|
|
|
Del Bo Beatrice
L'età del lume. Una storia della luce nel Medioevo
br. La storia prende forma al sommesso crepitare delle candele di cera «Secoli bui» è l'etichetta che dai tempi di Petrarca accompagna il Medioevo che buio invece non fu, per niente. Non sotto il profilo scientifico, politico, economico e culturale e non nella realtà: candele e innumerevoli altri manufatti nottetempo illuminavano gli interni di case, palazzi, botteghe e taverne, rischiaravano uomini che studiavano le carte di un processo e donne intente a leggere, accompagnavano gli amanti nei loro spostamenti illeciti, indicavano le abitazioni delle prostitute, illuminavano la strada durante le cavalcate, brillavano in chiesa. Paradossalmente con il coprifuoco le fiamme si accendevano. Dell'illuminazione artificiale poco si è scritto finora. Eppure le candele rientravano fra i beni di cui le autorità dovevano garantire la disponibilità a un prezzo accessibile. Ecco dunque, in queste pagine, una storia materiale della luce nel Medioevo e del mondo che ha ruotato intorno ad essa.
|
|
|
Del Bo Francesco; Brando Josephine
Ferrovia e dintorni. Un passaggio nel paesaggio: a piccoli passi tra storia e natura lungo un tracciato dismesso delle ex Ferrovie Calabro Lucane. Ediz. illustrata. Con Carta geografica
ill., br. Si può pensare ad uno sviluppo alternativo di un pezzettino di Calabria partendo da un antico tracciato ferroviario dismesso? Questa è la prima domanda che ci siamo posti. Senza lasciarci prendere da facili entusiasmi abbiamo seguito, per entrare nel cuore di questo tracciato, il metodo della Tartaruga con gli occhiali all'insegna della lentezza, e abbiamo scoperto il grande patrimonio antropologico, ecologico, storico che ruota intorno a questa sperduta strada di sassi. E con essa, le relazioni umane che si sono intrecciate durante i sopralluoghi o le interviste, nelle quali abbiamo voluto cogliere oltre agli aspetti tecnici, anche la passione manifesta per le cose vissute o per quelle studiate. Una linea reale ma anche immaginaria che unisce piccoli borghi, culture, lingue, bellezze, che emoziona e suggestiona. Un viaggio a tutto tondo, guidati dai narratori del Grand Tour alla scoperta del paesaggio storico, per giungere a quello attuale, tra antiche abitazioni rurali e signorili, storici opifici, antichi luoghi di culto, sorgenti: incrociando il volo di un torcicollo e di un cervo volante, la corsa di uno scoiattolo; inebriandoci col profumo della ginestra e del mandorlo in fiore o, tutt'al più, assaporando frutti spontanei o scrutando l'universo variopinto di orchidee spontanee e di fiori, i "fiori dei pigri". Ma il nostro viaggio non è solo narrazione. È innanzitutto un'analisi approfondita del contesto territoriale passando dall'analisi socio-economica a quella storica e legislativa, a quella paesaggistica e naturalistica, corredata da cartografie tematiche e tantissime foto. Informazioni di base indispensabili per valutare qualsiasi proposta di sviluppo, per le quali abbiamo provato a dare una nostra interpretazione supportandola da una moltitudine di interconnessioni, punti di forza e criticità e da semplici proposte d'intervento. Un percorso di mobilità dolce, che unifica più comuni e dove l'itineranza, l'amore per la natura, la passione per la scoperta e la bellezza del paesaggio si muovono contemporaneamente sullo stesso asse, o per meglio dire, sullo stesso "binario".
|
|
|
Del Boca Angelo
Da Mussolini a Gheddafi. Quaranta incontri
br. Come inviato speciale della "Gazzetta del Popolo", e poi del "Giorno", Del Boca ha incontrato alcuni tra i personaggi più rappresentativi di quel Novecento. Dal criminale nazista Adolf Eichmann al neofascista inglese Oswald Mosley al poeta spagnolo Marcos Ana che trascorse più di vent'anni nelle carceri franchiste. Da Rinaldo Laudi a Cesare Pavese, da Elio Vittorini a Marcello Breusa, italiani che incarnarono una certa idea di progresso civile al pari di Salvatore Quasimodo e Italo Pietra. Dagli indiani Jawaharlal Nehru e Vinoba Bhave agli israeliani Shimon Avidan e Iliana Sahnin. Dagli africani Maometto V e Félix-Roland Moumié ad Ahmed Sékou Touré, da Martha Nasibù a Haile Sellase, senza dimenticare due personaggi minori, come il caïd Saddok e Majok Ador Athuai. Esemplari, invece, saranno la giovane Madre Teresa di Calcutta, l'anziano Albert Schweitzer o il sudafricano Albert John Luthuli. Tre premi Nobel per la Pace, tre figure che impersonarono i migliori propositi del Novecento. E persino le numerose speranze disattese troveranno un loro epilogo: la tragica esecuzione del colonnello Gheddafi.
|
|
|
Del Boca Angelo
I gas di Mussolini. Il fascismo e la guerra d'Etiopia
br. Il mito della presunta "diversità" del nostro colonialismo, della sua umanità e tolleranza, ha a lungo consentito di rimuovere i sensi di colpa e oscurato la necessità di un'indagine rigorosa. La guerra chimica scatenata dal fascismo in Etiopia rimane uno dei capitoli più oscuri del nostro passato. Questa nuova edizione è arricchita da una prefazione di Nicola Labanca.
