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Casale Giulio; Moccafighe Luca
Dark angel. I testi di Jeff Buckley. Ediz. illustrata
ill., br. Alla fine contano soltanto le canzoni e poco importa domandarsi cosa accadde veramente a Jeff BuckIey quella sera del 29 maggio 1997. Ci resta invece la sua officina creativa, da Grace a Sketches e ancora oltre, un piccolo canzoniere ispirato da una cultura letteraria tutt'altro che superficiale dove sì intrecciano amore e morte, politica e religione, sogni e incubi: perché non si può cantare la Grazia senza aver prima conosciuto l'intero spettro del buio. Fare musica è come strapparsi pezzi di carne di dosso e il figlio di Tim Buckley nato vicino a Disneyland costringe ancora chi lo ascolta a vibrare forte, suscitando il riverbero di pulsazioni cosmiche profonde: questo sa farlo soltanto un artista. E ogni volta che ci accosteremo ai suoi testi senza cercarvi oscuri presagi sarà il miglior ringraziamento per averci aiutato a trasformare la vita in una faccenda importante.
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Montesano Raffaele
«E nemmeno un rimpianto». Dall'Antologia di Spoon River a Non al denaro non all'amore né al cielo
brossura "Non al denaro non all'amore né al cielo" è sicuramente uno dei dischi più rappresentativi della carriera di Fabrizio De Andrè, oltre a essere stato un pilastro culturale per un'intera generazione, quella nata dai moti studenteschi del '68, e un valido riferimento a quella letteratura americana che in Italia era arrivata tardi a causa del proibizionismo fascista. Fabrizio De Andrè, infatti, creò uno dei migliori album degli anni Settanta proprio musicando alcune poesie di Edgar Lee Masters. In questo libro, con un'analisi compiuta brano per brano, l'autore cerca di sottolineare similitudini e divergenze tra le due opere.
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Giammetti Mario
Phil Collins. The singing drummer
ill., br.
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Salari Massimo
Rock progressivo italiano. 1980-2013
ill., br. Il rock progressivo italiano ha vissuto anni di intenso splendore, soprattutto lungo gli anni Settanta del secolo scorso. Molti i gruppi che ne hanno decretato l'altissimo livello espressivo: PFM, Banco del Mutuo Soccorso, Le Orme, Area e altri. In genere gli osservatori e gli storici concordano nel sancirne la fine nel 1980, anno fatidico in cui tutte le spinte di quella meravigliosa stagione sembrerebbero essersi definitivamente sopite. Massimo «Max» Salari, invece, prova a dimostrare che il prog italiano è vivo e vegeto, e lo fa con questo studio in cui traccia un percorso che parte proprio dalla fine degli anni Settanta per giungere ai nostri giorni. Un terzo ricostruzione storica, un terzo interviste ai protagonisti di una scena tutta da scoprire, un terzo dizionario enciclopedico: miscelando gli ingredienti, il risultato è un volume straordinario per dimensioni e contenuti, nel quale l'appassionato e il neofita potranno rinvenire notizie inedite, discografie dettagliate, descrizioni stilistiche.
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Vitolo Eduardo
Magister dixit. La leggenda di Jacula e Antonius Rex
ill., br. C'è un regno in cui si fondono fatalmente e orribilmente musica e medianità, esoterismo e sperimentazione, visioni e segreti, praeternaturale e soprannaturale. Quel regno ha la forma di un castello gotico, edificato sulla montagna, il cui sentiero impervio e nebbioso può essere percorso solo da spiriti eletti: uno di questi è Antonio Bartoccetti. Compositore, filosofo, psichiatra, spiritista, chitarrista... Bartoccetti è l'artista faustiano per antonomasia che, nel corso di una o più esistenze, ha gettato le basi di tutti gli umori più oscuri e misteriosi che il rock abbia mai vomitato dall'alba dei tempi. "Magister Dixit, la leggenda esoterica di Jacula e Antonius Rex", è la prima biografia ufficiale del Maestro del progressive più estremo e innovativo. Un viaggio che si snoda tra album sperimentali e inimitabili, scomparse inspiegabili, riti innominabili e predizioni avveratesi dal mondo spiritico fino ad arrivare alla profezia terrificante sull'imminente fine del mondo. Il Giardino del Mago vi aspetta... Per sempre, per sempre.
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Bianchi Lorenzo; Carratello Veronica «Veci»
David Bowie. L'uomo delle stelle
br. Nessuno avrebbe potuto aspettarsi che l'8 gennaio, lo stesso giorno in cui il suo ultimo attesissimo album è stato rilasciato, David Bowie sarebbe morto prematuramente. Questo volume era stato pensato in occasione dell'album e diventa tristemente una edizione post mortem. Astronauta perso tra le stelle, alieno venuto dallo spazio, investigatore dell'occulto, smilzo Duca Bianco... Mille identità, un solo uomo. Ma chi è davvero David Bowie?
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Allred Michael; Horton Steve
Bowie
ill., ril. Un volume da collezione in un "case" in pvc. La biografia a fumetti definitiva per raccontare la vita e la figura dell'icona del pop David Bowie. Un volume illustrato che narra il percorso di David Bowie dall'anonimato a una fama mondiale in parallelo all'ascesa e alla caduta di Ziggy Stardust. Un anticonformista che ha sedotto intere generazioni di fan non solo con la sua musica indimenticabile, ma anche come performer visivo, lasciando un'impronta indelebile nell'immaginario collettivo. Michael Allred realizza un lavoro ispirato dall'unico e solo supereroe, extraterrestre e dio del rock and roll nella storia della musica. Introduzione di Neil Gaiman.
