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‎Geographie‎

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‎BIANCALANA PILO‎

‎IL GUL-STREAM LA GRANDE DERIVA ATLANTICA E LE TRANSGRESSIONI OCEANICHE‎

‎In-8 (Cm 23,5 x 16,8), pp. 10, brossura editoriale, estratto dal n.4 del 1957 di Realta' Nuova Rivista dei Rotary club D'Italia. Pieghetta alla b rossura. MOLTO BUONO‎

‎Biancardi Silvio‎

‎Il dottor Hieronymus Münzer. Un viaggiatore nell'Europa del XV secolo‎

‎br. Sabato 2 agosto 1494 un medico di Norimberga, il dottor Hieronymus Münzer, lasciava la sua città per un lungo viaggio attraverso tutta l'Europa occidentale, apparentemente con lo scopo di «vedere molte genti, conoscere gli usi di molti popoli, e tramandare tutto questo alla memoria». Ma questa straordinaria spedizione, che il dottore documenterà attentamente attraverso una sorta di diario di viaggio, l'"Itinerarium sive peregrinatio excellentissimi viri", non era mossa solo da motivi di alta cultura. Hieronymus infatti godeva del sostegno di Massimiliano di Asburgo, Rex romanorum, che gli attribuiva un ruolo al contempo di ambasciatore non ufficiale e di informatore segreto. Attraverso il racconto preciso e puntuale delle vicende di cui il dottor Münzer si rese protagonista, Silvio Biancardi ci racconta quali meccanismi muovessero le azioni dei sovrani dell'epoca, tra relazioni famigliari e interessi economici, e fino a che punto gli intellettuali potessero avere un ruolo nelle piccole e grandi vicende dell'Europa, negli anni che segnarono il tramonto del Medioevo e l'alba dell'Età moderna.‎

‎BIANCHI (Serge) - BRIARD (Michel) - FORREST (Alan) - GRUTER (Edouard) - JACQUART (Jean).-‎

‎La terre et les paysans en France et en Grande Bretagne du début du XVIIe à la fin du XVIIIe siècle.‎

‎1998 Paris, Armand Colin, 1999, in 8°, broché, 346 pages ; couvetrure illustrée.‎

‎...................... Photos sur demande ...................‎

书商的参考编号 : 84363

‎BIANCHI A. -‎

‎Geografia economica. Paesi extra-europei.‎

‎Milano, 1947, 8vo br. pp. 123‎

MareMagnum

Libreria Piani
Monte San Pietro, IT
[Books from Libreria Piani]

€8.00 购买

‎Bianchi Andrea‎

‎A piedi nudi. Il cammino silenzioso dalla A alla Z‎

‎br. Il cammino a piedi nudi è una pratica di benessere adatta a tutti che ci ricollega alla terra e alla sua energia, che ci aiuta a conoscere noi stessi, che ci ricolloca nel mondo. Senza le scarpe il nostro passo diventa leggero e silenzioso, non lascia tracce e suscita una gioia genuina, risvegliando in noi sensazioni sopite o sepolte nei ricordi d'infanzia. Questo libro raccoglie il frutto delle esperienze che l'autore ha fatto conducendo gruppi - camminatori scalzi "ai primi passi" - desiderosi di ritrovare un contatto diretto con la natura: è insieme racconto di aneddoti e illustrazione di principi generali, approfondimento degli aspetti fisiologici e psichici del camminare scalzi in natura ma anche raccolta di semplici indicazioni pratiche ed esercizi alla portata di tutti. Il testo è organizzato come una lista in ordine alfabetico. Il lettore potrà scegliere di passare da un termine a un altro secondo le proprie preferenze, decidendo così a ogni passo il suo personale "percorso scalzo".‎

‎Bianchi Andrea‎

‎Con la terra sotto i piedi. Camminare scalzi nella natura per fare bene all'anima‎

‎ril. Perché, e come, una camminata a piedi nudi negli spazi di un antico giardino, sulla neve e sulle rocce dolomitiche d'alta quota o lungo le alture riarse di un'isola della Grecia può farci tornare bambini, nuovamente in contatto con le energie primordiali di una Madre Terra a cui la nostra vita è intimamente connessa? Andrea Bianchi ci aiuta a rispondere a questa domanda attraverso un viaggio nella Natura, ma anche verso le radici profonde della nostra Anima: levandoci le scarpe per togliere ogni possibile filtro al contatto con gli elementi naturali, ci troveremo su un percorso la cui traccia invisibile emerge un passo dopo l'altro. Un cammino lungo il quale si sviluppano l'attenzione mentale e l'equilibrio del corpo, il radicamento con la Terra e la capacità di volare lontano, "al di là dei confini del mondo", come i trenta uccelli di cui narra la poesia mistica persiana. Incontreremo così i temi più attuali dell'ecologia - la biofilia, l'amore innato dell'uomo per la vita - e gli insegnamenti spirituali della Filosofia perenne, e assisteremo al colloquio in una notte senza tempo con il centenario Spiro Dalla Porta Xydias, lo scrittore e alpinista cantore del "sentimento della vetta". Giungeremo infine, a piedi nudi, nelle Terre Alte, al limitare del punto di ascolto perfetto, da cui si possono udire le vibrazioni più sottili di quell'armonia universale che ci fa sentire vivi. Un viaggio e un racconto dopo il quale ripartirete subito alla ricerca del sentiero erboso più vicino per togliervi le scarpe, e camminare con la Terra sotto i piedi.‎

