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‎Bianchi Nedo‎

‎Il tenente Gino e il soldato Giovanni. Biografie di italiani‎

‎br. Un saggio di storia che si legge come un breve racconto. Parla, nel paesaggio della provincia grossetana all'indomani dell'8 settembre 1943, di due giovani: un ufficiale del regio esercito, di estrazione borghese e studente al Politecnico di Milano e di un soldato semplice, umile contadino della Maremma. Il ritratto, umano e civile, del sottotenente Luigi Canzanelli, detto tenente Gino, e del suo attendente Giovanni Conti, italiani, militari e partigiani. Uno dette all'altro l'orizzonte di un mondo diverso e migliore e l'altro ricompensò con la saggezza pratica di chi conosce luoghi, sentieri, casolari e contadini.‎

‎Bianchi Nicomede‎

‎Geografia storica comparata degli stati antichi e dell'Italia dalla caduta dell'impero Romano all'anno 1815‎

‎Bianchi P. (cur.); Del Negro P. (cur.)‎

‎Guerre ed eserciti nell'età moderna‎

‎br. Con l'avvento delle armi da fuoco, l'organizzazione degli eserciti permanenti, il ricorso a condottieri, mercenari e militari che fanno della guerra una professione, la costruzione degli stati si accompagna a un periodo di bellicosità nuovo. Le forze armate costano sempre di più, condizionano l'economia, la società e la cultura, lasciando tracce di devastazione, ma creando anche notevoli trasformazioni nei ruoli e nel coinvolgimento delle popolazioni. Nell'Italia moderna c'era tutto questo e altro: italiani in armi che si affrontavano non solo nei vari stati regionali o al servizio di eserciti stranieri, ma erano impiegati in pace nel controllo dell'ordine pubblico, o nel presidio di cittadelle e fortezze. L'accumulazione e dilapidazione di risorse per alimentare gli eserciti non era che uno degli aspetti legati alla complessità del «militare», come è possibile verificare anche attraverso i dibattiti sul concetto di guerra giusta o legittima.‎

‎Bianchi Paola; Merlotti Andrea‎

‎Andare per l'Italia di Napoleone‎

‎br. L'itinerario ripercorre le tappe dell'Italia napoleonica lasciando in sottofondo i campi di battaglia e restituendo, piuttosto, la fitta rete dei luoghi della memoria: monumenti, edifici, ma anche tracce di civiltà materiale. Accanto all'Italia di Napoleone vi fu, però, anche un'Italia dei Bonaparte (i Napoleonidi, come furono chiamati), che popolarono l'Italia della Restaurazione assai più della Francia. Molte città furono luogo d'azione dei fratelli di Napoleone e dei loro figli, così come delle sorelle Elisa, Carolina e Paolina. Non solo Roma e Firenze, ma anche Trieste, Bologna, Macerata, Viareggio, Senigallia e altre città ancora videro nascere e morire ville e palazzi dei Bonaparte. Una presenza giunta sino agli anni Venti del Novecento e che rese l'Italia - dopo la Francia - il paese più napoleonico d'Europa.‎

‎Bianchi Paola; Merlotti Andrea‎

‎Storia degli Stati sabaudi (1416-1848)‎

‎br. Il volume ricostruisce la storia degli Stati sabaudi nel periodo compreso fra il 1416, quando Amedeo vili, conte di Savoia, ottenne dall'imperatore ii titolo di duca, e il 1848, anno in cui Carlo Alberto, re di Sardegna, promulgò lo Statuto. L'intento è offrire un'opera storiograficamente aggiornata, ma soprattutto ricollocare nel dovuto contesto un territorio il cui consolidamento ha attraversato, nel corso dei secoli, fasi complesse e non lineari. Leggere le vicende degli Stati sabaudi d'antico regime attraverso il prisma della "nazione" - nel senso che questa espressione ha assunto dopo la Rivoluzione francese - rischia di far perdere di vista che fu proprio l'affermarsi del principio nazionale a portare alla loro scomparsa, attraverso un processo non necessario né prefigurato dalla storia precedente. La prospettiva storiografica qui adottata è invece quella di considerare la storia del Piemonte e della Savoia come una monarchia composita e dall'identità plurale, esplorata per grandi temi: la dinastia, l'evoluzione territoriale degli Stati, il ruolo del sovrano, del governo e dell'amministrazione, l'organizzazione militare, la divisione in ceti e l'economia, la funzione culturale della corte e la fioritura della legge. In quest'ottica emerge un tratto pluri-nazionale, pluri-linguistico e pluri-religioso che conferisce a questi Stati il principale elemento d'interesse valido anche per capire il presente.‎