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Spitz Bob
Led Zeppelin
br. Basta ascoltare l'attacco del loro primo disco per capire quanto siano unici i Led Zeppelin: un mix seducente di ambizione e brutalità, delicate tessiture di folk inglese e ruvide esplosioni di blues afroamericano. Con quell'esordio hanno venduto circa dieci milioni di copie, e la loro discografia completa - con hit mondiali come "Stairway to Heaven", "Whole Lotta Love" e "Kashmir" - ha da tempo superato i 300 milioni di copie. Bob Spitz, già biografo dei Beatles, ha ricostruito la storia di questa band leggendaria, andando direttamente alla fonte, raccogliendo le confessioni di Jimmy Page, Robert Plant e John Paul Jones. E così Spitz ha creato un libro monumentale, denso di informazioni e pieno di curiosità. "Led Zeppelin" è una biografia più unica che rara, in cui i protagonisti si raccontano senza risparmio, mettendo a nudo i momenti più folli e bui di una carriera irripetibile e offrendo il sensuale, graffiante e travolgente affresco di una generazione.
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Gentile Enzo; Schiavo Fabio
Beatles a fumetti. Con poster. Ediz. illustrata
ill., ril. A quarant'anni dallo scioglimento, i Beatles rimangono il più grande fenomeno musicale e di costume nel mondo dello spettacolo. Il libro indaga e documenta l'interesse che disegnatori, editori e appassionati hanno mostrato intorno allo speciale rapporto con l'universo dei fumetti, variegato e ricco di migliaia di pubblicazioni, a tutte le latitudini, con una fitta produzione che arriva fino ai giorni nostri. Ad accompagnare una scelta di immagini rare che tocca le testate più importanti, ma anche esempi pochissimo conosciuti agli stessi esperti, una serie di testi esplicativi, oltre alla cronologia completa per seguire i Beatles fino al 2010. Conclude un capitolo centrato su John Lennon a fumetti nell'anno che segna il 70° della nascita e il 30° della morte: un modo ulteriore per celebrare un geniale protagonista dell'arte e della cultura contemporanea.
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Rubini O. (cur.); Tinti A. (cur.)
Non disperdetevi. 1977-1982 San Francisco, New York, Bologna. Le cittàlibere del mondo. Ediz. illustrata
ill. Tra il 1977 e il 1982 la vera musica italiana ebbe una capitale indiscussa: Bologna. È là che nascevano tutti gli spunti, i sodalizi e le idee destinati finalmente a rinnovare un panorama immobile e stantio. Alcuni nomi erano destinati ad entrare nella leggenda del rock italiano: Skiantos, Gaznevada, Confusional Quartet, Stupid Set, Hi-Fi Brothers. Ma Bologna Rock non era solo musica: era la politica di organizzazione extraparlamentare, dei cani sciolti, della controcultura. Era l'arte emergente del fumetto, della performance, era l'informazione rinnovata delle radio libere e delle fanzine. Era la nuova istruzione possibile nelle aule del Dams. Insomma, una città laboratorio sul margine pretecnologico di un'Italia del tutto diversa da quella di oggi. Per ricostruire questo vivacissimo scenario culturale si poteva percorrere una sola strada, quella della documentazione, delle testimonianze orali, dell'ordinamento dei materiali.
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D'Isola I. (cur.); Mantegazza R. (cur.)
La filosofia di Enzo Jannacci. Storie di un barlafuus
ill., br. Enzo Jannacci è il "poetastro", come amava definirsi, che meglio di chiunque altro ha saputo raccontare la Milano di quartiere degli anni Sessanta e Settanta. Nelle sue canzoni, il capoluogo lombardo affiora come luogo privilegiato di sentimenti ed emozioni, un teatro ideale per osservare e far agire la miriade di personaggi picareschi che affollano i testi surreali e ironici del cantautore. Raffaele Mantegazza, Isabella D'Isola, Simone Porro e Domenico Laterza analizzano il raffinato métissage musicale di Jannacci a partire dagli oggetti, portatori, nella sua poetica, di uno stile di vita in cui l'attenzione agli ultimi e agli emarginati è di fondamentale importanza. Una pedagogia sui generis che, senza prendersi troppo sul serio, riconosce al caposcuola del cabaret italiano una peculiare dimensione filosofica.
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Impalà Enrico
Battiato. La stagione dell'amore. Quando l'umano si tinge di trascendenza. Viaggio nella spiritualità di un grande poeta
br. Tutta l'opera di Franco Battiato racconta uno straordinario percorso umano e spirituale. Un itinerario lungo, intriso di bellezza e trascendenza, di dubbio e curiosità, di spasmodica ricerca e di fiducioso abbandono. «Nessuna religione mi identifica», amava ripetere Battiato parlando della sua parabola mistica. Inutile, quindi, provare a etichettarlo. Era semplicemente se stesso: puro, infantile, libero... come le pennellate dei suoi quadri. Una persona che cercava un centro e credeva nella realtà di una Presenza invisibile. Il musicologo e giornalista Enrico Impalà, suo profondo conoscitore, ripercorre i grandi temi del cantautore siciliano entrando, in punta di piedi, nelle sue canzoni. Brevi capitoli, introdotti dai suoi versi più famosi, aiutano ad avvicinarsi all'uomo e all'artista. Un'avventura attraverso oltre trenta brani del maestro, guidati - come lo era lui - dalla domanda: "Chi sono io?", così inscindibile dall'altro grande interrogativo: "Chi è l'Altro?". Sui sentieri dell'anima di un autentico ricercatore della verità, ma anche di un italiano vero, che amò profondamente il nostro Paese, il lettore scoprirà che è sempre possibile ritrovare la «stagione dell'amore» perché «i desideri non invecchiano, quasi mai, con l'età».
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Zoppo Donato
Questo piccolo grande viaggiatore. Claudio Baglioni in 100 pagine
br. Dalla maglietta fina ai tamburi lontani. Dal passerotto al grande mago. Dall'amore bello al male di me. Dal lungo Tevere che andava lento lento all'umanità tormentata sulle coste di Lampedusa. Il canzoniere di Claudio Baglioni è uno specchio in continua evoluzione, un osservatorio sulla maturazione dei sentimenti, dalle pulsioni giovanili degli amori che esplodono, vivono e temperano alle contraddizioni di un uomo messo di fronte a se stesso, alla memoria, a dolorosi tragitti interiori. La canzone di Baglioni è un viaggio nella vita, un percorso avviato da una lettura personale divenuta universale, capace di accomunare tutti noi e le nostre storie.
