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Caselli Roberto; Guaitamacchi E. (cur.)
Jim Morrison
brossura Eccentrico, visionario, egocentrico, Jim Morrison ha rappresentato la classica figura del frontman delle rock band anni '60, capace di stupire prima ancora che per la voce, per i suoi atteggiamenti irriverenti nei confronti del suo pubblico e del mondo intero. Con i Doors ha costituito un fenomeno di straordinaria vitalità intellettuale che univa spesso musica e poesia in un periodo storico in cui questo connubio era stato sperimentato solo dai poeti della beat generation, che accompagnavano i loro reading con il pulsante be-bop. Morrison visse i suoi anni con i Doors in modo frenetico, quasi consapevole che la vita gli stesse fuggendo di mano: alcol, droga e sesso furono il suo cibo costante che alternava solo alla musica. Il suo viaggio "oltre la percezione" presto non avrebbe avuto ritorno. La sua vita si sarebbe paradossalmente fermata nel momento in cui avrebbe deciso di lasciare la musica per la poesia. Successe a Parigi in modo plateale e ambiguo, proprio come era stata la sua vita sul palcoscenico. Una morte mai chiarita, di cui ancora oggi si vagheggiano ipotesi e strane storie di macabro intrigo. La sua figura di mito maledetto che ha riassunto in sé aspettative, contraddizioni e disillusioni di un'epoca mai finita non ha mai smesso di essere oggetto di culto per intere generazioni.
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Massarini Carlo; Guaitamacchi E. (cur.)
Absolute beginners. Viaggio alle origini del rock 1936-1969
brossura "Attraverso le 280 schede riviste e implementate raccolte in questo libro, tratte dalla trasmissione quotidiana Absolute Beginners di Virgin Radio, sono voluto tornare indietro, alle radici del rock. Il senso di questo viaggio è la mappatura e il racconto di come è nata e come si è sviluppata la musica che ha cambiato le new generation di America e Inghilterra prima, e di tutto il mondo poi. Il libro si apre con il periodo fra gli anni '30 e la fine dei '50, quando in più zone del Sud degli Stati Uniti nascevano prima il blues, poi il boogie woogie e il rythm'n'blues e dove infine - aggiungendo un pizzico di country "bianco" - si sarebbe plasmato quello che i ragazzi avrebbero conosciuto come rock'n'roll. Ma le mutazioni erano appena cominciate: nella decade successiva, gli anni '60, periodo storicamente colmo di fermenti culturali e artistici, rivendicazioni socio-politiche, tematiche esistenziali e di una ricerca musicale senza confini, paragonabile a un vero "big bang del rock", la musica sarebbe passata attraverso continue trasformazioni e fughe in avanti. Incontrerete brani e artisti storici, ma anche episodi molto meno conosciuti: tutti hanno però contribuito a creare la musica che conosciamo ora. E abbiamo segnalato quali sono quelli che la Rock and Roll Hall of Fame ha ufficialmente inserito nella sua lista dei 500 che hanno plasmato il rock".
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Gentile Enzo
Time after time. Dove, quando e perché nella storia del pop-rock. Anno per anno, dal 1954 ad oggi
ill. La storia del rock è una cosa meravigliosa. Da questo assunto nasce l'idea di Time after time, un modo originale per raccontare passo passo quello che di notevole, interessante, curioso, memorabile, degno di essere tramandato, è successo nelle cronache del pop-rock dagli albori ad oggi. In una cavalcata divertente, che associa i massimi sistemi agli episodi più periferici, attraversati dai personaggi che hanno popolato le classifiche, gli stadi, i cinema, le trasmissioni radiofoniche e televisive, troviamo migliaia di notizie, nomi, titoli, festival con cui tracciare e ricordare la colonna sonora delle musiche che amiamo. E se lo scorrere del tempo viene punteggiato anche da tragedie e morti, evidenziati con una breve indicazione biografica, una sezione finale riassume, dal 1° gennaio al 31 dicembre, le date di nascita e i compleanni degli artisti più rappresentativi dell'ultimo secolo. Ogni anno, inoltre, viene introdotto da una nota che aiuta a contestualizzare il periodo e gli avvenimenti extramusicali. Il volume, riccamente illustrato con i volti, le copertine, le insegne di realtà culturali che hanno rappresentato l'avventura del pop-rock dagli anni Cinquanta a oggi, getta uno sguardo complice e approfondito sui diversi generi, con un'attenzione sistematica anche al panorama italiano. La selezione degli argomenti, dei protagonisti, delle date tiene naturalmente conto di vari fattori, ma senza mai prescindere da considerazioni oggettive sull'importanza che tra gli appassionati e sui mass-media quei gruppi e quegli artisti si sono ritagliati nel corso del tempo. Dal rock 'n' roll delle origini, passando per il beat, il blues revival, il country, il folk e la canzone d'autore, la psichedelia, il progressive, la stagione hard e metal, arrivando ai fenomeni del punk, della new wave, del reggae, e quindi alla diffusione dei linguaggi più commerciali, senza tralasciare la ricerca e la sperimentazione, per abbracciare naturalmente l'universo rap e hip-hop, del soul e della black music, nelle pagine di Time after time troveremo segnali che riguardano tutti gli attori di questa storia esaltante, dai grandi maestri e guru considerati i padri fondatori, fino ai teen idol dei giorni nostri. Una sorta di tempesta perfetta.
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Follero Daniele; Zoppo Donato
Opera rock. La storia del concept album
br. Mezzo secolo di narrazione rock. Dischi come 'romanzi sonori' nei quali l'ascoltatore si è tuffato, rapito da immagini di mondi paralleli, futuri distopici, viaggi psichedelici, occultismo, fantascienza e letteratura. La maturità del rock è avvenuta con la crescita compositiva dei suoi protagonisti, con l'affermazione di un'identità forte e di pratiche condivise in studio e sui palchi, ma anche con la scoperta delle possibilità di una composizione di ampio respiro, lunga quanto la durata di un intero 33 giri, nella quale ogni brano è legato agli altri. Nella seconda metà degli anni '60 nasce il concept album, un'evoluzione dai dischi a tema che rende l'LP un'avventura totalizzante, una vera e propria esperienza. Dopo Sgt. Pepper dei Beatles e la risposta satirica di Frank Zappa, il concept affascinerà praticamente tutti, dagli Who critici verso la società dei consumi agli Iron Maiden in versione esoterica, da un David Bowie orwelliano ai Jethro Tull cantastorie al vetriolo, per non parlare di Pink Floyd, Alan Parsons, Eagles, Lou Reed, Kiss e Elton John, fino a Hüsker Dü, Smashing Pumpkins e Marylin Manson. Dal concept si passa all'opera rock, al melodramma elettrico, con titoli epocali come Tommy e The Wall. E anche l'Italia si difende bene, con cinquant'anni di concept tra rock e canzone, da Fabrizio De André a Caparezza, dai New Trolls a Iosonouncane toccando Lucio Battisti, Edoardo Bennato, PFM e Litfiba. Opera Rock racconta tutto questo e molto altro, in un unico e appassionante viaggio, ricco di curiosità, aneddoti e storie, attraverso oltre 50 anni di musica.
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Garrò Luca; Guaitamacchi E. (cur.)
