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De Mello Anthony; Schreil E. (cur.)
Un minuto di saggezza. Nelle grandi religioni
ill., br. Aneddoti sapienziali che possono sembrare sconcertanti, persino incomprensibili, ma dietro le parole custodiscono sempre una profonda verità. È un libro di A. de Mello, scritto non per istruire ma per risvegliare. Nascosta nelle sue pagine c'è una saggezza che non può essere trasmessa nel linguaggio umano. Leggendo le enigmatiche e sapienti parole del maestro forse involontariamente, ci si imbatte nell'insegnamento tacito che si nasconde nel libro e si è risvegliati e trasformati.
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Ruusbroec Jan van; Giovanna Maria della Croce (cur.)
Lo specchio dell'eterna beatitudine
ril. L'opera, presentata per la prima volta in traduzione dall'originale medio olandese, rivela le linee di fondo della spiritualità del mistico del Brabante J. van Ruusbroec, orientata all'eucaristia. Alla sua luce si percepisce il mistero dell'infinito amore di Dio che si comunica in Cristo. E nell'abbraccio divino che ci riempie di gioia indicibile, il Padre e il Figlio, nello Spirito santo, stringono tra le loro braccia l'anima trasformata ed essa, senza perdere la sua essenza umana, passa nella beatitudine sovraessenziale.
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Della Torre Luigi
Per vivere da cristiani. Itinerario di fede per giovani che celebrano la cresima
ill., br. L. Della Torre delinea le tracce essenziali per il cammino di giovani che, personalmente o in gruppo, vogliono approfondire il sacramento della cresima, che stanno per ricevere oppure hanno già ricevuto. L'itinerario è scandito in quattro tappe: l'incontro con Dio dei cristiani, l'incontro con la persona di Gesù di Nazaret, l'incontro con la Chiesa di Gesù e l'incontro con lo Spirito di Gesù risorto. Ogni tappa privilegia l'annuncio biblico-cristiano nella forma della narrazione e personalizzazione, sviluppando un dialogo che interpella ognuno aiutando la riflessione - verifica - decisione di fede.
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Bonaldo N. (cur.)
Benvenuto!
ill. Poche pagine, curate da N. Bonaldo, con immagini, preghiere e semplici parole, per dire in modo diverso benvenuto ad un bambino appena nato.
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Di Lorenzo Maria Amata
Rosario Livatino. Martire della giustizia
br. Rosario Livatino: un giovane, un giudice, un cristiano. Non un santo a tutti i costi, non un superuomo, ma un uomo come mille altri. Innamorato della vita, della giustizia, della verità. Eroe per caso nella terra dei limoni e dei carretti, della lupara e del tritolo mafioso. Uno dei cosiddetti "giudici ragazzini" chiamati a fronteggiare "Cosa nostra". L'Italia lo conobbe dalle pagine dei giornali soltanto all'indomani della sua morte, avvenuta il 21 settembre 1990, mentre percorreva la statale 640 per recarsi al lavoro presso il Tribunale di Agrigento. Dopo il barbaro assassinio, la sua figura ha cominciato a distinguersi nell'immaginario di chi vive nell'Italia di oggi ma ne sogna una diversa. Un servitore dello Stato. "Un martire della giustizia e, indirettamente, anche della fede?", come ha detto di lui Giovanni Paolo II ad Agrigento il 9 maggio del 1993. Quello tracciato da Maria di Lorenzo è un ritratto semplice e veritiero: di un testimone dei nostri tempi.
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Tommaso da Kempis; Nicolini U. (cur.)
L'imitazione di Cristo
br. Quest'opera dell'ascetica cristiana attribuita a Tommaso da Kempis, è proposta in quattro libri: il primo sollecita il ritorno al primato assoluto della carità, la conformità a Cristo, il distacco dalle cose visibili; l'obbedienza, la contrizione. Il secondo insiste sulla inevitabile necessità della sofferenza per entrare nel regno di Dio. Nel III e nel IV libro il genere letterario muta e diventa dialogo tra il discepolo e il Signore.
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Teresa di Lisieux (santa); Andreini A. (cur.)
Storia di un'anima
br. Tra il 1895 e il 1897, nella Francia della Belle époque e del crescente entusiasmo per i sempre più spettacolari progressi della scienza e della tecnica, una giovane carmelitana poco più che ventenne ricevette dalla sua Priora, nel convento di Lisieux, l'ordine di stendere un testo autobiografico, nel quale testimoniare, a futura memoria, il suo specialissimo itinerario spirituale. La giovane seppe tracciare, in tre successivi manoscritti, un vero e proprio trattato sulla fede e sulla speranza cristiana, nella forma di un vivace racconto in prima persona. Storia di un'anima è il titolo con cui sono stati pubblicati questi celebri manoscritti. Qui vengono riproposti in una nuova traduzione basata sulle più recenti edizioni critiche pubblicate in Francia in occasione del Centenario della morte di Teresa di Lisieux, Dottore della Chiesa dal 1997.
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Francesco di Sales (san); Ravier A. (cur.)
Lettere di amicizia spirituale
br. Un documento prezioso che ci permette di entrare in contatto con il grande vescovo di Ginevra e con la sua spiritualità, partendo da due fondamentali punti fermi intorno a cui si articola la sua dottrina: scoprire il senso dell'esistenza e decidersi radicalmente per il bene. Le lettere contenute in questa raccolta sono rivolte in prevalenza a Giovanna di Chantal, fondatrice della congregazione della Visitazione della Signora, ma ci sono anche lettere indirizzate a famiglie, a donne che rivestivano ruoli pubblici. Volume curato da A. Ravier.
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Cànopi Anna Maria
L'adorazione eucaristica. Schemi per la preghiera personale e comunitaria
brossura Sussidio di A.M. Canopi per l'adorazione personale e comunitaria. Schemi che tracciano idealmente un itinerario spirituale che, di tappa in tappa, aiuta ad allargare gli orizzonti della nostra visione di fede per vivere l'esistenza in modo "eucaristico".