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Pulina Giuseppe
La cura. Anche tu sei un essere speciale
br. Canzone superba, unica, che non potrà mai venire a noia. Una chanson d'amour che, come l'autore-filosofo Giuseppe Pulina spiega in questo libro, non parla solo d'amore. Una canzone che pare scritta per chiunque l'ascolti: come se ognuno fosse l'essere speciale a cui è rivolta. Bella perché piacevole all'ascolto, perché sembra veramente poterti ristorare dalle fatiche, perché è una canzone di pace e perché contiene una raccomandabile istigazione alla felicità. E c'è anche chi pensa che La cura abbia dentro di sé un reale potere di guarigione, dalle vere malattie... La cura è una canzone che fa bene all'anima o, se non si crede che esista un'entità con questo nome, "La cura" è una di quelle rare canzoni che sanno far bene al cuore e alla testa, alla salute dello spirito e alla prestanza del corpo. Culla i sogni di eternità degli innamorati e fa piangere e fantasticare le donne incinte che raccontano nei blog l'esperienza della maternità. Non è la classica canzone d'amore, perché chi l'ascolta non soffrirà per un rapporto finito e nemmeno brucerà per un nuovo desiderio.
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McMillan J. (cur.)
AC/DC show. Angus Young e compagni si raccontano
ill., br.
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Duffy Chris; Cann Kevin
Bowie by Duffy. Ediz. illustrata
ill., ril. Le immagini più famose di David Bowie e molti scatti inediti 'rubati" nei backstage, il dietro le quinte di creazioni poi diventate di culto, riuniti in un libro rigorosamente ufficiale e corredati da testimonianze che narrano momenti della vita e della carriera dell'artista, con curiosità e retroscena sorprendenti.
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Jefferson Margo
Su Michael Jackson
br. Un artista geniale, un provocatore, un'icona, un enigma dei nostri tempi. Un talento capace fin da bambino di mescolare generi e stili, di reinventarsi sul palco e nella vita, accogliendo in sé l'essenza di altri personaggi, di miti e modelli immaginari: Diana Ross e Elvis Presley, Elizabeth Taylor e James Brown, Edgar Allan Poe e Peter Pan. Ma chi era davvero Michael Jackson? E cosa lega la sua ascesa spettacolare e la sua caduta rovinosa a coloro che lo hanno creato, amato o ferito? A dieci anni dalla prematura scomparsa, lo studio di Margo Jefferson sonda fin nei suoi recessi più intimi l'anima tormentata del Re del Pop: dai Jackson Five alla Motown, da Thriller alle raccapriccianti trasformazioni fisiche, fino al processo per abusi sessuali e alle ultime, scioccanti rivelazioni.
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Marcacci Otello
La terra promessa. Autobiografia rock
br. Raccontarsi significa ripercorrere mentalmente la propria esistenza, le persone incrociate, i viaggi compiuti. E la musica ascoltata. Accade così che una storia personale diventi paradigmatica della storia collettiva di una subcultura, che i sogni di un individuo incarnino i sogni di intere generazioni e che l'autobiografia sia solo un filo conduttore, un pretesto per rievocare canzoni e concerti, star mondiali e magnifici perdenti, locali come il CBGB o strade come Abbey Road, che hanno fatto da sfondo a eventi memorabili dando loro un volto e assorbendone l'anima. "La terra promessa. Autobiografia rock" è una cartografia di questi luoghi bramati e talvolta raggiunti, un archivio di memoria, una bussola che consenta ai nostalgici di rivivere i propri anni d'oro e ai "retromaniaci" di orientarsi nelle terre del rock.
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Guarnaccia Matteo
Tutto ciò di cui hai bisogno è amore! Guida ragionata alla visione esoterica dei Beatles
ill., br. Con la loro irriproducibile alchimia di doti artistiche, curiosità, humor, tensioni esistenziali, amore per la ricerca e la sperimentazione, i Beatles hanno svolto un ruolo fondamentale, non limitato (come molti si ostinano a volerci far credere) al ristretto campo della musica e del costume, ma anche e soprattutto nel campo dell'evoluzione del nostro pianeta. I quattro ragazzi di Liverpool hanno interpretato (e sono stati spinti a interpretare da quelle forze che lavorano per riportare bellezza e meraviglia nella vita) uno dei più grandiosi drammi cosmici della storia. Nel corso della loro carriera essi sono entrati in contatto con qualcosa di estremamente potente che li ha chiamati ad incarnare un archetipo. Matteo Guarnaccia, utilizzando il metodo investigativo analogico-figurativo, ha raccolto una massa impressionante di dati inediti, ponendo in rilievo aspetti incredibilmente profondi di similitudine cosmica. L'avventura beatlesiana è stata quindi sottoposta ad un'innovativa, serrata e a tratti divertita analisi che si snoda tra simbologia junghiana, tarocchi, mitologia comparata, numerologia, chakra, koan zen, anagrammi, nonsense, telepatia e sincronicità. II risultato è un bizzarro e fantastico tributo a chi ci ha insegnato ad ascoltare il colore dei nostri sogni.
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Michelone Guido
Fabrizio De André. La storia dietro ogni canzone
br. Per la prima volta un libro racconta tutte le opere di Fabrizio De André (1940-1999), brano per brano, in ordine alfabetico. Tutti i pezzi scritti, cantati, musicati, interpretati dal grande Faber dal 1955 al 1998, che vanno a comporre un "canzoniere" immenso: da "'A cimma a Zirichiltaggia", passando per "Bocca di Rosa", "Don Raffaè", "Fiume Sand Creek", "Il pescatore", "La canzone di Marinella". Non solo le 130 canzoni (edite e inedite) pubblicate ufficialmente su disco a suo nome, ma anche quelle - quasi una novantina - dove la presenza è per così dire secondaria, nascosta, discreta o indiretta, ma contribuisce appieno alla realizzazione di opere d'arte, così come va oggi ritenuta la "canzone d'autore", di cui Fabrizio De André resta l'indiscusso, assoluto protagonista, ieri come oggi.
