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Caminneci Valentina; Parello Maria Concetta; Rizzo Maria Serena
La Valle dei Templi. I luoghi dell'archeologia
br. Fondata nel 580 a.C. da abitanti della colonia rodio-cretese di Gela, Akragas divenne presto la città siceliota più importante dopo Siracusa, insieme alla quale inflisse una dura sconfitta ai Cartaginesi nel 480 a.C. Nei decenni successivi alla storica battaglia di Himera, lungo le mura meridionali della città venne costruita la maggior parte di quei grandiosi templi che hanno talmente colpito l'immaginazione di visitatori e studiosi da dare il loro nome all'intera area archeologica. Ma storia e archeologia della Valle dei Templi non si esauriscono certo in essi, né nel periodo della loro costruzione. Il volume racconta la lunga storia del sito archeologico e ne illustra i principali monumenti, anche alla luce delle scoperte più recenti.
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CAMION (VOYAGE en).-
Liaisons Maroc-Mauritanie. Juillet 1935.-
Photographie (167 x 113mm) tirée en bistre et collée sur carton (253 x 196mm) avec légende manuscrite au crayon. La photo représente, en gros plan, un camion très chargé de bagages, vraisemblablement ensablé entouré de 6 personnes, l'une tenant encore un madrier ayant sans doute servi à désensabler le camion. Support de carton lgt affecté par des taches claires d'humidité, sinon très bon état. Rare.
Referentie van de boekhandelaar : ORD-1783
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Camirri G. (cur.)
Gildo Carocci. Memorie e aneddoti tra passato, presente e futuro
ill., br. Gildo Carocci nasce il 31 agosto del 1931 a Cerreto di Spoleto, un piccolo paese della Valnerina nella provincia di Perugia. Capo operaio del vivaio forestale di Sant'Anatolia di Narco. Con sua nipote, Gloria Camirri, condivide l'amore per lo studio, per la politica e per la natura. Gloria nasce a Spoleto il 16 novembre 1988, insegnante, laureata con il massimo dei voti alla Pontificia Università Laternanse.
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CAMISASCA Davide, LEVEQUE Massimo,
Valle D'Aosta, notre pays
Fotografie di Davide Camisasca. Testo di Massimo Leveque. Traduzione John Iliffe . 4to. pp. Non n.. . Ottimo (Fine). . . .
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CAMM DOM BEDE, O. S. B.
DE L'ANGLICANISME AU MONACHISME, JOURNAL D'ETAPES D'UN CONVERTI
Desclée de Brouwer & Cie - P. Lethielleux - Abbaye de Maredsous. 1930. In-12 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Non coupé. 112 pages. Etiquette de code sur le dos. Tampons de bibliothèque sur le 1er plat et en page de titre. Collection 'Pax', Vol. XXXII.
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CAMM DOM BEDE, O. S. B.
DE L'ANGLICANISME AU MONACHISME, JOURNAL D'ETAPES D'UN CONVERTI
Desclée de Brouwer & Cie - P. Lethielleux - Abbaye de Maredsous. 1930. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Non coupé. 112 pages. Etiquette de code sur le dos. Tampons de bibliothèque sur le 1er plat et en page de titre.. . . . Classification Dewey : 270-Histoire et géographie de l'Eglise
Referentie van de boekhandelaar : RO40172522
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CAMMAN P.
COMPLEMENTS DE GEOMETRIE, EDITION COMPLETE, PREPARATION AUX GRANDES ECOLES
De Gigord. 1924. In-8. Broché. Etat d'usage, Plats abîmés, Dos abîmé, Mouillures. 471 pages. Dos et plats très abîmés, scotchés et détachés. Tampon de librairie en page de titre. Cahiers détachés et cahiers se détachant. Quelques pages abîmées.. . . . Classification Dewey : 372.89-Livre scolaire : histoire / géographie
Referentie van de boekhandelaar : RO60032300
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Cammann, Alfred
Die Kaschuben. Aus ihrer Welt, von ihrem Schicksal in Geschichte und Geschichten.
Münster, Nicolaus-Copernicus-Verlag, 2007. Groß-8°. 24 x 17 cm. 339 Seiten. Original-Karton. (= Quellen und Darstellungen zur Geschichte Westpreußens, Nr. 31).
Referentie van de boekhandelaar : 9581EB
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Cammarano F. (cur.); Cavazza S. (cur.)
Il nemico in politica. La delegittimazione dell'avversario nell'Europacontemporanea
br. La trasformazione dell'avversario politico in nemico, la contestazione della sua legittimità come competitore nella lotta per il potere: sono queste le dinamiche che hanno portato lo scontro politico in Italia a livelli sempre più aspri. Il carattere rissoso della politica italiana non è però solo un fenomeno nazionale, è anche la spia di processi di delegittimazione dell'avversario che rimandano alla stessa natura del conflitto politico nella società contemporanea. Regimi e partiti politici sono stati spesso al centro di un'opera di delegittimazione messa in atto da avversari a volte inconsapevoli degli effetti degenerativi prodotti dal ricorso a tale arma, e sono state proprio le democrazie a subire i danni maggiori per tali azioni. Il volume esplora i processi di delegittimazione nell'Europa dell'Otto e Novecento, con una chiave di lettura storico-comparata e con l'obiettivo di offrire un contributo alla riflessione sui meccanismi che la determinano.
