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‎De Prospo Mario‎

‎Protagonisti controvoglia. Governi e militari durante le indagini sulla strage di Ustica (1980-1992)‎

‎brossura Questo volume ricostruisce i rapporti tra governanti italiani e vertici militari nel corso delle indagini sul disastro aereo di Ustica avvenuto nell'estate del 1980. Con i primi pressati dalle richieste di verità e chiarezza da parte di stampa e società civile, e gli altri gelosi del proprio ruolo di élite tecnica custode di saperi altamente specializzati. La vicenda Ustica viene qui ripercorsa come un caso esemplare di confronto - e scontro - tra, da una parte, la democrazia, suoi rappresentanti e le sue ragioni e, dall'altra, un pezzo di tecnocrazia e il suo potere spesso invisibile ai più. Dall'analisi di un'ampia base di documenti d'archivio emerge una trama di iniziative dietro le quinte, che fanno da sfondo alle uscite sulla scena pubblica. Una ricerca che fa luce sui limiti dell'azione dei decisori politici e il ruolo decisivo dei militari nel gestire l'accesso ad elementi conoscitivi fondamentali per la risoluzione del caso.‎

‎DE REGNIER HENRI.‎

‎MADAME RECAMIER. COLLECTION LES GRANDES PECHERESSES.‎

‎ALBIN MICHEL. 1935.. In-16 Carré. Broché. Bon état. Couv. légèrement passée. Dos satisfaisant. Intérieur acceptable. 223 pages. 1ère de couverture illustrée en noire et blanc. Bords des pages illustrés en couleurs.‎

‎DE RICHOUFFTZ EMMANUEL.‎

‎ENCORE UNE GUERRE DE RETARD?‎

‎ISBN : 222605717X. ALBIN MICHEL. 1992.. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 279 pages. 1ère de couverture illustrée en noir et blanc. Quelques illustrations en noir et blanc, dans le texte et hors texte. Un officier d'active ose parler. Préface de Pierre Messmer.‎

‎DE RIENZI Domeny, GREGOIR LOuis‎

‎Oceania o quinta parte del mondo. Rivista geografica ed etnografica della Malesia, della Micronesia, della Polinesia e della Melanesia. Volume primo (-quarto). Traduzione di A. Francesco Falconetti adorna di trecentododici incisioni‎

‎4 voll. in 8, pp. 416; 411; 624 + il quarto volume contenente 304 tavole incise all'acq. (su 312) + 2 cartine f.t. (su 4). Legatura in mz. tl. coeva. Edizione italiana curata da Francesco Falconetti di questa collana di viaggi dal titolo 'L'universo o storia e descrizione di tutti i popoli'. Questi volumi sono dedicati all'Oceania, Malesia, Polinesia. Ricco apparato iconografico (seppure mancante di alcune tavole).‎

‎De Rienzo Eugenio‎

‎Napoleone III‎

‎ril. Eugenio Di Rienzo indaga, anche attraverso una ricca rassegna di documenti mai pubblicati in edizioni italiane, la delicata e ancora molto dibattuta questione dei rapporti tra Napoleone III e l'Italia. Napoleone III esercitò una formidabile influenza in tutta Europa: la sua azione diplomatica in politica estera condizionò e favorì un nuovo equilibrio tra le varie potenze nazionali, che si sarebbe mantenuto sostanzialmente immutato fino al primo conflitto mondiale.‎

‎De Rinaldis Roberto‎

‎Fabula Iulii. Visita narrata del centro storico di Carpignano Salentino. Ediz. illustrata‎

‎ill. Questo testo nasce dal desiderio di presentare la bellezza storica del territorio di Carpignano Salentino, non solo sul piano divulgativo della descrizione dei monumenti, ma anche su quello emozionale del fascino che questi possono trasmettere grazie ai simboli racchiusi tra le pietre di una storia antica. Fabula Iulii è un dono di bellezza che la comunità carpignanese ha offerto non solo al visitatore, ma anche, e soprattutto, a sé stessa. Quello che il lettore potrà apprezzare è un racconto del borgo antico fatto di immagini, suoni, parole, illustrazioni. Il testo, ideato e scritto da Roberto De Rinaldis, è quello della Visita narrata del centro storico di Carpignano Salentino, così come è stata messa in scena e rappresentata, nel mese di luglio del 2017 e del 2018.‎