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Rossi Vasco
La versione di Vasco
br. Ognuno ricorda le cose alla sua maniera, ognuno un po' se la racconta. Io sono stato franco. Con questo libro di dichiarazioni forse si capirà di più la mia versione... La realtà, a vederla bene, è dura, non sempre giusta, ma io la prendo come una sfida e dico sempre: andiamo a vedere fino in fondo. Questo è ciò che ci fa essere uomini, andare avanti nonostante tutto, anche se intorno la realtà ti fa schifo. Mio padre era socialista e non essere schierato in quegli anni con i comunisti o i preti non pagava a Zocca. Nella comune teatrale di Bologna ho scoperto Bakunin e gli anarchici. Non quelli che mettono le bombe, ma uomini migliori, liberi, talmente responsabili che non c'è più bisogno di uno Stato che ti detti le regole. Non sono mica Vasco Rossi io. Sono una persona, sono un uomo, mica un eroe invulnerabile come Achille. Dove mi colpisci io sanguino, Vasco Rossi no, lui non sente niente.
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Ripepi Eugenio
La canzone teatrale di Piero Ciampi. Congetture e conversazioni sul poeta cantautore livornese
br. In un'epoca in cui la sostanza prevaleva sulla forma, e l'immagine non era tutto, ai cantautori si chiedevano significati, e i meno stimati erano i più poveri di contenuti. Nel libro si analizzano i versi di quello che Gino Paoli in queste pagine ha riconosciuto all'interno della scuola cantautorale essere "più poeta di tutti noi". Oltre a Gino Paoli, compaiono importanti contributi di Enrico De Angelis, Gian Piero Alloisio, Nada, Giuseppe De Grassi, Gianmaria Testa, Max Manfredi, Pino Pavone e il compianto Arnaldo Bagnasco. Ciampi è stato certamente un innovatore. Ha inventato un nuovo modo di versificare, imbrigliando la musica che lo accompagnava, o meglio cercava di affiancarlo, con termini e figure inusuali anche per una nuova forma di canzone d'autore che lui contribuì a creare. Non c'è una volontà di esaltare le metafore di Ciampi descrivendo i suoi eccessi. Non c'è l'esigenza di giustificare gli eccessi di Ciampi presentando le sue metafore. C'è la necessità, viva e puntuale, di approfondire l'aspetto letterario che riguardava l'artista allora e che ci riguarda oggi, e collegarlo con un'ipotesi di contiguità teatrale.
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D'Alesio Sergio
George Harrison. My sweet Lord: la via della spiritualità. Con CD Audio
br.
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Vites Paolo
Enzo Jannacci. Canzoni che feriscono
ill., br. «Se il Nazareno tornasse, ci prenderebbe a sberle tutti quanti». In un'intervista del 2009 Enzo Jannacci stupisce tutti con un riferimento che non sembrava tipico del suo cantare. Ma era uno stupore fuori luogo: il suo lungo percorso umano e artistico aveva già mostrato evidenti i segni di una ricerca senza sosta che abbracciava l'essere umano senza pregiudizi e ideologie. Tanto da indurlo ad aggiungere: «Ce lo meritiamo eccome, eppure avremmo tanto bisogno di una sua carezza.» In questo libro "sincero, accattivante ed emozionante", come lo definisce Enzo Limardi, storico collaboratore di Jannacci, Vites rilegge l'opera del cantautore milanese sotto una luce particolare, nuova e sorprendente, evitando accuratamente l'abusata semplificazione del "cantante demenziale" e segnalando le canzoni in cui la "ferita del cuore" emerge in modo più evidente. Quella stessa ferita che la carezza del Nazareno avrebbe dovuto lenire e che invece resta aperta e attuale come non mai.
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Guaitamacchi Ezio
Amore, morte & rock 'n' roll. Le ultime ore di 50 rockstar: retroscena e misteri
br. Piene di leggende e di eccessi, stravaganti, oltraggiose, sconsiderate e rischiose, le vite delle rockstar sono spesso andate oltre le più sfrenate fantasie da sceneggiatura hollywoodiana. Purtroppo, anche le loro morti sono a state volte frutto di circostanze drammatiche, di coincidenze incredibili, di eventi imprevedibili. E, quasi sempre, sono rimaste circondate da un alone di mistero che ha dato vita a mille speculazioni. E come nella tradizione anglo-americana, delle "murder ballad" (love story che, per vari motivi, si sono concluse in modo tragico) anche le infauste fini delle rockstar sono rimaste inscindibilmente legate ai loro grandi e altrettanto impetuosi amori. Questo libro raccoglie una serie di storie, raggruppate per tipologia di "crimine", che raccontano le ultime ore di 50 stelle del rock. Scritto come un "noir", presenta retroscena, curiosità, aneddoti e tesi alternative pur documentando il tutto con puntualità e rigore giornalistici. Illustrato con immagini prese dalle scene del crimine, con box, citazioni e "colonne sonore" suggerite, l'opera si rivolge al cultore del genere ma anche al curioso, al lettore di gialli o al rockettaro incallito.
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Donato Fausto
Rockers. Diario sulle strade del rock'n'roll
br. Cosa accade se quattro ragazzi italiani, quattro giovani musicisti affamati di Rock vengono spediti in tour nell'America degli anni '80? Il diario di quell'incredibile avventura esce dal cassetto dell'autore, e diventa un racconto che ci porta in un mondo lontano, analogico, ma pieno di quella grande forza vitale che ha animato la musica in quel mitico decennio. Esibizioni di fronte a grandi platee, così come in piccoli locali, viaggi randagi, incontri straordinari con grandi interpreti di quell'epoca, così come con giovani talenti che da lì a poco sarebbero esplosi. Il tutto al ritmo frenetico della vita che pulsa nelle vene dei ROCKERS. Il libro contiene una ricca e intrigante documentazione di quel viaggio, che di fatto ha proiettato Fausto Donato verso la scelta di fare della musica il proprio mestiere, seppure non da protagonista diretto. Il racconto del viaggio si alterna dei flash forward che aiutano a inquadrarlo storicamente, insieme a contributi di alcuni dei personaggi che hanno popolato quell'indimenticabile esperienza. Prefazione di Caparezza.