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Cammarano Fulvio
Storia dell'Italia liberale
br. 1861-1901: è il quarantennio cruciale della storia d'Italia. "Iniziava da quel momento una nuova storia, in cui lo Stato e le istituzioni, le culture e i protagonisti che li presupponevano si andavano trasformando in moltiplicatori di energie ed eventi sempre più lontani dalle tematiche risorgimentali, soprattutto dopo il completamento dell'unificazione nel 1870. In quegli anni fondativi l'Italia, coerentemente con quanto accadeva sulla scena europea, attraversò l'età del 'liberalismo classico', una fase storica in cui si mantenne viva la convinzione della classe dirigente di poter operare sul consolidato terreno del rapporto Parlamento/società civile, secondo il 'classico' mito del modello britannico. Ciò era plausibile anche perché quel Parlamento rappresentava, nel bene e nel male, l'istituzione in cui i liberali credevano di ravvisare non solo l'organo di rappresentanza, ma anche il motore 'legislativo' e 'pedagogico' dello sviluppo della società civile, tanto più fondamentale in relazione all'ostile presenza-assenza della Chiesa e dei suoi codici d'integrazione civica. Affrontando gli eventi di questo quarantennio, il lettore avrà modo di imbattersi in sorprendenti analogie con molte vicende della nostra storia più recente e della cronaca attuale. Se siano fuorvianti o meno è difficile dirlo; forse però rappresentano un'ulteriore conferma che la comprensione della storia italiana richiede una qualche conoscenza delle sue fondamenta postunitarie."
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Cammarano Fulvio; Guazzaloca Giulia; Piretti M. Serena
Storia contemporanea. Dal XIX al XXI secolo
brossura Questo volume, realizzato come uno strumento didattico per gli insegnamenti di Storia contemporanea nei Corsi di laurea universitari, ha l'ambizione di offrire uno sguardo ampio sulla storia dell'Ottocento e del Novecento e un quadro critico dei tanti fili che uniscono il passato al presente. Spaziando cronologicamente dal Congresso di Vienna ai giorni nostri, si contraddistingue, rispetto agli altri manuali di Storia contemporanea, per tre elementi caratterizzanti. In primo luogo l'attenzione rivolta alla dimensione politico-istituzionale delle trasformazioni avvenute tra XIX e XXI secolo; in questo modo, e senza tralasciare gli aspetti economico-sociali e culturali, si dà conto dei tanti processi che hanno segnato la modernizzazione politica durante l'età contemporanea. Il secondo elemento distintivo è dato dalla scelta di superare la prospettiva eurocentrica propria di molti manuali a favore di una trattazione globale del "sistema mondo". L'attenzione rivolta alle dinamiche delle relazioni internazionali e l'ampio spazio riservato alle diverse aree del mondo (Europa, Americhe, Medio Oriente, Africa, Asia) scaturiscono dalla consapevolezza che i recenti fenomeni di globalizzazione presentano in realtà una sedimentazione storica assai profonda. Infine il volume si caratterizza per la presenza di analisi "trasversali" su molti fenomeni e problemi che continuano ad avere un peso rilevante nella contemporaneità politica.
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Cammarano Pasqualina
Il corpo e l'anima delle terziarie francescane nel Monastero di Santa Maria di Loreto a Roccadaspide
br. Basandosi su fonti d'archivio, l'autrice traccia la storia del Monastero di Santa Maria di Loreto di Roccadaspide da una prospettiva assolutamente particolare: i disturbi fisici delle suore, le manifestazioni patologiche e le conseguenti cure terapeutiche, attraverso un percorso vario e articolato, scandito dal vissuto quotidiano nel rapporto con le istituzioni civili e religiose da una parte, con i medici e i famigliari dall'altra. L'evoluzione dell'esperienza medica e della farmacopea viene messa in risalto attraverso i carteggi tra famiglie, badesse, vescovi, esponenti dell'amministrazione locale e vertici sanitari, giungendo alla conclusione che spesso per la cura dell'anima e del corpo l'unica scappatoia temporanea, nelle condizioni di clausura, era la cura all'aria nativa e i bagni alle stazioni termali o al mare.
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Cammarosano Paolo
Economia politica classica e storia economica dell'Europa medievale
ill., br. Gli economisti classici, da Adam Smith a Alfred Marshall, dedicarono spesso un interesse alla storia economica delle età passate, dall'antichità al medioevo. Nei tempi recenti il dialogo fra economisti e storici è divenuto meno frequente. Per ravvivarlo è bene comprendere la visione che gli economisti classici ebbero dello sviluppo economico medievale e porsi nei loro confronti in maniera vitale e critica. Alla rivisitazione di quei classici segue nel libro un discorso su due fondamentali elementi della storia economica, evoluzione demografica ed evoluzione dei prezzi, e si indicano nuovi metodi di analisi. Infine, nella parte più ampia del libro, è proposto un profilo della storia economica dell'Europa medievale dal VI al XV secolo. L'autore tenta di collocare con scansioni cronologiche "dal volto umano", cioè generazionali, le componenti dell'economia: agricoltura, produzione di manufatti, commercio, rapporti di credito, presenza delle autorità pubbliche e svolgimento della cultura. Attraverso queste vicende del passato ci vengono incontro, con drammatico affollamento, immagini oggi familiari: rapporto tra popolamento e risorse, spostamenti di popoli e loro incidenza nell'economia e nella società, diseguaglianze di capitali e di redditi, sviluppo e stagnazione, inflazione e deflazione, dimensioni crescenti del debito pubblico, incidenza dei livelli culturali, incidenza delle capacità tecniche e dei mutamenti della tecnica, economia pubblica ed economia privata, interesse pubblico e interessi privati, propensioni al protezionismo economico. Apparato cartografico a cura di Fabio Mezzone.
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Cammarosano Paolo
Guida allo studio della storia medievale
br. Paolo Cammarosano insegna Storia medievale all'Università di Trieste. Si è occupato di temi di storia economica e sociale, culturale, religiosa e politica del Medioevo. Fra le sue opere: 'Le campagne nell'età comunale' (Torino 1974), 'La famiglia dei Berardenghi' (Spoleto 1974), 'Italia medievale. Struttura e geografia delle fonti scritte' (Roma 1991) e 'Abbadia a Isola. Un monastero toscano nell'età romanica' (Castelfiorentino 1993).
