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Dylan Bob; Carrera A. (cur.)
Lyrics 1983-2012
ill., br. Bob Dylan incarna da più di mezzo secolo lo spirito dell'America - e per suo tramite lo spirito del mondo. I suoi testi, fusi con le musiche cui hanno dato anima e senso, hanno generato canzoni che sono diventate le fondamenta di un sogno collettivo. I tre volumi di "Lyrics" raccolgono tutta la produzione poetica di questa voce inimitabile e inconfondibile, organizzandola cronologicamente e arricchendola di una traduzione e un apparato di note, entrambi a cura di Alessandro Carrera, che non hanno eguali per finezza e capillarità nel panorama mondiale.
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Ferro Tiziano
Trent'anni e una chiacchierata con papà
br. Tiziano Ferro ha quindici anni quando decide di confidare i suoi pensieri a un quaderno. È il diario di un ragazzino come tanti: la scuola, gli amici, i primi amori, la passione per la musica. Fuori dal comune è invece l'intensità con la quale insegue il sogno di incidere un disco. E appena lo realizza fa centro. Ma va tutto troppo veloce: insieme all'emozione dei concerti e allo stupore davanti ai fan, ecco, severe come brutti sogni, la solitudine dei viaggi e delle camere d'albergo, e la paura di non essere all'altezza. È come se da quel momento Tiziano avvertisse una continua spaccatura: da una parte la messa a fuoco del proprio talento, la collaborazione con le più grandi star italiane e internazionali, i riconoscimenti, la folla dei fan, dall'altra la percezione di una inedita solitudine, di una indomabile nostalgia, la lontananza dalla famiglia (soprattutto da Flavio, il fratello) e dagli amici di Latina. Come il più sensibile dei sismografi, Tiziano registra fedelmente, in questo diario, emozioni e stati d'animo. Con dolente sincerità, e al contempo curiosità, senso dell'umorismo e allegro disincanto, racconta l'altra faccia del successo e anche di sé, senza paura di svelarsi fragile, di mostrare zone d'ombra, contraddizioni, inquietudini.
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Ghezzi Paolo
Il vangelo secondo De André. «Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria»
br. Si è sempre fieramente dichiarato ateo, ma nessun altro autore di canzoni, nel '900 italiano, ha toccato così profondamente il problema di Dio e la coscienza dei credenti. Anarchico e feroce critico della chiesa-istituzione, ha scritto alcune delle pagine più poetiche ed indimenticabili su Gesù di Nazaret e sua madre; ha raccontato i suoi "santi", senza aureola e senza benedizione: prostitute, assassini, pescatori e musicisti, bevitori e bombaroli. Una galleria straordinaria e memorabile di vite umanissime, raccontate senza veli o ipocrisie ma sempre con la tenerezza di una umana compagnia.
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Russo M. (cur.); Gandolfi C. (cur.)
Il padiglione del Brasile a Osaka. Tra terra e cielo, lo spazio. Paulo Mendes da Rocha. Ediz. illustrata
ill., br. Il padiglione del Brasile all'Esposizione Universale di Osaka del 1969, in Giappone, è un'opera esemplare di un importante progettista di oltreoceano, il Pritzker Prize Paulo Mendes da Rocha. Il padiglione è un progetto che, nella sua semplicità e astrazione - una grande copertura rettangolare appoggiata, in soli quattro punti, su un suolo artificiale dalle morbide linee - riassume molti temi dell'architettura del suo autore e di quella brasiliana che, nelle sue migliori espressioni, ha saputo trovare una felice sintesi tra artificio, tecnica e natura. L'opera è documentata nella mostra "Il padiglione del Brasile a Osaka. Tra terra e cielo, lo spazio", a cura di Carlo Gandolfi e Mirko Russo, allestita nell'ambito delle iniziative culturali promosse dal Dipartimento di Architettura dell'Università di Napoli Federico II.
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Manfredi Gianfranco
Ma chi ha detto che non c'è. 1977 l'anno del big bang
br. Poliedrico e caleidoscopico come un albero dai cento fiori diversi, Gianfranco Manfredi ha scritto un libro sulla storia del big bang di quaranta anni fa. "Ma chi ha detto che non c'è" è uno zibaldone di riflessioni concetti che esplora le bellezze e angoli più oscuri di un anno converso, in un confronto serrato con vicende avvenute. Sono affreschi letterari che traggono ispirazione dalla sua famosa canzone, scritti in una prospettiva storica senza mai limitare lo guardo ai cliché o alle ideologie, senza perdere l'ironia e la tenerezza che caratterizzano l'intera opera di Manfredi. Sono percorsi inediti alla ricerca di ciò che si presume non ci sia, ma che in realtà sta nel fondo dei tuoi occhi, sulla punta delle labbra... Ma anche dentro la nube tossica di Seveso o nel funerale di Mao, nell'esplosione del punk o nella testa del reverendo Jim Jones, nelle contraddizioni tra la guerriglia urbana, l'ala creativa del movimento e la galassia della musica alt(r)a. Sta nella provocazione, nel lavoro della talpa, nel femminismo e in Porci con le ali, nella nascita dell'impero del porno e nella febbre del sabato sera. Sta nella battaglia antinucleare e nel blackout di New York, nelle radio libere, in Sandokan, in Ken Parker di Berardi-Milazzo e nel Pentothal di Andrea Pazienza. Sta in tanti di questi odori, forme e colori diversi riuniti in una radice comune da una stesura autoriale.
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Guaitamacchi Ezio
Atlante rock. Viaggio nei luoghi della musica
ill. Sulle strade del rock. La musica è associata a immagini. E le immagini a luoghi. Luoghi a volte remoti, spesso fuori dai percorsi consueti ma che sono stati testimoni di fatti, episodi, aneddoti e leggende che hanno fatto epoca. Non a caso, e ancora oggi, i loro nomi (Woodstock, Abbey Road, Carnaby Street, Haight-Ashbury, Asbury Park, Greenwich Village, Laurel Canyon, Altamont ecc.) evocano ricordi formidabili, suggestioni forti, emozioni intense a ogni vero appassionato. Attraverso una trentina d'itinerari geo-musicali, l'autore (vero "rock traveller" per passione e professione) accompagna i lettori in un viaggio, reale o virtuale, che ripercorre in modo divertente e fantasioso le tappe principali della storia del rock. I più fortunati potranno consultare questo volume come una vera e propria guida turistica, altri lo useranno per i loro "tragitti sonori" nella rete, altri ancora viaggeranno con la mente nello spazio e nel tempo sognando per qualche ora di essere a fianco dei loro idoli musicali. Gli studi in cui è nato il rock 'n' roll, la villa dove i Beatles hanno incontrato Elvis, "l'hotel dei sogni" abitato da musicisti, poeti e artisti e i luoghi in cui sono fioriti miti e leggende rock. Lo scantinato dei primi Stones, il ponte di Kurt Cobain, gli appartamenti contigui di Handel e Hendrix, e le case in cui le rockstar hanno vissuto, creato, amato. Cavern, Cafe Wha?, Marquee, CBGB, Fillmore, Troubadour, Stone Pony e gli altri club in cui il rock si è fatto le ossa. Monterey, Woodstock, Altamont, Hyde Park e gli spazi dei grandi Festival. Il palazzo dei Led Zeppelin, le dimore di Elvis, Michael Jackson, John Lennon e molto altro ancora.
