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2017br. Venticinque storie legate da un'unica indissolubile passione, da un demone indefinito e indefinibile che necessita di cibarsi della sua quotidiana dose di anima: il combattimento sul ring, cioè la propria piccola guerra prima verso se stessi, poi verso l'avversario.
2018ill., br. Checco Cavicchi, Cesco per i suoi concittadini di Pieve di Cento, è stato un pugile italiano che ha combattuto nella categoria dei pesi massimi ottenendo importanti successi tanto da diventare negli anni '50 l'idolo di tutti gli italiani che lo ritenevano "il nuovo Carnera". Cavicchi riuscì a portare 60.000 persone allo stadio comunale di Bologna per il suo famoso match per la corona europea dei pesi massimi contro il favorito tedesco Heinz Neuhaus. Oltre ad una fulminante carriera tra i Dilettanti, come professionista ha combattuto in 89 incontri vincendone 71 dei quali 45 per KO. La sua bonarietà e serietà facevano sì che per tutti non fosse solo un campione ma anche un "personaggio di casa" al quale voler bene. Nel libro oltre alla storia di Cavicchi e agli articoli e i ricordi di giornalisti che l'hanno incontrato e intervistato figurano moltissime immagini del fotografo, Walter Breveglieri, che lo ha ritratto dentro e fuori dal ring. Non manca una ricca parte statistica con tutti gli incontri disputati da professionista e i titoli e le prime pagine dei giornali che riportavano gli avvenimenti.
2019ill., br. Certe vite non finiscono mai di essere raccontate. Jonathan Eig ce lo ricorda in questo monumentale ritratto di Muhammad Ali, «il più grande», l'atleta che meglio di ogni altro è riuscito a travalicare i confini dello sport per diventare un'icona politica e di costume. Un uomo la cui biografia ha già ispirato decine di libri, film, documentari e articoli, che hanno lasciato però la più elementare delle domande - chi era davvero Muhammad Ali? - ancora in attesa di una risposta. Per prima cosa Ali è stato un pugile inarrivabile, capace di rivoluzionare la nobile arte e trasformare il ring nel palcoscenico del Borgoj; poi un umile seguace di Allah e un leader del Black Power, autoproclamatosi nemico pubblico numero uno dell'America bianca e reazionaria; e, suo malgrado, un attivista per i diritti civili, disposto a sacrificare i migliori anni della sua carriera per rimanere fedele a un principio. E ancora: un provocatore dalla rima baciata, un fedifrago ossessionato dal sesso, un avido altruista votato all'autodistruzione, «un fenomeno, uno stato d'animo, un'attitudine, una sfida alla democrazia e al decoro». Attingendo a una mole impressionante di fonti, per buona parte inedite, Eig ripercorre le gesta dell'eroe con una dedizione commovente, senza risparmiargli nulla e riuscendo nell'intento di restituire al lettore, all'appassionato come al neofita, l'epopea di un uomo che è stato, prima di tutto, un inno alla bellezza della contraddizione umana.
2019br. Il ladro che nel 1954 rubò a un ragazzino nero di dieci anni la sua bicicletta alla fiera per afroamericani di Louisville non poteva sapere che proprio grazie al suo gesto vile sarebbe cominciato l'epos del più grande pugile di tutti i tempi. Perché quel ragazzino si chiamava Cassius Clay ed è per vendicare quel furto che si avvicinò alla boxe. Nell'arco di oltre ventisei anni Cassius Clay, che mutò scandalosamente il proprio nome in Muhammad Ali nel 1964, dopo la conversione all'Islam, combatterà, allenamenti compresi, in oltre quindicimila round a tutte le latitudini: dal Rumble in the Jungle contro George Foreman a Kinshasa al terzo, drammatico atto contro Joe Frazier a Manila. Ali avrà gli occhi da artista sfrontato di suo padre, ma vedrà il mondo con la dolcezza e la generosità di quelli di sua madre. Si rifiuterà sino all'ultimo giorno di avere paura delle conseguenze delle sue azioni, insegnando a generazioni di afroamericani l'orgoglio di esserlo. Sarà il primo atleta a parlare di diritti dell'uomo e non avrà mai timore di farlo, neppure quando per affermare il proprio rifiuto alla guerra in Vietnam dovrà combattere contro il governo americano e sfiorare il carcere. Uscirà di scena, quando arriverà il momento, come nessuno era uscito mai: accettando di farsi vedere nello stato in cui era ridotto dal Parkinson, in quella notte di Atlanta del 1996, ci ha costretto a meditare sulla caducità delle nostre esistenze. Tutto questo, e molto altro, è e rimarrà Muhammad Ali. A un anno esatto dalla sua scomparsa, in questo libro scritto a quattro mani con Elena Catozzi e impreziosito da tantissimi aneddoti inediti, da una prefazione di Federico Ferri e da un'ideale playlist della vita di Ali a cura di Massimo Oldani, Federico Buffa ci regala non solo la cronaca sportiva di un campione irripetibile: ne tratteggia la straordinaria umanità, ne tesse un ritratto ora commovente ora spassoso e racconta l'anima di farfalla propria di Ali.