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Cammarosano Paolo
Italia medievale. Struttura e geografia delle fonti scritte
br. È illustrata in questo libro l'articolazione complessiva dei testi scritti prodotti nell'Italia medievale, in funzione dei diversi ambiti regionali, istituzionali e sociali presso i quali furono composti e tramandati. Attraverso le modalità di produzione e tradizione delle fonti vengono ripercorse fasi decisive della storia civile e culturale d'Italia, quali l'egemonia culturale delle élites ecclesiastiche e monastiche sino a tutto il secolo XI, la riorganizzazione politica innescata dal XII secolo, la dicotomia fra il Regno di Sicilia e le esperienze politiche del Nord e del Centro, la preminenza culturale della città, l'affermazione del centralismo romano nell'evoluzione della società ecclesiastica, le nuove attitudini culturali di nobili e mercanti nel tardo medioevo. È dunque al tempo stesso un libro di storia e uno strumento di lavoro, destinato agli studenti universitari e ai cultori di storia del medioevo italiano: e in modo particolare a quanti si occupano di luoghi e spazi determinati (città, castelli, territori) e a quanti sono interessati alla ricognizione e alla gestione di quel fondamentale patrimonio culturale che è rappresentato dalla documentazione d'archivio.
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Cammarosano Paolo; Mezzone Fabio
Piccolo atlante di storia medievale, 249-1492
ill., br. Sullo sfondo cartografico costante dell'Europa e delle coste del Mediterraneo, trentotto sequenze a colori illustrano gli spostamenti dei popoli e le formazioni e le dissoluzioni di imperi, stati e regioni politiche dalla metà del III secolo dopo Cristo alla fine del XV. È uno strumento sintetico e di base per uno studio generale del Medioevo. Suggerisce una storia che segua il ritmo della vita umana e delle generazioni, e in ognuno di questi segmenti di tempo descrive gli avvenimenti e i mutamenti che si verificavano in ogni parte dello spazio europeo e mediterraneo.
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Cammarota Ernesto
Gli Angioini nel Sud Italia. Vol. 4: Il Meridione d'Italia attraverso i suoi dominatori (476-1875). Dalla caduta dell'Impero Romano allo Stato postunitario
brossura Un percorso suggestivo alla scoperta della storia del Sud Italia, ricercando le ragioni del formarsi della sua specificità frutto delle tante dominazioni, delle tante culture, dei tanti apporti artistici che nel tempo ne hanno costituito un amalgama pressoché unico. In questo quarto volume la narrazione riguarda il periodo angioino, durato circa 180 anni. Generalmente il giudizio degli storici è critico, anche sbrigativamente negativo, per una dinastia che, almeno in parte dei suoi rappresentanti, fu caratterizzata da un rigido fiscalismo, tirannia e vessazioni di una nobiltà a stampo feudale sulle popolazioni del Sud, continuo stato di guerra, economia posta sotto il controllo di banchieri settentrionali. Questo stato di cose portò ad un infiacchimento del Meridione che fu ulteriormente incrementato dalle conseguenze dei Vespri siciliani e della successiva guerra del Vespro che provocarono una plurisecolare divisione del Mezzogiorno in due entità distinte: Sicilia e Regno di Napoli. Le ombre della incapacità gestionale e politica furono però intervallate da luci che non possono essere sottovalutate- Nei successivi volumi si analizzeranno vicende, costumi, arte e economia che hanno contraddistinto i regni Aragonesi, Spagnoli e altri minori, fino ai Borbone e all'Unità d'Italia, esaminando contraddizioni e controversie che ancora oggi sono sullo sfondo e fanno da spartiacque fra Nord e Sud con una persistente "questione meridionale".
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Cammarota Ernesto
Gli Aragonesi. Vol. 5: Il meridione d'Italia attraverso i suoi dominatori (476-1875). Dalla caduta dell'impero Romano allo stato postunitario
brossura Un percorso suggestivo alla scoperta della storia del Sud Italia, ricercando le ragioni del formarsi della sua specificità frutto delle tante dominazioni, delle tante culture, dei tanti apporti artistici che nel tempo ne hanno costituito un amalgama pressoché unico. In questo quinto volume la narrazione riguarda la vicenda politica e militare della casata Aragona in Sicilia e a Napoli. In particolare, fu nel periodo aragonese che il Regno di Napoli conquistò una sua autonomia e un ruolo di primo piano fra gli Stati italiani. A un rafforzato principio dell'autorità statale, con la creazione di nuove istituzioni politiche, si accompagnò, poi, un rinnovamento intellettuale, culturale e artistico che raggiungerà pieno sviluppo nel Quattrocento, "secolo d'oro" dell'Umanesimo e del Rinascimento, al quale il Mezzogiorno partecipò da protagonista. La lungimiranza di alcuni sovrani pose le basi per la formazione di uno Stato moderno, ma il periodo aragonese rimase inserito in un'epoca di conflitti ininterrotti che, proprio nel punto più alto della parabola, portarono al declino e all'estinzione della dinastia. Il Mezzogiorno avrebbe perso la sua indipendenza e sarebbe stato suddiviso in vicereami con gravi contraccolpi sulla sua condizione sociale e politica.Nei successivi volumi si analizzeranno vicende, costumi, arte ed economia che hanno contraddistinto i vicereami spagnoli e altri dominatori, fino ad arrivare ai Borbone e all'Unità d'Italia, esaminando contraddizioni e controversie che ancora oggi sono sullo sfondo e fanno da spartiacque fra Nord e Sud con una persistente "questione meridionale".