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Kleist Reinhard
Starman. David Bowie's Ziggy Stardust year. Ediz. italiana
ill., br. Reinhard Kleist racconta la gioventù di David Bowie e gli anni in cui per tutto il mondo era semplicemente Ziggy Stardust. Con il montaggio incrociato di due distinti piani temporali, e una narrazione emotiva, ma fattuale al tempo stesso, Kleist crea un'opera evocativa come il grande musicista britannico, sottolineandone il genio e sancendone il mito in una forma narrativa abbagliante e spettacolare.
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Ghezzi Dori; Meacci Giordano; Serafini Francesca
Lui, io, noi
ill., br. L'infanzia di Dori e quella di "Bicio", che mostra come la storia sia sempre stata una sola, anche quando loro non si conoscevano. Il primo incontro, a un premio musicale vinto da entrambi, durante il quale non smettevano di guardarsi. La nascita della figlia Luvi e la quotidianità campestre in Gallura. I mesi del sequestro, in cui a sostenerli fu proprio quel legame "fermo, limpido e accecante" che sarebbe continuato oltre il tempo. Un tempo sempre scandito dalla magia degli incontri: da Marco Ferreri a Lucio Battisti, da Cesare Zavattini a Fernanda Pivano. Tra bambine che chiacchierano con Arturo Toscanini e bambini che bevono cognac sotto i bombardamenti. Tra cuccioli di tigre allevati in salotto e un viaggio in nave con un toro limousine. Scritto assieme agli sceneggiatori di "Principe libero", il film TV sul cantautore, "Lui, io, noi" è una storia privata che s'intreccia con quella pubblica di chi, da sessant'anni, ascolta De André. Soprattutto è il racconto intimo, commovente, a tratti perfino buffo, di un grande amore.
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Padalino Massimo
Nick Cave. Bad seed. La ballata di re inkiostro
ill., br. Nick Cave il menestrello. Nick Cave il malato d'amore. Nick Cave lo scontroso figlio di puttana à la Bukowski. Nick Cave il lirico cantore dell'interiorità. E poi, ci sono mille altri Nick Cave che emergono dall'ascolto attento delle sue canzoni, e soprattutto dei suoi profondissimi testi. Perché l'Australiano, che esordì alla fine degli anni Settanta e poi militò in una band seminale come gli orgiastici Birthday Party, ha messo in fila, assieme ai suoi fidi Bad Seeds, canzone dopo canzone, dal 1984 in poi - ossia dall'epoca del suo esordio a 33 giri, From Her to Eternity, fino allo spettrale ed epico Ghosteen, 2019 - un canzoniere che rivaleggia in potenza e bellezza con quello dei vari Leonard Cohen, Johnny Cash e Bob Dylan. Scampoli di Antico Testamento. Reminiscenze acute e dolorose della narrativa di Faulkner. L'inossidabile e struggente dolorosità delle murder ballads. L'eterna sfida fra il capitano Achab e la balena bianca Moby Dick. Nick Cave è il filtro attraverso cui mille stimoli, letterari, colti e incolti, si trasformano in canzoni, talvolta dall'afflato lirico, talvolta dallo humor contorto, talaltra violente e parossistiche fino al dolore fisico.
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De Rossi Patrizia
Måneskin. Italian rock 2.0. Fenomenologia del gruppo che ha conquistato il mondo. Momenti, racconti e immagini
ill., br. La sfolgorante storia di Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan, da giovani e talentuosi musicisti come tanti a gruppo rock italiano più conosciuto e amato al mondo, tornati sotto i riflettori di XFactor come ospiti d'onore a soli quattro anni dal loro esordio, sullo stesso palco, nel 2017. Protagonisti indiscussi della scena musicale di ultima generazione, capaci di offrire al pubblico esibizioni spettacolari, in questo libro il racconto della loro eccezionale carriera e dei loro incredibili successi, con le voci di chi li ha conosciuti sui banchi di scuola o nei concerti improvvisati il sabato pomeriggio a via del Corso, a Roma, quando ancora non erano le superstar che oggi conosciamo.
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Corbetta Francesco
Vasco Rossi... e poi, voi!
ill., br. La storia di Vasco Rossi attraverso immagini inedite dei suoi tour, racconti, testimonianze, emozioni e aneddoti dal 1978 ad oggi. Parole gridate, sussurrate o cantate in coro, curiosità e ricordi di quasi trent'anni sul palco, con tutto quello che non è mai stato scritto prima. Un lungo "diario on the road" di chi c'era, per chi non vuole dimenticare nulla.
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Dallabella Marco
Da Woody Guthrie a Woodstock. Nascita e sviluppo della musica rock dalle radici folk e blues al movimento hippy
ill., br. Questo libro è un viaggio ideale. Una strada lunga un secolo che parte dalle scarpe consumate e piene di polvere dei vagabondi del blues, passa per i campi di cotone, per le rotaie dei treni merci con a bordo Woody Guthrie, per la Beat Generation e Liverpool. Fino ad arrivare nei pressi di Woodstock, NY il 15 agosto 1969. Una vera e propria enciclopedia del rock dalle sue radici al 1970 dettagliatissima e completa di nomi, album, titoli, top10, recensioni, filmografia e iconografia.
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Sereni Francesco
The musical box. Storia del rock e guida all'ascolto. Dalle origini al nuovo millennio
br. Ascoltare la musica è un processo molto più complesso di ciò che potrebbe apparentemente sembrare. Oggi ci si è abituati ad ascoltare la musica in ogni dove (in automobile, nei locali pubblici, nei supermercati, in casa) e spesso viene utilizzata come "sottofondo". Un ascolto "passivo", un ascolto cioè non attento, che non permette il più delle volte di cogliere i messaggi che la musica vuol comunicare. Per comprendere la musica è infatti necessario un ascolto "attivo", attento e ripetuto, ma spesso ciò non è sufficiente. È anche indispensabile entrare in sintonia con la musica, conoscere il contesto in cui nasce e comprendere i meccanismi del linguaggio musicale. Con questo libro si è voluto realizzare un vero e proprio manuale, basato non solo sulla storia del rock ma soprattutto sulla guida dell'ascolto.
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Busch Robbie; Kirby Jon; Wiedemann J. (cur.)
Rock covers. 750 album covers that made history. 40th anniversary edition. Ediz. inglese, francese e tedesca
ill., ril. Le copertine dei dischi che hanno fatto la storia del rock. La album art è indissolubilmente legata alle nostre memorie musicali collettive: quando pensate ai vostri dischi preferiti, visualizzate subito la loro copertina. Molti fotografi, illustratori e art director sono diventati celebri grazie alle opere realizzate per gli album musicali, di cui i migliori esempi rimangono nella storia come istituzioni permanenti nella cultura popolare. Un tributo a questa forma d'arte, spesso sottovalutata, Rock Covers vi offre una compilation che include oltre 750 copertine degne di nota, dai dischi leggendari alle uscite più rare. Gli artisti più vari, come Elvis Presley, i Beatles, i Sex Pistols, i Pink Floyd, i Cure, gli Iron Maiden e i Sonic Youth sono stati riuniti qui in una celebrazione delle copertine che hanno definito i loro album. Ogni copertina è accompagnata da una scheda informativa che elenca art director, fotografo/illustratore, anno, etichetta e molto altro, mentre 250 dischi speciali che hanno cambiato la storia della musica, per la band, per l'artista o per il genere musicale, sono evidenziati con brevi descrizioni. Cinque professionisti che hanno fatto la storia del rock rivelano informazioni di prima mano nelle interviste e 10 importanti DJ condividono le loro top-10 di dischi preferiti.