‎Bianchi Andrea‎

‎Il silenzio dei passi. Piccolo elogio del camminare a piedi nudi nella natura‎

‎br. Togliersi le scarpe e percorrere scalzi un piano sentiero boscoso, un prato umido di rugiada, o i gradini naturali di un sentiero d'alta quota e imparare a percepire sotto le piante dei piedi nudi il flusso di calore della pietra esposta al sole e le sue diverse tessiture: tutto questo è alla portata di ognuno, appartiene alla preistoria e alla storia dell'umanità, eppure è anche una cosa che oggi è diventata rara nella vita di molti. Basta invece poco per reimparare a camminare scalzi, e ritrovare una dimensione in cui si intrecciano la meccanica del piede umano, le connessioni benefiche con l'elettromagnetismo terrestre, l'arte di passare dal freddo al caldo che Kneipp elevò al rango di terapia, i milioni di stimoli sensoriali che si accendono nella mente, fino alla scoperta di aspetti più sottili, come l'invisibilità delle tracce e il silenzio che accompagna questo passo leggero, quasi felpato, che mai si impone ma sempre trova il suo personale e unico percorso.‎

‎Bianchi Antonio‎

‎Arcola negli archivi (1861-1938). Storie politiche, storie normali, storie criminali‎

‎ill., br. Esce dalle carte degli archivi arcolani studiate dall'autore, uno spaccato della vita e della società del secolo scorso. Personaggi inquieti, protagonisti di storie memorabili, alcuni animati da alti ideali, altri semplicemente in lotta per la sopravvivenza contro l'eterna condizione di miseria. Inseguiti dalla giustizia, processati e alcuni uccisi, le storie di questi uomini ci calano nella cruda dimensione reale della vita vissuta. Storie di spiriti ribelli, che sognano una società migliore e combattono per essa, dai socialisti, agli anarchici ai repubblicani, autori di azioni rivoluzionarie e scontri a fuoco, di complotti e azioni dimostrative, tipiche dei primi decenni del Novecento. Ma dagli archivi criminali escono anche storie di ladri di polli, rapinatori, assassini e gangster, quasi romanzesche, che tengono fino all'ultimo col fiato sospeso.‎

‎Bianchi B. (cur.)‎

‎La violenza contro la popolazione civile nella grande guerra. Deportati, profughi, internati‎

‎br.‎

‎Bianchi Bandinelli Ranuccio‎

‎Roma. L'arte romana nel centro del potere‎

‎ill. Il volume tratta l'arte romana nel centro del potere, e cioè in Roma stessa. Tutta l'arte romana sorge da un incontro intellettualistico con l'arte greca su una base sociale nuova e non come espressione di un profondo sentimento radicato nello spirito di gruppi sociali determinati. Perciò il suo carattere fu subito eclettico, e potè presentarsi subito con alcuni aspetti programmatici a servizio di un'ideologia di governo, prodotta in gran parte da artisti che avevano con i loro committenti relazioni del tutto particolari, talvolta di prigionieri di guerra, o addirittura servili e comunque di inferiorità civile, come stranieri che non possedevano cittadinanza romana.‎

‎Bianchi Bandinelli Ranuccio‎

‎Roma. La fine dell'arte antica‎

‎ill. Ranuccio Bianchi Bandinelli affronta lo studio della storia dell'arte romana dal 192 al 395 d.C., nel cosiddetto periodo tardo-antico che segna il trapasso dall'età classica al Medioevo, l'involuzione dell'arte ufficiale a Roma e nelle province e il fiorire di nuove modalità espressive nella scultura.‎

‎Bianchi Bandinelli Ranuccio; Franchi Dell'Orto L. (cur.)‎

‎Introduzione all'archeologia classica come storia dell'arte antica‎

‎ill., br. Un'indispensabile guida introduttiva agli studi archeologici attraverso una trattazione sistematica (Winckelmann - L'archeologia filologica - Le fonti letterarie - Le scoperte e le grandi imprese di scavo - Ricerche teoriche e storicismo agli albori del Novecento - Problemi di metodo), e insieme l'appassionata polemica di uno degli ultimi "grandi intellettuali" italiani contro le tendenze più recenti della disciplina in cui era maestro. Bianchi Bandinelli (1900-1975) ha insegnato Archeologia e Storia dell'arte antica a Cagliari, Pisa, Groningen, Firenze e Roma fino al 1965. Dal '45 al '48 è stato Direttore generale delle Antichità e Belle Arti.‎

‎Bianchi Bruna‎

‎Crimini di guerra e contro l'umanità. Le violenze ai civili sul fronte orientale (1914-1919)‎

‎br. Il volume mette in luce alcune caratteristiche delle violenze di massa commesse contro i civili sul fronte orientale, allo scopo di individuare le ragioni politiche e militari della loro sottovalutazione, in particolare sul piano giuridico e della propaganda. Il volume si divide in tre parti. La prima, introduttiva, ripercorre i dibattiti a livello internazionale che condussero alla Convenzione dell'Aia del 1899 e del 1907, e ricostruisce i crimini commessi dagli eserciti turco e russo nel 1915 e nel 1916. La seconda parte si sofferma sul caso della Serbia e della Macedonia orientale, affrontando in particolare il tema dell'occupazione bulgara, fino ad oggi assai meno indagata di quella austro-ungarica. Ampio spazio è dedicato alla figura ed alle opere del criminologo Rodolphe Archibald Reiss, autore delle più importanti e dettagliate inchieste sui crimini di guerra e contro l'umanità perpetrati in Serbia. La terza parte è dedicata al tema della fame come arma di gu erra. L'epilogo, infine, analizza i dibattiti su crimini di guerra, crimini contro l'umanità e destino delle minoranze svoltisi a Parigi nell'ambito della Conferenza di pace.‎