‎Bianchi Roberto‎

‎1919. Piazza, mobilitazioni, potere‎

‎br. Il 1919 è un anno da sempre molto discusso e ancora poco capito. Un anno pieno di speranze e tragedie; il primo di un Grande Dopoguerra che si sarebbe rivelato tanto grande e brutale quanto grande e totale era stata la Grande Guerra. La pace, insomma, non colmò le trincee interne scavate negli anni precedenti. Mentre a destra si amalgamava quella miscela di anticonformismo, sciovinismo nazionalista, sovversione e militarismo maschilista che dalla spedizione dannunziana a Fiume si sarebbe riversata nel fascismo, nel 1919 a irrompere sulla scena pubblica furono soprattutto masse popolari desiderose di un cambiamento, di strappare conquiste tangibili e con un forte bisogno di affermare identità e ruoli pubblici. Protagoniste di quei sommovimenti tumultuosi furono folle di uomini e donne coinvolti in un rapido processo di alfabetizzazione politica che la guerra aveva contribuito ad accelerare. Sono proprio questi attori, solitamente invisibili sulla scena della grande storia, che rendono tanto interessante lo studio di quel periodo.‎

‎Bianchi Roberto‎

‎Pace, pane, terra. Il 1919 in Italia‎

‎br.‎

‎Bianchi Roberto‎

‎Radici. Storie dalla Brescia di prima‎

‎br.‎

‎Bianchi Stefano‎

‎Provincia di Varese. Arte, natura, turismo. Ediz. illustrata‎

‎ill.‎

‎Bianchi Vito‎

‎Dracula. Una storia vera‎

‎br. Scordatevi "il bel Danubio blu": il fiume di questa quattrocentesca e balcanica vicenda è rosso di sangue. Ungheresi, romeni, serbi, albanesi, greci sono in lotta senza quartiere contro i turchi,'flagello della Cristianità", ma anche tra di loro. Su tutti, per spietatezza e intransigenza, spicca il voivoda Vlad ili, della stirpe dei Dra-culesti, detto l'Impalatore, le cui gesta - compiute sovente ed espressamente "nel nome della Croce", in aderenza agli appelli crociatistici di papa Pio il contro il sultano Maometto il Conquistatore - destano orrore o entusiasmo a seconda delle occasioni e delle convenienze politiche. È lui il vero Dracula. La sua cattiva fama, costruita a tavolino dai detrattori, si era diffusa per l'Europa mentre Vlad era ancora in vita, grazie a una vera e propria "diffamazione a mezzo stampa"; ma Dracula sarà trasformato in vampiro solo nel 1897 a opera di un inquieto e annoiato burocrate irlandese (Bram Stoker). Da allora, libri, cinema, tv, fumetti, videogiochi si sono impadroniti di questa immortale personificazione del Male (Dracula è stato persino testimonial di una campagna per promuovere le donazioni di sangue). Ma in qualsiasi scenario scarlatto ricompaia,Vlad l'Impalatore resta il simbolo delle più incontrollabili "contorsioni" dell'animo umano.‎

‎Bianchi Vito‎

‎Marco Polo. Storia del mercante che capì la Cina‎

‎ill., br. Nonostante la sua popolarità, di Marco Polo si sa poco o nulla. Mercante giramondo, autore del "Milione", avventuriero che raccontò la Cina all'Occidente, Marco Polo è stato certamente tutto questo, ma anche molto altro: la sua vita non si esaurisce nel romanzesco racconto delle sue peripezie di viaggio. Vito Bianchi ripercorre la storia di una grande uomo che visse in un delicato momento di passaggio per i destini dell'Oriente e dell'Occidente, e dell'abilità con cui riuscì a diventare l'eroe in un mondo di trasformazione.‎