‎De Riseis Giovanni‎

‎Arte, teatro e religione nell'antico Giappone‎

‎brossura‎

‎De Riseis Giovanni‎

‎Arte, teatro e religione nell'antico Giappone‎

‎brossura‎

‎De Riseis Giovanni‎

‎Nel Giappone dell'Ottocento‎

‎brossura Nel 1893 Giovanni de Riseis, giovane e brillante rampollo di nobile famiglia e appassionato viaggiatore, visita il Giappone da poco uscito dal periodo turbolento che ha preceduto e accompagnato la fine dello shogunato e la restaurazione Meiji. Il Giappone radicalmente cambiato nella sua struttura politica e sociale: il potere effettivo era tornato nella mani dell'Imperatore e si era dato inizio a una profonda ristrutturazione di tutte le istituzioni civili e militari, ispirandosi ai modelli degli stati moderni occidentali. Il giovane viaggiatore De Riseis, come tutti i suoi contemporanei figlio del positivismo ed entusiasta sostenitore del progresso e della modernità, rimase affascinato dal nuovo Impero del Sol Levante ammirando soprattutto il coraggio e la determinazione con cui l'Imperatore aveva guidato il popolo giapponese attraverso questo radicale cambiamento abbracciando il profondo rinnovamento della società. De Riseis, da viaggiatore romantico, curioso degli usi e dei costumi dei popoli del mondo, non manca di approfondire e apprezzare tutto ciò che rivela le profonde radici della raffinata cultura tradizionale giapponese e ne svela il profondo legame con la natura e con i paesaggi mozzafiato che descrive con penna sicura ed esperta.‎

‎De Riseis Giovanni‎

‎Nel Giappone dell'Ottocento‎

‎brossura Nel 1893 Giovanni de Riseis, giovane e brillante rampollo di nobile famiglia e appassionato viaggiatore, visita il Giappone da poco uscito dal periodo turbolento che ha preceduto e accompagnato la fine dello shogunato e la restaurazione Meiji. Il Giappone radicalmente cambiato nella sua struttura politica e sociale: il potere effettivo era tornato nella mani dell'Imperatore e si era dato inizio a una profonda ristrutturazione di tutte le istituzioni civili e militari, ispirandosi ai modelli degli stati moderni occidentali. Il giovane viaggiatore De Riseis, come tutti i suoi contemporanei figlio del positivismo ed entusiasta sostenitore del progresso e della modernità, rimase affascinato dal nuovo Impero del Sol Levante ammirando soprattutto il coraggio e la determinazione con cui l'Imperatore aveva guidato il popolo giapponese attraverso questo radicale cambiamento abbracciando il profondo rinnovamento della società. De Riseis, da viaggiatore romantico, curioso degli usi e dei costumi dei popoli del mondo, non manca di approfondire e apprezzare tutto ciò che rivela le profonde radici della raffinata cultura tradizionale giapponese e ne svela il profondo legame con la natura e con i paesaggi mozzafiato che descrive con penna sicura ed esperta.‎

‎De Risio Carlo‎

‎1300 bare d'acciaio. La guerra sotto i mari 1939-1945‎

‎ill., br. Non è molto noto che le Marine belligeranti fra il 1939 ed il 1945 perdettero più di 1300 sommergibili, quasi sempre con l'intero equipaggio. La quota più consistente di unità subacquee non tornate alla base spetta alla Germania, con 784 U-Boote affondati, su 1162 entrati in servizio: pesante pedaggio pagato agli attacchi ai convogli degli Alleati, i quali impiegarono apparati di ricerca e mezzi di distruzione sempre più progrediti e micidiali. Seguono: Giappone (129 unità perdute); Unione Sovietica (108); Italia (98); Gran Bretagna (74); Francia (62); Stati Uniti (50). Se si aggiungono le perdite di Olanda, Grecia, Jugoslavia e Finlandia, il "tetto" degli affondamenti sale ancora, senza considerare i 221 U-Boote autoaffondatisi all'annuncio della capitolazione della Germania.‎

‎De Risio Carlo‎

‎Infidi alleati. I più clamorosi voltafaccia del secondo conflitto mondiale‎

‎ill., br. Il significato di "alleanza" e "alleato" - sia che si consulti una enciclopedia o un testo di diritto internazionale o un manuale specializzato si può riassumere nei seguenti termini: alleanza è l'associazione di più Stati per la mutua difesa contro altri Stati (alleanza difensiva) o per assalire un comune avversario (alleanza offensiva); alleato è lo Stato vincolato da una alleanza, in forza della quale le parti contraenti si impegnano a concedersi reciprocamente appoggio, in vista del raggiungimento di un comune scopo politico e/o militare.‎

‎De Risio Carlo‎

‎La «guerra parallela». Giugno-dicembre 1940. La direttiva di Mussolini «Non con la Germania, non per la Germania, ma per l'Italia a fianco della Germania», porta al disastro militare in Grecia, nel Mediterraneo e in Africa Settentrionale‎

‎ill., br. Una guerra autonoma, parallela a quella della Germania, con l'ambizioso obiettivo di assicurare all'Italia una "finestra" sull'Oceano. Il Mediterraneo doveva, comunque, rimanere precluso ai Tedeschi. Questo figurava nei disegni di Mussolini, al momento di sfoderare la spada. Non se ne fece niente e prevalse, a dispetto di Hitler, l'idea di andare a cogliere allori militari attaccando la Grecia; con i risultati ben noti. Delusioni sul mare, prima che gli Inglesi con una sventagliata di siluri, dimezzassero in porto metà della nostra flotta da battaglia. Infine il collasso della 10a Armata in Libia. Sconfitte incompatibili con le risorse finanziarie devolute, in quegli anni, per le forze armate, pari a oltre il 34% del bilancio dello Stato.‎