David Bowie
brossura Parlare oggi di David Bowie è come parlare di Pablo Picasso, Andy Warhol, Bob Dylan o di uno qualunque dei personaggi più importanti del ventesimo secolo, al di là dell'ambito in cui costoro si sono espressi. Ma chi è stato davvero David Bowie? Un messaggero degli alieni, un essere proveniente da un'altra galassia, come ha cercato di farci credere con l'epopea di Ziggy Stardust o quando si è calato nei panni di Thomas Jerome Newton de L'uomo che cadde sulla Terra; un abile catalizzatore di idee altrui rimescolate e fatte furbescamente proprie o ancora l'artista più influente della seconda parte del '900, come invece in molti credono? Un individuo condizionato dalle proprie ossessioni o una figura messianica in grado di dare messaggi universali all'umanità? Forse tutto o, più probabilmente, niente di tutto ciò, dato che il soggetto Bowie resta quanto di più difficile da indagare anche per chi l'ha conosciuto personalmente. "Ogni uomo e ogni donna è una stella", diceva Aleister Crowley, di cui Bowie era un conoscitore: ecco, a cinquant'anni dal debutto, e considerando la drammatica conclusione del suo viaggio attraverso la pubblicazione di Blackstar, forse quella astrale resta la metafora che ancora più gli si addice. Una cosa è certa: esiste un David Bowie per ognuno di noi o, meglio, uno per ogni periodo della nostra vita.
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Cadène Bruno; Bétaucourt Xavier; Cartier Éric
One! two! three! four! Ramones
ill., ril. Nel 1974, il rock era diventato noioso. Serviva qualcuno che lo scuotesse dal torpore. Quel qualcuno saranno Dee Dee, Johnny, Joey e Tommy, che tra eccessi, successi e ritmi fulminanti e indimenticabili accenderanno la miccia della rivoluzione punk. Attraverso gli occhi Dee Dee Ramone, questa è la storia della band che ha segnato, un'epoca.
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Sardano Cisco
L'irraccontable Freak Antony
ill., br. La passione smisurata per i Beatles, il coraggio di fondare una band senza saper suonare uno strumento, la registrazione del disco d'esordio in una sola epica notte, le scorribande giovanili con Andrea Pazienza, la leggendaria performance d'avanguardia al Bologna Rock nel 1979: signore e signori, ecco a voi la vita straordinaria di Roberto Freak Antoni, leader degli Skiantos, innovatore rivoluzionario dello spettacolo e della musica rock italiana! Prefazione de Lo Stato Sociale.
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Curreri Gaetano; Masi Fabio
Generazione di fenomeni. Stadio, quarant'anni nel cuore della musica italiana
ril. Dalle prime radio pirata all'era delle radio commerciali, dai concerti nei locali di provincia ai palcoscenici internazionali, la storia degli Stadio è quella di un autentico laboratorio di canzoni di successo che ha saputo rinnovarsi continuamente, rimanendo fedele alla propria anima originaria. In questo libro dall'ampio respiro narrativo, la vicenda umana e professionale di Curreri e della sua band si intreccia alla stessa storia d'Italia, portandoci dalla Bologna degli anni Settanta a un concerto con Berlinguer in platea, nelle cantine di Amburgo e ai piedi del Muro di Berlino, e da New York a Gerusalemme. Riviviamo la composizione di Albachiara accanto a Vasco Rossi, scopriamo i dietro le quinte di un epico tour con Dalla e De Gregori,calchiamo il palco di Sanremo nella notte più emozionante, quella della vittoria del 2016. E molto altro ancora. In quarant'anni è cambiato tutto... O quasi. Perché Il talento, l'amore per le canzoni e il bisogno di esprimere la verità del mondo e dei sentimenti non sono cambiati. Per questo, se chiedi chi erano gli Stadio, tutti ti risponderanno: sono un pezzo di ciascuno di noi. Una storia che non è passata. È ancora qui, viva,tutta da ascoltare.
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Fiori Umberto
Scrivere con la voce Canzone, rock e poesia
brossura La canzone può essere considerata poesia? Che cosa distingue la parola concepita per la pagina da quella scritta per essere cantata? Quali sono le condizioni dell'incontro fra scrittori e compositori? Che funzioni hanno le parole nel rock? Come interagiscono testo e musica? Qual è il ruolo della voce nei diversi generi musicali? I saggi raccolti in questo libro affrontano le questioni più dibattute del rapporto tra arte della parola e arte dei suoni non in astratto, ma a partire dalla pratica creativa di alcuni autori tra i più significativi, dai Beatles a Pasolini, da Paolo Conte a Peter Gabriel, da W. H. Auden a Fabrizio De André. La prima sezione è dedicata alla canzone, la seconda al rock, la terza al rapporto tra poesia e musica.
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Assante Ernesto; Castaldo Gino
Il tempo di Woodstock
ill., br. Un biglietto d'entrata nella memoria costa solo 13 dollari. Basta trovarsi nei pressi della cittadina di Bethel, un'ora di macchina a nord di New York, e sarete attirati da cartelli che indicano una direzione e un nome che dopo quarant'anni manda ancora inaspettate scariche elettriche: Woodstock. Anzi per l'esattezza: Woodstock Museum. Una cosa del genere poteva accadere solo in America. A chi altri poteva venire in mente di costruire un museo dedicato a un concerto? Un concerto ... Un oggetto immateriale, intangibile, esistito solo nel flusso spazio-temporale di tre giorni. Come è possibile? E, soprattutto, cosa è stato davvero Woodstock? Di sicuro molto di più che un semplice festival di musica. Diciamo una singolarità della storia, un monumento costruito in tempo reale a una rivoluzione che si stava sbriciolando nello spazio di un sogno, e quindi necessariamente un'opera immateriale, di cui non sarebbe rimasta nessuna traccia fisica, un'idea, un concetto. È stata una singolarità? Ovvero un evento estremo, nel quale le normali leggi dello spazio-tempo subiscono alterazioni uniche? O più semplicemente il climax, l'inevitabile orgasmo di un'eccitazione generazionale durata qualche anno?
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Furnari Manuela
Paolo Conte. Prima la musica
ill., br. Poeta della musica, cantastorie erudito e raffinato, musicista compositore, artista in perenne equilibrio tra i generi musicali, Paolo Conte ha segnato profondamente la storia della canzone italiana. Dall'Olympia di Parigi al Chicago Symphony Hall, dal Konzerthaus di Vienna alla Philarmonie di Berlino, la sua voce roca e profonda ha riempito i teatri di tutto il mondo perché il teatro è "l'unico luogo autentico in cui si può vivere la sfida che consiste nel tentare di passare dalla scena alla platea, colmando tutta la distanza, fisica e non, che vi intercorre". È il teatro lo spazio adatto ad accogliere le canzoni di Paolo Conte, le stesse da cui parte Manuela Furnari per indagare la sua musica. E se per lui la canzone è struttura - compone infatti alla vecchia maniera: prima la musica, al pianoforte in solitudine, poi il testo non resta che prendere una canzone e dividerla, frazionarla, confrontarla e smontarla in ogni sua parte, e percepire quel faticoso "lavoro di rinuncia, di forbici" sul testo, per cogliere alla fine la sua carica di poeticità.
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Lennon John; Franzoni D. (cur.); Taormina A. (cur.)