‎Bianchi Vito‎

‎Ostuni‎

‎brossura‎

‎Bianchi Vito‎

‎Otranto 1480. Il sultano, la strage, la conquista‎

‎br. Nel 1480 l'impero ottomano era in prepotente espansione verso l'Europa e il Mediterraneo. Sulla sua traiettoria, l'Italia lacerata da congiure e lotte intestine fra le più splendide signorie rinascimentali. In questa storia c'è il sogno di un sultano affascinato dai fasti dell'antichità, che intende riunificare l'impero romano. Ci sono gli interessi della Repubblica di Venezia. Lorenzo il Magnifico, appena scampato alla congiura dei Pazzi. Un ex gran visir caduto in disgrazia. Le mire di dominio sulla Penisola del re di Napoli. Un pontefice che, mentre pensa alla decorazione della Cappella Sistina, briga per favorire i propri nipoti. Condottieri al servizio del miglior offerente, il coraggio dei Cavalieri di Rodi. Un grandioso mosaico che profetizza l'avvento del Male. Alla fine della guerra di Otranto non ci saranno vincitori, se non la peste. Si cercherà di recuperare gloria almeno dai resti delle vittime, facendone dei 'martiri della cristianità', contro ogni evidenza e testimonianza. Su tutto, l'indifferenza del potere nei confronti degli umili, degli ultimi, degli inermi, costretti a pagare il prezzo delle altrui ambizioni.‎

‎Bianchi Vito‎

‎Otranto 1480. Il sultano, la strage, la conquista‎

‎ril. Nel 1480 l'impero ottomano era in prepotente espansione verso l'Europa e il Mediterraneo. Sulla sua traiettoria, l'Italia lacerata da congiure e lotte intestine fra le più splendide signorie rinascimentali. In questa storia c'è il sogno di un sultano affascinato dai fasti dell'antichità, che intende riunificare l'impero romano. Ci sono gli interessi della Repubblica di Venezia. Lorenzo il Magnifico, appena scampato alla congiura dei Pazzi. Un ex gran visir caduto in disgrazia. Le mire di dominio sulla Penisola del re di Napoli. Un pontefice che, mentre pensa alla decorazione della Cappella Sistina, briga per favorire i propri nipoti. Condottieri al servizio del miglior offerente, il coraggio dei Cavalieri di Rodi. Un grandioso mosaico che profetizza l'avvento del Male. Alla fine della guerra di Otranto non ci saranno vincitori, se non la peste. Si cercherà di recuperare gloria almeno dai resti delle vittime, facendone dei 'martiri della cristianità', contro ogni evidenza e testimonianza. Su tutto, l'indifferenza del potere nei confronti degli umili, degli ultimi, degli inermi, costretti a pagare il prezzo delle altrui ambizioni.‎

‎Bianchi Vito; Marangi Anna‎

‎Martina Franca‎

‎ill., br. Quasi allo snodo fra le province di Taranto (cui appartiene), Brindisi e Bari, il Comune di Martina Franca sorge alle pendici meridionali della Murgia e riunisce una popolazione di circa cinquantamila abitanti. Il nome della città appare piuttosto eloquente: "Martina" deriva infatti dal santo patrono francese, Martino di Tours, mentre "Franca" equivale a "zona di franchigie". Similmente a Cisternino, a Ostuni o a Locorotondo, Martina Franca sarebbe forse stata un'altra delle "città bianche" della Valle d'Itria, se l'onda del Barocco non l'avesse investita. Il suo centro storico appare carico di suggestioni impresse per ogni dove dall'arte barocca e rococò, ne sono pregne le sfolgoranti costruzioni pubbliche o le dimore signorili, e anche i portalini delle residenze meno prestigiose, come pure i balconcini fioriti nel ferro battuto e nelle volute litiche. Oltre la città, anche la campagna di Martina Franca è un ricco patrimonio da scoprire, patrimonio di natura e storia perfettamente coniugate tra loro, in cui trovano un habitat ideale tanto gli animali d'allevamento quanto le varie specie faunistiche tipiche di quel particolarissimo distretto "Murgia dei Trulli".‎

‎Bianchi Vito; Sanjuan Ledesma Silvia‎

‎Bari, la Puglia e l'Islam‎

‎br.‎

‎Bianchi, Erica, Roman W. Brüschweiler und Benno Schulthess‎

‎Aargau. Impressionen.‎

‎(Aarau und Stuttgart, AT Verlag, 1994). 119 S. Mit zahlreichen zweifarbigen Illustrationen von Benno Schulthess. 4° (32,5 x 22,5 cm). Original-Pappe.‎