|
|
|
Del Boca Angelo
Il mio Novecento
ill., br. Il Novecento è stato un secolo denso di avvenimenti, per buona parte crudeli, come pochi altri. Un secolo che ha visto due guerre mondiali, con un centinaio di milioni di morti e l'impiego di armi nuove e devastanti. Ha visto l'Olocausto e la proliferazione del Gulag. Ha visto il massacro degli armeni, dei libici, degli etiopici, dei malgasci, dei vietnamiti, degli algerini. Ha visto la decimazione degli abitanti di Nanchino e lo sterminio di due milioni di cambogiani, di cui restano piramidi di teschi. Ha visto una serie quasi ininterrotta di guerre locali, di conflitti razziali, di "pulizie etniche". Ha visto i paesi dell'Occidente diventare sempre più ricchi e quelli del Terzo e Quarto mondo diventare sempre più poveri. Anche per l'Italia non è stato un secolo clemente. Un milione di morti nelle due guerre mondiali; venti anni di isolamento e di libertà calpestata dalla dittatura fascista; un paese da ricostruire interamente dopo il 1945. E poi il triste bilancio di fine secolo. L'Italia è al primo posto, in Europa, per il calo demografico e l'invecchiamento della popolazione, al decimo, nel mondo, fra i paesi che più inquinano. E ha un debito pubblico (70 miliardi di euro di interessi passivi ogni anno) che condiziona pesantemente l'attività di ogni governo. Il Novecento, tuttavia, è stato anche un secolo di eroismi e di grandi ideali che hanno dato luogo a gloriose pagine di storia, come la Resistenza.
|
|
|
Del Boca Angelo
Italiani, brava gente?
br. "Italiani, brava gente"? Non la pensa così lo storico Angelo Del Boca che ripercorre la storia nazionale dall'unità a oggi e compone una sorta di "libro nero" degli italiani, denunciando gli episodi più gravi, in gran parte poco noti o volutamente e testardamente taciuti e rimossi. Si va dalle ingiustificate stragi compiute durante la cosiddetta "guerra al brigantaggio" alla costruzione in Eritrea di un odioso universo carcerario. Dai massacri compiuti in Cina nella campagna contro i boxer alle deportazioni e agli eccidi in Libia a partire dal 1911. Dai centomila prigionieri italiani lasciati morire di fame in Austria, durante la Grande Guerra, al genocidio del popolo cirenaico fino alle bonifiche etniche sperimentate nei Balcani.
|
|
|
Del Boca Angelo
Italiani, brava gente? Un mito duro a morire
br. "Italiani, brava gente"? Non la pensa così lo storico Angelo Del Boca che ripercorre la storia nazionale dall'unità a oggi e compone una sorta di "libro nero" degli italiani, denunciando gli episodi più gravi, in gran parte poco noti o volutamente e testardamente taciuti e rimossi. Si va dalle ingiustificate stragi compiute durante la cosiddetta "guerra al brigantaggio" alla costruzione in Eritrea di un odioso universo carcerario. Dai massacri compiuti in Cina nella campagna contro i boxer alle deportazioni e agli eccidi in Libia a partire dal 1911. Dai centomila prigionieri italiani lasciati morire di fame in Austria, durante la Grande Guerra, al genocidio del popolo cirenaico fino alle bonifiche etniche sperimentate nei Balcani.
|
|
|
DEL BOCA Angelo (a cura di),
L'oro della Valle Antigorio. Le acque minerali di Crodo fra realtà e leggenda
Testi di Paolo Bologna, Angelo Del Boca, Edgardo Ferrari e Marilena Zaninetti. Numerose illustrazioni e fotografie in nero. Edizione in collaborazione con il Centro Studi Piero Ginocchi . 8vo. pp. VIII - 224. . Ottimo (Fine). . . .
|
|
|
Del Boca Lorenzo
Grande guerra, piccoli generali. Una cronaca feroce della prima guerra mondiale
br. Alla vigilia dello scoppio della prima guerra mondiale, i più immorali pensavano soltanto di ricavare dei guadagni per potersi adeguatamente arricchire. Gli idealisti, invece, credevano di offrire all'Italia l'opportunità di conquistare peso e prestigio internazionale, in modo da restituirle quel ruolo che vagheggiavano ma che, dopo i fasti della Roma dei Cesari, era rimasto incartato nei libri della storia classica. Negli ultimi dieci anni, prima di quel 1914, i soldati erano cresciuti alle direttive del generale Paolo Spingardi, ottimo oratore parlamentare e del generale Alberto Pollio, ottimo scrittore. L'uno e l'altro - con tutto lo stato maggiore coltivavano il mito di Napoleone del quale leggevano con avidità biografie, recensioni, commenti strategici e valutazioni tattiche. Al momento dell'entrata in guerra, l'esercito italiano venne affidato a Luigi Cadorna che, se avesse ottenuto risultati proporzionali alla sua presunzione, avrebbe conquistato il globo terracqueo. I guai maggiori di chi combatteva per l'Italia vennero dagli stessi italiani che dimostrarono di non aver maturato alcuna idea e che, tuttavia, a quel nulla, si aggrapparono con convinzioni incrollabili. Si armarono di ordini assurdi. Pretesero di mandare le truppe all'assalto anche quando ogni logica l'avrebbe sconsigliato. Instaurarono un regime di oppressione che sarebbe risultato odioso per una qualunque dittatura. E provocarono la morte di un numero imprecisato di loro uomini.