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Robb John
Manchester 1977-1996. La scena musicale nella voce dei suoi protagonisti
ill., br. Dalla furia del punk allo stridore del Britpop, Manchester è stata il cuore dell'innovazione musicale. La rivoluzione cominciò quando i Buzzcocks ingaggiarono i Sex Pistols per due concerti alla Lesser Free Trade Hall nel 1976. L'etichetta musicale della città, la Factory, diede alla luce i Joy Division/New Order e gli Happy Mondays. Ci sono stati il genio cerebrale degli Smiths, e poi la rivalità tra Stone Roses e Oasis, a farla da padrone sulle principali testate musicali di tutto il mondo. La Hacienda, il locale della Factory, divenne celebre per tutti gli anni Ottanta come fucina dell'importante scena di Manchester, contraddistinta da uno stile e un sound unici. Dalle ceneri ancora fumanti di Manchester sorsero poi, negli anni Novanta, gli Oasis, enfants terribiles del Britpop. Ora, attraverso decine di interviste ai più orgogliosi figli di MaDchester, da Morrissey a lan Brown, John Robb raccoglie le testimonianze dei musicisti più loquaci, che ci raccontano senza filtri la storia della scena musicale che li ha portati a godere di un successo mondiale.
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Mitchell Joni; Marom M. (cur.)
Both sides. Conversazioni sulla vita, l'arte, la musica. Ediz. illustrata
ill., br. Era la ragazzina bionda che cantava di Woodstock e dei figli dei fiori, incantando le folle con la sua chitarra e la sua voce angelica. Nel 1971, con il folk romantico e malinconico di "Blue", conquistò il cuore di una generazione, prima di avvicinarsi al jazz e di stupire tutti con una conversione alla musica di ricerca più sofisticata. In anni recenti, infine, ha scelto di tornare alla sua passione più antica, la pittura. Joni Mitchell è la protagonista di questo libro intervista, che raccoglie tre lunghe conversazioni registrate tra gli anni Settanta e i Duemila. Vi scopriamo una donna fiera della sua indipendenza, che si è fatta strada tra mille difficoltà in un ambiente dominato dagli uomini; una musicista e pittrice autodidatta ma estremamente consapevole delle sue scelte, lontanissima dallo stereotipo dell'artista naif che molti avrebbero voluto cucirle addosso; una conversatrice affascinante, capace di commentare con ironia i versi apparentemente ermetici delle sue canzoni o di raccontare per brevi tratti le grandi personalità con cui è venuta a contatto nella sua carriera, da Leonard Cohen a Bob Dylan, da Jaco Pastorius a Charles Mingus. Arricchito da un inserto a colori con fotografie rare e riproduzioni di dipinti originali.
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Portavo allora un eskimo innocente. Francesco Guccini si racconta a Massimo Cotto
ril. Ci si può raccontare in modi diversi, seguendo le linee rette della domanda risposta o assecondando le curve della memoria. Questa biografia ufficiale di Guccini percorre la seconda strada. È un lungo, straordinario racconto in cui Francesco ha srotolato e poi riaggomitolato il filo rosso dei ricordi in due anni di incontri con Massimo Cotto. Un libro montanaro, che sa di terra, in un mondo troppo spesso coperto dalla plastica.
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Reynolds Simon
Polvere di stelle. Il glam rock dalle origini ai giorni nostri
ill., br. Da Marc Bolan ad Alice Cooper, da Gary Glitter a Lou Reed, dai Roxy Music ai New York Dolls, da Wayne County ai Queen, dagli Ultravox ai Kraftwerk, dal Rocky Horror Picture Show a L'uomo che cadde sulla Terra, senza dimenticare un'esauriente panoramica sugli strascichi del fenomeno: Johnny Rotten, Kate Bush, Grace Jones, Prince, Madonna, Marilyn Manson, Lady Gaga e Kanye West, per fare solo alcuni nomi. A farla da padrone è però David Bowie. Simon Reynolds ne ripercorre la traiettoria personale e artistica a cavallo tra Inghilterra e Stati Uniti - non a caso i due paesi d'origine del glam rock - con la vertiginosa e straordinaria profondità analitica di cui è maestro, senza tentazioni agiografiche ma con la passione di un fan sconvolto dalla sua morte improvvisa. Ancora una volta la musica è utilizzata come lente per leggere i periodi storici, tracciando nessi spesso coraggiosi tra le forme artistiche più disparate: Oscar Wilde diventa così il «profeta del glam», mentre l'ascesa del rock parodico negli anni Settanta rientra nel concetto di «maniera» delineato da Oswald Spengler nel Tramonto dell'Occidente. Leggere Reynolds significa (ri)scoprire interi universi musicali, raccontati con uno stile che da oltre dieci anni affascina un pubblico di lettori sempre più entusiasta.
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Boccadoro Carlo
12. Storie di dischi irripetibili, musica e lampi di vita
ril. Trecento tacchini d'allevamento dilettano con un cantante e finiscono in un disco. Un branco di lupi 'ricama' sul riff di una chitarra e finisce in un altro disco. E il delicato coro delle feroci orche marine in altro ancora. Assurdo? No, perché le vie della musica, popolare o colta che sia, complessa o semplicissima, che provenga da strumenti musicali o dalla voce, anche da quella animale, sono davvero infinite, spesso sorprendenti. Questo 12 è un formidabile viaggio nella musica meno consueta, dove accanto a tacchini e orche incontriamo grandissimi artisti con le loro opere meno conosciute, eppure memorabili. Ecco, allora, il disco capolavoro di Prince sparito dal mercato, la mitica jam ses-sion segreta dei Rolling Stones, un rarissimo LP di Yoko Ono e quello di un concerto milanese degli Area, rumorosamente contestato dal pubblico; e poi ancora Philip Glass e i Roxy Music, Berio e Stockhausen, John Cage, Claudio Lolli. Tra memorie private e i ricordi di un'intera generazione, Carlo Boccadoro, compositore tra i maggiori del panorama internazionale, guida il lettore nell'intreccio delle più diverse suggestioni musicali.