‎Minimal bestoßen. Schönes Exemplar.‎

Referenz des Buchhändlers : 23444

‎Bianchi, Nicomede‎

‎Geografia Storica Comparata Degli Stati Antichi e dell'Italia Dalla Caduta dell'Impero Romano All'anno 1815 Compilata Dal Prof. e Cav. Nicomede Bianchi Ad Uso Delle Scuole Secondarie‎

‎Mm 115x175 Seconda edizione. Volume cartonato, legatura non editoriale in mezza pergamena muta, VI-264 pagine. Usuali e trascurabili segni del tempo, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.‎

‎Bianchini Braglia Elena‎

‎Calvario rosso. Marianna Azzolini. Storia di una violenza partigiana‎

‎br. Femminicidio. Stupro. Violenza sulla donna. Fatti attuali, inaccettabili, eppure non sempre ricordati e condannati. Perché c'è stato un momento della nostra storia in cui lo stupro s'è fatto metodo politico. Fra gli orrori della guerra civile, nell'Appennino reggiano, nell'inverno del '44 Marianna viene arrestata. Violentata, seviziata, costretta a camminare seminuda nel gelo della montagna.‎

‎Bianchini Braglia Elena‎

‎Le lacrime della Beata. Il miracolo di Beatrice d'Este‎

‎br. Un luogo di fascino e mistero nel cuore di Ferrara. Un miracolo. Anzi uno dei più suggestivi e clamorosi miracoli di oggi. Acqua che stilla inspiegabilmente da un marmo e diffonde grazie. E all'origine del miracolo una principessa del Medioevo, Beatrice d'Este. (Prefazione di Franco Cardini)‎

‎Bianchini Braglia Elena‎

‎O regina o santa. L'unica italiana sul trono d'Inghilterra: Maria Beatrice d'Este spodestata per la fede‎

‎br.‎

‎Bianchini Braglia Elena; Jotti Roberta‎

‎Madama Parisina. La protagonista del peccaminoso scandalo estense nella storia e nella letteratura‎

‎br.‎

‎Bianchini Elisa‎

‎Gli ultimi ghigliottinati a Ravenna‎

‎ill., br.‎

‎Bianchini Flaviano‎

‎Taraipù. Viaggio in Amazzonia‎

‎br. Nella foresta amazzonica, nel cuore di uno degli ultimi luoghi selvaggi della Terra, Bianchini ci coinvolge in una nuova ricerca dell'Eldorado: un Eldorado però ben diverso da quello della mitica città d'oro. In questa storia, più che l'avventura, a sedurci è la grande attenzione per la vita dei popoli, per la condizione della natura, è la sensibilità naturalistica e l'attenzione antropologica.‎

‎Bianchini Mario‎

‎Il clima di Foggia‎

‎Collana Consiglio Nazionale delle ricerche. Centro di studi per la geografia fisica - Vol. II: Ricerche sulle variazioni storiche del clima italiano. N. 12 - in 8° - pp.82 - Brossura editoriale Presente bibliografia‎

MareMagnum

Antica Libreria Srl
S. Gregorio Catania, IT
[Bücher von Antica Libreria Srl]

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‎Bianciardi Lorenzo; Sguerri Andrea‎

‎Siena a modo tuo‎

‎ill., br. Siena è una città dai mille volti. Sa essere romantica o intellettuale. Può incantare con meravigliose opere d'arte oppure sedurre con i suoi invitanti sapori. Dosando approfondimento e creatività, Lorenzo Bianciardi e Andrea Sguerri hanno deciso di tratteggiare dieci percorsi tematici, disegnati su misura per altrettanti profili di turista. Si può scegliere di seguire le falcate di uno sportivo o accompagnare il religioso nei suoi itinerari sulle orme dei Santi senesi; oppure avvicinarsi allo spirito del Palio in punta di zoccolo, in un dialogo fuori dagli schemi. "Siena a modo tuo" è la guida ideale per quei viaggiatori che vogliano immedesimarsi in un personaggio e in un percorso sui generis, per poi scegliere a piacimento il proprio cammino, improvvisando sulla base di uno spartito comune.‎