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Guzzi Marco
Darsi pace. Un manuale di liberazione interiore
br. Come suggerisce il sottotitolo, questo volume si propone ai lettori come un percorso di auto-conoscenza e di trasformazione profonda, per trovare chiavi interpretative convincenti che possano illuminare e interpretare una insoddisfazione persistente, definita dall'autore: insostenibilità della vita. Un percorso che è al contempo interiore e storico-collettivo, personale e globale; un itinerario che si sviluppa su tre livelli: teorico-riflessivo, psicologico, spirituale. Il testo suggerisce, tra l'altro, alcune tecniche di rilassamento e di concentrazione, indicate come tappe necessarie per chiunque desideri imparare a fare spazio dentro di sé alle domande di senso che affiorano e che chiedono alcune risposte inderogabili.
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Esse V. (cur.)
Il Rosario del malato con Giovanni Paolo II
ill. 5 misteri del Rosario commentati da brani tratti dalla Salvifici doloris, Lettera apostolica di Giovanni Paolo II (11 febbraio 1984) sul senso cristiano della sofferenza umana. Gli altri testi sono tratti dai Discorsi di Giovanni Paolo II (1978-2000) agli ammalati e ai loro assistenti. Il dolore e la malattia fanno parte del mistero dell'uomo sulla terra. Certo, è giusto lottare contro la malattia, perché la salute è un dono di Dio. Ma è importante anche saper leggere il disegno di Dio quando la sofferenza bussa alla propria porta. La "chiave di lettura" di questa realtà è costituita dalla Croce di Cristo. Il Verbo incarnato si è fatto incontro alla nostra debolezza assumendola su di sé nel mistero della Croce. Da allora ogni sofferenza ha acquistato una possibilità di senso, che la rende singolarmente preziosa. Da duemila anni, dal giorno della Passione, la Croce brilla come somma manifestazione dell'amore che Iddio ha per noi. Chi sa accoglierla nella sua vita sperimenta come il dolore, illuminato dalla fede, diventi fonte di speranza e di salvezza. "Cristo sia la Porta per voi, cari ammalati, chiamati in questo momento a sostenere una croce più pesante." (Giovanni Paolo II). Il libretto, a cura di V. Esse, si rivolge alle persone ammalate, operatori pastorali e tutti coloro che desiderano pregare Maria con la pratica devozionale della pietà popolare, il santo rosario.
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Iannamorelli P. (cur.)
Pensieri e parole di don Milani
br. Don Lorenzo Milani nasce a Firenze il 27 maggio 1923. Ha sette anni quando, nel 1930, con la famiglia lascia Firenze e si trasferisce a Milano, dove sosta fino al conseguimento della maturità classica, il 25 maggio 1941. Dopo gli studi liceali, frequenta a Firenze lo studio del pittore tedesco Hans Joachim Staude. Nel 1942 torna a Milano e si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Brera. Ma l'8 novembre 1943 entra nel Seminario Maggiore a Firenze, in piazza del Cestello, e il 13 luglio del 1947 viene ordinato sacerdote. Nell'autunno viene mandato a San Donato di Calenzano (Fi), in aiuto di don Daniele Pugi. È uno spirito scomodo per chi vuol conservare lo status quo. Il 14 novembre 1954 don Pugi muore e don Lorenzo viene nominato priore di Sant'Andrea a Barbiana, comune di Vicchio del Mugello, sul monte Giovi. Inizia a fare scuola in canonica per i ragazzi che hanno concluso le elementari, insistendo sull'educazione linguistica. Fonda, così, la Scuola di Barbiana, quella scuola-laboratorio evangelico e culturale-pedagogico dell'I care: «Quando avrai perso la testa come l'ho persa io, dietro a poche decine di creature, troverai Dio come premio». Nel 1958 pubblica un diario parrocchiale scritto per i giovani preti, Esperienze pastorali, che pur avendo ricevuto l'imprimatur e recando l'introduzione di monsignor d'Avack, suscita polemiche tali da provocarne il 20 dicembre dello stesso anno il ritiro dal commercio da parte del Santo Uffizio, perché considerato «inopportuno». Il fatto genera clamore e porta il priore Lorenzo alla ribalta delle cronache. Intanto, nel 1960 gli si manifestano i primi sintomi del morbo di Hodgkin. Nel 1965, l'11 febbraio, un gruppo di cappellani militari in congedo emette un comunicato contro l'obiezione alle armi, in cui definiscono vili gli obiettori di coscienza. Don Lorenzo reagisce prontamente, il 15 febbraio, con Replica ai cappellani militari. Il testo sarà incriminato per apologia di reato e don Lorenzo sarà processato. La grave malattia non gli consente di presentarsi in Tribunale: a sua difesa invia la lunga Lettera ai giudici, successivamente pubblicata. Nel 1966 don Lorenzo viene assolto, ma i suoi oppositori lo portano alla Suprema Corte. Nel 1967 fa appena in tempo a vedere la pubblicazione di Lettera a una professoressa, scritta dai ragazzi di Barbiana sotto la regia di tale «maestro». Morirà un mese dopo, il 26 giugno, in casa della madre, all'età di soli quaranta quattro anni. È sepolto nel cimitero di Barbiana. Da allora sono numerosi visitatori, provenienti da ogni parte del mondo, si recano a rendere omaggio all'indimenticabile maestro di vita. Nel 1968 sarà purtroppo condannato post mortem, per apologia di reato. Il fatto divide l'Italia tra favorevoli e contrari alle armi. Nasce il movimento della nonviolenza. Barbiana rimane la sua umile e sperduta dimora, ma anche il suo pulpito profetico ancora oggi «dicente» per noi.
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Bissi Anna
Il colore del grano. Crescere nella capacità di amare
br. L'amore è un'esperienza dinamica, un cammino mai concluso. La crescita nella capacità di amare è itinerario impegnativo ma necessario. Da esso dipende la formazione di personalità armoniose e armonizzanti, capaci di assumere responsabilmente la fatica e la bellezza del "voler bene" e di immettere, in un contesto sociale che spinge il più delle volte a confondere l'amore con l'uso o con l'abuso del sesso, dinamiche di accoglienza di un mistero che rende "persona" in pienezza. Il libro affronta, appunto, il tema dell'itinerario di maturazione nella capacità di amare, dai primi istanti di vita fino all'età adulta. Alla fine di ogni capitolo c'è una piccola raccolta antologica con stimoli per approfondire e verificare i temi esposti. Vi sono inseriti testi biblici, poesie e brani d'autore, canzoni, fumetti. Seguono alcuni "interrogativi-verifica" per facilitare l'applicazione dei contenuti affrontati alla propria esperienza personale.