|
|
|
Del Boca Lorenzo
Il maledetto libro di storia che la tua scuola non ti farebbe mai leggere
br. Ricordare è faticoso, meglio non sapere: sembra questa la regola aurea di tanta storiografia ufficiale. Lorenzo Del Boca fa l'esatto contrario. Vuole ricordare tutto: anche i lati oscuri su cui si è sempre preferito tacere. «Il maledetto libro» è innanzitutto questo: uno sconvolgente viaggio nel tempo attraverso due secoli di bugie sfacciate e vergogne nascoste, animato dal desiderio di rendere giustizia alla storia. Anche a rischio di toccare i nervi scoperti della nostra identità nazionale. I Savoia furono sovrani illuminati o squallidi approfittatori? I garibaldini furono eroi senza macchia o un'accozzaglia di avventurieri mossi dalle più disparate motivazioni? L'unità d'Italia fu il sogno di un intero popolo o una frottola ideologica per camuffare la sete di conquista delle élite? Siamo certi che la lotta contro i banditi del Meridione non sia stata in realtà una feroce occupazione coloniale? E ancora: cosa descrivono i terribili diari dei soldati nelle trincee della Grande Guerra? Un'impresa gloriosa o una carneficina insensata, voluta da cinici politicanti e condotta da ufficiali codardi e incapaci? E il fascismo fu davvero, come in troppi ancora pensano, un regime autoritario ma di specchiata onestà? Dalla rilettura della nostra storia - quella non "taroccata" - emerge un sottile filo rosso che, in maniera contorta ma senza soluzione di continuità, si dipana dall'Italia di ieri per attorcigliarsi intorno a quella di oggi...
|
|
|
Del Boca Lorenzo
Il sangue dei terroni
br. Lavarono con il loro sangue le pietraie del Carso e i dirupi dell'Altopiano. Nel corso del conflitto più spaventoso della storia, diedero la vita per una patria che non avevano mai conosciuto se non con la maschera di un potere centrale lontano, arrogante e rapace. Ogni anno si celebrano con enfasi insensata le ricorrenze della Prima Guerra Mondiale, ma da nessuna parte si sente dire che l'assoluta maggioranza delle vittime era gente del Sud. Un'intera generazione spazzata via. Figli del Meridione, contadini poveri, braccianti, piccoli artigiani, quasi per metà analfabeti, giovani di vent'anni che furono strappati alle loro famiglie e alla loro terra e mandati a morire in lande remote, tra montagne da incubo e pianure riarse. Si sacrificarono per gli interessi di quelle élite economiche che sfruttavano la loro terra e per il tornaconto di una nuova classe politica che li trattava con ferocia o disprezzo. Finirono a decine di migliaia nelle trincee, stretti nella morsa del fango e del gelo, sotto una pioggia perenne di bombe. Diventarono carne da cannone, numeri da inserire nelle statistiche dello Stato Maggiore, bandierine che i generali spostavano sulle mappe con noncuranza. Vennero massacrati sull'Isonzo e a Caporetto, combatterono con disperazione e con valore sul Piave, lanciati contro un nemico che non conoscevano e che non avevano motivo di odiare. Conobbero la paura, la morte, l'eroismo. Erano i nostri nonni, i nonni del nostro Sud. L'esercito dei terroni. Prefazione di Pino Aprile.
|
|
|
Del Boca Lorenzo
Venezia tradita. All'origine della «questione veneta». Con e-book
br. La "questione veneta" costituisce una delle controverse eredità del Risorgimento. Un lascito che ancora oggi è vivo e che si riflette nella battaglia sostenuta da un numero sempre crescente di veneti per ottenere, attraverso un referendum, l'indipendenza. Ma quali sono le ragioni che animano questi "italiani riluttanti"? Quali sono le cause del loro impulso secessionista? Lorenzo Del Boca, lo studioso che da anni va scrivendo la "controstoria" del nostro Paese, ripercorre le tappe del grande tradimento subito da Venezia a partire dall 'Ottocento, quando, nel giro di poco più di cinquant'anni, i liberi cittadini della ricca e fiorente Serenissima si ritrovarono sudditi, maltrattati e depredati, dapprima degli Austriaci e quindi dei Piemontesi. Se il primo tradimento fu compiuto nel 1797 da Napoleone con lo sciagurato trattato di Campoformio, l'apice fu raggiunto col plebiscito-truffa del 1866, in cui la percentuale di chi votò "pel sì" all'annessione fu del 99,99% una cifra inverosimile e senza eguali nella storia, mai raggiunta nemmeno nei kolchoz di Stalin. Tra questi avvenimenti si trovano l'insuccesso delle rivolte del 1848 di Daniele Manin e Nicolò Tommaseo, mosse, per la verità, più dal desiderio di affrancarsi dal dominio asburgico che dalla volontà di aderire alla causa nazionale, e le azioni, non prive di ombre, di Garibaldi, La Marmora, Cialdini e Vittorio Emanuele II durante la Terza guerra d'indipendenza.