Immagina. Racconti, disegni e sogni di un genio. Ediz. illustrata
ill., br. Esiste un mondo prima e un mondo dopo John Lennon: pochi artisti come lui hanno saputo incarnare un'epoca e mutarla nel profondo, unendo la sperimentazione alla capacità di conquistare un pubblico vastissimo grazie alla fantasia, alla bellezza, alla libertà creativa e intellettuale. Tutti conoscono il genio immaginifico del John Lennon musicista, eppure Lennon mescolò per tutta la vita l'attività musicale con quella di giocoliere della parola, rivelandosi scrittore arguto e precoce, creatore di metafore vertiginose e omofonie esilaranti, di invenzioni che sembrano uscite da Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll. "Immagina" raccoglie brani in prosa, poesie e disegni tratti dagli unici due libri pubblicati in vita da Lennon, scritti mentre i Beatles stavano diventando un fenomeno culturale planetario. Le sue pagine, influenzate da Ginsberg, Ferlinghetti e dagli altri poeti della Beat Generation, sono lo specchio attraverso cui addentrarsi in un mondo fantastico, grottesco, a volte malinconico, capace di accendersi di rabbia e tenerezza e di lasciarsi contaminare dagli echi della politica, dell'amore, della musica.
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Bowie David
Sono l'uomo delle stelle. Vita, arte e leggenda dell'ultima icona pop
br. David Bowie androgino e magnetico nell'abito elegante del Duca Bianco. Ziggy Stardust e la tuta spaziale stretta sul corpo scavato. Aladdin Sane, elettrico e diafano, l'occhio acceso da un fulmine scarlatto. David Bowie a Berlino, in fuga dalla cocaina, alla ricerca del suono del futuro. David Bowie e il detective Nathan Adler. David Bowie Halloween Jack, David Bowie Pierrot. David Bowie Prettiest Star, BlackStar, polvere di stelle inafferrabile e iridescente. David Bowie non è mai stato uguale a se stesso. Ha cantato il cambiamento in Changes, profezia del suo incessante mutare, e l'ha messo in atto per tutta la vita, fuggendo dalla noia della ripetizione, esplorando percorsi sempre nuovi, facendo del proprio corpo il protagonista di un'arte performativa e sonora. Ha dato voce all'odissea malinconica di un astronauta perduto nello spazio, e all'eroismo quotidiano all'ombra del muro di Berlino. È stato l'inventore del glam rock, il padre nobile della new wave, ha spaziato dalle sonorità acustiche degli anni sessanta alla musica elettronica, dal funky al soul. Ha intrecciato amicizie e collaborazioni con Brian Eno e Mick Jagger, Iggy Pop e John Lennon, Lou Reed e Freddie Mercury. "Sono l'uomo delle stelle" raccoglie - insieme a fondamentali contributi critici apparsi sulle maggiori riviste musicali inglesi e americane - le interviste rilasciate nel corso di 35 anni di carriera.
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Ciabattoni Francesco
La citazione è sintomo d'amore. Cantautori italiani e memoria letteraria
br. "La citazione è sintomo d'amore" è un viaggio attraverso il mondo nascosto nei versi delle canzoni di Vecchioni, Guccini, Branduardi, De André, De Gregori e Baglioni, con cui sono cresciute generazioni di italiani. Il libro mostra la trama delle citazioni e delle allusioni che dalla parola scritta di romanzi e poesie diventa parola cantata e segue le tracce del dialogo letterario che questi cantautori hanno intessuto con poeti e scrittori, rivelando come le più famose canzoni d'autore italiane siano ricche di sorprendenti citazioni colte.
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Gatti Walter; Maniscalco R. (cur.); Rizza S. (cur.); Vites P. (cur.)
Help! Il grido del rock. Domanda, utopia e desiderio nelle canzoni che hanno fatto epoca. Nuova ediz.
br. Esce nell'edizione aggiornata e con la nuova prefazione di John Waters, "Help!", il primo libro di "ricognizione" e "documentazione critica" tra le fibre di ciò che il rock ha detto sulla vita, lontano dai cliché e dalle letture convenzionali. Analizzando le storie, i testi e le motivazioni di 138 canzoni, Walter Gatti e i suoi amici giornalisti e musicisti provano a far emergere l'umano nascosto dietro le utopie rockettare, in una sorta di viaggio verso quel qualcosa che in certe canzoni è stato evocato, magari all'insaputa di chi quelle stesse canzoni le ha scritte.
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Siragna Paola
Dentro i Nirvana. Nichilismo e poesia
br. Questo libro si propone di affrontare la produzione della band sotto diverse angolazioni, trovando all'interno dei brani più significativi riferimenti letterari, filosofici e artistici che permettano una visione più profonda della loro poetica. Il testo, volutamente scevro da sterili pettegolezzi sulla vita (e sulla morte) di Kurt Cobain, si concentra sulla sua figura di musicista tormentato e sensibile, inquadrandolo nell'ambiente socioculturale in cui è cresciuto. L'esclusiva intervista alla violoncellista Lori Goldston, che collaborò con la band per il celebre "Mtv Unplugged", offre una visione più ravvicinata della figura del cantante e del panorama musicale di Seattle. Conclude il volume una playlist "alternativa" che racchiude brani di differenti artisti e gruppi che ben rappresentano le molteplici sfaccettature del grunge.
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Ligabue Luciano; Antonelli G. (cur.)
La vita non è in rima (per quello che ne so). Intervista sulle parole e i testi
br. "La vita non è in rima" vuol dire da un lato che i conti non sempre tornano. Dall'altro che, per fortuna, non siamo costretti a vivere secondo uno schema precostituito. E anche questo libro ha uno schema libero. Al centro c'è la scrittura di Ligabue, in tutte le sue forme. Si parte dalle parole - delle sue canzoni, dei suoi libri, dei suoi film - e si arriva a parlare del suo modo di vedere il mondo. La lingua e il dialetto, la famiglia e la politica, il dolore, la speranza, l'arte, il calcio, il sesso, l'amore, l'amicizia, la memoria, la felicità di riuscire a sentirsi - anche solo per un momento - "leggero, nel vestito migliore, nella testa un po' di sole ed in bocca una canzone". Dentro la scrittura di Ligabue c'è una scelta delle parole che rappresenta un punto di vista sulla vita. Ma soprattutto c'è tanta musica, che trasforma e amplifica il senso di ogni parola. Perché per ogni cosa detta c'è sempre un motivo e quel motivo è spesso il modo in cui la canzone ci entra nelle vene, diventa parte di noi. Un libro pieno di spunti sorprendenti - di acume, di dolcezza, di ironia - che farà scoprire Luciano Ligabue a chi ancora non lo conosce bene, ma stupirà anche chi (come ognuno dei suoi tantissimi fan) pensa di sapere già tutto di lui.