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Cammarota Ernesto
Gli spagnoli nel Sud Italia. Vol. 6: Il Meridione d'Italia attraverso i suoi dominatori (476-1875). Dalla caduta dell'impero romano allo stato postunitario
brossura Continua i percorso suggestivo alla scoperta della storia del Sud Italia, ricercando le ragioni del formarsi della sua specificità frutto delle tante dominazioni, delle tante culture, dei tanti apporti artistici che nel tempo ne hanno costituito un amalgama pressoché unico. In questo sesto volume con la narrazione si perviene al periodo spagnolo durato ben due secoli. La storia del dominio spagnolo in genere è considerata come quella dell'oppressione, del malgoverno, delle vessazione fiscale. della decadenza, dei secoli bui. A differenza dei cinquant'anni precedenti della dinastia aragonese, il periodo spagnolo non ha trovato nella critica storiografica un'adeguata considerazione. Certamente questo tempo fu caratterizzato da violenti antagonismi in campo intellettuale, scientifico e culturale e, in ultima analisi, fra potere assolutistico e volontà di una diversa affermazione filosofica, scientifica, letteraria e artistica. Pur tuttavia, fu proprio nel Meridione che si svilupparono correnti di pensiero che, nell'aver apportato contributi culturali all'intera Europa, restituiscono un'immagine più equilibrata di un connubio con il sistema imperiale spagnolo che, specialmente al suo apogeo in quello che fu definito il Siglo de Oro, non mancò di momenti gloriosi e di capacità di attrazione per gli spiriti più creativi. Nei successivi volumi si analizzeranno vicende, costumi, arte ed economia che hanno contraddistinto il periodo dei Borbone, fino a giungere all'Unità d'Italia, esaminando contraddizioni e controversie che ancora oggi sono sullo sfondo e fanno da spartiacque fra Nord e Sud con una persistente "questione meridionale".
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Cammarota Ernesto
Gli Svevi nel sud Italia. Vol. 3: Il Meridione d'Italia attraverso i suoi dominatori (476 - 1875) Dalla caduta dell'Impero Romano allo Stato postunitario
brossura Un percorso suggestivo alla scoperta della storia del Sud Italia, ricercando le ragioni del formarsi della sua specificità frutto delle tante dominazioni, delle tante culture, dei tanti apporti artistici che nel tempo ne hanno costituito un amalgama pressoché unico. In questo terzo volume la narrazione riguarda il periodo svevo, relativamente breve (70 anni) rispetto ad altre dominazioni, ma fondamentale nel cammino culturale e politico del Meridione. Truculenta ai suoi inizi, l'epoca sveva fu poi rischiarata quasi per intero dalla figura carismatica di Federico II, lo "stupor mundi et immutator mirabilis", architetto del grande risveglio artistico e politico del Sud Italia. Con lui la realtà di un Mezzogiorno unificato entra nell'orbita europea, divenendone centro propulsore del suo stesso Impero e cuore della politica mondiale. L'impatto di Federico sul mondo allora conosciuto con la sua personalità riformista e poliedrica è stato importantissimo per l'intero medioevo, plasmando non solo la storia del Meridione, ma dell'intera epoca e di quelle successive. Già in vita divenne una figura leggendaria e mitica, destinata a lasciare una traccia indelebile nella memoria storica d'Europa. Scomparso Federico II e giunta al suo tragico epilogo la dinastia sveva, per il Mezzogiorno si alternarono secoli di luci e ombre, di splendori ma anche di decadenza. Nei successivi volumi si analizzeranno vicende, costumi, arte e economia che hanno contraddistinto i regni Angioni, Aragonesi, Spagnoli e altri minori, fino ai Borbone e all'Unità d'Italia, esaminando contraddizioni e controversie che ancora oggi sono sullo sfondo e fanno da spartiacque fra Nord e Sud con una persistente "questione meridionale".
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Cammarota Ernesto
I Normanni nel sud Italia. Vol. 2: Il Meridione d'Italia attraverso i suoi dominatori (476-1875). Dalla caduta dell'Impero romano allo Stato postunitario
brossura Un percorso suggestivo alla scoperta della storia del Sud Italia ricercando le ragioni del formarsi della sua specificità frutto delle tante dominazioni, delle tante culture, dei tanti apporti artistici che nel tempo ne hanno costituito un amalgama pressoché unico. In questo secondo volume la narrazione parte dall'avvento dei Normanni, i guerrieri venuti dalle brumose terre del nord che in cerca di fortuna si diressero verso il sud dell'Italia, ai loro occhi "terra promessa" carica di doni e opportunità. Non vi discesero per rapina e saccheggio ma per insediarvisi. Senza mai rinfoderare la spada, a cavallo di due secoli, assoggettarono l'intero Meridione fissandone i confini storici. Da conquistatori però essi stessi ne furono conquistati, integrandosi con le diverse popolazioni ed etnie, modificando i loro costumi e passando dall'originaria rudezza a un livello di cultura sorprendente che ha fatto da humus a un'identità meridionale. Nel campo artistico la commistione di stili e la ricerca di gusti eclettici, dalle decorazioni bizantineggianti ai fregi arabi, dai capitelli romanici agli archi all'orientale, hanno creato autentici capolavori, conclamati a patrimonio dell'umanità, dalle chiese con i chiostri luminosi fino ai palazzi reali o alle severe fortezze.
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Cammarota Ernesto
I Normanni nel sud Italia. Vol. 2: Il Meridione d'Italia attraverso i suoi dominatori (476-1875). Dalla caduta dell'Impero romano allo Stato postunitario
brossura Un percorso suggestivo alla scoperta della storia del Sud Italia ricercando le ragioni del formarsi della sua specificità frutto delle tante dominazioni, delle tante culture, dei tanti apporti artistici che nel tempo ne hanno costituito un amalgama pressoché unico. In questo secondo volume la narrazione parte dall'avvento dei Normanni, i guerrieri venuti dalle brumose terre del nord che in cerca di fortuna si diressero verso il sud dell'Italia, ai loro occhi "terra promessa" carica di doni e opportunità. Non vi discesero per rapina e saccheggio ma per insediarvisi. Senza mai rinfoderare la spada, a cavallo di due secoli, assoggettarono l'intero Meridione fissandone i confini storici. Da conquistatori però essi stessi ne furono conquistati, integrandosi con le diverse popolazioni ed etnie, modificando i loro costumi e passando dall'originaria rudezza a un livello di cultura sorprendente che ha fatto da humus a un'identità meridionale. Nel campo artistico la commistione di stili e la ricerca di gusti eclettici, dalle decorazioni bizantineggianti ai fregi arabi, dai capitelli romanici agli archi all'orientale, hanno creato autentici capolavori, conclamati a patrimonio dell'umanità, dalle chiese con i chiostri luminosi fino ai palazzi reali o alle severe fortezze.
