piemonte sono appartenute in passato a stati diversi e rivali. L'identità piemontese corrisponde da meno di un secolo ai confini geografici cui siamo abituati, ma la storia della regione risale ai primi insediamenti umani del Neolitico. Questo libro traccia la storia delle popolazioni vissute in quello che oggi è il Piemonte attraverso tutte le epoche della storia umana, fino ai nostri tempi, svelando con l'esempio di un territorio specifico la straordinaria stratificazione di genti diverse che nel corso dei secoli hanno dato vita all'Italia di oggi. Questa è una storia della terra che oggi chiamiamo Piemonte e dei popoli che l'hanno abitata, dallo spartiacque alpino e appenninico fino al Ticino. Una storia che riporta in vita l'intera stratificazione di vicende storiche e di esperienze umane che qui hanno avuto luogo, senza pretendere in alcun modo che quelle vicende si siano collocate in un quadro geografico unitario. Perché l'area che attualmente conosciamo come Piemonte, e che s'identifica con i confini amministrativi della regione, non si è sempre chiamata così. Né i suoi abitanti sono sempre stati noti come piemontesi. Non bisogna neppure pensare che sia sempre stata considerata, magari sotto altri nomi, come un'entità geografica unitaria, individuata da confini naturali. Le frontiere attuali del Piemonte non hanno nulla di naturale ma sono il frutto di una lunga successione di vicende politiche. E anche il suo nome, in uso ormai da ottocento anni, ha ricoperto nel corso dei secoli diverse accezioni prima di applicarsi all'odierna configurazione amministrativa. L'ambizione è di far sì che chiunque oggi viva in Piemonte possa ritrovare in queste pagine la storia dei luoghi in cui abita, dalle prime tracce di insediamento umano fino all'inizio del terzo millennio. In un continuo confronto con le vicende, non di rado anche molto diverse, di tutte le altre zone che nel tempo si sono poi integrate fino a condividere oggi un'unica amministrazione e una stessa identità regionale.‎

‎Barbero Alessandro‎

‎Terre d'acqua. I vercellesi all'epoca delle crociate‎

‎br. Storia e cronache di un angolo della pianura piemontese e dei molti personaggi dalle avventure spesso strabilianti che da lì nacquero e vissero, ma che da li partirono per giocare, in luoghi lontanissimi, parti mirabolanti sulla scena mondiale: Cesari di Bisanzio, re di Gerusalemme, patriarchi di Antiochia. Con la sua consueta finezza di storico e narratore, Alessandro Barbero ricostruisce la vicenda d'un minuscolo territorio dell'Occidente - poche centinaia di chilometri quadrati oggi in provincia di Vercelli - all'epoca delle crociate, e ripercorre i fili che ne collegano la storia locale a quella globale dell'area mediterranea.‎

‎Barbero Alessandro; Frugoni Chiara‎

‎Dizionario del Medioevo‎

‎br. Da "abaco" a "vulgata", i concetti, i personaggi e le istituzioni del Medioevo decritti attraverso le voci del dizionario. Uno strumento di consultazione utile alla miglior comprensione di un'epoca cruciale della storia europea.‎

‎Barbero Alessandro; Frugoni Chiara‎

‎Medioevo. Storia di voci, racconto di immagini‎

‎ill., br. "Per raccontare un'epoca Chiara Frugoni e Alessandro Barbero hanno privilegiato sculture, affreschi, mosaici e miniature del tempo, attribuendo loro lo statuto di fonte e insegnandoci il gusto per il dettaglio rivelatore." (Carlo Grande, "La Stampa")‎

‎Barbero Sergio‎

‎Il Migliore e la Dama Rossa. L'Italia di Palmiro Togliatti e Nilde Jotti (1946-1964)‎

‎br.‎

‎Barbetta Maria Cecilia‎

‎Malwida von Meysenbug, una idealista nel suo tempo. Da Kassel all'esilio londinese (1816-1852)‎

‎ill., ril.‎

‎BARBETTI YVETTE, LE HUCHE MAGALI‎

‎MA PREMIERE ENCYCLOPEDIE EN AUTOCOLLANTS, LES HOMMES PREHISTORIQUES‎

‎ISBN : 2244260259. Lito. 2006. In-4 Carré. Broché. Très bon état. Couv. fraîche. Dos impeccable. Intérieur frais. Env. 15 pages illustrées de dessins en couleur. Autocollants manquants. Dès 4 ans.‎

