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Ciampi Paolo
Cosa ne sai della Polonia. In bicicletta nella terra degli addii e delle cicogne
ill., br.
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Ciampi Paolo
Gli occhi di Firenze
ill., br. È una delle città più fotografate, raccontate, celebrate al mondo, eppure ci sono ancora tanti modi di raccontarla. Dipende dall'attenzione che le si dedica, dalle storie che si è pronti ad ascoltare, dalle strade in cui è ancora bello perdersi, fuori dai pochi metri quadrati dove si concentrano i turisti. La Firenze di un fiorentino come Paolo Ciampi, viaggiatore lento e inquieto, diventa allora un altrove di sogni, misteri, sorprese, più di tante altre destinazioni. Forse il viaggio più lontano, anche se comincia fuori della porta di casa, passa per il pub di quartiere e si conclude nell'osteria degli amici di sempre: da mattina a sera in un incessante smarrirsi e ritrovarsi.
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Ciampi Paolo
I due viaggiatori. Alla scoperta del mondo con Odoardo Beccari ed Emilio Salgari
br. C'è Odoardo, l'uomo che abbraccia il mondo con la sua irrequietezza, con la sua voglia di conoscere popoli e continenti, di toccare con mano. Il battito di ali di una farfalla sconosciuta vale più di una cattedra universitaria. Dategli una foresta vergine e si sentirà al settimo cielo. La sua giovinezza è tutta qui. E c'è Emilio, l'uomo che se ne rimane a casa, però è attratto da tutto quanto è remoto, sconosciuto, diverso. Un nome che profuma di esotico è quanto basta per giocare con i sogni. E lui no, ma i suoi personaggi attraversano tutti i continenti, si muovono per spirito di avventura, di scommessa, di sfida. Odoardo Beccari ed Emilio Salgari. L'esploratore e lo scrittore. Lo scienziato e l'inventore di storie. L'uomo che ha toccato il mondo con mano e l'ufficiale di marina mancato. Così diversi, ma anche così simili. Il viaggiatore in carne e ossa, che calpesta il mondo con i suoi piedi. Il viaggiatore della fantasia, per cui l'avventura non presuppone uno spazio fisico, ma solo gli orizzonti che la mente può scorgere. I due modi di viaggiare. E chissà chi è andato più lontano.
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Ciampi Paolo
Il sogno delle mappe. Piccole annotazioni sui viaggi
br. La collana «Piccola filosofia di viaggio» invita Paolo Ciampi, scrittore e viaggiatore, a mostrarci la magia delle mappe, finestra per vedere il mondo, per immaginarlo, per sognarlo. Le mappe servono a organizzare la sorpresa, diceva Chatwin. E in esse è ancora possibile ritrovare noi stessi e i nostri viaggi.
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Ciampi Paolo
L'Olanda è un fiore. In biclicletta con Van Gogh
br. Tulipani e campi di grano, mulini a vento e vecchie birrerie segnate dal tempo, dal fumo e dai ricordi. Chi dice che in Olanda non c'è niente da scoprire? Bastano due biciclette, un battello e un occhio che guarda oltre l'Amsterdam dei souvenir e dei coffee-shop. Per esempio ricordando la pittura dei fiamminghi e la vita che ancora li anima. Sorpresa: si può pedalare in mezzo a un polder e ritrovarsi dentro un quadro di Rembrandt. Oppure guardare un tramonto sulle sponde di un canale e provare le stesse vertigini che provocano i colori e le pennellate di Van Gogh. Un padre e un figlio si mettono in viaggio. Tra parole e dipinti, silenzi e memorie, finiranno per scoprire qualcosa di più anche di loro stessi.
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Ciampi Paolo
La strada delle legioni. L'Inghilterra coast to coast lungo le vie romane
br. Maestoso, evocativo, misterioso, il Vallo di Adriano è l'Inghilterra che non ci si aspetta, una terra che sa di lontananza, più di tante mete esotiche. Soprattutto se nel percorrerlo ci si fa accompagnare dall'ombra del grande imperatore romano che fece costruire l'imponente muraglia: baluardo difensivo, estremo limes settentrionale dell'impero e simbolo perenne della potenza di Roma. Il Vallo di Adriano è occasione e pretesto per un originale coast to coast dal Mare del Nord al Mare di Irlanda, tra i pub di campagna e le fortificazioni di Roma, cercando le tracce di legionari e minatori, di guerrieri scozzesi e divinità pagane. Paolo Ciampi ha percorso di persona questo confine tracciato dalla storia e dagli uomini, tuffandosi nelle atmosfere di un'Inghilterra dal passato glorioso, attraverso le rovine di due imperi - quello romano e quello britannico - e una successione di città e paesaggi mozzafiato. Un viaggio per riflettere sui destini della storia, sui confini che si sgretolano, su ciò che comunque rimane.