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Di Lérins Vincenzo; Simonelli C. (cur.)
Commonitorio. Estratti
ril. Un testo del V secolo che si presenta come una sorta di manuale per la corretta interpretazione della fede, una regola ecclesiale utile soprattutto quando le interpretazioni della Scrittura danno luogo a posizioni divergenti e in conflitto tra loro. I temi: la difesa della tradizione dei "Padri della Chiesa", la relazione fra Scrittura e Tradizione e il dibattito circa i limiti e la possibilità di uno sviluppo del dogma. Una raccolta di Estratti di opere di Agostino, insieme a una serie di Obiezioni mosse allo stesso autore, completano il quadro dottrinale del Commonitorio: si ricostruisce così una parte del contributo occidentale in ordine alla cristologia e al dibattito su grazia e predestinazione. Il testo presenta uno spaccato inconsueto della Chiesa latina, con un monachesimo (anche "familiare": vi è pure una coppia di coniugi con figli) certo non marginale nella vita della Chiesa e nelle problematiche teologiche del tempo.
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Engelhardt Lisa
Buon compleanno
ill. Il compleanno è un momento privilegiato per far festa. Significa ricevere doni, incontrarsi con gli amici, essere festeggiati e imparare a festeggiarsi. E allora, perché si dovrebbe avere bisogno di «auto-aiuto» in tale gioiosa occasione? Perché la realtà è che i compleanni non sono sempre un lieto evento, una «festa» meravigliosa. Spesso sono pervasi da una certa malinconia. Specialmente allo scadere di un decennio o in un altro passaggio significativo della vita, i compleanni ci ricordano sommessamente attività non portate a termine, quanto cammino rimane da percorrere, quanto poco tempo resta per essere e fare ciò che desideriamo. Ci costringono a confrontarci con l'età che avanza. Gli auguri che riceviamo esprimono battute spiritose sulle rughe e sulla diminuzione delle energie, mentre aumenta il numero delle candeline sulla torta. E se non riceviamo auguri, se nessuno si ricorda di noi, ci sentiamo dimenticati anche quando noi stessi non siamo così sicuri di voler ricordare questa giornata. "Buon compleanno" va oltre il luogo comune di utilizzare il compleanno per riflettere, per confermare il proprio valore, per dare una spinta alla propria crescita. Vuole aiutare invece a prendere coscienza delle proprie delusioni e dispiaceri e apprezzare quanto cammino si è compiuto e quanto si può ancora progettare per il futuro.
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Bello Antonio; Brucoli R. (cur.); Ferraresso L. (cur.)
Don Tonino Bello. Alfabeto della vita
ril. Ecco un'antologia speciale. Molto più di un glossario. Dalla A alla Zeta, le certezze più salde e feconde su cui poggia la profezia di don Tonino Bello, il suo alfabeto esistenziale: le parole centrali da articolare, i verbi fondamentali da coniugare per rinascere alla fede e legarla alla vita. Ad ogni lettera sono associati diversi temi (A: Altro, Amare, Avvento; B: Bambini, Bellezza, Buona notizia; P: Pace, Povertà, Profezia; S: Segni, Speranza, Stupore...) proponendo brevi brani tratti dai testi o dai discorsi di don Tonino (molti sono inediti) e seguiti da una citazione biblica, che ne amplifica il senso. Un vademecum per diventare "contemplattivi", uomini e donne, giovani e adulti di preghiera e di azione; capaci di frequentare il cielo e la terra, la Bibbia e il giornale, gli orizzonti complessivi e i cantieri della cronaca. E' la parola di un vescovo speciale, parola di un uomo a stretto contatto con la parola di Dio. Introduzione di Antonio Riboldi.
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Lasconi Tonino
In preghiera con lo Spirito Santo
ill., br. Un libretto agile, "economico" per aiutare i ragazzi, i giovani, tutti a pregare lo Spirito Santo, datore di ogni dono. I testi di don Tonino Lasconi, molto conosciuto nell'ambito catechistico, sono un invito a pregare lo Spirito Santo ricevuto come dono con il battesimo e che il Padre è sempre pronto a ricaricarcelo quando noi glielo chiediamo. Senza lo Spirito Santo la nostra fede, rischia di essere confusa, timida, incerta, inconcludente. Ideale per accompagnare il regalo per il giorno della Cresima.
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Sartori Barbara
Beata Margherita di Città di Castello
ill., br. Correva l'anno 1287 e i Signori di Città di Castello aspettavano l'erede che, ovviamente immaginavano maschio! invece arrivò una bimba, Margherita, cieca e deforme. Troppo per la rispettabilità del casato e così la piccola fu allontanata dalla famiglia, sistemata in una dépendance e affidata a una governante. In un contesto così svantaggiato e senza il calore di una famiglia, Margherita vive la sua vita accettando le contraddizioni e soprattutto crescendo nella statura interiore che farà di lei un punto di riferimento per i suoi contemporanei che a lei chiedevano grazie di guarigione, consigli e indicazioni di vita: il fascino della sua trasparenza e armonia interiori cancellavano le barriere dettate dai suoi limiti fisici. Il libro si avvale della documentazione che fa riferimento a due testi: la Legenda maior e la Legenda minor, testi rilevanti perché raccolgono documenti storici considerati importanti per la conoscenza della vita di Margherita. Il libro raccoglie molte informazioni anche sulla vita del Medioevo, sui costumi culturali e sui mutamenti politici frequenti in quell'epoca, affascinante ma piena di contraddizioni.
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Mundy Linus
Vinci la depressione
brossura Può accadere di vivere un'occasionale "brutta giornata", ma vivere ogni giorno in uno stato di depressione può distruggerci. Per affrontare tale problema per riuscire a capire esattamente che cosa possiamo fare con i nostri sentimenti di disperazione - si comincia con un'informazione corretta e una comprensione della situazione. Che cosa è normale? Che cosa non lo è? Come è iniziato tutto questo? Quali ne sono le cause latenti? Quale cura funziona? Quale non funziona? Vinci la depressione è un distillato delle migliori espressioni di saggezza che possono dare risposte a questi interrogativi inquietanti e vogliono rassicurare che c'è speranza, e che l'aiuto può venire da molte parti.