‎Bianchi Bruna‎

‎Nella terra di nessuno. Uomini e donne di nazionalità nemica nella Grande guerra‎

‎br. Sin dai primi giorni dell'agosto 1914, in gran parte dei paesi belligeranti, iniziò un traumatico processo di sradicamento di individui e comunità di nazionalità nemica dagli esiti irreversibili. La violenza xenofoba, fomentata dalla propaganda e dalla cosiddetta «febbre delle spie», raggiunse il culmine nel maggio 1915 in seguito all'affondamento del Lusitania e da allora si inasprirono i provvedimenti nei confronti dei cittadini di nazionalità nemica: internamento, sequestro dei beni, denazionalizzazione. Eppure questi processi violenti non riuscirono a distruggere il rispetto per i diritti e le libertà individuali. Non mancarono, infatti, coloro che si adoperarono per l'organizzazione degli aiuti, cercarono di salvaguardare i diritti umani, denunciarono le distorsioni dell'ordinamento giuridico, tennero vivi i valori dell'internazionalismo e della solidarietà.‎

‎BIANCHI Celestino‎

‎GEOGRAFIA POLITICA DELL'ITALIA. Volume unico.‎

‎Due tomi. in 8° (cm. 22,0) pp. 1124 (numerazione continua) con 7 carte geogr. f.t. più volte ripieg. dai contorni in coloritura coeva. Mz. pelle e tit. in oro ai dorsi. Un quaderno staccato, marginali arrossature a poche carte, altrimenti ben conservato.‎

MareMagnum

Studio bibliografico Calabro'
Romania Rumanía Romênia Roumanie
[Books from Studio bibliografico Calabro']

€270.00 购买

‎BIANCHI CESARE‎

‎ATLANTE BOLOGNESE DIZIONARIO ALFABETICO DEI 60 COMUNI DELLA PROVINCIA‎

‎CARTELLA IN CARTONE CONTENENTE I FASCICOLI SCIOLTI ANCORA INTONSI E INCELLOPHANATI, STAMPATI NEGLI ANNI '80.‎

‎BIANCHI CESARE‎

‎BOLOGNA E I COMUNI DELLA PROVINCIA DAL SANTERNO AL PANARO NELLA STORIA NELL'ARTE E NELLA TRADIZIONE VOL.I DA BOLOGNA A MODENA, VOL.II LA COLLINA E LA MONTAGNA, VOL.III DAL SANTERNO AL RENO‎

‎PP. 415, 263, 231, CM. 30,5X21,5, CART., SOVRACOPERTA, COFANETTO, NUMEROSSISIME FOTOGRAFIE, OTTIMO STATO, S.D. ANNI '80.‎

‎Bianchi Elena‎

‎I grandi parchi nazionali del mondo. Ediz. illustrata‎

‎ill., ril. Questo libro, illustrato con immagini realizzate da celebri fotografi naturalistici internazionali, è un tributo alle meraviglie naturali del pianeta, oggi protette nei parchi nazionali dei cinque continenti. Pagina dopo pagina affronterete un viaggio alla scoperta dei luoghi più selvaggi e degli ecosistemi più ricchi di biodiversità al mondo. Dai paesaggi artici dell'Alaska ai grandi parchi nordamericani di Yellowstone e Yosemite, visitati ogni anno da migliaia di persone, dal Pantanal in Brasile con le sue infinite distese verdi inondate dalle acque ai vulcani coperti dai ghiacci dell'Islanda, questo itinerario vi condurrà anche nelle vaste aree protette africane, come Etosha, Serengeti e Ngorongoro, attraversate da immense mandrie di erbivori in cerca di pascoli freschi braccate dai più temibili predatori. E approderete in Asia, negli scenari da sogno del parco di Guilin e del fiume Li in Cina, e in Oceania, sulla Grande barriera corallina.‎

‎Bianchi Elisa, Perussia Felice‎

‎Centro di milano: percezione e realtĂ . Ricerca geografica e psicologica.‎

‎Brossura editoriale figurata con tioli al piatto e al dorso, 10 fotografie in B/N del centro di Milano, 27 illustrazioni in B/N, in perfette condizioni di conservazione.‎

‎Bianchi Feliciano‎

‎Isole Veneziane‎

‎In-8 (26 cm) 80 (4) numerose illustrazioni nel testo. Caroncino editoriale con caratteri e fregio in oro al piatto frontale. Cenni storici, aneddoti e caratteristiche di tutte le isoledella laguna di Venezia: La Giudecca, S. Giorgio Maggiore, Il Lido, Poveglia e S. Spirito, Murano, Burano, Torcello, Le isole minori, le isole del dolore, le isole dimenticate.‎