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Ciampi Paolo
Le bottiglie di Odoardo. Storie di viaggi, sogni, vini
br. Si chiamava Odoardo Beccari, è stato uno dei più grandi scienziati ed esploratori italiani, protagonista di avventure e scoperte straordinarie che hanno ispirato i romanzi di Emilio Salgari. Solo che a un certo punto smise di viaggiare e preferì dedicarsi ai suoi vigneti. Per scoprire la sua storia oltre 20 anni fa Paolo Ciampi si dovette spingere fino in Borneo. Allora ne venne fuori un libro che ricordava il grande viaggiatore e trascurava l'uomo che aveva deciso di fermarsi. Nei giorni del Coronavirus è possibile tornare a quella storia in modo diverso, raccontando di bottiglie di Chianti che portano in etichetta fiori esotici, di mondi distanti e di mondi che si possono trovare in un bicchiere di vino, di viaggiatori che rimangano tali anche restando fedeli alla propria terra. Tra una citazione di Cesare Pavese e un brindisi a Gianni Mura una storia che suggerisce qualcosa sul mondo che verrà, se lo vorremo.
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Ciampi Paolo
Le nuvole del Baltico. In bicicletta con mio figlio cercando il Nord
ill., br. Mettete un viaggiatore generalmente immaginario, più abituato a esplorare il mondo sui libri che con i suoi piedi, e con lui un figlio che sta crescendo alla svelta ma che ancora conserva intatti i suoi sogni di bambino. Aggiungete due biciclette in libertà, un'isola del Nord, la storia e la natura di un pezzo di Europa che sembra più lontana di una destinazione tropicale. Allora sì che viene fuori un viaggio come si deve. Tra storie di vichinghi e panini all'aringa, impossibili conversazioni in tedesco e nuvole che corrono lontano, un adulto e un bambino alternano pedalate e pensieri. Un viaggio di movimenti lenti e di irrinunciabili sorprese.
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Ciampi Paolo
Tre uomini a piedi. Tre giovani cinquantenni sulla via degli Dei, la fatica, i ricordi, le prese in giro e le migliori lasagne di sempre
br. Tre amici un po' in là con gli anni si mettono in cammino per festeggiare un compleanno importante e per cercare un diversivo alla routine, come in "Tre uomini a zonzo" di Jerome. Lo spirito li fa più giovani dell'anagrafe, il viaggio sotto casa (la Via degli Dei da Bologna a Firenze, dove li aspetta il pub di sempre) scopre distanze da spedizione in un altro continente. E la lentezza ha la meglio proprio nella terra che più di tutte - con l'Alta Velocità e l'autostrada - siamo abituati ad attraversare rapidamente e a lasciarci alle spalle. Il trio un po' cammina un po' si trascina, guatato da lupi e cinghiali, morso ai fianchi dalla nebbia e dalla salita, lungo sentieri che cuciono il tempo della vita, ricomponendo il passato e il presente. Tre uomini a piedi racconta, con lampi di nostalgia e uno humour frizzante, ciò che si sono lasciati alle spalle e ciò che ritrovano lungo il cammino. Magari davanti a un piatto di lasagne emiliane o di tortelli del Mugello.
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Ciampi Paolo
Un popolo in cammino. Viaggio a piedi nella terra degli etruschi
br. Vennero dal mare, gli etruschi. E al mare ritorna Paolo Ciampi in questo cammino, che parte dalle necropoli del Centro Italia, attraversa la Toscana meno battuta dal turismo di massa, raggiunge le coste su cui una volta spadroneggiavano i mercanti e i pirati del popolo da cui lui stesso discende. È un lungo cammino che dalle antiche città di Chiusi e Cortona tocca la Val d'Orcia con i suoi scenari da cartolina, il Monte Amiata con i suoi mistici e i suoi minatori, le città del tufo e delle tombe la Maremma dei briganti e dei tombaroli, ma anche di scrittori come Luciano Bianciardi e Italo Calvino, infine le spiagge e i promontori del Tirreno. Tra chiacchiere con gli amici, bevute cospicue, divagazioni varie, ma soprattutto in compagnia degli etruschi e dei loro affascinanti misteri. Comincia come un viaggio per riscoprire le proprie radici - per cercare ciò che il tempo comunque ci lascia, magari nella lingua o nei paesaggi. Ma poi arriva la pandemia e parte un altro viaggio, subito dopo il lockdown: e le ombre etrusche, incredibilmente, ora sembrano in grado di dare una risposta - e un senso - a ciò che ci è successo. Magari grazie ai loro enigmatici sorrisi.
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Ciampi Paolo
Una famiglia
ill., br. Come una pianta che dopo la gelata riesce di nuovo a germogliare, perché ci sono radici che né gli anni né le persecuzioni possono spezzare. È questa la storia dei Ventura, una famiglia della borghesia ebraica italiana chiamata ad affrontare durissime prove tra il 1938 e il 1945. Il destino pare già scritto quando le vicende separano Anna e Luigi consegnandoli a un tragico epilogo. A doversela cavare nell'Italia in guerra rimangono solo i loro quattro figli, quattro ragazzini braccati e costretti a misurarsi con un mondo crudele in cui non è facile capire chi potrà aiutarti e chi invece ti tradirà. Farcela non sarà un'impresa di poco conto, suggellata da un cognome nuovo e da un paese nuovo, e poi da tanti figli, nipoti, bisnipoti che in Israele faranno del fragile arbusto dei Ventura un albero rigoglioso, in cui rivivranno anche Anna e Luigi. Una storia di violenza e dolore, ma anche di amore e speranza, che arriva fino ai nostri giorni.