‎De Risio Carlo‎

‎Nel segno del Sol Levante. I difficili rapporti tra Germania, Italia e Giappone 1936-1945‎

‎ill., br.‎

‎De Risio Carlo‎

‎Oro di Stato‎

‎brossura‎

‎De Risio Carlo‎

‎Prima e dopo Barbarossa. La parabola del III Reich‎

‎ill., br. Ricorre quest'anno l'80° della battaglia di Stalingrado, anche se la "città di Stalin" si arrese, con la 6a Armata di von Paulus, il 2 febbraio 1943. Inizio della definitiva parabola discendente del terzo Reich. Non aveva portato fortuna, l'anno prima, intitolare l'attacco all'URSS all'imperatore Hohenzollern, soprannominato "Barbarossa". Troppe le carte mancanti. La prosecuzione delle ostilità contro l'Inghilterra (vana la missione di pace del "delfino" di Hitler, Rudolf Hess) aveva costretto la Wehrmacht a disperdere Divisioni su Divisioni: dalla Francia alla Norvegia, dalla Danimarca alla penisola balcanica, alla Libia. Inoltre contro il parere dell'alleato, Mussolini aveva attaccato la Grecia aprendo all'Asse un nuovo fronte, con il differimento delle operazioni contro la Russia dal 15 maggio al 22 giugno: preziose settimane di bel tempo perdute. Infine, nessun serio tentativo venne fatto per convincere il Giappone ad attaccare alle spalle l'Armata Rossa, quando i Tedeschi raggiunsero i sobborghi di Mosca. Spaventoso il prezzo, in vite umane, pagato dall'URSS. Nel 1940 Kruscev chiese agli esperti i dati "veri": gli fu risposto, 40 milioni i caduti, militari e civili, della "Grande Guerra Patriottica": spaventato, il Segretario generale del PCUS dimezzò la cifra. La sola Armata Rossa aveva perduto otto volte più uomini dell'esercito tedesco.‎

‎De Risio Carlo‎

‎Rommel, ambiguità di un condottiero‎

‎ill., br. Un mistero avvolge quelle ore cruciali del conflitto in Africa settentrionale, a quasi ottant'anni dagli avvenimenti. Il 30 agosto 1942, in quella che è passata alla storia come la "corsa dei sei giorni", avvenne l'ultimo tentativo di aprirsi il passo i direzione di Alessandria, Il Cairo e il Canale di Suez. Ne risultò la meno convinta e decisa offensiva di tutta la campagna d'Africa, iniziata da Rommel, sospesa(!), ripresa, con disorientamento delle truppe dell'Armata corazzata, costrette alla fine a retrocedere sulla linea di partenza. Il Maresciallo, politicamente, era già "dall'altra parte"? Sospettato di aver preso parte, in qualche modo, al complotto e all'attentato contro Hitler (20 luglio 1944), quindi arrestato in convalescenza a Herrhinger, venne costretto a scegliere fra un processo e il suicidio: scelse la seconda alternativa.‎

‎De Risio Carlo‎

‎Sui binari della storia. Cento anni di incontri politici, viaggi segreti, diktat, eventi bellici, rivoluzioni avvenuti sui treni‎

‎ill., br. I treni hanno avuto nella storia un'importanza e un fascino particolare. In questa pubblicazione l'autore ci offre una panoramica dei più importanti eventi storici di cui i treni sono stati protagonisti o testimoni. Dal treno piombato di Lenin, al vagone armato di Trotzky in cui fu ospitato anche Stalin. Dal treno corazzato di Hitler (con ristorante, suite private e cannoni antiaerei), al treno speciale di Mussolini su cui, tante volte, incontrò il Führer. E poi eventi, sempre sui treni o in cui i treni ebbero un ruolo fondamentale, che coinvolsero Churchill, Lawrence d'Arabia, il Maresciallo Foch, il "Caudillo", Pancho Villa, Zapata, Bre?nev, Dub?ek, ecc. Insomma, un'analisi storica di avvenimenti, sulle strade ferrate, che furono determinanti per il destino dei popoli nel XX secolo.‎

‎De Ritis, Beniamino‎

‎Piccola Storia Del Popolo Rumeno‎

‎Mm 125x185 Collana "Biblioteca popolare di coltura". Volume nella sua brossura originale, 107 pagine con illustrazioni in nero nel testo. Opera in buone condizioni, presenta fioriture, la copertina e il dorso mostrano segni d'uso. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.‎

‎DE RIÙ Raffaele,‎

‎C'è una magia anche per te‎

‎Con numerose fotografie a colori dedicate al Brasile e al fenomeno della macumba . 8vo. pp. 112. . Molto buono (Very Good). . Edizioni fuori commercio. . "In Brasile la grande e pittoresca manifestazione del carnevale rivela vivissima l'influenza africana, che tuttora condiziona gli aspetti più evidenti della cultura popolare. Di questa influenza la macumba è forse la testimonianza più eclatante. E' il punto di incontro del cristianesimo, religione ufficiale del Brasile, con gli antichi culti portati nel continente sudamericano dagli schiavi provenienti dall'Africa".‎