‎Bianciardi Luciano‎

‎Ai miei cari compagni. Diario inedito di un neo-garibaldino‎

‎br. Una raccolta di scritti, in parte inediti, di Luciano Bianciardi sul Risorgimento, assemblati in forma di diario. Bianciardi, tra scritti giornalistici e romanzi autobiografici, pensa e scrive sul Risorgimento, che spesso entra addirittura nella sua autobiografia. Il Risorgimento italiano è visto come uno dei rari momenti in cui gli intellettuali riescono a fare la rivoluzione, prima culturale e poi civile, soprattutto rifiutando i luoghi comuni e le sentenze del conformismo politico e culturale, ma lasciandosi trasportare e talvolta travolgere dalla passione. In tal modo, quasi magicamente, avviene lo sconvolgimento, il ribaltamento dei valori e delle autorità. Purtroppo l'interruzione di quel processo virtuoso, come al solito, riporta la situazione allo status quo e ristabilisce l'ordine costituito.‎

‎Bianciardi Luciano‎

‎Antistoria del Risorgimento. Daghela avanti un passo!‎

‎br. Che il Risorgimento possa essere «una faccenda che appassiona e avvince, e persino diverte» è una scommessa che soltanto un anarchico come Luciano Bianciardi poteva tentare. Nella memoria collettiva, il Risorgimento era stato a lungo appannaggio dell'agiografia fascista o di quella cattolica e patriottarda, un esercizio di narrazioni retoriche, pedanti e nazionaliste che gli storici e gli specialisti avevano sempre faticato a contrastare, e con le quali quasi nessun letterato contemporaneo si era preso il rischio di fare i conti. Per Bianciardi, provare a scriverne una cronaca senza enfasi né disinganno equivalse a un'impresa garibaldina. All'età di otto anni aveva ricevuto in dono "I mille" di Giuseppe Bandi, e da allora il Risorgimento rimase per lui la più entusiasmante scoperta dell'infanzia e la sua prima nostalgia. Ma, per restituirlo così come lo sentiva, doveva conferire alla scrittura il piglio spumeggiante di un manuale di storia... sottosopra. Schierarsi apertamente dalla parte dell'epopea popolare e dell'eroe che più di tutti l'aveva incarnata, Giuseppe Garibaldi, e adottare come punto di vista capovolto il suo stesso sguardo di bambino. Perché a Bianciardi del Risorgimento non interessava il giudizio critico, ma la follia donchisciottesca, lo slancio ideale e l'inadeguatezza dell'incantesimo. Nella nostra «vita agra» non poteva esserci eresia più grande e scandalosa. Con un contributo di Pino Corrias.‎

‎Bianciardi Luciano‎

‎Garibaldi‎

‎br. Il poncho è poco più di una coperta da cavallo; il dialetto, quello ligure; l'elenco dei lavori fallimentare: bovaro, sensale, insegnante privato, fabbricante di candele. Che il lettore si metta comodo: la storia di quest'uomo è stata raccontata molte volte, ma Bianciardi lo fa a modo suo. Con il tono clandestino delle confidenze, la pazienza dello storico, la vivacità dello scrittore. Il suo Garibaldi non è soltanto una biografia, è il romanzo di un ribelle deposto dal piedistallo e restituito alla vita, ai suoi intrecci pieni di slanci, di sofferenze, di errori, di delusioni. La stagione da corsaro, l'epopea del Rio Grande, la laguna delle anatre, l'assedio di Montevideo e di Roma, il gaucho Aguyar, la morte di Anita, il pittoresco esercito dei Mille... Ma è anche l'omaggio di un anarchico ormai vinto dall'alcol e dalla sua vita agra all'eroe dell'infanzia. Perché questo è l'ultimo libro che Bianciardi scrisse, l'ultima camicia rossa che indossò, come un'allegria postuma, l'ultima affabulazione contro un'Italia da sempre vigliacca, ipocrita, irriconoscente e perbenista. Del resto, nell'elenco ufficiale dei Mille, Garibaldi non risulto? neppure fra gli italiani. E così Bianciardi ce lo descrive, come uno straniero in patria, un istintivo, un generoso, un idealista. «In tutti i posti di mare c'è almeno un ragazzo fatto così, quello che non si tira indietro, quello che offre da bere, quello che sa le canzoni, quello che si arrampica per primo in cima a un albero, o sulle sartie delle navi. Al porto lo conoscono, tutti lo chiamano per nome».‎