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Ciampi Paolo; Barbini Tito
I sogni vogliono migrare. Storie di viaggi e di confini da attraversare
br. Era un mondo a portata di mano, grazie ai voli low cost, alle prenotazioni on line, alle offerte last minute, ma ora tutto sembra cambiato. Gli attentati cambiano anche i nostri viaggi, ovunque c'è una gran voglia di alzare nuovi muri, che non fermeranno chi fugge dai paesi della disperazione. Due scrittori viaggiatori ragionano sul senso dei confini e su un pianeta che è diventato più stretto. Viaggiare e raccontare forse non saranno soluzioni, ma sono il miglior antidoto contro ogni fanatismo.
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Ciampi Paolo; Mari Elisabetta
L'aria ride. In cammino per i boschi di Sibilla e Dino
br. Il libro si articola in due parti: nella prima Paolo Ciampi racconta un suo viaggio a piedi tra il Barco e Marradi, inseguendo la vita e la poesia di Dino Campana, cercando di vedere i monti dell'Appennino con i suoi occhi, cercando di riflettere anche sulle connessioni che esistono tra il cammino e la poesia. Cerca una narrazione che abbia anche una colorazione poetica. Nella seconda Elisabetta Mari, attrice legata a Casetta, racconta storie e leggende del "nido d'amore". Si completa con alcune pagine di informazione sul cammino, sui trasporti e i posti tappa, sui libri da portarsi dietro... Ci sono cammini che si fanno parola e parole che si fanno cammino. E ci sono boschi che sembrano fatti apposta, per i cammini e per le parole. E che a volte si fanno addirittura poesia.
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Ciampi Paolo; Scudeletti Massimiliano; Melloni Arnaldo
Dove erano le isole. Portolano mediterraneo delle storie e delle rotte dimenticate
br. Ci piacciono soprattutto le isole. Tutte le isole, in realtà, ma soprattutto le isole del Mediterraneo. E tra di esse le più minuscole, a volte poco più che scogli, che gli uomini non abitano o hanno deciso di non abitare più. Del mare che più di tutti è civiltà di città sono l'immagine capovolta, l'eccezione che conferma la regola. Eppure, sorpresa, è come per i banchi di pesce, più abbondanti dove meno ci si aspetta. Proprio qui si nascondono i più popolosi banchi di storie. Qui dove ciò che è stato può contare sulla nostra distrazione. Abbiamo gettato la rete e tirato su. Quanto è bastato per un nostro portolano di storie e parole. Seduti al solito bar, una birra e una chiacchiera, prima che i venti gonfino ancora le vele.
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Ciampi Vincenzo
Le congiure parallele. Il doppio inganno delle Idi di marzo
br. Saggio che indaga i possibili restroscena di uno degli omicidi più celebri della storia: quello che vide come vittima Giulio Cesare. L'attrattiva che in ventuno secoli le "Idi di Marzo" hanno esercitato non deriva solo dalla statura della vittima, o dalla spettacolarità della sua esecuzione. È dovuta anche a un interrogativo rimasto sempre irrisolto: come è stato possibile che Giulio Cesare sia stato abbattuto nel momento in cui mai era stato così forte, e mai così deboli i suoi avversari? L' uccisione di Cesare fu un delitto politico del quale il principale movente resta quello che anche i contemporanei conoscevano: l'eliminazione di un uomo che aveva raggiunto troppo potere, ponendosi al di sopra della tradizione, e illudendosi di compiere un gesto non criminoso, ma eroico. Diversi infatti erano i percorsi che avevano condotto tutti loro a ritrovarsi armati e decisi ad uccidere in quel lontano giorno di marzo del 44 avanti Cristo.
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Ciampoltrini Giulio
Gli Etruschi della Garfagnana. Ricerche nell'insediamento della Murella a Castelnuovo di Garfagnana
ill., br. Con questo volume si pubblicano i risultati dei lavori, svolti fra il dicembre 2004 e la primavera 2005 nella Murella a Castelnuovo di Garfagnana, non mirando solo a rendere tempestivamente disponibili i primi dati su un abitato di cui occorrerà valutare adeguatamente il ruolo, nel sistema di insediamenti dell'Etruria nordoccidentale tra VI e V secolo a.C., e negli itinerari transappenninici, ma proponendosi anche di offrire un punto di riferimento per la progettazione di ulteriori interventi urbanistici nel sito della Murella, in coerenza con le esigenze di salvaguardia del patrimonio archeologico.
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Ciampoltrini Giulio
Il Passo di Gentucca. Il San Francesco di Lucca nel Medioevo: un itinerario archeologico
ril.