‎De Robertis Francesca‎

‎I documenti sulla morte di Giordano Bruno‎

‎br. A lungo si è parlato di congiura del silenzio in merito alla morte di Giordano Bruno, a causa della scarsità di documenti relativi al suo rogo, nonché del dominio quasi esclusivo di una testimonianza, la più controversa di tutte: una lettera di Kaspar Schoppe a Konrad Rittershausen, pubblicata per la prima volta nel 1621 in un pamphlet dal titolo «Machiavellizatio», inserito in seguito nell'«Index librorum prohibitorum».Tuttavia, a partire dalla fine del XIX secolo - dopo l'affaire Campo de' Fiori - e fino agli anni più recenti, sono stati pubblicati ulteriori documenti sulla morte del Nolano, di cui il volume intende offrire una ricognizione. L'analisi di tali fonti consente di ricostruire quanto avvenne dopo la condanna del filosofo da parte del Tribunale dell'Inquisizione e dimostra che l'eco della morte di Bruno fu certamente più ampia di quel che si crede.‎

‎DE ROCHELLE R.‎

‎Stati Uniti d'America‎

‎in 8°; pp. (2), 416 + 96 tavv. (ill. in bn.) e 1 carta f.t. inc. in acciaio; leg. in mezza pelle con nervi e titolo su tassello, piatti marmorizzati, tagli colorati. Testo su due colonne; coll. L'Universo o Storia e descrizione di tutti i Popoli (cfr. Rodrigues 852, Bosch 417) (arrossature sparse)‎

‎De Rogissart, Alexandre, And Abbe Havard [Ownership Signature Of George Ellery Hale]‎

‎Les Delices De L'Italie Qui Continnent Une Description Exacte Du Pays Des Principales Villes De Toutes Les Antiquitez & De Toutes Les Raretez Qui S'y Trouvent . Derniere Edition Revue Augmentee De Nouveau Beaucoup Plus Correcte . Vol. 3 only‎

‎Leiden Leide: Chez Pierre Vander Aa 1709. Derniere Edition . Full Leather. Very Good. 6 3/8" x 4. Folding Plates and Maps Throughout. Complete with two front endpapers illustrated title page no printed title page pp 1-140 with all plates maps folding maps. Original spine decorated in gilt five raised bands also decorated in gilt polished calf boards which appear to be replacements in the 17th or early 18th century. Watered colored endpapers. Contents clean and unworn binding worn and frayed but professionally refreshed and quite solid. Pencil signature of George Ellery Hale the astronomer. <br/> <br/> Chez Pierre Vander Aa hardcover‎

Riferimento per il libraio : 021539

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Arroyo Seco Books
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[Books from Arroyo Seco Books]

€ 190,37 Informazioni/Compera

‎De Rolandis Ito‎

‎Misteri. Fatti incredibili ma veri all'ombra della Mole‎

‎brossura‎

‎De Romano Antonio Luigi‎

‎Prospetto delle conseguenze derivate alle lagune di Venezia ai porti, ed alle limitrofe provincie dopo la diversione de' fiumi, analisi e sviluppo della dottrina, coll'applicazione al porto di Malamocco, ed al caso speciale dell'emissario del Sile, con cui si tratta di redimere un circondario di 63000 campi, di Antonio Luigi De Romanò direttore delle fabbriche e de' lavori idraulici dell'imperiale regia marina, socio di diverse accademie, etc. Tomo I-II‎

‎In-8 (21 cm) due volumi in uno (4) 422; 178 (2) III c. (di carte geografiche ripiegate). Mezza pelle, piatti rivestiti di carta marmorizzata. Importante e molto rara pubblicazione relativa alle opere d'ingegneria idraulica applicate ai fiumi limitrofi alla laguna di Venezia. Completo delle tre tavole: Carta nautica del Porto di S. Nicolò, Carta idrografica di tutta la laguna nord di Venezia, Carta nautica del porto degli Alberoni.‎

‎De Rosa Corrado‎

‎A Salerno‎

‎br. Salerno ha un'ansia da prestazione che la logora. Vive costantemente in bilico tra l'ambizione di diventare una metropoli e il desiderio di mantenere i privilegi di provincia. Per troppo tempo, è stata la città di scorta. Poi si è ribellata, si è rifatta il trucco e adesso si concede ma con parsimonia. Proprio come il suo patrono, San Matteo, Salerno è una città a due facce. Dietro le Luci d'Artista, nasconde i carichi di droga che arrivano nel porto. É la città dello struscio al Corso, delle giornate al sole a Lungomare e delle puttane sulla Litoranea. Chi è emigrato qui, ha mantenuto l'identità della provincia. Pubblicamente sbandiera la sua salernitanità, ma quando torna a casa mangia il cibo che ha portato dal Cilento, parla il dialetto lucano dei suoi nonni. Salerno non sa ancora se vuol essere la più settentrionale delle città del Sud o la più meridionale delle città del Nord. Ha una storia antica di cui è rimasta poca traccia e un'architettura moderna di cui ha ancora poca consapevolezza. Salerno ha una psicologia complessa: è il posto che a vent'anni si cerca a tutti i costi di lasciare e a quaranta non si vede l'ora di riavere.‎