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Cammarota Ernesto
La difficile Unità nazionale. 1860-1865. Vol. 10: Il Meridione d'Italia attraverso i suoi dominatori (476 - 1875). Dalla caduta dell'Impero Romano allo Stato postunitario
brossura In questo decimo volume sulla storia del Meridione d'Italia, si riepilogano gli eventi del 1860-1865, un quinquennio cruciale, che determinò la perdita della sua specificità geopolitica e della sua autonomia gestionale che, pur se attraversate dalle tante dinastie, datavano dalla caduta dell'impero romano. Come fu possibile che un grande esercito si sfaldasse dinanzi a poche migliaia di garibaldini? Perché quella che si diceva essere la terza flotta militare al mondo non si schierò con il suo re? Perché una nazione di nove milioni di abitanti non insorse con immediatezza a difesa della sua monarchia? Alcuni autori lo giustificano come conseguenza di un complotto internazionale e di un tradimento generalizzato dei vertici politici e militari. Forse, ma non solo. La profonda crisi della società meridionale, i cui segni latenti datavano da tempo, la linea conservatrice adottata dai Borbone che non seppero affrontare la modernità del pensiero politico che si affermava in Europa e rinnovare le istituzioni, le condizioni di vita morali e materiali del ceto contadino e delle classi più disagiate, una struttura economica che, a parte di alcuni sprazzi di luce, non era sistemica, furono gli elementi principali che determinarono un crollo già annunciato e prevedibile.
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Cammarota Ernesto
Tra Illuminismo e dinastia Borbone. Il Meridione nel XVIII secolo. Vol. 7: Il Meridione d'Italia attraverso i suoi dominatori (476-1875). Dalla caduta dell'impero romano allo stato postunitario
brossura Continua il percorso suggestivo alla scoperta della storia del Sud Italia, ricercando le ragioni del formarsi della sua specificità frutto delle tante dominazioni, delle tante culture, dei tanti apporti artistici che nel tempo ne hanno costituito un amalgama pressoché unico. In questo settimo volume si perviene al periodo della casata spagnola dei Borbone. Il Settecento fu un secolo di avvenimenti che mutarono radicalmente le condizioni politiche e sociali del Meridione, nonché la sua stessa collocazione negli Stati italiani ed europei. Dopo la parentesi del vicereame austriaco, periodo di transizione che non lasciò grandi segni sulla storia del mezzogiorno, con la conquista del Regno da parte di Carlo di Borbone si attuò una serie d'interventi innovatori, che diedero impulso ai decenni successivi. Il regno di Carlo lasciò importanti tracce soprattutto nell'architettura della Napoli capitale che visse una fioritura non solo urbanistica, ma anche intellettuale, artistica e culturale, pervenendo al suo massimo splendore. La Napoli della seconda metà del settecento divenne una grande capitale e una città di azione degli illuministi, di studi dottrinari e di speculazione filosofica. La prolifica stagione della Napoli dei Lumi si arrestò con gli eredi di Carlo che non ressero al confronto con il capostipite e furono figure di minore spessore. Il secolo si chiuse con i fatti rivoluzionari del 1799 e con la loro sanguinosa repressione che oscurò la dinastia Borbone e ne condizionò il percorso, condannandola alla critica negativa della storiografia. Ciò nonostante va riconosciuto che nella sua gran parte il settecento borbonico rappresentò per il Meridione un periodo di sviluppo e prestigio internazionale. Nei successivi volumi si analizzeranno vicende, costumi, arte ed economia che hanno contraddistinto il periodo dei Borbone, fino a giungere all'Unità d'Italia, esaminando contraddizioni e controversie che ancora oggi sono sullo sfondo e fanno da spartiacque fra Nord e Sud con una persistente "questione meridionale".
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Cammelli Andrea
La vita movimentata di Nicola Pezzoli Garibaldino della Val Seriana
ill., br. Queste pagine nascono dallo studio di un epistolario messo in salvo e conservato per diverse generazioni nella casa della famiglia Pezzoli a Songavazzo; la fitta corrispondenza tra padre e figli, sommata a quella tra fratelli, ha permesso di ricostruire in modo abbastanza approfondito la storia vissuta da un componente della famiglia, Nicola Pezzoli, che è stato lontano da casa per diversi periodi e per svariati motivi tra il 1855 e il 1866, nel pieno delle battaglie risorgimentali. L'ho seguito a Bergamo al collegio Valsecchi, poi a Padova, Pavia e Parma durante gli studi alla facoltà politico - legale, negli anni in cui si radicalizzano i suoi ideali; infine in Camicia Rossa sulle Alpi, al tempo della terza guerra d'indipendenza, che combatte come volontario al seguito di Garibaldi e del colonnello Cadolini in Lombardia e Trentino. È una storia ricca di riferimenti storici con la Padova controllata dall'Austria negli anni '50, la Pavia dei fratelli Cairoli nella primavera del 1860, l'Italia alle prese con la terza guerra d'indipendenza del 1866; allo stesso tempo le conversazioni e le divergenze col padre e col fratello ci mettono a contatto diretto con le dinamiche interne di una famiglia borghese della metà dell'800. Prefazione di Chiara Frugoni.