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Cianca Luca
Bundle Hungary and the Vienna awards. Ediz. italiana e inglese
brossura "In questo mio elaborato ho scelto di intraprendere un'analisi delle vicende dell'Ungheria, nell'arco temporale di oltre una generazione, dal 1918 al 1949, periodo concomitante con una fase fondamentale sia per le sorti della nazione magiara che dell'Europa stessa. Ho cercato di analizzare molteplici aspetti, che riguardano l'evoluzione degli eventi, trattando, oltre che il necessario punto di vista storico-politico, anche quello diplomatico ed economico. Con questo libro, riuscirai a comprendere, tramite l'ausilio di due lingue differenti (Inglese e Italiano) parte delle radici delle attuali diatribe che ancora oggi, affliggono l'Europa Centro-Orientale".
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Cianca Luca
Essay collection and short tales from history (2 books in 1)
brossura Passato, presente e futuro. Cosa sono queste parole, se non semplici concetti per scandire il tempo che stiamo vivendo? Eppure, il compito dello storico è precisamente quello di saper elaborare eventi passati, per essere in grado di reinterpretarli nel presente e quindi proiettarli nel futuro. Dall'antichità all'epoca moderna. Dall'età delle esplorazioni all'epoca degli imperi. Dalla colonizzazione alla decolonizzazione. Dall' inizio del processo di integrazione europea ai suoi primi problemi e alle sue più grandi sfide identitarie. Questo libro ti aiuterà a trovare una chiave di lettura per comprendere alcuni degli eventi a noi più vicini e lontani nel tempo, dandoti un nuovo modo di vedere la storia stessa.
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Cianca Luca
Hungary and the Vienna awards (3 Books in 1). Ediz. italiana, inglese e francese
brossura Con questo libro, riuscirai a comprendere, tramite l'ausilio di tre lingue differenti (Inglese, Spagnolo e Italiano) parte delle radici delle attuali diatribe che ancora oggi, affliggono l'Europa Centro-Orientale.
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Cianca Luca
Hungary and the Vienna awards. (2 books in 1). Ediz. inglese e francese
brossura "In questo mio elaborato ho scelto di intraprendere un'analisi delle vicende dell'Ungheria, nell'arco temporale di oltre una generazione, dal 1918 al 1949, periodo concomitante con una fase fondamentale sia per le sorti della nazione magiara che dell'Europa stessa. Ho cercato di analizzare molteplici aspetti, che riguardano l'evoluzione degli eventi, trattando, oltre che il necessario punto di vista storico-politico, anche quello diplomatico ed economico. Con questo libro, riuscirai a comprendere, tramite l'ausilio di due lingue differenti (Inglese e Spagnolo) parte delle radici delle attuali diatribe che ancora oggi, affliggono l'Europa Centro-Orientale".
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Cianca Luca
Hungrìa y los arbitrajes de Viena (2 libros en 1). Ediz. bilingue
brossura In questo mio elaborato ho scelto di intraprendere un'analisi delle vicende dell'Ungheria, nell'arco temporale di oltre una generazione, dal 1918 al 1949, periodo concomitante con una fase fondamentale sia per le sorti della nazione magiara che dell'Europa stessa. Ho cercato di analizzare molteplici aspetti, che riguardano l'evoluzione degli eventi, trattando, oltre che il necessario punto di vista storico-politico, anche quello diplomatico ed economico. Con questo libro, riuscirai a comprendere, tramite l'ausilio di due lingue differenti (Spagnolo e Italiano) parte delle radici delle attuali diatribe che ancora oggi, affliggono l'Europa Centro-Orientale.
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Ciancarini Enrico
Il fascio spezzato. Gli Arditi del Popolo nella «ribelle, irriducibile Civitavecchia». 19 maggio 1921-18 ottobre 1922
br. Alla vigilia della marcia su Roma, mentre tutti i partiti istituzionali, per complicità o per ignavia, assistevano imbelli all'avanzata squadrista, un pugno di "sovversivi", molti dei quali forgiati dall'esperienza dei reparti d'assalto nella prima guerra mondiale, decisero di ripagare le camice nere con la loro stessa moneta e di organizzarsi dal basso per reggere l'urto con gli uomini di Mussolini. Questo accadde in diverse località italiane (Parma e Roma, per esempio) e, sul litorale laziale, a Civitavecchia: città portuale dalle solide tradizioni operaie dove prese corpo una tre le più numerose e agguerrite sezioni degli Arditi del Popolo, vale a dire la prima formazione armata che si oppose militarmente alla violenza fascista. Agli arditi di Civitavecchia Enrico Ciancarini dedica uno studio unico nel suo genere, analizzando le origini, lo sviluppo e i fatti salienti di un periodo storico cruciale per i destini italiani. E rendendo un doveroso omaggio a chi, nelle fila dell'arditismo popolare, fu disposto a pagare con la sua stessa vita la propria, irriducibile passione per la libertà (prefazione di Eros Francescangeli).
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CIANCHI MARCO
FIRENZE NUOVA GUIDA TURISTICA DELLA CITTA' CON PIANTA MONUMENTALE
PP. 140, CM. 21X11, BROSS., 146 ILLUSTRAZIONI A COLORI, 1 PIANTA DELLA CITTA', 6 ITINERARI.
