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Gillis John R.
The Human Shore Seacoasts in History (ISBN:9780226922232)
8vo 160mm x 25mm x 231mm. Hardcover. Since before recorded history, people have congregated near water. But as growing populations around the globe continue to flow toward the coasts on an unprecedented scale
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Bates E. S. Introd. George Bull
Touring in 1600: A Study in the Development of Travel as a Means of Education
8vo, Trade size. Reprint of the 1911 work. ; 418 pages
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IRENE M. FRANCK - DAVID M. BROWNSTONE
Le Grandi Strade Del Mondo. Al principio dell'avventura era la strada.
8vo gr.cart. rig. edit. (Scritta in antiporta). pagg. 442, ill. e mappe., 24 cm.,
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Sassetti Filippo, a Cura Di V. Bramanti
Lettere da vari paesi 1570-1588
8vo, 569 p. con 22 tav. fuori testo; 23 cm. Legatura editoriale con sovracoperta. Molto buono.
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Cartier Raymond
l'Europa Alla Conquista dell'America
8vo grande, tela ed.blu con disegni in oro al piatto, in sovracoperta illustrata. 13 illustrazioni nel testo e 38 fuori testo. Traduzione di Roberto Ortolani, prima edizione. Esemplare ottimo. Legatura editoriale, sopracoperta illustrata, pp. 372, in 8°
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Dainelli Giotto
L'esplorazione Del Grande Oceano Con 190 Figure Nel Testo
In 8° grande- legatura in tela edit. con sovraccop. illustrata- 190 figure nel testo- pp. 449
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Bono SALVATORE
Schiavi. Una storia mediterranea (XVI-XIX secolo)
8vo, br. ed. 451pp. Anche i cristiani compravano schiavi Alessandro Barbero, Tuttolibri - La Stampa Cerano schiavi nellItalia del Rinascimento, nella Spagna del siglo de oro, o nella Francia del Re Sole? Cerano schiave in casa dei mercanti del Boccaccio, nei palazzi dei patrizi veneziani, nelle botteghe di Michelangelo o di Raffaello? Molti, senza dubbio, risponderebbero di no. Semmai, si dirà, cerano schiavi dallaltra parte del Mediterraneo, nel mondo musulmano: incatenati ai remi sulle galere del sultano, incarcerati nei bagni di Algeri, venduti nei mercati di Damasco o di Marrakesh. Che questa schiavitù diffusa sul versante islamico del mare nostrum fino al XIX secolo, e di cui ci ricordiamo grazie a secoli di martellante propaganda, avesse il suo riscontro sul versante cristiano, è qualcosa che abbiamo dimenticato. Solo da poco gli storici hanno riscoperto la persistenza della schiavitù nel Mediterraneo cristiano; questa sintesi di Salvatore Bono permette di apprezzare, con stupore, la vastità del fenomeno. Perché la documentazione non lascia dubbi. Nelle città costiere, la guerra permanente fra corsari cristiani e corsari musulmani riversava un flusso ininterrotto di schiavi, da una parte e dallaltra. Il fenomeno è rilevantissimo nel Cinque e Seicento, quando Siviglia è il più grande mercato di schiavi dEuropa, e a Napoli si trovano da 10 a 20.000 schiavi. Va calando nel XVIII secolo, perchè i tempi cambiano, lo zelo religioso si raffredda, la navigazione mediterranea simpoverisce, in un mare che non è più il centro del mondo. Ma è ben lontano dallo scomparire: centinaia di schiavi sono ancora impiegati dai Borboni nella costruzione delle reggia di Caserta (ma, per par condicio, ricordiamo che a Cagliari sotto i Savoia ancora nel 1812 erano sfruttati per i lavori pubblici un centinaio di schiavi turchi, «quasi nudi» e «morti dalla fame»). Attraverso innumerevoli storie individuali Bono fa emergere i destini collettivi. Gli schiavi sono quasi tutti catturati con violenza, dai corsari