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Portelli Alessandro
Badlands. Springsteen e l'America: il lavoro e i sogni. Nuova ediz.
br. La capacità di Alessandro Portelli di leggere i testi delle canzoni di Bruce Springsteen, unendo gli strumenti della storia orale alla conoscenza della letteratura e della società americana, gli permette di esplorare in profondità l'universo del Boss. Dopo "Badlands", uscito nel 2015, Portelli rimette mano alle sue carte per consegnarci un'edizione completamente rivista e aggiornata di quel libro, diventato un oggetto di culto non solo per i fan di Springsteen, ma anche per chiunque voglia conoscere più a fondo il rapporto fra popular music e società americana. Portelli continua il dialogo con Springsteen confrontandosi con le sue produzioni più recenti: la leggendaria performance di Broadway, a cui ha avuto la fortuna di assistere, e il nuovo album Western Stars. Slittando dalla musica alla letteratura, dalla storia al presente, Portelli mette la sua nota affabulazione al servizio del cantore dell'America che più ama, quella fondata sul lavoro, un'America in cui la promessa della mobilità sociale e della realizzazione di sé è spesso frustrata e tradita.
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Lembo Guido
Tutto cominciò così
brossura Un libro che racconta una vita, quella di un artista. Guido immaginava di trascorrerla a Capri facendo il pescatore, come il padre. Poi la voglia di diventare grande, di vivere nuove esperienze. Il viaggio a Londra cambia per sempre il suo destino. Dopo anni si ritrova nella sua isola a trasformare, con la sua chitarra, nella sua taverna, le notti capresi in pura magia. Una storia vera, emozionante, vissuta con aneddoti divertenti e non. Le difficoltà iniziali, il successo, lo sconforto e la battaglia contro il cancro, la rinascita. Gli amici, la famiglia, la fede, lo accompagneranno sempre in questo percorso ricco di sorrisi, lacrime e grandi soddisfazioni.
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Cristadoro Mox
I 100 migliori dischi del progressive italiano
ill., br. Gli anni '70 hanno visto, in ogni angolo del mondo, una fiorente nascita di talenti artistici e un iperbolico sviluppo tecnologico, la cui magica fusione ha regalato il momento musicale più interessante e creativo nella storia recente. Le gesta di uomini ordinari e straordinari, eroicamente in grado di mutare il linguaggio espressivo di arte e cultura con musiche cariche d'innovazione e rivoluzionari costumi, hanno reso immortale anche quanto prodotto nella nostra penisola. Quale fattore accomuna i percorsi di Ludovico Einaudi, Franco Battiato Alan Sorrenti, Ivano Fossati, Michele Zarrillo, Red Canzian, Francesco De Gregori, Tullio De Piscopo, Mario Lavezzi, Tony Esposito, Enzo Avitabile, Alberto Radius, Lucio Fabbri, James Senese, Corrado Rustici, Pasquale Minieri, Vince Tempera, Ivan Graziani o New Trolls, Matia Bazar, le Orme, il Banco e la PFM? Il periodo di seria (e orgogliosa) militanza nel rock. Questo libro, qui in una nuova edizione aggiornata e ampliata, contiene gli album essenziali del Progressive Italiano e anche qualcosa di più, come descritti al microfono durante uno speciale programma radio, o raccontati in un'aula magna. Ogni disco qui presentato può suonare come un punto di riferimento, o essere una piacevole sorpresa per il cuore di chi lo ascolta. Un vero inno alla bellezza della vita.
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Pistarini Walter
Fabrizio De André. Il libro del mondo. Le storie dietro le canzoni. Nuova ediz.
ril. Un'impresa monumentale, una ricerca minuziosa e rigorosissima fatta dall'autore grazie a testimonianze originali e ricerche negli archivi. Il volume si sviluppa cronologicamente lungo la discografia e prende in considerazioni tutte le canzoni edite, ricostruendo la storia dietro ogni brano di De André: aneddoti, curiosità, vicende personali, derivazioni letterarie e di vita che "entrano" nelle canzoni. Non il solito libro su un nome leggendario ma un reference fondamentale per tutti gli appassionati di De André e della canzone d'autore.
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Remnick David
We are alive. Ritratto di Bruce Springsteen
ill., br. Bruce Springsteen ha sessantatre anni, incendia gli stadi, continua la sua battaglia politica a fianco di Obama, scrive ballate memorabili. David Remnick, il direttore del "New Yorker", dà una lettura del Boss che è insieme analisi e definitiva canonizzazione. "We are alive" è una microbiografia, un ritratto, una evocazione, a tutto sesto, del personaggio a partire dal suo ultimo album e dal tour a esso intitolato. Remnick gioca con sapienza fra presente e passato, fra l'armeggiare della band sul palco e l'infanzia a Freehold, fra la morte di Clarence e la scena provinciale di Asbury Park, fra il sostegno a Obama e il viaggio a New York in autobus. Lo guarda spendersi come un vero animale da palco nei concerti, tocca il delicato tema del padre, Doug, così presente nelle sue canzoni, celebra l'amicizia con Jon Landau, fa cenno alla relativa tranquillità degli ultimi venti anni insieme alla moglie Patti Scialfa. Sottolinea spesso il "duro lavoro" con cui Bruce si è guadagnato l'eternità, e, insieme, anche il tempo per leggere finalmente "I fratelli Karamazov".
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Marr Johnny; Mioni A. (cur.)
Set the boy free. L'autobiografia
br. È l'inizio del 1982 quando, nei sobborghi di Manchester, un giovanissimo chitarrista si presenta alla porta di casa di un cantante semisconosciuto, di pochi anni più grande di lui, e gli propone di fondare una band insieme. Sono Johnny Marr e Steven Morrissey, e da quell'incontro, inatteso eppure in qualche modo predestinato, nascerà il gruppo di rock alternativo più celebre di tutti i tempi: gli Smiths. Ma Set the Boy Free non è soltanto l'epopea di una delle band simbolo degli anni Ottanta. È la storia di un ragazzino cresciuto in una famiglia irlandese, operaia e cattolica, che scopre prestissimo il potere della musica e quello dell'arte, il fascino della moda e la magia dei colori. E la storia di un adolescente che osserva con curiosità ed entusiasmo i grandi cambiamenti sociali nell'Inghilterra post-industriale, i movimenti della controcultura giovanile, i nuovi generi musicali - dal glam rock al punk alla new wave. Ed è, anche, la storia di un musicista ormai maturo, che dopo lo scioglimento degli Smiths non ha paura di intraprendere nuove strade, entrando nei The The dell'amico Matt Johnson e fondando gli Electronic con Bernard Sumner, lavorando come session man per i Pet Shop Boys, Bryan Ferry, i Talking Heads, fino alle collaborazioni in anni più recenti con i Modest Mouse e i Cribs. Alternando ricordi privati, intuizioni musicali e riflessioni sulla società e sul costume, "Set the Boy Free" è il viaggio in una delle menti creative più fertili della musica pop contemporanea.