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Assante Ernesto; Castaldo Gino
Beatles
br. Hanno inventato il 'beat', sono stati, assieme a Bob Dylan, i padri del rock, hanno scritto alcune delle canzoni più belle e famose del secolo scorso, hanno contribuito a rendere 'visibili' i giovani, hanno stabilito nuove regole d'abbigliamento e di vita, hanno fatto crescere i capelli a un'intera generazione, hanno cambiato alcune regole della nostra vita e molto, molto altro ancora. Il tutto con una dozzina di album, tutti passati alla storia, e in meno di dieci anni, tra il 1962 e il 1970. Un decennio rivoluzionario sotto molti punti di vista, così com'erano rivoluzionari i Beatles. Rivoluzionari erano il loro modo di stare in scena, il loro abbigliamento, i loro atteggiamenti privati e pubblici, la loro ricerca sonora, il modo di comporre, di usare lo studio di registrazione, di proporsi in pubblico, di sparire dalle scene, e la lista potrebbe continuare a lungo. La musica pop, tutta la musica pop, ha un enorme debito verso i Beatles. Non soltanto le band e gli autori che hanno deliberatamente preso spunto dalla loro lezione, ma anche chi, per contrasto, l'ha rifiutata, perché entrambi, i 'favorevoli' e i 'contrari', hanno dovuto fare i conti con gli straordinari cambiamenti, le radicali innovazioni, le incredibili invenzioni dei quattro di Liverpool. Innovazioni che hanno cambiato in maniera radicale il volto della musica popolare, l'hanno trasformata, aperta, liberata, portandola a essere arte.
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De Gregori Francesco; Gnoli Antonio
Passo d'uomo
br. Francesco De Gregori si racconta per la prima volta attraverso una serie di conversazioni condotte da Antonio Gnoli. La sua vita e il suo mondo emergono in una successione di pensieri, ricordi ed emozioni. L'intima intelligenza delle sue canzoni fa da sfondo alle nostre esistenze intrecciate con la storia italiana. Chiunque si sia posto domande su che cos'è l'arte e la bellezza, il tempo che passa e ci trasforma, Dio e le religioni, l'oggi che comprendiamo sempre meno, troverà in questi dialoghi risposte di sorprendente sincerità e acutezza. Scoprirà inoltre le numerose esperienze che De Gregori ha vissuto con coerenza e desiderio: i libri letti e amati; l'America con i suoi miti e la politica con i suoi equivoci e il senso di cosa abbia voluto dire per lui essere di sinistra senza lasciarsene condizionare. Il mondo poetico di De Gregori ne esce in sintonia con il battito del suo cuore e della sua mente. Tra la musica che ha scritto e quella che ha amato. In un finale sorprendente Francesco De Gregori riflette, ragiona e affronta con umiltà lo spirito del nostro tempo, così segnato dalle passioni tristi. Non ci sono ricette, né messaggi edificanti. Solo la sommessa convinzione che la vita migliore è quella che si interpreta con passo d'uomo.
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Greenman Ben
Purple life. Genio, funk, sesso ed enigma nella musica di Prince
br. Il 21 aprile 2016 Ben Greenman sta mangiando in un fast food, quando riceve una mail da suo fratello, oggetto: «Prince», corpo del messaggio: «Noooo!». In quel momento la musica di Prince, che aveva accompagnato buona parte della sua vita e di cui tanto aveva scritto, gli appare tutta insieme, con tutti i pezzi che risuonano contemporaneamente, l'uno sull'altro, impossibile da tollerare: «una violenza perpetrata su alcune delle cose che avevo più amato». Da quell'istante di intensa e dolorosa presa di coscienza parte il percorso di Purple Life. Un po' omaggio di un appassionato e informatissimo fan, un po' saggio di critica musicale e letteraria, un po' auto-fiction, un po' biografia di un artista unico (al punto da divenire, per un certo periodo della sua carriera, The Artist), "Purple Life" ripercorre l'incredibile carriera di Prince dagli esordi al liceo di Minneapolis al successo mondiale di Purple Rain, dall'apparizione al Super Bowl nel 2007 agli aftershow privati, dalle bizzarrie dei vestiti alle bizzarrie contro internet. Affronta i temi del sesso e della razza, dell'Io e della famiglia, oltre che aiutarci a comprendere il suo bisogno di assoluto, le cause legali e gli amori, il lavoro solitario in studio e il rapporto con i musicisti. Greenman amministra la vastissima opera di Prince con la sensibilità e la sicurezza dell'autorevole osservatore della scena musicale americana e il tocco dello scrittore smaliziato, svelando connessioni nuove e inattese e immergendosi a fondo nella musica di uno dei personaggi più irripetibili della cultura pop.
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Canessa Fabio
Azzurro. Conte, Celentano, un pomeriggio...
ill., br. La storia di una canzone balneare speciale e controcorrente, uscita nel 1968 e mai rimossa dall'immaginario degli italiani e non solo: dopo anni di canzoni tradizionali e melodiche, "Azzurro" fu un fulmine nel cielo sereno dei dischi per l'estate. Un recente sondaggio l'ha consacrata come la canzone italiana più cantata all'estero, superando "Volare" e "'O sole mio": "una delle più belle canzoni di Paolo Conte, una delle più belle canzoni di tutti i tempi", secondo Stefano Bollani. Molti la propongono addirittura come nuovo inno nazionale al posto di "Fratelli d'Italia": Renzo Arbore, per esempio, la considera "un inno nazionale meraviglioso, non retorico e ispiratissimo". A quarant'anni esatti dalla sua composizione, questo volume ne ripercorre la genesi, analizzandone gli ingredienti e rintracciando le influenze sul costume degli italiani, sulla storia della musica, la letteratura e il cinema. Attraverso il confronto con i successi di allora, i ritratti biografici e artistici di coloro che l'hanno scritta e interpretata, Paolo Conte, Vito Pallavicini e Adriano Celentano, le testimonianze inedite, i ricordi e le opinioni di autorevoli personalità della cultura, dell'arte e del giornalismo, quali Dario Fo, Giorgio Faletti, Vittorio Sgarbi, Curzio Maltese, Gianni Mura e altri, Fabio Canessa disegna un profilo ricco e accattivante della vera canzone del Sessantotto, oggi cantata nei cori degli stadi inneggianti la Nazionale italiana.
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Giammetti Mario
Tony Banks. Man of spells
br.
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Bertelli Gualtiero
Annicinquanta. I canti di un'Italia che torna a vivere. Con CD Audio
ill., br. La penna di Gian Antonio Stella e la musica di Gualtiero Bertelli raccontano da tempo vari momenti della nostra storia attraverso spettacoli-concerto e compact disc che riassumono mirabilmente la compresenza e gli intrecci della grande Storia, quella con la S maiuscola, e le tante piccole storie individuali e popolari. Dal romanzo "Il maestro magro" di Stella è nato uno spettacolo e dallo spettacolo questo booklet con compact disc: una raccolta di testi esemplari di un periodo storico cruciale per la nostra storia recente che ha accompagnato l'Italia dal dramma della seconda guerra mondiale al boom economico. Un'epoca accompagnata da una colonna sonora. Quella che Gualtiero Bertelli e la Compagnia delle Acque hanno racchiuso in questa raccolta.
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Harari G. (cur.); Di Cioccio F. (cur.)
Fabrizio De André & PFM. Evaporati in una nuvola rock. Il diario ufficiale della leggendaria tournée. Ediz. illustrata
ill., ril. 1978-79. Il Tour di Fabrizio De André e PFM rompe più di un tabù. Rivoluziona i rapporti tra parola cantata e musica con una profonda quanto azzardata operazione di rinnovamento, che investe non solo i due artisti ma l'intera musica italiana. Ecco per la prima volta il racconto, per parole e immagini, di un'avventura senza precedenti, fuori dalle logiche del business, dal settarismo dei media e dai pregiudizi del pubblico. Questa è la storia di una sfida, di una nuova iniziazione. È il viaggio di una tribù, tra forti tensioni sociali e frequenti contestazioni, qui ricostruito tappa per tappa attraverso le parole di Franz Di Cioccio, frontman e batterista della PFM, che di quel tour ebbe la folgorante idea, e le fotografie di Guido Harari, che di quella avventura volle a tutti i costi essere il fotografo ufficiale. A loro si unisce un nutrito coro di testimonianze rilasciate dai protagonisti di allora e da alcuni artisti amici.