|
|
|
Del Bue Mauro
La scissione comunista e le ragioni di Turati. Il Congresso di Livorno, 15-21 gennaio 1921
br. «Le ricostruzioni storiche di Mauro Del Bue hanno ormai una loro "identità" molto originale. Entrano in particolari minuti, così da rendere non solo la verità storica, ma anche l'atmosfera e le passioni dei protagonisti. Hanno lo stile del cronista e trasformano perciò la narrazione in un vivido reportage giornalistico. Seguono il ritmo di una rappresentazione teatrale, incalzante e drammatica. Il risultato è che eventi di un secolo fa sembrano a tratti svolgersi sotto i nostri occhi, acquistando la caratteristica non di un pallido ricordo lontano, ma della vivida realtà. Tutto è stato detto su Livorno (e lo sarà nei prossimi mesi per la ricorrenza del Centenario). Posso soltanto aggiungere qualche elemento di contorno, marginale ma forse utile. Come diceva Turati, è stato il "culto della violenza" ciò che ha diviso i socialisti dai comunisti. Così come il loro estremismo, l'intolleranza, la criminalizzazione dell'avversario politico. Ma tutto ciò non ha diviso i comunisti dai fascisti. Anzi, è stato comune a entrambi. E infatti a volte li ha avvicinati, perché gli estremi possono anche toccarsi e persino fondersi tra loro. Il metodo (in questo caso la violenza antidemocratica) può persino diventare più importante della sostanza, ovvero dell'obiettivo politico... ...Leggendo questa cronaca di Livorno, nasce spontaneamente una domanda: cosa mai sarebbe accaduto se gli scissionisti avessero dato ragione a Turati in tempo utile, come d'altronde egli stesso aveva previsto e auspicato nel suo discorso?» Dalla Prefazione di Ugo Intini.
|
|
|
Del Col Andrea
L'Inquisizione in Italia. Dal XII al XXI secolo
br. L'Inquisizione ha giocato un ruolo cruciale nella storia europea, ma solo a partire dall'apertura dell'archivio centrale del Sant'Ufficio romano, nel 1998, se ne sono potute meglio studiare caratteristiche e risultati in Italia. Questo volume, basato sui più recenti orientamenti storiografici e acquisizioni documentarie, traccia un approfondito profilo dei sistemi giudiziari di controllo e di repressione delle idee religiose in Italia, dalle origini nel secolo XII fino ai giorni nostri, cercando di rispondere ai molti interrogativi ancora aperti, dal ruolo delle donne al numero effettivo degli eretici condannati, fino a una valutazione del significato dell'Inquisizione nella storia della Chiesa cattolica e della società italiana.
|
|
|
Del Corona Marco
Asiatica. Storie, viaggi, città: guida a un continente in trasformazione
br. "Asiatica" è un libro che attraversa Corea, Giappone, Cina, Vietnam, Cambogia, Taiwan disegnando una mappa geografica e culturale per orientarsi tra i sommovimenti dell'Asia orientale. Si parte da un territorio conteso, su un'imbarcazione che fende il mare dell'Est e si dirige alle isole Dokdo, o isole Takeshima, a seconda che si scelga di chiamarle con il loro nome coreano o con quello giapponese. Per ogni sua tappa, Marco Del Corona sceglie di raccontare luoghi che, più di altri, lasciano intravedere i fermenti, i conflitti e lo spirito irrequieto che anima questa fetta di mondo: le capitali, Pechino, Tokyo, Seoul, ma anche Taipei, Hanoi o Phnom Penh; le grandi città epicentro delle trasformazioni, come Shanghai o Hong Kong, mescolati a nomi che ci suonano meno familiari, benché siano metropoli da decine di milioni di abitanti come la cinese Chongqing. Bussola del viaggiatore sono le parole degli scrittori con i quali l'autore ha dialogato e dai quali si è fatto accompagnare, condividendo idee e visioni. Il risultato è una guida per l'outsider, che sia un visitatore reale o virtuale, in compagnia di Han Kang, Hwang Sok-yong, Murakami Ry?, Kirino Natsuo, Yoshimoto Banana, Hao Jingfang, Yu Hua, Yan Lianke, Li Kunwu, Wu-Ming-yi, Rithy Panh, Nguyen Huy Thiep. In appendice una «Guida per viaggiare» a cura della redazione con suggerimenti di letture e luoghi da visitare.
|
|
|
Del Curatolo Freddie; Leni Frau; Ferrari A. (cur.)
Nairobi. Ediz. integrale
ill., br. Una guida virgiliana conduce il lettore per quartieri postcoloniali e bassifondi di Nairobi, dove i grattacieli e la savana coesistono nel traffico. La tutela ambientale sfida i limiti della sopravvivenza, come capita anche agli abitanti della città: i progetti di riciclo dei rifiuti coincidono con il recupero della condizione umana degli stessi raccoglitori, recupero di dignità assimilabile al tentativo di restituire una sana ferinità agli animali ormai urbanizzati. Attraverso un viaggio negli spazi urbani gli autori scardinano i luoghi comuni dell'immaginario occidentale grazie a visioni di immagini e parole che non lasciano spazio al buonismo e compongono un preciso ritratto socio-antropologico. I testimoni di questa umanità sono calati negli odori, nei gusti, nei colori e nei materiali che costruiscono la città. Grazie a questa matericità non si sente il bisogno di analisi azzardate, ma tutto è sotto gli occhi: è sufficiente leggere i racconti di aneddoti ed eventi alla base della nascita di uno snodo commerciale che trae sviluppo dal crogiolo di comunità eterogenee, che lo rendono quel «bel casino che non cambierà mai».
|
|
|
Del Din Stefano
Tra terra e cielo. Un viaggio nelle valli Susa, Chisone, Germanasca e Pellice, attraverso le fotografie di Stefano Del Din
br. "Un libro fotografico che ripercorre ed esalta la bellezza delle vallate e dei monti di una vasta area dell'arco alpino piemontese d'occidente, dalla val Susa alla val Pellice, con uno sguardo al Monviso. Nel libro ci sono tanti panorami catturati dal grandangolo della fotocamera e qualche "campo più stretto", chiuso sulla vegetazione del sottobosco o su un ciuffo di fiori. Ci sono gli scatti realizzati dall'alto, da una cima, da un crinale o con l'aiuto del drone, capaci di restituire all'osservatore "lo sguardo dell'aquila". E non mancano le inquadrature riprese dal basso, quelle che ripropongono il punto di vista dell'escursionista intento a salire dal fondovalle verso la sommità delle montagne. Ogni pagina del volume, senza eccezioni, rende ragione della bellezza delle valli; ne fa emergere l'aspetto più intimo, il senso profondo; regala al lettore, senza bisogno di parole, la spiegazione del motivo che spinge donne e uomini a imboccare la strada dei monti." (Roberto Mantovani)
|
|
|
Del Fabro Adriano
Conoscere il Friuli
br.