barbareschi o dai cavalieri di Malta; il destino più duro è quello di chi viene incatenato al remo sulle galere, ma la maggior parte sono venduti a terra (in Spagna lIVA sugli schiavi è al 20%). Ci sono mille motivi per comprarsi uno schiavo: la principessa vuole un paggetto moro, il mercante può finalmente permettersi una concubina, lartigiano ha bisogno di un garzone, al possidente occorre un pastore. Schiavi e schiave vivono e lavorano accanto ai padroni, fra la casa, la bottega, lorto; le testimonianze sono abbastanza concordi sul fatto che sono meno maltrattati di quello che potremmo credere, a Tunisi come a Palermo. Non tutti, anzi forse una minoranza, finiscono la vita in schiavitù. In patria, i governi e le famiglie si mobilitano, cercano di ritrovarli, raccolgono i soldi del riscatto. In questo la società cristiana è più efficiente, perchè è più articolata, suddivisa in corpi organizzati, in concorrenza fra loro: accanto ai governi cè la Chiesa, e nella Chiesa ordini religiosi specificamente vocati al riscatto degli schiavi: trinitari, mercedari. Così, accade più spesso ai «nostri» prigionieri in Oriente di veder arrivare gli zecchini del riscatto e ritornare a casa. Laltro modo per non finire la vita in schiavitù è di convertirsi e sperare nella liberazione da un padrone generoso; e anche questo è un fenomeno di massa, su entrambe le sponde. Farsi cristiano, o farsi «turco», non garantisce la libertà: sulle galere del re di Spagna o nei cantieri di Roma, lo schiavo che si è fatto cristiano si garantisce solo qualche colloquio col cappellano. Però da tutte due le parti si predica che liberare gli schiavi è unopera buona, e i primi candidati, ovviamente, sono i convertiti (non per niente qualche padrone impedisce ai suoi schiavi di convertirsi, a bastonate). Per un nobile, è una bella occasione di mettersi in vista: a Bergamo il conte Silvio da Porcia, governatore veneziano della città, dà un gran pranzo per festeggiare
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Cornell, Tim & Matthews, John
The Cultural Atlas of the World. The Roman World
Hardback, d/j, 4to, 240pp, illust
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Lewis Norman
Un'idea Del Mondo
8vo br., pp. 352. (Biblioteca di Ulisse). Venti tra i migliori racconti di viaggio e reportage di Norman Lewis, scelti dall'autore stesso fra le centinaia di pagine scritte per i grandi giornali inglesi e americani fino al 1986. Maestro di eleganza e di varietà, Lewis ci porta dove mai avremmo pensato di arrivare: seduti a fianco di un vecchio Ernest Hemingway dallo sguardo sospettoso e affranto; faccia a faccia con il boia di Fidel Castro all'Avana per ascoltare le sue confessioni e le sue utopie; nel ventre di una nave militare che porta verso l'Unione Sovietica un battaglione di Cosacchi condannati alla fucilazione; alla corrida nella Spagna postfranchista; in quel vortice vitale napoletano di cui Lewis aveva già scritto con passione; sulle montagne della Barbagia o fra i pescatori di una arcaica, affascinante e oggi irriconoscibile Ibiza. Al centro di questo florilegio avventuroso, il famoso reportage del 1969 sul genocidio degli indios brasiliani e sulla distruzione della foresta amazzonica: lo scandalo che l'inchiesta di Lewis destò nell'opinione pubblica fu tale da dare luogo a un vasto movimento internazionale di protesta e da gettare le basi per la creazione di Survival International, l'associazione con sedi in oltre 70 paesi che da anni si batte per veder riconosciuti i diritti delle popolazioni tribali. Chi conosce lo spirito di Norman Lewis non si stupirà forse del fatto che egli ritenesse questo, più di ogni meravigliosa pagina pubblicata, il più grande successo della sua vita professionale.