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Labianca Ermanno
Springsteen. Spare parts. Testi commentati. 1973-2012
br. Cos'è questa terra chiamata America? Ci prenderemo cura l'uno dell'altro perché hanno distrutto le nostre fabbriche e seminato morte nella mia città. Questo mondo complicato scioglie lentamente i sogni: badiamo solo a noi stessi. È la mia confessione, ho bisogno del tuo cuore, tutte le mie preghiere sono state vane. Ho affrontato questi viali fino a che le mie gambe si sono fatte pietra, sdraiato sul letto non prendo sonno. Allora andiamo in città in cerca di soldi facili. Sono l'uomo di ghiaccio, combatto per il diritto di vivere, ho una Smith & Wesson calibro 38, fatevi avanti con la vostra palla da demolizione. Cresci i tuoi figli e insegni loro a camminare fieri e sicuri, preghi che i tempi difficili non tornino più. Siamo stati ingoiati, siamo scomparsi dal mondo, ma stanotte tutti i morti sono qui, e se posassimo l'orecchio sulle lapidi sentiremmo cantare questa canzone. Così, amico, trovatene una e cantala fino alla fine, perché questo è l'ultimo ballo, l'ultima possibilità concessa ai cuori di pietra. Salite sul treno, preparatevi: è un viaggio lungo, senza soste né riparo. Un altro bacio, fratello, e poi avanti. Ho cercato la mappa che mi riporti a casa. Siamo vivi.
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Zuffanti Fabio; Storti Riccardo
Prog rock! 101 dischi dal 1967 al 1980
ill., br. Prendete uno dei saggisti musicali più preparati ed eclettici in circolazione, e un musicista prog tra i più attivi e rappresentativi della scena italiana (e non solo). Metteteli davanti a un microfono, o una telecamera, e otterrete Astrolabio. Dapprima fortunata trasmissione radiofonica, poi televisiva, ora si materializza su carta trasformandosi in Prog rock! Un libro nel quale Storti e Zuffanti scelgono, commentano, analizzano, contestualizzano e raccontano i 101 dischi prog che non possono mancare nello scaffale del vero appassionato. Per i due autori, prog, aggettivo che tende a essere usato con una certa disinvoltura, designa tutte quelle musiche che, a partire dai tardi anni Sessanta, hanno cominciato a espandersi e, contaminandosi con stili diversi, hanno allargato il concetto di pop song, sperimentando arditi accostamenti tra diverse influenze senza il timore di ricercare nuove melodie, armonie, suoni e strutture. Quindi, è progressive tanto il rock sinfonico degli Yes quanto la musica cosmica dei Tangerine Dream, l'hard psichedelico degli High Tide, il jazz-rock dei Nucleus, l'art-pop dei Roxy Music, le favole celtiche di Alan Stivell e molto altro. Il prog, insomma, non come definizione di un genere codificato, quanto come filosofia, modo di essere e approccio a ciò che si suona e si ascolta: qualcosa che ha portato la musica rock a scalare un gradino in più e che ha contribuito ad aprire diverse porte della percezione. In centouno schede i dischi senza i quali il prog non sarebbe il prog.
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Maiorano Roberta; Pedron Aldo
Good vibrations. La storia dei Beach Boys
ill., br. Tre fratelli (Brian, Dennis e Cari Wilson), un cugino (Mike Love) e un amico dei tempi del liceo (Al Jardine), uniti da un'innata passione per la musica e trascinati dall'estro di Brian Wilson, controverso, sofferente, rivoluzionario, timido, geniale, fra i più grandi musicisti del secolo scorso. Signori, ecco i Beach Boys, la più grande band d'America. Come su una tavola da surf, i quattro ragazzi hanno cavalcato le onde del successo e del fallimento a più riprese: dall'allegria di "Surfin' USA" passando per l'immensità di "Pet sounds" e il mistero mai svelato di SMILE, l'album che avrebbe dovuto cambiare la storia del rock e che invece non vide mai la luce. Mai diventati icona generazionale, ma band in continua evoluzione e involuzione, i Beach Boys hanno attraversato trionfi e cadute, risalite e clamorosi fallimenti, crisi mistiche e amicizie pericolose, dischi d'oro e battaglie legali, separazioni e ricongiungimenti. Questo è il primo libro scritto in Italia sui Beach Boys. Non semplicemente una storia di Brian Wilson e compagni, ma un vero e proprio tesoro di informazioni: tutto, ma proprio tutto, quello che avreste voluto sapere su concerti, dischi, libri, film, Dvd, con un corredo di notizie, curiosità, statistiche, una mappa turistica dei luoghi frequentati dai Beach Boys in gioventù, premi, riconoscimenti, riflessioni e narrazione. Una nota scritta di suo pugno da Brian Wilson e la prefazione del più grande storico della band, l'americano David Leaf, completano questa opera indispensabile per ogni serio appassionato di musica. Prefazione di David Leaf.
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Donadio Francesco
David Bowie. Fantastic voyage. Testi commentati
br. La notte del 10 gennaio 2016 la stella del rock registrata all'anagrafe come David Jones e nota al mondo come David Bowie ha concluso la sua orbita terrena e la sua luce ha repentinamente smesso di brillare, con uno di quei coup de théâtre di cui è sempre stato maestro indiscusso. Nulla era trapelato della sua battaglia - ormai evidentemente perduta - con il cancro, che lo aveva assalito nell'estate del 2014. "Blackstar", suo 28° album di studio uscito due giorni prima della scomparsa, ha immediatamente assunto una luce diversa, si è rivelato per quello che in definitiva è: un testamento, l'ultimo atto di un uomo (prima ancora che un artista) che sta lottando disperatamente con la malattia ma sa di aver già perso la battaglia. Bowie è stato - è, e resterà - uno dei grandi padri di quella che taluni chiamano musica rock, e altri preferiscono definire più ecumenicamente pop. In cinquant'anni di carriera ha attraversato (quasi) tutti i generi e alcuni ha contribuito a crearli. Musica potente, contrassegnata da testi talora misteriosi e di ardua decifrabilità. Del resto, lui è sempre stato un maestro nel mandarti fuori strada, disseminando nei suoi testi molteplici riferimenti e facendo ampio uso della tecnica del «cut-up» di ispirazione burroughsiana. Esiste però una continuità di fondo nell'opera di Bowie e, come egli stesso ha ammesso, «in fondo alla fine ricorrono sempre gli stessi temi, che poi sono i miei interessi». Non può che essere questo, pertanto, il punto di partenza per «decodificare» le liriche di un artista che ha saputo dare una brillante forma artistica ed estetica alle proprie ansie e ai propri travagli esistenziali. Questi, a sua volta, erano i medesimi conflitti vissuti dai suoi fan; e Bowie, in tutti questi anni, non ha mai smesso - e non smetterà mai, nemmeno dopo la morte - di offrir loro quel conforto riassumibile nel metaforico abbraccio con cui concludeva i concerti degli anni Settanta: «You're not alone!».