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Chiarapini Mario
Non date le dimissioni. Genitori alle prese con l'educazione dei figli
br. Difficoltà, superlavoro, stress, disorientamento, solitudini, forti e distorti modelli di vita da parte dei media: sono mille i motivi che rendono oggi l'azione educativa particolarmente pesante. Molti genitori sono tentati di "gettare la spugna". Allo scopo di offrire uno spazio per riflettere sulla loro identità di primi educatori dei loro figli, nonché l'opportunità di riscoprire anche gli aspetti belli ed entusiasmanti dell'azione educativa, l'autore propone 40 brevi capitoletti su argomenti che lui stesso ha affrontato in molte scuole, con soddisfacente riscontro da parte di genitori, dirigenti e coordinatori scolastici: la libertà, la responsabilità, il rispetto, il sorriso, la trasmissione della positività, l'uso del tempo, la fiducia, il dialogo, le regole, la correzione, i capricci, i regali, il sacrificio, Dio, lo stupore... Non mancano alcune considerazioni sul pasto in famiglia, sul bullismo a scuola e sulle nuove tecnologie. Un saggio ricco di spunti di riflessione e suggerimenti che possono accompagnare giorno per giorno educatori e genitori, scritto con uno stile vivace e qualche volta anche provocatorio. L'obiettivo è quello di incoraggiare genitori e educatori che, come artisti, sono chiamati a dar forma alla vita dei giovanissimi loro affidati con amore e responsabilità. La proposta incrocia gli Orientamenti pastorali dell'Episcopato italiano per il decennio 2010-2020: Educare alla vita buona del Vangelo.
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Moro Tommaso; Pezzini D. (cur.)
Gesù al Getsemani. De Tristitia Christi
br. È l'ultima opera scritta da Tommaso Moro (1477-1535) mentre si trovava in carcere, nella Torre di Londra, in attesa dell'esecuzione capitale, prima che gli venisse tolta la possibilità di scrivere. L'opera si conclude significativamente nel punto in cui i soldati ''mettono le mani addosso a Gesù''.
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Guzzi Marco
Il cuore a nudo. Guarire in dialogo con Dio
br. Il volume prende le mosse dalla crisi psichica e fisica che alcuni anni fa ha sconvolto la vita dell'autore, sottoponendo a una radicale revisione ogni suo aspetto. Le relazioni con le altre persone, le modalità di lavoro, la paura della morte e delle malattie, il matrimonio e la sessualità, il significato della disperazione e dell'autentico abbandono a Dio: tutto è stato riformulato, cioè corretto e ripensato alla luce della Verità che libera e guarisce.Adatto per la meditazione personale e di gruppo.
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Grippo Daniel
Ricomincia da te
ill., br. Questi pensieri offrono speranza, incoraggiamento e propongono alcuni semplici passi che ognuno può compiere per ricostruire la stima in se stessi. La verità è che già possediamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno per guarire, per dare qualità e spessore alla nostra vita.
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Marcoli Alba
Lettere all'anima. Pensieri vaganti e disordinati su Dio, sul vivere e sul morire
br. "Questo libro-non libro si è venuto a formare come quaderno d'appunti poco alla volta, durante i giorni di silenzio che mi concedevo due volta all'anno in un Foyer de Charité in Valle d'Aosta": così dice l'Autrice che, abbracciando un arco di tempo che va dal 1996 al 2007, raccoglie e propone i suoi pensieri semiseri e disordinati sull'esperienza di esistere, di guardare il mondo, di vivere e di prepararsi a morire, interrogandosi sul senso della propria vita. Riflette sul tempo, gli incontri, lo stupore... Una sorta di testamento spirituale di un pellegrino in transito sul sentiero della vita, il cui percorso è disseminato di interrogativi, dubbi, inquietanti domande su un possibile trascendente, su Dio.
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Guzzi Marco
Imparare ad amare. Un manuale di realizzazione umana
br. Al centro della vita e del destino dell'uomo c'è l'amore. Solo amando ed essendo amati, infatti, cioè percependo la nostra unità profonda con altre persone, noi sperimentiamo la nostra vera identità, aderiamo al nostro vero essere e siamo perciò noi stessi. Tutte le grandi tradizioni spirituali affermano che soltanto amando ci si libera dai confini angusti del proprio Io e si entra in contatto con il mistero del divino e dell'eterno. Le ricerche psicologiche dell'ultimo secolo, inoltre, confermano che tutte le ferite che ci portiamo dentro nella nostra vita, e fin dall'infanzia, sono in definitiva sempre ferite inferte al nostro innato bisogno di amore. Sappiamo che è sempre da una mancanza di amore che sgorgano le nostre distorsioni interiori, le nostre difese, le nostre paure e tutti i nostri blocchi evolutivi.
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Guzzi Marco
L'Insurrezione. Dell'umanità nascente
brossura Questo libro intende ritrovare i presupposti poetici e spirituali di un'Insurrezione che procede da tempo e che è innanzi tutto un processo interiore: la rivoluzione da un Io centrato su se stesso (ego-centrato) a un Io che si scopre in relazione con la Fonte del proprio essere. Questo drammatico passaggio epocale viene documentato dall'Autore attraverso l'analisi delle opere di quei poeti che per primi avvertirono profeticamente la fine della modernità e l'inizio di una nuova era: tra gli altri, Rimbaud, Hölderlin, Rilke, Campana, Trakl, Celan, Char, Luzi. Il volume raccoglie e rielabora nove seminari tenuti dall'Autore all'interno della programmazione del Centro Internazionale Eugenio Montale di Roma e, pur nella complessità, mantiene un tono colloquiale e diretto, che costituisce tra l'altro la prima sperimentazione di quel sapere dialogico che poi si sviluppò nei Gruppi "Darsi pace".
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Massimo Confessore (san); Parrinello R. M. (cur.)
Mistagogia. Testo greco a fronte
ril. Tra le prime opere composte, intorno al 630, da Massimo il Confessore, la Mistagogia è probabilmente il più rilevante - per datazione e contenuto - tra i commentari della liturgia bizantina che ci sia giunto. In questo scritto, un monaco laico - Massimo - descrive le fasi e i luoghi della celebrazione eucaristica trasferendo la prassi cultuale sul piano escatologico, cristologico, storico e antropologico: i tempi e i luoghi del rito diventano tipologia del Regno che giunge, immagine del Cristo - della sua incarnazione e della parusia -, sintesi storico-salvifica e modello antropologico.