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Nocenzi Vittorio; Villari Francesco
Nati liberi. La storia del Banco del Mutuo Soccorso raccontata da Vittorio Nocenzi
br. La storia del Banco del Mutuo Soccorso raccontata dalla viva voce del fondatore Vittorio Nocenzi, considerato tra i più importanti tastieristi e compositori di sempre. Una preziosa testimonianza che traccia il percorso del gruppo partendo dalla genesi del progressive rock fino ai giorni nostri. L'evoluzione di cinquant'anni di carriera che collocano il Banco tra i più longevi gruppi rock italiani ancora in attività e ne quantificano la cifra artistica attraverso diciannove album in studio, alcuni dei quali considerati vere e proprie pietre miliari della storia della musica e oltre cinquemila concerti in tutto il mondo. La band non ha mai concesso nulla ai luoghi comuni, costantemente alla ricerca di nuove traiettorie musicali, senza riciclarsi mai e senza farsi corrompere dalle lusinghe di un successo testimoniato da migliaia e migliaia di estimatori. Nati Liberi è una sorprendente avventura che parte dagli aneddoti storici e prosegue con l'approfondimento musicale, l'analisi degli album e della loro morfologia, spaziando all'interno della straordinaria eterogeneità compositiva che ha fatto del Banco un capitolo unico tra le pagine del grande romanzo del rock.
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Masperone Luca; Tavernese Stefano; Guaitamacchi E. (cur.)
La storia della chitarra rock
brossura Capita, a volte, che uno strumento sia dotato di una personalità talmente forte da diventare il simbolo di un genere musicale. È quello che è successo con i fiati nel jazz; e probabilmente molti di fronte a un violino o a un pianoforte si ritrovano immediatamente a pensare alla musica classica. Se parliamo di rock, però, niente più della chitarra ne rappresenta l'essenza più pura e importante. Fin dagli inizi, la sei corde è la fida compagna che permette ad artisti visionari e irrequieti di esprimere se stessi, di portare innovazione nella musica popolare. Robert Johnson, a modo suo, era già un chitarrista rock. E lo era quasi vent'anni prima che il rock'n'roll nascesse. Questo fa riflettere. Che si trovi in una nota lancinante eseguita da David Gilmour, nella raffinatezza del tocco di Eric Clapton e Mark Knopfler, o nella potenza ritmica di Pete Townshend e di James Hetfield dei Metallica, poco importa: la chitarra è comunque sempre la protagonista di rock e dintorni. Questo libro ripercorre 100 anni di storia e storie dello strumento: gli artisti, le invenzioni, i modelli e soprattutto la musica. E ripercorre insieme i luoghi, le strade, i miti e le leggende, a volte sfatate per soddisfare la curiosità di chi vuol sapere di più e non si accontenta di restare in superficie.
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Guglielmi Federico
Manuel Agnelli. Senza appartenere a niente mai
ill., br.
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Verazzani Davide
L'ultimo Beatle. Neil Aspinall, dietro le quinte del mito
br. A cinquant'anni dal leggendario Sgt. Pepper, questa biografia, la prima in Italia, ricostruisce la vita di Neil Aspinall, l'uomo dietro le quinte dei Beatles. È giovanissimo quando incontra McCartney e Harrison: dalle sigarette fumate di nascosto dagli insegnanti ai primi tour per l'Inghilterra il passo è breve. È lui a guidare il mitico camioncino che nei tour si riempie di graffiti e dediche. In seguito, grazie a un sorprendente intuito negli affari, arriva ai vertici della Apple Corps, fondata dal quartetto di Liverpool. Schivo e riservato, evita microfoni e giornalisti, ma è sempre in prima linea con i Fab Four, difendendoli dai fan - e, all'occorrenza, da loro stessi. Se sono arrivati a «essere più popolari di Gesù Cristo», parte del merito è suo. Un culto di cui Aspinall rimane la fedelissima vestale, anche dopo lo scioglimento, tanto da trascinare in tribunale la Apple di Steve Jobs. Talvolta la storia di una band non si esaurisce in ciò che illuminano i riflettori o nel chiasso dei fan prima dei concerti. È il caso di quel gruppo di Liverpool che in Neil Aspinall trovò un prezioso collaboratore, un amico, l'orma di un destino.
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Cohen Leonard; Bürger J. (cur.)
Il modo di dire addio. Conversazioni sulla musica, l'amore, la vita
br. Léonard Cohen che scrive poesie su una Lettera 22, seduto al tavolino di una stanza gelida. Léonard Cohen in abito fumé, che alza il fedora di feltro per salutare la sua band. Cohen in un monastero zen, conosciuto da tutti i monaci come Jikan, «il Silenzioso». Léonard Cohen in Grecia, mentre lavora a un romanzo sotto lsd. Cohen a Montreal, Cohen a Londra e a New York. Cohen l'ebreo che canta un Cristo marinaio. Cohen e il suo sguardo dolce, Cohen gentiluomo. Cohen disperato. Cohen dalla voce tenebrosa e dorata, Cohen alcolizzato. Cohen figlio di un sarto, Cohen portavoce di ogni uomo perduto. Cohen e un amore finito. Cohen con Janis Joplin, su un letto sfatto del Chelsea Hotel. Cohen e Marianne. Cohen e Suzanne. La vita di Léonard Cohen è stata un cammino di gloria e tormento, di sconfitta, eleganza e fragile bellezza. Il suo esordio come cantautore è arrivato solamente a trentatré anni, dopo tre raccolte di poesie e due romanzi acclamati dalla critica e ignorati dal grande pubblico. Cucendo insieme musica e parole ha creato la sua arte, fatta di suoni vellutati e canti dall'abisso, di tradimenti, addii, di morte e desiderio, di impermeabili blu e uccelli sul filo. Ha dato voce a chi si consumava nell'attesa, ha sussurrato di misticismo, malinconia, di sesso e solitudine ; ha alzato il suo Hallelujah verso un mondo sacro e distrutto, sporco e incantato. Ha dato forma all'amore come redenzione, promessa non mantenuta, vortice in cui sprofondare, lasciando canzoni nate dall'assenza e dalla privazione, poesie scure come la cenere depositata dal fuoco ardente ma effimero del tempo. "Il modo di dire addio" è il libro in cui Léonard Cohen confessa in prima persona la propria vita e la propria arte. Attraverso decine di interviste inedite in Italia - accompagnate da una lettera in cui Francesco Bianconi, autore e voce dei Baustelle, racconta il suo Cohen più intimo, costantemente in bilico tra esistenza e poesia - scorrono cinquant'anni di episodi e brani indimenticabili, da «Suzanne» a «I'm your man». E si svela a poco a poco il complesso mondo interiore di un uomo per cui la depressione è sempre stata una realtà quotidiana con cui lottare, un mare scuro da cui emergevano in superficie le sue canzoni, perché ogni sua parola era un'esplosione di luce.
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Del Castello Andrea
Il videoclip. Musicologia e dintorni dai Pink Floyd a Youtube
br. Il libro sui videoclip che spiega la comunicazione audiovisiva. Una nuova prospettiva analitica sui video dei più importanti big della musica nell'era di MTV.