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Labarge, Margaret Wade
Medieval Travellers the Rich and the Restless
8vo, ex-library, with the usual library/used-book markings inside.pages. Description of wanderings of some rich and restless medieval travellers. With 54 b/w illustrations.
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STOPANI Renato
La Via Francigena Una strada europea nell'Italia del Medioevo
8vo, cm.17x24 pag. 187 in brossura editoriale illustrazioni in b/n e colori. 'La Via Francigena a Ponte d'Arbia in una mappa del 1644'. 12 cartine itinerarie di Teresa Bartoletti. Sommario: 1). La genesi della strada: la via di Monte Bardone. 2). Da strada dei longobardi a strada dei franchi. 3). La via Francigena punto d'incontro dei grandi pellegrinaggi del Medioevo. 4). La 'Chanson de geste' come fonte itineraria dela via Francigena. 5). I diari di pellegrinaggio e le modificazioni di tracciato della via Francigena nel XII secolo. 6). Le strutture assistenziali lungo gli itinerari della via Francigena. 7). La via Francigena nei secoli delle ripresa del grande commercio internazionale. 8). Le variazioni itinerarie della via Francigena nel Duecento - Nasce la strada regia romana. 9). La via Francigena e la circulazione della cultura nel Medioevo. Con note, appendice documentaria, fonti e bibliografia e indice dei nomi. 43 illustrazioni a colori. 187 + (2) pag. Size: 24cmx17,5cm
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Gumilev Lev Nikolaevich (Autore), R. E. F. Smith (Traduttore)
Searches for an Imaginary Kingdom: The Legend of the Kingdom of Prester John
8vo, pp.xix- 405. The so called 'Kingdom of Prester John' was a Christian power thought to exist in Central Asia at the time of the twelfth-century crusades. At a deeper level, for the steppe peoples it constitutes a distant dynamic which led to the world-shattering rise of Mongol power under Chinggis (Genghis) Khan. The book ranges widely in subject matter, space and time. Christian history and ecological, demographic, social and economic history are all interwoven with the politics, religions and literature of the vast and varied area between European Russia and China from c800 to 1300. The author's views are distinctive and stimulating and are not always accepted by western specialists. But his bold synthesis fills in many of the missing links between histories of Europe and medieval China and makes it possible to think of these vast areas as, in some senses, parts of a greater whole.
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Greci Roberto, a Cura Di
Itinerari medievali e identità europea.
8vo, br. ed. pp.335
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Pace Federico
Controvento. Storie Di Viaggi Che Cambiano La Vita
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Di Cosmo Nicola and Don J. Wyatt
Political Frontiers, Ethnic Boundaries and Human Geographies in Chinese History
8vo, br. ed. Boundaries - demanding physical space, enclosing political entities, and distinguishing social or ethnic groups - constitute an essential aspect of historical investigation. It is especially with regard to disciplinary pluralism and historical breadth that this book most clearly departs and distinguishes itself from other works on Chinese boundaries and ethnicity. In addition to history, the disciplines represented in this book include anthropology (particularly ethnography), religion, art history, and literary studies. Each of the authors focuses on a distinct period, beginning with the Zhou dynasty (c. 1100 BCE) and ending with the early centuries after the Manchu conquest (c. CE 1800) - resulting in a chronological sweep of nearly three millennia.