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Cammelli Fabio
Racconti brevi di montagna. Storie di altri tempi
br. Le pagine di questo libro raccolgono le storie di uomini e donne di montagna, vissuti in epoche diverse in paesi e luoghi delle Dolomiti ma non soltanto. Uomini e donne che hanno lasciato un'impronta indelebile, se non nella storia ufficiale, almeno nell'anima di chi è venuto a contatto con le vicende della loro vita. In assenza di una testimonianza diretta, è il racconto del loro cammino che parla a noi: sono storie talora semplici, a volte coraggiose, in alcuni casi tragiche, a tratti struggenti e ogni tanto malinconiche, ma sempre, e ancora sempre, vere e umane. Sono testimonianze che sembrano una silenziosa e umile richiesta di chi chiede di non essere né dimenticato né abbandonato ad un ingiusto oblio, affinché l'essenza della loro vita terrena possa essere di esempio e di stimolo alle generazioni future e d'invito e aiuto ad una riflessione intima, personale e profonda su alcuni valori "preziosi" della vita.
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Cammelli Fabio; Beikircher Werner
Alpi Aurine. Brennero, Gran Pilastro, Vetta d'Italia
ill. Collana storica del Touring Club Italiano realizzata con il prezioso contributo del Club Alpino Italiano. Nata nel 1934, rappresenta il più completo e metodico repertorio di conoscenza del territorio d'alta montagna del nostro Paese e conta oltre 50 titoli. Ogni guida monografica è dedicata a un gruppo montuoso con suggerimenti su mete di escursionismo,alpinismo e scialpinismo. Con ineguagliabile precisione vengono descritti: sentieri, rifugi, vie ferrate, il tutto corredato di foto a colori, disegni al tratto, cartine e quadri cartografici d'insieme. Preziosa l'immancabile indicazione sui livelli di difficoltà da consultare prima di mettersi in cammino. Un autentico patrimonio della storia dell'alpinismo e della cultura delle nostre montagne che ha accompagnato generazioni di alpinisti e amanti della montagna.
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Cammelli Fabrizio
Santi, armate e città. Quattro studi sui santi
brossura Il volume raccoglie quattro saggi sui santi. Frutto di studi diversi, questi testi hanno come comun denominatore l'attenzione alla geografia, come contesto in cui il culto di figure diverse trova il proprio sviluppo. Prima di tutto Caterina di Alessandria, di cui si vuole ricostruire la diffusione del culto dal Sinai al mondo, con attenzione ad alcuni luoghi particolari. Due articoli raccolgono le notizie dei santi di due località della Turchia: Nicomedia e Sebaste, il cui santorale viene ricostruito e presentato con alcuni spunti di sintesi. Conclude l'opera un'altra raccolta di notizie di santi: i gruppi di martiri militari, eserciti, legioni, manipoli e drappelli che hanno arricchito il martirologio cristiano.
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CAMMERER Anselm Andreas Caspar.
Handbuch der neuesten Erdkunde dem Unterrichte und den Freunden dieser Wissenschaft geweihet.
Kempten, Tobias Dannheimer, 1850, in-8, legatura coeva in mezza pelle, titolo in oro, pp. VIII, 426. Condizioni molto buone.
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CAMMERER, Ans. Andr.
Handbuch der neuesten Erdkunde, dem Unterrichte und den Freunden dieser Wissenschaft geweihet. Neunte Auflage, von einem Freunde des Verstorbenen revidirt, verbessert und vermehrt.
Kempten, Tobias Dannheimer 1842, 220x130mm, IV- 440Seiten, Basil-Halbledereinband.
Referentie van de boekhandelaar : 40377
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CAMMERER, Anselm Andr.
Handbuch der neuesten Erdkunde dem Unterrichte und den Freunden dieser Wissenschaft.Fünfzehnte Auflage, dem allerneuesten Standpunkte entsprechend revidirt, verbessert und vermehrt.
Kempten, Tobias Dannheimer 1875, 230x130mm, IV - 651Seiten, Basil-Halbledereinband. Rückentitel. Besitzername. Stempel. Radierspuren auf dem Rücken.
Referentie van de boekhandelaar : 38592
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CAMMERINI Giancarlo.
Il fiume Velino: il mito, la storia, la geografia, la vefetazione, la fauna...
Formato album cm. 22 X 14 pp. 160 con molte ill. n.t. Bross. edit.
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Cammilleri Rino
I santi militari
brossura
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Cammilleri Rino
Io e il diavolo. Il romanzo di sant'Antonio di Padova
br. "Su questo santo era già stato detto tutto (anche se pochi lo conoscono a fondo). Così, ho deciso di fare una 'autobiografia', facendo parlare il santo in prima persona. Ed evidenziando quel che di lui nessuno conosce: la demonomachia, per esempio (le sue lotte col demonio). Di questo 'santo dei miracoli' in genere si pensa che sia bravo a far ritrovare le cose perdute. Ma non si spiega perché, dopo la Madonna, è quello che ha il maggior numero di luoghi e città intitolati al suo nome. Non ce chiesa che non abbia una sua immagine. Nessuno conosce le sue lotte contro gli eretici catari, né il fatto che sia stato lui a convincere san Francesco a permettere lo studio ai francescani. Lo sapevate che è anche Dottore della Chiesa? Nemmeno si conosce la sua personale crociata contro l'islam. Il risultato è un libro che si legge come una fiction, perché i colpi di scena non mancano. Ma è tutto vero." (Rino Cammilleri)
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CAMOES
IV centenario de Os Lusiadas de Camoes 1572-1972. Exposicion bibliografica e iconografica
Madrid, Biblioteca Nacional, 1972 20 x 26, 358 pp., broché, bon état
Referentie van de boekhandelaar : 1538
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Camosso Domenico
L'ultimo di El Alamein. Biografia di un soldato
br. Il libro rappresenta la biografia di Luigi Camosso che, a causa degli eventi bellici della prima e seconda guerra mondiale, lo vedono impegnato nelle grandi battaglie sul Carso e successivamente in Africa settentrionale sul fronte di El Alamein.