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Cianci Bruno
Le navi della mezzaluna. La marina dell'impero ottomano (1299-1923)
ill., br. Molte volte Oriente e Occidente si sono incontrati sul mare: spesso per proficui scambi commerciali, ma talvolta per confrontarsi militarmente. A partire dalla fine del XIII secolo, con il selvaggio e nomade Osman, il capostipite della gloriosa dinastia degli ottomani, i turchi si videro costretti a dotarsi di una potente flotta per allargare i confini di un impero in costante crescita, per proteggere i convogli sulle rotte commerciali e i pellegrini musulmani sulla via dei luoghi santi dell'Islam. Da allora in avanti, nei cantieri navali di Karamursel, di Sinope, di Gallipoli e, soprattutto, della nuova capitale Istanbul, conquistata nel 1453, sono state varate alcune tra le più stupefacenti navi da guerra - a remi e a vela - che abbiano mai solcato il mar Mediterraneo. Una storia avvincente di risonanti vittorie, ma anche di disastrose sconfitte, raccontata come un romanzo d'avventura, nella quale s'intrecciano temi come la strategia militare, la storia di un impero vastissimo con le sue peculiari istituzioni, le vicende personali di sultani e di gran visir, di costruttori navali, di marinai determinati, di corsari indomiti e di rinnegati. Un libro ricco d'informazioni e di curiosità, basato su fonti sia turche che occidentali. Prefazione Contrammiraglio Paolo Bembo.
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Cianci Bruno
Scomparse e indimenticabili
brossura
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Cianci Nando
Carte ingiallite
brossura Un breve viaggio condotto ora tra vecchie carte, ora attingendo alla propria memoria, ora riecheggiando racconti ascoltati dagli anziani. Una sorta di lavoro giornalistico, come di un inviato in altri tempi per "investigare" su mondi passati e restituirli, per aspetti circoscritti, ai lettori. Aspetti marginali del Risorgimento, tensioni sociali di fine Ottocento, guerre mondiali, fascismo, emigrazione si susseguono attraverso storie di persone comuni chiamate a muoversi su piccoli e grandi scenari. Attraverso la memoria, fondamentale per costruire ogni comunità, si scopre che la nostalgia può essere non rimpianto di epoche passate, ma costruzione di speranza, può ricordarci che i sentimenti sono sempre possibili. E che l'umanità ha una ricchezza millenaria da portare con sé e mantenere viva.
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Ciancio Luca
Esploratori del tempo profondo. Scienza, storia e società nella cultura veneta dell'età moderna
brossura
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Cianciotto Lino
Il Fluminese. Sud ovest Sardegna
ill., br. La guida, attraverso testi, schede tecniche, foto e mappe, accompagnerà il lettore lungo tutto il territorio del Fluminese, nella costa sud ovest della Sardegna, nel territorio compreso nei comuni di Buggerru e Fluminimaggiore.
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CIANETTI Enea -
Superficie e popolazione d'Italia.
Roma, Società Geografica Italiana, 1913, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 381/394. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
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Ciani Nicola
Viaggio nel celeste Impero
ill., br. In una polverosa soffitta, negli anni Ottanta, l'autore ritrova un antico e voluminoso manoscritto, abbandonato in vecchio cassetto, e scopre essere un diario di viaggio in Cina scritto dal prozio Luigi a inizio secolo. Solo parecchi anni dopo inizia un lento e difficile lavoro di trascrizione che lo porterà alla pubblicazione di questo libro. Nel 1909 il sottotenente della Regia Marina Militare Luigi Ciani viene assegnato alla legazione del Regno d'Italia a Pechino, vi resterà fino al settembre 1911, pochi giorni prima dello scoppio della rivoluzione che fece cadere l'Impero e avrebbe aperto la strada alla Repubblica. Nei mesi di viaggio e in quelli passati in Cina, Ciani redasse un resoconto del suo soggiorno, a metà fra il diario personale e il reportage di viaggio, corredato da una ricca serie di fotografie e disegni originali degli ultimi momenti della Cina imperiale. Con curiosità antropologica Ciani consegna ai lettori un resoconto di prima mano delle usanze di una Cina ormai scomparsa arricchendolo con la ricostruzione dell'avventurosa carriera militare del prozio, protagonista di entrambe le guerre mondiali.
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Ciano Antonio
Cavorra. Ediz. integrale
br. Tra i cosiddetti eroi del Risorgimento nessuno è più sinistro di Camillo Benso Conte di Cavour. Grande statista secondo la fanfara risorgimentale, Cavour fu in realtà spregiudicato opportunista che non esitò a sacrificare i poveri e i diseredati sull'altare dell'interesse. Attraverso l'accurato studio di documenti dell'epoca reperiti in archivi storici di mezza Italia, "Cavorra" di Antonio Ciano ci fornisce il vero ritratto dell'uomo che contribuì a trasformare l'unità d'Italia in un pasticcio storico.
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Ciano Antonio
Il Regno delle Due Sicilie
br. Dati alla mano, questo volume offre un'analisi della situazione economica de Il Regno delle Due Sicilie dalla sua costituzione al suo dissolvimento ad opera dell'esercito sabaudo. Un vademecum per chiunque voglia approfondire il contesto storico in cui si sviluppò l'economia del regno dei Borbone, e i numerosi traguardi economici e industriali che riuscì a raggiungere prima dell'annessione al Regno d'Italia.