‎Bianchi Gianfranco‎

‎Giancarlo Puecher‎

‎br. «La Resistenza annovera un considerevole numero di giovani martiri. Nessuno di essi, tuttavia, ha assunto il ruolo che oggi, ottant'anni dopo i fatti, può vantare Giancarlo Puecher, la cui figura si è ormai consunstanziata con quella del Martire per antonomasia all'interno della pagina più tragica della nostra storia unitaria. Perché questo sia accaduto a lui (prima medaglia d'oro al valor militare della Resistenza lombarda, conferitagli alla memoria da Umberto II) non è riconducibile solo al grandioso gesto che egli espresse di fronte al plotone di esecuzione, ovvero quello di abbracciare i propri carnefici: supremo atto di universale pietas, di smisurato coraggio. È stata allora la sua giovane età a santificarlo? Una risposta univoca non sembra essere sufficiente a stigmatizzare questo destino. Direttamente non la dà neppure Gianfranco Bianchi, lo storico che per primo redasse la biografia di Puecher (questa stessa che ripubblichiamo). Bianchi delinea il profilo del giovane patriota senza prestargli i connotati ultra-terreni del martire. Anzi, cerca spesso, sulla base delle testimonianze orali, di delinearne gli impeti giovanili, il generoso slancio, le azioni impulsive, il desiderio di lotta per la giustizia. Si è provveduto a corredare questa nuova edizione di alcuni fondamentali contributi che completano, sulla base delle fonti inaccessibili a Bianchi nel 1965, il quadro storico entro cui si è evoluta la personalità del giovane Puecher, con un esatto riferimento alle due località più importanti delle vicende qui narrate: Ponte Lambro e Lambrugo.»‎

‎Bianchi Giovanni‎

‎Resistenza senza fucile. Vite, storie e luoghi partigiani nella vita quotidiana‎

‎br. A più di settant'anni dal 25 aprile la Resistenza è interrogata soprattutto da due problemi: la lotta degli ultimi partigiani con l'anagrafe e la recezione storica dell'epopea patriottica per le nuove generazioni. Un ruolo privilegiato riveste la città di Milano. Una Milano inseparabile dalla sua cintura periferica, dalle grandi fabbriche di Sesto San Giovanni - Stalingrado d'Italia - dagli scioperi delle primavere del 1943 e del 1944, da un protagonismo diffuso che include i tentativi di instaurazione di una nuova democrazia, complementari rispetto alla strategia militare dei combattenti in montagna. Tutto ciò nello sforzo di intendere le stesse operazioni di guerra nella prospettiva dei partigiani senza fucile, di quanti cioè concorsero in diversa maniera alla lotta antifascista, non sui fronti della guerriglia ma nella quotidianità del territorio. Cessando di considerare la vita sotto la dittatura una semplice cassa di risonanza dell'azione strategica e militare. Detto impoliticamente: uno sguardo sugli avvenimenti con l'occhio del paesaggista piuttosto che con quello del ritrattista. E in questa prospettiva che la tanto bistrattata «zona grigia» attribuita ai cattolici presenta, insieme ai ritardi e alle ambiguità, le ragioni di una lenta e corale maturazione «quotidiana».‎

‎Bianchi Giulia‎

‎Russia e Italia nella diplomazia della Belle Époque‎

‎brossura Nel corso della storia i rapporti tra Italia e mondo russo hanno costituito un reciproco terreno di interessi culturali e di fascinazioni artistiche e letterarie. Una sintonia che sul piano politico ha seguito un percorso meno intenso, contrassegnato a lungo da una relativa indifferenza. Geograficamente distanti e membri di alleanze opposte, all'inizio del Novecento Italia e Russia furono nondimeno protagoniste di un primo, lento avvicinamento, che le avrebbe viste alleate nella prima guerra mondiale. Basato su documenti d'archivio russi, questo volume ripercorre la dinamica delle relazioni italo-russe nei convulsi anni che condussero l'Europa allo scoppio della prima guerra mondiale, indagando le ragioni e la portata di un'intesa ancora fragile, incentrata sul comune ma concorrente interesse per lo spazio dei Balcani e, dunque, del Mediterraneo.‎

‎Bianchi Gustavo‎

‎In Abissinia. Alla terra dei Galla. Narrazione della spedizione Bianchi in Africa‎

‎Stato di conservazione: MOLTO BUONO, minimi segni del tempo (ordinario ingiallimento, fioriture), legatura solida e compatta, nessun segno o scritta all'interno. Nuova edizione illustrata da 164 incisioni sopra schizzi di Gustavo Bianchi e d'altri celebri viaggiatori, corredata da una prefazione biografica di A. Brunialti e d'una carta geografica della regione percorsa da G. Bianchi. "Giova ricordare come fin dal 1876 Gustavo Bianchi avesse cercato, come molti altri, che valevano certo più di qualche membro di quella impresa, di unirsi all'Antinori, nella prima spedizione mandata dalla Società geografica italiana nello Scioa. Non riuscì allora, ma poco dopo trovò migliori accoglienze presso la Società di esplorazione commerciale a Milano, la quale mandava, in sulla fine del 1878, una spedizione con intenti principalmente commerciali. Capo di quella spedizione era il Matteucci, ed oltre al Bianchi, ne facevano partire il Legnani di Menaggio ed il Tagliabue di Monza. Partirono il 28 novembre 1878; ma dopo una breve corsa da Massauah a Debra-Tabor, gli altri ritornarono in Italia, e il 26 giugno 1879, Bianchi rimaneva solo a Gondar, capitale dell'Amhara. Il giorno dopo andava al campo dell'imperatore Giovanni di Abissinia e gli presentava le lettere di Matteucci". (dalla nota biografica di Attilio Brunialti, p. 6) Splendido volume illustrato con numerosissime incisioni e una carta geografica a colori ripiegata fuori testo‎