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VEGETTI Matteo
L'invenzione Del Globo. Spazio, potere, comunicazione nell epoca dell aria
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Du, Yongtao (Editor)/ Kyong-mcclain, Jeff (Editor)/ Baldanza, Kathlene (Contributor)/ Bol, Peter K. (Contributor)/ Chittick, Andrew (Contributor)
Chinese History in Geographical Perspective
8vo, br. ed. pp.vi-213. The authors in this volume believe that long-term, profound, and sometimes tumultuous changes in the last five hundred years of the history of China have been no less geographical than social, political, or economic. From the dialectics of local-empire relations to the imperial states persistent array of projects for absorbing and transforming ethnic regions on the margins of empire; from the tripling of imperial territories in the Qing to the disputes over the identity of the former "outer zones" in the early Republican era; and from the universalistic imagination of "all-under-heaven" to the fraught processes of re-drawing a new set of nation-state boundaries in the twentieth century, the study of the dynamics of geography, broadly conceived, promises to provide insight into the contested development of the geographical entity which we, today, call 'China.' About the Author: Yongtao Du is Assistant Professor of Asian History at Oklahoma State University. His research interests include translocal practices in late imperial China and literati geographic consciousness in China during the Song through the Qing. He received a PhD in History from the University of Illinois at Urbana-Champaign in 2006. Jeff Kyong-McClain is Assistant Professor of History at the University of Arkansas at Little Rock. His research explores the place of archeology in nation-building in modern China, Sino-Western interaction in China's borderlands, and urban transformations during the Republican era. He received his PhD in History from the University of Illinois at Urbana-Champaign in 2009.
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Tozer, Henry Fanshawe
Lectures on the Geography of Greece
8vo pp. xvi, 405,
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Leed Eric J.
Per mare e per terra. Viaggi, missioni, Spedizioni alla scoperta del mondo
8vo, ril. ed. Il Mulino, Bologna, 1996. 347 p., f.to cm 21x15, copertina rigida in tela, completo di sovraccoperta illustrata. Ottime condizioni.
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Barrault jean-Michel
La terra è rotonda. Magellano: il viaggio delle Meraviglie
8vo, br. ed. allimentare dal punto di vista economico e politico, la spedizione di Magellano mandava in pezzi le tradizionali concezioni del nostro globo e dimostrava concretamente la rotondità della Terra, rivelando al tempo stesso le meraviglie e i pericoli di nuovi paesi offerti all'audacia di corsari e di conquistatori. Ribelle contro il suo re, mercenario della corona di Spagna, astronomo dilettante, curioso di ogni scienza, comandante spietato ma di coraggio insuperabile, Magellano incarna la figura dell'avventuriero che con il suo folle volo ha plasmato il mondo moderno.
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Guadalupi Gianni
Orienti. Viaggiatori Scrittori Dell'ottocento
8vo. Brossura editoriale con bandelle, 255 pagine, diverse illustrazioni in nero.
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Andersson Per J.
Storia meravigliosa dei viaggi in treno. Sui binari del mondo dall'Orient Express all'Interrail, dalla conquista del West al Futuro
8vo, rilegat rigida editoriale, pp.352. «Quando Watt e Stephenson costruirono la prima locomotiva, si può dire che così facendo inventarono il tempo.» Era il 1936 e Aldous Huxley rifletteva sulla portata rivoluzionaria del treno a vapore; già da un secolo la terra si stava coprendo di uno scintillante reticolo di binari, su cui correvano, puntuali come l'orologio di Greenwich, le icone della velocità e del progresso. Oggi, invece, ai lunghi viaggi su rotaia associamo un sentimento diverso. Un desiderio di fuga nel passato, la fantasia dell'attesa prima di raggiungere la meta, la volontà di perdersi e confondersi tra i passeggeri. Sembra quasi che il treno risvegli non più la speranza in un futuro migliore, ma la nostalgia per un mondo quasi scomparso. Queste due sensibilità, apparentemente così distanti, animano entrambe lo spirito girovago di Per J. Andersson e del suo libro, che è sia una storia delle ferrovie dalle origini ai giorni nostri, sia un invito a mettersi in viaggio alla riscoperta dello slow travel. Il reporter svedese guida il nostro sguardo fuori dal finestrino e racconta i segreti nascosti sotto la ruggine: dai sanguinosi delitti letterari tra gli scompartimenti dell'Orient Express alla vera e tragica fine del primo finanziatore dell'impresa ferroviaria, travolto sui binari dalla locomotiva Rocket all'arrivo inaugurale in stazione; dalle grandi rapine ai vagoni in corsa sulle praterie nel West più selvaggio al cuore della giungla indiana, dove un treno azzurro arrampicandosi sulle cime del Nilgiri all'incontrario va... E a ritroso sembriamo andare anche noi, trasportati magicamente da un paese all'altro oltre i confini di quella che crederemmo essere solo immaginazione e invece è la Storia che, secondo Andersson, possiamo continuare a scrivere: la Storia meravigliosa dei viaggi in treno.