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Zuffanti Fabio
Battiato. La voce del padrone. 1945-1982. Nascita, ascesa e consacrazione del fenomeno
br. Franco Battiato è da oltre cinquant'anni una figura unica nel panorama artistico italiano per il suo impavido muoversi tra il pop e la ricerca più ardita, fino a esplorare il mondo dell'opera, della pittura e del cinema. Ogni passo compiuto da Battiato è peculiare per coraggio, originalità, intraprendenza e forza di volontà. Questo libro narra del percorso che da un piccolo paese siciliano arriva alle vette delle classifiche: dal 1945, anno di nascita del musicista, al 1982, momento della consacrazione con la voce del padrone, uno degli album più venduti nella storia della discografia italiana. In questo lasso di tempo il cammino di Battiato è impervio e segnato da numerose crisi: abbandona il paese natale per affrontare la metropoli e le sue sirene incantatrici, realizza il sogno di diventare musicista ma presto rinuncia al facile successo commerciale, imbocca la strada della sperimentazione, divide aspramente pubblico e critica fino a tornare sui propri passi per riprendersi, finalmente, quel successo che aveva solo sfiorato agli albori della carriera. Per ricostruire questa appassionante vicenda, Fabio Zuffanti ha effettuato una certosina ricerca in tutto ciò che finora è stato pubblicato sull'argomento e ha analizzato ogni singola canzone dell'artista siciliano (relativamente al periodo citato) con scrupoloso fare musicologico. Ma non sono solo i brani di Battiato a essere sviscerati dall'attenta penna del musicista/scrittore genovese, bensì anche i concerti, le scelte di vita e tutte le collaborazioni, dichiarate e non. Zuffanti ha inoltre interpellato un gran numero di persone che hanno percorso piccoli o lunghi tratti di strada insieme a Battiato: musicisti, grafici, fotografi, giornalisti, collaboratori o semplici amici che con i loro contributi inediti raccontano gustosi retroscena su canzoni, dischi, concerti, registrazioni, copertine, foto, partiture e misticismo. Anche lo stesso Battiato è chiamato a ripercorrere la sua ascesa e consacrazione, e lo fa tramite rare dichiarazioni estrapolate da interviste d'epoca e incontri vari. Dichiarazioni che mettono in luce il suo carattere fiero e senza compromessi, in analisi sempre lucide e illuminanti su arte e società.
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Basciano Fabrizio
La bottega dei falsautori. Il grande bluff della musica pop
br. La canzone è la forma d'arte più fruita in assoluto: brevità e immediatezza la rendono accessibile più di qualsiasi altra forma musicale. Chiunque è stato appassionato, nel corso della sua esistenza, anche solo di una singola canzone, "autore", album o genere di musica leggera; chiunque si è trovato a pronunciare frasi come «mi piace molto la musica di Renato Zero», «sono un grande fan della musica di Gianni Morandi», «non vivrei senza la musica di Claudio Baglioni», «la musica di Roberto Vecchioni è pura poesia», e così via. Ebbene, buona parte di quello che abbiamo sempre pensato essere il prodotto della penna o della mente dei nostri beniamini è in realtà totalmente o parzialmente riferibile a veri e propri ghost writer, o, meglio ancora, ghost composer, compositori fantasma il cui lavoro viene menzionato, per una semplice questione di diritti d'autore, nei minuscoli credits sul retro dei CD. E oggi che il CD non esiste quasi più, oggi che quasi tutta la musica che ascoltiamo è digitale, i nomi di quei compositori fantasma, noti nel gergo come arrangiatori o produttori musicali, non compaiono da nessuna parte. «La bottega dei falsautori» si rivolge dunque al grande pubblico della canzone leggera con l'intento di dare a Cesare quel che è di Cesare, andando così a colmare un'enorme lacuna che media e critici di settore continuano ad alimentare. Un vero e proprio sondaggio, presente in apertura del libro, documenta numericamente un'enorme distorsione percettiva che impedisce di possedere, costruire, maneggiare, conoscere una vera storia della musica leggera, una versione autentica e non totalmente falsata del percorso che l'arte del suono ha avuto da un secolo a questa parte. «La bottega dei falsautori» è qui per questo motivo, per fare chiarezza in un mondo che di chiaro ha le sole luci della ribalta. Presentazione di Marco Travaglio, prefazione di Elvidio Surian e post di Federico Capitoni.
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Queen. We Will Rock You. Tutti i testi (1971-1991)
br. Le canzoni dei Queen sono veri e propri inni popolari incastonati nella cultura giovanile: dal 1971 i loro versi hanno fornito a migliaia di generazioni le parole per esprimere sensualità (Crazy Little Thing Called Love), nostalgie (Radio Gaga), ribellioni (I Want To Break Free) e vittorie (We are The Champions). L'amore appassionato di A Night At The Opera e A Kind Of Magic, gli inni da stadio di News Of The World e lo sperimentalismo di Jazz, senza dimenticare i toni operistici compresi nel singolo più venduto di tutti i tempi, Bohemian Rhapsody: il canzoniere dei Queen è un'infinita sequenza di emozioni da intonare in coro. Introduzione di Beppe Riva.
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Kent Nick
The dark stuff. Scritti sul rock
br. Nel mondo estremamente competitivo del rock ci sono due tipologie di persone: le superstar e gli schiavi, le leggende viventi e quelli che si consumano lentamente. In The Dark Stuff Nick Kent, il più celebre giornalista britannico, delinea i profili di ventidue tra i talenti più dotati e al contempo votati all'autodistruzione, da Brian Wilson a Miles Davis, da Jerry Lee Lewis a Keith Richards, da Syd Barrett a Kurt Cobain. Allargando i confini del new journalism, Kent - che suonò la chitarra nei Sex Pistols nel 1975 e fu poi il frontman dei Subterraneans - va in tour con i musicisti, ascolta le loro confessioni intime, ne cattura la decadenza e i pensieri turbolenti con una capacità di analisi rara nel mondo del rock multimilionario. Ma anziché celebrare lo stile di vita "sesso, droga e rock'n'roll" dei suoi soggetti - che lui stesso ha in gran parte condiviso - l'autore lo disseziona con chirurgica precisione e uno sguardo critico penetrante. Pubblicato originariamente nel 1994, The Dark Stuff è stato aggiornato e arricchito con capitoli su Eminem, Johnny Cash, Prince e Iggy Pop.
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Hogarth Steve
The invisible man. Diari 1991
br. In esclusiva per l'Italia il primo volume dei "Diari" di Steve Hogarth, cantante e leader dal 1989 della storica band inglese Marillion. Il volume è stato realizzato in collaborazione con "The Web Italy", il fan club italiano dei Marillion, che ne ha curato la traduzione. I Diari, ai quali Hogarth affida ricordi, aneddoti, riflessioni, racconti e quotidianità della sua esperienza artistico-musicale, nella versione inglese sono suddivisi in due volumi che affrontano i periodi "1991-1997" e "1998-2014". La versione italiana dei Diari di Hogarth è invece pubblicata da Phasar in sei agili volumi. Steve Hogarth è la voce solista dei Marillion dal 1989. Ha inoltre realizzato alcuni progetti solisti e in collaborazione con altri artisti.