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Ciano Antonio; Aprile P. (cur.); Barone L. (cur.)
I Savoia e il massacro del Sud
ill., br. "I Savoia e il massacro del sud" ha contribuito a sfatare il mito di una felice unità d'Italia senza vincitori né vinti. I vinti in realtà ci sono stati: ce lo ricordano ogni giorno i telegiornali, che parlano di un sud Italia perennemente indietro rispetto al nord e arretrato sotto ogni punto di vista. In una edizione cartacea rinnovata e comprensiva di numerose fotografie d'epoca, "I Savoia e il massacro del sud" è una lettura consigliata a chi, stanco di credere nelle favole, desidera analizzare dalle radici le problematiche attuali di uno stato disfunzionale, quello italiano, fondato sull'ingiustizia e l'inuguaglianza sociale.
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Ciano Galeazzo
L'Europa verso la catastrofe. La politica estera dell'Italia fascista. 1936-1942
ril. L'Europa verso la catastrofe raccoglie le carte diplomatiche degli archivi di Palazzo Chigi riguardanti il ministero degli Esteri, dal 1936 al 1942. Sono qui riportati 184 colloqui di Mussolini, Hitler, Franco, Chamberlain e gli altri principali statisti stranieri dell'epoca, verbalizzati da Galeazzo Ciano. A queste carte è stato aggiunto del materiale esplicativo che aiuta a far luce sulla complessa politica estera italiana di quel cruciale momento storico. Pubblicato postumo, il libro rappresenta un prezioso documento che illustra nitidamente e senza pregiudizi la politica estera fascista attraverso l'opera dei suoi protagonisti. Grazie a questi appunti è oggi possibile ricostruire gli avvenimenti di quel periodo dall'apparato interno del regime.
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Ciano Galeazzo; Poma S. (cur.)
Il diario del conte Ciano. 7 anni da ministro degli Esteri nell'Italia di Mussolini (agosto 1937-febbraio 1943)
br. Il Diario del conte Galeazzo Ciano, tenuto dall'autore per tutto il periodo durante il quale fu ministro degli Esteri dell'Italia fascista, è uno dei più importanti documenti relativi agli ultimi anni del regime. Dall'alleanza con la Germania alla non belligeranza, alla dichiarazione di guerra fino alla sconfitta delle truppe dell'Asse in Africa, questo diario racconta gli anni più combattuti di Mussolini: dal suo massimo consenso, attribuitogli dopo la Conferenza di Monaco del '38 e nella quale fu definito "il salvatore della pace", alla sua inevitabile sconfitta militare e politica. Da questo diario, la figura del duce, esce sfregiata: "Hai mai visto l'agnello diventare lupo? La razza italiana è una razza di pecore. Non bastano 18 anni per trasformarla. Ce ne vogliono centottanta o forse centottanta secoli". E ancora: "Il popolo italiano bisogna tenerlo inquadrato e in uniforme dalla mattina alla sera. E ci vuole bastone, bastone, bastone...". Nella seduta del Gran Consiglio del fascismo del 25 luglio del 1943, Galeazzo Ciano vota la mozione del giorno Grandi, che porta all'arresto di Mussolini e alla fine del regime. Pochi mesi dopo, il 19 ottobre 1943, Ciano viene arrestato a Verona dalle SS e rinchiuso nel carcere degli Scalzi, con l'accusa di alto tradimento. Viene condannato a morte e fucilato all'alba dell'11 gennaio 1944. La moglie, Edda, tentò disperatamente fino all'ultimo di salvargli la vita, cercando di barattare la vita dell'ex ministro degli Esteri coi suoi diari, i quali riportavano i tanti tradimenti tedeschi nei confronti degli italiani. Ma tutto fu inutile. Al giudice Vecchini che gli chiedeva se era il caso di condannare a morte Ciano, nonostante fosse suo genero, Mussolini rispose con voce ferma: "Fa' il tuo dovere".
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Ciapparoni La Rocca Teresa
Il grande viaggio. La missione giapponese del 1613
brossura
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Ciappelloni Giovanni B.
De Clavellis de Fabriano dal XII al XV secolo
brossura Il gruppo parentale normanno dei "de Clavellis de Fabriano", comunemente citati con l'appellativo di "Chiavelli", si insediò durante il XII secolo sul medio versante appenninico della Marca Anconetana. Costoro con frequentazioni che spazieranno dagli Hohenstaufen, agli Angiò, ai Visconti ed ai Savoia, faranno sorgere dal nulla un polo imprenditoriale che si occuperà della produzione di carta, da loro introdotta a Fabriano, ed anche di lavorazione di metalli, di tessuti, di pellami e del commercio del sale. L'intera narrazione consente, attraverso molti documenti inediti e cronache locali, di esplorare anche aspetti della vita e della storia del periodo come la caccia con il cane da ferma, il ruolo degli Sforza nella Marca Anconetana e le vicende più tarde di rami familiari che sfuggirono alla strage cittadina del 1435. In appendice una biografia dello storico domenicano Giovanni Domenico Scevolini.
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Ciappelloni Giovanni B.