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Grillo Paolo
Le porte del mondo. L'Europa e la globalizzazione Medievale
8vo, ril. ed. sovracop. pp.291. «Per colonizzare un territorio non è sufficiente disporre di capacità tecniche e risorse economiche, bisogna anche valutare che l'impresa valga la spesa e la fatica», per questo non c'è da stupirsi se imprese come l'arrivo dei vichinghi in Nordamerica poco dopo l'anno Mille o la feroce irruzione mongola in Occidente rimasero episodi circoscritti. Ben diverso, invece, fu lo scenario a partire dalla seconda metà del Duecento. Quando la curiosità per il mondo circostante, la sete di guadagno e la fede spinsero molti a intraprendere viaggi e spedizioni rischiose, e i contatti e le transazioni si fecero sempre più intensi al punto di dar vita a una vera e propria «globalizzazione» ante litteram. Ma è un errore, per noi occidentali affascinati dalla figura di Marco Polo, mettere l'Europa al centro di questo processo di connessione come se fossimo stati noi a «scoprire» il resto del mondo. Non fu così. Contrariamente a quanto si pensa, gli europei del medioevo erano consci di vivere alla periferia di un mondo ricco, colto, civilizzato e multipolare, dove avrebbero dovuto ritagliarsi un ruolo sviluppando il dialogo e i commerci, non certo cercando di imporsi con gli eserciti. Quelli che Paolo Grillo ci descrive nelle pagine de "Le porte del mondo" sono mercanti, missionari, uomini di cultura e avventurieri, non conquistatori. Soltanto così l'Europa riuscì a inserirsi pacificamente e fruttuosamente in un mondo più vasto e, spesso, più prospero e tecnologicamente avanzato, e ad arricchirsi di nuove risorse e di nuove conoscenze. Paolo Grillo ci conduce in un viaggio attraverso le infinite pianure mongole, il continente indiano e l'Africa, alla scoperta di quella globalizzazione che permise all'Europa di respirare per decenni un'aria nuova, un'aria destinata a condizionare la cultura e l'economia dell'Occidente latino per i secoli a venire.
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Sassetti Filippo
Dalle "lettere" Di Filippo Sassetti notizie di viaggi e di commerci di un fiorentino nell'India Orientale alla fine del secolo XVI
8vo, br. ed. dorso fragile pagine ingiallite per l'età. pp.102. Con note a cura di Manfredo Vanni
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Arioli Angelo
Le Isole Mirabili. Periplo Arabo Medievale
in 8°, pp. XIV, 248. Tela editoriale arancione con titoli in nero.senza sovracoperta.
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Olschki Leonardo
Storia letteraria delle scoperte geografiche. Studi e Ricerche
8vo, br. ed. 240pp.
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Onofri Massimo
Isolitudini. Atlante letterario delle isole e dei Mari
8vo, ril. ed. in sovracoperta, pp.492. Un atlante sconfinato di isole reali e immaginarie, scritto con curiosità e leggerezza da un viaggiatore che ama i libri e le storie che essi raccontano. Tra critica, saggio e narrazione, un atlante da tenere a portata di mano, e da consultare ogni volta che si è incalzati da un desiderio, una nostalgia e una fantasia, da gustare a poco a poco o approfondire in lunghe ore di lettura sognante. Sempre sollecitati e guidati da scrittori, artisti, protagonisti della storia culturale di ogni tempo e di ogni luogo. Si parte dalla Grecia, nel nome di Lord Byron e di Leonard Cohen, per un lungo viaggio sulla rotta di Magellano e oltre: dagli estremi poli narrati da Edgar Allan Poe agli euforici e tristi tropici, dai mari del Nord e quelli del Sud. Attraversando gli oceani dei cinque continenti e la storia del Mediterraneo, toccando l'India di Tagore come le isole immaginarie di Swift e Verne, in compagnia di Houellebecq, Defoe, Douglas, Sebald, Melville, Le Clézio, Saramago, Salgari, Pirandello, Walcott, Mansfield, Aleramo e molti altri grandi e sconosciuti avventurieri di mare e di scrittura.