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Viva Luigi
Non per un dio ma nemmeno per gioco. Vita di Fabrizio De André
ill., br. Dalla penna di un amico, ma anche di un "addetto ai lavori", una biografia commossa e sincera, lontana dall'ufficialità come dall'apologia. Gli anni dell'infanzia con Fabrizio, "Bicio", sfollato in una cascina di Revignano d'Asti; lo zio Francesco reduce dal campo di concentramento, prototipo di tante figure dolenti che popoleranno le sue canzoni. L'adolescenza e la giovinezza a Genova, tra i primi tentativi musicali, la ribellione e la scoperta del sesso, l'alcol, la bohème cittadina. E poi l'amicizia con Luigi Tenco, i primi timidi successi, il processo per oscenità a "Carlo Martello", il primo matrimonio, il figlio Cristiano, Dori Ghezzi e la Sardegna, il sequestro, la malattia. Una biografia con fotografie inedite.
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Miele Luca
Il vangelo secondo Bruce Springsteen
brossura L'intera produzione di Bruce Springsteen è punteggiata, attraversata, nutrita da simboli e figure religiose. Un rapporto, quello tra il cantante di "Born in the U.S.A." e la fede, mai pacificato, sempre conflittuale, controverso, spigoloso, aperto. Mediata dal patrimonio degli spirituals - che Springsteen riattualizza nell'esperienza di "The Seeger Sessions" -, la Bibbia costituisce una sorta di pre-testo a cui il cantante si appoggia per costruire la sua (formidabile) narrazione americana. Fede, speranza, risurrezione sono le parole chiavi del "vocabolario" del rocker americano. Un vocabolario che non disconosce la tragedia, la violenza, il male, ma li trasfigura nell'impegno, nell'attesa, nella tensione escatologica. Nella certezza che «un nuovo giorno sta nascendo» ("Rocky Ground").
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Braggion Marco
Different times. La storia dei Giardini di Mirò
ill., br. Come molti gruppi indipendenti, anche i Giardini di Mirò nascono in un garage. La storia di una delle band più influenti della scena underground italiana parte alla fine degli anni Novanta a Cavriago: nel paese in provincia di Reggio Emilia due amici e compagni di scuola - Corrado Nuccini e Giuseppe Camuncoli - provano a formare un gruppo, influenzati in egual misura dal rock americano dei Sonic Youth e da quello italiano dei Massimo Volume. Dopo poco si uniscono a loro Jukka Reverberi, Mirko Venturelli, Luca di Mira ed Emanuele Reverberi: nuove voci che danno al combo un respiro più internazionale. Il libro ripercorre la parabola artistica del gruppo dagli inizi infatuati delle sonorità del post-rock fino alle sperimentazioni della maturità con l'hip-hop, l'elettronica e la musica da film. Il viaggio è arricchito dalle interviste ai musicisti, produttori e amici che hanno lavorato con il gruppo.
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Blatto Maurizio
ultimo disco dei Mohicani. L'incredibile epopea di un negozio di dischi e dei suoi appassionati clienti
br. Backdoor, Torino: siamo aperti. A cosa? Crosso modo a tutto. E a tutti. In particolar modo a quelli che davvero non pensavate potessero esistere. E invece esistono, sono il variopinto circo di clienti - più o meno occasionali, più o meno appassionati, più o meno folli - di uno storico negozio di dischi specializzato in vinile e intento a vivere l'amore per la musica dall'altra parte della barricata: un luogo talmente vero e talmente incredibile da essere più pop di un coretto dei Beach Boys. Ecco allora sfilare il piastrellista devoto al funky e alle donne di colore, l'audiofilo sorpreso dalla moglie con uno stereo in un appartamento affittato di nascosto e Beissline, l'uomo che ha inventato i Massive Attack. Per non parlare dell'immigrato slavo che voleva morire sotto la sezione reggae, dell'indomabile Sentimentalista o del fan degli Alarm con documenti compromettenti per la Fiat... gente strana? Allora non vi siete mai trovati di fronte alla cliente che, incerta su cosa comprare, chiedeva: «Ma Che Cuevara ha fatto più niente?».
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De Stefano Gildo
Frank Sinatra, l'italoamericano. Nuova ediz.
ill., br. Frank Sinatra, il cantante più famoso del Novecento, è stato un personaggio alla ribalta del mondo musicale per unanime acclamazione soprattutto negli anni trionfanti della sua carriera, ma anche un personaggio della mondanità, del mondo dello show business, e persino della cronaca, anche giudiziaria. Un uomo dotato di talento, carisma e fascino. Ma anche un carattere difficile, talvolta collerico, e comunque facilmente oggetto delle prime pagine della stampa, nel bene e nel male. Indiscutibilmente un cantante dalle doti eccezionali, un artista capace di reinventarsi più volte nella vita. Le sue canzoni hanno accompagnato la vita di almeno due generazioni dagli anni Quaranta agli anni Sessanta. Attorno al personaggio di Sinatra hanno ruotato mille storie, e non solo legate allo spettacolo. Perché è stato anche un businessman dalle alterne fortune e in odore di mafia. Ma fino a che punto? Cosa c'è di vero e di falso in una vita così tanto sotto ai riflettori e le luci della ribalta da diventare quasi accecante? Leggiamolo in questa nuova edizione aggiornata e ampliata della mia biografia del cantante più grande e indimenticabile di sempre. Prefazione di Renzo Arbore.
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Guccini Francesco; Fenocchio G. (cur.)
Canzoni
ill., br. Da «Radici» all'«Ultima Thule», passando per «Piccola città», «Autogrill», «Auschwitz», «Culodritto», «Un altro giorno è andato», «Farewell»: questo volume raccoglie più di cinquanta tra le canzoni più amate di Francesco Guccini, accompagnate da un commento molto speciale. A rileggerle insieme a noi è una filologa e studiosa di letteratura italiana, che facendo ricorso ai suoi ferri del mestiere ci mostra i segreti stilistici, ritmici, retorici nascosti in ogni verso e - grazie alla conoscenza profonda del cantautore e della sua esperienza artistica - illumina ogni riferimento oscuro presente nei testi. Con le note verso per verso e i ricchissimi commenti a ogni canzone, questo è un libro di poesia: ci svela come la sapiente tessitura poetica compiuta da Guccini contribuisca in modo fondamentale alla nostra emozione di ascoltatori. Con il commento filologico di Gabriella Fenocchio.