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Camous Thierry
Tarquinio il Superbo. Il re maledetto degli Etruschi
br. Il più fastoso, il più potente dei re di Roma, colui che fece costruire i suoi monumenti più grandiosi e che impose ai Latini il suo potere, sarà considerato dai Romani un tiranno sanguinario. Il ricordo della sua dominazione basterà da solo a scongiurare per sempre il ritorno della monarchia. Ma il Superbo fu davvero un tiranno così megalomane e crudele? O tale giudizio esprime il punto di vista dei vincitori, che volevano vendicarsi del nemico etrusco e rovinarne la reputazione, dopo averne distrutto il potere e persino l'identità culturale? E ancora, i sette re, di cui tre etruschi, regnarono veramente su Roma come sostengono in coro gli storici greci e romani? Ripercorrendo le varie tappe di una leggenda, quella del re di Roma maledetto e superbo, l'autore cerca di scoprire le caratteristiche di un regno magnifico e crudele, quale fu la monarchia etrusca di Roma, indagando le cause della sua potenza.
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Camp, Roderic Ai
Mexico's Mandarins. crafting a power elite for the Twenty-First Century.
Berkeley [et al.], Univ. of California Pr., 2002. xi, 308 p. OKart.
Referentie van de boekhandelaar : 84248AB ISBN : 520233433
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Campa Riccardo
Mundus Novus. Mayas Aztecas Incas
br. La scoperta rinascimentale della prospettiva si riverbera nell'impresa del navigante, che affronta l'Oceano tenebroso per veleggiare nelle estreme dimensioni dell'Occidente. Egli è l'antesignano del mercante, che si affida ai fastigi del condottiere, affiancato dal missionario evangelizzatore delle genti ancora sconosciute. L'interazione delle culture indigene (della cultura maya, della cultura azteca e della cultura incaica) genera la riflessione sulla guerra giusta, che le cronache dalle Indie e i commentari di riferimento ripropongono alla riflessione da quel fatidico 12 ottobre 1492, nel quale Cristoforo Colombo approda a Ispaniola. Le cronache spagnole del XVI secolo concordano nel rilevare le caratteristiche distintive delle culture precolombiane del Nuovo Mondo. Il dibattito, che s'instaura a Valladolid nel 1551, è volto ad affrontare l'aspetto più inquietante dell'amministrazione spagnola nei fertili territori dell'Estremo Occidente. La disamina ideologica si concentra sulla configurazione genetica degli indios e quindi sulle loro facoltà deliberative rispetto al diritto in vigore nell'area iberica. I trattatisti del diritto delle genti (Juan Luis Vives, Bartolomé de Las Casas, Juan Roa Dávila, Francisco Suárez, Luis de León, Juan Ginés de Sepúlveda, Martín de Azpilcueta) rispristinano la validità della tradizione giuridica europea nel multiculturalismo e nel plurilinguismo americani. Dalla Colonia alla «seconda emancipazione» dell'epoca romantica, la descrizione della vicenda politica e istituzionale dell'America Latina si confronta e talvolta si concilia con la dinamica dell'Europa continentale e degli Stati Uniti d'America. Le cosmovisioni indigene, impreziosite dall'algebra e dalla trigonometria, palesano sorprendenti affinità con il «Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo» di Galileo Galilei. La diversità di questi referenti organici dell'impianto conoscitivo delle due sponde dell'Atlantico è costituita dalla lingua e dalla scrittura, che la pone in essere nell'elegia della rappresentazione.
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CAMPA Riccardo
ONTEM. L’elegia del Brasile.
Cm. 13x21, brossura, pp. 1149. In ottimo stato di conservazione.
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Campagna Giuseppe
Ad decus et gloriam civitatis. Religione civica e lotta municipale nella Sicilia moderna
brossura La contrapposizione tra Messina e Palermo per la "questione della capitale" ha profondamente inciso sulla storia della Sicilia di età moderna. L'opera analizza un terreno di scontro particolarmente rilevante costituito dalla costruzione dell'identità sacra della città dello Stretto attraverso la promozione dei culti patronali che assumono i caratteri di una vera e propria «Religione civica». La peculiarità messinese è rintracciabile nell'utilizzo particolarmente rilevante delle piae fraudes agiografiche che hanno una vera e propria "esplosione" nel Cinque e Seicento. Leggende come quelle della Lettera della Madonna hanno l'intento di ribadire la fondazione apostolica della Chiesa peloritana e allo stesso tempo fornire alla città un privilegio, utilizzato con modalità del tutto simili a quelli regi, che giustifichi la primazia e il ruolo di Caput Regni.
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CAMPAGNE, E.-M
Les fleuves. Paysages - Moeurs - Monuments - Curiosités
1 Vol. In-8 cart. varese. Dorso riparato. Fioriture pag. 160 1 ill. in antip PROG 37366 CATT_ATT 49
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Campagnol Isabella; Rainer Elisabeth
Ma Venise secrète. La Venise exclusive des vénitiennes
ill., br. Scritto e illustrato da tre veneziane, due native e una d'adozione, questo piccolo carnet d'adresses racconta alle lettrici la Venezia più autentica ed esclusiva: quella che ospita negozi, botteghe, ristoranti e osterie, musei e altre mete da sempre care alle veneziane, offrendo anche alle visitatrici l'occasione di vivere esperienze squisitamente insolite e raffinate. Disegni originali illustrano con uno stile dinamico questi luoghi del cuore che si snodano in percorsi tematici, tra puntatine in eleganti boutiques per un paio di "papusse" del colore preferito e rinfrancanti soste nei "bacari" (le tipiche osterie veneziane), tra degustazioni di caffè unici e magiche visite alla scoperta dei giardini segreti che, incredibilmente, esistono anche a Venezia. E lentamente, complici anche i tanti cammei e curiosità disseminati nel testo, la città si lascia conoscere dalle lettrici in una chiave diversa, decisamente chic e femminile. "My Pretty Venice" è dunque molto più di una guida. È un oggetto del desiderio, un libro da sfogliare o da regalare alle amiche del cuore, da mettere in borsa per una fuga solitaria nel weekend o da far leggere al partner come istruttiva indicazione per le prossime vacanze...