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Rosu C. (cur.)
A te mamma!
brossura «Ogni persona deve la vita a una madre. Quasi sempre deve a lei molto anche della propria esistenza successiva» (papa Francesco). Il libretto è una selezione di brani, in poesia e in prosa, scelti da autori di grande interesse a livello internazionale, classici e contemporanei, per celebrare la «donna» più importante nella vita di ogni persona: la mamma. Le immagini scelte completano i testi apportando una nota di vivacità ed evidenziandone la dimensione poetica ed evocativa.
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Carretto Carlo; Sibilia G. C. (cur.)
Ogni giorno un pensiero. Ne parlerai camminando (Dt. 6, 7)
br. A quasi trent'anni dalla scomparsa di Carlo Carretto, la vitalità del suo atteggiamento spirituale di fronte all'esistenza vissuta nella fede non ha subìto l'usura del tempo, perché attinge alla sostanza profonda, alla vita evangelica. Ma c'è di più: Carlo Carretto, come i profeti di ieri e di oggi, ha indicato realtà e dimensioni dello spirito che solo ora cominicano a diventare patrimonio comune. Il messaggio di "Fratel Carlo", contrassegnato dalla forte esperienza del "deserto", appare quanto mai vivo e ricco di prospettive. E il "deserto" mette a nudo la parola di Dio, fatta viva e riproposta in messaggio, che penetra nelle profondità dello spirito, diradando le ombre e le opacità del quotidiano; e si fa certezza; e placa le ansie del vivere. Leggendo il libro si ha come il senso di un augurio rinnovato di pace, che Carretto continua a prodigare.
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Cheng François
Assisi. Un incontro inaspettato. Con il «Cantico delle creature» di san Francesco
ill., br. "Chi d'esso loco fa parole, / non dica Ascesi, che direbbe corto, / ma Oriente, se proprio dir vuole". I versi del "Paradiso" dantesco che nominano Assisi, in cui "nacque al mondo un sole" chiamato Francesco, suonano come un pronostico, se letti nel contesto del libretto amorosissimo di Cheng. Qui Oriente e Occidente, tradizione taoista e cristianità scoprono la loro comunione grazie all'universalità del santo più venerato. A testimoniarla, in una scrittura tersa che ha la chiarità delle estati umbre, è un migrante giunto in Francia dalla Cina. Adesso è una gloria letteraria nella terra che l'ha accolto, ma quando vide per la prima volta Assisi, nel 1961, non era che un giovane esule in preda allo spaesamento. Di quell'incontro inaspettatamente abbagliante con i luoghi francescani volle serbare per sempre memoria iscrivendolo nel suo stesso nome: all'atto della naturalizzazione francese, dieci anni dopo, scelse François al posto del cinese Chi-hsien, "celebrante la saggezza". Origini e approdi si pongono così per lui sotto il segno di una segreta alleanza, di cui Francesco diventa l'emblema. Se ne cercherebbe invano, in queste pagine, l'immagine agiografica tutta mansuetudine e candore. "Il Grande Vivente", lo chiama Cheng, e ne avverte la presenza di "eterno contemporaneo" soprattutto tra le rocce incorruttibili che gli fecero da giaciglio.
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Assagioli Roberto
L'atto di volontà
br. In quest'opera l'autore compendia un approfondito e ispirato studio sull'origine, la funzione e lo sviluppo della volontà. Inizialmente Assagioli stacca la volontà dall'angusto preconcetto volontaristico, che la interpreta come funzione autorepressiva, per porla al centro della coscienza individuale come 'esperienza fenomenica', talvolta spontanea, ma sempre e comunque provocabile. Successivamente ne definisce qualità e funzioni, svincolandola dal pregiudizio deterministico, che la vuole interamente soggiogata al carro delle motivazioni inconsce, per ridarle dignità e potere autonomi e coscienti, prerogative insopprimibili della dimensione umana. Approfondendo l'indagine ne rivela gli aspetti transpersonale e universale, collegandola così all'esperienza supercosciente, ritenuta fondamentale nel processo autorealizzativo della psicosintesi. In seguito dà un'interpretazione 'anatomo-fisiologica' dell'atto volitivo suddividendolo in sei stadi e rivelandone il meccanismo d'azione, fino a presentarci l'uso della volontà come un vero e proprio metodo autorealizzativo. Tutta l'opera è permeata da un alto valore intuitivo unito a un'esemplare chiarezza di esposizione, che la rendono facilmente comprensibile ed estremamente pratica nella sua utilizzazione.
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Certeau Michel de
Lo straniero o l'unione nella differenza
br. Proposto per la prima volta in traduzione italiana, questo testo di Michel de Certeau venne pubblicato in Francia nell'autunno 1969. È dunque uno dei suoi primi libri, che alla lettura odierna non risulta datato, ma si carica di una valenza speciale, divenendo una sorta di introduzione ai temi che il grande autore francese andò poi sviluppando nel corso degli anni, in particolar modo l'esperienza cristiana e la dinamica dei percorsi individuali nello spessore del corpo sociale. Una forte attualità mantiene anche il punto di partenza che muove il testo: la crisi delle certezze religiose, il sempre meno stringente vincolo delle istituzioni della Chiesa, la scoperta sconcertante che all'esperienza del credente è intrinseco anche un non-sapere. E Dio si mostra come uno 'straniero', un altro che irrompe destabilizzando la logorata 'domesticità' cui il canone religioso l'aveva confinato, che sfugge alla tessitura troppo fitta, automatizzata e risolta della religione praticata dagli uomini. Ma è proprio in questo processo di 'perdita' e trasalimento, puntualizza de Certeau, che può darsi l'accadimento autentico di essere sorpresi da Dio, nell'inaspettato incontro con la sua presenza. Accettando di lasciarsi cambiare, ognuno può imparare a diventare più libero, ma anche più solidale con gli altri, con i quali costruirà, nel messaggio lucido ma fiducioso che sta sempre sotto le analisi sociali di Michel de Certeau, "l'unione nella differenza". Prefazione di Pierangelo Sequeri.