|
|
|
Del Genio Maria Rosaria
Dal Dio presente alla presenza di Dio. Lorenzo della Risurrezione
br.
|
|
|
Del Giudice Davide
La Divisione «Monterosa» nelle voci dei suoi Alpini, Münsingen-Liguria-Garfagnana-Alpi Occidentali-Coltano. 1943-1945
ill., br. Questo libro contiene le memorie di guerra della Divisione Alpina "Monterosa" dell'Esercito Nazionale Repubblicano della RSI, edite nell'omonimo bollettino dei veterani della Divisione dal 1988 al 2012, anno in cui fu dato alle stampe l'ultimo numero. Il volume raccoglie queste testimonianze in presa diretta riunendole in capitoli sull'addestramento in Germania e sulle azioni nei vari fronti operativi, dalla Liguria alla Garfagnana e alle Alpi Occidentali, e raggruppandole per reparti. L'opera si conclude con i resoconti sui drammatici avvenimenti a cavallo del 25 aprile e sulla prigionia a Coltano e il ricordo degli scomparsi, ed è corredata di numerose fotografie, in parte inedite.
|
|
|
Del Giudice Davide; Lombardi A. (cur.)
Marinai su per le montagne. Il battaglione «Uccelli» della divisione «San Marco» sulla Linea Gotica nelle voci dei suoi marò, 1944-1945
ill., br. Questo libro è una storia orale delle operazioni in Garfagnana contro gli Alleati del II Battaglione del 6° Reggimento Fanteria di Marina della Divisione "San Marco" dell'Esercito Nazionale Repubblicano agli ordini del Comandante Luigi Uccelli nelle testimonianze dei suoi Ufficiali e Marò, raccolte dal ricercatore storico Davide Del Giudice, riconosciuto esperto dei combattimenti nel settore tirrenico della Linea Gotica. Le parole dei protagonisti sono precedute da un approfondimento storico sul contesto tattico e le operazioni militari nel settore dell'Alta Valle del Serchio, e seguite da una appendice fotografica di immagini dell'epoca rare e inedite e di tavole a colori presentanti fregi e distintivi della "San Marco", esempi di reperti bellici raccolti nel Museo Linea Gotica della Garfagnana, e immagini attuali dei luoghi degli scontri e delle recentemente restaurate posizioni difensive del Battaglione "Uccelli" sulla Quota 1068, uno dei punti focali della difesa dei "marinai su per le montagne" della "San Marco" contro le truppe Alleate nell'inverno 1944-1945.
|
|
|
Del Grosso Maria Antonietta
La corte rinascimentale dei Sanseverino principi di Salerno
ill.
|
|
|
Del Lungo Stefano
Bassano in Teverina. Aspetti di vita quotidiana nel Borgo al tempo del governo di Alfonso de' Lagnis (1527-1558)
brossura
|
|
|
Del Majno Marcello G.; Libda G. (cur.)
I siori che se diverte. Un'aristocrazia dal potere alla mondanità
br.
|
|
|
Del Mastro Edoardo Massimo
La libertà di essere. Guardarsi allo specchio e dare vita ai sogni
br. Alaska, Argentina, Islanda, Maldive, Kirghizistan, Hawaii, Vietnam: Edoardo Massimo Del Mastro, la Mente Nomade, non si ferma mai. E sono tanti i tasselli che compongono la nuova vita dell'autore, all'insegna di un processo di riscoperta del mondo, ma soprattutto delle proprie esigenze e del valore dei propri sogni. In questo memoir il trekking diventa metafora dell'esistenza: per arrivare alla meta occorre prefiggersi uno o più obiettivi e decidere qual è la strada migliore per riuscire a perseguirli; essere disposti ad accettare l'imprevisto e, addirittura, il fallimento, riuscendo ad accogliere l'inaspettato come una nuova opportunità; pianificare le proprie azioni in modo razionale ma allo stesso tempo scegliere con il cuore il percorso giusto, quello che ci farà stare bene con noi stessi e con gli altri. Tra l'amore ritrovato per caso in Islanda e la commovente amicizia con Reno, ex viaggiatore che prima di morire affida a Edoardo il diario della sua avventura in Alaska, ogni capitolo racconta un viaggio e soprattutto quello che il viaggio lascia in insegnamento, consigli preziosi e parole di conforto per tutti coloro che sono disposti ad accogliere il suo messaggio di positività e resilienza.
|
|
|
Del Mastro Edoardo Massimo
Sono una mente nomade. Il viaggio, il sacrificio, la felicità
br. «Qui non troverete la storia di qualcuno che si è stufato del posto fisso e ha deciso di girare il mondo per scappare dai suoi fallimenti. Questa è la storia di come sono uscito dalla nuvola nera in cui mi ero perso. È la storia di un sacrificio e di una rinascita, di una partenza che non è stata una fuga, ma un percorso alla scoperta di me stesso e delle meraviglie che si aprono davanti a noi quando troviamo il coraggio di andare. È il racconto di un viaggio in solitaria, dei tanti che sono venuti dopo e di quelli che verranno: dalle montagne della Baviera in bicicletta, passando per l'Alaska di "Into the Wild", fino in Antartide. Quando credevo di aver perso tutto e il senso delle cose sbiadiva sotto i miei occhi, sono partito. Viaggiando ho trovato la felicità e la libertà in questa vita imperfetta, in questo tempo presente che è tutto ciò che abbiamo. Spero che la mia storia possa dare speranza a chi adesso si sente in gabbia, magari risvegliando la voglia di preparare lo zaino e partire».
|
|
|
DEL MEDICO H. E.