‎De Rosa G. (cur.); Cestaro A. (cur.)‎

‎Storia della Basilicata. Vol. 1: L' antichità‎

‎ril. Un'ampia ricostruzione della storia della Basilicata dall'antichità all'età contemporanea.‎

‎De Rosa G. (cur.); Cestaro A. (cur.)‎

‎Storia della Basilicata. Vol. 3: L'Età moderna‎

‎ril. Il terzo volume di una grande impresa culturale ed editoriale in quattro volumi, un'ampia ricostruzione della storia della Basilicata dall'antichità all'Età contemporanea.‎

‎De Rosa G. (cur.); Cestaro A. (cur.)‎

‎Storia della Basilicata. Vol. 4: L'età contemporanea‎

‎ril. Il quarto volume di una grande impresa culturale ed editoriale in quattro volumi, un'ampia ricostruzione della storia della Basilicata dall'antichità all'Età contemporanea.‎

‎De Rosa Rocco‎

‎Parco dell'Appennino lucano. Guida narrata‎

‎ill., br. L'Appennino lucano, la Val d'Agri e il Lagonegrese. Qui c'è l'humus di una terra che vuole guadagnarsi ogni giorno la sua dignità e il suo prestigio in modo di essere alla ribalta non solo locale. Soprattutto con la forza delle sue idee e la capacità di progettare il futuro. Il Parco deve essere dunque un motore di cambiamento radicale per la vita dei suoi abitanti, anzitutto, così come lo "disegna" in questo libro Rocco De Rosa, che del neonato Parco nazionale ci parla raccontando uomini e cose, passato e presente, peculiarità e risorse. La sua è una narrazione simile a una cronaca degli eventi integrata dalle foto, che hanno a loro volta il significato del testo scritto. Questo non è un saggio, ma un racconto: preciso, puntuale nelle descrizioni, scrupoloso e attento. Un'opera utile, per far conoscere il nuovo Parco nazionale lucano, con l'intento di legare il lettore a una realtà degna di essere visitata nei minimi particolari. Un viaggio in questa nuova area protetta ci porta dunque a scoprire tesori inesplorati e ambienti sui quali l'attenzione di tutti fino a oggi si era concentrata forse molto poco. Basti pensare al passato di queste terre, all'archeologia, alle caratteristiche geologiche del territorio e naturalmente alla sua capacità di alimentare un turismo in grado di mettere in moto altre leve e altre possibilità di crescita. La natura qui è stata particolarmente generosa con gli uomini, i quali debbono prodigarsi per mettere a frutto un'eredità del genere.‎

‎De Rosa, Luigi, Wilhelm Ziehr und Emil M. Bührer‎

‎Seidenstrasse der Meere. Text: Luigi de Rosa ; Wilhelm Ziehr. Konzeption und Gestaltung: Emil M. Bührer. Übers. des Textes von Luigi de Rosa aus dem Ital.: Christina Callori]‎

‎Köln : vgs, 1990. 1. Aufl. 255 S. mit zahlreichen Abbildungen; 30 cm, gebunden, Orig.-Pappband mit Original-Schutzumschlag,‎

‎Tadelloser Zustand, frisches Exemplar. /reise ISBN: 380252201X‎

Riferimento per il libraio : 95293 ISBN : 380252201

‎De Rosa, Luigi, Wilhelm Ziehr und Emil M. Bührer‎

‎Seidenstrasse der Meere. Text: Luigi de Rosa ; Wilhelm Ziehr. Konzeption und Gestaltung: Emil M. Bührer. Übers. des Textes von Luigi de Rosa aus dem Ital.: Christina Callori]‎

‎Köln : vgs, 1990. 1. Aufl. 255 S. mit zahlreichen Abbildungen; 30 cm, gebunden, Orig.-Pappband mit Original-Schutzumschlag,‎