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Halík Tomás
Voglio che tu sia. L'amore dell'altro e il Dio cristiano
br. Parlare d'amore oggi è fin troppo facile. La parola è abusata fino al logoramento, e per lo più risuona nel suo significato 'romantico': il sentimento di fusione con l'essere amato, l'appagamento di un desiderio di realizzazione che, a ben vedere, rimanda infine all'atteggiamento narcisistico sempre più diffuso. Si può superare questa accezione emotiva e superficiale dell'amore e parlarne da un'altra prospettiva? E si può, partendo da un'esperienza più autentica di amore umano, rivelare un nuovo e più profondo significato della parola Dio? Tomás Halík ne è convinto e si dedica all'impresa in questo saggio acuto, di godibilissima scrittura, ricco di riferimenti letterari e filosofici, aperto ai fermenti più vivi della cultura laica. E incontra subito sant'Agostino, cui è attribuita la frase che ha scelto come titolo: Amo: volo ut sis, «Amo: voglio che tu sia». Perfetta sintesi, egli dice, del vero significato della parola amore, in controtendenza rispetto al sentire comune: facendo propria questa frase, l'io non si limita a prendere coscienza dell'esistenza dell'altro, ma la accoglie come componente fondamentale che arricchisce la sua vita, che impedisce al suo mondo di diventare terribilmente vuoto e grigio. Il vero amore umano chiede dunque di cambiare prospettiva, di avere il coraggio di dimenticare se stessi in forza degli altri. Proprio per questo l'amore è un tema profondamente religioso, capace allo stesso tempo di parlare alle coscienze odierne per le quali il discorso cristiano suona come una lingua sconosciuta o dimenticata da tempo. Perché il Dio amore, lungi dall'essere il Dio banale stigmatizzato da Nietzsche, è un Dio che invita tutti, credenti e non credenti - 'residenti' e 'cercatori', come preferisce definirli Halík - alla magnifica danza dell'amore «in cui si fondono cielo e terra, grazia e natura, divino e umano, la Trinità divina e le tre virtù attraverso le quali entriamo danzando nell'eternità».
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Malo Antonio
Uomo o donna. Una differenza che conta
br. Nella dimensione relazionale della sessualità si trova una chiave fondamentale per capire sia la complessa storia dei rapporti fra uomini e donne, sia i drastici cambiamenti che negli ultimi decenni si sono prodotti nel mondo del lavoro, nella vita in famiglia, nella politica e nella cultura, dove gli uomini e le donne sono diventati ugualmente attivi. Ma l'uguaglianza stabilita al livello delle attività significa forse che le differenze non abbiano nessun tipo di valore personale o sociale? Appoggiandosi sui recenti dati della ricerca psicologica e sociologica, Antonio Malo mette in luce come né le concezioni naturalistiche della sessualità, contrarie a ogni tipo di cambiamento, né quelle postmoderne, che pretendono di de-costruire i sessi, i generi e anche la famiglia, sono in grado di dare una risposta soddisfacente a questa domanda. Egli propone allora di ripensare la sessualità umana da un punto di vista analogico rispetto a quella dei mammiferi più evoluti, senza però cadere in una sorta di biologismo. L'autore evidenzia infatti che qualsiasi tipo di separazione tra sesso e genere equivale a un'astrazione (che presenta come reale qualcosa che esiste solo nella nostra mente) da cui derivano lo stereotipo e l'ideologia. La sessualità umana è invece, una struttura complessa e articolata. Non riguarda solo il sesso corporeo e sociale, ma include anche molti altri aspetti finora poco studiati, come la tendenza sessuata, il desiderio, l'innamoramento, la reciprocità nell'amore, le relazioni d'identificazione e differenziazione nella coppia e nella famiglia, ossia la genealogia, la generazione e l'inter-generazione. Ne consegue che un'identità matura richiede di integrare tutti questi elementi, per migliorare - come uomo o come donna - la qualità delle relazioni umane.
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D'Agostino Francesco; Palazzani Laura
Bioetica. Nozioni fondamentali
br. Tutto ciò che è possibile oggi, in seguito al progresso inarrestabile della scienza e della tecnologia, è anche eticamente lecito? Non è semplice rispondere a questa domanda, fondamentale per la bioetica. Il volume ricostruisce la storia della bioetica e della sua interazione con il biodiritto e la biopolitica, delinea in modo critico gli orizzonti teorici e le categorie concettuali per interpretare i principali problemi bioetici, articolandoli alla luce delle più recenti acquisizioni tecno-scientifiche. Sono affrontate anche le dimensioni della bioetica sociale, interculturale, non umana e post-umana. L'antologia raccoglie i principali riferimenti normativi sul piano della legislazione e giurisprudenza, nazionale ed internazionale.
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Cocteau Jean; Maritain Jacques
Dialogo sulla fede
brossura
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De Benedetti Paolo; Caramore G. (cur.)
Teologia degli animali
brossura "Per elaborare una "teologia" che non abbia più al proprio centro soltanto l'uomo, ma, assieme a lui, l'animale, e ogni essere vivente, ci voleva un teologo come Paolo De Benedetti. Il cui pensiero si articola non intorno ad assiomi, evidenze, certezze. Ma intorno al "forse". Al dubbio. Alla logica dei "doppi pensieri". Solo chi, come lui, ha un senso così forte della precarietà dei giudizi umani e della imperscrutabilità di quelli divini, può arrivare a elaborare una teologia che metta continuamente in discussione se stessa: fino a spostare il centro della propria attenzione dalla creatura umana, che lo ha da sempre altezzosamente occupato, alle creature "minori", che sempre sono state ai margini." (Gabriella Caramore)
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Natoli Salvatore
Edipo e Giobbe. Contraddizione e paradosso
br. Due esperienze della relazione tra l'uomo e il divino. Questi sono Edipo e Giobbe, assunti qui come modelli dell'esistenza. Da un lato il mito greco, nel quale si racconta l'enigma del rapporto tra l'uomo e il suo destino. Il male è causato involontariamente, questa è la colpa di Edipo: è una contraddizione, che contrassegna per i Greci il finito. Dall'altro lato, la disputa tra il giusto, Giobbe, e il suo Dio: "Perché proprio a me, innocente, capitano queste disgrazie?". Una domanda che diventa tensione della fede e ne mostra la natura paradossale: Giobbe "ama Dio, senza nulla in cambio".Una colpa involontaria, una sofferenza incolpevole: due modelli distanti non solo culturalmente, ma ancora prima logicamente. È la differenza tra tragedia e mistero, tra un mondo in cui il destino decide e una storia in cui un Dio salva. La cultura dell'Occidente può essere vista come un instabile convivere di questi due modelli di elaborazione del dolore. Sono orizzonti di senso che, nonostante il venire meno delle memorie di cui è intessuta una tradizione culturale, persistono anche nell'oggi quando l'uomo si trova di fronte alle situazioni limite.