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Aldo Accardo, Diego Saglia, a Cura Di
Le isole di fantasia. Un viaggio immaginario di Lord Byron in Corsica e Sardegna
16mo, br. ed. Comparso nel 1824, anno della morte del poeta, il "Viaggio immaginario di Lord Byron in Corsica e Sardegna", come tante altre opere contemporanee, mira a soddisfare la curiosità di un pubblico avido di informazioni su una figura seducente e controversa. Opera fittizia, il Viaggio rielabora con efficacia molti tratti della personalità e dell'agire del poeta, in un processo ininterrotto di trasformazione della sua figura in una vera e propria icona culturale. Vi si vede Byron partire da Venezia con un gruppo di accompagnatori, affrontare traversate avventurose e irte di insidie, fino all'arrivo in Corsica. Qui i viaggiatori perlustrano l'interno giungendo nell'impervia cittadina di Corte, per poi riprendere il mare in direzione di Cagliari, dove la vita del poeta e di alcuni membri del gruppo è messa seriamente a repentaglio. L'opera ci restituisce un'immagine del poeta come figura emblematica del suo tempo, e un'idea del Mediterraneo come cuore pulsante delle tensioni geopolitiche nei primi decenni dell'Ottocento. Fondendo modi narrativi differenti come il racconto di viaggio (e di avventure per mare), il resoconto paesaggistico-etnografico, il romanzo sentimentale, il romanzo gotico e del mistero, il Viaggio è una lettura affascinante che getta luce sull'immaginario acqueo e insulare di Byron e, parimenti, sulle immagini della Corsica e della Sardegna nello spazio culturale del romanticismo europeo.
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Dainelli Giotto
Esploratori e Alpinisti Nel Caracorùm. Con 2 Cartine Geografiche a Colori Fuori Testo e 230 Figure Nel Testo
8vo, pp. 447, con 2 cartine geografiche a colori f.t. e 230 figure nel testo, f.to 26x16, ril. edit con sovracoperta. karakorum exploration travel alpinism.
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Marazzi Ugo a Cura Di
La Conoscenza Dell'asia e Dell'africa in Italia Nei Secoli Xviii e Xix, 2 Vol.
2 volumi in 8vo. pp. xvi-1084 a numerazione continua,(2)
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Benjamin Da Tudela
Libro Di Viaggi
8vo, br. ed. pp.125. esaurito fuori catalogo
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D'Agostino Bruno, Luca Cerchiai
Il mare, la morte, l'amore: Gli Etruschi, i Greci e l'immagine (Aspis Fondazione Paestum)
8vo, br, ed,
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Ceserani Remo
Treni di carta. L'immaginario in ferrovia: l'irruzione del treno nella letteratura Moderna
8vo, br. ed. pp.304
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Leciejewicz Lech
La Nuova Forma del Mondo. La Nascita Della civiltà Europea Medievale
8vo, rilegatura rigida ed. in sovracoperta, firma di app. altrimenti ottimo, esaurito fuori catalogo. In poche centinaia d'anni, dal V all'XI secolo, le società che abitavano lo spazio europeo subirono profondi mutamenti. L'antico mondo mediterraneo si disgregò e il vasto territorio che lo circondava a nord, il "barbaricum" abitato da popolazioni tribali, assunse molti caratteri ereditati dal mondo antico. Nacque in quei secoli una nuova civiltà che, pur conservando al suo interno fisionomie differenti, si estese gradualmente a comprendere quasi l'intero continente. Questo percorso è descritto attraverso il riferimento a recenti scoperte archeologiche, fondamentali per penetrare nelle società barbariche che non hanno tramandato testimonianze scritte, riuscendo a rendere evidenti le grandi dinamiche storiche che hanno modellato lo spazio europeo.