‎BIANCHI JOHANNA - SCHORNBOCK PETER‎

‎ILES DE L OCEAN INDIEN - ILES ENCHANTEES‎

‎EDITIONS SILVA ZURICH. 1974. In-4. Relié. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 118 pages augmentées de nombreuses photos contre-collées en couleur dont certaines sont manquantes.. Avec Jaquette. . . Classification Dewey : 919-Géographie des autres parties du monde et des mondes extra-terrestres‎

‎Classification Dewey : 919-Géographie des autres parties du monde et des mondes extra-terrestres‎

书商的参考编号 : RO80166969

Livre Rare Book

Le-livre.fr / Le Village du Livre
Sablons France Francia França France
[Books from Le-livre.fr / Le Village du Livre]

€49.50 购买

‎Bianchi Marialuisa‎

‎History of Florence. The precious legacy of the last Medici princess who shaped the city's destiny‎

‎ill., br. Anna Maria Luisa de' Medici, anche nota come "Elettrice Palatina", è stata l'ultima rappresentante della dinastia dei Medici, unica figlia femmina del Granduca di Toscana Cosimo III e della principessa Margherita Luisa d'Orléans, imparentata col re Sole. Nel 1737 fece redigere la cosiddetta "Convenzione", più famosa come il "Patto di famiglia", un contratto che sancì il passaggio allo stato toscano della vastissima collezione artistica che apparteneva ai Medici da secoli. È dunque a lei che dobbiamo il privilegio di poter ammirare i tanti tesori d'arte collezionati per secoli dalla dinastia medicea, a lei che dobbiamo la grazia riservata alla città di Firenze d'essere risparmiata dalla triste spoliazione di capolavori che investì tanti altri centri di cultura del Rinascimento italiano. Dopo la morte del marito Giovanni Guglielmo, elettore del Palatinato, Anna Maria Luisa ritornò a Firenze, dove visse fino alla fine della sua vita. L'autrice Marialuisa Bianchi si immedesima nell'omonima Elettrice raccontandoci la storia della Firenze medicea dalle origini fino al barocco Seicento. Il volume, attestandosi su un tono tra la confessione e la narrazione in prima persona, guida il lettore attraverso i luoghi e gli angoli più inediti della città, come se a condurlo fossero proprio gli occhi dell'Elettrice. Un libro dal punto di vista inaspettato e originale, quello della coraggiosa donna con cui si è coronata la vita di una delle famiglie più rinomate al mondo.‎

‎Bianchi Marialuisa‎

‎Storia di Firenze. La preziosa eredità dell'ultima principessa Medici che ha reso grande il destino della città‎

‎ill., br. Anna Maria Luisa de' Medici, anche nota come "Elettrice Palatina", è stata l'ultima rappresentante della dinastia dei Medici, unica figlia femmina del Granduca di Toscana Cosimo III e della principessa Margherita Luisa d'Orléans, imparentata col re Sole. Nel 1737 fece redigere la cosiddetta "Convenzione", più famosa come il "Patto di famiglia", un contratto che sancì il passaggio allo stato toscano della vastissima collezione artistica che apparteneva ai Medici da secoli. È dunque a lei che dobbiamo il privilegio di poter ammirare i tanti tesori d'arte collezionati per secoli dalla dinastia medicea, a lei che dobbiamo la grazia riservata alla città di Firenze d'essere risparmiata dalla triste spoliazione di capolavori che investì tanti altri centri di cultura del Rinascimento italiano. Dopo la morte del marito Giovanni Guglielmo, elettore del Palatinato, Anna Maria Luisa ritornò a Firenze, dove visse fino alla fine della sua vita. L'autrice Marialuisa Bianchi si immedesima nell'omonima Elettrice raccontandoci la storia della Firenze medicea dalle origini fino al barocco Seicento. Il volume, attestandosi su un tono tra la confessione e la narrazione in prima persona, guida il lettore attraverso i luoghi e gli angoli più inediti della città, come se a condurlo fossero proprio gli occhi dell'Elettrice. Un libro dal punto di vista inaspettato e originale, quello della coraggiosa donna con cui si è coronata la vita di una delle famiglie più rinomate al mondo.‎

‎Bianchi Matteo‎

‎Geografia politica dell'Italia‎

‎In 8°, cart. edit. coevo, pp. 1124. Testo in XIV capitoli dedicati agli Stati del territorio italiano (Regno di Sardegna; Principato di Monaco; Repubblica del Ticino; Ducato di Parma; Ducato di Modena; Ducato di Lucca; Granducato di Toscano; Stati Pontifici; Regno Lombardo-Veneto; Il Tirolo italiano; Parte Italiana del Regno Illirico; Regno delle due Sicilie; Isola di Corsica; Gruppo dell'Isole di Malta) analizzati dal punto di vista geografico, giuridico, politico e amministrativo. Bell'es. corredato compless. da 7 tavv. f.t. a col. incise su rame (L'Italia nel 1844; Stati Sardi di Terraferma; Regno Lombardo-Veneto Tirolo e Svizzera Italiana; Isole di Corsica e Sardegna; Ducati di Parma Modena Lucca e Granducato di Toscana; Stato della Chiesa; Regno delle Due Sicilie)‎