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Garrò Luca; Guaitamacchi E. (cur.)
Freddie Mercury
brossura Insieme a Mick Jagger, Robert Plant e Roger Daltrey, Freddie Mercury ha incarnato il prototipo dell'"animale da palcoscenico" totale, entrando in maniera indelebile nell'immaginario collettivo di almeno tre generazioni di appassionati di musica. Oltre all'innata propensione alla teatralità e alla vocalità unica, del suo personaggio eccessivo, ironico e volutamente provocatorio sono sempre state evidenziate caratteristiche che poco avevano a che fare con l'uomo e con l'artista, preferendo puntare sul gossip e su aspetti della sua vita piuttosto che sulla sua musica. Troppo di frequente, poi, si è dimenticato di sottolineare in lui il grande musicista: basterebbe un brano geniale e immortale come Bohemian Rhapsody a confutare l'idea che Mercury fosse solo un buon cantante e un performer stupefacente, ma la lista di hit da classifica e di perle disseminate in ogni album dei Queen parlano più di qualsiasi analisi.
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Davis Stephen
Il martello degli dei. La saga dei Led Zeppelin
br. Mostri sacri del rock che non tramonta, i Led Zeppelin hanno fatto la loro "scalata al paradiso" attraverso una storia di grandi e piccole rivoluzioni musicali, di eccessi e dissolutezza, di pirotecniche esibizioni dal vivo e di canzoni indimenticabili, che hanno incendiato il corpo e l'anima di intere generazioni con un'inimitabile miscela sonora di blues, hard rock, heavy metal, folk celtico, psichedelia e miti medievali. "Il martello degli dei" analizza l'universo Zeppelin, soffermandosi tanto sugli aspetti più oscuri e scioccanti della band quanto sulla loro musica e sui loro concerti, che hanno restituito al rock la sua dimensione più selvaggia e genuina. Dai tempi degli esordi, Led Zeppelin I, e del suo potente blues psichedelico all'incredibile successo di massa, raggiunto nonostante l'esclusione dalle hit parade radiofoniche, Davis ripercorre una vicenda lunga più di trent'anni, che ha alternato i trionfi discografici alle tragedie umane, la fama mondiale alle accuse di pratiche esoteriche e sataniste, fino allo scioglimento del 1980, in seguito alla morte di John Bonham, il leggendario batterista della band, e alle carriere solistiche, arrivate fino ai nostri giorni.
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Jovanotti
Gratitude
ill., br. Ci son quelli che amano i bilanci, la nostalgia, tornare piuttosto che partire. Ci son quelli, invece, che guardano sempre avanti e preferiscono mille volte gli inizi alle conclusioni. Lorenzo Jovanotti Cherubini è uno cosí, uno che, non appena finisce un disco, non vede l'ora di farne uno nuovo. Ma anche per quelli come lui arriva prima o poi il momento di volgere lo sguardo all'indietro e fare, se non un vero e proprio bilancio, almeno un backup. Per liberare spazio salvando il passato. A venticinque anni da "È qui la festa?", il suo primo grande successo, Lorenzo Cherubini tira il fiato e si racconta: la passione per il rap, le notti in consolle, gli inizi a Radio Deejay e, all'improvviso, la sensazione di essere al centro della scena della musica italiana, senza sapere bene come. E poi i viaggi, le idee, le canzoni scritte di getto e subito incise, o quelle tenute in un cassetto per anni. Come "Bella", rimasta musica fino all'arrivo della moglie Francesca. Sí, perché c'è anche questo in "Gratitude", c'è forse soprattutto questo: l'ispirazione che viene dalle persone e dall'amore per le persone. La donna della vita, un fratello che non c'è piú ma che si sente sempre... Con una voce in cui risuonano tutto il ritmo, la passione e l'allegria della sua musica, Lorenzo Cherubini ci trascina in una festosa maratona all'indietro, la rincorsa che serve a spiccare il volo. Perché per quelli come lui, anche con venticinque anni di carriera alle spalle, la vita è sempre un nuovo viaggio.
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Richards Keith; Fox James
Life
ill. Con i Rolling Stones, Keith Richards ha creato canzoni che hanno scosso il mondo intero, vivendo in puro stile rock'n'roll. Ora, finalmente, è lui stesso a raccontare la storia di una vita scampata a un uragano di fuochi incrociati. L'ascolto ossessivo dei dischi di Chuck Berry e Muddy Waters, lo studio della chitarra e la nascita della band, fondata insieme a Mick Jagger e Brian Jones. L'iniziale successo dei Rolling Stones e i famigerati arresti per possesso di stupefacenti, che ne hanno consacrato l'immagine duratura di eroe popolare e fuorilegge. L'invenzione di riff immortali come quelli di Jumpin' Jack Flash e Honky Tonk Women. L'amore per Anita Pallenberg e la morte di Brian Jones. L'espatrio in Francia per motivi fiscali, i tour incendiari negli Stati Uniti, l'isolamento e la tossicodipendenza. Il nuovo amore per Patti Hansen. L'amaro allontanamento da Jagger e la successiva riconciliazione. Il matrimonio, la famiglia, gli album solisti e gli X-Pensive Winos, e la strada che non finisce mai. Con la disarmante onestà che è il suo marchio di fabbrica, Keith Richards ci consegna la storia di una vita che tutti avremmo voluto conoscere meglio, sfrenata, impavida e autentica.
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Gatti W. (cur.)
L come libro
ill., br. Quanti debiti deve pacare il rock (inteso non solo come genere musicale, quanto come sistema di comunicazione basato sulle sette note) al mondo della letteratura e della scrittura? Di sicuro c'è che la parola scritta è spesso l'utero della parola cantata: da quel paradiso terrestre ecco il corpo non più in forma stampata, ma di melodia e significanza. Perché in fondo libro e parola navigano portate dalla stessa corrente verso baie lontane, dove la felicità è un'evocazione continua, insistita, inafferrabile.