‎Barbey, Albert [1852-1926]‎

‎Carte Alber Barbey: La chaîne du Mont Blanc. II. Massif du Mont Blanc. 1: 50'000. Nouvelle édition de 1906 en 4 feuilles. Relevés de X. Imfeld. Documents de Louis Kurz. Berne: Etablissement cartogr. de Kümmerly & Frey. [Bern: Verlag der Expedition des Jahrbuches des S. A. C. A. Francke.].‎

‎Bern, Schweizer Alpen-Club, 1906. 1 Bl., 35 x 46 cm (bxh); gefaltet 17 x 23 cm. Hauri (SAC, Artistische Beilagen) K 50.2. Lithographie. Mappentitel: A. Barbey: Carte du massif du Mont Blanc. [Feuille II.]. Es handelt sich um die durch Kurven ergänzte und in der Hypsometrie u. Nomenklatur sorgfältig revidierte Mont Blanc-Karte von Imfeld, Barbey und Kurz von 1893, deren Ankauf durch den S. A. C. 1894 verweigert wurde. Von zahlreichen Jahrgängen des SAC-Jahrbuchs sind die artistischen Beilagen komplett in der Original-Mappe erhältlich. Softcover Etwas angeschmutzt. SAC - Jahrbuch des Schweizer Alpen-Club, Artistische Beilagen, 41. Jahrgang 1905/1906‎

Referentie van de boekhandelaar : 164162

‎Barbey, Albert [1852-1926]‎

‎Carte Albert Barbey: La chaîne du Mont Blanc. I. Massif de Trélatête. 1: 50'000. Nouvelle édition de 1906 en 4 feuilles. Topographie par X. Imfeld. Hypsométrie et nomenclature par Louis Kurz. Berne: Etablissement cartogr. de Kümmerly & Frey. [Bern: Verlag der Expedition des Jahrbuches des S. A. C. A. Stämpfli & Cie.].‎

‎Bern, Schweizer Alpen-Club, 1908. 1 Bl., 35 x 47 cm (bxh); gefaltet 17 x 24 cm. Hauri (SAC, Artistische Beilagen) K 50.1. Lithographie. Mappentitel: A. Barbey: Carte du massif du Mont Blanc. Feuille I. Es handelt sich um die durch Kurven ergänzte und in der Hypsometrie u. Nomenklatur sorgfältig revidierte Mont Blanc-Karte von Imfeld, Barbey und Kurz von 1893, deren Ankauf durch den S. A. C. 1894 verweigert wurde. Von zahlreichen Jahrgängen des SAC-Jahrbuchs sind die artistischen Beilagen komplett in der Original-Mappe erhältlich. Softcover Etwas angeschmutzt. SAC - Jahrbuch des Schweizer Alpen-Club, Artistische Beilagen, 43. Jahrgang 1907/1908‎

Referentie van de boekhandelaar : 164173

‎Barbey, Albert [1852-1926]‎

‎Carte Albert Barbey: La chaîne du Mont Blanc. III. Massif du Talèfre. 1: 50'000. Nouvelle édition de 1906 en 4 feuilles. Topographie par X. Imfeld. Hypsométrie et nomenclature par Louis Kurz. Berne: Etablissement cartogr. de Kümmerly & Frey. [Bern: Verlag der Expedition des Jahrbuches des S. A. C. A. Francke.].‎

‎Bern, Schweizer Alpen-Club, 1907. 1 Bl., 35 x 46 cm (bxh); gefaltet 17 x 23 cm. Hauri (SAC, Artistische Beilagen) K 50.3. Lithographie. Mappentitel: A. Barbey: Carte du massif du Mont Blanc. Feuille III. Es handelt sich um die durch Kurven ergänzte und in der Hypsometrie u. Nomenklatur sorgfältig revidierte Mont Blanc-Karte von Imfeld, Barbey und Kurz von 1893, deren Ankauf durch den S. A. C. 1894 verweigert wurde. Von zahlreichen Jahrgängen des SAC-Jahrbuchs sind die artistischen Beilagen komplett in der Original-Mappe erhältlich. Softcover Etwas angeschmutzt und etwas knittrig. SAC - Jahrbuch des Schweizer Alpen-Club, Artistische Beilagen, 42. Jahrgang 1906/1907‎