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Piva Antonia
Dylan classico. Fonti antiche di un poeta on the road
ill. "Ho costruito e ricostruito / a partire da tutto ciò che era in attesa / come la sabbia delle spiagge / da cui si costruiscono molti castelli / a partire da quello cui era stato dato inizio / ben prima del mio tempo. /" Una parola, una melodia, una storia, un verso / chiavi nel vento per aprire la mia mente: così, poco più che ventenne, agli esordi degli anni Sessanta, Bob Dylan definì la sua poetica. Queste pagine abbandonano il taglio prospettico usuale - il cantautore più influente dell'ultimo mezzo secolo -, e scelgono un terreno di ricerca assai originale e nuovo: in un itinerario avvincente, esse esplorano gli echi e i rimandi, davvero inaspettati, di matrice classica nel corpus letterario di Bob Dylan, evidenziando la straordinaria densità poetica dell'artista americano. Ecco che, accanto al ruolo più aulico e tradizionale degli scrittori, ritorna la sensibilità remota dei bardi e degli aedi, dei trovatori e dei minstrels, i cantori itineranti perennemente per strada col loro mestiere esigente e i loro versi che si depositano nel cuore degli uomini.
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Baglioni Claudio; Cesaro G. (cur.)
Senza musica. Scritti dal 1974
br. Claudio Baglioni racconta se stesso attraverso le note di un diario che lo ha accompagnato in trent'anni di viaggi, di carriera, di vita. L'autore alterna cenni biografici e narrativi, racconti, bozzetti, riflessioni sui temi della guerra e la fine del secondo millennio, considerazioni sulla vita dell'artista girovago, sferzanti critiche musicali e sociali, intensi appunti che hanno seguito il suo primo tour in Africa, Sud America ed Est Europeo. Claudio Baglioni offre nelle pagine di questo libro uno sguardo inedito sul rapporto trentennale tra un cantore e il suo secolo.
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Motta Francesco
Vivere la musica. Affrontare gli ostacoli, i cattivi maestri e le folli regole del gioco
br. «C'è un solo modo per trovare la propria strada nella musica: sbagliare. Poi, sbagliare ancora. Sbagliare di nuovo, sbagliare per sempre. Sbagliare e sfilarci di dosso tutte le nostre convinzioni. Fino ad arrivare al cuore di ciò che stiamo cercando. Fino a trovare noi stessi.» La musica ascoltata alla radio. In macchina, a letto. Le canzoni su Spotify, i vecchi cd che si graffiavano dopo pochi secondi. Lucio Dalla, le Spice Girls, i Doors. Le giornate in un garage a fare cover rock. Prendere una chitarra e suonare. Suonare e cantare. Scrivere una canzone. Ogni istante della nostra vita ha la sua precisa colonna sonora; la musica ci accompagna ogni giorno, modula il nostro umore, genera ricordi, ci traghetta nel futuro. La musica è sempre dentro di noi. Il cantautore Francesco Motta racconta che cosa significa vivere con la musica: cosa spinge molti giovani a voler diventare musicisti o cantanti, che ostacoli si incontrano lungo il cammino e in che modo è possibile affrontarli. Condivide, riavvolgendo il nastro della sua vita, storie e riflessioni intorno a problemi fondamentali: l'importanza della solitudine e del silenzio, lo scoramento per quello che si ha in testa e non si riesce a esprimere, l'imprevedibile viaggio che si compie ogni volta che si inizia a scrivere una canzone. Vivere la musica è un manuale sentimentale per mettere a nudo le nostre emozioni attraverso note e parole, e un manifesto poetico per riscoprire la vera bellezza della musica, per tornare ad ascoltarla con le orecchie, il cuore e lo stupore di un bambino.
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Zambellini Mauro
Love and emotion. Una storia di Willy DeVille
brossura
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Galeotti Mario
Grande Tony. Little Tony. Storia matta di un cuore rock
brossura Little Tony potrebbe essere considerato solo un cantante come tanti altri che hanno avuto il loro momento di gloria nei favolosi anni Sessanta e poi, dopo l'inevitabile declino dovuto alle nuove mode, hanno cercato di restare faticosamente a galla per tutti gli anni seguenti. In realtà Little Tony è stato innanzitutto, insieme a Celentano, il pioniere del rock in Italia. Quando esplose il rock'n'roll qui da noi, anche personaggi come Giorgio Gaber o Luigi Tenco si cimentarono, giovanissimi, con la nuova travolgente musica. E con loro tanti altri. Ma Little Tony lo ha fatto meglio e lo ha fatto per tutta la vita, sempre fedele a se stesso e assumendo una connotazione rock anche nel look. Questo libro, che colma un'evidente lacuna nel mercato editoriale italiano, racconta gli aspetti più importanti della sua storia di uomo e di artista. Il racconto è arricchito dalle parole di chi lo ha conosciuto e lo ha amato: il suo primo biografo, che scrisse un breve libro su di lui nel 1970, gli amici più intimi, il parrucchiere e il meccanico di fiducia, musicisti che hanno lavorato con lui, registi che lo hanno diretto in veste occasionale di attore, collezionisti, l'amicone di sempre Bobby Solo. E infine il cantautore italiano per eccellenza, Francesco De Gregori, che ha raccontato la genesi della dolcissima "Come un anno fa" e, con reverenza, ha ammesso che un artista come Little Tony, la cui popolarità era calata proprio con l'avvento dei cantautori, andrebbe necessariamente rivalutato. Questa biografia ha l'ambizione di delineare finalmente un profilo giusto e veritiero del Grande Tony.
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Jackson Jermaine
Michael. La vita del re del pop vista attraverso gli occhi di suo fratello
br. A sette anni, il piccolo Michael si attaccava alla finestra per riempirsi gli occhi delle luci che il Natale portava nel quartiere. La rigida educazione imposta dal padre non prevedeva l'albero in casa o i regali. E neppure un cagnolino per Michael, che così sfamava di nascosto un topo. E per avere tutto ciò che da bambino gli era stato negato, quindi, che il Re del pop avrebbe costruito il gigantesco parco divertimenti-zoo di Neverland. E solo una delle tante verità raccontate dal fratello prediletto di Michael nella biografia più intima mai scritta su di lui: un racconto da cui emerge l'immagine di un artista sensibile e geniale, di un uomo costretto a crescere troppo in fretta eppure capace di conservare fino all'ultimo giorno - nonostante gli scandali e la ferocia dei media - quel sorriso malinconico adorato da milioni di fan in tutto il mondo.
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Lancaster Phil
Bowie prima di Bowie. La storia dell'uomo che divenne leggenda
br. "David era un uomo fantasioso, incredibilmente creativo, già a metà degli anni Sessanta, quando ancora cercava disperatamente un sound e uno stile che fossero tutti suoi". Chi scrive queste parole è un musicista che ha avuto la fortuna di conoscere il Duca Bianco quando aveva appena diciotto anni e si chiamava ancora Davie Jones, ma non solo: è un batterista che - con la band The Lower Third - ha avuto l'onore di suonare con lui nei locali della Swinging London degli anni Sessanta, di girare il Regno Unito inseguendo ingaggi impossibili, di avventurarsi nel Continente, a Parigi, e sperimentare i primi effetti di una fama ancora tutta da costruire. Così, Phil Lancaster è stato testimone della nascita di una leggenda. Attraverso i suoi occhi ci immergiamo nella Londra del '65-66 per osservare da vicino un Davie Jones che, alla fine della storia, sarà diventato David Bowie e sarà pronto per lanciarsi in una carriera stellare. Dall'audizione che Lancaster fece con Davie senza suonare nemmeno una nota, ma parlando dell'importanza dell'acconciatura, alla prima turnée a bordo di una vecchia ambulanza; dai primi approcci cut-up di Davie alla scrittura dei testi alla scoperta della sua bisessualità; dalla svolta artistica del gruppo sulla scena londinese al desiderio del frontman - frustrato dagli altri, restii - di sperimentare con il trucco per avere più impatto sul palco; dalla nascita dello pseudonimo David Bowie alle prime incursioni nelle droghe fino allo scioglimento della band, dalla quale Bowie si staccherà per creare la sua luminosissima galassia. Un bagaglio di storie, aneddoti e riflessioni che aprono un nuovo sguardo su una leggenda immortale della musica.