2020ill., br. Genki Horiguchi sta crescendo e, da piccolo appassionato di boxe, diventa allievo dell'ex pugile Mishima, che nonostante i problemi con l'alcolismo lo segue nella sua evoluzione da dilettante a professionista. Il ragazzo continua a portare avanti il riscatto nei confronti del padre Shark, morto durante un incontro di boxe con Kenji Seki. Un nuovo volume del manga che ha ispirato uno degli anime sportivi più importanti degli anni Ottanta, conosciuto in Italia con il titolo di "Forza Sugar", ancora una volta non deluderà tutti i suoi appassionati!
2021br. Cresciuto nel quartiere più malfamato di Brooklyn e strappato al riformatorio da un coach di origine italiana, Mike Tyson sembrava aver ottenuto il suo riscatto diventando il più giovane campione del mondo dei pesi massimi. Invece i suoi guai cominciavano ora: la condanna per stupro, la detenzione, il morso all'orecchio a Holyfield e la seguente sparatoria che chiudevano nel 1997 la sua carriera. Le droghe e il sesso sfrenato, uniti alla morte accidentale della figlioletta, sembravano spingere il pugile verso un finale di autodistruzione. Invece, incredibilmente, insieme alla pace familiare Tyson ha trovato una via di uscita diventando attore di se stesso. Questo libro racconta la sua parabola sportiva, ma anche il tentativo di un riscatto morale che non sarà mai completo. Per aiutarci a capire la complessità di un uomo che, come dice lui stesso, ogni giorno della sua esistenza si è meravigliato di essere ancora vivo.
2021ill., br. Radicato nella società che lo produce offrendolo alle masse sotto forma di intrattenimento, lo sport è solo un lavoro come un altro: una merce obbligata a rispondere alla legge del mercato e non certo ai valori di cui la pratica sportiva dovrebbe o potrebbe farsi portatrice. Ma ciò che in gran parte del mondo appare ormai come scontato, a Cuba si rivela diverso e, come per magia, ecco la partecipazione trionfare sull'agonismo, il senso dell'impegno e della lealtà primeggiare sull'etica del risultato a tutti i costi e lo spirito olimpico surclassare l'idea del professionismo. Viaggio nella storia popolare della boxe cubana, "Pugni e socialismo" mostra come l'utopia di uno sport libero dai dettami della società dello spettacolo sia non solo possibile, ma anche vissuta e praticata a livello di massa.
2021ill., br. La storia è incentrata sulla crescita di Yuu, giovane liceale che, per via di un carattere introverso, timido e impacciato, diventa la vittima preferita di un gruppo di bulli che lo tormentano, tanto da costringerlo a lasciare la scuola. Per sopravvivere Yuu comincia ad apprendere i rudimenti del pugilato, finché non scompare dalla circolazione per un anno intero. Al suo ritorno affronterà i teppisti che lo avevano tormentato, e troverà un suo posto nella società.
2021ill., br. Genki ha subito una sconfitta terribile nel suo incontro d'allenamento, ma questo non sarà sufficiente a fargli cambiare idea. Il suo obiettivo rimane saldo: diventare un professionista e sfidare direttamente l'uomo che è stato responsabile della morte del padre.
2021br. Qualcuno la chiama Black Kojac per la sua pelle nera e la testa rasata. Ma, come racconta Silvia Cruz Lapeña in un libro appassionante come solo le storie vere sanno essere, Marian Trimiar non ha nessuna intenzione di accettare che siano altri a stabilire ciò che va bene per lei, che si tratti della sua vita o, più semplicemente, del suo nome. Per questo, sul ring, ri?uta di essere considerata «la ?glia del minatore» o «la ?glia del predicatore». Perché le sue scelte non hanno nulla a che vedere con il mestiere o la religione di suo padre. I suoi pugni, se è per questo, non hanno nulla a che vedere neppure con ciò che è stato concesso a legioni di donne prima che lei stessa scegliesse di intraprendere una carriera da pugile professionista e di essere chiamata con un nome destinato a restare nella storia della boxe: «Lady Tyger». Un'epopea straordinaria come può esserlo una lotta in grado, colpo dopo colpo, di mettere KO i pregiudizi razzisti e sessisti che hanno osato s?dare il suo percorso. Portato avanti a dispetto di tutto. Fino alla vittoria di un memorabile campionato del mondo nel 1979.