De Clavellis de Fabriano dal XII al XV secolo
brossura Il gruppo parentale normanno dei "de Clavellis de Fabriano", comunemente citati con l'appellativo di "Chiavelli", si insediò durante il XII secolo sul medio versante appenninico della Marca Anconetana. Costoro con frequentazioni che spazieranno dagli Hohenstaufen, agli Angiò, ai Visconti ed ai Savoia, faranno sorgere dal nulla un polo imprenditoriale che si occuperà della produzione di carta, da loro introdotta a Fabriano, ed anche di lavorazione di metalli, di tessuti, di pellami e del commercio del sale. L'intera narrazione consente, attraverso molti documenti inediti e cronache locali, di esplorare anche aspetti della vita e della storia del periodo come la caccia con il cane da ferma, il ruolo degli Sforza nella Marca Anconetana e le vicende più tarde di rami familiari che sfuggirono alla strage cittadina del 1435. In appendice una biografia dello storico domenicano Giovanni Domenico Scevolini.
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Ciarallo Annamaria; Capaldo Lello
Viaggio al Vulture. Commento al diario di viaggio di Tenore e Gussone (1838)
ill.
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Ciardi M. (cur.)
Esplorazioni e viaggi scientifici nel Settecento
br. II viaggio è la metafora principale dell'esplorazione. Nella maggior parte dei casi è la sua condizione. Si compie un viaggio per raggiungere un luogo e conoscerlo, per superare la propria condizione, trascendere lo spazio e percorrere il tempo. Marco Ciardi ha raccolto i resoconti dei più straordinari viaggi scientifici compiuti dagli uomini durante il Settecento, il secolo nel quale queste grandi imprese conobbero il loro maggiore impulso. Da Lazzaro Spallanzani ai Montgolfier, da Benjamin Franklin a Alexander von Humboldt, un libro che ci porta in giro per il mondo tra montagne e vulcani, oceani e deserti, dalla Lapponia all'Alaska, da Tahiti al Giappone, dall'isola di Pasqua all'Africa Nera, descrivendoci storie e aneddoti, nonché i diversi modi nei quali il viaggio veniva inteso e praticato in quel tempo. Ogni testo è introdotto da una specifica presentazione sull'autore e sul suo viaggio, e l'intera antologia è preceduta da un ampio saggio sull'epoca che ha visto compiere imprese uniche.
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Ciardi, Marco
La fine dei privilegi. Scienze fisiche, tecnologia e istituzioni scientifiche sabaude nel Risorgimento.
cm. 17 x 24, 352 pp. con 3 figg. n.t. Biblioteca di ?Nuncius? Il volume ricostruisce, utilizzando numerosi documenti inediti, le vicende delle scienze fisiche e della tecnologia sabauda nei loro molteplici risvolti teorici, applicativi, economici ed istituzionali nell?et? del Risorgimento, dai tentativi riformistici di Prospero Balbo all?avvento di Cavour sulla scena politica del Regno di Sardegna. Making use of many unpublished documents and manuscripts, this volume examines, the history of physical sciences and technology (from a theoretical, institutional, economic and industrial point of view) in the Kingdom of Sardinia from Prospero Balbo?s reform to Cavour?s politics. 649 gr. 352 p.
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CIARLANTINI FRANCO
ROMA NUOVA YORK E RITORNO - TRAGEDIA DELL'AMERICANISMO
Edizione: Prima edizione . Pagine: 344 . Formato: 16° . Rilegatura: Brossura originale . Stato: Buono . Caratteristiche: Bruniture.Allegata sovracoperta sciupata . Note epoca: XII e.f.
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CIARLANTINI FRANCO
VIAGGIO IN ARGENTINA
Edizione: Prima edizione . Pagine: 292 . Illustrazioni: 32 fotolito fuori testo . Formato: 16° . Rilegatura: Brossura . Stato: Buono . Caratteristiche: Firma d'appartenenza - . Collana: Opere di Franco Ciarlantini .
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CIARLANTINI Franco.
Al paese delle stelle. Dall' Atlantico al Pacifico.
Note di viaggio negli Stati Uniti d'America ed in Messico. Prima edizione, esemplare intonso. Brossura editoriale, pp. 264, in 16°
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Ciarleglio Franco
Il canto dei Bischeri. Ediz. illustrata
ill., ril. Un invito a percorrere le più celebri vie di Firenze accompagnati da curiose storie e piacevoli aneddoti che avranno la capacità di affascinare il lettore. Un vademecum, pensato per tutti quei vecchi conoscitori e nuovi esploratori che, immergendosi nello spirito ricco di storia, burla e leggenda, vorranno scoprire e riscoprire la storia della Toscana e del suo capoluogo. Il volume, interamente illustrato a colori, si è avvalso di un'apposita campagna fotografica di Aldo Zaccagna. È arricchito dalle mappe dei quartieri storici di Firenze, delle cinta murarie, degli itinerari e dei luoghi d'interesse.