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Storti Riccardo
Professore e gentiluomo. Roberto Vecchioni in 100 pagine
br. Da "Luci a San Siro" a "Chiamami ancora amore" passando per "Samarcanda" e "Montecristo", in compagnia di ippopotami, milady e commedianti sotto cieli capovolti. Più che una biografia, un volo charter tra le canzoni, come se Vecchioni ci avesse regalato un'ipotetica playlist della nostra storia. Proprio lì dove letteratura e quotidianità si incontrano, e scontrano, verso dopo verso emergono segnali da decodificare, o semplicemente sentire, nello spazio di una ballata. In cento pagine le amicizie, gli amori, la politica, le letture, gli uomini e le donne raccontate dal professore con sereno disincanto e lucida speranza perché, si sa, "l'importante è chi il sogno ce l'ha più grande".
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D'Alesio Sergio
Il poeta con le scarpe da tennis. Enzo Jannacci in 100 pagine
br. Cantautore, attore, cardiologo e pioniere del rock'n'roll italiano insieme a Celentano e Gaber, Enzo Jannacci è uno dei grandi protagonisti della scena musicale dal dopoguerra al nuovo millennio. Caposcuola del cabaret italiano, nel corso della sua carriera collabora con stelle del mondo dello spettacolo, del giornalismo e della televisione diventando una icona per le successive generazioni di comici e di cantautori. Autore di magistrali duetti, colonne sonore e decine di album che rappresentano importanti capitoli della discografia italiana, nel suo percorso ottiene molti premi e riconoscimenti.
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Corbetta Francesco
Idea. Vasco Rossi
br. Un'ampia guida di tutte le pubblicazioni di Vasco Rossi. Il libro di ogni collezionista e fan del Blasco: una guida indispensabile per conoscerne tutte le pubblicazioni. Quotazioni, titoli, codici di catalogo e note esplicative di oltre 500 dischi del mondo della combriccola.
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Cerchiari Luca
Mina. Una voce universale
ril. «Se non avessi la mia voce, vorrei avere quella della cantante italiana di nome Mina». La dichiarazione è di Sarah Vaughan, una delle maggiori esponenti dello stile jazzistico bebop del Ventesimo secolo. Ma l'elenco dei giudizi lusinghieri collezionati negli anni da Mina Anna Mazzini è lunghissimo. Da Juliette Gréco a Louis Armstrong, da Frank Sinatra a Kenny Barron, da Barbara Streisand a Michael Jackson. Luca Cerchiari, musicologo e critico musicale, racconta la figura di questa grande interprete ripercorrendone minuziosamente la densa e straordinaria carriera, dagli esordi nella provincia cremonese fino alla consacrazione sui maggiori palcoscenici nazionali e internazionali con canzoni entrate di diritto nella storia della musica italiana. Indimenticabili successi come "Tintarella di luna", "Le mille bolle blu", "E se domani", "Grande, grande, grande", "Brava", "Conversazione", "Parole parole", "Bugiardo e incosciente", "L'importante è finire". Una passione, quella per il canto, nata da giovanissima e mai venuta meno; neanche quando, nel 1978, a vent'anni esatti dal debutto, decide di abbandonare per sempre, scelta tanto coraggiosa quanto ostinata, le luci dei riflettori. Supportata da una voce unica e «universale», capace di sintetizzare generi anche distanti tra loro (il rock-and-roll, la musica latino-americana, la canzone di Broadway, il soul e il jazz), la «tigre di Cremona» ha saputo dare un contributo eccezionale alla musica contemporanea in senso lato. Ma non solo. Da queste pagine, ricche di storie, aneddoti e approfondimenti, emerge infatti il ritratto di un'artista poliedrica, capace di distinguersi per la sterminata attività concertistica e discografica così come per il suo talento di donna di spettacolo, di conduttrice radiofonica e televisiva - tanto da essere riconosciuta per anni come la regina dei più importanti varietà Rai -, talent scout e produttrice discografica, e persino di testimonial pubblicitaria. È attraverso l'analisi della sua complessa iconologia, della sua inconfondibile gestualità, del suo look in continua evoluzione che si disegna davanti ai nostri occhi lo spaccato di un'Italia che, come lei e grazie a lei, vive una progressiva svolta del costume. A dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno, che non sono solo «canzonette».
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Oleari Antonio
Demetrio Stratos. Gioia e rivoluzione di una voce
ill., br. Una storia che parte da lontano, dalle sabbie di Alessandria d'Egitto. La storia di Demetrio Stratos, greco in terra italiana. Una delle più grandi voci del nostro Paese, scomparsa troppo presto, trent'anni fa. Dagli inizi nei locali di Milano passando per l'esperienza nei Ribelli di Adriano Celentano, lungo i caldi anni Settanta alla guida degli Area, fin nei meandri di una ricerca vocale che lo portò a esibirsi a fianco di John Cage tra Europa e Stati Uniti. Le testimonianze di artisti, cantanti, musicisti o semplici amici contribuiscono a costruire una "biografia in musica" che dipinge l'uomo e l'artista, lo sperimentatore e l'attivista politico, il cantante di Pugni chiusi come di Luglio, agosto, settembre (nero) , lo studioso delle più recondite potenzialità vocali. Demetrio Stratos, ovvero la voce-musica, esempio di un'esistenza dedicata all'arte delle note, fino all'epilogo più doloroso : la morte a New York, il 13 giugno 1979, dopo una fulminea malattia. A poche ore di distanza, la sera del 14 giugno, ecco andare in scena il grande concerto all'Arena di Milano con tutti i più grandi artisti italiani : organizzato per raccogliere fondi che sostenessero le costose cure mediche di Stratos, si trasformerà in un addio in musica sorretto dalle voci dei 60 mila giovani accorsi da tutta Italia. Tra loro anche un giovane Gabriele Salvatores: legato a Demetrio da profonda amicizia e da una serie di strane coincidenze, il regista firma la prefazione in apertura al libro.