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Shapiro Harry
Estasi rock. Le droghe e la musica popolare
brossura
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Pratelli Maurizio; Lerner Dan
Vini e vinili. Gaber & champagne
ill., br. Ovviamente non solo Gaber e non solo Champagne ma un viaggio Oltralpe con una colonna sonora tutta italiana per chiudere la trilogia di Vini e Vinili, che nei due volumi precedenti si era concentrata sui piccoli vignaioli del nostro Paese, prima accompagnati dalle canzoni americane e poi da quelle inglesi. Per compensare le nobili bottiglie transalpine occorreva una provocazione musicale: così Maurizio Pratelli e Dan Lerner si sono concessi ai "francesi che si incazzano", per dirla con Paolo Conte, servendo vino con una colonna sonora tutta italiana. Infine, compromessi da una sottile seduzione per i nostri vignaioli, hanno lasciato aperto un piccolo sentiero che ci riporta ancora in Italia. Prefazione di Andrea Scanzi.
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Norman Philip
John Lennon. La biografia
brossura Sono passati decenni dalla sua tragica scomparsa, ma John Lennon rimane un'indiscussa icona pop, oltre che uno dei simboli meno controversi degli anni Sessanta. Al Beatle più carismatico ed eclettico Philip Norman dedica questa biografia. Grazie a una meticolosa ricerca su fonti mai prima pubblicate e alle preziose testimonianze di parenti, amici e compagni di strada, ne segue passo passo le tappe fondamentali: dall'infanzia all'adolescenza, dalle prime esperienze musicali alla fama mondiale, dallo scioglimento del gruppo alle battaglie per la pace e i diritti civili. Senza tacere delle tante crisi e dell'incessante ricerca di una «risposta», che lo spinse a provare le esperienze più diverse. Il ritratto che emerge da questa straordinaria biografia non nasconde né esalta le vicende di cui John fu, volta a volta, protagonista e vittima. Semplicemente mostra il percorso interiore che ha portato un introverso ragazzino di Liverpool a diventare uno dei personaggi chiave per capire la storia del XX secolo.
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Poggi Claudio; Sanzone Daniele
Pino Daniele. Terra mia
ill., br. «Quando un grande della musica scompare, sull'onda emotiva si va alla ricerca affannosa di aneddoti, curiosità, tracce e materiali che possano soddisfare gli appetiti del pubblico». Questo libro, che prende l'avvio dal primo disco di Pino Daniele, "Terra mia", nel quarantesimo anniversario della sua pubblicazione, è molto di più. Nelle pagine scritte da Claudio Poggi, il produttore del disco, con la collaborazione di Daniele Sanzone - voce degli 'A67, gruppo crossover rock nato a Scampia - si sviluppa invece un tributo, generoso e ricco di affetto, a un ragazzo - Pinotto, come lo chiamavano gli amici - che stava diventando uomo. Anni ricchi di stimoli che restituiscono ai suoi fan il ventenne che scrisse capolavori come «Napule è», «Cammina cammina», «Terra mia»: ricordi, testimonianze, avventure e sguardi che non solo ci raccontano uno dei più grandi musicisti del nostro paese, ma ci fanno attraversare parte della storia dell'intera musica italiana, immergendoci in quel magma creativo che costituì la parte felice degli anni Settanta, magnifici, struggenti e carichi di gioia.
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Zoppo Donato
King Crimson. Islands. Testi commentati
br. Le beibe beibe a gambe spalancate care ai Led Zeppelin, i pruriti e gli sberleffi di casa Zappa, i diavolacci su di giri a zonzo con i Black Sabbath, i mattoni in caduta sui Pink Floyd, le strade di tuono per raggiungere Springsteen: i King Crimson sono davvero lontani. Uomini schizoidi, divinità marine, risvegli di principi e isole lontane, lingue di allodola, grandi ingannatori e incubi rossi, chiacchiere da elefante, nevrotiche e uomini modello, dinosauri, luci in costruzione e curve pericolose. Altro che musica leggera. Qui ci sono anomalie dentro altre anomalie, una matrioska rock tutta da smontare. Se il progressive rappresenta una grande "deviazione" nella storia popular, i King Crimson che del prog sono stati gli artefici e tuttora la massima incarnazione - sono una cellula impazzita a dir: poco sorprendente. Hanno inventato un genere, se ne sono distaccati senza abbracciare i suoi opposti, hanno un padre-padrone-fondatore-demiurgo senza il quale non esisterebbero, ma i testi delle varie incarnazioni del Re Cremisi sono opera di personalità esterne come Peter Sinfield e Richard Palmer-James, o di un alter ego conflittuale e pacifico come Adrian Belew. Un gruppo/progetto che cammina tra esoterismo e humour, letterature e surrealtà, razionalismo e follia, allegorie e 'clare loqui'. Un'isola nel mare magno del rock, una piccola unità collettiva dove si parla con il vento e si attende il ritorno di Me, Neal e Jack.
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Zappa Frank; Occhiogrosso Peter
Frank Zappa. L'autobiografia
ill., br. "In genere un'autobiografia è opera di qualcuno che considera la propria vita fonte di incredibile interesse. Io non lo penso della mia ma sono tali e tanti i volumi stupidi che trattano di me, che ho creduto opportuno ci fosse almeno un libro serio sul mio conto." Con ironica modestia Frank Zappa spiega così i motivi di questa lunga confessione pubblica scritta cinque anni prima della morte. Musicista brillante e paradossale, Zappa si rivela velenosamente anche come narratore. Nel suo mirino non solo fulgide memorie anni '60 ma anche scabrosi temi del nostro tempo, dal puritanesimo sessuofobico al fondamentalismo religioso, dalle meschinità dello show business alla crisi del comunismo e della democrazia americana.
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Waits Tom; Maher P. J. (cur.)
Il fantasma del sabato sera. Interviste sulla vita e la musica
br. Tom Waits è un artista capace di fondere in una personale e raffinatissima idea di songwriting suggestioni poetiche e musicali molto distanti: la letteratura beat e il vaudeville, il folk e il blues, il jazz e la musica industriale. Con la sua voce rauca e cavernosa sa interpretare struggenti ballate d'amore e spericolati arrangiamenti rumoristi, raccontando con il candore di un Bukowski l'America dei desperados e degli ubriaconi del sabato sera, delle highway e delle tavole calde. Ma nei suoi testi, come nella sua inimitabile presenza scenica, scorre sempre anche una vena comica, quasi clownesca, che attinge a piene mani al nonsense, al surreale, al gioco di parole ("Il vocabolario è il mio strumento principale", ha dichiarato una volta). Questa selezione di interviste ripercorre la quarantennale carriera del musicista californiano, svelandone le passioni, le idiosincrasie, le fonti di ispirazione, le collaborazioni extramusicali - sono celebri i suoi carneo come attore in film di culto quali America oggi di Robert Altman, "Daunbailò" e "Coffee and Cigarettes" di Jim Jarmusch, "La leggenda del re pescatore" di Terry Gilliam - e restituendoci quella miscela di umorismo, visionarietà e disincanto così inconfondibilmente (e irresistibilmente) waitsiana.