2021ill., br. "Nessun altro pugile, nessun altro sportivo, è riuscito a fondere in modo così indistricabile e al contempo razionale nella propria persona la realtà e il valore simbolico. A differenza di tutti i grandi talenti della boxe che lo avevano preceduto e che gli succederanno (sì, sto pensando proprio a Mike Tyson), Ali ha mantenuto, vuoi per istinto vuoi per intelligenza, il completo controllo sulla propria immagine mediatica. Ogni suo gesto pubblico era studiato per essere interpretato come ideologico, politico, razziale perfettamente collocato nella realtà sociale: la guerra del Vietnam, la lotta per i diritti civili, l'influenza dei media, la scena hiphop e la malattia." (dall'introduzione di Boris Battaglia)
2014ill., br.
2011br. La boxe: adorata o detestata; impossibile comunque che risulti indifferente. Proprio per tale ragione, tra i tanti libri dedicati alle storie del ring, sono stati concepiti e scritti "I racconti delle sedici corde". L'intento dell'autore è certo interessare coloro che amano una delle più antiche e gloriose discipline sportive, ma anche e soprattutto quello di coinvolgere chi il pugilato non lo conosce o addirittura lo rifiuta. I protagonisti si muovono attorno alle corde del quadrato, ma le loro vicende altro non sono che un piccolo "spaccato" delle mille avventure che la vita riserva a ciascuno di noi, talvolta epiche, altre drammatiche, più spesso anonime. Il "dietro le quinte" della boxe, dove probabilmente si manifesta la parte più affascinante di questo sport che non è solo sport, alla fine non è che un'occasione per trovarsi a contatto con vari problemi esistenziali di giovani e meno giovani, indipendentemente dal fatto che essi abbiano i guantoni alle mani.
2022ill., br. Un nuovo volume del manga che ha ispirato uno degli anime sportivi più importanti degli anni Ottanta, conosciuto in Italia con il titolo di "Forza Sugar".
2022br. Le sfide dall'esito scontato tolgono entusiasmo. Questo libro racconta le notti di idoli sconfitti, di comprimari trasformati in campioni. Storie di pugili consapevoli del loro destino, comunque pronti ad approfittare di qualsiasi distrazione o rilassamento del campione di turno, per cercare di batterlo senza alcuna remora. Tra le corde del ring si colgono metafore della vita, in fondo le vicende che riguardano le battaglie combattute con i guantoni sono simili a quelle che incrociamo ogni giorno sul nostro cammino. Un libro per ricordare quegli incontri che sorpresero tutti e di cui furono protagonisti pugili italiani. Testimoni eclatanti di qualcosa che aveva sconvolto le previsioni. In bene e in male. Non si sapeva mai cosa il ring avrebbe riservato in quella sera, così come in quasi tutte le altre. Nomi noti e meno noti, tra questi solo Angelo Jacopucci e Giovanni Parisi, purtroppo, non sono più tra noi. I combattimenti descritti risalgono a tempi nemmeno molto remoti. Non a caso, ma per dimostrare che quando non si sapeva "come andava a finire", crisi o non crisi, il pugilato manteneva ancora pressoché integro il proprio magico fascino di "sport-non solo sport", di disciplina dove tutto poteva accadere.
2014ill., br.
2018ill., br. Il padre, che fin da bambino gli raccontava le imprese del grande Rocky Marciano; un'amica di famiglia che un giorno gli regala un paio di guantoni rossi. Nasce così la passione per la boxe di Mario Bambini, maestro di pugilato, direttore tecnico de "La Nobile Arte", team che sta forgiando il talento di tanti giovani. Per tutti loro, la figura del maestro è fondamentale sia come guida tecnica, sia come prezioso riferimento nella vita di tutti i giorni. Perché salire sul ring vuol dire metterci la faccia, accettare la vittoria e la sconfitta con la stessa determinazione a migliorarsi. Tra le dodici corde come nella vita. Gli autori di questo libro riescono a dare "un assaggio di quello che può essere il groviglio di emozioni, sensazioni, energia e sentimenti che l'angolo di qualsiasi ring riesce a sprigionare: tutto questo ho ritrovato sfogliando A bordo ring, rivivendo nel racconto dell'amico Mario la sua e la mia passione per la Nobile Arte". (Maurizio Stecca) "Mario fa parte di quella generazione di maestri che hanno saputo interpretare al meglio il pugilato, attualizzandolo per le nuove generazione di atleti ma senza mai perdere di vista quei princìpi che lo caratterizzano". (Vittorio Lai). Introduzione di Maurizio Stecca. Prefazione di Vittorio Lai. Note personali a margine di Massimo Scioti.