L'IDENTIFICATION DES KITTIM AVEC LES ROMAINS
E. J. Brill. 1960. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. Plaquette de 6 pages. Reprinted from 'Vetus Testamentum', Vol. X., n° 4, 1960.
|
|
|
DEL MEDICO H. E.
LE MYTHE DES ESSENIENS DES ORIGINES A LA FIN DU MOYEN AGE
Librairie Plon. 1958. In-8 Carré. Broché. Etat d'usage. Couv. légèrement passée. Dos satisfaisant. Intérieur acceptable. 334 pages. Illustré de 3 tableaux sur grandes planches dépliables hors texte. Etiquette de code sur le dos. Tampons et annotation de bibliothèque sur le 1er plat et en page de titre. Pages de garde déchirées avec petits manques. Avec 3 dépliants hors-texte.
|
|
|
DEL MIGLIORE, Ferdin. Leopoldo.
Firenze città nobilissima illustrata. Prima, seconda, e terza parte del Primo Libro (unico pubblicato).
in-4 picc., pp. (20), 571, (4 dopo la p. 480: front. e dedica della terza parte, Firenze Illustrata), (17 con indice degli argomenti e delle famigie), leg. posteriore in pergamena. Titolo a stampa rossa e nera con giglio di Firenze in basso, grandi iniz. ornate. Le parti I e II sono dedicate al Principe Francesco Maria di Toscana, la III a Mons. Alessandro Pucci arciprete e vic. di Firenze. Corredata di 5 tav. f.t. finemente inc. in rame (duomo, palazzo Riccardi, convento dell'Annunziata, ospedale di S. Maria Nuova, S. Michele. Edizione originale (ed unica) di opera storico-artistica importante e rara, specie completa delle tavole, che purtroppo «non venne mai proseguita più oltre, e sarebbe stata della più grande utilità, poiché ben incominciata, e derivata dalle migliori sorgenti» (Cicognara); queste prime tre parti sono dedicate all'ampia descrizione del centro di Firenze. Buon esempl., con qualche arrossatura nei margini.. Manca a Lozzi. Moreni II, 79. Cicognara 4214. Schlosser-Magnino, p. 545 e 587..
|
|
|
Del Monte Manfredi Liliana
Il nazista e la bambina
brossura Quella di Liliana Manfredi è una storia vera. È lei l'unica sopravvissuta a una strage nazista nel giugno del 1944. Aveva undici anni quella terribile notte, quando vennero uccisi trentacinque civili innocenti alla Bettola, sulle colline di Reggio Emilia. Ma la storia di Liliana ha un elemento in più, che la rende forse unica al mondo. Fucilata insieme alla mamma e ai nonni, ha avuto la fortuna di rimanere solo ferita, e l'audacia di tentare una fuga rocambolesca fino al fiume. Ed è lì, sul greto del torrente Crostolo, con una gamba spezzata e tre pallottole nel corpo sanguinante, che si è consumato il miracolo: il nazista addetto al giro di ricognizione post-strage scopre Liliana nascosta nell'erba e invece di darle il colpo di grazia la porta di peso sulla strada principale, rischiando la corte marziale per salvarle la vita.
|
|
|
Del Monte Manfredi Liliana
Il nazista e la bambina
brossura Quella di Liliana Manfredi è una storia vera. È lei l'unica sopravvissuta a una strage nazista nel giugno del 1944. Aveva undici anni quella terribile notte, quando vennero uccisi trentacinque civili innocenti alla Bettola, sulle colline di Reggio Emilia. Ma la storia di Liliana ha un elemento in più, che la rende forse unica al mondo. Fucilata insieme alla mamma e ai nonni, ha avuto la fortuna di rimanere solo ferita, e l'audacia di tentare una fuga rocambolesca fino al fiume. Ed è lì, sul greto del torrente Crostolo, con una gamba spezzata e tre pallottole nel corpo sanguinante, che si è consumato il miracolo: il nazista addetto al giro di ricognizione post-strage scopre Liliana nascosta nell'erba e invece di darle il colpo di grazia la porta di peso sulla strada principale, rischiando la corte marziale per salvarle la vita.
|
|
|
Del Negro Piero
Guerra ed eserciti da Machiavelli a Napoleone
br. Quando, nel 1814, si riunì a Vienna il congresso incaricato di restituire all'Europa un assetto simile a quello in vigore prima di Napoleone, non solo la galassia degli imperi risultava più ridotta, ma era anche evidente che soltanto le cinque grandi potenze europee - in prima fila la Gran Bretagna in campo marittimo e la Russia sul fronte di terra - che erano ascese ai vertici continentali dopo oltre tre secoli di guerre per lo più combattute tra loro, potevano ragionevolmente competere anche sul piano mondiale. Prendendo in esame alcuni fenomeni caratteristici di quella fase storica - dal mercato della guerra all'esercito interarmi, dai fanti armati di picche al sempre più efficace impiego delle armi da fuoco, dall'architettura bastionata al varo di flotte d'alto mare armate di pezzi di artiglieria, dal fuoco continuo alle trasformazioni sei-settecentesche in campo strategico, tattico, organico e logistico - questo libro ricostruisce il progressivo aumento della scala di conflitti che portò alla globalizzazione militare.