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Tweedy Jeff
Let's go (so we can get back). Una storia di dischi e discordie con i Wilco (e non solo)
br. Jeff Tweedy è la voce (e la testa) dei Wilco, uno dei gruppi più rappresentativi del rock alternativo esploso tra gli anni Novanta e i Duemila. Nato e cresciuto nel Midwest, incarna un ideale vagamente romantico dell'artista di provincia, che guarda con divertita lontananza il glamour dello star-system, e lo mostra tanto nel suo personaggio pubblico quanto nella musica e nei testi che scrive, malinconici e poetici ma animati sempre dal nonsense e da un originalissimo senso dell'ironia. Superata la soglia dei cinquant'anni,Tweedy sceglie di mettersi a nudo in un libro, soffermandosi sugli aspetti noti e meno noti della sua lunga storia, dall'esordio con gli Uncle Tupelo alla consacrazione con i Wilco, fino ai recenti progetti solisti. Spiega la genesi delle canzoni e il processo di lavorazione dei dischi; racconta relazioni professionali, amicizie e dolorosi allontanamenti; condivide curiose intuizioni sull'arbitrarietà del suo metodo creativo; descrive l'esperienza delle droghe e la lotta contro la dipendenza; riflette sull'importanza della famiglia rispetto a quella della carriera, prendendosi gioco degli stereotipi che circondano la figura del musicista e del «maschio» americano (senza mai risparmiare sé stesso). Fa tutto questo con acume e intelligenza, e strappando al lettore più di una risata. Selezionato da Rolling Stone e da Pitchfork come uno dei migliori libri di musica dell'anno, Let's Go (So We Can Get Back) è un memoir disincantato e toccante, uno sguardo personalissimo su cosa significa essere una rockstar nell'era della morte del rock.
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Baglioni Claudio
Non smettere di trasmettere
br. Esiste un modo non impersonale di vivere i social? È possibile ridurre e non aumentare le distanze? Stabilire contatti "reali", anche se spesso la conoscenza è e resta soltanto "virtuale"? Si può rimanere se stessi, senza stravolgere la propria identità, né lasciarsi trascinare nel gioco, non sempre divertente o innocente, della finzione? Ci si può incontrare su un piano di autenticità e onestà intellettuale, evitando "post-verità" e "hate speech"? C'è posto per pensieri veri, parole vere, sentimenti ed emozioni vere? Ci possono essere profondità senza pesantezza, leggerezza senza banalità, dialettica senza polemica e confronto senza offesa? Claudio Baglioni ci dimostra di sì: tutto questo è possibile. E lo fa, utilizzando la forma antica e romantica della lettera, nell'universo veloce e distratto dei social, recuperando e dando fiato e tempo a quei pensieri e a quelle parole che il mondo social cerca, ma raramente è in grado di offrire. Lettere dal tempo raccoglie le vere e proprie lettere - non semplici post - che Baglioni scrive alle centinaia di migliaia di persone (800mila, attualmente) che lo seguono sul suo profilo Facebook. Lettere personali nel linguaggio e nella forza delle riflessioni, ma anche nei destinatari, dal momento che non sono indirizzate a una platea informe e anonima, ma pensate come un "da me a te" diretto, intimo e vero, frutto della sensibilità, della profondità, e della capacità di emozionare e appassionare che solo un grande artista ha.
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Nove Aldo
Giancarlo Bigazzi, il geniaccio della canzone italiana
ill., br. Giancarlo Bigazzi ha scritto e composto alcune delle più famose canzoni degli ultimi cinquant'anni: questo libro ripercorre attraverso parole e immagini il suo cammino musicale e umano, in un racconto che intreccia la storia dell'Italia del dopoguerra con la genesi di pezzi balzati in vetta alle classifiche ed entrati nel nostro immaginario. Un genio burbero e schivo, quello di Bigazzi, che è vissuto all'ombra del grande successo dei cantanti con cui ha collaborato come autore e talent scout, da Massimo Ranieri a Raf, passando per la Vanoni, Tozzi, Masini e molti altri.
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Messina Francesco; Battiato Franco
Ogni tanto passava una nave. Viaggi e soste con Franco Battiato
ill., ril. Non è l'ennesima biografia di Franco Battiato, non è un libro di musica, tantomeno d'arte. Più che altro è una storia fatta di progetti in salita, di viaggi non sempre prevedibili e altre amenità varie, intraprese da due amici che hanno scelto anche di lavorare insieme su questioni molto pop e altre che non lo sono affatto. È la cronaca, raccontata e disegnata, di quasi una quarantina d'anni di ricerche, tentativi ed esperienze negli ambiti più vari: quelli della musica, della grafica, del teatro, del cinema e di quant'altro fosse al tempo necessario affrontare per trovarsi sempre più spesso coinvolti in un bel viaggio Quello che conduce alla più personale delle ricerche, quella di se stessi.
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Reverberi Gian Franco
La testa nel secchio. Tenco, Paoli, Lauzi, Ciampi, Dalla. Le mie «figiuate» in compagnia dei cantautori
ill., br. Questa è la storia di una banda di ragazzi che ha fondato la musica italiana raccontata dal capobanda: Gian Franco Reverberi. Fu lui ad accendere la scintilla di quella che all'inizio degli anni 60 è stata la prima vera generazione cantautorale italiana. Fu lui a portare da Genova alla Ricordi di Milano personaggi come Gino Paoli, Bruno Lauzi, Luigi Tenco. Fu lui a ricordarsi di un livornese allampanato con cui aveva fraternizzato durante il servizio di leva, Piero Ciampi, e a offrirgli l'opportunità di incidere il suo album d'esordio. E fu sempre lui, una volta approdato alla RCA italiana, a occuparsi di un esplosivo talento destinato a un luminoso futuro: Lucio Dalla. Spesso confuso (con suo grande spasso) con l'altrettanto famoso fratello Gian Piero (il celebrato arrangiatore di Fabrizio De André, New Trolls, Mina e Lucio Battisti, il geniale inventore del Rondò Veneziano), Gian Franco Reverberi è un uomo di musica di prim'ordine, ma anche una persona schiva e incline a lavorare nell'ombra, lontano dalla ribalta. Raccontando mezzo secolo di storia della musica italiana, Reverberi non indulge mai al mero sentimentalismo, al sentimento scivoloso della rievocazione nostalgica né tantomeno alla tentazione dell'autocelebrazione, preferendo iniettare nelle sue pagine salutari dosi di ironia, donando alla narrazione una leggerezza e una gradevolezza molto rare in questo tipo di autobiografie. Prefazione di Maurizio Becker.
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