‎Bianciardi Luciano; Cassola Carlo‎

‎I minatori della Maremma‎

‎br. Tra le 8.35 e le 8.45 del 4 maggio 1954 si verifica uno scoppio di grisou al pozzo Camorra, nella miniera di lignite di Ribolla. In seguito all'esplosione e all'incendio di polvere di carbone, muoiono quarantatré minatori. È una tragedia nazionale. Le salme vengono portate in un'autorimessa per essere ricomposte e identificate, poi allineate nella sala del cinema. Su ogni bara l'elmetto da minatore, e sotto lo schermo un altare di bandiere rosse. Le donne piangono; i vecchi operai ripetono la stessa frase come un salmo responsoriale: «L'avevamo detto tante volte che doveva succedere, ed è successo». In questa camera ardente improvvisata l'inchiesta che Carlo Cassola e Luciano Bianciardi stavano conducendo sulle condizioni di lavoro dei minatori toscani cambia natura. Entrambi si sono ormai affratellati a questi uomini dai polmoni sconciati, di poche parole, spesso di famiglia contadina e in maggioranza di fede comunista. Gli hanno prestato i loro libri, organizzato proiezioni e incontri, ne hanno ascoltato il destino di infortuni e silicosi. La sciagura non è dovuta a una tragica fatalità, ma «a una consapevole inadempienza» da parte della Montecatini: è il capitolo finale, il più doloroso, di una lunga storia di sfruttamento, dalla formazione delle prime società minerarie alla nascita dei villaggi operai, alle lotte antifasciste e sindacali. "I minatori della Maremma" diventa così un'orazione funebre e un atto d'accusa, un'opera coraggiosa all'epoca della sua pubblicazione che conserva ancora oggi intatta la sua attualità.‎

‎Bianco Alessandro‎

‎Bardonecchia. Viaggio nel tempo‎

‎ill.‎

‎Bianco Dante Livio‎

‎Guerra partigiana‎

‎brossura Alla conclusione della guerra, nei giorni compresi fra la smobilitazione e l'inizio della restaurazione, Livio Bianco affidò alle pagine di questo libro l'eccezionale esperienza che aveva vissuto in qualità di comandante di una pattuglia della Resistenza piemontese. C'era in lui la consapevolezza che la stagione della speranza era finita, e occorreva tracciare un primo bilancio, sia pure ancor caldo di passione civile. Le annotazioni diaristiche diventano storia, nasceva - sono parole di Nuto Revelli - «il documento conclusivo di un'epoca grandiosa e irripetibile, l'atto di fede di un uomo che non vuole arrendersi».‎

‎Bianco Diletta; Vergnano Erik‎

‎Un vichingo a Compostela. Ediz. a caratteri grandi‎

‎ill., br. Diario di viaggio di Erik, il bambino più giovane ad aver fatto il Camino del Norte. Erik, con la sua mamma Diletta, ha percorso nell'estate 2022 quasi 700 Km a piedi, partendo da Bilbao e arrivando a Santiago de Compostela, guadagnandosi il titolo di peregrino muy valiente... Un cammino ricco di esperienza, di emozioni, di incontri e anche di qualche disavventura, fortunatamente poi conclusasi sempre al meglio... Un viaggio che ti insegna ad affidarti alla vita e, nel percorso, troverai sempre quello di cui hai bisogno e perderai quello che non ti serve più... Momenti commoventi quando qualcuno, un perfetto sconosciuto, ti tende una mano, ti offre in modo incondizionato e senza pretendere nulla in cambio, quello che hai bisogno in quel momento, che sia una bottiglietta d'acqua, un consiglio o faccia una telefonata per te, oppure semplicemente ti saluta e ti augura Buen Camino... Quello che inizialmente sembrava un'impresa impossibile, data la giovanissima età, poi, un passo dopo l'altro, si trasforma in trionfo, in pianto di gioia, in commozione, in esperienza di vita indimenticabile... QR-Code per accedere a contenuti multimediali e...‎