|
|
|
Del Negro Simone; Azzola Flavio
Il battaglione dimenticato
ril.
|
|
|
Del Papa Fabiano
Un delitto (im)perfetto. Giustiziato con la ghigliottina un calzolaio fermano. Correva l'anno 1842
br. La notizia del fatto di sangue si sparse per tutta la città e la gente visse momenti di vero panico. In effetti, c'era poco da stare tranquilli perché se ne andava in giro un personaggio che uccideva le persone... la popolazione era sgomenta... le mamme impedivano persino ai figlioli di uscire di casa.
|
|
|
Del Pero Mario
Libertà e impero. Gli Stati Uniti e il mondo 1776-2016. Nuova ediz.
br. «La storia della libertà statunitense e dell'impero edificato, e costantemente ridefinito, per proteggere questa libertà è una storia complessa e per nulla univoca, entro la quale sono coesistiti processi diversi e apparentemente non complementari: espansione democratica e rimozione violenta delle popolazioni native; imperialismo conquistatore e utopie modernizzatrici; sostegno all'autodeterminazione e razzismo; impegno per la preservazione della pace in Europa e interventi destabilizzanti in varie parti del mondo, America Latina su tutte.» Mario Del Pero racconta la storia degli Stati Uniti e dei suoi rapporti con il resto del mondo: dall'Indipendenza sino alla presidenza di Obama e all'elezione di Donald Trump.
|
|
|
Del Piccolo Marino
Il cammino del Tagliamento sull'antica via d'Allemagna verso Gerusalemme, Roma e Santiago
ill., ril.
|
|
|
Del Ponte Renato
Dei e miti italici. Archetipi e forme della sacralità romano-italica
br. In questo saggio sono rievocati gli archetipi divini della prima Italia: alcuni aspetti o figure essenziali di quella sacralità che, appartenendo anche alla Roma dei primordi, ad essa rimarranno connaturati per tutto il corso della sua storia millenaria...
|
|
|
Del Ponte Renato
I liguri. Dalle origini alla conquista romana
br. Etnogenesi di un popolo dalla preistoria alla conquista romana.
|
|
|
Del Prato Diego
La Spezia nel Quattrocento dai documenti inediti degli archivi milanesi. L'arsenale spezzino degli Sforza, le contese con Genova e Sarzana, ...
ill., br. Dallo studio di documenti inediti di seicento anni fa, esce un ritratto della Spezia rinascimentale. Il libro rivela un borgo animato da capitani e notabili intraprendenti, sotto il dominio di Galeazzo Sforza e Ludovico il Moro. La città, ben fortificata e "dotata di belli edifici", fioriva nell'agricoltura, nell'artigianato, nel commercio di vino, olio, seta e marmo. Non mancavano medici e notai; tra quelli che cercarono fortuna come mercenari, particolarmente apprezzati furono i balestrieri. Spezia fu fedele alleata del ducato di Milano che, per fronteggiare Firenze, ne fece il suo baluardo difensivo, armandola contro l'avamposto di Sarzana. Nel 1473 un arsenale di notevoli dimensioni custodiva dieci galee, aveva "una parte verso la terra una verso la rocha vechia una verso la marina e una verso Sarzana" ed era fortificato da una cinta di mura. I duchi incoraggiarono la vocazione marittima spezzina, anche in contrasto con i genovesi "ai quali non sarebbe sì facilmente venuto il ticchio di formarvi arsenale" e che, non a caso, alla caduta degli Sforza, riportarono la città in una condizione di sottomissione.
|
|
|
Del Preite Mariano
San Gennaro
brossura Napoli ama e onora Gennaro da diciassette secoli. Questo legame è una delle maggiori ricchezze della comunità ecclesiale napoletana e dell'intera città. Il testo, oltre a fornire notizie storiche sulla figura del Santo, tratta delle origini e dello sviluppo del culto, della devozione alle reliquie e delle feste sangennariane; conclude infine con alcune preghiere a san Gennaro, testimonianza di una pietà popolare antica e profonda. Utile breve introduzione alla vita del Santo, per tutti. Mariano Del Preite, giornalista dell'Ansa di Napoli e collaboratore di Avvenire e Osservatore Romano. Dal '93 al '95 ha diretto il Settimanale della Diocesi di Napoli.
|
|
|
Del Punta Ignazio; Rosati Maria Ludovica
Lucca una città di seta. Produzione, commercio e diffusione dei tessuti lucchesi nel tardo Medioevo
brossura
|
|
|
Del Sarto Andrea
Savonarola. Il frate ribelle e la città
br. Racchiudere Girolamo Savonarola da Ferrara in una formula non è facile. La scomunica e la condanna come eretico non hanno infatti impedito a personaggi esemplari di ispirarsi al suo insegnamento e di considerarlo un santo. Lo si può collocare in continuità con le tante voci che, a vario titolo e in modi anche radicalmente diversi, avevano già evidenziato il bisogno di una riforma dei costumi nella Chiesa a partire da san Francesco. Qualcosa però rende peculiare l'esperienza di Savonarola. È il tema della religione civica, il fatto che abbia resto una città, la splendida Firenze, un grande laboratorio in cui, balugina qualcosa di profetico, qualcosa che, in forme diverse, sarebbe tornato a rivelarsi nella storia degli Stati nazionali europei.
|
|
|
Del Soldato Monica
Santi per 365 giorni
ill., br. Un libro illustrato per conoscere la vita e le opere di santi e beati. Storie illuminanti e preziosi insegnamenti da leggere giorno per giorno.