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Campagnoli Monica; Galassi Gianmichele
Massoneria e politica. Toscani, deputati e liberi muratori in età liberale (1861-1924)
ill., br. In forza del legame tutt'altro che casuale tra massoneria e Risorgimento, all'indomani dell'avvenuta unità d'Italia, un numero importante di massoni di alto profilo occupa gli spazi offerti dalle nuove istituzioni nazionali e i vertici della macchina politico-amministrativa a livello locale; esprime quindi parte della classe dirigente che partecipa attivamente alla vita politica e pone grande attenzione alle questioni sociali: massoni preparati e appassionati animano capillarmente la discussione pubblica, utile alla crescita delle nuove istituzioni politiche, tanto che il bagaglio culturale massonico diviene centrale, concorrendo a determinare l'identità stessa dell'Italia liberale. Si è configurato nel Parlamento dell'Italia liberale un partito della massoneria? E, nel caso di risposta affermativa, possiamo riferirci a esso come al partito della borghesia? Questa ricerca di lungo periodo approfondisce il legame tra massoneria settecentesca e quella di epoca successiva, offrendo un quadro che tenga insieme aspetti esoterici e di articolazione delle modalità di partecipazione; frequenza e modalità con cui il legame massonico si è manifestato nella attività parlamentare, in riferimento all'epoca liberale, fornendo contemporaneamente una sintesi delle appartenenze politiche e sociali dei massoni che entrarono nella Camera nazionale. Prefazione a cura dell'Istituto Lino Salvini. Presentazione di Francesco Borgognomi. Introduzione di Giovanni Greco.
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CAMPAIN P.
CHRONIQUE DE LA QUIZAINE - LES AFFAIRES DU MAROC, les fetes du 14 juillet à Casablanca-la pacification de la Chaouïa.... + RELATIONS FRANCO-ALLEMANDES + LA POLITIQUE MAROCAINE DE L'ESPAGNE + EUROPE + ASIE + AFRIQUE..
IMP. LEVE. 1908. In-8. En feuillets. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. Paginé de 180 à 204 en feuillets.. . . . Classification Dewey : 900-GEOGRAPHIE, HISTOIRE, SCIENCES AUXILIAIRES DE L'HISTOIRE
Referentie van de boekhandelaar : RO20195864
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CAMPAIN P.
CHRONIQUES DE LA QUINZAINE + LES AFFAIRES DU MAROC, la marche d'Abd el Aziz sur Merrakech + EUROPE + ALLEMAGNE + ANGLETERRE + BELGIQUE + RUSSIE + ITALIE + SUISSE...
IMP. LEVE. 1908. In-8. En feuillets. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. Paginé de 246 à 268 en feuillets.. . . . Classification Dewey : 900-GEOGRAPHIE, HISTOIRE, SCIENCES AUXILIAIRES DE L'HISTOIRE
Referentie van de boekhandelaar : RO20195867
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CAMPAIN P.
CHRONIQUES DE LA QUINZAINE - LA CRISE ORIENTALE, l'annexion de la Bosnie et de l'Herzegovine à l'Autriche-Hongrie, l'exposé du baron d'Aehrenthal à la Delegation autrichienne, l'attitude de l'Angleterre...- LES AFFAIRES DU MAROC, la mort du Bou Amama...
IMP. LEVE. 1908. In-8. En feuillets. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. Paginé de 508 à 540 en feuillets.. . . . Classification Dewey : 900-GEOGRAPHIE, HISTOIRE, SCIENCES AUXILIAIRES DE L'HISTOIRE
Referentie van de boekhandelaar : RO20195880
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CAMPAIN P.
CHRONIQUES DE LA QUINZAINE - RENSEIGNEMENTS POLITIQUES, EUROPE, ANGLETERRE, DANEMARK, ESPAGNE, SERBIE, TURQUIE, MANDCHOURIE, CHINE, ALGERIE, MAROC, AFRIQUE OCCIDENTALE FRANCAISE, MADAGASCAR.. - RENSEIGNEMENTS ECONOMIQUES.. + LA CARICATURE A L'ETRANGER.
IMP. LEVE. 1910. In-8. En feuillets. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. Paginé de 118 à 136 en feuillets - nombreuses illustrations en noir et blanc dans le texte.. . . . Classification Dewey : 900-GEOGRAPHIE, HISTOIRE, SCIENCES AUXILIAIRES DE L'HISTOIRE
Referentie van de boekhandelaar : RO20195937
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CAMPAIN P.
CHRONIQUES DE LA QUINZAINE, RENSEIGNEMENTS POLITIQUES, EUROPE, FRANCE, AUTRICHE-HONGRIE, ANGLETERRE, ESPAGNE, GRECE, ITALIE, RUSSIE, TURQUIE, ALGERIE... + RENSEIGNEMENTS ECO.. + LA CARICATURE A L'ETRANGER, le retour de l'ile d'Elbe....
IMP. LEVE. 1910. In-8. En feuillets. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. Paginé de 502 à 520 en feuillets - nombreuses illustrations en noir et blanc dans le texte.. . . . Classification Dewey : 900-GEOGRAPHIE, HISTOIRE, SCIENCES AUXILIAIRES DE L'HISTOIRE
Referentie van de boekhandelaar : RO20195917
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CAMPAIN P.
CHRONIQUES DE LA QUIZAINE - RENSEIGNEMENTS POLITIQUES - EUROPE - ALLEMAGNE - AUTRICHE-HONGRIE - ESPAGNE - ITALIE - PORTUGAL - RUSSIE - MAROC - MAURITANIE - LA CARICATURE A L'ETRANGER, paroles imperiales, justice expeditive, le roi Georges de Grece...
IMP. LEVE. 1910. In-8. En feuillets. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. Paginé de 50 à 72 en feuillets - nombreuses illustrations en noir et blanc dans le texte.. . . . Classification Dewey : 900-GEOGRAPHIE, HISTOIRE, SCIENCES AUXILIAIRES DE L'HISTOIRE
Referentie van de boekhandelaar : RO20195898
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