2017ill., br. Joe, promosso a "dio della morte", si appresta a sfidare Kim per il titolo asiatico dei pesi gallo: il giapponese selvaggio contro il calcolatore coreano! Un match che spinge il nostro fino al limite delle sue forze. Inoltre, un terribile segreto si nasconde nel passato del suo avversario... Chi dei due saprà trovare nelle proprie disgrazie la forza per vincere?
2018ill., br. Tredici corposi volumi, con un nuovo adattamento grafico e testi ancor più fedeli all'originale, per ripercorrere la parabola umana e sportiva di un personaggio entrato nella leggenda! Dalla Malesia arriva in Giappone Harimau, un pugile particolarmente forte e difficile da inquadrare, caratterizzato da una "selvaticità" senza freni. Yoko decide di organizzare una sfida tra lui e Joe... Riuscirà il campione in carica dell'Asia, ormai "addomesticato", a tener testa alle tecniche selvagge dell'avversario?
2018ill., br. Tredici corposi volumi, con un nuovo adattamento grafico e testi ancor più fedeli all'originale, per ripercorrere la parabola umana e sportiva di un personaggio entrato nella leggenda! Il momento fatidico è giunto, lo scontro con Mendoza è finalmente realtà. A un passo dalla conquista del titolo mondiale, Joe è determinato a dare tutto se stesso, pronto a bruciare sul ring in tutto il suo fulgore... L'ultimo numero dell'opera dedicata al pugilato.
2018ill., br. Joe, diventato il nuovo campione asiatico dei pesi gallo, vola alle Hawaii per un match. Anche Jose Mendoza si trova nell'arcipelago del Pacifico per disputare un incontro... Si incontreranno i due rivali? E il nostro pugile selvaggio saprà trattenere la sua irruenta voglia di sfidare il campione del mondo?!
2016br. Lui è Johann Trollmann (1907-1943), pugile sinti nella Germania nazista, il più bravo di tutti, ma c'è un particolare: è uno zingaro. La vita di Johann comincia subito di corsa, da quando, bambino, scopre la boxe e sale sul ring portando con sé i valori e la tradizione della sua gente, e guadagnando strepitose vittorie, una più emozionante dell'altra, con il pubblico (soprattutto femminile) in visibilio. Ma uno zingaro non è come gli altri tedeschi: come può rappresentare la grande Germania alle Olimpiadi del 1928? Le strade del successo ben presto gli vengono sbarrate, il clima politico peggiora, il nazismo travolge tutto, anche la sua vita e quella della sua famiglia. Non importa che Johann sia il più bravo, il titolo di campione dei pesi mediomassimi gli verrà negato, nonostante la vittoria sul ring. Da quel momento la sua vita diventa impossibile: prima il divorzio cui è costretto per salvare la moglie e la figlia, poi la sterilizzazione, la guerra cui partecipa come soldato e infine il campo di concentramento e l'ultima sfida, quella decisiva, contro il kapò, che vincerà, e per questo sarà punito. Con la morte. Dario Fo, grazie a una ricerca di Paolo Cagna Ninchi, ancora una volta recupera una vicenda vera e dimenticata. Solo di recente la Germania ha riconosciuto il valore e l'autenticità di questa storia consegnando alla famiglia Trollmann la corona di campione dei pesi mediomassimi negata a Johann ottant'anni prima.
2013ill., br. È un talento fiorito sul terreno dell'istinto, quello che ha permesso a Stefania Bianchini di prendere coscienza della propria forza, fisica e interiore, e con la quale si confronteranno formidabili atlete: Regina Halmich, una star per i media tedeschi; l'inglese Cathy Brown, il cui pseudonimo "The Bitch" non lascia affatto tranquilli; Hagar Shmoulefeld, istruttrice dell'esercito israeliano; le italiane Maria Rosa Tabbuso e Simona Galassi e tante altre ancora. In questa autobiografia, che è quasi un romanzo, si racconta una storia di sport e di vita. Dal karaté alla kick boxing, dalla shoot boxe al pugilato, un percorso ricco di titoli italiani, europei e mondiali, ma anche di delusioni e ingiustizie, di amori e disillusioni, di amicizie e di accese rivalità. Pioniera del pugilato femminile, Stefania Bianchini sul ring conquista il mondo. Femmina in un ambiente di maschi, esploratrice di territori mai scontati, mai banali, fuori dal ring vince la sua battaglia per portare la boxe femminile in Italia e consacrarla a sport olimpico. Un gioco d'equilibrio sul crinale che separa il conformismo e l'anticonformismo, l'indole di combattente e l'intima appartenenza di genere, da cui sorge anche il suo incrollabile impegno nella lotta contro la violenza sulle donne.
2017ill., br. Una perfect edition per far brillare nuovamente una stella della boxe a fumetti. Tredici volumi, con un nuovo adattamento grafico e testi ancor più fedeli all'originale, per ripercorrere la parabola umana e sportiva di un personaggio entrato nella leggenda.