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Chiodi Maurizio; Reichlin Massimo
Laicità e bioetica. Prospettive filosofiche e teologiche sulla vita
br. Queste pagine presentano un esercizio dialogico tra prospettive assai diverse. L'una, filosofica, avanzata da Massimo Reichlin tenta di superare la contrapposizione fra una bioetica laica e una cattolica. "Laico" può essere detto in molti modi, anche come assenza di atteggiamento dogmatico e quindi disponibilità al dialogo. La laicità così intesa è un metodo, condivisibile anche da un'altra prospettiva, religiosa, come quella del teologo Maurizio Chiodi, che, confrontandosi col pensiero di Giuseppe Angelini e Paul Ricoeur, elabora un'etica in grado di rispondere all'appello all'universalità antropologica inscritto nel cristianesimo. Filosofia e teologia trovano nell'"etica della vita" un punto di comune riflessione, nella differenza tra i due stili di sapere.
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Ricoeur Paul
Il male. Una sfida alla filosofia e alla teologia
brossura Unde male faciamus? O meglio, unde malum? (donde viene il male?) Partendo da queste domande - domande classiche in forza dell'enigma in esse raccolto Ricoeur torna a riflettere sullo scandalo del male. In pagine intessute di finezza ermeneutica e rigore teoretico, Ricoeur disegna da un lato una fenomenologia del male: la sofferenza, la pena, il peccato, l'intreccio di male subìto e male commesso... D'altro lato ricostruisce il formarsi dell'onto-teologia e delle sue diverse teodicee, in quanto tentativo - da Agostino a Leibniz, da Kant a Hegel, fino alla paradossale dialettica spezzata di Barth - di coniugare realtà del male e credenza in un Dio onnipotente. Ma reggono queste soluzioni dinanzi alle forme estreme del male nel nostro secolo? Per Ricoeur, consumatosi il progetto stesso dell'onto-teologia, alla fine non resta che il riconoscimento dell'aporia di un male in sé ingiustificabile e di una fede che ripeta il gesto ultimo di Giobbe: credere in Dio per nulla. In margine al saggio di Ricoeur, De Benedetti, nella Postfazione, si sofferma sui riflessi teologici dell'enigma del male, dopo che la caligine di Auschwitz ha oscurato (fino a quando?) i segni di Dio.
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Caltagirone Calogero
Amartya K. Sen. Tra economia ed etica
br. La necessità di tornare a formulare le esigenze etiche anche nel campo economico ha richiesto la rimessa in discussione della relazione tra etica ed economia. Un contributo significativo teso a conferire alla visione della «ricchezza» e dello «sviluppo» una declinazione antropologica ed etica è certamente quello di Amartya K. Sen, economista indiano, premio Nobel per l'economia nel 1998. Il confronto con la visione di Amartya K. Sen intende contribuire alla elaborazione di una proposta teorica in grado di rendere conto della prospettiva dello sviluppo umano sulla base di principi non esclusivamente economici.
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Buber Martin
Colpa e sensi di colpa
brossura Martin Buber mostra in queste pagine come la colpa non sia riducibile alla dimensione psicologica del senso di colpa, ma abbia altre implicazioni, ben più importanti. Per lo psicoterapeuta non si tratta allora di liberare il paziente dal senso di colpa, quanto piuttosto di aiutarlo a elaborare la propria colpa in vista di una riconciliazione con se stesso, con gli altri e con il mondo. Colpa e sensi di colpa, qui tradotto per la prima volta in italiano e introdotto da una nota della figlia di Buber, diventa così un punto di riferimento per un dialogo a più voci sul rapporto tra oggettività della colpa e soggettività del senso di colpa, tra consulenza filosofica e psicoterapia, attraverso i contributi di Gian Pietro Quaglino (docente di Psicologia della formazione), Gianni Francesetti (psichiatra e psicoterapeuta della Gestalt) Umberto Galimberti (filosofo e psicoanalista), Andrea Poma (docente di Filosofia morale) Luca Bertolino (docente di Etica applicata), Ilaria Bertone e Ran Lahav (consulenti filosofici).
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Dover Kenneth J.
La morale popolare greca all'epoca di Platone e di Aristotele
br. Lo speciale fascino di questo libro è nel dichiarato proposito di studiare non le concezioni etiche dei filosofi e in generale degli intellettuali (ateniesi e non) del V e IV secolo a.C., bensì le vedute morali allora correnti, quelle comunemente riconosciute da cittadini non particolarmente qualificati sotto il profilo della ricerca di una rigorosa razionalizzazione del comportamento. Va da sé che simili ricerche aprono prospettive di straordinario interesse, dato che ne scaturiscono indicazioni circa il contesto e l'humus in cui hanno operato molti filosofi e intellettuali ben noti (da Tucidide a Socrate, da Euripide a Ippocrate), e così pure uomini di teatro, cultori di arti figurative, retori, leaders politici, ecc. Lo studio di K.J. Dover consente così per la prima volta di stimare la distanza tra l'ethos e le filosofie morali dell'epoca, fornendo "un contributo di fondamentale importanza per la comprensione dell'etica greca"". (Lloyd-Jones)
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Fumagalli Aristide
L'amore sessuale. Fondamenti e criteri teologico-morali
brossura La teologia morale sviluppata in questo libro riguarda le questioni fondamentali e i criteri principali dell'agire sessuale. L'intento perseguito è di proporre un'interpretazione della sessualità umana che, non limitandosi agli atti e nemmeno alla persona, consideri la relazione interpersonale e ne valuti la qualità amorosa. La concentrazione sulla relazione differenziale tra uomo e donna, privilegiata nel libro, intende corrispondere alla sfida posta dall'attuale cultura occidentale, piuttosto incline a rimuovere la differenza che non a confrontarsi con essa. Lo studio della relazione tra uomo e donna indaga il loro agire sessuale mettendo in luce l'amore interpersonale che in esso si attua e il suo rapporto con l'amore di Dio che in esso si rivela. L'architettura del testo contempla quattro parti. La prima parte, dedicata ai «Fondamenti antropologici» della morale sessuale, prendendo spunto da una breve fenomenologia dell'esperienza sessuale e avvalendosi delle interpretazioni scientifiche di carattere biologico, psicologico e socio-culturale proprie della sessuologia, giunge a delineare le principali dimensioni dell'antropologia sessuale. La seconda parte, riguardante i «Fondamenti biblici» della morale sessuale, illustra il rapporto tra la rivelazione cristiana e l'esperienza sessuale attestato nella sacra Scrittura. La terza parte, relativa ai «Fondamenti storico-teologici» della morale sessuale, ne recensisce l'evoluzione lungo le successive epoche - patristica, medioevale, moderna e contemporanea - della Tradizione cristiana. La quarta parte, proponendo una «Criteriologia morale», fornisce le coordinate fondamentali e i criteri principali per la valutazione morale dell'agire sessuale.