‎Tadelloser Zustand, frisches Exemplar. /lager2 0046 ISBN: 380252201X‎

Riferimento per il libraio : 49262 ISBN : 380252201

‎De Rose E. (cur.)‎

‎Federico II di Svevia. Regnante illuminato‎

‎brossura "Gli autori dei saggi qui raccolti hanno messo in luce la vasta e complessa attività del sovrano svevo che, a buon diritto, è considerato il primo grande regnante moderno. Egli, infatti, ha dato vita a uno Stato laico, tutto incentrato sulla persona del sovrano e nel quale, almeno da un punto di vista formale, i sudditi erano tutti uguali, in quanto soggetti all'imperio della legge. Nessuna gerarchia piramidale, quindi, di stampo feudale, nell'organizzazione sociale dei suoi domini. Tutto ciò, senza dire delle diverse iniziative legislative e culturali portate avanti con lucida determinazione da questo sovrano illuminato, al quale si devono anche le Costituzioni di Melfi, l'istituzione di alcune università a partire da quella di Napoli, la creazione di un grande sodalizio culturale che ha dato vita, con la Scuola poetica siciliana, all'inizio della storia letteraria italiana. Federico II, inoltre, ha saputo intessere e intrattenere rapporti con i Paesi del Mediterraneo, anche perché, da esperto conoscitore delle lingue e delle culture di quest'importantissima area, si è speso molto per diffonderne principi e valori che ancora oggi connotano la civiltà europea." (Dalla prefazione di Luigi Morrone)‎

‎De Rosis Luca‎

‎Cenno storico della città di Rossano e delle sue nobili famiglie‎

‎in 16° - pp.559 - Mezza pelle con titolo in oro al dorso - Tavola mancante‎

‎De Rossi Antonio‎

‎La costruzione delle Alpi. Immagini e scenari del pittoresco alpino (1773-1914)‎

‎br. Per quanto paradossale possa a prima vista sembrare, le Alpi, così come oggi noi le conosciamo e le percepiamo, non sono sempre esistite. Esse sono state «costruite» attraverso un duplice processo: quello della trasformazione del territorio alpino e quello della conoscenza scientifica e artistica, della costruzione di un immaginario, di una rappresentazione e messa in scena delle montagne. Entrambi questi aspetti hanno conosciuto e conoscono una storia. Il volume - impreziosito da un apparato iconografico - affronta il tema della modificazione dell'ambiente e del paesaggio montano nel periodo compreso tra la seconda metà del Settecento, momento della scoperta delle Alpi da parte delle società urbane europee, e il definitivo fissarsi, attorno ai primi anni del Novecento, di un'idea di montagna legata alla metamorfosi turistica operata dalla Belle Époque. È in quei 150 anni che si insedia e si struttura quell'immagine del «pittoresco alpino» con cui ancora oggi per tanti versi siamo chiamati a confrontarci. Una storia che si colloca a cavallo di molteplici terreni disciplinari: paesaggio e teorie estetiche, turismo e alpinismo, storia dell'architettura e delle infrastrutture, arte e letteratura, storia degli insediamenti, geologia e glaciologia, medicina, storia economica e sociale. Per seguire meglio questa complessa articolazione, viene proposto una sorta di «percorso di cresta» che fa intravedere l'esistenza di culture e modi di guardare che travalicano le singole esperienze nazionali, disegnando una prospettiva europea di lunga durata che si riflette nel progetto contemporaneo della regione alpina.‎

‎De Rossi Antonio; Mamino Lorenzo; Regis Daniele‎

‎Le terre alte. Architettura, luoghi, paesaggi delle Alpi sud-occidentali‎

‎ill.‎

‎DE ROSSI G.B.‎

‎Sopra il cosmografo ravennate e gli antichi geografi citati da lui. Osservazioni critiche‎

‎In 8, pp. 33 + (3) con vignetta inc. al fr. Br. rifatta. Estratto dal Giornale Arcadico, tomo CXXIV. Scrive l'autore: 'l'antico cosmografo, cui gli eruditi comunemente appellano l'anonimo ravennate, dal mezzo in circa dello scorso secolo infino ad oggi ha dato campo e materia a non pochi dubbi e questioni, le quali possono quasi tutte ridursi a tre capi, l'eta' cioe', ed il nome di lui, e le fonti alle quali egli attinse'.‎

‎De Rossi Gianfranco‎

‎Topografia cristiana dei Campi Flegrei: Cuma‎

‎br. La ricchezza archeologica dei Campi Flegrei si rivela nei secoli meno conosciuti e indagati, dopo la fine dell'Impero Romano. Il volume ha come oggetto la topografia tardoantica e medievale di Cuma, una città prestigiosa in età greca e romana, ridotta nell'acropoli-castrum durante la guerra greco-gotica, in lento e progressivo decadimento a causa delle lotte con i Longobardi e le scorrerie dei Saraceni, fino al definitivo abbandono all'inizio del XIII secolo. Tre edifici di culto (qui denominati Cuma I, la cattedrale dedicata a San Massimo, Cuma II e Cuma III) e due aree cimiteriali (Crypta e Antro della Sibilla) sono collocate nello stesso settore della città antica: l'acropoli e le sue pendici verso la città bassa. Le proposte di datazione e le ipotesi ricostruttive qui presentate sono il risultato di uno studio combinato tra evidenze monumentali ancora visibili, indagini di scavo del passato rimaste inedite e dati d'archivio.‎