‎BIANCHI Matteo (ma Celestino) -‎

‎Geografia politica dell’Italia.‎

‎Firenze, Società Editrice Fiorentina, 1845, 8vo (cm. 22 x 14) legatura non recente in mezza pelle, molto solida, con cinque snodi e titoli impressi in oro al dorso, tagli spruzzati, risguardi marmorizzati, pp. 1124 con varie tabelle e prospetti nel testo e con sette splendide carte fisico-politiche (i confini sono evidenziati in vari colori) ripiegate infine: I. L’Italia nel 1844; II. Stati Sardi di Terraferma; III. Regno Lombardo-Veneto, Tirolo e Svizzera Italiana; IV. Isole di Corsica e Sardegna; V. Ducati di Parma Modena Lucca e Granducato di Toscana; VI. Stato della Chiesa; VII. Regno delle Due Sicilie. L’ A. è stato un noto giornalista impegnato in prima persona nell’attività politica italiana (fu anche deputato e segretario generale agli Interni). Collaborò con vari giornali, tra cui “La Patria” e “La Nazione”, di cui fu direttore per lunghi anni. Fu fondatore del “Nazionale” e soprattutto dello “Spettatore”, che pure diresse fino al 1858, e che fu uno dei migliori giornali letterari toscani. Fu inoltre autore del famoso opuscolo “Toscana e Austria”, subito sequestrato dalla polizia. Il libro qui presentato è sicuramente una delle più dettagliate e complete descrizioni geografiche dell’Italia dell’Ottocento. Esemplare in stato di conservazione eccellente.‎

MareMagnum

Libreria Piani
Monte San Pietro, IT
[Books from Libreria Piani]

€350.00 购买

‎Bianchi Merisi Marco‎

‎A fior di pelle (1072 ore in Africa)‎

‎ill., br. "A fior di pelle" è la storia di una ricerca interiore, di un viaggio in Sudafrica e Zimbabwe, di un'intima amicizia e di un incontro improvviso. Di ritorno da un week-end in Umbria, Simone scopre che il suo migliore amico Patrizio, con cui si trovava fino a poche ore prima, è morto in un incidente stradale. Durante quella notte conosce Paolo, un cronista accorso sul luogo dell'incidente, al quale, senza sapere bene perché, racconterà il viaggio di Patrizio. In una macchina, sotto la pioggia e fino all'alba, le parole di Simone risuonano come tamburi nella mente di Paolo e conducono i due nei profondi labirinti dell'anima.‎

‎BIANCHI Natale.‎

‎Il Capitano Cook.‎

‎Collana i grandi viaggi di esplorazione. Molte tavole a piena pagina illustrate da Gustavino. Esemplare perfetto. Legatura cartonata illustrata, pp. 219, in 8°‎

‎Bianchi Nedo‎

‎Il tenente Gino e il soldato Giovanni. Biografie di italiani‎

‎br. Un saggio di storia che si legge come un breve racconto. Parla, nel paesaggio della provincia grossetana all'indomani dell'8 settembre 1943, di due giovani: un ufficiale del regio esercito, di estrazione borghese e studente al Politecnico di Milano e di un soldato semplice, umile contadino della Maremma. Il ritratto, umano e civile, del sottotenente Luigi Canzanelli, detto tenente Gino, e del suo attendente Giovanni Conti, italiani, militari e partigiani. Uno dette all'altro l'orizzonte di un mondo diverso e migliore e l'altro ricompensò con la saggezza pratica di chi conosce luoghi, sentieri, casolari e contadini.‎

‎Bianchi Nicomede‎

‎Geografia storica comparata degli stati antichi e dell'Italia dalla caduta dell'impero Romano all'anno 1815‎

‎Bianchi P. (cur.); Del Negro P. (cur.)‎

‎Guerre ed eserciti nell'età moderna‎

‎br. Con l'avvento delle armi da fuoco, l'organizzazione degli eserciti permanenti, il ricorso a condottieri, mercenari e militari che fanno della guerra una professione, la costruzione degli stati si accompagna a un periodo di bellicosità nuovo. Le forze armate costano sempre di più, condizionano l'economia, la società e la cultura, lasciando tracce di devastazione, ma creando anche notevoli trasformazioni nei ruoli e nel coinvolgimento delle popolazioni. Nell'Italia moderna c'era tutto questo e altro: italiani in armi che si affrontavano non solo nei vari stati regionali o al servizio di eserciti stranieri, ma erano impiegati in pace nel controllo dell'ordine pubblico, o nel presidio di cittadelle e fortezze. L'accumulazione e dilapidazione di risorse per alimentare gli eserciti non era che uno degli aspetti legati alla complessità del «militare», come è possibile verificare anche attraverso i dibattiti sul concetto di guerra giusta o legittima.‎

‎Bianchi Paola; Merlotti Andrea‎

‎Andare per l'Italia di Napoleone‎

‎br. L'itinerario ripercorre le tappe dell'Italia napoleonica lasciando in sottofondo i campi di battaglia e restituendo, piuttosto, la fitta rete dei luoghi della memoria: monumenti, edifici, ma anche tracce di civiltà materiale. Accanto all'Italia di Napoleone vi fu, però, anche un'Italia dei Bonaparte (i Napoleonidi, come furono chiamati), che popolarono l'Italia della Restaurazione assai più della Francia. Molte città furono luogo d'azione dei fratelli di Napoleone e dei loro figli, così come delle sorelle Elisa, Carolina e Paolina. Non solo Roma e Firenze, ma anche Trieste, Bologna, Macerata, Viareggio, Senigallia e altre città ancora videro nascere e morire ville e palazzi dei Bonaparte. Una presenza giunta sino agli anni Venti del Novecento e che rese l'Italia - dopo la Francia - il paese più napoleonico d'Europa.‎