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Hogarth Steve
The invisible man. Diari 1994-1997
br. In esclusiva per l'Italia il terzo volume dei "Diari" di Steve Hogarth, cantante e leader dal 1989 della storica band inglese Marillion. Il volume è stato realizzato in collaborazione con "The Web Italy", il fan club italiano dei Marillion, che ne ha curato la traduzione. I Diari, ai quali Hogarth affida ricordi, aneddoti, riflessioni, racconti e quotidianità della sua esperienza artistico-musicale, nella versione inglese sono suddivisi in due volumi che affrontano i periodi "1991-1997" e "1998-2014". La versione italiana dei Diari di Hogarth è invece pubblicata da Phasar in sei agili volumi. Steve Hogarth è la voce solista dei Marillion dal 1989. Ha inoltre realizzato alcuni progetti solisti e in collaborazione con altri artisti.
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Sanlazzaro Diego
Rock, ribelli e avanguardie. Musiche e culture giovanili alla Spezia (1965-1990). La storia, le band, i concerti
ill., br. Venticinque anni di storia della musica spezzina. Anni di grande fermento politico e culturale. Una storia finora mai scritta in cui si muovono i gruppi che, dal 1965 al 1990, hanno occupato la scena musicale spezzina; in molti negli anni '60 sono nati come complessi improvvisati nei sottoscala o dentro le cantine del vicino, all'occorrenza trasformati "con i poster alle pareti" in rifugi perfetti anche quando si suonava in una "taverna senza pavimento, tra bottiglie di vino e barattoli di conserva...". Storia che quasi subito s'intreccia con la vita politica, quando i giovani spezzini militano per lo più in movimenti e partiti di sinistra, i testi diventano impegnati e si richiedono a gran voce spazi e sale pubbliche in cui poter suonare, riunirsi, discutere. Così ogni spazio aperto o chiuso diventa teatro per prove e concerti. Attorno alla musica "alternativa" ruota mezza città, tra cui molti nomi che ritroveremo più avanti nel mondo dello spettacolo e che qui muovono i loro primi passi. Una ricostruzione storica con la cronologia completa, le testimonianze dei protagonisti e una rassegna fotografica di straordinaria ricchezza.
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Chaffee Gary
Time Functioning Patterns. Ediz. italiana. Con File audio per il download
ill., br. Dalla serie "Patterns" di Gary Chaffe, un manuale dedicato allo sviluppo degli schemi funzionamento dei ritmi sia nel jazz che nel rock. Gli argomenti trattati includono l'indipendenza coordinata in sedicesimi con gli ostinati sul piatto, quella in terzine con l'ostinato swing, la coordinazione jazz melodica e armonica e lo sviluppo del fraseggio lineare, uno dei concetti sviluppati dall'autore che ha avuto un'enorme influenza sulla batteria moderna. Lo scopo primario di questo testo è quello di aiutare lo studente a sviluppare un alto grado d'indipendenza coordinata sia in tempi rock che jazz e un fraseggio originale e creativo.
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Poini Patrick
20 dopo Kurt. 20 anni e 20 dischi dalla morte di Cobain
brossura Questo libro vuol essere innanzi tutto un omaggio a un artista che ha segnato la storia della musica rock, a vent'anni dalla sua controversa scomparsa: Kurt Cobain, l'indimenticato leader dei Nirvana. Cobain non ha smesso di amare e ascoltare la musica degli altri, come faceva da bambino quando sognava di diventare una stella del rock. Patrick Poini si interroga sulla passione per la musica che condivide con Cobain e su tutti i dischi che il leader dei Nirvana non ha potuto ascoltare. L'autore fruga, così, nella sua memoria alla ricerca degli album che lo hanno toccato più degli altri dopo la morte di Cobain e che sono in qualche modo legati alla sua figura o alla sua sensibilità. Vent'anni e venti dischi con spazio anche a band che non hanno venduto milioni di copie o avuto una lunga carriera, ma assolutamente aderenti agli intenti di questo libro e degne di essere maggiormente diffuse. Per affrontare questo tour nel tempo, accanto all'autore, tanti compagni di viaggio che sono tra i veri e propri protagonisti di questo libro. Musicisti, abituati a suonare sui palchi di tutto il mondo, hanno contribuito con il loro tempo, i loro ricordi e le loro opinioni su Cobain e sulla musica in generale; tra cui Eric Erlandson (compagno della vedova Courtney Love Cobain nelle Hole), Jessicka (Jack Off Jill) e Charlotte Cooper (The Subways).
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Marchese Silvana
Zerofolli per Renato con 400 foto inedite di Carlo Di Lorenzo. Con DVD
ill.
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Guglielmo Pasquale
Omaggio a Vinicio Capossela. Il viaggio continua...
ill., br.
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Travaglini Giuseppe
Inferni e anime salve. Le canzoni di Fabrizio De André
br. "Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria col suo marchio speciale di disperazione e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi per consegnare alla morte una goccia di splendore di umanità di verità". Su De André si è detto molto, sia sul piano biografico che su quello più strettamente artistico: d'altra parte, un'opera così ricca e una personalità così singolare si prestano a tante letture. In questo libro quasi mai ci si sofferma sui singoli dischi, piuttosto si considera l'opera di De Adré nel suo insieme, evidenziandone i tratti di base e il percorso, che nella sua complessiva linearità ci mostra come per Faber l'assillo di fondo fosse "l'interstualità tra testo letterario e testo musicale", come diceva Luzi, che lo definì un "artista della chanson". Ma questa "interstualità" non è fine a se stessa: fa risaltare la sua visione della vita, il suo oscillare tra la consapevolezza del male e la ricerca della salvezza. attraverso storie e personaggi tolti alla realtà e dati all'arte.
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Mainardi Nando
Enzo Jannacci. Il genio del contropiede
br. Questo libro ricostruisce il percorso artistico ultracinquantennale di Enzo Jannacci, cantautore, medico, comico e non solo. Si rivolge ai tanti "tifosi" di Enzo che lo seguono da tempo con cura e dedizione, provando a stare dietro ai suoi colpi di genio, ai suoi alti e bassi, alle sue apparizioni folgoranti e alle sue fughe. Per chi invece lo conosce meno, o non lo conosce per niente, questo libro vuol essere una introduzione all'universo jannacciano. Parlare di Jannacci, in fondo, vuol dire parlare della "scoperta" della canzone d'autore, del rock and roll "all'italiana", di cabaret, teatro, televisione e comicità. Vuol dire parlare di Giorgio Gaber, Dario Fo, Beppe Viola, Luciano Bianciardi, Cochi e Renato. Un "pezzo" di storia del Paese attraverso la vita di un uomo, partito dal nulla, che ha saputo innovare profondamente il modo di fare canzonette, di far ridere e - perché no - anche di prendere la vita.
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Notaristefano S. (cur.)
Note di poesia. Canzoni d'autore in lingua italiana, inglese e francese
br. Dall'Italia della 'Scuola genovese' alla Francia degli chansonniers, dall'America dei folk singers all'Inghilterra del pop impegnato, l'antologia, suddivisa per aree geografiche, raccoglie testi scritti da alcune tra le voci più intense e significative del cantautorato italiano e internazionale. Pur non trascurando i punti di contatto tra poesia e canzone d'autore, la selezione proposta offre al lettore un agile ma rigoroso strumento di riflessione sulla specifica dignità letteraria di un testo realizzato per musica.
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Longo Emiliano
Fabio Concato. Conoscerlo e capirlo attraverso i testi
ril. Sullo sfondo di una città - Milano - e di un Paese che cambiano, crescono e si evolvono, quest'opera vi accompagnerà per mano alla scoperta dell'uomo e del cantautore Fabio Concato: dalle composizioni degli esordi giovanili degli anni '70 sino ai successi della maturità artistica, vivrete l'appassionato incontro con uno dei più intensi e prolifici artisti italiani.