‎Bianco Furio‎

‎Carnia. 17ª-19ª organizzazione comunitaria e strutture economiche nel sistema alpino‎

‎ill.‎

‎BIANCO Noè Fr.‎

‎VIAGGIO DA VENEZIA AL S. SEPOLCRO E AL MONTE SINAI. Col disegno delle Citta', Castelli, Ville, Chiese, Monasterj, Isole, Porti, e Fiumi che fin la' si ritrovano.‎

‎In-16 p. (mm. 153x102), cartoncino rustico antico, titolo ms. al dorso, pp. 192; al frontespizio è xilografata una crocefissione con il motto “Mors Mea Vita tua”. Questa celebre opera è molto ben illustrata da decine di interessanti vignette che raffigurano vedute di città italiane e del Medio Oriente (Venezia, Pola, Zara, Corfù, Candia, Rhodi, Gerusalemme, Nazareth, Tunisi, Alessandria, Cairo, Babilonia), i più importanti monumenti di Gerusalemme e dei luoghi sacri alla venuta di Gesù Cristo; alcune tavv. illustrano animali. A lungo fu considerata la sola guida disponibile ai pellegrini per arrivare alla Terra Santa. Nel volume anche: "Una breve regola di quanto si deve osservare nel detto Viaggio; e ciò che si paga da luogo a luogo, si' di Dazj, come d'altre cose. Aggiuntovi il modo di pigliare le Sante Indulgenze, ed a quali Chiese, Monasteri, ed altri luoghi siano concesse. Di nuovo aggiuntavi una Tavola, che dinota quante miglia sono da luogo a luogo infino a Gerusalemme". Il Frate Noè Bianco, dell'Ordine di S. Francesco, intraprese questo viaggio nel 1527. L'opera ebbe grande successo e molte furono le ediz. fino al Settecento. Cfr. Brunet,I,847-848 che cita numer. ediz. del Cinque e Seicento fino a quella di Bassano del 1742 - Fossati Bellani,I, n. 119, un’ediz. della fine ‘700, primi ‘800, con le stesse ns. pagg. - Choix de Olschki,IX,14320 un’ediz. di Venezia del 1629, con 96 cc.nn. Corto di margini; al fine, su ca. 10 carte, alone al marg. interno super., altrimenti esemplare molto ben conservato.‎

‎Bianco S. (cur.); De Siena A. (cur.); Mancinelli D. (cur.)‎

‎Chiaromonte. Un centro italico tra archeologia e antropologia storica. Studi in memoria di Luigi Viola‎

‎brossura‎

‎Bianco Salvatore; Cataldo Lucia‎

‎L'insediamento «Appenninico» di Civita di Paterno (Potenza)‎

‎ill.‎

‎Bianconi Stefano; Marchetti Daniele; Speranzoli Carlo‎

‎Montecastrilli. A spasso nei ricordi tra casali e borgo antico‎

‎ill., br. Le aie colorate e piene di vita, le stalle, i campi, le tante famiglie numerose e poi i vicoli, gli slarghi e le piazze del borgo, con il viavai rumoroso e affaccendato di chi andava in Comune, al dazio o semplicemente a mangiare in una delle trattorie del paese. È quanto ci viene raccontato da queste pagine, rispolverando un passato non così remoto da essere stato definitivamente dimenticato, ma che viene riscoperto per dargli nuova vita e nuova luce. I più giovani potranno così leggere e immaginare cosa significava vivere a Montecastrilli diversi decenni fa, quando la quotidianità era meno comoda ma senz'altro più genuina e condivisa. Per chi invece ha qualche anno in più, e magari di quei tempi e di quelle abitudini è riuscito ad assaporare gli ultimi scampoli, sarà un piacevole ritorno al passato, una sorta di grande fotografia a cui ognuno potrà aggiungere un suo personale ricordo e aneddoto.‎

‎BIANCONI, Piero; ARNOLDI, Nag & Vincenzo VICARI‎

‎Lugano Nostra‎

‎Testo di Piero Bianconi. Disegni di Nag Arnoldi. Fotografie e impaginazione di Vincenzo Vicari. Illustrato in bianco e nero e colori con schizzi originali realizzati per il volume, foto d'epoca, riproduzioni di opere d'arte e documenti storici. Lista delle illustrazioni . 8vo. pp. 393. . Molto buono (Very Good). Sovracoperta leggermente sciupata ai margini con piccola abrasione sul dorso (Some chipping and nicks around top and bottom of dust jacket). . .‎