‎Bianchi Paola; Merlotti Andrea‎

‎Storia degli Stati sabaudi (1416-1848)‎

‎br. Il volume ricostruisce la storia degli Stati sabaudi nel periodo compreso fra il 1416, quando Amedeo vili, conte di Savoia, ottenne dall'imperatore ii titolo di duca, e il 1848, anno in cui Carlo Alberto, re di Sardegna, promulgò lo Statuto. L'intento è offrire un'opera storiograficamente aggiornata, ma soprattutto ricollocare nel dovuto contesto un territorio il cui consolidamento ha attraversato, nel corso dei secoli, fasi complesse e non lineari. Leggere le vicende degli Stati sabaudi d'antico regime attraverso il prisma della "nazione" - nel senso che questa espressione ha assunto dopo la Rivoluzione francese - rischia di far perdere di vista che fu proprio l'affermarsi del principio nazionale a portare alla loro scomparsa, attraverso un processo non necessario né prefigurato dalla storia precedente. La prospettiva storiografica qui adottata è invece quella di considerare la storia del Piemonte e della Savoia come una monarchia composita e dall'identità plurale, esplorata per grandi temi: la dinastia, l'evoluzione territoriale degli Stati, il ruolo del sovrano, del governo e dell'amministrazione, l'organizzazione militare, la divisione in ceti e l'economia, la funzione culturale della corte e la fioritura della legge. In quest'ottica emerge un tratto pluri-nazionale, pluri-linguistico e pluri-religioso che conferisce a questi Stati il principale elemento d'interesse valido anche per capire il presente.‎

‎Bianchi Roberto‎

‎1919. Piazza, mobilitazioni, potere‎

‎br. Il 1919 è un anno da sempre molto discusso e ancora poco capito. Un anno pieno di speranze e tragedie; il primo di un Grande Dopoguerra che si sarebbe rivelato tanto grande e brutale quanto grande e totale era stata la Grande Guerra. La pace, insomma, non colmò le trincee interne scavate negli anni precedenti. Mentre a destra si amalgamava quella miscela di anticonformismo, sciovinismo nazionalista, sovversione e militarismo maschilista che dalla spedizione dannunziana a Fiume si sarebbe riversata nel fascismo, nel 1919 a irrompere sulla scena pubblica furono soprattutto masse popolari desiderose di un cambiamento, di strappare conquiste tangibili e con un forte bisogno di affermare identità e ruoli pubblici. Protagoniste di quei sommovimenti tumultuosi furono folle di uomini e donne coinvolti in un rapido processo di alfabetizzazione politica che la guerra aveva contribuito ad accelerare. Sono proprio questi attori, solitamente invisibili sulla scena della grande storia, che rendono tanto interessante lo studio di quel periodo.‎

‎Bianchi Roberto‎

‎Pace, pane, terra. Il 1919 in Italia‎

‎br.‎

‎Bianchi Roberto‎

‎Radici. Storie dalla Brescia di prima‎

‎br.‎

‎Bianchi Stefano‎

‎Provincia di Varese. Arte, natura, turismo. Ediz. illustrata‎

‎ill.‎

‎Bianchi Vito‎

‎Dracula. Una storia vera‎

‎br. Scordatevi "il bel Danubio blu": il fiume di questa quattrocentesca e balcanica vicenda è rosso di sangue. Ungheresi, romeni, serbi, albanesi, greci sono in lotta senza quartiere contro i turchi,'flagello della Cristianità", ma anche tra di loro. Su tutti, per spietatezza e intransigenza, spicca il voivoda Vlad ili, della stirpe dei Dra-culesti, detto l'Impalatore, le cui gesta - compiute sovente ed espressamente "nel nome della Croce", in aderenza agli appelli crociatistici di papa Pio il contro il sultano Maometto il Conquistatore - destano orrore o entusiasmo a seconda delle occasioni e delle convenienze politiche. È lui il vero Dracula. La sua cattiva fama, costruita a tavolino dai detrattori, si era diffusa per l'Europa mentre Vlad era ancora in vita, grazie a una vera e propria "diffamazione a mezzo stampa"; ma Dracula sarà trasformato in vampiro solo nel 1897 a opera di un inquieto e annoiato burocrate irlandese (Bram Stoker). Da allora, libri, cinema, tv, fumetti, videogiochi si sono impadroniti di questa immortale personificazione del Male (Dracula è stato persino testimonial di una campagna per promuovere le donazioni di sangue). Ma in qualsiasi scenario scarlatto ricompaia,Vlad l'Impalatore resta il simbolo delle più incontrollabili "contorsioni" dell'animo umano.‎

‎Bianchi Vito‎

‎Marco Polo. Storia del mercante che capì la Cina‎

‎ill., br. Nonostante la sua popolarità, di Marco Polo si sa poco o nulla. Mercante giramondo, autore del "Milione", avventuriero che raccontò la Cina all'Occidente, Marco Polo è stato certamente tutto questo, ma anche molto altro: la sua vita non si esaurisce nel romanzesco racconto delle sue peripezie di viaggio. Vito Bianchi ripercorre la storia di una grande uomo che visse in un delicato momento di passaggio per i destini dell'Oriente e dell'Occidente, e dell'abilità con cui riuscì a diventare l'eroe in un mondo di trasformazione.‎