‎De Rossi Nicoletta‎

‎Venezia al femminile. Guida turistica‎

‎br. C'è ancora spazio per raccontare qualcosa di nuovo e positivo su Venezia? La città UNESCO è, nonostante l'acqua alta eccezionale, le navi gigantesche e gli enormi flussi turistici che paiono fagocitarla, viva e vivace. Lo racconta con entusiasmo Nicoletta De Rossi che ha arricchito la sua guida turistica con testimonianze di donne veneziane che con passione e competenza contribuiscono ogni giorno ad accrescere il fascino di questa città straordinaria. L'autrice conduce i lettori lungo svariati itinerari, suddivisi per aree tematiche, alla scoperta della città lagunare con tutte le sue meraviglie: quelle famose in tutto il mondo e quelle meno conosciute, descrivendole in un'ottica tutta femminile. I lettori vi trovano, accanto al racconto sulle bellezze e sulle tradizioni lagunari, approfondimenti, consigli utili e tanti indirizzi per sapere, dove pernottare, mangiare, prendere l'aperitivo, far shopping o far tardi la sera - e vivere al meglio lo spettacolo inesauribile di questa città.‎

‎De Rouvre Evrard (testo di)‎

‎L'EMPIRE DU SOLEIL (1957)‎

‎In 8, cart. edit. ill. a col., pp.nn., numerosissime fotografie in nero e a col. n.t.Buone condizioni. In francese.Photo de la production Lux Films rlis par Enrico Gras et Mario Craveri.Luogo di pubblicazione ParisEditore HachetteAnno pubblicazione 1957Materia/Argomento Geografia, Viaggi, Guide‎

‎De Rubertis Stefano‎

‎Spazio e sviluppo nelle politiche per il Mezzogiorno. Il caso della programmazione integrata in Puglia‎

‎br.‎

‎De Ruggiero Antonio‎

‎Leopoldo II granduca di Toscana. I viaggi, i documenti e la bonifica della Maremma‎

‎ill., br. Oggetto di questo studio è principalmente un'analisi della personalità dell'ultimo granduca di Toscana Leopoldo II, dei suoi viaggi vissuti con intensa partecipazione e dell'impegno continuo per risanare le insalubri e paludose terre della Maremma toscana. Durante il suo governo (1824-1859), il sovrano lorenese riscontrando personalmente e in maniera regolare le condizioni di degrado ambientale e sociale di questo territorio, si impegnò ad avviare un grande processo di bonifica territoriale. L'impresa, cominciata ufficialmente con il Motuproprio del 1828, fu da lui stesso definita come una "missione civilizzatrice", compiuta nei confronti del suo Stato in una terra considerata come "figlia malata", meritevole di cure affettuose ed attenzioni particolari.‎

‎DE SAINT-MARTIN VIVIEN‎

‎NOUVEAU DICTIONNAIRE DE GEOGRAPHIE UNIVERSELLE - EN 2 VOLUMES : TOMES 1 (A-C) + TOME 2 (D-J)‎

‎LIBRAIRIE HACHETTE ET CIE. 1870. In-4 Carré. Relié demi-cuir. Etat d'usage. Couv. défraîchie. Dos abîmé. Intérieur frais. 850 + 1008 pages - Texte sur 3 colonnes - Contre-plats jaspés - Nombreuses epidermures aux dos - Auteur, titre, filet et tomaison dorés a ux dos. dictionnaires de A à J.‎

‎De Sanctis Gaetano‎

‎Pericle‎

‎br. Non è facile un giudizio equo sulla personalità e l'opera complessiva di Pericle. I giudizi antichi e moderni sono contraddittori. Tucidide contemporaneo rende omaggio al suo animo e al suo ingegno, Aristotele non lo annovera tra i maggiori politici ateniesi, Beloch non vede in lui che un esperto parlamentare, Glotz rileva giustamente che fu l'anima di Atene in un momento in cui Atene era l'anima della Grecia. Certo, egli possedeva in larga misura versatilità di ingegno, molteplicità d'interessi culturali, vivo senso d'arte. Nella sua probità e nel disinteresse di amministratore, nella cura appassionata che dedicò alle pubbliche faccende, nella sua piena dedizione a quel che credette il bene dello Stato, nella correttezza e dignità della vita, fu superiore alla maggior parte dei politici greci. [...] egli dominava il popolo soprattutto col mezzo della sua singolare e affascinante eloquenza, per cui i contemporanei dicevano che coi suoi discorsi «fulminava, tuonava, sconvolgeva la Grecia», ma anche che «lasciava il pungiglione negli ascoltatori».‎

‎DE SANCTIS GAETANO‎

‎STORIA DEI GRECI DALLE ORIGINI ALLA FINE DEL SECOLO V - volume I°‎

‎Edizione: Prima edizione . Pagine: 596 . Formato: 8° . Rilegatura: Brossura . Stato: Buono . Collana: Il pensiero storico . Note epoca: XVII‎