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Peyer,H.Conrad
Viaggiare nel Medioevo, dall'ospitalità alla locanda. Trad.da N.Antonacci.
16mo cm.14x21, pp.VIII-400, br.cop.fig. Coll.,
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Vining Edward P.
An Inglorious Columbus; or Evidence That Hwui Shan an a Party of Buddhist Monks from Afghanistan Discovered America in the Fifth Century, A. D.
8vo. original decorated cloth pp. 788 many illustrations and map ex library cover rubbed but ow excellent tight copy of a scarce and fascinating item.
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Ivetic Egidio
Il Grande Racconto Del Mediterraneo
8vo grande. tela ed. in sovracoperta, 394pp. «...il Mediterraneo è un crocevia antichissimo. Da millenni tutto vi confluisce, complicandone e arricchendone la storia» Fernand Braudel Il Mediterraneo è il cuore incandescente di un unico vitale continente afro-euro-asiatico, l'epicentro della grande storia che qui transita e da qui scaturisce, il luogo in cui si è concentrato per alcuni millenni il mondo immaginabile. Come comprendere quella straordinaria «pianura fluida» che è il Mare Nostrum? Mettendosi sulle tracce delle civiltà sepolte? Ripercorrendo il vagare di eroi erranti come Ulisse, Enea o i viaggi dei pellegrini verso la Terrasanta? Interrogando gli strati e i substrati archeologici? Abbracciandone il paesaggio oppure lasciandosi abbacinare dai capolavori artistici? Il racconto mai concluso di una storia millenaria, unica e imprescindibile, fatta di guerre e convivenze, scambi e antagonismi, invasioni e diaspore, ibridazione ininterrotta di saperi, miti, leggende, manufatti, nel coesistere di culture religiose ora dialoganti ora in conflitto. Il ritratto in movimento di una civiltà e del suo mare. profusamente ilusrato.
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PALAZZO L.
APPUNTI STORICO/BIBLIOGRAFICO SULLA CARTOGRAFIA...
(bibliografia-geografia)[PALAZZO Prof.L.]Appunti storico-bibliografici sulla Cartografia Magnetica Italiana. Roma, 1904, in 8, 8 pp, br. (dedica autografa dell'Autore) [Euro 15,00]
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TOURING CLUB CICLISTICO ITALIANO. OTTOBRE 1899, N.52 LUGANO/MONTE CENERI/..
(Svizzera-geografia)[TOURING CLUB CICLISTICO ITALIANO.] Ottobre 1899, N.52. LUGANO-MONTE CENERI-BELLINZONA. Planimetria e profilo (cm 22x65) ripiegato entro cartelina originale. [Euro 10,00]
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VISINTIN LUIGI
PICCOLO ATLANTE STORICO. FASCICOLO TERZO: EVO MODERNO.
(geografia-storia)[VISINTIN LUIGI.]Piccolo Atlante Storico. Fascicolo Terzo: EVO MODERNO. 23 tavole-29 carte e cartine. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1936, (cm 26x17), cartine a colori, cop.con figura. [Euro 9,00]
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Somerville Maria
Geografia fisica. Traduzione di Elisabetta Pepoli arricchita di un glossario e di un indice analitico
In 16°, br. edit., 2 voll. pp. XV-513; VII-287-(CCXI appendice). 2^ ediz. italiana. Ottimo es. intonso tadd
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Letronne
Corso elementare di geografia antica e moderna esposto col nuovo metodo dal Sig. Latronne
In 16°, br. edit. con fregi (segni d'uso al dorso), pp.226. Qualche segnatura a matita col., buon es. in barbe corredato da 7 tavv. f.t. inc. in rame (1 planisfero, 1 tav. con cicli delle stagioni, Europa, Asia, Africa, America, Oceania) più volte ripieg. Finalini ornati, timbro di appartenenza al front.