‎Bianchi Vito‎

‎Ostuni‎

‎brossura‎

‎Bianchi Vito‎

‎Otranto 1480. Il sultano, la strage, la conquista‎

‎br. Nel 1480 l'impero ottomano era in prepotente espansione verso l'Europa e il Mediterraneo. Sulla sua traiettoria, l'Italia lacerata da congiure e lotte intestine fra le più splendide signorie rinascimentali. In questa storia c'è il sogno di un sultano affascinato dai fasti dell'antichità, che intende riunificare l'impero romano. Ci sono gli interessi della Repubblica di Venezia. Lorenzo il Magnifico, appena scampato alla congiura dei Pazzi. Un ex gran visir caduto in disgrazia. Le mire di dominio sulla Penisola del re di Napoli. Un pontefice che, mentre pensa alla decorazione della Cappella Sistina, briga per favorire i propri nipoti. Condottieri al servizio del miglior offerente, il coraggio dei Cavalieri di Rodi. Un grandioso mosaico che profetizza l'avvento del Male. Alla fine della guerra di Otranto non ci saranno vincitori, se non la peste. Si cercherà di recuperare gloria almeno dai resti delle vittime, facendone dei 'martiri della cristianità', contro ogni evidenza e testimonianza. Su tutto, l'indifferenza del potere nei confronti degli umili, degli ultimi, degli inermi, costretti a pagare il prezzo delle altrui ambizioni.‎

‎Bianchi Vito‎

‎Otranto 1480. Il sultano, la strage, la conquista‎

‎ril. Nel 1480 l'impero ottomano era in prepotente espansione verso l'Europa e il Mediterraneo. Sulla sua traiettoria, l'Italia lacerata da congiure e lotte intestine fra le più splendide signorie rinascimentali. In questa storia c'è il sogno di un sultano affascinato dai fasti dell'antichità, che intende riunificare l'impero romano. Ci sono gli interessi della Repubblica di Venezia. Lorenzo il Magnifico, appena scampato alla congiura dei Pazzi. Un ex gran visir caduto in disgrazia. Le mire di dominio sulla Penisola del re di Napoli. Un pontefice che, mentre pensa alla decorazione della Cappella Sistina, briga per favorire i propri nipoti. Condottieri al servizio del miglior offerente, il coraggio dei Cavalieri di Rodi. Un grandioso mosaico che profetizza l'avvento del Male. Alla fine della guerra di Otranto non ci saranno vincitori, se non la peste. Si cercherà di recuperare gloria almeno dai resti delle vittime, facendone dei 'martiri della cristianità', contro ogni evidenza e testimonianza. Su tutto, l'indifferenza del potere nei confronti degli umili, degli ultimi, degli inermi, costretti a pagare il prezzo delle altrui ambizioni.‎

‎Bianchi Vito; Marangi Anna‎

‎Martina Franca‎

‎ill., br. Quasi allo snodo fra le province di Taranto (cui appartiene), Brindisi e Bari, il Comune di Martina Franca sorge alle pendici meridionali della Murgia e riunisce una popolazione di circa cinquantamila abitanti. Il nome della città appare piuttosto eloquente: "Martina" deriva infatti dal santo patrono francese, Martino di Tours, mentre "Franca" equivale a "zona di franchigie". Similmente a Cisternino, a Ostuni o a Locorotondo, Martina Franca sarebbe forse stata un'altra delle "città bianche" della Valle d'Itria, se l'onda del Barocco non l'avesse investita. Il suo centro storico appare carico di suggestioni impresse per ogni dove dall'arte barocca e rococò, ne sono pregne le sfolgoranti costruzioni pubbliche o le dimore signorili, e anche i portalini delle residenze meno prestigiose, come pure i balconcini fioriti nel ferro battuto e nelle volute litiche. Oltre la città, anche la campagna di Martina Franca è un ricco patrimonio da scoprire, patrimonio di natura e storia perfettamente coniugate tra loro, in cui trovano un habitat ideale tanto gli animali d'allevamento quanto le varie specie faunistiche tipiche di quel particolarissimo distretto "Murgia dei Trulli".‎

‎Bianchi Vito; Sanjuan Ledesma Silvia‎

‎Bari, la Puglia e l'Islam‎

‎br.‎

‎Bianchi, Erica, Roman W. Brüschweiler und Benno Schulthess‎

‎Aargau. Impressionen.‎

‎(Aarau und Stuttgart, AT Verlag, 1994). 119 S. Mit zahlreichen zweifarbigen Illustrationen von Benno Schulthess. 4° (32,5 x 22,5 cm). Original-Pappe.‎

‎Minimal bestoßen. Schönes Exemplar.‎

书商的参考编号 : 23444

‎Bianchi, Nicomede‎

‎Geografia Storica Comparata Degli Stati Antichi e dell'Italia Dalla Caduta dell'Impero Romano All'anno 1815 Compilata Dal Prof. e Cav. Nicomede Bianchi Ad Uso Delle Scuole Secondarie‎

‎Mm 115x175 Seconda edizione. Volume cartonato, legatura non editoriale in mezza pergamena muta, VI-264 pagine. Usuali e trascurabili segni del tempo, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.‎

MareMagnum

Salvalibro Snc
Foligno, IT
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‎Bianchini Braglia Elena‎

‎Calvario rosso. Marianna Azzolini. Storia di una violenza partigiana‎

‎br. Femminicidio. Stupro. Violenza sulla donna. Fatti attuali, inaccettabili, eppure non sempre ricordati e condannati. Perché c'è stato un momento della nostra storia in cui lo stupro s'è fatto metodo politico. Fra gli orrori della guerra civile, nell'Appennino reggiano, nell'inverno del '44 Marianna viene arrestata. Violentata, seviziata, costretta a camminare seminuda nel gelo della montagna.‎

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