‎De Sanctis Gianluca‎

‎Roma prima di Roma. Miti e fondazioni della Città eterna‎

‎br. Asilo e rifugio per reietti, città promiscua, che cresce accogliendo gli stranieri e i vinti, concedendo la libertà agli schiavi, dove mescolare il sangue non è un tabù, ma una virtù: così appare Roma ai suoi albori attraverso i luoghi della memoria e i miti di fondazione. Lungi dall'essere motivo di imbarazzo, come avrebbero voluto i suoi nemici, questi racconti divennero la pietra angolare sulla quale i Romani costruirono la propria "identità" civile e politica. Molte sono le "Rome" che hanno preceduto quella di Romolo, eppure vi è una costante, una sorta di filo rosso che le unisce tutte: una costituzione "aperta", che si esprime nella capacità di accogliere e integrare lo straniero. I miti delle origini insegnavano che la romanità non scorre nel sangue di chi la possiede, non è, dunque, un dato biologico, testimone di purezza, ma piuttosto un merito culturale, che si guadagna per mezzo delle virtù sociali, adottando valori e modelli di comportamento condivisi, rispettando il diritto, obbedendo alle leggi. Si poteva nascere Romani, ma, cosa ben più importante, lo si poteva diventare.‎

‎De Sanctis Ilaria‎

‎Napoleone e i simboli del suo potere‎

‎brossura Napoleone ed il potere. Un connubio inscindibile sempre presente nella sua vita, sia pubblica che privata, quest'ultima completamente assorbita nella prima. Attingendo ad un passato glorioso come quello dell'Antica Roma e di Carlo Magno, circondandosi quindi di un simbolismo che richiamava ogni volta un "placet" dai mondi superiori Napoleone ha saputo plasmare un astuto e attento utilizzo della propria immagine, dando vita a quelle opere emblematiche entrate nell'immaginario collettivo che sono alla base del suo mito e che hanno ancora oggi la forza prepotente di affascinare e commuovere.‎

‎De Sanctis Ilaria‎

‎Napoleone e i simboli del suo potere‎

‎brossura Napoleone ed il potere. Un connubio inscindibile sempre presente nella sua vita, sia pubblica che privata, quest'ultima completamente assorbita nella prima. Attingendo ad un passato glorioso come quello dell'Antica Roma e di Carlo Magno, circondandosi quindi di un simbolismo che richiamava ogni volta un "placet" dai mondi superiori Napoleone ha saputo plasmare un astuto e attento utilizzo della propria immagine, dando vita a quelle opere emblematiche entrate nell'immaginario collettivo che sono alla base del suo mito e che hanno ancora oggi la forza prepotente di affascinare e commuovere.‎

‎De Sanctis Ilaria‎

‎Scudi templari‎

‎brossura Lo scudo del cavaliere, dell'eroe che scende in campo per combattere il male in ogni sua aspetto ha da sempre dominato e manipolato l'immaginazione collettiva. La sua duplice valenza, attiva e passiva , affascina e disorienta. Da protezione di difesa individuale a simbolo di un intero corpo d'elite di soldati addestrati a combattere in condizioni estreme in nome e per conto del più Alto e Nobile dei Sovrani, il Cristo, il passo è breve. Tra le armi in uso dal VII secolo A.C. è quella che meglio di tutte ha saputo riadattarsi ai contesti storici e bellici, evolvendosi nel materiale, nella forma, nella resistenza. L'insegna che lo contraddistingue, della Croce Rossa su sfondo bianco, sopravvive ancora ai nostri giorni con lo stessa forza e carisma di quando apparve per la prima volta quasi duemila anni fa, ricordandoci sempre che dietro un'arma, una divisa, un esercito ci sono donne e uomini che vivono, combattono e muoiono, per un ordine o per un ideale, che può essere sbagliato o contestato, ma sempre comunque da rispettare, perchè se i vivi appartengono ad un popolo, coloro che cadono appartengono a tutti.. Non nobis DOMINE, non nobis...‎

‎De Sandoli, Sabino‎

‎Itinera Hierosolymitana Crucesignatorum (saec. XII-XIII): Texus Latini cum Versione Italica [FOUR VOLUME SET]. [SERIES]: Pubblicazioni dello Studium Biblicum Franciscanum - Collectio Maior / N. 24.‎

‎FOUR VOLUME SET. VOL. I includes a folded map. [VOL. I]: Tempore Primi Belli Sacri. [VOL II]: Tempore Regum Francorum (1100-1187). [VOL. III]: Tempore Recuperationis Terrae Sanctae (1187-1244). [VOL. IV]: Tempore Regni Latini Extremo (1245-1291). [ALL VOLUMES]: 21.5x27.5 cm. ix+376+xli+492+lix+580+vi+513 pages. Paperback in dust jacket [VOL. I missing dust jacket]. Several pages slightly age stained. Outer ages of pages are age stained. [VOL. I]: Cover slightly age stained. Several page lower corners slightly crumpled. [VOL. III]: Spine slightly bumped. [VOL. IV]: Spine slightly bumped. [IN CONCLUSION]: Else in good condition.‎

MareMagnum

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