‎BIANCOTTI A. - BIANUCCI P. - DRAGONI M.‎

‎Atlante della terra.‎

‎Cm. 32, pp. viii, 451. Con molte illustrazioni e tavole in nero ed a colori. Leg. editoriale in mezza pelle, dorso liscio con titoli e filetti in oro. Con acetato di protezione. Perfetta conservazione.‎

MareMagnum

Benacense
Riva del Garda, IT
[Bücher von Benacense]

€44.00 Kaufen

‎BIARD D'AUNET‎

‎L'aurore australe. La société australienne - Le socialisme en Australie - La constitution australienne et son fonctionnement - La valeur et la situation matérielle de l'Australie - L'Australie vue du dehors.‎

‎Deuxième édition, 1 vol. in-12 br., Librairie Plon, Plon-Nourrit et cie, Paris, 1907, 402 pp. Bon état Français‎

‎Biardeau Madeleine‎

‎Inde‎

‎''Petit Planete'' - in 16° - pp.190 - Brossura editoriale illustrata - Ill. b/n n.t. - Testo in francese - Qualche abrasione alla brossura‎

MareMagnum

Antica Libreria Srl
S. Gregorio Catania, IT
[Bücher von Antica Libreria Srl]

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‎BIART Lucien‎

‎A TRAVERS L'AMERIQUE. Nouvelles et récits. Gravures de Gérard, Hotelin, Langeval, A. Leray, F. Méaulle et Ravenel.‎

‎In-8 gr. (mm. 277 x 170), mz. pelle coeva, dorso a cordoni (lievi abras.) e tit. oro, pp. (8),383, con 28 belle tavv. xilografate f.t., inc. da vari artisti su disegni di Frédéric Lix. "Le Labrador - une famille canadienne - le Niagara en hiver - San Francisco - l'ile de la Tortue - La Havane - La Nouvelle-Orléans - Ténochtitlan - la cascade de Tuxpango - la grotte des Toltèques..". "Prima edizione". Cfr. Lorenz,IX,141 - Benezit,VI,703. Con fiorit. ma discreto esemplare.‎

‎Biasatto Alessia‎

‎111 luoghi di Trieste che devi proprio scoprire‎

‎ill., br. Non più tappa obbligata per raggiungere i lidi adriatici, ma destinazione sorprendente, in grado di soddisfare tutti i gusti. Trieste diventa sempre più bella. La sua scontrosa grazia è pronta a donarsi, ma vi servirà una guida speciale per avventurarvi in quel non luogo che, per secoli, è stata la parte più civettuola dell'impero austroungarico.‎

‎Biasi Francesco; Chirico Giuseppe‎

‎Da Sant'Agata ad Amendola. Sindaci dell'area Grecanica dall'età moderna all'Unità d'Italia‎

‎brossura‎

‎Biasiol L. M. (cur.)‎

‎Ritorno dall'ansa del Don. Edoardo Durante racconta la ritirata di Russia‎

‎br.‎

‎Biasioli Umberto‎

‎Piccola storia del Popolo Argentino. Storia ed etnografia - Geografia, clima - Istituzioni, usi, costumi, tipi - Industria, commercio - Sistema monetario - L'emigrante italiano in Argentina‎

‎In-16°, pp. 149, (3), brossura editoriale con titolo entro filetti in oro e in nero. Etichetta del tempo di libreria cuneese. Incisioni fototipiche n.t. Restauri al dorso. Biblioteca popolare di coltura, n. 2. Italiano‎

MareMagnum

Gilibert
Torino, IT
[Bücher von Gilibert]

€15.00 Kaufen

‎Biasutti R.‎

‎Geografia della popolazione e delle sedi‎

‎Corso di geografia - Collana Università degli Studi di Firenze - in 8° - pp.46 - Brossura editoriale‎

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‎BIASUTTI R.‎

‎Il paesaggio terrestre‎

‎Vol. unico, in -8, pp. 376, cart. edit. prima ediz.‎

‎BIASUTTI R. e TONIOLO A. dir.‎

‎Rivista geog. italiana fasc. V-VI lug-dic. 1946.‎

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