|
|
|
Del Tredici Federico
Un'altra nobiltà. Storie di (in)distinzione a Milano. Secc. XIV-XV
brossura La seconda metà del Duecento segnò in Italia e in Europa l'avvio di un processo di profonda revisione dell'identità nobiliare. Ad affermarsi, non senza resistenze, fu un'idea di nobiltà fondata anzitutto su di un riconoscimento politico, quella che Bartolo di Sassoferrato in un suo celebre trattato avrebbe definito «nobilitas illata per principatum tenentem». In molte città italiane a questo cruciale passaggio avrebbe corrisposto nel lungo periodo una definizione del privilegio di stampo patrizio, derivata dalla partecipazione al governo del comune. Non però a Milano, città che pure nel 1377 ebbe una sua "matricola dei nobili", tradizionalmente salutata dalla storiografia come pietra di fondazione del patriziato locale. Piuttosto che delimitare i confini di un ceto di governo relativamente omogeneo, la matricola milanese tracciava infatti il profilo di una nobiltà larghissima e tutta naturale, definita dall'appartenenza a determinate parentele, senza alcun riguardo per ruoli politici, ricchezze, e perfino per la stessa inclusione nei ranghi della cittadinanza. Una "strana" nobiltà, dunque, che questo libro intende illustrare, mostrando per prima cosa come essa potesse costituire un linguaggio di comunicazione intercetuale, un ponte tra uomini situati agli antipodi o quasi del mondo sociale. Ma perché si affermò a Milano una simile idea di nobiltà? E per quale motivo poté durare sino alle soglie dell'età moderna?
|
|
|
Del Vais C. (cur.); Guirguis M. (cur.); Stiglitz A. (cur.)
Il tempo dei fenici. Incontri in Sardegna dall'VIII al III secolo a.C.. Ediz. illustrata
ill., ril. La vita in Sardegna tra l'VIII e il III secolo a.C., un periodo fondante per la cultura isolana. Quest'epoca straordinaria - che ha visto i sardi protagonisti nell'ampio scenario mediterraneo - rivive sulle pagine del libro attraverso i manufatti preziosi e gli oggetti quotidiani, le città e le rotte di navigazione, i rapporti con le altre popolazioni, la politica e la religiosità. L'apparato iconografico e le tavole illustrate guidano il lettore nella grande avventura del "viaggio nel tempo dei fenici".
|
|
|
Del Vais Carla; Fariselli Anna Chiara
Tharros. Cabras
brossura
|
|
|
DEL VASTO Lanza
RITORNO ALLE SORGENTI.
In-8, tela editoriale, brossura (lievi mancanze), pp. 281, con illustrazioni in bianco e nero fuori dal testo. In buono stato (good copy).
|
|
|
DEL VAUX Henri
Dictionnaire géographique et statistique de la province de Liège
xv + 304 + [6] pp., signé par l'auteur, 20cm., reliure cart. (dos en toile avec titre doré, plats marbrés, avec traces d'usage), avec ex-libris: "Bibliothèque du baron Ivan de Radzitzky d'Ostrowick a Liège", bon état, B111246
|
|
|
Del Vecchio Veronica
Reduce di Cefalonia. La storia del marinaio Franco Del Vecchio, che si salvò dai massacri tedeschi e dai campi di concentramento
ill., br. Un diario di guerra e prigionia scritto e lasciato ai nipoti. Una nipote che scopre l'eredità del nonno e si mette alla ricerca scavando tra ricordi, disegni e scritti di vita. È la storia di Franco, giovane fabbro ventenne, originario del lago di Como, che viene inviato in presidio sull'isola di Cefalonia, in Grecia, come marinaio della Divisione Acqui. Qui, in seguito all'8 Settembre 1943, si troverà ad affrontare la resistenza, i combattimenti e la prigionia nei campi di lavoro a Corinto, fino al trasferimento in Germania come internato militare, tra malattie, baracche, soprusi e speranze. È il viaggio di un uomo semplice, appuntato e illustrato postumo agli avvenimenti... È il racconto di un nonno ai nipoti, che ripercorre gli eventi passati e vissuti, per riscoprire, per non dimenticare e soprattutto per non essere dimenticato.
|
|
|
Del Vivo Caterina
«Nel vento con le rose». Una storia fiorentina del 1944. Nuova ediz.
ill., br. La vita a Firenze nel 1943-1944, i timori, le speranze, il lungo cammino verso San Gimignano, rivivono nelle lettere di due giovani innamorati. Decisi a sfidare lo squallore quotidiano per realizzare il loro sogno, poi spezzato dalla crudeltà dell'uomo e della guerra. Un pacco di lettere chiuse in un cassetto. Una memoria lontana, sommersa da un doloroso silenzio. Quell'amore era nato come una favola rosa e come un sogno era stato vissuto, fra gli ultimi mesi di vita del fascismo e l'avanzata alleata. Fra i tramonti sul Lungarno, gli attentati, il coprifuoco, l'occupazione tedesca e la tragica distruzione dei ponti. A Firenze combattimenti e scontri sembrano ancora così lontani, nella primavera del 1943. Anche se il tetro clima di guerra incombe implacabile nella vita di ogni giorno. Altro riserva il destino. Eppure, al di là dei documenti, delle sentenze, dell'efferatezza del fatto storico ricostruito nei dettagli, della insulsa atrocità della guerra, restano le lettere di Fernando a Maria Cecilia, le passeggiate per l'amata Firenze, la cronaca delle nottate al giornale, le speranze e le ambizioni di una giovinezza troncata.
|
|
|