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Snow Mat
U2 revolution
ill., br. Ecco la storia fotografica completa di uno dei più incisivi e leggendari gruppi rock del mondo. Illustrato con oltre 200 foto e due cronologie pieghevoli che ripercorrono l'incredibile storia del gruppo.
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Gaar Gillian G.
I Doors. La storia illustrata
ill., br. I Doors sono una delle band più esaltanti della storia del rock. Il quartetto, nato a Los Angeles nel 1965, e formato dal frontman Jim Morrison, dal tastierista Ray Manzarek, dal chitarrista Robby Krieger e dal batterista John Densmore, conquista la fama con un suono animato da groove potenti uniti a testi ossessivi. La band pubblica una serie di album in studio di successo e conquista un tale seguito di pubblico e critica che nemmeno la morte di Jim Morrison a ventisette anni impedaisce a quest'ultimo o alla band di entrare nel pantheon del rock mondiale. "I Doors: La storia illustrata" è una panoramica anno per anno della carriera della band con Morrison - un periodo che, seppur breve, non manca di aneddoti -, della fase in trio con Manzarek, Krieger e Densmore (dopo la morte del cantante) e delle loro ultime collaborazioni con Ian Astbury, Perry Farrell, Scott Weiland e Skrillex. Integrano il testo dell'autrice Gillian G. Gaar 150 immagini, tra cui istantanee di concerti, scatti intimi e privati, copertine di LP e singoli, poster di esibizioni dal vivo, matrici di biglietti e altro ancora. Recensioni eccezionali degli album in studio firmati da una serie di giornalisti musicali affermati completano quest'analisi documentaristica approfondita di un gruppo di musicisti intensi e della leggendaria musica che hanno creato.
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Sutcliff Phil
AC/DC. La storia illustrata
ill., br. Questo volume illustrato presenta una raccolta imperdibile di documenti che ricostruiscono la loro storia, dagli esordi fino all'ultima, trionfale tournée.
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Easlea Daryl
Michael Jackson rewind. Vita ed eredità del re del pop. Ediz. illustrata
ill., br. Quando Michael Jackson scompare, il 25 giugno 2009, ha venduto circa 750 milioni di dischi in tutto il mondo nei suoi 45 anni di carriera. Ha vinto 26 American Music Awards e 13 Grammy Awards oltre al Grammy Lifetime Achievement Award. Si classifica al n. 3 - dopo i Beatles ed Elvis Presley - nell'elenco degli artisti più venduti. Rimane uno degli artisti più popolari - e discussi - di tutti i tempi. L'autore Daryl Easlea esplora a ritroso la vita e l'eredità di Michael Jackson. Dalla tragica morte, attraversando gli anni d'oro come pop star solista, fino alla collaborazione coi fratelli nei Jacksons e Jackson 5 e alla vita a Gary, Indiana, questa è una storia illustrata completa del Re del Pop. Immergetevi nella sua vita, nel suo genio, nei suoi demoni e, soprattutto, nella sua musica, che era e continua a essere la colonna sonora per le generazioni di tutto il mondo. Con 200 immagini, una cronologia pieghevole della sua vita, una discografia degli album solisti in studio, una prefazione di Ndugu Chancler, e molto altro.
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Foglia Emiliano
Freedom George Michael
ill., br. George Michael, con i suoi oltre 150 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, rappresenta uno dei più grandi cantanti pop del secolo. La sua stella inizia a brillare presto, agli inizi degli anni '80, quando insieme al suo amico Andrew Ridgeley forma gli "Wham!" e regala al pubblico brani di successo mondiale come "Wake Me Up Before You Go-Go" e "Careless Whisper". Nel 1987 inizia una altrettanto fortunata carriera solista con Faith. Gli anni '90 e 2000 lo vedono protagonista con gli album "Older" del 1996 e "Symphonica" del 2014. Si spegne improvvisamente e serenamente, nella sua casa nell'Oxfordshire, il giorno di Natale del 2016. Questa biografia non presenta pettegolezzi e particolari scabrosi che circondano il mondo delle popstar, ma racconta esclusivamente la produzione musicale (e senza pregiudizi) di un grande songwriter, definito da molti colleghi come "una delle più belle voci mai ascoltate".
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Lapham Lewis
I Beatles in India
br. Nel periodo che va dall'Estate dell'amore a San Francisco e l'offensiva del Tet dei vietcong in Vietnam, i Beatles, Donovan, un paio di Beach Boys, Mia Farrow (allora signora Sinatra) e pochi altri "figli dei fiori" si riunirono in un ashram ai piedi dell'Himalaya per meditare con il guru Maharishi, che diffuse in Occidente la Meditazione Trascendentale. Fu un evento seguito nel mondo e salutato come il primo incontro tra la cultura pop occidentale e il misticismo orientale. Ma ciò che avvenne all'interno di questo santuario ben protetto è rimasto in parte e a lungo misterioso e oggetto di voci e speculazioni. I Beatles ad esempio dissero che scrissero lì alcune delle loro più importanti canzoni, eppure John Lennon ne uscì amareggiato. Centinaia di giornalisti assediarono per giorni il santuario, ma uno solo fu ammesso all'interno: Lewis Lapham, un giovane esponente del movimento del new journalism, autore di alcuni tra i reportage più memorabili sulla guerra del Vietnam e sulla rivolta giovanile. Ne nacque questo racconto di cosa veramente successe in quei giorni, degli entusiasmi e delle incomprensioni dalle due parti, del confronto concreto tra due culture e due mondi che ancora oggi s'incrociano, si attraggono e si respingono.
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Sharp Ken; Stanley Paul; Simmons Gene
Nothin' to lose. La nascita dei Kiss (1972-1975). Ediz. illustrata
ill., ril. "Nothin' to Lose: La nascita dei KISS (1972-1975)" ricostruisce, per la prima volta, i cruciali anni formativi del leggendario gruppo dei KISS, culminando nel 1975 con lo sconvolgente successo del loro album "Alive!" e del singolo "Rock and Roll All Nite", una canzone che a quarant'anni di distanza rimane uno degli inni più inossidabili del rock. Attraverso oltre duecento interviste, il libro propone un resoconto del loro lancio, ripercorrendo le avversità e i trionfi che li portarono a raggiungere lo status di superstar. Concepito come raccolta di testimonianze, il libro contiene nuove e originali interviste a Paul Stanley, Gene Simmons, Ace Frehley e Peter Criss, dando inoltre voce a produttori, fonici, manager, funzionari e impiegati delle diverse case discografiche, roadies, proprietari e gestori di locali e teatri, agenti, organizzatori di concerti, costumisti, scenografi, fotografi rock, pubblicitari e storici giornalisti musicali. Molti musicisti contemporanei dei KISS di quegli anni, la maggior parte dei quali in cartellone con la band in occasione dei suoi primi tour, contribuiscono con ricordi personali attraverso nuove interviste; tra questi Bob Seger, Alice Cooper, Ted Nugent, più diversi membri di Aerosmith, Black Sabbath, Rush, Slade, Blue Oyster Cult, Mott the Hoople, Journey, REO Speedwagon, Styx, Raspberries, James Gang, New York Dolls.
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