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Sgarella Valeria
Andy Wood. L'inventore del grunge. Vivere (e morire) a Seattle prima dei Pearl Jam
ill., br. Il libro presenta la figura di Andy Wood, protagonista defilato ma fondamentale della scena grunge, morto prematuramente nel 1990 a soli ventiquattro anni. La sua scomparsa diede origine a una delle storie più avvincenti e affascinanti del rock contemporaneo: la genesi del progetto Temple Of The Dog e dei Pearl Jam. Con questo libro conoscerai e approfondirai gli aspetti meno noti del grunge - o Seattle Sound, a tutti gli effetti l'ultimo movimento giovanile che la storia abbia partorito, sfatandone i luoghi comuni. Il tutto attraverso conversazioni esclusive con i più grandi protagonisti della scena; tra gli altri: Stone Gossard, Mark Arm, Steve Turner, Jack Endino, e gli ex membri dei Mother Love Bone e Malfunkshun; conversazioni esclusive con la famiglia Wood, e la trascrizione di documenti audio inediti.
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Simonetti Claudio; Rossi Giovanni
Claudio Simonetti. Il ragazzo d'argento. Una vita con i Goblin, la musica, il cinema
ill., br. Da oltre 40 anni, Claudio Simonetti è uno dei compositori italiani più stimati e influenti, apprezzato in patria a ancor di più all'estero. Con i suoi Goblin ha scritto alcune delle colonne sonore più importanti della cinematografia italiana - in primis quelle di "Profondo Rosso" e "Suspiria" per il maestro del brivido Dario Argento - diventando uno dei più apprezzati autori di musiche per film, collaborando con registi come Lamberto Bava e Ruggero Deodato. Ha inoltre scritto le prime pagine della storia della disco music italiana, lanciando artisti come Easy Going e Vivien Vee, e componendo la musica della celebre "Gioca Jouer" firmata da Claudio Cecchetto. John Carpenter ed Eli Roth lo citano come fonte di ispirazione, così come moltissimi musicisti che spaziano dal metal al progressive. La sua musica gode ancora di un ampissimo seguito che fa collezionare ai suoi Claudio Simonetti's Goblin concerti sold out in Europa, USA e Giappone. Per la prima volta Claudio Simonetti si svela completamente, ripercorrendo la propria vita e la sua straordinaria carriera in un irripetibile viaggio nella storia della musica, del cinema e della TV italiana degli ultimi quarant'anni.
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Alessi Renzo
Bob Dylan. Se non hai niente non hai niente da perdere. Bringing it all home
ill., br.
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Bonanno Mario
Max Gazzè
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Marmiroli Max
Un sax nato per correre. Il racconto di un'epopea musicale
br. «Un sax nato per correre» è il racconto di una vita nella quale la musica ha sempre avuto un ruolo di primo piano. Come musicista e soprattutto come appassionato ricercatore e divulgatore di opere discografiche, Max Marmiroli è cresciuto nella convinzione che ci sia stata una sorta di "epopea" nella storia della musica moderna. L'elaborazione di questa idea lo ha portato a focalizzare la descrizione di un periodo storico di undici anni, dal 1965 al 1975, in altrettanti capitoli, per poi concludere con un epilogo che riassume le vicende musicali vissute in prima persona dal 1976 a oggi. Spaccato di vita di provincia con avventure adolescenziali, concerti, incontri ravvicinati con produttori discografici, distributori, artisti italiani e stranieri (Pierangelo Bertoli, Rino Gaetano, New Trolls, Curved Air, Ike & Tina Turner...), «Un sax nato per correre» è però anche una sorta di almanacco di produzioni discografiche con decine di titoli di Lp brevemente recensiti con l'intento di infondere nel lettore una sana curiosità. Una lettura che può dimostrare quanto cruciali, per la musica moderna, siano stati gli anni che vanno dalla pubblicazione di A Love Supreme, il capolavoro di John Coltrane, al bellissimo Born To Run di Bruce Springsteen. Prefazioni di Ermanno Labianca e Daniele Benvenuti.
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Wertheimer Alfred; Murray Chris; Santelli Robert
Elvis and the birth of rock and roll. Ediz. tedesca, inglese e francese
ill., ril. "Elvis chi?" fu la risposta del fotografo Alfred Wertheimer quando, all'inizio del 1956, un addetto stampa della casa discografica RCA Victor gli chiese di fotografare un crooner emergente di Memphis. Non poteva certo immaginare che quello sarebbe diventato il lavoro della sua vita: ad appena 21 anni, Elvis Presley - ora lo sappiamo bene - stava per diventare una leggenda. Seguendolo come un'ombra, quell'anno Wertheimer scattò circa 3000 foto di Presley, dando vita a un ritratto penetrante di un uomo a un passo dalla fama. Il progetto di Wertheimer, di un'intimità straordinaria e un respiro senza precedenti, immortala un giovane musicista mentre sta letteralmente per fare la storia. Elvis and the Birth of Rock and Roll raccoglie gli scatti più notevoli di Wertheimer che ritraggono Elvis in quell'anno magico, oltre a una selezione delle sue fotografie storiche del 1958, quando la star venne inviata in una base militare in Germania. Ogni capitolo è corredato da un poster creato da Hatch Show Print, uno dei più antichi laboratori di stampa letterpress in America, che ha creato molti dei primi poster di Elvis negli anni Cinquanta.
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Young Neil
Il sogno di un hippie
ill., br. Quarant'anni di musica. Trentasei album di rock and roll, folk e country, con sfumature di blues, techno e altri stili. Una vita a scrivere canzoni e a fare musica, canzoni che sono tuttora popolari e destinate a durare nel tempo. Neil Young è tutto questo. Qui si racconta, con semplicità e passione, rifacendo la strada percorsa, dai Buffalo Springfield alle collaborazioni con Crosby, Still & Nash, i Crazy Horse e altri gruppi e artisti di eccellenza. È, quella di Young, una scrittura che ci restituisce, intatte, le ragioni che hanno nutrito, contemporaneamente, l'ispirazione del songwriter e l'uomo che ha continuato a battersi nelle battaglie civili, per la pace, per l'ambiente, per i ragazzi disabili, per quel "sogno" che non ha mai smesso di sognare.
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Hopkins Jerry; Sugerman Daniel
Nessuno uscirà vivo di qui. La sconvolgente biografia di Jim Morrison
br.
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