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Ciarleglio Franco
Il nuovissimo Struscio fiorentino. Ediz. ampliata
ill., br. A distanza di circa un ventennio dal suo primo apparire, torna in libreria in edizione completamente riveduta e accresciuta, Lo struscio fiorentino, a suo modo un caso editoriale sia per vendite che per le numerose riedizioni. Questo volume infatti costituì l'esordio letterario del suo autore, al quale hanno fatto seguito numerosi altri testi sempre incentrati sulla riscoperta di episodi e aneddoti di tradizione orale suggeriti da luoghi particolari, anche conosciutissimi o del tutto fuori percorso, disseminati a Firenze o in altre città, come ad esempio nello Struscio Toscano (2013) o dalla ricerca di etimologie immaginose nei modi di dire vernacoli nella serie degli Adagi (Adagi ma non troppo (2014) Adagi con Brio (2015) Adagi allegri andanti (2016). Oltre al notevole arricchimento del corredo fotografico e iconologico, questa nuova edizione si distingue per il riordino degli itinerari della particolarissima proposta di un petit tour alternativo al classico grand, di Ciarleglio: qui diviso e scandito nei quattro quartieri del centro storico fiorentino, con un'impaginazione e una doviziosa puntualità, atte a favorire un'agevole consultazione e attuazione delle visite alla scoperta di corna allusive sulla cupola del duomo, api non computabili e miracoli, beffe, culate per terra e tant'altro. In un approccio inedito e curioso all'escursione valido tanto per i turisti quanto per gli stessi fiorentini. Franco Ciarleglio, Il nuovissimo Struscio fiorentino
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Ciarleglio Franco
Lo struscio toscano. Il nuovo slow tour alla scoperta di curiosità, leggende, aneddoti, credenze popolari, modi di dire e burle del Medioevo e Rinascimento
ill., br. Dopo aver percorso piazze, vie e borghi della città con "Lo Struscio Fiorentino" e con il più completo e approfondito "Il canto dei Bischeri", l'autore Franco Ciarleglio si cimenta adesso in un viaggio più ampio, lungo le strade che abbracciano l'intera Toscana, ancora una volta alla ricerca di antiche leggende, storie curiose, fantasmi, tradimenti, diavoli tentatori, foreste magiche e aneddoti che si sono tramandati di padre in figlio e di generazione in generazione. Il territorio è suddiviso nelle sei zone storicamente rilevanti (Firenze, Lucca, Pisa, Maremma, Siena e Arezzo) e in ognuna di esse si sviluppa un itinerario che collega le storie tra di loro, portandoci idealmente a spasso nel passato della nostra regione.
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Ciavolella Riccardo
L'arena scomparsa. Storia sociale, vita politica e cultura popolare al Politeama Golinelli di Imola (1870-1960)
br. Il Politeama Golinelli, conosciuto più semplicemente come "Arena", fu un teatro all'aperto in attività tra il 1875 e il 1890, incastonato in un caseggiato popolare alle porte di Imola. Fu un luogo magari sgangherato e popolare di spettacoli operistici, teatrali e folclorici, ma ebbe un ruolo di rilievo nella vita cittadina post-risorgimentale e nell'epopea di lotte civili e di mobilitazioni socialiste e democratiche che fecero di Imola uno straordinario laboratorio politico e culturale, ospitando ad esempio comizi di Andrea Costa e grandi manifestazioni popolari. Al volgere del secolo, il teatro fu tuttavia dismesso e convertito in semplice magazzino della frutta e caseggiato residenziale. La sua storia successiva è fatta delle vite di proprietari e abitanti, di osti e lavoranti della frutta, di borghesi che pensavano al commercio, di socialisti e comunisti che si nascondevano dalla repressione fascista, di gente che si apriva alla ricostruzione nel dopoguerra, che vi presero forma avendo come palco, o come sfondo, l'enigmatica presenza di arcate e palchetti di quel che fu, un tempo, un teatro.
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Cibei Gabriella
Gli antichi statuti dei popoli di Pomino e Tosina in Val di Sieve
ill., br. Gli statuti dei popoli di Pomino e Tosina, risalenti nelle loro più antiche redazioni rispettivamente al 1472 e al 1506, rientrano in quella proliferazione di codificazioni che si verificò nel territorio fiorentino nel corso dei secoli XV e XVI, durante i quali non solo podesterie, comuni e vicariati, ma anche piccoli popoli rurali con poche decine di abitanti provvidero alla stesura di propri ordinamenti, incoraggiati dalla stessa città di Firenze che avrebbe dovuto approvarli e sarebbe riuscita così a penetrare in modo ancor più capillare nell'organizzazione del proprio dominio. Pomino e Tosina in particolar modo, situati fra la valle dell'Arno e quella della Sieve, si trovavano in un territorio molto importante per lo Stato fiorentino, lungo la diramazione casentinese dell'importante arteria tosco-romagnola. I due statuti sono principalmente volti a disciplinare la vita quotidiana, fissando divieti e obblighi nei quali si mescolano intenti di tutela, giustizia penale e solidarietà sociale. Lo statuto di Pomino è volto essenzialmente alla tutela dei pascoli e alla protezione dei terreni dai danni che potevano essere arrecati dal bestiame, mentre quello di Tosina, zona più boschiva, è maggiormente incentrato sul taglio e sulla raccolta della legna.
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