Referentie van de boekhandelaar : 164168

‎Barbiano di Belgiojoso Lodovico‎

‎Notte, nebbia. Racconto di Gusen‎

‎brossura "Nel dicembre del 1942 entrammo in contatto, a Milano, con alcuni aderenti al Partito d'Azione. La nostra piccola banda di cospiratori coincideva con il gruppo di professionisti - di amici, innanzitutto - che faceva capo allo studio di architettura BBPR, costituitosi nel 1932: oltre a me, Gian Luigi Banfi (Giangio), Ernesto Nathan Rogers e Enrico Peressutti (Aurel)". Ha così inizio l'attività di resistenza di Lodovico Barbiano di Belgiojoso, che consiste in particolare nel collegamento con le forze alleate e nell'azione di propaganda antifascista clandestina. Il 25 luglio 1943, con la caduta di Mussolini, cambia il panorama e si intensificano i contatti con personaggi come Ernesto Rossi e Altiero Spinelli, rientrati dal confino. Nel marzo 1944, l'Autore viene arrestato insieme a Giangio Banfi: incarcerati a San Vittore e in seguito trasferiti al campo di Fossoli, vengono poi deportati a Mauthausen e da lì a Gusen, dove Belgiojoso sopravvive stremato sino alla liberazione nel maggio del 1945. Banfi invece si spegne di stenti nell'infermeria di Gusen il 10 aprile, qualche settimana prima dell'arrivo delle truppe americane. La memoria di Lodovico Barbiano di Belgiojoso resta silenziosa per cinquant'anni fino a quando accetta di trasformare in un libro gli appunti raccolti, corredandolo con gli intensi e sconvolgenti disegni in parte realizzati con mezzi di fortuna nel campo stesso.‎

‎BARBICHON P.M.‎

‎DICTIONNAIRE COMPLET DE TOUS LES LIEUX DE LA FRANCE ET DE SES COLONIES. TOME PREMIER‎

‎Pagine: 1038 . Formato: 8° . Rilegatura: Cartonato marmorizzato con dorso in pelle verde, titoli e fregi in oro. Dorso un graffiato . Stato: Buono .‎

‎BARBIE DU BOCAGE J.-G. - VUILLEMIN A. et al. -‎

‎Atlas illustré destiné à l’enseignement de la géographie élémentaire: 48 cartes.‎

‎Paris, Basset, 1843, 4to legatura editoriale in mezza tela, piatti marmorizzati con titoli su etichetta originale applicata al piatto anteriore, bel frontespizio litografico e 47 (di 48: manca la n. 3 degli edifici celebri) carte geografiche in litografia a piena pagina, su fogli impressi solo al recto, di cui 43 con confini colorati a mano. Si segnalano le belle carte sinottiche delle montagne e dei fiumi e delle cascate (rispettivamente la n. 1 e 2). Bordi e angoli un po’ consunti; lievi fioriture all’interno; peraltro ben conservato.‎

MareMagnum

Libreria Piani
Monte San Pietro, IT
[Books from Libreria Piani]

120,00 € Kopen

‎BARBIER DU BOCAGE.‎

‎Atlas pour de Voyage du Jeune Voyageur…‎

‎Cm. 22,5, pp. (6) con frontespizio ed indice delle tavole + 34 tavole f.t. perlopiù a colori. Graziosa legatura coeva in piena tela verde con decorazioni in oro. Ottima conservazione.‎

MareMagnum

Benacense
Riva del Garda, IT
[Books from Benacense]

104,50 € Kopen

‎BARBIER J. V.‎

‎LE LIVRE D'OR DE LA GEOGRAPHIE DANS L'EST DE LA FRANCE‎

‎Berger-Levrault & Cie, Nancy. 1883. In-8 Carré. Broché. Etat d'usage. Couv. légèrement passée. Dos fané. Intérieur acceptable. 206 pages. Nombreuses pages non coupées. Sous les auspices de la Société de Géographie de l'Est.‎

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