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Piana Giannino
Introduzione all'etica cristiana
br. La proposta etica della rivelazione biblica si presenta come assai esigente, connotata da tratti di radicalità: rinvia a stili di vita improntati all'ideale di perfezione. Il suo orientamento di fondo è però positivo, perché in ultima analisi consente di fare esperienza di una profonda liberazione interiore. Lungi dal rinchiudere la condotta umana entro rigidi steccati normativi, la fede cristiana la apre a orizzonti esaltanti. Dà all'esistenza un grande respiro e promuove l'autentica crescita dell'uomo, proiettandolo nel futuro e promettendogli la felicità. Partendo allora dall'analisi del contesto biblico e dalla rilevazione dei presupposti teologici che fondano l'etica cristiana, vengono qui riproposte, in modo nuovo e originale, le grandi categorie che ne definiscono l'impianto strutturale: persona e opzione fondamentale, coscienza e norma, legge naturale e responsabilità, peccato e virtù. La vita morale del cristiano appare così come un cammino di permanente rinnovamento interiore alla sequela di Gesù di Nazaret, che si traduce nell'assunzione di atteggiamenti e di comportamenti ispirati alla logica della solidarietà fraterna e finalizzati alla promozione della pace universale.
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Bonhoeffer Dietrich; Gallas A. (cur.); Müller M. (cur.); Schönherr A. (cur.)
Vita comune
br. Al centro di questa testimonianza di Dietrich Bonhoeffer sulla vita comune, stesa di getto nel 1938, sta una esperienza concreta. Oltre ad esservi descritta, tale esperienza viene pure motivata e viene fondata teologicamente come autentica prassi spirituale cristiana. Il vivere in comunità non mira a estinguere l'io del singolo nella collettività, bensì a rendere ciascun soggetto una persona libera, forte e adulta nell'assunzione delle responsabilità che la fede cristiana implica, sia per sé che per gli altri. Un libro come Vita comune «continua a dimostrare una incomparabile forza d'attrazione. Lo si può utilizzare nei gruppi. È breve e leggibile. [...] È vitale più che mai e continua ad incontrare un aperto interesse. Anzi, esso conserva, diffondendosi in tutto il mondo, un posto immediatamente vicino a Resistenza e resa». Anche dopo tanti anni dalla prima pubblicazione, questo libro serba al proprio interno «ricche indicazioni di saggezza pratica, chiarimenti di situazioni che, considerate nella loro profondità, sono proprie di persone religiose e non, di esperienze di vita comunitaria che nulla hanno perduto della loro validità» (dalla Postfazione di E. Bethge). Un classico della spiritualità e della teologia del xx secolo.
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Nouwen Henri J.
Viaggio spirituale per l'uomo contemporaneo. I tre movimenti della vita spirituale
brossura «Questo libro risponde alla domanda: "Che cosa significa vivere la vita nello Spirito di Gesù Cristo?". È un libro personale, un libro generato da lotte che furono e rimangono in primo luogo mie. Nel corso degli anni, tuttavia, mi è apparso sempre più chiaro che approfondendo queste lotte, rintracciandone le radici, arrivavo a un livello in cui potevo condividerle. Il libro non offre risposte o soluzioni, ma è scritto con il convincimento che la ricerca di un'autentica spiritualità cristiana è degna di sforzo e di pena, perché nel mezzo di questa ricerca si possono scorgere dei segnali che offrono speranza, coraggio e fiducia» (Henri J.M. Nouwen). Con la chiarezza, la profondità e l'afflato spirituale propri delle grandi opere della spiritualità cristiana, Nouwen guida a "estendersi" (come suona l'intraducibile titolo dell'edizione americana, Reaching Out) fino al proprio intimo, fino al prossimo e, da ultimo, fino a Dio. Ne risulta il tracciato di un appassionante viaggio in tre tappe successive: dall'isolamento alla solitudine, dall'ostilità all'ospitalità e, infine, dall'illusione alla preghiera. Un moderno trattato di vita spirituale.
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Nouwen Henri J.
Sentirsi amati. La vita spirituale in un mondo secolare
br. «Quello che voglio dire è che "Tu sei l'Amato", e quello che spero è che tu possa ascoltare queste parole come fossero dette a te con tutta la tenerezza e la forza che l'amore può avere. Il mio unico desiderio è che queste parole possano risuonare in ogni parte del tuo essere - "Tu sei l'Amato"». Questa testimonianza personale a un Dio, che ci chiama 'gli amati' e che ci fa sentire amati, è il frutto di una lunga amicizia tra lo scrittore-giornalista Fred Bratman e Henri Nouwen. Henri cerca di spiegare a Fred come si possa vivere la vita spirituale in un mondo secolare. Un aspetto interessante del libro è che mentre l'autore scrive ad un suo caro amico, egli trova un linguaggio chiaro e persuasivo per tutti coloro che sono alla ricerca dello Spirito di Dio nel mondo. Un libro che è un dono: ci fa sentire amati da Dio e ci insegna a gustare la vita di chi si sente amato. Ci rivela così le meraviglie del viaggio spirituale e riaccende il fuoco della fede.
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Rahner Karl
Tu sei il silenzio
brossura
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Teilhard de Chardin Pierre
Sull'amore
brossura L'amore come energia che costruisce il mondo, in una breve raccolta di testi esemplari tolti dalle Opere note e meno note dello scrittore francese.
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