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Le vie d'Italia. Rivista mensile del Touring Club Italiano. Annata completa 1924
In 8°, bella mz. tela del tempo, tit. e filetti in oro al dorso, pp. 1400. Annata 1924 rilegata, mancano le cop. orig.
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Humboldt Alexandre de
Cosmos. Essai d'une description physique du monde. Traduit par H. Faye e Ch. Galusky. Deuxième édition milanaise
In 8°, bella leg. coeva in mz. tela, tit. e fregi in oro al dorso, tagli a spruzzi azzurri, 4 Voll., pp. XX-435; XIII-(3nn)-459; VIII-587 (in due parti); (4nn)-616. Alexander von Humboldt (Berlino 1769-1859), naturalista e geografo, è considerato il fondatore della moderna geografia fisica. Importanti anche il suo contributo alla geologia e i suoi studi sul magnetismo terrestre. Tra le opere di carattere generale figura soprattutto "Kosmos". Fiorit. sparse, minimi segni d'uso alla leg. compless. copia ben conservata.
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Bianchi Matteo
Geografia politica dell'Italia
In 8°, cart. edit. coevo, pp. 1124. Testo in XIV capitoli dedicati agli Stati del territorio italiano (Regno di Sardegna; Principato di Monaco; Repubblica del Ticino; Ducato di Parma; Ducato di Modena; Ducato di Lucca; Granducato di Toscano; Stati Pontifici; Regno Lombardo-Veneto; Il Tirolo italiano; Parte Italiana del Regno Illirico; Regno delle due Sicilie; Isola di Corsica; Gruppo dell'Isole di Malta) analizzati dal punto di vista geografico, giuridico, politico e amministrativo. Bell'es. corredato compless. da 7 tavv. f.t. a col. incise su rame (L'Italia nel 1844; Stati Sardi di Terraferma; Regno Lombardo-Veneto Tirolo e Svizzera Italiana; Isole di Corsica e Sardegna; Ducati di Parma Modena Lucca e Granducato di Toscana; Stato della Chiesa; Regno delle Due Sicilie)
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La Valigia. Giornale illustrato di viaggi. Annata completa 1885. Si piubblica ogni gioved?.
In 4°, tela edit. coeva con impressioni secco ai piatti, pp. 415. Annata completa composta di 52 numeri: dal N. 1 del 1 Gennaio 1885 al N. 52 del 24 Dicembre 1885. La rivista tratta in particolare di viaggi e descrizioni geografiche relative a tutte le parti del mondo.
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La Valigia. Giornale illustrato di viaggi. Annata 1886. Si pubblica ogni domenica
In 4°, tela edit. coeva con impressioni secco ai piatti, pp. 415. Annata mancante del n° 1 composta di 51 numeri: dal N. 2 del 10 Gennaio 1886 al N. 52 del 26 Dicembre 1886. La rivista tratta in particolare di viaggi e descrizioni geografiche relative a tutte le parti del mondo.
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La Valigia. Viaggi - Letteratura - Storia - Belle Arti - Racconti . Annata completa 1880
In 4°, piena percallina con impressioni secco ai piatti (spaccatura alle cerniere), pp. 626. Rivista di viaggi e varietà, usi e costumi delle diverse nazioni del mondo, storie illustrate di avventure. Con molte inc. xilografiche n.t.
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COSAERT Patrice
Le centre du Viêt Nam: Du local au global - Un territoire et des hommes entre développement local et système monde
L'Harmattan, Points sur l'Asie, 1998, 272 pp., broché, couverture un peu défraîchie, bon état général.
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COLLECTIF (revue)
Hérodote: Les géographies de la France
François Maspero, Hérodote, n° 23, 4ème trimestre 1981, 159 pp., broché, tranches un peu jaunies, couverture légèrement empoussiérée, petite pliure coin inférieur de la première de couverture, état correct
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